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Gloria al Padre, e al Figlio,


e allo Spirito Santo
11/6/2017 17/6/2017
SS. Trinit - X Tempo Ordinario
Anno A
Vangelo del giorno, commento e preghiera
Domenica 11 giugno
2017
+ Dal Vangelo secondo Giovanni 3,16-18

Dio ha mandato il Figlio suo perch il mondo sia salvato per mezzo di
lui.

In quel tempo, disse Ges a Nicodmo: Dio ha tanto amato il mondo da dare
il Figlio, unigenito, perch chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia
la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare
il mondo, ma perch il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui
non condannato; ma chi non crede gi stato condannato, perch non ha
creduto nel nome dellunigenito Figlio di Dio.

SPUNTI DI RIFLESSIONE (mons. Roberto Brunelli)

La fede cristiana assolutamente, intuisce, si limitano a sfiorare una


rigorosamente monoteista, ma si realt di natura sua non contraria ma
distingue dagli altri monoteismi eccedente le nostre capacit di
(l'ebraico e l'islamico) perch, sulla comprensione. Lo fa capire un noto
scorta di quanto le stato rivelato, aneddoto relativo ad una delle pi
professa che l'Unico Dio una Trinit acute menti mai esistite,
di persone. Sono quelle delle parole Sant'Agostino. Un giorno, si narra, egli
che accompagnano il segno di croce, passeggiava avanti e indietro sulla
quelle di cui si parla nel Credo, quelle spiaggia, immerso nell'arduo tentativo
richiamate in ogni preghiera liturgica. di spiegarsi appunto la Trinit, quando
Uno e tre: un bel mistero; anzi, il not un fanciullo che aveva scavato
mistero dei misteri, dal quale tutti gli una buca nella sabbia e con una
altri derivano. Un mistero cos arduo ciotola vi portava dentro acqua del
per le umane capacit di mare. "Che fai?" gli chiese. "Metto il
comprensione, che a nessuno poteva mare in questa buca", fu la risposta. E
balenare nella mente; nulla ne Agostino, indulgente: "Via, come puoi
sapremmo, se appunto non fosse riuscirci? Non vedi com' grande il
stato rivelato. Rivelato, ma pur mare? Come potrebbe stare tutto in
sempre mistero; tante menti superiori uno spazio cos piccolo?" Ma ecco la
hanno cercato di indagarlo, ma con risposta: "E tu, come pretendi di far
esiti limitatissimi. Pi che mai in stare l'immensit di Dio dentro la tua
questo caso le parole umane, di fronte testa?" Pur se inspiegabile nella sua
all'ineffabile, si rivelano inadeguate; dimensione profonda, tuttavia,
sono soltanto timidi balbettii che, lo si qualcosa del mistero si pu capire, ad

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esempio considerando le tre Persone alla sua Chiesa, proprio per offrire agli
all'opera nei confronti degli uomini. uomini la possibilit di beneficiare di
Non a caso questa festa si colloca quanto egli ha compiuto. La volont
nella domenica seguente la del Padre,
Pentecoste, cio dopo concluso il
tempo pasquale nel quale si adempiuta dal Figlio, continuata dallo
celebrata la redenzione, la salvezza Spirito: l'unico Dio in tre Persone,
dell'umanit, compiuta con la morte e legate dall'unit degli intenti, in
risurrezione di Ges. La Scrittura perfetta sintonia. E pur se il mistero
rivela che in realt la redenzione non permane, troppo grande perch ci sia
opera del solo Ges, ma appunto possibile esplorarlo fino in fondo, il
della divina Trinit. Dio Padre ha fatto che ci sia stato rivelato un
voluto salvare gli uomini, offrendo loro segno della considerazione in cui Dio
la possibilit di riallacciare i rapporti tiene quanti ha creato a sua immagine
con lui, interrotti dal peccato; per e somiglianza. Rivelandoci il segreto
questo ha mandato nel mondo il suo della sua vita trinitaria, egli ci ammette
Figlio, il quale allo scopo ha assunto nella sua casa, ci fa partecipi della
la natura umana e con la sua morte e sua intimit: confidando che,
risurrezione ha espiato per tutti. L'ha consapevoli di tanto onore,
fatto una volta per sempre, duemila accogliamo il dono di poter
anni fa a Gerusalemme: rimane il condividere quella intimit per
problema di come quell'opera, lontana sempre. quanto si afferma anche
nel tempo e nello spazio, possa nella pagina evangelica di oggi. Dice
tornare a beneficio dei singoli uomini, Ges a Nicodemo, il notabile recatosi
di ogni tempo e paese. A ci provvede da lui di notte: "Dio ha tanto amato il
la terza Persona, lo Spirito Santo, mondo da dare il suo Figlio unigenito,
attivo nel battesimo, nella cresima e in perch chiunque crede in lui non
tutti gli altri sacramenti, che sono i muoia, ma abbia la vita eterna".
mezzi predisposti da Ges e affidati

