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Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali

Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi

La scuola statale: sintesi dei dati

Anno scolastico 2009/2010

Giugno 2010

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali

Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi

Hanno collaborato:

per Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca:

Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi:

Mariano Ferrazzano, Alessia Marzano, Margherita Rubino, Lucia Coniglio

Direzione Generale per gli Ordinamenti del Sistema Nazionale di Istruzione e per l’Autonomia Scolastica:

Maria Rosa Silvestro

Introduzione a cura di Maria Rosa Silvestro

Osservazioni, contributi e suggerimenti al contenuto del presente lavoro potranno essere inviati a:

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi e-mail: saiit.uff1@istruzione.it

Il rapporto è disponibile sul sito internet ed intranet del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

I dati della presente pubblicazione, ove non diversamente specificato, sono patrimonio del Sistema Informativo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca È consentito l’utilizzo e la pubblicazione dei dati con citazione della fonte:

FONTE: “Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca - Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi”

Nel caso in cui i dati vengano rielaborati, citare:

FONTE: “Elaborazione su dati del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca - Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi”

La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2009/2010

Presentazione

La scuola italiana negli ultimi anni è stata interessata da notevoli cambiamenti, che hanno richiesto e richiedono sempre più agli operatori del settore una conoscenza capillare delle grandezze che la caratterizzano e delle dinamiche indotte dagli interventi normativi, man mano che questi trovano attuazione. In particolare, il sistema d’istruzione statale è soggetto a processi di razionalizzazione e ammodernamento, aventi l’obiettivo di migliorarne l’organizzazione, incrementare l’offerta formativa e percorrere strategie efficaci per una scuola di qualità. Compito, questo, non semplice per la complessità del contesto in cui lo stesso funziona e per i continui e rapidi mutamenti della società contemporanea. La responsabilità derivante dalla gestione del Sistema Informativo dell’Istruzione e i dati acquisiti attraverso le numerose procedure attivate, impongono un ritorno d’informazioni, soprattutto verso gli operatori del settore, affinché gli stessi possano avere a disposizione gli elementi conoscitivi fondamentali per il governo del sistema scolastico a tutti i livelli. Da oltre quindici anni, la presente pubblicazione risponde a questa esigenza, utilizzando una strutturazione e una modalità di rappresentazione dei dati, largamente apprezzata. In appendice, come l’anno passato, sono riportati diciotto quadri sintetici dedicati, in particolare, alle singole Regioni e contenenti - raggruppate insieme - le principali grandezze dei dati trattati nel volume.

Il Direttore Generale

F.to Maria Domenica Testa

La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2009/2010

La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2009/2010

Indice dei contenuti

Introduzione

I

Tavola A - Serie storica della consistenza di scuole, alunni, classi e docenti della scuola statale

VI

Tavola B1 - Quadro sinottico della scuola statale – a.s. 2009/10

VII

Tavola B2 - Quadro sinottico della scuola statale – a.s. 2009/10

VII

Tavola B3 - Quadro sinottico della scuola statale – a.s. 2009/10

VIII

Tavola B4 - Quadro sinottico del personale della scuola statale – a.s. 2009/10

IX

Tavola C - Schema del sistema scolastico statale vigente nell’a.s. 2009/10

X

Nota metodologica

XI

Glossario

XIII

Sezione 1 - Le scuole

1

Tavola D –Istituzioni scolastiche: confronto tra gli aa.ss. 2000/01, 2007/08, 2008/09 e

2009/10

3

Tavola E – Serie storica del numero delle scuole e relativi numeri indice

4

Istituzioni scolastiche - prospetto regionale e per area geografica

9

Istituzioni scolastiche - prospetto provinciale

10

Istituti principali di scuola secondaria di II grado – prospetto regionale e per area geografica

13

Istituti principali di scuola secondaria di II grado – prospetto provinciale

14

Omnicomprensivi - prospetto regionale e per area geografica

17

Omnicomprensivi – prospetto provinciale

18

Punti di erogazione del servizio per ordine e grado d’istruzione - prospetto regionale e per area geografica

21

Punti di erogazione del servizio per ordine e grado d’istruzione - prospetto provinciale

22

Punti di erogazione del servizio facenti capo alle istituzioni scolastiche – prospetto regionale e per area geografica

25

Punti di erogazione del servizio facenti capo alle istituzioni scolastiche – prospetto provinciale

26

Punti di erogazione del servizio della Scuola secondaria di II grado - prospetto regionale e per area geografica

31

Punti di erogazione del servizio della Scuola secondaria di II grado - prospetto provinciale

32

Particolari tipologie di scuole – prospetto regionale e per area geografica

35

Particolari tipologie di scuole – prospetto provinciale

36

Sezione 2 - Gli alunni

41

Tavola F – Serie storica del numero degli alunni e relativi numeri indice

43

Scuola dell’infanzia e primaria - Bambini ed Alunni frequentanti per anno di corso - prospetto regionale e per area geografica

53

Scuola dell’infanzia e primaria - Bambini ed Alunni frequentanti per anno di corso - prospetto provinciale

54

Scuola secondaria di I grado - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica

57

Scuola secondaria di I grado - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto provinciale

58

Scuola secondaria di II grado - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica

61

Scuola secondaria di II grado - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto provinciale

62

Licei classici - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica

65

Licei classici - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto provinciale

66

Licei scientifici - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica

69

Licei scientifici - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto provinciale

70

La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2009/2010

Istituti e scuole magistrali - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica

73

Istituti e scuole magistrali - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto provinciale

74

Istituti professionali - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica

77

Istituti professionali - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto provinciale

78

Istituti tecnici - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica

81

Istituti tecnici - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto provinciale

82

Istituti d’arte - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica

85

Istituti d’arte - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto provinciale

86

Licei artistici - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica

89

Licei artistici - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto provinciale

90

Alunni disabili – prospetto regionale e per area geografica

93

Alunni disabili – prospetto provinciale

94

Sezione 3 - Le classi

99

Tavola G – Serie storica del numero delle classi e relativi numeri indice

101

Scuola dell’infanzia e primaria – Sezioni e Classi per anno di corso - prospetto regionale e per area geografica

109

Scuola dell’infanzia e primaria – Sezioni e Classi per anno di corso - prospetto provinciale

110

Scuola secondaria di I grado - Classi per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica

113

Scuola secondaria di I grado - Classi per anno di corso – prospetto provinciale

114

Scuola secondaria di II grado - Classi per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica

117

Scuola secondaria di II grado - Classi per anno di corso – prospetto provinciale

118

Licei classici - Classi per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica

121

Licei classici - Classi per anno di corso – prospetto provinciale

122

Licei scientifici - Classi per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica

125

Licei scientifici - Classi per anno di corso – prospetto provinciale

126

Istituti e scuole magistrali - Classi per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica

129

Istituti e scuole magistrali - Classi per anno di corso – prospetto provinciale

130

Istituti professionali - Classi per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica

133

Istituti professionali - Classi per anno di corso – prospetto provinciale

134

Istituti tecnici - Classi per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica

137

Istituti tecnici - Classi per anno di corso – prospetto provinciale

138

Istituti d’arte - Classi per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica

141

Istituti d’arte - Classi per anno di corso – prospetto provinciale

142

Licei artistici - Classi per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica

145

Licei artistici - Classi per anno di corso – prospetto provinciale

146

Sezione 4 - L’organico

149

Dotazioni organiche del personale docente ed educativo – prospetto regionale e per area geografica

155

Dotazioni organiche del personale docente ed educativo – prospetto provinciale

156

Posti del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario – prospetto regionale e per area geografica

161

Posti del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario – prospetto provinciale

162

Sezione 5 - Il personale

Tavola H – Serie storica del numero di docenti con contratto a tempo indeterminato e determinato annuale e relativi numeri indice

167

169

La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2009/2010

Docenti e Personale educativo con contratto a tempo indeterminato – prospetto regionale e per area geografica

189

Docenti e Personale educativo con contratto a tempo indeterminato – prospetto provinciale

190

Docenti della scuola secondaria di II grado con contratto a tempo indeterminato – prospetto regionale e per area geografica

195

Docenti della scuola secondaria di II grado con contratto a tempo indeterminato – prospetto provinciale

196

Insegnanti di religione cattolica con contratto a tempo indeterminato – prospetto regionale e per area geografica

201

Insegnanti di religione cattolica con contratto a tempo indeterminato – prospetto provinciale

202

Dirigenti scolastici – prospetto regionale e per area geografica

205

Dirigenti scolastici – prospetto provinciale

206

Personale amministrativo, tecnico ed ausiliario con contratto a tempo indeterminato – prospetto regionale e per area geografica

209

Personale amministrativo, tecnico ed ausiliario con contratto a tempo indeterminato – prospetto provinciale

210

Docenti con contratto a tempo indeterminato per età

215

Dirigenti scolastici per età

217

Docenti incaricati per l’insegnamento della religione cattolica per età

218

Personale amministrativo, tecnico ed ausiliario con contratto a tempo indeterminato per età

219

Presenza femminile nel personale a tempo indeterminato della scuola (valori percentuali) - prospetto regionale e per area geografica

221

Presenza femminile nel personale a tempo indeterminato della scuola (valori percentuali) - prospetto provinciale

222

Cessazioni dei docenti della scuola dell’infanzia – prospetto regionale e per area geografica . 227

Cessazioni dei docenti della scuola dell’infanzia – prospetto provinciale

228

Cessazioni dei docenti della scuola primaria – prospetto regionale e per area geografica

231

Cessazioni dei docenti della scuola primaria – prospetto provinciale

232

Cessazioni dei docenti della scuola secondaria di I grado – prospetto regionale e per area geografica

235

Cessazioni dei docenti della scuola secondaria di I grado – prospetto provinciale

236

Cessazioni dei docenti della scuola secondaria di II grado – prospetto regionale e per area geografica

239

Cessazioni dei docenti della scuola secondaria di II grado – prospetto provinciale

