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1.

STORIA DEL QUANTUM COMPUTING

1.1MECCANICA QUANTISTICA

Nei primi decenni del XX secolo, Max Planck, Werner Heisenberg, Albert Einstein, Paul Dirac,
Niels Bohr, Erwin Schr odinger e altri fisici hanno fondato i principi di una teoria rivoluzionaria, vale
a dire la meccanica quantistica ( teoria astratta pre creare modelli di quantum computing).
Planck -> intuizione: introduce il concetto di quanti. ha ipotizzato che l’energia e l'assorbimento
venisse trasferita in pacchetti energetici e non sottoforma di flusso continuo, come si pensava.
Effetto fotoelettrico dovuto all’interazione tra la materia e le radiazioni elettromagnetiche.
In seguito, Albert Einstein ha usato l'ipotesi quantistica di Planck per spiegare l'effetto
fotoelettrico. In termini semplici, quando un fotone (cioè, un discreto pacchetto d'onda con energia
E = hf, dove h = 6: 626 10􀀀34 [J s] è la costante di Planck e f è la frequenza) colpisce una
superficie metallica, può essere emesso un elettrone, a condizione che f raggiunga o superi una
soglia che è una caratteristica specifica del considerato metallo. Quindi i fotoni, dotati di energia
sono capaci di scalzare il metallo, questo non dipende dall’intensità dell’onda (come si pensava)
ma dalla frequenza e dal livello di energia del fotone. Il livello di energia di un fotone presenta due
stati, flip-flop, lo stato determina la capacità di scalzare o meno un metallo. (stato di polarizzazione,
spin = +-1 ).
Dirac -> costruzione di teorie fisiche della meccanica quantistica. La funzione d’onda (detta anche
funzione di stato) descrive lo stato di un sistema quantistico di uno o più particelle e contiene tutte
le informazioni su quel sistema considerato isolatamente. Ѱ(r,t) € C , r posizione o quantità di moto
o energia, t tempo.
Copenaghen interpretazione (ideata principalmente da Bohr, Heisenberg e altri negli anni 1925-
27), la misurazione causa un collasso istantaneo della funzione d'onda che descrive il sistema
quantico in uno dei suoi stati possibili, corrispondente a uno specifico valore della proprietà
misurata. Questa è la negazione dell'ipotesi tradizionale di realismo, cioè che le proprietà fisiche di
un sistema hanno valori definiti che esistono indipendenti dall'osservazione. Secondo la
meccanica quantistica, un sistema inosservato non possiede proprietà fisiche che esistono
indipendentemente dall'osservazione.
violazione principio di località -> L'entanglement quantistico, o correlazione quantistica, è un
fenomeno quantistico, privo di analogo classico, per cui in determinate condizioni lo stato quantico
di un sistema fisico non può essere descritto singolarmente, ma solo come sovrapposizione di più
sistemi. Da ciò consegue che la misura di un'osservabile di un sistema determina
simultaneamente il valore anche per gli altri.
Poiché risulta possibile dal punto di vista sperimentale che sistemi come quelli descritti si trovino
spazialmente separati, l'entanglement implica in modo controintuitivo la presenza di correlazioni a
distanza (teoricamente senza alcun limite) tra le loro quantità fisiche, determinando il carattere
non locale della teoria.

ESPERIMENTO BOHM
L'interpretazione di Copenaghen della meccanica quantistica impone che nessuna particella ha
uno stato definito fino a quando non viene effettuata una misurazione.Quando Alice misura la
rotazione della sua particella, immediatamente lei conosce anche il valore che Bob ha avuto dal
misurare la rotazione della sua particella. Bohm considerava la meccanica quantistica una teoria
incompleta e ha proposto una teoria alternativa delle variabili nascoste locali, preservando sia la
località che il realismo (realismo locale).

Teorema di Bell: nessuna teoria fisica delle variabili nascoste locali può mai riprodurre tutte le
previsioni della meccanica quantistica

1.2 Quantum Computing

Richard Feynman -> proposta di implementare sistemi controllati di meccanica quantistica, in


