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UNIVERSIT DEGLI STUDI DI FIRENZE

DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CIVILE e AMBIENTALE


Sezione Geotecnica

Richiami di teoria di propagazione


delle onde sismiche

Prof. Ing. Claudia Madiai Ing. Elisa Gargini

Ing. Elisa Gargini


Assegnista di ricerca presso il DICeA

Contatti:

Stanza: n320 (studio Prof. Madiai)

Tel 055/4796313
Tel:

E-mail: elisagargini@gmail.com

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prof. ing. Claudia Madiai
Corso di Ingegneria Geotecnica Sismica

VIBRAZIONI E ONDE SISMICHE

DEF. le vibrazioni sono perturbazioni indotte da una sorgente in un dato mezzo


fisico (terreno, acqua, aria, ecc.). A seconda del tipo di sorgente possono
essere di natura meccanica, elettromagnetica, ecc.
Le sorgenti che interessano le applicazioni in Dinamica dei Terreni e
Geotecnica Sismica sono di natura meccanica (terremoti; perturbazioni
prodotte in modo artificiale per prove geofisiche; perturbazioni prodotte da
macchine, traffico stradale e ferroviario, ecc) e producono vibrazioni
meccaniche

Le vibrazioni meccaniche sono una


forma di energia che si propaga con una
certa velocit, V, dipendente dal mezzo
attraversato, in tutte le direzioni,
imprimendo ai punti del mezzo
attraversato movimenti di tipo
oscillatorio intorno a una posizione di
equilibrio

prof. ing. Claudia Madiai


Corso di Ingegneria Geotecnica Sismica

VIBRAZIONI E ONDE SISMICHE

Nel terreno lo stato vibratorio legato al fatto che le particelle sono legate
fra loro da vincoli elastici e non sono quindi totalmente libere di muoversi. Si
generano cos delle onde progressive di sforzo e di deformazione
(longitudinali e/o trasversali rispetto alla direzione di propagazione) che si
propagano con una velocit che dipende dal tipo di terreno e che, per
analogia con le onde generate dai terremoti, vengono denominate onde
sismiche

In generale le vibrazioni si attenuano con la distanza dalla sorgente, e, a


meno che il sistema oscillante non riceva continuativamente energia
dall'esterno
dall esterno (come nel caso delle macchine vibranti),
vibranti) sono per lo pi
smorzate nel tempo

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VIBRAZIONI E ONDE SISMICHE


Le vibrazioni possono essere:

periodiche , quando fissato un punto la vibrazione si ripete uguale a se stessa


ad intervalli regolari (ad es. le vibrazioni generate da macchine industriali)
esiste un intervallo di tempo T (periodo) tale che u(t+T) = u(t),
essendo u(t) lo spostamento al tempo t
possono essere nella loro forma pi semplice di tipo armonico o nella
forma pi generale con una componente aleatoria
bastano pochi parametri per descriverle

non periodiche (o irregolari)


possono essere di tipo impulsivo (generate ad es. da esplosioni, caduta
di gravi) o transitorio (generate da terremoti o dal traffico)
possono essere ricondotte ad una sommatoria di infiniti moti periodici
ciascuno rappresentabile con pochi parametri (Teorema di Fourier), dalla
cui analisi (analisi spettrale) si pu dedurre il moto risultante

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VIBRAZIONI E ONDE SISMICHE

PERIODICHE NON PERIODICHE


u(t))
u( u(t)
T

a) t c) t

u(t)
() u(t)

b) t d) t

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ONDE SISMICHE
Lenergia prodotta dalla sorgente si propaga nel mezzo producendo vari tipi di
onde:
onde di volume
onde di superficie
Le onde di volume sono generate da una sorgente meccanica interna al mezzo e
si propagano allinterno di esso con fronti donda sferici o semisferici (a seconda
che la sorgente sia completamente interna o sulla frontiera) di raggio sempre pi
ampio (fronte donda = superficie in corrispondenza della quale tutte le particelle
vibrano con la stessa fase)
Se il mezzo semi
semi-infinito
infinito (come nel caso
del terreno), limpatto delle onde di volume
con la superficie libera accompagnato dalla
generazione di nuove onde, denominate
onde di superficie perch interessano solo la
parte pi superficiale del mezzo

