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C.

PROPRIET TOPOLOGICHE DEL MODELLO CIRCUITALE

Generalit (definizioni)

Grafo orientato associato ad un circuito: nozioni di ramo, nodo, taglio,


maglia, albero, co-albero, taglio fondamentale e maglia fondamentale

Individuazione degli insiemi di variabili indipendenti [Ic] e [Va]

Propriet topologiche di maglie e tagli fondamentali

Risultato notevole delle propriet topologiche: non indipendenza delle leggi


di Kirchhoff

Conseguenze del legame tra le leggi di K.: ortogonalit dei vettori corrente
e tensione (Conservaz. della Potenza) - Teorema di Tellegen

Dualit nel modello circuitale (relaz. costitutive e topologiche)

BIBLIOGRAFIA
M. SALERNO - G. COSTANTINI: Cap. 4
G. MARTINELLI - M. SALERNO: Vol. I - pp. 47-63

F.M.F.M. - Teoria dei Circuiti C-0


GENERALIT

Una struttura topologica invariante rispetto ad una deformazione


continua che trasforma la configurazione iniziale in unaltra riferibile ad essa
con corrispondenza biunivoca.

lecito parlare di topologia grazie allenunciato 1 dellipo. c.c.: non


contano le propriet geometriche (dimensione, distanza, orientazione, ecc.)
degli elementi ma solo la struttura di connessione.

Le propriet topologiche NON dipendono dalla natura fisica dei componenti


(cio dalle loro relazioni costitutive).

Le nozioni e propriet che ci interessano riguardano:


Lindividuazione degli insiemi indipendenti di tensioni e correnti
Il legame che intercorre tra questi stessi insiemi

Il tutto ai fini dellANALISI CIRCUITALE

F.M.F.M. - Teoria dei Circuiti C-1


GRAFO ORIENTATO ASSOCIATO AD UN CIRCUITO
Un circuito pu essere sempre rappresentato mediante la connessione di
elementi a due terminali o bipoli ideali (le reti 2-porte possono essere
ricondotte a bipoli mediante luso di gen. contr. o di coppie nullatore/noratore).

Ad ogni bipolo viene fatto corrispondere il ramo di un grafo, caratterizzato


dalle grandezze V ed I corrispondenti ed orientato secondo i versi
convenzionali (la freccia nel verso della corrente).
Si parla di grafo irriducibile quando sono state risolte tutte le connessioni
serie e parallelo.

2 + 6
6 A B +
2 B B
A
+ + 6 + + A C
+ + + 3 2+ +5
5 5 +
+ 1 + 3
1 3 1 4
+ +
D C D C
4 + 4 D
RAMI: 1, 2, 3, 4, 5, 6 NODI: A, B, C, D

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GRAFO ORIENTATO ASSOCIATO AD UN CIRCUITO (continua...)

TAGLIO: MAGLIA:

6B B
A C A C
2 2 + + 5
3 Sup. + +
chiusa 1 4 circuitaz.
4
+

D D
K1) + i2 + i3 i4 i6 = 0 K2) + v1 + v 2 v5 + v 4 = 0

ALBERO:

B Insieme connesso di rami che tocca tutti i nodi


A C e non forma percorsi chiusi (maglie)
2 5
3 circuitaz. Se N = numero nodi del grafo
N-1 = num. rami albero = 4-1=3

D
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GRAFO ORIENTATO ASSOCIATO AD UN CIRCUITO (continua...)
TAGLIO FONDAMENTALE:
CO-ALBERO:
6
A C
linsieme complementare
1 4 dellalbero N-1

Se R = numero rami del


Per ogni ramo dellalbero
D grafo R-N+1 = num.
scelto c un solo taglio
rami co-albero =6-4+1=3
fondamentale; ogni taglio
fondamentale contiene un
MAGLIA FONDAMENTALE: solo ramo dellalbero

Per ogni ramo del co-albero


associato c una sola maglia
fondamentale; ogni maglia
fondamentale contiene un solo
ramo del co-albero
R-N+1

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INSIEMI DI VARIABILI INDIPENDENTI

1) Non esistono legami tra di esse

2) possibile ricavare le altre in funzioni di esse con K.

