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Coefficienti di sicurezza e probabilita di rottura delle paratie ancorate G. CORTELLAZZO*, A. MAZZUCATO* ‘Sonauaaio, Per assegnare alle patie ancorate un determinat lvl di scurezza sono stati propost vari mstodi per ciascuno dei quali rsuta in genre diverso i rapporto tra Venta del grado di sicurezzae la profondita dl infissione. Poiché evidentemente non & univoco il oneetto i sicurezzainsto nel vari citer, nell'intento di definire Meffettiva probabiita i ottura che 'us di ciascuno det suddeti sistem conferisce ‘ad una ditali oper, progettata con i metodi di calcolo in uso, ¢ sata effetuato un confrontosstematico fra velox ottenuti mediante api cazione dei vari metodi tradizionali di tipo determinstco © quell risutanti da un"analis i tipo probabilistco. La rcerea pone in luce, nel ‘aso di terreni non coesvi, anche Pincidenza nelle singale anal delle condision’ idraulichee delenit dello scatto quadratico medio della variabile angolo di resisteza al tagio. 1. Introduzione La progettazione delle paratie vincolate mediante il metodo classico, noto come Free Earth Support, implica la necessitA di definire il tipo ed il valore numerico del coefficiente di sicurezza da adottare. In generale le normative non impongono uso di un particolare metodo per la determinazione del coefficiente di sicurezza né stabiliscono uno speci- fico valore numerico da assegnarli ¢ pertanto, per Ja valutazione di tale coefficiente, si fa riferimento alla pratica corrente ed alle indicazioni fornite in letteratura, Per la definizione del coefficiente di si curezza per strutture dotate di un solo vincolo in sommita, BURLAND ef al, [1981] individuano quat- tro diversi sistemi comunemente adottati. Gli stessi autori, poi, in considerazione dei risultati poco sod- disfacenti ottenuti con alcuni dei suddetti procedi- ‘menti, ne propongono un quinto fondato sull’ana- logia con la capacita portante delle fondazioni. Tutti questi metodi si basano su modelli teorici di tipo deterministico. ‘Attualmente si rileva la tendenza ad affinare la progettazione del tipo di opere in esame associando ad essa criteri per definirne Paffidabilita e di con- seguenza i valori nominali della probabilita di rot- tura. In tale direzione si stanno orientando i vari comitati nazionali nella stesura della nuova nor- mativa europea EC-7. Nella presente memoria, con tali intenti sono stati analizzati alcuni semplici casi pratici nei quali, al variare dell’angolo di resistenza al taglio, della pro- fondita di infissione e delle condizioni di filtrazione, le entita dei coefficienti di sicurezza, valutati con Ie procedure usuali, vengono poste in relazione con a probabilité di rottura. + Intiuto di Costruzoni Maritime e di Geotecnica, Universita di Padova RIG. 2/95 2. Coefficienti di sicurezza convenzionali Come é noto, i vari metodi di calcolo usati nella progettazione di paratie ancorate si basano su una semplice equazione di equilibrio tra i momenti delle spinte attiva e passiva (0 quota parte di quest’ultima) petto al punto di applicazione del vincolo. Tra i vari metodi proposti per definire un adeguato coefficiente di sicurezza agli effetti della stabilita, i cinque di seguito descritti sono quelli maggiormente utilizzati a) il metodo proposto da Navrac [1971] ¢ CP2 [1951], in cui il coefficiente di sicurezza (Fy) pud essere inteso come un moltiplicatore dei carichi, dato che si identifica con il valore numerico del rapporto fra i momenti della risultante delle forze stabilizzanti e di quelle instabilizzanti rispetto al punto d’ancoraggio (Fig. 1a); il metodo dovuto alla British Steel Corporation [1979], nel quale il coefficiente (F,,) si determina come rapporto fra i momenti dei valori netti della spinta attiva e passiva (Fig. 1b); la definizione dovuta a