Sei sulla pagina 1di 150

.

:'
TRIBUNALE DI GROSSETO
UFFICIO DEL CIUDICE PER LE JNDAGINI PRELIMINARI
i.
I
j
i
I
DOTT.SSA VALJ;:RJA MONTESARCIDO Giudice
f
{
VERBALE Dl UDI[.NZA REDATTO DA FONOREGISTRAZIONE

PAGINE VERBALE: n. 150

PROCI:DIMENTO PENALE N. 117/12 R.G.

A CARJ :o DI: SCHETTINO FRANCESCO

. UDIENZA DEL 17/01/2012


...

Esito: Restituzione Atti


INDICE ANALITICO PROGRESSIVO

INDAGATO SCHETTINO FRA..'1'-JCESCO ................................................................. .......... 3'


Pubblico Ministero Dr. Verusio .............................................................................. 37
Pubblico Ministero Dr.ssa Navarro ....................................... ................ .................. 44
Pubblico Ministero Dr. V erusio .............. ..... ........................................................... 48
Pubblico Ministero Dr. Leopizzi ............................................................................. 49
Pubblico Ministero Dr.ssa Navarro ......................................................................... 53-
Pubblico Ministero Dr. Verusio ...................................................,.......................... 57
Pubblico Ministero Dr.ssa Navarro......................................................................... 57
Pubblico Ministero Dr. Leopizzi ............................................................................. 64
Pubblico Ministero Dr. Pizza .......................................................... 84
4 .., . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Pubblico Ministèro Dr. Verusio............................................................................. 100


Difesa, Avvocato Leporatti... ....... .... .. ..... .................. ............................................. I O1
Conclusioni.................................................................................................. ·······•1e•• ••••••1 •••············ 126
Pubblico Ministero Dr. Leopizzi............................................................................ 126
Difesa, Avvocato :Leporatti.................................................................................... 131

"

R.G:-117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


2
•J

DOTT.SSA VALERIA MONTESARCHIO Giudice

DOTT. VERUSIO - DOTT. PIZZA - DOTT. LEOPIZZI - DOTT. SSA


NAVARRO Pubblico Ministero

DDTT.SSA SANDRA ZANELLI Ass. d'Udienza


IMANE TOUNSI Ausiliario tecnico

PROCEDIMENTO A CARICO DI - SCHETTINO FRANCESCO -

lNDAGATOSCHETTJNOFRANCESCO

G.I.P. - È presente il fermato Schettino Francesco, assistito

dal suo difensore di fiducia l'Avvocato Bruno Leporatti,

del Foro di Gross~to..... ~o:r:ip. p+;e~-~nti i Pubblici. Ministeri

il Dottore Verusio, il Dottor Pizza, la Dottoressa

Navarro e il Dottor Leopizzi. Allora il fermato deve

rendere le sue generalità al microfono, ricordando che


in questa sede ha l'obbligo di rispondere secondo verità

sulle sue generalità, altrimenti commette reato. L·ei è


Schettino Francesco?

IND. SCHETTINO - Si.

G.I.P. - Dove è nato?

IND. SCHETTINO - Napoli, il 14/11/1960 .


.. -
G.I.P. - A Napoli?

R.G. 117/12 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


3
IND. SCHETTINO - A Napoli.

G.I.P> - Ha soprannomi?

IND. SCHETTINO - No.

G.I.P. - Nazionalità italiana. Residenza anagrafica?

IND. SCHETTINO - Mita di Sorrento, Via Vico San Cristoforo

numero 10.

G.I.P. - Via Vico San· Cristoforo?

IND. SCHETTINO - Numero 10.

G.I.P. - Ha dimora abituale in questo luogo?

IND. SCHETTINO - Sì, è.la mia casa.

G.I.P. Lei svolge attività lavorativa in qualità di

comandante di navi, giusto?

IND. SCHETTINO - Si.

G.I.P. - È sposato?

IND. SCHETTINO - Sì, moglie e figlia.

G.I.P. - Una figlia?

IND. SCHETTINO - Si.

G.I.P. - Sono attualmente conviventi con lei?

IND. SCHETTINO - Si.

G~I.P. ~ Che titolo di studi ha?

IND. SCHETTINO - Capitano li lungo corso.

G.I.P. - Lei ha beni intestati a suo nome?


IND. SCHETTINO, - Come?.

G.I.P. - Beni intestati, appartamenti ... ?

IND. SCHETTINO - La casa, la moto e basta.

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


4
G.I.P, - Lei non è stato sottoposto ad altri procedimenti

pen?J.li?
I'
j IND. SCHETT!NO - No.
·1 G.I.P. - Ha ricoperte cariche pubbliche di qualche t:ipo?

IND. SCHETTINO - No, no.

G.I.P. - Allora io le chiedo innanzitutto se lei conferma il

difensore qui present& come suo difenso~e di fiàucia?

IND. SCFIET.TINO - Si.

G. I. P. - Adesso mi dovrebbe indicare un luogo dove riceverà

gli atti di c!ue·sto procedimento, quindi che può essere o


il suo luogo di residenza o l'ufficio, lo studio del suo

difensore di fiducia?

IND. SCHETTINO - Casa.mia possibilmente.


G.I.P. - Quindi elegge domicilio presso la propria abitazione.

Adesso, signor Schettino, io la avviso che lei ha la

facoltà di non rispondere; se si avvale di questa

facoltà il procedimento comunque avrà il suo corso. Se

decide di rendere dichiarazioni, queste dichiarazioni

potranno essere utilizzate nei suoi confronti o

eventualmente anche nei confronti di altre persone.

Questo vuol dire che se rilascia dichiarazioni

coinvolgenti responsabilità di altre persone, potrà

eventualmente · ·assere chiama.te come testimone nei


procedimenti che si possono aprire a loro carico. Che

cosa decide di fare?

IND. SCHETTINO - Di rispondere.

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


5
G.I.P. - Benissimo. Allora io le chiedo, nel comune interesse

e anche nel suo interesse, se è in grado di raccontarci

. in maniera adesso il più possibile lucida quello che è

successo il giorno 13 gennaio di quest'anno, a partire

dalle ore 21:00 in poi?

IND. SCHETTINO - Okay. Siamo usciti dal porto di Civitavecchia

e la settimana prima ·c'era il rnaitre d'hotel, che lui

doveva sbarcare, e mi chiese se era possibile, dato che

spesso accade che facciamo navigazione turistica, "Visto

che devo sbarcare, mi farebbe piacere se lei passa dal

Giglio a salutare l'isola". C'era cattivo tempo e dissi:

"No, guarda, la prossima volta lo facciamo". E lui me lo

ricordò quella sera, cioè a sette giorni a distanza

della prima settimana, perché noi facevamo le crociere

cicliche. Gli ho detto: "Okay, va bene. Io vado a

mangiare, vado al ristorante. Mangiamo qualche cosa e

poi vado sul punto di comando, quando passiamo, mi

aspetti lì, . cosi vediamo il passaggio dell'Isola del

Giglio". Vado sul ponte di comando, era stata tracciata

la rotta~ io a•1.evo fissato un 05 di distanz-a al

passaggio; al primo ufficiale che seguiva le consegne da

me impartite gli dissi di ridurre la velocità

inizialmente, man mano che la nave accostava e si

portava sulla dritta, ·dissi= "Okay, adesso io assumo il

comando e termino io la manovra". Nel venire a dritta ho

stabilito un CPA di circa 028 dall'isola, sapendo,


,_

.R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


6
consultando dalla carta nautica, che fino a sotto lo

scoglio ci fosse profondità, è cosi ho fatto. Stavo

salendo. . . quando poi mi sono affacciato sulla prua mi

sono reso conto che ci sono due scogli, di cui uno,

quello del quale io rilevavo la distanza minima alla

quale mi ero prefisso di passare, che era quello che il

r~dar batteva 1 ma nella realtà ce ne stava un altro, io

ho visto sott'occhio, che stava più verso la nave. È li

è stato ... se io avessi, e di questo ne sono convinto e

ne sono lucido, non continuato l'accostata della nave a

dritta, la nave non avrebbe scodato con la poppa e non

avrebbe interessato questo scoglio. Perché dalla carta

nautica, di cui io premetto che sono consapevole che

l'unica cosa che. . . cioè è dire la verità, perché solo

questo è, perché comunque quello che io sento di dire è

quello,- rii pi~ e né meno! Io la lucidità del ricordo ce

l'ho, cioè sto cercando di costruire quegli attimi nella

massima freddezza e nella massima lucidità. Quando

stavamo andando avanti e poi ho sentito questo ... questo

scuotimento della parte poppiera e dopo un po' è

successo il black out. Non ho capito, ma io onestamente

pensavo che la parte interessata dall'urto fosse

l'estrema parte poppiera e non come poi dopo ho capito

durante lè conversazioni a seguire, con la stessa

valutazione fatta col dixettore di macchina, che

iniziavamo ad imbardare ·acqua in dei compartimenti e che

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


7
quella fosse stata la ragione del black out, in quanto

si era allegato il quadro elettrico principale della

nave, no? Allora io ho detto, consapevole del fatto che

sotto l'Isola del Giglio l i c'è una profondità di oltre

cento metri, a poca distanza dalla costa, inizialmente

sono venuto a dritta, il mio intento era quello ...

appena fatto il black out, non sapendo l'entità del

danno, perché sono tutti pensieri e valutazioni che un

comandante cerca di fare al momento, no? Di non

allontanarmi dalla costa, perché nella peggiore delle

ipotesi non ~ndavamo dall'altro lato dove c'era una

profondità di centinaia di metri, anziché decine di

metri. In questo frangente con un occhio controllavo che

la nave bene o male scarrocciasse nella direzione

giusta, quindi ho dato prilna tutta a dxitta, poi a

sinistra per rimettere in rotta. La nave è iniziata a

venire a sinistra, verso gli scogli, il vento era da

grecale, quindi s_ul mio lato dritto nave e praticamente

per effetto stesso dell'accelerazione angolare che la

nave prende tende ad anda:::e al v-entc, n.c? E quind.:!.

questa rotazione, usando il timone, perché è l'unico

mezzo · che uno ha, perché ·se non 1' avessi fatto andava

troppo avanti nel.. porticciolo 1 perché io non so se in

quei momenti, quando sei responsabile di vite, si ha una


percezione di.. . .si stabilisce un qualche cosa che ti

guida, cioè l'istinto è stato quello lì. Nel momento in

R.G·: 117/12 - 17/01/2012. e/SCHETTINO FRANCESCO


8
cui si susseguivano tutti questi pensieri nella mia
. obiettivo finale sulla quale ero
testa, il mio

concentrato, una volta che si stava svolgendo questo

episodio, chiamare il direttore di macchina per farmi


i
i capire qual è la causa di questo black out, perché
j ..
!
;
abbiamo fatto black out'? Perché nella mia testa ho
(
colliso le scoglio, però la nave con tre compartimenti a

galla allagati contigui riesce a galleggiare. Quindi se

è sulla parte finale, noi dobbiamo galleggiare e capiamo

che cosa è successo. La nave è compartimentata in modo

che ci ha motori di propulsione 1, 2 e 3 in un

compartimento stagno; 4, 5 e 6 nell'altLo compartimento

stagno e due motori elettricir due P. E. N., che sono

motori di propulsione. A me mi è stata data come

informazione dalla centrale macchina che i due motori di

propulsione erano interessati dall'acqua. In quel

momento là io ho capito che non stavamo parlando di urto

afferente la parte poppiera della nave, ma che era alla

zona più verso 'centro. ·Nel momento in çui poi mi hanno

confermato l'allagamento dell'l, 2 e 3, ho detto:

Aspettate un attimo, mi confermate la disponibilità del

4, 5 e 6'? E la possibilità di attivare la nave con il

quadro elettrico .secondario, gestendo il 4, il 5 e il 6,

no? con i motori di propulsione'? Cioè noi produciamo

l'elettricità, abbiamo ·sei gruppi elettrogen~, di cui

tre e tre per la ridondanza del sistema e sono

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


9
posizionati in compartimenti stagni diversi. E

aspettavo, pendevo da questa informazione per stabilire

poi tutte le varie metodologie più appropriate per

vedere i l da farsi. Abbiamo fatto black out, ci siamo

spenti completarnentei è partito il diesel di emergenza,

dopodiché mi sembra che ci siamo rispenti di nuovo. In

questa fase qua io avevo la disponibilità di un radar e

vedevo che la nave stava scarrocciando nella direzione

da me più o meno voluta, sia per effetto del differente

angolo di bar,, prima dritto e poi a sinistra, che ha

portato una repentina decelerazione della nave, perché

sono due timoni che piegandosi portano un effetto

frenante; con il vento proveniente da dritta e

imboccando la nave andando a dritta, praticamente la

nave già in teoria si dispone sempre con la prua a

vento, in quanto il baricentro della nave per effetto

del moto in avanti crea una componente che con l'effetto

e col centro velico porta ad accostare la prua dal lato

del vento. In effetti io meni taravo tutto questo che

er".l., . cioè la nostra testa quando la usi.ani.e> in qi..:i.esti

scenari è un potente simulatore. Quindi lei, cioè la mia

testa, stava lì e in effetti vedevo che stava accadendo

esattamente quello che io credevo dovesse succedere.

G.I.P. - Mi scus.i se la interrompo, prima ...

IND. SCHETTINO - Cioè io sto cercando, senza perdere il filo,

di. - .

R.G. 117/12 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


10
G.I.P. - Si, va bene.

IND. SCHETTINO - Perché io sto facendo uno sforzo ...


G.I.P. - Va bene, vada avanti. Vada avanti. ·
IND. SCHETTINO Dopo facciamo un passo indietro per

raccontare tutte le varie comunicazioni che si sono

svolte.

G.I.P. - Sì.
IND. SCHE·TTINO - Sono come dei collage nella mia testa, c 1 è da

finire ·prima uno e poi, se lei mi consente, l'alt~o.

G.r.P·. - Prego.

IND. SCHETTINO Girando sulla destra vedevo l'ufficiale

Canessa che diceva: "Comandante, ci stiamo avvicinando

all'isola", ho detto: "Si, va bene cosi, lascia fare,

avviciniamola all'isola; predisponiamo il nostromo che

vada a prora ... ''. . • Ah 1 nel frattempo mi avevano dato

l'allagamento di tre compartimenti contigui. La nave

inizialmente pigliando la falla a sinistra, logicamente

ha iniziato questo sbandamento a sinistra. Per simmetria

in allagamento, perché la nave è fatta in modo che se


prende un colpo dal lato, per poter mettere a mare le

scialuppe da ambo i lati, non deve sbandare più di 15

gradi, perché altrimenti le scialuppe che lei vuole

mettere in mare dal lato opposto non ci riesce, sia

perché i pistoni non riescono ad espellere la scialuppa


e poi perché anche nella sua caduta libera andrebbe ad

urtare lungo lo s~afo della.nave. Ho chiesto di mettere

R.G. 117·/12 - 17/01/.2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


11
in moto a tale proposito, durante la fase di

allagamento, la pompa di zavorra,. di bilanciamento~ per

fare in modo da tenere nei vari stadi di allagamento

della nave, la nave più simmetrica possibile a ponti

orizzontali, e questo non funzionava; ho chiamato il

direttore di macchina e non riusciva a darmi la

possibilità di : bilanciare questa benedetta pompa.

Avvicinandomi verso l'Isola del Giglio mi sono spostato

sulla retta di dritta, poi sono stati mezz'ora, minuti,

non credo ore, perché il tempo diventa ... le ore

diventano minuti e tutto Sl' .•• ho fatto dei corsi in

merito, quindi so esattamente che. . . non vorrei fare

errori nel quantificare tempi che poi non siano sinceri

e veritieri. Andando sulla dritta, 1 'ufficiale mi ha

detto che si stavano a'VVicinando agli scogli, io

chiedevo quanto segna la profondità dell 'acqua 1 perché

consapevole che con tre compartimenti contigui e con la


possibilità di eventuali trafilarnenti degli stessi e

potendo andare ad interessare un quarto, la nave potesse

affonda.re. Quindi. in quel momento pr.ecis.o prima ho

predisposto la fase di emergenza generale e poi

susseguentemente quello di abbandono. Nel momento in cui

la nave si stava andando a mettere sul fondale

fortunatamente da me voluto, perché quella è stata poi


alla fine una fortuna, ho dato fondo all'angolo di

dritta due lunghezze volute, cioè devirando, non aprendo

.R.G, 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


12
il freno, in modo che avessi la disponibilità di poter

sondare l'acqua a disposizione. Il nostromo mi riferiva


da prora che eravamo fermi sui 50 metri d'acqua, cioè la

catena di dritta a 50 metri non devìrava più, significa,


io ho ·interpretato questo come. . . vedendo sulla carta

nautica c'era come una scarpata che va da 100, 70 e poi


sette c'è acqua, sui 20 metri, da poter adagiare la nave
li. Dopodiché ho dato fondo all'ancora di sinistra, che
con effetto del vento che agiva sulla superficie velica

della nave, sulla struttura, avrebbe dovuto ... è quello

che mi ha consentitò di limitare lo sbandamento creato

sia dall'allagamento dei locali di dritta, che

dall'immersione della poppa, perché la poppa stava


iniziando a scendere, no'? Quando ero sulla retta di

dritta e ho sentito che la catena di sinistra ... che io

ho messo due ancore a mare, sia per mantenere la nave

ferma e sia per rallentarne 1 'imbardata, la sbandata


verso dritta, perché ero consapevole di dare il tempo
per fare abbandonare la'nave ai passeggeri e mettere le
scialuppe di salvata'ggio in mare. Poi ci stava una
motovedetta li f e:cma sulla prua, noi abbiamo una potenza

di cavalli di prora, di ... di prora in manovra di 7 mila

cavalli, a occhiometro, ad occhio e croce mi sembrava

una motovedetta che doveva avere circa sui mille


cavalli, gli ho chiesto di prendere un cavo-a prora per
cercare cli mantenere la prora sulla scarpata, senza

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


13
farla scendere. Perché la mia ... cioè lei ha presente un

muro, no? Cioè io nella mia testa vedevo questo muro e

che la nave potesse scendere giù. Alla fine ho detto:

No, va bene, comunque ci avevo le ancore, va bene cosi,

i l vento mi spingéva. Quando ho sentito un urto enorme,


praticamente immagino, presumo, perché non l'ho potuto

vedere che sono andato via di notte, che sul bulbo della

notte la catena abbia fatto uno sforzo, perché veniva in

forza; praticamente manteneva lo sbandamento questa

catena in forza con otto lunghezze. Quando ho sentito

questo urto ho immaginato che la quantità d'acqua che

stava imbardando ·era talmente cospicua, congrua che tra

poco la nave si ribaltasse. In quel momento, un attimo

prima però di questo, credo un dieci-quindici minuti

prima, mi sono riassicurato con il comandante in seconda

che l'allarme di emergenza generale fosse stato ben

inteso. Gli ho detto: ''Mettiamo al mare tutte le lance

di dritta, perché solo cosi posso rimuovere peso da

dritta", prima per dare la priorità a mettere le lance

in mare s~l lato clo~B l'angolo già andava da sé: in più

rimuovendo il peso di 150 persone per lancia, più il

peso della lancia, io toglievo una cospicua quantità di

peso da dritta1 dando la possibilità alla nave di

recuperare lo sbandamento di 20-25 gradi, per far sì che

potessi anche evacuare le persone che erano salite sulle

lance di sinistra. Nel momento in cui ho sentito

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


14
quest'urto forte ho detto agli uf f i eia li del ponte: ''Noi

stiamo qui, dobbiamo valutare come fare evacuare le

persone che non possiamo evacuare con le lance di

sinistra". Ho detto: "Prima apriamo il portellone di

dritta'', poi mi sono corretto e ho detto: "No", un

ufficiale mi ha supportato, non ricordo chi,

''Comandante, no, perché potrebbe entrare l' acqua", ho

detto: "Sì, ma io non intendo quello di dritta, intendo

quell'altro di sinistra, che è rimasto più su", quindi

la mia intenzione è di far ·scendere i passeggeri e di

evacuarli, di fare la spola con le imbarcazioni

utilizzate e di mandarli a terra, di farli ritornare a

fare questa spola qua. Nel frattempo a loro li ho

mandati al ponte 3 per coordinare le operazioni di

sbarco, io ho voluto avere una situazione più chiara e

sono salito su al ponte ... al ponte 9; dal ponte 9 sono


uscito su alla piscina; di li sono andato ,su, ho preso

il cellulare e ho richiamato il comandante della sala

operativa, che ci avevo tl numero memorizzato nel

cellulare, chiedendo di chiedere alla motovedetta in


posizione, in prossimità della poppa, che fondale

rilevasse. Lui mi diceva: "Al momento c'è sotto 20

metri'', a 20 metri la nave sta. . . io la sento che si sta

sempre più irnbardando, perché se avesse urtato il fondo

io non avevo più perplessità, orto.ai la nave più di

quella non si inclina, il discorso è che la nave era

R.G. Ù7/12 :-'17/01/2012 c/SCijETT1NO FRANCESCO


15
ancora galleggiante. La sua conferma mi ha detto atto

che effettivamente ìl ·pescaggio di 8 metri, ce ne stanno

20, la poppa continua ad affondare, continuiamo ad

affondare! Ho chiesto al comandante della Capitaneria,

credo sala operati va, non mi dica il nome che non lo

ricordo, di. . . scorgevo un traghetto posizionato sulla

mia sinistra, ho chiesto se era possibile farlo

appoggiare sulla poppa, perché il mio intento finale era

di portare la nave in secca il più possibile, per

adagiarla sul for.do. Poi questo non è successo, non so

perché. Dopodiché?! Dopodiché, mentre stavo sul ponte,

la nave ormai credo sia stata inclinata sùi 25-30 gradi

più o meno, sentivo tutti i lettini prendisole che

sbattevano da un lato, che sono tutti quanti andati a

finire nell'altro ·~ vedendo che la nave inclinava sempre

di più, ho immaginato che si iniziavano a rompere i

finestroni giù e quindi più la nave sbanda, più la

pressione dell'acqua li fa Tempere; quindi mi sono

recato dal lato de.llo sbandamento, perché già la nave

era sbandata così, per scendere più presto le scale, in

modo che io scendevo le scale, che praticamente il muro

mi diventava quasi ravimentoi cioè io sono sceso giù al


ponte 3 e sono arrivato al ponte 4. Al ponte 4 da lì ci

stava un ... uno della nave, io scivolavo, questo mi ha

preso, "Comandante'' 1 . mi ha preso da terra due volte e

sono andato al ponte 3 per sincerarmi che continuavano

R.G. 117/12 - 17/0l/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


16 l
I
le operazioni iniziate di trasferimento dei passeggeri

trami te i l ·ponte passeggiata, che ormai era sull'orlo

dell'acqua. Quindi da li ho incontrato il nostromo, che

con i cancelli aperti già questo l'avevano iniziato. Ho

'
I
detto ad un operaio di macchina, credo fosse un operaio
.;
i
di macchina, un bulgaro, un elettricista, non ricordo,

ci ha la barba incolta questo qua, io non ricordo,

abbiamo mille e 200 persone, mille e 100 persone di

equipaggio il nome, lo potremmo poi verificare, gli ho

detto: "Guarda, vai sul lato , .si:nistro e fammi sapere

quante altre persone dobbiamo trasferire a dritta che

sono intrappolate sulle lance, perché non possono

venire" e da li il più ... mi ricordo un signore con un

bambino in braccio, l'ho aiutato a farlo salire nella

lancia eccetera .. Dopo un po' ci sono state delle urla

pazzesche, perché credo si siano rotti altri vetri e ci

sono stati proprio come della scoppi, pum pum. Sopra l~

mia testa, no? Queste lance qui, che non sono le lance

tradizionali che lei mette le gru fuori e scendono,

hanno dei bracci che sporgono : dalla nave ìn modo

perpendicolari cosi e la lancia sta al centro; questi

due, la nave sbandando sulla dritta, hanno quasi

raggiunto 1 1 acqua. Quindi noi stavamo intrappolati io

con la lancia sotto, il comandante in sec9nda stava

vicino a me, lui è scivolato letteralmente in acqua,

perché poi immagini il piano che man mano diventa in

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCE SCO


17
~iscesa, no? Io sono salito sulla lancia, ma più che

salito, ma ques~o •.. era inevitabile che ci andassi io,

perché stavamo.,. anche pe~ spingerla fuori, perché la

nave catapultandosi così avrebbe comunque schiacciato

me, la lancia e i passeggeri che stavano dentro e non ci

sarebbe stata possibilità di allontanar sir perché sono

due bracci ... Tanto è vero che per manovrare e uscire ho

detto al timoniere: "Ferma i tìmonì, portiamoci fuori a

braccia", ci siamo avviati fuori e dirimpetto, dopo

manco il tempo di accelerare e la nave, la prora della

lancia è sbattuta in uno scoglio; da li gli occupanti

sono scesi. Ricordo di avere chiamato la sala operativa,

perché v-edevo i mezzi di salvataggio, perché come sono

scivolato, sono stato favorito praticamente da andare su

questa benedetta lancia; il comandante ìn seconda è

andato a mare e le altre persone erano scivolate in

acqua, perché non era più possibile stare sulla... ho

chiamato per dire: "Guardate, noi abbiamo le lance di

salvataggio che sono grosse per manovrare, ci mandate

quei gommoni che stanno li, per cortesia?", mi ha

:risposto un comandante donna, credo una donna, "Sì,

comandante, mi dica~. "Senta, io sono tra la nave e lo

scoglio, mi mandate per favore un'assistenza, qualcuno .a

togliere questa gente dall'acqua?", perché nel frattempo

noi con la lançia siamo ritornati indietro e ne

pigliavamo altre con i giubbotti da mare; più gente io

R.E. ll7/l2 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


18
toglievo da mare e più era. . . perché comunque la nave

ormai si stava sempre man mano più invessando, fino a

raggiungere ... praticamente come sta adesso, no? Che la

ciminiera si è messa praticamente perpendicolare

all'acqua e io mi sono trovate a terra con abiti

asciutti e col cellulare in tasca! Ho chiamato il signor

Ferrarini della Costa, ho detto: ~Guarda, non so

quantificare ... "... o io ho chiamato a lui o lui ha

chiamato a me, non ricordo; e forse prima c'è stato uno

scambio di telefonate. "Non so quantificare esattamente

quante altre persone sono sulla lancia", perché la nave

nel frattempo è andata nel buio più assoluto, stavamo

trasferendo le persone, credo ci siano rimaste ancora ...

Ciro, l'ufficiale, il... in seconda stava vicino a me

imbarcato, un altro mi diceva "Comandante, non più di

dieci". tJn altro mi ha detto ''Cento". Un al tra mi ha

detto "Ne ho viste più o meno centocin>quanta". Ho detto!

''Guarda, un numero esatto, ad onor de.l vero, non lo so,

però so che da qui ormai non possiàlno più andare lì,


perché ci vogliono gli alpinì,sti per andare dall'altro

lato, non è fattibile; però manda gli elicotteri''.

Allora ha detto lei: "Sì 11 • "'Allerta gli elicotteri",

perché non credo che le iniziali 500 persone che mi

erano state riportate sul lato sinistra nave ce

l'abbiano fatta tutti quanti, quindi qualcuno


sicuramente li ci . sarà''. "Non so quante 11 , cioè non

R.G., 117/12 - 17/01/20l2 e/SCHETTINO FRANCESCO


19
sapevo quantizzare quanto~ questa è la verità. Nel

frattempo lui mì ha chiamato e mi ha detto: "Confermami

quando arrivano gli elicotteri", l'ho richiamato:

"Guarda, stanno arrivando gli elicotteri e stanno

iniziando a prendere le persone dal lato sinistra della

nave" "Okay". Poi mi chiama il comandante della sala

operativa, che, ripeto, non ricordo il nome e dice: "Lei

sta lì sullo scoglio?" "Eh, io sto sullo scoglio, la

scialuppa si è fermata" "Deve ritornare a bordo", ho

detto; "Io non è.che non voglio ritornare a bordo, io le

voglio far capire che la nave è invessata di 90 gradi".