240

Cessazioni dei docenti di religione – prospetto regionale e per area geografica

243

Cessazioni dei docenti di religione – prospetto provinciale

244

Cessazioni del personale educativo – prospetto regionale e per area geografica

247

Cessazioni del personale educativo – prospetto provinciale

248

Cessazioni dei dirigenti scolastici – prospetto regionale e per area geografica

251

Cessazioni dei dirigenti scolastici – prospetto provinciale

252

Cessazioni del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario – prospetto regionale e per area geografica

255

Cessazioni del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario – prospetto provinciale Docenti con contratto a tempo determinato annuale – prospetto regionale e per area

256

geografica Docenti con contratto a tempo determinato annuale – prospetto provinciale Docenti con contratto a tempo determinato fino al termine delle attività didattiche – prospetto regionale e per area geografica Docenti con contratto a tempo determinato fino al termine delle attività didattiche – prospetto provinciale Personale amministrativo, tecnico ed ausiliario con contratto a tempo determinato - prospetto

regionale e per area geografica

Personale amministrativo, tecnico ed ausiliario con contratto a tempo determinato - prospetto

provinciale

259

260

265

266

271

272

Sezione 6 – Istituzioni educative

277

La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2009/2010

Istituzioni educative - prospetto provinciale

280

Sezione 7 – Istruzione degli Adulti

283

Centri territoriali permanenti – prospetto regionale e per area geografica

285

Centri territoriali permanenti – prospetto provinciale

286

Corsi serali – prospetto regionale e per area geografica

289

Corsi serali – prospetto provinciale

290

Corsi serali per tipologia di istituto – prospetto nazionale

293

Appendice – Sintesi regionale

295

Regione PIEMONTE

297

Regione LOMBARDIA

298

Regione LIGURIA

299

Regione VENETO

300

Regione FRIULI VENEZIA GIULIA

301

Regione EMILIA ROMAGNA

302

Regione TOSCANA

303

Regione UMBRIA

304

Regione MARCHE

305

Regione LAZIO

306

Regione ABRUZZO

307

Regione MOLISE

308

Regione CAMPANIA

309

Regione PUGLIA

310

Regione BASILICATA

311

Regione CALABRIA

312

Regione SICILIA

313

Regione SARDEGNA

314

La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2009/2010

Indice delle figure

Fig. 1 – Serie storica delle principali grandezze della scuola statale

V

Fig. 2 – Serie storica del numero delle scuole dell’infanzia per area geografica

5

Fig. 3 – Serie storica del numero delle scuole primarie per area geografica

6

Fig. 4 – Serie storica del numero delle scuole secondarie di I grado per area geografica

6

Fig. 5 – Serie storica del numero delle scuole secondarie di II grado per area geografica

7

Fig. 6 – Serie storica degli alunni frequentanti il I anno della scuola secondaria di II grado

per tipo istituto

45

Fig. 7 – Distribuzione degli alunni disabili per ordine e grado di istruzione

46

Fig. 8 – Serie storica del numero di bambini frequentanti la scuola dell’infanzia per area geografica

47

Fig. 9 – Serie storica del numero di alunni frequentanti la scuola primaria per area geografica

48

Fig. 10 – Serie storica del numero di alunni frequentanti la scuola secondaria di I grado per area

49

Fig. 11 – Serie storica del numero di alunni frequentanti la scuola secondaria di II grado per area

geografica

geografica

50

Fig. 12 – Serie storica del numero di sezioni nella scuola dell’infanzia per area geografica

103

Fig. 13 – Serie storica del numero di classi nella scuola primaria per area geografica

104

Fig. 14 – Serie storica del numero di classi nella scuola secondaria di I grado per area geografica

106

Fig. 15 – Serie storica del numero di classi nella scuola secondaria di II grado per area geografica

106

Fig. 16 – Distribuzione delle dotazioni organiche del personale docente in Organico di Fatto per ordine

scuola: confronto aa.ss. 2008/09 – 2009/10

151

Fig. 17 – Dotazioni organiche del personale docente in Organico di Fatto per tipologia: confronto aa.ss.

2008/09 - 2009/10

151

Fig. 18 – Distribuzione delle dotazioni organiche del personale docente su posto normale in Organico di

152

Fig. 19 – Distribuzione delle dotazioni organiche del personale docente su posto di sostegno in Organico

152

Fig. 20 – Dotazioni organiche del personale docente (posti normali e di sostegno) in Organico di Fatto:

Fatto per ordine scuola: confronto aa.ss. 2008/09 – 2009/10

di Fatto per ordine scuola: confronto aa.ss. 2008/09 – 2009/10

confronto aa.ss. 2008/09 – 2009/10

153

Fig. 21 – Composizione percentuale delle dotazioni organiche del personale della scuola statale*

153

Fig. 22 – Serie storica dei docenti a tempo indeterminato e determinato su posto di sostegno

171

Fig. 23 – Distribuzione per sesso del personale a tempo indeterminato della scuola statale

173

Fig. 24 – Distribuzione dei docenti con contratto a tempo indeterminato per età

175

Fig. 25 – Serie storica del numero dei docenti con contratto a tempo indeterminato

177

Fig. 26 – Serie storica della consistenza dei docenti della scuola dell’infanzia con contratto a tempo

La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2009/2010

Fig. 27 – Serie storica della consistenza dei docenti della scuola primaria con contratto a tempo

180

Fig. 28 – Serie storica della consistenza dei docenti della scuola secondaria di I grado con contratto a

indeterminato per area geografica

tempo indeterminato per area geografica

181

Fig. 29 – Serie storica della consistenza dei docenti della scuola secondaria di II grado con contratto a

182

Fig. 30 – Percentuale di donne sul totale dei docenti con contratto a tempo indeterminato per ordine

183

Fig. 31 – Percentuale di donne sul totale dei dirigenti scolastici per settore di istruzione ed area

184

Fig. 32 – Serie storica della consistenza del personale scolastico con contratto a tempo

185

tempo indeterminato per area geografica

scuola ed area geografica

geografica

indeterminato

La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2009/2010

Introduzione

Da oltre 15 anni, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, pubblica l’annuale sintesi

dei dati relativi alla scuola statale italiana, estratti dagli archivi del Sistema Informativo del Ministero e ricavati dalle consolidate procedure gestionali per la determinazione dell’Organico di Fatto del personale scolastico. Tale sintesi, che come di consueto si riferisce alle sole istituzioni statali, intende fornire una panoramica sull’organico di fatto del sistema di istruzione, facendo riferimento ai diversi indicatori di struttura che lo caratterizzano, sia a livello sintetico che analitico, dando ampio risalto alle ripartizioni territoriali, regionali e provinciali. Vengono presentati gli eventuali scostamenti dalle previsioni iniziali, positivi o negativi, intervenuti sui dati dell’organico di diritto, che il MIUR definisce in anticipo rispetto all’effettivo inizio dell’anno scolastico, per consentirne il regolare avvio al 1° settembre; tali scostamenti sono determinati, in massima parte, da modifiche della consistenza della popolazione scolastica quali, ad esempio, iscrizioni tardive, trasferimenti di sede, abbandoni e non ammissioni alla classe successiva. L'anno scolastico 2009/2010 si caratterizza come prima fase di attuazione dell’articolato processo

di riforma dell’intero sistema di istruzione, a seguito dell’attuazione dell’articolo 64 della legge n. 6 agosto

2008, n. 133, che, nell’ottica di una migliore qualificazione dei servizi scolastici e di una piena valorizzazione professionale dei docenti, ha previsto la riorganizzazione complessiva delle scuole di ogni ordine e grado. Sulla base delle prescrizioni normative, sono stati adottati regolamenti che hanno riguardato, in particolare, l’innalzamento, da realizzarsi compiutamente entro il 2011/2012, di un punto percentuale del rapporto alunni/docenti, la revisione dei criteri e dei parametri per la determinazione degli organici del personale docente ed Amministrativo Tecnico e Ausiliare (ATA), nonché per la costituzione delle classi, la revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dell’intero sistema scolastico, la

razionalizzazione dei percorsi di studio e dei quadri orari. Con la legge 30 ottobre 2008, n. 169, inoltre, è stato attivato un orario settimanale di insegnamento nella scuola primaria pari a 24 ore, affidato ad un docente unico di riferimento. Per quanto attiene agli aspetti strutturali del sistema di istruzione, le riforme che hanno interessato

la scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, hanno determinato, a seguito dell’approvazione dei

regolamenti di attuazione, una serie di modifiche che hanno inciso soprattutto sulla consistenza degli organici del personale e sulla formazione delle classi. Per quanto riguarda il secondo ciclo di istruzione, si sta completando l’iter di definizione della riforma, secondo la nuova strutturazione prevista dai regolamenti del 15 marzo 2010, che, comunque, non hanno prodotto effetti, se non limitatamente alla consistenza degli organici, nell’anno scolastico

La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2009/2010

considerato dalla pubblicazione. La sintesi dei dati, pertanto, vuole costituire un quadro complessivo, presentato a livello di territorio

e riferito ai diversi settori del sistema di istruzione statale, in grado di dare conto delle sue numerose

variabili, per effettuare confronti ed approfondimenti, rilevare la consistenza dei fenomeni, determinare le percentuali di variazioni intervenute. È ancora la popolazione scolastica, come per le precedenti analisi sui dati di fatto, ad esercitare un ruolo prioritario nella organizzazione e nella gestione effettiva del sistema scolastico, in considerazione del fatto che attorno alla sua struttura – consistenza, distribuzione, mobilità – ruotano tutte le altre grandezze considerate: organici del personale docente ed ATA, formazione delle classi, orari di funzionamento, predisposizione dei servizi di supporto, mantenimento, razionalizzazione o chiusura dei punti di erogazione del servizio. Gli studenti delle scuole statali continuano a far registrare una leggera crescita, rispetto allo scorso

anno, attestandosi a oltre 7,8 milioni di unità, a cui vanno aggiunti gli alunni delle istituzioni scolastiche non statali, paritarie e non paritarie, che superano il milione, portando il numero complessivo dei bambini e ragazzi accolti nel sistema di istruzione a circa nove milioni. Come per i precedenti anni scolastici, si assiste al parziale ricambio degli alunni: ai circa 500 mila studenti che concludono gli studi sostenendo gli esami di Stato, si sostituiscono gli oltre 500 mila nuovi ingressi, che permarranno nella scuola – se il percorso di studi sarà regolare - almeno fino alla conclusione dell’obbligo di istruzione (secondo anno di scuola secondaria di II grado) o al conseguimento

di

una qualifica professionale. In tal modo, il ricambio annuale consente di mantenere pressoché invariata

la

consistenza complessiva della popolazione scolastica.

