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n. 35 - dicembre 2008
w w w. a p c e . i t
Periodico registrato presso il tribunale di Roma al n. 67 in data 17.02.98 - Spedizione in abbonamento postale 70% - Roma

Normazione Tecnica pg.


Commissione Corrosione UNI
8
pg.
Effetti della Corrente Alternata
sulle Strutture in Protezione Catodica
14
Proroga dei Termini pg.
Decreto Legge TUSL 81/08 21
pubblicità tecnosystem A4-def dicembre
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L'EVOLUZIONE CONTINUA:

dopo il per il monitoraggio remoto dei sistemi di

protezione catodica, la linea si amplia con i nuovi servizi:

il servizio di monitoraggio remoto


della pressione nella rete di distribuzione
e dei gruppi di riduzione finale

il servizio di telelettura dei contatori


industriali, per la rilevazione
multioraria del consumo utente

il servizio di telecontrollo
per il monitoraggio
del livello di liquidi e fluidi

in linea con la delibera ARG/gas 120/08

Via Vigentina, 2 - S. Genesio ed Uniti (PV) - Tel. 0039 - 0382.580289 Fax 0039 - 0382.580622
e-mail: info@tecnosystemgroup.com web site: www.tecnosystemgroup.com
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Le immagini n° 35 - dicembre 2008

ediToriale
Il fattore Sicurezza
7
8
linee gUida
Normazione Tecnica:
La Commissione Corrosione dell’UNI - di Davide Gentile

ProgeTTo
Effetto della corrente alternata sulle strutture metalliche
interrate in protezione catodica 14
oPen SPace
Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81
Nuove proroghe del Testo Unico sulla sicurezza 21
caSe HiSTorY
TECNOSYSTEM S.r.l. 23

calendario - Corsi APCE


26
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In ricordo di un amico
Pietro Pedeferri ci ha lasciati il 3 dicembre del 2008, tre settimane prima di compiere i settant’anni, dopo breve
e inesorabile malattia.

Ricordare Pietro vuol dire parlare del docente universitario, dello scienziato e anche dell’artista, attività che si
sono sempre sovrapposte e intrecciate tra loro.

Nato nel 1938 a Delebio in provincia di Sondrio, si laureò in ingegneria chimica nel 1963 al Politecnico di Milano,
dove svolse la carriera universitaria: prima assistente, poi nel 1968 libero docente in Elettrochimica e dal 1983 pro-
fessore ordinario di «Corrosione e protezione dei materiali». Va ricordato che proprio nel 68 ebbe l’incarico di
tenere il primo corso in Italia di corrosione e protezione dei materiali metallici.

Come scienziato si è occupato di svariati temi di ricerca ed è stato promotore e pioniere in molti di essi: non pos-
siamo non ricordare prima di tutto l’ossidazione per via elettrochimica del titanio, di cui ha scoperto le proprietà
fotocatalitiche dell’ossido, permettendogli di esprimersi come artista, alla ricerca delle proprietà cromatiche in un
incantevole gioco di riflessi, luci e interferenze cromatiche, come testimoniano i tanti quadri che ci ha lasciato, alcu-
ni dei quali sono esposti nell' aula magna e nell' atrio centrale del Politecnico di Milano. Come artista, Pietro per
più di quarant' anni pitturò su titanio e nel 1989 a Parigi ricevette il premio «Science pour l' art» ed espose a
Milano alla fondazione «Corrente».

Come scienziato e ricercatore è stato artefice soprattutto nella corrosione localizzata degli acciai inossidabili, la
protezione catodica, la bio-corrosione, ovvero il comportamento dei materiali metallici usati nelle protesi nel
corpo umano, la corrosione delle armature delle strutture in calcestruzzo armato: in questo ambito nel 1991 ideò
un nuovo metodo di «prevenzione catodica», oggi recepito nella normativa internazionale, e propose l’uso di par-
ticolari diagrammi potenziale-cloruri che a tutto diritto dovranno essere chiamati diagrammi di Pedeferri. Per i
meriti scientifici è stato dal 2003 socio corrispondente e poi membro effettivo dell’Istituto Lombardo di Scienze
e Lettere.

La sua attività scientifica è testimoniata da oltre 350 pubblicazioni, di cui 25 libri nel campo della corrosione e della
protezione dei materiali metallici e della pittura elettrochimica del titanio.

Pietro ha dato importanti contributi scientifici alla corrosione, sia per gli aspetti teorici (corrosion science), sia
nell’ingegneria della corrosione (corrosion engineering) soprattutto pubblicando dei manuali molto apprezzati,
usati sia nelle università sia nell’industria. È stato deciso promotore di pubblicazioni e di libri tecnici, e soprattut-
to nei libri ha sempre avuto molta attenzione ai risvolti applicativi, con gli occhi dell’esperto, secondo una felice
definizione di Werner Heisemberg: “Un esperto è uno che conosce alcuni dei peggiori casi che può compiere nel
suo campo e sa come evitarli”.

I suoi ultimi contributi sono stati i due volumi sulla corrosione e protezione, editi da Polipress, Milano, che sono
il risultato, potremmo dire un ricco distillato, di una più che quarantennale attività nel campo, documentata dalle
dispense prima e poi dalle edizioni del suo apprezzato manuale. L’ultima versione è stata piacevolmente arricchi-
ta da sapienti letture che testimoniamo la passione e l’amore che ha dedicato alla sua attività di vero e riflessivo
esperto.

Gli altri manuali che è doveroso citare sono almeno due: quelli sulla protezione catodica, dalla prima edizione circa
trent’anni fa, alle recenti edizioni italiana e inglese edite da Polipress nel 2006; l’altro sulla corrosione delle arma-
ture nel calcestruzzo armato che è stato pubblicato anche in inglese nel 2004 da Wiley-VCH.

Chi ha conosciuto Pietro come docente e come scienziato è rimasto colpito dalle sue eccezionali qualità umane:
brillante docente e conferenziere ha lasciato un indelebile ricordo nei suoi numerosi allievi ai quali ha trasmesso
il rigore e la serietà dell’esperto, la dedizione agli studenti, la giovialità nei rapporti, improntati alla cordialità e alla
collaborazione sempre contraddistinta dal rigore scientifico. Con Pietro spesso si scherzava, perché gli piaceva e
voleva vedere il lato scherzoso delle vicende umane, ma con la scienza non c’erano compromessi o indulgenze:
con la scienza e il rigore scientifico Pietro non ha mai scherzato. Questo è l’insegnamento che ci lascia e anche
per questo sentiremo la sua mancanza.
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cicPnd
cenTro iTaliano di cerTiFicaZione
Per le ProVe non diSTrUTTiVe PRS N° 012 C
e Per i ProceSSi indUSTriali SGQ N° 064 A
Membro deli Accordi di Mutuo Riconoscimento EA e IAF
Signatory of EA and IAF Recognition Agreement

CERTIFICAZIONE CICPND AL LIVELLO 3


IN PROTEZIONE CATODICA

SESSIONE D'ESAME n° 6 - Anno 2009

Il CICPND - Centro Italiano di Certificazione per le Prove Non


Distruttive e per i Processi Industriali ha stabilito di tenere presso
la propria Sede di Legnano la sesta Sessione d'Esame per la
Certificazione CICPND al livello 3 in Protezione Catodica nel
seguente settore di applicazione:

“Strutture Metalliche Interrate (T)”

Le prove, che saranno solo scritte, in conformità alla normativa UNI


EN 15257 e al Regolamento CICPND n° 83 sulla Qualificazione e
Certificazione del Personale addetto alla Protezione Catodica,
avranno luogo nel mese di Aprile 2009 (il Calendario della Sessione
sarà trasmesso al candidato in tempo utile).
La domanda per l'ammissione agli esami dovrà essere richiesta
al CICPND e inoltrata alla Segreteria entro e non oltre il 20
Marzo 2009.

La Segreteria del CICPND è a disposizione per qualsiasi


informazione, anche inerente alla sistemazione alberghiera
Tel.: 0331-545600 - Fax: 0331-543030
E-mail: info@cicpnd.it

Patrocinato da:

ENTE PER LE NUOVE TECNOLOGIE ENTE NAZIONALE ITALIANO


L’ENERGIA E L’AMBIENTE DI UNIFICAZIONE
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ELECTROCOR 2009
TERZA CONFERENZA INTERNAZIONALE SULLA SIMULAZIONE
DEI PROCESSI ELETTROCHIMICI

24-26 GIUGNO 2009


BOLOGNA

ELECTROCOR, la manifestazione organizzata da WIT, Wessex


Institute of Technology Ashurst Lodge UK, è giunta alla terza edi-
zione, dopo la prima che si è tenuta a Cadice in Spagna nel 2005
e la seconda che ha avuto luogo a Myrtle Beach negli Stati Uniti
d’America nel 2007, si terrà a in Italia a Bologna la terza edizio-
ne della manifestazione con lo scopo di presentare e discutere lo
stato di avanzamento della tecnica di simulazione al computer di
processi di corrosione elettrochimica, impianti elettrici ed di
campi elettromagnetici ad essi associati.
Electrocor fin dalla sua nascita ha avuto il merito di aver creato
un gruppo di ricercatori provenienti da una varietà di settori che
hanno un interesse comune nella modellazione dei processi elet-
trochimici.
Nella moderna industria, i processi elettrochimici si applicano ad
una vasta gamma di prodotti, dalle finiture ai trattamenti di
superfici per la protezione contro la corrosione.
Questa edizione della manifestazione è focalizzata sullo studio
della modellazione al computer di questi processi industriali.
L’ingegneria dei processi elettrochimici usa i sistemi contro la
corrosione per proteggere le strutture, la protezione catodica è
ampiamente utilizzata nella Marittima, nella Difesa, Oil & Gas per
il controllo delle industrie di corrosione. I campi elettrici e
Magnetici associati ai processi elettrochimici sono di attuale inte-
resse per gli operatori del trasporto su rotaia, per i proprietari
di sistemi di trasmissione elettrica e per tutti coloro che si tro-
vano nel loro campo di influenza.

TEMI TRATTATI

Sistemi di protezione catodica, metodologie di modellazione, elettroforesi e elettroformatura, modellazione per


corrosione sotto sforzo, la fatica e la corrosione craking, la rilevazione e il monitoraggio di corrosione, protezione
e controllo della corrosione, pipeline corrosione sono solo alcuni dei temi che saranno affrontati nella manifesta-
zione che si terrà presso il Royal Hotel Carlton di Bologna. La lingua della conferenza sarà l’inglese.

