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L'Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (EASA)

Dossier n° 265 - Schede di lettura


9 novembre 2016

L'Agenzia europea per la sicurezza aerea è un organo dell'Unione Europea dotato di personalità
giuridica, con rilevanti compiti di consulenza alla Commissione europea in materia di aviazione civile e di
autorità di regolazione per la sicurezza e protezione ambientale nel settore dell'aviazione civile.
Il Regolamento (CE) n. 216 del 2008, concernente la regolazione per la sicurezza aerea, ha ampliato
infatti la competenza dell'Unione europea nel settore della sicurezza aerea, introducendo nuove regole nel
campo delle operazioni di volo, delle licenze e della formazione degli equipaggi e instaurando un sistema di
multe per i trasgressori delle norme di sicurezza. Il Regolamento ha quindi apportato modifiche al
Regolamento n. 1592 del 2002 che aveva istituito l'Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA),
conferendogli i rilevanti compiti che ha oggi in materia di sicurezza e protezione ambientale nel settore
dell'aviazione civile e dando all'agenzia il compito di formulare le specifiche per la certificazione di prodotti,
componenti e dispositivi aeronautici, valide in tutti i paesi aderenti all'EASA.
L'Agenzia ha sede a Colonia (Germania), ha alcuni uffici a Bruxelles ed i suoi principali compiti sono i
seguenti:
fornire consulenza tecnica alla Commissione UE per la stesura di norme comuni nel settore
dell'aviazione civile;
attuare e monitorare le norme di sicurezza, anche attraverso ispezioni negli Stati membri;
rilasciare i certificati alle imprese europee nel settore della progettazione di aeromobili e
certificare gli aeromobili utilizzati in Europa, nonché certificare i vettori aerei e le organizzazioni
che si occupano di progettazione, produzione e manutenzione di prodotti aeronautici situate nei paesi
terzi;
fare analisi e ricerca sulla sicurezza;
assistere gli Stati membri nell'adempimento degli obblighi dell'ICAO (International Civil Aviation
Organization).

L'Agenzia deve quindi garantire il rispetto delle condizioni e dei requisiti, da parte degli operatori
aeronautici, nella fornitura di servizi o di apparecchiature in tutti i Paesi membri dell'EASA: è quindi sia un
partner delle istituzioni dell'UE che delle autorità aeronautiche nazionali, nonchè delle aziende operanti nel
settore.
L'EASA è guidata da un Direttore esecutivo e da un Consiglio di amministrazione composto da un
rappresentante per ogni Stato membro e da un rappresentante della Commissione europea. Vi
prendono parte i 28 Stati membri dell'UE ed inoltre la Svizzera, la Norvegia, il Liechtenstein e l'Islanda.
L'EASA ha inoltre rappresentanze permanenti a Montreal, Washington e Pechino.
Il personale dell'Agenzia è composto di un numero limitato di funzionari effettivi o distaccati dalla
Commissione o dagli Stati membri per lo svolgimento di compiti di gestione, nonché di altri dipendenti assunti
dall'Agenzia in base alle proprie esigenze.

Una nuova proposta di regolamento sulle regole comuni nel settore dell'aviazione civile, che mira a
compiere una revisione generale del sistema europeo di sicurezza aerea e in particolare proprio del
regolamento (CE) n. 216/ 2008, è contenuta nell'atto comunitario COM (2015) 613, parte integrante della
"Strategia per migliorare la competitività del settore dell'aviazione nell'UE" della Commissione europea del
2015, che introduce un approccio più flessibile alla regolamentazione della sicurezza, che elimini le
prescrizioni non necessarie e garantisca un quadro modellabile di regole, estendendo il quadro normativo
vigente per la sicurezza aerea dell'Unione europea ad alcuni settori specifici, ossia la sicurezza dei servizi di
assistenza a terra, gli aeromobili senza equipaggio e gli aspetti di securiry nella progettazione di aeromobili e
sistemi di aviazione, tra cui la cibersicurezza.
La proposta delinea un quadro per la condivisione delle risorse tecniche tra le autorità nazionali e
l'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea che include la possibilità di trasferire all'EASA, su
base volontaria, le competenze per l'attuazione della normativa dell'Unione, nei casi in cui non sia in grado
svolgere le proprie funzioni e di conformarsi alle prescrizioni del regolamento. La proposta di regolamento
prevede inoltre un nuovo assetto dell'EASA che tende a concentrare le funzioni decisionali e strategiche in
capo a un nucleo più ristretto di rappresentanti degli Stati membri e rafforza il peso della Commissione in
seno all'Agenzia. La proposta del 2015 è coerente con l'altra iniziativa della Commissione, in discussione dal
2013 "Accelerare l'attuazione del cielo unico europeo- SES II+" (vedi sub), i cui risultati, relativi alle
modifiche del regolamento n. 216, sono quindi sono tenuti in conto nella proposta.

