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Decibel

Il decibel e’ una unita’ di misura logaritmica spesso usata per esprimere guadagni o attenuazioni.
I vantaggi dell’utilizzo del decibel anziche’ di una scala lineare sono diversi :
• E’ possibile esprimere un ampio range di valori e soprattuto nella graficazione si mantiene
un buon dettaglio anche sui valori molto piccoli
• E’ possibile esprimere il guadagno di piu’ dispositivi in cascata come somma dei valori in
decibel (mentre in scala lineare sappiamo che si deve fare il prodotto).
Siano V1 e V2 rispettivamente la tensione in ingresso ed in uscita ad un quadripolo lineare : il
guadagno (se >1 oppure attenuazione se <1) e’ definito da :

Volendo esprimere in decibel (dB) tale guadagno , sara’ :

(1)

Questa e’ la definizione del decibel che pero’ assume espressione diversa se invece di far
riferimento al rapporto tra tensione di uscita V2 e tensione di ingresso V1 si fa riferimento al
rapporto tra la potenza in uscita P2 e la potenza in ingresso P1. Infatti si ha :

; ;

(2)

La seguente tabella fornisce alcuni valori notevoli:


G G(dB) G G(dB) G G(dB) G G(dB)
0 0,6 -4,4 3 +9,5 9 +19
0,1 -20 0,7 -3,1 4 +12 10 +20
0,2 -14 0,8 -1,9 5 +14 100 +40
0,3 -10,5 0,9 -0,9 6 +15,6 1000 +60
0,4 -8 1 0 7 +16,9 +3
0,5 -6 2 +6 8 +18 -3

Possiamo fare alcune osservazioni:

• Un rapporto tra le tensioni di 10:1 corrisponde ad un guadagno di 20dB (mentre lo stesso


rapporto tra le potenze corrisponde ad un guadagno di 10dB).
Con un rapporto di 100:1 si hanno 40dB per le tensioni (20dB per le potenze) mentre con un
rapporto di 1000:1 abbiamo 60dB (30dB).

• Per i rapporti inversi , cioe’ 1:10 , 1:100 , 1:1000 si hanno rispettivamente –20dB , -40dB ,
-60db per le tensioni (-10dB,-20dB,-30dB per le potenze).

• Per un rapporto di 2:1 si hanno 6dB (3dB per le potenze) e come osservato precedentemente
per un rapporto di 1:2 si hanno –6dB (-3dB).

Questo significa che un raddoppio (o dimmezzamento) del segnale di uscita rispetto a


quello di ingresso , corrispondono ad una variazione di +6dB (-6dB) mentre un raddoppio
(o dimezzamento) della potenza corrispondono ad una variazione di +3dB (-3dB).

• Un valore notevole e’ rappresentato da al quale corrispondono +3dB e dal ben


noto 1/ al quale corrispondono –3dB. Quest’ultimo valore e’ usato per definire
le frequenze di taglio e quindi la banda passante di un quadripolo.
La frequenza di taglio e’ definita come quel valore di frequenza in corrispondenza del quale
il guadagno scende a 0,707 volte (-30%) il valore a centro banda.

A questo punto di puo’ affermare che le frequenze di taglio sono definite a –3dB.

Abbiamo visto come il dB si usi per esprimere dei guadagni di tensione (o di potenza). Si osservi
che una guadagno essendo definito come rapporto tra due grandezze omogenee (due tensioni o due
potenze , nel nostro caso) risulta essere una grandezza adimensionale.
Risulta spesso conveniente esprimere in scala logaritmica non solo dei guadagni ma anche dei
segnali siano essi misurati in tensione o in potenza.
I vantaggi sono analoghi a quelli visti per il dB e cioe’ sono la possibilita’ di esprimere un ampio
range di valori mantenendo un buon dettaglio sui valori piccoli e la possibilita’ di sostituire
l’operazione di prodotto con quella di somma.