Sei sulla pagina 1di 146
‘Supplemento ai N'6 dt SPERIMENTARE iva mers di sotorica pais Eaor1€ -attor experi RUBEN CASTELERANCH On eae Ginn sanch Copsey, iat BF TOUT” osntane Ba Sma Ban rPESeRic® EaNcamu LGbovred CAgCIAMI SANDRO GRIGDSTOLO GlovANN! GIORGINI ADRANG {Sr Lavortor 124. 20002 CimoaioBolsome ff) Tot 102) 83 12871 et 72.041 Sade nga ia Mor 13. 20123 & LINCOPO CASTELFRANCH! EDITORE © Tutt | ditt dl riproduzione traduzione ‘sgl artcol pubbicat sono rent Mensile associato alfSPI Unione Stampa Perodics alana APPUNTI Sezione: 0 Propedeutica DI ELETTRONICA Capitoto : 00 Presentazione Codice gine Paragrato : 00.0 — Esposizione Generale 00.01 1 ‘Argomento ; 00.01 . Descrizione strutturale dell’opera STRUTTURA DELL'OPERA Questo libra é costituito da una raccolta di fogli che trattano ciascuno un solo argomento come risulta dalla Intestazione unificata. L’argomento trattato su ogni singola pagina, viene esaurito nella stessa pagina In questo modo si evita che le figure possono trovarsi in pagine diverse da quelle del testo e percia la lettura viene facilitata CARATTERISTICHE Il libro pud essere trasformato in una raccolta di fogli mobili semplicemente staccandoli dal dorso, forandol ‘opportunamente e raccogliendoll in apposita copertina con anelii che si trova in qualsiasi cartoleria Questo sard opportune farlo: 1) ~ qualora il lettore intendesse agglungere suoi appunti 2) ~ qualora il lettore volesse inserire dei cartoncini separatori per facilitae la ricerca e per meglio suddividere icapiteli 3) — per inserire eventuali fogli aggiuntivi che nel futuro venissero pubblicati 4) — per poter effettuare confronti di analogie con altri fogli della raccolta, A questo scopo si segnala che il codice decimale di collocazione, posto accanto alla testata unificata, vuole ‘ottenere Io scopo di permettere l'inserzione di fogti senza interferire sulla struttura stessa della pubblicazione. I lettore pud dotare di linguette sporgenti con if richiamo del codice ogni foglio relativo ai vari indici. Jn questo modo si facilita la ricerca e la consultazione: Non si @ voluto predisporre questo vantaggio in sede redazionale per non rendere troppo castaso ogni volume. METODO DI SPIEGAZIONE Si é voluto dare alle figure valore preponderante usando il testo come ausiliario esplicativo delle stesse. Questo metodo, che si allontana dall’ortodossia tradizionale, & stato gradito dai lettori della precedente espe: rienza editoriale (v. pagg. seguenti). Essi hanno riconosciuto in questo metodo una forza comunicativa notevole e molto pill vicina a quella della viva voce dell'insegnante che spieya alla lavagna dialogando con ali allievi \Vorremmo che il lettore apprezzasse quanto questo metodo abbia richiesto maggior dedizione da parte dell'au: tore e della Redazione e maggiori costi da parte dell’Editore. CONTRASSEGNI SULLE PAGINE | contrassegni riportati sulle pagine in alto a destra hanno il seguente scopo: nessun contrassegno pagine sufficienti per coloro che vogliono accontentarsi di una conoscenza super ficiale ina stella * agine destinate @ coloro che desiderano una maggior conoscenza della materia, ‘ma non possono essere trascurate dai lettori delle sole pagine senza contrassegno per quanto riguarda le conclusioni due stelle # * pagine destinate solo a'coloro che desiderano un maggior approfondimento, APPUNTI DIELETTRONICA | Sezione = 0 Propedeutica Codice 00.01 Pagina | Capitolo : 00 Presentazione Paragrato : 00.0 — Esposizione generale 2 Argomento : 00.01 Descrizione strutturale delt'opera CRITERIO DI NUMERAZIONE DECIMALE DEI FOGLI A) SUDDIVISIONE Lopera é sudaivisa in 10 sezioni (Ogni sezione @ suddivisa in 10 capitoli Ogni capitolo ¢ suddiviso in 10 paragrafi ‘Ogni paragrafo @ suddiviso in 10 argomenti 8) CODICE DI NUMERAZIONE DELLE PAGINE DI TESTO Normaimente ogni foglio ¢ individuato da un codice di quattro cifre suddivise in due gruppi di due cifre (due cifre intere e due cifre decimali) Laisin ee i oe, naacocnne Simei capensis ———* 1 gg caueeraiesce Ogni cifra siriferisce ad una suddivisione del soggetto relativo alla cifra precedente, C)ESEMPIO: il foglio Codice ag. Inttolato: “Analisi armonica delle forme d’onde retangolare” 10.5: appartien ala Sezione 1 del piano dell'opera (Grandezze fondamentali) Capitolo 10 (Nozioni preliminari) Paragrato 10.5 (Analisi delle oscillazioni Argomento 10.51 (Onda quadra) Indicazione della pagina relativa al medesimo numero di codice Fonti di informazione APPUNTI Sezione: 1 Grandezze Fondamentali DI ELETTRONICA Capitol : 13 Parametri del circuito Codice na 13.0 _ Indice det capitolo 1300 1 Argomenta ; 13,00 Indice dei paragrafi PARAMETRI DEL CIRCUITO Indice dei paragrafi e degli argomenti par. 13.0 — Indige del capitolo a19. 13.01 — Indice analitico arg. 13.02. — Bibliogratia arg. 13.03 — Informazioni generali par. 13.1 ~ Resistenza e Conduttanza arg. 13.10 ~ Indice delle pagine par.13.2 ~ Capacita arg.13.20 — Indice dele pagine arg. 1321 — Coneetti generali arg. 1322. — Fenomeno della carica arg. 1323. — Informazioni complementari ary, 13.24 — Comportamento a regime variabile di tensione par. 13.3. — Induttanza arg. 13.30 — Indice detle pagine arg. 13.31 — Concetti generali arg. 13.32 — Fenomeno della carica arg. 13.33 — Informazioni complementari arg. 13.34 — Comportamento a regime variabile di corrente par. 13.4 — Carattoristiche a regime alternato in generate arg. 13.40 arg. 13.61 arg. 13.42 arg. 13.43, = Indice deife pagine Resistenza e Conduttanza — Capacité = Induttanza APPUNTI DIELETTRONICA | Sezione: 1 Grandezze Fondamentali codice Pagina | Capitolo 13 Parametri del circuito 13.00 2 | Poragrato : 13.0 Indice del capitolo Argomento : 13,00 Indice dei paragraft par. 13.5 — Caratteristiche a regime alternato. Grandezze in seri arg. 13.50 — Indice delle pagine arg, 13.51 — Resistenza arg. 13.52 — Reattanza capacitiva arg. 13.53 — Reattanza induttiva arg, 1354 — Composizione di reattanze arg. 13.55 — Impedenza par. 13.6 ~ Caratteristiche a regime alternato. Grandezze in parallelo arg. 13.60 ~ Indice delle pagine arg. 13.61 — Conduttanza arg. 13.62. — Suscettanza capacitiva arg. 13.63 — Suscottanza indueciva arg. 13.64 ~ Composizione disuscettanza 21g. 13.65 — Ammettenza, ar. 13.7 — Caratteristiche a regime alternato. Equivalenze serie e paralelo arg. 13.70 — Indice delle pagine arg. 13.71 — Confronti trai valor in serie e in parallelo arg. 13:72. — Valori equivalenti a frequenza costante arg. 13.73 — Valori equivalent a frequenza variable ar. 138 — Caratteristiche a regime alternato. Grandezze ¢ Disposizioni miste arg. 13.80 — Indice delle pagine arg. 13.81 — Studio completo della disposizione C (R + L) arg. 13.82 — Studio completo della disposizione L (R + C) arg. 13.83 — Studio completo della disposizione C + RL arg, 13.84 — Studio completo della disposizione L + RC per. 189 — Ricapitolazione arg. 13.90 — Indice delle pagine arg. 13.91 — Informazioni generali Fonti di informazione Font di intormazione APPUNTI DI ELETTRONICA il Grandezze Fondamentali 13 Parametri del circuito Cosice Pagina 13,0 Indice del capitolo 13.00 3 13.00 Indice dei paragrafi Paragrafo 13.0 INDICE Indice degli argomenti ¢ delle pagine arg. 13.01 — Indice anolin eo arg. 13.02 - Bibliografia arg. 13.03 — tnformazioni generali pag. 1 — Panoramica del capitolo Definizione assoluta — Evitiamo le confusioni pag. 2 — Reciprocita dei fenomeni di carica e scarica energetica per gli elementi che presen: ‘ano capacita e induttanza pag.3 — Resistenza e Conduttanza ~ Induttanza e Capacita paa 4 — Riassunto delle caratteristiche dei oaramentri fondamentali informazione Fon 5 Sezione = 1 Grandezze Fondamentali Capitol: 13 Parametri del circuito Paragrafo = 13.0 — Esposizione generale Argomento : 13.01 Indice analitico APPUNTI DI ELETTRONICA Codice Pagina 13.01 1 INDICE ANALITICO ‘Awertenza: ricordando il critetio di codificazione cp 2ss0 in 00.01-2 se l'indicazione @ rappresentata con: tuna solacifra—(es.: 1) due cifre les: 121 tre cifre (es: 13.7) quattro cifre (es: 12.42) cingue cifre (es: 13.24-1) 365 ammetienza 13.2 capacita 1342 = inalternata 13.032 = (carica ¢ scarica della) 13.21-1 ~ confronti idraulici 1821-2 — confront idraulici 1322-1 = confronti idrautici 13.21-1 — definizione 1321-2 — unita di misura 18.71-4 — ~ einduttanza (equivalenze in alternata) 13.7.2 — © resistenza (equivalenze in alternata) 13.112 caratteristiche del conduttore perfetto, IB.A11 —— dol resistore perfetto 13.114 —caratteristiche dei parametri fondamen: tall (tabellaviassuntiva) 13.22 _caratteristiche del condensatore 1324 — del condensatore 13.32 — dell’indutrare 1334 — deliinduttore 131 conduttanza 13.61 conduttanza 13.033 conduttanza 1341 — inalternata 1361 — inalternata 13.224 costante di tempo RC 13.01-1 —costantidel circuito 19.732 —disposizione circuitale R + L + C 13.733 disposizione circuitale RLC 13.734 disposizione circuitale R (R + L + C) "381 disposizione circuitale C (R + L) significa che la voce corcata @ tattata: nell‘intera sezione relativa alla cifra indicata nell'intero eapitolo relativo alle citre indicate nel'intero paragrafo relativo alle cifre indicate nel'intero argomento relativo alle cifre indicate ‘nella pagina relativa alle cifre indicate 13.83 disposizione circuitale C + RL 13.82 disposizione circuitale L (R + C) 1384 disposizione circuitale L + RC 13.73-1 — disposizioni circuitali (simbologia) 13.01 _energia assorbita dagiielementi del circuito 13.7 equiv. serie-parallelo in altern 13.74 ~ confronti 13.72 —a frequenza costante 13.73 ~~ —variabile 13.212 farad 135 grandezze in serie in alternata 13.6 = in parallel in alternata 19.342 Henry 1355 Impedenza 133) Induttanza 13.43 — inalternata 13.714 — e capacita (equiv, in alternata) 13.713 — e resistenza (equiv. in alternata) 13.03-2 — carica e scarica 1331-1 confronti ferroviari 1331-2 — confronti ferroviari 13.321 — confronti ferroviari 1331-1 — definizione 13.342 — unita di misura 13.01-1 — parametri del circuito 13.52 seartance vapacitive 1353 — indut APPUNTI DIELETTRONICA | sezone : 1 Grandezze Fondamenta\i Codice Pagina | Cepitolo 13 Parametri del cireuito 13.01 2 | Paragrato : 13.0 Esposizione generale Argomento + 13.01 _ Indice analitico 1354 reattanze (composizione} 13.711 — eresistenza {equivalenze) 13.012 _reciprocita fenameni carica e scarica 13.234 scarica del condensatore 13.1 resistenza 13.331 — dellinduttore 1351 resistenza 13.62 suscettanza capacitiva 13.033 resistenza 1363 — induttiva 13.41 — inalternata 13.64 suscettanze (composizione} 1351 ~inalternata 13.225 tempo di carica 13.712 — — ecapacita (equiv. in altereata) 13.21-2 —_unitd di misua dela capacita 13.713 — e induttanza fequiy. in alternata) 13342 ———dellinduttanza Fonti at intormazione 3 é Sezione: 1 Capitol; 13 Paragraio : 13.0 Argomento : 13.02 Grandezze fondamentali Parametri del circuito Esposizione Generale Bibliografia APPUNTI DI ELETTRONICA Cotice 13.02 1 agin LiBRL ABBREVIAZIONE AUTOR! E TITOLO EDITORE Libreria BOTTANI E, Bottani e R. Sartori Lezioni sui fondamenti dell'Elettronica Editrice Politecnica 1944 coLomBo. A. Colombo Hoepii Manuale dell’ingegnere 1947 MONDANI F. Mondani Trevisini Elementi di elettronica e di plettrotecnica 2 voll: 1986 GIOMETTI R, Giometti e F. Frascari Caldaiint Elettrotecnica Elettronica Radiotecnica 4° vol. 1973 2 vol. 1978 Est. Enciclopedia della Scienza e della Tecnica Mondadori 1965 RIVISTE SIGLA VTOLO EDITORE TA Tecniche dell’ Automazione ETAS KOMPASS, Sp Sperimentare JOE. SR Selezione Radio TV JC. fe £0. Elettronica Oggi ICE Font! di intormazione APPUNTI Sexione = 1 Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA Capitolo, = 13 Parametri del circuito Codice Pagine Paragrato : 13.0 Indice del capitolo 13.93 1 ‘Argomento : 13,03 Informazioni generali PANORAMICA DEL CAPITOLO INTRODUZIONE Ebene fin d’ora tentare di mettere inchiaro alcuat concetti fondamentali che | principianti spesso confondono. In questo capitolo spiegheremo prima il comportamento elettrico dei tre elementi fondamentali del circuito: ~ if condensatore ~Minduttore ~ il resistore al fine di chiarire poi “influenza che hanno in ogni elemento del circuito le tre grandezze fondamentali che fi caratterizano: ~ la capacita = induttanza la resistenza DEFINIZIONE ASSOLUTA Queste grandezze fandamentali si chiamavano un tempo “costanti" del circuito in quanto il loro valores im. maginava immutabile sotto qualsiasi sollecitazione elettrica, Oggi si preferisce chiamarle “parametei del circui determinate condizioni elettriche. {0" in quanto il loro valore interviene come operatore sotto GRANDEZZE TIPICHE DEL REGIME ALTERNATO SINOIDALE Ci sono altre grandezze derivate da queste che sono caratteristiche uniche dell’elettricita a regime altetnato sinoidale. Esse sono — la reattanza (induttiva e capacitiva) eancora — — larresistenza Dalla combinezione in serie di queste due ultime nasce una grandezza fondamentale molto importante: —Vimpedenza Por facilitare i concetti caratteristici di altre combinazioni, non si pus fare a meno di considerare le grandezze reciprache che sono: la suscettanza (indurtiva e capacitiva) la condustanza mentre dalle foro combinazioni_ in parallelo nasce: —V'ammettenza EVITIAMO LE CONFUSION! Spesso il principiante fa una confusione paurosa @ poiché essa é estremamente dannosa alla chiarezza dell'ap- rendimento dei fenomeni elettrici in generale, raccomandiamo al lettore di porre fa massima attenzione sui Coneatti che verranno espressi in questo capitolo. Forse tutta questa confusione nasce dal fatto che la resistenza la troviamo inalterata sia come parametro asto- luto del circuito sia come grandezza caratteristica del circuito a ragime alternato sinoidale ed inoltre I'assonan: 2a,di certi termini come induttanza e impedenza aumenta il caos mentale. Si eserciti bene il lettore a ben discriminare i signficati per evitare che nel suo caos mentale ei si trovi poi tutta Felettronica APPUNTI DIELETTRONICA | sezione : 1 Grandezze fondamentali Codice 12,03 Pagina | Capitolo : 13 Parametri del circuito 2. | Paragrato : 13.0 indice del capitolo Argomento : 13.03. Informazioni Generali RECIPROCITA’ DE! FENOMENI DI CARICA E SCARICA ENERGETICA PER GLI ELEMENT! CHE PRE- SENTANO CAPACITA’ E INDUTTANZA. E* interessante constatare il ruolo reciproco che giocano queste due grandezze C’8 una sorprendente analogia di fenomeni dove tensione e corrente scambiano i! volo. Panarama delle situazioni che vengono trattate in dettaglio nei fogli successivi LINDUTTANZA si carica di energia cinetica cche si esprime in corrente Sampere) INIZIO DELLA CARICA La CAPACITA’ scarica di energia potenziale che si esprime in tensione (volt) corcente dda zero in a di earies (da.un aumento valore massimo, oe Gminunee) tensione da zer0 twosione transitoria di caries (da un valore ‘massimo, diminuisce) a To. FINE DELLA CARICA | widi6 Gélaa scantca scarica (dau carice diminuisce) ‘tensions in tensione transitoria liminuiace invertendo capacih crica lapotartal| FINE DELLA SCARICA ne = —_ Fonti dt informazione Font di intormazione — APPUNTI DI ELETTRONICA Seione 1 Grandezze fondamentali Capitolo : 13 Parametri dei circuito Codice sgrato- 13.0 Indice del capitolo 13.03 3 Argomento : 13,03 Informazioni Generali RESISTENZA E CONDUTTAUNZA, INDUTTANZA E CAPACITA’ N.B. In questo foglio, come sempre, il concetto di resistenza, anche se espresso da solo, non preclude quello di Cconidutzanza che é il suo reciproco, Comportamento in generale H-comportamento della resistenza nei circuiti, oltre a quollo di (10.2 © 1.72) Jasciar passare una corrente, se si applica una tensione ai suai capi, oppure Dresentare una tensione ai suoi capi, se la si ta attraversare da corrente, dal punto di vista energetico, non accumula (come capacita e induttanza), ma dissipa energie sottoforma di calore. Induttanza, Capaciti € Resistenza sono grandezze che si presentano sempre, desiderate o indesiderate, in qual siasi circuito o negli elementi che lo compongono. Constat il lettore nella sezione “Elementi del circuito” come: a Un resistore @ tale in quanto la grandezza resistenza & dominante, |, capacita e induttanza, per quanto ridatte perché indesiderabil, sono inevitabil In ess0 per b} Un condensatore ¢ tale in quanto la grandezza capacité é dominante, In esso pero, resistenza e induttanza, per quanto ridotte perché indesiderabili, sono inevitabil ¢} Un induttore @ tale in quanto Ia grandezza induttanza & dominante, In esso pero, resistenza e capacita, per quanto ridotte perché indesiderabili, sono inevitabili i Qualsiasi altro elemento che eserciti una determinata funzione avra presenti, in modo pits o meno domi: nnante oppure indesiderato, tutte e tre le grandezze: Resistenza, Capacita e Induttanza Resistenza ¢ Conduttanza - Comoditi di rappresentazione Nei circuiti equivalenti, generalmente troveremo che: a) La resistenza @ presente come tale, quando & rappresentata in serie ad altre grandezze, b) La conduttanza é presente come tale, quando é rappresentata in parallelo ad altre grandezze, Comportamento a regime va Tensione ¢ correnti, in ottemperanza alla legge di Ohm, si mantengone rigidamente proporzionali fra loro, $2 condo quei coefficienti reciproci che si chiamano resisterza Ro conduttanza G secondo le ben note relazioni: cv | Get v=Rt | R-1 R c Vedremo inoltre come, a differenza del comportamanta di induttenza ¢ capacita: 4) qualsiasi forma d’onda sottoforma di tensione anplicata ad una conduttanza, genera una corrente che ha le stesse forma d’onda, frequenza e fase della tensione. bj qualsiasi forma d’onda sottoforma di corrente che attraversa una resistenza, genera una tensione che ha le stesse forma d‘onda, frequenza e fase della corrente. ce fa. resistenza o la conduttanza servano da elementi "rallentatori" nel fenomeni transitori Rappresentazione grafica di tre condizioni + resistenza 2 conduttanza resistenza S conduttanza resistenza 2 conduttanza R RSG ROG tensions v tensions zero tensione inversa corrente contente APPUNTI DIELETTRONICA | Sezione = 1 Codie Pagina | Capitolo fo 13.0 Argomento : 13.03, 13.03 4 Grandezze fondamentali Parametri del circuito Ricapitolazione Informazioni Generali RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEI PARAMETR) FONDAMENTALI paramere | resistenza | conourranza | caracita | inouTTANza Unité di misura ‘hm (2) siemens (S) farad (F) henry (H) Potenza disipta Re or a | z Energia accumulata ~ - tet etch di funzionamento _ “Ri & yr it ‘ it Enpenents. Resistore Conduttore Condensatore Induttore awe | § | f | 4 sensibile a: fen tension zione di tensione rione di corrente che produce | corrente, tensione | Altri simboli che ricorrono nella tabella = carica eiettrica in coulomb (cio’ ampersecondid U_ = impulso di tersione in voltsecondi AV. rapidit at Ai at di variazione della tensione in volt/secondo Ai. rapidita di variazione della corrente in amper/secondo Con le lettere minusoole sono indicate quelle grandezze che possono variare durante l'esperimento, Con le lettere maiuscole sono indicate quelle grandezze, i parametri per 'appunto, che sono destinate a rimane: re costanti NOTA: Resistenza e Conduttanza sono due modi diversi e reciproci di vedere la proporzional fra tensione & corrente e possono essere indifferentemente applicate al medesimo elemento del circuito, Capacita ¢ Induttanza, ripetiamo, si riferiscono invece a due diversi element del circuito: il condensatore e tin: duttore, ispettivamente. ‘Anche queste due gradezze posseggono il parametro reciproco. Entrambi perd sono stati volutamente ignorati per non complicare lo studio Bottani