grado di simulare sistemi di meccanica quantistica esistenti in natura. IDEA: modellare un sistema
di controllo quantistico, in modo da cambiare i parametri ( controllo delle singole particelle) e
ottenere il modello desiderato attuando una trasformazione del sistema fisico reale attraverso degli
algoritmi che facilitano la soluzione del problema. ( SIMULAZIONE QUANTISTICA che apre la
strada all’informatica quantistica).
TEOREMA NO_CLONING, vieta la creazione di copie identiche di uno stato di sistema quantistico
sconosciuto arbitrario, cioè non è possibile duplicare esattamente (cloning) uno stato quantistico
sconosciuto a priori. È invece possibile effettuare la duplicazione senza errori se lo stato appartiene ad
un insieme ortogonale di basi conosciuto a priori: tale duplicazione fallisce se lo stato non appartiene
all'insieme ortogonale. In particolare è sempre possibile duplicare uno stato conosciuto a priori.
QUBIT Lo stato di un qubit può contenere fino a 2 bit di informazioni. Con n qubits, possiamo
memorizzare 2n bit.
QTM (Deutsch) Quantum Turing Machine (QTM), cioè un dispositivo computazionale che è in
grado di simulare in modo efficiente un sistema fisico arbitrario. Inoltre, Deutsch ha costruito un
semplice qubit esempio (attualmente noto come algoritmo di Deutsch) che suggerisce che i
computer quantistici potrebbero in realtà superano i computer classici in termini di potenza
computazionale.
Quantum Circuit ModelI QCM, sono circuiti che permettono di analizzare o definire calcoli quantistici,
di definire algoritmi quantistici. Sono simili ai diagrammi a blocchi.
Algoritmo di Shor. Shor ha dimostrato che il problema di trovare i fattori primi di un intero e il
cosiddetto problema del logaritmo discreto ( applicazioni in crittografia) sono sia in NP che in co-NP,
sono in BQP,cioè, possono essere risolti in modo efficiente su un computer quantico.
Grover's Algorithm. Grover ha introdotto un algoritmo quantistico per la ricerca in un database non
strutturato ( non relazionale) con N voci (O (√N) tempo computazionale e usando O (logN) spazio di
archiviazione).
1.3Quantum Information Theory
QEC La correzione degli errori quantistici consente ai computer quantici di lavorare efficacemente in
presenza di rumore. Inoltre, consente comunicazione affidabile su canali quantici rumorosi.
- Codici CSS - Codici stabilizzatori –Codici di superficie
Complessità di comunicazione È possibile trasmettere informazioni classiche, ordinarie usando un
canale quantico? Questa trasmissione può essere efficiente? Quanto efficiente?
- Codifica Superdense: come trasmettere due bit classici di informazione, mentre si trasmette solo un
qubit.

- Calcolo quantistico distribuito: per risolvere determinati problemi, i computer quantistici potrebbero
richiedere una comunicazione esponenzialmente inferiore rispetto ai computer classici.
- protocollo QKD ( distribuzione quantistica della chiave) La meccanica quantistica consente una
distribuzione delle chiavi estremamente solida. Il principio base del QKD è la presenza di un
intercettatore sul canale di comunicazione di Alice e Bob, utilizzato per stabilire la chiave di crittografia.
( eve intercetta sequenza di qubit facendo finta di essere Bob o può mettersi in ascolto sul canale ma
non può duplicare).
Quantum Networking Una rete che collega processori quantistici (Fibra ottica, Spazio libero). Consiste
nel costruire reti quantistiche per raggiungere compiti che sono al di là della portata dei sistemi classici.
Usando gli effetti quantici, possiamo rilevare la presenza di intercettazioni (Comunicazione quantistica),
teletrasportare i dati quantici da una posizione a un’altra (Comunicazioni quantum sicure),
Sincronizzazione dell'orologio, Fisica sperimentale, Elezione leader, Calcolo quantistico: Collegare
piccoli computer quantistici, Accedere al quantum "mainframe".
Viene sfruttato: l’entanglement per la massima correlazione e coordinamento, non per la
comunicazione, teletrasporto quantistico, QKD, protocollo di distillazione chiave quantica che consente
la trasformazione di due coppie condivise di particelle aggrovigliate in una chiave segreta comune.
Costruzioni: - Satelliti quantici. Il satellite cinese Micius è stato recentemente utilizzato per stabilire
sicurezza chiavi tra stazioni di terra situate in Cina e Austria - computer quantistici- memorie
quantistiche- ripetitori quantistici per spostare i dati quantici da un posto all'altro: trasmissione diretta
hop-by-hop mediante trasferimento dello stato qubit in un fotone (rischio di perdita di informazioni)
oppure creando una coppia di campane tra sorgente e destinazione (possibilmente usando lo scambio
di entanglement), poi viene eseguito il teletrasporto quantico.
Quantum Internet Alliance (QIA) è progetto per un Internet quantico europeo per tecnologia innovativa
progressi, che si conclude con la prima dimostrazione sperimentale di uno stack completamente
integrato in esecuzione su una rete quantistica multi-nodo.
SimulaQron è un simulatore scritto per fornire uno strumento essenziale per lo sviluppo di software per
un Internet quantistico.
2.ALGEBRA LINEARE
ket vettore colonna | Ѱ >, bra vettore riga < Ѱ |, dipendenza lineare, base, operatore lineare (es.
operatore identità) e rappresentazione matriciale:
1 0 0 1 0 −𝑖 1 0
Pauli matrices: I= X= Y= Z=
0 1 1 0 𝑖 0 0 −1

