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ARGOMENTO : PERCEZIONE E TEORIA GESTALT

La percezione è un processo complesso per mezzo del quale riconosciamo , organizziamo e diamo
senso alle sensazioni che derivano da stimoli ambientali . E’ quindi un atto psichico che trasforma i
dati sensoriali in forme dotate di significato .

Abbiamo una differenza però tra percezione e registrazione sensoriale .


Quest’ultimo è un cambiamento a livello dell’attività neurale che deriva dall’interazione diretta dei
nostri organi sensoriali con l’ambiente esterno , quindi registriamo l’informazione di base così come
si presenta ai nostri sensi , mentre la percezione è l’organizzazione di tali dati sensoriali che implica
l’interpretazione e l’attribuzione di senso alle sensazioni .

L’idea portante della teoria della Gestalt è che il tutto fosse diverso dalla somma delle singole parti .
Rintracciano le basi del comportamento nel modo in cui viene percepita la realtà, anziché per quella
che è realmente ; quindi il primo pilastro della teoria è costruito sullo studio dei processi percettivi .
Il modello teorico della Gestalt si oppose a quello comportamentista , secondo il quale gli animali
risolvevano le problematiche con un criterio costituito da tentativi ed errori , proponendo invece un
criterio di spiegazione formato dal pensiero , dalla comprensione e dall’intuizione .

Nella teoria della Gestalt ci si basa sul principio della figura/sfondo, noto anche come principio del
contrasto, è il fondamento della percezione visiva .
- Figura (ha una forma)
- Sfondo (è indifferenziato e amorfo)
Immaginando una stanza priva di fonti di luce , risulterebbe difficile distinguere i vari oggetti ,
questo perché manca ciò che rende possibile la percezione del colore. Il principio a cui si perviene è
: uno stimolo è percepito solo per contrasto con il suo sfondo .
- Figure reversibili: a partire da un unico stimolo si percepiscono più figure (es. profili e
coppa) ma non in modo simultaneo (anche se la simultaneità delle 2 figure sarebbe più
aderente alla realtà fisica). Dipende da quale parte facciamo appartenere il contorno.
- Dimostra che la percezione è un’attività e non una registrazione passiva di stimoli
I principi della segmentazione del campo visivo sono :
1 . vicinanza
2. somiglianza
3. continuità di direzione
4. chiusura
5. buona forma
6. fattore empirico (l’azione di tale fattore non molto intensa e si fa sentire solo quando non entra in
competizione con altri fattori ) .

La gestalt si colloca tra le teorie cognitive ed il comportamentismo mediante il concetto di sintesi a


priori: l’atto di conoscere è un’attività unitaria ed unificante in cui la materia fornita dai sensi ,
viene organizzata secondo forme proprie della mente . In tale processo la mente non è passiva , né
deriva la propria attività da idee innate o da altri principi che esulano dall’esperienza (più vicina al
cognitivismo).
I gestaltisti portano avanti una polemica antiempiristica . La posizione empirista considera che
oggetti e fenomeni che si presentano alla nostra esperienza sono così come appaiono per il fatto che
siamo abituati a vederli in un certo modo , sono creati e resi noti all’uso. I gestaltisti cercano di
dimostrare che l’esperienza passata non è un fattore così determinante rispetto ai risultati
dell’organizzazione percettiva .

L’attenzione selettiva è l’insieme dei meccanismi che consentono di concentrare le risorse mentali
su alcune informazioni piuttosto che su altre ; può avvenire utilizzando i canali sensoriale (uditivo,
visivo.) o diverse caratteristiche sensoriali dello stimolo (posizione,colore, forma) .
Possedere un maggior numero di schemi mentali consente all’individuo di poter risolvere una
problematica in maniera migliore o più veloce , in quanto permette di avere molteplici mappe ad un
determinato problema associato ; di contro è necessario che vi sia un ambiente (come quello
scolastico) che incoraggi l’apprendimento e , inoltre, una capacità dell’individuo di saper
discriminare in base al problema , il corretto schema da adottare .

Vi è una relazione tra creatività e Gestalt in quanto quest’ultima caratterizzata dall’istantaneità della
risposta , che ponendo attenzione agli schemi mentali , permette al pensiero produttivo di cogliere
nuovi elementi del problema in modo da poter essere riutilizzati in diverse prospettive (linea
melodica sempre presente ma in tonalità o in forma musicale differenti ) .