pag. 154 Fonti di informazione: Fonti di intormazione APPUNTI DI ELETTRONICA Serine: 1 Grandezze fondamentali Capitolo : 13 — Parametri def circuito Codice Pagina Paragrato : 13.1 Resistenza e conduttanza 13.10 1 Argomento : 13.10 Indice degli argomenti e delle pagine Paragrafo 13.1 RESISTENZA E CONDUTTANZA Indice degli argomenti e delle pagine arg, 13.11 — Coneetti generali pag. 1 — Resistenza La resistenza nel contest delle grandezze elattriche pag.2 ~ Conduttanza Font di informaziong ——— APPUNTI Sezione: 1 Grandezze fondamentali Ol ELETTRONICA Cophiole : 73 Parametri del circuito Codice Paragrato - 13,0 _ Resistenza e Conduttanza 13.0 Argomento ; 13,00 Concetti generali RESISTENZA LA RESISTENZA NEL CONTESTO DELLE GRANDEZZE ELETTRICHE E" indispensabile introdurre questo paragrafo anche nella panoramica che riguarda fondamentalmente i feno- meni elettrici tipici delle grandezze: Capacita (13.2) e Induttanza (13.3), perch@ sia ben chiaro il ruolo che questa grandezza svolge nei compiti delle altre due. Dal punto di vista energetico la resistenza é dissipatrice di energia mentre capacita e induttanza I"accumulano & la rendono al generatore se la sua tensione non si mantiene costante. Abbiemo gia visto in 10.2 e 11.72 come la resistenza elettrica sia intesa come un parametro che stabilisce i concetto di proporzionalita fra tensione e corrente, che interagiscono, in un resistore e in un conduttore. Per ogni valore di corrente esiste un solo valore di tensione che ta gravoca: fa relazione fra queste due grandez ze per un daco elementa in esame si presenta graficamente come in figura. “4 Essa & tineare secondo il parametro R (resistenza int fhm), che determina 'nelinazione deta rettacaratte- | caattaristien Fistica conformemente alle scale che si sono scelte per | funzionsmento te coordinate B] salvar pereco 4 Lespressione dei vaiori in termini di resistenza é gene: ralmente molto pity comune che l'espasizione recipro ca (conduttanza) descritta alla pagina seguente, Corrente 1 Net calcoli generalmente si tiene conto dei valori espressi come resistenza quando si hanno element in serie a cui resistenza totale @ uguale alla somma delle resistenze parziali R= AR, +R +R, + +R, APPUNTI DIELETTRONICA | sezione : 1 Grandezze fondamentali Coste 13.14 Pagina | Capitolo : 13 Parametri del circuito 2 | Paragralo. : 13.0 Resistenzae conduttanza Argomento : 13.11 Concetti generali CONDUTTANZA Questa grandezza non & che il recipraco della resistenza, Essendo il suo simbolo G essa é definita come G =_1_e quindi owiamente é anche R =_1 R Si pud patlare indifferentemente di un resistore che abbia una determinata conduttanza espressa come il reci proco della sua resistenza e di un conduttore che abbia una determinata resistenza espressa come il reciproco della sua conduttanza, La caratteristica del medesimo resistore perfetto di! cui la pagina precedente pud essere presentato sotto: forma di conduttanza come illustrato in figura 2) caratteristic di funzionamento ©] det conduttore pertetio. Essa élineare secondo il parametro G (conduttanza in. = L Slemena che detemina Tinciatione delat ca 4 Ue rattristica conformemente alle scale che si sono se te per le coordinate ° tensions Vv Va notato che questo tipo di scelta di coordinate per rappresentare il funzionamento resistivo din elemento Gel cireuito & molto pid usato del precedente, mentre l'espressione dei valor’ in termini di condustanza é molto meno comune deli’espressione reciproca (resistenza) descritta alla pagina precedente. Noi calcoli invece si preferisce tener conto dei valori espressi come conduttanza quando $i hanno elementi in parailelo la cui conduttanza totale é uguale alla somma delle conduttanze parziali G-G +6, +G + + Gy Fonti a iaformazione Fonti i intormazione Sezione; 1 Capitolo 13, Paragrato ; 13.2 APPUNTI Grandezze Fondamentali DI ELETTRONICA Parametri del circuito Codice Pagina Capacita 13.20 1 Argomente : 13.20 Indice del paragrafo arg. 13.21 = arg. 13.22 — arg. 13.23 — arg. 13.24 — Paragrafo 13.2 CAPACITA’ Indice degli argomenti e delle pagine Concetti generali pag. 1 ~ Definizione di capacita ~ Confronti pag. 2 ~ Unita di misura delta capacita: farad ~ Contronti Fenomenologia della carica pag. 1 ~ Carica a corrente costante Hel condensatore paa.2 — Studio della carica a corrente costante del condensatore pag. 3 — Similitudini nel fenomeno della carica di un condensatore pao. 4 pag. 5 ~ Tempo di carica e costante di tempo per un circuito RC Studio del fenomeno della carica di un condensatore pag.6 — Andamento della corrente di carica di un condensatore Informazioni complementari pag. 1 — Fenomeno della scarica di un cancensatore pag. 2 — Carica del condensatore con resistore in parallelo Comportamento a regime variabile di tensione pag. 1 — Carica del condensatore con tensione variable pag. 2. — L'unitd a misura sotto laspetto dinamico pag. 3. —~ Esempio di condensatore sottoposto a variaziont lineari di tensione pag. 4 — Esempio di condenatore sottoposto a variazioni qualsiasi di tensione Sezione» 1 Grandezze fondamentali Captolo : 13 Parametri del circuito Paragrato ; 13.2 Capacita Argomento : 13.21 Concetti generali APPUNTI DI ELETTRONICA Codice Pagina 13.2 1 DEFINIZIONE DI CAPACITA’ Capacita elettrica @ quella proprieta che hanno tutti | corpi, ed in particolare i condensatori (v. sez. 2) di im: magazzinare quantita di elettricita sottoforma statica: Il fivello dell'energia accumulata si presenta ai capi dole capacita sottoforma di tensione rorautica conFRoNT! verrnico i b_revsense paioneal | pee | soso | so nt | 4 ' | h deanca Tivello del mare chive ‘Se non ei forsera perdite il lvelo potrebbe faisere rantenuta indefinitivamente anche ‘quando ta pornpa éallontanata =I feap2ci) five costante | { == ‘ un serbatoio carico evaporation: Purtroopo invece le peraite ci sono fd ivello 5 abbas fino a portarsi a zero serbatoio (eapacité) potenziale di riferimento ‘Se non ci fossero perdite, la tensione al caps pottebbe manteness indefinitivaments, anche quando 1 candensatore @ staccato del circuit ede mantenuta aoerte, tun condensatorecarico presenta ‘ona tension® fra suo terminate (un terminate presenta un poten ate rgpettoall'stro) Purteoppo invece le perlite et sono. la teansione s basse fino a portarsi a zero \ ’ Se fol “Wedd conduzione externa aira- ‘verso umidita atmostenca APPUNTI DIELETTRONICA | Sezione: 1 codiee Pagina | Capttoio : 13 13.21 2 Grandezze fondamentali Parametri del circuito wagrato. : 13.2 Capacita Argomento : 13.21 Concetti generali UNITA’ DI MISURA DELLA CAPACITA’: FARAD CONFRONTI IDRAULICO La capacita di un serbatoio si pud definire in chilo- ‘grammi di acqua che bisogna metterci per far alza re di un metro il livello ss = ft adi acaus "| ato it rapporto, chilogrammi di acqua iviso——— metri di livello definisce 1a capacita del serbatoio e scriveremo cconcisamente: ‘quantita di capacita Q Hquid in ko nl erbataio, C= Meese, h vel in mete Lunita di misura di questa capacita non ha un no ‘me particolare: si dir che un serbatoio ha una ca- pacita di tot. kg al metro di livello. ELETTRICO La capacita di un circuito 0 di un dispositive si ud detinire in coulomb di elettricita che bisogna ‘metterci per far alzare di un volt la tensione ai suoi capi, wm Volt i potenziale oi eletiicita T il rapport. coulomb di elettricita diviro volt di tensione dofinisce la capacita del dispositive e seriveremo ‘concisamente: expos a eae del dispositive — _Meoutom | vinta potonziale \_invott Lunita di misura di questa capacité si chiama FARAD (simbolo F), Si dira che un dispositivo ha la capacita di tot fa rad quando gli si devono introdurre tot coulomb per far alzare diun volt il potenziale ai suoi capi. {In particolare si ha che Vferaa = Font di intormazione be Font i intormazione Grandezze fondamentali Parametri del circuito Sezione: 1 Capitolo; 13 Paragrato : 13.2 13.22 Capacita Argomento Fenomeno della carica APPUNTI DI ELETTRONICA cosice Paginas 13.22 1 CARICA A CORRENTE COSTANTE DEL CONDENSATORE Per esaminare il fenomeng nella sua completezza, 8 meglio cominciare a considerare questo caso particolare, facendo i solie/ confronti con Vidraulica, FENOMENO IDRAULICO Se un rubinetto eroga costantemente ia medesima ‘quantita di acqua dentro ad un serbatoio perfetta. mente eilindrico (v, 13.21-1) La velocita di salita del livello dipende dall’eroga- Zione del rubinetto e dalla capacita del serbatoio exogezione di acaus yn sie TN capsciea dot serbatoio inka acqus Velocita a sativa el lvelo in mlsae La capacits si ova al denominatore,pereid iu essa € grande, mino- red lavolonie di sata el tvello Conclusions Se la corrente ..aumenta, [a tensione Ses corrente ... diminuisce, la tensione .. Sela correme ... si annulla, la tensione .. Se la corrente ... si inverte, fa tensione FENOMENO ELETTAICO ‘Se un condensatore viene caricato corrente co: stante corrente 1 cosante ‘a tonsione V 231 s00) terminal raidita cortante La rapidita di variazione della tensione dipende dal valore della corrente e dalla capacita del condense: oe = inom A or veloc salted capaciti de condoee terion in toe invalt vate ae Questa grandezza 6 ceriama FARAD W320) aumenta pid rapidamente ‘aumenta meno rapidamente si arresta all'ultimo valore . diminulsce con una certa rapidita fino a raggiungere fo zero, dopo di che la tensione si inverte perché il candensatore si carica di seqno opposto, Evidentemente succede per la corrente la stessa cosa s¢ é la tensione la variabiie indipendente. APPUNTI DIELETTRONICA | seziono : 1 Grandezze fondamentali Codice 13.22 Pagina | Capitolo |: 13 Parametri del circuito Paragreto : 13.2 Capacita Argomento : 13.22 Fenomeno della carica STUDIO DELLA CARICA A CORRENTE COSTANTE DEL CONDENSATORE Abbiamo visto che la legge con la quale si determina la rapidita di variazione della tensione ai capi del conden. satore é la sequente: oud atc evident che sla corrnte | & costae, a rapt sata SY. dala tusione & pure coments i significa che la tensione sale regolarmente al passare del temp. va La rappresentazione grafica del fenomeno @ quella segnata a lato. caratteristica a carica del ondensatore Linclinazione della caratteristica dipende dal valore della corrente di carica ° tempo Qualora il valore detia corrente di carica subisse delle variazioni, la caratteristica si presenterebbe come seque: (le descrizioni si riferiscono ai vari tratti del diagramma) ui ta corrente sé anmulata vy “atten tensione costante Sens uaita toscana ‘Qui, meno rapidamente candonsatore in questo modo tempo t Se si valesse conascere il valore della tensione in funzione del tempo che passa, I'espressione precedente si scri ve come segue Variazione della corrente di carica (Amp) Variztne tron in vole ch { (aontr dopo ay itera dl ete Cosine ad un deerme Ira tmp in sco in cuit —+ ave Valore della capacita (Fanad) i i & Fonti di informazione im sf Font dt intormazione — APPUNTI Sezione: 1 Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA Capitolo. : 13. — Parametri del circuito Codice Pag ragrato : 13.2 Capacita 13.22 3 Argomento : 13.22 Fenomeno della carica SIMILITUDINI NEL FENOMENO DELLA CARICA DI UN CONDENSATORE Quando si sottopone una eapacita scarica ad una sorgente di tensione, le capacita di carica di quantita di elat- ‘ricitd statica. 1 livello della quantita che @ entrata si mostra come una tensione ai capi della capacita Esaminiamo il fenomeno con il solito paragone ‘draulico in tre fas. CONDIZIONI INIZIALI (capscita scarica) tivetiogt_| atimentae. i slimentavion® iatramma a vata massimo ‘3 disivella dh alimentaeipne cadure di tersione ‘assim = alla tensione di slimentazions ZO R sss rallentament “) t | | imeui i rubinetta 8 apre tivtto i | alien, ivelio diferent, cor os ae N 4 — \ potenziale a riferimento INDIZIOW! TRANSITORIE (durante la carica) nel itonte in cut interrttore a chive potenziae di alimentazions t A grande livello, caduta di tensione R Sono veto | gavel ciminisce “ie siamtses | Sruancs amen 1 a ee t t ‘ livello uments tensioneVe te 5 1 tages RA — cern dint Wella al ifeimenta potted erent ae ee intr se nen dl tra infu ens Spee dle he pure diminuisce ‘ tivatio dt | atimentaz. CONDIZIONI FINAL! (capacité caries) ceaduta di tension’ Vr = Vb Ve che pure diminuisce potenziale di alimentavione once {erbatoio a -alinania. Infatt non e pid istivellon ‘ nt Tivallo i eferimento caduta di tension Vp 210 ~S Ve = Vp potenzial ci riferimento ‘Aumentando il valore della resistenza il fenomeno & pits lento (vedi pag. 5). R resistonza di \ atta non et differensa dh tensione fra generatore © APPUNTI DIELETTRONICA | Sezione: 1 Grandezze fondamental Codice Pagina | Capitoto : 13 — Parametti del circuito 13.22 4 | paragrate : 13.2 Capacita Argomento : 13.22 Fenomeno della carica * ‘STUDIO DEL FENOMENO DELLA CARICA DI UN CONDENSATORE Esaminiamo con quale legge nel tempo la tensione sale ai capi della capacité durante la carica EQUAZIONE DI FUNZIONAMENTO S.esamina prim cid che euccede tempo che passa ai capi dele resiatenea 7 ‘costante di tmpa = RC (ved pas. 5) cae nioa dl eis nee edie 6 __Tonsonmareani an a WRN 4 umero fio = 2.718 Cuenca dt tnsione & funzione espontniale del tampo che passa Tens valore della tension® a slimentazione (eostante nel tempo) Tinea esponenziale a ‘alore dels tensions di alimen asone. | = a ° ' 5 10 Sec ‘questa Ia situezione in un ietante qualsas! {eap0et8 scarica {tensione 2er0 a svoj capi) tutta la tensioned alimentazione 6 resente ai capi i Conosciuta la legge con la quale la tensione VR varia col passare del tempo, si pud determinare quella con la ‘quale la tensione V¢ varia col passare del tempo per semplice differenza, Essendo Ve = Vk - VR si sostituisce il valoro noto di VR, = (v. Figura) Ve = Vb - Vb e ®, con un po’ di algebra elementare, trasformando opportunamente, si arriva alla relazione finale, tunsione ai capi della capacits_ Ve = (1 — numero fisto = 2.718 i Fonti di intormazione 3 3 i i i APPUNTI Sezione: 1 Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA Capitolo : 13 Parametri del circuito Codice ina Paragrato : 13.2 Capacita 13.22 5 Argomento ; 13.22 Fenomeno della carica * ‘TEMPO DI CARICA E COSTANTE DI TEMPO PER UN CIRCUITO RC 1 cempo di earica di un circuito RC (resistenza in serie ad una capacita) @ teoricamente infinito perché la ten- sione sulla capacita non raggiunge mai la tensione di alimentazione. In pratica perd le carica pud dirsi raggiunta dopo un tempo pari a 6 volte il fattore RC. Si chiama costante di tempo (vedi 13.22) il prodotto _capacit in forod costante di tempo in eon rs RO resistenza in obo Dunque, ripetiamo, i! prodotto RC cortisponde ad un tempo in second Ora vogliamo dimostrare che in ogni circuito RC sottoposto a carica dope un tempo pari al prodotto RC (se condi) dei rispettivi valor la tensione sulla capacita raggiunge il 63% della tensione di alimentazione Prondiamo le caratteristiche di tre circuiti aventi differenti valori del prodotto RC. tensione espressa in parcantuate della | _ | - . Durante la caren gi una capaci, dscorso | 5 4% a See ‘un tempo par lla costante di tempo. A yecondi) iNalore deli tensione sulla capaci ta 63% della tensioned alimentazione costante di tempo = Zsee costante dr tempo costance di wmpo = X se \Vediamo algebricamente perche. Nell‘espressione algebrica delta caratteristica (vedi 13.23) Ve =e) Vp ltempot = 7 = RC fadiventare I'esponente uguale a 1, cio’ Ve =e") Ve Esprimendo sottofarma di frazione la potenza ad esponente negativo e sostituendo ad e il suo valore = 2.718, sika 1 Ve =~ ahig) Vo Completiamo i conti Ve = (1 =0,387) Vp Osservazione Riducendo R e aumentando C Ve = 0,892 Vp Ve = 63,2%Vb Questo & quanto volevama dimostrare. mantenendo costante *, aumenta il valore della corrente di carica, APPUNTI DIELETTRONICA | Sezione: 1 Grandezze fondamentali Codice Pagina | Capitolo : 13 — Parametri del circuito 13.22 6 | Peragrato : 13.2 Capacita Argomento ; 13,22 Fenomeno della carica ANDAMENTO DELLA CORRENTE DI CARICA DI UN CONDENSATORE Durante la carica di una capacita di un cireuito RC la corrente é massima all'inizio della carica @ vale indi diminuisce fino ad annullarsi v tensione i alimentazione } | — my 5 % S eensione ai capi dela eapecité Ao ® ‘Quand ts ensione Ve arb ‘agglunto i vatore deta %G tensioned amentazone. { Tempo at See tensione Ve =) — ae (eee Come si vede, la corrente appare tvansitoriamente durante la cari ca, annullandosi a carica avvenu: ta, mentre la tensione permane ai capi del corclensatore carico corrente di eavice y Corrente Espressione algebrica urero fio = 2.718 tensiane di alimentazione in volt C capaci in fara tgsistenzain ohm Wy, ore iit ote R Sere eeeee ATTENZIONE Dopo un tempo t = RC la corrente é pari al 36,8% del valore iniziale Dimostrazione ~ infatti nell'espressione algebrica Vp. sipongat = RC ela frazione all’esponente diventa = 1 mentre Vrespressione algebricadiventa.§ ———___. 4 ‘Trasformando in frazionario I'esponente negativo e sestituendo ad € i} suo valore = 2,718 ' Complotando i conti ‘Questo & quanto volevamo dimostrare 1 valoce delta corrente (capacitdcarica) tempo che pasis in second } ne = corte wo me Vo 1 R 2718 Mb 9368 Yb 368 Yb_ 2 He Font di informazione APPUNTI DI ELETTRONICA Sezione; t Grandezze fondamentali Capitolo ; 13 Parametri del circuito Codice Paragrato . 