Per iscrizioni ed informazioni contattare la Segreteria della manifestazione:

Irene Moreno Millan


ELETTROCOR 2009
Wessex Institute of Tecnology
Ashurst Lodge, Ashurst
Southampton, SO40 7AA
Tel: 44 (0) 238 0293223
Fax: 44 (0) 238 0292853
e-mail: imoreno@wessex.ac.uk

È possibile compilare on-line il modulo previsto per la registrazione sul sito:


www.wessex.ac.uk/09-conferences/electrocor-2009
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l’editoriale di gino magnoni

Il Fattore Sicurezza

C ari Soci, cari lettori,


siamo ormai abituati a considerare la sicurezza non più
come un valore assoluto, ma in funzione di percentuali
di rischio, di probabilità che un evento accada.
Nel settore del gas pero’ queste considerazioni non
dovrebbero trovare collocazione, non dovrebbero valere, la
sicurezza dovrebbe rimanere un valore assoluto, l’evento
cioe’ non deve manifestarsi, esso deve essere prevenuto.
Nel trasporto e nella distribuzione del gas con condotte
metalliche interrate la prevenzione ha un nome: protezio-
ne catodica.
In questo campo non tutto è ancora chiaro, le cose si stan-
no se possibile complicando, basti riflettere su che cosa
possa contenere il sottosuolo di una strada di città in ordi-
ne alla quantità e tipologia di servizi interrati.
L’AEEG ci informa che in Italia ci sono ancora parti consi-
derevoli di reti di distribuzione non protette catodicamen-
te, sta pensando di applicare penali per stimolare le società
ad intervenire per colmare la lacuna.
Non sappiamo quando tutto ciò potrà essere ricondotto
ad un reale controllo, sappiamo che sarà necessario spen-
dere molto ma siamo anche convinti che si debba fare e
fare presto, onde evitare possibili situazioni di pericolo, possibili rischi.
Un considerevole aiuto alla soluzione dei problemi legati alla protezione catodica
verra’ dal mondo scientifico, dalla ricerca, il Politecnico di Milano ad esempio, grazie
al contributo di SNAM RETE GAS, ITALGAS, RFI, SIRTI ed APCE, ha condotto uno
studio sui danni da corrosione che la corrente alternata può produrre su una tuba-
zione interrata protetta catodicamente.
Con la fine del 2008 si è conclusa la fase teorica, nei prossimi mesi sarà attuata la fase
sperimentale.
Lo studio, che ritengo sia fondamentale per gli sviluppi che avrà nel futuro, è ripor-
tato in un articolo all’interno di questo numero di APCE Notizie.
Naturalmente invito tutti a leggerlo e a seguire le evoluzioni dell’argomento nei pros-
simi mesi, anche perché dato il contributo del mondo scientifico spetterà poi al
mondo dell’industria applicarne i risultati alla pratica dell’attività quotidiana attraver-
so l’esperienza e la cultura dei propri uomini.
Ed è anche per questo che viene inserito nel presente numero di APCE notizie di
dicembre il calendario dei corsi 2009, affinché sia di aiuto alla vostra pianificazione
della formazione profezzionale per il prossimo anno.
Buon anno a tutti
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Speciali Linee Guida

Normazione Tecnica:
La Commissione
Corrosione dell’UNI
GL 3 Protezione catodica di strutture metalliche
interrate ed immerse

I
n Italia il ruolo della normazione tecnica nell’attività della protezione catodica di
strutture metalliche nei diversi ambienti di posa è stato tracciato nel 1990, quando
su richiesta dell’APCE, l’Ente Nazionale Italiano di Unificazione (UNI) costituì una
specifica Commissione U68 “Protezione catodica” con il compito di avviare studi
normativi in ambito nazionale e di seguire gli aspetti della protezione catodica in
modo coordinato con il Comitato Europeo di Normazione (CEN) e con
l’Organizzazione Internazionale di Normazione (ISO), che sono i massimi organismi
di normazione tecnica a livello internazionale.
A cura di Con la costituzione di tale Commissione, l’APCE partecipò attivamente ai lavori mettendo
Davide Gentile a disposizione le proprie raccomandazioni tecniche per la stesura delle prime due norme,
la UNI 9782:1990 e la UNI 9783:1990, trasferendo le risorse in tale ambito e accelerando
l’impostazione e la conclusione di numerose nuove norme sulla protezione catodica delle
strutture metalliche.
La prima norma costituiva un punto di riferimento per chi doveva progettare e realizzare
la protezione catodica di strutture metalliche interrate, poiché forniva una visione comple-
ta, oltre che dei presupposti, anche dei diversi aspetti legati alla progettazione, ai tipi di rive-
stimenti e i metodi per verificarne l’efficienza, ai parametri necessari per individuare le
caratteristiche del sistema di protezione ed ai requisiti degli impianti e alla loro corretta
installazione.
La seconda norma forniva indicazioni in un campo molto importante nel nostro paese
quale quello delle interferenze elettriche, vale a dire della variazione dello stato elettrico
di una struttura in conseguenza dell’alterazione del campo elettrico nell’ambiente causata
dalla presenza di un’altra struttura o dalle correnti continue da essa disperse ed indicava
i limiti di ammissibilità delle interferenze ed i provvedimenti da adottare per ridurle e con-
trollarle quando si rilevano su strutture in opera. Oggi la Commissione denominata
Protezione dei materiali metallici contro la corrosione è composta da quattro Gruppi di
Lavoro dipendenti direttamente da essa e organizzati per trattare i differenti aspetti del
settore (vedere articolo pubblicato nel n. 34 di settembre 2008). Uno di questi gruppi di

Prospetto 1

CEN/TC 219 Cathodic Protection


w w w. a p c e . i t

WG 1 Cathodic protection of buried and immersed metallic structures


WG 2 Cathodic protection of steel in concrete
WG 3 Cathodic protection of steel structures in sea water
WG 4 Internal cathodic protection of metallic structures
WG 5 Qualification and certification of cathodic protection personnel

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lavoro è il GL 3, designato Protezione cato- Le prime appli-


dica di strutture metalliche interrate ed LIVELLO DI NORMAZIONE
cazioni della
immerse, che segue i lavori normativi del protezione
CEN/TC 219 “Cathodic Protection” (pro- catodica a cor-
spetto 1), partecipando ed esaminando i rente impressa
vari progetti proposti dai suoi gruppi. su strutture
A livello internazionale, il GL 3 segue i lavori metalliche
normativi dell’ISO TC156/WG10 Cathodic interrate furo-
protection of buried and immersed metallic no realizzate
structures e dell’ISO TC 67/SC2/WG11 agli inizi del
Pipeline cathodic protection. 1900
Le attività di normazione
La stesura di norme sulla protezione catodi-
ca è complessa poiché riguarda una molte-
plicità di strutture assai differenti per finalità
ed esigenze e inoltre deve tener presente
fattori esterni che alterano lo stato elettri- 1. Strutture metalliche interrate
co della struttura protetta quali gli impianti e immerse
generatori di sorgenti disperse. Questo settore comprende: condotte interrare,
La protezione catodica è una tecnica elet- parti di tubazioni in terraferma posate sotto
trochimica di prevenzione della corrosione fiumi, laghi o brevi tratti di mare, serbatoi
dei materiali metallici immersi in ambienti interrati, fondi (lato esterno) di serbatoi fuori
aventi un’apprezzabile conducibilità, quali i terra, colonne di rivestimento di pozzi, cavi
terreni e le acque. Si attua facendo circolare con guaina metallica per la teletrasmissione e
una corrente continua fra un elettrodo per il trasporto di energia elettrica.
(anodo) e la superficie della struttura da La tecnica della protezione dai fenomeni di
proteggere (catodo) immersi nello stesso corrosione delle strutture metalliche interra-
ambiente. Questa corrente rende catodica te e della relativa protezione catodica è stata
la superficie metallica e riduce la velocità di affrontata da vari studiosi, ma le prime appli-
corrosione fino al suo arresto. cazioni della protezione catodica a corrente
Per un’elencazione appropriata delle strut- impressa su strutture metalliche interrate
ture metalliche alle quali si applica la prote- furono realizzate agli inizi del 1900.
zione catodica, sono state raggruppate, Si può ritenere che la protezione catodica
secondo i settori dei cinque gruppi di lavoro delle strutture metalliche interrate abbia
del CEN/TC219. assunto, in Italia, una precisa connotazione
Prospetto 2

Norme pubblicate nel settore


Protezione catodica di strutture metalliche interrate ed immerse
Protezione catodica di strutture metalliche interrate.
UNI 10166 Posti di misura

Protezione catodica di strutture metalliche interrate.


UNI 10167
Custodie per dispositivi e posti di misura

Protezione catodica di strutture metalliche interrate.


UNI 10265
Segni grafici

Protezione catodica di strutture metalliche interrate.


UNI 10428
Impianti di drenaggio unidirezionali

Protezione catodica di condutture metalliche interrate.


UNI 10405 Localizzazione del tracciato, di falle nel rivestimento e di contatto con
strutture estranee

Dispositivi di protezione catodica


UNI-CEI 8
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Alimentatore di protezione catodica

UNI 10611 Rivestimenti isolanti di strutture metalliche interrate da associare alla pro-
(sperimentale) tezione catodica - Criteri di progettazione e controllo

Protezione catodica di condotte metalliche interrate. Anodi e dispersori


UNI 10835
per impianti a corrente impressa. Criteri di progettazione e installazione

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Protezione catodica di condotte metalliche interrate.


UNI 10950
Telecontrollo dei sistemi di protezione catodica

Criteri generali per l’attuazione, le verifiche e i controlli ad integrazione di


UNI 11094
UNI EN 12954 anche in presenza di correnti disperse

Protezione catodica di strutture metalliche interrate o immerse. Principi


UNI EN 12954
generali e applicazione per condotte

UNI EN 13509 Tecniche di misura nella protezione catodica

UNI EN 13636 Protezione catodica di serbatoi metallici interrati e delle relative tubazioni

UNI EN 14505 Protezione catodica di strutture complesse

UNI CEN/TS Valutazione della probabilità di corrosione da corrente alternata di tuba-


15280 zioni interrate. Applicazione a tubazioni protette catodicamente

UNI EN 15112 Protezione catodica esterna di colonne di rivestimento di pozzi

Protezione dalle corrosioni dovute a correnti vaganti da impianti eserciti a


CEI EN 50162
corrente continua

Progetti di norma CEN/TC 219/WG 1


- External cathodic protection of storage tank bottoms

Uno dei fattori intorno al 1950, quando tale tecnica ha namenti in relazione all’evoluzione dello stato
che ha contri- cominciato a essere applicata nelle aziende di dell’arte.
buito a rende- maggior dimensione ed in funzione della sen- Le norme pubblicate e i progetti di norma in
re frammenta- sibilità al problema. Uno dei fattori che ha elaborazione sono indicate nel prospetto 2.
ria e disomo- contribuito a rendere frammentaria e diso-
genea l’adozio- mogenea l’adozione della protezione catodi- 2. Le strutture metalliche nel
ne della prote- ca, è stata l’assenza di disposizioni legislative calcestruzzo
zione catodica, e normative in materia. Questo settore comprende: strutture di cal-
è stata l’as- Il gruppo di lavoro, sempre molto attivo, ha cestruzzo armato e precompresso in terra-
senza di dispo- elaborato un consistente numero di norme ferma, esposte all’aria (ponti, muri, piloni, fab-
sizioni legislati- nazionali e nello stesso tempo ha partecipato bricati ecc.), strutture interrate di calcestruz-
ve e normative ed esaminato i progetti di competenza pro- zo armato e precompresso (condotte, galle-
in materia. posti dal CEN/TC 219. Negli ultimi anni la rie, fondazioni ecc.), strutture di calcestruzzo
partecipazione ai lavori per l’attività normati- armato e precompresso immerse in acqua
va europea ha subito un calo di interesse seb- dolce (condotte, fondazioni, piscine, cisterne
bene, con periodicità quinquennale, la validità per acqua), strutture di calcestruzzo armato
del parco normativo sia sottoposta ad aggior- e precompresso immerse in acqua di mare