1/√2 1/√2
Hadamard matrix: H =
1/√2 −1/√2

Prodotto interno scalare: proprietà: linearità, non negativa, (|v>; |w>) = (|w>; |v>)*.
Se = 0 allora vettori ortogonale;
la norma è prodotto scalare vettore con sé stesso, se = 1 allora vettore
unitario. Vettore normalizzato = vettore / sua norma
Una base ortonormale è costituita da vettori unitari che sono ortogonali tra di
1 0
loro, esempio: base computazionale degli stati |0> = |1> =
0 1
Decomposizione di un vettore arbitrario: |v> = ∑𝑖|𝑣𝑖 > < 𝑣𝑖 |𝑣 >
Prodotto esterno:

Autovalori e autovettori:
un autovettore è un vettore non nullo |v> tale che A|v> = λ |v> , dove λ è autovalore di A che
corrisponde a |v>.
Per trovare gli autovalori di A risolviamo: c(λ) = 0, dove c(λ) = det |A- λI | (polinomio caratteristico di
grado n).
L’autospazio associato all’autovalore λ è l’insieme di vettori che hanno autovalore λ.
Gli operatori lineari possono essere diagonalizzabili, cioè possono avere una rappresentazione
diagonale A = ∑𝑖 λi |𝑖 > < 𝑖| , dove |i> è autovettore associato a autovalore λi, forma base
ortonormale per operatore lineare A.
Aggiunta e operatore Hermitiano
Se A˦ (trasposto coniugato) = A allora A è chiamato operatore Harmitiano con le seguenti proprietà:
- ogni autovalore di A è reale;
- gli autovettori di A sono un insieme completo, cioè qualsiasi vettore può generare o essere espanso
come somma dei suoi autovettori;
- se A ha 2 autovalori distinti allora i corrispondenti autovettori saranno ortogonali;
- autovettori ortogonali possono avere lo stesso autovalore ( degeneracy ).
Operatore Proiettore è una classe dell’operatore Hermitiano P = ∑𝑘𝑖=1 |𝑖 > < 𝑖| , poiché è Hermitiano
allora P ( trasposto coniugato ) = P
Decomposizione spettrale un operatore è normale ↔ è diagonalizzabile. A = ∑𝑖 𝜆𝑖 |𝑖 > < 𝑖| = ∑𝑖 𝜆𝑖 𝑃𝑖
dove ogni elemento | i> della base ortonormale è autovettore di A associato a λi.
operatore Hermitiano ⇒ operatore normale
operatore unitario ⇒ operatore normale
operatore normale ↔ operatore diagonalizzabile
Le matrici di Pauli sono operatori Hermitiani e unitari.

Prodotto tensoriale
Operatore funzione Sia A operatore normale con decomposizione spettrale ∑𝑖 𝜆𝑖 |𝑖 > < 𝑖| .
Definiamo f(A) = ∑𝑖 𝑓(𝜆𝑖) |𝑖 > < 𝑖| , con f unicamente definita.

3.POSTULATI DELLA MECCANICA QUANTISTICA


P1) Spazio degli stati (rappresentazione) Qualsiasi sistema fisico isolato ha uno spazio
vettoriale complesso di dimensione finita con prodotto interno (cioè uno spazio di Hilbert), noto
come stato dello spazio del sistema. Il sistema è completamente descritto da un vettore di stato,
che è un vettore unitario nello spazio degli stati del sistema. Il vettore degli stati di un qubit è una
combinazione lineare degli stati |0> e |1>:
|Ѱ> = α |0> + β |1> , dove α e β complessi formano una base ortonormale bidimensionale dello
spazio degli stati del qubit. ( sovrapposizione degli stati)

condizione di normalizzazione <Ѱ|Ѱ> = 1 ↔ |α|2 + |β|2 = 1.


Possiamo progettare un vettore degli stati su una base specifica |q>, ottenendo quella che viene
definita funzione d’onda Ѱ(q,t) = <q|Ѱ(t)>. | Ѱ(q,t)|2 rappresenta la densità di probabilità.
P2) Evoluzione L'evoluzione temporale di un sistema quantistico chiuso è descritta da una
trasformazione unitaria | Ѱ ’ > = U| Ѱ> , dove | Ѱ> è lo stato del sistema al tempo t1, | Ѱ ‘ > è lo
stato del sistema al tempo t2 e U è operatore unitario che dipende solo da t1 e t2.
Per quanto riguarda l'energia, qualsiasi sistema quantico chiuso si evolve nel tempo secondo
𝑑|Ѱ>
l'equazione di Schrodinger: i ħ = 𝑑𝑡
= Ĥ|Ѱ> , dove i è unità immaginaria, ħ = h/2π costante di