PER LA PREGHIERA (Mons. Lebrun)

Figlio mio, dice il Signore


conosco la tua miseria, le lotte
e le tribolazioni della tua anima,
so la tua debolezza e le tue infermit,
i tuoi cedimenti e i tuoi peccati,
ma ti dico ugualmente:
dammi il tuo cuore, amami cos come sei!
Se aspetti di essere Santo
per abbandonarti all'amore,
non mi amerai mai.
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E' il canto del tuo cuore
che mi interessa perch ti ho creato per amare.
In tutto ci che vivi,
nel fervore o nell'aridit,
nella fedelt o nell'abbandono
amami cos come sei.
E allora ti conceder di amare
pi di quanto possa immaginare.

Luned 12 giugno 2017


+ Dal Vangelo secondo Matteo 5,1-12

Beati i poveri in spirito.

In quel tempo, vedendo le folle, Ges sal sul monte: si pose a sedere e si
avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
Beati i poveri in spirito, perch di essi il regno dei cieli. Beati quelli che
sono nel pianto, perch saranno consolati. Beati i miti, perch avranno in
eredit la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perch
saranno saziati.
Beati i misericordiosi,perch troveranno misericordia. Beati i puri di cuore,
perch vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perch saranno chiamati
figli di Dio. Beati i perseguitati per la giustizia,perch di essi il regno dei
cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno
ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate,
perch grande la vostra ricompensa nei cieli. Cos infatti perseguitarono i
profeti che furono prima di voi.

SPUNTI DI RIFLESSIONE (Monaci Benedettini Silvestrini)

Essere "beati", felici di una felicit ottenere piacere e gioia andando


piena e duratura la naturale contro la volont divina realizzando
aspirazione dell'uomo gi durante la progetti propri. Rischia ancora le pi
sua esperienza terrena. Fu illuso amare delusioni quando spera di
l'uomo da satana quando con la poter conseguire la piena beatitudine
disobbedienza ebbe a credere di in questo mondo. Ecco perch Ges
poter diventare come Dio. Si illude oggi ci proietta verso una dimensione
ancora quando ritiene di poter ultraterrena, verso la mta ultima e

