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Le Derivate

Considerando una funzione continua (una qualsiasi associazione tra gli elementi di due
insiemi non basta questo per essere una funzione!! o lo dici bene e non lo diciamo proprio!!
Preparatelo ma non lo scrivere.) y=f(x), e xo un punto appartenente al dominio D della
funzione, si chiama rapporto incrementale il rapporto:

Il rapporto incrementale, pu essere studiato in tre ambiti differenti, in analisi, in


trigonometria ed in geometria analitica.
In analisi il rapporto fra incrementi della variabile dipendente (y) e gli incrementi
della variabile indipendente (x).
In trigonometria la tangente dellangolo che la retta secante la funzione f, forma con
lasse x.

Invece in geometria analitica, il RI il coefficiente angolare m della retta secante la


funzione f.

Considerando dunque la stessa funzione, si definisce il significato di derivata in analisi, in


trigonometria ed in geometria analitica.
In analisi, la derivata il limite (destro e sinistro) per h che tende a 0 del RI.
In trigonometria, la tangente dellangolo che la retta tangente alla funzione f forma
con lasse x.

In geometria analitica, invece la derivata il coefficiente angolare m della retta


tangente alla funzione f.

La derivata f , nello studio di funzioni, (indagine sullespressione analitica della funzione al


fine di rappresentarne il grafico), viene utilizzata nella ricerca dei punti stazionari (i punti del
grafico che hanno una retta tangente orizzontale, y =0, quali sono?) e nella monotonia (la
crescenza e la decrescenza della funzione, y >0). Inoltre, lo studio di funzioni prevede la
presenza di una derivata seconda f , ovvero la derivata della derivata prima. Questa derivata
seconda f , viene utilizzata per il calcolo dei flessi, soprattutto gli obliqui, (punti in cui la la
funzione cambia concavit, y =0), e nel calcolo di concavit/convessit (andamento concavo
verso il basso, concavo verso lalto, o andamento convesso verso il basso, convesso verso lalto
di una funzione y >0).
Quando la retta tangente di un punto verticale (inclinata a 90), la tangente (funzione) non
si pu calcolare e di conseguenza la derivata non esiste. Questi punti vengono chiamati di non
derivabilit, e per trovarli bisogna confrontare il dominio D della funzione f, con il dominio
della derivata prima D.

Se i due domini sono uguali non ci sono PND. Ci sono PND se il punto compreso nel dominio
D della funzione f ed escluso nel dominio D della derivata prima f . Inoltre i PND posso
essere punti angolosi, cuspidi o flessi verticali.
Aggiungi per esempio come si fa a sapere che si tratta di una cuspide, un punto angoloso, un
flesso verticale e va benissimo.

Stai serena sta andando tutto bene. Capisc a mme.