Per dare conto in maniera completa ed efficace del “fenomeno scuola”, occorre però prendere in considerazione anche il dato strutturale relativo al personale docente, dirigente, amministrativo ed ausiliario, sia di ruolo che assunto con contratto a tempo determinato, che, in maniera diretta o indiretta, consente al sistema di istruzione di funzionare in tutte le sue diramazioni territoriali. Non bisogna dimenticare, infatti, che il servizio scolastico statale, con i suoi circa 42 mila punti di erogazione del servizio, è presente in quasi tutti i comuni italiani, muovendo attività e strutture come nessun’altro comparto della Pubblica amministrazione. A livello nazionale, i dati strutturali relativi all’anno 2009/2010, come emergono dai primi interventi di razionalizzazione determinati dall’applicazione della legge n. 133/2008, possono essere così riassunti:

10.452 istituzioni scolastiche sedi di dirigenza scolastica, con una flessione di 297 unità (Tav. B1), 41.902 punti di erogazione del servizio (92 in meno rispetto all’anno 2008/2009), 370.711 classi (4.235 in meno) (Tav. B2). Da tali dati emerge una rilevante contrazione nella consistenza della rete scolastica, sia in termini di scuole funzionanti che di classi attivate, a fronte di un incremento della popolazione scolastica, che è passata dai 7.768.071 studenti del 2008/2009 ai 7.804.711 del 2009/2010, con una variazione positiva di

La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2009/2010

36.640 unità. A tale aumento hanno corrisposto un decremento di docenti con contratto a tempo indeterminato o determinato annuale (701.646 con una flessione di 23.527 unità) e con contratto a tempo determinato fino al termine delle attività didattiche (93.696 pari a meno 16.857 unità) e di personale amministrativo, tecnico e ausiliario con contratto a tempo indeterminato e determinato (231.118 unità complessive con meno 14.157 unità). Solo il numero di personale docente di sostegno fa registrare una sostanziale invarianza rispetto all’anno precedente con una diminuzione di circa 900 unità a fronte di 89.164 unità in servizio, determinato da un significativo calo dei docenti con contratto a tempo determinato fino al termine dell’attività didattica compensato dall’aumento dei docenti con contratto a tempo indeterminato e determinato annuale. Ad esclusione del numero complessivo degli alunni, quindi, tutti gli altri indicatori strutturali del sistema scuola – istituzioni scolastiche, punti di erogazione del servizio, classi, docenti, personale ATA – hanno fatto registrare una contrazione rispetto all’anno scolastico precedente nell’ottica della razionalizzazione del servizio di istruzione in prospettiva di una sua migliore qualificazione. Gli organici del personale docente continuano ad essere caratterizzati da una situazione di criticità dovuta alla presenza di un folto contingente con contratto a tempo determinato, annuale o fino al termine delle attività didattiche, che non può garantire stabilità e continuità professionale. È da notare, comunque, che il piano di razionalizzazione ha prodotto i suoi effetti anche sul numero complessivo di posti di docente ricoperti con nomine a tempo determinato, che sono passate dalle 130.835 dell’anno scolastico 2008/2009 alle attuali 116.973, con una flessione di circa 14 mila unità. Analoga flessione delle nomine annue ha riguardato anche il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario. Nonostante le riduzioni intervenute in tutti i comparti del settore scolastico, il numero complessivo di unità di personale docente ed ATA con contratto a tempo determinato continua ad essere molto rilevante, facendo riscontrare una percentuale pari a circa il 15,6% del totale (solo mezzo punto percentuale in meno rispetto allo scorso anno) a conferma di quella situazione di criticità e instabilità che da anni caratterizza il sistema di istruzione. La panoramica, a grandi linee sulla realtà della scuola statale, e quella più puntuale riportata nei vari capitoli della pubblicazione può consentire sia agli operatori scolastici che a quanti possono essere interessati a conoscere il mondo della scuola, di verificare come e quanto il sistema scolastico, con la sua complessa e capillare articolazione, possa influire sulla vita sociale, culturale ed economica del Paese. La conoscenza della ripartizione a livello regionale e provinciale dei dati relativi alle strutture scolastiche, ai docenti, al personale ATA e agli studenti può inoltre favorire la comprensione dei fenomeni sociali, produttivi, economici e culturali dei diversi territori, consentendo una migliore lettura della distribuzione degli aumenti (soprattutto nelle zone settentrionali) o delle riduzioni (concentrate al Sud e nei territori insulari) che si sono determinati per l’anno scolastico di riferimento. Non bisogna, infatti, dimenticare che il sistema scolastico italiano è variegato e composito, sia nella

La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2009/2010

struttura che nella sua articolazione territoriale che vede quasi 42 mila punti di erogazione del servizio aggregati in oltre 10 mila istituzioni scolastiche dotate di personalità giuridica ed autonomia didattica, amministrativa, gestionale e finanziaria già da oltre un decennio. Le quasi 371 mila classi funzionanti sono ospitate in edifici scolastici di proprietà degli enti locali territoriali – comuni e province – a cui è demandato l’onere di garantire le misure di accompagnamento necessarie per il regolare svolgimento del servizio scolastico, dalla manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici al pagamento delle utenze, dalla erogazione di contributi per garantire il diritto allo studio alla organizzazione dei servizi di supporto quali mensa scolastica e trasporto. Gli enti locali, inoltre, sono chiamati in prima persona alla definizione della rete delle istituzioni scolastiche sul territorio, ad organizzare e razionalizzare la rete dei servizi scolastici, intervenendo sulla istituzione di punti di erogazione del servizio, sulla loro razionalizzazione o chiusura, sulla loro aggregazione alle istituzioni scolastiche, in un’ottica di decentramento che, a partire dal 1997 ad oggi (DPR 20 marzo 2009, n. 81), ha conferito ai territori competenze prima assegnate all’amministrazione centrale.

Complessivamente, al sistema di istruzione statale fanno capo circa 1.065.000 unità di personale scolastico, con una riduzione di circa 55 mila unità rispetto all’anno scolastico precedente, frutto di quel processo di razionalizzazione di cui si è dato già conto. In particolare, la contestuale riduzione di docenti e di classi sta gradualmente innalzando il rapporto medio alunni/docenti che, proprio a decorrere dal 2009/2010 ed entro il 2011/2012 dovrà essere innalzato, come detto, di almeno un punto percentuale. Il processo di razionalizzazione, che ha interessato anche il tempo scolastico – prevedendo, per le prime classi di scuola primaria un orario medio settimanale di 24 e 27 ore, con attivazioni di classi a 30 e 40 ore solo compatibilmente con le risorse di organico assegnato, e per le prime classi di scuola secondaria di I grado un orario ordinario a 29 ore, non ha comunque limitato gli interventi per l’inclusione e l’integrazione degli alunni con disabilità. I dati indicati in precedenza, in forma sintetica e non esaustiva, sono il contenuto di questa pubblicazione relativa alle situazioni di fatto, che oltre ad evidenziare le grandezze generali del sistema statale di istruzione, secondo quanto trasmesso dalle istituzioni scolastiche e rilevato dal sistema informativo, presenta in termini assoluti e in forma comparativa le variazioni intervenute nell’ultimo decennio. Oltre ai dati generali, riferiti all’anno scolastico 2009/2010, vengono infatti riportate, in sintesi, le serie storiche maggiormente significative dei principali indicatori di struttura del sistema. In appendice vengono riportati quadri di sintesi delle regioni italiane, in una prospettiva di continuità con la pubblicazione redatta per lo scorso anno scolastico, per consentire agli operatori scolastici e alle amministrazioni periferiche di poter leggere e valutare i dati relativi ai singoli territori.

La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2009/2010

Fig. 1 – Serie storica delle principali grandezze della scuola statale

Scuola statale - andamento temporale delle principali grandezze (anno base 2000/01=100) 106 104 102 100
Scuola statale - andamento temporale delle principali grandezze
(anno base 2000/01=100)
106
104
102
100
98
96
2000/01
2001/02
2002/03
2003/04
2004/05
2005/06
2006/07
2007/08
2008/09
2009/10
Scuole
Alunni
Classi
Docenti a tempo indeterminato e determinato annuale

NOTE: alunni e classi sono quelli in Organico di Fatto; i docenti comprendono quelli con contratto di lavoro a tempo indeterminato

e

determinato annuale.

Il

numero delle scuole non comprende le scuole carcerarie primarie e secondarie di I grado gestite dai Centri territoriali permanenti.

Tra i docenti non è stato conteggiato il personale educativo, il personale docente di religione cattolica e i docenti di Accademie e Conservatori.