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finale, verso il Regno a cui siamo indicata la via aurea alla santit e i
chiamati dalla bont del Signore. La percorsi del regno. Il nostro mondo fa
vita nel tempo ci occorre per allenare molta fatica a comprendere le
il nostro spirito ai valori autentici che beatitudini del Vangelo, risuonano
Cristo ci propone. Le beatitudini, perfino assurdi rispetto ai canoni di
accolte nella fede, ci risuonano nel cui l'uomo si dotato. Se provassimo
cuore come la via sicura per a scrivere le beatitudini del mondo di
raggiungere la patria celeste. I poveri oggi ci troveremo a invertire
in spirito, gli afflitti, i miti sono coloro letteralmente quelle proclamate da
che nella semplicit e nella purezza Cristo e ci nonostante che appaia
della vita sanno accogliere e gustare i evidente che, mentre quelle
veri beni di Dio, ponendoli al disopra evangeliche conducono davvero alla
di ogni altra aspirazione. Essi anelano pienezza della gioia, quelle del
alla giustizia e la testimoniano con la mondo inesorabilmente deludono e
vita. Sperimentano la misericordia ingannano. Entrano in gioco il tempo
divina nella gratuit e allo stesso e l'eternit, il tutto e sbito e l'attesa
modo la donano ai fratelli, diventano nella fede di un mondo diverso e
cos operatori di pace. Sono puri nel migliore; s'intrecciano ancora la
cuore e l'occhio della loro anima visione umana della gioia e la
aperto alla visione di Dio che inibita e proposta divina della felicit senza
dimora in essi. Anche se perseguitati, fine e ancora il calcolo umano e la
anzi proprio perch perseguitati, visione dei valori visti con l'occhio
hanno la certezza di essere accolti della fede. Fin quando restiamo proni
con Cristo nel suo regno di amore e di sulla terra e non alziamo gli occhi
pace. L'immedesimazione con Cristo, verso l'alto ogni nostra ricerca di
martire e vittima di espiazione per noi, benessere e di gioia purtroppo
li riempie del migliore gaudio nella destinata a naufragare sul nascere.
certezza di poter essere partecipi triste poi costatare che l'ansia non si
della sua stessa gloria. Vengono cos smorza e le brame crescono a
descritte le sublimi virt dei santi e dei dismisura e la morsa dell'angoscia ci
martiri della Chiesa, vengono opprime e tutto ci mentre Cristo
enumerati i migliori ideali di cui Cristo seguita a ripeterci la via del vero
ha adornato la sua sposa, ci viene bene.

PER LA PREGHIERA (Beati i bambini)

Beato il bambino che inizia la vita incontrando un sorriso.


Beato il bambino che ha pi attenzioni dell'auto pulita.
Beato il bambino che circondato da tanto amore pi che da tante
cose.
Beato il bambino che non guastato da eccesso di facilit.
Beato il bambino che non ubriacato dalla televisione e dalla
pubblicit.
Beato il bambino che non "asfissiato", ma pu andare a giocare in

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cortile.
Beato il bambino che non obbligato a leggere a tre anni, a ballare a
quattro, a suonare a cinque, a essere campione a sei.
Beato il bambino che pu essere un bambino.
Beato il bambino che pu vivere e giocare da bambino.
Beato il bambino che si sente sussurrare la sera prima di
addormentarsi e al mattino al risveglio:
Amore mio ti affido al buon Dio.

SantAntonio Da Padova

Marted 13 giugno 2017


+ Dal Vangelo secondo Matteo 5,13-16

Voi siete la luce del mondo.

In quel tempo, Ges disse ai suoi discepoli: Voi siete il sale della terra; ma se
il sale perde il sapore, con che cosa lo si render salato? A nullaltro serve che
ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo;
non pu restare nascosta una citt che sta sopra un monte, n si accende
una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e cos fa luce a
tutti quelli che sono nella casa. Cos risplenda la vostra luce davanti agli
uomini, perch vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro
che nei cieli.
SPUNTI DI RIFLESSIONE (Monaci Benedettini Silvestrini)

rimasta famosa la frase del Santo imparare a sperare in Dio. Se i


Padre, rivolta ai giovani, che i cristiani discepoli venissero meno al loro
di oggi sono sciapi, non danno compito rispetto al mondo, non
sapore al mondo di oggi... Limmagine servirebbero pi a nulla, anzi,
alquanto evangelica che la liturgia di rischiano di essere gettati via e
oggi ci propone. Ecco la nostra calpestati.... Nella frase voi siete il
missione, grandissima missione, Signore esprime una grande fiducia
essere uomini e donne che danno nei nostri confronti! Ma anche grande
sapore e senso alla vita, che danno responsabilit per i discepoli nei
luce e convinzioni agli altri. Perch confronti di coloro a cui sono mandati!
forte il rischio di essere insipidi, di Il voi siete, costituisce gi unentit,
perdere quella novit a cui tutti data certo come dono, in unione con
dovrebbero poter guardare, per Ges, vera luce degli uomini. La