"Mi hanno detto che ci sono delle bescaggine a prora 11 ,

ho detto: "Va bene" "Questa telefonata è registrata". Ho

detto: "Guardi, io non è che non voglio ritornare sulla

nave; facendo che io pure ci ritorno, devo salire questa


bescaggina, ma ... " ... cioè io ho avvertito in buona fede
che forse non ... di questo non voglio essere presuntuoso

a dire forse che non ero stato chiaro nello spiega.re

come era posizionata la nave, perché non credo

bisognava.<, oppure i.o potevo ancl~ri; S!,;!.llè nave se m.i

diceva: Guardi, le metto a disposizione un elicottero,

su "che scoglio si trova, la facciamo imbragare e léi

ritorna su. Io sono stato li, tanto è vero che ci stava

il capo dei Vigili Urbani, mi sembra, o Vigili di

Grosseto, che mi hanno detto: "Comandante, andiamo via,

che fa qui?", ho detto: "Oh, ma sei pazzo?! Vattene tu,

R.t;;. 117/12 - 17/01/201Z e/SCHETTINO FRJl.~CESCO


20
io rimango solo qua, non c'è problema" e cosi sono

rimasto io con il mio comandante in seconda. In tutto

questo scenario vedo avvicinare un canotto, un motoscafo

con due uomini con la tuta termica, che sì avvicinava a

me, ho detto: ''Un attimo, comandante, adesso vedo se mi

accompagnano questi due di questa imbarcazione di

salvataggio, vedo se mi accompagnano lo~o sulla nave. A

questo punto mi sta intimando di andare lì, provo a

risalire questa bescaggina, se ce la faccio più con le

forze ad andare su e poi si vedrà, almeno sto li e siamo

tutti in pace". Non era possibile scendere da quella

parte della roccia, ho fatto il giro della baetta,

questi due li ho supplicati: "Cortesia, venitemi a

prenderer che devo ritornare sulla nave", poi loro hanno

detto: "Comandante, il comandante della nave la conosce,

è un suo amico di: scuola, si chiama Fiorentìno, le dà un

forte bacio", ho detto: "Okay, la ringrazio. Portatemi

sulla nave--di là~ .vedete dove sta questa bescaggini, che

io devo risalire sulla nave". Loro mi hanno detto:

"Comandante, c~nt:r;orqine, il comandante ci ha intimato

di andare a terra nel porto", credo che siano state le

2:00, le 2 e mezzo, le 3:00 e sono andato ... loro con

questa barchetta di saJ.vataggio mi hanno portato li nel

porto. Questo è l'evento a grosse righe. 'Nella fase di

blac.~ out mi è stato riportato, .mi ha chiamato ... prima

che noi chiamassimo terra, subito hanno chiamato loro a

R.G .. 117/12 - 17./01/2012 c/SCHETTlNO FRANCESCO


21
noi: "Che cosa è successo?"; ho detto~ "Un attimo,

stiamo valutando''. Perché, come le ho detto all'inizio,

dovevo capire l'entità del danno e prima di predisporre

l'abbandono della nave, questo è quello che io ho

raccolto nei miei anni, i trent'anni di esperienza a ·

mare, i l comandante prirua di fare questo deve stabilire

in base a un supporto decisionale quali sono i tempi di

sopravvivenza della nave, in base ai tempi di abbandono

e di non dover fare l'errore di fare andare via i

passeggeri e lasciare la nave che galleggia. Perché in

quel caso li sarebbe stato una strage per tutti e

sarebbe stato un ordine dato dal panico, senza capire e

quantificare effettivamente cosa stesse succedendo; cioè

io non sono voluto incorrere in quell'errore li. Però

dal modo in cui la nave si muoveva sotto i miei piedi,

in modo molto pigro ... perché generalmente la nave

quando non è allagata reagisce, è vi va. E in quel modo

lì in cui la nave si muoveva io ho iniziato a capire e a

rendermi conto che .. , perché? Il computer per il

SUpporto decisionale era spento; noi abbiamo d~i sensori


sulle celle secch~, che sono delle casse che sono

posizionate lungo lo scafo della nave, che .se questo

benedetto computer è venuto meno,· in quel momento

dell'emergenza funzionano, immediatamente io riesco a

stabilire in base alla permeabilità dei locali, in bàse

alla riserva di galleggiamento di spinta che ho, in base

R.G. 1"17/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


22
al tipo di allagamento, se è simmetrico o assimetrìco,

quali sono i tempi di abbandono in relazione ai tempi di

sopravvivenza che ha la na.ve; perché li sta tutta la

chiave del giocq! Non avendo a disposizione questo coso

qua, sono ricorso alla mia esperienza, per capire se era

opportuno dare l'abbandono, darlo per tempo; perché, le

assicuro, 4 mila e 600 persona neanche se la nave è

ferma in porto, in condizioni normali, si mettono in

esercitazione neanche in un'ora a mare! Frutto del mio

severo addestramento, con tutti quegli ufficiali che

hanno sempre seguito queste mie metodologie; io vengo da

una scuola italiana e americana, ho sempre dedicato la

mia vita al marer· sempre, con professionalità e con ... e

tutti hanno messo in atto quello che io ho sempre

cercato di dire a tutti, dal primo all'ultimo! Il primo

ufficiale alla stabilità è andato giù in macchina, lui

mi ha detto "Comandante ... ", lui è andato giù in

macchina a verificare la situazione, "Comandante,

abbiamo questa situazione. Comandante ... ". "Pigliatemi

il piano delle compartimentazioni"... ho avuto dei dati

congrui sullo stabilire l'emergenza e l'abbandono nave.

Nel frattempo e' è . stata una richiesta di invio di un

rimorchiatore, credo la Livorno Radio; poi questo mi ha

detto: "Comandante, i rimorchiatori li dev-e contattare

lei" e li ha dato ·il numero di telefono, come se dovessi

fa:r:e un contratto! "Guardi che noi adesso stiamo in

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


23
emergenza e· siam.o, .. " non ricordo le parole, in questo

momento ci ho un. . . se dopo mi dà del tempo credo .di

riuscire a capire cosa gli ho detto, e gli ho chiesto

assistenza, ho detto; "Sì, mandatemi un

rimorchiatore ... " ... no; gliel'ho detto! Ho detto:

"Indipendentemente .da, mandatemi un rimorchiatore in

assistenza alla nave. Mandatemi un rimorchiatore in

assistenza, mandate l'assistenza". Il marconista mi ha

detto: "Comandante, il messaggio lo rinviamo?'' "Invia il

messaggio" e quindi è stato dato il messaggio ufficiale

che la nave stava ... che stavamo abbandonando la nave,

quando comunque le operazioni di abbandono nave erano

già state iniziate, credo... non saprei dirle quanto

tempo prima, sicuramente mezz'ora tre quarti d'ora

prima, perché c'è stato prima l'avviamento ai ponti di

riunione, e' è . stato questo coordinamento per fare in

modo che tutti i passeggeri fossero confluiti al punto

di. . . Dopodiché sono andato a terra e dalle stime ho

chiesto in società di mandare delle liste, perché noi

quello che cercavam9 anche di far capire al comandante

della sala operp.tiva è che io a bordo prima,

indipendentemente da quante io ne possa riuscire a

contare, non ho un riscontro, perché non è che stiamo a

nave illuminata e abbiamo potuto fare l'emergenza

smarcando le liste e avendo il tempo di un riscontro,

che stiamo parlando di un incendio o di una qualsiasi

R.G, 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


24
al tra causa, anche una fase di abbandono, che la nave

scende giù simmetrica! Questa benedetta nave si è

capovolta e con 'una rapidità ... alla fìne in mezz'ora la

nave si è praticamente girata, quindi io ho detto:

L'unico riscontro, visto che la maggio~ parte ... che le

lance sono an4ate tutte quante a terra, quelli di


sinistra le abbiamo spostate a dritta, l'equipaggio é

andato via con gli zatterìni, dobbiamo contarli a terra!

Cioè dove li contiamo?! La nave è rimasta qui, più di

gua non va, chi è rimasto di là lo pigliamo con gli

elicotteri. E questo è quanto, in pura sìnc~rità!

G.I.P. - Allora, io ho bisogno di alcuni chiarimenti.

IND. SCHETTINO - Sì.

G.I.P. - La prima cosa: Lei mi ha detto che ad un certo punto,

durante la navigazione, decise di fare questa manovra di

accostamento all'isola, giusto? E' cosi?


IND. SCHETTINO - Era stata pianificata.

G.I.P. - Era stata pianificata al momento della partenza. Lei

poi aveva detto che aveva pensato di non farla e poi nel

corso della na~igazione ... :

IND. SCHETTINO - No, no,·. mi sono confuso. La settimana pure

dovevamo farla e non la feci perché c'era cattivo tempo.


L'insistenza... "Perché facciamo navigazione turistica,

ci facciamo .vedere, . , facciamo pubblicità e salutiamo

l'isola'' "Okay" d;i.ssi~.

G.!.P. - Sì. Lei quindi

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


25
P.M. NAVARRO - È stata? Non ho capito l'ultima frase che· ha

detto.

G.I.P. - "È stato deciso".

P.M. NAVARRO - Va bene.


G.I.P. - Lei, quindi, già più volte aveva fatto questo tratto

costiero a bordo.della nave? Quante volte l'aveva fatto?

IND. SCHETTINO - Allora dell'isola, dell'Isola del Giglio,

questo percorso qua, l'ho fatto per tutti ·e quattro i

mesi; io sono imbarcato da quattro mesi, dovevo sbarcare

questa settimana. L'ho fatto sempre, ma non navigazione

turistica ...

G.I.P. - Quindi è la prima volta che lei si accostava ... ?

IND. SCHETTINO - No, l'ho fatto in passato con la Costa Europa

e con altre nave, non ~. la prima volta.

G. I. P. - All'Isola del Giglio? Cioè in questo tratto?

IND. SCHETTINO - In questo tratto di mare sì.

G.I.P. - L'aveva già fatto, quindi?

IND. SCHETTINO - Si. Non ricordo quante volte, ma lo avevo

fatto negli imbarchi precedenti. E anche quando lavoravo

con la Tirrenia di navigazione quindici anni fa.

G.I.P. A che distanza viene fatta normalmente questa

navigazione turistica?

IND. SCHETTINO Allora, le dico, io per esempio la

navigazione turistica quando la svolgevo a Sorrento,

dalle mie parti, ci andavo proprio vicino, sui 400 - 500

metri; rallentavo .e andavo a fare la navigazione

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


26
turistica. Adesso io volevo fare solamente un passaggio,

consapevole del fatto che il Giglio, come infatti poi ho

avuto modo di vederlo anche praticamente che ci sta il

fondale fino a ·sotto, ho detto: Vado giù, mi porto su

parallelo e me ne vado.

G. I. P. - A che distanza dalla ... ?

IND. SCHETTINO - Era pianificata inì~ialm~nte a 05, poi siamo

passati a 028.

G.I.P. - A 028, quindi· avevo capito bene, lei l'ha portata a

028, giusto?

IND. SCHETTINO - 028. Però io mi sono accorto, e questa è

stata pu~troppo una mia valutazione errata sul posto, in

quanto io vedevo, immagini, qua uno scoglio, 028 da

questo scoglio qua e invece ce ne stava un altro più in

qua che ...

G.I.l?. Mi scusi, perché io non è che ho esperienza, non

entro nelle sale di comando della nave, lei come lo

vedeva questo scoglio? Come vedeva, cioè come aveva la

visione di questo s.coglio'?

IND. SCHETTINO - Cioè lo scoglio lo vedevo sulla mia sinistra

e che sul radar gli stavo passando a questa distanza


,
qui; però la distanzq, alla quale io stavo passando

effettivamente era . quella dalla terra, in quanto più

spostato verso il mare, com.e se ci fosse un altro

scoglio che nella mi,a . testa non... no che non fosse

segnalato, ma non era quello dal quale il radar mi stava

R.G. ll7/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


27
battendo, perché non era u.n punto cospicuo rilevante.

Cioè se lo scoglio. ·è sulla: terra, alto, il radar lo

batte, no?

G.I.P. - Sì.

IND. SCHETTINO Io credevo che stessi passando a quella

distanza da un altro scoglio che stava più in là, invece

no! Invece io stavo calcolando quella distanza da uno

scoglio che stava più all'interno.

G.I.P. - Ho capito. E quindi quando si è accorto poi? Lei l'ha

visto?

IND. SCHETTINO - Quando mi sono accorto, se non facevo nulla

ci sarei oomunque passato ...

G.I.P. - Sì. ..

IND. SCHETTINO Il ·problema è che sono venuta a dritta

nell'intento di evitarlo e lì è stato un errore, perché

io non dovevo venire a dritta, perché ...

G. I. P. - Quando se n'è accorto di questo scoglio? Come l'ha

visto?

IND. SCHETTINO - Stavo al radar, ho finito l'accostario e ho

m.esEo la nav.e quasi pc..rall.elame.nte alla costa. e ne2.

bagliore dell'isola ho visto questo scoglio qua.

G.I.P. - L'ha visto da vicino? Quindi lei l'ha visto non via

radar, l'ha visto con i suoi occhi? Ha visto lo scoglio

con i suoi occhi? ~to . cercando di capire lei come ha

visto questo scoglio. Quando se :n 1 è accorto di questo


scoglio?

. R.G. 117/12 -· 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


28
~

l• -
I

IND. SCHETTINO - Allora, ho visto il promonto~io, lo scoglio

grosso e mi sono accorta che l'acqua frangeva e quindi


quando l'acqua fa spuma significa che sotto ci sta

qualche cosa.
G.I.1?. - Ah, quindi l'ha visto con i suoi occhi?

IND. SCHETTINO - E mi sono accorto che li ci stava un basso ...

G.I.P. - Ma la nave non ha dei sistemi, diciamo, che segnalano


l'ostacolo o comunque ... ? Non ha di questi dispositivi?

IND. SCHETTINO - Onestamente si, ci sono questi dispositivi,

però il radar a me mi batteva 028 dall'altro che stava

più interno. Questo sarà stato uno spuntone. Infatti nel

venire a dritta io non è che sono passato su un basso


fondale, perché la nave credo sotto sia integra, è stato

laterale, perché nel movimento di fare cosi ho preso

questo spuntone· di roccia, che sembra quasi rimasto

incastrato nella nave; ma questo è stato un mio


errore. - . è stato cioè. . . non ho nessun modo di dire
sono stato bravo in questo caso qua! Non posso dire

nulla, perché. io ero convinto che passando a 028 non

avevo problemi. Nel momento che sono stato a fare ... io

non dcv.evo fare nulla, dovevo continuare come stavo

andando e non avrei preso nulla.

G.I.P. - Quindi lei ....

IND. SCHETTINO .Avrei fatto un'imprudenza, ho fatto


un'imprudenza, però Dio me l 1 avrebbe mandata buona se

R.G, 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


29
non avessi messo il timone a dritta. Questo è quello che

io adesso rico~do in que~to momento e glielo dico con la

mia massima sincerità, perché non ho.. . cioè ha uomo

intelligente, da comandante, non posso nascondermi

dietro un dito, devo essere consapevole e assumermene la

responsabilità che ho fatto un errore di valutazione,

che spesso rientra ... mezzo miglio andava bene! Ho fa~to

l'accostata più larga, ho detto: Va bene ci stanno

gli... facciamo contento al mai tre, salutiamo, suoniamo

e andiamo via e acqua ce ne stava a sufficienza! Tanto è

vero che gli stabilizzatori che stanno aperti, quando

sono passati gli stabilizzatori io non avevo avuto più

nessun dubbio, perché gli stabilizzatori passano, sono

passati liberi e la poppa poi l'ha preso, perché sono

andato col timone a dritta. Dopodiché ho messo a

sinistra, abbiamo fatto black out, abbiamo fatto il

timone a sinistra per non andarmene troppo in là, perché

dal momento che senti una botta, uno che è comandante e

ci ha un minimo di esperienza, un minimo di buon senso,

ormai quello è passato e ce lo vediamo con la società,

con la legge e con tutto, ma poi alla fine quello è un

qualche cosa che va contro ...

G.I.P. - E allora veniamo ...

IND. SCHETTINO Cioè di ~ronte a Dio ci sono altre

responsabilità.

R.G .. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


30
I •

G.I.P. - No, per carità! Veniamo allora a questo punto, lei

l'ha sentito quindi il botto, no?

IND. SCHETTINO - Si.


G.I.P. - E quando ha parlato con l'ufficiale, il capitano De

E'alco della Capitaneria con gli altri, le assistenze,

comunque con le varie centrali operative, lei ha parlato

di blackout o ha detto ... ?

IND. SCHETTINO - Abbiamo avuto un contatto col fondo e c1è

stato un black out.

G.I.P. - Questo quanto tempo dopo 1 1 ha detto?

IND. SCHETTINO - Quando mi hanno chiamato.

G.I.P. Dalla prima volta lei ha detto questo? Ha detto

"abbiamo avuto un contatto col fondo" dalla prima in cui

è entrato in contatto con le centrali operati ve della

costa?

IND. SCHETTINO - Allora; ho passato lo scoglio, ho visto il

black out1 ''Cosa .è successo per avere ... 11 , credo di

avere detto: "Siamo in black out", ho detto: ''Siamo in

black out". Poi: "Che cosa è succes·so?" "Stiamo facendo

l • assestament dei danni 11, io vole:vo capire perché ci

stava questo black out. ''Ci sta acqua, abbiamo avuto un

contatto col f.ondo e siamo in black out", questa è stata

la dinamica della conversazione.

G.I.P. - Quindi lei comunque l'ha detto? Dice di averlo detto

dal primo momento eh~ aveva avuto il contatto col fondo?

IND. SCHETTINO - Sì, ma li'è tutto registrato, Giudice!

R.G. '117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO raANCESCO


31
G.I.P. - Sì, si.

IND. SCHETTINO. - Cioè io sono consapevole che è registrato e

quindi non avrei modo di dirle una cosa non veritiera.

G.I.P. - No, non dico che lei dice una cosa non ... io non ho
esperienza nautica, ma dico che cos'è più grave, secondo

la sua esperienza nautica, il fatto che ci sia un black

out o il fatto di sentire un forte contatto di impatto

col fondo?
IND. SCHETTINO - L'impatto col fondo! Soprattutto perché lei

deve capire perché ha avuto questo, cioè che danni ha

fatto! L'iropatto còl fondo, se non gli dicono che danni

ha fatto.. . il personale che sta sotto inizia a capire

che danni ci sono, perché se è solo la parte poppiera, è

un gavone, non è successo nulla; se ha preso più avanti,

come alla fine abbiamo fatto uno squarcio, che ha

interessato più compartimenti contigui, e l'ho

verificato subito, questo qui è un... Però, vede, ci

sono dei momenti, no'? E su questo io ci ho riflettuto

queste notti qui in carcere, in cui si fanno delle

scelte: analizzare e capire e parlar.e~ N-el senso.,.

abbiamo avuto un contatto col fondo, siamo in black out,

ma è uno deve anche capire che sta succedendo! Quindi

noi abbiamo una testa sola e in quel momento un

comandante deve fare una.. . secondo me ho fatto una

scelta ìstintiva, ho voluto capire in un momento al


buio, a seguito . di un urto, con la te:cra a distanza,

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


32
cosa pensare di dover fare, non togliendo attenzione a

nessuno, per l'amor di Dio, però la mia testa era

focalizzata sui compartimenti che si allagavano, su

questa nave se sbandava o meno, su se mettere i

passeggeri in salvo. Ho chiamato Livorno Radio, mi hanno

detto che devo chiamare il rimorchiatore, ti ho detto

che ho avuto un contatto col fondo e stiamo facendo

l'assestament dei danni e tutto, cioè ora mi devi

mandare tu le persone qua, io ora devo pensare alla nave

e capire cos'altro fare, no? Cioè questo è quello che io

credo di ... e le sto parlando di getto, no? Cioè facendo

riferimento al perché non ho forse dedicato troppo tempo

alla conversazione col comandante della sala operativa,

ma alla fine di quello che decido sono stato solo io! E

come le dicevo, ho stabilito, credo di averlo fatto,

secondo un senso di responsabilità, secondo una

conoscenza del mezzo nautico, della sua conformazione

strutturale, sulle dinamiche di allagamento e sul

successivo impatto. che questo aveva sul trasferimento a

terra il sicu:tezza dei passeggeri. In più le ancore, la

motovede~ta, spingimi ma, tirami là! Quindi io non sarò

mai in pace con la mia coscienza! Il fatto che io sia

riuscito ... ho avuto anche una vita umana, anche una

persona grave, chiunque, averne avute cinque sei

dispersi, quello che è, però.~ . io ho. V-isto e so cosa


significa, Anche quando facciamo esercitazione, 5 mila

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO F.RANCESCO


33
persone, 5 mila sono 5 mila persone e io da comandante

credo di essermi comportato da comandante!


G.I.P. - Va bene. Sulla fase successiva lei ci ha già detto

che in re·altà, a quanto ho capito, lei comunque ammette

di avere lasciato, la nave quando ancora persone erano

bordo della nave e che comunque di non essere riuscito a

ritonarci, pur volendo?


IND. SCHETTINO ~ In questo non come giustifica, no!

G.I.P. - No, però lei ha detto questo.

IND. SCHETTINO Perché io vorrei ... ricordo c'era sulla

lancia un ufficiale pure nuovo imbarcato, che lui stava

pure questo ragazzo qua sulla lancia, infatti stava

un'infermiera, non ·mi ricordo chi è questa ragazza qui,

le urla, le grida e poi alla fine il comandante in

seconda va in acqua, perché è andata in acqua, la gru

che veniva su e la lancia si è incastrata e la nave


stava cosi, quindi io mi sono trovato praticamente!

Sembra, sa, a dire come se tu dessi un pugno a uno e

dici: No, è lui che è venuto con la faccia contro il mio

pugno~ però in effetti è stato cosi! Cioè q'..testi sono i

fatti. Come infatti quando poi questo marinaio filippino

ha iniziato a mettere in moto il motore della lancia,


urtava tra le g~u; cioè noi eravamo incastrati. Se non

spingevamo e se non intimavo a quello fermati, erano


oltre 150 persone credo, perché io poi stavo sulla tenda
su della lancia, non è che mi sono imbarcato nella

R.G. 117/12·-'17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


34
lancia; io sono caduto sul tetto della lancia,

at~enzione! Quindi se lei mi dice quanta gente ci stava


dentro, non lo so neanche, perché poi sono arrivati al

buio e sono scesi.


G.I.P. - Poi lei dove è stato portato con la lançia? Cioè dove

siete sbarcati con la lancia?

IND. SCHETTINO - No, poi ...

G.I.P. - Quando lei è salito, vi siete allontanati?


IND. SCHETTINO - No, come ci siam.o allontanati, perché pure

questa ragazza "aiuto, aiuto, la nav-e ci sta cascando

addosso", il marinaio filippino sì è mosso... queste

sono lance monoeliche, non hanno doppio motore, sono

solo fatte per allontanarsi dalla nave, no? Quindi,

immagini, qua ci sono gli scogli, qua ci sta la nave, io

credo sarà stato un 120 - 130 metri, perché l'ho portato

più sotto possibile. ·Quando siamo scesi qua, eravamo

bloccati da questi paranchi che stavano in aria e poi sì

sono fatti come due ca~celli, barre, cancelli a livello

praticamente, due barre. a livello così, sbatti su uno,

sbatti sull'altro, ho detto "ferma tutto". L'ufficiale

di prora ha detto: "Metta la prora fuori con le mani, se

ti cade fuori il paranco, ci siamo svincolati qua'',

e' era un'altra persona in acqua, tornare con la lancia

indietro qua, due dall 1 acqua li abbiamo tirati e nel

frattempo questo gigante si abbatteva cosi; dopodiché

siamo andati sullo scoglio qui, abbiamo urtato

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


35
praticamente allo. scoglio, perché era pure buio questo

benedetto. . . non s·i vedeva nulla e da lì siamo scesi;

dopo avere preso altre persone dall'acqua, perché

stavano tutti quanti in acqua lì. Io ho chiamato con il

mio cellulare, gli ultimi numeri che io ricevevo li

richiamavo, "guarda, sono in comandante, sono qua sullo

scoglio e ci sono persone che. . . io sono caduto sulla

lancia", ci credete o no, ma è cosi, il comandante in

seconda è andato a mare e stava nuotando anche lui verso

lo scoglio. Ciro D'Ambrosia, pure lui si è fatto un

bagno, perché anche lui... cioè uno vede questa mazza

enorme che ti catapulta, è come uno che da una barca

cade e ci siamo. ritrovati su questo scoglio qua. Io ho

chiamato, ho detto: "Sono il comandante, sono sullo

scoglio", cioè io potevo nascondermi dietro un di'to,

potevo dire mi sono buttato a mare alla fine, ma perché

essere disonesti cosi?! La mia opera è stata più

necessaria al ponte 3 e non. . . inizialmente io potevo

rimanere. . . Quando ho chiesto, e questi sono dei dati

che risulteranno da qualche conversazione si.cura.mente~

sono 20 metri, la nave è larga 38, sono 40 metri, me la

imbardo così, mi rimango su, rimango lì, alla fine sono

l'eroe che sono rìmasto a bordo, ma la gente è morta

sotto! Perché la mia preoccupazione erano le persone che

stavano sulle lance di sinistra che non riuscivano ad

essere espulsi; io al ponte 3. Già il comandante in

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


36
secondo stato un ottimo coordinatore nel far
trasferire le personei quando sono arrivato io ho detto:

''Chi ci sta?" ''Ci s_ta Manrico, i l capo commissario, che

sta dall'altro lato e sta evacuando le altre persone"

"Okay". Questa catena umana, trasferiamo le lance di

persone a sinistra a dritta; facciamo la spola con le

lance e le ttbbi~ilo praticamente evacuate tutte, tranne

un cento, centocinquanta, non so quanti poi ne hanno

preso gli elicotteri. Tanto che poi la nave è sbandata,

ho appreso dopo che il Manrico era rimasto intrappolato,

perché come io sono andato a mare, lui è rimasto

schiacciato lungo la paratia, no? Sono arrivato a terra

e ho chiesto; "Avete visto il capo conrrn.issario?" 11


Sì,

si", qualcuno mi ha detto pure che stava a terra e poi

alla fine già io dallo scoglio lo chiamavo perché

avevo.. . irnmagina~o che lui stava dall'altro lato di

sinistra a sbarcare, a cercare di fare confluire le

persone di qua. Cioè io ho dato più importanza al

risultato della ... cioè un uomo già si sente

responsabile, quindi proteggere il proprio io, il

proprio ego a che cosa mi serviva?! Poi devo convivere

con tutta la mia vita con 'tutti questi morti, come sì

fa?!

G.I.P. - Va bene. Prego, la Procura.

Pubblico Ministero Dr. Verusio

R.G. 117/12 - 17/01/2012 .e/SCHETTINO FRANCESCO


37
P.M. VERUSIO Dopo
. '
1 'urto la nave era governabile,

funzionavano ancora i motori o la nave andava avanti

solo con l'abbrivio?

IND. SCHETTINO - Solo con l'abbrivio.

P.M. VEROSIO - Solo con l'abbrivio?


IND. SCHBTTINO - Quando c'è i l blackout, c'è il blackout ...

P. M. VERUSIO - Black out noi intendiamo sol tanto che non ci

siano le luci.

IND. SCHETTINO - No, no. La nave è mossa da motori diesel di

emergenza; è come se fosse una centrale elettrica, noi

convertiamo l'elettricità in propulsione. Nel momento in

cui ci manca l'elettricità non ha neanche più la

propulsione.