13.2 Capacita 13.23 Argomento ; 13.23 Informazioni complementari * FENOMENO DELLA SCARICA DI UN CONDENSATORE II fenomeno della scarica presenta delle analogie con quelle della carica salvo che il generatore non @ pill necessario si inverte il senso della corrente e di conseguenza si inverte la polarita della resisterza = tensione e corrente scendono entrambe. Esaminiamo il fenomeno can il solito paragone idraulico, Staccato i serbatoio pieno slaseia defluire I'acqus Staceats Ia eapacitéearica Iasi chiude sulla resistenza ondamento de ‘alore della versione con il pastare del tempo Tens. diatramma regnlatare \ = ar ‘Sec A lvelta mass la Siconstat inversions 6 pil intuitive portata di deflusso é i polarit sulla res wsisegnare i conante inizale Laportatadiminuisce ‘questo modo rman mano ebe i wolla s abbassa Ora la capacité che funge da generators © ‘Volare della corrente can it paesere de! tempe x L or ‘Sec ‘A tonsione massima s ha corrente massima [Man mano ene la tonsione diminuisee, la corrente pure dimiuisee i Costante di tempo -Valgono gli stessi concetti del fenomeno della carica, ma ATTENZIONE : Dopo un tempo t = RC la tensions, ed anche a corrente, sono pari al 36 8% del valore iniziale, Vediamo algebricamente perché: Scriviamo lespressione del valore della tensione in funzione del trascorrere del tempo, eosin ieiense eg rr ce msn secon RC costante di tempo R= rasistenza in ohm t2nsione in volt funzlione del temoo Tn tecond sone involt fanvtone del remmpe ee V= Vo @ © = conacitdin fared umero isso * 2.718 Se si pone t = RC la frazione in esponente divent 2 Vespressione algebriea si moditiea casi Trasformando in frazionario l'esponente negativo & sostituendo ad ¢ il suo valore = 2.718 l'espressione diventa ntormazione Completande j eoxci Font Per la corrente analagamente sostituende V con | Ed era cid che volevamo dimostrare APPUNTI DI ELETTRONICA Sezione =< 1 Grandezze fondamentali Codice Pagina | Capitolo : 13 — Parametri del circuito 13.29 2 | parageato : 13.2 Capacita ++ ‘Argomento : 13.23. Informazioni complementari CARICA DEL CONDENSATORE CON RESISTORE IN PARALLELO L’alimentazione a corrente costante @ meno intuitiva, ma non deve essere meno interessante per comprendere ‘questo fenomeno che & molto importante in elettronica e per inquadrarlo nel principio di reciprocita fra ten: sione e corrente. di aimentasione v ' ax Vo ~ tensone intial efile ae sersone 2 innate 7 Vo . Andamento della tensione o fine ac cen pasa dtp Ye Ye ds om | oS ° ' Al'istante di ehiusura dell‘interruttore (inizio della carica) la tensione iniziale va a zero percht \a capacita @ scarica e percid Ve = 0 la corrente le che attraversa la capacita é massima ed uguale a1 (le = 4} la correnta I che attraversava la resistenza @ zero perché + non c’é tensione ai suoi capi (Vo ~ Ve = 0) ‘+ tutta la corrente Ise ’@ presa C (le = I) - ' Flat te | valore rensitorio dela corrente 1g Hi carica deli capaci ~ol Tempe ortente di eariea inizale ‘corrente cortante dl slimenaaione Valore transitorio dela eorrente Vp = en ateraversa ta rosstenza Cor Valore costante della corrente di slimentaeione Dopo un certo tempo, teoricamente infinito (Fine della carica), si ha: ‘a capacita @ cariea sotto tensione Vo e percid la corrente di carica é zero (le ) @ percid ancora la corrente che attraversa R ritorna al valore iniziale 1 3 i Font & Informazione APPUNTI Sezione: 1 Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA Capito ©: 13 Parametri del circuit Codice Pai Paragrato : 13.2 Capacita 13.24 1 Acgomento ; 13.24 Comportamento a regime variabile dj tensione * CARICA DEL CONDENSATORE CON TENSIONE VARIABILE ‘Se abbiamo afferrato il concetto di capacita espresso al paragrafo 13.1, possiamo esaminare ora cid che succede uando la capacita viene caricata con tensione che, Invece di apparire tutta all'improwviso ai capi de! circuito, viene inviata gradualmente secondo una determinata ie Per semplificare il concetto immagineremo qui che la legge con la quale faremo variare nel tempo la tensione sia lineate. Fenomeno idraulico Se fr un serbatoio si fa crescere i ivello uniforme. mente col tempo, lacorrente dicarica sara costante. weantation = t Cive sia V ket Fenomeno elettrico Se ai capi di una capacita si fa crescere la tensione uniformemente con il tempo, la corrente di carica sara costante, 7" qos | ress Bisco =o] at | Flusso costante di carica Se si arresta il movimento di salita del livello Sst SS | eae k=] eens ms «nll flusso di carica si arresta Se infine si fa abbassare il livello. movimento unitorme ' fl Hantuito t = poe fivello h scende | = Tews On _ cox =| ae ay ie | i flusso di corrente si inverte (Flusso di scarica) Corrente costante di carica Se si arresta la salita della tensione... otenaiometro orcs cepacita corta tensions & caries presente (is capacita resta.caica) _ la Corrente di carica si aresta Se infine si fa diminuire la tensione. movimento uniforme el cursore t potenziometra capacitd tensione V seende Sy. ae la corrente si inverte (corrente di scarica) APPUNTI DI ELETTRONICA Sexione = 1 Grandezze fondamentali Codice Pagina | Capitolo : 13 — Parametri del circuito 13.24 2 13.2 Capacita Argomento : 13.24 Comportamento a regime variabile di tensione * L'UNITA’ DI MISURA SOTTO L’ASPETTO DINAMICO Dai fenomeni comparati esaminati nella pagina precedente @ evidente che: Situazione idraulica 1 tusso di carica det serbaroio @ proportionsle sila eapacita dol serbatoio | éoroporzionae ata capita ot | fete dies An ea at a questa relazione si pud dedurre il fenomeno in- verso: alimentando ji serbatoio con un flusso co stante di liquido. La rapid sais det tivelio ger > alla capscita Inoltre dalla stessa relazione si pud anche ricavare la capacita del serbatoio © ~ O ftusso a cares Ikg/see) a A Lyaanoe: hia atare dBi we Questa capacita non ha un nome particolare. Si dird che un serbatoio ha una capacita di tot ka al metro di livelio. ‘quando, caricandolo con un flusso di tot kg al secondo, i lvello del liquido contenuto aumenta di 1 metro al secondo, Attenzione’ la corrente i carice dea eapacitd |, bor soca # proporzionale alla repiité ci | a AV i-c 2M Da questa relazione si pud dedurre il fenomeno in- verso: alimentando il condensatore con ur flusso costante di carica elettrica a rapa i slita della tension { Aaroramane nocasbnah yatta Se atc aes carica di segno opposto ra 3s u—] Untanama entices able drama ott leat, athe Tecmo au oe ganna conempaesdefindment dla corn cai os v es ° pc 6 3 t= atc80=0 exreapostie 1 =2:16°, 0,26,10% - °. fa < 3 10 % 2 2 30 MuseGe t= 3,165, 102s 3mA wat APPUNTI DIELETTRONICA | sezione : 1 Grandezze fondamentali Codie Pagina | Capitolo ©: 13 Parametri del circuito 13.20 4 | Paragrato : 13.2 Capacita Argomento : 13.24 Comportamento a regime variabile di tensione * ESEMPIO DI CONDENSATORE SOTTOPOSTO A VARIAZIONI QUALSIAS! DI TENSIONE Dato i seguente diagramma della tensione applicata ai capi i una capacitd da SuF «5.10 F In questo caso gli intervalli di tempo in cui si verifica un determinato valore di AV/At sono ininitesim (istan tanei), dato che anche le stesse variazioni cambiano ad ogni istant. Interval di tempo finiti possono perd essere determinat sulle tangenti dei punt pill significativ Vv Unmetodo potrebbe essere quello qui epplicato 2 Costruita una scala delle pendenze, si determinano le tangenti ai vari punti della curva che hanno pendenza in as} "tera. Clot i vatori ai AY sono inter at Queli qui riportati valgono 10° Volt/see. ; Scala delle pendenzoY (Volt/see.) 1. at Tempo Tempo ~10 Per costruire il diagramma inferiore si prendono i valori di pen- denza segnati sul diagramma superiore, si moltiplicano per § uF ed il corrispondente valore viene segnato sul diagramma inferiore in corrispondenza allo stesso istante. Ogni prodotto ottenuto vale 19°? Amp Fonti di intormazione i & ‘Argomento Sezione: 1 Capitolo §: 13, Paragrato : 13.3 13.30 Grandezze Fondamentali Parametri del circuito Induttanze Indice del paragrafo APPUNTI DI ELETTRONICA Codice 13.30 Paragrafo 13.3 INDUTTANZA arg. 13.31 ~ Concetti generali arg. 13.32 — arg. 13.33 — arg. 13.34 — pag, 1 pag. 2 Definizione di induttanza Confronti Unita di misura dell‘induttanza: henry Confronti Fenomenologia della earica pag, pag ag, pag ag pag. 1 Carica a tensione costante dell‘induttore Studio della carica a tensione costante dell‘induttore Similitudini nel fenomeno della cariea di un induttore Studio de! fenomeno della carica di un induttore Tempo di carica e costante di tempo per un circuito RL ‘Andamento della corrente di carica di un induttore Informazioni complementar pag. 1 — ag. 2 — Comportamento a regime vi ag, pag. pag. ag 2 3 4 Fenomeno della scarica di un induttore Carica dell‘induttore con resistore in parallele iabile di corrente Carica dell/induttore con corrente variabile Llunita di misura sotto I'aspetto dinamico Esempio di induttore sottoposto a variazioni lineari di corrente Esemplo di induttore sottoposto a variazioni qualsiasi di corrente. APPUNTI Sezione: 1 Grandezze Fondamentali QUELETIRGNISA Capitolo : 13° Parametri del circuito Codice Pagina Paragrato : 13.3 Induttanza 13.31 1 Argomento : 13.31 Concetti generali & DEFINIZIONE DI INDUTTANZA Induttanza elettrica @ quella proprieta che hanno tutti i corpo ed in particolare gli induttori (v. sez, 2} di imma gazzinare delle qualtita di elettricita in movimento. Questa energia accurnulata é presente sotto forma di corrente elettrica che attraversa I"induttanza e non pud es sere annullata senza essere dispersa sotto forma di calore (dissipazione) o accumulata sotto altra forma. CONFRONT! Ferroviario Elettrico Quando si traina un convoglio ferroviario, Quando si mettono in moto delle cariche eet ‘riche in una induttanza.. S + Convogtio si gant si Locomatore (indus) Siluppa una {Generatore Fétstonda Correll | Letescene dei | tensione a traino fora : convogiiod che gimiuiten, ante) eco tensioned ontrari alla ‘sirezione det Azione wainante Mi movimento=e— [A KJ —— stessadiezione fa tersione (tans Ue ‘ial mouimonta) Wusiveset della eorrente il convoglio aumenta di velocita e quindi an- iminuisce man mano che le cariche aumenta- ota mn wee se l"induttanza fosse priva di resistenza propria, la corrente protrebbe essere mantenuta indefini: tamente, mettendo in corto circuito I'induttore se non ci fossero attrti, la velocita notrebbe es- ‘isk beeiadaaaiaaal prima di staccarlo dal generatore sere mantenuta indefinitamente. anche cuando il lacomote & staccato. Lesistonza di questo fenomeno che sembra p2 paradossale, & messo in evidenza dalla scitila che si forma nellinterruttore, quanda si apre un cireuito induttivo, non potendosiarrestare di col 30 energia cinetica esistente nel ciccuito stesso, se Oispersione di po Venera aunt con os (induttanea) energia <\_ seaweed atoe Dspasione vt Cove fnergatoverso Tesiteca roo Qh fedat meceaniam Purtrappo invece gli attriti ci sono ¢ il convo- Purtroppo invece le resistenze proprie ci sono lio rallenta fino a fermarsi la corrente diminuisce fino ad annullars. APPUNTI DIELETTRONICA | Sezione + 1 Grandezze Fondamentali Coice Pagina | Capltoio : 13 — Parametri dei circuiti 13.31 2 Paragrato 13.3 Induttanza Argomento : 13.31 _Concetti generali UNITA’ DI MISURA DELL INDUTTANZA: HENRY cONFRONTr Ferroviario Elettrica Liinerzia di un convoglio (cio8 lattitudine a im ‘magazzinare energia cinetica) si pud definire in ‘questo modo: per quanto tempo si deve applicare una certa tensione di traino (newton-secondi) per far rag: giungere al convoglio la velocita di un metro al secondo. Conoata cutee vutoon Lacornetre foauetr aoeorea teenreiore sorter ane a ale Geek eee i cel mea Newton HW apporto newton-secondi dlivieo rmetri / secondo definisce linerzia de! convoglio e scriveremo concisamente forza applicata di newton Liinduttanza di un dispositivo (cioé Mattitudine ad immagazzinare energia elettrocinetica) si pud definire in questo modo: per quanto tempo si deve applicare una certa tensione elettrica (volt-secondi) per far raggiun- gere al dispositivo la corrente di un ampere soulomb al secondo), (Questa reavione crea ch limpeaire it pessaggio dale sscumendo. Iniziaimente to ftowso valore di stesa polarta Gel generators {I rapporto volt-secondi —siviso— ampere definisce I'induttanza det circuito e seriverema concisamente tension’ applicata in valt ee oe i Times, " | ewissep= Mey be _! | seteme re \ Questa inerzia in fisica si chiama massa Si dice che un convolgio ha tuna massa di tot kgM quando aii si devono ap plicare tot neweon di forza di traino per la du rata di_un secondo per fargli raggiungere la ve. locita di un metro / sec. Attenzione: Ltunita di misura di questa induttanza si chiama Henry. Si dice che un circuito ha una induttanza di tot Henry quando gli side: vono applicare tot volt di tensione per la dura: tai un secondo per fargli raggiungere la cor: rente di un ampere. In particolare si ha che Thenry = — volt 1 secondo ‘Tampere Le grandezze fisiche non sono omogenne con quelle elettriche: esse sono state messe in paragone solo per la sorprendente analogia intuitiva Font intormazione. Font dt informazione |. t— APPUNTI Sezione: Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA Capitolo ~: 13 Parametri del circuito Codice Pagina Paragralo ; 13.3. Induttanza 13.32 1 Argomento : 13.32 Fenomeno della carica CARICA A TENSIONE COSTANTE DELL"INDUTTORE Per esaminare il fenomeno nella sua completezza é meglio cominciare a considerare questo caso particolare fa ccendi i soliti confront ferroviari ‘Se un locomotore trains un convoglio esercitan do al gancio uno sforzo costante Se un induttore viene caricato a tensione co stante.. Locomotore (Generatore Convosto finan i v ‘movimento wae L = bates Tasone inane Sone Tos di ingttore be szione del ‘ i! convoglio aumentera di velocita in modo da ‘mantenere costante l'accelerazione. Sar Sforzo al gancio \ av E aM f rosie conoatio inky aceelerazione del convosio rapisité ai variszione ella sua velocita in mfsee/se, Conclusione Se la tensione aumenta Se la tensione diminuisce Se la tensione si annulla Se la tensione si inverte corrente variable Tinearmente la corrente che Wattraversa variera con una ra pidita secondo la seguente espressione ALL inhenry rapidita di variaztone dela Corrente in A/sve. la corrente aumenta piti apidamente la corrente aumenta meno rapidamente la corrente si mantiene all’ultimo valore la corrente diminuisce con una certa rapidita fino ad annullarsi dopo di che la corrente si inverte e continua ad aumentare ne: gativamente {cioé continua a diminuire) ILfenomeno é meno intuitive di quello relative alla capacita, ma vale la pena di confrontare l'analogia (13.22-1), APPUNTI DIELETTRONICA |sexione 1 — Grandezze Fondamentali Codice Pagina | Capitolo : 13 — Parametri del circuito 13.32 2 | Paragrato + 13,3. Induttanza ‘Argomento : 13.32 _Fenomeno della carica STUDIO DELLA CARICA A TENSIONE COSTANTE DELL INDUTTORE Abbiamo visto che la legge con la quale si determina la rapidita di variazione della corrente che attvaversa I"in- duttore é la sequente E’ evidente che se la tensione V @ costante, Ia rapidit’ i crescita della corrente & pure costante, cid significa che la corrente cresce regolarmente al passare del tempo, hemes sellindutore \ ‘inelinazione della caratteristica dinende dal valore della tensione di carica. a tempo t Quatora il valore dalla tonsfone applicata subisca delle variazioni, la caratteristica si presenterebbe come seque: La tensione si é annulata induttore & percorso da corrente costante \ ' { cortente La tensione si é invertia ae laeorrentediminulsce SN. La tensione @ siminuita opidamente La tensione & diminuive a Valore ma rimane inertia: Is corrente dimingice meno Salita cel rapidamente ina dello cortente per un gerto valore della tensione applicata a fy sire eaico Tempo Se si volesse conoscere il valore della corrente in funzi vve come seque. ne del tempo che passa, lespressione precedente si scri | Valore della tensione applicata (volt) v are Yas Variazione di corrente in Amp. a t NS Intervallo di tempo in secondi {a tensione si ¢ mantonista costante " Constatare I'analogia con il comportamento delta capacita (13.22-2) Fonti di informazione. Fonti at intormazione i 3 APPUNTI Sezione 1 Grandezze Fondamentali DIELETTRONICA Capitolo : 13 Parametri del circuito Codice Pagina Paragraio ; 13.3 Induttanza 13.22 3 Argomento : 13.32 Fenomeno della carica SIMILITUDIN( NEL FENOMENO DELLA CARICA DI UN INDUTTORE Quando si sottopone una induttanza scarica ad una sorgente di tensione, "induttanza si cariea di quantita di elettricita in movimento. Il Jivetlo della quantita in movimento si rivela come una corrente che attraversa I"induttanza, Esaminiamo il fenomeno con il solito paragone ferroviarlo in tre fas CONDIZIONI INIZIALI (induttanza scarica) ‘Locamotore Convosiio (generatore lincittanca) tensione tainante forza assim trainante) ea wae naaral convoglio trainante Vb finduttanza) (generatore tensione eumenta SR, ee velocita aumenta perché col movimento corrente aurfienta nella misura in cui diminuisce la reazione del convoalio diminuisce la tensione contrastante Vi. CONDIZIONI FINAL: (induttanza carica) eet tye ner wee wea =p Movimento C2} velocita massima corrente massime Essendo zero la tensione di reazione, questo con Essendo zero la tensione dellnduttore, esso pud voalio pub continuare il suo moto anche staccando essere messo_in corto circuito ¢ la corrente conti iNlosomotore. fuera a circolare anche staccando il genoratore Sempre in assenza di attri ‘Sempre in assenza di resistenze passive interne. ‘Aumentando il valore della resistenza Ril fenameno @ pid lento (vedi pagg. sequent). APPUNTI DIELETTRONICA | sezione <1 Grandezze Fondamentali Codice Pagina | Capitolo = 13 — Parametri del circuito 13.92 4 | Paragrao : 13.3 Induttanza Argomento : 13.32 Fenomeno della carica STUDIO DEL FENOMENO DELLA CARICA DI UN INDUTTORE Esaminiamo la legge con la quale latensione ai capi dell‘induttanza scende con il tempo durante la carica. ‘stanteiniiale — Indurtanza scarica Inessuna corrente Io axtraversa) = tutta fa tensione di alimentazione g 1 4 presente ai capi della indus CNL Mb aor ct tensone a aimentzione leostant nel emp) \ La wensione ai capi dellinduttore 2 scende con il passare de! tompo e Dartendo dal valoe dalla tensione | Linea esponenziale__Tempo| \ 5 10 See ‘Questa 6 la situazione nun istante qualsios tempo che passa in second f tensione in volt 1 costante di tompo = L/R in socondi (wedi 13.325) numero fisso = 2.718 tensione si slimentazione Font i intormazione. Fonti ot intormazione APPUNTI DI ELETTRONICA Sexione 1 Grandezze Fondamentali capitolo : 13° Parametri del circuito codice Pagina Pa 133. Induttanza 13.22 5 Argomento : 13.32 Fenomeno della carica * TEMPO Di CARICA E COSTANTE DI TEMPO PER UN CIRCUITO RL II tempo di carica di un circuito RL (resistenza in serie ad una induttanza) @ teoricamente infinite perche la tensione sull'induttanza non riesce ad andare a zero, In pratica perd, la caricapud dirs aggiunta dopo un tempo pari a6 volt il rapporto. Si chiama costante di tempo (vedi 13.32-4) il rapporto —— Te — costante di tenpo in second b Dunaue, ripetiamo, il apport —E- corrsponde ad un tempo in second. Ora vogliamo dimostrare che ogni circuito RL sottoposto a carica dopo un tempo pari al rapporto L/R. (se condi) dei rispettivi valori, la tensione sull'induttanza raggiunge il 36.8%della tensione di alimentazione, Prendiamo le caratteristiche di tre circuiti aventi differenti valori del rapporto—t_ R ‘Tensione express in percentuale — vs] dell tensioned alimentazione tonsione di alimentacione 1 100%: Vp (Quecte te carateristche ca COrFispondone ad altetanti circuit; RLicon differenti valoridi Reds L 50%: Ww x ‘37%! ML on | Tempo Durante la cara di una induttanza . " ab eo trscorg un temo pa te costente di tempo = Z se. tempo ‘L/R. (secondi costante di tempo = Y ste. raione aula induttanza & ir Li costante ai tempo = X se. ella tansione dh alimentazi \Vediamo algebricamente perché. Nel'espressione algebrica della caratteristica (vedi 13.23) het Utomo t = 1 = fe fadiventr Fesponente = 1, cid: woes Evprimendo soto forma dl raion la poten ad exponent nea 1 No sosttvendosd\® lsvovalore = 2.718, sihe ¢ ete ane competando | cnt f, 0.68 Auest quanto volevamo costar ses% Onervsione Riducendo sia R che C, mantenendo costante 7 , aumenta il valore della corrente di carica. APPUNTI DIELETTRONICA, | sezione = 1 Grandezze Fondamentali Cosice Capitolo : 13 Parametri del circuito Raz Paragrato : 13.3. Induttanza Argomento : 13.32 Fenomeno della carica * ANDAMENTO DELLA CORRENTE DI CARICA DI UN INDUTTORE Durante la carica di una induttanza in un circuito RL, la corrente @ zero all'inizio della carica a causa della reazioneditensione V, = V,, indi, lacorrenteaumenta fino avalore ly, = V,/R_mentre la tensionevaazero, Come si vede, la tensione appare transitoriamente durante la cariea, annullandosi a carica avyenuta, mentre la corrente permane ai capi del’induttore carico. tensione di alimentazione tensione a e9pi de "induttanza x Quando ta tensione Vi. walow aro temione VL = Vp corrente finale y ard arevato a! masse Tempe, Sec Espressione algebrica tempo che passin second as ce tension li. n ot ' -resistenza in ohm ATTENZIONE Dopo un tempo t = —F- Iacorrente & pari al 68% valve finale ® Dimostrazione-Infati, nellespressione algebrica - Siponga t « +. ea frazione allesponente diventa = 1 mentre la espressione algebrica diventa re ‘Tresformando in frazionario l'esponente negativo e sostituendo ad @ suo valore = 2.718 re Completando i conti ne Ed @ cid che volevamo dimostrare.