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luce, che non pu essere nascosta quali si rivelano autentici figli di Dio.
come una citt elevata e che sarebbe Infatti questo dovere, coerente e
assurdo metterla sotto il letto come la pratico dei discepoli un
lucerna in casa che sono le buone irraggiamento di quella luce che deve
opere dei discepoli. Si tratta di quelle condurre gli uomini a riconoscere la
opere che rendono visibili la giustizia, fonte luminosa e sapienziale: il Padre
la misericordia, la pace, limpegno che nei cieli.
sociale dei discepoli per mezzo delle .
PER LA PREGHIERA (Cushing)
Signore Ges, ti prego per i tuoi sacerdoti fedeli e fervorosi,
e per quelli infedeli e tiepidi;
per i sacerdoti che lavorano nel proprio paese
e per quelli che lavorano in terre e missioni lontane,
per i tuoi sacerdoti tentati, per quelli che sentono la solitudine, la noia
o la stanchezza,
per i sacerdoti giovani
per quelli che stanno per morire, e anche per le anime dei sacerdoti
nel purgatorio.
Ti raccomando i sacerdoti che pi apprezzo:
il sacerdote che mi battezz,
quello che mi ha assolto dai miei peccati,
i sacerdoti alla cui Messa ho partecipato
e mi hanno dato il tuo Corpo e Sangue nella Comunione,
i sacerdoti che mi hanno consigliato, consolato o spronato,
e quelli verso i quali sono in debito per il loro aiuto.
Ges, conservali tutti vicino al tuo Cuore
e d loro abbondanti benedizioni. Amen.

Mercoled 14 giugno 2017


+ Dal Vangelo secondo Matteo 5,17-19
Non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento.

In quel tempo, Ges disse ai suoi discepoli: Non crediate che io sia venuto
ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno
compimento. In verit io vi dico: finch non siano passati il cielo e la terra,
non passer un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia
avvenuto. Chi dunque trasgredir uno solo di questi minimi precetti e
insegner agli altri a fare altrettanto, sar considerato minimo nel regno dei
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cieli. Chi invece li osserver e li insegner, sar considerato grande nel regno
dei cieli.

SPUNTI DI RIFLESSIONE (Paolo Curtaz)

Ges si presenta come un anarchico, verit della Legge al popolo, Legge


come un iconoclasta, come un che Dio ha donato per vivere, non per
bestemmiatore, come un disfattista, governare, n per opprimere, Legge
come un trasgressivo. I suoi devoti che Dio ha dato all'uomo per
contemporanei sono spiazzati dalla crescere, non per diventare un
libert che usa nel correggere le suddito. Quante volte le parole degli
norme attribuite a Mos, dell'uso uomini religiosi e di chiesa sono state
libero che fa del nome attribuite a Dio per essere osservate!
impronunciabile di Dio, della sua Ges precisa: lui non venuto per
fantasiosa interpretazione della Torah. cambiare nulla, neppure una virgola,
E invece. Ges non abolisce la neppure un segno minimo, ma per
Legge, n la supera, ma la riporta alla portare a pienezza. La pienezza non
sua origine. Svela la manipolazione consiste nell'osservare
che ne stata fatta dai suoi pedissequamente la norma, ma nel
contemporanei, svela la mistificazione riportarla alla sua piena origine, come
che gli uomini, lungo i secoli, hanno fa Ges, Figlio di Dio.
fatto della Parola che Dio ha loro
donato. Tutto il discorso della
montagna una restituzione della
PER LA PREGHIERA (San Pietro Crisologo)

La donna tocc il mantello di Ges e fu guarita, fu liberata dal suo


male. Noi invece tocchiamo e riceviamo ogni giorno il corpo del
Signore, ma le nostre ferite non guariscono. Se siamo deboli non
dobbiamo attribuirlo al Cristo, ma alla nostra mancanza di fede. Se
infatti un giorno, passando per la strada, egli restitu la salute a una
donna che si nascondeva, evidente che oggi, dimorando in noi, egli
pu guarire le nostre ferite.

