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ay IN JACOPO CASTELFRANCH EDITORE§ PoBeRn"O OByeLtl MGhAzia SEBASTIAN tucio wigtINt FLiPro tt & rprowuzone @ tacuzione ogi arco! puboieat sono sera Sosa mn Mensile assocato aFUSPI J sone ropa Unone Stamps Perodica Naons 1 APPUNTI Sezione 0 DI ELETTRONICA Capitol» 00 Presentazione Codice Pagina Paragrato. : 00,0 — Esposizione Generale 00.01 1 Argomento » 00.01 Descrizione strutturale dell'opera STRUTTURA DELL‘OPERA, Questo libro é costituito da una raccolta di fogli che trattano ciascuno un solo argomento come risulta dalla intestazione unificata L’argomento trattato su ogni singola pagina, viene esaurito nella stessa pagina In questo modo si evita che le Figure possano trovarsi in pagine diverse da quelle det isto e nercid la lettura viene facilitata CARATTERISTICHE I ib:o @ costituito da una raccolta di fogli mobili ognuno dei quali tratta un singolo argomerto. Grazie a questa soluzione, opera non perde validita nel tempo risultendo continuamente aggiornabil. In particolare la soluzione adottata a Campo elettrico Nello spazio ci sono anche altre forze, come per esempio quella elettrica: Prondiamo i classico bastoncino di materiale resinoso ed isolante come la pla- stica, sfreghiamola: esso si caricherd elettricamente, Sospendiamolo ad un filo sottile, insensibile alla torsione. II fenomeno qui sara difficile da realizzare data la modestia delle forze in gioco, comunque ¢i rende- remo conto che nello stesso punto dove abbiamo fatto i due esperimenti pres denti, ci troveremo di fronte ad una terza forza: quella del campo elettrostatico. Campo in generate ‘Quel descritti sono i campi che pid frequentemente lo studioso di elettronica dovra trattare. E” evidente che qualsiasi altro fattore che produca una forza, @ sede di un campo che prendera tura del fenomeno in questione. SS - il nome della na Questi campi possono essere in correlazione con quelli fino a qui nominati, @ fra di loro, o essere assolutamen: te indipendenti APPUNTI Sezione 1 Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA Capitolo 12 Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche Codice Pagina Paragrato 12.1 Elettromagnetismo - Forza magnetomotrice - Flusso - Riluttanza} 12.10 1 Argomento 12.10 Indice del paragrafo L Paragrafo 12.1 ELETTROMAGNETISMO, FORZA MAGNETOMOTRICE, FLUSSO MAGNETICO, RILUTTANZA Indice degli argomenti e delle pagine ara. 12.11 — Magne’ fuse pan. 1 ~ Iflusso magnetico non si pub interrompere come una crrente eletiica 2. — Direzione de sso magnetico arg, 12:12 ~ Corrente elettica © magnetismo pas. 1 ~ Conca di campo eflussi magnetic "2 ~ Esperimenti di Oersted su conduttor pereors da corente 3 — Lacorronte eletrica genera campo magnetico 4 ~ Sean convenzionali pe a diezione dela content eletteee del consequent tos somagnetico arg. 12.13 — Forza magnetomotice pos. 1 ~ Concetto di forza mognetomotrice Poll magnetic 2 ltensitae unitd di misura arg. 12.14 — Flusso magnetico pag. 1 — Conceto di fusso mognetico 2 = Unita di misura arg. 12.18 ~ Legge di Ohm magnetica pag. 1 — Definizione della legge Riluttanza - Permeanza 2 — Considerazioni ed analogie APPUNTI Sezione 1 Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA Capitoto 12 Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche Codice Pagina Paragrato ; 12.1 Elettromagnetismo - Forza magnetomotrice - Flusso - Riluttanza | 12.11 1 Argomento : 12.11 Magneti e flusso IL FLUSSO MAGNETICO NON St PUO’ INTERROMPERE COME UNA CORRENTE ELETTRICA Dopo un breve cenno storico si stigmatizza I'imprescindibilita del flusso magnetico dalla forza magnetomotrice Magnoti naturali La presenza di campi magnetici permanenti era nota fin dall’antichita attraverso il fenomeno dell’attrazione dei ‘materiali ferrosi da parte di sostanze natural, che furono chiamate prima "‘calamite'” e poi magneti permanenti Elettromagneti Con "invenzione della corrente elettrica si scoperse che tuna carica elettrica in movimento crea fenomeni magnetici del tutto identici a quell fino allora conosciuti Gli studiosi si diedero da fare per dare una struttura organica a tutti i fenomeni inerenti al magnetismo, fosse ess0 naturale, permanente o creato artificialmente mediante movimento delle cariche (corrente elettrica) Siamo intorno all’anno 1815 ed i fisici che se ne occuparono maggiormente furono Oersted e Ampere. Esperimenti La direzione di questo “influsso", poi chiamato “#usso", cio®: carrente (da fluo, fluere = scorrere) magnetica, veniva inseguita da Oersted con lo stesso ago magnetico che fino allora veniva soltanto usato nelle bussole per indicare ib Nord Caratteristica del flusso magnetico Si scoperse cosi che il flusso magnetico esiste sempre attorno ad ogni dipolo magnetico elementare generatore di magnetismo, In altre parole, il flusso magnetico non si pué interrompere come si pud fare con una corrente elettrica: ess0 si chiudera sempre, anche attraverso il vuoto, attorno al suo digolo generatore naturale (magnete permanente) 0 artificiale (corrente elettrica) II usso magnetico pud soltanto essere deviate Quando esiste un generatore di magnetismo in una determinata zona, essendo impossibile interrompere il flus so che si sprigiona, se non si pud a) eliminare la sorgente di magnetismo, cioé togliere o allontanare il magnete permanente 0 arrestare la corrente che la genera, si potra 'b) deviare il flusso stesso, cio’ fargli fare un altro percorso attraverso sostanze, generalmente fetrose, attraverso le quali il flusso magnetico preferisce passare (schermatura magnetica. Prologo del paragrato Vedremo nelle pagine che seguono, come I'uomo si sia impadronito di questi fenomeni per costruire macchine ed apparecchi che caratteriazano la vita moderna, APPUNTI DIELETTRONICA | sezione 1 Grandezze fondamentali Codice Pagina | Capitolo 12 Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche 14 2 | Paragrato : 12.1 Elettromagnetismo - Forza magnetomotrice - Flusso - Riluttanza Argomento : 12.11 Magneti e flusso DIREZIONE DEL FLUSSO MAGNETICO Attraverso fenomeni gid noti nel passato si determina la direzione del flusso magnetico. Lago magnetico di una bussola indica i! Nord, perché la Terra é un magnete per ‘manent naturale | eu! poli sono abbastanza viel’ ai corrispondenti poli geogratci | poll magnetic! di name opposte hanno Ia facolté di attrarsi magnets permanente [ealarnisa} bussola Supponiamo ora di avere una bussola abbastanza pieco: la da poterla muovere facilmente in una zona attorno ai Poli di un magnete permanente. polo el magneto Sistemata la bussola in un punto, effettuiamo dei pic: coli movimenti, seguendo la direzisne che man mano sara indicata dall’ago, sia in avanti che indietra. sella permanente bussola (ealamita) Supponiamo inoltre che questi movimenti lascino una traccia in corrispondenza dell’asse di rotazione dell’ago, avremo tracciato una linea che va da un polo all‘altro del magnete, {etna Se poi poniamo la bussola in altri punti della zona non ° anpertenenti a linge gd traciate © continuiamo espe tment, alla fine avremo tractato un insieme di lines che van da. un poo alalro del magnets \ tanto Abbiamo esplorato i campo magnetico e le direzioni del flusso. dl flusso {el magnere ciara ieee lee ee APPUNTI DI ELETTRONICA Sezione 1 Grandezze fondamentali Capitoio 12 Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche Codice Pagina Paragrato : 12.1 Elettromagnetismo - Forza magnetomotr, - Flusso magnet. - Ril, | 12.12 1 Argomento : 12,12 Corrente elettrica e magnetismo CONCETTO DI CAMPO E FLUSSO MAGNETIC! Lielettromagnetismo ¢ il cardine del modo di vivere moderno. Individuare e sfruttare il fenomeno La maggiore difficolta che si incontra nell'apprendimento dei fenomeni elettromagnetici & principalmente do. vuta al fatto che é impossibile concepire un circuito magnetico aperto poiché non esistono in natura sostanze ‘magneticamente isolanti o comunque refrattarie a lasciarsi attrave:sare dal flusso magnetico, La stessa aria e perfino il vuoto, come anche i materiali cosiddetti “non magnetici", sono buoni conduttori di magnetismo: si dicono infatti magneticamente permeabili Per questa motivo noi viviamo immersi in una specie di fluido magnetico orientato, dal quale siamo anche at: traversati come qualsiasi oggetto. Questo fluido magnetico @ orientato senza essere in movimento, cambia direzione pit o meno lentamente, oscilla, vibra anche ad altissime frequenze, ma non c’é nulla di magnetico che si muova. i sono si le cariche che, per generare il magnetismo, @ indispensabile che siano in movimento, ma queste sono elettriche, non magnetiche. 1 magnetismo @ uno stato della materia, un modo di essere che obbedisce a certe leqgi che I'uomo ha cercato di scoprire per renderle intelligibili alla sua mentalita finita e per sfruttare le proprieta del magnetismo stesso per crearsi un ambiente pid confortevole di vita. Questo fluido orientato lo dobbismo immaginare in movimento, anche se non lo é, per infiniti canali che costi tuiscono le “nee di forza’ di questo flusso, Ma il “tracciato"’ di questi canali ¢ la direzione stessa di “percorrenza’* variano da punto a punto e da istante a istante @ causa dell‘influenza combinata di varie cause naturali e artificiali come qui sotto inquadrate. Cause Natural Artificial Generatori di campo magnetico —- La Terra Energia elettrica costante, variable o alternato a Hi Sole Radio ¢ Televisione qualsiasi frequenza - Lo Spazio interstellare - Energia atomica + Materiali meglio permeabili al I nucleo centrale della Terra Tutti quegli oggetti di ferro che ‘magnetism che ne deviano il Giacimenti di ferro costituiscono il micromondo flusso verso di loro. dove ognuno di noi vive Allorigine del fenomeno descritto ci sono le cariche elettriche in movimento, Le cariche elettriehe generano un campo magnetico ‘toro alle cariche stesse Conduttore percorso.dacorcente Senso circolatorio ‘Aumentande la velacita delle cariche 0 fa del flusto magnetico {quantita che passa ogni secondo aumento Fintensita det campo e viceversa, APPUNTI DI ELETTRONICA Sezione 1 Grandezze fondamentali codice Pagina | Capitolo 12 Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche Vaa2 2 | Paragrato ; 12,1. Elettromagnetismo - Forza elettromotr, - Flusso - Riluttanza Argomento : 12.12 Corrente elettrica e magnetismo ESPERIMENTI DI OERSTED SU CONDUTTORI PERCORS! DA CORRENTE Si esamina cid che succede ponendo una bussola sopra e sotto un conduttore percorso o no da corrente elettrica L’esame degli esperimenti viene effettuato parallelamente nelle due sequent’ posizioni Bussola sopra’ il conduttore Bussola “sotto” il conduttore Conduttore non percorsa da corrente Lago della bussola indica tranquillamente il Nord, in entrambi cai Conduttore percorso da corrente continua nel sen -9 0 indicato dalle frecee Lao gla buses diponeperpenceolarment NL dell'ag@ si trove, verso destra in questo caso Invertond i senso della corrente continua 5 invertono anche | movimenti del'ago, ma resto ferme il principio che, rispetto chi guarda fa figura tenendo il mento alla parte della Corrente entran: te, la punta nera del'ago si tava’ Sore / + verso destra in questo caso — Attenzione: Quale senso della corrente si é assunto quello convenzionale delle cariche positive, cio quello se condo il quale ta corrente esce dal polo positivo del generatore ed entra nel polo positivo dell'Uti: lizzatore LOO << APPUNTI Sezione: 1 Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA Capitolo : 12 Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche Codice Paragraio : 12.1 Elettromagnet. - Forza magnetomotr. - Flusso - Riluttanza 12.12 Argomento 12,12 Corrente elettrica e magnetismo Pagina LA CORRENTE ELETTRICA GENERA CAMPO MAGNETICO 41 illustra la pit: importante conclusione dell’esperienza di Oersted e si stabiliscono alcune norme convenzionali universal, Campo e circuito magnetico (Per alcuni riferimenti vedi pagina precedente) , Date i senso indicate dala eorrente, qui c's i Poo elettrica positive + Direzione 1 dla corrente tenance) Simboli convenzionali Conduttore in sezione Corrente uscente bussola sopra bustola sotto per linterpretazione proiettiva dei disegni. Conduttore di profilo Flusso uscente Direzione della corrente luscented Polo elettrico \ negative concorde con la direzione della corrente Quando si ha-una corrente elettriea che percorre un conduttore, si form un cam po magnetico che #1 pub raffiqurare come lun eilindro formato di cerehi concentric: venti per ase il conduttore stesso, La direzione del campo quella oraria per chi vede la corrente dalla parte entrante det conduttore, Le dizioni “entrante"* e “uscente" si riferiscono al piano di vista del presente folio. Cond Corrente entrante if dlirezione del flusso Sezione trasversale cosservare il puntine al eentro det ‘conduttore come vy: Sezione longitudinale direzione del flusso Serione wawersale entre ossorvare la eropetta ‘al centro del ‘conduttore APPUNTI . DIELETTRONICA | sezione 1 Grandezze