Schroedinger, Ĥ è Hamiltoniano del sistema chiuso e rappresenta l’energia del sistema.


decomposizione spettrale: Ĥ = ∑𝐸 𝐸|𝐸 > < 𝐸| , dove |E> è lo stato dell’energia e E è il
corrispondente valore dell’energia.
La soluzione dell’equazione di Schrodinger è : |Ѱ(t2)> = U (t1,t2) |Ѱ(t1)>.
−iHΔt
Se Ĥ non dipende dal tempo allora U(t1,t2) = exp( ) ., cioè U dipende solo dalla lunghezza
h
dell’intervallo temporale considerato, in cui il sistema evolve.
P3) Misurazione quantistica Un osservabile è una quantità fisica che può essere misurata.
Una misurazione quantistica è descritta da un operatore Hermitano M, che ha la seguente
decomposizione spettrale: M = ∑𝑚 𝑚𝑃𝑚 , dove Pm = |m><m| è il proiettore nell’ autospazio di M
associato all’ autovalore m appartenente a R.
Supponiamo che lo stato iniziale del sistema quantistico sia |Ѱ> e dopo un ciclo un osservabile
𝑃𝑚|Ѱ>
viene misurato, ottenendo la misura m; il nuovo stato del sistema è |Ѱ ‘ > = ,
√𝑝(𝑚)

dove p(m) è la probabilità di ottenere m , p(m) = || P m |Ѱ> ||2 = < Ѱ| Pm |Ѱ> = | < Ѱ|m > |2.
E’ necessario normalizzare dato che Pm non è un operatore unitario. Il significato del valore della
misurazione è:
P4) Composizione di sistemi quantistici Lo spazio degli stati di una composizione fisica di
sistemi quantistici è il prodotto tensoriale degli spazi degli stati delle componenti del sistema
complessivo. Se abbiamo n sistemi negli stati { |Ѱ1> , … , |Ѱn> }, lo spazio degli stati del sistema
finale sarà: |Ѱ1> … |Ѱn> .
Questa rappresentazione non vale per gli stati di entangled.
|00> +|11>
Dimostrazione. Stato sistema composto: | Ѱ> = = | Ѱ1> | Ѱ2> = | Ѱ1> | Ѱ2>,
√2

dove | Ѱ1> = α1|0> + β1|1> e | Ѱ2> = α2|0> + β2|1> .

| Ѱ1> | Ѱ2> = α1 α2 |00> + β1 β2|11> + α1 β2 |01> + α2 β1 |10>.


Per ottenere lo stato del sistema composto deve vale: α 1 α2 = 1⁄ , β1 β2 = 1⁄ ,
√2 √2
α1 β2 = α2 β1 = 0  impossibile.

4.QUANTUM BITS, IL QUBITS


1 0
Usando le basi computazionali |0> = |1> = , lo stato generico di un qubit è:
0 1
|Ѱ> = α |0> + β |1> , dove α e β complessi sono definiti ampiezza di probabilità e |α|2 + |β|2 = 1.
Se un qubit risulta essere in sovrapposizione di stati con α e β sconosciuti, non c’è modo di
conoscere tali valori con una singola misurazione. Quando un qubit viene misurato il risultato è 0 o
1 con probabilità |α|2 o |β|2 rispettivamente. la post-misurazione sarà |0> o |1> rispettivamente.
|0> +|1> |0> −|1>
basi diagonali: |+> = |- > =
√2 √2
|+> +|−> |+> −|−>
quindi |0> = |1 > =
√2 √2

Cambiando la base cambiano i coefficienti. Il vettore degli stati può essere rappresentato con la
sfera di Bloch.
Equazione sovrapposizione degli effetti:
Tale rappresentazione è utile per rappresentare un qubit, ma se abbiamo più qubit serve un
registro quantistico.
Se dobbiamo rappresentare 2 qubit abbiamo bisogno di 4 stati nella base computazionale:
|00> |01> |10> |11> . Lo stato del sistema sarà: |Ѱ> = α00|00> + α01|01> + α10|10> + α11|11>.
quando entrambi i qubits sono soggetti a misurazione, il risultato è x ϵ {00,01,10,11}, con
probabilità |αx|2. Dopo la misurazione, lo stato del qubit è |x>. Condizione di normalizzazione:
∑𝑥𝜖{0,1}2 |𝛼𝑥 |2 , xϵ {0,1}2 significa che può assumere tutti gli stati 00 01 10 11.
se noi misuriamo il primo qubit, la probabilità di ottenere 0 è : |α00|2+ |α01|2 , lo stato del sistema
α00|00> + α01|01>
sarà : |Ѱ ‘ > = (renormalizzato)
√|α00|^2+ |α01|^2

Per rappresentare gli stati di entangled, utilizziamo Bell states o EPR pairs.
Basta effettuare una sola misurazione: Quando misuriamo
il primo qubit di β00 otteniamo lo stato o 0 o 1, quindi
sappiamo quale sarà la misurazione del secondo qubit (
rispettivamente o 0 o 1).
Lo stesso vale per gli altri β.
Quando effettuo la prima misurazione del primo qubit, so
a priori in quale stato β mi trovo, perciò conosco il
secondo qubit della prima misurazione ottenuta.