§ + 1 - Font a informazione Font at intormazione Serine 5 1 Grandezze Fondamentaii Capitolo 13 Parametri del circuito Peagrto : 13.3. _Induttanza Argomento : 13.33 _ Informazioni complementari APPUNTI DI ELETTRONICA Codtice gina 13.23 1 FENOMENO DELLA SCARICA DI UN INDUTTORE Per scaricare I'erwergia cinetica del convoglio laneia. tw {cio per fermarlo} supponiamo (per accostarci meglio all‘analogia) che soltanto il locomotore sia dotato di fren Per scaricare I'energia cinetica della induttanza ca: rica di corrente in corto cireuito, bisogna deviare la corrente aii carica attraverso una resistenze senza aprire il circuito (altrimenti si scarica istantanea mente attraverso una scintillafrai'capi di apertura). Convogio Locomorare Tazionetrenante Si oppone a s conwvoqtio 1 quale reagisce al rena seongendo Migeamotare Al momento della frenata agiscono i respingenti Wazione i traino & invertita), ma la spinta dimi: ‘nuisce man mano che fa velocita diminuisce. La spinta agisce nella direzione del movimento ed # tanto pid forte quanto pid rapida é Ia frenata Questo di sinistra si adegua al cireuito di caries To = valore iizaie cela covente induttanza cance valove delia covrante J con't passare del tempo ° Tempe di rearione| re to ‘Durante la scarica si crea una controtensione che tende ad evitare che la corrente diminuisca, E” \"induttanza ora che funge da generatore. | due disegni sono funzionalmente identic, Questo di destra si adegua alle funzioni transitorie dellindkutranza come generatore av [Yo = valor dela tensione ‘linia della sears valore della tensione feel bones ar Tempo AV inizio si hanno tensione e correnti massime, Poi diminuiscana insieme. Costante di tempo Valgono gli stessi concetti (vedi 13.24) del fenomeno della carica, ma ATTENZIONE, Dopo un tempo t = RC la corrente ed anche la tensione sono pari al 36.8%del valore iniziale. Vediamo algebricamente perché Scriviamo espressione del valore della corrente in funzione del passare del tempo. ‘corrente in amps in t none dol tempo Pert espressione algebrica diventa R Sostituendo i valori e completando i conti Per la tensione analogamente sostituendo | con V. resistonz9 in ohn t costante di tempo Tempe in second SA. induttanza in henry Tn wecondi APPUNTI DIELETTRONICA | Sezione = 1 Grandezze Fondamentali Codice Pagina | Capitolo : 13 — Parametri del circuito 13.3 2 | Paragrato : 13.3 Induttanza + Argomento : 13.33 Informazioni complementari CARICA DELL'INDUTTORE CON RESISTORE IN PARALLELO Lialimentazione a corrente costante @ meno intuitiva, ma non deve essere meno interessante per comprendere Questo fenomeno che & molto importante in elettronica e per inquadrarlo nel principio di reciprocita fra ten: sione ¢ corrente, corrante costante al alimentazione : - ex Va = tensions inizile Ina R sal ) Sontpanare da tempo [tf] 14 — Tempo Alstante di chiusura dellinterruttore (inizio della carica)= — la tensione iniziale Vo resta immutata perché generata dalla induttanza per oppor alla corrente = lacorrente ty, che vorrebbe attraversare linterruttore é zero (I, = 0) — lacorrente Iq che attraversa la resistenza resta immurata a 10 = covrente cortante si alipentazione valor# transitaro della corrente prima di cesrare dh attraversare ella corrente di alimentazione Veta ety valor®transtorio della corrente {i eariea dellnduttanza Dopo un certo tempo,teoricamente infinito (Fine della carical, siha: = Vinduttanza & carica con tutta la corrente 1 ¢ percid — lacontrotensione Vp & reso (V, = 0) e percid ancora = la corrente che attraversa R siannulla (Iq = 0) inpratica L na cortocirevitato R. 3 Fonti oi intormazione APPUNTI Serine 1 Grandezze Fondamentali DI ELETTRONICA Cepiiolo §: 13 Parametri del circuito Codice Pagina Paragraio : 13.3 induttanza 13.36 1 Argomento : 13.34 Comportamento a regime variabile di corrente CARICA DELL'INDUTTORE CON CORRENTE VARIABILE Una volta che si é afferrato il concetto di induttanza espresso al paragrafo 13.2, possiamo esaminare cid che suecede quando l’induttanza viene caricata con corrente che, invece di apparire tutta all’improvviso, viene in Vieta gradualmente secoreio una determinata legge, Per sempiiticare il concerto, immagineremo che la legge enn la quale faremo variare nel tempo la corrente sia Fonti dl intormazione lineare Torniamo ai soliti paragon Fenomene ferroviario Se si traina un convogiia in modo che si provochi un aumento uniforme di velocita, occorre che al ‘gancio si eserciti una forza di traino costante. { ccomotore (generatore ci ‘ Convoalio fincattonza) La reazione del convogiio ¢ Tioztane wainante & ccostante ona ta essa diezione ‘del mouimento Finché il convoglio continua ad aumentare regolar mente la velocita, € segno che l'azione trainante si mantiene costante. Se ad un certo momento si toglie il locomotore, !s velocita del convoglio cessa di aumentare, ciod si mantiene costante a) valore raggiunto al momento, dol distaceo Convosiio (indottanza Hi gancio det La reazione del convoglio Se infine il locomotore si opponesse al movimento del convoglio in modo da fargli diminuire unifor- memente la velocita, Cio’ sia f Fenomeno elettrico Se si carica un‘induttanza con una corrente unifor ‘memente variabile presenta al suo! capi Pcostente ec polarta ‘opnosta ala corrente a a cot! si etprime sen Yee T6056 unaamente dicorente centage oh la corrente continu ad au se si vuole che la tensione si E* indispensabile che mentare regolarmente mantenga costante ‘Se ad un certo momento non facciamo pitt aumen: tare la corronte e la manteniamo fissa ad un certo valore Berend non ci sono Nariation ot covrente & eu oppors cuore dat ‘i corrante nel tempo signifies Se infine facessimo diminuire uniformemente la corrente nell“induttore.. Locometore tn ‘allentamento} Convogiio Uinauetanes) Ia reazione oe! onvogio # favore la reazione sarebbe identica anche se il movimen to iniziasse a spinta sul convoalio fermo. t $i produca una tensione di Segre epposto ber tentare & evitare la diminuzione & cursore del iminucione i segno meno sonics ‘aria2 negative (correate in diminuzione) La tensione sarebbe ugualmente di questo segno, se iniziassimo la carica invertendo a polarita del sgeneratore, APPUNTL DIELETTRONICA | Sezione = 1 Grandezze Fondamentali coat Pagina | Capitolo : 13 Parametri de! Circuito 1354 2 | Pargrte : 13.3 Induttanza Argomento : 13.34 Comportamento a regime variabile di corrente L'UNITA’ DI MISURA DELL’INDUTTANZA SOTTO L’ASPETTO DINAMICO ai fenomeni comparativi esaminati nella pagina precedente @ avidente che: Situazione ferroviaria 1a forza che si svluppa al sraino carne ‘eazione alle variazions «i mote 6 proporzionale alla massa Ineriale del convoglio proporzionate alla ranicita dl variazione della velocita (accelarazione) ov ES Mea Da questa relazione si pud ricavare Iinerzia del con- voalio imassa) ‘orza i reezione al traino conseguente variazione co! tompa dela velocita ‘opposizione frat due farcor Questa inerzia in fisica si chiama massa e si misura in chilogrammi-massa (koM) ‘Si ha un chilogrammo-massa inerziale in un corpo ‘quando ad una azione acceleratrice misurata in me- trisee? si contrappone in uguale misura una forza ‘misurata in newton. Attenzione: si Latensione che si crea si morsetti come reaziona alle varazioni di corrente jone elettrica si oppone alla soso variazione di corcente @ proportionate allindsxtanze el ireuito ® proporzionale alla rpicita «hi variazione dalla corrente Da questa relazione si pud ricavare I“induttanza del cireuito 5 ' forza di reazione L = — Y= ata variations ot corrante Al yp variaziene com i tempo ar dalla covrente oppofizione frat due fatto Questa inerzia in elettrotecnica si chiama induttan: za. si misura in henry (H). Si ha un henry di induttanza in un circuito quando ad una variazione di corrente misurata in ampere/- s2e si contrappone in uguale misura una tensione rmisurata in volt. In particolare si ha che volt ampire 1 =e secondo henry = In altre parole ancora: Vinduttanza di 1 henry fa creare ai eapi del circul to una tensione continua e costante di 1 volt se vi faccio passare una corrente uniformemente variabi: le in ragione di 1 amp/see Le grandezze fisiche non sono omogenee con quelle elettriche: esse sono state messe in parago: re sala per |a loro sorprendente analogia intuitiva Suggerimento: Si confront I'affascinante ed inevitabile identita con quanto descritto a pag. 1320-2. Avvertenza: at Nella relazione V = — L 9 jn mo'ti testi non compare il segno meno. Cio significa che convenzionalmente si é assunto come positivo li senso della corrente che entra nel polo positiva che si forma sull‘induttore. ‘Anche noi, quando non sara indispensabile il contrario, spesso trascureremo il sagno meno, Font! dt intormazione. APPUNTI Serine: 1 Grandezze Fondamentali Capitolo : 13 Parametri del Circuito Codice sgrato, : 13.3 Induttanza 13.36 Argomento : 13.34 Comportamento a regime variabile di corrente * DI ELETTRONICA agit 3 ESEMPIO DI INDUTTORE SOTTOPOSTO A VARIAZIONI LINEARI DI CORRENTE 4 Dato il seguente diagramma di variazione della corrente attraverso una induttanza di 400mH = 4.10 H ' Le pendenze equivatenti “" sono segnate a fianco di ogni tratto retilineo e valgono Amp/see. : Zh seco J ~ scarica positiva of: yon o fz 18 Tempo ° — we 5 t =2) m, sec. fs oF rimane sesrica cuca yj ‘ os i Tempo | ° fit t porcorsa da corrente E APPUNTI DIELETTRONICA | Sezione: 1 Grandezze Fondamentali Codice Pe Capitolo = 13 Parametri del circuito 13.34 4 | Paragrto : 13.3 Induttanza Argomento : 13.34 Comportamento a regime variabite di corrente * ESEMPIO DI INDUTTORE SOTTOPOSTO A VARIAZIONI QUALSIASI DI CORRENTE fl Dato il seguente diagramma della corrente attraverso una induttanza di 250 mH = 25.10 4 In questo caso gli intervalli di tempo in cui si verifica un determinato valore di, AI/At sono infinitesimi (istan: tanei), dato che anche le stesse variazioni cambbiano ad ogni istante. Intervalli di tempo finiti possono essere determinati sulle tangenti dei punti pit significativi 1 Un metodo potrebe essere quello qui applicato, 5 Costruita una scala delle pendenze si determinano le tangenti al vari punti della curva che hanno tuna penclenza AI/At di valore intero. Quelli qui riportati valgono A/see. 10 scala dele pendenze lat Tempo os. Tempo -05: Por costeuite il diagramms inferiores}prendono i valo {i peadenza segnat su diagramms superior, 81 Mol ‘eano per 250 mH 0d stesso isante eu unto di tangenza. Ogni prodotto ottenuto vale: wot, Indi st raccardan | punt . ormazione Intormazione APPUNTI Sezione 1 Grandezze Fondamentali OL ELETTRONICA Capitolo : 13 Parametri del circuito Codice Pagine Poragrato : 13.4 Caratteristiche a regime alternata in generale 13.40 1 Argomento ; 13.40 Indice del paragrafo Paragrafo 13.4 CARATTERISTICHE A REGIME ALTERNATO IN GENERALE indice degli argomenti e delle pagine. arg. 13.41 — Resistenaa e Conduttanza pag. 1 — Tensione risultante su una resistonza sottoposta a corrente alternata pag. 2 — Relazioni matematiche fra tensione e correnti alternate, ‘arg. 13.42 — Capacité pag. 1 — Corrente risultante in una capacita sottoposta a tensione alternata pag. 2 — Relazioni matematiche fra tensione e correnti alternate pag.3 — Legge di Ohm — Reattanza capacitiva pag. 4 — Reattanza capacitiva — Osservazioni ed esempi. arg, 13.43. — Induttanza pag. 1 — Tensione risultante su una induttanza sottoposta a corrente alternata ag. 2 — Relazioni matematiche fra corrente e tensione alternata pag, 3 — Legge di Ohm — Reattanza induttiva pag. 4 — Reattanza induttiva — Osservazioni ed esempi APPUNTI Sezione 1 Grandezze Fondamentali DIELETTRONICA Capitol: 13 Parametri del circuito Codice Pagina 13.4 — Caratteristiche a regime alternato in generale 13.47 1 13.41 Resistenza e Conduttanza TENSIONE RISULTANTE SU UNA RESISTENZA SOTTOPOSTA A CORRENTE ALTERNATA Il comportamento della resistenza in corrente alternata non é che un caso particolare di comportamento a regi me variabile di corrente, il cui sviluppo assume impor tanza fondamentale in elettroniica Infatti, quando una resistenza viene sotto” la tensione che si stabilisce ai capi deli‘elemento che fa posta ad una corrente alternata sinoidale. costituisce risponde sempre alla seguente equazione (legge di Ohm: v, 10.21) ‘tensione rieuitante (volt) “Sve Rt + conrente appticata amp! ! L cesoues ict alternata sinoidale In altre parole, il valore della tensione risultante dipence proporzionalmente in ogni istante ~ dal valore della resistenza R ~ dal valore deiia corrente 1 in quellistante Esaminiamo una sinoide che rappresenti l'andamento nel tempo di una corrente alternata di ampiezza unitaria (1A) applicata ad una resistenza di valore unitario (1 ©) e studiamo graficamente il corrispondente andamento della tensione risultante Corrente + periodo +! -1 Conelusione: L’andamento della tensione @ ancora sinoidale, di ampiezza unitaria (1 V) e perfettamente in fa- secon l'andamento della Corrente. APPUNTI DIELETTRONICA | sezione : 1 Grandezze fondamentali Codiee 13.41 Pagina | Capitolo : 13 Parametri del circuito Paragrafo : 13.4 Caratteristiche a regime alternato in generale Argomento : 13.41. Resistenza e Conduttanza RELAZIONI MATEMATICHE FRA TENSION! € CORRENT! ALTERNATE Resistenza Riprendiamo i ragionamenti fatti nella pagina precedente sulla equazione che esprime l'andamento dei valori intone “fp Sela cortente | varia col tempo secondo la seguente legge sen cot = tempo (soe) co} Wartabileindipendente) valor istontanco Sella corrente amp.) 4 suestions =2 nF (rad/s) valore massimo della corrente lamp.) La tensione risultante sara v= Rly sen wt Per la legge di Ohm possiamo chiamare Vy, il prodotto Rly, cio’ Vig = Bi im = Bing per cui avreno v= Vyq sen = tempo (see) fm sen ot Iwariabile inipendented saimcamtaee 7 t 4 sutezione = 2 (asec) Fisultante (voit), valore mastima della tensione (alt) Anche in questo modo si conferma essere la tensione risultante di tipo alternato sinoidale come la corrente che attraversa la resistenza, Inoltre entrambe risuitano in fase fra di loro. Conduttanza ‘Anche per la corrente alternata il fenomeno & reversible (legge ai Ohm) Infattiriprendiama l'equazione v=R @ risolviamola rispetto a 1, si avrd t-=tv 1 R R cio (10.22) 1 Gv “+ tensione spplicata (volt) conrenteriultante (ine 4b condurtanasiimens) Se la tensione varia sinoidalmente, V = Vig $00 wot analogamente al ealeolo precedente siawa 1 = GV yy sen co e quindi i= ly sen wt Fonti di informazione Font di informazione i | i i APPUNTI Sezione: 1 Grandezze Fondamentali DI ELETTRONICA Capitolo §: 13° Parametri del circuito cotice Paragrato. : 13.4 Caratteristiche a regime alternato in generale 13.42 1 Argomento : 13.42 Capacita CORRENTE RISULTANTE IN UNA CAPACITA’ SOTTOPOSTA A TENSIONE ALTERNATA, I comportamento della capacita in corrente alternata non @ che un caso particalare di comportamento a regi ‘me variabile di tensione, il cui sviluppo assume una importanza fondamentale in elettronica Quando infatti une capaci viene sotto: ln corrente dearer searca che na deriva risponde sr posta a Una tensions alternatasinoidle., pre alla sguenteequazione: (1324-2) vl on bec ee ty c t 4_ variaz. di tempo (s) rensione Ivolt/sec) sie a wes sensia Sh ogiaseyad De eeratenney i oe In altre parole, Vintensita della cortente risultante di inde proporzionalmente in ogni istante: = dal valore della capacita = dalla rapidita di v ne della tensione Yin quottistante at Esaminiamo una sinoide che rappresenti andamento nel tempo di una tensione alternata di ampiezza unitaria (1.V) applicata ad une capacita di valore unitario (1 F) e studiamo graticamente il corrispondente andamento dolla corronte risultante. v. 13.24-4). volt a +08 pndenze 2er0 Belle tangent cioé Fapicia ei vasazione 05 Gella tensione + ° tempo + “1 \ sie valot delle pendenze Sono segnat accanto ale Ripe tangent - ' Amp In questo dissmma si [aia ” Segnano valor use Bendenze cornsponsent 3 hagramma cela +05- | periods | came . T 4 T Gs = 2e «Sn 30] tempo ye “2 1\C05A I " t i i 08: i = “1A =A Conclusione: L'sndamento della corrente @ ancora sinoidate, ai ampiezza Unitaria (1A), ma sfasato di 90°C (2) in anticipo (cosinoide) sutandamento della tensione, APPUNTI DI ELETTRONICA Sezione ¥ Grandezze Fondamentali Codice Pagina | Capitolo 13 Parametri dei circuito Baz 2 | Paragrato : 13.4 — Caratteristiche a regime alternato in generale ‘Argomento : 13.42 Capacit ® RELAZIONI MATEMATICHE FRA TENSIONE E CORRENTI ALTERNATE Riprendiamo i ragionamentl fatti nella pagina precedente sulla equazione che esprime I’andamento dei valori che la corrente di carica e scarica assume in funzione della rapiditd di variazione della tensione bong AUTH cmmtrmaendane sais eis 4 At variszione ai tempo (see) ‘nae theo ime Ns ees oer ‘Quando la tensione stessa si alterna nel tempo secondo la seguente legge: v= Vg sen ot = tempo lee) (variaileindipendente) twosione stantanea A” = Duhsasion = 2 71 vadiecd (volt) aipendente dat tare masa deta terse (ott) Determinazione del valore massimo della corrente risultante Abbiamo visto che il valore massimo della Vy tensione corrente si ha quando la tensione passa per il valore zero, perché in quel punto la sinoide y =2Vy sen Ot inclinazione AV/At della tangente alla ampiezza doppia sinoide & massima. Frequenza base Con questo esempio grafico vogliamo di mostrare che la intensita della corrente & proporzionale anche: al valoce della capacita pet one all'ampiezza delle tensione applicata Sra -allafrequenze della tensione appicata / sgn oonone Per quanto concerne I'influenza del valore della capacité, la proporzionalita risulta evidente dalla equazione stessa. Per quanto concerne I'influenza della ra pidita di variazione della tensione, essa di- ppende sia dall'ampiezza che dalla frequen: a dalla tensione stessa Si sono paragonate pertan. to le inclinazioni delle tan: enti all’origine delle sino didi frequenza doppia o di ampiezza doppia rispetto a tuna singola presa come ba se di riferimento. \ since base Vy sen ot sinoide VEVu sen 2004 ampiezza base 2av requenca doppia Linclinazione delle tangen: 1H allorigine delle varie si noidi, determina il valore ‘massimo delle varie corren cr eae 1 risultanti Per uno stesso intervallo di tempo la tangente comune alle due sinoidi,rispettivamente di frequenza doppia € di ampiezza doppia rispetto a quella base, é di inclinazione doppia rispetto alla tangente relativa alla sinoide di riferimento, Confermato quanto volevamo dimostrare, possiamo serivere che Inc = Vy copacita (trad) coments capacitive (Amp) + tensions matsia aoplicata (vot) ~~ putsanione 2 (radisec) Fonti dh informazione APPUNTI Serione —: J Grandezze Fondamentali Ol ELETTRONICA Gapitolo : 13 Parametri del circuito | Codice Pagina Peragrato : 13.4 — Caratteristiche a regime alternato in generale 13.42 3 Argomento ; 13.42 Capacité LEGGE DI OHM ~ REATTANZA CAPACITIVA HW rapporto, Vm = valore massimo della tensione applicats 1 chiamg reattanza canacitva x = = ea Ime —— velore massimo della carcane rieuitante capacitiva Come si vede, esso ha le stesse dimensioni di una resistenza e si misura in ohm on il nome teatanza ci icardereme che: non s| opera una dsspazione iercuperaile di energia come con I tesistenza, ma s opera uno scambio alterna: tivo di aneria ra generator ecapait con satarento di 90" Trad) fra tensionee covrente Con I'aggettivo capacitiva ricorderemo che (13.42-4) la corante sultant i earea serie dela capac ¢ in anticipo sulla tensione Relazione fra reattanza, capacita ¢ frequenza (pulsazione) Poiché in 13.422 abbiamo calcolato che la corrente tye = &VwC, possiamo operare una sostituzione nella equazione della reattanza capacitiva, cio’: xe es piipiinnals Riassumendo. ? Molti autori preferiscono disenare in orizzontale la diezione della corrente di riferimento ed in questo modo