Le autorità nazionali competenti nel settore aereo

Si ricorda che a livello nazionale opera, in attuazione della normativa dell'Unione europea, l'Agenzia
nazionale della sicurezza del volo (ANSV), istituita dal decreto legislativo n. 66/1999, in attuazione della
direttiva 94/56/CE che costituisce l'autorità investigativa, autonoma e posta in posizione di terzietà rispetto
al sistema dell'aviazione civile, per la sicurezza dell'aviazione civile dello Stato italiano.
I compiti dell'ANSV sono quindi diversi da quelli dell'EASA, attinendo più strettamente ai profili investigativi
e di sicurezza del volo, mentre l'EASA ha compiti prevalentemente regolatori della sicurezza.
Al fine di garantire tale terzietà l'ANSV è posta sotto la vigilanza del presidente del Consiglio e non del
ministro delle infrastrutture e dei trasporti. ll presidente dell'Agenzia è nominato con decreto del Presidente
della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente del Consiglio dei
ministri. I membri del collegio sono nominati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, previa
deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta, rispettivamente, uno del Ministro delle infrastrutture e
dei trasporti, uno del Ministro dell'interno e uno del Ministro della giustizia. Il presidente e i membri del
collegio sono nominati previo parere delle competenti commissioni parlamentari. L'Agenzia assolve
essenzialmente a compiti di investigazione, attivando e svolgendo inchieste tecniche relativamente ad
incidenti ed inconvenienti occorsi ad aeromobili dell'aviazione civile, ed emanando, ove necessario,
raccomandazioni di sicurezza. L'ente svolge altresì attività di studio e di indagine, al fine di favorire il
miglioramento della sicurezza del volo. Il D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 189, ha recentemente riordinato
l'Agenzia, in attuazione dell'articolo 26, comma 1, del D.L. n. 112/2008.

Le altre autorità nazionali competenti in materia di sicurezza aerea, sono l'Ente nazionale di assistenza al
volo (ENAV S.p.A.) e l'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC).
Il c.d. "Cielo unico europeo" (Regolamento CE n. 549/2004 c.d. regolamento quadro) ha richiesto un
unico soggetto regolatore dell'aviazione civile italiana e imposto la separazione tra soggetti fornitori dei
servizi e Autorità di regolazione. In Italia i principi stabiliti dal Cielo Unico Europeo sono stati recepiti con la
legge 9 novembre 2004, n. 265 e con successivi decreti di revisione della parte aeronautica del Codice della
Navigazione. Tali norme hanno affidato all'ENAC le funzioni di regolazione tecnica, controllo, certificazione
e rilascio delle licenze in materia di fornitura dei Servizi della Navigazione Aerea, con l'obiettivo di garantire
che le attività riguardanti lo spazio aereo italiano e la fornitura dei servizi di navigazione aerea siano rivolte
alla sicurezza del volo ed all'efficienza delle operazioni. Tra i compiti rientra, in particolare, lo studio dello
sviluppo e i possibili scenari strategici in materia di pianificazione, progettazione e semplificazione dello
spazio aereo, a livello nazionale, relazionandosi con le competenti strutture di ENAV Spa (Società Nazionale
per l'Assistenza al Volo), Aeronautica Militare, gestori aeroportuali, vettori e altri fruitori dello spazio aereo e,
a livello internazionale, partecipando ai gruppi di lavoro per la predisposizione dei documenti europei
programmatici. L'ENAV S.p.A. è la società a cui lo Stato demanda la gestione e il controllo del traffico
aereo civile in Italia, nonché gli altri servizi essenziali per la navigazione aerea, nei cieli italiani e negli
aeroporti civili nazionali.

