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Guida al Computer

Guida al
Computer

Lezione 195
Windows 10 –
V.P.N.

http://www.thegoodly.com/2018/07/02/guida-al-computer-lezione-195-di-∞/

AUTORE: Carlo Porta


SITO: http://www.thegoodly.com

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Bentornato, Goodlier bentornata.

Oggi ti parlo di reti private virtuali anche dette VPN - Virtual Private Network.

Cosa sono?
Sono delle connessioni particolari che consentono di connetterti
tramite internet ad utenze remote predisposte al collegamento.

In altre parole potresti avere un’utenza, casalinga o in ufficio, a cui puoi


collegarti da qualsiasi parte del mondo per attingere a risorse presenti in essa.

La connessione all’utenza avverrà in maniera crittografata, sfruttando


un effetto tunnel, instradato appunto sulla rete internet.

Tramite una VPN puoi anche nascondere la tua attività che svolgerai su
internet, tutelando così la tua privacy.

Una volta realizzata la connessione il traffico da e per il tuo dispositivo verrà


dirottato tramite il server V.P.N. che impiegherai il quale, crittografando la
trasmissione dei dati, celerà i dati trasferiti.

Il sito web o servizio destinatario del tuo traffico non potrà risalire alla
fonte del traffico, ma solo fino al server V.P.N. impiegato.

Gli effetti collaterali potrebbe essere una minor velocità di navigazione, se i


server sono molto lontani dal tuo dispositivo, limiti di banda imposti dal
fornitore del servizio se ha piani gratuiti o a pagamento per la V.P.N., banner
pubblicitari più o meno invasivi, opzioni di impostazioni limitate diverse
nei vari piani forniti, ecc.

Ultima, ma non meno importante, la sicurezza della navigazione.

Immaginerai che non tutti i fornitori attuano servizi “moralmente”


impeccabili.

Nella migliore delle ipotesi negative l’analisi della tua navigazione


potrebbe essere monitorata a scopi di profilazione e marketing, nella
peggiore…..Uhm!!!

Quindi la ricerca della qualità è la componente più difficile da


verificare.

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Come si realizza?
Ci sono varie possibilità in base alle tue esigenze.

Sfruttando programmi di terze parti che, in maniera automatica, creano un


tunnel privato di navigazione che ti permette di raggiungere il servizio che
dovrai utilizzare.

Scarichi il programma, lo installi, lo avvii, inserisci eventuali credenziali e


navighi.

Alternativamente impieghi dei servizi online creando un account o ancora


sfruttando alcune funzionalità che hanno dei browser. Semplice no?

Però se devi raggiungere una ben definita utenza non è praticabile questa
strada.

Ecco che dovrai creare e configurare manualmente una rete privata


virtuale.

Prendiamo in considerazione quello che ci offre il sistema operativo Windows


10.

È importante fare una premessa.

Per poter accedere ad una VPN ci collegheremo all’utenza VPN tramite


il suo indirizzo IP.

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Se questo indirizzo è variabile nell’arco delle ore, dei giorni, ecc. ci


creerà problemi, soprattutto se la variazione non dipende da noi, ma dal
fornitore di servizio a cui ci appoggiamo per l’accesso ad internet.

Immagina se volessi inviare una lettera ad un/a tuo/a amico/a e


continuamente cambiasse residenza senza che te lo notificasse……

Scritto questo per dire che se creiamo un server privato VPN a cui volerci
collegare in remoto dobbiamo assegnargli un indirizzo IP pubblico
statico.

Se il nostro fornitore non può assegnarcelo gratuitamente o a pagamento


dobbiamo riferirci a terze parti.

Su internet puoi trovare delle aziende che possono fornirti un indirizzo


IP statico in maniera gratuita o a pagamento.

Ne cito giusto un paio:

1. https://www.dlinkddns.com/
2. https://www.noip.com/

Tra breve comprenderai meglio perché è necessario un indirizzo IP statico.

Quando vuoi creare un collegamento ad una VPN clicca sul pulsante delle
impostazioni e nella pagina che si apre sul pulsantone “Rete e Internet”.

In questa sezione, nella colonna di sinistra, individua “VPN” e cliccaci sopra.

Trovi due cursori:

1. Consenti VPN tramite reti a consumo


2. Consenti VPN in roaming

Questi sono da prendere in considerazione nel caso di connessioni a


pagamento.

Infatti abilitando il primo cursore sfrutterai anche il traffico dati di connessione


VPN decurtandolo dal tuo credito dati della connessione, mentre il secondo se
vorrai attivarlo, effettuerà ciò anche in roaming. Quindi occhio ai costi
insomma.

La parte operativa di questa sezione è il pulsante di sopra “Aggiungi


connessione VPN”.

