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3.

  Cementi UNITÀ

j Cementi comuni

•  Classificazione dei cementi comuni


La norma UNI EN 197-1, Cemento – Parte 1: Composizione, specificazioni e cri-
teri di conformità per cementi comuni, elenca anzitutto i costituenti minerali che,
oltre al clinker di cemento Portland, possono entrare nella composizione dei ce-
C3
menti comuni (tabella 1).

La norma classifica i cementi comuni europei in 5 tipi (I, II, III, IV, V), carat-
terizzati dalla percentuale decrescente del costituente principale (il clinker).

Eccetto il tipo I (cemento Portland), ogni tipo è suddiviso in un certo numero di


sottotipi, A, B, C..., come risulta dalla tabella 2. Si hanno quindi i tipi e i sottotipi
sotto elencati.
• CEM I → Cemento Portland; contiene praticamente solo clinker (almeno il
95%).
• CEM II → Cemento Portland di miscela (17 sottotipi). Ogni sottotipo contiene,
oltre al clinker, uno dei costituenti della tabella 2, la cui percentuale può es- P1  Per esempio, la sigla:
sere del 6-20% (A) oppure del 21-35% (B) (P1); fa eccezione il cemento Por- • CEM II/A-P indica un cemento
tland composito (CEM II/A-M e CEM II/B-M), che contiene, oltre al clinker, Portland di miscela che contiene
pozzolana naturale (P) nella per-
una miscela di tutti i costituenti elencati nella tabella 1.
centuale (A) del 6-20% (cemento
• CEM III → Cemento di altoforno (3 sottotipi); è costituito da clinker e da lop- Portland alla pozzolana);
pa, della quale sono previste 3 percentuali: 36-65% (A), 66-80% (B), 81-95% • CEM II/B-L indica un cemento
(C). Si distingue dal cemento Portland alla loppa CEM II-S per il minore con- Portland di miscela che contiene
tenuto di clinker. calcare (L) nella percentuale (B)
del 21-35% (cemento Portland al
• CEM IV → Cemento pozzolanico (2 sottotipi); è costituito da clinker con calcare).
percentuali del 65-89% (A) o del 45-64% (B) e da una miscela di pozzolana,

TABELLA 1 Costituenti minerali dei vari tipi di cemento comune

Componenti Sigla Caratteristiche


Clinker di cemento K Sviluppa forte calore di idratazione e presenta bassa resistenza agli attacchi chimici. Contri-
Portland buisce alla resistenza meccanica in tempi brevi (2-7 giorni).
Loppa d’altoforno S Diversamente dalla pozzolana ha la caratteristica di indurire, sia pure lentamente, anche in
assenza di calce. Sviluppa, rispetto al clinker, minore calore di idratazione.
Pozzolana naturale P Sviluppa, rispetto al clinker, minore calore di idratazione; ha buona resistenza agli attacchi
chimici.
industriale Q è una scoria vetrosa della lavorazione di leghe metalliche non-ferrose, non impiegata in
Italia.
Ceneri volanti silicee V Sono polveri recuperate dai fumi di combustione delle centrali termoelettriche. È disponibi-
le in Italia la cenere volante di tipo siliceo (dalla combustione del carbone); non è disponi-
calciche W
bile quella di tipo calcico (dalla combustione della lignite).
Scisti calcinati T Sono residui della torrefazione di scisti argillosi impregnati di bitume, non impiegati in Ita-
lia.
Calcare L Unico costituente privo di caratteristiche idrauliche, produce cementi di granulometria fine
e con minore percentuale di clinker, riducendo il calore di idratazione.
Microsilice D Sottoprodotto del processo produttivo del silicio metallico o delle leghe metalliche ferro-si-
licio, si presenta in polvere finissima. è usata più spesso come additivo del calcestruzzo.
Filler F Materiali inorganici naturali o artificiali finissimi, funzionano come riempitivi, migliorando la
lavorabilità degli impasti.

