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Termodinamica

„ Temperatura e Calore

„ I Principio della Termodinamica

„ Teoria cinetica dei gas

„ II Principio della Termodinamica


Richiami
„ PRESSIONE Per pressione si intende il modulo della forza
normale ad una data superficie diviso per la
superficie stessa. E’ una grandezza scalare.
Unità di misura nel SI: 1 N/m2 = 1 Pascal (Pa)
Altre: 1 atmosfera (1 atm) = 1.01325 105 Pa
1 bar = 105 Pa
1 atm = 760 mm Hg

ΔF
p=
ΔA
bar ≈ pressione esercitata da una colonna di mercurio alta 760 mm, alla
temperatura di 0 °C in un luogo in cui g=9.80665 m/s2
torr = pressione esercitata da una colonna di mercurio alta 1 mm, alla
temperatura di 0 °C in un luogo in cui g=9.80665 m/s2
„ DENSITA’ La densità di un dato volume V di materiale è
definita come la massa Δm dell’elemento divisa
per il suo volume ΔV. E’ una grandezza scalare.
In generale può dipendere da pressione (gas) e
temperatura (solidi e fluidi)
Δm
ρ= ρH2O = 1 g/cm3
ΔV (T = 4 °C)

„ MODULO DI Una pressione Δp esercitata


COMPRESSIONE su una superficie provoca una
una variazione di volume ΔV.
Il rapporto:
Δp
B=−
ΔV V
è definito modulo di compressione
Temperatura
SISTEMA TERMODINAMICO B Insieme di uno o più corpi di composizione
nota che si trovano in una regione dello spazio
delimitata da superfici ideali o reali che li
distinguono dal resto (detto AMBIENTE)
Costituito in genere da un insieme di particelle (atomi, molecole) molto elevato (gas:
~1022 particelle in un volume di un litro) in movimento (in un gas: urtano)

SISTEMA TERMODINAMICO + AMBIENTE = UNIVERSO TERMODINAMICO

• DESCRIZIONE MICROSCOPICA Æ Studio delle forze su ogni particella, note velocità e


momento

• DESCRIZIONE STATISTICA Æ Determinati i valori medi delle quantità microscopiche

• DESCRIZIONE MACROSCOPICA Æ Descrizione attraverso grandezze macroscopiche che


caratterizzano lo stato del sistema nel suo complesso
(es. pressione, volume, temperatura,
magnetizzazione,..)
Si definiscono COORDINATE (VARIABILI) TERMODINAMICHE
grandezze fisiche MACROSCOPICHE OSSERVABILI E MISURABILI

INTENSIVE: ESTENSIVE:
hanno carattere locale, indipendente hanno carattere globale; proprietà
dalla quantità di materia del sistema additiva
(es: PRESSIONE) (es: VOLUME)

SI DEVE INDIVIDUARE UN NUMERO LIMITATO DI COORDINATE TERMODINAMICHE


SUFFICIENTI A DETERMINARE LO STATO TERMODINAMICO DEL SISTEMA

Un sistema costituito (i) da una singola specie chimica (atomica o molecolare),


(ii) presente in una sola fase è descrivibile attraverso PRESSIONE,
TEMPERATURA e VOLUME di cui SOLO DUE SONO INDIPENDENTI
Un sistema di questo tipo è definito IDROSTATICO
Le coordinate termodinamiche caratterizzano lo STATO MACROSCOPICO del
sistema perciò sono anche definite VARIABILI DI STATO.
STATO Uno stato
macroscopico corrisponde ad un numero molto elevato di possibili STATI
MICROSCOPICI

La descrizione microscopica e macroscopica sono correlate, es:

„ Pressione Urti con le pareti del contenitore

„ Temperatura Energia cinetica media traslazionale

Quando lo stato termodinamico del sistema è stazionario e ogni


coordinata termodinamica ha lo stesso valore in tutto il sistema si
dice che il sistema si trova in uno
STATO DI EQUILIBRIO TERMODINAMICO

Per un sistema in equilibrio termodinamico esiste una


RELAZIONE FUNZIONALE fra le VARIABILI DI STATO
Tale relazione è definita EQUAZIONE DI STATO
il sistema PUÒ scambiare energia e materia
‰ SISTEMA APERTO:
con l’ambiente

il sistema PUÒ scambiare energia ma NON


‰ SISTEMA CHIUSO:
materia con l’ambiente

il sistema NON PUÒ scambiare energia NE’


‰ SISTEMA ISOLATO:
materia con l’ambiente

L’UNIVERSO TERMODINAMICO è un sistema ISOLATO


Un sistema isolato è separato dall’ambiente da PARETI ADIABATICHE
NON SONO POSSIBILI INTERAZIONI TERMICHE, MECCANICHE, CHIMICHE
(dal greco: che non può essere attraversato ES: POLISTIROLO)

(massa, composizione
e concentrazione)

Un sistema non isolato è separato dall’ambiente da PARETI DIATERMICHE


NON SONO POSSIBILI INTERAZIONI MECCANICHE, CHIMICHE, POSSIBILI QUELLE TERMICHE
(dal greco: attraversato dal calore = CONDUTTORE)