Tscunoranior® [1973], nella quale il coefficiente di sicurezza (Fa) deriva dall’incremento pari al 20-40% della profondita Gi infissione minima necessaria per Pequilibrio dei moment delle spinte attive e passive rispetto al punto d’ancoraggio (Fig. 1c); il metodo secondo il quale il coefficiente di rezza [Paprrexp ¢ Marr, 1984] (r4) & applicato ai parametri di resistenza al taglio (tg 6* =teo/ ys) Fig. 14); il coefficiente di sicurezza (F.) proposto da Bur- LAND ef al. [1981], che si definisce come il rap- porto fra imomenti,rispetto al punto d’ancorag- gio, generati dalla spinta del terreno sostenuto € dalla spinta passiva entrambe al netto della quota parte di spinta attiva relativa al tratto infisso (Fig. 1e). by 9 da) e) RIVISTA ITALIANA DI GEOTECNICA 295 Yip yhaw Fig, 1a-e - Metodi per definire il coefficiente di sicurezza. BURLAND ef al. {1981] hanno confrontato i risul- tati dell’applicazione di tali metodi per una paratia ancorata ed hanno rilevato che il secondo richiede una infissione minore degli altri a parita di valore di coefficiente di sicurezza. Inoltre hanno consta- tato che, per angoli di resistenza al taglio inferiori a 25°, il primo metodo pud condurre a profondita di infissione eccessivamente cautelative dato che, per altezze di terreno sostenuto tendenti a zero, la procedura determina un valore finito del coefficiente di sicurezza che si riduce al diminuire dell’angolo di resistenza al taglio (Figura 2a). In figura 2b & riportata Ventita di +7, cui corrisponde un prefis- sato valore dei rimanenti quattro coetficienti di sicurezza, al variare dell’angolo di resistenza al taglio. 3. Analisi probabilistiea I metodi tradizionali, con cui si impongono ge- neralmente coefficienti di sicurezza globali, non per- mettono di scindere le incertezze derivanti dalla scelta dei parametri da quelle legate al modello di calcolo utilizzato. Inoltre non risulta sempre age- vole individuare quale sia la scelta pitt opportuna dei parametri. La teoria dell’affidabilita c la definizione di con- dizioni limite di collasso o di esercizio consentono invece di trattare in modo pit rigoroso tutti i pro- blemi collegati alla sicurezza di un’opera (Per un eventuale approfondimento della trattazione della teoria relativa alla definizione dei vari livelli di affi- dabilita si rinvia all’Appendice). CORTELLAZZO - MAZZUCATO | COEFFICIENT! DI SICUREZZA E PROBABILITA DI ROTTURA oT 10 94119 Hin % Fig. 2a-b ~ Relazione fra $ ¢ (a) H/h ¢ (bil fattore di sica- rezza sulla resistenza a taglio per i vari metodi [BURLAND et al, 1981}. Fra i metodi tradizionali precedentemente citati, solo il metodo d) pud essere assimilato ad uno dei livelli della teoria dell'affidabilita e cio® al livello I o alla progettazione agli stati limite mediante coef- ficienti di sicurezza parziali, purché si tenga conto, mediante adeguato coefficiente, delle incertezze le- gate al modello di calcolo e si utilizzino i valori ca- ratteristici dei parametri geotecnici. La teoria dell’affidabilita di livello II da la possi- bilita, in base alla conoscenza dei valori medi e de- Boz = Hay a) ali scarti quadratici medi delle variabili considerate aleatorie, di determinare il valore di 8, indice del- Paffidabilita del sistema, noto il quale si pud risa- lire alla probabilita di rottura del!’opera. Infatti, mentre i coefficienti di sicurezza tradizio- nali altro non sono che dei rapporti di tipo determi: nistico fra le azioni resistenti (R) e le sollecitazioni (8) € quindi a loro volta deterministici, nella teoria dell’affidabilita si suppone che i valori dei parame- tri possano variare attorno al loro valore medio di modo che anche S ¢ R non risultino pia fissi ma va~ riabili in un certo intervallo. Mediante l’tilizzo della teoria dell’affidabilita di livello II si pud quindi individuare la probabilita di rottura della struttura, Pr, che & definita come la pro- babilita che S possa essere uguale o maggiore di R, cioe: Pr=P[R: 10* 10%: '0 0 2 30 35 ° Tig, 23 Variaione della probabil di rottura in funzione dellangoto ai resistenza al talio nelle quattro condizoni Hdraulche con valore costante de coeficiente dl seurezza Fa=20: CV4=10%. 