Quadro Normativo ATTRIBUTI di una norma


Cogente e Volontario
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(installazioni portuali, moli, pontili, piattafor- dei cloruri nel calcestruzzo armato - Part: 1
me in alto mare). Ri-alcalizzazione.
Il calcestruzzo è utilizzato nelle strutture in
cemento armato in quanto, in assenza di clo- 3. Le strutture metalliche in
ruri, l’ambiente alcalino prodotto dall’idrata- acqua di mare Nel mondo si
zione del cemento porta l’acciaio a contatto Questo settore comprend: natanti (carene e è anche affer-
con esso in condizioni elettrochimiche in cui cisterne di zavorra), strutture fisse in alto mata la neces-
i processi di corrosione procedono con una mare (piattaforme, piattaforme incamiciature, sità di fare
velocità praticamente nulla (0,1 mm/anno) a piattaforme con gambe in tensione ecc.), corrispondere
causa della formazione di una pellicola super- strutture galleggianti, strutture sottomarine a elevate esi-
ficiale ed aderente di ossido che rende passi- (teste di pozzo, collettori, tubature), condot- genze proget-
va la superficie del metallo. te sul litorale e in mare aperto, colonne mon- tuali un ade-
Nel tempo le caratteristiche protettive del tanti, boe. guato livello di
calcestruzzo possono venir meno a seguito Lo sviluppo dei sistemi di trasporto di idro- affidabilità e
della penetrazione di anidride carbonica o di carburi via mare ha aumentato notevolmente durabilità delle
cloruri e in tal modo, in presenza di ossigeno, l’interesse nei confronti delle tecniche anti- opere
si possono instaurare processi corrosivi. Data corrosive applicabili a tali sistemi e in questo
l’importanza delle opere realizzate in cemen- contesto è avvenuto che una tecnica applica-
to armato, è necessario procedere ad inter- ta inizialmente nel settore navale, come quel-
venti di protezione aggiuntiva ed alla verifica la della protezione catodica, si trasferisse in
delle condizioni in cui si trova l’acciaio altri campi come, ad esempio, quello petroli-
immerso nel calcestruzzo e, in casi particola- fero e petrolchimico.
ri, procedere alla sua protezione catodica. I primi tentativi di protezione catodica risal-
Sono disponibili varie norme emesse gono al 1824, anno in cui Sir Humphry Davy
dall’UNICEMENTO riguardanti le misurazio- iniziò a proteggere con anodi di zinco le
ni di potenziale delle armature (UNI 9735 e corazzature in rame delle navi da guerra
UNI 10174), tecniche di protezione aggiunti- inglesi. Da allora tale tecnica ha avuto una
va come inibitori, protezione catodica, arma- notevole evoluzione sino a essere applicata
ture rivestite, impermeabilizzazione del calce- sistematicamente su navi, boe, sealines, piat-
struzzo (UNI 9747), determinazione della taforme petrolifere e su tutto ciò che è a
profondità di carbonatazione e del profilo di contatto con il mare.
penetrazione degli ioni cloruro nel calce- Nel mondo si è anche affermata la necessità
struzzo (UNI 9944), metodo per la determi- di fare corrispondere a elevate esigenze pro-
nazione del grado di protezione del calce- gettuali un adeguato livello di affidabilità e
struzzo nei confronti dell’armatura (UNI durabilità delle opere in termini di sicurezza
10322). degli operatori e di difesa dell’ambiente con-
w w w. a p c e . i t

Il gruppo di lavoro ha essenzialmente esami- tro i rilasci accidentali dei prodotti trasporta-
nato i progetti di norma di sua competenza e ti, conseguenti a rotture.
le norme pubblicate sono: Per la normazione della protezione catodica
- UNI EN 12696 Protezione catodica dell’ac- in acqua di mare, il gruppo di lavoro europeo
ciaio nel calcestruzzo costituito nel 1990 assegnò all’Italia il suo
- UNI CEN/TS 14038-1 Ri-alcalizzazione coordinamento. Il gruppo di lavoro nazionale
elettrochimica e trattamenti di estrazione ha essenzialmente esaminato i progetti di

11
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E
P
Prospetto 3
T
Norme pubblicate nel settore
Protezione catodica di strutture in acqua di mare
M
UNI EN 12473 - Principi generali di protezione catodica in acqua di mare
UNI EN 12495 - Protezione catodica di strutture fisse offshore di acciaio. F
UNI EN 12474 - Protezione catodica di condotte sottomarine Q
UNI EN 13173 - Protezione catodica di strutture galleggianti offshore di acciaio s
c
UNI EN 13174 - Protezione catodica di installazioni portuali
o
a
Progetti di norma c
CEN/TC 219/WG 3
- Cathodic protection of ship’s external hulls
- Inspection and testing of galvanic anodes for marine applications F
- Cathodic protection of internal surfaces of tanks containing sea water O
b
norma di sua competenza. Le norme pubbli- denza, che le persone addette alle suddette
te
cate e i progetti di norma in elaborazione attività possiedano, mantengano e migliorino in
Alcune attività
non hanno la sono indicati nel prospetto 3 continuamente nel tempo la necessaria com- u
possibilità di petenza, intesa come l’insieme delle cono- a
essere con- 4. Protezione catodica interna scenze, esperienze, abilità e doti richieste per n
trollate duran- di strutture metalliche l’efficace espletamento dei compiti a esse affi- ri
te la loro ese- Questo settore comprende: recipienti che dati. Alcune attività non hanno la possibilità di c
cuzione e quin- contengono acqua dolce (serbatoi per acqua, essere controllate durante la loro esecuzione
di è di prima- filtri,…), apparati che contengono acqua di e quindi è di primaria importanza la fiducia
ria importanza mare (scambiatori di calore, filtri, condot- sulle capacità della persona che esegue le F
la fiducia sulle te,…), superfici interne in contatto con operazioni stesse.
acqua dolce e con acqua di mare, serbatoi, Il gruppo di lavoro ha sostanzialmente esami-
s
capacità della
condensatori, filtri. nato il progetto di norma di sua competenza d
persona che
esegue le ope- Il gruppo ha principalmente esaminato il pro- e la norma pubblicata è la UNI EN 15257 c
razioni stesse getto di norma di sua competenza e la norma Livelli di competenza e certificazione del per- d
pubblicata è la UNI EN 12499 Protezione sonale nel campo della protezione catodica n
catodica interna di strutture metalliche. I settori d’applicazione in cui si esplica l’atti- fo
vità del personale di protezione catodica, v
5. Certificazione del personale distinti in base agli ambienti in cui il tipo di
L
nel campo della protezione struttura è collocato, sono:
catodica - Strutture metalliche interrate e immerse q
La certificazione del personale che opera nel - Strutture metalliche in mare d
campo della protezione catodica è finalizzata - Strutture di calcestruzzo armato c
ad assicurare, con ragionevole livello di confi- - Superfici interne di strutture di serbatoi. g

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ECONORMA S.a.s.
Prodotti e Tecnologie per l’Ambiente

TRE APPARECCHIATURE “TAG-RFID” PER L'IDENTIFICAZIONE ELETTRONICA

Massima sicurezza e lettura senza interferenze

Finalmente dei dispositivi moderni, semplici d'uso e con una notevole memoria di registrazione dei dati.
Queste apparecchiature, utilizzano il sistema di identificazione elettronica senza contatto TAG-RFID; è
sufficiente avvicinare il transponder il quale, attivato da una radiofrequenza, risponde trasmettendo i dati
che ha in memoria. Questo TAG può avere formati differenti (tessera, disco plastico, autoadesivo, ecc) e
offre, rispetto ad altri sistemi, il vantaggio di non essere soggetto a deterioramenti nei magazzini o
all'aperto. Resiste inoltre ad alte e basse temperature, allo sporco e ad agenti chimici aggressivi. Il micro
componente elettronico inserito nel un supporto plastico, garantisce un solo ed unico codice di

FT-Pass - Sistema di identificazione e controllo degli accessi.


Offre una valida alternativa alle numerose soluzioni quali il codice a
barre, banda magnetica, smart card, ecc. E' sufficiente avvicinare la
tessera al lettore. Può essere usato anche in rete con più lettori, situati
in luoghi diversi. L'aggiornamento dei codici TAG abilitati avviene con
un software dedicato mediante l'invio da P.C. del nuovo file
all'indirizzo del lettore. Trova applicazione nel controllo degli accessi
nei Centri Elaborazione Dati, Laboratori scientifici, zone
riservate, Uffici tecnici, ecc. Si possono memorizzare fino a 1024
codici TAG.

FT-Reader - E' un lettore portatile autoalimentato che utilizza il


sistema di identificazione elettronica senza contatto. I dati inseriti
dagli operatori (6 caratteri alfanumerici) vengono scaricati nel P.C.
con il software in dotazione; il programma abbinerà al codice TAG le
descrizioni precedentemente inserite, quali il tipo di prodotto, il
nominativo di una persona, una centralina, ecc. - I dati, salvati sotto
forma di file ASCII, sono elaborabili da qualsiasi programma di
videoscrittura o foglio elettronico. Questo lettore ha un ampio display
LCD retroilluminato che visualizza sia i dati inseriti manualmente che
quelli dia presenti come database. Ha una memoria di registrazione
di 3000 codici TAG. Le applicazioni sono molteplici: tracciabilità,
classificazione campioni di analisi, inventario di magazzino,
gestione rifiuti, vigilanze, ecc.,

FT-Reader-RFID E' una apparecchiatura compatta da tavolo


che può essere alimentata sia a 12 V che a batterie. E'
particolarmente indicata per il controllo e gestione del personale
nei cantieri, nei passaggi dei vigilantes, organizzazione
congressi, ecc. I dati che vengono memorizzati sono: ora di
entrata e uscita completi delle loro CAUSALI e codice TAG
Nell'ampio display retroilluminato, avvicinando la tessera TAG, viene
visualizzato il nome dell'operatore il quale potrà scegliere la causale
per cui entra o esce. I dati memorizzati ( fino a 20.000 transazioni)
vengono scaricati e salvati periodicamente nel P.C. come file ASCII.
Qui i codici dei transponder verranno abbinati dal software ad altre
variabili impostate precedentemente quali, dati anagrafici, settore,
codice aziendale, ecc.

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p r o g e t t o

Effetto della corrente


alternata sulle strutture
metalliche interrate
in protezione catodica

Luciano Lazzari, Marco Ormellese, Pietro Pedeferri

L
e linee elettriche aeree ad alta tensione e le recenti attivazioni delle linee ad alta velo-
cità/alta capacità (AV/AC), elettrificate con un sistema di alimentazione a 25kV 50 Hz
con autotrasformatori, all’interno della rete ferroviaria italiana convenzionale, alimenta-
ta a 3kV in corrente continua, fanno si che l’ipotesi di sovrapposizione di interferenze
continua/alternata sia diventata in Italia un realtà oggettiva da investigare. Da più di 5
anni è in corso presso il Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “G.
Natta” del Politecnico di Milano una ricerca sulla valutazione dell’effetto della corrente
alternata sulle strutture metalliche interrate in protezione catodica.