Operatore densità Se conosciamo esattamente lo stato |Ѱ> di un sistema quantistico, definiamo il sistema
in uno stato puro. Un sistema quantistico potrebbe essere in uno stato misto, cioè costituito da un insieme
di stati |Ѱi> non necessariamente ortogonali, con rispettive probabilità pi. Uno stato misto è

completamente descritto dall’operatore densità : ρ = ∑𝑖 𝑝𝑖 |Ѱ𝑖 ><Ѱ𝑖 | .

L’operatore densità può essere usato per descrivere uno stato puro: ρ = |Ѱ><Ѱ|. Uno stato puro soddisfa
tr(ρ2) = 1, mentre per lo stato misto vale: tr(ρ) < 1. NB Tutti i postulati della meccanica quantistica possono
essere espressi in termini di operatore densità.

P1) stato puro non ho probabilità. ρ =|Ѱ𝑖 >< Ѱ𝑖 |

P2) evoluzione nel nuovo stato U|Ѱi>, avrò: ∑𝑖 𝑝𝑖 𝑈 |Ѱ𝑖 ><Ѱ𝑖 |𝑈˦ = UρU˦

P3) data nuova misurazione descritta da un proiettore {Pm}, la probabilità di ottenere m sarà: p(m) =
∑𝑖 𝑝(𝑚|𝑖 )𝑝𝑖 , con p(m|i) probabilità condizionale di ottenere m conoscendo lo stato |Ѱ i>

P4) supponiamo di avere un sistema composto con densità ρAB = ∑𝑖𝑗𝑘𝑙 𝑐𝑖𝑗𝑘𝑙 |𝑎𝑖 > |𝑎𝑗 > |𝑏𝑘 > |𝑏𝑙 >,
con ai e bi basi di Hilbert in VA e VB. Supponendo che noi siamo interessati solo alla misurazione del
sottosistema A ( il sottosistema B potrebbe essere non accessibile). Possiamo scrivere la matrice densità
ridotta per il sottosistema A : ρA = tr( ρAB ) = ∑𝑖𝑗𝑘𝑙 𝑐𝑖𝑗𝑘𝑙 |𝑎𝑖 > |𝑎𝑗 >< 𝑏𝑙 | 𝑏𝑘 >.

Se A e B sono nello stato puro : ρA = trB{|Ѱ><Ѱ| | ф >< ф |} = |Ѱ><Ѱ| , che è uno stato puro.
Se A e B sono entangled, la matrice di densità ridotta è uno stato misto: ½ ( |0><0|+ |1><1|)
Se un problema è risolto con stato misto allora può essere risolto in stato puro.

Decoerenza quantistica Un sistema quantistico aperto e non isolato non evolve sotto l'equazione di
Schrodinger e la sua evoluzione non è generalmente unitaria (decoerenza quantistica). La decoerenza è un
processo in cui, invece di evolvere sotto un singolo operatore unitario U, un sistema quantistico evolve
sotto l'operatore unitario U1 con probabilità p1, operatore unitario U2 con probabilità p2, ecc. In altre
parole, la decoerenza quantistica è irreversibile e trasforma uno stato puro in uno stato misto. Uno stato
iniziale cambia (in uno stato misto) anche se non viene fatto nulla, questo perché subisce interazione con
l’ambiente essendo un sistema aperto. Un aspetto importante per non incorrere in decoerenza è rendere
rapide le elaborazioni, cercare di ridurre i numeri di gate ( e quindi la profondità), perché ogni gate richiede
del tempo per l’elaborazione. Se un’elaborazione supera un passo Δt, non posso pretendere di avere lo
stato desiderato.
Fedeltà quantistica misura la distanza tra operatori di densità

5.GATE E CIRCUITI BASE QUANTISTICI QCM


Un gate quantistico è un operatore che agisce su pochi qubit, con i quali costruiamo circuiti
quantici. Un circuito quantistico corrisponde ad un algoritmo quantistico specifico. Le porte
quantistiche sono descritte da matrici unitarie, cioè U tali che U˦U = I; sono reversibili. Ciò significa
che, data l'uscita di una porta quantistica, è sempre possibile determinare quali fossero gli input.
Gate a singolo qubit
Ricordiamo che lo stato del sistema per un singolo qubit è: |Ѱ> = α |0> + β |1> con |α|2 + |β|2 = 1.
Per preservare questa regola, le operazioni su un qubit sono descritte da matrici unitarie 2x2.
GATE più importanti:
Ogni operatore unitario su singolo qubit può essere formulato come:

Gate di qubit multipli


- Il generico gate controllato-U prende 2 qubit in input: |c> control qubit, |t> target qubit.
In output si ha: |c> e Uc|t>, dove

-Gate CNOT è un gate controllato-U, dove la matrice U è la matrice X di Pauli.