La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2009/2010

- VI -

Tavola A - Serie storica della consistenza di scuole, alunni, classi e docenti della scuola statale

Ordine e grado d’istruzione

 

Anni scolastici

 

2000/01

2001/02

2002/03

2003/04

2004/05

2005/06

2006/07

2007/08

2008/09

2009/10

Scuola dell’infanzia

Scuole Bambini Sezioni Docenti a tempo indeterminato e determinato annuale

13.597

13.542

13.546

13.572

13.601

13.614

13.652

13.629

13.624

13.607

936.018

947.986

960.984

972.250

978.073

979.301

968.470

975.757

978.302

1.007.108

40.314

40.949

41.100

41.467

41.688

41.927

42.302

42.370

42.419

42.686

78.244

83.529

82.794

82.548

83.296

84.130

83.277

83.586

84.428

84.531

Scuola primaria

Scuole Alunni Classi Docenti a tempo indeterminato e determinato annuale

16.460

16.336

16.249

16.174

16.145

16.100

16.067

16.018

15.950

15.845

2.559.053

2.534.209

2.515.219

2.523.240

2.524.508

2.545.491

2.572.257

2.579.938

2.571.627

2.578.650

140.208

139.170

138.011

137.462

137.024

137.366

138.480

138.056

137.095

135.411

246.060

253.319

249.917

247.693

247.134

248.028

248.087

245.727

245.285

237.290

Scuola secondaria di I grado

Scuole Alunni Classi Docenti a tempo indeterminato e determinato annuale

7.039

7.039

7.027

7.025

7.037

7.055

7.081

7.104

7.099

7.099

1.684.555

1.704.479

1.701.449

1.708.599

1.694.451

1.668.184

1.633.603

1.625.651

1.651.680

1.670.117

80.835

81.652

81.187

80.875

80.025

79.035

78.159

77.511

77.645

77.425

171.546

180.393

177.156

174.429

172.030

171.045

167.266

163.159

164.739

156.023

Scuola secondaria di II grado

Scuole Alunni Classi Docenti a tempo indeterminato e determinato annuale

4.779

4.828

4.876

4.934

4.983

5.039

5.081

5.128

5.193

5.203

2.382.154

2.421.303

2.442.575

2.465.416

2.479.237

2.521.581

2.561.641

2.570.010

2.566.462

2.548.836

110.059

112.569

113.950

113.700

114.440

116.387

119.093

119.051

117.787

115.189

224.921

241.336

238.611

232.502

229.719

233.161

233.160

230.881

230.721

223.802

Totale

Scuole Alunni Classi Docenti a tempo indeterminato e determinato annuale

41.875

41.745

41.698

41.705

41.766

41.808

41.881

41.879

41.866

41.754

7.561.780

7.607.977

7.620.227

7.669.505

7.676.269

7.714.557

7.735.971

7.751.356

7.768.071

7.804.711

371.416

374.340

374.248

373.504

373.177

374.715

378.034

376.988

374.946

370.711

720.771

758.577

748.478

737.172

732.179

736.364

731.790

723.353

725.173

701.646

NOTE: bambini, sezioni, alunni e classi sono quelli in Organico di Fatto; i docenti comprendono quelli con contratto di lavoro a tempo indeterminato e determinato annuale. Il numero delle scuole non comprende le scuole carcerarie primarie e secondarie di I grado gestite dai Centri territoriali permanenti. Tra i docenti non è stato conteggiato il personale educativo, il personale docente di religione cattolica e i docenti di Accademie e Conservatori.

La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2009/2010

Tavola B1 - Quadro sinottico della scuola statale – a.s. 2009/10

Istituzioni scolastiche

di cui Sedi di dirigenza

Circoli didattici

2.227

2.191

Istituti comprensivi

3.872

3.868

Istituti principali di scuola secondaria di I grado

1.195

1.195

Istituti principali di scuola secondaria di II grado

2.046

2.045

Istituti di istruzione secondaria superiore

1.112

1.111

Totale istituzioni scolastiche 1

10.452

10.410

(di cui istituti omnicomprensivi) 2

85

85

Istituzioni educative 3

1

47

Centri territoriali permanenti

540

 

Tavola B2 - Quadro sinottico della scuola statale – a.s. 2009/10

 

Punti di erogazione del servizio

Scuole dell’infanzia associate a circoli didattici

5.951

Scuole dell’infanzia associate ad istituti comprensivi

7.656

Totale scuole dell’infanzia

13.607

Scuole primarie associati a circoli didattici

6.182

Scuole primarie associati ad istituti comprensivi

9.663

Scuole primarie carcerarie associate ai Centri territoriali permanenti

96

 

Totale scuole primarie

15.941

Istituti principali di I grado

1.195

Scuole secondarie di I grado associate ad istituti principali di I grado

424

Scuole secondarie di I grado associate ad istituti comprensivi

5.480

Scuole secondarie di I grado carcerarie associate ai Centri territoriali permanenti

52

Totale scuole secondarie di I grado

7.151

Istituti principali di II grado

2.046

Scuole secondarie di II grado associate ad istituti principali di II grado

427

Scuole secondarie di II grado associate ad istituti d'istruzione secondaria superiore

2.730

Totale scuole secondarie di II grado 4

5.203

Totale punti di erogazione del servizio

41.902

NOTA: le istituzioni scolastiche sono i circoli didattici, gli istituti comprensivi, gli istituti principali di I e di II grado e gli istituti d'istruzione secondaria superiore. Tra queste, i circoli didattici, gli istituti comprensivi e gli istituti d'istruzione secondaria superiore sono entità puramente amministrative, mentre gli istituti principali di I e II grado sono anche punti di erogazione del servizio in quanto in essi viene effettivamente erogato il servizio scolastico; analogamente si considerano punti di erogazione del servizio le scuole dell’infanzia, le scuole primarie, le scuole secondarie di I grado, siano esse associate ad istituti principali di I grado che ad istituti comprensivi; le scuole primarie e secondarie di I grado carcerarie associate ai centri territoriali permanenti, e le scuole secondarie di II grado, siano esse associate ad istituti principali di II grado che ad istituti d'istruzione secondaria superiore.

1 Il numero delle sedi di direttivo è inferiore a quello delle istituzioni scolastiche di 42 unità che, per motivi giuridico-amministrativi, non sono state gestite in Organico. In particolare non sono considerate sedi di direttivo: 36 circoli didattici annessi a convitti e/o educandati, 4 istituti comprensivi (di cui 3 annessi a convitti e 1 annesso ad educandato), 1 istituto di istruzione secondaria superiore annesso a convitto, 1 istituto principale di II grado speciale per ciechi.

2 L’elenco degli istituti omnicomprensivi è pubblicato annualmente sul sito istituzionale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. I punti di erogazione del servizio facenti capo agli istituti omnicomprensivi sono stati conteggiati nella tavola B2.

3 Relativamente alle istituzioni educative, solo 47 sono sedi di direttivo, mentre 107 sono convitti o educandati annessi ad altri istituti, già conteggiati tra le istituzioni scolastiche riportate nella presente pubblicazione.

4 Gli 897 “corsi serali” non vengono considerati nel computo delle 5.203 scuole secondarie di II grado, in quanto non “funzionanti” come punti di erogazione del servizio, ma attivati nelle scuole in cui si svolgono i corsi diurni.

La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2009/2010

Tavola B3 - Quadro sinottico della scuola statale – a.s. 2009/10

Riepilogo dati sulla Scuola Anno scolastico 2009/10

 

Scuola

Scuola

Scuola secondaria di I grado

Scuola secondaria di II grado

 

dell'infanzia

primaria

Totale

 

SCUOLE

   

13.607

15.941

7.151

5.203

41.902

 

BAMBINI E ALUNNI

1.007.108

2.578.650

1.670.117

2.548.836

7.804.711

 

SEZIONI E CLASSI

 

42.686

135.411

77.425

115.189

370.711

DOTAZIONI ORGANICHE (cattedre e posti) DEL PERSONALE DOCENTE

 

88.692

248.373

161.068

231.180

729.313

   

a tempo indeterminato

 

81.197

231.392

148.149

217.631

678.369

 

di cui in part-time

1.255

5.521

4.433

10.026

1.255

 

annuale

 

3.334

5.898

7.874

6.171

23.277

a

tempo

fino al termine delle attività didattiche

         

determinato

 

6.667

21.343

24.803

40.883

93.696

PERSONALE

           

DOCENTE

cessazioni (con decorrenza 01/09/2009)

 

2.666

8.940

9.335

10.175

31.116

docenti di religione a tempo indeterminato

 

6.896

6.984

13.880

 

docenti di religione a tempo determinato 1

 

12.446

 

cessazioni dei docenti di religione (con decorrenza 01/09/2009)

 

214

 

DOTAZIONI ORGANICHE (posti) DEL PERSONALE EDUCATIVO

 

2.291

   

a

tempo indeterminato

 

2.199

 

di

cui in part-time

43

PERSONALE

a

tempo

 

annuale

144

EDUCATIVO

determinato

 

fino al termine delle attività didattiche

 

148

 

cessazioni (con decorrenza 01/09/2009)

 

59

 

DOTAZIONI ORGANICHE (posti) DEL PERSONALE ATA

 

237.467

   

a

tempo indeterminato

 

166.348

 

di

cui in part-time

4.760

PERSONALE

a

tempo

 

annuale

51.268

ATA

determinato

 

fino al termine delle attività didattiche

 

13.502

 

cessazioni (con decorrenza 01/09/2009)

 

7.913

1 Fonte: Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il dato disaggregato per ordine e grado di istruzione non è disponibile.

NOTA: Le dotazioni organiche riportate in questa tabella e nel resto del volume sono sempre quelle in Organico di Fatto a.s. 2009/10, ad eccezione delle dotazioni organiche del personale educativo che sono, invece, quelle in Organico di Diritto a.s. 2009/10, dal momento che l’organico di fatto relativo al personale educativo non è gestito dal Sistema Informativo.

La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2009/2010

Tavola B4 - Quadro sinottico del personale della scuola statale – a.s. 2009/10

Personale Anno scolastico 2009/10 (tavola di sintesi)

   

Docente

       

Su posti

Su posti di sostegno

 

Educativo

A.T.A.

Dirigente

Totale

 

normali

Totali

a tempo indeterminato 1

 

A 53.848

624.521

 

678.369

2.199

166.348

10.151

857.067

a

tempo determinato annuale

 

B 2884

20.393

 

23.277

144

51.268

 

74.689

a tempo indeterminato e determinato annuale

C=A+B

644.914

56.732

701.646

2.343

217.616

10.151

931.756

a tempo determinato fino al termine delle attività didattiche

D

61.264

32432

93.696

148

13.502

 

107.346

a tempo determinato annuale e fino al termine delle attività didattiche 2

E=B+D

81.657

35.316

116.973

292

64.770

 

182.035

docenti di religione a tempo indeterminato

F

 

13.880

docenti di religione a tempo determinato 3

G

 

12.446

collocati fuori ruolo

H

 

4.657

19

147

60

4.883

cessazioni 4 (con decorrenza 01/09/2009)

I

 

31.330

59

7.913

901

40.203

in part-time 1 (rappresenta una parte del personale a tempo indeterminato)

L

 

21.235

43

4760

 

26.038

supplenti su spezzoni orari di cattedra/posto (rappresenta una parte del personale a tempo determinato)

2

M

 

42.076

29

5.226

 

47.331

1 personale a tempo indeterminato comprende oltre 26 mila unità a part-time.