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Gioved 15 giugno 2017
+ Dal Vangelo secondo Matteo 5,20-26

Chiunque si adira con il proprio fratello dovr essere sottoposto al


giudizio.

In quel tempo, Ges disse ai suoi discepoli: Io vi dico: se la vostra giustizia


non superer quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Avete inteso che fu detto agli antichi: Non ucciderai; chi avr ucciso dovr
essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio
fratello dovr essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: Stupido,
dovr essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: Pazzo, sar destinato al
fuoco della Genna. Se dunque tu presenti la tua offerta allaltare e l ti ricordi
che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia l il tuo dono davanti
allaltare, va prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo
dono. Mettiti presto daccordo con il tuo avversario mentre sei in cammino
con lui, perch lavversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia,
e tu venga gettato in prigione. In verit io ti dico: non uscirai di l finch non
avrai pagato fino allultimo spicciolo!.

SPUNTI DI RIFLESSIONE (padre Lino Pedron)

La concezione della giustizia secondo venuto ad abolire la Legge o i Profeti;


Matteo non pu essere confusa con non sono venuto per abolire, ma per
quella di Paolo. Per Paolo la giustizia dare compimento". Ges parla con
la giustificazione di Dio concessa autorit pari a quella di Dio che diede
per grazia all'uomo; per Matteo il i Dieci Comandamenti. "Ma io vi dico"
retto agire richiesto da Dio all'uomo. non contraddice quanto stato detto,
Ges ha rimesso in vigore la Legge ma lo chiarisce, lo modifica in ci che
come legge di Dio e documento suona concessione, e passa dalle
dell'alleanza, ripulita da tutte le semplici azioni ai desideri del cuore,
storture e le aggiunte delle tradizioni da cui tutto promana. "Ma io vi dico"
umane e delle incrostazioni non un'antitesi, ma un
depositate dai secoli. La migliore completamento: l'uccisione fisica
giustizia, che deve superare quella viene da un'uccisione interna
degli scribi e dei farisei, richiesta da dell'altro: dall'ira, dal disprezzo, dalla
Cristo ai suoi discepoli sta anche nel rottura della fraternit nei suoi
fatto che Ges ha ricondotto i singoli confronti. L'ira l'uccisione dell'altro
precetti a un principio dominante: nel proprio cuore. Il disprezzo
l'esigenza dell'amore di Dio e del l'uccisione interiore che prepara e
prossimo, da cui dipendono la Legge permette quella esteriore. Tutte le
e i Profeti. Ges non propone una guerre sono precedute da una
legge diversa, come appare chiaro in campagna denigratoria del nemico,
Mt 5,17: "Non pensate che io sia considerato indegno di vivere e

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meritevole della morte: di atto di culto. Non questione di
conseguenza, ucciderlo un dovere; ragione o di orto; quando c' qualcosa
anzi, un'opera gradita a Dio, come che divide due membri della stessa
ci ha detto Ges: "Verr l'ora in cui comunit, tale ostacolo deve
chiunque vi uccider creder di scomparire per poter comunicare con
rendere culto a Dio" (Gv 16,2). Il Dio. La vita un cammino di
comandamento dell'amore del riconciliazione con gli altri. Non
prossimo superiore anche a quello importa se si ha torto o ragione: se
del culto. La pace con il fratello non si va d'accordo con i fratelli, non
condizione indispensabile per la pace si figli di Dio. La realt di figli di Dio
e l'incontro con il Padre. Ci che si manifesta necessariamente nel
impedisce il contatto con i fratelli vivere da fratelli in Cristo.
Se non si passa dalla logica del
impedisce anche il contatto con Dio. debito a quella del dono e del
Non solo chi ha offeso, ma anche chi perdono, si perde la vita di figli del
stato offeso, deve riconciliarsi col Padre (cfr Mt 18,21-35).
fratello prima di prendere parte a un
PER LA PREGHIERA (Mons. Domenico
Sigalini)