P. M. VERUS IO - Quindi praticamente dopo 1 'urto la nave non

aveva più i motori con i quali poteva essere governata?

IND. SCHETTINO - No.

P.M. VERUSIO - È andata avanti solo con l'abbrivio e con i

timoni, giusto?

IND. SCHETTINO - Sì, perché i timoni son.o sull' emergen;z;-a, lei

ha a disposizione sull'emergenza il controllo dei radar,

dei timoni e della radio.

P.M.. VERUSIO Quindi praticamente la nave non era più

governabile a quel puntò?

IND. SCHETTINO - La nave può essere ...

P.M. VERUSIO - Non con l'abbrivio e con i timoni, giusto?

. R.G. "117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


38
IND. SCHETTINO - Sì, con i timoni la nave è governabile in

quanto per effetto nel suo moto in avanti. . . facevamo


credo 15 nodi, 16 nodi più o meno. Per effetto del moto

in avanti la pressione esercitata dall'acqua sui timoni

dà la possibili ta alla nave di imbeccarla, di avviarla

in delle direzioni. Come infatti quando io lavoravo

sulle superpetz;oliere per fe:t:mare l ~abbrivio in avanti

viene usato il timone tutta alla banda da dritta e poi a

sinistra.

P.M. VERUSIO - Ho capito. Quindi già dalle 21:42 nel momento

in cui c'è stato l'i!npatto con lo scoglio, la nave non

era più governabile, giusto?

IND. SCHETTINO - Sì.

P .M. VERtJSIO - In queste circostanze e' è un protocollo da

seguire per quanto riguarda l'abbandono nave?

IND. SCHETTINO - Se la" n~ve ...

P.M. VERUSIO - Si dà prima l'allarme? Come funziona?

IND. SCHETTINO Le spiego. Allora, se la nave è

strutturalmente integra ovverosia non ci sono vie

d 'acque, non ci sta nessun protocollo per l'abbandono.

Come infatti una nave della Carnival Corporation, uguale

a questa qua, due anni fa è rimasta in black out, credo

nel Golfo del Messico, è rimasta li e con tutti a bordo


e bastar hanno chiamato un · rimorchio per essere

rimorchiati.

R.G. Ù7/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


39
P.M. VERUSIO - Dalle intercettazioni, dalle comunicazioni che

lei ha avuto con la Capitaneria di Porto di Livorno lei


sembra che continui a dire black out come se fosse

soltanto un guasto elettrico?

IND. SCHETTINO - Sì. Allora, il guasto elettrico c'è stato, ma

c'è stato anche il contatto del fondo, che io ho detto

"Stiamo analizzando i danni di cosa è successo''. Cioè io

ho detto questo, non so se l'ho detto io o l'ho fatto

dire ad un ufficiale.

P. M. VERUSIO - Posto che la nave non era più governabile, i

motori non funzionavano, la nave era ancora in assetto

normale?

IND. SCHETTINO - Fino a prova contraria che mi hanno riportato


l'acqua nella sala macchine, credevo fosse normalei però

nel momento che mi hanno detto ci sta l'acqua, non è più

normale!

P.M. VERUSIO - A quel punto lei ha dato delle disposizioni con

l'altoparlante ai passeggeri?

IND. SCHETTINO - Si.


.. -
P.M< VERUSIO - Su che cosa dovessero fare?

IND. SCHETTINO - Abbiamo detto ...

P. M. VERUSIO - Lei personalmente si è preoccupato di dare

disposizioni ai passeggeri . su cosa dovessero fare in

quel momento?

IND. SCHETTINO - Sì.

P.M. VERUSIO - E quando le ha date?

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


40
IND. SCHETTINO - È stato dato il segnale di ~mergenza generale

per far giungere ...

P.M. VERUSIO - È stato dato un allarme di emergenza generale?

IND • .SCHETTINO Generale.

P.M. VERUSIO - In che circostanza, quando?


IND. SCHETTINO Quando ci siamo resi conto, quando mi sono

reso conto che la nave stava imbarcando acqua, dopo che

me l'aveva riportato il direttore di macchine che

c'erano non solo i motori elettrici di propulsioni

allagati, ma anche il 4, 5 e 6 ... no, l'l, il 2, il 3 e

poi il 4, il 5 e il 6.

P.M. VERUSIO - Ma lei personalmente ha dato disposizioni al

personale di bordo e ai passeggeri con l'altoparlante di

quella che era la situazione?

IND. SCHETTINO Questo no. Io ho detto semplicemente!

"Emergenza generale e abbandono nave'' e abbandonare la

nave.

P. M. VERUSIO - Perché risulta che i passe-ggeri, nessuno dei

passeggeri abbia sentito la sua voce su questo punto.

IND, SCHETTINO - Allora, io ho delegato, questo è vero, non

l'ho detto io, perché io sto ricostruendo tutto con

estrema sincerità, io ho anteposto ... l'ha fatto il

comandante in seconda o il primo ufficiale che stava

vicino a me, o Bongiovanni, ho detto "diamo

l'abbandono'', Bongiovanni o il comandante in seconda,


\ "
uno dei due.

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO E"RANCESCO


41
P.M. VERUSIO - Ma voglio dire, posto che già dalle 21-:42,

quando è avvenuto l'urto, la nave non era più.

governabile, si immaginava che a questo punto leì

dovesse solo disporre che i passeggeri venissero

sbarcati, o no?

IND. SCHETTINO - No.

P.M. VERUSIO - Che pensava di fare?

IND. SCHETTINO - No, allora .. ,

P.M. VERUSIO - Perché le operazioni di abbandono nave sono

iniziate più di un'ora dopo l'urto?

IND. SCHETTINO - No, no ...

P.M. VERUSIO - Posto che .. ?


IND. SCHETTINO - No!

P.M. VERUSIO - Le operazioni di abbandono nave ... ?

IND. SCHETTINO Le operazioni sono avvenute dopo che io ho

avuto le informazioni che la nave non avesse più

ossequiato la caratteristica nautica, che è la

galleggiabilità. Perché non è che io posso avere un

black out e dico subito andiamocene tutti! Dove li mando

questi qua'?! Devo avere la certezza e basare la mia

decisione su un fatto e su una convinzione che la nave

ha delle circostanze tali, che non metto a rischio la

vita di 4 mila persone se non è il caso di dare il

segnale di abbandono nave! Cioè ...

R.'G, 117 /12 - 17 /01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


42
I
''

P.M. VERUSIO - Lei ha pensato che ad un certo punto potessero

rimanere tutti sulla nave·, anche se la nave non era più

.J
gove:z:nabile?
l
i IND. SCHETTINO - No, lei come governabile intende in moto?
I

l
I P.M. VERUSIO - Voglio dire, pensava che la nave rimanesse in
i
' i
assetto normale?
i''
IND. SCHETTINO - NQ, La nave da crociera è fatta in modo che
i
I ! può resistere a un allagamento con uno, due o più
i
I compartimenti allagati, okay? Come le ho premesso prima,
l
l il supporto decisionale previsto dalla Solas sul quale
i
!
il comandante deve stabilire dei tempi di abbandono è in

base ai tempi di sopravvi'IJ"enza della nave. Quindi per

far ciò, perché c'è un comandante che mette tutti i

passeggeri in mare e la nave poi rimane a galla, che

facciamo?! È congrua la cosa, no? Quindi io prima ho

dovuto capire, seconda la mia scienza e coscienza, se

era opportuno e inderogabile dare l'abbandono nave,

perché a un comandante non è una cosa che capita tutti i

giorni, ma fa parte del nostro... è un pensiero che

abbiamo sempre tutti nella testa e ognuno di noi cerca

sempre di convivere con questo. Perché un giorno uno che

è costre:itto a dire una cosa del genere, prima di dire

andiamo via tutti che sta affondando la nave, io devo

avere la certezza, perché altrimenti i danni sarebbero

stati di più.

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


43
' I

Pubblico Ministero Dr.ssa Navarro

P. M. NAVARRO - Faccio una domanda ricollegandomi a questo.

Allora, a noi risulta, comandante, che Iaccarino sette

minuti dopo l'impatto, sette minuti dopo l'impatto, le

ha comunicato che i sei generatori Edilfem erano

allagati.

IND. SCHETTINO - E questo è un compartimento.


P.M. NAVARRO Allora, quando Iaccarino le fa questa

comunicazione lei che decisione prende?

IND. SCHETTINO - Chiedo, credo, sono sicuro di avere chiamate

il direttore di macchina e chiesto ...

P.M. NAVARRO - Cioè Pilon?

IND. SCHETTINO Pilon, sì. E di chiedere se erano anche

interessati dall'acqua il 4, il 5 e il 6.

P.M. NAVARRO - No, a noi risulta che Iaccarino le abbia detto

che erano interessati 1, 2, 3, 4, 5 e 6 e che lei.

risponde "Okay"!

IND. SCHETTINO - Dopo ...


P. M. NAVARRO - Scusi comandante, e questo sette minuti dopo

l'impatto! A noi questo risulta, eh-e Iaccarino le dice

questo: "1, 2, 3, 4, 5 e 6 P.E.N." e lei risponde a

tutto: "Okay, okay".


IND. SCHETTINO E da lì ho· dato poi l'abbandono nave

sicuramente!
P.M. NAVARRO - No, assolutamente! A noi non risulta questo.

i;t.G.' 117/12 - 17/01/201.2. e/SCHETTINO FRANCESCO


44
: .
i
IND. SCHETTINO - No, posso ...

P.M. NAVARRO - Scusi comandante, a noi risulta che l'abbandono

nave è stato dato molto tempo dopo. Quindi la mia

domanda è questa: Quando Iaccarino le dice a sette

minuti dall'impatto che tutti i sei generatori sono

allagati e anche il P.E.N., lei che decisione prende?

Questa è la dcma~dà.

tND. SCHETTINO - A me onestamente non risulta questo che ha

detto Iaccarino. Io credo che con insistenza, e là ci

sta la scatola nera, abbia chiesto al direttore di

macchine non sette minuti dopo, perché io mi conosco, se

io so che con sette minuti dopo l 1


irnpatto già Iaccarino

sa di dovere andare giù, senza passare per il ponte di

comando e deve scendere giù con la nave in black out,

mentre arriva giù... non lo so! Io so solamente che

Iaccarino mi ha dato questa conferma dopo che io l'ho

chiesta con insistenza in macchina, al capo macchina, al

direttore di macchine e al capo macchine. Iaccarino

credo era in plancia con me e sia andato giù a

verificare questo dato proprio perché non mi veniva

fornito, però questo ...

P.M. NAVARRO - Va bene. Lei dice questo risulta dalla scatola

nera?

UJD. SCHETTINO Come'.?

P.M. NAVARRO Lei dice queste comunque sono cose che

risultano dalla scatola nera?

R.G. 117/i2 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


45
IND. SCHETTINO - Dovrebbero risultare le comunicazioni ...

P.M. NAVARRO -- Quindi, fermo quello che risulterà dalla

scatola nera, lei dice che cosa? Che appena Iaccarino le

ha dato questa comunicazione lei ha dato l'allarme di

emergenza generale?

IND. SCHETTlNO - Si. Dopo che mi ha dato questa conferma qua.


Ci stava il primo ufficiale Ciro D'Arnbrosio vicino a me,

gli ho chiesto: ''Prendi il piano, noi rimaniamo con

due ... dammi la conferma", perché sono attimi in cui uno

vuole la certezza, anche se io ce l'ho già, che la nave

sta con tre compartimenti contigui a galla e ho detto:

"Pigliate il piano e mettete le ordinate, voglio vedere

sul piano di ordinate quanto è questo benedetto

squarcio".

P.M. NAVARRO - Lei quanto tempo dopo dà l'allarme di emergenza

generale'?

IND. SCHETTINO Guardi, io credo sia passato ...

P.M. NAVARRO - Non di abbandono, l'allarme di emergenza?


IND. SCHETTINO - Ah, di emergenza?!

P.M. NAVARRO - Eh, non l'abbandono!


IND. SCHETTINO - Di emergenza prima, di emergenza subito! Cioè
dopo ...
P.M. NAVARRO - Ci pensi un attimo.
IND. SCHETTINO -

P .M. NAVARRO Ci sono due fasi, no? Prima e' è l'allarme

generale e poi c 1 è l'abbandono nave.

R.G. 117/12 - 17/01/2012 ·e/SCHETTINO F~CESCO


46
'
i
' .
IND. SCHETTINO - I o l ' al :larme generale 1 'ho dato credo dopa

una mezz'ora, quaranta minuti, più o meno.

P.M. NAVARRO - E l'abbandono nave?

IND. SCHETTINO - L'abbandono nave dopo che ha aspettato che la

nave si avvicinasse il più possibile alla riva, che noi

stavamo scarrocciando in , direzione della costa e credo

passano essere passati u::. SO minuti/ 55 minutì.

P .M. NAVARRO Quindi lei sta dicendo che tra l'allanne

generale e l'abbandono nave sono intercorsi dieci minuti

circa o 50?

IND. SCHETTINO - No, no.

P.M. NAVARRO - No, non ho capito.

IND. SCHETTINO - 50 minuti.


P.M. NAVARRO - 50 minuti?

IND. SCHETTINO - Aspetti! Allora, ho dato l'emergenza generale

quandò stavo della letta di dJ:i tta, assieme al

comandante in seconda, che gli ho detto: ''Mi confermi

che è stata data 1' emergenza generale?'' "Si, comandan~e,

l'ho data tre volte", mi ha detto queste testuali parole

il comandante in seconda, l'abbiamo dato tre volte.

Perché senza che ci sia un lasso di tempo ragionevole

tJ:a l'emergenza e l'abbandono ...

P.M. NAVARRO - Esatto.


IND. SCHETTINO - Non può essere dato una ...

P .M. NAVARRO Allòra a noi risulta, glielo ·dico

chiaramente ...

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


47
IND. SCHETTINO - Io sto facendo... Mi creda, dottoressa, la

mia intenzione~··

P.M. NAVARRO - No, capisco che'lei sta: facendo uno sforzo ...

IND. SCHETTINO - Ma glielo giuro proprio come ... con la mano


sul cuore, guardi!

P.M. NAVARRO - Lo capisco. Però, ascolti, a noi risulta che


tra l'allarme generale e l'abbandono nave sono passati

dieci minuti. Ora, in dieci minuti è possibile

organizzare l'evacuazione di una nave con 4 mila persone


a bordo?

IND. SCHETTINO - No. No.

P.M. NAVARRO - Questi sono i dati che a noi risultano.

IND. SCHETTINO - Non è possibile!

Pubblico Ministero Dr. Verusio

P.M. VEROSIO - Mi scusi, lei con l" altoparlante ha mai dato un

avviso ai passeggeri? E che avviso ha dato?

IND. SCHETTINO - Non l'ho mai dato.


P.M. VERUSIO - Lei non ha mai dato un avviso ai passeggeri ... ?

IND. SCHETTINO - No, ho delegato il mio ...


P.M. VERUSIO - Su quello che era lo stato delle cose?

IND. SCHETTINO - Sì, abbiamo ...


P.M. VEROSIO - Prego?

IND. SCHETTINO - Cioè io personalmente ho detto di dire o al


comandante in seconda o a questo primo ufficiale,

R~G. 117/12 '- 17/01/2012 e/SCHETTINO FrulliCESCo·


48
<
Bongiovanni, credo sia stato lui, che eravamo in black
(

j
! out e io chiedevo al direttore di macchine se era
!
ij possibile utilizzare il quadro di emergenza, che la
I

situazione sarebbe statà ripristinata di luce, senza ..

Cioè sono stati attimi, sono stati proprio attimi che si

susseguivanOi cioè io volevo dire è chiaro che siamo al

ì buia~ perché ~l buio la gente non vede niente, quindi la


i
' l mia priorità era chiedere al direttore di macchine che
t
'

i venisse di nuovo la luce.

passeggeri già si stavano avviando alle lance.


In quel frattempo li

Ricordo
i

l
I
) frammentariamente di avere detto sempre a questo
\
' !
Bongiovanni: "Aspetta a farmi salire tutti, perché

voglio avere la certezza che realmente devono andare in

acqua, perché io non voglio che la gente si butti dalle


scialuppe". Quando poi, non so quantificare i tempi, ho

detto: "Guarda, adesso dobbiamo dare l'emergenza


generale", Abbiamo dato l'emergenza e 1 1 abbandono nave;

quando abbiamo dato l'abbandono ho detto: .. Tutte le

scialuppe in acqua e sono •.. " ... a sinistra no.

Pubblico Ministero Dr. Leopizzi

P.M. LEOPIZZI Mi scusi comandante, sono un altro dei

Sostituti. Ieri l'ex comandante Palombo ci ha


un_'osservazione, ma questo _veramente non è un racconto

di un fatto, ma una. dichiarazione, che è plausibile

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCD


49
secondo le buone regole dell'arte nautica che si dia un

ordine, un allarme di emergenza in più a cui non

necessariamente segue un ordine di abbandono nave,

piuttosto che uno in meno. Tant'è che lui ha ... va bene,

poi avete detto "Scusate, ·meglio darlo che non darlo.

Tornate alle vostre t:abine · e grazie". Quello che sembra

a me, e chiedo a lei la spiegazione su quelle che ha

fatto e gli ordini che ha dato alla base di questa

osservazione che avevo in mente di fare, è questa; Lei

mi sembra che dia per scontato (se ho capito male mi

corregga), che una volta che lei dà l'allarme di

emergenza si crea una situazione irreparabile e si

sorpassano delle colonne ·d'Ercole sulla sicurezza. In

realtà se avesse dato per· tempo l'allarme di emergenza e

fosse invece stata confermata la galleggiabilità della

nave, niente impediva che la nave fosse poi abbandonato.

Mi sbaglio o no? Io faccio questa osservazione e le

chiedo magari una precisazione.

IND. SCHETTINO - Si, sì. Cioè be .sad and sorry... è chiaro,

.si!

P.M. LEOPIZZI Prima allora, alla luce di questa

osservazione, di questo principio be sad and sorry, come

mi riepiloga quella dichiarazione che ha fatto dicendo:

ritardavo l'allarme di emergenza, non un abbandono nave,

ritardavo l'allarme di emergenza perché poi sarebbe

stato sciocco, illogico, implausibile lasciare la nave

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


so
!•

che galleggiava mentre noi ci andavamo? La nave non


i-
'i
I sarebbe stata abbandonata così solo per emergenza,
l
l
!
1
si. ....?
l IND. SCHETTINO - Scusi, da ... posso fare una domanda?

P. M. LEOP.IZZI - No, purtroppo no, può darmi una risposta.

IND. SCHETTINO No, va bene. Io credo che l'allarme di

s:m.e-rgenza, c&me diceva prima al Giudice, io 1 'ho dato

quando ero convinto, · ero sicuro di non dovere più


!
I I
I tornare indietro e che lo dovevo dare per forza. Perché
I'

questa è la verità.

P.M. LEOPIZZI - Scusi comandante, alla luce di quello che ho


appena detto, poi se è sbagliato dal . punto di vista

nautico me lo dica, le chiedo perché ha a.spettato di


,I
essere sicuro che si · dovesse abbandonare la nave per

dare non l'ordine di abbandono nave, ma 1 1 allanne di

emergenza? Perché, domando io, alla luce di tutto quello

che abbiamo detto, non ha dato alla luce del principio

che lei stesso ha invocato, be sa.d and sorry, prima

l,allarme di emergenza, in attesa di meglio valutare la

gravità della situazione in atto? Questo è quello che le

ho chiesto.

IND. SCHETTINO - Io l'allarme di emergenza l'ho dato.


P.M. LEOPIZZI A noi ci risulta dieci minuti prima

dell'ordine di abbandono, che è una tempistica

estremamente ridotta, compatibile con le motivazioni che

lei sta dicendo, di immediata consequenzialità fra

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


51
l'allarme di elil.ergen.za e :1 •abbandono della nave. Cioè,

vede comandante, lei ha· fatto un discorso di stretta

correlazione fra i due ordini, che mi riscontra 1a

documentazione agli atti in cui mette dieci minuti fra i

due segnali, fra i due avvertimenti e io mi chiedo sulla

luce del buon senso e di quello che lei stesso è, il

comandante Palombo ha detto di essere stato uno dei suoi

maestri, perché non ha dato prima l'allarme, sapendo che

se poi la nave galleggiava:, benissimo per tutti, tante

scuse e un brindisi di festeggiamento e ognuno nelle

proprie cabine, questo le chiedo?

IND. SCHETTINO - Mi è stato riportato dal primo ufficiale che

già ...

P.M. LEOPIZZI - Mi scusi comandante, solo perché se ogni volta


oltre alla qualifica ci dice anche il nome e cognome,

per cortesia.

IND. SCHETTINO - Bongiov-anni, dice: ''Comandante, ci stanno dei


passeggeri che stanno già andando sulle lance", cioè che

loro avevano visto la situazione e quindi delle persone

già si stavano.<.

P.M. LEOPIZZI - Mi scusi, comandante, non ho capito io, cioè

prima che fosse dato l'allarme di emergenza ufficiale da

parte del comando, anche non di lei personalmente, i

passeggeri spontaneamente si stavano imbarcando sulle

lance di sql~ataggio?

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


52
IND. SCHETTINO - Si stavano iniziando a defluire sui ponti

esterni.

P.M. LEOPIZZI Cioè siamo al limite dell'ammutinamento


d:el •. _? !

IND. SCHETTINO - No, no! Guardi, io le ho anteposto tutto

quello che sta snella mia testa io lo devo dire, perché

sono a posto con la ~ia coscienza.

P.M. LEOPIZZI - Cioè la mia era un'osservazione di meraviglia,


non di accusa nei suoi confronti. Dico che mi sembra
strano che in una procedura ordinata, mentre ancora non

è stato dato l'allarme di emergenza, la gente

spontaneamente, spero che non si sia trattato anche di

equipaggio, monta da sola la scialuppa di salvataggio!


IND. SCHETTINO - No, no, no, qì.iesto no.

P.M. LEOPIZZI - (Parla lontano dal microfono).

IND. SCHETTINO - Io so di avere dato l'allarme di emergenza e

dopo quello di abbandono nave, okay? Poi quello che

~oglio dire è normalmente, ~econdo le procedure normali,

uno dà l'allarme di emergenza generale, dove tutti


quanti si mettono in posizione e vengono raccolte

dalle. . . una volta che non ci sta il tempo, perché la

nave inizia ad imbandarsi su un lato, uno potrebbe anche

dare direttamente di abbandonare la nave senza dare


l'allarme di emergenza.

Pubblico Ministero Dr.ssa Navarro

R.G. 117/12 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


s~
P.M. NAVARRO Si, però, vede, nel caso di specie a noi

risulta che c'era tutto il tempo per dare prima

l'allarme generale, fare in modo che le persone si

accogliessero in maniera ordinata e poi dare l'abbandono

nave.

IND. SCHETTINO Allora, io adesso il t~mpo io credo che

tutto, tra l'abbandono finale e l'urto, credo sia

passato più o meno un 1 ora.

P.M. NAVARRO - Un'ora e 40.

IND. SCHETTINO - Un'ora e 40, okay. Le ripeto, i tempi in

delle circostanze mi sfuggono di mano.

P.M. NAVARRO - Certo.


IND. SCHETTINO - Il mio obiettivo principale, finché io vedevo

la nave che galleggiava, era quello di fare in modo che

con l'abbrivo la stessa era indirizzata e arrivavamo più

sotto possibile alla costa. Questa credo sia stata la

ragione principale. Io infatti ho detto: "Aspetta,

aspetta, aspetta, Canessa, aspetta, che stiamo arrivando

sotto la costa 11 • Ho dato fondo 1 1 ancora ql)ando ho visto

il contatto col fondo, perché avendo un'ancora a mare e

la nave già è sbandata a dritta, io aspettavo come i l

pane che la nave giungesse in un fondale che mettendo

un'ancora a mare e la nave si stava imbardando sempre di

più a dritta, credo per effetto del vento e delle

persone che si andavano a imbarcare ...

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


54
P.M. NAVARRO - Quindi lei le ancorè qiiando le ha buttate?

IND. SCHETTINO - Le ho buttate praticamente, credo, tra la

fase di emergenza e di abbandono, in quei dieci minuti

là.

P.M. NAVARRO - Quindi quando la nave era già ferma?


IND. SCHETTINO - Quando ...

P.M. NAVARRO - Quando la nave era arrivata nella posizione

finale?

IND. SCHETTINO - Si. Quando più' o xneno stava raggiungendo

la... Allora, immagini che :questa è una scarpata qua,

no? Io ho voluto fare in modo che la nave arrivasse qua,

su una scarpata, che ci sta proprio questo fondo che fa

così. Cioè la nave che sbanda in qua, credo che questo

sia stato determinante nel fare abbandonare ... nel fare

poi la spola a terra, e questo perciò dicevo prima a

loro che io ho anteposto nella mia testa il fare

avvicinare il più possibile la nave alla terra.

p. M. NAVARRO - No, xna questo va benissimo per l'abbandono

nave! Cioè questa sua esigenza di avvicinare il più

possibile la nave alla costa va benissimo per quanto

riguarda l'ordine di abbandono nave. Ma perché lei non

ha dato comunque prima l'allarme generale?

IND. SCHETTINO -

P.M. NA~O - Ha capito cosa voglio dire?

IND. SCHETTINO -

R.G. 117/12 ~ 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


P. M. NAVARRO - Ci.oè lei poteva tranquillamente dare l'allarme

generale quando Iaccarino le dice i sei generatori sono


tutti allegati, portare la nave in sicurezza il più

vicino possibile al Giglio e poi, una volta stabilizzata

la nave~ dare l'abbandono. Perché non ha fatto questo?

IND. SCHETTINO - D'istinto, le parlo di istinto! Perché nel

momento in cui lei dà l'abbandono nave... cioè, scusi,

quando dà l'emergenza generale, non è neanche tanto un

gioco, eh!

P.M. NAVARRO - Non è un ... ?

IND. SCHETTINO - Un gioco darlo! Perché ci sta chi si butta a


mare, ci sta chi muore d'infarto, ci sta ...

P.M. NAVARRO - Ecco!

IND. SCHETTINO - E appunto!


J?.M. NAVARRO - A proposito di questo, ma le risulta che un

passeggero ... ?

IND. SCHETTINO - Sì, un passeggero francese, gli abbiamo anche


mandato il. . . sì. Quando stavamo in black out hanno

chiamato sul ponte di comando e abbiamo mandato il

trasporto infortunatof sono perfett.arr.ente consap€vole,

un passeggero francese.

P.M. NAVARRO - Era un passeggero francese?

IND. SCHETTINO - Così mi è stato riportato li.

P.M. NAVARRO - È morto di infarto?

IND. SCHETTINO - Sul colpo, sì.

·R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO - .


56
Pubblico Ministero Dr. Verusio

P.M. VERUSIO - Scusate un attimo, l'impatto è avveduto alle

21;42 grosso modo. Dopo erano le 10:05 - 10:10, viene

contattato dalla Capitaneria di Porto di Livorno, che le

chiede: ''Che cosa sta succedendo?", lei dice: "Abbiamo

un blackout".

IND. SCHETTINO - Un contatto col fondo ...

P.M. VERUSIO - No, lei dice: "Abbiamo un black out", cioè

sembra quasi che lei comunichi che non funzionavano più

le lampadine! Come mai lei non informa la Capitaneria di

Porto che c'era stato questo incidente e che la nave non

era più governabile?

IND. SCHETTINO - Nel momento in cui ho il black out la nave

non è più governabile, la cosa va da sé. Il fatto del

discorso del contatto col fondo, io l'ho detto! Non so,

se risulta( per favore, ditemelo!

Pubblico Ministero Dl"..ssa Navarro

P.M. NAVARRO - A noi non risulta che lei abbia parlato di

impatto, a noi risulta che ha parlato solo del black

out, però io ...