Se due sistemi che si trovano in stati termodinamici diversi sono messi in


CONTATTO TERMICO i loro stati macroscopici (le loro proprietà) VARIANO
I cambiamenti sono detti TRASFORMAZIONI TERMODINAMICHE
Si raggiunge una nuova condizione stazionaria, detta DI EQUILIBRIO TERMICO
fra i due sistemi
Due sistemi in equilibrio
PRINCIPIO ZERO DELLA TERMODINAMICA: termico con un terzo
sistema sono in
equilibrio termico fra loro

Questo consente di introdurre il concetto di TEMPERATURA


(grandezza scalare)

Se due sistemi sono in equilibrio termico fra loro si dice che hanno la
STESSA TEMPERATURA
oppure:

Esiste una grandezza, detta TEMPERATURA, che caratterizza i


sistemi termodinamici in equilibrio. Due sistemi sono in equilibrio
termico fra loro se e solo se le loro temperature hanno lo stesso valore

Per la MISURA della temperatura (T) si utilizza un SISTEMA CAMPIONE,


detto TERMOMETRO, che presenta variazioni significative e misurabili di
una sua proprietà quando viene messo in CONTATTO TERMICO con sistemi
che hanno diversa temperatura
Definizione dell’UNITA’ di MISURA e della SCALA per la TEMPERATURA

„ Si deve scegliere una sostanza, detta SOSTANZA TERMOMETRICA,


che presenta una proprietà fisica dipendente in modo semplice dalla
TEMPERATURA (T), detta PROPRIETA’ TERMOMETRICA.

„ In generale ogni scala per la temperatura è legata ad una sostanza


termometrica e ad una proprietà termometrica particolare: le diverse
scale non necessariamente coincidono. Esiste però anche una SCALA
ASSOLUTA, INDIPENDENTE dalle proprietà di qualsiasi sostanza
(scala KELVIN)

In generale : T=f(x) , cioè il valore di temperatura T è legato da una relazione


funzionale al valore x di una opportuna proprietà termometrica. Nel caso più
semplice la relazione è lineare: T=ax+b

E’ quindi necessariotarare la scala: nel semplice caso di una relazione lineare


si devono scegliere due punti fissi in modo da determinare le costanti a e b
Scala Celsius
¾ T=0 oC al punto di fusione dell’acqua (a pressione atmosferica)
¾ T=100 oC al punto di ebollizione dell’acqua (a pressione atmosferica)
¾ suddivisione della scala in 100 parti fra questi due punti: ogni tacca della
suddivisione corrisponde ad un grado Celsius (1 oC)

Scala Fahernheit
¾ Punto di congelamento di una miscela di ghiaccio e sale (T ~ -18 °C)
¾ Temperatura normale del corpo umano (T ~ 98,6 oF , T ~ 36,6 oC)
¾ suddivisione della scala in 96 parti fra questi due punti: ogni tacca della
suddivisione corrisponde ad un grado Fahrenheit (1 oF)

TF = 9/5 TC + 32 ΔTF = 9/5 ΔTC


TERMOMETRI
Un esempio di dispositivo per la misura della temperatura è il comune
TERMOMETRO a MERCURIO:
sostanza termometrica = MERCURIO
proprietà termometrica = VOLUME (V ~T)
In generale la misura della temperatura è sensibile alla scelta della sostanza
termometrica, in particolare nei casi in cui i termometri operano lontano dai
punti di calibrazione.
Si è notato che i termometri a GAS a VOLUME COSTANTE sono
quelli che presentano minori differenze nella misura della temperatura
di uno stesso sistema al variare della sostanza termometrica

In questo caso
la proprietà
termometrica è
la PRESSIONE

Se si sostituisce T(°C) con T+273,15 si può far corrispondere il


valore T=0 alla condizione in cui p=0. In questo caso si ha
T = αx
(un solo punto di calibrazione)
Scala Kelvin
E’ stata introdotta una scala termometrica che utilizza UN SOLO PUNTO DI
CALIBRAZIONE ed una relazione di proporzionalità diretta fra temperatura e
variabile termodinamica: T = ax. Poiché non è semplice riprodurre con precisione
il punto di fusione e di ebollizione dell’acqua (dipendenti dalla sua purezza) si è
utilizzato come punto di calibrazione il PUNTO TRIPLO dell’acqua, lo stato
in cui coesistono 3 fasi, solida (ghiaccio), liquida (acqua), gassosa (vapore).