Per creare una connessione da questo dispositivo verso un server VPN


cliccaci sopra.

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Si aprirà una nuova sezione che dovrai compilare.

Nel campo “Provider VPN” troverai il nome Windows (predefinito) in quanto


stai utilizzando risorse di Windows 10 e non un programma di terze parti.

Nel campo di sotto “Nome connessione” scegli pure un nome che ti piace o
che dà riferimento alla VPN a cui ti collegherai nel caso ne creassi diverse.

Ed ecco al punto cruciale a cui mi riferivo poche righe sopra per l’indirizzo IP
statico.

Nel campo “Nome o indirizzo server” dovrai inserire l’indirizzo IP


numerico, se lo conosci, del server VPN a cui ti collegherai e dovrà essere
sempre lo stesso per ogni connessione a tale server.

Qualcosa del tipo 180.240.5.12 per scrivere numeri a caso.

Questo se fosse una postazione di un’azienda sarebbe facilmente ottenibile


dalla stessa, ma nel caso in cui dovessi collegarti al tuo PC di casa?
Uhm!!!

Se non puoi ottenere un indirizzo numerico statico pubblico dovrai


impiegare uno stratagemma rivolgendoti ad aziende che possono venire
incontro alle tue esigenze.

Creando un account otterrai, supponiamo un nome del tipo:


test.dlinkddns.com

Inseriscilo in questo campo.

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Nel campo “Tipo di VPN” devi selezionare quale protocollo impiegherai nella
connessione VPN.

Puoi lasciare “Automatico” ed il sistema valuterà il tipo di connessione oppure


scegliere dal menù a tendina.

Senza interessarci di tecnicismi e funzionalità degli stessi, il protocollo “PPTP”


è il più semplice di utilizzo, ma non gode di buona sicurezza, quindi
abbastanza obsoleto, ma ancora funzionante.

Il secondo “L2TP/IPSEC” è il suo successore in termini di sicurezza e che puoi


utilizzare se vorrai rigidità maggiore.

Ora il “Tipo di info accesso”.

Se non hai altre alternative come smart card, password monouso o un


certificato di sicurezza da fornire, allora seleziona i classici nome utente e
password, che digiterai nei due campi successivi.

Terminato di compilare i campi salva e chiudi la finestra.

Ora tornerai nella sezione precedente e troverai il pulsante della connessione


appena creata.

Sotto di lui 3 pulsanti:

1. Connetti
2. Opzioni avanzate

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3. Rimuovi

Il primo serve per realizzare la connessione appena creata al server V.P.N., il


secondo ti rimanda alla sezione che ti consente di modificare i parametri poco
fa inseriti e l’ultimo rimuove la connessione creata.

Il pulsante “Connetti” lo troverai anche nella systray dove accedi anche alle
altre connessioni.

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Cliccandoci sopra, Windows tenterà la connessione al server V.P.N. e se


hai inserito i parametri correttamente ed il server è raggiungibile (acceso e
funzionante) otterrai accesso al dispositivo (alla rete).

Durante il tentativo di accesso potranno esserti richieste le credenziali


di accesso al server (nome utente e password) se non le hai
memorizzate durante la configurazione.

Ora aprendo le “Risorse del computer” (alias esplora risorse) nella sezione

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rete potrai trovare le risorse che dal server V.P.N. saranno rese
condivisibili e potrai impiegarle.

Fatto, grande, Goodlier!

Se non riuscissi ad accedere al server VPN potrebbe essere necessario


verificare che siano aperte le porte relative al traffico in ingresso allo
stesso (nel tuo router) od eventualmente a regole di firewall da attivare.

Un ultima cosa, un’ottimizzazione. Se accedi ad una V.P.N. dovresti cambiare


un’impostazione nelle connessioni.

Nella sezione proprietà della connessione, vai nel dettaglio del protocollo
internet versione 4 (TCP/IP 4) ed ancora nelle sue proprietà.

In questa sezione “Generale” troverai il pulsante “Avanzate” che ti rimanderà


ad una nuova finestra.

Ora deseleziona il segno di spunta da “Usa gateway predefinito sulla rete


remota”.

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Così dopo esserti connesso alla V.P.N. dividerai il tuo traffico inviandolo
direttamente al server quando dovrai impiegare le sue risorse ed invece
indirizzandolo alla rete internet per la normale navigazione (ricerche, social,
messaggi, ecc.).

Alternativamente avresti accesso alle risorse della V.P.N. ed al normale traffico


internet sempre e solo tramite il server V.P.N.

Ora un forte saluto e Stay Tuned… Till death do us part! Ciao Goodlier.

Carlo
Foto di:

Screenshot realizzati da TheGoodly

P.S.= Buona formazione e condivisione Goodlier.

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