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ONDE DI VOLUME ONDE P


In relazione agli stati deformativi indotti nel terreno le onde di volume si
distinguono in:
onde longitudinali (o onde P , dal latino Primae)
ONDE P
onde trasversali (o onde S, dal latino Secundae) di e
ne on
zio zi
re aga
Le onde P: i
D p
pr
o

- producono vibrazioni polarizzate


nella direzione di propagazione (le
particelle si muovono nella direzione di SORGENTE

propagazione dellonda) e successive ONDE S

deformazioni di compressione ed
F onte donda
Fronte
estensione, sempre nella stessa
direzione
- hanno velocit maggiore delle S e
raggiungono per prime la superficie
libera
- si trasmettono anche nellacqua (con una velocit di circa 1500 m/s)
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ONDE DI VOLUME - ONDE S

Le onde S:
- generano vibrazioni polarizzate su un
piano passante per la direzione di
ONDE P
propagazione (le particelle si muovono di e
ne on
su un piano che contiene la direzione di e zio azi
r g
Di pa
propagazione dellonda) e deformazioni pr
o

di taglio
- hanno velocit minore delle onde P
SORGENTE
- non si trasmettono nei fluidi (dal ONDE S
momento che questi non hanno
resistenza al taglio) Fronte donda
d onda

- unonda S pu essere rappresentata


come somma vettoriale di due
componenti, di cui una polarizzata sul
piano orizzontale (onde SH) e una sul
piano verticale (onde SV)

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ONDE DI VOLUME - ONDE S

Il fatto che le onde S non si


trasmettano nei fluidi ha
permesso di ricavare
fondamentali informazioni sulla
struttura interna della Terra, a
partire dallidentificazione delle
zone dombra (zone della
superficie planetaria in cui il
segnale sismico relativo ad un
forte terremoto non viene
registrato o viene registrato
privo delle di onde di taglio).

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ONDE DI VOLUME - ONDE S


Il piano su cui sono preferenzialmente polarizzate le onde S dipende dal tipo di
sollecitazione che le produce
In g
generale,, nel campop delle misure sismiche,, le onde S indotte si p
propagano
p g in
direzione verticale, SV (prove Down-Hole) o orizzontale, SH (prove Cross-Hole)
Nel caso di direzione di propagazione verticale, le onde sono sempre polarizzate
su un piano verticale e sono eventualmente scomponibili su due piani verticali,
tra loro ortogonali, di riferimento (SV1 e SV2)
ONDE S
Nel caso di direzione di propagazione orizzontale, le onde VV
sono polarizzate su un piano passante per la direzione di
propagazione e sono scomponibili in unonda giacente su
un piano verticale (SHV) ed una giacente su un piano SV1
orizzontale (SHH)
SV2
ONDE SHV

ONDE SHH
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ONDE DI VOLUME

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ONDE DI SUPERFICIE
Le onde superficiali sono principalmente di due tipi:
onde di Rayleigh
onde di Love
Le onde di Rayleigh (R) si propagano secondo fronti donda cilindrici e producono
vibrazioni che sono la risultante di una vibrazione polarizzata su un piano
verticale, in direzione perpendicolare alla direzione di propagazione, e di una
vibrazione orizzontale polarizzata lungo la direzione di propagazione. Il moto
risultante sul piano verticale ellittico retrogrado. La deformazione indotta sia di
taglio che di compressione. Assumono un ruolo fondamentale nelle misure
sismiche di superficie
Le onde di Love (L) producono vibrazioni orizzontali polarizzate nella direzione
perpendicolare alla direzione di propagazione e deformazioni di taglio.
Sono onde legate alla stratificazione dei terreni e derivano dalla riflessione
multipla tra superficie inferiore e superiore di uno strato di terreno in cui
rimangono intrappolate le onde S. Come le onde S non si trasmettono nei fluidi.
La velocit delle onde di Love dipende marcatamente dalla frequenza
delleccitazione
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ONDE DI SUPERFICIE