Introduzione
Gli effetti dell’interferenza elettrica sulle strutture interrate sono noti da tempo e regolamenta-
ti dalla normativa internazionale. In particolare sono stati ampiamente studiati gli effetti dell’in-
terferenza da corrente continua (CC), provocata sia da impianti di protezione catodica (interfe-
renza stazionaria) sia dai sistemi di trazione elettrica (interferenza non-stazionaria), che può por-
tare a una corrosione molto severa se non sono adottate le corrette misure di prevenzione.
L’idea che anche la corrente alternata (CA) possa modificare i processi di corrosione dei metal-
li è stata presa in considerazione fin dagli inizi del secolo scorso [1], anche se, per molti anni, gli
esperti di corrosione non lo hanno considerato un fenomeno importante. Lo studio e le indagi-
ni sull’influenza della corrente alternata (CA) hanno avuto un impulso negli ultimi 20 anni per i
sempre più frequenti casi di parallelismo fra tubazioni interrate e linee ad alta tensione, che da
un lato hanno causato problemi di sicurezza elettrica e dall’altro problemi di corrosione e di
gestione degli impianti di protezione catodica.
Negli USA, in Canada, come anche in Europa, diverse forature su tubazioni sono state attribui-
te all’interferenza da corrente alternata [2-6]. La CA può provocare seri danni alle strutture
metalliche interferite anche quando si trovano in
protezione catodica; sono docu-
mentati infatti
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diversi millimetri di diametro, poco profondo e


coperto da uno strato di incrostazioni com-
patte. L’attacco può talvolta assomigliare a una
corrosione generalizzata; in realtà le aree
attaccate sono formate da numerosi pit, amal-
gamatisi col tempo. L’aspetto della corrosione
può variare, a seconda della durata dell’esposi-
zione all’interferenza, da attacchi puntiformi
distribuiti sulla superficie dell’acciaio fino ad
attacchi locali larghi e profondi con morfologia
liscia e arrotonda (Figura 1).

Un altro problema non ancora risolto è relati-


Figura 1 - Provino corroso posizionato nei vo al monitoraggio della protezione catodica
pressi di Bologna in area interessata da in presenza di campi alternati: non è chiaro se
interferenza da CA i criteri tradizionali possano essere applicati e
in particolare non è stata ancor individuata
casi di corrosione anche quando il potenziale- una procedura per effettuare correttamente la
OFF è inferiore di –0.85 V CSE, condizione in misura del potenziale vero.
cui la corrosione non dovrebbe aver luogo. Alla luce di quanto sopra esposto, in Italia, l’av-
Sono noti anche due casi di corrosione da CA viamento delle linee ad alta velocità/alta capa-
in Italia: la corrosione su un provino di super- cità, elettrificate con un sistema di alimenta-
ficie 1 cm2, posizionato per un anno lungo la zione a 25kV 50 Hz, all’interno della rete fer-
Parma-Reggio Emilia (altri due provini posti a roviaria italiana convenzionale, alimentata a
1 m di distanza non hanno manifestato alcun 3kV in corrente continua, fa’ si che l’ipotesi di
attacco corrosivo); la corrosione su un cou- interferenza da corrente continua e alternata
pon posizionato nei pressi di Bologna sia un realtà oggettiva da investigare. Sulla
(Figura 1). carta, sono prevedibili fenomeni di interferen-
za sulle strutture metalliche e in cemento
I problemi si sono accentuati anche in conco- armato che si trovano nelle immediate vici-
mitanza al ricorso di rivestimenti delle tuba- nanze dei binari. In particolare, le strutture
zioni altamente isolanti, come l’impiego di metalliche interrate (metanodotti, acquedotti),
polietilene e polipropilene estrusi. La CA infat- le armature delle strutture in cemento armato
ti si scambia alla superficie dei difetti o delle (cavalca-ferrovia, viadotti, opere accessorie)
porosità presenti nel rivestimento, e la densità possono essere sede di processi di corrosione,
di corrente locale aumenta considerevolmen- promossi o accelerati dalla CA che si scarica
te. La protezione catodica dovrebbe inibire la sulle strutture. Il problema è duplice: da un lato
corrosione da CA, fino ad annullarla qualora si i processi corrosivi per interferenza da CA
raggiungessero condizioni di immunità. sulle infrastrutture a diretto contatto con i
Persistono tuttavia pareri discordi su questo binari o poste nelle immediate vicinanze, dal-
punto. l’altro gli effetti provocati sulle infrastrutture
L’interferenza da CA causa la formazione di interessate dalla interferenza sia da CA sia da
prodotti di corrosione che solitamente sono CC, dove vecchie e nuove linee ferroviarie
presenti nell’area interessata dal fenomeno, corrono parallele e a distanza ravvicinata.
diversamente dalla corrosione indotta da cor- Da più di 5 anni è in corso presso il
renti continue, in cui i prodotti di corrosione Dipartimento di Chimica, Materiali e
sono solubili per via del basso pH nella zona di Ingegneria Chimica “Giulio Natta” del
scarica [7]. In Figura 2 è schematizzato il tipi- Politecnico di Milano una ricerca (responsabi-
co aspetto di un attacco corrosivo riscontra- le prof. Luciano Lazzari), che si propone i
bile sulle tubazioni protette catodicamente in seguenti obiettivi:
presenza di CA. La corrosione tende a essere - individuare i parametri significativi per la
di natura localizzata: si osserva un attacco di valutazione della corrosione indotta da CA
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Figura 2 - Caratteristiche specifiche della corrosione da CA

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dovuta a correnti che circolano nel terreno, è


propria dei luoghi in cui le condotte sono adia-
centi a strutture (come i tralicci dell’alta ten-
sione, i piloni delle fondamenta e le sottosta-
zioni) che possono disperdere nel terreno ele-
vate correnti durante gli sbalzi di tensione in
seguito a guasti. L’interferenza per conduzione
avviene quando una struttura interrata scarica
corrente alternata, come nel caso di reti di
messa a terra e di linee dell’alta tensione con
una fase a terra.
Induzione magnetica.
L’induzione magnetica, o accoppiamento
magnetico, opera lungo tutta la parte di tuba-
Figura 3 - Interferenza indotta da CA su una tubazione [2] zione parallela alla linea dell’alta tensione ed è
in grado di produrre elevati potenziali sulla
- determinare i valori dei parametri critici per condotta anche a grandi distanze dal punto
strutture in corrosione libera, in protezione d’accoppiamento. Questo tipo d’induzione
catodica e soggette anche ad interferenza da avviene quando una linea dell’alta tensione con
CC il neutro a terra è affiancata a una tubazione
- definire i criteri di protezione catodica in interrata e ben rivestita. In Figura 3 è schema-
presenza di CA ticamente rappresentato l’accoppiamento
- studiare il comportamento dei materiali atti- induttivo su una tubazione d’acciaio interrata
vo-passivi (acciaio al carbonio nel calce- nei pressi di una linea dell’alta tensione. Le ten-
struzzo, acciai inossidabili) sioni sono indotte nella condotta a causa delle
- individuare un meccanismo che interpreti la diverse distanze dei cavi di trasporto delle tre
corrosione da CA. fasi rispetto alla tubazione, creando degli sbi-
A tal fine sono state realizzate delle prove spe- lanciamenti, poiché i tre contributi non si
rimentali di laboratorio, le cui principali con- annullano completamente. Le tensioni risultan-
clusioni sono riassunte in questo articolo. È ti sono quindi una funzione della distanza di
comunque necessaria la validazione dei risulta- ciascun cavo dalla condotta, della tensione e
ti di laboratorio, mediante prove di campo; a della corrente che questi trasportano e dello
tal fine è in fase di realizzazione un campo sfasamento della corrente.
prove in collaborazione con RFI sulla Linea ad
Alta velocità lungo la tratta Roma-Napoli. Valutazione dei rischi di corro-
sione e monitoraggio della PC
Interferenza Mentre per la CC indotta in strutture interra-
da corrente alternata te c’è un ampio accordo sui criteri da utilizza-
L’interferenza da CA, come quella da corrente re per mitigare la corrosione e quindi da molti
continua, può essere stazionaria e non stazio- anni sono disponibili standard internazionali
naria [7], a seconda del tipo di segnale. La cor- [8], nel caso
rente alternata interferente può essere gene- della cor-
rata o da un sistema di trazione a CA o da una
linea aerea dell’alta tensione, attraverso un
meccanismo di induzione o di conduzione.
Gli effetti dell’interferenza delle linee
elettriche sulla tubazione sono causati
dalla differenza di potenziale tra il metal-
lo della condotta e il terreno che la cir-
conda. Ogni volta che una tubazione
corre parallelamente e/o incrocia una
linea dell’alta tensione, può essere
indotta una tensione alternata stazio-
naria. Le tensioni indotte derivano
da campi elettromagnetici capacitivi
o induttivi. L’intensità di questa ten-
sione dipende dalla corrente/poten-
ziale della linea dell’alta tensione,
dalle dimensioni dei tralicci, dalla
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distanza tra la tubazione e la linea


elettrica, dalla lunghezza del per-
corso comune, dalla resistività del
terreno e del rivestimento della
tubazione.
Interferenza per conduzione.
L’interferenza per conduzione,

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rosione da CA esistono ancora opinioni e


approcci molto diversi tra loro. La corrosione
da CA non è descrivibile in maniera semplice e
diretta come quella provocata dalla corrente
continua.
Il fattore principale che determina la possibilità
di corrosione da CA è la densità di corrente
alternata. La CA influenza i processi di corro-