fondamentali cod Pagina 12 Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche 12.12 4 | Paragrato : 12.1 Elettromagnetismo - Forza elettromotr. Flusso magn, - Rilutt. Argomenta : 12.12 Corrente elettrica e magnetismo SEGNI CONVENZIONALI PER LA DIREZIONE DELLA CORRENTE ELETTRICA E DEL CONSEGUENTE FLUSSO MAGNETICO Charificazione di alcuni concetti per facilitare 'apprendimento degli argomenti che seguono. Nel dominio dell'elettronica ¢ ben raro che le cariche si muovano da sole 0 che siano concentrate in un punto. Percid @ inutile andare a cercarsi le linee 6} flusso perch? non esistono, in quanto il campo magnetico & distr buito con continuita nello spazio circostante alle cariche in mavimento, anche esse distribuite con continuita rel conduttore, Lintensita de! campo magnetico sara maggiore nei punti pid vicini alla carica elettrica in movimento e andra diminuendo nei punti man mano pit: lontani. Noi poveri mortali dobbiamo pure trovare una rappresentazione simluolica e concentriamo ideal mente tutto il flusso magnetico che attraversa una porzione di piano dello spazio circostante perpendicolare alla direzione del flusso. | puntin signifieano fluss0 uscente dal piano Conduttore ripiegato percorso da corrente é Senso convenzianale dalla drezione ‘el flusso magnetico in base alla rezione convenzionale della corrente La crocetta al contro della fezione de! conduttore significa Ni puntino al centro della sezione de! polo elettrice positive ccondluttore significa covrente uscente poto steko entrante uncente Le erocette ‘Oghipuntino ed ogni erocetta rappresentano dunque Significano tusso fentrante nel piano tuna porzione di flusso opportunamente orientata, ‘Se ogi punto od agni eracetta rappresentano un'ugua le quantita dl flusso, esse verranno seqnate diradantes, allontanardasi dal conduttore poiché anche il flusso tess0 diminuisce dimencitd, man mano che si ova pia lontano dol conduttore i aaa eno 60998 - Re APPUNTI Sezione 1 Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA Capitoto 12 _Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche Codice Pagina Paragrato ; 12.1. Elettromagnetismo - Forza magnetomotr. - Flusso magn. - Rilutt.| 12.13, 1 Argomento ; 12.13 Forza magnetomotrice CONCETTO DI FORZA MAGNETOMOTRICE - POL! MAGNETIC! ‘Se Il flusso magnetico & come una "corrente" statica, dovra ben esistere una sorgente di energia che lo genera, clo’ una specie di forza elettromotrice per il magnetismo, cio’ una forza magnetomotrice Come per la forza elettromotrice si é stabilita una polarita positiva e negativa, stabiliremo una polarita anche per la forza magnetomottice. Facciamo intanto le sequenti osservazioni Fappresentazione proiettva in sezione dolla figura alato e 5 6) tutto intorno (a mantello) Polo Nord Hinge det amo magaetico x A on t s forma di pi spire Polarita 1 campo etettrico in un solenoid ha la stessa dive Zione di quella posseduta da ogai spira. Chiameremo Polo Nord = quella parte del solenoide dalla quale Per quento cancorne intensita, il conwibuto di uetto parte del soleno ‘ani spira@ indipendente dalle alte spire e percid nun solenoid (intonsita del campo & proporzia. Polo Sud - quella parte del solenoide nella quale ale al numero di spire alte che alla corrente fntrang le linge di Musso APPUNTI | DIELETTRONICA | | sezione 1 Grandezze fondamentali cosice Pagina | Capitoto 12 Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche 1213 2 | paragrato - 12.1 — Elettromagnetismo - Forza magnetomotr. - Flusso magn. - Rilut. Argomento : 12,13 Forza magnetomotrice | 4 INTENSITA’ E UNITA’ DI MISURA DELLA FORZA MAGNETOMOTRICE Stabilita fa polarita della forza magneto-motrice dobbiamo ora esaminare una relazione semplice che ne stabil: sea lintensita Visti gli accenni fatti negli argomenti precedenti, possiame concludere che & matematicamente assodato e spe- Fimentalmente confermato che l'intensita della forza magneto-motrice é proporzionale a due fattori 1) il numero delle spire del solenoide 2)- Iintensita di corrente che circola nelle spire Si2 chiamata col nome di Amperspira (Asp) I'unit2 di misura della forza magneto-motrice, (fm.m,). Essa é unitariamente definita come Funité di forza magneto-motrice dovuta alla corrente ai 1 Amp, che circola in un solenoide formato da 1 spira Oltre che facendo passare 1A in 1 spira, la f.m.m, di 1 Asp si erea anche ad esempio facendo passare = 5 mA in 200 spire oppure 1 mA in 1000 spire oppure 303 mA in 33 spire oppure 16 mA in 625 spire vce. In generale, quindi, il valore della fmm. € dato dal prodotto: F NY numero di spite della bobina forza masneto-morice in amperspire (Agp) Per chiarire le idee & meglio ripetere che: la forza magneto-motrice di uh solenoide (0 bobina, o avolgimento) dipende unicamente dal numero di spire e dalla corrente che vi circola Essa non dipende ne dalta distanza delle spire (passo dell’avvolgimento) che influenza solo una grandezza che si chiama forza magnetica (Amperspire/metro), né dal diametro delle spire né dal materiale su cui é avvolto il so. lenoide, che influenzano unicatnente una grandezza che si chiama flusso @ che verra trattata negli argomenti che seguono. 9ST ican - Propn a [ APPUNTI | Capitoto : 12 Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche Codice 12.1. Elettromagnetismo - Forza magnetomotr. - Flusso magn. - Rilut. | 12.14 12.14 Flusso magnetico CONCETTO DI FLUSSO MAGNETICO ' Un eireuito magnetico “aperto”, cio’ che esista una fmm, senza che da questa si generi una space di “coreen t2"" magnetica, non & immaginabile, perché non esistono materali“isovanti” al magnetismo: la stessa ara et | anche il vuoto chiudono su di sla fsm.m. generata da un solenoide nel quale circola la corrente eletrica Questa permeabilita al magnetismo crea quella specie di corrente magnetica che si chiama flusso magnetico. Con una dat fm un solenoide come questo determina un s | l ' SA canto ftusso | | un solenoice che abbracci un diametro maggiore or un fuss ‘magnetico maggior® lo stesio solenoid ene era awolto in aria sia ora awolto su un anello di materiale e880 Hd attraversato da un flusso ma N wa | materiale che costitusee i circuito magnetico @ sa cea) €awolo il solenoide i chiama uel Esso pud avere varie forme, a seconda dell'uso che se re wu fare nucleo di ferco chiuso elt’awvolgimento conduttore finale = ae awvolgimento 0 bobina Nucleo di ferro aperto nan significa cie uito magnetico aperto perchd il flusso si chiude ugualmente attraverso Winterru- Lo spavio di aria attraversato dal fluseo si ehiama traferro \Wintroduzione di un bastoncino di materiale ferroso f3 au aumentare il flusso che attraversa un solenoide awolto in aia, II fusso magnetico aumenterebbe ulteriormente sei ba stoncino fase chiuso su se stesso F Sezione 1 Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA APPUNTI DIELETTRONICA | sezione 1 Grandezze fondamentali Codice Pagina | Capitolo 12 Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche 12.14 2 | paragrato : 12.1 — Elettromagnetismo - Forza magnetomotr. - Flusso magn. - Rilut. Argomento ; 12.14 — Flusso magnetico UNITA’ DI MISURA DEL FLUSSO MAGNETICO Non @ facile definire unita di misura di flusso magnetico. Dobbiamo ricorrere a coneatti che verranno illustrati pity avanti E’ stato facile definire 'unita di misura per la corrente elettrica partendo dal concetto di carica elettrica che si muove in un conduttore, Nel flusso magnetico (simbolo }, invece, malgrado i tentativi, sempre utili, di analogia con la corrente eletti- ca, non e'é niente che si muove. Pertanto i concetti di quantita di magnetismo e di flusso magnetico si identificano. Si potrebbe prendere un campione di materiate ferromagnetico di determinata lunghezza e di determinata se: zione, chiuso ad anello su se stesso e coneatenato con un solenoide. Creata cal solenoide la f.m.m, di 1 Asp si potrebbe definire come unitario il flusso che si genera in questo cir cuito magnetico. Le difficolta sorgono quando si devono paragonare, per misurarli, flussi incogniti con questo campione unitario. II modo pit: comodo, in quanto meno difficoltoso, & quella di misurare I'importante efferto di induzione elet- tromagnetica: quello della generazione di forze elettromottici a causa di variazione di flusso magnetico. Se ho modo di far diminuire fino a zero i} flusso di cui voglio misurare Iintensita, si genera una forza elettro- motrice ai capi di un conduttore concatenato con quel campo magnetico.. Pertanto la definizione dell‘unita di misura di flusso magnetico che si chiama weber (simbolo Wh) ¢ la sequente: Un weber corrisponde a quella quantita di flusso magnetico che, attraversando un circuito elettrico costituito da una sola spira, genera in esso una f.e.m. di 1 volt, quando quel flusso stesso si riduce @ zero uniformemente in un secondo. In altre parole, se, riducendo a zero in 1 sec., un determinato flusso magnetico che attraversa un circuito for ‘mato da una sola spira, ¢ se cosi facendo, in questo circuito si genera una f.e.m. di 1 volt, é segno che que! flus so era di 1 Wh, Ovwiamente, se, riducendo a zero, sempre in 1 sec., un altro flusso che generi invece una f.e.m. ad esempio di 45 V, é segno che quel flusso era di 4,5 Wh, Se poi quei 4.5 volt vengono ottenuti annuitando Il flusso in 2 sec., & segno che quel flusso era di 9 Wh. Infine, se quei 4,5 volt vengono ottenuti attraverso una bobina di 3 spire, annullando il flusso ancora in 2 sec., @ sego che quel flusso era di 3 Wb, Lasciamo tutto all‘intuito de! lettore, rimandando all'induzione elettromagnetica |'approfondimento di questo problema. (v. par, 12.2). | cers aT APPUNTI Sezione : 1 Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA Capitolo 12 Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche Codice Pagina Paragralo : 12.1 Elettromagnetismo - Forza magnetomotr. - Flusso magn. - Rilut. | 12.15, 1 Argomento : 12.15 Legge di Ohm magnetica DEFINIZIONE DELLA LEGGE DI OHM MAGNETICA - RILUTTANZA - PERMEANZA {Si definisce la velazione che intercorre tra forza magneto-motriee e flusso magnetic Negli argomenti precedent si é visto quanto le caratteristiche fisiche e dimensionali del zircuito magnetico in fluiscano quantitativamente sul flusso per una data forza magneto-motrice. joltre, in un dato circuita magnetico si pud modificare il flusso, modificando la f.m.m. stessa nel senso che il flusso é direttamente proporzionale ad essa, Indipendentemente da come esso sia fatto, si pud stabil in un certo circuito ragnetico quale rapporto si crea tra fmm. flusso, Questo rapporto si chiama riluttanza (simbolo 4) La sua unita di misura non ha un nome particolare La riluttanza si definisce in questo modo: at fen. in amperspire (Asp) he ine ° Hlusso in weber (Wh) riluttanza n AspiW Questa legge @ stata scoperta da Hopkinson e, come si vede, & in perfetta analagia 2on la legge di Ohm’, tanto & vero che é chiamata pid comunemente legge di Ohm magnetica Essa dice che in un circuito magnetico sottoposto alla f.m.m. di 1 Asp, se si stabilisce un flusso di 1 Wb esso possiede la riluttanza di 1Asp/Wh, Tutte insieme queste ca Musso TH convent 1 spira 1A fmm. = 1 Asp 1A In queste concizioni questo cireuito magnetica ha la riluttanza di 1 Asp ‘Anche un circuito magnetico nelle stsse cond ion! pud possedere la niutanea ch Asa 1 L‘inverso della riluttanza si chiama permeanza (sirmbolo A) sidefinisce in questo modo: permeanza fluso in weber WE) in Wo/AsD uF { mm. in amperspire (Asp) inverso della riluttanza APPUNTI DIELETTRONICA | sezione 1 Grandezze fondamentali Cosice Pagina | Capitolo 12 Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche 1215 2 | Paragrato -: 12.1 Elettromagnetismo - Forza magnetomotr, - Flusso magn. - Rilut. Argomento : 12.15 Legge di Ohm magnetica CONSIDERAZION! ED ANALOGIE Un circuita magnetico & composto di infiniti elementi magnetici in serie, , - J+ Ad occezione del goneratore le ceria in meres polo oositivo di fronte al polo + "— negative ella resistenza suc + cessive e viceversa =e In qualunque parte del circuito magnetica, ean Gircuita elettrico scomposta in un aumero discreto di che ainterno della bobina, spostamento lato mobile inn Tato mobile NM lunghe22a ato mobile in mete Poiché la densité di flusso (induzione magnetica) B (in Wo/m?) é uniforme, avremo, variazione di flusso (in Wb) A®=B.AA-8 148 induzione magnetica (in Wo/m2) a ee superficie della spira (in m2) \Vediamo ora come si trasforma l'espressione di Lenz Kn’ ; i questo rapport (ciondato da pnteagatra) Ao sues = hiate'cimension’ di una velocitéw fin mise.) At E finalmente I'espressione di Lenz per un conduttore in movimento in un campe magnetico: forza elettomorrice indotta fin volt) _ velocita (in m/see,) gi spostamento del FR Biv — conduttore perpendicalaemente ala ‘irezione del fuss densi a flusto unghezza {in metri} delle parte di conduttore {induzione magnetic realmente attraversata dal flusso e intercettata fis Wim?) dalla spira Interessante -La polarita elettrica della f.e.m. @ tale che, chiudendo