Copyright © 2012 Zanichelli editore S.p.A., Bologna [5929]


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TABELLA 2 Tipi di cemento e composizione (UNI EN 197)

Loppa
Scisto
Clinker d’altoforno Microsilice Pozzolana Cenere volante Calcare
3.  CEMENTI

Tipo di calcinato Costituenti


Denominazione Sigla granulata
cemento secondari
naturale industriale silicica calcica
K S D P Q V W T L
I Cemento Portland I 95-100 – – – – – – – – 0-5
Cemento Portland II/A-S   80-94   6-20 – – – – – – – 0-5
alla loppa
II/B-S   65-79 21-35 – – – – – – – 0-5
Cemento Portland
II/A-D   90-94 – 6-10 – – – – – – 0-5
alla microsilice
Cemento Portland II/A-P   80-94 – –   6-20 – – – – – 0-5
alla pozzolana
II/B-P   65-79 – – 21-35 – – – – – 0-5
II/A-Q   80-94 – – –   6-20 – – – – 0-5
II/B-Q   65-79 – – – 21-35 – – – – 0-5
Cemento Portland II/A-V   80-94 – – – –   6-20 – – – 0-5
II alle ceneri volanti
II/B-V   65-79 – – – – 21-35 – – – 0-5
II/A-W   80-94 – – – – –   6-20 – – 0-5
II/B-W   65-79 – – – – – 21-35 – – 0-5
Cemento Portland II/A-T   80-94 – – – – – –   6-20 – 0-5
allo scisto calcinato
II/B-T   65-79 – – – – – – 21-35 – 0-5

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Cemento Portland II/A-L   80-94 – – – – – – –   6-20 0-5
al calcare
II/B-L   65-79 – – – – – – – 21-35 0-5
5
Cemento Portland II/A-M   80-94   6-20 ( )
composito
II/B-M   65-79 21-35 (5)
Cemento d’altoforno III/A   35-64 36-65 – – – – – – – 0-5
III III/B   20-34 66-80 – – – – – – – 0-5
III/C    5-19 81-95 – – – – – – – 0-5
Cemento pozzolanico IV/A   65-89 – 11-35 – – – 0-5
IV
IV/B   45-64 – 36-55 – – – 0-5

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Cemento composito V/A   40-64 18-30 – 18-30 – – – 0-5
V
V/B   20-39 31-50 – 31-50 – – – 0-5
3.  CEMENTI

FIGURA 1 a) CEM III/A 42,5 N →


Cemento d’altoforno. b) CEM V/A
32,5 R → Cemento composito
a rapido indurimento.

Cementir Italia
a) b)
Sacci

microsilice e cenere silicea. Si distingue dal cemento Portland alla pozzolana


CEM II-P per il minore contenuto di clinker.
• CEM V → Cemento composito (2 sottotipi), costituito da ridotte percentuali di
clinker, 40-64% (A) oppure 20-39% (B), e da una miscela di loppa, pozzolana
e cenere silicea. Si distingue dal cemento Portland composito CEM II/M per-
ché quest’ultimo è più ricco di clinker e più povero di costituenti minerali.

Ciascun sottotipo di cemento comune può essere fornito in tre diverse classi
di resistenza (32,5 N - 42,5 N - 52,5 N).

I tre numeri indicano (in N/mm2) la soglia minima di resistenza meccanica a com-
pressione, misurata a 28 giorni di stagionatura, detta resistenza normalizzata (N).
Nei cementi a rapido indurimento gli stessi numeri sono invece seguiti dalla
lettera R, che indica la capacità del cemento di raggiungere, oltre alla resistenza
normalizzata, una prefissata resistenza alle brevi stagionature, in genere ottenuta
dopo 2 giorni (7 per CEM I).
In pratica, sia un cemento di classe 32,5 N, sia un cemento di classe 32,5 R de-
vono superare la resistenza di 32,5 N/mm2 dopo 28 giorni, ma il cemento di classe
32,5 R deve anche superare una prefissata resistenza meccanica (10 N/mm2) dopo
2 giorni (FIGURA 1).
Poiché ognuno dei 25 diversi sottotipi di cemento comune può essere disponi-
bile in 6 diverse classi di resistenza, è dunque possibile avere 25 × 6 = 150 tipi di
cemento comune. In realtà nessuna nazione produce tutti i possibili sottotipi, per
irreperibilità locale di alcuni costituenti o per assenza di specifica tradizione. E
neppure sono sempre prodotte, per ogni sottotipo, tutte le classi di resistenza, per
oggettive difficoltà tecnologiche. Per esempio, un cemento di altoforno CEM III/
C o pozzolanico CEM IV/B, a basso contenuto di clinker e quindi con più lunghi
tempi di presa, potranno essere prodotti solo nella classe 32,5 (N o R), perché
non riusciranno mai a raggiungere la resistenza alle brevi stagionature prevista
per le classi 42,5 o 52,5.