Vcorr(µm/y)
sione in condizioni di densità di corrente del-
l’ordine delle centinaia di A/m2, valori anche di
3-4 ordini di grandezza più elevati rispetto alla
densità di corrente continua in grado di pro-
vocare significativi attacchi di corrosione.
Secondo quanto riportato in letteratura in
alcune proposte di normativa, la corrosione
non si verifica per densità di corrente inferiori
a 30 A/m2. In caso di strutture protette catodi-
camente si ritiene che i tradizionali criteri per
il monitoraggio possano essere applicati per
densità di corrente inferiori a 30 A/m2, mentre
gli stessi potrebbero non essere attendibili per
densità di corrente tra 30-100 A/m2; la corro- Figura 4 – Velocità di corrosione dei provini in acciaio al carbonio al varia-
sione è invece certa per densità di corrente re della corrente alternata interferente
superiori a 100 A/m2. Nel caso delle tubazioni
interrate, la velocità di corrosione da CA è Européen de Normalisation) uno dei fattori
massima per difetti nel rivestimento di 1-3 cm2 principali da prendere in considerazione, nella
e decresce all’aumentare delle densità di cor- valutazione dei rischi di corrosione da CA, è la
rente di protezione catodica, diminuisce col tensione alternata indotta, che non dovrebbe
tempo e per frequenze sotto i 200 Hz aumen- mai superare 10 V, lungo tutta la tubazione e, in
ta col decrescere della frequenza. modo particolare, 4 V, nei punti in cui la resisti-
Altri criteri proposti si basano sulla massima vità locale del terreno risulta inferiore a 25 Ω
tensione alternata. La norma NACE RP0177- m. In realtá non vi é ancora accordo tra i ricer-
2000 [9] indica come valore soglia 15 V, anche catori su quale debba essere il valore di ten-
se tale valore è stato scelto considerando prin- sione alternata da adottare e sul fatto che que-
cipalmente i criteri di sicurezza per le persone sto sia un parametro affidabile.
piuttosto che quelli relativi alla corrosione da
CA. Il valore minimo di tensione al di sotto del Prove condotte presso
quale la CA non influenza la corrosione non è il Politecnico di Milano
ancora stato chiaramente definito. Inoltre è Come detto, da più di 5 anni è in corso presso
opportuno associare la tensione alternata al il Laboratorio di Corrosione del Dipartimento
valore di resistività del terreno, al fine di poter di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “G.
stimare la densità di corrente alternata interfe- Natta” del Politecnico di Milano una ricerca tra
rente. La corrosione può essere indotta anche i cui obiettivi vi è la valutazione dell’effetto
da valori di potenziale alternato di pochi volt; della CA sui sistemi in protezione catodica, e in
ne consegue che il mantenimento del poten- particolare la definizione dei criteri di prote-
ziale alternato a valori minori di 15 V potrebbe zione da adottare in presenza appunto di inter-
non essere sufficiente per mantenere nei i limi- ferenza da CA. Negli ultimi due anni tale ricer-
ti di sicurezza i valori di densità di corrente in ca è inserita in un finanziamento multi-sponsor
corrispondenza dei difetti del rivestimento. in cui partecipano Snam Rete Gas, Italgas,
Ancora oggi, non esistono normative specifi- APCE, Sirti e RFI.
che sui criteri di protezione catodica di strut-
ture metalliche interrate, in presenza di inter- Sistemi in libera corrosione
ferenza da corrente alternata. La specifica tec- interferiti da CA
nica europea CEN/TS 15280 si basa su un cri- In Figura 4 si riporta la velocità di corrosione
terio basato sulla densità di corrente alternata misurata mediante perdita di peso in funzione
e fissa un valore di soglia di attenzione di 30 della corrente alternata interferente applicata.
A/m2, su cui non vi è unanime consenso tra gli Sono state effettuate prove con provini con
operatori. La misura o anche la stima della den- giacitura sia verticale che orizzontale; la CA è
sità di corrente scambiata da una tubazione è stata applicata sia in modo stazionario (per
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piuttosto difficile se non impossibile a meno di simulare l’effetto degli elettrodotti) sia in
ricorrere a provini di corrosione, sulla cui modo non stazionario (per simulare le condi-
attendibilità per quanto riguarda la riproduzio- zioni di interferenza indotte dai sistemi di tra-
ne delle condizioni sulla tubazione (scambio di zione ad alta velocità). È possibile notare che la
corrente in corrispondenza ai pori e ai difetti corrosione aumenta all’aumentare della cor-
del rivestimento) è lecito avanzare dubbi. rente alternata applicata. Se si considera 100
Secondo le linee guida del CEN (Comité m/y come soglia di corrosione massima tolle-

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hanno effetti invece trascurabili


• la morfologia di corrosione è di tipo localiz-
zato

Sistemi in protezione catodica


Velocità di corrosione (µm/y)

Le prove sperimentali sono state condotte su


campioni di acciaio al carbonio immersi in celle
riempite con sabbia umida, al fine di riprodur-
re possibili difetti presenti sulle tubazioni inter-
rate rivestite. I provini sono stati protetti cato-
dicamente a diversi livelli di densità di corren-
te: 0,5 – 1 – 10 A/m2. In seguito è stato sovrap-
posto un segnale alternato interferente (da 30
fino a 500 A/m2, frequenza 50 Hz) per un
periodo di circa 4 mesi.
Sono stati quotidianamente monitorati il
potenziale di protezione, la densità di corrente
di protezione, la densità di corrente alternata
interferente, la temperatura e la conducibilità
del terreno di prova. Al termine delle prove si
Figura 5 – Velocità di corrosione residua dei provini in acciaio al car-
è proceduto alla misura della perdita di peso
bonio in protezione catodica al variare della corrente alternata inter- dei campioni eventualmente corrosi. In Figura
ferente 5 si riporta la velocità di corrosione residua
misurata su provini in protezione catodica
interferiti da corrente alternata; si nota che la
velocità di corrosione residua è superiore al
limite indicato nelle normative (pari a 10
m/anno) all’aumentare della CA e in condizio-
ni di sovraprotezione catodica.
Dalla sperimentazione è emerso con chiarezza
che nella valutazione del rischio di corrosione
da CA su tubazioni protette catodicamente
devono essere considerati contemporanea-
mente i tre seguenti parametri:
• il potenziale vero di protezione
• la densità di corrente di protezione
• la densità di CA interferente

In particolare assume un ruolo importante la


relazione tra il potenziale di protezione e il
rapporto tra le due densità di corrente.
È stato dimostrato che non sempre la PC è in
grado di inibire l’attacco indotto da interfe-
renza da CA. In Figura 6 si riporta la velocità
di corrosione residua misurata sui provini in
PC interferiti da CA; per confronto sono
Figura 6 – Velocità di corrosione residua dei provini in acciaio al car- riportati anche le misure di velocità di corro-
bonio in protezione catodica al variare della corrente alternata inter- sione su campioni in corrosione libera inter-
ferente e della corrente di protezione catodica feriti da sola CA. Si nota chiaramente che in
assenza di PC, la CA provoca un aumento
rabile, si nota che per valori di CA superiori a della velocità di corrosione di anche un ordi-
100 A/m2 la velocità di corrosione non è tra- ne di grandezza. La protezione catodica è in
scurabile. Per densità di corrente alternata grado di inibire l’attacco da CA se la densità
inferiori a 30-40 A/m2 la velocità di corrosione di corrente di protezione non supera 1 A/m2
è al di sotto della soglia considerata, mentre e la CA non supera i 100 A/m2. In condizioni
per densità di CA interferente comprese tra di sovraprotezione invece, anche soli 10 A/m2
40-100 A/m2 si ha un intervallo di incertezza alternati sono in grado di dar luogo a una cor-
poiché si misurano valori di velocità di corro- rosione non trascurabile, nonostante i provi-
sione prossimi a 100 m/y. ni siano in protezione. In Figura 7 sono rap-
w w w. a p c e . i t

Concludendo è possibile affermare quanto presentate le aree di basso, medio e alto


segue: rischio di corrosione da interferenza da CA
• valori di CA interferente maggiori di 100 A/m2 su strutture protette desunte da tutte le
provocano un aumento fino ad anche 5-7 prove di laboratorio condotte.
volte della velocità di corrosione, rispetto ai • È possibile affermare quanto segue:
valori misurati sui provini non interferiti • il criterio di protezione di -0.85 V CSE non è
• valori di CA interferente minori di 30 A/m2 applicabile in presenza di interferenza da CA;

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per un potenziale di -0.85/-0.90 V CSE si


sono misurate corrosioni superiori a 100
m/anno su strutture in protezione catodica
per valori di corrente alternata interferente
di 100 A/m2
• per la definizione del livello di rischio è
necessario conoscere non solo la densità di
corrente alternata ma anche il potenziale di
protezione e la densità di corrente di prote-
zione
• sulla base delle prove di laboratorio, le con-
dizioni di protezione in presenza di CA sono:
- assenza di sovraprotezione
- potenziale vero compreso nell’intervallo -
1.0 V/-1.2 V CSE
- rapporto tra la densità di corrente alter-
nata e di protezione sia inferiore a 20
Figura 7 – Rischio di corrosione per provini in protezione catodica
Un ulteriore significativo risultato è l’influenza al variare del potenziale di protezione e del rapporto tra la densità di
della CA sul valore di lettura del potenziale di corrente alternata interferente e la densità di corrente di protezione
protezione. La CA provoca un innalzamento catodica
della lettura del potenziale, non legata ad un
errore di tipo strumentale. Per cui, nonostan-
te la presenza di una corrente di protezione
catodica corretta, il potenziale di protezione,
all’aumentare della CA, tende a crescere a
valori prossimi a -0.6 V CSE (tipici di una strut-
tura in acciaio al carbonio in libera corrosio-
ne). In Figura 8 si illustra ad esempio la varia-
E vs CSE (V)

zione di potenziale di provini in protezione


catodica in presenza di CA fino a 1000 A/m2.
Tale effetto merita di sicuro indagini più
approfondite, volte sia a chiarire i motivi di tali
nobilitazione, sia a fornire agli utenti una cor-
retta modalità di interpretazione delle misure
di potenziale di strutture in PC in presenza di
interferenza alternata.
Sistemi in polarizzazione anodica
Le prove sperimentali sono state condotte su
campioni di acciaio al carbonio interferiti sia
da corrente continua anodica (0,5 – 1 – 5 Figura 8 – Aumento del potenziale di protezione catodica per effet-
A/m2) che da corrente alternata (da 10 fino a to dell’interferenza da corrente alternata
500 A/m2, frequenza 50 Hz) per un periodo di
circa 2 mesi. uniformità della superficie, gli attacchi localiz-
Le misure di perdita di peso hanno evidenzia- zati tendono ad unirsi formando superfici
to una sensibile influenza sulla velocità del- lisce e arrotondate) e dei prodotti di corro-
l’attacco data dalla CA (Figure 9) per densità sione (scaglia compatta che tende ad ingloba-
di corrente continua modeste (0,5 A/m2, 1 re la sabbia, formazione di magnetite).
A/m2), in questi casi infatti la velocità d’attac- Si può pertanto concludere che:
co aumenta rispettivamente del 60% e del • una densità di CA inferiore a 10 A/m2 non ha
25% rispetto alla velocità d’attacco dato dalla alcun effetto su provini interferiti da corren-
sola corrente continua. Per livelli di corrente te continua superiore a 1 A/m2
continua interferente continua superiori (5 • una densità di CA compresa tra 10 A/m2 e
A/m2) l’effetto dato dalla corrente alternata è 100 A/m2 provoca un aumento della velocità
trascurabile (incremento della velocità di cor- di corrosione del 10% e del 40% se la densità
rosione del 4-5%). In ogni caso, per densità di di corrente continua è inferiore a 1 A/m2; se
corrente continua elevate (1 A/m2, 5 A/m2) si la densità di corrente continua è maggiore,
ha un incremento nella velocità di corrosione l’effetto della CA è trascurabile
per valori di interferenza da corrente alter- • una densità di CA superiore a 100 A/m2
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nata superiori ai 100 A/m2 , valori inferiori produce un netto aumento della velocità di
non portano a un sensibile aumento nella corrosione (fino al 60%) e la densità di cor-
velocità dell’attacco, anche se dall’analisi visi- rente continua è inferiore a 1 A/m2; l’effetto
va dei provini corrosi e dei prodotti di cor- è modesto se la densità di corrente conti-
rosione è possibile notare come anche basse nua è elevata
densità di corrente alternata possano modifi-
care la morfologia dell’attacco (maggiore Le prove di polarizzazione anodica hanno

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protezione catodica (-0,875 V vs SCE). Si


ricorda invece che in tutti i casi riportati la
velocità di corrosione è nettamente più ele-
vata, nell’ordine dei 500-1000 m/y. Per valo-
ri di CA più bassi l’abbassamento del poten-
ziale è meno marcato.
Vcorr (µm/y)

Bibliografia
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Frequency of Alternating or Infrequently
Reversed Current on Electrolytic
Corrosion, Paper No.72, National Bureau
of Standards, Washington DC, 1916
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3 E. Collet, B. Delores, M. Gabillard, I.
Ragault, Corrosion Due to AC Influence
of Very High Voltage Power Lines on
Figura 9 – Velocità di corrosione dei provini in PA al variare della Polyethylene-Coated Steel Pipelines:
corrente alternata interferente Evaluation of Risks – Preventive
Measures, Anti-Corrosion Methods and
Materials, 48, No 4, pp. 221-26, 2001
4 H.R. Hanson, J. Smart, AC Corrosion on a
Pipeline Located in a HVAC Utility
Corridor, Proc. Int. Conf., CORRO-
SION/04, Paper 209, NACE Int., Houston
TX, 2004
5 R.G. Wakeling, R.A. Gummow, S.M Segall,
AC Corrosion - Case History, Test
Potenziale (V vs SCE)