AVV. LE PO RATTI Cioè diciamo qualcuno ha dato la

comunicazione ...

., .,
R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO
P.M. NAVARRO Va b~ne, chi ha· fatto la comunicazione ha

parlato pure dell'impatto, La rnia domanda invece

collegata a questa è: È la Capi tane.ria che vi chiama,

non siete voi che dopo l'impatto avete chiamato la

Capitaneria?

IND. SCHETTINO - È vero.

P.M. NAVARRO - Come mai?


IND. SCHETTINO - E perché nel momento in cui succede qualche

cosa e una persona sta lì lavorando, chi è passeggero ha

più libertà di chiamare. Oggi con la possibilità di

gestire le informazioni fanno molto presto, quindi nel

momento in cui uno chiama la Capitaneria ... cioè io non

'IJ"olevo nascondere, cioè non si può nascondere

un'evidenza, dire: Non lo dico perché ho preso un

incidente alla nate, non lo faccio sapere alla

Capitaneria, perché comunque anche se ci fosse stato un

impatto solo sulla parte più esterna di poppa, io non

andavo da nessuna parte, mi sarei fermato lì e mica

continuavo la navigazione?! Anche se ripristinavo i

moto~i, io dovevo chiamare ...

P.M. NAVARRO - Quindi dice è stato preceduta da ... ?

IND. SCHETTINO - Sì. Ma anche perché, guardi, in qualsiasi ...

se io do un urto in banchina, anche in manovra, io devo

tornare indietro; cioè non sono un incosciente che me ne

vado, nessuno se n'è accorto, ho preso un urto su uno

R~G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


58
scoglio, arrivederci e grazte, continuo il viaggio che

stavo ... e se vado a fondo li?!

P.M. NAVARRO - Va bene.

IND. SCHETTINO - Cioè non ci sta, credo, una ... forse in quel

momento, credo che in quel momento per me era importante

avvisare che stavamo in black out e nel contempo ho

voluto capire.che entità di danni avevo fatto, stavamo

subendo; questo era.

P.M. NAVARRO - Senta, lei ci risulta che poi ha parlato col

Ferrarini?

IND. SCHETTINO - Sì.

P.M. NAVARRO - Ci dice, ci spiega chi è questo Ferrarini?


IND. SCHETTINO - Ferrarini è il nostro FFCC, sarebbe il Fi t

Coardiner, cioè la persona che è responsabile del Marina

Operation Director, e quindi ho detto: "Guarda, ho fatto

un guaio, sono passato sotto il Giglio qua, abbiamo dato

un urto e ti informo dì tutto dicendo la verità, come

sono andati i fatti" e lui mi ha detto: "Si, fai cosi,

senza nessun.,.". Ah, ho chJ.esto anche al comandante in

seconda di scaricare i VDR-

P.M. NAVARRO - Chi era il comandante in seconda?

IND. SCHETTINO - Bosio Roberto. Ci stava la scatola nera, lei

la deve ...

P.M. NAVARRO Che vuol dire che ha dato l'ordine di

scaricare?

IND. SCHETTINO - Quando succede un incidente ...

R.G. 117/12 - 17/01/2012.c/SCHETTINO FRANCESCO


5~
P. M. NAVARRO - No, veramente non capi_sco.

IND- SCHETTINO - No 1 guardi, -io mi auguro che voi.'.. non ci

conosciamo, però io sono una persona fondamentalmente

onesta, cioè voglio avere la m~ssima onestà.

P.M. NAVARRO - Che vuol dire scaricare?

IND. SCHETTINO Il ... è un bottone che lei scarica, è

manuale, perché? Tre - quattro giorni prima noi abbiamo

un sistema di registro dati, no? Cioè se io voglio

andare a vedere un qualche cosa che è successo prima,

anche se la legge non lo prevede, a trenta giorni prima

io ho la possibilità di vedere trenta giorni prima cosa

ho fatto. Dato che questo computer di backup si era

rotto e avevamo fatto la richiesta all'ispettore di

aggiustarlo, per fare analizzare le cause dell'incidente

la legge dice che lei deve avere il bottone, che

schiaccia il bottone e lo scarico dati va fatto in

automatico per le 24 ore, dal momento in cui è successo

più bastano dodici ore prima, in modo che lei ci ha il

chiaro.,,

P.M. NAVARRO - Sì, dodici ore?

IND. SCHETTINO Per dare tutti i dati, no? Scarica quel

bottone li. E lui mi ha detto: PSono andato sulla


i
consolle e 1 1 ho trovato tutto spento" sto coso qui, poi

non so se col black out si éra spento pure questo qua;

questo però a me me l'ha detto quando eravamo in


banchina, ho detto io, mi sono sincerato: "Hai

R.G. 117/l2 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


60
schiacciato il bottone del. .. ?", dice~ ''Comandante, l'ho

schiacciato, però il pannello del VDR era tutto spento",

ho detto: "Va bene". Comunque Ferrarini mi disse questa

cosa, gli ho detto: "Guarda, chiamo il Livorno Radio e

mi faccio dare un rimorchiatore per ... " ...

P.M. NAVARRO - Lei l'ha detto a Ferrarini questo?

IND. · SCHETTINO - Gli ho detto: "Chiamateli" e mi hanno detto

i l numero telefonico. Quando ho visto nel frattempo che

si sovrapponevano gli eventi, tipo quello mi riportava

che ci abbiamo i compatimenti... ho dato l'emergenza

eccetera, ho capito che la situazione non era più un

contratto di trasporto che lei deve fare con il

com.andante, con la società armatrice dei rimorchiatori

che ti sta venendo a trainare in secca, che lei lo

concorda prima, ma che era una situazione che si stava

esponenzialmente indirizzando verso un disastro, ho

detto: "Mandatemi i rimorchiatori e basta" e quindi per

me quella è stato il dire abbiamo bisogno di soccorsi,

mandateci i soccorsi, mandateci la motovedetta,

mandateci qualcuno eccetera. Poi ho chiamato Ferrarini e

·gli ho detto: "Mandami gli elicotteri" e mi ha detto:

"Sì, okay, mo, ti mando gli elicotteri".

P."M. "NAVARRO - Ma Ferrarini al primo colloquio, quando lei gli

dì ce quello che è successo, · che reazione ha? Che le

dice?

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRA~CESCO


61
IND. SCHETTINO - Mi ha detto ... cioè non se lo aspettava da me

onestamente! Però che cosa mi dice esattamente non ...

Aspetti!

P.M. NAVARRO - Vi siete sentiti più volte, vero?

IND. SCHETTINO Sì, · si, si. . Ci siamo sentiti più volte

nell'arco ... e anche da quando stavo sullo scoglio l'ho

richiamato, dico: "Guarda, vedi cosi e così, mandami gli

elicotteri" "Ma quante persone ci hai?", gli ho detto:

''Guarda, ci ho circa 100 - 150 persone, ora non ti so

quantificare, mi servono gli elicotteri". Poi gli ho

anche detto del comandante della Capitaneria, che adesso

ricordo, lei mi ha detto si chiama .. , Oe Falco.

P.M. NAVARRO - De Falco.


IND. SCHETTINO Della sala operati va, ho detto: "Guarda,

digli che io non è che non ci voglio ritornare sulla

nave, perché a questo signore credo che non sono stato

chiaro a fargli spiegare la situazione "chiamalo tu, per

favore, e diglielo tu che io non è che mi sto rifiutando

di eseguire un ordine della Capitaneria, che non voglio


sali.re sulla nave". Ha detto: "Okay, FraIJ.cesco, non ti

preoccupare, lo chiamo io".

G.I.P. - Pubblico Ministero, a proposito dì questo, diciamo

questi contatti con Ferrarini, io non ho le sìt, li

avete raccolti trarnit.e sit?

P.M. NAVARRO - No.


G.I.P. - No. Perché agli atti io non ho ...

R.G.· 117/12 - 17/01/2012'c/SCHETTINO FRANCESCO


62
P.M. NAVARRO - No. A parte che dobbiamo fare delle produzioni

oggi, le abbiamo già fatte vedere all 1 Avvocato

Leporatti, però Ferrarini non è stato sentito, è de

relato.
G.l.P. - Va bene.
P.M. NAVARRO - Senta, wi'altra cosa, ritorniamo un momento al
momento precedente, quando lei si accosta, prima
dell'urto, lei si trovava dove in quel momento?

IND. SCHETTINO - In plancia.

P.M. NAVARRO - Chi c'era con lei?


IND. SCHETTINO - C'era il priin.o ufficiale Ciro Esposito, c'era

un marinaio, non ricordo il nome, di seconda guardia, mi


pare fosse ... quello ispanico, come ... non mi ricordo.
G.I.P. - Iaco Brusli?

IND. SCHETTINO - Il timoniere c'era. Lui è alto,

P.M. LEOPIZZI - Un ragazzo delle Filippine?


IND. SCHETTINO - Sir si. C'era la terza ~fficiale Veronica,
questa era la guardia. Ah, ci stava anche il terzo
ufficiale nuovo.

P.M. NAVARRO - Chi?

IND. SCHETTINO - Il terzo ufficiale nuovo, il nuovo imbarcato;.


guardi, non mi ...

P.M. NAVARRO - Iannello Stefano?


P.M. LEOPIZZI - Allievo di coperta?

IND. SCHETTINO - Ursino, Ursino, lui è di Messina, questo


ragazzo, sì. Credo sia Orsino, si.

R.G~ 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


63
Pubbli.co_Mi_n~tero Dr. Leopmi

P.M. LEOPIZZI - Senta comandante, è vero che aveva detto ai

suoi ufficiali, i suoi ufficiali subordinati, di


chiamarla in plancia 5 miglia prima del way point di

accostata a sud-est del Gigli.o?

IND. SCHETTINO - Si.


P.M. LEOPIZZI - Quindi lei subito prima era, ha detto, in sala

ristorante'?

IND. SCHETTINO - Si.

P.M. LEOPIZZI - Poi l'hanno chiamata e lei è salita in plancia


di comando e ha trovato questi suoi ufficiali. Ha

chiamato qualcun altro in plancia di comando con sé

insieme a lei oltre agli ufficiali che, diciamo così,

governavano la nave?

IND. SCHETTINO - Ci stava il restaurant manager, questo di ...


come si chiama?

P.M. LEOPIZZI - Antonello Tievoli?

IND. SCHETTINO - Tievoli.

P.M. LEOPIZZI - Tievoli, era anche gigliese?

IND. SCHETTINO - E si.

P.M. LEOPIZZI - C'era anche qualcun altro, diciamo, che non

faceva parte del personale di navigazione, ma del

personale diciamo ... ?·


IND. SCHETTINO - Ci stava l'altro restaurant manager.

R. G, 117 /12 - 17 /01/2012 c/SCRETTINO 'FRANCESCO


64
P.M. LEOPIZZI - Ci stava anche l'hotel director?

IND. SCHETTINO - Si.

P.M. LEOPIZZI - Cioè ci stava anche Manrico?

IND. SCHETTINO - E sì,. che lui stava dell'aletta a sinistra,

perché lui voleva omaggiare alla ... stava per andare via

e se ~olevo omaggiargli ...

P .M. LEOPIZZ:f- Senta, mentre stavate dirigendovi verso.

l'Isola del Giglio, quindi già fatta l'accostata a

nord-est, avete fatto una telefonata a qualcuna? O le è

stato passato . un cellulare con una telefonata già


avviata, in linea e lei ha parlato con qualcuno?

IND. SCHETTINO - Mi può ripetere quando, scusi?

P .M. LEOPIZZI - Dopo avere fatto l'accostata, quando eravate

lei l'hotel director Manrico Giampedroni e il maitre,


;

lei l'ha chiamato restaurant director, Antonello

Tievoli. Avete fatto una telefonata a qualcuno lei,


Giam.pedroni e Tievoli?

IND. SCHETTINO - Al comandante Palombo.

P .M. LEOPIZZI - Il comandante Palombo, e lo chiamavate per

quale motivo?

IND. SCHETTINO - L'ha chiamato Tievoli per salutarlo, dice

"Stiamo qui" e lui mi. . . ho detto: "Comandante, io vedo


qua dalle carte che ci sta acqua?'' "Si". Dice! "Guarda,

non ti preoccupare, puoi passare anche sotto, ci sta

acqua firio a pochi metri".

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


65
P.M. LEOPIZZI Allora se ci ripete, insomma, con quanti

.particolari p'ìù si .ricorda, la conversazìone che. lei,

solo lei ovviament.e, non quello che hanno detto

Giampedroni e Tievoli, le parole che ha scambiato con

l'ex comandante Palombo. Quindi le ha chiesto se

c'era ... ?

IND. SCHETTINO - "Ciao, come stai, Francesco? Come è andata?


1
Tutto bene". "Siam.o qua". 'No, guarda, io mi Porto a

Santo Stefanon. "Guarda, sono qua con Antonello, è un

bravo mai tre", mi pare che abbia detto cosi. Ehm... "Va

bene, Francesco, fai tanti fischi con la sirena e puoi

passare fino a distanza ravvicinata, perché io sono di

zona e ci sta acqua".

P.M. LEOPIZZI - E distanza ravvicinata ... ?


IND. SCHETTINO - Lui mi ha detto puoi passare fino a ... vedi
che da rosso fino a 10 metri, ma non ci sarei passato a

10 metri!

P.M. LEOPIZZI - A 10 metri dalla costa?

IND. SCHETTINO - Dal rosso del porto del Giglio.

P.M, L}!':Dl?IZZI Dal rosso del faro. Senta, invece il

comandante Palombo la mette legge.rmente diversa,

l'abbiamo sentito ieri io e i colleghi e prima di tutto

il comandante Palombo si è sorpreso di

quell'accostamento perché dal punto di vista turistico,

oi racconta Palombo, era privo di senso, nel senso che

non era navigazione turistica a gennaio col Giglio

R.G. 117/12' ~ 17/01/2012 e/SCHETTINO FP.ANCESCO


66
praticamente semideserto anche da un punto di vista

delle luminarie, mentre invece tutte le altre accostate,

quelle regolarmente pianificate dalla compagnia, erano

state fatte ad agosto in occasione delle feste

patronali.
IND. SCHETTINO - Si, si. Ma infatti, li faceva i l comandante

Garbarino, li faceva li e gli promisi che ~lla prossima

estate, gli ho mandato anche una e-mail, che 1' avrei

fatto ...

P.M. LEOPIZZI - Mi scusi, comandante, su questa precisazione


io mi sento di chiederle: l'aggettivo turistico riferito

alla navigazione può essere agevolmente scambiato con il

fatto che vi stavate avvicinando perché Tievoli faceva

un saluto a casa e non c'era una grossa aspettativa

turistica ...

IND. SCHETTINO - Si.

P.M. LEOPIZZI - ... era semibuia?

IND. SCHETTINO - Si. Definiamo impropriamente un ~vvicinamento

all'isola, che normalmente chiamiamo navigazione

turistica. Ma non c'è un senso commerciale nel farlo di

notte.

P.M. LEOPIZZI - No, perché diceva lo stesso comandante Palombo

che quando era fatt'o con fini schiettamente turistici,

era addirittura inserito e stampato sul programma?

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


67
IND. SCHETTINO - Sul programma, si, si. Ma noi lo facciamo

anche quando facciamo la. penisola sorrentina, Capri, in

tutto il mondo lo facciamo questo, sì.


P.M. LEOPIZZI - In questo caso era turistico in questo senso o
turistico ... ?
IND. SCHETTINO - No, in questo ca.so era una cortesia, è una

cortesia, gliel'ho anteposto dal primo momento, che mi

aveva chiesto questo Antonello e dissi: "Va bene, se ci

sta il comandante Palombo a terra la facciamo,

altrimenti no". E lui mi disse: 1


'Comandante, allora ... ''.
Il comandante in seconda pure lui mi ricordò: "Ti

raccomando, Francesco, il comandante mi ha chiesto di


far fare la navigazione turistica", ho detto: "Va bene,

facciamo questo ìnchino {come lo vogliamo definire) al

Giglio" e non l'avessi mai fatto!

P.M. LEOPIZZI - Senta, continuando sempre su questo specifico

momento di venerdi sera, il comandante Palombo quando

ricorda la vostra conversazione usa termini molto


diversi, nel senso che, si, le assicura che è a circa 04

miglia marini, io credo che tutti i dati che ha dato

lei, comandante, siano in miglia e non chilometri o in

metri, quando lei parlava di 02, 05, parlava di miglia


ovviamente?

IND. SCHETTINO - No, lui non mi ha dato i dati in miglia.


P.M. LEOPIZZI - No, è una precisazione riferito ... ?

IND. SCHETTINO - A me sì.

'R.G; 117/12 ~ 17/01/2012 e/SCHETTINO fRANCESCO


68
P.M. LEOPIZZ! - Quindi Palombo cì racconta che quando lei gli

dice voglio passare a circa 04 dal Giglio, Palombo dice:

"Ehi, guarda che qui in realtà. non e' è niente da fare

perché è gennaio, fai un saluto, suona la sirena e gira

velocemente al largo", questo è quello che ci ha detto

ieri il comandante Palombo.


IND. SCHETTINO - Io -le ripeto, io questo comandante qua lo

ricordo da comandante in seconda, poi non l'ho mai visto

più, non e' era manco un legame di amicizia; me 1 1 ha

passato al telefono Tievoli e gli ho detto: "Stiamo

passando di qua", lui mi ha detto: "Okay, fai una bella

suonata al Giglio e ti puoi anche avvicinare fino a

sotto, che ci sta acqua", questo è quello che li ha

detto, poi non mi ha detto ... cioè sicuramente non

andava a dire a me che ci stai a fare, che non ci vai a

fare! Poi non capisco. il perché lui stia dicendo così,

perché onestamente non ... o non è vero, non ricordo io,

non metto in discussione la parola di nessuno, io ho

ampio rispetto per gli altri, però ad onor del vero non

ricordo che lui mi abbia detto poi te ne vai. Cioè io ho

detto: Sì, facciamo una suonata e arrivederci!

P.M. LEOPIZZI - D1 accordo. Senta comandante, l'hotel director

Giampedroni ci parlçi anche dì un'altra persona che era

in plancia, una signora rumena o moldava che si chiamava

Dominica.

IND. SCHETTINO - Si.

R.G. 117/12 - 17/01/2012 c/SCHETtINO FRANCESCO


69
P .M. LEOPIZZI - Cosa ci faceva questa ragazza in plancia di

comando? E chi era soprattutto?

IND. SCHETTINO - No, lei era, è una nostra amica comune che

stava a bordo, era sbarcata dalla nave ...

P.M. LEOPIZZI - Cioè, mi scusi, faceva parte del personale

Costa in altre occasioni?


IND. SCHETTINO - Si, sì, faceva parte del personale Costa in
altre occasioni, però stava fuori la porta, cioè non

stava nella plancia, stava in retrovia; non è che stava

sulla plancia dei comandi, perché là non ci faccio

entrare nessuno.
P.M. LEOPIZZ! - Ho capito. Quindi Giampedroni l'ha vista di

sfuggita? Perché lui ha detto che era li insieme a noi


sulla plancia.

IND. SCHETTINO - Gliel'ho può chiedere, la non ... non stava

su, perché io non lascio venire nessuno; stava, credo,


sulla soglia di ingresso.
P.M. LEOPIZZI - B come si chiama, Dominica è il nome che ci ha

detto ... ?

IND. SCHETTINO - C~;nnortau~-J. Senmortan.

P.M. LEOPIZZI - Celmortan?

IND. sèHETTINO - Una cosa del genere.

P.M. LEOPIZZI Comunque un nome rumeno, cioè ·un cognome


rumeno. Senta, c'era un qualche motivo perché la signora

stesse nei pressi della plancia durante la manovra?

IND. SCHETTINO - No.

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO.FRANCESCO


70
P.M. LEOPIZZI - Le faccio questa domanda perché il comandante

Palombo, ne parlo perché è una delle fonti più recenti,

ci ha detto che se eccezionalmente consentito l'accesso

di terzi alla plancia di comando, alle luogo delle

operazioni, questo si fa solo e soltanto quando la

navigazione è diciamo in automatico, in alto mare e non

ci sono situazioni ,di controllo da dare, pe~ché,

viceversa, in caso contrario, è buona norma che ci siano

soltanto quelli ...

IND. SCHETTINO - Sì, ma sulla plancia di comando ci .stavo solo

io, anche Manrico stava in retrovia, stavano dietro.

P.M. LEOPIZZI - Ho capito. E quando lei parla di plancia di

comando, l'aletta di destra o di sinistra la considera

plancia dì comando o, diciamo, una pertinenza della

plancia di comando?

IND. SCHETTINO - No, la plancia di comando q~ando normalmente


sì svolge la navigazione è la parte di prora.

P.M. LEOPIZZI Si. Poi è direttamente collegata diciamo

con ... quindi quando lei mi parla di plancia dì comando,

mi dice la zona della strumentazione al centro della

prua, la non le due alette, che sono comunque

comunicanti, in pratica lo stesso ambiente?

IND. SCHETTINO - Sì, ricordo che questa ragazza stava dietro,

cioè stava sulla porta di ingresso, non è mai venuta

neanche sulle alette.

~.M. LEOPIZZI - Ho capito.

R.G. 11 7/12 - 17/0l/2012 c/SCHET~INO FRANCESCO


71
IND. SCHETTINO - Poi se·l'ha chiamata lui non lo so.

P.M. LEOPXZZI - Senta, quando lei è salito su, ha assunto il ·

comando ... ?

IND. SCHETTINO - Dopo un pochettino.

P.M. LEOPIZZI - Dopo qualche minuto personalmente. Allora, si

ricorda più o meno a quanta distanza dall'accostata,

insomma dalla de~iazione dal Giglio ha assunto il

comando?

IND. SCHETTINO -
P.M. LEOPIZZI Con i limiti della memoria o-..rviamente,

comandante.

IND. SCHETTINO - L'accostata già era stata iniziata ...

P.M. LEOPIZZl - Mi scusi, solo per la migliore comprensione

del Giudice, 1' accostata cioè è quella deviazione dal

canale del Giglio verso l'isola del Giglio e prima,

diciamo cosi, della nuova deviazione per costeggiare il

porto?

IND. SCHETTINO - Sì.

P.M. LEOPIZZI - Quindi era già cominciata. Senta, lei sa più o


meno che velocità ha tenuto ... ?

IND. SCHETTINO 15, prima ho fatto :ridurre e poi finita

l'accostata, o durante l'accostava stavo aumentando per

andare via.

P.M. LEOPIZZI Questa velocità, sia da personale della

Guardia Costiera, sia (ora mi trovo sempre a doverlo

citare) dal Comandante Palombo, è stata stigmatizzata

R.G·. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


72
come eccessivamente alta. Ricorda ancora che lo stesso

comandante Palombo ha detto che le navigazioni


turistiche fatte in sicurezza e con l'accordo della

compagnia prevedevano di scorrere, di navigare ad una


velocità dì non più dì 5 nodi ...
IND. SCHETTINO - No, la navigazione turistica a volte uno si

ferma proprio addirittura,. :z:r!.a ripeto, questo era solo un


appoggio, un passaggio e andare via; cioè più che
navigazione turistica ...
P.M. LEOPIZZI - Ma le chiedo: Ma la velocità di 15 o 16 nodi

era eccessiva, era quella ordinaria, era .superiore ai

limiti di legge di buona navigazione?

IND. SCHETTINO - Allora, non esiste un limite di velocità,

cioè una volta che uno sta in acque profonde e sta

andando dritto, va dritto! Cioè noi stavamo più o meno


sulla velocità richiesta per arrivare a Savona in orario

a quell'ora li, quindi ho diminuito un poch~ttino e poi

ho aumentato.

P.M. LEOPIZZI Sì, però non parlavo della puntualità

dell'arrivo, comandante,
, parlavo della possibilità di
governare in sicurezza la nave a quella velocità o ad

altra velocità'?

IND. SCHETTINO No, la velocità si governa ... cioè la

velocità di governo, di controllo ... logicamente se


stavamo fermi ... cioè la velocità a 15 nodi non ... io a
15 no.di ... a volte in difficoltà sono entrato in porto a

R.G, 11 7/12 - 17/01/2012 c/SCaB!TINO FRANCESCO


73
12 nodi e abbiamo ridotto quando e' è vento torte; cioè

non è una velocità che limita la governabilità della


nave, anzi, non è limite ...

P.M. LEOPIZZI Senta, il suo uf f icìale subordinato Ciro

D 1 Ambrosio, il primo ufficiale di guardia in quel

momento, tentò dì modificare questo assetto di

navigazione, questa velocità o, in altri termini, le

consigliò di ridurre la velocità o no?

IND. SCHETTINO - No.


P.M. LEOPIZZI - Le consigliò nella stessa ottica di accostarsi

al Giglio molto più lontano ... ?

IND. SCHETTINO - No, perché lui me la lasciò a me, cioè ci

stava la rotta tracciata sulla carta ...

P.M. LEOPIZZI - No, mi sono spiegato male, comandante. Questi

consigli, questo scambio di bqttute che ci fu, se ci fu,

tra lei e Ciro D'Arnbrosio, avvenne dopo che lei aveva

già assunto la direzione materiale delle operazioni e

ovviamente col timoniere che eseguiva i suoi ... ?


IND. SCHETTINO - No, no, lui concordava con me che stavo

passando ~ 028 dallo scoglio.

P.M. LEOPIZZI - Cioè a noi ce lo confermano questo intervento

Di Lena e Pellegrini! Ci dicono ...

IND. SCHETTINO - Ma Pellegrini non era sul ponte.


P.M. LEOPIZZI "Mi risulta, perché me l'ha rìferito in

seguito (dice Pellegrini) proprio D'Ambrosio che prima


dell'urto il comandante aveva già assunto il comando

R.G. 117/12 ~ 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCtSCO


74
delle operazioni. D'Ambrosio ha suggerito al comandante

di accostare a dritta e diminuire la velocità, perché

aveva notato che la nave si stava avvìcinando troppo

all'isola e temeva per la sicurezza".

IND. SCHETTINO - No, non ... non me l'ha detto.

P.M. LEOPIZZI - Senta un'altra questione: Il VDR ancora è in


attesa di essere riversato sµl supporto e poi nel

contraddittorio delle parti esaminato, però è

disponibile, credo sia disponibile anche in diretta da

parte d~lle autorità di controllo il cosiddetto Ais. Noi

abbiamo, è anch€ a disposizione ovviamente del suo

difensore, riverificato come fosse diciamo un navigatore

satellitale per auto la rotta e l'abbiamo anche

ripercorsa. Ora, in realtà 0280 che ha segnalato lei,

che in miglia marine fanno poco meno dì mezzo

chilometro, sembrerebbe, a mio sommesso avviso, che

insomma sono meno che un marinaio di acqua dolce, un

esatto, nel senso che quando con i dati impostati

sull 'Ais, che credo che siano oggetti vi e ricalchino

fedelmente quello che troveremo nel VDR, la motovedetta

dei Carabinieri ha ripercorso esattamente la stessa

rotta seguita da una nave con un ingombro

eccezionalmente o più grande, ci sono le fotografie agli

atti, ma intuitivarne.nte lo scoglio più vicino, non la

costa del Giglio, che. ~ra io credo a 150 metri o poco

più, ma lo scoglio ~ffiorante più vicino era veramente a

R.G. 117/ 12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


75
credo di poter. dire a 10 o 20 metri nella più ampia
delle ipotesi.

IND. SCHETTINO - Quello affiorante.


P.M. LEOPIZZI - Lo scoglio affiorante, che immagino, siccome è

frequentata, il Giglio c:r:edo che le mappe nautiche le

tiene aggiornate.

IND. SCHETTINO - Quella ...