Non ti sentire mai offeso, nessuno pu entrare nel sacrario della tua
coscienza.
- Non perdere tempo a rendere pan per focaccia: peggiori tu e spingi
l'altro a perseverare.
- Non compatirlo, ma creagli attorno un contesto disarmante di
amicizia.
- Spesso maleducazione incosciente la sua: aiutalo a scoprire i
sentimenti tenui della vita.
- Sappi che ogni uomo ha bisogno degli altri per essere felice, ma
deve allargare il cuore per far loro spazio.
- Si fatto lui centro del mondo: aiutalo a scoprire il vero centro che
Dio.
- Per valutarsi nella verit di se stesso, ha bisogno di lasciare il suo
loculo, nel quale si sente papa, re e profeta.
- Se comincia a chiedere scusa, anche tra i denti, non lo scoraggiare:
su una buona strada.
- La buona educazione non il politicamente corretto, ma il lasciarsi
conquistare da un ideale.
- Conquisti pi arroganti con una goccia di miele che con un barile di
aceto.

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Venerd 16 giugno 2017
+ Dal Vangelo secondo Matteo 5,27-32
Chiunque guarda una donna per desiderarla, ha gi commesso
adulterio.

In quel tempo, Ges disse ai suoi discepoli: Avete inteso che fu detto: Non
commetterai adulterio. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per
desiderarla, ha gi commesso adulterio con lei nel proprio cuore. Se il tuo
occhio destro ti motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene
infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga
gettato nella Genna. E se la tua mano destra ti motivo di scandalo, tagliala
e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra,
piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Genna. Fu pure detto: Chi
ripudia la propria moglie, le dia latto del ripudio. Ma io vi dico: chiunque
ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone
alladulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.

SPUNTI DI RIFLESSIONE (a cura dei Carmelitani)