la spira su un arico, si genera una corren- te che crea a sua volta un campo magnetica che si oppone a quello principale con una forza (rea zione) tale, da creare, col movimento del conduttore, la stessa energia che si accumula o si diss pa nel carico a seconda della sua natura, Non poteva essere diversamente: anche qu’ if principio di conservazione dell’energia deve farsi rispettare : 5 i i APPUNTI Sezione: Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA Capitol : 12 Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche Codice Pagina rato 12.2 Elettromagnetismo: Induzione elettromagnetica 12.23 1 Argomento 12.23 Applicazioni pratiche della Legge di Lenz REGOLA MNEMONICA DELLA MANO DESTRA, Sarebbe difficile tenere a mente il meccanisma che governa la formazione della polarité della f.e.m. indotta in un conduttore in movimento che taglia le linee del flusso, se non si ricorresse alla sequente regola mnemonica. Regola di Fleming o della mano destra per la cleterminazione della direzione della f.e.m. indotta (ricordare: de. stra ha la stessa iniziale D come dinamo cio’ generatore) Le direzioni delle sequenti te gran Devas deze data a slreione det 1 movimento del conduttore movimento 21 uso magnaico sirexione dt 3) polit dala hom. (e direione Ge eventual coronte) wees sono perpendicolar fra lor, Le dita dela mana destrasiano dist se secondo we divezioni perpend colar irezione deta tem, delleventuale corrente Ogni dito indicherd 1a direzione di luna grandezza come segue pollice = movimento Indice = flusso medio 2 Altra regola mnemonica sequenca delle dita pollice indice - medio sequenza corrispandente delle gran dezze flusto N smescanica - magnetica - eletrica fom. inpostate quesie due come si ha questa @ eventuale ati ‘come rsul= corrente Situazione com wlettromagnetica corrispondente APPUNTI DI ELETTRONICA Sezione 1 Grandezze fondamentali codices Pagina | Capitoto 12 Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche 12. 2 | paragrato : 12.2 —_ Elettromagnetismo: Induzione elettromagnetica Argomento : 12.23 Applicazioni pratiche della Legge di Lenz x* CONDUTTORE IN MOVIMENTO IN POSIZIONE NON PERPENDICOLARE AL FLUSSO La f.e.m, indotta corrisponde sempre al valore della componente perpendicolare al flusso della direzione del conduttore o di quella de! suo movimento quando sia I'una che l'altra formano can ia direzione del flusso_an- goli diversi da 90° (x rad.) E = Bly seng z 1) Conduttore non perpendicolar al flusso s angolo chet condutore movimento perpendicolare facon la divezione det Componente della lunghazea fHusso del conduttore perpendicolere {e" quella che realmente ‘nneraia fem.) movimento angolo che il condurtore {da con la direaiane de! fluseo E = Blv sena anghezza reale del conduttore attraversata dl flusso 2) Movimento del conduttore non perpendicolare al flusso conduttore in posizione perpendicolare fam. india fin volt) = B Iv sen a angola che la direzione del mov mento del condurtore fa con quella densita oi flusso de! flusso fo induzione magnetica in W/m?) velocita reale del movimento (in msec.) lunghezza di conduttore comunaue _attraversata dal flusso (in merid Componente del moto perpendicolare ai tlusso (6 qualia che genera fem.) ¥v_Direzione reale del movimento Angolo che la direzione del moto x i 'V.608.@ Componente del movimento parallel al tusso N {non genera tem.) APPUNTI 1 Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA 12 Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche * | cosice Pagina 12.2 Etettromagnetismo: Induzione elettromagnetica * | 420 2 12.23 Applicazioni pratiche della Legge di Lenz MOVIMENTO ROTATORIO DI UN CONDUTTORE ATTORNO AD UN ASSE PERPENDICOLARE ALLA DIREZIONE DEL FLUSSO La fem. indotta corrisonde sempre al valore della componente perpendicolare alla direzione del flusso. Nel movimento rotatorig questo valore cambia continuamente secondo une sempfice legge trigonometrica si noidale La componente attva delta ditezioneistantanea della velocita vale Dicezione istantanea della vwelocité del conduttore a Angolo istantaneo che forma con guava del thus Direzione del thusso Quando il conduttore passa per questo punto la fem tuensoa= 0. lia ditzione istantanea cella velocisd€ paraltela ala (Quando i! conduttore passa per adesto svezione ce usso) punto la fam. in exs0 generata é massima,essendo @ = e-9 {La girezione istantanes della velosita 8 perpendicolare alla divaziane de! flussol e=E=Biv Se chiamiamo E = B I v ls f.e.m, massima, cio’ quella che si ottiene quando a = 90+, cioé quella che si ha istan: taneamente quando i! conduttore taglia perpendicolarmente la direzione del flusso, in un punto qualsiasi della circonferenza descritta da un’estremita del conduttore avremo —— e- Een a fen. sstantanea miaura itantanea (in grado radiant et {in volt) arco deserita dal movimento del condut: } tore a parte da! punto di magsima fem, valove massino della Lem, (ia volt) Se vogliamo legate I'angolo a alla velocita angolare 0 pulsazione (in radi/sec,) del movimento circolare, essendo a=W t seriveremo, jem, stantanca > e = E sen £ —— intervatio a tempo (in se.) reso in con: della tem. fin volt) velocita angolare det moto (rad/sse! APPUNTI DIELETTRONICA | sezione 1 Grandezze fondamentali Codiee Pagina | Capitolo 12 Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche 12.23 4 | paragrato : 12.2 — Elettromagnetismo: Induzione Elettromagnetica * Argomento : 12.23 Applicazioni pratiche della legge di Lenz VALORE DELLA F.E.M. INDOTTA IN UN CAMPO A F.M.M, VARIABILE Dopo un esame sull'inattivita di un campo magnetico stazionario, cio’ senza variazion‘ di f.m.m., si passa allo studio degli interessanti fenomeni di f.e.m. indotta che si ottengono facendo variare la f.m.m. A) Flusso costante, generato da f.m.m, costante, non induce aleuna f.e.m, Nucleo ferromagnetica di Se in una spira di materiale conduttore awolta attorno eterminata nluttanza ‘ad Un circuito farromagnetico (nucleo) faccio passare costante ‘una corrente continua © costante I nel cizcuito magne: tico s genera una Lim. Lamm. tin Asp). =F = 1 corrente lin Amp.) ‘A causa di quests fm.m, nel nucleo si genera un flus fiusso (in We) me ® = ES gain. tin Asp) conente \ “ eens 9 9 os s stanza tin asinsd ff A queste condizioni pulia st presenta a! al capi di questa spira oti, ah estas at eto tao rxtacostne (nn vr orc \ 11 cottane€ la rituttanze sella quale esto cxeola Questa notazione significa che la corrente non varia, 2) costante ¢ la f.m.m. che lo genera, poiché Got ches atta unacorrent ontinimecortnte 3) coxtnted la cowente che gnerala mm B)Flusso variable, gonerato da f.. viable, induce une f2.m, ue eromaaneio be corn che eal naa spr, he ciame Cevermnaa tone remo prioro, evar ston uh aearen cost Sous cnonloma lo varnins A Apes tenn a capt Slsa cova ger Fam propoconae lena dee vason 2 ca Essendo fsa ittanza& del ircito mage tot fre ipa’ unamente. Soran Imovio dle hse quna dal coven che ra ores Primaria La sts fm, i ganera anc apd spa ts praia pic shu sobati oso tas veal, che ave second 1, Chameremo le esreson Ly covrente au rsa Bait a vaasone a Slavens tars) ~ Con queste condizioni ta Ferme spasna a — #0 ai capi di questa spira. ao rapidita di variazione rn Cassn pol pen Se abs ies se geil flusso @ in ay ‘mento oppure in dir uzione rispetto al Questa notazione tempo. significa che a corrente Pid avanti vedremo varia rispett al tempo. come APPUNTI Sezione 1 Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA Capitol: 12 Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche coaice Pagina Paragrato 12.2 Elettromagnetismo: Induzione elettromagnetica 12.23 5 Argomento : 12.23 Applicazioni pratiche della legge di Lenz FEM, INDOTTA IN UN SOLENOIDE 4 PIU’ SPIRE Dimostreremo che le f,e.m, induttrici /magnetizzanti) e indotte stanno fra loro come le foro stesse spire, A) Atvoigimento primario di una spira, secondario di pi Flusgo magnetic lin Wb) / Anchen ar ea de Ye team. ct uno sire fam et BR cituttanza (Asp) e- Ae ae es Lecovente | évatibile, AR Perc nc tute te parc al arent A el econri precede) oc atl wrdnation crete ae Neem es At t s B) Awolgimento primario di np spire, Flusso magnetico lin Wo) 1 npl == fmm depsie Ra Mluttanca (asp! Laconente 1 evarabile, E, fem. totale che si induce percid ai capi dele spire primarie si autoinduce 1 2 at secondario & ta ten tote ae Net gn Ao } s=-ngh® cs an Ep--np 2@ 2 P at €) Studio detla relazione che lega i valori delle forze elettromotrici primaria e secondaria col relativo numero di spire. E” sufficiente fare il rapporto fra le due f,¢.m, precedentemente calcolate ao =n tem.oimaris = ————» Ep Pp oh tem.scondwle = ————» Es ao ns Semplificando s ottiene: “ fisn, para umero di spre primarie amore EL ‘nis tam seconcia & As numere spre scondore La fem, primaria si chiama anche forza contra-elettromotrice (f.c.e.m,) perché si oppone alla f.e.m. variabile AE/At proveniente dal generatore che provoca le variazioni di corrente AW/At e quindi le variazioni di flasso Ao/at. APPUNTI DIELETTRONICA | Sezione 1 Grandezze fondamentali Codice Pagina | Capitolo 12 Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche 20 6 | Paragrato ; 12.2 Elettromagnetismo: Induzione elettromagnetica Argomento : 12,23 Applicazioni pratiche della Legge di Lenz \VALORE DELLA F.£.M, \NDOTTA IN UN SOLENOIDE CON RILUTTANZA VARIABILE Le regole precedentemente esposte valgona comunque venga fatto variare il flusso. Quita f.e.m, indotta si ottiene facendo variare Ya iluttanza del circuito magnetico. ln questo c2so la variazione di riluttanza écilica 15 # ottenta facenco ruotare una parte opparts Le variazioni dl fiusso magnetico hamente sozionata del cireuito magnetico ipendiane dalle variazions di riluttanze ” un Musso che aumenta e diminuisce a r Corrente continua «di magnetizzazione tem inhona voit! lenera fom, costante nella Babina oi magnetizzazione) numero a sire \ bobine indoxta rapidivd¢t voriazione el flusso ne! tempo ‘Wisee) Bobina magnetizzante 0 induttrice Questo avvolgimento serve @ gonerare la fim. necessaria per produere it Husso magetico, Essa non @ necessaria ses! dispone di un magnete permanente x Attenzione - Anche ai capi della bobina magnetizzante si produce una i. primaria Ao lin volt) + £--n rapidité di variazione del flusso fin Woisec) numero di spire della babina induttrice Questa forza elettromotrice indotta pud assu~ere notevoli valori che dipendono, come si vede, dal numero di spire (che deve essere alto per raggiungere la f,m.m, necessaria con una corrente modesta) e dalla rapidita di va- riazione del fluss0 Poiché il circuito induttore é chiuso sul generatore di corrente di magnetizzazione, la presenza di questa forza eleitromotrice indotta oud chiudersi sul generatore stesso e creare notevoli inconvenienti, se non si prendono opportune precauzioni (filtri selettivi ece.) L'uso del magnete permanente, rende la costruzione pili semplice ed evita anche questi inccwenienti ‘Su questo principio si basa il funzionamento di machine elettriche speciali (generatori di tensioni di riferimento per strumenti speciali come tachi metri, torsiometri, ece.). microfoni, eee. Sezione 1 Grandezze fondamentali Capitolo 12 _Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche Cosice yo: 12.2 Elettromagnetismo: Induzione elettromagnetica 12.24 Argomento : 12.24 Il trasformatore come generatore di energia elettrica APPUNTI DI ELETTRONICA Pagina 1 MACCHINE ELETTRICHE IN GENERALE | fenomeni descritti in questo paragrafo 12.2 {ino all'argomento precedente (12.23) sono quelli che venaono sfruttati per il funzionatnento delle machine generatrici di energia elettrica (la dinamo, lalternatore, ecc.) Ricordiamo sempre che la parola “generare” in natura non pud che significare soltanto "trasformare” un vipo di energia existente in Un altro tipo: quella elettrica nel nostro caso. Per trasformare energia trasmessa alla macchina elettrica in modo meccanico a mezzo della rotazione di un al- bero ¢ indispensabile usare uno dei due sequenti modi che prevedono movimento per produrre f,e.m. indotta. Il primo prevede il movimento relativo di un conduttore attraverso un campo magnetico precostituito: é il m do pili pratico ed efficace (y, 12.23 pagg. 1, 2, 3) per produrre energia elettrica, Ad ess0 si ispirano la maggio. ranza delle macchine elettriche I secondo sfrutta la variazione di riluttanza (v. 12.23.6) ed é usato prevalentemente nel camoo della strumen: tazione particolare per I'effettuazione di speciali misure, e nell’elettronica. 