2 personale a tempo determinato è in parte impegnato su spezzoni di orario, e non su posti/cattedre intere.

3 Fonte: Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il dato disaggregato per ordine e grado di istruzione non è disponibile.

4 Il dato riferito ai docenti comprende 214 insegnanti di religione.

Il

Il

La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2009/2010

Tavola C - Schema del sistema scolastico statale vigente nell’a.s. 2009/10

sintesi dei dati - a.s. 2009/2010 Tavola C - Schema del sistema scolastico statale vigente nell’a.s.

La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2009/2010

Nota metodologica

In questo volume si vuole presentare una sintesi dei dati relativi alla scuola statale e noti al Sistema

Informativo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per l'anno scolastico 2009/10.

Il lavoro è organizzato in sette sezioni, ognuna delle quali è dedicata ad una delle principali

grandezze relative al mondo della scuola statale prese in considerazione, ovvero: le scuole, gli alunni, le classi, l’organico ed il personale. Come fatto già nei decorsi ultimi anni, sono state introdotte due sezioni dedicate alle Istituzioni educative ed all’Istruzione degli Adulti (Corsi serali e Centri Territoriali Permanenti).

Diversamente dalle pubblicazioni degli anni fino al 2005/06, la sezione dedicata all’organico contiene l’organico di fatto e non quello di diritto.

I dati sono aggregati prevalentemente a livello provinciale, regionale, di area geografica e

nazionale. Le tabelle provinciali riportano, per ciascuna regione, presentata secondo l’ordine geografico, i valori delle singole province, ordinate alfabeticamente, ed il totale regionale, in modo da consentire una più agevole consultazione dei dati per regione.

Per una corretta lettura delle informazioni contenute nelle tabelle che seguono è opportuno evidenziare che:

i dati relativi alle scuole, agli alunni e alle classi e ai posti sono quelli noti al Sistema Informativo al 28 ottobre 2009 ed utilizzati per la definizione dell’Organico di Fatto per l’anno scolastico 2009/10;

le scuole conteggiate sono quelle per cui risultano valorizzati i dati di alunni, classi o posti di personale docente e ATA in Organico di Fatto per l’anno scolastico 2009/10; tra queste non sono considerate le succursali degli istituti principali delle scuole secondarie di I e II grado e i corsi serali, mentre, sono comprese le scuole con l’insegnamento della lingua slovena.

i corsi serali sono stati riportati, con i relativi alunni frequentanti, classi e dotazioni organiche, nella sezione dedicata all’Istruzione degli adulti; quest’ultima include anche i Centri Territoriali Permanenti per l’istruzione in età adulta;

la consistenza del personale con contratto a tempo indeterminato e con contratto a tempo determinato (che comprende i supplenti annuali e quelli fino al termine dell’attività didattica ad

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esclusione dei supplenti chiamati a svolgere supplenze brevi e saltuarie) è quella letta dal Sistema Informativo al data del 23 marzo 2010 con decorrenza giuridica al 31 dicembre 2009; il personale educativo, pur non rientrando nella categoria del personale docente, per comodità di esposizione, in alcune tabelle, è stato inserito insieme al personale docente;

le cessazioni dei dirigenti scolastici, del personale docente, del personale educativo e del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario, sono quelle fino al 1° settembre 2009 e comprendono anche le cessazioni dei collocati fuori ruolo.

Inoltre, è opportuno evidenziare che, nell’ambito del presente volume, non sono trattate le informazioni relative alla regione a statuto speciale della Valle d’Aosta e alle province autonome di Bolzano e Trento, in quanto le scuole ivi funzionanti non sono gestite dallo Stato.

Infine, alla fine del volume è presente un’Appendice contenente 18 quadri sintetici, uno per ogni regione, in cui sono riportati i dati delle principali variabili scolastiche.

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Glossario 1

Alunni frequentanti Vengono così definiti gli alunni, compresi i bambini della scuola dell’infanzia, che frequentano effettivamente le classi/sezioni dell’istituzione scolastica presso la quale hanno presentato domanda di iscrizione nei modi e nei tempi previsti dalla vigente normativa. [C.M. 15 gennaio 2009, n. 4]

Centri territoriali permanenti per l’istruzione in età adulta - C.T.P. Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti – C.P.I.A.

“I CTP trovano riferimento didattico e amministrativo presso un’istituzione scolastica individuata tra quelle nel cui ambito territoriale sono programmate attività per adulti, tenuto conto di specifiche pregresse esperienze, con preferenza per quella dove ha sede il distretto scolastico qualora quest’ultima risulti collocata presso una scuola elementare o media.

I Centri si configurano come luoghi di lettura dei bisogni, di progettazione, di concertazione, di attivazione

e di governo delle iniziative di istruzione e formazione in età adulta nonché di raccolta e diffusione della documentazione.” Hanno di norma configurazione distrettuale, ma possono essere istituiti anche CTP interdistrettuali. [O.M. 29 luglio 1997, n. 455 – art. 1]

La legge finanziaria 2007 ha previsto la riorganizzazione dei CTP in Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA). Ai centri viene attribuita autonomia amministrativa, organizzativa e didattica, con il riconoscimento di un proprio organico. Con il decreto ministeriale 25 ottobre 2007 sono stati definiti i criteri generali per il conferimento dell’autonomia ai CPIA, progressivamente a partire dall’anno scolastico 2009/10 e, comunque, entro il

2009/10.

A seguito del complessivo processo di riforma del sistema di istruzione, è stato predisposto un nuovo

regolamento sui Centri di istruzione per gli Adulti, ancora in via di formalizzazione. [Legge 27 dicembre 2006, n. 296, articolo 1, comma 632 – D.M. 25 ottobre 2007 – nota MIUR 22 aprile 2009, prot. 1033 – Schema di regolamento recante “Norme generali per la ridefinizione dell’assetto organizzativo didattico dei Centri d’istruzione per gli adulti ]

Cessazioni dal servizio

Il collocamento a riposo del personale dirigente scolastico, docente, educativo ed ATA è previsto per

avvenuto compimento del 40° anno di servizio, per il raggiungimento dell’età pensionabile (pensione di

1 La terminologia utilizzata fa riferimento alla normativa derivante dalla Riforma del sistema dell’Istruzione, ancorché non pienamente applicata.

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vecchiaia) o per dimissioni volontarie (pensione di anzianità). Altre cause di cessazione di cui si tiene conto in questa pubblicazione, di numero notevolmente inferiore rispetto alle precedenti, sono le cessazioni per l’assunzione in altro impiego pubblico, per inabilità, per dispensa dal servizio per motivi di salute, per revoca o decadenza dalla nomina, per destituzione dall’impiego o per decesso. Le domande di dimissioni volontarie vengono presentate, di norma, entro il 10 gennaio dell’anno scolastico in corso (per questo anno scolastico, il 26 gennaio 2009); il collocamento a riposo è previsto dal 1° settembre successivo. [Legge 24 dicembre 2007, n. 247 – Circolare ministeriale 9 gennaio 2009, n. 3]

Contratto a tempo determinato di durata annuale (fino al termine dell’anno scolastico) Il contratto a tempo determinato di durata annuale viene stipulato con i docenti o con il personale ATA per coprire posti vacanti e disponibili per tutto l’anno scolastico (fino al 31 agosto).

Contratto a tempo determinato fino al termine delle attività didattiche Questa tipologia di contratto a tempo determinato viene stipulata, sia per i docenti che per il personale ATA, per coprire posti disponibili di fatto fino al termine delle attività didattiche (30 giugno).

Contratto a tempo indeterminato Questa tipologia di contratto riguarda il personale scolastico assunto nei ruoli statali per il sistema di istruzione.

Dimensionamento delle istituzioni scolastiche

Per ottenere l’autonomia organizzativa, didattica e amministrativa, le istituzioni scolastiche devono raggiungere “dimensioni ottimali” tali da agevolare l’esercizio del diritto all’istruzione e il conseguimento degli obiettivi didattico-pedagogici programmati. Qualora le singole scuole non raggiungano gli indici di riferimento indicati dalla norma (popolazione scolastica compresa tra 500 e 900 alunni), sono unificate orizzontalmente con le scuole dello stesso grado comprese nel medesimo ambito territoriale o verticalmente in istituti comprensivi, a seconda delle esigenze educative del territorio e nel rispetto della progettualità territoriale. I piani di dimensionamento delle istituzioni scolastiche, i cui criteri generali vengono determinati da ciascuna Regione, sono definiti in conferenze provinciali di organizzazione della rete scolastica. Con il DPR 20 marzo 2009, n. 81, è stata definita la riorganizzazione della rete scolastica, con la previsione, tra l’altro, di nuovi numeri minimi e massimi di alunni per la costituzione delle classi. Per l’anno 2009/2010 sono stati, però, confermati i numeri massimi di alunni per classe precedenti alla riforma. [D.P.R. 20 marzo 2009, n. 81 - Norme per la riorganizzazione della rete scolastica]

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Disabilità e Sostegno Per persona in situazione di disabilità si intende chi “presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”. L’individuazione della situazione di disabilità viene rimessa alle commissioni mediche operanti presso le A.U.S.L. L'integrazione scolastica della persona in situazione di disabilità “avviene nelle sezioni e nelle classi comuni delle scuole di ogni ordine e grado”. [Legge 5 febbraio 1992, n. 104]

La dotazione organica di diritto relativa ai docenti di sostegno è progressivamente rideterminata, nel

triennio 2008-2010, fino al raggiungimento, nell’anno scolastico 2010/11, di una consistenza organica pari

al 70% del numero dei posti di sostegno complessivamente attivati nell’anno scolastico 2006/07.

[Legge 24 dicembre 2007, n. 244]

Per l’anno scolastico 2009/10 i posti in organico di diritto sono 53.581 a cui si aggiungono altri 37.301 per un organico di fatto complessivo di 90.882.

Insegnanti di religione cattolica Fino all’anno scolastico 2003/04, i docenti di religione cattolica venivano assunti con contratto a tempo determinato di durata annuale.