ciuniformeremo nel grafico seguente. Rappresentazion# vettor‘ale dalla tensione reattiva tovale La somma algebrica dcile due tension’, che, in modulo, equivale alla lore differenzz, corrisponde al valore della tensione totale che si verifica agli estremi liberi del circuito, ‘aware Questa tensione reattiva risultante sara di tipo capacitivo o inelut tivo (cio® negativa o positiva) a seconda di quale delle due gran: deze prevale. ‘Nelt’esempio qui a fianco prevale la tensione induttiva Algebricamente l'espressione @ la sequente: Ye - Fonti di intormazione = Ve Y tensions eapscitiva, APPUNTI DIELETTRONICA | sezione + 1 Grandezze Fondamentali Codice 13.54 Pagina | Capitoio : 13 Parametri del circuito 13.5 Caratteristiche a regime alternato. Grandezze in serie Argomento : 13.54 Composizione di reattanze 2 SEGNO E SOMMA DI REATTANZE Poiché, come abbiamo gid visto, anche le reattanze sono grandezze vettoriali rispetto ad una grandezza comune (la corrente), esse pessono sommarsi vettoriaimente come le rispettive tensioni. Percid anche i vettori che rappresentano la reattanza capacitiva ¢ la reattanza induttiva, saranno rappresentati da parti opposte sfasati di 90° rispetto alla direzione del vettore che rappresenta la corrente, Cid significa che le due reattanze sono allineate, ma hanno direzioni opposte. Pertanto a ciascune reattanza si pud attribuire un segno algebrico @ quindi la somma di due reattanze in opposi Zione di fase sara algebrica ‘Schema Rapprosentazione vetvoriale reottanza corrente AT c epactiva 1 Coe orate 90) ' te restianca capacitive _ x Vg corene t indurtiva ie ot reamancainautsva Y[S%° ox Abitualmente si attribuisce vx xe Vil segno negativo alla reattanza capacitive +)il segno positivo alla reattanza induttiva La rappresentazione vettoriale delle due reat- 1h cowrente comune tanze, rispetto alla corrente, pud essere sintetiz zata in questo modo. a ox, ———_L + -« Molti autori preferiscono disegrare in orizzontale la direzione delle corrente di riferimento enel grafico seguente cl uniformiamo sen2’altro, Rappresentazione vettoriale della reattanza totale La somma algebrica delle due reattanze che, in modulo, equivale alla lo reattanza induttiva ro differenza, corrisponde al valore della reattanza tovale che si verifica agli estremi liberi del circuito Questa reattanza totale sara di tipo capacitivo 0 induttivo (cioé negativa © positiva) a seconda di quale delle due grandezze prevale. sonanve Netl’esempio qui a fiance prevale la reattanza capacitiva, Algebricamente l'espressione @ la sequente: K =X -% =X" ceattanza capacitive Font di intormazione i 3 a APPUNTI Secione 1 Grandezze Fondamentali DI ELETTRONICA Capitolo 13 Parametri del cireuito Codice Pagina Paragato : 13.5 Caratteristiche a regime alternato. Grandezze in serie 13a 3 Argomento : 13.54 Composizione di reattanze SOMMA NULLA DI REATTANZE. RISONANZA Abiamo visto quanto segue: in vaoreassluto, 1 J —_ovtesone ant wade) reottanzainduttiva (ohm) —e X= WL induttanza theny) reattanza capacitiva (ohm) —e XQ = a eapacita (Fore Rappresentiamo graficamente i valor delle due reattanze in funzione della frequenza (valor assoluti) X.___ [2 eattanza capscitiva ecresce quando 1 Notrequenca suena x Ja reattanzaineuttiva cresce quando {a Frequenza aumenta aie | to Horie © c/s 8 un pun in cui we due ‘Questo awiene por uns data reattanze sono uguah fra loro. \\. frequenza fo che si eniams in module Arequenza di risonanze ‘Anche se uguali fra loro in modulo, le due reattanze hanno vectorialmente direzion| opposte;ciot le tensioni fra loro. che si formano ai loro capi sono in opposizione di fas La somma di due siffatte reattanze é uguale a zero, cosi come & uguale a zero in ogni istante la somma delle tensioni ai loro capi. \Vediamo il significato di tutto questo. per X, eaoaeit ‘wnsione totale . 1 a ae v=o *e" Be ‘orale ndtv x=0 XL sot Nota La tensione totale & uguale a zero anche se passa corrente nel circuito, mentre le due tensioni capacitive e induttiva hanno un valore ben definito.. Awertenza Bisogna fare bene attenzione quando si alimenta con una tensione alternata un circuito serie in risonanza perché, non potendos! generare ai suoi capi una tensione uguale a quella di alimenta- zione, esso si comporta come un corto circuito con aumento infinito della corrente e con conse: ‘quenze che dipendono daile potenze in gioco. APPUNTI DIELETTRONICA | sezione : 1 Grandezze Fondamentali Codice gina | Capiiolo ©: 13 Parametri del circuito Paragrato - 13.5. Caratteristiche a regime alternato. Grandezze in serie 13.56 4 Argomento - 13.54 Composizione di reattanze FREQUENZA DI RISONANZA Conoscendo la capacita C (Farad) e induttanza L (henry), @ possibile determinare per quale frequenza f (hertz) il cireuito serie, comprendente le due grandezze, entra in risonanza Essendo la reattanza capacitiva Vuguaglianza x, = Xt. delle reattanze ac Porta alla uguaglianza corrispondente la reattanza induttiva XL wl 1 ee ) ot Suituppando sha 2. 1 “ da ci o ic ce J vie coos ar risonanza (rad / see) i indttianza (henry) Essenda inoltre w= 2nf — e sostituendo, si ha frequenze di risamanza then cant Tacs ar Vic ‘capacita (in farad) nutans i ene ‘Questa relazione @ identica a quella descritta per il circuito parallelo (vedi 13.81-1), Cid significa che le due grandezze risuonano, sia se collegate in serie, sia se collegate in parallel. Altri problemi Lo siluppo della relazione tra frequenza, capacita e induttanza, permette ie soluzione di altri analoghi pro: blemi a) conoscendo la capacitd C (farad) e la frequenza f (hertz), si pud calcolare il valore della induttanza serie ‘che manda in risonanza il circuito stesso. Esso sara 1 ‘nduttanza (henry), ee co? C= capaeita fared) 4. pursazione = 277 (rad / see! ‘b} conoscendo l'induttanza L (henry) ela frequenza (hertz), si pud calcolare il valore della capacita serie che manda in risonanza il circuit stesso, Esso sara 1 PL + induttanza. theory) 4 copacita (farad), ———e-¢ (raise) Font al intormazione Sezione APPUNTI 1 Grandezze Fondamentati DI ELETTRONICA Capitoto ; 13 Parametri del circuito Codice Pagina Peragrato - 13,5 Caratteristiche a regime alternato. Grandezze in serie 13.88 i Argomento > 13.55 !mpedenza DEFINIZIONE DI IMPEDENZA Quando una resistenza si trova in serie ad una o pili reattanze, si ottiene una impedenza Rosistonza tensione resistive R « Vp Impedenze ( reattanza tensione z cepacitva = © capacitiva pirvicee tore renttnze Xe Wo. "Rees | x coattanta wotione — Ve=VL-Ve inauttva Lindt x Mw 1 exprime anche il rpporra Limmpedenza (ohm) = -=— tensione totale (volt! = covronte appieata (Amp) Rappresentazioni vettoriali Tensioni Carartoristiche del eircuito yo Ca totale Vx torale ox corrente coven S f ¢ Tetneaze angolo di VR tensione angolo Stasamento resistive fotomento fra tensione ‘ellimpedenza @ corrente Iriapetto alla covronte) =Ve ¥ tensions capacitive = Ke W rwatianza capacitive Definizione generale Si chiama impedenza di un circuito il rapporto fra la tensione ai capi di un dispositive v ze ‘di un circuito e la corrente che lo ; Questo valore non pud da solo definite l'impedenza, se non @ associat all'angolo di sfasamento fra tensione e corrente “ yy cael = oly Va R In altre parole, @ ‘angolo espresso dalla pendenza di un lato {impedenza} rispetto all'altro (corrente o resisten- 2a) qui in orizzontale. Vx x La pendenza & deeerminata dal rapporto tg p= —— 9 dall'ugual rapporto tg p = Va R Limpedenza é anche l'inverso dell'ammettenza (vedi 13.65) Ee APPUNTI DIELETTRONICA | sezicne 1 Grandezze Fondamentali Codie Pagina | Capitolo 13 Parametri del circuito nate 2 | Paragrato : 13.5 — Caratteristiche a regime alternato. Grandezze in serie Argomento : 13,55 _Impedenza ANGOLO DI SFASAMENTO E MODULO DELL‘IMPEDENZA Angolo di sfasamento Come gia visto, la definizione del solo modulo xy =~ tensione (V) <— corrente (AY Impedenza (92) —= z rom d sufficiente a definite Vimpedenza. Infatti, ci sono infiniti angoli di sfasamento cui compete lo stesso Le oe a modulo {v. figura) No Pertanto@ indispensable che al valre del modulo sa astociato IN Fanepio samara a taaloreecorente Poich@ l'impedenza consta di dve grande7ze vettoriali fra loro or- ‘togonali lareattanza X la resistenza R. angolo di sfasamento put: essere determinato da una delle se- 4uenti funzioni trigonometriche: - Ke =x cy =F ag=2 ane ot ° Modulo Conoscendo t’angolo di sfasamento, si possono determinare le grandezze vettoriali che formano I'imped stessa, Infatti: Xp basse col reattanze induttive le reattanza X= Z sen v lavesistenza R= 2 cos v Conoscendo inoltre laveattanza x laresistenza R Teattanza @ possibile determinare il modulo della impedenza Z resistenza anche mediante il teorema di Pitagora Pore z= {In ogni caso & sufficiente conoscere due delle tre grandezze per determinare la terza. fot ReaV 2x X =v 2? = a? R 50 delle Font l intormazione Font dl informazione APPUNTI Sezione 1 Grandezze Fondamentali DI ELETTRONICA Capitol, 13 Parametri dei circuito Codice Pagina Paragrato : 13.5 Caratteristiche a regime alternato. Grandezze in serie 135 3 Argomento > 13,65 Impedenza COMPOSIZIONI CIRCUITALI E VETTORIALI DIVERSE Le stesse costanti del citcuito, disposte diversamente, possono dar [uogo a svariate combinazioni che qui sono illustrate schematicamente e vettorialmente. | L’angolo di fase @ quello che ciascun vettore forma con I‘orizzontale che @ stata presa come riferimento {corren tie resistenze). N.8. - Le tensioni omologhe sono uguall in modulo e fase. Comungue s: dispongono le component, purché messe in serie fra loro, ottengono la medesima risultante in modulo e fase. B VR. © ve Ve a 4 v > re ° ea APPUNTI DIELETTRONICA | Sezione 1 Grandezze Fondamentali Codice Pagina | Capitolo 13 Parametri del circuito 13.59 4 | Paragrato : 13.5 Caratteristiche a regime alternato, Grandezze in serie Argomento ; 13.55 Impedenza RAPPRESENTAZIONE DEL VALORE DELLE TENSION! iN FUNZIONE DELLA FREQUENZA Diagramme vettoriale 1 Sulla eratteggiata si possono R soreeeterees oe Were Fr f Scatieanes L 1a pion eta non Sree = ‘ ve |, Simone rosstva;anuliances Ia ‘ Diagramma dei moduli ; tensione resistva_Vr= RU 1 tensione induttiva Vy = 7 fred. KHz frequenza di risonanza fenrion'induttva e eapacitiva svequivalgone La toro somma vertoriaie ~ Ve Mr Diagramma dell’angolo di sfasamento y ‘Alla frequenza di risonanza Da questa parte provale angole ai stasamento ia tensions induttivs e 1 =458| Cogent pare previa \ 3 kHa \" . Yrequenze ai risonanza Fonti dt informazione Font! di intormazione Sezione Cepitoio Paragrato Argomento 1 13 135 13.55 Grandezze fondamentali Parametri del circuito Caratteristiche a regime alternato: grandezze in serie Impedenza APPUNTI 01 ELETTRONICA Codice Pagina 13.55 5 RAPPRESENTAZIONE VETTORIALE DELLE GRANDEZZE AL VARIARE DELLA FREQUENZA ke XL sof 2 frequenza corrispondente alla reattanze incutivea kez reattanza capacitive KH? ‘eoquanzs corrispondente 200} 200 ie a reattancs complessva® costtanca inde Tosisionra 500 reattanca complestiva -x ee ease oat kHz la reattanze R 5000 comple LS an we c I anF ‘olor dl omen frequen = 79 kHE ro impedenza 2 complessiva angolo fase resistonza R= 500 2 froquenza g 1 rtonanea Fa so BOKHE - 1 froquenza Esempio numerico so corrispoadente alla eateanza kHz complessiva dicaleola grafico Fonti di informazione APPUNTI Sezione 1 Grandezze fondamentali DI ELETTRONICS captolo “: 13 Parametri del circuito codice Peragrato : 13.5 — Caratteristiche a regime alternato: grandezze in serie nates ‘Argomente : 13.55 Impedenza TABULAZIONE DEI CALCOLI Dati di caleola Per chi, malgrado tutto, non fosse ancora avvezzo alla lettura di un diagramma, ab- bbiamo calcolato e messo in tabella i risultati che si ottengono quando la frequenza_ «RF SOON varia da Q a 100 kHz con parametri disposti come in figura e con i valori a fianco in- dicati (sono gli stessi della pagina precedente) c= nF Lo} amit parametro ' tL c R valore variabile 2mH | 4nF 500.2 ‘grandezze ‘ e x Xe x z ° Son? | arcta * elementi di calcolo = tet | wt | we [XL Xe V RoR? acto % uunita di misura 10° Hz [10° radéed 2 2 Q ‘ 0 0 o| = = ~ 10 | 628 | 1256 | sege9 |~3856.9| 3818.1 | —82°6 20 | 1256 | 2512 | 19904 |~1739.2| 1g09.6 | ~ 75°8 30 | 1985 | 377 | 13263 | ~ 949.3] 10729 | -72°2 40 | 251.3 | 5026] 9948 |~ 4922| 7016 | ~6a°5 condizioni 50 | 3141 | 6283] 7959 |~ 1676] 527.3 | -18°5 ‘i rsonanza 56.2 | 3535 | 7072] 7072} 0 500 o 60 | 3770 | 754 | 6631] 909] 5081 | + 10°3 7o | 4398 | e796 | sega] 311.2] 5889 |+31°8 80 | 5026 | 10052 | a974| sore| 7126 |+45°4 go | 5655 | 1131 | 4421 951.2 | + 54°02 too | 6283 | 12566 | 3979) g58.7| 9936 | + 59°7 Osservazioni Si noti in particolare OHz lareattanza capacitiva Xe ¢ infinite la reattanza induttiva XL si annulla 2 frequenza alla frequenza_f = 56,27 kHz le reattanze capacitiva Xe e induttiva XL sono uguali la reattanza totale X si annulla Vimpedenza 2 diventa uguale alle resistenze R Yangolo di fase y si annulla al crescere della frequenza f = a reattanza induttiva cresce la reattanza capacitiva diminuisce Vimpedenza diminuisce fino al valore della resistenza (5002) condizioni di rigonanza e poi riprende s crescere Font at intormazione APPUNTI DI ELETTRONICA Sezione: 1 Grandezze Fondamentali Capitolo : 13 Parametri del circuito Codice Pagi agrato. : 13,6 Grandezze in parallelo 13.60 1 Argomento = 13.61 Indice del paragrafo Paragrafo 13.6 CARATTERISTICHE A REGIME ALTERNATO GRANDEZZE IN PARALLELO Indice degli argomenti e delle pagine arg, 13.61 — Conduttanza pag. 1 — Premessa sul concette di conduttanza pag. 2 — Definizione di conduttanza arg. 13.62 — Suscettanza capacitive pag. 1 — Premessa sul concetto di sucettanza capacitive pag. 2. — Definizione di suscettanza capacitiva arg, 13.63 — Suscettanza induttiva pag. 1 — Premesse sul concetto di suscettanza induttiva ag. 2 — Definizione di suscettanza induttiva arg. 13:64 — Composizione di suscettanza pag. 1 — Segno e somma di correnti reattive pag. 2 — Segno e somma di suscettanza ag. 3 — Somme nulla di suscettanza. Risonanza pag. 4 — Frequenza di risonanza arg. 13.65 — Ammettenze pag. 1 — Definizione di ammetrenza pag. 2 ~ Angolo di stasamento e modulo dell'ammettenza pag. 3 — Composizioni circuitali e vettoriali diverse pag. 4 — Rappresentazione del valore delle correnti in funzione della frequenza pag. 5 — Rappresentazione delle grandezze parailele al variare della frequenza pag. 6 — Tabulazione dei calcoli ssione. ‘Font atin APPUNTI Sezione: 1 Grandezze Fondamentali DI ELETTRONICA Capitol = 13 Parametri del circuito Codice Pagina Paragrato : 13.6 Caratteristiche a regime alternato. Grandezze in parallelo 13.81 1 Acgomento : 13.61 Conduttanza PREMESSA SUL CONCETTO DI CONDUTTANZA, Abbiama visto come correnti ¢ tension! possono variare mantenendosi proporzionall fra di loro quando interes: sano una conduttanza (10.22) al pari della resistenza che @ pero una grandezza tipica dei circuiti serie (10.51). Abbiamo visto anche come questo concetto di rigida proporzionalita secondo i fattore G, che si chiama ap- punto conduttanza, coincida con il concetto di mantenimento in fase della tensione con la corrente quando si hha a che fare con fenomeni ciclici come sono le grandezze alternate (13.41). D’ora in poi, per ordinare bene le idee e per non fare confusione nei calcoli, quando diciamo conduttanza dob- biamo pensare unicamente ad una grandezza caraiteristica dei eircuiti parallelo in quanto al denominatore co- mune anche con le grandozze resttive che sequono (suscettanze), troviamo la tensione, grandezza pure comune ‘agli elementi che si trovano in parallelo fra di loro, Questa parola non & di uso cosi comune come il suo reciproco, la resistenza, che & una grandezza caratteristica dei circuiti sevie (10.51) Spésso il principiante non concepisce immediatamente la differanza concettuale e trovadifficolta nel fare i calcoli Vogliamo awertire inoltre che la comprensione chiara dei concetti espressi in questo paragrafo e nei successivi eviterd anche di tenere inutilmente a memoria formule di secondaria importanza. che sono sempre derivate da poche espressioni fondamentali Awertenza Buoni motivi con i neofiti ci suggeriscono ai insistere che = nelle disposizion’ in serie si sommano le resistenze, — nelle disposizioni in paalielo si sommano le conduttanze eche — una somma diresistenza da una resistenza totale — una somma di ronduttanze da_una conduttanza totale, Restera poi nella facolta e nelis convenienza dello studioso trasformare quest‘ultima in resistenza calcolando il reeiproco del valore Codice 13.61 APPUNTI DI ELETTRONICA Sezione 1 Grandezze Fondamentali Pagina | Capitolo : 13 — Parametri del circuito 2 | Paragrato : 13.6 — Caratteristiche a regime alternato. Grandezze in parallelo Argomento : 13.61 Conduttanza DEFINIZIONE D1 CONDUTTANZA Come ebbiamo ripetutamente visto altrove, la conduttanza é determinata cos! 4 -<— convent in fate saultante (Amp cconduttanza = = Ja = autre Sane iSartivi), s Vv = tensione appiicata ai capi (elt) Essa é anche l"inverso della resistenza (vedi 1351-2) t 6 (siemens) = go v R Stone) (ohm) Rs Rappresentazione vettoriale di tensione e corrente ¥ 4 verter: onions setae Poiché la corrente risultante é in fase con la tensione, i due vettori sisultano sovrapposti ig } vettore: correntergultante (i fase con la tensione) CONDUTTANZE IN PARALLELO conduttanza totale Conduttanza totale II valore totale di due o pid conduttanze in parallelo, corri sponde alla somma ariimetica dei valori delle singole con: uttanze. G=6, +6, +6, +... +6, Coment stale I vaore dela crrene totale ci due o pi condutance in porate, corriponde sil sommeartmetic evar delle SF core ‘antes sarin fs co a tarsion, come le singel com foe ' lge= Flog le =e, +e, +!eg + + leg Rappresentazione vettoriale di conduttanze Poichd le conduttanze in parallelo stanno fra loro come le rispettive correnti, esse possono essere rappresentate ‘come le correnti stesse e in vari modi, purché sempre parallele 0 sovrapposte alla direzione di riferimento det vettore tensione, Vb paratoro V Sovrapnoste vy Allingate Direzione ai sferimento Direzione di iferimento Direzione i iferimento della tensione dlia tensione sella tensione G3 Sa valore dello ce condutance Sa Gp toute oii G2 6 o1 oy Font dl Intormazione APPUNTI Sezione: 1 Grandezze Fondamentali DI ELETTRONICA Capitolo =: 13° Parametri del circuito Codice Pogina Paragrato : 13.6 — Caratteristiche a regime alternato, Grandezze in parallelo 13.62 1 Argomento : 13.62 Suscettanza capacitiva PREMESSE SUL CONCETTO DI SUSCETTANZA CAPACITIVA, In precedenza {13.42} abbiamo introdotto soltanto il concetto di reattanza capacitiva, grandezza tipica dei soli circuiti serie (13.52) pid comunemente in uso, Per poter sommare fe medesime grandezze disposte in parallelo @ indispensabile introdurre il concerto revipro co di suscettanza capacitiva Infatti, come gli elementi del circuito dispost! in parallelo hanno in comune la tensione, cosi le grandezze che li rappresentano avranno a denominatore comune il valore di tale tensione. Percid, d’ora in poi, per ordinare bene le idee e per non fare confusioni nei calcoli, quando diciamo suscettan- 2a capacitiva dabbiamo pensare unicamente ad una grandexza caratteristica del cireuiti parallelo, La scsinzacnsiia apes sinboo ripe lasevenerlaoneconaeatanzacapactva y= In questo mado si sono potutiasimilare alla lage di Ohm (10.22) per le conduttanze anche le grandzt seetivesfrequanta covtante, puch non ai dimertieh il tenomene fondarental che ved nella dscetiatza capacitva la corrente stasata di 90" in anticipo sue tesione (13.42). Constatera