1 modo che non sfrutta alcun movimento, ma che produce f.e.m. mediante un flusso variabile generato da una corrente pure variabile come potrebbe essere una corrente alternata, @ largamente usato anche in elettronica € le “macchine” elettriche che lo sfrurttano si chiamano trasformatori La forza elettromotrice, presente ai morsetti di tutte le macchine elettriche citate, & fonte di energia elettrica a tutti gli effetti La corrente che si oroduce se colleghiamo i morsetti ad un carico produce magnetismo nella macchina ed & questo magnetismo che sovrintende ad un gioco di effetti tall da richiamare altrettanta energia dal motore o da fonte elettrica come nel trasfarmatore, Questa corrente produce una reazione meccanica nelle macchine rotanti o una smagnetizzazione nei trasforma tori cosi da costringere il motore o il trastormatore stesso a ripristinare le condizioni elettriche imooste dalla sua struttura, richiamando dalla fonte I'energia necessaria, APPUNTI DIELETTRONICA | Sezione 1 Grandezze fondamentali Codice Pagina | Capitolo : 12 Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche 12.24 2 Paragrato ; 12.2 Elettromagnetismo: Induzione elettromagnetica Argomento : 12.24 II trasformatore come genevatore di energia elettrica CORRENTE SMAGNETIZZANTE PRODOTTA DAL SECONDARIO QUANDO E'COLLEGATO AD UN CARICO Quando lawolaimento secondario @ collegato ad un carico anch’esso & sede di f,m.m.2 ¢ cche si produce: vediamo cosa succede. usa della corrente Avvolgimento rrimatia Avvolgimento sezondaio fpercorso da corrente varahile per tollegato ad un carica, Creare un flusso magnenzcante [ eariee i tensione Alp Zs Ve at t oe 1 cousa delFmpedenea in at terna dell’awolgimento se: condario che tunge 69.9 ta feo: si abbassa in ten 1) La presenza del carico provoce 2 La presenza di un eampa smagne- tuna corrente tizzante, diminuisee 11 flusso che attraversa il eireuito magneton Is ~ {legge di Ohm) Zs La corrente primaria aumenta per riportare il sistema in una nuova Questa corrente, data la sua dive posizione di equilibrio per riprst Zione inequivocabile (vedi argo: nare i lussodiminuit, richiaman: menti precedentip, provora nel cir do energia dal generatore, ccuito magnetico Una fmm, equin di un flusso di direzione opposta Ed anche il principio di conserva a quello magnetizzante, zone dell’energia @ salvo ancora una volta, come diversamente non Questo flusse € detto poteva essere smagnetizzante Civé, I'energia che serve ad alimen. tare il carica non pud che essere presa da chi ce I’ha: il generatore € la sua intensita dipende dalla car rente secondaria che a sua volta dipende dal valore del carico o} tre che, come sappiamo, dalla fem, indotta e quindi dal rap porto spire e dalla rapidita di va Fiazione della corrente. primaria, APPUNTI Sezione 1 Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA Capitol 12 Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche Codice Pagina Paragrato. ; 12.2 _ Elettromagnetismo: Induzione elettromagnetica 12.25 1 Argomento ; 12.25 Induttanza e Mutua induzione PREMESSA Il magnetismo prodotto da una corrente elettrica materializza \'energia cinetica di movimento delle cariche ac cumulata nel circuito magnetico, ‘Questa energia tende a conservarsi nel corpo di questo dispositivo costituito da spire attraversate da corrente ¢ da flusso magnetico da essa prodotto. Questa energia non pud essere distrutta istantaneamente, semplicemente interrompendo la corrente, tanto & ve ro che fra i contatti dellinterruttore si forma inevitabilmente una scintilla: segno sensibile di quella energia ac cumulata che deve trasformarsi in luce e calore per potersi annullare Luce e calore di queste scintille sono tali, quando lenergia accumulata @ notevole, da ereare inconvenient se on si adattassero opportune misure di protezione, II dispositivo ai cui stiamo parlando si chiama induttore, ¢ industanza é la grandezza ad esso relativa che mette in relazione l'energia accumulabile sottoforma magnetica e quella elettrica, Vedremo in altre parti della trattazione che questa facolta dell’energia elettrica di accumularsi sottoferma ci netica e quindi magnetica esiste dapperwutto in qualsiasi circuito, nelle linee di trasmissione, negli elementi stes sidel circuito. I parametro induttanza, tanto prezioso dove ci serve, diventa indesiderabile in altri ounti del circuito al punto che in particolari condizioni ce ne dobbiamo difendere e dobbiemo studiare accorgimenti per minimizzarlo APPUNTI DIELETTRONICA | Sezione 1 Grandezze fondamentali Codice Pagina | Capitolo 12 Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche 12.25 2 | Paragrato 12.2 Elettromagnetismo: Induzione elettromagnetica Argomento : 12.25 Induttanza e Mutua induzione DEFINIZIONE DI INDUTTANZA 0 AUTOINDUZIONE Si indaga in che misura la f 2.m, autoindotts al primario (induttore) dipende dalle caratteristiche fisiche del cir Cuito elettromagnetico: numero di spire N eriluttanza 0. Si contempla il caso di un circuito elettromagnetico costituite da un unico avolgimento induttore che funge anche da indotto La f.em. lin volt} indotta in una spira é proporzionale in awolgimento induttore valore astoluto [12.23-1) alla rapidita i variazione dei N spire | ‘lusso magnetico (in Whisec) 1 flusso. magnetico a sua volta dipende direttamente dal numero di spire dell"induttore e dalla corrente che e-N lo percorre (i.m.m.) ed inversamente dalla riluttanza At del circuito magnetico, secondo a nota relazione (di ' Hopkinson) e- a fis Gn wo} ee @ = NI = team. in aso) t Re situtranza fin Asp/wo) Ferme restando le caratteristiche fisiche dell’induttore: numero di spire oN riluttanza magnetica le variazioni di flusso dipenderanno unicamente dalle variazioni di corren: te: cio’ LLespressioneiniiale della fe. indotta in una spa diventa e-4@_N al Bt wat | Questa espressione ovviamente vale anche per ogni spira dell'avvolgimento Induttore, poiché abbraccia lo stesso flusso, perci la fem, sutoindotta (in volt) ai capi dell'intero avvolgimento induttore sar proporzionale al relativo — numero di spire P ny NAL. Mal E-Ne - w At ow At Come si vede, il rapporto N” dipende unicamente dalle caratteristiche fisiche dell’ induttore. a Esso si chiama coelficiente di autoinduzione o induttanza e si scrive nduttonca ew |. NE numero sire (a! cuadraol del awotgimento (nité dh misura: henry) WR = rituttanza de! circuit magnetico lin Asp/Wb) APPUNTI Sezione 1 Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA Capitola 12 Elettromagnetiche, Magnetiche, Elettrostatiche Codice Pagina Paragrato 12.2 Elettromagnetismo: Induzione elettromagnetica * 12.25 3 Argomento - 12.25 Induttanza e Mutua-induzione COEFFICIENTE DI MUTUA INDUZIONE Si indaga in che misura ta f.e.m, indotta al secondario {indotto) dipende dalle caratteristiche fisiche del circuito elettromagnetico: numero di spire primarie Np, numero di spire secondarie Ns, riluttanza ot. Incomincfamo intanto ad usare i simboli grafici ¢ casi facciamo pid rapidamente i diseani Si contempla il reciproco funzionamento di un circuito elettromagnetico costituito da due avvolgimenti accoo- Piati: uno che funge da induttore, V'altro da indotto e viceversa A). Primario induttore, secondaria indotto ‘Awslgimento Awolgimento or lo stesso ragionamento fatto alla pagina ore feta parte Per Jo stesso ragonamento fatto alla pain Np spire Ms spire cedente, Ne at \ / ——— fem. indotta in una spira Ne_Al 1 a causa della corrente ma- “ at — gretizzante nel primario foe ; f.2.m, indesta in tutto il seeondario 'p Es=Nse= Ns Np 41. NpNs Alp corrente wat oe At B) Primario indotto, secondario induttore Per lo stesso ragionamento fatto alla pagina ppeeients, nao indore flem.indotia in una spire. e = NS. Als Np spire Nssnire @ causa della corrente ma: ot At gnetizzante nel secondario Npe = Np Ns. NoNs a 1s Is «At ‘corrente magnetizzante variable ©) Conclusione 1 fenomeno & assolutamente reversibile: la f.e.m. che si ottiene ai capi di un awolgimento, inserendo una cor: rente variabile nell‘altro, @ identica a quella che si otterrebbe nell‘altro, inserendo la medesima corrente nel pri ‘mo. Esse valgono cs. NPNs Alp Ep. NpNs als a at a At Come si vede, la grandezza NPNS dipende unicamente dalle caratteristiche fisiche. w Essa si chiama coefficiente di mutua-induzione e si scrive prodotto dei numeri di spire primarie @ cootiinte di mutuoinducione = ——e M = NBNS ‘conde toni ch misue:heoy! riluttanza del circuito magnetico (sp/Wb) APPUNTI DIELETTRONICA | sezione 1 Grandezze fondamentali Codice Pagina | Capitolo 12 Elettromagnetiche, Magnetiche, Elattrostatiche 12.25 4 12.2 Elettromagnetismo: Jnduzione elettromagnetica Argomento 12.25 Induttanza e Mutua induzione CONFRONTO FRA | COEFFICIENT! DI AUTO E MUTUA INDUZIONE Si riprendono in considerazione comparativamente | fenomeni che avvengono nei circuit) elettromagnetici con catenati con due avvolgimenti (trasformatori), Riassumiamo: i coefficiente di mutua-induzione riquarda la relazione fra la corrente variabile introdotta in un avyolgimento ¢ la f.e.m, prodotta nellaltro; mentre il coefficiente di auto induzione o induttanza riquarda la relazione fra Ia covvente variable intro- dotta in un awolgimento ¢ la f.e.m. prodotta nello stesso Nota: E* evidente che in un trasformatore in cui i due avolgimenti hanno Io stesso numero di spire (rap. porto spire = 1) i coefficient di auto e muta induzione si identificano (sono uguali) 4}. {n.un circuito con due awolgimenti, dove uno é percorso da corrente variabile e I'altro é aperto, avvengo- no i seguenti fenomeni autounduzione = Ep=L > 7— spire mutuasinduzione 1 x wm {in AspAWb} comune ai due avvolgimenti) - a percorso dalla corrente variabile magnetizzante). B) Un trasformatore pud fungere da induttanza, usando uno solo dei due avolgimenti e mantenendo altro ——o . we Seo .. ip - Ne { Ls. NS p a wt Li. basta fare it vapporto ea einduttanze LB. NB « possiamo eoneladee cheese stan Ls Ns no fra loro come il quadrato del rap- porto pire 5 |i APPUNTI Serine, 1 Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA Capitolo 12 Elettromagnetiche, Magnetiche, Elettrostatiche Codie Pagina Paragrato 12.2 Elettromagnetismo: Induzione elettromagnetica * 12.25 5 ‘Argomento ; 12.25 Induttanza e Mutua induzione INDUTTANZA RISULTANTE DA PIU" INDUTTORT IN SERIE Si esamina come si distribuiscono le f.¢.m. indotte e si caleola il valore complessivo dell’induttanza, HW collegamento in serie € quello qui illustrato: I'estremité di un induttore viene col legata con una del successive in modo da formare una cate nna con le due estremita libere A) Laf.em.risultante E=E) +E +E; E uguale alla somma delle f.e,m, dei singoli componenti 8B) Liinduttanza risultante ec @ quella che si riscontra ai capi del circuito serie fem risultante Per un dato valore *! ui rapidita di variazione della at corrente, ai capi degli induttori ¢ globaimente ai capi del circuito serie, si manifestano rispettivamente le se- uenti fem. indotte rapidita diva della corrente —Bt eeu Shoe. t, Steet, At ewe At At at at at Cerchiamo ora di caleolare il valore della induttanza complessiva L in funzione delle induttanze dei singoli induttori componenti Si parte dal concetto che la f.e.m, complessiva & somma delle f,e.m, det singoll induttori; cio’ cab se. ee eeu Stee abe at a a Rt arg Semolificando le espressioni differenziali si ottiene e si conclude COO Liinduttanza risultante di pit Le bt eb alla somma delle sinaoie| induttori in serie é uguale iInduttanze comoonenti C) Induttanza di induttori serie concatenati col medesimo circuito magnetico Significa mettere in serie gli avvolgimenti appartenenti ad uno stesso nucleo magnetico, Per il calcolo si parte dalla ormai nota relazione della induttanza {vedi 12.272) rumero oi spire Ne nostro caso, core numero disp induttanca (inhenry) pL = N22 ell'awvoigimento “*———re, prenderemo ia somma algebrica @ die spe dog: awvolemmenta riluttanea del cireuito ‘magnetico (in Asp/Wo) cio’ Kespressione si modifichera cosi : ‘somma algebrice del numero di spire (Ny + Ny + Ny)? —— Giogni avvolgimento. w ~~ Induttanca fin henry) ee riluttanza del ciresita magnetico Awertenza: A proposito della somma algebrica, bisogna star bene attenti alla polarita istantanea dei singoli av volgimenti che, come & noto, pud dipendere: Yrs-at a) dall‘inversione di collegamento dei terminali di un awolgimento bb) dall‘inversione del senso di rotazione di un avwolgimento rispetto agli altri APPUNTI DIELETTRONICA | sezione 1 Grandezze fondamentali codice Pagina | Capitolo 12 Elettromagnetiche, Magnetiche, Elettrostatiche 12.28 Paragrato : 12.2 Elettromagnetismo: Induzione elettromagnetica Argomento : 12.25 _Induttanza e Mutua Induzione INDUTTANZA RISULTANTE DA PIU’ INDUTTORi IN PARALLELO Si esamina come si distribuiscono le correnti induttrici e si caleola il valore complessivo dell'induttanza, I collegamento in parallelo & quello illustrato qui: le estremita di una parte vengono colle gate fradi loro e cosi quelle dall’altra parte, Al Lafem.risultante = + Eps Ey & uguale alla f,e.m., indotta ai capi di ciascuno dei compo: enti Le fem. singole devono essere uguali fra di loro per defi nizione di collegamento parallelo, | rapidita di variazione 8) Linduttanza risultante + globale della corrente & quella che si riscontra ai capi del circuito parallelo. Per un dato valore E di forza elettromotrice indotta, si ha una distribuzione di rapidita di variazione di corrente in ciascun induttore dipendente dal valore dell‘induttanza secondo la solita legge di Lenz (valori singoli e valore globsle) polarita risultante dh en Meet Shee At ot at B= Cerchiamo ora di caleolare i! valore della induttanza complessiva L in funzione dell’induttanza dei singoli induttori componenti Si parte dal concetto che le singole f.