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Argomenti trattati

• Acciai per uso strutturale:


– Tipologie di acciai utilizzati in edilizia
– Processi produttivi
– Caratterizzazione degli acciai da costruzione
– Controlli di accettazione in cantiere
Tipi di acciai da costruzione

• Acciai da costruzione di uso generale:


– 80% produzione di acciaio
– Basso costo di produzione
– Non è previsto il controllo della composizione
chimica
– Piccoli tenori di elementi in lega
– Sono suddivisi in acciai di base e di qualità
Acciai di base
• Sono tutti quegli acciai che sono prodotti con
ciclo di lavorazione semplice, senza microleganti
• Posti in opera dopo laminazione o
normalizzazione (trattamento termico)
• Sono classificati in base alle caratteristiche
meccaniche o all’impiego: i più comuni sono:
– Fe360
– Fe410
Acciai di qualità
• Sono acciai che prevedono l’aggiunta di
microleganti quali Niobio, Titanio e
Vanadio per aumentare il carico di
snervamento e grazie all’esecuzione di
opportune operazioni nel ciclo produttivo
(normalizzazione o laminazione
controllata) è possibile migliorare le
caratteristiche meccaniche modificando la
microstruttura
Acciai Cor-Ten

Tra gli acciai di qualità sono state


sviluppate leghe resistenti alla corrosione
atmosferica quindi interessanti per l’uso
strutturale all’esterno. Si tratta di leghe
ferro-carbonio con l’aggiunta di cromo,
rame e nichel che favoriscono la
formazione di uno strato di ossido
continuo, impermeabile e di alto spessore.
Composizione chimica

C Mn P S Si Cu Cr Ni
0,20 ÷ 0,07 ÷ <= 0,25 ÷ 0,25 ÷ 0,30 ÷
<= 0,12 <= 0,65
0,50 0,15 0,035 0,75 0,55 1,25
Resistenza meccanica

PROVA DI TRAZIONE
RESISTENZA ALLUNGAMENTO MINIMO %
SNERVAMENTO
A TRAZIONE
RS
RM A A 8" A 2"
(MPa)
(MPa)

>= 350 >= 490 22 19 24


Acciai speciali da costruzione
(da bonifica)
• Sono acciai al carbonio debolmente legati che
vengono posti in opera dopo trattamento
termico di bonifica (tempra + rinvenimento) che
conferisce loro un buon compromesso tra
resistenza e tenacità.
• Vengono generalmente impiegati per
componenti meccanici sottoposti ad alte
sollecitazioni. I più famosi sono:
– C40
– 39NiCrMo3
– Ecc…
Gli acciai inossidabili
• Sono acciai particolarmente resistenti alla
corrosione. Sono leghe di ferro – carbonio con
aggiunta di cromo (11 - 12%) e nichel per
migliorarne la resistenza alla corrosione. Si
dividono in base alla loro microstruttura
dipendente dal tenore di questi elementi in lega:
– Austenitici: AISI 304, 316
– Ferritici: AISI 430
– Martensitici: AISI 410
Acciai inossidabili
Corrosione
Vcor generalizzata
Accaio al
carbonio

Assenza di
corrosione
generalizzata
0 12
%Cr
Effetto del contenuto di cromo in lega sulla
resistenza alla corrosione generalizzata
Acciaio inossidabile dell’acciaio
(>12%Cr)
Corrosione per pitting
(acciaio inossidabile in acqua di mare)

Vaiolatura o “pit”
Tipi di acciai inossidabili
(diagramma di Schaeffler)

Acciai
%Ni+%Co+30.%C+0,5.%Mn

inossidabili
Niequivalente(%)=

Crequivalente(%)= %Cr+1,5.%Mo+0,5.%Nb+2.%Si+5.%V
Tipi di acciai inossidabili
(diagramma di Schaeffler)
Acciai
inossidabili
austenitici

Acciai
inossidabili
duplex
AISI 316
22-05
AISI 304

AISI 410
AISI 430 Acciai
Acciai inossidabili
inossidabili ferritici
martensitici
Principali tipi di acciai inossidabili

Tipo Composizione Microstruttura


AISI 304 18%Cr-10%Ni Austenitica
AISI 316 18%Cr-10%Ni-2,5%Mo Austenitica
AISI 430 17%Cr Ferritica
AISI 410 13%Cr Martensitica
Duplex
22-05 22%Cr-5%Ni-3%Mo-0.2%N
(50%austenite-50%ferrite)
Altri tipi
Precipitation hardening (17-4 PH)
Per getti
PRINCIPALI APPLICAZIONI IN
ARCHITETTURA