- SWAP gate
effetto del gate su a e b:

-Controlled-Phase gate, dove la matrice U è la matrice Z di Pauli.

-caso generale gate controlled-U


-gate di Toffoli

Gate H, S e CNOT costituiscono Clifford Group.

Misurazioni possono essere modellate come un gate.

BQP (tempo polinomiale quantistico di errore limitato) è la classe di problemi che può essere risolto
efficientemente su un computer quantistico, con una probabilità di errore al massimo 1/3 per tutte le
istanze
Uncomputing reversibilità

Teorema no-cloning La clonazione deterministica è impossibile: non c'è nessuna porta quantistica
in grado di fare una copia di uno stato quantico sconosciuto. Invece, se sappiamo che lo stato
appartiene a un base ortonormale, possiamo progettare un gate quantico per clonare lo stato.
Dove |s> è o 0 o 1. che è vero <->
otteniamo: sono uguali o ortogonali

Circuito per cloning


qubit sconosciuto
Teletrasporto quantistico Supponiamo che Alice voglia consegnare un qubit a Bob. Alice non è a
conoscenza dello stato del qubit (la meccanica quantistica impedisce ad Alice di determinare lo
stato quando solo lei ha una singola copia del qubit)
Soluzione:

Alice misura i suoi qubit. Dipendentemente dal risultato, il qubit di Bob ha differenti stati di post-
misurazione.

Ottenuto |Ѱ>, Bob deve applicare Z^M1 X^M2 per il suo qubit.
Alternativa(misurazione alla fine)

Codifica superdensa
Non dovrebbe essere possibile per Alice fornire due classici bit per Bob trasmettendo un singolo
qubit, a meno che Alice e Bob non condividano una coppia di qubit in stato entangled(Bell state β
00). A seconda dei pezzi che vuole inviare, Alice applica su specifica porta 1 qubit al qubit
dell'EPR condiviso. Lo stato globale risultante è uno dei quattro stati Bell:

A questo punto, Alice invia il suo qubit a Bob. Con entrambi i qubit in
suo possesso,Bob misura nella base di Bell, determinando
quindi quale coppia di bit è stata inviata da Alice.
Discriminazione non distruttiva dello stato di Bells lo stato entangled non è influenzato dalla
misurazione, che viene eseguita su due qubit di ancilla.

Test dello swap controllato, circuito che permette di capire se 2 stati sono uguali oppure no.
0 vicini, 1 distanti.

6.QUANTUM COMPUTERS
IBM Q. coupling maps (grafico diretto che rappresenta connessioni bus superconduttori tra qubit,si
può collocare porte a due-qubit, come CNOT).
Adiabatic Quantum Computation; D-Wave's Quantum Annealer.
7.ALGORITMI QUANTISTICI
Sfruttare proprietà meccanica quantistica per fare emergere alcuni stati piuttosto che altri.
Oracolo quantistico
Un oracolo quantistico Uf è un circuito quantistico a scatola nera che agisce su uno stato di input e
produce uno stato di uscita in base ad alcune funzioni f. L'effettiva implementazione e il tempo di
esecuzione della scatola nera è trascurato. Dato un problema, ci concentriamo sulla complessità
delle query, cioè quante volte dobbiamo chiamare un oracolo quantico nell’algoritmo noto, al fine di
risolvere il problema.
Un oracolo è una trasformazione unitaria definita come:

dove , x n qubit in ingresso, b qubit di servizio.