Dopo l’espletamento del primo concorso specifico, è stato istituito il ruolo degli insegnanti di religione cattolica, per la copertura del 70% dei posti funzionanti, riferito all’anno 2001/02. Annualmente, con decreto del Ministro dell’istruzione, si provvede a nominare in ruolo una ulteriore quota

di docenti di religione cattolica fino al raggiungimento del predetto 70%.

[Legge 18 luglio 2003, n. 186; nota 27 aprile 2009, n. 5759 – organico di diritto insegnanti di religione cattolica]

Istituti comprensivi Sono stati costituiti istituti di istruzione comprensivi di scuola materna, elementare e media per garantire,

in determinati territori, la permanenza di scuole che non raggiungono, da sole o unificate con scuole dello

stesso grado, dimensioni ottimali (di norma da 500 a 900 alunni). Attualmente, gli istituti comprensivi sono costituiti dall’aggregazione di scuole dell’infanzia, di scuole primarie e secondarie di I grado. [D.P.R. 20 marzo 2009, n. 81 – riorganizzazione della rete scolastica]

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Istituti di istruzione secondaria superiore Assumono la denominazione di istituti di istruzione secondaria superiore gli istituti nati dalla unificazione di istituti di diversa tipologia che non raggiungono, separatamente, le dimensioni ottimali e insistono sullo stesso bacino di utenza (da 500 a 900 alunni). Tali scuole vengono costituite per assicurare la necessaria varietà dei percorsi formativi per la domanda di istruzione espressa dalla popolazione scolastica. [D.P.R. 20 marzo 2009, n. 81 – riorganizzazione della rete scolastica]

Istituti magistrali e scuole magistrali

Erano scuole secondarie superiori con percorsi di studio quadriennali (gli istituti) e triennali (le scuole).

Il titolo di studio rilasciato dall’istituto magistrale aveva valore abilitante per l’insegnamento nelle scuole

elementari e consentiva, previa frequenza di un quinto anno integrativo, l’iscrizione a qualunque facoltà universitaria. Dall’anno scolastico 1998/99 tali corsi di studio sono stati soppressi. [Decreto interministeriale 10 marzo 1997] Anche se le scuole hanno mantenuto la vecchia denominazione di istituti magistrali e scuole magistrali, sono state di fatto trasformate in istituti superiori con percorsi di studio quinquennali (licei psicopedagogici, licei della comunicazione, licei scientifici, ecc.). È questo il motivo per cui la presente pubblicazione continua a riportare come funzionanti gli istituti magistrali.

Istituti omnicomprensivi Sono stati costituiti, in via sperimentale, istituti che possono comprendere scuole dell’infanzia, scuole primarie, scuole secondarie di I grado e scuole secondarie di II grado.

Istituzioni educative

La norma individua come istituzioni educative le scuole di ogni ordine e grado annesse ai convitti nazionali

e agli educandati femminili dello Stato.

[D. lgs. 16 aprile 1994, n. 297 – articoli 203 e 204]

Istituzione scolastica L’istituzione scolastica gestisce e organizza a livello amministrativo e didattico uno o più punti di erogazione del servizio scolastico (scuole dell’infanzia, plessi di scuola primaria, sedi staccate o coordinate di scuola secondaria di I e II grado). Ad ogni istituzione scolastica è preposto un dirigente scolastico. “È espressione di autonomia e provvede alla definizione e alla realizzazione dell'offerta formativa, nel rispetto delle funzioni delegate alle Regioni e dei compiti e funzioni trasferiti agli Enti locali.” [DPR 8 marzo 1999, n. 275]

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Lavoratori Socialmente Utili (LSU) Sono così definiti i lavoratori (in mobilità, cassa integrazione, in cerca di prima occupazione o disoccupati) impiegati in attività che hanno per oggetto la fornitura di servizi di utilità collettiva. Alcuni di essi sono utilizzati presso le istituzioni scolastiche di diverse realtà territoriali per l’espletamento dei servizi di pulizia. La loro presenza decurta del 25% l’organico dei collaboratori scolastici. [Legge 23 dicembre 2000, n. 388]

Organico di diritto Si intende la dotazione del personale educativo, docente ed A.T.A. assegnata annualmente alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, in riferimento al numero di alunni iscritti o previsti e di classi da costituire, tenendo conto delle dotazioni organiche che vengono attribuite a ciascun Ufficio Scolastico Regionale. [C.M. 2 aprile 2009, n. 38 – personale docente ed educativo; nota 17 giugno 2009, n. 9027 – personale ATA]

Organico di fatto L’organico assegnato alle istituzioni scolastiche può essere adeguato, con integrazioni o decurtazioni di posti, alle situazioni di fatto che possono verificarsi (es. necessità di costituire una nuova sezione per un incremento di alunni; iscrizione di alunni disabili; copertura dell’insegnamento delle lingue straniere, ecc.) dopo la definizione degli organici di diritto. È in questa fase di adeguamento che possono essere attribuiti posti di sostegno in deroga per gli alunni disabili in situazione, certificata, di particolare gravità. In tali casi è consentito “… assumere con contratto a tempo determinato insegnanti di sostegno in deroga al rapporto docenti-alunni …”. [C.M. 6 luglio 2009, n. 63 “adeguamento degli organici di diritto alle situazioni di fatto” – personale docente, educativo, ATA e sostegno]

Personale A.T.A. Comprende tutto il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario assegnato ad una istituzione scolastica. Dal 1° gennaio 2000 il personale ATA dipendente degli Enti Locali è stato trasferito alle dipendenze dello Stato. [Legge 3 maggio 1999, n. 124 - D.I. 23 luglio 1999, n. 184] Con il CCNL di comparto siglato nel 2003, sono stati ridefiniti i profili del personale ATA, ricondotti ad Aree. La Tabella C del contratto individua la corrispondenza tra le Nuove Aree e i precedenti profili professionali del personale ATA (Area A, collaboratore scolastico; Area As, addetto alle aziende agrarie e collaboratore scolastico dei servizi; Area B, guardarobiere, infermiere, cuoco, assistente tecnico e assistente amministrativo; Area C, coordinatore tecnico e coordinatore amministrativo; Area D, direttore dei servizi generali e amministrativi). [CCNL 2002-2005 – Tabella C]

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Personale collocato fuori ruolo Per vari motivi, personali o familiari, i dirigenti scolastici e il personale docente, educativo ed ATA possono essere collocati fuori ruolo, temporaneamente o in via definitiva, con o senza retribuzione, in base a quanto disposto dal vigente CCNL. Tra le motivazioni riportate nella pubblicazione si segnalano l’aspettativa per ricongiungimento al coniuge in servizio all’estero o per motivi familiari o di studio (senza retribuzione), il collocamento fuori ruolo per gravi motivi di salute, per attività connesse con l’autonomia scolastica, per assegnazione agli ex-IRRE (Istituti Regionali per la Ricerca Educativa), alle università (per attività di tirocinio o di docenza), ad enti e associazioni professionali, alle scuole all’estero, al Ministero per gli Affari esteri. Il personale collocato fuori ruolo perde la titolarità dopo cinque anni o quando viene dichiarato inidoneo in via definitiva per gravi motivi di salute. [CCNL 2002-2005]

Plesso Nel sistema scolastico, è ciascuna scuola primaria appartenente ad un circolo didattico o ad un istituto comprensivo.

Pluriclasse È una classe composta da alunni di scuola primaria di diversa età, iscritti ai vari anni di corso. Viene attivata quando il numero degli alunni (inferiore a 15) non consente la formazione di una classe per ciascun anno di corso. La pluriclasse è costituita da non meno di 8 e non più di 18 alunni. [D.P.R. 20 marzo 2009, n. 81 - art. 10]

Punti di erogazione del servizio Vengono così definite tutte le scuole presso le quali viene erogato il servizio scolastico: scuole dell’infanzia, plessi di scuola primaria, scuole secondarie di I e II grado, siano esse istituti principali o sezioni associate. Nella presente pubblicazione non sono conteggiate le succursali degli istituti principali delle scuole secondarie di I e II grado.

Scuola carceraria - corsi di scuola dell’obbligo negli istituti di prevenzione e pena “La formazione culturale e professionale negli istituti penitenziari è curata mediante l’organizzazione di corsi della scuola dell’obbligo e di corsi di addestramento professionale, con l’ausilio di metodi adeguati alla condizione dei soggetti.” Per l’insegnamento elementare presso le carceri è istituito un ruolo speciale al quale possono accedere mediante concorso i docenti elementari forniti di apposito titolo di specializzazione. [D. lgs. 16 aprile 1994, n. 297 – art. 132]

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Corsi di istruzione secondaria superiore possono essere organizzati, su specifica richiesta dell'amministrazione penitenziaria, dal Ministero dell’istruzione mediante l’istituzione di succursali di scuole del predetto livello in determinati istituti penitenziari. [DPR 30 giugno 2000, n. 230 – art. 43]

Scuola dell’infanzia (ex scuola materna) “La scuola dell’infanzia, di durata triennale, concorre all’educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale delle bambine e dei bambini.” [DPR 20 marzo 2009, n. 89] Possono essere iscritti alla scuola dell’infanzia i bambini che compiono i tre anni entro il 31 dicembre; possono essere iscritti alla scuola dell’infanzia anche i bambini che compiono i tre anni entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento. Si costituisce una sezione con almeno 18 bambini. [DPR 20 marzo 2009, n. 81 – art. 9 – DPR 20 marzo 2009, n. 89 – art. 2]

Scuola ospedaliera - la scuola in ospedale

La scuola in ospedale può essere istituita all’interno delle strutture sanitarie con reparti pediatrici che fanno presumere un consistente flusso di utenti in età scolare. Tale scuola:

• promuove l’istruzione degli alunni lungodegenti,

• recupera i ritardi cognitivi degli alunni ricoverati per brevi periodi,

• programma gli interventi per gli alunni curati in day-hospital,

• garantisce la presenza di tutti gli ordini e gradi scolastici,

• definisce il raccordo con la scuola di provenienza.