107 joa wl ‘ of = 10% 10%. . 10“ 7 *. 20, 25 30 35 i 20 25 30 ‘38 ° Fig. 22 - Variazione della probabilita di rottura in funzione del’angolo di resistenza al taglio nelle quattro condizioni idrauliche con valore costante del coefficiente di sicurezza Fe=2.0; CV,=10%. ° Fig. 24 Variazione della probabilita di rottura is! funzione dell'angolo di resistenza al taglio nelle quattro condizioni {drauliche con valore costante del coefficiente di sicurezza Yor 1.25; CVg= 10%; Fy 1.0. CORTELLAZZO - MAZZUCATO | COEPRICIENTI DI SICUREZZA_} 10+ 0+ — ' 20 25 30 35 Fig. 25 - Variazione della probabilita di rottura in funzione delangolo di resistenza al taglio nelle quattro condizioni Idrauliche con valore costante del coefficiente di sicurezza Ye= 1.50; CVg= 10%; Fe= 1.0, +Ye= 1.50, si riscontrano valori di probabilita di rottura in quasi tutti i casi dell’ordine di 10-* e quindi sostanzialmente adeguati (Fig. 25). ©) Nel caso di ap= 1°, quindi di CV. variabile in fun- Zione dell’angolo di resistenza al taglio ed infe- riore al 10%, tutti i metodi determinano proba bilita di rottura ammissibili, con valori maggiori in presenza di filtrazione (Figg. 6-9, 14-17). ) Nel caso in cui si ponga il coefficiente di sicurezza sul parametro di resistenza al tagtio (ya), i valori pit elevati della probabilita di rottura Pr si hanno quando é presente il moto di filtrazione (Figg 24-25). Con Panalisi statistica ¢ possibile anche individuare Pentita dei valori assunti, per ciascuna variabile x;, da un termine ai (1a cui espressione analitica é ripor- tata in Appendice) denominato coefficiente di sen- sitivita. La grandezza a} fornisce infatti una misura dellincidenza relativa delle variabili aleatorie sull’in- dice di affidabilita B e di conseguenza sulla proba- bilita di rottura. In effetti se a? assume valori bassi la corrispondente variabile x; puo essere considerata come una quantita deterministica di valore pari a quello medio. Nel caso in esame si rileva che, per CVs=10%, dei due coefficienti di sensitivita a ed a2, connessi rispettivamente all’angolo di resistenza al taglio ed al peso di volume del terreno, il primo assume va- lori dell’ordine dell’80%-90% circa, indicando cos} cche la variabile di maggior peso nel calcolo della pro- babilita di rottura risulta essere l'angolo di resistenza al taglio, tenuto presente che af = 1; inoltre a3 per lo pitt diminuisce al ridursi del valore dell’angolo di PROBABILITA DI ROTTURA 105 resistenza al taglio ed in presenza di un moto di fil- trazione, nel qual caso assume maggior rilievo il pa- rametro peso di volume. Per og = 1° e quindi per CV variabile in funzione dell’angolo di resistenza al ta- alio ed inferiore al 10%, a3 ed a2 assumono valori molto diversi in relazione all’entitA dell’angolo di re- sistenza al taglio, alla condizione idraulica ed alla profondita di infissione esaminata; in tale situazione spesso risulta preponderante Peffetto della variabile peso di volume, In generale si pud ritenere che un metodo per de- finire un coefficiente di sicurezza sia valido allor- quando, fissi restando i coefficient di variazione, la probabilita di rottura della struttura rimanga so- stanzialmente costante per tutti i valori normalmente usati delle variabili che definiscono la condizione li- mite. A tal riguardo dall’esame delle figure 22-25 si ‘evince che il metodo in cui il coefficiente di sicurezza @ posto sui parametri di resistenza soddisfa disere- tamente tale requisito. La probabilita di rottura che si ottiene, invece, con Vimpiego dei metodi propo- sti da Naveac [1971] (Fig.22) e da BuRLanp ef al. [1981] (Fig. 23) varia in dipendenza dei valori del- Pangolo di resistenza al taglio e delle condizioni di regime idraulico, in modo apprezzabile con il primo metodo, in misura minore con il secondo. 