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Tipi di cemento Portland
• Oltre al Portland detto “ordinario” sono
disponibili cementi di diversa compsizione per
usi specifici. I vari tipi sono classificati secondo
la norma ASTM C 150-74 e C 175 sulla base
della composizione.
• Tipo III-Rapido indurimento:
elevati tenori di C3S associati a basso tenore di
C2S.
Si ottiene aumentando opportunamente il
dosaggio del calcare e controllando la finezza
di macinazione. Quanto più è fine il cemento
tanto più sono rapide le reazioni di
idratazione.
• Tipo II e V-Resistenza ai solfati

la resistenza ai solfati è data dalla riduzione del


tenore di C3A.
Se questa è di media entità si ottiene un Portland
modificato (tipo II) con moderata resistenza ai
solfati.
Se la riduzione è drastica il contenuto di alluminato
tricalcico è inferiore al 5% la resistenza ai solfati
diventa molto elevata.
• Tipo IV-A basso calore di idratazione
Il calore che si sviluppa nella stagionatura
viene ridotto riducendo la percentuale dei
componenti che si idratano velocemente,
producendo rapido sviluppo di calore e cioè
C3S e C3A
• La riduzione del tenore di C3S comporta ovviamente un
aumento percentuale di C2S e quindi uno sviluppo più
lento delle resistenze meccaniche (tipo IV vs tipo I)

• I cementi a basso calore di idratazione sono impiegati in


costruzioni voluminose e massicce (dighe) nelle quali il
calore rimane nelle zone più interne della struttura ove si
raggiungono anche temperature di 60-80 °C.
Lo smaltimento di tale calore richiederebbe tempi molto
lunghi, fno ad 1 anno.

• Il gradiente termico sottoporrebbe la struttura ad elevate


tensioni che potrebbero portare ad estese fessurazioni
con scadimento delle resistenza meccaniche.
Altri cementi derivati dal Portland
• L’incoveniente principale dei cementi Portland è la
scarsa resistenza alle acque aggressive dovuta alla
presenza di Ca(OH)2 liberata dalla idratazione di C3S e
C2S.

• Per questo motivo sono prodotti cementi “derivati”


dal Portland che presentano minore o nulla sensibilità
alle acque aggressive. Si tratta del:

 cemento pozzolanico

 cemento d’altofrono
Cemento pozzolanico
• secondo la ASTM C 618-73 si definisce la
come segue Pozzolana:

“ogni materiale siliceo o silico-alluminoso che


in forma finemente suddivisa in presenza di
acqua reagisce a temperatura ambiente con
idrossido di calcio formando composti
cementanti”
• Le pozzolane sono la soluzione al problema
della deteriorabilità del cemento Portland in
presenza di acque aggressive ad elevato
contenuto di CO2.

• Le pozzolane reagiscono con la calce di idrolisi


impedendone la carbonatazione e la
conseguente dissoluzione.
Proprietà pozzolaniche di un materiale
 elevato contenuto di silice

 silice presente deve essere reattiva cioè in forma


amorfa e non cristallina

 elevata superficie specifica

 esistono pozzolane e materiali ad attività


pozzolanica sia naturali che artificiali
Cosa si intende per
cemento pozzolanico ?
 miscela omogenea ottenuta con la macinazione
di clinker di Portland e di pozzolana o di altro
materiale a comportamento pozzolanico, con la
quantità di gesso necessaria.

 al fine avere una miscela omogena la pozzolana


deve essere portata per macinazione allo stesso
grado di finezza del cemento.
• Poichè le diverse pozzolane hanno diverso tenore di silice
reattiva, la quantità ottimale di pozzolana o materiale
pozzolanico da aggiungere deve essere determinata volta
per volta facendo provini di clinker addizionati di quantità
crescenti di pozzolana. La presenza di eccesso di pozzolana
provoca il decadimento delle proprietà meccaniche del
manufatto cementizio.

