Sei sulla pagina 1di 3

INTRODUZIO

N ONE ALLE NOTE


O CRITICH
HE

La notazione musicale
m deegli studi e delle operee per chitarrra del primoo ottocento si presentaa
spesso conn una grafiia quasi deel tutto privva di quellee indicazioni polifonicche che le varie vocii
richiederebbbero, lasciando all’esperienza deell’esecutore, a fronte di una più precisa scrrittura dellaa
parte melodica, il com
mpito di stabbilire la realle durata dellle note dellla parte arm
monica e deii “bassi”.

Moolti Autori dell’epoca


d u
utilizzano q
questa “sem
mplice notazione” soprrattutto nei metodi, inn
concomitannza con l’uutilizzo di una
u scritturaa più compllessa per i brani destinnati ad una utenza piùù
esperta.
Il precedente
p p
passaggio daall’intavolaatura alla no
otazione, quuanto la scellta di utilizzzare un soloo
pentagramm ma, (probabbilmente a vantaggio del d gran nu umero di ammatori e perr la similitu udine con laa
“vecchia” intavolaturaa), favorisce l’uso di questa
q grafiaa dal sempllice aspetto che, con ill susseguiree
degli anni, andrà semppre più orieentandosi veerso una staabile “veste polifonica””.

Ho ritenuto perciò opportuuno evidenzziare le voci pensando di poter cossì meglio so


ottolineare
il fraseggioo oltre l’asppetto polifonnico.

NOTE
O CRITIC
CHE

Per la realizzaziione di questta pubblicaziione sono staate esaminatee le due edizzioni a stamp
pa edite dallaa
casa editricee Ricordi:

A) CAVAATINA / Lannguir per una bella / Nell’Opera L’IItaliana in Algeri


A / Del C Celebre M°// ROSSINI /
RIDOT
TTA PER CH HITARRA SOLA
S / Dal Professore
P / Luigi
L Legnanni / Op. a 7maa

MILAN NO / Presso GIO. RIC CORDI Neggoziante di Musica, Edditore del C C. M. Consservatorio, e
Proprieetario della Musica
M del R. Teatro allla Scala, / che tiene Sttamperia di Spartiti e Magazzino
M dii
Cembaali di Vienna e Monaco, nella
n Cont. a Margherita N°1118.
N

B) CAVA ATINA / Lannguir per una bella / NELL L’OPERA / L’ITALIANA A IN ALGER
RI / del celeb
bre Maestro /
Rossinni / ridotta per / Chitarra sola
s / DA / LUIGI
L LEGNNANI / Op. 7

MILAN
NO / R. STA
ABILIMENT
TO RICORDI / Napoli – ROMA
R – Firrenze / LONDRA

Nell confronto tra le duee edizioni si s può notaare un diveerso modo di scrittura della notaa
d’abbellimeento. Il simbbolo odiernaamente utiliizzato per laa scrittura dell’acciacca
d atura assumee nel primoo
ottocento siignificati a volte diverssi dall’interppretazione atttuale e la sua
s realizzazzione, spesso o più vicinaa
all’appoggiaatura, viene condizionataa da molti faattori tra i quuali il contessto armonicoo in cui si trrova inserita,,
rispondendoo ad un raffiinato e sottilee “gioco” traa dissonanzaa e consonannza che ne deetermina la sua s “velocitàà
d’esecuzionne” e la sua conseguente
c i
importanza n rapporto armonia - melodia.
nel m
Non è un caso che nella tabella per l’esecuzione della ”petite note” o nota d’abbellimento, presentata
in uno dei più seguiti ed apprezzati metodi ottocenteschi per chitarra: “Méthode Complete op. 27” di
Ferdinando Carulli, la realizzazione della nota con il simbolo dell’acciaccatura venga addirittura equiparata
all’esecuzione di una semplice appoggiatura.

È interessante constatare come, dal confronto tra le due edizioni, emerga una importante “duttilità”
nella realizzazione delle note d’abbellimento, riportate infatti negli stessi passaggi in modo equivalente con il
simbolo dell’Appoggiatura o dell’Acciaccatura.

Credo quindi che riproporre una flessibilità tesa ad una possibile intercambiabilità del simbolo
adottato nell’uso di queste “petites notes” possa avvicinarci ad una esecuzione in sintonia con l’espressione
melodica tipica del “bel canto”.

Lascio quindi al gusto dell’esecutore scegliere quale significato dare di volta in volta
all’abbellimento che incontra, certo che la propria sensibilità lo porti ad interpretare nel modo più consono.

COMPARAZIONE SULLA SCRITTURA DELLE NOTE D’ABBELLIMENTO TRA LE DUE EDIZIONI

Andante grazioso Batt. 8

Ed. A Ed. B

Allegretto Batt. 2 - 3

Ed. A Ed. B

Allegretto Batt. 6 - 7

Ed. A Ed. B
Allegretto Batt. 68

Ed. A Ed. B

Allegretto Batt. 73

Ed. A Ed. B

DIFFERENZE RISCONTRATE TRA LE DUE EDIZIONI

Andante grazioso Batt. 21 nell’Ed. A non è presente la legatura tra il mi ed il re nella terza suddivisione

Ed. A Ed. B

Andante grazioso Batt. 22 nell’Ed. A non sono presenti la legatura ed i punti nella sesta suddivisione

Ed. A Ed. B

Allegretto Batt. 20 nell’Ed.B nella prima quartina le note sono si-fa-sol-fa invece di si-sol-fa-sol
dell’Ed.A. Confrontando con la riproposizione del passaggio nella batt. 44 si evince che la scrittura corretta
è si-sol-fa-sol.

Ed. A Ed. B

Allegretto Batt. 25 - 49 le indicazioni concernenti la dinamica sono posizionate in differente modo.


In entrambi le batt. 25 e 49 sembra più coerente e corretto il posizionamento dell’Ed.B

batt. 25 Ed. A batt. 25 Ed. B

batt. 49 Ed. A batt. 49 Ed. B

Allegretto Batt. 51 nell’Ed.B non sono presenti le legature

Ed. A Ed. B