il lettore comunque quanto la suscettanza capacitiva sia una grandezza meno consueta della reattan- 2a capacitiva: ma non si lascera pid ingannare nei caleoli dalle dannose consuetusini se egli avrd chiar’ i concet- ti finora espressi Vostiamo inoltre awertire che la comprensione chiara dei concerti espressi in questo paragrafo & nei successivi eviterd anche di tenere inutilmente a memoria formule di secondaria importanza , che sono sempre derivate da poche espressioni fondamentali Awertenza Buoni motivi di esperienza con i neofiti ci suggeriscono di insistere che: ~ nelle disposizioni in serie si sommano le reattanze capacitive — nelle disposizioni in parallelo si sommana le suscettanze capacitive eche = una somma di reattanze capacitive di in totale ancora una reattanza capacitiva — una somma di suscettanze capacitive a ia totale ancora una suscettanza capacitiva Resterd poi alla facolta e alla convenienza dello studioso trasformare quest'ultima in reattanza capacitiva cal: ccolando il recipraco del suo valore. APPUNTI DIELETTRONICA | sezione : 1 Grandezze Fondamentali codice Pagina | Capitolo : 13 — Parametri del cireuito 13.62 2 | Paragrato : 13.6 — Caratteristiche a regime alternato. Grandezze in parallelo Argomento : 13.62 Suscettanza capacitiva DEFINIZIONE DI SUSCETTANZA CAPACITIVA, Come abbiamo visto anche altrove, la suscettanza capacitiva é determinata cos! le 2 correnta in antcipo di 90" rispeto sla funcoranacoosiva = eB te ‘Stone V2 tersione applieata ils expert Essa 6 anche Vinverso della Essa diponde anche dalla reattanza capacitiva (vedi capacitae dala frequenze - vooeT form B, = (on) Bg = w ¢ & Marad) Xe (siemens ‘ ™ ant t Nai Rappresentazione vettoriale di tensione e corrente Pojch® la corrente risultante & in anticipo di 90° Vottare:_ tensione (rad) rispetto alla tensione, la rappresentazio» apolicata ne vettoriale & questa, — Vettore: corrente eultante le SUSCETTANZE CAPACITIVE IN PARALLELO lin enticipo ai 90° rispesto alle tensioned Suscettanza capacitiva totale. Iivalore totale di due o pit suscettanze capacitive Nabe =2 Ben in parallelo, corrisponde alla somma aritmetica del valore delle singole suscettanze capacitive Be = Boy + Be + Beg + we + Beg Corrente capacitiva totale H valore della corrente totale di dueo pid suscet tanzo capacitive in parallelo, conisponde alla somma aritmetica dei valori delle singole correnti capacitive. fe = Elen toe te ler + leg + leg Rappresentazione vettoriale di piii suscettanze capacitive Poiché le suscettanze capacitive in parallelo stanno fra loro come le rispettive correnti, esse possono essere rap: presentate come le eorrenti stesse ¢ in vari modi, purché sempre sfasate di 9o" in anticipo rispetto alla direzione di riferimento del vettore tensione. ces 7 Be Bey Bey —— Bee _— ® Sneoranea eapeitva Intormazione Font APPUNTI Sesione 1 Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA Capitolo = 13 Parametti del circuito Codice Paragrato : 13.6 — Caratteristiche a regime alternato: grandezze in parallel 13.63 Argomento ; 13.63 Suscettanza induttiva PREMESSE SUL CONCETTO DI SUSCETTANZA INDUTTIVA, In precedenza (13.43) abbiamo introdotto soltanto il concetto di reattanza induttiva, grandezza tipica del solt ircuiti serie (13.53) pi comunemente in Uso. Per poter sammare le medesime grandezze disposte in parallelo @ indispensabile introdurre il concetto recipro: co di suscettanza induttiva Infatti, come gli elementi del circuito disposti in parallelo hanno in comune la tensione, cosi le grandezze che li rappresentano avranno a denominatore comune jl valore di tale tensione. Percid, d’ora in poi, per ordinare bene le idee e per non fare confusfone nei calcali, quando diciamo suscettan- za induttiva dobbiamo pensare ad una grandezea caratteristica dei circuiti parallel. La suscettanza induttiva ha per simbolo By, ¢ rispetta la sequente relazione con la reattanza induttiva a=. XL In questo modo si sono potute assimilare alla legge di Ohm (10.22) per le conduttanze anche le grandezze su: scettive a frequenza costante, purché non si dimentichi il fenomeno fondamentale che vede nelle suscettanze induttive la corrente sfasata di 90° in ritardo rispetto alla tensione (13.43) Constacerd il lettore comunque quanto la suscettanza induttiva sia una grandezza meno consueta della reattan- za induttiva, ma non si lascera pil ingannare nei calcoli dalle dannose consuetudini, se avr ben chiar! | concetti Finora esposti Vosliamo avvertire inoltre che la comprensione chiara dei concetti espressi in questo paragrafa e net successivi evitera anche di tenere inutilmente a memoria formule di secondaria importanze, che soni sempre derivate da poche espressioni fondamentali, Awertenza Buoni motivi di esperienza con i neofiti ci suggeriscono di insistere che nelle disposizion’ in serie si sommano le reattanze induttive nelle dispasizioni in parallelo si sommano le suscettanze induttive e che una somma di reattanze _induttive da in totale ancora una reattanza induttiva ‘una somma di suscettanze induttive da in totale ancora una suscettanza induttiva, Resterd poi alla facolta e alla convenienza dello studioso trasformare quest" ultimo in reattanza induttiva caleo- lando il reciproco del suo valore. APPUNTI DIELETTRONICA _ | Sezione 1 Codice Pagina | Capitolo : 13 13. 02 2 | Paragrato : 13.6 Argomento : 13,63 Grandezze Fondamentali Parametri del circuito Caratteristiche a regime alternato: grandezze in parallelo Suscettanza induttiva DEFINIZIONE DI SUSCETTANZA INDUTTIVA Come abbiamo visto anche altrove, a suscettanza induttiva é determinata cosi suscettanza india (Sreattvi i Essa @ anche linverso della reattanza nduttiva (vedi) 1 XL tsiemens) (ohm) = Rappresentazione vett BL = I= corrente in ritardo di 90° rspett v = tensione apoticara allainduttanza Essa dipende anche dalla capacita e dalla frequenza By (ohm) BL = — 1 thenry) et N ern ic ale di tensione e corrente Poichd la corrente risultante é in ritardo di 90° (© rad) rispetto alla tensione, la rappresenta z zione vettoriale & questa. —> SUSCETTANZE INDUTTIVE IN PARALLELO Suscettanza induttiva totale Il valore totale di due o pitt suscettanze induttive in pa: rallelo, corrisponde alla somma aritmetica dei valori delle singole suscettanze induttive. BL = Buy + Bus + Bus tn. + Bin Corrente induttiva totale 11 valore della corrente totale di due o pits suscettanze in duttive in parallelo, corrisponde alla somma aritmetica dei valori delle singole correnti capacitive. ‘Anch’essa sara sfasata in ritardo di 90° rispetto alla ten sione, come le componenti. Wott tha ths tae the Rappresentazione vett le di pits suscettanze induttive v Vottore: sansione applcats Vettore: corronte Hh in vitardo ai 90° Fispetto alla tensione Zin Poiché le suscettanze induttive in parallelo stanno fra loro come ie rispettive correnti, esse possono essere rap: presentate come le correnti stesse e in vari mo di riferimento del vettore tensione. Parallele fra loro Sovrapposte v v Direzione di viterimonto A Direzione a siferimente della tensione dolla tensione a, BL By , Burche sempre stasate di 90° in ritardo rispetto alla direzione Alineate Direzione ot riferimento della tensione valore dela biseettanze inautiva towle BL, Fonti di informazione — APPUNTI Sezione 1 Grandezze Fondamentali DI ELETTRONICA Capitolo 13° Parametri del circuito Codlce ina Paragrato : 13,6 Caratteristiche a regime alternato: grandezze in parallelo 13.68 1 Argomento 13.63 Composizione di suscettanza SEGNO E SOMMA DI CORRENT! REATTIVE Si abbiano, collegate in parallelo, una suscettanza in Schema duttiva ed Una suscettanza capacitva, Esse sono alimentate dalla medesima tensione, mentre le rispettive correnti hanno, sfasamento di 90°, ciascu na da parte opposta, rispetto alla direzione della ten sione stessa. Cid significa che i vettori delle due correnti sono all neati, ma hanno direzioni opposte. corrente —corrente ——_corrente Pertanto, 2 ciascuna corrente si pud attribuire un se reattva —capacitiva.—_induttiva 4gno algebrico e quindi la somma di due correnti in op- tole =e BV LBL pposizione di fase sara algebrica, v Abitualmente si attribuisce ) il segno negative alla corrente induttiva +4) il segno positive alla corrente capecitiva, 907 le Correnti: capacitive inating v La rappresentazione vettoriale delle due correnti, ti: ransione spetto alla tensione, pud essere sintetizzata in questo bras modo. le gin Molti autori preferiscono disegnare in orizzontale la direzione della tensione di riferimento e in questo modo ci uniformeremo nel grafico sequente. Rappresentazione vettoriale della corrente reattiva totale La somma algebrica delle due correnti che, in modu- quer lo, equivale alla loro differenza, corrisponde al valore della corrente totale. ‘Questa corrente reattiva risultante, sara di tipo capaci Soreness ne tivo 0 induttivo (cioe positiva © negativo), a seconda i i quale delle due grandezze prevale, x Nell‘esempio qui a fianco prevale la tensione capacitiva, aa Algebricamente l'espressione é la sequent i iemlem th corrente . induttiva = Ay APPUNTI DIELETTRONICA | sezione = 1 Grandezze fondamentali Codice Pagina | Capitolo = 13 — Parametri del circuito 13.64 2 | Paragrato : 13.6 Caratteristiche a regime alternato grandezze in parallelo Argomento : 13,64 Composizione di suscettanze SEGNO E SOMMA DI SUSCETTANZE Poiché, come abbiamo gid visto, anche le suscettanze sono grandezze vettoriali con angolo di fase relativo ad una gran- Schema dezza comune (la tensioned, esse possono sommarsi veto rialmente come le rispettive correnti Percid, anche i vettori che rappresentano la suscettanza capacitive @ suscettnze soscettanca la suscettanza induttiva cepacitve indutiva Be = we aa sarenno rappresentati da parti opposte sfasati di 90° (in an- ae ticipo @ in ritardo) rispetto alla direzione del vettore che fappresenta la tensione, Cia significa che i vettor delle due suseettanze sono allinea ‘ima hanno direzioni opposte voo4y Pertanto, a ciascune suscettanza si pus attribuire un segno tensione tensione algebrico © quindi la somma di due suscettanze in opposi- zone di fase sara algebrica Abitualmente si attribuisce ae ret ~) Il segno negativo alla suscettanza induttiva sasettanze ‘asoettana +4) Il seano postivo alla suscettanza capacitiva capacitive rou v La rappresentazione vettorale delle due suscettanze,rispet to alla tensione, pud essere sintetizzata in questo modo tensione -Br T Bo Molti autor! preferiscono disegnare in orizzontale la direzione della tensione di riferimento e nel grafico se- ‘guente ci uniformeremo senzaltro. Rappresentazione vettoriale della suscettanza totale La somma aigebrica delle due suscettanze che, in modulo, equivale alla loro differenza, corrisponde al valore della su + Be suscottans seattanza totale, eapactiva Questa suscettanza totale sard di tipo capacitivo o induttivo (cio’ positiva o negativa), 2 seconda di quale delle due gran dezze prevale. V tensione NNelI'esempio quia fianco prevale la Suscettanza induttiva suscettans3 | 8 totale Algebricamente \'espressione é la seguente B= Be ~ By suscettanza = BL incuttive ' i i 3 Font a intormazione APPUNTI Sezione 1 Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA Capttolo : 13 Parametri del circuito Cosice Pagina Paragrato : 13,6 Caratteristiche a regime aiternato: grandezze in parallelo 13.64 3 Argomento 13.64 Composizione di suscettanze SOMMA NULLA DI SUSCETTANZE — RISONANZA Abbiamo visto quanto segue, in valore assoluto suscettancaccapacitva Glemens) = —e Be = © 8PAGITS Farad) \— parisione = 2 24 (as pall suscettnes induttiva_tslemens) —- > ae indutian2a theory! \ patsatons = at vata Rappresentiamo graficamente i valori delle due suscettanze in funzione della frequenza (valori assoluti) 8 Giemens)| BL. le suscettanza incurtiva secresce quando Ta feequenza aurnenta cresce quando Ta frequenca sumenta ——__— + fo Hertz 0 c/s © un punto in cui le due — auest0 swvione por una data frequenza fo suseertanze fono ugvali ‘cho si chiamera frequenza di rsonanza. fea loro in modulo. ‘Anche se uguali fra loro in modufo, le due suscettanze hanno vettorialmente direzioni oppaste; cio’ le correnti che si sommano al nodo, sono in opposizione di fase fra loro. La somma di due siffatte suscettanze @ uavale a zero, cosi come é uguale a zero in ogni istante la somma delle correnti, Vediamo il significato di tutto questo. i e suscettanca suscertanza | per B= By ¥ Beer yy By suscettance le = Bev a ~ Nota: La corrente totale & uguale a zero anche se ¢’8 tensione nel circuito, mentre le due correnti capacitiva @ induttiva hanno un valore ben definito. Cid significa che ("induttanza ¢ la capacita si scambiano reciprocamente la loro energia al ritmo della frequenza relativa alla tensione di alimentazione senza richiamare altra energia dal goneratore. APPUNTI DIELETTRONICA | Sezione: 1 Grandezze fondamentali Codice Pagina | Capitolo 13 Parametri del circuito 13.64 4 | Paagrato : 13.6 — Caratteristiche 2 regime alternato: grandezze in parallelo Argomento : 13.64 Composizione di suscettanze FREQUENZA DI RISONANZA Conoscendo la capacita C (farad) e Vinduttanza, L (henry), @ possibile determinare per quale frequenza £ (hertz) il circuito paraileto,comprendente le due grandezze, entra in risonanza. Essendo Vuguagianza Be = B.. delle lasuscettanzacapacitiva Be = WC suscettanze porta al'uguagianza corspendants lasuscettanza induttiva BL we Sviluppando si ha oan acai geale a { VLC = copacitd tfarad) ulsrione di tonnze-\—— ingutanza {henry tradiec! Essendo jnoltre w= Zt @ sostituendo, si ha te 2rVLC —— copacits (faoa) 4 guts tenryd (Questa relazione & inclentica a quella descritta per il circuito serie (vedi. 13.74-1) froquenca disizonanca__g Ain herts 0 cielisee) i significa che le due grandezze risuonano sia se collegate in serie, sia se collegate in parallelo, Atti problemi Lo sviluppo della relazione tra frequenza, capacita e induttanza, permette la soluzione di altri analoghi pro: blemi, a) Conoscendo la capacitd. C (farad) ¢ la frequenza f (hert2), si pud calcolare il valoce della induttanza paral lelo, che manda in risonanza il circuito stesso. Essa sara induttanza (henry) = —e b= — 1 6 © 4 capacitd (trad) pulsations = 2f (rad/eac) b)Conoscendo linduttanza L (henry) ¢ la frequenza f (hertz), si pud calacolare il valore della capacita paral lelo, che manda in risonanza il circuito stesso, Essa sara ccopacitd fared) —.c <= incuttanza (henry tne #241 tte E i APPUNTI Sezione 1 Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA Capito. 13 Parametri del circuito Codice Pagina Paragrao : 13.6 Caratteristiche a regime alternato: grandezze in parallel 13.65 1 Argomento : 13.65 — Ammettenza DEFINIZIONE DI AMMETTENZA Quando una conduttan7a si trova in parallelo ad una o pitt suscettanze, si ottiene una ammettenza. Ammattenza y suscotanza totale 8 SSS conduttanza sucettanaa suscotanze 6 capacita indutive, Bc a conduttiva capacitiva ingurtiva ammettenza (siemens) ——e v = tensions applieata (Volt) RAPPRESENTAZIONI VETTORIALL arent ste stanza capacitiva corrente totale 1 f 8 { i \ | t wie seo ¥ ‘angolo a ° ‘conduttanza, ie 1G starmento f eafrente incerta suscettanza induttiva =u izione generale Si chiama ammettenza di un circuito il rapporto fra la corrente che lo at- traversa e la tensione ai suoi cat ‘Questo valore non pué da solo definire t'ammettenza, se non @ associato al- Vangolo di sfasamento fra corrente e tensione. r are tg —8 = are tg rr ¢ In altre parole, @ 'angolo espresso dalla pendenza di un lato (ammettenza) rispetto all'altro (tensione o condut: ‘tanza) qui in orizzontale. \ =F 9 datrugual rapporto tg p= La pendenze é determinata dal rapporto tap. ie @ L’ammettenza @ anche I'inverso dell"impedenza (vedi. 13.55-1). Y = 2 APPUNTI DIeLI Codice 13.55, ETTRONICA | Sezione: 1 Grandezze fondamentali Pagina | Copitolo : 13 Parametri del circuito 2 | Peragrato + 13,6 — Caratteristiche a regime alternat Argomento : 13.65 _Ammettenza ANGOLO DI SFASAMENTO E MODULO DELL’AMMETTENZA Angolo di sfasamento Come gia vista, la detinizione del solo modulo rrente ammettenza <— tensione non é sufficiente a definire 'ammettenza Infatti, ci sono infiniti angoli di sfasamento cui com- — pete lo stesso modulo. Pertanto @ indispensabile che al valore del modulo sia associato fangolo disfasamento fra correntee tensione. Poiché |'ammettenza consta di due grandezze vetto: ‘ial, fra loro ortogonali lasuscettanza B laconduttanza G angolo ai sfasamento pu essere determinato da una delle sequent funzioni trigonometriche o o Modulo Conoscendo l'angolo di sfasamenta, si possono deter: minare le grandezze vettoriali che formano limpeden: za stessa Infatti Jasuscettanza B lacondutianza G ace delle Conoscendo inoltre se cele la suscettanza B s © laconduttanza G £ possibile determinare il modulo sort dolla ammettenza-¥ anche mediante it Vv ave In ogni caso ¢ sufficiente conoscere due delle tre oran: deze per determinare la terza ema di Pitagora +@ G=Vv BF Ba-VY: —~G? : grandezze in parallelo Be see delle condutanza suseettanze induttive L APPUNTt Sexione = 1 Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA Capitolo : 13 Parametri del circuito Codie Pagina Paragrato : 13.6 — Caratteristiche a regime alternato: grandezze in parallelo 13.65 3 Argomento ; 13.65 Ammettenza COMPOSIZIONI CIRCUITALI E VETTORIALI DIVERSE Le stesse costanti del circuito, disposte diversamente, possono dar luogo a svariate combinazioni che qui sono illustrate schematicamente e vettorialmente, L’angolo di fase & quello che ciascun vettore forma con Iorizzontale che & stata presa come riferimenta (ten: sioni e conduttanze) N.B.~ Le correnti omologhe sono uguali in modulo « fase a in altre parole comunque si dispongano le com. onenti, purché tempre in parallelo fra loro, danno sempre fa medesima risultante , in modulo e fase L ™ fc tLe vow tensione ' ' yz ve tensions ' L Wi ar) APPUNTI DIELETTRONICA | Sezione: 1 Grandezze fondamentali : Codice Pagina | Capitolo. : 13 — Parametri del circuito 13.65 4 | Paregrato ; 13.6 Caratteristiche a regime alternato: grandezze in parallelo Argomento : 13.65 Ammettenza RAPPRESENTAZIONE DEL VALORE DELLE CORRENTI IN FUNZIONE DELLA FREQUENZA ‘Schema dj : 3 2 a 2 Bs ‘correnti consegue “10 = 2 ; boa = ol 2 2 al corrente resistive I= GV Diagramma vettoriale V- Sutlatrationpiaa si ossone segnare le frequenze alle quali corrispondono Ire J Mite tee ist Le punta del vetore corrente rotale vigaia, secondo ta ‘requenze, sulla watteggiata corrispondente al valoce €o stante della covrente resistive Ala froquenza di risonanza, it valore tale della corrente lequivae alla corrente resistiva, | annutiandosi ta somma vettoriale | ~ delle corenn native weap tive frequenze di risonanza ‘Alla fraquenze ci sisonanz9 le corrent induttvae capacitive 1 equivalgon La toro romma vettoriale & ler = Ibe = O Alla frequenza di risonanza Vangolo ai stasamento ° 1 Da questa parte prevale Diagramma dett'angolo di sfasamento o | baauett part prvata e=0 Ia corrante induttiva NS = 3 kHz ‘requenca ai risonanze Ds 3 Sezione; 1 Capitolo : 13 Paragrato : 13.6 Argomento : 13.65 Grandezze fondamentali Parametri del circuito Caratteristiche a regime alternato: grandezze in parallelo Ammettenza APPUNTI DI ELETTRONICA Codice Pagina 13.65 5 RAPPRESENTAZIONE VETTORIALE DELLE GRANDEZZE AL VARIARE DELLA FREQUENZA frequenza ee mere corripondente xe | us oS | kHe aa set eotosa ae i 130 4 complessive conte alan ee Da ecto 80 nto 2000 2000+e0 100 valori delle costanti 7 onto el msene ‘mole dincoratve co 80 50 80 +1000 1000 +40 30 0 20 +o Lio G_conduttanze olo us 2 F000 S| coittanca 500 #30 frequenza 300 dirisonanze 507] be00 Senne j i A t1s0 treuana Byatt ION mentee imosratiea 6 idletemenna —E imate < fertcaume's Figo a0 da 0 2230115) ook 1000480 soe 10 60 30 30 2000 2o00}40 ovata pohom Soe Sorina ington Seneecones KH is | Kne eee Tow att frequenza corrispondente alla suscettanza capacitiva gE gf gs i bE Esempio numerico Gi caleolo grafico APPUNTI DIELETTRONICA | Sezione Codie 13.65 Pagina | Capitolo 6 | Paragrato ‘Argomento. = : 13.6 Caratteristiche a regime alternato: zl Grandezze fondamentali 13 Parametri del circuito yrandezze in parallelo 13.65 Ammettenza Per chi, malgrado tutto, nor gramma, abbiamo calcolato no quando la frequenza vari mp in Figura e con i valori a fianco indicati (sono gli stessi della pagina ‘TABULAZIONE DEI CALCOLI Dati a cateoto n fosse ancora avvezzo alla fottura di un dia~ @ messo in tabella i risultati che si ottengo: ja da 0 a 100 kHz con parametri disposti co precedente). 