¢.m. indowte e quella complessiva sono ugualie si risolvono le relazio ni arecedenti rispetto alle variazioni A\l delle correnti tenendo presente che: Ale AlsAleAl, | t= & at i At zi alee At , - v2 At Al. e at ia totale al - Eat Aral separando i termini aba.d ® ‘ at € C at g Atlas oiche tee at gS rir.a, Poel ar a & fC, T, facenclo inverso si pud concludere che L 1 Linduttanza rsultante di pit 1 allinverso della somma induttori in paralleto & uguale vas degli inversi delle singole induttanze ©) Induttanza di induttori parallelo concatenati col medesimo circuito magnetio Significa mettere in parallelo gli avvolgimenti appartenenti ad uno stesso nucleo magnetico. La relazione & ancora questa stessa appena citata con V'avvertenza di tener conto del segno algebrrico di cia scun termine in funzione delie eventuali inversioni di collegamento o di senso di rotazione del relativo av volgimento, APPUNTI 1 Grandezze fondamentali Di ELETTRONICA 12 Elettromagnetiche Magnetiche Elettrastatiche cosice Pagina 12.3. Elettromagnetismo in corrente alterlata 12.30 1 Argomento : 12.30 Indice del paragrafo Paragrafo 12.3 ELETTROMAGNETISMO IN CORRENTE ALTERNATA Indice degli argomenti e delle pagine arg. 12.91 ~ Riespitolazione pag, 1 — Correnti indotte 2 — Forze elettromotrie! indotte arg. 12.32 — F.e.m, nel circuito elettromagnetico pag, 1 — Il trasformatore e le f.e,m. alternate in esso presenti 2-— Ltinduttore e la f.e.m, alternata in esso presente arg. 12.33 — Caratteristiche del trasformatore ag. 1 — Rapporto di trastormazione di tensione di un trasformatore 2 — Effetti prodotti dalla corrente secondaria 3 — Rapporto di trasformazione di corrente di un trasformatore 4 ~ Correnti parassite ; EE a APPUNTI Sezione: 1 Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA Capital 12 Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche Codice Pagina Paragrato 12,3 Elettromagnetismo in corrente alternata 12.31 1 Argomento : 12.31 Ricapitolazione CORRENTI INDOTTE Si riprende I'argomento 12.25 e si cita un caso particolare Abbiamo visto che (ad avvolgimento induttore attraversato da corrente variabile) se si collega un carico ail‘avvol: sgimento indotto esso diviene sede di corrente che, nell'avwolgimento stesso, crea una f.m.m. appostaa quella creata dall'induttore Esaminando separatamente questo fenomeno da quello creato dall’induttore, diremo che I'indotto caricato crea una forza contro elettromotice sull’induttore che dipende, come al solito, dalle sequenti arandezze feam.alprimatio{in vot) ~=——e—E, = M Als rapidita 6 variatione dela corren oat teindotta (Amp/see] cov ficiente di murua induzione Ginhenry)—e yy. SENS w = tiurtanza tin Asp) A) F.c.e.m. in caso di corrente continua indotta Corrente magnetizzante variabile uniformemente 'p E’ o1mai noto che, cer avere una corrente } continua nel carico, & indiscensabile avere Ne tensione una tensione costante ai capi dell'avvolai- spire Z costante mento indotto Ns, & che per avere una tensione costante @ suffigiente fare varia J uniformemente fa corrente magnetizzante nellinduttore, Is corrente indaotta La corremte continua che attraversa anche I'indotto, non crea alcuna f.c.e.m, sull"induttore, c'é da chiedersi da ‘che parte orovenga |’energia che inequivocabilmente alimenta il carico. ‘Nessun dubbio che essa provenga, sottoforma di corrente continua che si somma a quella variabile, dal genera: tore che alimenta l"induttore, Infatti, la corrente smagnetizzante dell'indotto, provachera una corrente continua nell’induttore che ripristine ri la magnetizzazione perduta nel circuito magnetico APPUNTI DIELETTRONICA | Sezione 1 Grandezze fondamentali Cosice Pagina | Capitolo 12 Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche 12.31 2 | Paragrato : 12.3 Elettromagnetismo in corrente alternata Argomento : 12.31 Ricapitolazione FORZE ELETTROMOTRICI INDOTTE Si riprende l'argomento 12.26 e lo si adatta a particolari forme di variazioni di corrente. Si esaminano i risultati per avere delle idee chiare sui fenomeni Lrespressione, n valore assoluto, della f,e.m. auto-indotta in un circuito elettromagnetico, c al boat dice che: / questa forza elettromotrice @ varia a seconda delle mutazioni di ra- (in volt) auto-indotta, nel pidita di variazione della corrente (rispet caso pili generale, non & to al tempo} ed inoltre il valore della ra una costante, ma varia, pidita. deve essere moltiplicato per questo parametro fisso che si chiama induttanza e che dipende in questo modo dalle caratteristiche elettromagnetiche: 2 ‘—+— numero di spire (al quadrato} induttanza (in henry) = ——» LW pire (al quadrato) R= riluttanza (in Asp/Wo) Abbiamo gia visto che solo se fa rapidita di variazione & la stessa in ogni istante (variazione uniforme), la fem, auto-indotta E @ costante e di valore proporzionale alla rapidita stessa (cioe, in gergo: mentre la cor ente varia uniformemente, Ia tensione é continua); la polarita sara relativamente negativa se la corrente ccresce, positiva se la corrente decresce. Ma se la rapidita di variazione della corrente non si mantiene costante, anche la tensione indotta variera in funzione di questa rapidita. Una corrente costante (in gergo: una corrente continua che non cambi di valore) invece non crea aleuna f.e.m. indotta (a causa del fatto che non si producono variazioni di corrente). Quella piccols tensione che si dovesse riscontrare ai capi dell’avvolgimento é unicamente dovuta alla caduta di tensione della componente resistiva dell‘avvolgimento stesso. Attenzione - L‘andamento della tensione indotta 8 generaimente diverso da quello della corrente: esso infatti (@ lo ripeteremo fino alla noia) dipende non dai valor’ assoluti della corrente, ma unicamente dal: la rapidita delle sue variazioni ‘Meditiamo sui due casi particolari appena accennati: Alcorrente: crescente uniformemente; + tensione: costante B) corrente: costante; > tensione: zero Esempio - Una corrente da un miliardo di ampere ed una da pochi milliampere, se non variano, non ereano alcuna ‘.e.m, ai capi di un induttore; se entrambe variano allo stesso modo, creano la stessa f.¢.m, indotta nello stesso induttore, Infine, se la pit piccola varia pits ranidamente della grande, creer’ una f,e.m. maggiore dell'altra 8 APPUNTI 1 Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA 12 Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche Codice Pagina 12.3 Elettromagnetismo in corrente alternata * 12.32 1 12.32 F.e.m. nel circuito elettromagnetico IL TRASFORMATORE E LE F.E.M, ALTERNATE IN ESSO PRESENT! Si riprendono gli argomenti trattati in 12,28-1 e si adattano gli stessi concetti a correnti variabili sinoidalmente. A}. Primario induttore, secondario indotto Lagarrente Ip che attraversa il primario di un trasformatore, varia in questo mado. a a a tipo areata snail, ma vw ‘ Ne Ns (i 2 rad) “ Es Moly rs | ~ vedi capitolo 13 Peri serra 2a tiie ese Nowt: 1 feromeno & reves: la sesta coment inserita nl secondrto genes al primar tastes fem, (vedi caso B) B) Primario indotto, secondario induttore La corrente Is che attraversa il secondario di un trasformatore, varia in questo modo: Lafem.indotaé pure di tipo alternato sinoidale, rm ( sfasata oi 90° (7/2 vad) Ne Ns vedi eapitolo 13 Ep 12.3 Elettromagnetismo: in corrente alternata * ] 1233 1 Argomento 12.33 Caratteristiche del trasformatore RAPPORTO DI TRASFORMAZIONE DI TENSIONE DI UN TRASFORMATORE E? lagieo che anche in corrente alternata si debbano raggiungere le stesse conclusion’ tratte in 12.235: le f..m. ai capi di due avvolgimenti concatenati con lo stesso flusso, stanno fra loro come il corrispondente rapporto saire Diremo pili generalmente che qualsiasi avvolgimento-coneatenato con un flusso alternato, @ sede di una f.s.m indotta proporzionale al numero di spire dell'avvolgimento stesso. Nel caso che andiamo ad esaminare, uno degli awolgimenti & quello che genera il flusso alternato e si chiama corente magnetizzante effettiva (amp) | avvolgimento magnetizzante o primario. walla parte o i t 7 alla parte ‘el primario de! secondario fem. etficace (wott) pulsazione = 27 f lradisec! sso ettease Inet rumero ai spire Ripetiamo che entrambi gli avvolgimenti sono concatenati af medesimo, Fr) faimere a spire del awoigimento ma fhusto alternate in vale efficace o. Nol gnetizante o induttore o primario (wvober) ® w valore efficace delia corvente magnesizzante riluttanze de cirusto magnetice [Asp/Wb} A lamp Torniamo alle forze elettromotrici primaria e secondaria e facclamone il rapporto con le esoressioni sopra ri portate e semplifichiama Eo | Np®2 Np Es; Nsbo Ng Da questa espressione possiamo concludere che le f.e,m, indotte stanno fra lore come il corrispandente rap: porto spire, I eapporo si dic in sata quando fe spre delPawolgimento indoto (secondaro} sono maayor di quel in dutore(rimarol vceversa scr ind sce Valore deta corrente magnetizzante I primari presenta ai cap del generator con i sua (12.282) Nb Jnduttanza (henry) L che, a causa delle variazioni alternate, si trasforma in (vedi capitolo 13). reattanza snduttiva (ohm) XL=ob Per la legge di Ohm la corrente magnetizzante (amp) reattanza del'indu i= wot - Xx (oh) = ved! eapitolo 13. APPUNTI DI ELETTRONICA Sezione 1 Grandezze fondamentali Codice Pagina | Capitolo 12 Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche Ras 2 | raragrato : 12.3. Elettromagnetismo in corrente alternata Argomento : 12.33 Caratteristiche del trasformatore EFFETTI PRODOTTI DALLA CORRENTE SECONDARIA Esaminiamo in che modo si richiama energia dal generatore attraverso il primario per far fronte ad un criterio applicato Secondarie aperto Riassumiamo quanto abbiamo visto alla pagina precedente. em. indotta i [ Lesect. cosfficiente i mutua induzione zante Y= Ep pulsazione we2rt Srtoe serosa v we ‘Secondario che alimenta un carico Per semplificare il problema, il carico collegato ai capi del secondario deve avere un valore Z (ohm) molto alto rispetto ai valori propri di induttanza e di resistenza del trasformatore (impedenza: vedi capitolo 13) in modo che la corrente sia trascurabilmente poco influenzata da questi Perla logge di Ohm, la corrente che si preauce nel circuito che comprende i secondiario @ i cearica é fin Amp) © 22000 Ns. Es & x Es + fem, secondaria volt) Z = caxica (orm) ‘Questa correate fin Amp, che attrversa_ —————y_ avvoigimento secondario. 2 ——— spire awvolgimento secondario. produce (12.24-2) un flusso Ls _Ns) Smagnetizeante (in Wb) pela wg = 28% it prodotto Is Ns corrisponde alla Lm. ab legge di Hopkinson ot ternata stficace smagaetizzante (Asp) sluttanzs del eireusto magnetieo La smagnetizzazione, cosi provocata nel circuito magnetico, obbliga il richiamo di ulteriore corrente dal gene: ratore per ripristinare la magnetizzazione perduta. La corrente che attraversa Vawvolgimento \ Les Ipel ora a soma. 1 due compo 1) Lacorrente di magnetizzazione originaria 2} La.corrente dirimagnetizzazione per effetto del carico Attenzione : Questa somma di correnti si deve intendere vettoriale. Cee - APPUNTI Sezione 7 7 Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA Capitolo 12 Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche Codice Pagina Poragrato : 123 — Elettromagnetisma in corrente alternata x 12.99 3 ‘Argomento ; 12.33 Caratteristiche de} trasformatore RAPPORTO DI TRASFORMAZIONE DI CORRENTE DI UN TRASFORMATORE Dimostreremo che la corvente & maggiore nell‘avwolgimento a minor numero di spire e vieeversa, La corrente alzernate, necessaria ad alimentare il carico collegato all’avvolgimento secondario, produce (vedi 12,332) un flusso magnetico alternata di direzione opposta a quello magnetizzante pure alternato, Consideriamo per semplicita di ragionamento i soli effetti prodotti dal flusso smagnetizzante creato dal secon dario chiuso su un carico, It fusgo smaynerizzunte produ 1 [vedi 12.32-1] una forza contro-lentrometrice be io re * coeificiente di mutua induzione m z = QO200 Supponiamo, come & vero, che Himpedenza propria del generatore sia trascurabile, La c nel cirevito primario chiuso sul generatore & data (legge di Ohm) remte che si genera forza contro-lettromonice primaria etficace (vot) a atT028 el pram oho vet 9, 19 © by induttanza thenry de! eximanio f pulsasione 20 requenta ln cls 9 hert2} Suiluppiamo questa espressione con quanto gia conosciamo |vedi, 12.27-2 © 1228-1) m ~ No Ns a / won 1 to- Eos, Mise a Ns bs Ute ole No No oxdiniamo in odo omogeneo i due membri del'espressione to | Ns © concludiamo che Wo le correnti (alternate) ovimaria e secondaria stanno tra oro come Vinverso de) rarParta soire dei rlativi awol gimenti Raccomandazione La magnetizzazione di un trasformatore con tensione continua crea valori molte alti di corrente me ‘gnetizzante, coiché viene a mancare ia {.