[C.M. 7 agosto 1998, n. 353: “Il servizio scolastico nelle strutture ospedaliere”]

Scuola primaria (ex scuola elementare) “La scuola primaria è articolata in un primo anno, teso al raggiungimento delle strumentalità di base, e in due periodi didattici biennali. Insieme alla scuola secondaria di I grado, costituisce il primo ciclo di istruzione”. [Legge 28 marzo 2003, n. 53]

Devono essere iscritti alla prima classe della scuola primaria gli alunni che compiono i sei anni entro il 31 agosto; possono essere iscritti i bambini che compiono i sei anni di età entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento. Le classi sono costituite da un numero di alunni compresi tra 15 e 26, elevabili fino a 27. [DPR 20 marzo 2009, n. 89 – articolo 4; DPR 20 marzo 2009, n. 81 – art. 10 ]

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Scuola secondaria di I grado (ex scuola media)

“La scuola secondaria di I grado si articola in un biennio e in un terzo anno che completa prioritariamente il percorso disciplinare”. [Legge 28 marzo 2003, n. 53 – art. 2, comma F ]

Insieme alla scuola primaria, costituisce il primo ciclo di istruzione; assicura, altresì, l'orientamento ed il raccordo con il secondo ciclo di istruzione. Le classi sono costituite da un numero di alunni compresi tra 18 e 27 alunni, elevabili fino a 28. [DPR 20 marzo 2009, n. 89 – articolo 5; DPR 20 marzo 2009, n. 81 – art. 11]

Scuola secondaria di II grado Nel mese di aprile 2007 era stata ridefinita la configurazione complessiva del sistema di istruzione superiore, modificando quanto previsto dalla legge n. 53/2003 (sistema dei licei). L’articolo 64 della legge 133/2008 ha previsto un ulteriore intervento di modifica dell’istruzione secondaria di II grado (revisione dei piani di studio, dei quadri orario, ecc.). Ai sensi dei Decreti del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, gli interventi di revisione e di riordino degli assetti ordinamentali del II ciclo avranno effetto dall’anno scolastico 2010/11, a partire dalle classi prime. Pertanto, dal 1° settembre 2010, saranno attivati 6 percorsi liceali (artistico, classico, scientifico – con opzione delle scienze applicate - linguistico, musicale e coreutico, delle scienze umane – con opzione economico-sociale). Gli istituti professionali si suddividono in due settori con sei indirizzi:

settore dei servizi (servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, servizi socio-sanitari, servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera, servizi commerciali) e settore industria e artigianato (produzioni artigianali e industriali, manutenzione e assistenza tecnica). Gli istituti tecnici si distinguono in due settori con undici indirizzi: settore economico (amministrazione, finanza e marketing; turismo) e settore tecnologico (meccanica, meccatronica ed energia; trasporti e logistica; elettronica ed elettrotecnica; informatica e telecomunicazioni; grafica e comunicazione; chimica, materiali e biotecnologie; sistema moda; agraria, agroalimentare e agroindustria; costruzioni, ambiente, territorio). Attualmente, però, la scuola secondaria di II grado sta ancora funzionando secondo la normativa precedente (licei, istituti tecnici, istituti professionali, ecc.). [Legge 2 aprile 2007, n. 40, di conversione con modificazioni del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7 – Legge 6 agosto 2008, n. 133, art. 64; DPR 15 marzo 2010 recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei”; DPR 15 marzo 2010 recante “Riordino degli istituti tecnici”; DPR 15 marzo 2010 recante “Riordino degli istituti professionali”]

Scuole speciali Sono scuole di ogni ordine e grado istituite per speciali compiti di istruzione ed educazione di minori in situazione di disabilità e di minori in stato di difficoltà.

La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2009/2010

Sono presenti sul territorio nazionale scuole speciali per non vedenti e per sordomuti. [D. lgs. 16 aprile 1994, n. 297 – articoli 322, 323 e 324]

Sezione (classe)

Raggruppamento degli alunni sulla base di criteri stabiliti dall’istituzione scolastica. Per la scuola dell’infanzia, le sezioni possono essere omogenee o disomogenee, secondo l’età dei bambini.

Sezione associata

Viene definita sezione associata ciascuna delle sedi staccate o coordinate di un istituto di scuola secondaria di I e II grado.

Supplenti annuali

(cfr. Contratto a tempo determinato di durata annuale)

La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2009/2010

La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2009/2010

Sezione 1

Le scuole

La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2009/2010

Dal 1° Settembre 2000 è stata conferita autonomia e personalità giuridica alle istituzioni scolastiche (direzioni
Dal 1° Settembre 2000 è stata conferita autonomia e personalità giuridica alle istituzioni scolastiche
(direzioni didattiche, presidenze di Istituti comprensivi e di scuole di I e di II grado). Il DPR 81/2009
conferma, in attesa dell’emanazione di un nuovo regolamento ministeriale, le disposizioni del DPR
233/98, che prevede che le istituzioni scolastiche autonome devono avere, di norma, una popolazione
scolastica, consolidata e prevedibilmente stabile almeno per un quinquennio, compresa tra 500 e 900
alunni. Nelle piccole isole, nei comuni montani, nonché nelle aree geografiche contraddistinte da
specificità etniche o linguistiche, gli indici di riferimento possono essere ridotti fino a 300 alunni.
L'indice massimo può essere superato nelle aree ad alta densità demografica, con particolare riguardo
agli istituti di istruzione secondaria.
Le istituzioni scolastiche, conformate secondo i suddetti parametri in base ai piani regionali della rete
scolastica, hanno responsabilità organizzativa e amministrativa dei punti di erogazione del servizio
(scuole, plessi, istituti, ecc.) funzionanti nell’ambito territoriale di propria competenza.
La quantità di punti di erogazione del servizio scolastico e la loro distribuzione sul territorio nazionale
dipendono da una serie di fattori non correlati esclusivamente alle dinamiche e ai livelli demografici
della popolazione scolastica.
Concorrono infatti alla loro costituzione anche le caratteristiche territoriali, le tipologie di insediamenti
urbani e le dinamiche migratorie della popolazione, nonché gli interventi di politica scolastica dei
soggetti istituzionali preposti.
Per decenni la competenza per l’istituzione, soppressione, aggregazione o modifica di destinazione
delle scuole è stata direttamente affidata ed esercitata dallo Stato. Per effetto del decreto legislativo 31
marzo 1998, n. 112 la competenza è stata trasferita agli Enti territoriali.
Comuni e Province che già avevano la competenza nella gestione degli edifici scolastici (servizi,
manutenzioni, utenze, ecc.) rispettivamente per scuole dell’infanzia e scuole del primo ciclo da una
parte, e istituti d’istruzione secondaria di II grado dall’altra, hanno ora competenza anche
nell’istituzione delle scuole.

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Sezione 1 – Le scuole

Alla fine degli anni ’90, in funzione dell’avvio dell’autonomia delle scuole, è stata ridefinita la rete delle istituzioni scolastiche statali, in base a specifici piani regionali, la cui attuazione, tenendo conto di parametri e requisiti disposti a livello nazionale, è stata rimessa agli Enti locali. Gli assetti determinati allora non hanno subito sostanziali modificazioni. Le sedi statali di erogazione del servizio (plessi, scuole, istituti principali, sedi e sezioni associate) sono state aggregate in istituzioni scolastiche, dimensionate dal 1° settembre 2000 per effetto del DPR 233/1998, secondo l’entità della popolazione scolastica accolta (normalmente tra i 500 e i 900 alunni). A tali istituzioni è stata conferita personalità giuridica e autonomia scolastica con responsabilità amministrativa e organizzativa nei confronti delle scuole amministrate; esse svolgono funzioni di organizzazione, gestione e coordinamento delle scuole dipendenti. Le istituzioni scolastiche, a seconda della forma di aggregazione e della natura delle scuole dipendenti, organizzano scuole dello stesso ordine (circoli didattici per scuole primarie e scuole dell’infanzia, istituti di istruzione secondaria di I grado, istituti di istruzione secondaria di II grado) oppure scuole di ordini diversi (istituti comprensivi di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado, e istituti d’istruzione secondaria superiore che comprendono istituti di istruzione secondaria di II grado di diverso indirizzo), come evidenziato dalla Errore. L'origine riferimento non è stata trovata

Le istituzioni scolastiche, che all’avvio dell’autonomia scolastica il 1° settembre 2000 erano complessivamente 10.825, nell’anno scolastico 2009/10 sono risultate 10.452, di cui il 70,0% nel I ciclo di istruzione (2.227 circoli didattici, 3.872 istituti comprensivi e 1.195 istituti principali di I grado) e il 30,0% nel II ciclo di istruzione (2.046 istituti principali di II grado e 1.112 istituti d’istruzione secondaria superiore).

Tavola D –Istituzioni scolastiche: confronto tra gli aa.ss. 2000/01, 2007/08, 2008/09 e 2009/10

           

istituti

   

anni

scolastici

circoli

didattici

istituti

comprensivi

istituti principali di I grado

Totale

primo

ciclo

istituti principali di II grado

istruzione

secondaria

superiore

Totale

secondo

ciclo

Totale

istituzioni

scolastiche

2000/01

2.710

3.283

1.612

7.605

2.364

856

3.220

10.825

2007/08

2.496

3.577

1.468

7.541

2.202

1.019

3.221

10.762

2008/09

2.445

3.643

1.432

7.520

2.183

1.046

3.229

10.749

2009/10

2.227

3.872

1.195

7.294

2.046

1.112

3.158

10.452

variazione

               

rispetto al

-483

589

-417

-311

-318

256

-62

-373

2000/01

%

-17,8%

17,9%

-25,9%

-4,1%

-13,5%

29,9%

-1,9%

-3,4%

Di queste istituzioni scolastiche fanno parte anche 50 istituti con particolare configurazione (gli

La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2009/2010

omnicomprensivi) che organizzano e coordinano al loro interno scuole del primo e del secondo ciclo di istruzione. A queste istituzioni scolastiche vanno aggiunte 153 istituzioni educative (convitti ed educandati). Rispetto alla situazione iniziale registrata nel 2000 con l’avvio dell’autonomia, le poche modifiche intervenute, come correzione o integrazione dei piani regionali allora definiti, hanno contribuito a rafforzare gli istituti che comprendono scuole di ordine diverso o istituti di diversa tipologia sia nel primo che nel secondo ciclo di istruzione. In effetti questa tendenza, costante nell’ultimo quinquennio, ha determinato, un incremento sia degli istituti comprensivi di scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di I grado, che degli istituti di istruzione superiore che comprendono istituti di diversa tipologia.