4 parametr L c o=t valor variabile 2amH | ane 2ms grandexze t © | a | Be 8 Y ¢ z 1 — 8} 4 elementi di calcolo = ant | S| wt [xc—xL|ve? +BFarets Gp enitd di misura kHz f1oradse] ms | ms | ms | ms | ° 2 ° ° - ° 2 wo | = o 10 | 628 | 798 | 025 | -77 | 795 | 75°8 | 125 20 | 1256 | 397 | 050 | ~347| aor | Goro | 249 30 | 1385 | 265 | 075 | -19 | 275 | aaes | 362 ao | 2513 | 198 | 101 | -o96 | 222 | 25°6 | 450 condizioni so | 3141 | 159 | 126 | -033| 202 | 9°3 | 493 Gi risonanza 62 | 3635 | 141 | 141 | 0. | 200 | 0% | 500 60 | 3770 | 132 | 151 | o18| 201 | 5%1 | 493 70 | 2398 { 113 | 176 | o63| 209 | 1795 | 476 go | 5026] o95 | 201 | 106] 226 | 279 | 441 90 | 5055 | 083 | 226 | 198] 243 | gae6 | ant too | 6283} o79 | 251 | 172] 264 | ao-7 | 379 Osservazioni: a frequenza t = OHz a frequenza f = $6.27 kHz Al crescere della frequenza Abbiamo voluto aggiungere impedence valente ‘Si noti in particolare e si confronti con 13.556. oe la suscottanza capacitiva Be si annulla la suscettanza BI infinita le suscettanze capacitiva Be e induttiva BI. sono uguali Ja suscettanza B si annulla Vammettenza Y diventa uguale alla conduttanza G angolo di fase si annulla la suscettanza induttiva diminuisce la suscettanza capacitiva cresce Vammettenza diminuisce fino al valore della conduttanza (2 mS} (in condizioni di risonanza) e poi riprende a crescere. anche i corrispondenti valori della impedenza equivalente per mostrare, come, in aragone 13.5.6, |'impedenza assume valori inferiori (infatti qui le grandezze sono in parallelo) per crescere fino al valore della resistenza R in condizioni di risonanza (annullamento della suscettanza totale B) ¢ poi ri prende a diminuire, Argomento : 13.70 Indice del paragrafo APPUNTI Sezione: 1 Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA Capitolo : 13 Parametri del circuito Codice Pagina Paragrato : 13.7 Caratteristiche a regime alternato. Equivalence serie e parallelo 13.70 1 Paragrafo 13.7 CARATTERISTICHE A REGIME ALTERNATO EQUIVALENZE SERIE PARALLELO Indice dey argomenti e delle pagine arg. 13.71 — Confronti frai valori in sori in parallelo ag. 1 — Due resistenze pag. 2 — Resistenza e capacita pag. 3 — Resistenza e induttanza pag. 4 ~ Capacita e induttanza arg. 13.72 — Valori equivalenti a frequenza costante pag, 1 — Premesse sull'argomento ag,2 — Definizione di disposizione equivalente ag. 3 — Georetria dimensionale delle grandezze equivalenti pag. 4 — Resistenza, Reattanza induttiva, Reattanza capacitiva, Induttanza pag. 5 — Resistenze equivalent ag. 6 — Resistenza e induttanza equivalenti pag. 7 — Resistenza e capacit’ equivalenti pag.8 — Induttanza e capacité equivalenti arg. 13.73 — Valori equivatenti a frequenza variabile pag. 1 — Premessa sull’srgomento pag. 2 — R +L + C (parallelo). Comportamento dei valori equivalenti serie pag. 3 —~ R LC (serie): Comportamento dei valori equisalenti parallelo pag. 4 — R (R + L + C): Comportamento dei valori equivalenti APPUNTI DI ELETTRONICA Sezione: 1 Grandezze fondamentali Capitolo = 13 Parametri del circuito Codice Pagina ato: 13.7 Caratteristiche a regime alternato: Equivalenze serie e parallelo 3.071 1 Argomento : 13.71 Confronti tra i valori in serie e in parallelo DUE RESISTENZE Le stesse resistenze, quando sono collegate in serie, non presentano la medesima resistenza globale che si ottie- ne quando sono collegate in parallelo, come & facile immaginere. Ovviamento, sia la resistenza globale serie, che la resistenza equivalente parallelo, hanno sempre le dimensioni di una resistenza, quindi non creano alcuno sfasamento fra tensione e corrente. Cioé langolo di fase y = 0 DISPOSIZIONE SERIE DISPOSIZIONE PARALLELO Nella disposizione serie si sommano le resistenze Nella disposizione parallelo si somma le condut: (1351). tanze (13.61). m ER Rs =k +R: Rp = we=0 t Rp ER vosiconsa —— nase porate Gp=Gi+62 es uso Rg a condeteantn sre R ae -_ 2 oa —__—_—_ a RgaRi+Ro Gp = 61462 Per fare un confronto pit! diretto dei moduli che rappresentano la resistenza globale serie Rs @ la resistenza equivalente parallelo Rp, trastormiamo la Rp inmodo che compaiano le stesse grandezze che si trovano in Rs. Cioe Rs=R, +R, / ‘rasatenza global serie resintenca equivalente parallelo Confrontare come, per quanti sforzi si faccia, i due valori non potranno mai essere ugual APPUNTI DI ELETTRONICA codlee Pagina | Capitolo : 13 B21 2 Sezione Paragrato = 13.7 Argomento : 13.71 Grandezze fondamentali Parametri del circuito Caratteristiche a regime alternato: Equivalenze serie e parallelo Confronti fra i valori in serie e in parallelo RESISTENZA E CAPACITA’ Le stesse costanti del circuito, quando sono collagate in serie, non solo non presentano fa medesima impedenza che si ottiene quando sono collegate in parallelo, come é facile immaginare, ma non presentano nemmeno il ‘medesimo angolo di sfasamento fra tensione e corrente. Dimostreremo che la tangente trigonometrica dell’angolo di fase serie & reciproca della tangente trigonometrica dell‘angolo di faze paralleo. DISPOSIZIONE SERIE Nella disposizione serie la resistenza si somma vet torialmente con la reattanza capacitiva per dare tuna impedenza (13.58), RE eR 1 a ot Yo R S -2 = impadenze @ CR paraleto 1 confrontare Ys = Nera, R.resistenza angole di tose 2s attanza a capacitiva impedenza " suscettanza nies di misura ohm (2) capacitiva Per fare un confronto pid diretto dei moduli, ripe- DISPOSIZIONE PARALLELO Nella disposizione parallelo la conduttanza si som- ma vettoriaimente con la suscettanza capacitiva per dare una ammettenza (13.65) unit di misura sirmens (s) Yp ammettenza angolo ‘i tase tiamo le rspetive espressioni e trestormiamo la wonduttanreG= ; Zp In modo che compaiano le stesse granderze F he si trovang in 2. i ioe i 2s = Vi + Xe? z= -t ; / impaionea YP 7 3 impedenza serie RR: Xe? Confromtare come, per quanti Sora facia, due vaiori non potranno mai estore uquali Fonti di intormazione APPUNTI Sezione 1 Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA Capitolo 13, Parametri del circuito Codice gina Paragrato : 13.7 Caratteristiche a regime alternato: Equivalenze serie e parallalo 13.01 3 Argomento - 13.71 Confronti tra i valori in serie e in parallelo RESISTENZA E INDUTTANZA Le stesse costanti del circuito, quando sono collegate in serie, non solo non presentano la medesima impedenza cche si ottiene quando sono collegate in parallelo, come é facile immaginare, ma non presentano nemmeno il medzsimo angolo di sfasamento fra tensione e corrente. Dimostreremo che la tangente trigonometrica dell’angolo di sfasamento serie é reciproca della tangente trigo: ‘nometrica dell’angolo di fase parallelo. DISPOSIZIONE SERIE DISPOSIZIONE PARALLELO Nella disposizione serie la resistenza si somma vet: Nella disposizione parallelo la conduttanza si som torialmente con la reattanza induttiva per dare una ma vettorialmente con la suscettanza induttiva per impedenza (13.55) dare una zmmettenza (13.65). ys contromare zs ammottenc sre coneusone ty = —L— hd conduttanza angolo unit mina ob (21 ree impedenza reatanaa Zs induttiva angoto eu di fase ‘suscettanza, ‘e indatuve ammettensa B veslstenre Per fare un contront pl diretto dei modull, ripe tiame le riapetive espresioni © tratormiamo la 2p in modo che compalano le sess costar che sitrovena in 2 Giot zseVR + mete Ye Contrantare carve, por quant neemetines 7 YO eS we me Era owvio, ma queste cose @ sempre meglio metterle bene in chiaro. Nessuno mette in dubbio infatti che due resistenze collegate in serie o collegate in parallelo, presentano due va lori globali ber diversi. APPUNTI DIELETTRONICA | sezione <1 Grandezze fondamental Cotice Pagina | Capitolo = 13 — Parametri del circuito 13.0 4 jgrato. : 13.7 Caratteristiche a regime alternato: Equivalenze serie e parallelo ‘Argomento : 13.71 Confronti fra i valori in serie e in parallelo CAPACITA’ E INDUTTANZA Le stesse costantireattive del circuito, quando sono collegate in serie, non presentano la stessa reattanza globa- le che si ottiene quando sono cotlagate in parallelo, come é facile immaginare. ‘Ouviamente, sia la reattanza globale serie, che la reattanza equivalente parallelo, hanno sempre fe dimensioni di una resistenza, e percid mantengono lo stasamento di 90° (rad) fra tensione e corrente DISPOSIZIONE SERIE 2 DISPOSIZIONE PARALLELO. Nella disposizione serie la differenza fra le reattan. Nella disposizione parallelo la differenza fra le su: ze capacitiva e induttiva da una reattanza simile a scettanze capacitiva e induttiva da una suscettanza t quella che prevale (13.54-2). simile a quella che prevale (13.64-2) ngs a ic 1 As = ky - Xe Xp = L i LB xu-or ta = 0 Parallel are gs = fxs suscettanza Be Be x AL +Bp ks Xe XL< Xe BL Bo Per fare un confronto diretto dei moduli che rappresentano la reattanza globale serie. Xs e la reattanza equiva lente paralielo Xp, trastormiamo la Xp in moda che vi compaiano le stesse grandezze che si trovano in. Xs. Cie Xs = XL - Xe xp = 1 = 4 Ke OK reattanza globale serie Caso particolare: Risonanza reattanza lobsle parallelo Siottiene quando XL = Xe In questo caso il eircuito ristona sia collegato in serie che in parallelo, ma con la seguente differenza: con il collegamento in serie _presenta reattanza Xs con il collegamento in parallelo presenta reattanza Xp © (suscettanza Bs © (suscettanza Bs 0} Font! al intormazione APPUNTI Sezione: 1 Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA Capitoto Parametri del circuito Codice Pagina Paragrato Caratteristiche a regime alternato. Equivalenze serie e parallelo 13.72 1 Argomento : 13.72 Valori equivalenti a frequenza costante * PREMESSE SULL’ARGOMENTO Incominciamo a tirare le somme per un momento sullo svolgimento degli argomenti precedent Nei paragrafi precedenti abbiamo imparato a caleolare il valore corrispondente all‘insieme delle grandezze di sposte in serie e di grandezze disposte in parallelo. Nel paragrafo precedente, ci siamo limitati a fare dei confronti frail valore risultante di grandezze disposte in serie con il valore delle medesime grandezze disposte in parallelo e abbiamo sottolineato l'enorme differenza fra i valori risultanti. In questo argomento analizzeremo invece il problema inverso. Avendo grandezze disposte in serie, come si de ve modificare il valore se le voglio disporre in parallelo in modo da ottenere jl medesimo risultato e, avendo 4grandezze disposte in parallelo, come si deve modificarne il valore se le voglio disporre in serie senza modificar: ne il valore complessivo, I buon apprendimento di questa tecnica operativa & indispensabile quando si devono calcalare i valori equiva: lenti di grandezze complessamente disposte cio’ dave siano presenti contemporaneamente grandezze disposte sia in serie che in parallel, E* evidente che se ho due grandezze in parallelo, che si trovano in serie ad altre, 8 indispensabile che quelle sia- ‘no trasformate in equivalenti serie se le voglio comporre con queste e viceversa APPUNTI DIELETTRONICA | Sezione: 1 Grandezze fondamentali Codice Pagina | Capitolo : 13° Parametri del circuito 13.22 2 | Paragrato : 13.72 Grandezze a regime alternato. Equivalenze serie e parallelo Argomento : 13.72 Valor equivalenti a frequenza costante * DEFINIZIONE DI DISPOSIZIONE EQUIVALENTE Due disposizioni si dicono equivalenti quando presentano la medesima impedenza, comunque siano disposte le grandezze nel foro interno, E’ evidente per definizione, che se presentano Ja medesima impedenza, presentano anche la medesima ammet- ‘tenza essendo Vammettenza {in siemens) jerso dell‘impedenza (in ohm) Casi particolari interessanti si hanno quando si deve passare da un circuito serie ad uno equivalente parallelo e vicoversa. E’ comodo per fare i calcoli e per fissare i concetti,I'uso del seguente DIAGRAMMA VETTORIALE DEI CIRCUIT! EQUIVALENT! DISPOSIZIONI PARALLELO DIsPOSIZIONI SERIE ills +8¢ be BL R Base aL Semiplano dele ammettanse Semipiano dll impadenze Unit miu: lamana (8) | Unit i misra: ohm (8 Xe (Gheu statics une sala convenient gi g7 |_Mevalabinersmesacomeneny ebbe|Se In questo quadante Saisie .3 2 In questo quadrante Soediono vtton che girilezead siostoo vttor che feopreentano le 2beos|eisee, faopresntane le ‘ommettenze ESge2lg a impedenze te sscottanze capacitive eoees|fecgc2 te veattanze indutive ‘ele conduttanze BS gle Se le resistenze geek a8 8s bs Ds questa porte Ghocono ss usta esa perl par Somport te impedence ammettenza > é k tS @ oiscione su usta ar impedensa emirettaoin drecione ad essa gis soe zt paralela per eomporre le efi,| 2828 ¥ secon iiis/piiei eto pre egegleiice eseet|$S25e geseelzscee Seteglesoss eeeceligesk 6508s |5 BE In questo qvadrante pieciono wtih oresenano le Somecunce imposenee isnt ndutive BL Ierastiant apse cond i 3 Font dt informazione. Font! al informazione APPUNTI Scions: 1 Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA capitol: 13 Parametri del circuito Codice Pagina Paragrato : 13.7 Grandezze a regime alternato: Equivalenze serie ¢ parallefo 13.72 3 Argomento : 13.72 Valori equivalenti a frequenza costante * GEOMETRIA DIMENSIONALE DELLE GRANDEZZE EQUIVALENT! DIAGRAMMA VETTORIALE DEI CIRCUIT! EQUIVALENT! DISPOSIZIONE EQUIVALENTE PARALLELO | 4 DISPOSIZIONE EQUIVALENTE SERIE +B fx, L’ammettenza di un cireuito equivalente parallelo Liimpedenza di un circuito equivalente serie & © uguale alinverso dellimpedenza del circuito uguale aivinverso. deli'ammettenza dal circuito equivalente serie equivalente paralielo y-! z Chango distaanents |g Gol grendesze ative 8 | E re a due cicuiti equivalent’ & | a4 reattanza ‘evono essere ugush g|2 wot ere 0 conduttanza G=Ycos @ = > 2 -R resistenza R= Ze08 @ suscettanza BHYsen @ | due triangoli sono 3 epereidvalgonatconcett ‘roporzionaia fa dat cortispandent| Seriviarno i valor delle componenti del $ |g Scriviamo ivalori delle componenti del circuito equivalente parallelo in funzio © | £ circuito equivalente sare in funzione ne delle grandezze del circuito equiva- 2| 3 delle grandezze de! circuito equivalente lente serie = e parallelo Ely condutianza, G= -B Ef esisenze p= 2 $) 2 ae scettanza_ ¥. aye reattanza sus ae =BLY Xe La dimostrazione @ legata alle uguaglianze (similitudine dei triangoli) sen y= B : a cosy tenendo presente che deve essere jione: Qualsiasi circuito misto pud essere trasformato in equivalente serie 0 equivalente parallelo. APPUNTI DI ELETTRONICA * Codice 13.72 Sezione: 1 Pagina | Capitolo : 13 Grandezze fondamentali 13.7 Grandezze a regime alternati Parametri del circuit -quivalenze serie e paralieio 13.72 _Valori equivalenti a frequenza costante * RESISTENZA, REATTANZA INDUTTIVA, REATTANZA CAPACITIVA, INDUTTANZA E CAPACITA’ Disposizione RLC equivalente parallelo Abbiamo visto che le grandezze del circuito paral lelo, espresse mediante quelle del circuito equiva lente serie, sono le seguenti conduvtanza Gp = BS (siemens) wueevora Bp = * oe aromas y= be tienen) Date le costanti dun eteuito serie, resisonta serie Rs (ohm) induttanza serie us Cheney) capacita sere cs (fared) si tratta ara di ricercare il valore delle nuove co: stanti del circuito equivalente parallelo Acemo cice: resistenza equivalente parallelo Rp (ohm) induteanza equivalente parallelo. Lp (henry) capacité equivalente parallelo Cp {farad) Dato Eauvatene 's_| impedenza Zs=Zp Ys=Yp T° Jammettenz Ls Le relazioni finali sono: resist. equiv. parall indutt. equiv. parall. Lp. 2 wks eapac. equiv. parall, Cp = ‘ ot Zi Gs Disposizione RLC equivalente serie Abbiamo visto che le grandezze del circuito serie, espresse mediante quelle del circuito equivalents parallelo sono le sequent Gp. resistenza Rs = = ve reattanza Xs = BP. impedenza Zz = —! ¥ Date le costanti di un circuito parallelo, resistenza_parallelo Rp (siemens) inéuttanza parallelo Lp (henry) capacita _parallelo cp (farad) si tratta ora di ticercare il valore delle nuove co- stanti dol circuito equivalente serie. Avremo cioe: resistenza equivalente serie. Rs {ahm) induttanza equivalente serie Ls (honry) capacitdequivalente serie Cs (farad) Dato Equivalente— ag impedenza 2 p=Zs (15 Yp=Ys ammettenza st Le relazioni finali sono: resistenza equiv. cerie induttanza equiv, serie capacita equiv. serie La dimostrazione é semplice: si parte dalle relazioni iniziali tenendo presente che Y= Yp = Ys Gp Inoltre ogni reattanza fornisce le due versioni: induttiva e capacitiva = 1 (capacitive paraticlo} = (copacitiva serie) xXp= wp Me ots ™ ~ = ele —_(induttivaparaleto? = wks (induttiva serie) Attentione: Le equivalenze valgono per une sola frequenza APPUNTI Sezione: 1 Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA Capitolo : 13 Parametri del circuito Codice aging Paragrato : 13.7 Grandezze a regime alternato: Equivalenze serie e parallelo 13.72 5 Argomento ; 13.72 Valori equivalenti a frequenza costante * RESISTENZE EQUIVALENT! E’ un caso particolare di quanto trattato nella pagina precedente, quando vengono a mancare induttanza e la Font ai intormazione capacita Resistenze equivalenti parallelo Potrebbe sembrare inutile dover sostituire alcune resistenze in serie con un ugual numero di resisten: ze equivalenti in paralielo, Infatti, con una sola resistenza di valore pari alla somma det valori delle singole, si potrebbe raggiun- gere lo stesso scopo. Pub succedere invece che: a) ogni resistenza in serie pud variare per effetto di altri parametri e pud essere interessante stu diare \'effetto di ciascuna in un circuito equiva lente parallelo. b ossa interessare lo studio di un circuito paral- lelo dove le correnti corrispondenti risultino roporzionali a rispettive tensioni in un circui- to serie, Anche in questo caso @ indispensabile che i due circuiti siano equivalent Rosistenze equivalenti serie Potrebbe sembrare inutile dover sostituire alcune resistenze in parallelo con un ugual numero di resi: stenze equivalent in serie. Infatti, con una sola resiscenza la cui conduttanza, sia di valore pari alla somma delle singole condut- tanzo, si potrebbe raggiungere lo stesso scopo. Pus succedere invece che 4) ogni resistenza in parallelo pud variare per effer- to di altri parametri e pud essere interessante studiare I’effetto di clascuna in un circuito equi lente serie. b) possa interessare lo studio di un circuito serie dove le tensioni corrispondenti risultino propor Zionali a rispettive correnti in un circuito paral: lelo, Anche in questo caso @ indispensabile che i due circuiti siano equivalenti. Per la determinazione dei valori equivalenti, valgono ancora le relazion’ esposte in 13.93-2 che qui vengono modificate per tener conto che: In un circuito composte da sole resistenze in paral- lelo, l'ammettenza & uguale alla somma delle con: luttanze 3G, cio’ duttanze 36, cior Y= op -+- Gy $c 3 i ears Percib, per ogni resistenza equivalente serie Asn, corrisponde una conduttanza equivalente parallelo Ren Gen = ase oppure una resistenza equivalente parallelo N.B.