Nel vangelo di ieri, Ges ha fatto una maggiore sar la pienezza di vita e
rilettura del comandamento: Non maggiore sar ladorazione tributata
uccidere (Mt 5,20-26). Nel vangelo di da tutte le creature a Dio Creatore e
oggi, Ges rilegge il comandamento Salvatore. Nel vangelo di oggi, Ges
Non commettere adulterio. Ges guarda da vicino il rapporto uomo-
rilegge la legge partendo donna nel matrimonio, base
dallintenzione che Dio aveva fondamentale della convivenza
proclamato secoli prima sul Monte umana. Cera un comandamento che
Sinai. Cerca lo Spirito della Legge e diceva: Non commettere adulterio,
non si rinchiude nella lettera. ed un altro che diceva: Chi divorzia
Riprende e difende i grandi valori da sua moglie, deve darle l'atto di
della vita umana che costituiscono lo divorzio. Ges riprende i due
sfondo di ciascuno di questi Dieci comandamenti, dando ad essi un
Comandamenti. Insiste sullamore, nuovo significato. Non commettere
sulla fedelt, sulla misericordia, sulla adulterio. Cosa richiede da noi questo
giustizia, sulla verit, sullumanit. Il comandamento? Lantica risposta era
risultato dellosservanza piena della questa: luomo non pu dormire con
Legge di Dio umanizza la persona. In la donna di un altro. Questo lo
Ges appare ci che avviene quando esigeva la lettera del comandamento.
un essere umano lascia che Dio Ma Ges supera la lettera e dice: ma
riempia la sua vita. Lobiettivo ultimo io vi dico: chiunque guarda una
quello di unire i due amori, la donna per desiderarla, ha gi
costruzione della fraternit in difesa commesso adulterio con lei nel suo
della vita. Pi grande la fraternit, cuore."
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Lobiettivo del comandamento la della stessa parentela, che era
fedelt reciproca tra uomo e donna proibito. Non sarebbe un matrimonio
che assumono insieme la vita valido. Lasciando da parte
insieme, da sposati. E questa fedelt linterpretazione corretta di questa
sar completa solo se i due sapranno parola, ci che importa vedere
essersi fedeli luno allaltra nel lobiettivo ed il senso generale delle
pensiero e nel desiderio e sapranno affermazioni di Ges nella nuova
giungere ad una trasparenza totale lettura che fa dei Dieci
tra di loro. Cava locchio e taglia la Comandamenti. Ges parla di un
mano. Per illustrare ci che Ges ha ideale che deve stare sempre dinanzi
appena detto, enuncia una parola ai miei occhi. Lideale definitivo
forte di cui si serve in unaltra questo: Essere perfetto come il
occasione quando parl dello Padre del cielo perfetto (Mt 5,48).
scandalo verso i piccoli (Mt 18,9 e Mc Questo ideale vale per tutti i
9,47). Lui dice: Se il tuo occhio comandamenti rivisti da Ges. Nella
destro ti occasione di scandalo, rilettura del comandamento: Non
cavalo e gettalo via da te: conviene commettere adulterio, questo ideale
che perisca una delle tue membra, si traduce in trasparenza e onest tra
piuttosto che tutto il tuo corpo venga marito e moglie. Pi nessuno pu
gettato nella Geenna. Ed afferma lo dire: Sono perfetto come il Padre del
stesso nei riguardi della mano. cielo perfetto. Staremo sempre al
Queste affermazioni non possono di sotto della misura. Non potremo
prendersi letteralmente. Indicano una mai meritare il premio perch saremo
radicalit e la seriet con cui Ges sempre al di sotto della misura. Ci
insiste nellosservanza di questo che importa continuare il cammino,
comandamento. La questione del volgere lo sguardo verso lideale,
divorzio. Alluomo era permesso dare sempre! Ma, nello stesso tempo,
l'atto di divorzio alla donna. Ges dir come fece Ges, dobbiamo accettare
nel Discorso della Comunit che le persone con la stessa misericordia
Mos lo permise per la durezza di con cui Lui accettava le persone e le
cuore della gente (Mt 19,8). Ma io vi orientava verso lideale. Per questo,
dico: chi ripudia la propria moglie, le certe esigenze giuridiche della Chiesa
dia latto di ripudio; ma io vi dico: oggi, come per esempio, non
chiunque ripudia sua moglie, eccetto permettere la comunione a persone
il caso di concubinato, la espone che vivono in seconde nozze,
alladulterio e chiunque sposa una sembrano andare pi daccordo con
ripudiata, commette adulterio". Si latteggiamento dei farisei che con
discusso molto su questo tema. quello di Ges. Nessuno applica
Basandosi su questa affermazione di letteralmente la spiegazione del
Ges, la chiesa orientale permette il comandamento Non uccidere, dove
divorzio in caso di fornicazione, Ges dice che chi dice idiota a suo
cio, di infedelt. Altri dicono che qui fratello merita linferno (Mt 5,22).
la parola fornicazione traduce un Poich se cos fosse, tutti avremmo
termine aramaico o ebraico zenuth garantita gi lentrata allinferno e
che indicava un matrimonio tra gente nessuno si salverebbe. Perch la
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nostra dottrina usa misure differenti nel caso del quinto e del nono
comandamento?

PER LA PREGHIERA (Mons. Tonino Bello)

Santa Maria, donna del silenzio,


ammettici alla tua scuola.
Tienici lontani dalla fiera dei rumori
entro cui rischiamo di stordirei,
al limite della dissociazione.
Preservaci dalla morbosa volutt di notizie,
che ci fa sordi alla "buona notizia".
Rendici operatori di quell'ecologia acustica,
che ci restituisca il gusto della contemplazione
pur nel vortice della metropoli.
Persuadici che
solo nel silenzio maturano le cose grandi della vita:
la conversione, l'amore, il sacrificio, la morte.
Un'ultima cosa vogliamo chiederti, Madre dolcissima.
Tu che hai sperimentato, come Cristo sulla croce,
il silenzio di Dio,
non ti allontanare dal nostro fianco nell'ora della prova.
Quando il sole si eclissa pure per noi,
e il cielo non risponde al nostro grido,
e la terra rimbomba cava sotto i passi,
e la paura dell'abbandono rischia di farei disperare,
rimanici accanto.
In quel momento, rompi pure il silenzio:
per direi parole d'amore!
E sentiremo sulla pelle i brividi della Pasqua.