¢.m, autoindotta (non producendosi variazioni di corrente) Essendo basso il valore della resistenza propria dell’avvoigimenta, la corrente raggiunge valori tali da distruggerlo o da distruggere il generatore, se questi non ocportunamente protenc dai corti cireuiti APPUNTI DIELETTRONICA | sezione 1 Grandezze fondamentali Codice Pagina | Capitolo 12 Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche 12.33 4 | Paragrato 12.3. Elettromagnetismo in corrente alternata Argomento ; 12.33 Caratteristiche del trasformatore CORRENT| PARASSITE ‘induziane elettromagnetica si verifica anche in qualsias! materiale conduttore che sia attraversato dal flusso alternato, come il ferro del circuito magnetico: Inconvenienti € rimedi Correnti indotte nel nucleo di ferro (correnti parassite} = Seton pc Anche il nucleo di ferro, in quanto & dacorrenteaiternata YE materiale conduttore, 8 sede di fem comune che che circolano ad anello chiuso at. (=, traverso la massa canduttrice del ma terial stesso. Queste correnti richiamano energia dal generatore attravers0 Vawolgi- corres mento primario, ma non svolgono al. parasite —> tip ruolo che scaldare inutilmente © dannosamente it nucleo ferro%o, “9 17 Serramagneico < Rimedi Csezianate A) Laminare il nucleo U1 nucleo @ costituito di lamine di ferro isola te fra loro con vernice 0 con sottilissimi stra tii carta incollata In questo modo le correnti parasite diminui- Lo scono notevolmente per due motivi ~ 1) Le f.2m. vengono frazionate nel numero ~ a di lamine che compongone it aucteo 2) La resistenza eletirica di ogni nucleo ele mentare, composto da ogni lamina, & no. tevolmente pit alta, B) Polverizzare il nucleo Per circuiti magnetic! destinati a sopportare alte frequenze di variazione di flusso magne. tic, il nucleo & composto da polvere di ferro impastata con materiale isolante termoindu: reote, cotto al forno. sf €) Uso di sostanze mineral laminate Per altissime frequenze si usa la ferrite che & appresentazione un materiale ceramico contenente ossido di sezionata) ferre (e quindi con buona permeabilita ma gnetica) e contemporaneamente buon isolan ~. te elettrico. D) Entita dele perdite con i materi citati Ridotte ai valori inferiori all'1% APPUNTI Sezione 1 Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA Capitol: 12 Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche Cotice Pagina Pi 124 Azioni elettrodinamiche 12.40 1 Argomento : 12.40 Indice del paragrafo Paragrafo 12.4 AZION! ELETTRODINAMICHE Indice degli argomenti e delle pagine arg, 12.41 — Atteazione magnetica pag. 1 — | magneti si attirano secondo i poli oppose 2 — altri esempi di attrazione magnetica arg. 12.42 — Repulsione magnetica pag. 1 ~ | magneti si respingono secondo i poli omonimi 2 ~ Altri esempi di repulsione magnetica arg. 12.43 — Spinta su un conduttore attraversato da corrents pag. 1 — Azioni combinate su un conduttore at tun campo magnetico ersato da corrente quando @ immerso in 2 Azioni prodotte da correnti indotte ‘Argomento APPUNT! DIELETTRONICA iche Elettrostatiche Coaice Pagina Grandezze fondamentali 2 Elettromaynetiche Magn 124 Azioni eleterod amiche 1241 1 12.4) Attrazione magnetica ! MAGNE?T SI ATTIRANO SECONDO | POLI OPPOST: Un campo magnetico ne attira o respinge un altro con l'unico scopo di massimizzare il propria flusso. 30tto ‘questo aspetto esamineremo le azioni di attrazinne. Due circuiti magnetic, eu! poli &i noms fpnosto i trovino affgciat, si stragg0n0 UW fenomeno si verifica ner corrente magnetizzante con tinua, ma anche per coiren: te alternata, purené entram. he abbiano stessa frequenze e fase meno un maget Ic hse ¢ Iefire dul che compete i siete 1 Same Infatti, esaminiaeto un percorso analago per ciascun magnete, fra | tanti percorsi che costituiscono il mantelio di flesso magnetico, percorso esterno di una ppercarso analog di una lines nea oh luss0 per que: AO Gs Sasso per questo alteo ma sto magnere 4 ore = “afs— — NI Qui @ evidente che il percorso analogo di una tinea di flusso, per i due maaneti aniti coi poli di nome oppasto, & inferiore alla somma dei singoli percors! Conclusione Minor percorso significa minore riluttanza magnetica e minore riluttanza significa maggior flusso, second fa legge di Hopicinson 0 legge di Ghm magnetica (verli 12.14-1), 1 prodetto NI peril eixcuito magnet 1 ehiama forza magnetomorice {ar Questo flusso aumenta dopo la congiunzio ne in quanto alla somma delle f.n.m. cor sponde una riluttanza inferiore alla somma dolle singole riluttanze, famperspire por waier © Asp/Wial APPUNTI DIELETTRONICA | sezione 1 Grandezze fondamentaii Codice Pagina | Capitolo {2 Elettromagnetiche Magnetiche Etettrostatiche Wr 2 | Paragrato 2.4 Azioni elettrodinamiche Argomento 2.41 Attrazione magnetica ALTRI ESEMPI DI ATTRAZIONE MAGNETICA Qualsiasi altro esempio di attrazione, come anche la repulsione, mostra che ii ferromeno persegue sempre la stes: 80 scapor rassimizzare il flusso magnetico, iN Due parrette magnetiche avvicinate dalla parte dei poli di nome opposto, si attirano 8 per ridurre al minimo i! percorso delle linee di flusso. In questo modo, riducendo al minimo la riluttanza, si vende massimo il flusso ma gnetico 5 La presenza di ferro anche non magnetizzato, erea forze di attrazio. ne, perché il ferro ha ana riluttanza minore di un uguale spazio di aria Vattrazione avviene poi anche perché, non bastando il maggiore flusso creato dalla presenza del materiale a maggiore permeabilita (il ferro}, il flusso si pud incrementare ancora riducendo la parte ie aria del circuito, finehé il pezzetto di ferre non sia completamente a contatto con i! nucieo magnetico, { poli opposti vi si formano spontaneamente. luna barretta di ferro il cui asse - _ coincide con quello di un sole § NIN Noide attraversato da corrente, ly viene attirato fino al centro. Le sire distanzat dan sotenide non i saavrsato da corente : tendono ad avvicinarsi quando sono . t atuavorate do corrente <= ae ——, 2 S=S= Umotva € sempre lo ste. —— Avvicinandosi si abbrevia il percnrso ==— delle linee di flusso, diminuisce la luttanza e aumenta il flusso. importante conclusione : Linee di flusso. ? parallele i reano attrazione a Ne a ae Sezione Capitolo Paragrato Argomento : APPUNTI 1 Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA 12 Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche Codice Pagina 12.4 — Azioni elettrodinamiche 12.42 1 12.42 Repulsione magnetica t- | MAGNET! SI RESPINGONO SECONDO | POLI OMONIAT! Un campo magnetico ne attira « respinge un altro con l'unico scope di massimizzare il proprio flusso. Sotty questo aspetto esaminiamo le azion) di repulsione, nome woune sacs tenga S, | fenomeno si verifica per cor: Fente magnetizzante continua, ma anche per corrente alterna: ta, ourché entrambe abbiano stnssa Frequenza e fase Cid avviene percha insieme for mano un magnete il cui flusso @ minore di quello che si avreb. be se affacciati si trovassero i poli di nome opposto (vedi 241-41) ' stetwes ccorrente eletrica controversa rspetto al’alira bobina Infatti, esaminiamo un percorso analogo per eisscun magnete, fra i tanti percorsi che costituiscono il mantello di flusso magnetico. linea di fusso per aue- percorsa ansiono d una lines i flusso per quistaltro. me onete Anche se il percorso analogo per i due ma: gneti uniti coi pox! della stesso nome & inte: riose alla somma dei singoli percorsi, le sin gole f.m.m. edi rispettiv flussi sono oppasti La fmm, risultante ed il relativo flusso corrisponde alla differenza dei singoli valori Conclusione Minore f.m.m. significa minore flusso secondo Ja legge i Hopkinson o legge di Ohm magnetica (ve i 12.14-1), rumera di spire del circuita elt —— corrents ehe le percorre (ampere) Nt ss prodor NI peril excuito magnetico si chiama fossa magnetica in weber) ——e @ = wt forza magnetomirice (amonrspire! Questo flusso diminuisce dopo la congiun ona riluttanza del cieuite magrasico zione in quanto la f.m.m. diminuisce di pit Tamperspive par weber = Asp) di quanto diminuisce la rluttanza, 1 APPUNTI DIELETTRONICA | sezione 1 Grandezze fondamentaii Codice Pagina | Capitolo 2 Elettromagni tiche Magnetiche Elettrostatiche 1202 2 | paragraie ; 12.4 — Azioni elettrodinamiche ‘Argomento : 42 Repulsione magnetica ALTRI ESEMPI DI REPULSIONE MAGNETICA, ‘Qualsiasi altro esempio di repulsione, come anche I’attrazione, mostra che il fenomeno persegue sempre lo stesso scopo: massimizzare il flusso magnetico. Due barrette magnetiche, avvicinate dalla parte dei poli dello stesso nome, si respingano perché {a loro vieinan2a cres un addensamento delle linee di flusso nello spazio compreso fra le barrette stesse, Altre linee uscenti da un pole non possono entra Fe nel polo dellaltra da dove escono altre linee € percid devono cercarsi un altro eercorso per chiudersi sul polo opposto, Essendo un altro percorso generalmente pid lungo, ne deriva un aumento di riluttanza e diminuzione di flusso. Di qui nercid la preterenza, respingendosi, a starsene per conto loro con un flusso maggiore Le spire percorse da corrente tendono adilatarsi. COgni spira di un solenoide attiaversata da corren: te come nelle figure, @ sollecitata da un'azione che tende a dilatarla, perché, dilatandosi, aumen: ta la sezione di spazio abbracciata dal Tlusso & ercid diminuises [a riluttanza maanetica NI ‘ tusso | ae 2 NE iim tsp (wo) R perche dirinuisee la niluttanea (AsD/ Aporofittiamo delle figure per illustrare un‘altra regola mnemonica che mostra da che parte sta un Golo magne: tieo in funzione del senso circolatorio della corrente Importante conclusione: linee di flusso parallele ed equiverse si respingono, Esperimento Si prenda un conduttore molto sottile, af finché sia molto flessibile, e lo si disponga in modo da abbraccisre uno spazio molto (a ‘idotto, Quando lo si fa attraversare da corrente es 0 si disporra ben teso in cerchio. Infatti abbracciando 1a maggior superficie, ——* che la sua luaghezza gli possa consentire, esso ha massimizzato il flusso magnetico, riducendo al minimo ta riluttanza del cir ' t cuito magnetico stesso. 1 APPUNTI Cea a a as s&s ee ee ee eeeeee emsehUmeelUmUmeaerUmaeet Umea eee Sezione 1 Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA Capitoto 12 Elettromagnetiche Magnetiche Elettroscatiche codice Pagina Paraigrato, 12.4 Azioni elettrodinamiche 12.43 1 — Spinta su un conduttore attraversato da corrente F AZIONI COMBINATE SU UN CONDUTTORE ATTRAVERSATO DA CORRENTE ‘QUANDO E" IMMERSO IN UN CAMPO MAGNETICO Un conduttore attraversato da corrente genera un campo magnetico che a sua volta crea aziani di attrazione € repulsione se é immerso in un altro campo magnetico. ‘ampo magnet direzion’ equivers movimento tircolara creato se: ears magn } cone ‘alla covrente nel epulsione ___thusso ceaimpo magnetica { flusso Fetthingo cteata dal dei eampi magnetic corvente magnere sttrazion: Conclusions - Il conduttore, attratto verso il basso e respinto dall’al to, € costretto a muoversi verso i basso Osservazione Se, anziché corrente continua, si introdueesse corrente alternata, il conduttore sarebbe sollecitato ad un movimento oscillante verso alto e verso il basso. Regola moemonica della mano sinistra per la determinazione del movimento del conduttore (ricorda re: mano “maneina” iniziale M come motote) Le direzioni delle tre seguenti isultala Data la grandezze direzione del direzione del 1) flusso magnetico mouimema flusso megnetico 2) ditezione delia corrente del condurtore a e data la NX direzione della corrente nel condu 3} movimento del conduttore sono perpendicolari fra loro. dita della mano sinistra sia no disposte secondo tre dire zioni nerpersdicolari fra loro. Ogni dito indicherd la direzione di uns grandezza, come seque: pollice = movimento indi 2 = flusso medio = corrente APPUNTI DIELETTRONICA | sezione 1 Grandezze fondamentali Codice 12.43 Pagina | Capitolo Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche 2 | Paragrato : 124 — Azioni etettrodinamiche Argomento ; 12.43 Spinta su un conduttore attraversato da corrente AZIONI PRODOTTE DA CORRENTI INDOTTE Anche le correnti smagnetizzanti indette nel secondario di un trasformatore ereano azioni di repulsione fra gli avvolgimenti In un istante la situazione é quel- 4a segnata in figura. a Poli dello stesso nome si trovana s affacciati Azione: repulsione. Invertendasi la direzione della corrente induttrice, si inverte an- che fa dicezione della corrente indotta e percid entrambe le copie di poli si invertono man: tenendo I'azione reoulsiva, Esperimento 3i formi una colonna con qualche deci ta di fli di terra olastifieato, lunghi circa 50 cm.,,legandoli ben stretti con tno spago. Si colleghino i capi dell'avvolgimento ad luna sorgente di corrente alternata con un intecruttore. Si prenda un anello metallico chiuso, che abbracei comodamente la colonna della base, si formi un avvolgimento di qualche centinaio ai spire di filo di ra ime ‘solato, Si stringa bene