Es determino x in input in modo da ottenere f(x) = 1 (tipicamente si imposta b = 0), e si verifica che
la soluzione sia quella desiderata.
Parallelismo quantistico stato di uscita |Ѱ> contiene sia f (0) che f (1).
A differenza del parallelismo classico, dove
copie multiple del circuito vengono costruite
per calcolare f (x) simultaneamente,
ognuno con un diverso valore x,;qui viene
interrogato un oracolo di appartenenza
quantistica Uf solo una volta per valutare la
funzione per più valori di x simultaneamente.
Il trucco è fornire una sovrapposizione
uniforme di |0> e |1> come input per
l'oracolo quantico, ottenuto applicando H a
|0>.
Sotto la generalizzazione in n qubit, dove
H^(xorn ),conosciuta come trasformata di
Walsh-Hadamard, è un insieme di n porte
Hadamard che agiscono in parallelo su n
qubit. La trasformata di W-H produce un
equilibrata sovrapposizione di tutti gli stati
della base computazionale.
Secondo circuito viene chiamato uniform quantum example oracle for f. E’ una trasformazione
unitaria il cui stato quantistici di output è:

Per n = 2

Deutsch's Algorithm |Ѱ0> = |01>

L’effetto di Uf su |Ѱ1>:
Misurando il primo qubit otteniamo f (0)xor f (1). Con un circuito classico, invece, avremmo bisogno
di valutare f (x) due volte.
Deutsch-Jozsa Algorithm Si consideri il seguente problema. Alice sceglie x tra 0 e 2^n
- 1 e lo invia per posta a Bob. Bob applica f (x) e restituisce
il risultato ad Alice. Alice sa che f (x) è o bilanciato, cioè f (x)
= 1 per metà di tutti i possibili x e f (x) = 0 per l'altro metà, o
costante per tutti i valori x. Quanto velocemente Alice può
decidere se Bob sta usando una costante f (x) o bilanciata?
Classicamente, Alice dovrebbe fare query 2(n-1) +1. Invece,
in questo caso fa solo una valutazione usando un n qubit
registrato per memorizzare la sua query e un singolo
registro di qubit per memorizzare la risposta fornita a Bob.
Lo stato iniziale, preparato da Alice, è
NB Cosa può accadere quando Alice osserva il registro delle query?
(−1)𝑓(𝑥)
Lo stato |z> = |0> ^ (xor n) ha ampiezza di probabilità = ∑𝑥 2𝑛

Se f (x) è costante  ampiezza è +1 o 1, in base al valore di f (x). Poiché |Ѱ3> è di


Lunghezza unitaria, tutte le altre ampiezze devono essere valutate a zero. Ne consegue che Alice
troverà tutti 0 quando osserva il registro delle query.
Se f (x) è costante, l'interferenza distruttiva tra contributi positivi e negativi delll'ampiezza di |z>
determina un'ampiezza pari a zero. Quindi, una misura deve produrre un risultato != 0 su almeno
un qubit nel registro delle query.
Grover's Algorithm

Problema: ricerca su uno spazio di N = 2n possibili soluzioni per un singol valore. Supponiamo che
ci sia un oracolo che dice che x = (x1; ::; xn) è la soluzione a il problema. Su un computer classico
O (N), con Grover O(√𝑁).
Usiamo oracolo O. , dove |q> è qubit di ancilla
Usiamo operatore di diffusione di Grover definito come:

Tutti gli altri stati non sono modificati da O. Pertanto, G dopo O fa sì che jx0i abbia un'ampiezza
sopra la media e tutti gli altri stati hanno un'ampiezza inferiore alla media.
Quantum Fourier Transform (QFT)

DTF == con yk e xj vettori complessi e N stabilito a priori

QTF su base ortonormale |0>…|N-1> è


operatore lineare che agisce su stati della base ==

QTF su stato arbitrario == dove yk sono DTF di ampiezza xj.

Trasformazione è unitaria: consideriamo QTF su n qubit con stato |00..0>. Tale stato può essere
scritto come vettore di N = 2^n elementi ( 1,0,0,…,0)
L'operatore è unitario, poiché ogni porta nel circuito quantistico è unitaria. Il circuito QFT illustrato
sopra richiede n + (n - 1) +… + 1 = n (n + 1) = 2 porte e al massimo n/2 swap. Ogni scambio può
essere realizzato utilizzando tre porte CNOT. Pertanto, questo circuito fornisce un algoritmo
O(n^2). Al contrario, i migliori algoritmi classici per calcolare la DFT su 2^n numeri, come la Fast
Fourier Transform (FFT), usa O(n2^n) gates. In altre parole, sono necessarie più operazioni in
modo esponenziale per calcolare la DFT su un computer classico, rispetto a quelli per il calcolo
della QFT su un computer quantistico! Sfortunatamente, nessuno sa come usare la QFT per
accelerare il calcolo di trasformate di Fourier classiche. Il problema è che QTF non può essere
stimato direttamente dalla misurazione.