Il Finanziamento dell'EASA

Il Reg. UE n. 216/2008 riconosce all'Agenzia europea per la sicurezza aerea indipendenza per le questioni
tecniche e autonomia giuridica, amministrativa e finanziaria. Ai sensi dell'articolo 59 del Reg. UE 216/2008,
le entrate dell'Agenzia sono costituite da:
a) un contributo dell'Unione europea (circa il 24%);
b) un contributo di paesi terzi europei con cui l'Unione abbia concluso accordi (circa l'8%);
c) i diritti versati dai richiedenti e i titolari di certificati e certificazioni rilasciate dall'Agenzia (cioè
dall'industria pari a circa il 68%);
d) oneri per pubblicazioni, corsi di formazione e altri servizi prestati;
e) eventuali contributi finanziari volontari di Stati membri, paesi terzi o altri enti, a condizione che i
contributi non compromettano l'indipendenza e l'imparzialità dell'EASA.
Le spese dell'Agenzia comprendono le spese di personale, amministrative, di infrastruttura e d'esercizio.
Le entrate e le spese devono risultare in pareggio.
Come chiarito dalla Commissione UE, in risposta all'Interrogazione parlamentare UE del 15 settembre
2008 (di Ruth Hieronymi -PPE-DE) i costi generati dalle operazioni di certificazione effettuate dall'Agenzia
(EASA) devono essere soddisfatti tramite la riscossione verso l'industria. Tutti gli altri compiti, tra cui
ispezioni di regolamentazione e di standardizzazione, sono completamente finanziate mediante una
sovvenzione pubblica europea. Il Budget final Account dell'EASA per l'anno 2015, è consultabile sul sito
istituzionale dell'Agenzia.

2
Lo stato delle entrate e delle spese dell'EASA

Di seguito si riporta il dettaglio dello stato delle entrate e delle spese dell'EASA , il cui budget 2016
ammonta a 176,479 milioni €.

ENTRATE
Titolo Linea di bilancio Esercizio 2016 Esercizio 2015 Esercizio 2014
Capitolo

PROVENTI DERIVANTI DA TASSE E ONERI


10 PROVENTI DERIVANTI DA TASSE E ONERI 95 926 000 91 933 000 96 992 870,14
Titolo 1 — Totale 95 926 000 91 933 000 96 992 870,14

SOVVENZIONE DELL'UNIONE EUROPEA


20 SOVVENZIONE DELL'UNIONE EUROPEA 36 370 000 36 370 000 34 174 000,—
Titolo 2 — Totale 36 370 000 36 370 000 34 174 000,—

CONTRIBUTO DI PAESI TERZI


30 CONTRIBUTO DI PAESI TERZI 2 107 000 2 138 000 2 071 571,44
Titolo 3 — Totale 2 107 000 2 138 000 2 071 571,44

ALTRI CONTRIBUTI
40 ALTRI CONTRIBUTI p.m. 10 602 876 2 868 972,95
Titolo 4 — Totale p.m. 10 602 876 2 868 972,95
5
GESTIONE AMMINISTRATIVA
50 GESTIONE AMMINISTRATIVA 825 000 1 023 000 795 725,67
Titolo 5 — Totale 825 000 1 023 000 795 725,67
6
ENTRATE PER SERVIZI FORNITI A TITOLO ONEROSO
60 ENTRATE PER SERVIZI FORNITI A TITOLO ONEROSO 150 000 310 000 125 382,16
Titolo 6 — Totale 150 000 310 000 125 382,16
7
RETTIFICHE DI BILANCIO
70 RETTIFICHE DI BILANCIO 41 101 000 43 046 283 0,—
Titolo 7 — Totale 41 101 000 43 046 283 0,—
TOTALE GENERALE 176 479 000 185 423 159 137 028 522,36