• troppa pozzolana…nociva perchè di per sè non è un


legante e porterebbe decremento proprietà meccaniche;

• troppa poca pozzolana…lascerebbe troppa calce libera ed


il cemento non sarebbe resistente alle acque aggressive.
Idratazione cemento pozzolanico
• La quantità di acqua richiesta è la stessa del Portland
eccetto per materiali pozzolanici porosi e finemente
suddivisi;

• Indurimento avviene in due stadi:

(1) idratazione del clinker di Portland con formazione di


calce di idrolisi

(2) reazione della pozzolana con la calce di idrolisi che porta


alla formazione di silicati e silico-alluminati idrati (a
seconda del tipo di materiale pozzolanico usato) di
composizione e struttura analoghe a quelle del gelo CSH
• Il secondo stadio di idratazione è piuttosto
lento quindi inizialmente le resistenze
meccaniche sono inferiori rispetto a quelle del
Portland ordinario.
Proprietà cemento pozzolanico
• resistenza alle acque aggressive

• basso calore di idratazione: a causa lenta idratazione della


pozzolana il calore si sviluppa gradualmente permettendo la
posa in opera anche di getti spessi nei quali l’impiego di
Portland porterebbe a notevoli stress termici

• minore porosità : successiva e continua formazione di gelo


secondario riempie i pori del gelo primario

• applicazioni principali: opere destinate a rimanere a contatto


con acque aggressive o marine, getti interrati, getti massicci e
manufatti impermeabili…in pratica utilizzato per strutture
portuali e dighe
Pozzolana di Bacoli (1000 x)
Pozzolana laziale (1000X)
Metamorfismo della struttura vetrosa originaria con formazione
di elementi cristallizzati
Pozzolana viterbese
Aggregazione di particelle di silice residuali
di forma tondeggiante
Cementi d’alto forno
(ASTM C 205 e C 358)

• A differenza del cemento pozzolanico i


cementi d’altoforno contengono come
componente fondamentale le loppe di
altoforno e come componente accessorio il
clinker di Portland
Loppe d’altoforno
• le loppe sono il sottoprodotto che si origina negli
altoforni nel corso della produzione della ghisa, i
due materiali si ottengono in pari quantità.

• Gli ossidi principali sono gli stessi del Portland


ma la composizione è diversa.

• Le loppe presentano proprietà leganti solo se


finemente macinate ed impastate con acqua in
prsenza di attivatori della loppa (idrossido di
calcio o solfato di calcio).
Fabbricazione cementi d’altoforno
“miscela omogenea ottenuta con la macinazione di
clinker di Portland e di loppa d’altoforno con la
quantità di gesso necessaria”

Esistono diversi cementi di altoforno a seconda del


contenuto di loppa:

Cementi siderurgici: loppa fino al 35 %


Cementi d’altoforno: loppa 35-85 %
Cementi di loppa al clinker: oltre 85% loppa
Idratazione
• Avviene in due stadi

(1) idratazione del Portland

(2) idratazione della loppa contemporanea alla


reazione della loppa con la calce di idrolisi
con formazione di silicati idrati ed alluminati
di calcio idrati.
• Stessi prodotti di idratazione del Portland:
gelo CSH e trisolfoalluminato (ettringite)

• reazioni della loppa molto lente, basso calore di


idratazione, basse resistenze meccaniche iniziali, alle
lunghe stagionature la restenza supera anche di molto
quella del Portland ordinario.

• La calce di idrolisi viene poi gradualmente eliminata


dalla reazione con i costituenti della loppa.
Proprietà
• Costruzioni massicce (calore idratazione
inferiore al pozzolanico, detto anche cemento
freddo) opere idrauliche e per opere in
ambienti umidi
 Dipendono rapporto loppa/clinker
 Buona resitenza acque aggressive non vi è calce libera
 se loppa supera 65% cemento molto compatto che lo rende
molto poco permeabile alle acque aggressive