Al punto triplo:

TC = 0,01 oC,
p = 611 Pa

TC °C
Per convenzione si è assunto che:
¨ al punto triplo la temperatura dell’acqua sia T=273,16 K. Il Kelvin è definito
come la frazione 1/273,16 della temperatura del punto triplo dell’acqua
¨T = T – 273,15 ΔT = ΔTC
C
TERMOMETRI

Il termometro a GAS a VOLUME COSTANTE può essere tarato


considerando un solo punto di calibrazione: il punto triplo dell’acqua
operando con la scala Kelvin

ptr è la pressione del gas


al PUNTO TRIPLO

⎛ p ⎞
Τ = lim ⎜⎜ 273,15 ⎟⎟
ptr →0 ⎝ ptr ⎠
ptr

• He mostra la minore dipendenza da ptr


• consente misure di T fino a 1 K

Il KELVIN è stato assunto come unità di misura della temperatura nel Sistema
Internazionale. La scala Kelvin coincide con la SCALA ASSOLUTA della temperatura.
DILATAZIONE TERMICA

1 ⎛ ∂l ⎞
Δl = αlΔT con α= ⎜ ⎟
l ⎝ ∂T ⎠ p
l: lunghezza; Δl: variazione di lunghezza; ΔT: variazione di temperatura
α è definito COEFFICIENTE DI DILATAZIONE TERMICA LINEARE
(a pressione costante)

1 ⎛ ∂V ⎞
ΔV = β VΔT con
β= ⎜ ⎟
V ⎝ ∂T ⎠ p

V: volume; ΔV: variazione di volume; ΔT: variazione di temperatura


β è definito COEFFICIENTE DI DILATAZIONE CUBICA
(a pressione costante)

Per una sostanza omogenea β=3α


Caso dell’acqua
LA CONDUZIONE DEL CALORE
I meccanismi di scambio del calore sono di tre tipi:
CONDUZIONE, CONVEZIONE ED IRRAGGIAMENTO

CONDUZIONE
La trasmissione del calore per conduzione avviene senza spostamento macroscopico di
materia; parti di uno stesso corpo possono essere a temperatura diversa e dove è più elevata
la temperatura, maggiore è il moto di agitazione termica delle particelle che lo costituiscono
(nel caso di un solido è maggiore l’ampiezza della vibrazione degli atomi attorno alla posizione
di equilibrio; nel caso di un metallo a questa si aggiunge una maggiore velocità media degli
elettroni di conduzione; nel caso dei gas è maggiore l’energia cinetica delle molecole): a causa
delle interazioni fra le particelle del sistema (atomi, elettroni) un aumento locale del moto di
agitazione termica tende a trasmettersi alle regioni adiacenti

Il flusso di calore nell’unità di tempo è:


• proporzionale alla superficie A attraversata
• inversamente proporzionale a Δx
• proporzionale alla differenza di temperatura ΔT
La quantità di calore Q che nel tempo Δt attraversa una lamina
di spessore Δx e sezione A con un salto termico ΔT è data dalla:
ΔT
Q = kT A Δt
Δx
dT
e, al limite per variazioni infinitesime: δQ = − kT dA dt
dx
kT è un coefficiente caratteristico del materiale, detto CONDUCIBILITA’
TERMICA, espresso in W/m K; dipende dalla temperatura

Il segno – esprime il fatto che il


calore fluisce dalla faccia calda a
quella fredda (in direzione opposta
al gradiente di temperatura)

Gli estremi di una sbarra metallica


di lunghezza L sono posti a
contatto con due termostati
Il sistema raggiunge uno stato stazionario: la
temperatura in ogni punto della sbarra ed il FLUSSO
DI CALORE (Q/Δt) sono costanti nel tempo:

Q T − TL
= kT A H
Δt L
Se il calore fluisce attraversando due materiali di
diversa conducibilità termica K1 e K2 posti in contatto
(stessa sezione A), si deve porre la condizione che il
flusso di calore attraverso i due (o più materiali) sia lo
stesso:
Q T − Tx T −T
= kT ,1 A H = kT , 2 A x L
Δt L1 L2
TH e TL sono le temperature alle facce esterne
delle due lastre Tx quella alla interfaccia fra i due
materiali. Ricavando Tx e sostituendo si trova:

Q T − TL
= H A
Δt ∑ Li kT ,i
Se invece i due materiali sono posti in parallelo fra i due termostati i
flussi si sommano (stessa lunghezza L):

Q Q1 + Q2 TH − TL
= = ∑ kT ,i A1
Δt Δt L

CONVEZIONE
Avviene con spostamento macroscopico di materia in fluidi (gas o liquidi) che
sono a contatto con un corpo caldo: la porzione di fluido si scalda e si dilata, e
per effetto della spinta di Archimede tende a salire, mentre il fluido più freddo
che lo sostituisce a sua volta si scalda, creando una circolazione di fluido
convettiva

IRRAGGIAMENTO
Emissione di onde elettromagnetiche da parte di corpi caldi: ha luogo anche in
vuoto. Si dimostra che l’energia emessa da un corpo alla temperatura T è
proporzionale a T 4
IRRAGGIAMENTO

legge dello spostamento di Wien

λmaxT = costante
= 2.898 ⋅10 −3 m ⋅ K

legge di Stefan-Boltzmann

∫ λ λ = σ 4
E ( , T ) d T
0

σ = 5.67051⋅10 −8 Wm − 2 K − 4
A: superficie; ε<1 in genere
Q = εσAT Δt 4
ε=1 completo assorbimento
(corpo nero)