SPESE
Titolo Linea di bilancio Stanziamenti Stanziamenti Esecuzione
Capitolo 2016 2015 2014
1
PERSONALE
11 PERSONALE IN SERVIZIO 79 473 000 71 261 000 70 088 666,73
12 SPESE DI ASSUNZIONE 1 439 000 1 079 000 790 946,30
13 MISSIONI E TRASFERTE — p.m. 58 484,79
14 INFRASTRUTTURE DI CARATTERE MEDICO-SOCIALE 4 844 000 4 378 000 3 703 714,67
17 SPESE PER RICEVIMENTI E DI RAPPRESENTANZA 192 000 158 000 114 645,69
Titolo 1 — Totale 85 948 000 76 876 000 74 756 458,18
2
IMMOBILI, MATERIALE E SPESE VARIE DI FUNZIONAMENTO
20 AFFITTO DI IMMOBILI E SPESE ACCESSORIE 15 336 000 12 098 000 9 714 648,74
21 SPESE OPERATIVE RELATIVE ALLE TECNOLOGIE 4 799 000 5 944 000 5 208 650,30
DELL'INFORMAZIONE
22 BENI MOBILI E SPESE ACCESSORIE 2 894 000 173 000 88 941,12

3
23 SPESE DI FUNZIONAMENTO AMMINISTRATIVO 1 747 000 1 170 000 638 176,25
24 SPESE POSTALI E DI TELECOMUNICAZIONI 206 000 221 000 575 185,92
Titolo 2 — Totale 24 982 000 19 606 000 16 225 602,33
3
SPESE OPERATIVE
30 ATTIVITÀ DI CERTIFICAZIONE 23 130 000 26 951 000 24 915 156,17
31 ATTIVITÀ S (ATTIVITÀ IN MATERIA DI STANDARDIZZAZIONE) 203 000 220 000 129 082,20
32 ACQUISTI DI TECNOLOGIA INFORMATICA 1 036 000 —
33 COMUNICAZIONE E PUBBLICAZIONE 428 000 262 000 358 938,66
34 SPESE PER RIUNIONI 753 000 758 000 327 043,23
35 SPESE PER LA TRADUZIONE E L'INTERPRETAZIONE 137 000 363 000 70 908,50
36 ATTIVITÀ DI REGOLAMENTAZIONE 595 000 925 000 701 180,46
37 SPESE PER MISSIONI, RICEVIMENTI E DI RAPPRESENTANZA 6 222 000 6 363 000 4 835 199,78
38 FORMAZIONE TECNICA 587 000 643 000 458 855,26
39 ATTIVITÀ CURATE DAL DIRETTORE ESECUTIVO 790 000 752 000 853 778,68
Titolo 3 — Totale 33 881 000 37 237 000 32 650 142,94
4
PROGRAMMI OPERATIVI SPECIALI
40 COOPERAZIONE TECNICA CON PAESI TERZI p.m. 10 585 000 5 342 500,54
41 PROGRAMMI DI RICERCA p.m. 17 876 845,31
Titolo 4 — Totale p.m. 10 602 876 5 343 345,85
5
ALTRE SPESE
50 ACCANTONAMENTI 31 668 000 41 101 283 0,—
Titolo 5 — Totale 31 668 000 41 101 283 0,—
TOTALE GENERALE 176 479 000 185 423 159 128 975 549,30

La riforma del sistema di controllo del traffico aereo europeo (a cura dell'Ufficio Rapporti con l'Unione Europea)

L'11 giugno 2013 la Commissione europea ha presentato proposte per accelerare la riforma del sistema di controllo del traffico
aereo europeo [COM(2013)409 def] nel quadro dell'iniziativa SES II+. Obiettivo della Commissione è prevenire una crisi di capacità in
quanto nei prossimi 10-20 anni si prevede un aumento del 50% del numero dei voli. L'inefficienza di uno spazio aereo frammentato come
quello europeo determina ogni anno costi aggiuntivi pari a quasi cinque miliardi di euro a danno delle compagnie aeree e dei loro clienti.
La Commissione propone di aggiornare i quattro regolamenti istitutivi del cielo unico europeo (Single European Sky - SES) e di
modificare le norme che disciplinano l'Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA). Tra gli elementi portanti della proposta, nota
come SES2+, figurano i seguenti:

Sicurezza e vigilanza
Gli audit dell'Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) hanno evidenziato gravi lacune nella vigilanza sugli organismi di
controllo del traffico aereo negli Stati membri. La Commissione propone di separare completamente, sul piano organizzativo e di
bilancio, le autorità nazionali di vigilanza dagli organismi di controllo del traffico aereo sui quali esercitano la vigilanza, garantendo
allo stesso tempo che alle suddette autorità nazionali siano assegnate risorse sufficienti per lo svolgimento delle loro mansioni. Tale
separazione avrà un impatto estremamente positivo sia sulla vigilanza che sulla sicurezza. Molte autorità di vigilanza dispongono oggi di
risorse insufficienti e dipendono dal sostegno degli organismi che dovrebbero essere soggetti alla loro vigilanza.

Gestione del traffico aereo


La riforma del sistema europeo di gestione del traffico aereo è imperniata su quattro indicatori di prestazione fondamentali: sicurezza,
rapporto costi-efficacia, capacità e ambiente. La proposta della Commissione intende rafforzare sia il sistema di prestazioni, rendendo
il processo di fissazione degli obiettivi più indipendente, trasparente e applicabile, sia il ruolo della stessa Commissione nella fissazione
degli obiettivi. Allo stesso tempo prevede di accrescere l'indipendenza dell'organo di valutazione delle prestazioni – in quanto consulente
tecnico fondamentale – e consentire di comminare sanzioni in caso di mancato conseguimento degli obiettivi.

Servizi di supporto
La Commissione propone di creare nuove opportunità economiche per le imprese che forniscono servizi di supporto agli organismi di
controllo del traffico aereo. I servizi di supporto quali la meteorologia, l'informazione aeronautica, le comunicazioni, i servizi di sorveglianza
o di navigazione, dovranno essere scorporati ed essere aggiudicati mediante gare competitive con modalità aperte e trasparenti e nel
rispetto della normativa sugli appalti. I servizi essenziali di controllo del traffico aereo, in quanto monopoli naturali, non saranno soggetti
alle nuove norme. I servizi di supporto costituiscono oggi l'elemento che più fa lievitare i prezzi della gestione del traffico aereo e possono
essere acquisiti attualmente soltanto presso prestatori che operano in regime di monopolio senza un'adeguata valutazione dei costi e dei
benefici. Stime prudenti indicano che l'introduzione di normali procedure di appalto dovrebbe garantire un risparmio del 20%.

4
Fatti e cifre
I cieli e gli aeroporti europei sono a rischio di saturazione. Ogni anno, circa 800 milioni di passeggeri transitano per gli oltre 440
aeroporti europei. Ogni giorno vengono effettuati circa 27.000 voli controllati, il che significa che 9 milioni di voli attraversano i cieli
europei ogni anno. L'80% di questi voli sono effettuati all'interno dell'UE. La situazione attuale è gestita con competenza dal settore del
trasporto aereo europeo ma, in condizioni economiche normali, si prevede che il traffico aereo crescerà fino al 3% all'anno. Nei
prossimi 10-20 anni si stima che il numero di voli aumenti del 50%.
Il problema centrale è rappresentato dalla frammentazione e dall'inefficienza dei sistemi di gestione del traffico aereo in Europa.
Lo spazio aereo dell'UE rimane frammentato in 28 sistemi di controllo nazionali, che prestano servizi a partire da circa 60 centri di
traffico aereo, mentre lo spazio aereo è diviso in più di 650 settori. Ciò significa che lo spazio aereo è attualmente strutturato attorno ai
confini nazionali e quindi i voli spesso non possono seguire rotte dirette. In Europa, gli aeromobili volano in media 42 chilometri più dello
stretto necessario a causa della frammentazione dello spazio aereo e ciò determina durate di volo superiori, ritardi e maggiori consumi di
carburante ed emissioni di anidride carbonica. Inoltre, le tecnologie di gestione del traffico aereo utilizzate oggi risalgono agli anni ‘50 e
sono ormai obsolete.
Le inefficienze dovute alla frammentazione dello spazio aereo europeo comportano costi straordinari per circa 5 miliardi di euro
all'anno, che vengono trasferiti sulle imprese e i passeggeri. Il controllo del traffico aereo rappresenta attualmente tra il 6 e il 12% del
costo di un biglietto.
L'efficienza del sistema di gestione del traffico aereo degli Stati uniti è più che doppia rispetto a quella dell'UE; il sistema americano
gestisce un numero doppio di voli con un costo analogo a partire da un numero di centri di controllo che è circa un terzo di quelli europei.