6. Conclusioni Il presente studio ha come finalita un’indagine sui Iegami fra lentita della probabilita di rottura delle paratie ancorate, quale risulta dall’applicazione della teoria probabilistica, ed i valori dei coefficienti di sicurezza, determinati mediante i vari metodi usuali, in relazione delle condizioni idrauliche e dell?angolo i resistenza al taglio. Dall’analisi dei risultati ottenuti sembra esistere, almeno per i casi analizzati, un legame di tipo lineare, ancorché variabile di volta in volta in relazione al metodo considerato, fra il logaritmo della probabi- lita di rottura (log Pi) ed i coefficienti di sicurezza, se non altro nel!’ambito dei valori di uso corrente, ‘mentre non sié riscontrata una relazione semplice € costante fra i suddetti coefficienti di sicurezza in- dividuati mediante le varie definizioni. Si é anche evidenziato che l’entita delle probabi- lita di rottura, coztispondenti ai valori del coefficiente di sicurezza proposti dai vari metodi, dipende prin- cipalmente dal valore del coefficiente di variazione delP’angolo di resistenza assunto nelle analisi. Infatti, per CVs pari al 10%, alle profondita di infissione determinate con i metodi Naveac [1971] ¢ BuRLAND et al, [1981], per elevati angoli di resistenza al ta- alio, €con il quarto metodo per y= 1.25, corrispon- dono probabilita di rottura generalmente alte ed in 106 taluni casi maggiori di quelle consigliate. Per ag=1°, invece, le profondita di infissione valutate con tutti i metodi comportano probabilita di rottura che rien- trano nei valori considerati accettabili. Ritenendosi in generale maggiormente realistico un CV¢ pari al 10%, il fatto che il collasso di para- tie sia un evento abbastanza raro, almeno in rapporto ‘a quanto pubblicato in letteratura, fa presumere Pe- sistenza di ulteriori elementi di sicurezza difficilmente ‘quantificabili. Si ritiene che tali fattori possano es sere insiti nel metodo di calcolo stesso, nel fatto di non tener conto della reale sequenza delle fasi co- struttive, quasi sempre dettate dalla necessita di con- tenere le deformazioni, o ancora siano da collegare alla consuetudine di valutare in modo prudenziale i parametri geotecnici. Quest’ ultima prassi viene se- guita specialmente nei casi di terreni particolarmente addensati, per non scendere al disotto di certi valori minimi della profondita di infissione oltre i quali le modalita di scavo potrebbero risultare determinant ai fini della sicurezza (dragaggi e scavi in acqua), Per quanto riguarda il metodo semiprobabilistico, con Pimpiego dei valori caratteristici, secondo quanto proposto dall’Eurocodice EC7, si ottengono, a pa- rita di y4, angoli di resistenza al taglio di progetto ‘minoti di circa il 15-20% rispetto a quelli desunti, ‘come nelle precedenti analisi, dai valori medi. Di con- seguenza l’utilizzo dei valori di ys, nei termini pro- posti dall’Eurocodice, fornisce probabilita di rottura i entita che si possono ritenere congrue. Si é inoltre constatato, in particolare nei metodi proposti da NavFac [1971] e BURLAND ef al. [1981], che la variabilita della probabilita di rottura in fun- zione dell’angolo di resistenza al taglio, per uno stesso valore del coefficiente di variazione ed a pa- rita di valore di coefficiente di sicurezza, rende dif- ficoltosa l’individuazione di valori generalmente va- lidi di tali coefficienti L’indagine condotta ha messo in luce che il me- todo semiprobalistico agli stati limite, invece, con- sente di ottenere probabilita di rottura