P.M. LEOPIZZI - Mi spiego. Cioè noi abbiamo visto, e questo le

riferisco di person~, uno scoglio affiorante diciamo a

20 metri dalla motovedetta dei Carabinieri. Se

consideriamo- che 1' ingombro della sua nav-e lunga quasi

300 metri e larga quasi 40, io credo che 20 metri sia

veramente attaccatp! Questa manovra mi sembra di poterla

definire molto diversa dai 0280, 04, 05 miglia marine

che ha riferito prima. Si tratta, sulla ve~ifica della

registrazione satellitale, di una rotta completamente

diversa. Io le chiederei, capitano, lei, voglio dire, ci

insegna a tutti da questo punto di vista, di siglare il

percorso originario della co~ta come programmato dalla

compagnia,. la deviazione posta in att:o., .'SJ..l una carta

nautica che ci siamo portati, così insomma ci chiariamo

le idee in maniera documentale.


P.M. NAVARRO - Noi volev-am9 la rotta normale, quella pianifica
pochi minuti prima della partenza e quella effettiva.

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRF-.NCESCO


76
[L'indagato indica la rotta ordinaria e quella effettiva sulla

carta nautica esibita dalla Procura]

P.M. LEOPIZZI Scusi comandante, solo per maggior


compressione al momento, poi la rotta nei pressi ... e le

passo una in scala molto più grande, di modo che si

vede$ se le serve ce n'è anche una terza, comandante, mi


dica se preferisce una in scala ancora maggiore, minore,

riguardo la zona del porto dell'Isola del Giglio.

(L'indagato continua ad indicare la rotta ordinaria e quella

effettiva sulla carta nautica}

G.I.P. - Ha finito?

IND. SCHETTINO - Si.

P.M. LEOPIZZI - Mi scusi, se vuole può anche segnare rispetto

a quella: diciamo ideale, quella seconda lei


effettivamente tracciata, anche con l'occhiello del

ritorno; cioè quella che secondo lei ...

IND. SCHETTINO - Quella tracciata era 05 ...

P.M. LEOPIZZI Veramente le ultime due precisazioni,

comandante. La prirua è sul nome del secondo maitre,


oltre a Tievoli? Se si ricorda il nome del secondo

mai tre?

IND. SCHETTINO - Onorato Ciro.


P.M. NAVARRO - (Intervento senza l'uso del microfono)?

R.G. 117/Ìi - 17/01/2012 c/SCHETTlN.O FRANCESCO


77
IND. SCHETTINO ~ No, no, no! Ma guardi, non so se stava sul

ponte, ìo l'ho lasciata che stava sulla porta di

ingresso, poi non ho visto più nessuno dietro di me; con

me e con Manrico.

P.M. LEOPIZZI - Senta, l'ultima domanda; Lei per caso mentre

stava con i suoi ufficiali sullo scoglio di fronte

all'Isola del Giglio, ha incontrato il sindaco o il vice

sindaco, e in par,ticolare quest'ultimo Mario Pellegrini?

IND. SCHETTINO - No, no. Solo scoglio no, ho visto... no,

perché ci stavano i Vigili del Fuoco che stavano ... cioè

il capo dei Vigili Urbani ho incontrato sullo scoglio,

ma non il sindaco.
P.M. LEOPIZZI - No, glielo dico perché a parte ha incontrato

anche il comandante dei Vigili Urbani, è vero, ma ci

aveva il. .. ma perché qualche minuto prima il

Pellegrini, il vice sindaco, che non l'ha incontrata,

passa però ... nelle operazioni e lui, viceversa, riesce

chiedendo al personale dì farsi portare dai Vigili del

Fuoco sulla parte di sinistra della nave e sale. Siccome

è suo c~etanea~ mi immaginavo che potesse esservi

incontrati mentre lei cercava di salire a bordo del

lancia, come aveva detto ... siccome non ce l'ha fatta ...

IND. SCHETTINO - No, non ho capito, mi scusi.

P.M. LEOPIZZI - Siccome lei ha detto che io avevo ipotizzato

di fare il giro dell~ nave per salire e ritornare come

R.G •• 117/12 - 17/01/201.2 e/SCHETTINO FRANCE'.SCO


78
mi era stato ordinato, siccome Pellegrini ha fatto fino

in fondo ...
IND. scaETTINO - No, ma scusi, ma Pellegrini è il fit officer.

P.M. LEOPIZZI - No, va bene, se non l'ha visto, nessuna altra


domanda.

IND. SCHETTI~O - No, no, volevo dire una cosa! Quando io stavo

sullo scoglio ho detto al comandante della sala


opexati va: "Guaxdi, lei mi sta dicendo di tornare a
bordo, la nave è al buio, posso farle un resoconto, ma

come faccio a salire sulla nave? La barca si è spenta"

"Un attimo". Nel frattempo che parlavamo si sono

avvicinati due persone su un gommone, che era i l gommone

della nave che stava li a Poggio, gli ho fatto io segno


di venire vicino, mi sono imbarcato ...

P.M. LEOPIZZI - Comandante, era l'Adriatic, cioè era una nave


civile o era una nave ... ?

IND. SCHETTINO - No, una nave ... Giglio, una delle Torremar

credo.
P.M. LEOPIZZI - Era il traghetto Torremar.

IND. SCHETTINO - C'erano due persone su questo motoscafo, no?

E io sono andato da loro, "Senti, mi portate sulla nave?

Perché voglio andare sul lato sinistro, devo risalire a


bordo ... '', perché? Premetto che il comandante della
Capitaneria credo io- ,non sia riuscito a fargli percepire
la circostanza delle .condizioni in cui versava la nave e

R.G. 117/12 - .17/01/2012 c/SCHE!TINO FRl\NCESCO


79
che andare lì io non. . . alla fine gli ho detto; "Okay,

se lei mi dice che mi manda in galera semplicemente


perché io le sto dicendo la verità, che sto qui ... ",, la.

telefonata è registrata, dico: "Guardi, se lei vuole che


io ci vado, okay, ci vado. Un attimo, la lancia mi si è

fermata•f, stava 'li alla deriva col motore spento, non

·avevamo una cima per legarla alla scaglia e credo si

senta nella conversazione, ho detto: "Se si sente il ...


i due occupanti della lancia che sono venuti a

prendermi, alla fine loro ... " ... io ho detto:


''Riportatemi sulla nave" e loro banno detto: "No,

abbiamo ricevuto l'ordine dal comandante di portarti a

terra". Ma quella che è salite a bordo, Pellegrini, non

credo sia il sindaco, è il sif officer della ro.ia nave,

che anche lui si chiama Pellegrini.


P.M. LEOPIZZI - No, no. Sono due, Martino Pellegrini, che è il

suo sif officer ...


IND. SCHETTINO - Che è lui ci ha risalito dopo, che è andato

con i Vigili del Fuoco in seguìto ...

P.M, LEOPIZZI - No.


IND. SCHETTINO - No, non volevo che ci fosse ...

P.M. LEOPIZZI - No.


IND. SCHETTINO - Ma io non mi sono alla fine rifiutato di

andare sulla nave, v,orrei chiarire con sincerità questo


punto! Io gli ho detto che stava fsto benedetto scoglio,
che avevo la nave dirimpetto, che era completamente al

R.G. 117/12 - 17/01/2012. e/SCHETTINO FRANCESCO


80
buio. La lancia ... non ci potevo andare a nuovo, no? Lui

mi ha detto: "Ci sta una·bescaggina. di prua, la guadagni

e ci vada" 11
0kay. Un attimo, ci sta questo gommone che

vedo , che si avvicina", ho chiesto a questi due, in mia

presenza c'era anche il comandante in seconda, rni sono

imbarcato su questo gommone io e il comandante in


i se~o-ndo, gli ho chiesto ai due signori: ''Mi portate, per
i
I

I I favore, sul lato sinistro della nave, ci sta una

bescaggina, devo ... " e loro mi hanno detto: "Abbiamo

avuto disposizioni dal comandante della nave che non ci

possiamo avvicinare" e mi hanno portato a terra.

P.M. LEOPIZZI - C'era tutto sornmàto qualche altro ... ?

IND. SCHETTINO - Poi ho chiamato il signor Ferrarini e gli ho

·: detto: "Guarda Roberto, io mi trovo in questa


situazione. Ho cercato di spiegare al comandante no che

non voglio, cioè io voglio tornarci sulla nave ... " ...

P.M. LEOPIZZI - Il comandante De Falco? Quando lei parla con

Ferrarinì ... ?

IND. SCHETTINO - De Falco, credo che è questo De Falco, si.


P.M. LEOPIZZI - Il comandante De Falco.
IND. SCHETTINO Non ho spiegato, non voglio ... cioè ho

informato il comandante della situazione e che facendo

che io mi arrampico sulla bescaggina, arrivo sopra, che


cosa faccio?! Cioè io ci voglio anche andare, ho

chiesto ... non mi ci hanno portato, vuoi spiegare tu che


una volta che ci saranno 150 persone dall 1 altro lato,

R.G. 1Ì7/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


81
chiamiamo gli elicotteri e facciamoli andare a prendere.

Cioè io se non fossi caduto, scivolato letteralmente·

sulla lancia, io potevo pure appendermi sull'albero ...

P.M. LEOPIZZI - Comunque cercava di fare la sua parte ...

IND. SCHETTXNO Scusi, che significa volevo fare la mia

parte?

P.M. LEOPIZZI - Nel senso che io continuo a leggere quello che


1
dice.. . 'Voglio altresi precisare che a bordo della nave

non vi era alcuna direzione delle operazioni e che il

caos ·regnava sovrano". Forse se saliva la bescaggina,

anche se era buio, una qualche utilità sulla sua

presenza ci sarebbe stata, comunque.~. Altre

IND. SCHETTINO Ma sicuramente, però quello che io gradisco

dire il comandante della sala operativa credo che abbia

frainteso, abbia capito che non ci volevo andare, io ho

detto: "Guarda, non ho i mezzi per andarci'', se lui mi

incoraggiava, diceva: ••comandante abbiamo l'elicottero

qua, la facciamo portare a bordo", io gli ho detto: "Ma

come ci vado a nuoto?"~ lui poteva ... Cioè c'è stata una

pr12clusione a_ prescindere~ come se io veramente non ci

fossi voluto andare. Cioè dice: "Comandante vada a

vedere, visto che lei è stato catapultato fuori dalla


11
nave ... n invece di dire: Allora lei si rifiuta?",

quando io ti dico che: "Io sono sullo scoglio a 150

metri, mi bagno, fa freddo, poi ce la faccio a salire

questa bescaggina?" "Un attimo comandante, c·i sta.

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


82
1 1 elicottero 1 la faccio venire a prendere dalla Guardia

Costiera", quello sarebbe stato un rifiuto, ma non mi ha

dato il mezzo per eseguire l'ordine. Vorrei su questo

fatto qua che mi crediate, perché cioè un uomo che fa

tanto, ho fatto un errore è vero, però alla fine è stato

tutto :mirato per questi benedetti passeggeri, poi il

caos come fa a regnare sovrano con soli 150 persone che

stavano lì, rispetto a 4000 che ne. avevamo, Il caos sa

quando c'era Dottoressa'? Quando stavamo al ponte 3 che

abbiamo fatto una catena umana e abbiamo condotto le

operazioni per far andare avanti queste persone, le

abbiamo evacuate il più possibile. Quello era il caos da

piangere e vedesse la nave che ti crolla addosso. Il

comandante della .sala operativa ha il mio pieno

rispetto, mi credo che lui non abbia colto lo scenario

di quello che stavamo vivendo, perché se l'avesse colto

diceva: "Comandante le mando 1 1 elico'ttero, se la sente?"

- "Ma si che me la sento", io lavoravo sulle petroliere,

andavamo sempre con l'elicottero su, quale era il

problema di andare con l'elicottero? Per farmi poi

incriminare? Oppure forse io dovevo r.llnanere su al ponte

9 senza il controllo di niente. Sapevo che la nave si

sarebbe adagiata sul fondo, mi rimanevo l i e facevo pure

io l'eroe, però non so quante persone si sarebbe

travasate da sinistra a destra senza il mio input e i l

mio suggerimento, congiuntamente al comandante in

R.G. 117/12 ~ 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


O".>
seconda e a tutte le catene umane, gli ufficiali che mi

vedevano là e che sono stati partecipi. Cioè io sono

stato credo propositivo a raggiungere non una posizione,

ma un risultato. Poi io le sto parlando con sincerità,

poi se voi ritenete ... non lo so.

Pubblico Ministero Dr. Pizza

P.M. PIZZA Solo delle domande telegrafiche di


puntualizzazione. Comandante quando lei ha assunto il

comando manuale in plancia chi era l'ufficiale che la

doveva coadiuvare comunque nella guida?

IND. SCHETTINO - Ciro Ambrosie.


''
'
P. M. PIZZA - Il Ciro Ambrosia era quello che dovev-a comunque
coadiuvarla?

,\
IND. SCHETTINO - Si.
P .M. PIZZA - Ciro Ambrosia non le segnala e non le dice nulla

da quel momento fino all'impatto?

IND. SCHETTINO - No.

P.M. PIZZA - No! La Coronica? Che posizione assume? Che doveva


fare?

IND. SCHETTINO - Coroni ca 1 1 ho sempre detto deve imparare a

gridare, perché sta ragazza parla sempre a bassa voce, è


molto timida, lei è una brava ragazza, ha lavorato anche
con me in Brasile anni addietro, però non ha detto
letteralmente una parola.

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


84
."

P.M. PIZZA - Che dovevano fare? Che doveva fare?

IND. SC~ETTINO - Allora una doveva mettere i punti sulla carta ·

e se vedeva un'azione di avvicinamento eccessivo

dovevano ... Io sono il general menager della plancia nel

momento che assumo il comando, però loro dovevano dirmi

quello che hanno detto ... ·

P.M. PIZZ-A - Chi le do~eva dìre?

IND. SCHETTINO Il primo ufficiale, o anche il terzo

ufficiale se vedeva che non ci stava reattività da parte

del primo.

P.M. PIZZA - Arnbrosio, che era ìl primo ufficiale in servizio,

doveva che cosa fare? Segnare sulla mappa nautica?

IND. SCHETTINO - ''Comandante guardi che ci sta lo scoglio li,

non l'abbiamo visto", oppure: ''Siamo troppo a terra,,,

oppure: "Veniamo più a dritta'' r oppure: "Rispetto agli

0,28 siamo O, 2'', cioè doveva ... , perché questo è il brig

time, bisogna questi ...


P .M. PIZZA - Oh! Quindi lei doveva avvalersi comunque della

loro collaborazione?

IND. SCHETTINO - Certo.

P.M. PIZZA - Non è che era l'unico?

IND. SCHETTINO - No.

P.M. PIZZA - La Coranica che doveva fare invece?


IND. SCHETTINO - La Coranica doveva mettere i punti sulla
carta· della nave e il primo u,fficiale deve seguire la

navigazione da me impostata.

R.G. 117/12 - 17/01/2012 c/SCSETTINO FRANCESCO


85
P.M~ PIZZA - Oh! La Coronica li ·ha messi i punti sulla carta?

XND.· SCHETTINO - Lei. riporta al primo ufficiale, cioè la .ca;rta

sta lì / 1' altro sta al centro qui e io sto sull'altro

radar, io visi~amente non vedo se li ha messi.

P. M. PIZZA - oh, ha capito / ho capito. Doveva riportarli in

caso quindi al primo ufficiale che glieli doveva

riportare, quindi era il primo ufficiale che doveva ...

IND. SCHETTINO - Oppure diceva: ,.Guarda siamo troppo a terra",

comunque il primo ufficiale deve farlo.


P.M. PIZZA Il primo ufficiale doveva :r:accoglisre questo

dato, dalla Coronica ...

IND. SCHETTINO - E passarlo e dire: "Comandante andiamo meglio

a dritta che ci sta un impedimento" diciamo.

P.M. PIZZA - E l'Orsino?

IND. SCHETTINO L'Uursino era l'ufficiale che doveva

sostituire lui, ad Ambrosia,· che sarebbe ...

P.M. PIZZA - Aveva un ruolo in questa fase, o doveva ... ?


IND. SCHETTINO - In questa fase lui era uno che prendeva le

consegne.

P.M. PIZZA - Quindi in quel momento insomma in cui lui prende

il comando manuale aveva un ruolo, o doveva solo

assistere e stare zitto?


IND. SCHETTINO - Nel momento in cui un ufficiale in barca a
ruolo equipaggio è un uffici"!:le a tutti gli effetti. Era

sulla plancia, ha anche lui il grado, il parigrado


dell'altro 1 solamente che nei passaggi di consegna l'uno

R.G. 117'/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


86
J
·i
1

i
'

ha il controllo e il comando della guardia e si avvale

degli input degli altri. Cioè l~i non era un passeggero·

che .stava lì a guardare. Quindi se vedeva anche lui

qualche cosa l'ufficiale è sempre ufficiale che sta sul

ponte a fare la guardia. Quindi . anche se ci met:tiamo

dieci persone ... da ufficiali di c~perta,ognuno di loro

vede qualcosa che non va, lo da·..re :;:-i portare.

P.M. PIZZA - Nessuno di loro ha riportato nulla quindi per

quello che lei ricorda?

IND. SCHETTINO In piena sincerità e onestà io non lo

ricordo, poi se me l'ha detto e stavo stordito ...

P .M. PIZZA - Ho capito, lei dice: "Nessuno mi ha segnalato".

Senta dopo l'urto i suoi ufficiali le dicono di dare

l'emergenza? La sollecitano a dare l'emergenza?

IND. SCHETTINO - Si, dice: "Comandante cosa facciamo, diamo

l'emergenza?"

P.M. PIZZA - Lei in quel momento prende tempo e dice; "Devo

prima verificare ... ?


IND. SCHETTINO Io dico ... , gli rispondo queste precise

parole, che ricordo: "Prima di dare l'emergenza dobbiamo

essere sicuri, perché non voglio rimanere con i

passeggeri in acqua, né creare un panico che la gente mi

muore per nulla", perché dare 1 1 emergenza, vede "To be


say and sorry" [fonetico] va bene, però non è un

giocattolo, abbiamo scherzato, o andiamo a bere,

vogli.amoci bene, ci sta sempre un'allerta, un livello di

R.G. 117/12 - 17/01/2012. e/SCHETTINO FRANCESCO


87.
percezione di chi percepisce un allarm~ di emergenza,

che uno prima di darla ... , non è a lupo a lupo e poi non

·succede nulla,. Bisogna avere ... , cioè siamo tanti, 5.000

persone sulla nave, equipaggio incluso, emergenza

generale, ha un imp.atto ...

P. M. PIZZA - Comunque più ufficiali insomma, più dei suoi

ufficiali?

IND. SCHETTINO - No, no, no, solo uno.

P.M. PIZZA - Solo uno, cioè il nome dell'ufficiale che le


dice, .. '?

IND. SCHETTINO - Bongiovanni, Bongicvannì.

P.M. PIZZA - Solo il Bongiovanni le sollecita ...

IND. SCHETTINO - Sì, perché lui ... noi stavamo ... , lui stava .

vicino a me.

P.M. PIZZA - Le dice di dare l'emergenza, gli altri no quindi?

IND. SCHETTINO Non mi dice, non mi dice, mi dice:

"Comandante cosa facciamo? 11 • ·

P.M. PIZZA - Ursino?

IND. SCHETTINO - No.


P,M. PIZZA - Antbrosio?

IND. SCHETTINO - No, no, no. No.

P.M. P-IZZA - No. Il cantografo credo si chiami Canessa Simone.

IND. SCHETTINO - Sì.


P.M. ~IZZA - Con cui viene stabilita la rotta prima di partire
da Civitavecchia. L'aveva avvisata preventivamente della

presenza di secche li in presenza del Giglio, sull'lsnla

B,.G. 117/12" - 1"'//01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


88
del Giglio, di fondali anche bassi insomma, secche, cioè

scogli?

IND. SCHETTINO No.


P.M. PIZZA - No. Non l'aveva avvisato della presenza· di secche

delle scole e di modifiche da adottare alla rotta in

caso?

IND. SCHETTINO - Cioè ...


P.M. PIZZA - Al microfono lo deve dire no.

IND. SCHETTINO - No, cioè ha detto: "Ti faccio la rotea''.

P.M. PIZZA - Senta non ho capito una cosa, lei ha detto: "Non

ho voluto dare 1 1 emergenza - Che è un' allarme in terno

quindi, per prima sapere - perché prima volevo sapere lo

stato della nave in buona sostanza".

IND. SCHETTINO - Si.

P.M. PIZZA - Perfetto.


IND. SCHETTINO - L'integrità.
P.M. PIZZA - Perfetto. Ma l'allarme all'esterno, cioè se lei

avesse messo a tempo e comunque subito sollecitato

rappresentando la collisione e lo stato della cosa

all'esterno, dare il mayday esterno cosa avrebbe

cambiato? Cioè un conto è l'allanne interno che capisco,

ho capito quello che lei ha detto, ma 1' allarme

all'esterno cosa avrebbe inficiato delle verifiche che

lei andava conducendo per capire cosa era successo alla

nave, se già precauzionalmente segnalava all'esterno "È

successo qualcosa di grave"?

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


89
IND. SCHETTINO - Io ho detto:· "C'è stato un contatto con il

fondo".

P.M. PIZZA Si è vista l'importanza invece magari d~

delegarla a qualcuno che può semmai aver detto qualcosa

di meno o qualcosa di diverso, farlo direttamente lei?·

IND. SCHETTINO - Ho detto; ''Abbiamo avuto un contatto con i l

fondo e stiamo in blackout". Poi ho chiamato Ferrarini,

gli ho detto la situazione, le autorità hanno chiamato

di nuov.o, ho detto: "Guarda stiamo in black out".

P .M. PIZZA Ho capito. Perché le autorità dicono: "Noi

abbiamo chiesto: "Serve aiuto?" - "No, siamo in grado di

provvedere, stiamo verificando 11 •

IND. SCHETTINO - "Stiamo verificando", non di provvedere.


P.M. PIZZA - Oh! Non avete detto: ".Abbiamo bisogno d'aiuto",

attivando già il sistema di soccorsi, che per un caso

del genere non è che sono da un secondo all'altro,

quindi anche attivarli prima non guastava, arrivavano

più barche, più mezzi, più persone, eccetera, eccetera,

non l'ha valutato nella concitazione del momento?

IND. SCHETTINO - Nella concitazione del momento, le ripeto, ho

detto semplicemente; "Stiamo valutando i danni, vi

facciamo sapere tutto". F!o chiamato Livorno Radio e gli

ho detto: "Abbiamo bisogno di un rimorchiatore, abbiamo

avuto un impatto con il fondo". Nel momento in cui

abbiamo avuto l'impatto con i l fondo, che ci stava .la

via d'acqua, abbiamo detto: "Stiamo abbandonando la

R..-G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


90
;
1
\I
I (

nave", ho fatto il segnale di emergenza generale con


' -
,''
'' abbandono e messa a mare delle lance di salvataggio e

poi tutti i soccorsi, cioè i passeggeri noi li

abbiam.o ...
P.M. PIZZA - L'aveva. già detto.

IND. SCHETTINO - Li abbiamo portati tutti quanti noi a terra,

capisce?

P. M. PIZZA - Una puntualizzazione, lei ha detto prima: "Mi

hanno avvertito che e' era un passeggero francese


infartuato subito dopo il ~black out'', il primo black.

IND. SCHETTINO - L'ho sentito sul ponte, io stavo sul ponte di


comando.

P.M. PIZZA - Ma le hanno detto che era morto, o le hanno detto


che aveva avuto un malore?

IND. SCHETTINO Mi hanno detto: "Abbiamo mandato il Tango

India ad un passeggero che sta ... ", credo all'area degli

shop, ricordo francese, poi nel vociare ...

P.M. PIZZA - Ma le avevano detto era morto o era vivo?


IND.. SCHETTINO - No, "Tango India", Tango india significa

trasporto infortunati, dopo ... , dopo sul ponte di

comando mi hanno detto: "È morto un passeggero allo

shop", si me l'hanno detto.

P.M. PIZZA - Sul ponte di comando. Oh, poi un'altra cosa, lei

rimane sulla plancia dì comando per tutto il tempo fino

all'ordine di abbandono, oppure a parte l'esse~e andato

sul ponte 1 come diceva ...

R.G. 117 /12 - l 7/01/20.12 e/SCHETTINO FRANCESCO


91
IND. SCHETTINO - S1, le dico, mentre la nave continuava a

sbandare sulla dritta, stavamo io, il comandante in

seconda e gli ufficiali, sul ponte.

P.M. PIZZA - Il comandante in seconda chi è?


IND. SCHETTINO - Bosio Roberto,

P.M. PIZZA -·Bosio.


IND. SCHETTINO - Roberto.

P.M. PIZZA - Gli altri chi sono?

IND. SCHETTINO - E ... , .Ambrosie Ciro, eravamo noi tre.

P.M. PIZZA - Bosio e Ambrosia, va bene.


IND. SCHETTINO - Stavamo lì sul ponte di comando. Nel momento
in cui la nave sbandava sempre gli ho detto a Bosio,

perché è come se avessi voluto avere la conferma, "Bosio

quante volte abbiamo dato l'emergenza generale,

l'abbandono nave?" ''Comandante, tre volte"; "L'hai

ripetuto?" "Sì, l'ho ripetuto tre volte". Come io

sentivo che la catena dell'ancora di sinistra strappava,

perché la nave continuava a sbandare, ho detto: "Adesso

dobbiamo andare via, andiamo al ponte 3" - "Comandante

dove facciamo sbarcare gli altri passeggeri chs non

possono uscire dalla lancia di sinistra?'' - ''Andiamo giù

a vedere al ponte 3". l,oro sono andati al ponte 3, io

sono andato su al ponte 9, che la nave già stava così,

sono andato su con il cellulare ho chiamato la sala

operati va, che era 1 1 ultimo numero che mi era rimasto,

ho detto: "Guardi mi serve sapere che fondale ha sulla

R.G. 117/12 - 17/01/2012 c/SCfltETTINO FRANCESCO


92
nave, sulla poppa", volevo quantificare l'incaglio, se

la nave si andasse ad incagliare, perché in quel momento

là nel momento in cui si andava ad incagliare io stavo

tranquillo. Gli ho detto: "Gua:r:da la nave non sta

incagliata, è ancora galleggiante, mi può valutare dalla

motovedetta, che ha lo scandaglio, quanti metri abbiamo

a disposizione d'acqua s6tto la pnppa?~, mi pare che mi

abbia detto 20 metri, 24 metri, non ricordo, ma più o

meno sui 20 metri.

P.M. PIZZA - Quindi lei da li torna nella ... ?

IND. SCHETTINO - Ho chiesto a lui, ho chiesto: "Dinuni una

cosa, quanto devi ... , è possibile chiedere al traghetto

che mi spinga dalla poppa in secca? Perché è ancora su

galleggiante". Io volevo andare in secca con la nave,

capito? Volevo adagiarla.

P.M. PIZZA - Ci sono altri movimenti, poi lei torna ... ?

IND. SCHETTINO Poì dopo in questo momento qua la nave

sbandava sempre più, io so che raggiunto un certo

sbandamento poi si capovolge, perché è prassi, cioè ...

P.M. PIZZA - Quindi non ritorna in plancia di comando?

IND. SCHETTINO - No, sono ritornato in plancia di comando.

P.M. PIZZA - Da solo o con gli ufficiali?

IND. SCHETTINO - Sono da solo io.

P.M. PIZZA - Da solo lei e poi?

IND. SCHETTINO - No, gli altri due ufficiali dal ponte di

comando sono andati giù al ponte 3, attenzione, sono

R.G. 117/12 - 17/0l/2012 c/SCEETT!NO FRANCESCO


93
andato solo io su. Loro li ho mandati ad evacuare il

personale. .Jo. sono andato su a vedere una posizione


chiara, perché la volevo vedere dall'alto la poppa se

era sott'acqua, perché non si capiva nulla.

P.M. PIZZA - No, no, no; ma su quello che ha fatto aveva già

riferito. Io volevo sapere poi quando è tornato ...