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ATTENUAZIONE GEOMETRICA DELLE ONDE SISMICHE

Energia erogata dalla sorgente


(carico verticale dinamico e ciclico)

ONDER(67%)
ONDES(26%)
ONDEP(7%)

Se la sorgente superficiale
superficiale, le onde P e S si propagano secondo fronti d
donda
onda
emisferici e le onde R secondo fronti donda cilindrici
Poich le onde investono volumi di terreno sempre maggiori, il loro contenuto
energetico diminuisce con la distanza dalla sorgente, e con esso anche
lampiezza dello spostamento indotto nel mezzo (smorzamento geometrico)
Le onde di volume si attenuano con legge 1/r allinterno del mezzo e 1/r2 sulla
superficie; le onde di Rayleigh si attenuano con legge 1/r0.5
(allontanandosi dalla sorgente le onde R diventano predominanti su quelle di volume) 15

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ATTENUAZIONE GEOMETRICA DELLE ONDE SISMICHE

Lampiezza delle onde P e sempre dello stesso segno e allincirca costante


lungo il medesimo fronte donda; lampiezza delle onde S variabile in
ampiezza e segno; la componente verticale delle onde R ha segno
costante, quella orizzontale cambia segno con la profondit. Lampiezza
delle onde R decade rapidamente con la profondit (a profondit pari circa a
1.5 pari a circa il 10 % di quella in superficie)
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PROPAGAZIONE DELLE ONDE SISMICHE IN SEMISPAZIO


ELASTICO, OMOGENEO, ISOTROPO

IPOTESI: mezzo omogeneo, isotropo, elastico, infinitamente esteso

PRINCIPI: II principio della dinamica (equazione indefinite di equilibrio


dinamico); legge di Hooke

SOLUZIONE: Equazione donda P Equazioni donda S


+ 2G 2
2
2x G 2
= = x
t 2 t 2
2 y G 2
: densit del mezzo attraversato = y
t 2
e G (modulo di taglio): costanti di Lam
2z G 2
x , y , z : componenti di rotazione intorno = z
agli assi x, y e z t 2
= x + y + z : deformazione volumetrica

2 = + + : operatore di Laplace
2 2 2

x 2
y z 2
2
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PROPAGAZIONE DELLE ONDE SISMICHE IN SEMISPAZIO


ELASTICO, OMOGENEO, ISOTROPO

Dalle equazioni precedenti si osserva che lipotesi di elasticit consente di scindere il


problema
p ob e a de
delle
e de
deformazioni
o a o indotte
dotte da
dal passagg
passaggio
o de
delle
eoonde
de ssismiche
s c e in:
una deformazione volumetrica pura (compressione o dilatazione, nessuna distorsione o
rotazione), rappresentata dallequazione dellonda P (ove compare solo )

una distorsione o rotazione pura (nessuna compressione o dilatazione), rappresentata


dalle equazioni delle onde S (ove compaiono solo x , y , z )
I coefficienti che moltiplicano loperatore di Laplace nelle equazioni donda rappresentano i
quadrati delle velocit di propagazione delle onde medesime nel mezzo attraversato
Come si pu vedere esse dipendono solo dalle propriet fisiche (densit) e meccaniche
(costanti di Lam) del mezzo e non dalla frequenza dellonda

ONDE P ONDE S

+ 2G 2
2
x G 2
2 2 y G 2 2z G 2
= = ; = : = z
t 2 t 2 t 2 t 2
x y

(VP)2 (VS)2 18

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VELOCIT DI PROPAGAZIONE DELLE ONDE SISMICHE


IN UN MEZZO ELASTICO

La velocit di propagazione delle onde S e P quindi rispettivamente:

G + 2G
VS = VP =

poich nei liquidi G=0 VS=0

Introducendo lipotesi
p di semispazio
p p
possibile ricavare anche la
velocit delle onde di Rayleigh che risulta:

0.874 + 1.117
VR =
1 +
essendo il coefficiente di Poisson
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VELOCIT DI PROPAGAZIONE DELLE ONDE SISMICHE


IN UN MEZZO ELASTICO
Ricordando le relazioni tra le costanti di Lam, il modulo di Young, E, il
modulo di deformazione cubica, K, e il coefficiente di Poisson,

G ( 3 + 2G ) 2
E= K =+ G =
+G 3 2( + G )

tra le velocit delle onde P e delle onde S, si ricava la relazione:

VP 1
=
VS 0.5
ovvero
V
2 V
2
1
= 1 / p 1
p
2 Vs V s

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VELOCIT DI PROPAGAZIONE DELLE ONDE SISMICHE


IN UN MEZZO ELASTICO

Dalle relazioni precedenti si osserva che:


5

1. il rapporto VP/VS dipende


esclusivamente dal coefficiente 4
di Poisson
(varia tra 2=1.41 e , per 3
variabile tra 0 e 0.5) v
vS
2. VP sempre maggiore di VS; 2 O nde P
VR sempre minore
3. VR di poco inferiore a VS Onde S
1
per =0.25 VR =0.919VS Onde R
=0.33 VR =0.933VS
=0.40 VR =0.943VS
0 0.1 0.2 0.3 0.4 0.5
=0.50 VR=0.955VS
Coefficiente di Poisson,
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VELOCIT DI PROPAGAZIONE DELLE ONDE SISMICHE


NEI TERRENI
Quando le onde sismiche attraversano la roccia o un terreno omogeneo (poco
smorzante) si possono con buona approssimazione considerare non dispersive nel
campo delle piccole deformazioni (dominio elastico lineare) e delle basse frequenze
e si possono applicare le relazioni precedenti
Nel caso delle misure sismiche le frequenze delleccitazione (1-10 Hz) e lampiezza
massima delle deformazioni indotte (< 0.0001%) sono tali da potere applicare tale
modello

*
* Velocit di
propagazione
nellacqua

nellacqua VP =1500m/s; nellaria VP=340m/s

Per terreni non saturi e rocce da misure sismiche risulta:


VP
1.5 2.0
VS 22

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VELOCIT DI PROPAGAZIONE DELLE ONDE SISMICHE


NEI TERRENI
La velocit delle onde S scarsamente influenzata dal grado di saturazione Sr del
terreno (lacqua non pu sostenere sforzi di taglio);
La velocit
l delle
d ll onde
d P invece influenzata
fl d Sr
da
V nell acqua
In particolare: P

delle on de P, V [m/s ]
15 00

per Sr < 99% la velocit delle onde P

P
controllata dalla rigidezza dello scheletro
1200
solido nella stessa maniera delle onde S

per Sr = 100% la velocit delle onde P 900


Ran ge a l variare
delli ndice dei vuoti
controllata dal mezzo liquido
q che e

Veloci t
incompressibile (VP = 1500 m/s) se
superiore a quella dello scheletro solido 600

per 99< Sr < 100% la velocit delle


300
onde P varia sensibilmente col grado di
saturazione
99.4 99.6 99.8

Gr ado di saturaz ione , S R [%]


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PROPAGAZIONE DELLE ONDE SISMICHE


IN UN MEZZO ELASTICO E STRATIFICATO E CONFINATO

Nei mezzi elastici stratificati e dotati di una frontiera, la propagazione delle


onde sismiche segue leggi fisiche pi complicate di quelle nel mezzo elastico,
omogeneo, isotropo ed infinitamente esteso. Infatti nellattraversare la
superficie di interfaccia tra due strati di differenti propriet meccaniche o in
corrispondenza della superficie di frontiera, si verificano i seguenti fenomeni:

