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Servitù passaggio di fili per linea telefonica dalla centralina

Telecom

Buongiorno La vicina di casa può impedirmi di istallare la linea telefonica? per chiarire meglio la casa dove abito io è un
finale di corte, in totale in corte ci sono sei case attaccate tra di loro, ma con ingressi indipendenti, come se fossero case
a schiera. La centralina Telecom, è istallata sulla sulla seconda casa, per cui sulla proprietà della signora, ma dalla
presente partono i cavi per tutta la corte. L'unico cavo non attaccato è il mio. Il cavo deve passare per forza davanti casa
della signora, visto che era li fino al 2007. Il fatto che la vicina di casa non ci fà installare la linea, dipende da diatribe che
ha lei con la nostra padrona di casa. La casa della padrona di casa è distaccata dalla corte, si trova a 70 mt dalla mia
abitazione, completamente indipendente. Cordiali saluti

RISPOSTA

Dobbiamo fare riferimento agli articoli 91 e 92 del d.lgs. 259/03 (Codice delle comunicazioni elettroniche), che ha
raccolto la disciplina contenuta nel precedente Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e gli impianti elettrici
(r.d. n. 1775 del 1933).
Le norme riguardano gli impianti di reti di comunicazione elettronica ad uso pubblico, e quelli ad uso privato quando, per
motivi di pubblico interesse, siano dichiarati di pubblica utilita' con apposito decreto del Ministero delle comunicazioni
(art. 115 r.d. n. 1775/33).
Il tuo caso pertanto, rientra perfettamente nell'ambito giuridico della norme suddette.

La vicina di casa non puo' opporsi all'appoggio di antenne, sostegni, il passaggio di condutture, fili o qualsiasi altro
impianto occorrente per soddisfare le richieste di utenza telefonica degli inquilini o condomini.
La vicina di casa e' tenuta a sopportare il passaggio nell'immobile del personale dell'esercente, quando sia necessario
per installare, riparare o effettuare interventi di mantenimento degli impianti di comunicazione elettronica.
La vicina di casa non ha diritto ad alcuna indennita', ma per non comprimere eccessivamente il suo diritto di
proprieta', che e' pieno ed assoluto, e' previsto un obbligo anche per i gestori: gli impianti devono essere collocati in
modo da non impedire il libero uso della cosa secondo la sua destinazione.

L'art. 92 del codice invece stabilisce che il diritto al passaggio sul suolo, nel sottosuolo o sulle aree soprastanti la
proprieta', quando vi sia appoggio di cavi, fili ed impianti connessi alle reti di comunicazione elettronica, e' imposto dalla
legge anche senza il consenso del proprietario. Si tratta quindi di una servitù coattiva ai sensi degli articoli 1032 e
1056 del codice civile.