•Impieghi architettonici
•Edilizia e opere pubbliche
rivestimenti, coperture, serramenti,
armature, ancoraggi)
•Restauro degli edifici monumentali
•Arredo urbano
CONSOLIDAMENTO DEGLI
EDIFICI STORICI
ambienti

• Atmosfera
• Calcestruzzi e malte
(alcalini o carbonatati, con o senza cloruri)
• Materiali diversi con o senza cloruri
(materiali lapidei, laterizi, gesso, malte
polimeriche, legno)
Altri tipi di acciai
• ACCIAI ZINCATI
Gli acciai zincati, indicati nelle norme tecniche
per le costruzioni, sono acciai che dopo la loro
produzione vengono sottoposti all’operazione di
zincatura: viene depositato a caldo o a freddo
uno strato sottile di zinco sulla superficie del
materiale per migliorarne la resistenza alla
corrosione senza ricorrere all’utilizzo dei più
costosi acciai inossidabili.
Acciai zincati
• Operazione di zincatura relativamente poco
costosa
• Effetto protettivo del rivestimento di zinco anche
dopo l’abbassamento del pH del calcestruzzo
dovuto alla carbonatazione
• I prodotti di corrosione dello zinco non sono
espansivi, quindi non provocano danneggiamenti
meccanici.
• Rallentamento della velocità di corrosione grazie
all’effetto sigillante dei prodotti di corrosione
dello zinco su pori e microfessurazioni
La zincatura
Perché si fanno rivestimenti con zinco?

• Ragioni economiche
• Applicative
• Condizioni di impiego

lo zinco permette di ottenere rivestimenti con


sufficiente aderenza, impermeabilità, resistenza,
tenacità e flessibilità per strutture grandi o
piccoli componenti.
Zincatura a caldo
• Il bagno di fusione
deve contenere una
percentuale di zinco
non inferiore al
98,5%.
• Formazione sulla
superficie dell'acciaio
di uno strato di lega
ferro-zinco.
Rivestimenti metallici
protezione attiva (catodica) dello zinco

O2
rivestimento
di zinco
elettrolita
I

acciaio e
-
reazione catodica reazione
O2+4e- anodica
+2H2O=4OH- Zn=Zn+++2e-
Zincatura a freddo

• Pitture allo zinco (zincanti a


freddo)
• Contenuto di zinco almeno
maggiore del 95% in peso
della pittura
Skywalk in Hannover 1997 - 1998

Acciaio
zincato
saldatura di elementi zincati
(zone di riparazione del rivestimento
con zinco organico o con
metallizzazione)
Acciaio zincato
La durata della protezione
degli elementi zincati è
proporzionale allo spessore

In ambienti
molto
aggressivi o
per lunghe
durate è utile
abbinare la
zincatura con
un ciclo di
pitturazione
Gli acciai per
armatura
Caratteristiche degli acciai per c.a.

La direttiva comunitaria sui prodotti da


costruzione richiede che l’acciaio per C.A.
principalmente possieda due
caratteristiche:
• Un livello minimo di resistenza allo
snervamento
• Un livello minimo di duttilità
Laminazione a caldo
• La laminazione è un procedimento tecnologico che
consiste nell' obbligare un massello metallico a passare
attraverso due cilindri, lisci o sagomati, previo
riscaldamento (oppure anche a freddo), in modo che si
verifichi un allungamento del massello, un allargamento
ed una riduzione di altezza, nel caso di laminazione fra
cilindri lisci; oppure una progressiva modificazione della
forma della sezione e delle sue dimensioni, nel caso di
cilindri sagomati.
• La laminazione a caldo sfrutta la grande plasticità del
materiale ad alta temperatura e consente grandi
deformazioni con carichi contenuti su cilindri di
laminazione.
Laminazione a caldo
• Nel procedimento di laminazione a caldo i
lingotti vengono prima riscaldati entro appositi
forni alla temperatura di massima plasticità,
successivamente vengono inviati ai laminatoi,
nei quali il materiale viene fatto passare fra una
coppia di cilindri rotanti che lo deformano e lo
assottigliano. Le generatrici dei cilindri sono
rettilinee o sagomate a seconda che si debbano
produrre lamiere oppure barre e profilati.
Terminate le operazioni di stiramento, si procede
al taglio a caldo e si lascia raffreddare il prodotto
su apposite placche di raffreddamento.
La laminazione a caldo