sostanzial- mente costanti indipendentemente dall’entita dei va~ lori caratteristici dei parametri di resistenza al taglio assunti. Lo studio svolto infine evidenzia quanto complessa risulti la scelta dei coefficienti di sicurezza in fase progettuale per conseguire un determinato grado di affidabilita. BIBLIOGRAFIA Bon.anp I.B., Ports D.M., Wasu N.M. (1981) - The overalsta- ‘bility of free ond propped embedded cantilever retaining walls Ground Engineering, 14, n. 5, pp. 2338. RIVISTA ITALIANA DI GEOTECNICA 2195 ‘Brumic staan Insrrtution (1951) - Cv Engineering Code of ‘Practice No. 2: Earth Retaining Structures. London, BSI. Haze MLE. (198%) - Reliability Based Design in Civil Engineering. “McGraw Hill Book Company, New York. Mazzvcato A., Conrsiazz0.G.(1992)- Valutacione della sicuresca ‘nei problemi di ingegnera gotecnia. Ati deVTstiuto i Costra- oni Maritime e di Geotecnica, Universita di Padova, MvERHor G.G. (1970) - Safety factors in soil mechanics. Canadian Geotechnical Journal, vol. VIL, pp. 349-385 Meveanor G.G. (1984) Safety factors and limit states analysis tn geotechnical engineering. 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They are reported in a) Navrac [1971] and CP2 (1981 (srety coefficient Fp, Fig. 18h; ) Barris Stasi Conronation [1979] (safety coefficient Fay, Fig. 1b} (9) Tecmporaniorr [1973] (safety coefficient Fey Fig. 19 @) Papnisto and Mar [1984] (safety coefficient x, Fig. 16); 12) Buntano et al. (1981) (safety coefficient Fr, Fig. 10). In reliability analysis, the value of f (eystemt reliability inde) ie etermined by level I reliablty theory, hypothesiing currently used mean values and quadratic standard deviations for variables con- sidered random. ‘in particular, a top-anchored bulkhead in eohesionless homo- geneous sol was analyse (Fig. 4a). Analyses were carted out pa- ‘aretrically, so that four fition angle values were chosen ($= 20°, 25%, 30°, 35%), Four situations were chosen forthe hydraulic regime: 4) absence of water level Fi. 4; 'b) water level on both sides at depth of bottom of excavation (Fi. aby: 6) water level at depth of retaining wall behind and at depth of bot- tom of excavation in front, with no seepage (Fig. 40) {) wate level asin point c) but with vertical seepage along entire bulkiiad (Fi 4a). CORTELLAZZO - MAZZUCATO | COBFFICIENTI DI SICUREZZA E PRORABILITA DI ROTTURA 107 Active earth pressure was calculated using Renkine’s theory; pas- sive earth pressure was calculated using Naveac (1971) values, wi a soil/structure friction value of 6/2. In view of the results of other authors, we decided to compare safety coefficients as defined by Naveac [1971] and CP2 [1951] (Fp= 1.52.0), Bunano et a. [1981] (F,=2.0), and the strength me- thod (Papmexp and Max, 1986) (shear resistance parameters: ‘{e=1.25-1.50) with level I feliabilty analysis in the following to Swations, considered plausible in the literature (CVe= e/u coeff cient of variation): cv, =5% and og=1° and CVs = 10% cvy=5% ‘The CV, thus varies according to. ‘Mean values in all analyses were hypothesized 10 be: H9=20°, 25°, 30°, 35° Research on failure phenomena in various types of structures car- red out by Mevnsoe (1970; 1984; 1993] has identified the proba- ‘ilies of flue linked to soil retaining works which, if designed according to the usual criteria, were 10~? Gig. 5). ‘Bearing in mind he various simplifications introduced and their effects on result the following considerations may be made: 1) The representative curves ofthe various safety coefficients ac- cording to Fi/h are not similar to the corresponding, curves for B Gigs. 69, 14-17). The representative curves of safety coeff cients according to log P, atleast in th range of significant ve lus, are subsantially Tnear (Figs. 10-13, 1821). 