Iawolgimento alla co: Jona, mediante piccoli cunei di legno, stuzzicadenti, ecc. Al momento in cui si da corrente sAl’av volgimento I'anello metallico si sotlever’ lungo la colonna stessa finché I'azione re. pulsiva non fara equilibrio al suo peso ed in questo modo restera sospeso. Il riscatdamento dell’anello sara una ulte riore prova della generazione di corrante indotta, Si avra il fascio di fili della colonna, in modo da formare una solida base, Si infili Vanello metallico attorno alla colonna e lo si lasci appoggiare all'av volgimento, Si raccomanda di iniziare 'esperi- mento con tension modeste a scan so di spiacevoli sororese La tensione pud successivamente es: sere aumentata per rendere pil ap. pariscente il fenomeno. a nesets rae og a rlcrOorrlc Oo he eh heme mellem ee mere ee me APPUNTI Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche Coaice Pagina Magnetostatica 12.50 ? Argomento 12.50 Indice del paragrafo Paragrafo 12.5 MAGNETOSTATICA Indice degli argomenti e delle pagine arg, 12.51 ~ Magneti permanenti pag, 1 — Deserizione dei magneti permanenti e det fenomeni che li riguardano 2 — Proprieta dei magnet permanenti 27g, 1252 — Campi magnetostatici pag, 1 — Metodi per rilevare la presenza di esempi magnetici permanenti “2 Campo magnetico terrest ES ee ee eee ee Sezione Capitoie Paragrato Argomento APPUNTI 1 Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA 12 Elettromagnetiche Magnetiche Eiettrostatiche Codice Pagina 125 — Magnetostatica 1251 1 12.51 Magneti permanenti DESCRIZIONE DEI MAGNET! PERMANENT! £ DE: FENOMENI CHE LI RIGUARDANO Ci sono dei materiali che sono in grado di mantenere un flusso magnetico anche quando viene a cossare 'azione della forza magnetomotrige che lo ha creato. Questi materiali, che contengono prevalentemente ferro, si chiamano magneti nermanenti Ci sono anche materiali, cosiddetti magneti naturali, che si trovano in natura gid atlo stato magnetizzato E* comunque impensabile che non ci sia stata, all’origine dei tempi, una forza megnetomotrice che Ii abbie ereati ¢ che poi sia venuta a mancare lasciando allo stato magnetizzato quei materiali che erano adatti a subive il fenomeno della magnetizzaziane permanente. Magnetizzazione permanente significa dunque mantenimento del flusso anche quando viene a manca'® le forza magnetamotrice Lintero nostro pianeta é un esempio in arande di magnete rermanente naturale: evidentemente tiene dentro di s6 enormi quantita di materiale soggetto a magnetismo permanente. Polarité Ni magnete permanente ha le stesse procrietd magnetiche tipiche sigde anche una polarita magnetica solenoid perorsi da corrente e rercid pos Chiameremo polo Nord di una barretta magnetizata ner manentemente quell’estremita che si lascia attirare dalla estremitd sud di un solenoide eccitate (gid percorso da solenoide eecntata attrazione fo corrente). | , nN Owiamente \’altra estrerita si chiamerd colo Sud e sara _——_attirata dall’estremia nord del solenoide ecrivato. orrente elettrica solencide eecitato repulsione Lo stesso magnete_ permanente foriemtato in modo che le oroprie estvemita si trovino di fronte a s quelle dello stesso nome di un so lenoide ecitsra, viene respinto. elettrica APPUNTI DIELETTRONICA _| sezione 1 Grandezze fondamentali Codice Pagina | Capitolo 12 Elettromagnetiche Magnetiche Elettrosts che 12.51 2 | Paragrato 12.5 Magnetostatica Argomento : 12.51 Magneti permanenti PROPRIETA’ DEI MAGNET! PERMANENT! 11 flusso magnetico si chiude sempre Anche il flusso genersto da un magnete per manente non pud restare aperto perché an che l'aria e 1 vuoto sono permeabili al ma gnetismo. In un magnete permanente a forma di barret 1a, iLeampo magnetico si chiude verso lester no avvolgendo la barretta come un mantello. “ Taglio trasversale i formana poli home opporto Spezziamo in due la barretta trasversalmente all‘asse ma: snetico In corrispondenza del taglio si formano due poli di nome opoosto fra di tora @ opposto a quello della rispettiva che 51 atteaggono estremita Questi poli owiamente si attirano. Si formana poli dello 7 Taglio longitudinate < Se la barretta viene tagliata longitudinalmente, cio’ Jungo I’asse magnetico, su eiascun pezzo si formano poli dello stesso nome, che si respingono Questi poli ovviamente si respingono. Magnete elementare: dipato Comungue si proceda nel tagliare i magnete permanente in pezzi sempre pil: minutl, siarrivera ad isolare una entita elementare provvista di entrambi i poli Ogi entita magnetica elementare si chiama dipolo e, se isolata, avra il proprio circuito magnetico chiuso su di sé. E" impossibile vercid isolare un polo solo perché & impensabile un circuito magnetico aperto. van = Argomento APPUNTI 1 Grandezze fondamentali 01 ELETTRONICA 12 Elettromagnetiche Magne:iche Elettrostatiche Codie 125 — Magnetostatica 12.92 12.52 Campi magnetostatici MeTODI PER RILEVARE LA PRESENZA Di CAMPI MAGNETIC! PERMANENT! Direzione del flusso {ago magnetico) Abbiamo gid visto (1211-2) come, con un piccolo magnete permanente a forma di ago, sospeso nel suo baricentro e in grado di ruc tare, si possano determinare nan sola le linee del flusso, rma anche la polarita del magnete {nfatti, la punta Nord dell‘ago si orientera se conto la finea di flussa diretta verso il polo Sud del magnete in esame. Generazione di fem. & densita dei flusso (spira rotante) SSL ot | Abbiamo gid visto (12.23-3) che una spira rotante, iny mersa in un campo magnetico, é sede al suoi capi di una forza elettromotrice Posto |'asse di rotazione della spira in posizione perpen: dicolare alla direzione del flusso, le f.e.m. non dipends. siezione 12 dalla posizione angolare dell’asse, ma solo dalla Dosi del Tlusso dh Zione angolare w t (radianti) del piano della spira, va ensita B riabile col tem cers 8 bile col tempo. Liespressione della f.e.m. in funzione del tempo 8 la se guente: forza vlettramotsiee (volt) fom. stantanea Tv sen wt tempo che passa fin see. linvoin —<:-8 ddensita ot husso 0 t_ velocita angotare o pulsazione delta rots indonone apni Zone della sprain asec in Wim") velocité periterica della parte attivs dela suira Ime.) Essa é definita dalla sequente relazione: @ isso od meh 2 A = superficie attraversata da detto flusso (rm?) (pratt amente cortisponce ala superticie dela spira) APPUNTI DI ELETTRONICA ‘Sezione i Grandezze fondamentali Codice Pagina | Capitolo Eiettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche 1252 2 | oragrato Magnetostatica Argomento ; 12.5: Campi magnetostatici CAMPO MAGNETICO TERRESTRE Proprieta magnetiche della Terra Localizzazione dei poli e direzione del campo La Terra, in virtt della sua composizione interna, é ue magnete permanente i cui poli magnetici non coincidono con i poli geografici. Inoltre, fin dall’invenzione della bussola, si é commessa un‘inesattezza nfatti, poiché sono i poli magnetiei di nome opposto che si attirano, ‘aver chiamate Nord la punta dell’ago magnetic che indicava il Nord geografico, si é finito per localizzare a Nord il polo Sud ma ‘gnetico e viceversa. Non fa niente, basta saperlo! sud Poszione del pol mages, Sgetico nerd ‘i rispetto alla posizione dei 2oii geografict Seagratico A parte linversione appena accennata, 'a cosizione dei oli magnetic! non coincide con la posizione dei poli Geogratici ed inaltre essa varia con il temeo in modo imprevedibile. Nell'anno 1955 essa era (riscetto al meridiano di Greenwich} Polo magnesico ——Lengitudine —_Latiwdine sud 73.5N 100° Ww Nord 7P,58 wre sua seogratico Ard magnetico Linee di flusso Le linge di flusso son ben lontane dall’essere regolari ¢ distribuite, almeno in superficie, a causa della ittegolare distribuzione sulla Terra dei bacini minerari di materiali ferrasi e dellirregolare posizione & istribuzione del nucleo terrestre chiamato NiFe (Nichel, Ferro) Anche in quota la distribuzione del flusso @ alterata dail'influenza del carneo magnetico solare. Percid le tinee di flusso non sono né parallele al meridiani (eeclinazione magnetica) né orizzontali (in: clinazione magnetica) Densita di flusso Per avere un‘idea dell‘ordine di grandezza dita densita del campo magnetico terrestre, diremo che es: so varia fra (0,25 € 0,7) 15-7 Wo/m? In particgiare nelle sequenti localita é Densita di fuss Localit (10 we/m’) Polo magnetico Sud 07 Indonesia (tropiei) 0.35 Galapagos (equatore) 25 soa‘Se* saa &- a2 a2 & a2 a2 S&S a Ss @2B Ss ae Ss S&S = = f é Grandezze fondamentali APPUNT! DI ELETTRONICA pag, 1 ~ Suuctura e parametri del condensatore 2 Modifica delta costante dielettrica in un condensatore carico 3 — Modifica della distanza fra le armature di un condensatore 2arico 4 — Modifica della superficie delle armature di un condensatore cavico 5 Collegamenti in serie dei condensatori 6 — Collegamenti in parallelo dei condensatori Sezione, i Capitol 12 Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche Codice Pagina yrato 12.7 Elettrostatica 12.70 1 Argomento 12.70 Indice de! paragrafo Paragrafo 12.7 Indice degli argomenti e delle pagine aug. 12.72 ~ Valore velativo det poteniae a1g. 12.73 — Flusso elettrostatic « avieaelectica tng. 12.74 — Densité i cari e gradient di tensione uy 12.75. ~ Gondensotoree capacitd APPUNTI Sezione: 1 Grandezze fondamentali DI ELETTRIONICA Capitoio . 12 — Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche codice ean Peragao : 127 — Elettrostatica 1291 1 Argomento : 12.71 Carica eleturicae campo etettrostatico PROPRICTA’ ELETTROSTATICHE DELLE CARICHE ELETTRICHE Si illustrano le proprietd elettrostatiche delle cariche elettriche e si riscontra che il campo elettrostatico forma Un circuite aperto Una certa carica elettrica (10.11-2), ¢ individuata come una quantita di eletiricita e si misura in coulomb (sim: bolo C) Ogni carica elettrica oud essere positiva © negativa ed & isolabile Essa, sia positiva o negativa, sia ferma o in moto, irradia i! suo Campo elettrico unitormemente, se l'ambiente Jn cui essa & immersa (es. il vuoto o I'aria) é “dolettricamente”’ uniforme, Infatti una carica elettrica positiva, una carica elettrica negativa, ben isolata e distante da qualsiasi altra, ben isolanta e distante da qualsiasi altra, determina un campo elettrico radiale determina un campo elettrico radiale — aT “ ~ che, per convenzione immaginiamo diretto cche, per convenzione immaginlamo diretto verso I’esterno. verzo il centro, La presenza di altre cariche elettriche disturba 'uniformita del campo. Infatti, si come due cariche dello stesso segno si respingono siecome il campo di entrambe si deformera come mostrato nelle figure: men due cariche di segno opposto si attraggono i campo assumera la configurazione illustrata qui sopra Aitenzione. Anche nel caso di attrazione il circuito & aperto. Infatti, sequendo te linee secondo la loro direzione, si nota che esse non formano un snetlo chiuso, ma vanno dal polo positivo al polo negativo senza tornare indietro. ‘Osservazione. Una carica, solo quando & in movimento, crea anche un eamno magnetizo chiuso: di queste se ne é parlato nei capitoli precedoat A Nota. Luniformita del campo elettrostatico oud essere slisturbata anche dalla non uniformita de! mezzo in cvi una carica si trova immersa, come vedremo di sequito. APPUNTI DIELETTRONICA | Sezione i Grandezze fondamentali Codie 12. Pagina | Capltoto Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatishe 2 | paragrato Argomento, 12.71 Carica elettrica e Campo elettros Eiettrostatica POTENZIALE 0 TENSIONE DELLA CARICA ELETTRICA Si fanno alcune considerazioni suila carica elettrica come entita e sui potenziali che essa nud assumere. ‘Non esiste una legge di Ohm elettrostatica Infatti, poishé il circuito del campo elettrico é aperto, manea il concetto di flusso come termine analogo alla Potenziale it termine analogo alla tensione @ invece il potenziale della carica, Esso @ pero un termine di confronto fra due entit8, quindi non si potrd mai parlare di potenziale assoluto di una carica, ma di un potenziale di una carica rispetto ad un‘altra ‘Anche quando si parla di tensione di una cariea rispetto ad un potenziale di riferimento, @ evidente che si in. tende tensione “rispetto ad un‘altra carica che é presente nel punto preso come riferimento”. Confronto, Anche l'acqua che si trova in un serbatoio posto in cima ad una torre possiede: una certa quota (potenziale) rispetto al sualo, un‘altra quota rispetto al livello del mare, ed un‘altra ancora (negativa, perché pid bassa) rispetto alla cima della montagna vicina: i "mettere a terra” un determinato apparecchio significa fare assumere alle sue strutture metalliche il medesi mo potenziale del stolo, collegando l'apparecchio col suolo stesso mediante un conduttore, Coulomb, polarita, elettroni e protoni Si é gid visto in 10.11-2 che per unita di cariea elettrica negativa si é preso un quantitative di 25 10'* elo sié chiamato coulomb (simbolo C). ‘troni pari a Allo stesso modo, per unita di carica elettrica positiva si prende lo stesso quantitativo di protoni ¢ questa cari ca ha owiamente lo stesso nome: coulomb (simbolo C) Potenziale dolla carica ed energia Tensione e potenziale applicati alle cariche elettriche possono sviluopare energia che si misura in joule. Diremo infatti che: allontanandosi fino all'infinito cedono richiedono Venergia di 1 joule, mente diminuisce la loro forza di repulsione attrazione oppure provenendo da distanza infinita richiedono cedono Venergia di 1 joule, mentie avmenta la loro forza di repulsione attrazione APPUNTI Sezione 1 Grandezze fondameniali DI ELETTRONICA Capitola. 