Forno preriscaldo
Produzione dei tondini per C.A.
Processi produttivi
Nella produzione di acciai per c.a. esistono
diversi processi produttivi che rispondono
differentemente alle proprietà richieste dalla
normativa. Si possono quindi individuare cinque
tipologie di acciai:
• Acciai tradizionali non saldabili
• Acciai microlegati
• Acciai trattati in laminazione
• Acciai da stretching
• Acciai deformati a freddo
Acciai tradizionali non saldabili
• Per questo processo il livello minimo di
snervamento è ottenuto attraverso l'analisi
chimica ed in particolare mediante un tenore di
carbonio piuttosto elevato (0.30-0.40%).
• Dopo la laminazione a caldo un raffreddamento
lento consente di ottenere elevati livelli di
duttilità.
• L’acciaio non è saldabile perché le zone
circostanti la saldatura diventano fragili: il livello
minimo della resistenza è mantenuto, ma si ha
un calo drastico della duttilità.
Acciai tradizionali non saldabili

• Se la fase elastica è oltrepassata il


materiale non è in grado localmente di
assorbire energia in modo duttile e cede di
schianto.
• Data la notevole diffusione del processo
di saldatura nei cantieri questi acciai sono
ormai in disuso.
Acciai microlegati
Per superare il problema della saldabilità in
cantiere sono stati messi a punto acciai detti
microlegati ai quali alcune aggiunte nella
composizione chimica di elementi come vanadio,
titanio, niobio, etc... consentono di raggiungere i
livelli di resistenza previsti senza pregiudicare la
duttilità.
Anche questi acciai fanno parte dei laminati a
caldo, così come gli acciai tradizionali.
L’alto costo di produzione spesso ne pregiudica
l’utilizzo.
Acciai trattati in laminazione
(Tempcore)
La laminazione a caldo è seguita da un trattamento
termico fatto in linea, quindi senza ricorrere ad analisi e
all’arricchimento in Carbonio o microleganti. Subito dopo
l'ultima deformazione alla temperatura di laminazione
(1100 ÷ 1200°C) il materiale viene investito da un getto
d'acqua in pressione che provoca il rapido
raffreddamento della superficie (tempra). Il cuore del
tondo invece subisce un raffreddamento più lento. In
questo modo si ottiene un materiale composto da due
diverse strutture: una corona esterna temprata e
rinvenuta caratterizzata da elevata resistenza ed una
interna caratterizzata da elevata duttilità.
I processi produttivi sono noti con i nomi commerciali di
Thermex e Tempcore.
Il processo tempcore
Trattamento Tempcore – effetti
microstrutturali
Acciai deformati a freddo
• Questo processo viene normalmente eseguito su
materiali saldabili.
• Il livello di resistenza minimo viene ottenuto mediante
una profonda deformazione a freddo con una riduzione
della sezione sino al 30%: si parte da una vergella liscia
di diametro 9mm per arrivare ad un filo "trafilato"
nervato di diametro 8mm.
• Questa consistente deformazione provoca un
incrudimento del materiale, quindi un aumento della sua
resistenza, caratterizzato però da una riduzione della
duttilità.
Acciai deformati a freddo
• Sono materiali che hanno avuto una diffusione
importante fino ad alcuni anni fa cioè finché non
è emersa la necessità di privilegiare la duttilità
soprattutto nelle strutture destinate alle zone
sismiche.
• L'incrudimento del materiale riduce la capacità
residua di assorbire energia deformandosi.
• L'introduzione nelle norme di parametri che
indicano un limite inferiore alla duttilità ha
comportato un calo nell’utilizzo di questi
materiali.
Incrudimento

fy3R’’
s

R’
fy2 s
incrudimento

fy1R s

ε
Acciai da stretching
• E' un processo comparso negli ultimi anni
• Consiste nella ottimizzazione di analisi,
condizioni di laminazione e deformazione a
freddo
• L’ obiettivo è di garantire il livello richiesto di
resistenza e di duttilità restando nel campo degli
acciai saldabili.
Acciai da stretching
• La deformazione a freddo si concretizza in
una operazione di raddrizzatura controllata
che provoca una deformazione molto
limitata (al di sotto del 5%) che conferisce
un contributo all'incremento di resistenza
senza intaccare la duttilità tipica della
struttura del "laminato a caldo".

• Per questo motivo questo acciaio viene


annoverato tra laminati a caldo.
Acciai da stretching
Acciai laminati a caldo e a freddo

1. Carico di snervamento /
incrudimento
2. Deformabilità
3. Rapporto ft/fy
4. Fattore di energia assorbita
=> duttilità
5. Calcolo di fy => retta 0.2%