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Le biomolecole

Le biomolecole sono i costituenti fondamentali degli organismi viventi. Si tratta di macromolecole


(esclusi i lipidi) formate dall’unione, mediante legami covalenti, di piccole molecole dette unità
monometriche (uguali -> omopolimeri, o diverse -> eteropolimeri).
Il processo che porta alla formazione dei legami covalenti tra i monomeri a dare il polimero è
detto polimerizzazione.
I polimeri possono essere di due tipi:
- Naturali: sono l’amido, il glicogeno, la cellulosa (omopolimeri), gli acidi nucleici, le proteine, la
gomma naturale (eteropolimeri);
- Sintetici: costituiscono materie plastiche, fibre tessili e gomme es. polistirene (o polistirolo).

Lipidi.
Sono scarsamente solubili in acqua e sono contenuti nei tessuti vegetali e animali dove rivestono
un ruolo importante nel determinare la struttura e la funzione cellulare. Costituiscono la riserva di
energia chimica all’interno della cellula.
Si dividono in:
- Semplici: trigliceridi (oli e grassi) e cere. Sono chiamati anche lipidi apolari, perché costituiti da
molecole apolari;
- Complessi: fosfolipidi e sfingolipidi. Chiamati anche lipidi polari;
- Frazione insaponificabile: non è scissa per idrolisi; è costituita da composti apolari come il
colesterolo e altri steroidi.

Trigliceridi: hanno origine dal glicerolo legato con tre molecole di acidi grassi. Per idrolisi acida
formano glicerolo e tre acidi grassi; mentre per idrolisi basica formano una molecola di glicerolo e
tre molecole di sale di acido grasso che sono i saponi da bucato.
Gli oli sono liquidi a temperatura ambiente e costituiti da trigliceridi più ricchi di acidi grassi
insaturi e polinsaturi. I grassi sono solidi a temperatura ambiente e più ricchi di acidi grassi saturi.
Le margarine sono grassi ottenuti per addizione di idrogeno (H) ai doppi legami presenti negli oli.
Le cere possono avere origine vegetale o animale: sono secrete dalle ghiandole protettive dei
vertebrati per tenere la pelle morbida e impermeabile; si trovano anche nei capelli.

Fosfolipidi: sono lipidi complessi formati da glicerolo, da due molecole di acido grasso e da una
molecola di acido fosforico.

Carboidrati o glicidi.
Sono detti anche idrati del carbonio e presentano nella formula molecolare gli atomi di H e O
nello stesso rapporto in cui si trovano nell’acqua.
Quelli che non possono essere trasformati in carboidrati più semplici sono detti monosaccaridi; i
carboidrati più complessi sono detti disaccaridi, trisaccaridi o polisaccaridi. Essi, in seguito ad
idrolisi acida o enzimatica sono trasformati in monosaccaridi.
Classificazione:
- Zuccheri: sono solubili in acqua in quanto polari. I monosaccaridi per idrolisi formano composti
più semplici e sono il ribosio, il 2-deossiribosio, il glucosio, il fruttosio, il galattosio, il mannosio
ecc. Esistono solo in forma ciclica.
I disaccaridi sono formati da due molecole di monosaccaridi, legate con legame glicosidico
(legame covalente ottenuto per disidratazione). Sono disaccaridi il saccarosio, il maltosio e il
lattosio.
Gli oligosaccaridi sono zuccheri che, per idrolisi, formano da tre a dieci molecole di
monosaccaridi.
- Polisaccaridi: sono polimeri costituiti da un numero elevato di molecole di monosaccaridi legati
con legame glicosidico. Non sono solubili in acqua. Se sono formati dall’unione di monosaccaridi
tutti uguali sono detti omopolisaccaridi (cellulosa, amido, glicogeno); altrimenti sono chiamati
etero polisaccaridi.

Amminoacidi e proteine.
Gli amminoacidi sono composti organici contenenti un gruppo carbossilico (COOH) e un gruppo
amminico (NH2 o NHR).
Gli alfa-amminoacidi sono molecole chirali, possono esistere in due diverse strutture, l’una
l’immagine speculare dell’altra (isomeri sterici) e le due strutture steriche sono differenziate con le
lettere D- e L-.
Dal punto di cista nutrizionale si dividono in:
- Essenziali: devono essere necessariamente introdotti con la dieta poiché non sono sintetizzati
dall’organismo. Sono 10 nei bambini e 8 negli adulti;
- Non essenziali.

I peptidi e le proteine sono formati da molecole di L-alfa-amminoacidi legate tra loro da legami
peptidici (legame di tipo amminico ottenuto per eliminazione di una molecola di acqua fra il
gruppo carbossilico di un amminoacido e il gruppo amminico di un altro amminoacido). Si
dividono in:
- Oligopeptidi (da 2 a 20 amminoacidi)
- Peptidi (da 20 a 100 amminoacidi)
- Polipeptidi o proteine (da 100 fino a diverse migliaia di amminoacidi).
Le proteine hanno quattro tipi di strutture:
- Primaria: è costituita dalla successione degli amminoacidi che formano la catena polipeptidica.
Dei due amminoacidi presenti alle estremità della catena, è definito N-terminale quello che
possiede il gruppo amminico libero e C-terminale quello che possiede il gruppo carbossilico
libero;
- Secondaria: è costituita dalla disposizione tridimensionale del filamento polipeptidico in seguito
alla formazione de legami a ponte d’idrogeno. Può essere ad alfa-elica o a beta-foglietto;
- Terziaria: è costituita dalla disposizione tridimensionale del filamento dovuta alla formazione di
legami fra i residui R degli amminoacidi che compongono il filamento.
- Quaternaria: è presente solo nelle proteine formate da più catene polipeptidi che e rappresenta
la disposizione tridimensionale, l’una rispetto all’altra, delle sub unità a formare le proteine.