IND. SCHETTINO - Poi c'erano dei rumori, tutti i lettini delle

sedie a sdraio iniziavano -a volare, tutti i lettini da

sinistra sul lato dritto, scorrere tutti quanti sul

fondo. Quindi ho raggiunto 'il ponte di comando e la nave

sbandava, ho visto che ormai la prua nella nave aveva

mantenuto il rosso e il verde come riferimento, che

stavamo sempre li.

P.M. PIZZA - Quindi è tornato?

IND. SCHETTINO - Sono andato in ca.bina mia, volevo prendere

qualche registro. Nel momento in cui sono andato in

cabina, al buio, si erano aperti i tiretti, gli

sportelli dei miei_ documenti, che sono tutti custoditi

carpette e sono praticd.mente scivolato, meno male che

non mi sono rotto la te~ta s~lla scrivania. Praticamente

la nave stava cosi, i libri e i quaderni solo volati per

terra, il pavimento è diventato scivoloso, tanto è vero

che sono dovuto andare a carponi fino all 1 uscita della


porta, perché tutti i documenti, le carpette quelle

plas.tificate, carpetta su carpetta, mai vista una cosa

del genere, cioè non riuscivo a camminare praticamente.

R.G. 117/12 - 11/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


94
Sono arrivato fuori la porta della mia cabìna, la nave

ormai ... , cioè il corridoio ... , cioè io camminavo

nell'angolo tra il pavimento del corridoio, per scendere

giù. Ho preso le scale per andare giù e sono arrivato al

ponte 3, li ho incontrato il nostromo.

P.M. PIZZA - ll nostromo si chiamava Platano?


-
!ND. SCHETTINO - Platani Vincenzo, che stava al ponte ... , ex

ponte 3, che ormai era diventato al piano dell'acqua.

P.M. PIZZA - Poi?


IND. SCHETTINO - Il comandante in seconda.
P.M. PIZZA - Bosio.
IND. SCHETTINO - Bosio. Poi credo fosse un elettricista.

P.M. PIZZA - Lì poi c'è la scena delle lance messe in acqua.

IND. SCHETTINO C'è la scena della richiesta mia di

trasferire i passeggeri da sinistra a dritta e questi


qua arrivavano cosi, a ...

P.M. PIZZA - Dallo scivolo.

IND. SCHETTINO - A scivolo. E li imbarcavamo e li buttavamo

sulle lance. Cioè loro praticamente non dovevano ... ,

perché normalmente il ponte 3 è utilizzato per imbarcare

la lancia, la lancia arriva al piano e lei va su. In

questo momento la lancia stava in acqua, era la nave che


si era avvicinata al piano della lancia giù, quindi loro

per andare scendevano sul tetto della lancia e poi

venivano messi dentro. Poi è successo che si sono

ulteriormente rotti altri oblò al ponte 2, tanto è vero

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


95
che si è sentita una rottura di vetri "Popopopopom"

immediatamente con tutta 1 1 acqua che è entrata la nave

ha ulteriormente accentuato l'inclinazione sulla dritta,

tanto che le gru che dovevano sospendere la lancia sono

arrivate quasi a toccare l'acqua e ci hanno

intrappolati. Cioè alla fine io mi sono trovato sul

tetto della lancia, al marinaio che volevo togliere il

timone da mano, perché non sta"J"a manovrando

correttamente per svincolarsi dalla gru. Quindi ho

dovuto: "Ferma i motori", mi sembra che sulla lancia di

fosse anche Ursino''.

P.M. PIZZA - Ursino?

IND. SCHETTINO - Guardi mi sta venendo ... Come se si aprisse

la testa. Ho "iTisto questo qua che pure lui gridava~

''Ferma! Ferma!'' - "Calma!", sto ragazzo è stato mcl to

preso, io stavo buttato con il cellulare, perché per me

il cellulare e la radio erano vitali per comunicare, ci

siamo scostati e allontanati in fretta, abbiamo

recuperato due o tre, quattro persone dall'acqua che

,stavano galleggiando,, non ricordo cp.1.onte erano. Giunto

sullo scoglio ho chiamato il comandante e ho detto:

"Guarda ... ", ho chiamato un comandante· e mi ha risposto

una signora, ho detto: ''Gua:i:;di è inutile che state a

prua e a poppa della nave, se _gentilmente li fate venire

qua i soccorsi".
P.M. PIZZA - No, va bene, va bene. No, perfetto. Quindi poi

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


96
ovviamente ...

IND. SCHETTINO - Poi è successo l'elicottero e tutto.

P .M. PIZZA; Perfetto. Schettino, con Gianpedrone che è

l'hotel director e con il pri~o ufficiale Ambrosia, che


I
' l
dovevano essere quelli che le dovevano dire che tutti ì

passeggeri alla fine erano stati sbarcati o erano sulle

lance, quando ha. gli ultimi contatti? Quand'è che la

inf onnano?

IND. SCHETTINO Con .Ambrosia ci ho parlato perché l'ho

trovato pure lui sullo scoglio, che io lo chiamavo per


radio, non mi rispondeva, perché credo si sia bagnata la

sua radio e il cellulare.

P.M. PIZZA - Giampedrone?

IND. SCHETTINO - Giampedrone lo 'chiamavo ma non mi rispondeva

per radio e credo che la 'mia radio sia rimasta sullo


scoglio li al Giglio.

P.M. PIZZA - Non è riuscito a contattare lei o altri?


IND. SCHETTINO - No.

P.M. PIZZA - Esattamente i due che dovevano dare diciamo cosi

a lei l'informazione fondamentale: "Sono tutti sulle


lance"?

IND. SCHETTINO - No. Infatti quando sono andato poi a terra la


prima cosa che ho chiesto; "Dove sta 1 1 hotel director?"
e quello che io ancora ho sbattuto la testa, che mi
dicevano: '.'Sta a terra".

P.M. PIZZA - Chi stava a terra?

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


97
IND. SCHETTINO - Marrico diceva: '1 Ma noi l'abbiamo visto li

che sta nei_ pressi della ... ".

P.M. PIZZA - Lei prima ha detto: "Ho saputo dell'infortunio di

Giampedrone", l'ha saputo ... ?


IND. SCHETTINO - L 1 ho saputo, mi sono messo a piangere che lui

·era vivo quando ...

P.M. PIZZA - Quando l'ha saputo,· in quei momenti?

IND. SCHETTINO - No, me l'hanno detto due giorni. ..

P.M. PIZZA - Dopo.


IND. SCHETTINO - Stavo in carcere quando me l'hanno detto.

P.M. PIZZA - Ultima cosa che le voglio chiedere ...


IND. SCHETTINO - Io sono stata la persona più felice del mondo
quando ho saputo che quest'uomo era vivo.

P.M. PIZZA - Schettino il VHS scaricato, perché lo doveva

scaricare? Il VDR, scusi.

IND. SCHETTINO - Allora il VDR, Voyage Data Recorder, in caso

di sinistro marittimo ci sta un botto.ne, che è la prima

cosa che uno deve fare per dare evidenza di quello che è

successo, si scarica questo coso, si spinge un bottone e

c 1 è lo scarico della registrazione dei dati delle prime

12 o:re, di modo che dà una situazione di quello che è

successo. In più è standard nostro che abbiamo ...

P.M. PIZZA - Perché voleva? Che cosa voleva fare? No come

funziona il VDR, che ce lo spiegano poi, ma che voleva

fare lei con il VDR, non ho capito?

IND. SCHETTINO No, volevo rend~re disponibili i dati,

R.G. 117/12 -· 17/01/2012 c/SC!iE'l'TINO FRANCESCO


98
altri.menti non sarebbero stati registrati.

P.M. PIZZA - Oh, e lo dice a Bosio questo?

IND. SCHETTINO - Si.

P.M. PIZZA - A Bosio che gli dice?

IND. SCHETTINO 11
Scarica ... ", prima di andare via dalla nave,

quando io ho detto: ''Ci sta la catena che viene in

forza? ~ndia.T!l.oc~ne, dobbiamo andare via dl qua~, io ho

detto: "Hai scaricato?" o "Scarica·", o "Hai caricato il

VDR?'', ha detto: "Okay, lo faccio". Cioè scaricare

significa, ..

P.M. PIZZA - Ho capito, ho capitò. Bosio lo fa? Le dice: "L'ho


fatto. Non l'ho fatto"? Bosio le dice: "L'ho fatto" o

~Non l'ho fatto"?

IND. SCHETTINO - Non mi dice nulla.


P.M. PIZZA ~ Non le dice nulla.
IND. SCHETTINO - Quando vado a terra in banchina gli dico:

"Hai fatto l'operazione?", perché io sapevo che poi ci

sta ... Almeno, cioè ...

P.M. PIZZA - hHai fatto l'operazione"?

IND. SCHETTINO - Lui mi dice: ''Comandante l'ho fatto, sono

andato lì però il pulsante del sistema è tutto spento".

P.M. PIZZA - Ah, va bene, quindi le dà questa informazione.

IND. SCHETTINO - Però anche se è spento questo pulsante qua la

nave ha un sistema che sulla parte più alta della nave

ci sta comunque il Voyage Date Reco·rder che comunque

registra a prescinder.e.

R.G, 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


99
P.M. PIZZA - Perfetto, no, no, no. Perfetto. Non ho capito, i

. documenti che doveva prendere nella sua cabina?

IND. SCHETTINO - E beh, ci sta il giornale nautico, ci sta la

carta, ci sta ... , è prasl=ìi. Anche se io avevo visto

precedentemente., tutte ie . hostess che sono venute sul

ponte per fare l'abbandono, congiuntamente a loro sono

venute ...

P .M. PIZZA - Tutte le carte relative alla navigazione, alla

nave?

IND. SCHETTINO I giornali. nautici, i giornali di

contabilità, ci sta il ruolo equipaggio, volevo

recuperare ... insomma tanto è vero che ... Cioè alla fine

non sono riuscito a prendere nulla perché sono rientrato

in cabina mia e ho pattinato, sono andato a finire

sull'ultimo finestrone, ho dovuto risalire camminando a

carponi.

P.M. PIZZA - Ma quindi la documentazione anche di viaggio?


IND. SCHETTINO - Sta tutto lì, sta tutto in acqua.

P.M. PIZZA - Voleva prendere la documentazione?

IND. SCHETTINO - Sì, sì, volevo andare a prendere tutta la

documentazione.

P.M. PIZZA - Va bene.

Pubblico Ministe.-o Dr. Verusio

P.M. VERUSIO - Lei fa uso di sostanze stupefacenti?

R.G, 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


100
IND. SCHETTINO - No, no, no. Mai, mai in vita mia, mai.

P.M. VERUSIO - Lei acconsente se procediamo ad un prelievo di

un suo capello?

IND. SCHETTINO - Subito sì, immediatamente.

P.M. VERUSIO - E all'esame delle urine?


INO. SCHETTINO - Tutto.

P-M. VERUSIO - Bene!


IND. SCHETTINO - Io non bevo, non fumo.

G.I.P. Il Procuratore chiede all'indagato il consenso di

procedere agli esami, ai prelievi dei capelli e dellé

urine, al fine di compiere gli esami. L'indagato

acconsente.

[Si dispone una breve sospensione dell'udienza. Il Giudice

rientra in aula e si procede come di seguito]

Difesa, Avvocato Leporatti

AVV. LEPORATTI - Dunque innanzitutto se il comandante ci può

precisare l'istruzione che ricevono e che ha avuto dalla

società e comunque quali sono i protocolli in ordine

alla gestione dei passeggeri in momento di emergenza?

IND. SCHETTINO - Tutto il personale addetto all'evacuazione

deve effettuare dei corsi sulla gestione in caso di

crisi da parte dei passeggeri, devono evitare di

conversare con loro, devono dare ... , cioè più che altro

R.G. 117 /12 - 17 /01/2012 e/SCHETTINO FRANCES.CO


101
rassicurarli, dare le direttive dirette, cioè 'delle

indicazioni da seguire,· con molta decisione e mostrando

di non a~ere panico e soprattutto di non creare panico,

senza ... , cioè di minimizzare, cioè di rassicurare i

passeggeri che tutto. vada per il meglio e che non ci

siano ragioni di allertare eccessivamente, per non

indurli poi a compiere atti inconsulti, che potrebbero

aggravare il loro stato di salute, tipo saltare fuori

dalla nave, lanciarsi dai balconi, eccetera, eccetera.

Quindi di controllare, di utilizzare dei segnali in

merito alla gestione del panico, solo se effettivamente

necessario, ritenuto indispensabile. Cioè non si allarma

la gente per nulla.

AVV. LEPORATTI Quindi voi avete fatto anche dei corsi

diciamo cosi di gestione del panico?

IND. SCHETTINO - Sì, tutti, tutti sono previsti, sì.

AVV. 'LEPORATTI - Che vi raccomandano di non ... , come dire, di

gestire la situazione in modo tale da non creare

situazioni zuori controllo?

INO~ SCHETTINO - La folla ...

AVV. LEPORATTI l rischi che le vengono evidenziati in questi


corsi quali sono?

IND. SCHETTINO Il panico, il panico che si crea tra le

persone e che loro_, cioè la folla la massa quando

impazzisce non è più gestibile e l'equipaggio rispetto

ai passeggeri siamo in numero molto inferiore,

R.G. 117/12 - 17/0"1/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


102

' I
specialmente se noi· deduciamo da questa somma gli

ufficiali e il dipartimento ponte e macchina, lo spazio

riservato al personale hotel, che sono i maggiori

interessati all' eva·cua.zione dei passeggeri, sono quelli

che alla fine fanno la differenza tra una gestione

oculata e un'altra no.

A\lV. LEPO~.TTI - Senta co:r...andante., risulta: àalla cronologia

dei fatti che ci dà la Capitaneria di Porto che la prima

segnalazione, diciamo cosi, che qualcosa non andava a

bordo della Nave Concordia, arriva tramite una signora

che telefona ai C.arabinieri di Prato e inferma che c'è

stato un black out questa signora, tramite la figlia

ovviamente, infor.rq.a che e' è stato un b=1-ack out ed era

stata data disposizione di indossare le cinture di

salvataggio. Ci vuol spiegare? Giubbini di salvataggio,

IND. SCHETTINO Allora la prima disposizione data di

indossare i giubb~tti di salvataggio ... , 10 le sono

sincero Avvocato, alla fine il ... , lui mi ha detto che

lui ha dato tre volte, io ho detto: ''Diamo l'emergenza

generale", lui mi ha detto: ~L'ho data tre volte

l'emergenza general_e". Quindi nello storico, come ho

anteposto prima all.' inizio della mia convers~zione, non

posso affermare con esattezza nello spazio temporale a.

che ora e quando, ?l distanza dell'urto del successivo

black out è stato dato il segnale di emergenza generale.

Questa è la mia p1fi sincera ...

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


103
AVV. LEPO:RATTI L'emergenza generale cosa comporta

comandante?

IND. SCHETTINO - L'emergenza generale comporta che tutti i

passeggeri, cioè l'equipaggio deve raggiungere i punti

di riunione loro assegnati, per fare in modo da


indirizzare i passeggeri ai punti di riunione, e che

loro devono venire indossando la cintura di salvataggio,

vanno in cabina, prendono la cintura di salvataggio.

Coloro che non la raccolgono in cabina la raccolgono al

punto di riunione.r perché ci sono degli armadietti

dedicati alla custodia della cintura, e la devono fare

indossare.

AVV. LEPORATTI - Comanda~te esistono casi in cui si dispone di

indossare giubbetti di salvataggio al di fuori di

situazioni di emergenza?

IND. SCHETTINO - No.


AVV. LEPORATTI - Quindi il fatto che le persone indossassero
già alle 22: 06 i segnali di salvataggio lei come pur

nella, .. , chiedo scusa, i giubbetti di salvataggio, pur

nel fatto che non ricorda precisamente la sequenza

temporale degli avvenimenti come la interpre.ta?

IND. SCHETTINO - Che è stato dato il segnale di emergenza

generale, io ero sul ponte.

AVV. LEPORATTI Il segnale di emergenza generale coni.e si

compone? Ce lo può descrivere? Cioè è un ordine dato

per?

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


104
IND. SCHETTINO - Sono dei fischi, i fischi dati dalla nave,

sette fischi brevi seguiti da uno lungo.

AVV. LEPORATTI - Quanti fischi brevi? Non ho capito.

IND. SCHETTINO - Sette.

AVV- LEPORATTI - Sette fischi brevi, seguiti da uno lungo.

IND. SCHETTINO - Uno lungo, uno lungo.

AVV. LEPORATTI - Quando viene dato l'ordine di abbandono nave

i passeggeri ... ?

IND. SCHETTINO - Dai punti di riunione vengono. convogliati

alle scialuppe, perché noì bisogna che facciamo la

conta, prima i passeggeri devono evacuare le cabine, poi

ci sta la squadra che controlla l'evacuazione delle

cabine per tutte le zone verticali, da li vanno sul

ponte imbarcazioni, vengono ammainate le lance e da li

poi i passeggeri vengono contati e imbarcati sulle

lance.

AVV. LEPORATTI - Quando poi viene dato, come dire, l'abbandono

nave i passeggeri erano già, come dire, predisposti per

compiere questa nuova operazione?

IND. SCHETTINO - Si.

AVV. LEPORATTI Dove si trovano in effetti? Quando lei

percepisce la situazione no, voglio dire lei ci ha

parlato delle scialuppe sul lato sinistro che erano

diventate inutilizzabili, poi le domanderò e

specificheremo meglio al Giudice qual è il problema

dell'inutilizzabilità di queste scialuppe, ma ha detto

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


105
anche che vi erano molte persone che si trovavano ... ,

volevano~ imbarcare, diciamò così, su queste scialuppe

che si trovavano sulla sinistra.

IND. SCHETTINO - Allora è capitato anche in al tre volte, in

altre occasioni, ognuno reagisce in modo proprio, quando

dai il segnale di abbandono, di emergenza generale, le

scial11ppe devono essere ammainate, cioè scusi, devono

essere tolte le rizze e visto il forte sbandamento molti

le hanno rotte con le accette, perché gli ufficiali sono

stati addestrati prendono in forza, quindi le lance

vengono preparate all'abbandono, perché in poco tempo

non ci si fa materialmente in tempo a preparare e a

imbarcare i passeggeri, quindi è una fase di

preparazione alla seguente, che è l'abbandono nave. Una

volta che poi tutti i passeggeri sono stati messi sulle

lance, si dà l'ordine di ammainare le lance.

AVV. LEPORATTI - Però al momento in cui viene dato l'abbandono

nave i passeggeri si trovavano in prossimità?

IND. SCHETTINO Eh certo, eh certo, all'abbandono nave

stavano tutti là, altrimenti come si fa? Avremmo

sbarcato l'aria nelle scialuppe.

AVV. LEPORATTI - Quindi non è che al momento dell'abbandono

nave scusi coma~dante se insisto sul punto al

momento de-11' abbandono nave hanno cominciato a correre

laddove si· trovavano: per recarsi al punto di raccolta?

IND. SCHETTINO ~ No, no, no, no.

R.G; 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


106
AVV. LEPORA.TTI - Sì trovavano già li?

IND. SCHETTINO - Si. Nel momento in cui io dico: "Abbandonare

la nave" cioè significa che dal punto di raccolta, cioè

sui . pon~i esterni, Elevals Màx Ex~ension [fonetico]

vengono infilati nelle lance · di salvataggio, quindi

devono stare li a disposizione, altrimenti mica li

possiamo andare a prendere dalle a~ee della nave, cioè

loro già erano pronti per essere evacuati.

AVV. LEPORATTI Quindi noi possiamo dire, al di là

dell 'inevitabile panico e dall'inevitabile confusione,

che i passeggeri erano allerta~i nel momento in cui

viene dato l'abbandono nave?

IND. SCHETTINO - Certo, certo.

AVV. LEPORATTI - Preventivamente allertati, non sono colti di

sorpresa dall'abbandono nave.

IND. SCHETTINO - No. Eh no, no, altrimenti chi li porta tutti

e 4.000 lì. Quello che le ho detto prima, cioè i tempi,

i tempi con cui sono state dette le cose, accavallate

congiuntamente alle operazioni, alle richieste di


informazioni della Capitaneria con l'azienda e alla

valutazione nautica di dove la nave si stava andando a

posizionare, invog~iata dagli ordini da me dati al

timone e al timoniere in fase di non governo, sfruttando

l'abbrivo. La mia preoccupazione è che io superassi

l'isola, ho voluto fare in modo da avvicinanni più

vicino al porto, quindi nella .mia testa ci sta va la

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANC.ESCO


107
pfocedura, l'emergenza, la comunicazione e il

posizionare la ·.·nave nella posizione privilegiata(

consapevole dei fondali abbastanza profondi a pochi

metri dalla costa comunque ...

AVV. LEPORATTI - Comandante cosa sarebbe successo se la nave

fosse, come dire in termini proprio ... , più o meno lo

sappiamo tutti, ma ce lo dica proprio lei, cosa sarebbe

successo se la nave invece di incagliarsi come si è

incagliata, a seguito di questa manovra fosse venuta

come dire a mancare la galleggiabilidà quando si trovava

a 200 o 300 metri ... ?

IND. SCHETTINO - Visto la nave si è ribaltata, inclinandosi in

modo progressivo in fase di galleggiamento e non di

incaglio, perché la nave galleggia 8 metri, la nave ha

un pescaggio di 8 metri, è larga 38, se io vedo che la

nave sta sempre continuando ad inclinarsi in un lato,

finché immerge il ponte delle scialuppe, la nave si è

arrestata quando. praticamente ha iniziato

l'affondamento, cioè quando si è disposta in modo

perpendicolare e poi è scesa. Logicamente metà è rimasta

su, perché il fondale era di circa 2 O metri, 38 di

larghezza della nave, logicamente la nave è rimasta, ..

Ma se la nave non si fosse appoggiata sul fondo,

seguendo il suo modo di inclinazione progressi va, si

sarebbe ribaltata, perché la nave si è ribaltata,

affondava su un fianco e poi si girava. La na~e ha fatto

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


108
così. Come ho cercato di dire all'inizio, se posso

continuare.

AVV. LEPORATTI - Prego!


IND. SCHETTINO Se ritenete congruo, opportuno. Quando io

invento di creare la d:r:i tta, quando ho perso la

propulsione e la nave ha fatto così, prima a dritta sono

venuto con il timone a sinistra, pe~ché finché c'g

propulsione il timone è andato a sinistra, riesce

comunque a non accentuare la virata a dritta, in quanto

non reagisce sulla corrente respinta delle eliche,

perché i timoni rispetto alle navi tradizionali sono

molto più piccoli, .quindi quando si perde la propulsione

a effetto idrodinamico, per effetto di avan;zamento del

moto, e la velocità era di circa 15 nodi e 5 in

diminuzione. Quindi prima a dritta, poi a sinistra, si è

sempre girati sulla dritta, ma con una velocità

angolare, più stretta. Quando ci siamo posizionati così

stavamo sbandando prima a sinistra e poi a dritta,


mettendo in direzione del porto la nave logicamente man

mano poi perde velocità. e in questa fase di avanzo di

inerzia praticamente la nave perdeva velocità e si è

andata a posizionare nella direzione da me voluta e nel

frattempo la nave sbandava, sbandava sempre più

progressivamente a dritta; prima a 10 gradi, poi 12

gradi, poi 15 gradi. Io ho capito che la chiave di base

pèr la mia lucidità . al cento per cento è stata tutta

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


109
convogliata in quegli attimi. Io volevo raggiungere la

riva, quello era stato il mio obiettivo, perché :avevo

capito che solo così ci potevamo salvare. L''ufficiale ha

detto: ''Corna~dante le dico che ci stiamo avvicinando

alla riva" - "Sì bene, mi fa piacere, dimmi quando siamo

più sotto, perché stiamo scarrozzando verso gli scogli''.

Nel frattempo ho allertato il nostromo per farlo andare

a prua, ma i l dar a fondo l'ancora, vedendo la nave che

si sbanda in questo lato prima io volevo 1 1 indicazione

del fondale, per capire quanti metri d'acqua io avevo a

disposizione sotto e ho devirato, significa ammainato la

catena di dritta finché non venisse più. "Nostromo

devira alla larghezza di dritta due catene in acqua -

che sono 50 metri - e dimmi quando non viene più", a SO

metri si è fermato, significa che in quel punto avevo

ancora dai 70 ai 50 metri quattro, perché credo che si~

fatta a piombo questa cosa qui. Poi ho dato fondo da

sinistra, 8 lunghezze appena aperto, per farla scendere

giù, è scesa tutta giù. Perché? Con il vento che mi

spinge in qua, quando io vado a posizionare l'ancora un

po' prima mi mantiene, mi fa da braccio, cioè mi

mantiene e l'inclinamento progressivo della nave è stato

rallentato per prolungare i tempi di abbandono ·della

nave che si inclinava a dritta. Nel momento in cui ho

sentìto che la catena strappava, tutte e due le ancore

strappavano~ significa eh~ la catena ha un suo

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


110
coefficiente di resistenza, ma è progettata non per

mantenere la nave se sbanda, ma è progettata per

mantenere l'ancora tenendo in considerazione della

sezione del vento, non per supportarne un peso, però ne

avevo messe due, quindi la nave è sbandata piano piano a

dritta. Quando ho sentito questo ... , ho capito che la

nave si sarebbe completamente posizionata sul fianco

dritto, cosa che poi alla fine è successa e ho detto a

tutti gli ufficiali del ponte! "Andiamo via di qua",

andiamoci a mettere al ponte 3, perché li era il punto

chiave dell'operazione, perché le lance opposte

simmetricamente i pistoni non ce la fanno a farcela, ci

sta un binario, c'è una fine corsa del binario e poi la

lancia è libera di scendere, se non ce la fa a fare

questa fine corsa qua la lancia non ce la fa a scendere

e con quello sbandamento lì probabilmente la lancia

nella caduta avrebbe urtato lo stesso la murata della

nave, capito?

G.I.P. - Si, ci è chiaro questo punto.

AVV. LEPORATTI - Quindi lei ha dato a quel punto ... , chiedo

scusa comandante,. lei ha detto che a quel punto ha dato

disposizione che i passeggeri che si trovavano sulla

sinistra fossero ... ?

IND. SCHETTINO - Già questo era coQrdinato dal comandante in


seconda. Io quando . sono sceso- giù al ponte 3 mi sono .

sincerato che ciò stava avvenendo, perché mi avevano

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


111
riferito che. c'erano circa ancora al tre 500 persone ·a

sinistra e da li loro venivano farti imbarcare sul lato

di dritta.
AVV. LEPORATTI - Nella parte opposta alla nave?

IND. SCHETTINO - Nella parte favorevole.

AVV. LEPORAl'TI Dovevano fare 38 metri diciamo cosi?

IND. SCHETTINO - Sì; in discesa però, perché loro scendevano


dal lato buono, e scendevano, con una catena umana

scendevano cosi. I cancelli erano aperti, io ricordo di

aver detto: "È inutile che la riempiamo", perché nel

frattempo che riempivamo le lance, "Ma non perdete la

testa a riempirle, a metterle tutte e 150, pure che ne


mettiamo 100 l'importante è metterne 100, fare venire
un'altra lancia sotto da altre 100, caricarne altre 100,

in più frequenza, senza che stiamo lì a minuzzare, a

mettere giusto 150 persone, perché le prime lance che

sono scese a terra sono ritornate a prendere gli altri,


quindi noi praticamente abbiamo utilizzato le lance di
sinistra di dritta per sbarcare anche quelle di

sinistra. Cioè là è stato il punto nevralgico di tutta

la circostanza e di tutto ...

AVV. LEPO.RATTI - L'operazione di salvataggio.

IND. SCHETTINO Sì.


AVV. LEPORATTI - Quanti passeggeri, equipaggio? Quanti eravate

a bordo comandante?