Procedures & Mitigation, Proc. Int. Conf.,


CORROSION/98, , Paper 564, NACE Int.,
Houston TX, 2004
6 P. Linhardt, G. Ball, AC corrosion: results
from laboratory investigations and from a
failure analysis, Proc. Int. Conf., CORRO-
SION/06, Paper 160, NACE Int., Houston
TX, 2006
7 L. Lazzari, P. Pedeferri, Cathodic protec-
tion, Polipress, Milano, 2006
8 RP0169-1996 Control of External
Corrosion on Underground or
Submerged Metallic Piping Systems,
Figura 10 – Potenziale dei provini interferiti da corrente alternata e NACE International, Houston, TX., 1996
continua in senso anodico. 9 NACE RP0177, Mitigation of AC and
Lightning Effects on Metallic Structures
messo in evidenza altri fattori (Figura 10): and Corrosion Control Systems, 2000
• il potenziale della struttura metallica interfe- 10 EN 12954, “Evaluation of AC corrosion
rita si abbassa per effetto della corrente likelihood of buried pipelines –
alternata. Basse densità di corrente alterna- Application to cathodically protected
ta (10 A/m2) hanno scarsa influenza. Elevate pipelines”, European Standard (draft),
densità di corrente alternata portano il 2006
potenziale verso valori più bassi di quelli 11 S. Goidanich, L. Lazzari, M. Ormellese, MP.
registrati in corrosione libera Pedeferri, Effect of AC on cathodic pro-
• nonostante l’abbassamento registrato (nel- tection of carbon steel in soil simulated
l’ordine di 50-80 mV) la corrosione non è conditions, Proc. Int. Conf. Eurocorr06,
w w w. a p c e . i t

ridotta ma è evidenziato un aumento anche Maastricht, Belgio, 25-28 Settembre 2006,


considerevole della velocità di corrosione. proceeding on CD-Rom, pp. 1-9
I valori di potenziale assunto dai provini 12 M. Ormellese, L. Lazzari, S. Goidanich, V.
interferiti da densità di CA elevate si avvici- Sesia, CP criteria assessment in the pre-
na a valori di potenziale comunemente asso- sence of AC interference, Proc. Int. Conf.
ciati a velocità di corrosione molto basse Corrosion/08, Paper N. 08064, NACE
(inferiore a 50-100 m/y) o addirittura alla Int., Houston, TX, 2008

20
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o p e n s p a c e

Decreto Legislativo
9 aprile 2008 n. 81

Nuove proroghe all’attuazione del Testo Unico sulla sicurezza

P
er Testo Unico Sicurezza • Titolo III (art. 69-87)
Lavoro o T.U.S.L. si intende, - Uso delle attrezzature di lavoro e dei
nell'ambito del diritto italiano, dispositivi di protezione individuale
l'insieme di norme contenute (Uso delle attrezzature di lavoro, uso
nel Decreto Legislativo 9 dei dispositivi di protezione individua-
aprile 2008, n. 81 che, in le, impianti e apparecchiature elettri-
attuazione dell'articolo 1 che)
della Legge 3 agosto 2007, n. • Titolo IV (art. 88-160)
123, che ha riformato, riunito ed armonizzato, - Cantieri temporanei o mobili (Misure
abrogandole, le disposizioni dettate da nume- per la salute e sicurezza nei cantieri
rose precedenti normative in materia di sicu- temporanei e mobili, Norme per la
rezza e salute nei luoghi di lavoro succedutesi prevenzione degli infortuni sul lavoro
nell'arco di quasi sessant’anni, al fine di ade- nelle costruzioni e nei lavori in quota,
guare il corpus normativo all'evolversi della sanzioni)
tecnica e del sistema di organizzazione del • Titolo V (art. 161-166)
lavoro. - Segnaletica di salute e sicurezza sul
Il nuovo T.U.S.L. ha previsto l'abrogazione (con lavoro (Disposizioni generali, sanzioni)
differenti modalità temporali) delle seguenti • Titolo VI (art. 167-171)
normative: - Movimentazione manuale dei carichi
• D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547; (Disposizioni generali, sanzioni)
• D.P.R. 7 gennaio 1956 n. 164; • Titolo VII (art. 172-179)
• D.P.R. 19 marzo 1956, n. 303, fatta eccezio- - Attrezzature munite di videoterminali
ne per l’articolo 64; (Disposizioni generali, obblighi del
• D.Lgs. 15 agosto 1991, n. 277; datore di lavoro, dei dirigenti e dei pre-
• D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626; posti, sanzioni)
• D.Lgs. 14 agosto 1996, n. 493; • Titolo VIII (art. 180-220)
• D.Lgs. 14 agosto 1996, n. 494; - Agenti fisici (Disposizioni generali, pro-
• D.Lgs. 19 agosto 2005, n. 187; tezione dei lavoratori contro i rischi di
• art. 36 bis, commi 1 e 2 del D.L. 4 luglio esposizione al rumore durante il lavo-
2006 n. 223, convertito con modificazioni ro, protezione dei lavoratori dai rischi
dalla L. 5 agosto 2006 n. 248; di esposizione a vibrazioni, protezione
• artt. 2, 3, 5, 6 e 7 della L. 3 agosto 2007, n. dei lavoratori dai rischi di esposizione
123. a campi elettromagnetici, protezione
Il D.Lgs 81/2008 è formato da 306 articoli dei lavoratori dai rischi di esposizione
che sono suddivisi nei seguenti titoli: a radiazioni ottiche, sanzioni)
• Titolo I - (art. 1-61) • Titolo IX (art. 221-265)
- Principi comuni (Disposizioni generali, - Sostanze pericolose (protezione da
w w w. a p c e . i t

sistema istituzionale, gestione della agenti chimici, protezione da agenti


previdenza nei luoghi di lavoro, dispo- cancerogeni e mutageni, protezione
sizioni penali) dai rischi connessi all’esposizione all’a-
• Titolo II (art. 62-68) mianto, sanzioni)
- Luoghi di lavoro (Disposizioni generali, • Titolo X (art. 266-286)
Sanzioni) - Esposizione ad agenti biologici (obblighi

21
APCE N_34_dicembre_2008DEF:APCE dicembre 02/02/09 14:24 Pagina 22

del datore di lavoro, sorveglianza sani- bilità riprende lo schema normativo prece-
Dal 01 gen- taria, sanzioni) dente ed introduce disposizioni di assoluto
naio 2009 • Titolo XI (art. 287-297) rilievo, nell’auspicabile prospettiva di imporre
sono in vigo- - Protezione da atmosfere esplosive alle imprese e agli enti una più proficua e capil-
re tutti gli (disposizioni generali, obblighi del lare organizzazione della sicurezza del lavoro.
adempimen- datore di lavoro, sanzioni) Il nuovo testo unico Il Decreto Legge 30
ti previsti • Titolo XII (art. 298 - 303) Dicembre 2008, n. 207, pubblicato in G.U. n.
dal D.Lgs. - Disposizioni diverse in materia penale 304 del 31 dicembre 2008 ha prorogato alcu-
81/08 con e di procedura penale ni dei termini previsti dal D.Lsg.81/08, median-
relative • Titolo XIII (art. 304 - 306) te l’articolo 32. Precisamente, i contenuti di
sanzioni - Disposizioni finali tale articolo riguardano il differimento al 16
La struttura della legge è impostata prima con maggio 2009 della:
la individuazione dei soggetti responsabili e - Valutazione dei rischi da stress da lavoro
poi con la descrizione delle misure gestiona- correlato (art. 28, comma1)
li e degli adeguamenti tecnici necessari per - Data certa del documento di valutazione
ridurre i rischi lavorativi. dei rischi (art. 28, comma 2)
Alla fine di ciascun titolo sono indicate le san- - Comunicazione all’INAIL o all’IPSEMA
zioni in caso di inadempienza. dei dati, per fini statistici e informativi,
Al testo degli articoli del decreto sono stati relativi agli infortuni sul lavoro che com-
aggiunti altri 51 allegati tecnici che riporta- portino un’assenza dal lavoro di almeno
no in modo sistematico e coordinato le pre- un giorno escluso quello dell’evento,
scrizioni tecniche di quasi tutte le norme più mentre a fini assicurativi, trasmissione
importati emanate in Italia dal dopoguerra delle informazioni relative agli infortuni
ad oggi. sul lavoro che comportino un’assenza
Il decreto legislativo si applica a tutti i settori dal lavoro superiore a tre giorni (art. 18,
di attività, privati e pubblici, e a tutte le tipo- comma 1, lettera r)
logie di rischio ed a tutti i lavoratori e lavo- - Divieto delle visite mediche preassuntive
ratrici, subordinati e autonomi, nonché ai sog- (art. 41, comma 3, lettera a)
getti ad essi equiparati, esso persegue inoltre
la finalità di rispetto delle normative comuni- Pertanto dal 01 gennaio 2009 sono in vigore
tarie e delle convenzioni internazionali in tutti gli adempimenti previsti dal D.Lgs. 81/08
materia, nonché in conformità all’articolo 117 con relative sanzioni, in particolare l’obbligo
della Costituzione e agli statuti delle regioni a di aggiornare ed integrare il Documento di
statuto speciale e delle province autonome di Valutazione dei Rischi e di realizzare il
Trento e di Bolzano, e alle relative norme di Documento Unico di Valutazione dei Rischi da
attuazione, garantendo l’uniformità della tute- Interferenze (DUVRI) anche per appalti già in
la delle lavoratrici e dei lavoratori sul territo- essere prima del 25 agosto 2007 (art. 26,
rio nazionale attraverso il rispetto dei livelli comma 3, terzo capoverso e comma 5 penul-
essenziali delle prestazioni concernenti i dirit- timo capoverso)
ti civili e sociali, anche con riguardo alle diffe- Analogamente non sono previste proroghe di
renze di genere, di età e alla condizione delle sorta per l’elezione o la designazione del
lavoratrici e dei lavoratori immigrati. Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza,
Il riordino operato con il decreto in questio- benché ancora oggi lìINAIL non abbia definito
ne mantiene, ferma la precedente ripartizione ancora le modalità con la quale debba avveni-
degli obblighi su più soggetti e conseguente- re la comunicazione del suo nominativo al
mente, anche l’individuazione delle responsa- medesimo Istituto.
w w w. a p c e . i t