QFT-based Algorithms
- Phase Estimation
Consideriamo un operatore unitario U avente un autovettore |u> con autovalore 𝑒 −2𝜋𝑖𝜑 ,
dove il valore di φ è sconosciuto.
Il circuito rappresenta l'algoritmo di stima della fase quantistica, che fornisce
un'approssimazione di φ espresso in t bit, come φ= 0,φ1,…,φt

Il circuito è costituito da 2 registri, il primo contiene t qubit inizialmente configurati a |0>, mentre il
secondo registro è configurato a |u> come stato iniziale. Applichiamo la trasformata di Walsh-
Hadamard al primo registro.
Il risultato dello stato globale sarà:
Al secondo registro è applicato l’operatore controlled-U.
Il risultato dello stato globale sarà:

- Order-Finding
- Prime Factorization
-
8.CRITTOGRAFIA QUANTISTICA
La crittografia fornisce protezione delle comunicazioni
nascondendo il significato dei messaggi scambiati. La
CQ coinvolge la meccanica quantistica e i protocolli Q
fanno uso attivo degli effetti quantici. Ad esempio, i dati
sono codificati come stati quantistici di qubit inviati su
un canale e non possono essere copiati, a causa del
teorema di non clonazione. Inoltre, qualsiasi interazione
non autorizzata con un viaggio qubit potrebbe
comportare un cambiamento di stato che potrebbe
essere sfruttato per rilevamento delle intercettazioni.

Distribuzione chiave quantistica QKD


L'idea alla base è di usare la meccanica quantistica per rilevare la presenza o l'assenza di un
intercettatore, mentre Alice e Bob si scambiano stati quantici con lo scopo di creare una chiave segreta
condivisa. In altre parole, Alice e Bob comunicano su un canale quantico (completamente insicuro).
Essi hanno anche bisogno di un canale pubblico classico autenticato per lo scambio di dati, necessario
per la corretta esecuzione del protocollo.
Protocollo BB84 proposto da Bennett e Brassard
Nel protocollo BB84, Alice invia una serie di qubit (ad es. Fotoni) a Bob. Come i qubit codificano i bit
usando la base computazionale o diagonale. La sequenza di bit e la sequenza di basi scelte sono
entrambe casuali. Bob misura ciascuno dei qubit che riceve usando una base scelta a caso.
Dopo questo passaggio, Alice e Bob hanno una coppia di stringhe di bit classiche (x0;…; xn; y0;…; yn),
denotato come coppia raw key.
I passaggi rimanenti sono puramente classici, coinvolgendo il canale pubblico autenticato.
Bob e Alice si scambiano le sequenze di basi che hanno scelto. Per ogni coppia di bit (xi; yi), se le basi
corrispondenti corrispondono, la coppia viene mantenuta. Altrimenti, la coppia viene scartato. Questo
passaggio è noto come setacciatura.
A questo punto, in un mondo ideale e senza nessuno spione, i due gruppi di bit sarebbe identico. In
pratica, Alice e Bob devono eseguire altri tre compiti per completare il protocollo.
Nella fase di stima dei parametri, Alice e Bob confrontano alcuni (piccoli) insiemi di bit scelti
casualmente, in modo da ottenere un'ipotesi per il tasso di errore, cioè la frazione di posizioni in cui le
loro stringhe di bit non corrispondono. Se il tasso di errore è troppo grande (che può indicare la
presenza di Eve) Alice e Bob interrompono il protocollo. Altrimenti, (x0’…xn’,y0’…yn’) sono le parti
rimanenti delle raw key, chiavi non elaborate.
Nella fase di riconciliazione delle informazioni, Alice invia determinati errori di informazione corretti a
Bob, permettendogli di calcolare un'ipotesi per (x0’…xn’).
Nel passo finale, indicato come amplificazione della privacy, Alice e Bob ricavano (x0’…xn’) in una
chiave più breve ma più sicura, utilizzando una procedura di hashing.
Quantum Key Distillation
Un protocollo di distillazione chiave quantistica consente a due nodi di trasformare coppie condivise di
particelle impigliate in una chiave segreta comune, su un canale di comunicazione pubblico classico.
Non coinvolgere i canali quantici tra Alice e Bob è particolarmente conveniente per le prove di
sicurezza. Esempio protocollo E91 di Ekert.
Protocol E91
Un generatore di coppie di Bell produce un flusso di coppie di fotoni. Per ogni coppia, Alice e Bob
ricevono un fotone e lo misurano, usando una base scelta a caso. Poi, utilizzando un canale pubblico
autenticato, Bob e Alice scambiano le sequenze di basi scelte. Vengono creati due gruppi di bit: il primo
contiene i bit ottenuti da misurare nella stessa base, mentre il secondo contiene tutti gli altri bit ottenuti.
Quindi, Alice e Bob verificano la violazione della disuguaglianza di CHSH. In caso di non violazione, nel
senso che le coppie di fotoni non erano massimamente correlate, Alice e Bob conclude che ci sono
state intercettazioni e il protocollo viene abortito. Altrimenti, loro utilizzano il primo gruppo di bit come
chiave condivisa, poiché ogni coppia deve essere composta da bit uguali.