IND. SCHETTINO I passeggeri eravamo 3. 300; più 1. 000 di

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


112
equipaggio, eravamo sui 4. 000, mi sono volati un sacco

di numeri in testa, comunque sui 4.500, 4.600, 3.500 più

1.100 sì, o 4.400, 4.400 forse.

AVV. LEPORATTI Quando lei cade sulla scialuppa poi la


scialuppa sì sposta e lei va a terra su uno scoglio.

IND. SCHETTINO La scialuppa non è che si sposta, la

scialuppa ... , abbia...~o deciso di doverci spostare per

forza perché altrimenti rimanevamo schiacciati sotto la

nave, che si è girata di 90 gradi.

AVV. LEPORATTI Ci dice quando lei inizia l'operazione,

quando lei scende al ponte 3 per dirigere, per

verificare e dirigere le operazioni che stavano facendo

di spostamento dalla sinistra alla dritta ...

IND. SCHETTINO - Cosa gli avevo detto detto al comandante in


seconda nel momento in cui stavamo lasciando la plancia,

"Adesso qua non ci possiamo stare più, dobbiamo andare

al ponte 3 perché dobbiamo pensare ai passeggeri che

stanno a sinistra".

AVV. LEPORATTI Bene! Detto questo quando lei scende lo

sbandamento della nave, più o meno, anche se non aveva

dati precisi, in quanti gradi può essere stata la nave?

IND. SCHETTrNO - 25 gradi_sicuro.

AVV. LEPORATTI - 25 gradi.

IND. SCHETTINO - 25. Poi. man mano si è sempre accentuato di

più.

AVV. LEPORATTI - Quando c 1 è stato il momento, come dire, in

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


113
cui lo sbandamento si è accentuato improvvisamente?

IND. SCHETTINO - Inizialmente io secondo quello che ho pensafo,

nella fase inizialmente che la nave sbandava, con le

scialuppe di dritta ancora solidali con la nave, bene o

male lo stesso peso delle persone viene spostato fuori,

quindi si aumenta il braccio e la nave viene favorita a

sbandare a dritta. Nel momento in cui, questa è una fase

critica., la nave non è più solidale con la gru, ma in

potere del gancio della gru, diventa. un carico

deformante, diventa ... , cioè fa da altalena, come se

fossimo uno specchio libero, e quella è una fase molto

critica. Nel momento in cui le scialuppe hanno lasciato

1 'acqua, quindi sono .state ... , questo peso sospeso è

stato rimosso, lì sp_eravo che la nave si raddrizzasse un

pochettino, però congiun'tamente 1 'acqua ... , cioè quello

che toglievamo veniva messa dall'acqua, che man mano che

la poppa affondava, perché non è che era incagliata,

ecco perché io poi sono andato su a chiedere: "Fatemi

spingere a terra 11 , poi sembra che non l'hanno fatta sta

spinta, ma io non ~edevo nessuna perplessità, tanto che

dissi: "Spingete ma non forte, perché se spingete troppo

forte c'è rischio di cappottamento, anche se è

difficile, ma comunque spingete piano piano che questa

nave ... " si portava110 a incagliare. La mia speranza era

l'incaglio, come in fatto da 8 metri d'acqua contro 20,

noi stavamo affondando la poppa, affondava fino ad una

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


114
differenza di 16 metri, quand'è che poi non ha affondato

più? Quando l'inclinamento che ha raggiunto la nave è

stata la metà della distanza, 38 metri, e 38 sono 16,

metà sta immersa e l'altra metà sta aperta. Io su quel

dato ero sicuro ~he la nave ... , qui ci sono le


conversazioni con Ferrarìni, ha detto; "Guarda più di

questo non credo che poi affonderemo più", perché la

nave arriva ad un punto che poi si adagia sul fondo. La

mia perplessità invece era prua, era il bulbo di prua,

perché? Inizialmente c'erano le due lunghezze di 50

metri, ma la mia paura è che se la prua era costa, la

poppa si è anche affondata, ma poi i compartimenti di

tutto stanno a poppa e se la nave mi scivola e mi va

giù? Lì c'è stata una mia ... , come si dice? Quando uno

prevede e spera che non succede un fatto che con una

certa possibilità può realmente seguire quella dinamica,

quell'evento lì. Quindi poi la nave ha raggiunto il

massimo sbandamento. quando si sono rotti, come le dicevo

prima, tutti i finestrini, alla fine noi ci siamo

trovati con la nave cosi. Cioè due erano le scelte li o

farsi schiacciare dalla gru con le lance, il comandante

in seconda è volato a mare, lui, Ciro, Ambrosìo e tutti.

Chi stava invece sul lato sinistro, e stava in questa

posizione, tra virgolette privilegiata, è. rimasto di là,

e credo ci siano state 150 persone, 200 persone ad

occhiometro., cosi come mi riferivano.

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


115
La difesa mostra all'indagato una foto

AVV. LEPORATTI - Cioè questa è la posizione che la nave aveva

assunto dopo la rottura degli oblò? Questa posizione

finale, no? Sono prodotti agli atti dottoressa.

IND. SCHETTINO - Questa la v-ede qua che la nave è affondata

per circa metà della larghezza, i dati sono veritieri

no? Circa metà della larghezza, quindi la profondità

datami dalla motovedetta a poppa sono quelli là, io

chiedevo a questo traghetto di spingermi il prima

possibile, in modo che la nave si fosse inclinata giù ma

non si fosse ribaltata. Quando io stavo qua sul lato

sinistro ho visto il progressivo, ma ci stavano gli

scogli, io stavo guardi, in prossimità della ciminiera,

dove ci stanno questi scogli qua. Alla fine questa è la

parte centrale, dove si convogliavano più persone. Sulla

nave qua ci sono questi benedetti bracci, vedete come la

nave è atterrata sull'acqua cosi ci stava schiacciando.

Quindi già noi· imbarcavamo, cioè lei immagini que$to è

il piano, l'acqua si trova qui, quindi il tavolo è come

se si ribalta cosi;, no? Man mano questo sbandamento

andava sempre di più, tanto che io mi sono trovato sulla

lancia e il comandante in seconda a mare, e man mano è

stato sempre un progressivo, un progressivo fino a

portarsi in quella situazione là che io ho commentato a

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


116
Ferrarini! "Guarda sia.mo a terra". Ho chiamato il

comandante della Capitaneria, gli ho detto: "Guardi io

sono su uno scoglio, mi sono ritrovato su questa lancia,

ho dovuto spingermi fuori, perché mo arri vano anche le

persone sulla lancia, ad onor del vero io sono salito

con aletta sullo scoglio, si sto sullo scoglio, sto

qua", lui mi ha detto:. "Rita:r::ni a bordo" t e qli ho

detto: "Ritorno a bordo, ma come ritorno a bordo

caro .. -?".

AVV. LEPORATTI Ma lei quando ... , i7oglio dire ci dice la

situazione, mi rendo conto, come si presentava? Quella è

la posizione finale che rappresentata dalle

fotografie, quando lei si è trovato sulla lancia più o

meno ... , cioè per risalire a bordo che cosa si sarebbe

dovuto fare?

IND. SCHETTINO - No, era già così, perché dopo pochi minuti si
è messa così. Mi scusi, se io prendo una bacinella e la

inclino sul bordo, una volta che tocca l'acqua è finita.

Cioè se io una bacinella la inclino, la inclino e la

inclino, una i7olta che immerge l'orlo superiore e poi è

tutta una ·corsa a scendere. Cioè noi siamo andati via

che le lance, cioè io vedevo le gru. No, immagini le

gru, fa così, lei vede il cielo che si abbassa, in più

altri 30 metri di palazzo che le stanno schiacciando

sulla testa, cioè non ...

AVV. LEPORATTI Senta ma lei quando ha parlato con il

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


117
comandante della Capitaneria, durante le manovre con

colui che. dirigev~ le operazioni, quel signore che le ha

ordinato di ritornare a bordo, lei ha mai affrontato in

colloqui con lui il problema della scatola nera?

IND. SCHETTINO - No, no, nel modo più assoluto.


AVV. LEPORATTI - Lei si è mai offerto, comandante, di andare a

recuperare la scatola nera?

IND. SCHETTINO - Guardi la scatola nera io non mi sono mai

offerto di andare a recuperarla primo perché ci vuole

l'elicottero, uno! Che sta posizionata ... , le faccio

vedere dove sta. Poi quale era il ... Qua sul punto più

alto. Cioè qua come ci arrivo io? Però mi scusi, se

posso aggiungere, lui mi dice: "Comandante questa

telefonata è registrata", ho detto: "Va bene, sia. pure

registrata, cioè mi dica" "Lei si pensa che se ne

torna a casa? Io la deYo mandare in galera", ho detto:

"Va bene, visto che è registrata, io non sto dicendo

niente di più e niente di meno". Io ho avuto la

percezione di non essere stato esaustivo nel descrivere

questo scenario che .. si stava definendo e che non ci sia

stata una benevole, parlo di benevole, sinergia ed

incoraggiamento a fare qualche cosa di di verso. Cioè:

"Lei la bescaggina, può salirci, la vede" - "Prima cosa

sto sullo scoglio e tengo la nave che sta a 150 metri,

stiamo a Gennaio, ho fatto tutta la notte con i

soccorsi, vuoi che io effettivamente devo andare là, ma

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


118
io ci vado" - "Allora le mando un elicottero", cioè mi

sarei sentito non uno straccio dentro nell'essere capito

da una persona che fa il mio stesso lavoro, che riesce a

capire lo stato d'animo di un pericolo, ma neanche il

peggiore assassino avrebbe: "Me ne importo'', io gli ho

detto: "Guardi a questo punto visto che ... , non ti

ri..s.p.ondo non ci voglio andare" l ho detto: "La ci sta la

telefonata, se è vero che quella ha detto che è

registrata la possiamo ascoltare", ho detto: "Sì, io non

mi sto rifiutando", ma l'ho detto in modo di dire~

"Vabbè, lei è la massima autorità, sta gestendo lei i

soccorsi, sta guidando questo canotto della nave lì,

portatemi 1 1., " ' ,però un approccio diverso, più

propositivo: "Comandante sta sullo scoglio, come si

sente? Guardi ci sta l'elicottero in giro, glielo mando?

Mi faccia segnale" e io gli facevo capire· sto in

direzione a 90 gradi su sto scoglio qua, ero rimasto

solo io perché il capo dei vigili ... , ha detto; "No 1 io

devo stare qua, vattene li a casa, è distante un'ora'' -

"Ma io non posso andarmene di qua".

AW. LEPORATTI - Senta comandante qua lei quando era sullo

scoglio ha comunicato con qualcuno?

IND~ SCHETTINO - Ho comunicato con questo qua perché per me

era più importante . fargli capire la situazione e l'ho

chiamato io a lui un paio di volte, una volta lui a me e

due io a lui, non ricordo. In più voleva dei numeri: "Io

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


119
numeri non ne ho, stiamo salvando più persone possibili,

perché se ci mettiamo a contare due sono le cosé o

facciamo o contiamo. Quindi se a raccontare al momento

le dico che ci stanno i miei ufficiali qua, Ciro

D'Ambrosia mi dice 100-persone, l'altro me ne dice circa

40, l'altro mi·ha detto 150. Ho chiamato Ferrarini e

allora hanno detto "L t elicottero ... ", "Si, fai venire

l'elicottero, ci manca Canessa", quest'ufficiale Canessa

non e' era perché lui stava sul lato sinistro che alla

fine stava insieme a questo Gianpetroni qua e loro sono

rimasti sul lato. privilegiato della nave, se la nave

sbandava a sinistra )oro andavano a mare e io rimanevo a

bordo. Però se la nave sbandava a sinistra e non erano

state posizionate le ancore come Dio comanda, in ...

Dico, se la nave sbandava a sinistra purtroppo lo

scenario sarebbe stato tragico, sarebbero stati ... cioè

se la nave non si abbassava sul fondale come poi si è

andato a delineare, io la mia certezza matematica è che

la nave nella sua corsa finale alla posizione che lei

vede, chi è rimasto di ·1a. è rimasto schiacc;iato contro

la paratia, contro il muro e si va a prendere con

l'elicottero perché è l'unico mezzo, credo che ci

vogliono gli alpinisti per andare li adesso ... o

almeno ...

AVV. LEPORATTI - Scusate un attimo, leggo questo che mi ha

dato ...

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


120
G.I.P. - Di che si tratta avvocato?

IND. SCHETTINO - È quello che io sto affermando, vede.

AVV. LEPORATTI Sono sonunarie informazioni fatte da un

marittimo del. . . se posso riassumere brevemente, sono

sommarie informazioni rese da un marittiroo che era in

servizio sulla motonave Aegilium della Toremar.

G. I. P. - Sì.

AVV. LEPORATTI Che dice di aver prelevato il comandante e il

comandante gli ha dato indicazioni ... sul lato sinistro

della nave, poi... va bene,' non è che il cornandante ha

negato di non essere ...

IND. SCHETTINO Sì, ro.a io non e che stavo sullo scoglio

chissà da quanto eh.

P.M. LEOPIZZI Allora ripeto~ scusate, almeno dall'una

perché, scusate se vi inteirompo, è lì che la vede il

comandante del Giglio Galli .. ; l'informati va che ha qui·

davanti l'avvocato Leporatti, e lui fa il conto con un

cellulare per cui. . . pochi minuti prima o pochi minuti

dopo dell'una di notte, del mattino, lei è già sullo

scoglio e le telefonate della guardia costiera sono la

prima alle 00!42 in cui lei riferisce ... in tutti e due

i casi è la guardia costiera che chiama lei e non il

contrario. Nella prima alle 00': 42 lei riferisce di

essere sulla scialuppa, diamo per scontato che sia vero,

alle 01~42·, cioè un'ora e mezzo circa prima

dell'incontro con il mari t:t:imo della Toremar, il

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


121
comandante. De .Falco le ordina tecnicamente di muoversi

per cui insomma mi sembra. che... Alle 01: 42 c'è la

seconda telefonata in cui De Falco dice: "E' ancora qui,

le ordino di andare e di fare quello che non ha fatto".

AVV. LE~ORATTI - Con quali mezzi sarebbe potuto salire a bordo

il comandante dallo scoglio?

IND. SCHETTINO - Nessun mezzo; a nuoto, perché la scialuppa si


è fermata, si è fermata, han l'abbiamo, , . cioè si è

fermata li,. si è fermata questa scialuppa, stava solo

questa barca abbandonata tra la: nave e la terra, perché

abbiamo fatto mandare via le persone, io mi sono seduto

a terra a chiamare a Ferrarini e ci sarà sicuramente una

telefonata perché io l'ho f:atta dallo scoglio, io l'ho

fatta ricordo, per forza ci deve essere la telefonata

fatta alla sala operativa, sicuro ci sta perché non ne

ho fatta una, ne ho fatte tante, due o tre minimo.

AVV. LEPORATTI - E quand'anche fosse riuscito ad arrivare a

nuoto alla nave Concordia che cosa trovava?


. . ,.

IND. SCHETTINO .;.. Tra l'altro io non avevo neanche il giubbotto

di salvataggio attenzione eh, cioè io non avevo il

giubbotto di salvataggio pe_rché non era mia intenzione

abbandonare la nave, possiamo chiederlo a tutti, questa

è una cosa che mi sfugge. Tutti quanti avevano indossato

i giubbotti di salvataggio, per me ... cioè la mia vita

in quel momento era distrutta, cioè a me non mi

interessava più il giubbotto, basta. . . cioè per me era

R,G, 117/12 - l7/0l/20l2 e/SCHETTINO FRANCESCO


122
finita ...

AW. LEPORATTI - Ma quando le 'ordinano di ritornare sulla

nave, lo sbandamento era quello che vediamo in fondo o

poco meno?

IND. SCHETTINO - Cosi.

AVV. LEPORATTI Quindi uno sbandamento di quanti gradi

comandante.?
IND. SCHETTINO - Questo qui? 90.

AVV. LEPORATTI - Quindi trovava un muro quando ...


IND. SCHETTINO Si, sì, sì,· è così. Cioè allora, quando

questa benedetta bacinella si inclina cosi e noi stavamo

rimanendo schiacciati, da lì in poi è stato un

progressivo. . . ci siamo doVu.ti. . . è 1 1 istinto naturale

anche di quei poveracci e dell'ufficiale, questo Orsino

che stava li che si è spinto fuori là e siamo andati

sullo· scoglio, abbiamo preso altra gente da mare, li

abbiamo tratti in salvo tra grida e tutto di più. Sono

andato sullo scoglio perché che facevo sulla scialuppa

lì, e poi come la guidavo solo io per salire su. . . la


(.
scialuppa di salvàtaggio non è un go;romone e io sono

andato a terra a... in mia prima... di spontanea ho

affermato: 11
Guardi, io mi trovo qui, sto recuperando la

gente da mare perché non mandate le motovedette che

stanno parcheggiate a prua e poppa della nave e ci

aiutate? 11 • Cioè noi abbiamo abbandonato la nave, abbiamo

trasportato i passeggeri a terra e su mia indicazione di

R.G. 117/.12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


123
altri... abbiamo fatto anche recupero dei naufraghi da

mare con dellé lance ·che sono monomotore, non sono

------- adatte a manovre,

testa perché
-
a qualcuno. . . si sono pure rotti

è
la

che

stai. . . questa era un'operazione che dovevano fare le

motovedette invece di stare a prora e a poppa della nave


su mio invito, e là ci sarà registrato da qualche parte,

dovevano venire tra lo scoglio e qui. Dopo di che ho

ricevuto questa telefonata incazzata e mi ha detto

questa cosa qui... di rientrare, allora io non. . . cioè

se il comandante mi avrebbe detto o quantomeno capito ...

tant 1 è vero che poi ho chiesto a questi due qua del

gommone, a questo punto qua: io non € che posso perdere

la mia vita semplicemente su. , . ho detto: "Va bene ci

vado, portatemi sulla nave", rui sono messo il comandante

in seconda sul gommone e fortunatamente queste sono

state persone oneste che 1 t-hanno dichiarato, perché ho

detto la verità... e mi diceva: "Comandante va bene,

quello ha abbandonato la lancia, lei si è trovato lì ...

le mettiamo a disposizione i l . mezzo per salirci''. E

allora io capisco che ci sia stato un rifiuto, non mi

nasconderei dietro un dito, il mio è stato un atto

disperato d,i una persona che.. . cioè, io non voglio

parlare perché poi alla fine io potevo fare anche

un'inchiesta della navigazione, io non capisco questo

atteggiamento e non mi voglio mettere contro nessuno, io

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRJ\NCESCO


124
voglio solamente riferire in modo oggettivo, con

sincerità perché già ho la coscienza che mi parla più

forte di qualsiasi al tr'a cosa e· ba.sta.

AVV. LEPORATTI - Io non ho altre·domande.

G. I. P. - Va bene, allora adesso ci sono le richieste della

procura su ... che già sono state anticipate per

iscritto ...

P. M. LEOPIZZI - Giudice scusi, solo per completezza avevamo

aspettato la fine de.11' istruttoria per la produzi.one di

un ulteriore attività di indagine che è già stata

visionata, infatti utilizzata dalla difesa a cui

aggiungo anche le Si t .di· Bancàla'. che era il marittimo

che... ha parlato con il comandante in questo frangente

insomma che abbiamo ricordato·e ...

IND. SCHETTINO - Questi due del gommone, mi scusi?

P.M. LEOPIZZI Sì, sì, gUesto Massimo Bancala' ·per · la

Toremar, è la compagnia di navigazione tirrenica

nell'arcipelago e specifico Bancala', Giudice, perché

non è segnalato nell'indice perché è una produzione

presa a. verbale alle 12: 15 di oggi e trasmessa via fax

per la completezza del. contraddittorio. E unitamente a

questo produciamo anche la memoria che in realtà e

s.omrnessamente è un'elencazione e una collazione di

alcuni elementi istruttori che descrivono e

ricostruiscono in parte la situazione con ovviamente

commenti di parte pe~ carità, ma evidenziano una parte

R.G. 117/12. - .17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


125
del materiale istruttorio che insomma è in via di

formazione ed è corposo. Non comprendono se non per .

rapidissimi l'ha detto anche l'avvocato

Leporatti, le nuove produzioni che $Ono indicate diciamo

per salti e generalmente, per cui produciamo sia la

memoria del pubblico ministero di cui ho fatto cenno,

sia le nuove produzioni documentali che vanno ad

integrare il contenuto del fascicolo del Pubblico

Ministero.

G. I .P. ~ Sì.

[ Conclusioni

Pubblico Mini.ste~o Dr. Leopizzi

P.M. LEOPIZZI - E quindi ... insomma, su delega orale del mio

procuratore già che sono in piedi concludo io, faccio

veramente due osservazioni di merito. Il comandante ha

dato la sua ricostruzione dei fatti che in gran parte

coincide con quanto è agli atti e con quanto ipotizzato

dal mio ufficio, si sofferma su un paio di punti

sicuramente rilevanti dal punto di vista giuridico e

soprattutto umano dal suo punto di vi.sta, faccio due

bre.vissime osservazioni. La prima è che di fatto la

negligenza o l'errore è stata ammessa in primissima

battuta nel racconto sulla primissima domanda del

: '
R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO
126.
Giudice con ammissione della condotta negligente,

imperi ta o imprudente anche se in termini ovviamente e

naturalmente più giustificativi di quelli che noi

abbiamo visto e si è accentrata invece la sua

ricostruzione sulla. bontà dell'attività successiva

all'impatto e sulla consapevolezza che una simile

attività sia stata di salvaguardia e non di p~ricclo pe~

le vi te umane. Ora io faccio sol tanto due rapidissime

osservazioni, la prima è· che in realtà stiamo parlando

dì un post factum rispetto alla condotta che poi ha

causato il naufragio ·o al più a qualcosa che se una

condotta già in itinere avrebbe rappresentato un

aggravamento delle sorti, le sorti che insomma sono

tragiche e non stiamo a riepilogarle.

VOCE FUORI MICROFONO Diamo notizia che ... abbiamo avuto

notizia di altri cinque cadaveri che sono stati

recuperati dalla nave ...

P.M. LEOPIZZI - Tanto insomma l'aritmetica funeraria è quella

che è, sappiamo che i dispersi ìn questo caso ... insomma

credo· che la logica qui spenga l'ottimismo della

v.olontà, i dispersi assumeranno un'altra forma giuridica

più avanti. Dicevo, due 'considerazioni soltanto, la

prima è che quello che racconta i l capitano sulla bontà

della sua manovra di arenamento è giustissima, però

rilevo io modestamente senza cognizioni tecniche che era

_. assolutamente ovvio che il capitano facesse quanto in

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FR1l.NCESCO


127
suo dovere per non affondare al largo, cioè questo mi
sembra t.almente . evidente da non richiedere

sottolineature, per cui ha ·fatto benissimo e con perizia

ma non lo ascriverei a particolare merito. La seconda

osservazione riguarda sulla circostanza dell 1 abbandono,

al di là del fatto che, come mi hanno spiegato perché lo

ripeto sono un indotto, è compito del capitano comunque

restare a bordo, per cui deve restare a bordo in

situazioni anche di emergenza perché solo da bordo è in

grado di aiutare gli altri. La situazione era tale che

almeno centinaia di persone erano a bordo, e le Sit di

Iannelli, allievo di· coperta, allievo di guardia,

descrivono la situazione in maniera molto simile a

quella che ha detto il coni.andante Schettino ma con una

precisazione particolare. Non si cade per il

ribaltamento, perché lui racconta: 11


Al momento di questa

operazione - cioè mentre stavano scendendo le lance - il

comandante Schettino si trovava sul tetto e il

comandante Bosio che non potendo imbarcarsi sulla nostra

scialuppa non è cascato, sì è gettato - perché aveva

paura giustamente, di essere schiacciato dalla nave - e

ha raggiunto la riva a nuoto". Si tratta di una scelta,

ma ci mancherebbe a,ltro, più che giustificata dal punto

di vista psicologico, meno da quello deontologico ma è

una scelta ben diversa, cioè il comandante in seconda e

il comandante in prima lasciano la nave quando ancora

R',G, 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


128
centinaia di persone sono a bordo ed è agghiacciante dal

punto di vista della difficoltà dei soccorsi il

riepilogo che fa la capitaneria ·quando 01:07, 02:20,

03:41, 03:45 e s.i trattà' 'di gente che era ancora a bordo

. fra cui personale della Costa che provvedeva, come da

contratto direi anche s~ i l contratto sterilizza troppo

impersonalmente ,-
.l.d. condotta, provvedeva a gestire le

operazioni di soccorso. Faccio presente che quando è

sbarcato il capitano pure in quella drammatica

situazione non ha fatto quello che hanno fatto il primo

ufficiale di macchina Pilon e il suo terzo ufficiale Ugo

Dìpiazza che sono sbarcati, hanno fatto sbarcare 150

persone e sono tornati indietro con la stessa scialuppa

con cui erano arrivati, ne hanno ripresi sol tanto due,

poi sono tornati e si sano fermati, è poco? Beh, intanto

sono tornati indietro, non·ce l'hanno fatta a risalire e


quanto hanno fatto è almeno il tentativo dì ritornare

lì, cioè e credo che la situazione scialuppa contro

s.cialuppa fosse assolutamente sovrapponibile. Ultima

osservazione, avevo citato il caso di Pellegrini,

vicesindaco dell 'Argentarie, per dire che una persona

arrivato sul posto alle ),1, che prende contatto con il

suo sindaco e che pertanto rimane a dare i primi

soccorsi per mezz'ora, un'ora, quindi arriva

praticamente sul po.sto negli stessi momenti o poco prima

che il comandante sbarca. Poi non si sa perché ma come

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


129'
si dice l'ottimismo della ·volontà, lui passa da dietro

un'ora e mezzo prima che il mare fosse troppo mosso

perché i marittimi della Toremar dovessero tornare

indietro, peraltro senza il comandante a bordo e lui

tranquillamente a mezza-notte àll' incirca o poco più fa

il giro sale dalla bescaggina, io l'ho vista ci vuole

fegato effettivamente perché di notte con il mare si

risale una parete che è la fiancata della nave, Però

voglio dire il Pellegrini è 4 e 63, praticamente

coetaneo del comandante, rion ha particolari attitudini

da uomo d'acciaio, ha fatto per impulso 1.Ullano quello che


la deontologia invece purtroppo ascriveva al comandante

soprattutto dopo che tutto il disastro era causato da

una sua imperizia ammessa' e' confessata. Vado a chiudere,

ci sono elementi soprattutto derivanti dalle

intercettazioni ambientali agli atti e già segnalate di

cui già l'avvocato ha avuto contezza e lo stesso Giudice

in sede di convalida, sono pochi accenni ulteriormente

~iemersi e giustamente mi suggerisce il mio procuratore,

di fronte alla rinunci.a ad affrontare il proprie do'l.terc

al momento dei fatti e della dra:rrimaticità di quella

situazione a me sembra cinico ma simile al vero poter

ipotizzare che la probabil·e, non voglio dire certa, ma

la probabile condanna ad .una pena non voglio dire

durissima ma immagino comunque congrua perché il limite

di tale è quello che è e sotto non si può scendere,

R.G, 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


130
lascia difficile ipotizzare sinceramente, anche a

livello di ricostruzione psicologica, che il comandante

se ne stia a casa sua ad aspettare che prima o poi

arrivi un ordine di esecuzione che lo conduca nella

patria galere . quando al momento dei fatti non ha


aspettato nemmeno la scialuppa che rifacesse 150 metri

all'indietro. Quindi la pEocuia insiste nelle richieste

come in a.tti.

G. I. P. - Allora, la difesa sulla richiesta di convalida e

applicazione della misura cautelare della custodia in

carcere?