22
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Pubbliredazionale

C a s e
History

E
voluzioni normative: la deliberazione incentivi al superamento
7 Agosto 2008 – ARG/gas 120/08 della soglia del 10% sul
numero totale dei gruppi di
L’autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas riduzione finale ed il telecon-
introduce, con la recente evoluzione normati- trollo sia della pressione in
va la deliberazione 7 agosto 2008 – ARG /gas 120/08 – Testo ingresso sia della pressione in
unico della regolazione della qualità e delle tariffe dei servizi di uscita del gruppo di riduzione
distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione finale.
2009-2012 (TUDG): approvazione della Parte I ‘Regolazione
della qualità dei servizi di distribuzione e di misura del gas per Tecnosystem, in linea con quanto
il periodo di regolazione 2009-2012 (RQDG)’. indicato nella delibera, dispone
attualmente, nell’ambito della linea
La Delibera, entrata in vigore il 1 gennaio 2009, stabilisce le MATRISS, di un sistema per il moni-
nuove procedure per adempiere agli obblighi di sicurezza, con- toraggio della pressione:
tinuità e qualità commerciale del servizio di distribuzione e
misura del gas, regolati sino ad oggi dalla precedente delibera
nr. 168/04.
La nuova delibera è caratterizzata dalla continuità con la pre-
cedente ma introduce, al tempo stesso, alcune significative
novità: in un’ottica di ulteriore rafforzamento di sicurezza e
qualità dei servizi, è previsto un nuovo meccanismo di penalità
e incentivi: gli operatori che non raggiungeranno gli obiettivi
fissati dall’Autorità dovranno pagare delle penalità, mentre PPOL – Pressure Point On Line è il
coloro i quali, invece, riusciranno a realizzare miglioramenti sistema per il telecontrollo delle
superiori a quelli stabiliti, riceveranno degli incentivi. pressioni che permette di effettuare
un monitoraggio costante e conti-
Oggetto della Delibera sono la riduzione delle dispersioni, l’o- nuo: il dato rilevato in campo dal-
dorizzazione, il pronto intervento, la Protezione Catodica: in l’acquisitore è trasmesso via GSM /
particolare, sottolineiamo che, ai fini di promuovere investi- GPRS ad una Centrale Operativa
menti innovativi rilevanti per i recuperi di sicurezza, vengono che procede al trattamento del
introdotti due fattori di amplificazione degli incentivi, rispetti- dato stesso ed alla sua pubblicazio-
vamente per i sistemi di telecontrollo dello stato di protezio- ne su sito dedicato www.ppol.il.
ne catodica delle reti in acciaio e di telecontrollo delle pres-
sioni di esercizio dei gruppi di riduzione. Il sistema PPOL include anche, così
La delibera prevede, per questi ultimi, il collegamento degli come gli altri servizi della linea
incentivi al numero di GRF sottoposti a telecontrollo, anzi- Matriss, tutto quanto necessario a
ché alle estensioni delle reti dotate di GRF sottoposti a tele- rendere fruibile il dato all’utente, in
controllo, prevedendo il riconoscimento massimo degli modo semplice ad un costo certo e
predeterminato: un data base
gestionale dati, ricco di strumenti ed
accessori, tutto il traffico telefonico
generato in campo dagli acquisitori
verso la centrale operativa, gli
aggiornamenti hardware e software,
Via Vigentina, 2
il supporto h8 da parte degli opera-
27010 San Genesio ed Uniti (PV) tori di Centrale, la gestione del
Tel. 0039 0382 580289 Front End Machine to Machine, la
Fax. 0039 0382 580622 garanzia di sostituzione apparati per
www.tecnosystemgroup.com qualsiasi evento possa danneggiare
info@tecnosystemgroup.com l’acquisitore di campo, etc.
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Corsi sulla protezione catodica


per la qualificazione e ce

CORSI DI ADDESTRAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE indicate per il livello 2, nel caso di accesso diretto, vanno sommate a quel-
La certificazione delle figure professionali è uno strumento importante le del livello 1. Di conseguenza per acquisire le 80 h è necessario prende-
alla base dei processi di costruzione e assicurazione della qualità, in re parte al corso di livello 1 (40 h) e al corso di livello 2 (40 h).
genere complementare alla certificazione dei sistemi e dei prodotti, ed
è essenziale per i processi in cui la componente umana svolge un ruolo SEDE DEI CORSI
delicato ai fini della qualità dei risultati dei processi medesimi. I corsi potranno svolgersi presso:
Alcune attività non hanno la possibilità di essere controllate durante la - Consiag SpA - Prato
loro esecuzione e quindi è di primaria importanza la fiducia sulle capa- - Dipartimento di CMIC “Giulio Natta” del Politecnico di Milano
cità della persona che esegue le operazioni stesse. Certificando il pro- - Enel Rete Gas SpA - Perugia
prio personale l’azienda documenta all’esterno le modalità in base alla - GEA SpA - Grosseto
F o r m a z i o n eA P C E2 0 0 9

quale le proprie persone operano assicurando la conformità e la costan- - Italgas SpA - Milano e Mestre (VE)
za dei servizi di qualità attesi. La certificazione rappresenta il ricono- - Napoletanagas SpA - Napoli
scimento che il personale opera nel settore con competenza tecnica - SEA SpA - Viareggio (LU)
riconosciuta ed attestata ed è un vero e proprio valore aggiunto, sia
quando è richiesta specificatamente dal cliente sia quando essa è pre- PROGRAMMA DEI CORSI
sentata volontariamente a garanzia della capacità di operare del perso- I corsi di addestramento, in conformità alla norma a norma UNI EN 15257
nale. e Regolamento CICPND, prevedono lezioni teoriche e dimostrazioni prati-
L’APCE, per assicurare la certificazione delle persone che intendono che relative ai settori d’indirizzo e sviluppano i seguenti argomenti:
operare con competenza riconosciuta ed attestata nel campo della pro- Nozioni di base
tezione catodica di strutture metalliche, ha costituito il Centro - Elementi di elettrotecnica
Formazione APCE (CFA) diretto dal prof. Pietro Pedeferri del - Corrosione dei metalli
Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “Giulio Natta” - Procedure di certificazione
del Politecnico di Milano ed ha reso operante la collaborazione con il - Disposizioni legislative, normative e linee guida nell’ambito della prote-
CICPND (Centro Italiano di certificazione per le prove non distruttive e zione catodica
per i processi industriali), organismo di certificazione del personale - Sicurezza
accreditato SINCERT anche nel campo della protezione catodica di Nozioni specifiche
strutture metalliche (Certificato di Accreditamento SINCERT n. 012C, - Principali materiali metallici impiegati nelle strutture e provvedimenti
rev. 1 del 23.03.2001). di protezione
I corsi d’addestramento dell’APCE, organizzati ed approvati conforme- - Richiami di protezione passiva delle strutture metalliche e metodi ope-
mente alle procedure CICPND, sono indirizzati alle persone che già ope- rativi per la riparazione delle falle nei rivestimenti (non previsto per strut-
rano nell’ambito della protezione catodica per richiamare o approfondi- ture nel calcestruzzo)
re o venire a conoscenza di quanto ulteriormente indispensabile. Essi - Protezione attiva delle strutture metalliche - Indagini preliminari
costituiscono uno dei necessari requisiti, l’attestato di frequenza e il - Progettazione del sistema di protezione catodica (non previsto per il
diario delle presenze, per l’ammissione alle sessioni d’esame per la Livello 1)
qualificazione e certificazione. - Attuazione del sistema di protezione catodica
I partecipanti sulla base delle conoscenze generali, specialistiche e pra- - Collaudo del sistema di protezione
tiche acquisite potranno sostenere in seguito l’esame di qualificazione - Verifiche e controlli del sistema di protezione catodica
e, ad esito positivo, ottenere il rilascio da parte CICPND della relativa - Manutenzione degli impianti e dei componenti del sistema di protezione
certificazione per i settori e livelli previsti nella norma UNI EN 15257 catodica
“Protezione catodica Livelli di competenza e certificazione del persona- - Tecniche di applicazione e misurazioni nella protezione catodica
le di protezione catodica” e nel Regolamento CICPND.
La certificazione copre le competenze in uno o più dei seguenti settori DOCENTI
di applicazione: Le lezioni sono tenute da esperti di livello 3 certificati CICPND, da
- strutture metalliche interrate e immerse; docenti universitari e da esperti dell’industria.
- strutture metalliche in mare;
- strutture di calcestruzzo armato; QUOTE DI ISCRIZIONE
- superfici interne di serbatoi metallici.
Livello 1
DESTINATARI DEI CORSI Corso di addestramento (quaranta ore)
I corsi di addestramento sono rivolti alle persone che intendono conse-
Soci APCE Euro 1200,00 + IVA a persona
guire la certificazione e possono dimostrare di essere in possesso di
una esperienza lavorativa nel settore per il quale si candidano di alme- non Soci APCE Euro 1500,00 +IVA a persona
no un anno per il livello 1 e di due, tre e quattro anni (in base al tipo di
istruzione) per il livello 2. Gli importi indicati comprendono le lezioni, le dimostrazioni pratiche, il
materiale didattico e l’attestato di frequenza.
DURATA DEI CORSI La quota d’iscrizione al corso non comprende il costo per sostenere l’e-
In conformità alla norma UNI EN 15257 e Regolamento CICPND, la dura- same di certificazione.
ta minima del periodo di addestramento è:
 40 ore per il livello 1 e 2 Livello 2 Livello 1 e Livello 2
 16 ore per livello 1 e 2 (aggiornamento). Corso di addestramento Corso di aggiornamento
La norma, inoltre, precisa che la persona priva di certificazione di livello 1 (quaranta ore) (sedici ore)
che vuole accedere direttamente all’esame di livello 2 deve fornire la prova Soci APCE Euro 1300,00 + IVA a persona Euro 650,00 + IVA a persona
documentata di avere eseguito un addestramento complessivo di 80 h. Il non Soci APCE Euro 1600,00 +IVA a persona Euro 800,00 + IVA a persona
regolamento dell’organismo di certificazione (CICPND) specifica che le ore

24
APCE N_34_dicembre_2008DEF:APCE dicembre 02/02/09 14:24 Pagina 25

a
e certificazione del personale 2008

Gli importi indicati sono riferiti al singolo corso e comprendono le lezioni, CORSI BASE DI PROTEZIONE CATODICA
le dimostrazioni pratiche, il materiale didattico, il CD-Rom UNI/APCE (edi- DI CONDOTTE METALLICHE INTERRATE
zione 2008, con 62 norme di interesse nel settore della protezione catodi- Il corso base di protezione catodica è rivolto
ca) e l’attestato di frequenza. La quota d’iscrizione al corso non compren- a tutte le figure aziendali (operatori, tecnici e quadri) interessate ad
de il costo per sostenere l’esame di certificazione. apprendere o ampliare gli aspetti fondamentali della protezione catodica,
delle misurazioni e della gestione e conduzione dei sistemi di protezione
CALENDARIO CORSI DI ADDESTRAMENTO catodica.
ED AGGIORNAMENTO - 2009 Il corso base è da considerarsi propedeutico o integrativo ai corsi di adde-
stramento e/o d’aggiornamento inerenti la certificazione del personale.
Destinatari Marzo Aprile Maggio Giugno Settembre Ottobre La durata del corso è di due giorni (dalle ore 09,00 alle ore 17,00) e