1) generazione di onde di volume rifratte e riflesse con differenti direzioni


di propagazione e che possono anche essere di natura diversa dallonda
incidente;
2) generazione
i di onde
d superficiali
fi i li (onde
( d di Rayleigh
R l i h e di Love)
L ) in
i
corrispondenza di superfici che non trasmettono onde di volume
(superfici libere);
3) modificazione dellampiezza del moto in relazione al rapporto di
impedenza sismica, cio al rapporto dei prodotti V (impedenza
sismica) dei mezzi a contatto.
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RIFRAZIONE E RIFLESSIONE
1) Quando unonda sismica (onda incidente) incontra la superficie di separazione tra due
mezzi isotropi con differenti caratteristiche meccaniche una parte dellenergia si trasmette
nello stesso mezzo in cui si propaga londa incidente (onda riflessa) e una parte si rifrange
nellaltro (onda rifratta) sotto forma di onde aventi natura e direzione di p propagazione
p g
diversa da quella dellonda incidente;
ogni onda di volume (P) o di taglio (SV) genera nel punto dincidenza due onde riflesse,
una longitudinale (P1) e laltra trasversale (SV1) e due onde rifratte, una longitudinale
(P2) e laltra trasversale (SV2)
ogni onda SH genera unonda SH rifratta e una riflessa

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RIFRAZIONE E RIFLESSIONE

Le onde SV e P riflesse e rifratte assumono direzioni diverse da quella originaria e


legate ad essa secondo la legge di Snell:

sen ( i ) sen ( r ) sen ( s ) sen ( t ) sen ( u )


= = = =
VS , A VS , A VP , A VS ,B VP ,B SV rifratta
u
dove t

i langolo di incidenza, P rifratta


r e s gli angoli di riflessione,
t ed u gli angoli di rifrazione VS,A, VS,B,
VP,A e VP,B le velocit delle onde S e P
nei due mezzi B V P,B V
MEZZO B S,B
La relazione di Snell implica un MEZZO A A V P,A V S,A

avvicinamento della direzione di s P riflessa


propagazione alla normale alla
i r
superficie di separazione dei mezzi
proporzionale alla diminuzione di
velocit di propagazione nel mezzo SV SV riflessa
B rispetto al mezzo A 26

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PROPAGAZIONE DELLE ONDE SISMICHE NEL SOTTOSUOLO


In un sottosuolo reale, allontanandosi dalla sorgente, man mano che i volumi
interessati dalla perturbazione diventano maggiori, si ha una modificazione delle
caratteristiche delle onde sismiche consistenti in:
raddrizzamento della direzione di propagazione (in prossimit della superficie
libera le onde incidenti si considerano praticamente verticali e il moto orizzontale)
attenuazione della loro ampiezza: lenergia trasportata dalle onde sismiche,
(anche qualora lenergia generata dalla sorgente fosse continua e costante) tende ad
attenuarsi con la distanza per differenti tipi di smorzamento:
9smorzamento geometrico o per radiazione (il solo smorzamento nei mezzi
omogenei ed elastici) dovuto al fatto il volume di terreno investito sempre
maggiore e quindi il contenuto energetico dell
dellonda
onda diminuisce con la distanza
dalla sorgente, e con esso anche lampiezza dello spostamento nel mezzo
9smorzamento per scattering (si aggiunge a quello geometrico nei mezzi
elastici stratificati) consistente in una dissipazione di energia dovuta alle
riflessioni e rifrazioni multiple
9smorzamento interno (si aggiunge a quello geometrico nei mezzi non elastici)
che consiste in una dissipazione di energia legata alle propriet isteretiche del
terreno 27

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VALORI TIPICI DEL COEFFICIENTE DI POISSON

Valori tipici del coefficiente di Poisson per alcuni materiali

materiale [-]
argilla satura 0.40-0.50
r E'
argilla 0.30-0.45 = = 1
sabbia 0.20-0.45 a 2G
roccia 0.10-0.30(*)
gomma ~ 0.50
acciaio 0.27-0.30
0.27 0.30
cemento 0.20
sughero ~ 0.00
(*)
aumenta allaumentare del carico applicato e
del contenuto in acqua (L. S. Burshtein, 1968)

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