Difesa, Avvocato Leporatti

AVV. LEPORATTI - Giudice, iò non sono qui per discutere sulle

responsabilità né sono qui né posso pretendere che lei

pronunci sentenze di assoluzione o di condanna perché

lei è il Giudice delle indagini preliminari e lei si

deve occupare in questo momento di quelle che sono le

problematiche di natura cautelare che scaturiscono da

questa vicenda. Quindi io non dirò una parola perché non

è doVl,lta in questa sede, q meglio, a volte è possibile

farlo, in questa situazione obiettivamente non lo

possiamo fare in ordine a. quelli che sono il quadro di

gravità indiziaria che consentirebbe, come dire,

l'applicazione di misura cautelare. Il comandante ha


R.G. 117/12 - 17/01/2012 o/SCHETTINO FP..liNCESCO


131
ammésso, lealmente credo e questo sia indiscutibile, il

problema che ha po.rtato · 1 1 apertura della via d 1 acqua

sulla nave Concordia e sarà anche vero che è un post

factum però il comandante rivendica la bontà di una

manovra che ha salvato migliaia di vite e questo si

mette insieme al fatto che delle vite purtroppo sono

venute meno. Io credo·che se il comandante non avesse

fatto quelle manovre e non avesse operato come ha

operato, noi star:ernmo qui a discutere non purtroppo di

15 morti o di ... 12 a qU,esto punto credo se i conti mi

tornano, ma staremo a discutere di migliaia di morti.

Quindi io non... poi sarà problema di altro Giudice

valutare se ci fu abbandono della nave, se ci fu

omissione di soccorso e l'esposizione che fa il pubblico

ministero che in qualche modo ricalca sugli aspetti di

responsabilità del comandante nel momento di causazione

dell'incidente ovviamente la dice lunga su quello che è

il reale intento che anima la pubblica accusa. Allora

qui noi dobbiamo parlarci chiaramente dottoressa e lo

dico con il cuore .a.perto tra vi:?:gclette~ io c:::cd.o chE

noi siamo dentro ad una giustizia e dobbiamo fare

giustizia nei limiti della cognizione tipica della fase

cautelare, perché se ci facciamo governare da quelli che

sono fuori allora dovremmo dire che il comandante

Schettino con tutto il suo carico di... di rimorso

possiamo dire per quello che è accaduto, potremmo

R.G. 117/~2 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANC~SCO


132
lanciarlo direttamente· là fuori così sarebbe

direttamente giustizia.to come probabilmente un'opinione

pubblica accuratamente governata dai mezzi di

informazione vorrebbe. Ne abbiamo creato un caso

internazionale, abbiamo fatto del comandante, come ha

detto un quotidiano che ic' fortunatamente non leggo, un

c:ri:m.inale ed un codardo, abbiamo dstto sui giornali., sui.

telegiornali, che io fortunatamente non guardo, che il

comandante era uso stare al bar insieme a belle donne

piuttosto che stare sulla.plancia a fare il suo lavoro,

gli abbiamo detto di tutto e di più 7 ne abbiamo fatto un

capro espiatorio. Sarebbe stato facile, guardi mi creda,

credo che sia intuitivo anche per chi di mare se ne

intende nulla come lei o come tutti noi qui dentro,

sarebbe stato facile per i i comandante, l'ha detto anche

apertamente, collocarsi in una posizione elevata al

sicuro dell'affondamento che tanto sapeva che la nave

non affondava, con un telefono in mano a dare

disposizioni, delle più !olli possibili magari, e poi

farsi trascinare via da ultimo sulla nave, sarebbe

diventato, pur nell'errore dell'urto con lo scoglio,

l 1 eroe che voleva, come dire 1 ìmmolarsi con la nave che

comandava e che era scomparsa. Ma non è questa la sede

di dire tutte queste cose, non è questa la sede di

discutere del quadro di gravità indiziario, io non lo

contesto il quadro di gravità indiziario, non lo posso

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FR..l\NCESCO


133
contestare perché n"on ho bisogno. . . lei non ha bisogno

per ritenerlo insussistente né della gravità e della

precisione degli indizi che sono, come lei mi insegna,

problematiche di natura dibattimentale ... e di

affermazione di responsabilità piena e non valutazione

di tipo cautelare. Lei ha un quadro che senz'altro

merita per la gravità indiziaria, su questo non ci

possiamo sottrarre né come il comandante ha detto in

questa situazione, sempre e comunque non intendiamo

nasconderci dietro ad un dito, non intendiamo sottrarci

a quelle che sono le nostre, al momento, apparenti

responsabilità. E però fra l'esserci il quadro di

gravità indiziaria e l'ésserci l'applicazione della

misura cautelare è necessario che vi sia qualcosa che si

hanno nelle esigenze cautelari. Qui veramente giochiamo

la differenza fra un'aula di giustizia e una piazza

perché non avrei e non ho· nessun, come dire, nessuna

remora a dire che il comandante Schettino è stato

ingiustamente fermato sulla scorta di informazioni false

fornite clalla capite.neri~ di porto1 ccme dimostrerò, e

dico che in questa situazione il comandante Schettino

non avrebbe bisogno di alcuna cautela. Questo in base a

quel che c'è scritto nell'articolo 274. del codice di

procedura penale e a quello che interpreta la

giurisprudenza. Andiamo sul. fermo perché poi il fermo

ancorché sia, come dire, situazione oramai inutile da

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO F'RJ>..NCESCO


134
discutere perché ha prodotto i suoi effetti, però ci

tengo a precisarlo perché'; in realtà la dice lunga su

come sono state le problematiche di questa vicenda, Il

comandante Schettino viene fermato, il fermo vuole un

pericolo di fuga, ad abundantiam ci si mette anche un

rischio dì inquinamento delle prove, il rischio di

inquinamento delle prove viene afferma~o sulla scorta di

una pretesa disponibilità del comandante Schettino ad

andare a ritirare la scatola nera, si chiama in un altro

modo ma noi la ~hiameremo la scatola nera, e si deduce

un pericolo, o meglio un intento di manomissione della

scatola nera dell'imbarcazione. Questo viene dedotto a .

livello di pericolo di inquinamento probatorio oltre al


fatto che il comandante potrebbe, avvalendosi del fatto

di essere comandante, incidere sulle dichiarazioni dei

propri sottoposti. Ebbene~ il problema della scatola

nera è una non verità, per non dire in un altro modo, e

ce lo dice il foglio 170 dottoressa di questo fascicolo,

al foglio 170 noi ... pervenuta alla procura della

Repubblica il giorno 16, cioè ieri, noi troviamo una

straordinaria affermazione del comandante De Falco che è

quello che poi ordina al comandante di ritornare a

bordo, lo minaccia ... della galera, gli dice ... poi gli

chiedono i suoi doveri e quant'altro. L'oggetto è la

telefonata intercorsa fra il comandante di fregata

Gregorio De Falco e il dottor Pizza e, ometto quello che

R.G. 117/12 - 17/.01/2012 e/SCHETTINO. FRANCESCO


135
dei.Te essere omesso, ''Probabilmente per la concitazione

nelle fasi di ·emergenza che stavo seguendo e coordinando

dalla sala operativa della capitaneria, potrei avere

erroneamente fatto intendere che lo Schettino fosse

stato sorpreso nell'intento di sottrarre il predetto

strumento". Ora ... excusatio non petita accusatio

manifesta, perché il comandante Del Falco evidentemente

conosceva il contenuto del provvedimento di fermo in cui

si valorizzava questo atto, questo intento che si

attribui"Va al comandante come elemento in base al quale,

pur non previsto dalla ·legge, lui dovesse essere

arrestato. Allora, il problema qui sono le esigenze

cautelari e l'ho detto, si dice da parte del dottor

Leopizzi, di cui ovviamente apprezzo sempre la sua

attualità e la conoscenza degli atti, che le esigenze

cautelari sarebbero sostanzialmente di due tipi, il

pericolo di fuga e il pericolo di inquinamento

probatorio ... [intervento lontano dal microfono] ce

l'avete risparmiato. Allora, io non posso che fare

un'osservazione, che il pericolo di fuga si può

affermare in ogni situazione e lo possiamo in ogni

situazione tranquillamente dedurre, io potrei

sospettare, mi perdoni lo faccio con il sorriso sulle

labbra, che lei per non fare questa ordinanza ad un

certo punt.o prende e scappa all'estero. Però questo non

vuol dire che questo è un pericolo di fuga che mi

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


136
consentirebbe di emettere un provvedimento re stri tti vo

nella sua libertà personale perché il pericolo di fuga,

che in astratto si può ipotizzare nei confronti di

ciascuno di noi in questa sede, e comunque è un pericolo

che deve essere. . . da concretezza e la concretezza del

pericolo di fuga non è dato soltanto dalla deduzione,

affermazione che il· comandante Schettino a fronte della

giusta punizione, chissà · come e chissà quando verrà

erogata, chissà se verrà erogata perché a valle di tutto

questo e' è un processo, Finora noi abbiamo subito, come

dire, le iniziative accusatorie condotte brillantemente

come al solito ma è anche vero che poi ad un certo punto

dovranno anche sentire qualche ulteriore campana,

dovremmo fare le nostre verifiche, dovremmo nominare

eventualmente i nostri consulenti tecnici. Però a fronte

di questa evenienza piuttosto remota della condanna che

andrà poi scontata, remota, temporalmente remota, non

dico come probabilisticamente, temporalmente remota si

deduce che il comandante Schettino in questo momento

abbia la necessità di stare in carcere perché

altrimenti, come la dicono male a Roma, si darebbe ...

Elementi concreti dottoressa, elementi concreti che

chiaramente non devono estrinsecarsi necessariamente

nell'acquisto di un titolo di viaggio o nell'essere

sorpresi ad una frontiera dalla polizia, dalla dogana e

dalla polizia di fronti.era, ma ·che comunque devono

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


137
denotare al di là della mera affermazione che vale per

tutti in questi moménti, · devono denotare comunque un

intento o una volontà di volersi sottrarre. Allora, io

oppongo un primo elemento che è di fatto per dire che

tutta la costruzione che viene fatta in ordine a questo

supposto pericolo di fuga ·è, come dire, un castello di.

carta, e perché è un castello di carta? Perché mancano

le carte, perché il comandante Schettino, e lo vedrà

nella notifica del provvedimento di fermo, è sedicente

dottoressa, sedicente in quanto non ha i documenti i

quali sono andati perduti nel naufragio della nave

Concordia. Allora, noi non solo ipotizziamo che il

comandante Schettino fa e scappa immediatamente per

sottrarsi, come dire, a una futura eventuale e

probabilmente temporaneamente non imminente condanna, ma

dobbiamo pure ipotizzare che il comandante Schettino

privo di documenti in questa sede sia anche in grado di

allacciarsi ad organizzazioni o a quant'altro che lo

trasferiscano all'estero senza che abbia uno straccio di

documento che· glielo consenta di fare., dato che 2.n.dava

all'estero come il comandante1 lui il suo passaporto

l'aveva sulla .nave e non c'era più. Allora, già il

pericolo di fuga. in termini di concretezza, a questo

punto lei mi insegna che venga assolutamente meno perché

mancano. . . non le sto a ci tare la giurisprudenza che

conosce, manca obiettivamente un elemento che gli possa

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


I
•I
138
dare una tale connotazione. Perché poi l'intento di

scappare ce l'abbi.amo tutti, io c'avevo l'intento

.stamattina di scappare prima di arrivare qui, nel timore

di trovare quella distesa di forcaioli che stanno là

fuori, però sono qui ... gli intenti, ma~ari le

aspirazioni, me ne andrei volentieri alle Maldive prima

che ve:r;i.gana~ com.e direr immerse sotto le acque e poi

rimangono fine a se stesse, sono qui quotidianamente e

non è detto che se io abbia l'intento di scappare me ne

vada. Qui non si dice neanche un intento di scappare

perché si dice "Il comandante è sceso a terra'', sì ma

mica l'abbiamo trovato confuso in mezzo ai passeggeri

con uno scialle in testa simulando di essere donna, né

l'abbiamo trovato come fu trovato Mussolini vestito da

soldato tedesco in mezzo ai tedeschi. L'abbiamo trovato

su · uno scoglio in· ·· 'dìv-isa e senza giubbotto di"

salvataggio per altro e questo la dice lunga su quella

che è la situazione. Allora noi dobbiamo attribuire al

comandante Schettino un intento di fuga perché è andato

fuoribordo, scelto volontariamente, non mi interessa, ma

è rimasto là con la sua divisa sullo scoglio, tant 1 è che

il comandante dei vigili che lo voleva incolonnare con

gli altri e portarlo in sieurezza, è rimasto là e si è

fatto prendere là all'una, alle due, alle tre, non lo

so, lo vedremo poi, da. due marittimi della Toremar ai

quali ha detto, come dire: ''portatemi sulla nave", è

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


I
,f
139
salito, non è salito·, per quale motivo, non è questo il

momento ma non si è sottratto a niente. Allora,·

concretezza che vuol dire in questa situazione? Vuol

dire che dobbiamo prendere per buono qualsiasi intento

che lui non ha neanche mai espresso, che viene dedotto

da comportamenti che sono in· realtà equivoci fra loro,

non sono univoci. In termini indiziari, volendo usare

questa affermazione in ... questa locuzione in relazione

al pericolo di fuga, non abbiamo nessun indizio che non

siano le mere affermazioni che stanno. . . procura della

Repubblica sul fatto che il comandante Schettino stia

per darsi alla fuga. Dov'è la concretezza di questo

intento? A fronte di elementi che contrastano il

principio della concretezza e che anzi inducono al

contrario. Pericolo di inquinamento, scusate perché poi

i vandali continuano a ·telefonare ovvia.mente, il

pericolo di inquinamento si commenta anche questo un po'

da solo, in base a che cosa viene dedotto il pericolo di

inquinamento probatorio se non in base ad una generica

affermazione di una" persona che essendo in posj zione di

responsabilità ha la possibilità di interferi:re con i

propri dipendenti. Non discendo certo dalle

intercettazioni ambientali che hanno fatto éompiere,

rnica c'è scritto li "M.ico mio dì cosi, amico mio

diciamo cosi, mettiamoci d'accordo per salvarci l'uno e

l'altro", assolutamente no, era la situazione di due

R.G, 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


140
persone che sanno di trovarsi in una difficile

situazione, ma neanche stanno ostacolando nulla o

volontariamente intendono ostacolare alcunché. Hanno

intercett~to e che hanno trovato? Due persone che

parlano di quello che è successo, ritiene che questo sia

indice di inquinamento probatorio, possibilità di

incidere sulla concretezza e genuinità della prava?


Ritiene perché trattasi di un colloquio con un

coimputato, cioè Ciro Airibrosio è coindagato, chiedo

scusa, il Ciro Ambrosia è attinto dalle informazioni di

garanzia a questo punto, è coindagato del comandante in

riferimento al reato di naufragio colposo e di omicidio

colposo plurimo. Ritiene che ìn quel momento quel quadro

di affermazioni che vengono captate, precostituiscano

una comune linea difensiva che è poi il presupposto

ancorché di una inci vil ta ·giur·ictica ·profonda, fenomenale

in base alla quale la corte di cassazione dice che è

inquinamento probatorio anche il fatto di mettersi,. come

dire, due coindagati concordi in una versione a loro


0

favorevole ... L'inciviltà giuridica della corte di

cassazione dice che quella ... quei concetti sono

inquinamento probatorio, qui non c'è neanche questo,

hanno parlato di quello che è successo dopo di che .. ,

che vuole che il comandante Schettino se ha comandato

una nave che portava ... di 117 mila tonnellate sia una

persona che non abbia l'intelligenza per capire che dopo

R.G. 117/12 ·- 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


141
aver preso uno scoglio all'isola del Giglio, aver

provocato un affondamento di una nave di 117 mila

tonnellate il cui valore credo sia superiore a 500

milioni di euro ammesso che sia tale, non sia

consapevole che deve cambi-are vita, che abbia perso quel

lavoro? Ma questo non ci "vuole. . . non è necessario una

persona di media intelligénza, è necessaria, come dire,

una persona di minima intelligenza per capire che non

potrebbe piò lavorare. Se lei chiama l'idraulico e

l'idraulico gli rompe il tubo a casa sua non lo chiama

più, e cosi è il comandante Schettino, ha la

consapevolezza che deve èambiare vita, cioè se quel

giorno il 13 gennaio, la sua vita è cambiata, è indice

di pericolo di fuga~ . . ve lo dico proprio apertamente,

per piacere. Allora, diciamoci la verità, a fronte di un

quadro che poi è connotato dal fatto, un quadro come

dire indiziario e probatorio che è connotato dal fatto

che, come ha detto giustamente e correttamente il dottor

Leopizzi, il comandante ammette quelle che sono le sue

responsabilità nella causazione di questo incidente e

l'ammissione di aver preso per errore quello scoglio, sì

porta a rimorchio forse ... per il fatto magari no, ma si

porta a rimorchio tutti quei poveretti che sono deceduti

successivamente. Il comandante Schettino non ha detto

"Non è vero che mi trovavo sullo scoglio, mi trovavo a

bordo e dirigevo le operazioni", ha detto cos'è successo

R.G. 117/12.- 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


142
dal suo punto di vista, ~i volete credere, non ci volete

credere? è problema ... in questo momento fra le parti è

un problema vostro che vi comporta poi la necessità di

investigare, sotto' il profilo come dire concreto, il

Giudice, è un'affermazione che il comandante non ha

negato di essere andato fuori bordo, ha fornito una

prcp!::ia giustificazione. Il che non incide

sull'eventuale sussistenza di un fatto ma sulla

eventuale, come dire... ha l'atteggiamento psicologico

che lo sostiene. Allora, che cosa dobbiamo inquinare in

questa situazione, qual è: l'inquinamento probatorio che

si deve fornire, che si può dare, come dire, in una

situazione ... che è legittima e poi questo è l'ultimo

punto l'affronterò, una richiesta inusitata di

custodia cautelare in carcere. Io dico che, oramai è 31

anni, 32 che faccio questo mestiere e poi si può dire di

tutto in tema di esigenze cautelari, si può dire .di

tutto e il contrario di tutto, però io dico che

ovviamente comprendendo la posizione della procura della

Repubblica, al posto loro probabilmente, forse un po' a

malapena avrei fatto la stessa cosa. Io credo che qui si

sta discutendo non di una effettiva esigenza cautelare,

dell'esistenza di cautele di natura processuale, ma noi

qui. stiamo discutendo sul fatto che purtroppo una nave

così grande, così importante, emblema della marineria

commerciale italiana è andata a fondo all'isola del

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


143
Giglio e sono purtroppo· morte un numero di persone

piuttosto elevato ma non. - . fortunatamente non

elevatissimo. Noi" qui stiamo quindi discutendo se

dobbiamo dare il capro espiatorio e il colpevole

all'opinione pubblica 'è' tenerlo in carcere anticipando

la sua punizione, : ·questo è il reale significato di

quello che noi stiamo discutendo in questo momento. E

questo qui, non cesserò mai di ripeterlo, qui noi non ci

dobbiamo far vincere, lei · soprattutto non si deve far

vìncere, da quelle che sono le pressioni che provengono

dall'esterno, da quella sfilza di camioncini con i

satellitari che vogliono riprendere e continuano a

telefonanni, avrò ·ricevuto 60 telefonate mentre facevo

l 1 udienza, non hanno neanche il rispetto per il lavoro

del ~ifensore. Se noi dobbiamo far cosi é finita,

andiamocene tutti veramente, andiamo anche noi vita come

il comandante Schettino. Non avrebbe senso che ci sia un

Giudice della cautela che valuta le esigenze cautelari

se questo principio sacrosanto di diritto che poi ad un

certo punto vale sempre per i potenti, quando i potenti

vengono attinti in qualche modo da quelle che sono

misure cautelari, richieste di misure cautelari si

insorge tutti, poi se ci c.apita il povero cristo va a


finire nell'ingranaggio, questo è un ingranaggio. Io non

dico che il comandante non· sia responsabile di quello

che è successo, io dico che non c'è necessità di

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


144
emissione di misure cautelari nei confronti del

comandante perché . l.e esigenze cautelari dedotte dalla

procura della Repubblica sono. . . dottor Verusio, dottor

Leopizzi, dottoressa Navarro, una bufala fatta sulla

pressione dell'opinione pubblica. Perché stava male che

la nostra legge noti con~entisse ad una persona nei

~vnf ronti della · quale non ricorrevano le misure

cautelari, non fosse· ;:castigato anticipatamente rispetto

al suo processo 1 que·sto è· il punto di q\lesto processo. E

qui discutiamo, ribadisco, perché andiamo ol-t;.re, diventa

un apologo questa questione, andiamo oltre veramente di


quelli che sono i ·limiti del processo Schettino e di

quel che è successo,·. andiamo su quelle che si chiamano

le questioni di principio, cioè 1 1 autonomia della nostra

funzione di persone che sono richieste ad applicare una

legge, la legge è scritta così e così la dobbiamo

applicare. Dopodiché dico, non essendoci misure

cautelari siamo talmente realisti, non essendoci le

esigenze cautelari chiedo scusa, siamo talmente realisti

e talmente è realista il comandante che sappiamo

perfettamente che scrivere in un provvedimento "Il

comandante Schettino· deve .andare libero perché non ci

sono esigenze cautelari" scatenerebbe i l putiferio. In

linea di principio noi non ci dobbiamo preoccupare di

questo perché i putiferi purtroppo fanno parte del

nostro lavoro, siamo qui per dirimerli o far accertare a

'\

R.G, ll7/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


145
lei, ma non fisicamente ma la figura del Giudice, siamo

qui per far acce·rta:ì::e se ·è o non è un putiferio. Quindi

non ci sarebbe niente di strano nel mandare, come dire,

libero il comandante Schettino per il semplice motivo

che non ci sono le esigenze cautelari, nessuna esigenza

cautelare. Però siamo realisti dottoressa, è discuto

anche in tema di ·misure di. . . come dire, graduazione o

scelta delle misure·; Ma insomma, tutto questo la dice

lunga, io posso capire che la procura della Repubblica

mi avesse chiesto sull'onda dell'opinione pubblica o di

quel che dice Bruno Vespa a Porta a Porta, ma mi avesse

chiesto una misura, ci stava nella logica delle cose. La

custoctia cautelare in carcere, cioè voglio dire la

limitazione eccezionale in< sede cautelare di questa ...

che è fatta a fronte sì di una gravità di un

comportamento ma qualora non vi siano altri strumenti

cautelari per contenere quel pericolo, io dico che non

c'è nessun pericolo e credo di averglielo anche in

qualche modo dimostrato. Ma se dobbiamo fare una

graduazione delle misure lo dobbiamo tenere perché in ...

in galera? Nel nome di quale principio, di tutela delle

prove? In assenza di elementi sintomatici che poi le

prove possano venire alterate, noi lo dobbiamo tenere in

galera a prescindere. Io credo che qualora lei ritenga

sussistente e non lo credo ma come dire, sono realista,

quel provvedimento, le esigenze cautelari, io credo che

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


146
,··1

queste possano... che non riccorono, lo ribadisco e lo

sottolineo perché mi' ci devo convincere ulteriormente, o

meglio lo devo ripetere, no mi ci devo convincere, non

ricorrono le esigenze cautelari ma quand'anche lei

ritenesse che ricorrano, beh, mi dice perché altra

misura non sarebbe··. idonea?' Per una persona che poi è

abituata, come diie 1 ha sèguita una carriera che è ...

terminata, purtroppo c ori1andante lo dovevo dire,

terminata il 13 gennaio del... è stata una carriera

prestigiosa abbiate: ·pazienza, non è che lo danno in mano

al primo \'Tenuto o a·me che non ho :mandato mai nemmeno un


gommone, una nave di· quel genere, vuol dire che l'hanno
ritenuto insonuna capace di superare, di governare, e

l'ha fatto per mesi, per settimane, per anni, non lo so,

ha comandato navi·· di uguali dimensioni più o meno.

Abituato peraltro ... non si arriva com·andante, si nasce

comandanti, si comincia da allievo ufficiale, poi si

comincia a fare il terzo, il secondo, il primo 1 il

kappadue, cioè tutte queste terminologie che oramai non

capisco più, quindi è abituato all'essere una persona

abituata alla ... come dire, con un'impostazione mentale

ad avere rispetto delle catene gerarchiche. E dico, non


possiamo ritenere che non sia in grado di auto

contenersi nelle prescrizioni che lei dovesse dare in

tema ... nell 1 ambito di un~ çoncessione degli arresti

domiciliari. Dobbiamo ritenere che non esiste altra

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


147
misura per tutelare il benessere della scatola nera? Che

hanno preso, che viene.,', poi da tecnici che vengono

dall'estero insomma se non vado errato. Dobbiamo

ritenere che in questo quadro, come dire, di sommarie

informazioni il comandante è agli arresti domiciliari,.

gode di un tale potere per poter far cambiare e

ritrattare a tutti. Come dire, est modus in rebus

dottoressa, esiste una realtà e un'irrealtà, la realtà è

quella che le sto dicendo, l'irrealtà è tutto quello che

viene prospettato qui dentro alla mia sinistra e fuori

tra tutti quelli che stanno aspettando il sangue e la


testa sul palo. Il capro espiatorio ce l'hanno, sta a

lei decidere e mi auguro .che accolga quello che le sto

dicendo in ordine a:i quadro cautelare che le è stato

delineato. Quindi concludo, se posso perché ... tanto, va

beh, se lo ricorda, poi lo verbalizziamo poi, nel senso

di non convalidarsi il fermo perché è emesso fuori dai

casi previsti dalla legge, disporsi la rimissione in

libertà, rimissione e libertà del comandante Schettino

rigettando la richiesta di applicazione d.~l le mi.su.re

cautelari avanzata dalla procura della Repubblica perché

insussistente ogni esigenza cautelare. In subordine ove

vengano ritenute sussistenti, dare una misura diversa da

quella carceraria che è l'estrema razza cautelare e non

è questo il caso, che consenta comunque di tutelare

quelle esigenze che sono state evidenziate dalla procura

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


148
della Repubblica, per me insussistenti ma comunque lo

vedrà lei con una.,; 'come dire, limitazione alla libertà

personale che sia in qualche modo adeguata alla

personalità dell'imputato, ai fatti come si sono svolti

e come lei li apprezzerà e alla qualità dei pericula che

vengono in qualche modo dedotti dalla procura della

Repubblica, grazi~.

G.I.P. - Bene, cosa? Dica.

AVV. LEPORATTI - Voleva dire una cosa.

G.I.P. - Sì, prego, prego.

IND. SCHETTINO - Volevo semplicemente dire, e questo credo che

sia una cosa ... cioè io ... quella foto che ha visto qua,

quella foto che la nave ...

G.I.P. - Sì, va bene, l'abbiamo ... la conosco.

IND. SCHETTINO - In quella circostanza li, questa qua, dopo

pochi minuti la nave si era messa cosi quando stavo

sullo scoglio, io stavo qua dove sta la cerniera, su

questa roccia qua. ·Le. . . che loro mi avevano indicato

che stavano a prua, di notte io non le ho neanche viste,

me l'ha detto telefonicamente che c'erano. Se i l sindaco

adesso ci è andato, ci è andato direttamente di qua, è

salito dal lato già ... di qua. In questa situazione a 90

gradi io, volendo ritornare sulla nave, obiettivamente

come avrei fatto?

G. I. p. Va bene, va bene, questo... Va bene, allora il

Giudice si ritira in Camera di Consiglio e riserva sulla

R.G. 117/12 - 17/0.1/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


149
convalida richiesta e sull'applicazione della misura

cautelare della custodia in carcere.

Il presente verbale è composto da totale caratteri (incluso


gli spazi): 191613

Il presente verbale è stato redatto a cura di Stenoconsulting


srl

L'ausiliario tecnico: IMANE TOUNSI

Il redattore: Cucinelli Concetta

cucinelli Concetta

R.G. 117/12 - 17/01/2012 e/SCHETTINO FRANCESCO


150