12 Elettromagnetiche Magnetiche Ele*trostatiche Codice Pagina Paragrato - 12.7 Elettrostatica 1202 1 Argomento 12.72 Valore relativo de! potenziale SEGNO RECIPROCO DI DUE CARICHE ELETTRICHE 5} fanno aleune os:ervazioni per evitare quegli errori di interpretazione a eui j neafiti vanno frequentemente in. nro. ioe i potenziale positivo della cara, va Esempio 2 dirninuendia man mano che ei si avi Si abbjano due cariche uyuali ed immobili, ma di enaaligcarics negatia Segno opposto, fra le quali exista la tensione di 10, volt. tov Passare da una carica all'altra non significa eassare | da 10 volt positivi a 10 volt negatvi o viceversa, si anifica variare rispettivamente in diminuzione o in aumento di 10 volt il potenziale i eartenza 1 potesziale negatve deta carca, vo SS uttmtanc mon mano che sav A) Si passa dal potenziale positivo al negativo per valori decrescenti 2 la caries positive sipa se la carta positive si paisa Sworn al un poten, Galaposive —— sitrovaadun poten S, tala postive Blake ct rifermente ° 7 alla negative diate ci 26 volt TO ;s pscstee pune 0 Ov 21} pervator 2°} per valor reese s 2 dase 2 tov [oi ante tow fe : ) £8 i Sat [PE BE on i 7 pervalori feu pervaion i tov Fs Suey tov bi SB i ; fe Oy | nosy 5 ele caicsnevmive 2 ' Se la caries negativa f ‘ aes ; sgepuasneon ue me ieee wie toint ; Besreasions 7 -®- I Talvolta, anziché segnare le ndichererno che la FP cariva V3 01 5 un {no accanto al valore nume potensiale 10 nferiore alla carica X fore alla carica ¥ ee Superiore alla earica ¥ In questo cas, bisogra met . {wre bene in evidenea a quo A@ Incearica oii iterice rape. wallata, polarita, si usa mettere il se carica X sivvovaadun 4 gy _ygy —_Potenziaiedi 10 S So SoS Se SS ee eee eee ese Se ea SB SS SE Bees a as APPUNTI DI ELETTRONICA Sezione A Grandezze fondamentati Codice Pagina | Capitolo 12 Elettromagnetiche, Magnetiche Elettrostatiche 12.22 2 | Paragrato 12.) Elettrostatica Argomento 12.72 Valore relativo dei potenziali SEGNO RECIPROCO DI PIU’ CARICHE ELETTRICHE Continuano le osservazioni per evitare quegli errori di interpretazione a cui i neofiti vanno pid frequentemente incontro. Vedremo come due cariche dello stesso segno, possono avere diversa nolaritd a seconda del potenziale che una ha risperto all‘altra Esempio: Una carica, positiva rispetto all‘altra, pud essere negativa rispetto ad una terza che si trovi ad un po: tenziale suceriore rispetto ad essa, A} Tre cariche si trovino a potenziali diversi fra fare 1) Sialacarica ¥ 5) Come si ese la 4) La carica2 sia di 9 quella in esame e carica ¥ assume supesiore ala carica ¥. uppaniamo che polarita giverso sitrov did V 2 seconda d: quale *evidente che le dve supenove ares ona viene Cariche debbano posedee come quelle senate dauesta parte 3) §\ osservino bens ~ “ / polar che ono segvate 68 \ aquest parte ov 8v + | + 6) Le polarita relative sv alle cariche X © 2 invece 2) ... alla carica X — — me B) La carica Y,, delle stesse tre di prima, si trovi ad un potenziale di 7 V inferiore a quello di un punto di rife rimento {ad es. i} suoka) potenziale di riferimento (suolo) + ' + - 1 di 13 V inferiore al av snteriore alla canes ¥ ov. superiore al potenziale cel Fa quale si trova ch 7 V oa ev Suolo essence 69 V superiors inferove al patenziale de! suol. SAF Tieerica Via quate / trova di 7 Vintonore af a potenziate del suaio APPUNTI Sezione 1 Grandezze fondameniati Di ELETTRONICA Capitoto 12 _Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche cotiee Pagina Paragato : 12./ — Elettrostatica 1209 1 Argomento Flusso elettrostatico e carica eletirica IMPORTANT! PROPRIETA’ DELLE CARICHE ELETTRICHE i esaminano alcune proprieta delle cariche elettriche in rapporto al Tlusso che esse itradiano o ehe intereorre fra loro, FLUSSO E CARICA ELETYRICA SI IDENTIFICANO Cariche di ugual segno Come abbiamo visto al 12.71-2, non esiste una legge di Ohm elettrastatica, percid il concetto di flusso si iden: tifica con la carica stessa ve Quin (12.71-2) la carica di 1 coulomb positiva SS genera un flusso uscente di 1 coulomb mente eA ww ta carica di 1 coulomb negativa, genera un flusso entrante di 1 coulomb Due 0 pili cariche da 7 coutamb dello stesso segno, generano un flusso di 2 0 pid coulome Cariche di uguale quantita e di segno opposto Il flusso che emana dalla positiva viene interamente “assorbito" dalla negativa Cariche di quantita divorsa e di segno opposto 51 “seambiano'* if flusso competente alla minore e irradiano ’eccedenza. Esempio: Due cariche di segno opposto, di valore rispettivamente di 2 ¢ 5 coulomb, si scambiano Il flusso di 2 coulomb e irradiano la rimanenza (3 coulomb). Questo flusso avra la stessa aotarita della carica mag giore. In dotinitiva, vale \'espressione algebrica per due cariche di segno opposto ator dela ator eto cares (9 finwcorutane = —e a . do i 4 vatore seis erica 2 4C) Nota, J sani algbrici che accompagnano i valori, coindono eon quel eletric La stessa espressione vale anche quando le cariche sono pit di due ma con le sequent’ precisazioni valore det fuss elottico rsultane =» Q = Q, + O, ——— {coulomb} somma fin eoutomb) cet eariche aventi lo 08550 599n0 ! somma (in coulomb) delle Cariche avent seqno oppasto Nota. Se i termini di questa espressione sona di segno opposto, essa si riduce ad una ekferenza DIELETTRONICA | sezione 1 Grandezze fondsmertal Codice 292 Pagina | Capitolo Elettromagnetiche Magnetiche Elettrosiatiche 2 | Paragrato Elettrosiatica 7 Argomento | 12.73 Fiuss0 elettrostatico e carica elettrica DENSITA’ DI CARICA € DIELETTRICITA’ Non notendo funzionare te legge di Ohm per Velettrostatica, si cercana altri modi per spiegare I'effetto dall’ad. densamento delle linge di flusso provacate da particoiari materiali “dielettrici”. Flusso emanante e raccolto da cariche distribuite su di un piano Le biastre a lato sono meralliche @ sono caricate elettri camente di segno opposto, in eguale quantita La reciproca attrazione delle cariche e la teoricamente erfetta proprieti isolante del mezzo che le separa, fan no si che te cariche restino inalterate sulle supertici af facciate Le cariche positive emanano un flusso elettrico che viene imeramente raccolto dalle cariche negative Tariche negative cariche positive importante notare che: il flusso non cambia comunque si allontanino o si avvicinino le due piaste. Densité di carica Poiché la carica sh ientitica col flusso (12.73-1), avremo una densa di Husse + —— aarica fin coulomd oi carica —~ D= 5 iviso {in covarnion superficie ogni pastra introduzione di un materiale dielettrico nel mezzo dielettrico preesistente |i materiale dielettrico crea un addensamento delle linee di flusso attraverso di esso. E* evidente che il flusso totale non varii, perché di: pende unizamente dalle cariche. Concluderemo percid, ger i! momento, che if ma: toriale dielettrico ha la facolta di aumentare la den: sité del flusso, nel suo interno Por le caratteristiche del materiale dielettrica vedi se2. 2. Tariche negative Ss cariche positive Costante diotettciea relativa di un materiale rapport fra la densité a fusso nelguiennen Dd si chiama {coulomb mt — frm cosiante dielettrica reiatiwa D la densita a lasso 1 Leoutgintse02) Esse @ un numera puroe dice praticamente quanto volte quel materiale é pid dielettrico de! uate AT Gea Px APPUNTI Sezione 1 Grandezze fondamentali DI ELETTRONICA 12 Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche | codes Pagina 12.7 Elettrostatica x | Re 1 Argomento ; 12.14 Densité di carica e Gradiente di tensione DEFINIZIONE DI GRADIENTE DI TENSIONE DEL CAMPO ELETTRICO Si studiano le relazioni che intercorrono tra carica elettrica, flusso, tensione e distanza fra due piastre metall che immerse nel vuoto. 3 Flusso e tensione Ltunico modo per modificare it tlusso elettrostatico fra le piastre é quello di far variare tI numero di eariche su clascuna piastra, e l'unico modo di far variare il numero di cariche & quello di modifieare la tensione (in volt) {ra la piastra positiva e quella negativa Tensione e gradiente di tensione la distanza fra le prastre (m) 8 4 Dai —. v la tensione it rapporto applicata (volt) tensions applicata (volt) Viole istanza trae piaste (mi si cbiama ‘radiense di tensione io tensione specifica o forza elettrica esi misura inVim (walt lmetral Caratteristica grafica Ui diagramma mostra (‘andamento lineare della tensione fra le piastre per un dato valore di potenciale sulla nia stra positiva rispetto alla negativa supposta a potenziale zero, Pinchinscione i questa vette A denise i gradients ate: Son2 @ ipende dalla tensione de! punto Iintermedio P dalla piastra B tensions Vi trate due paste ciate A VA distanza distanca del punte interrsedio Palla piastra A - distanza del punto intsrmedio P alle piastra B distanza fra le due piastre Conclusione, Poiché ¢ fissa la superticie delle piastre, la densita di carica aumenta con la tensione fra le cia stre; e poiché ¢ fissa anche la distanza fra le piastre, il gradiente di tensione aumenta con la tensione stessa fra le piastre. i i t é i 3 Dunque, gradignte e densité stanno fra loro secondo un rapporto ben pr tunicamente dal mezzo interposto, iso che dipendera Bee ee ae: ere rw lC OC lCUCc El CO lC Or rl Ol ee OO CU OO Ur EET hlUcrEelULcelhlULcelce le lee ; APPUNTI DIELETTRONICA | Sezione 1 Grandezze fondamentali Codice Pagina | Capitolo 12 Elettromagnetiche Magnetishe Elettrostatiche 2.78 2 | Paragrato 12.7 Elettrostatica x Argomento 12.74 — Densita di carica e Gradiente di tensione COSTANTE DIELETTRICA ASSOLUTA 1 gradiente di tensione e la densita di carica, sone fra loro properzionali e non dipendono né dalla distanza fra le piastre né dalla superficie delle piastre. Essi didendono unicamente da una particolare natura del mezzo isolante interposto fra le piastre Costante dielettriea assoluta HW rapporte fra si chiama 2 iim? Jest di carica B= 2icm) eo “a costame dietetirica axcoluta e 4 si misura in Cl” per agni Vim ‘radiente di tensione F =X ovien Ff ‘oppure in Farad im (12.781), Essa dipende dalle qualité dielettviche del materiale isolante interposto fra le piastre, secondo questo diagramma. Linetinazione oi questa retta a~ detinisce ta costanie dieletirica assoluta ste} mezz0 saterposto fra le paste densita di carica (coulomb/ m?) volt/m gradiente di tensione {i diagramma dice che, fissata la superticie e la distanza fra le piastre, se si fa aumentare il gradiente di tensione (aumentando Ia quantita di carica © quindi la tensione fra le piastre), aumenta nello stesso rapcorto la densita i carica . Costante dielettrica assoluta del vuoto im? Vim €’ un dato sperimentale che vale € = 885 10? Considerazioni su costanti dielettriche diverse eostante densita di carica (coulomy'm*) ciclettrien maggiore Un materiale isolante — seleteica maggios costante dislettica 2; minore Dermette una maggior densita } {caries lin eaulombimn?) con lo stesso graiente di tensione | Gn voli) volt/m _— gradiente di tensione stesso gradiente di tension 5 APPUNTI randezze fondamentali DI ELETTRONICA Elettromagnetiche Magnetiche Elettrostatiche Codice Pagina 12.7 Elettrostatica 12,75 1 12.75 Condensotore e capacita STAUTTURA E PARAMETRI DEL CONDENSATORE, be un importante elemento del circuito: i! condensatore; ed il relativo parametro: la capacita. mediante grandezze elettriche polarit’ precade abbiamo visto che un apaarecchio co + ‘due piastre affacciate ed isolate elettricamente “con un dieletrico e di addensare cariche elettriche (in coulomb/m?} v ‘tanto magpiormente quanto pit) alto é il ora > diente di tensione (volt/m) nel dieletirco. eletwiciea ‘Suantita acctimilate (coulomb) tensione di stato percid chiamato condensatore cariea (volt) ‘sve dimensioni fisiche: __superticie delle piastre {armature) > inm distanza fra je stesse = am costante dieletirica del materiale che le tiene isolate e distanziate ——* in Fim oppure ci vim di cariea (coulomb) che possiamo “introduryi” dipende unicamente dalla tensione che applichiamo s, oppure inversamente, ia quantita di carica in esso contenute, si manifesta con una tensione (volt) le armature. {vedi anche 13.10-2), i erica itcodotta (coulomb| =» Q teosione che sistabilisce (volt! ——+v ( misura i tr (simnoie F) si ha la capacita di 1F (1 farad} quando un condensatore carico di 1C (1 coulomb) di elet ta la tensione di 1V (1 volt) ai suci capi: mediante grandezze aeometriche e specifiche inoltve (12.74-2) la costante dielettrica D densa ees Fo = oraviente f= al< alo ma abbiamo appena dimostrato che ¢ =