2) For low 6 values, Naveac {1971} e CP2 1951] methods deter imine excessively Conservative depths of penstration (Fig. 2). 3) At igh friction angles, both filure probability and safety coe: ficients are very sensitive to variations in the H/b ratio (Figs. 14-17. 4 Friction anales being equal and with increasing CV, decreasing amplitudes of the range of failure probability values correspond toata pre-set range of safety coefficient values Figs. 69, 1417) and increasing fllure probability values correspond to a certain value of Bh (Figs. 69, 14-17) ‘As regards cach method and the relative safety coefficient values in relation tothe probability of failure it may be noted that: 8) Choosing any one of the four methods, the failure probability values vary according to hydraulic conditions (Figs. 22-28); ) For 6=35 and CV4= 108, using the various methods examined here, failure probability values are generally high (Figs. 22-25); 6) Using CV, ~ 10% and the shear resistance method with 9 = 1.50 (,=1.0), failure probability values fall around 10"*-10"* in al- ‘mast all cases, and are thus substantially correct (Fig. 25); 6) Forays 1°, ie. CVy varies according o frietion angle and is lest ‘han 10%, al the methods give conservative failure probabilities igs. 69, 14-17% ©) With the shea resistance method, the highest Pvalue are found Inthe presence of seepage (Figs. 2425) A simple, constant relationship between the safety coefficients Identified according to the various definitions is lacking, However, Analysis ofthe above results does indicate a link of linear type, ak- ‘though t varies each time between log P,and te safety cosicents, at least in the range of commonly used values. Te was also noted that failure probabilities with CV, =10%, cor~ responding tothe safety coefficient values of the various methods are generally admissible fo this typeof structure, above all for low {friction angle values. However, in the ease of seepage or of high soil, friction angles, the probability of failures generally high andin some ‘cases greater than the usually accepted valu. y= 19.8 KN? Appenatce Innanzituttorsulta necessario defini i termine «Stato Limite» 4i un’ opera, Una stuttura (0 uno dei suoi element costitutiv) rag- flung uno Stato Limite quando non pud pid svolgere una sua fun- lone o non soddisfa pi Te condiioni per eu stata concepta, Al ragsiungimento di uno Stato Limite la struttra quind possa da uno stato in oi la si pud classificare come «sicura» (safe) ad uno in eut & definita «insicura» (fled) ¢ id in riferimento a ciaseun modo ‘ottura, Gli tat Limite vengono suddivil in Stati Limite Uti, ‘corrispondenti al valor esremo della eapzcta portante 0 comun: ‘que legati al raggiungimento ei condizioni estreme, e Stati Limite i Bserizo, egati alle esigenze di normale impiego e di durata. In genere teresa stable per cascun aspetto di comportamento una mlsura dllidonetastrutturale, che & desta affidabilta. Nella ‘progetazione agli Stati Limite i requistigenerali fondemental di lua struttura sono controllat attraverso una serie di equazioni de tipo: Resistenza = Sollecitarione {incu la Resistenza (R)esprimela grandezza, fica o meccanica con la quale a struttur fa front alla Sollectazione (8), costtuita que sia dalla prandezza geomettica,fisiea 0 meseanies, omogenes con la precedente, a cui Popera viene sottoposta. La veifca della sicurezza di un componente o din sistema strut tural in rapporto ad un determina Stato Limite comportain primo logo: 1) Tassunzione di un modello i comportamento; 2) la arattrizzazione statistic delle vasiabil in gioco. Successivamente allo svolgimento di tai operazion, si pud ese- ui la verifica di sicnrezaa vera propria mediante Putiiz20 det procediment, via via pid complesi, di sepuito elencat> 8) metodo deterministic o del fattore i sicureazaglobele(o livello 'b) metodo semiprobabilsico (0 ivelo 1 con fattor i scurezaa par- «) metodo probabilstico approssimato o livello I; 1) metode probabilistic rigoroso o livelo TI ‘Di tall metodi quello di livello UIE non viene di soitoimpiegato sisultando molto complesso ¢ laborioso, dato che tutte le varabili i progetto sono esprese in termini della oro completa funzione dt istriburioae di probabilita ela probabilita ci rottura viene valutata ‘mediante approprat integral di convotuzione. Nel caso pi gene- ‘ale F'affidabiicd di una situszione viene determinata mediante la valutazione della probabilith che l'insieme delle variabilialeatorie Sgnifcative peril problema in esame s trovi nella regione sicura. Laffidabilt, deinita come la probabiltt che non s verifichi un particolare Stato Limite, pub essere quind espressa come: Re 1-Pe froma © xe0 {in oul 81 vettore delle variabil casual, Ia Toro funzione den- itd di probabilit, con valor medio delle variabili M e matrice di ‘covarianza 2. Un caso particolare dellequazione precedente lo si ha quando i nite considerato viene svolto 2 partite dalla conoscenza delle fun- onl densita di pcobabiita dalle varabilisleatorie Re S. ‘Se definiamo Pa.) la funsione densi di probabltcongiunta i Re siha in definitiva che: [| prone {a [peo dé) Se Sed R sono stocasticamente indipendent allo la probabiita congiunta¢ espressa dal prodotto delle rispettive probabilca Pls) © Pa(@ essendo Pa.alst)=Pa() » Patt) © fn ta caso la probabilté di rottura divine: Peel ra [lr (oar] ae = if PG) + PAG és incui Pas) €a funzione di densitacumulatva della vatibile ales toria R, tale che: 108 Pa(s) = Prob [p<] 6 od la probabil i rottura Py della struttura condzionata alla rea- lizeazione di un determinato valor di. ‘Mediante Putilzzo del metodo di vello Is introducono una se- te dl semplificaziont tai da permettere una soluzione di tipo aige- birico per la determinazione del grado di affidabilt ‘Sess assume infatti che le due variabillR eS siano indipendenti, presentino una disribuzione di tipo normal siano not valor med le devizioni standard, Ia funsione linear di rottura Z = R-S baa distrbuzione normale con valor meio jen es € deviazione standard oz = i+ <8)"; in tall ipotestinoie Ou Peepobiz<=[ tear of )-o-9 incuif,2la funzione densta di probabiita, © €1afunzione dl pro- babiltd cumulativa eB, indice affidailt,¢ la misura del ivllo i affidabilta e dovrebbe essere inteo come un coeficente di sicu- rezza normalizzto rspetto alla varabilit dei parametri. Facendo tiferimento al metodo FOSM (First-Order Second- ‘Moment Method), la procedura si svluppa net seguenti pass: 4) definiione del legame fonzionale Z=a0%.%..X,)=0'ta quelle variabil ritenute fondamentali, che definiscono lo Stato Limite analizaao; ») valutazione da un punto di vst statistico delle varabili mediante RIVISTA ITALIANA DI GEOTECNICA 2/95 Ja media, la deviazione standard ese possibile la funzione di di- stribazione; ©) individuazione del punto sulla superficie di rottura dove vi @ Ia sassima probabiita di rottura; 6) linearizazione della superficie i rottura in tle punto vaiute- ione daaffdabilia della stattra, in termini sa dl indice aflidabiit Bsa i probabilta di sotura Prehe di grado dial dabilta R=1—Py In patticolare il calelo pud articolarsi nei sequent pass 4) definiione del meccanismo di ottura in funzione delle variabill Gel problema in esame Z=a(% Xi. %als ‘by scelta dun valor iizale di edimposizione dix ais ©) determinazione delle derivate gi=Bz/x; nel punto a Xf) dl eoeficiente a= Ble) a1/a(ceffcent dt per tute sensitiv dle varibil alestrie) con x= z orn] 4) clo del mor 3 con af pia a © sipetsione dl eacolo no a otenere val! d f eabi 2) dsrminarone della stone 2= a0, 8-80: 1) gualora #0 escola ven rpeta modfcand conveniete mente 1 Inve un aoc 9 tae pe sa prota aoa valuta probabta e rotara come P= 8(-B