— L’angolo di sfasamento é nullo y Attenzione: conduttanza in un circuito composto da sole re- Ry E _sistenze in serie, 'impedenza é ugua- le alla somma delle resistenze ER, Ra: 2= ERs tesistenza R, Percid, per ogni parallelo equivalen te parallelo Gpn corrisponde una re fa lente serie Rs = — Gen (Gp ‘oppure una conduttanza equivalente serie Gp)? Gen Gsn = © (tensioni e correnti sono in fase). Per le sole resistenze e conduttanze, cio’ quando non si trovano reattanze nel circuito in esame, equivalenza é indipendente dalla frequenza, APPUNTI DI ELETTRONICA Codie 13.72 Sezione: 1 Grandezze fondamentali Pagina | Capitolo : 13 — Parametri del circuito & | Paragrato : 13.7 — Grandezze a regime alternato: Equivalenze serie e parallelo Argomento : 13.72 Valori equivalenti a frequenza costante * RESISTENZA E INDUTTANZA EQUIVALENT! E’ un caso particolare dell‘argomento 13.94-1 quando prevale |e reattanza o la suscettanza induttive, oppure quando manca la capacita Circuito RL equivalente parallelo Un circuito RL equivalente parallelo deve avere la stessa ammettenza ¥ fo |asstessa impedenza 2 = diuncircuito RL serie o a disposizione mista © )impedenza Se il circuito da trasformare & di tipo serie, si ave’ il sequente Riassunto dati Srequencza ‘ (cieli/see 0 hertz) resistenza serio Rs (ohm) induttanza serio Ls henry) pulsazione wn2at (rad/sec) reattanza indutt. serie Xys = ts (ohm) resistenza serie Rs (ohm) impedenza z (ohm) “Ls angolo di sfasamento XLohm conduttanza siemens suscettanca inductive BL siemen: Grandezze risultanti 1 ammettenza paralieo——¥ + p Zz conduttanza parallelo Gp As 2 Xs sustain, psa, yp = EE Costantriutan resistenza prallo Re = tained parle, Circuito RL equivalente serie Un circuito RL equivalente serie deve avere la stes- impedenza Z (o la stessa ammettenza Y = 1) diun circuito RL paralleto 0 a disposizione mista, Se il circuito da trasformare é di tipo parallelo, si avril seguente Riassunto dati frequenza 1 eieli/see o hertz) resistenza parallelo Rp (ohm) induttanca paralielo Lp henry) pulsazione we ant —— (adise) suscettanza indutt. paral. By u (siemens) owl. BA op conduttanza paral Rp (siemens) ammettenca Y= V/Bup? + Gp? siemens) Bip angolo di sfosamento = "8 ¢ = wei Ste reattanza induttiva resistenza Rohm Grandezze risultansi 1 impedenza serie ze ° ¥ op rosistonza serie Reo ye Bip reattanza induttva serie Xyg = SEP r y Cosiamsivicuirant resistonza serie Roe 2 Rp z induttanza seri - za serie a i ata Fonti ai intormazione APPUNTI Sezione: 1 Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA Capitolo : 13 Parametri del circuito Codice gina Paragrato : 13.7 Grandezze a regime alternato: Equivalenze serie e parallelo 13.72 7 Argomento : 13.72 Valori equivalenti a frequenza costante * RESISTENZA E CAPACITA’ EQUIVALENT! E" un caso particolare dell'argomento 13.94-1 quando prevale la reattanza o suscettanza capacitive, oppure quando manea linduttanza. Circuito RC equivaente parallelo Circuito RC equivalente serie Un circuito RE equivalente deve avere la stessa am- Un circuito RC equivalente serie deve avere la stes- metienza ¥ 1 sa impedenza Z , (ol stessa impedenca Z = —1-) (o la stessa ammettenza ¥ = 1) di un cireuito RC serie 0 adisposizione mista i un cireuito parallelo RC o a disposizione mista cs impedenza 2:22 Zp cp Rp Yes =¥p Se il cicuito da trastormare & di tipo serie, si aved Se il circuito da trasformare & di tipo paralielo, si il sequente avra il sequente Riassunto dati Riassunto dati frequenza ‘ (Cicli/see 0 hertz) froquenza ' (cicli/see o hertz) resistonze serie Rs (ohm) resistenza parallelo Rp (ohre) capacita serie cs (tarad) capacita paraliele Cp (taras) pulsazione (cad/see) pulsazione wo 2ant (vad/sec) veattanza capac, serie Xes ~ (ohm) suscettanza capac. par. Bep ~ cw Cp (siemens) tesistenza serie Rs (ohm) conduttanza parallelo Gp = 1 siemens) impedenza Z =Vxes? } Rs? (ohm) ammettenza Y= Bop? + Gp?_{siemecs) Xes Bep angolo di afasamento = aretg Xt angolo di stasarento = arctg Be 8 of # = acta “GE Rohm siemens G ‘conduttanza q 5 ane capactiva % Grancoaze risulta Grandezze risulzanti 1 1 ammettenza parallelo yu impedenza serie Zz 3 pa + pe ¥ Rs Gp conduttanza paralielo Ae resistenza sere Rs Ge Pi P ft 2 es Bep suscettanza capecit.parall, Be xe reattanza capacitiva serie Xe3 ea pacit ? mee pacitiva se Parametr risultanti Paramete risultanti z 2 resistenze paralielo Rp = resistenze serie s istenza pi P ae sistenze R z . , 1 capacita paralielo cp = capacita serie Go = pe : wiZiep APPUNTI DI ELETTRONICA Codice 13.2 Grandezze fondamentali Parametri del circuito Sexione 1 jina | Capitolo : 13 © : 13.7 Grandezze a regime alternato: Equivalenze serie parallelo Argomento : 13.72 Valori equivaienti a frequenza costante * INDUTTANZA E CAPACITA’ EQUIVALENT! E’ un caso particolare dell’argomento 13.94-1 quando viene a mancare la resistenza. empre retto. Cio’ y In ogni caso, "angola di sfasamento fra tensioni e correnti tardo a seconda del prevalere del'una o dell’altra reattanza, 1) inanticipo o in vi- 2 Circuito LC equivalente parallel Un circuito LE equivalente parallelo deve avere la stessa suscettanza B 7 (o la stessa reattanza X = ) ircuito LC equivalente serie Un circuito LC equivalente serie deve avere la stes- sa reattanza X , (o la stessa suscettanza B = —! (0 la stessa susce ae B ‘seXp identifica con la reattanza. op { as = Bp Ls Se il circuito da trasformare & di tipo serie, si avra il sequente Riassunto dati frequenza ‘ (ciclifsec o hertz) induttanza serie (heney) capacita serie Mfarad) pulsazione art (rad/sec) reattanza indutt, serie Xpg = wb (ohm) 1 reattanza capac, serie Xep = —L {ohm} ot reattanza totale serie Xs = Xs — Xes (ohm) angolo di sfasamento ry 9 c 90° 4 Grandezze risultanti suscettanza parallel 8p suscettanza induttiva parall, Bip = suscettanza capacitiva par. Bep Parameteirisultanti induttanza parallelo bp ccapacita paralielo cp Caso particolare: Risonanza (13.84-1) Un circuito LE parallelo in risonanza, presenta su: scottanza B = Q (reattanza X = =) E” impossibile che possa risuonare presentando su- scettanza B = 2! vedi anche 13.922 Se il circuito da trasformare @ di tipo parallelo, si avra il sequente Riassunto dati frequenza ‘ (cieli/see o hertz) induttanza parallelo Lp (neney) capacita paraiielo Gp. (Farad) pulsazione wa 2rt ——(radisee) 1 suscettanza ind, parall. Bp = 1 (siemens) a LP Lg _‘(semens suscettanza cap. paral Bop = GxCp (siemens) suscettanza tot. parall. Bp = Bip — Bep (siem) angolo di stasamento y= 90° (5) Grandezze risultanti reattanza serie Xs be reattanza induttiva serie Xs ae reattanza capacit. serie Xe, oe Parameteirisultanti induttanza serie Ls capacita serie c= Caso particolare: Rizonanza (13.741) Un circuito LE serie in sisonanca presenta reattan: za X =O (suscettanza B = =). E’ impossibile che possa risuonare presentando reattanza X = | vedi anche 13.92.2, aca eie APPUNTI Sezione; ft Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA capitolo |: 13 Parametri del circuito Codice Pepin 1 1 Paragrato : 13.7 Grandezze a regime alternato ‘Argomento : 13.73 Valori equivalenti a frequenza variabile +t PREMESSE SULL’ARGOMENTO Rivediamo ancora per un momento \'argomento appena svolto riassumendo la situazione, Abbiamo analizzato come dobbiamo modificare il valore di grandezze in serie se le voglio disporre in parallel. senza modificare il valore complessivo @ allo stesso modo come dobbiamo modificare i valore di grandezze in parallelo se le voglio disporre in serie Abbiamo gia sottolineato pit volte che cid & possibile Tarlo solo se resta costante la frequenza dell’energia elet- ‘rica alternata cui le grandezze in questione sono sottoposte. ‘Al variare della frequenza tutto quanto abbiamo appena detto non & possibile, perché a causa della presenza dalle reattanze che can essa variano continuerebbero a variare i risultati final E* quanto studieremo sotto l'argomento che sta per i E" interessante constatare come variano i valori equivalenti quando si mette a variare una grandezza reattiva in tuna certa disposizione a causa della variazione della frequenza cui | compenso & sactoposto. E’ un esercizio di elasticita mentale che metterd in quardia il lettare da sorprese nello studio dell‘elettronica, Completa I'argomento uno studio su una dispasizione mista di grandezze prima a frequenza costante ¢ infine a frequenza variabile Questo studio & stato raccolto in un paragrato separato (13.8) SIMBOLOGIA Cominciamo ad abituarc! allalgoritmo algebrico (cio’ al modo di rappresentare brevemente i concetti usando i ‘modi dell‘algebra) per rappresentare le disposizion® delle grandezze circultali e degli elementi del circuito che le caratterizzano, Lalgoritmo della moitipticazione, cio l'accostamenta dei simboli fra loro, signitichera per noi: disposizione in serie delle grandezze e del relativi elementi Lialgoritmo della addizione, ciod 'interposizione del segno pit (+) fra i simboli accostati,significherd per nol disposizione in parallelo delle orandezze 0 dei relativi elementi Esempi: ALC significa che le tre grandezze sono disposte in serie R +L +C significa che le tre grandezze sono disposte in parallelo RIL +C) significa che R &inserie a L + C le quali due sono in parallelo fra loro R+LC significa che R in parallel a LC le quali due sono in serie fre loro Tutta una casistica é contemplata negli argomenti che sequono. Nota: Liabitudine # questi algoritmi faciliteré molto pid avanti 'apprendimento dell’Algebra di Boole per {circuit logiei, ma Atteazione: _perché in questo nostro sistema non si pud operare come nell’algebra applicando le proprietd a stributiva, associativa, ecc. APPUNTI DIELETTRONICA | Sezione: 1 Grandezze Fondamentali Codice Pagina | Capitolo : 13 Parametri del circuito 13.73 2 | Paragrto + 13.7 Grandezze a regime alternato. Equivalenze serie e parallelo Argomento : 13.73 Valori equivalenti * R +L + (PARALLELO): COMPORTAMENTO DEI VALOR? EQUIVALENT! SERIE Esaminiamo il comportamento di una disposizione equivalente serie al variare della frequenza nella disposizio: ne originaria parallelo. Per i coneetti fondamentali, vedansi gli argomentie i paragrafi precedenti DISPOSIZIONE ORIGINARIA PARALLELO —o Y R lammettenza DIAGRAMMA DELLE EQUIVALENZE conduttanza suscettanze B rir cltairauanzna cond loever Bo AL punto si muove mu questa circonterenza i ‘Al vaviare della frequenza itvettore conduttance reste fermo su questo punto, reattanza fequivalente a ‘a Tesistenza equiv Re a. 2 ae Ee seo ig a varie cota trequenzae 3: a stcanda dl premier Ovando 'ammettenza dela dispossioneoriginaia H g capacities questo punto s contarestncesquvaente neeconee ne ‘move so este eta, wal oxe DISPOSIZIONE EQUIVALENTE SERIE Impostanti conclusion 1 var delle ostant dla diposzine viata Tien Eee paralleto. serio Rg resistenza R, induttanza L, capacita © i . a Ly 6a Impedenza restano fermi al variare della froquenza xg3'S Dipendono invece dalla frequenza: i valori dei pa: Y reattanze ramets dela disposizione equivalents serie seuivelens sie xe Resisconza Ra = SXt cs sy Indyttanza Ls = , Osservare bene come anche il valore della resister Capacita cs za equivalgnte seri dipende dalla frequenza a cau: ORSB sa della presenza nella formula della suscettanza B. Fonti di informazione 2 Sezione: 1 Grandezze Fondamentali Capito: 13 Parametri del circuito Paragrato : 13.7 Grandezze, Equivalenze serie e parallelo Argomento : 13.73 Valori equivalenti a frequenza variabile APPUNTI DI ELETTRONICA Codice Pagina * 13.73 3 * RLc (SERIE): COMPORTAMENTO DE! VALOR! EQUIVALENT! PARALLELO Esaminiamo il comportamento di una disposizione equivalente parallelo al variate della frequenza nella disposi lone originazia serie Per i concetti fondamentali, vedansi gli argomenti precedenti in questo paragrafo. DISPOSIZIONE ORIGINARIA SERIE DIAGRAMMA DELLE EQUIVALENZE A voriare della frequenz0 ed a seconda del prevalere della suscettanca capacitive 0 dalle indutive, questo punto si muove su queste cicontorenzs, Bo] XL / conduttanza equivalente Gp suscettanza equivalente jare dolla frequenza ed a seeonda del prevalere della reattanza induttiva a della Eapocitive, questo punto si muove su | resistema ER R impedenza Zz L reattanze x resistenza esta lermo su questo punto Alla fequenza dt isonanza la impadanza ‘minima euguale ala exstenza -BLYy Xe DISPOSIZIONE EQUIVALENTE PARALLELO ze ce Sammettenza , yet z Osservare bene come anche il valore della resisten- za equivalente parallelo dipende dalla frequenza a causa della presenza nella formula della suscettan- za Bp. Importanti conclusion | valor’ delle costanti della disposizione originaria serie: resistenza R, induttanza L, capacita © restano fermi al variare della frequenza, Dipendano invece dalla frequenza i valori delle co: stanti dalla disposizione equivalente parallela. rsistenza Rp = —X Rs Bp R induttanza tp = — P= Gpx capacita cp = GPX oR” APPUNTI DIELETTRONICA | Sezione: 1 Grandezze Fondamentali Codie Pagina | Capitolo : 13 Parametri del circuito 13.73 4 | Paragrato : 13.7 Grandezze a regime alternato. Equivalenze serie e parallelo Argomento : 13.73 Valori equivalenti a frequenza variabile * R (R +L + C): COMPORTAMENTO DEI VALOR! EQUIVALENTI Abbiamo visto come, facendo variare la frequonza in un circuito RLC parallslo, la punta del vettore impeden- za:descriva un cerchio tangente all'asse verticale (vedi diagramma) e analogamente il vettore ammettenza in un Circuito serie [2 requonza ake A fronte di quanto abbiamo visto in questo paragrato, possiamo fare una interessante considerazione nel caso diun circuito come quello in figura dove si é aggiunto al parallelo una resistenza in serie Ra. La presence cla essenea RA fa €° ategin la situations stwo ala idenca vevtoiein ance Re \ J Bo AX, tivslore minime di Z alle fea i risonanza Cid crea non pit valori infiniti nella ammettenza per frequenza f = Oe f =00 i 3 Sezione: 1 Capitolo 13, Paragrato : 13, Argomento = 13. Grandezze Fondamentali Pari 8 ‘ametri del circuito Grandezze a regime alternato 80 Indice del paragrafo Paragrafo 13.8 et GRANDEZZE A REGIME ALTERNATO arg. 13.81 — Studio pag.1 ag.2 ag.3 ag.4 29.5 720.6 arg. 13.82 — Studio pag. pag. 2 pag. 3 pag. 4 pag. 5 pag. 6 arg, 13.83 — Studio arg. 13.84 ~ ag. 1 pag.2 pag. 3 pag. 4 pag. 5 pag. 6 Studio pag. 1 pag. 2 pag. 3 pag. 4 ag. 5 pag. 6 DISPOSIZIONI MISTE indice degli argomenti e delle pagine completo della disposizione ¢ (R + L} — Impostazione vettoriale del calcolo — Significati del disgramina vettoriale = Diagramma vettoriale tensioni e correnti = Condizioni di risonanza ~ Comportamento a frequenza variabile di parametri prefissati = Osservazioni completo della disposizione L (R + C) Impostazione vettoriale del calcolo — Significati det diagramma vettoriale = Diagramme vettoriale tensioni e correnti = Condizioni di risonanza — Comportamento a frequenza variabile di parametri pretissati ~ Osservazioni completo della disposizione © + RL — Impostazione vettoriaie del caleolo = Significati del diagramma vettoriale ~ Diagramma vettoriale tensioni e correnti Condizioni di risonanza = Comportamento a frequenza variabile di paramotri pretissati = Osservazioni complesto della disposizione L +RC — Impostazione vettoriale det caleolo = Significati del diagramma vettoriale — Diagraroma vettoriale tensioni e correnti = Condizioni di risonanza — Comportamento a frequenza variable di parametri prefissati = Osservazioni compilazione a cura del lettore per esercizio = APPUNTI Di ELETTRONICA Paging 13.80 1 Cosi APPUNTI Sezione: 1 Grandezze Fondamentali DI ELETTRONICA Capitolo : 13 Parametri del circuito Codice Pagina Paragralo : 13.8 Grandezze a regime alternato. Disposizioni miste 13.81 1 Argomento : 13,81 Studio completo della disposizione C (R +L} + IMPOSTAZIONE VETTORIALE DEL CALCOLO E’ un esempio interessante di applicazione dei concerti elementari fin qui esposti DATI E SCHEMA + Ipotesi Sia dato questo schema di cui si conosea laresistenza Rin ohm (2) Vinduttanza—L imhenry ——(H) lacapacita © in farad (F) la frequenzaf inhertz (Hz) Tesi Determinare I'impedenza del circuito in ohm (2) @ angolo di fase (°0 rad). Procedimento: stabilite le scale delle ammetienze (S) e delle impedenze (2) e determinata la pulsazione © = 2nfin rad/sec., si traccia i DIAGRAMMA VETTORIALE DEI CIRCUIT! EQUIVALENTI disposizione parallelo (ammettenze) (1). Bisogna prima trovare limpedensa Pe ZRL della parte di disposizione composto dalle grandezze Re L impedenze) disposizione serie (3) Si protunga il vettore ammettenza dda questa parte (in modo da avere lo stesso angolo ) e visi determi- Poiché esse sono in parallelo, biso ra 'impedenza ‘gna prima conoscerne la ammet- ‘enza che si compone conduttanza Go = 1 R i 1 suscettanza induttive BL = —!— rs , 1 conduttanza G 2b c R suscettanza reattanza induttiva (2) Si compone M'ammettenza in mo- dulo YRL @ fase ¥ con il solito metodo vettoriale {in scala dole ammettenze) (4) Calcolata la reattanza capacitiva { xe = 1 we {asi traccia in scala in modo da som- ‘marla alla impedenza ZRL Xe (5) Questa é Ia risultante impedenza globale della disposizione in modulo Z e fase y APPUNTI DIELETTRONICA | Sezione: 1 Grandezze Fondamentali Codice Pagina 13 Parametri del circuito 13.81 2 : 13.8 Grandezze a regime alternato * : 13.81 Studio completo della disposizione € (R + L) * ‘SIGNIFICAT| DEL DIAGRAMMA VETTORIALE ‘Schema dal circuito cui il presente diagramma si riferisee =] c In questo quadrante l‘intore circuito 2 visto bc ax R L oa Bp AML be In questo quadrante il solo circuito RL & vistocosi. ——..» *8 Xs Conduttanza componente alin mane dlr auto Si | yet m= componente restive zy fel cireuito RL fquivalonte serie impedenza del eircuito RL Xe» Zain yp /~ ellintero cicuito equivalente paral Bp = ¥ sen del eicuizo RL squivalence sere Rs = ZpL cos v s R FJ ime Rs conduttanza della resistenza — ene 1 se Ave Smmettona dal cicuito RL suscettanza indut della induttance BL \ Let a impedes del'intero i componente cireutio va del intero X= Zeng Nota che fis @ anche a componente esstiva : In questo quadrante il solo circuito BL @ visto { delVintero cicuito, percié : cos a) -x, Sanche 8 Loe Re = Ze0s v = 6 aL In tutto questo semipiano Vintero eircuito é visto cos K = Xs— Ke | | Beg lato ceme ts x 1 3s \ t Font at intormazione B.-A. Gio - Propet nase APPUNTI Sezione a Grandezze Fondamentali DI ELETTRONICA Capitoo : 13° — Parametri del circuito. Codice Pagina agrato : 13.8 Grandezze a regime alternato. Disposizioni miste 13.81 3 Argomento : 13.81 Studio completo della disposizione C (R +L) Ot DIAGRAMMA VETTORIALE TENSIONI.CORRENTI La distribuzione delle tensioni @ delle correnti per it circuito di cui é dimostrato lo scheme e per una data fre: quenza f & quello che risulta nel diagramma vettoriale a fianco. \Vediamo come esse si devono articolare per rspettare tutte le leggi che conosciamo. La corrente totale 1, che & anche fa corrente che attraversa la capacita C, deve trovarsi sfasata di 90° in anticipe rispetto a. Ve. Ecea porché I'intersezione fra Ve e I si trova sulla semicirconferenza. loroprieté del angats inserts inna semieisconferenca) sfasamento tensione totale stasamento fa Vel ee raat ¢ sfasata di 90° in ritardo: loro stasote ai So" ‘ispetto alla sua tensione Vp ‘Altre annotazioni importanti sono state omesse per non ereare confusion’ Esse sono comunque evidenti nella geometria del diagramma