F o r m a z i o n eA P C E2 0 0 9
05-09 saranno sviluppati i seguenti argomenti:
Tecnici (livello 2) 18-22 • cenni sulla corrosione dei metalli
Enel Rete
Strutture metalliche Consiag • metodi di protezione delle condotte metalliche interrate
Gas
interrate Prato
Perugia • disposizioni di legge, norme e linee guida
30/03 8-12 • concetti di protezione passiva (rivestimenti e loro particolarità)
Operatori (livello 1) • interferenze elettriche (drenaggi unidirezionali e collegamenti con
03/04 Enel Rete
Strutture metalliche strutture estranee)
Consiag Gas
interrate
Prato Perugia • impianti di protezione catodica a corrente impressa (alimentatori e
Corso di aggiorna- dispersori di corrente) e impianti con anodi galvanici
17-18 14-15
mento
Italgas Napoletana
• misurazioni di potenziale e di corrente
per livello 1 e 2 (*) • attivazione, collaudo, verifiche e controlli dei sistemi di protezione
Mestre gas
Strutture metalliche catodica.
(VE) Napoli
interrate
Le lezioni saranno tenute da esperti di livello 3 certificati CICPND,
Livello 2 22-26 docenti universitari, tecnici d’azienda e consulenti.
Strutture metalliche Politecnico
in mare di Milano CALENDARIO CORSI BASE PROTEZIONE CATODICA 2009
Livello 2
22-26 Destinatari Marzo Ottobre
Strutture di calce-
Politecnico
struzzo Tecnici ed operatori inte-
di Milano 24-25 21-22
armato ressati ad apprendere o
Italgas Napoletanagas
incrementare le nozioni di
(*) Corso d’aggiornamento per le persone in possesso della certificazio- Mestre (VE) Napoli
protezione catodica
ne di livello 1 e 2 (durata sedici ore, norma UNI EN 15257 e
Regolamento CICPND). Gli interessati devono trasmettere alla Il costo a persona del corso base di protezione catodica è di Euro
Segreteria APCE-CFA, a mezzo fax, la scheda d’iscrizione conside- 600,00 + IVA per i Soci APCE e di Euro 750,00 + IVA per i non Soci e
rando quest’informazione di carattere previsionale. In seguito sarà da diritto alla partecipazione, alla documentazione tecnica ed all’atte-
cura della Segreteria confermare l’iscrizione, la data d’effettuazione stato di partecipazione.
e la sede del corso.
MODALITÀ DI ISCRIZIONI E PAGAMENTO
GIORNATE DI STUDIO Per tutti i corsi (addestramento, aggiornamento, base e di studio), l’i-
L’APCE si rende disponibile a organizzare per le persone certificate al livel- scrizione è subordinata all’invio della scheda allegata che, debitamen-
lo 2 che hanno intenzione di candidarsi agli esami di qualificazione al livel- te compilata in ogni sua parte, timbrata e firmata, dovrà essere tra-
lo 3, due giornate di studio (9,00-13,00 e 14,30-17,30), con ampio spazio smessa a mezzo fax al Centro formazione APCE (02 57439495 - 06
alla discussione, per esaminare gli argomenti delle prove d’esame, la ste- 57396338) necessariamente 30 giorni prima della data d’inizio del
sura del resoconto tecnico e le conoscenze e competenze di protezione corso. Oltre tale periodo, l’iscrizione non sarà accettata.
catodica del livello 3. Gli interessati devono trasmettere alla Segreteria La partecipazione al corso sarà confermata dalla segreteria sulla base
APCE-CFA, a mezzo fax, la scheda d’iscrizione considerandola di caratte- del raggiungimento del numero minimo di partecipanti, fissato in dieci
re previsionale. In seguito sarà cura della Segreteria confermare l’iscrizio- per ogni corso. In quest’ultimo caso APCE si riserva la facoltà di annul-
ne, la data e la località d’effettuazione. Il costo a persona per i soci APCE lare il corso in calendario o di modificarne la data, inviando tempestiva
è di Euro 550,00 + IVA e di Euro 700,00 + IVA, per i non soci APCE. comunicazione. In presenza di un elevato numero di richieste di iscri-
zioni, APCE si riserva di programmare successive edizioni del corso
SESSIONE ESAMI DI QUALIFICA stesso, trasmettendo comunicazione agli interessati.
Per l’anno 2009 sono previste sessioni d’esame. Sarà cura APCE infor- L’iscrizione e quindi la partecipazione ai corsi è ritenuta valida a ricevi-
mare i candidati del periodo prescelto e della sede di svolgimento degli mento del pagamento della pertinente quota d’iscrizione che è da ese-
esami. I moduli di partecipazione e il costo dell’esame di qualificazione guire mediante bonifico bancario, senza alcuna spesa di trasferimento
sono da richiedere al CICPND. per il beneficiario, a favore di: APCE sul cc 025070160240 presso
Banca Intesa Sanpaolo - Agenzia di San Donato Milanese (MI) - codice
INFORMAZIONI ABI 03069 CAB 84561 CIN R - codice IBAN
A.P.C.E. - Ufficio Corrosioni Elettrolitiche di Milano c/o ITALGAS SpA IT29R0306984561025070160240. Sul bonifico bancario è da indicare
Via G. Avezzana, 30 - 20139 Milano - tel. 02 57439474 - fax 02 57439495 chiaramente il nome del partecipante ed il corso scelto.
E-mail: davide.gentile@apce.it

www.apce.it
A.P.C.E. - Ufficio Corrosioni Elettrolitiche di Roma c/o Italgas SpA
Via del Commercio, 11 - 00154 Roma - tel. 06 57396337 - fax 06
57396338 - E-mail: sergio.cavalieri@apce.it

25
APCE N_34_dicembre_2008DEF:APCE dicembre 02/02/09 14:25 Pagina 26

Giornate
Organizzate da
Associazione
Italiana

Nazionali
di Metallurgia

sulla Corrosione

e Protezione

Udine · 24-25-26 giugno 2009


VIII edizione Con il patrocinio di
1a circolare - richiesta di memorie
Università degli Studi di Udine
www.aimnet.it/gncorr2009.htm

Udine Aree tematiche principali


• Case histories
Piazzale Rodolfo Morandi 2
20121 Milano Mi
tel. 0276397770 / 0276021132
• Corrosione in acqua di mare fax. 0276020551
• Corrosione degli impianti
e delle strutture: materiali,
controllo e monitoraggio
• Tecniche localizzate per lo studio
e-mail: info.aim@aimnet.it
sito internet: www.aimnet.it/gncorr2009.htm

Spazio aziende
F
Coordinatore delle Giornate dei fenomeni corrosivi È previsto uno spazio per l’esposizione
L. Fedrizzi - Università di Udine • Corrosione e protezione delle armature di apparecchiature, per la presentazione
nelle opere in c.a. dei servizi e per la distribuzione di materiale
Comitato Organizzatore • Protezione catodica promozionale. Informazioni più dettagliate
F. Bassani - Associazione Italiana di Metallurgia • Rivestimenti al riguardo sono disponibili presso
L. Fedrizzi - Università di Udine la Segreteria AIM (info.aim@aimnet.it).
R. Fratesi - Presidente Centro Corrosione AIM Presentazione
M. Cornago - Presidente NACE Milano Italia Section Questa ottava edizione delle Giornate Nazionali Atti
R. Ferretto - Presidente AITIVA sulla Corrosione e Protezione nasce da una or- Gli atti del convegno saranno predisposti
G. Magnoni - Presidente APCE mai consolidata collaborazione di AIM, APCE e sotto forma di CD-rom e distribuiti agli iscritti
Nace Milano Italia Section, che insieme si pre- all’inizio dei lavori.
Comitato Scientifico sentano nel settore della corrosione e protezio-
C. Bartuli - Università di Roma La Sapienza ne dei metalli. A queste associazioni si aggiun- Presentazione di lavori scientifici
P.L. Bonora - Università di Trento ge in questa edizione anche AITIVA, ponendo Gli interessati a presentare memorie
S. Cavalieri - Apce quindi l’accento sulle problematiche legate alla scientifiche dovranno inviare titolo, autori
R. Cigna - Isproma, Roma protezione mediante rivestimenti organici. e sommario (circa 500 parole) entro
L. Fedrizzi - Università di Udine e non oltre il 28 novembre 2008.
R. Fratesi - Università Politecnica delle Marche L’obiettivo del Convegno è quello di presen-
G. Gabetta - ENI div. E&P tare gli aspetti più innovativi nel settore del- Scadenze
G. Gusmano - Università di Roma Tor Vergata la ricerca e dell’applicazione industriale delle Invio titoli e riassunti 13 febbraio 2009
F. Mazza - Università di Milano tecnologie anticorrosione, facendo anche rife- Notifica accettazione 27 febbraio 2009
T. Pastore - Università di Bergamo rimento ai mutati aspetti normativi. Si vuole Invio dei testi completi 27 marzo 2009
P. Pedeferri - Politecnico di Milano inoltre costruire un’occasione di dibattito tra
E. Proverbio - Università di Messina i vari studiosi del settore affinché l’esperienza Sede
P.V. Scolari - Consulente di ognuno possa apportare ricchezza di infor- La manifestazione si terrà ad Udine presso
S. Trasatti - NACE Milano Italia Section mazione, possibilità di collaborazione, stimolo il Centro Culturale Paolino d’Aquileia, in via
F. Zucchi - Università di Ferrara e crescita per tutti. Treppo 5/b, nel palazzo delle ex Arti Grafiche.
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APCE NOTIZIE Periodico trimestrale Tiberi (GEA), Umberto Lebruto (RFI), Promozione e sviluppo: APCE
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Direttore responsabile: Georgios Chlaputakis (Enel Rete Gas), Via del Commercio, 11 - 00154 Roma M
Gino Magnoni (ITALGAS) Giuseppe Maiello (NAPOLETANAGAS), Tel. 06 57397466
Comitato di redazione: Marco Galletti (SNAM RETE GAS),
Davide Gentile (UCEMI), Sergio Cavalieri Paolo Del Gaudio (IRIDE), Ezio Coppi (Esperto)
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Comitato editoriale: c/o ITALGAS Roma
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Fumi (RFI), Raul Pieroni (TELECOM ITALIA), Tel. 06 57396337 Santa Marinella (RM) - Via Valdambrini, 22 te
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w w w . a p c e . i t
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ECONORMA S.a.s.

DATA LOGGER
serie FT-100/MV
MODELLI DISPONIBILI
FT-100/MV range: -5,00 / +5,00 Volt
Risoluzione 0,01 Precisone +/-0,01 Volt
FT-100/MV-H range: -10,00 / +10,00 Volt
Risoluzione 0,01 Precisione +/-0,02 Volt
Partenza ritardata - Memorizzazione 131.000 letture
Valore medio di n. 100 letture in un secondo
Alimentazione con batteria al Litio sostituibile

FT-Graph-2

Software di elaborazione grafica con selezione dei dati.


Si possono graficare e stampare tutti i file relativi alle letture del data logger
serie FT-100/MV (fino a 131.000) o qualsiasi file ASCII proveniente da altro
strumento. Possibilità di scegliere fra i seguenti modelli matematici:
Media - Mediana - Scarto quadratico - Gaussiana
Due ulteriori importanti possibilità del software sono la funzione “ DURATA TOTALE DEI
FUORI SOGLIA” ed quella relativa al “ INDICE DI VARIABILITA’ (Bassa, Media, Alta).
Nella parte inferioredel report è riportata la sommatoria del tempo complessivo per “intervalli di
tempo” selezionabili. Si può inoltre selezionare e stampare il report per "Cronologia", "Ordinato
per durata" oppure "Ordinato per tipologia", dopo aver scelto per minima o massima.

ECONORMA S.a.s. - 31020 SAN VENDEMIANO - TV - Via Olivera 52


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