Le istituzioni scolastiche presiedono all’organizzazione e all’amministrazione di 41.902 punti di erogazione del servizio (comprese 148 scuole carcerarie primarie e secondare di I grado), di cui circa il 70% è costituito da plessi di scuola primaria (15.941) e da scuole dell’infanzia (13.607), diffusamente distribuiti sul territorio. Le scuole secondarie di I grado, nel loro insieme di istituti principali e di sezioni associate (ex sezioni staccate), sono 7.151, mentre gli istituti secondari di II grado, nelle loro varie tipologie (licei, tecnici, professionali, ecc.), sono costituiti da 5.203 tra sedi principali e sezioni associate.

Tavola E – Serie storica del numero delle scuole e relativi numeri indice

 

Andamento temporale del numero di scuole

 
 

2000/01

2001/02

2002/03

2003/04

2004/05

2005/06

2006/07

2007/08

2008/09

2009/10

valori assoluti

41.875

41.745

41.698

41.705

41.766

41.808

41.881

41.879

41.866

41.754

numeri indice

                   

(anno base

100,0

99,7

99,6

99,6

99,7

99,8

100,0

100,0

100,0

99,7

2000/01=100)

NOTA: Il numero delle scuole non comprende le scuole, carcerarie primarie e secondarie di I grado, gestite dai Centri territoriali permanenti, pari, nell’a.s. 2009/10, a 148.

Se si fa un rapido confronto tra l’attuale situazione dei punti di erogazione del servizio funzionanti con quella di dieci anni fa, si può rilevare come il decremento di scuole (664 unità) sia stato di circa l’1,6%, con un andamento diverso nei vari settori che ha fatto registrare un leggero incremento delle scuole dell’infanzia ed uno più marcato degli istituti del secondo ciclo anche per effetto dell’innalzamento dell’obbligo scolastico avvenuto a partire dall’anno scolastico 1999/2000, mentre le scuole primarie e le scuole secondarie di primo grado hanno fatto registrare un calo costante di unità però con una inversione di tendenza nel corrente anno scolastico. La chiusura di molte scuole nella prima metà del decennio considerato, che ha riguardato soprattutto piccoli plessi scolastici e scuole di ridotte dimensioni, con consolidamento in edifici più ampi e spesso dotati di spazi più funzionali, è stata conseguenza dell’azione di razionalizzazione svolta

La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2009/2010

dall’Amministrazione scolastica. Nell’arco di tempo preso in esame la scuola statale dell’infanzia 1 ha avuto un leggerissimo incremento, pari allo 0,1%, dei suoi punti di erogazione del servizio (+10, attualmente ne sono attivi 13.607). Ciò è avvenuto in presenza sia di un aumento costante di iscritti che di sezioni. Le aree del Nord e del Sud, con andamenti opposti hanno compensato i loro effetti quasi annullandosi.

Fig. 2 – Serie storica del numero delle scuole dell’infanzia per area geografica

Scuola dell'infanzia (anno base 2000/01=100) 115 110 105 100 95 90 85 80 2000/01 2001/02
Scuola dell'infanzia
(anno base 2000/01=100)
115
110
105
100
95
90
85
80
2000/01
2001/02
2002/03
2003/04
2004/05
2005/06
2006/07
2007/08
2008/09
2009/10
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud
Isole
ITALIA

Nella scuola primaria sono stati chiusi 691 plessi scolastici, molti dei quali nella prima metà del decennio considerato. Attualmente i plessi si sono ridotti a 15.941.

1 Si veda la Tavola A.

La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2009/2010

Fig. 3 – Serie storica del numero delle scuole primarie per area geografica

Scuola primaria (anno base 2000/01=100) 115 110 105 100 95 90 85 80 2000/01 2001/02
Scuola primaria
(anno base 2000/01=100)
115
110
105
100
95
90
85
80
2000/01
2001/02
2002/03
2003/04
2004/05
2005/06
2006/07
2007/08
2008/09
2009/10
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud
Isole
ITALIA

La medesima sorte ha riguardato la scuola secondaria di I grado che nel corso dell’ultimo decennio ha visto chiudere il 5,7% (più di 400) delle sedi scolastiche funzionanti, e quasi tutte nell’arco del primo triennio, attestandosi quest’anno su 7.151 scuole funzionanti.

Fig. 4 – Serie storica del numero delle scuole secondarie di I grado per area geografica

Scuola secondaria di I grado (anno base 2000/01=100) 115 110 105 100 95 90 85
Scuola secondaria di I grado
(anno base 2000/01=100)
115
110
105
100
95
90
85
80
2000/01
2001/02
2002/03
2003/04
2004/05
2005/06
2006/07
2007/08
2008/09
2009/10
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud
Isole
ITALIA

Gli istituti d’istruzione secondaria di II grado non hanno invece registrato flessione nel numero di scuole funzionanti grazie anche all’innalzamento dell’obbligo scolastico. L’aumento di iscritti, a cominciare

La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2009/2010

dal 1999/2000 ha infatti costretto le Amministrazioni locali a cercare nuove sedi e a riconvertire edifici scolastici, determinando un graduale aumento dei punti di erogazione del servizio che quest’anno sono 5.203 (10 più dell’anno scorso e ben 441 in più di quelli funzionanti dieci anni prima). Va precisato, tuttavia, che nell’istruzione secondaria tra i punti di erogazione del servizio non sono attualmente conteggiate le succursali.

Fig. 5 – Serie storica del numero delle scuole secondarie di II grado per area geografica

Scuola secondaria di II grado (anno base 2000/01=100) 115 110 105 100 95 90 85
Scuola secondaria di II grado
(anno base 2000/01=100)
115
110
105
100
95
90
85
80
2000/01
2001/02
2002/03
2003/04
2004/05
2005/06
2006/07
2007/08
2008/09
2009/10
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud
Isole
ITALIA

La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2009/2010

Le tabelle di questa sezione contengono informazioni relative alle unità scolastiche di ogni ordine e
Le tabelle di questa sezione contengono informazioni relative alle unità scolastiche di ogni ordine e
grado di istruzione per le quali risultano comunicati al Sistema Informativo i dati di alunni e classi o
posti per l’Organico di Fatto 2009/10.
Si ricorda che il numero delle scuole non comprende le succursali e i corsi serali.
Anche quest’anno il volume, oltre agli ordinari dati sulle scuole (istituzioni scolastiche, plessi, istituti,
scuole associate, sezioni staccate, ecc.), contiene le tabelle con:
• la consistenza delle scuole speciali, ospedaliere e carcerarie (si precisa che tale
consistenza è già conteggiata nelle tabelle relative alle scuole materne, primarie e
secondarie di I e II grado);
• gli istituti omnicomprensivi, ovvero istituti che gestiscono scuole di diverso ordine e grado e
sedi effettive di dirigente scolastico (già conteggiate tra le istituzioni scolastiche);
A differenza degli anni precedenti, il numero dei centri territoriali permanenti per l’istruzione e la
formazione in età adulta e delle Istituzioni educative funzionanti in Organico di Fatto, sono stati riportati
in due nuove sezioni del volume.

La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2009/2010

Istituzioni scolastiche - prospetto regionale e per area geografica a.s. 2009/10

Istituti principali

Istituti principali

Istituti

Regione

Circoli

Istituti

di

scuola

di

scuola

d'istruzione

Totale

didattici

comprensivi

secondaria di I grado

secondaria di II grado

secondaria

 

superiore

PIEMONTE LOMBARDIA LIGURIA VENETO FRIULI VENEZIA GIULIA EMILIA ROMAGNA TOSCANA UMBRIA MARCHE LAZIO ABRUZZO MOLISE CAMPANIA PUGLIA BASILICATA CALABRIA SICILIA SARDEGNA

172

215

89

121

77

674

211

614

103

223

146

1.297

38

86

24

44

24

216

90

351

49

144

79

713

32

80

20

39

27

198

93

240

47

111

68

559

86

223

48

109

76

542

42

49

23

30

23

167

35

136

10

57

34

272

225

290

106

215

81

917

66

89

35

58

26

274

11

40

3

20

12

86

382

361

240

266

104

1.353

275

174

199

192

86

926

25

77

9

29

26

166

91

234

35

94

65

519

290

455

118

205

118

1.186

63

158

37

89

40

387

Istituti principali

Istituti principali

Istituti

Area geografica

Circoli

Istituti

di

scuola

di

scuola

d'istruzione

Totale

didattici

comprensivi

secondaria di I

secondaria di II

secondaria

 

grado

grado

superiore

NORD OVEST

421

915

216

388

247

2.187

NORD EST

215

671

116

294

174

1.470

CENTRO

388

698

187

411

214

1.898

SUD

850

975

521

659

319

3.324

ISOLE

353

613

155

294

158

1.573

Totale nazionale

2.227

3.872

1.195

2.046

1.112

10.452

La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2009/2010

Istituzioni scolastiche - prospetto provinciale a.s. 2009/10

Provincia

 

Istituti principali

Istituti principali

Istituti

Circoli

Istituti

di scuola

di scuola

d'istruzione

didattici

comprensivi

secondaria di I

secondaria di II

secondaria

 

grado

grado

superiore

Totale

ALESSANDRIA

18

21

7

8

10

64

ASTI

10

9

5

6

3

33

BIELLA

5

13

4

5

3

30

CUNEO

20

48

8

18

15

109

NOVARA

13

19

7

13

3

55

TORINO

97

76

54

59

34

320

VERBANO-CUSIO-OSSOLA

8

11

4

7

3

33

VERCELLI

1

18

0

5

6

30

Totale PIEMONTE

172

215

89

121

77

674

BERGAMO

7

92

4

20

22

145

BRESCIA

30

73

23

26

18

170

COMO

7

48

3

13

5

76

CREMONA

11

16

6

15

3

51

LECCO

9

21

4

9

6

49

LODI

9

9

5

7

3

33

MANTOVA

4

37

0

9

8

58

MILANO

96

217

37

84

55

489

PAVIA

19