Sabato 17 giugno 2017


+ Dal Vangelo secondo Matteo 5,33-37

Io vi dico: non giurate affatto.

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In quel tempo, Ges disse ai suoi discepoli: Avete anche inteso che fu detto
agli antichi: Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi
giuramenti. Ma io vi dico: non giurate affatto, n per il cielo, perch il trono
di Dio, n per la terra, perch lo sgabello dei suoi piedi, n per
Gerusalemme, perch la citt del grande Re. Non giurare neppure per la tua
testa, perch non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia
invece il vostro parlare: S, s; No, no; il di pi viene dal Maligno.

SPUNTI DI RIFLESSIONE (Eremo San Biagio)


Ges sta enunciando i suoi o di cultura. Inoltre, alla nostra societ
insegnamenti, che non annullano il parolaia, abituata al banale bla bla e
passato, ma gli danno una nuova al gossip velenoso, il Cristo, oggi,
dimensione: quella dell'attualit sembra voler richiamare il valore
evangelica portata dal Maestro, che dell'essenzialit, la sacralit della
chiarisce " Avete udito che fu detto ai parola, che lascia spazi di silenzio per
nostri padri...Ora io vi dico". Nella poterla assumere pienamente, perch
tradizione ebraica, il giuramento era "La verit dimora nel silenzio che
molto importante perch chiamava circonda le parole. Si deve fare
Dio a testimone della propria parola. attenzione a quello che non si dice: a
Ges non esclude questa pratica, ma leggere tra le righe". Nel Vangelo non
va oltre. Egli concepisce la persona ci sono smagliature, c' uno stile
leale e vuole che sia riconosciuta tale sobrio, costituito da fatti. La
dai suoi simili. Vuole che il suo "s", comunicazione parca di
sia davvero un "s" avvalorato da una
vita trasparente e da una condotta aggettivi, va subito al nocciolo della
adeguata, che non renda possibile il questione, un linguaggio diretto,
minimo dubbio. Chiamare qualcuno, senza pieghe. Un bell'esempio per
fosse anche Dio, ad essere testimone tutti noi, che a volte girovaghiamo nei
della verit del proprio s, sempre discorsi, prendiamo a prestito frasi
un segno che le relazioni umane non fatte, facciamo allusioni poco chiare
sono improntate alla fiducia, cosa perch abbiamo paura della verit,
assurda tra fratelli e sorelle di fede, che invece la sola comunicazione
ma pure con qualsiasi altra persona, dell'amore.
al di l delle appartenenze di religione
PER LA PREGHIERA (Liturgia Ambrosiana)

O misericordioso, tu non ci hai respinto


quando ti abbiamo invocato nel dolore,
ma sei venuto a salvare il tuo popolo
nell'ora della redenzione;
sei re e liberi i prigionieri,
sei medico e guarisci i malati,
sei pastore e rintracci gli erranti,
per chi dispera, sei via della speranza.

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Contro di te abbiamo peccato, Signore,
chiediamo un perdono che non meritiamo.
Tendi la mano a noi che siamo caduti,
tu che al ladro pentito apristi il paradiso.
La vita nostra sospira nell'angoscia,
ma non si corregge il nostro agire.
Se aspetti, non ci pentiamo; se punisci, non resistiamo.
Tendi la mano a noi che siamo caduti
tu che al ladro pentito apristi il paradiso.
Signore, se ti sdegnerai contro di noi,
chi verr in nostro aiuto? Chi avr piet delle nostre
miserie?
Hai chiamato a conversione la cananea e il pubblicano, hai
accolto le lacrime di Pietro;
accoglie pietoso Ges, anche il nostro pentimento
e salvaci, salvatore del mondo.

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