Iter
Per quanto concerne, in particolare, la riforma del 2013 del regolamento n.216, recante modifica del regolamento (CE) N. 216/2008 per
quanto riguarda aeroporti, gestione del traffico aereo e servizi di navigazione aerea, si evidenzia che il Parlamento europeo ha concluso
l'esame in prima lettura adottando una risoluzione che modifica il testo presentato dalla Commissione europea.
In particolare, sono state sottolineate le seguenti necessità:
Il ruolo dell'Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA): la sicurezza dovrebbe rimanere la missione prioritaria dell'Agenzia. Il
Regolamento dovrebbe anche promuovere lo sviluppo sostenibile, la prestazione, l'interoperabilità, la protezione del clima, il rispetto
dell'ambiente e il risparmio energetico. È stato inoltre proposto il rafforzamento del ruolo internazionale dell'Agenzia: quest'ultima dovrebbe
promuovere le norme e le regole dell'aviazione dell'Unione a livello internazionale e il movimento a livello mondiale dei prodotti aeronautici,
dei professionisti e dei servizi dell'Unione, al fine di facilitare il loro accesso ai nuovi mercati in crescita.
Delega di poteri: la decisione di sospendere la delega dei poteri dell'autorità nominata al direttore esecutivo e la sub-delega di tali
poteri deve essere presa a maggioranza assoluta del consiglio di amministrazione.
Comitato esecutivo: occorre garantire l'apertura e la trasparenza per ogni Stato membro quando le decisioni sono prese presso il
consiglio di amministrazione dell'EASA. Il comitato esecutivo sarà composto dal presidente del consiglio di amministrazione, da un
rappresentante della Commissione al consiglio di amministrazione e da altri cinque membri nominati dal consiglio di amministrazione tra i
suoi membri con diritto di voto per un periodo di due anni. Il termine dei cinque nominati dal consiglio di amministrazione può essere
rinnovato un numero illimitato di volte. La durata del mandato del presidente del consiglio esecutivo sarà la stesso della sua durata in
carica come presidente del consiglio di amministrazione. La durata del mandato del rappresentante della Commissione sarà la stesso della
sua durata in carica nel consiglio di amministrazione.
Direttore esecutivo: prima della nomina, il candidato selezionato dal consiglio di amministrazione relazionerà alla competente
Commissione del Parlamento europeo e risponderà alle domande rivolte dai suoi membri. Nel medio periodo, la Commissione redigerà
una relazione di valutazione delle prestazioni del direttore esecutivo e dei compiti e delle sfide future dell'Agenzia. Tale relazione di
valutazione sarà presentata alla competente Commissione del Parlamento europeo. Il direttore esecutivo sarà assistito da un vicedirettore
esecutivo.
Entrate dell'Agenzia: possono essere previste delle sovvenzioni. Tali sovvenzioni costituiscono una parte indispensabile del budget
dell'Agenzia, permettendo così di eseguire diversi progetti relativi alla sicurezza aerea, soprattutto con Paesi terzi.
I conflitti di interesse: i membri hanno introdotto un emendamento proponendo un terreno legale per l'Agenzia per attuare un insieme
completo di regole per gestire e evitare i conflitti di interesse. Gli organi di governo dell'Agenzia saranno responsabili dello sviluppo e
dell'attuazione di questa politica, tenendo conto delle particolarità dell'Agenzia, per ottenere la migliore conoscenza tecnica nonché le
informazioni sensibili, classificate e commerciali che potrebbero essere coinvolte. Infine, l'Agenzia deve mantenere una reale flessibilità per
quanto riguarda la gestione del personale dedicato alle attività fortemente legate alle richieste del mercato.

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