CORRENTI DEI RAMI DEL CO-ALBERO [IC]:

1) per definizione tagli composti di soli rami del co-albero: non sussiste alcun
legame tra le [IC]

2) Applicando K1 agli N-1 tagli fondamentali si esprimono le correnti dei rami


dellalbero [IA] in funzione delle [IC]

una matrice di connessione


[ A] ( N1) ( R N+1) adimensionale
K1 [ Ia ] + [ A ] [ Ic ] = [ 0 ]
aij = {0; 1}

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INSIEMI DI VARIABILI INDIPENDENTI (continua)

TENSIONI DEI RAMI DELLALBERO [Va]:

1) Essendo lalbero per definizione privo di maglie: non sussiste alcun legame
tra le [Va]

2) Applicando K2 alle R-N+1 maglie fondamentali si esprimono le tensioni dei


rami del co-albero [VC] in funzione delle [Va]
[ B] ( RN +1) ( N 1)
K2 [Vc ] + [ B] [Va ] = [ 0 ] b
ji
= {0; 1}

ESEMPIO:
II
B
1 + 2
+ + R=5 N=4
I a III Albero: 3, 4, 5 (N - 1 = 3)
5 b
4 3 Co-albero: 1, 2 (R - N + 1 = 2)
A C
+ D +

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INSIEMI DI VARIABILI INDIPENDENTI (continua)
Tagli fondamentali: I, II, III
+ i1 i4 = 0 i 3
K1) I) i1
II) i1 + i2 + i5 = 0 [ Ic ] = i [ Ia ] = i 4
2
III) i + i = 0 corr. corr. i5
2 3 indip. dip.
i 3 0 1
i3 i2 = 0 i1
i + 1 0 = [ 0 ]
i4 i1 = 0 4
i
2
i5 i1 + i2 = 0 i 5 1 +1 [ A ](3 2)
Maglie fondamentali: a, b v3
a) v 4 v1 v5 = 0 v1
K2) [Va ] = v 4 [Vc ] = v
b) v + v v = 0 tens. v
2
3 5 2 5 tens. dip.
indip. v3
v1 + v 4 + v5 = 0 v1 0 +1 +1
+ v4 = [ 0]
v2 + v3 v 5 = 0 v +1 0 1
2
[ B ]( 2 3) v5
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PROPRIET TOPOLOGICHE DI M. E T. FONDAMENTALI

Esprimono legami tra m.f. e t.f. con importanti conseguenze

PT1) Una m.f. relativa ad un ramo del co-albero cJ comprende tutti e soli i
rami dellalbero a1, a2, , anj i cui t.f. attraversano cj
6
2 5 albero: 2, 3, 5 co-albero: 1, 4, 6 Cj = 1
maglia fondamentale: 1, 2, 3
m.f. rami albero interessati: 2, 3
cj = 1 3 4 relativi t.f.: 1, 2, 6 e 1, 3, 4
nessun altro t.f. attraversa il ramo 1

PT2) Un t.f. relativo ad un ramo dellalbero ai comprende tutti e soli i rami del
co-albero c1, c2, , cni le cui m.f. passano per ai (duale della
precedente)
6 ai = 2
t.f. ai = 2 taglio fondamentale: 1, 2, 6
rami co-albero interessati: 1, 6
relative m.f.: 1, 2, 3 e 2, 5, 6
1 nessun altra m.f. passa per il ramo 2
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PROPRIET TOPOLOGICHE DI M. E T. FONDAMENTALI (continua)
PT3) Presi ai (ramo albero) e cJ (ramo co-albero) in modo che il t.f. relativo
ad ai comprenda cJ (vale anche il viceversa) e determinate (usando la
stessa convenzione per i versi coordinati):
1) La K1 per il t.f. relativo ad ai;
1) La K2 per la m.f. relativa a cJ;
entrambe scritte in modo che le variabili dipendenti relative ai rami
considerati (iai e vcj) siano positive, risulta per le var. indip. dei rami
considerati:
[ ]
sign [v ai ] = sign icj
+ 6
ai = 2 e cj = 1
K1) + i1 i2 + i6 = 0
t.f. ai = 2 t.f.: 1, 2, 6
m.f.: 1, 2, 3 K2) v1 + v 2 v3 = 0
+
m.f. +
+ Variabili dipendenti considerate: i2 e v1
3
cj = 1 i2 i1 i6 = 0
Riscrittura equilibri con i2 e v1 positive:
v1 + v 2 v3 = 0
Variabili indipendenti considerate: v2 e i1
Risulta: sign [v 2 ] = +1 e sign [i1 ] = 1
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RISULTATO DELLE PROPRIET TOPOLOGICHE
LE LEGGI DI K. NON SONO INDIPENDENTI

[ I ] + [ A ] [ I ] = [ 0 ] da PT1 e PT2: Se aij = 0 anche b ji = 0


a c
Se anche
aij 0 b ji 0
[Vc ] + [ B ] [Va ] = [ 0 ]
da PT3: b ji = aij

un legame tra matrici


T di connessione che dipende
[ B] = [ A] solo dalla rete di
interconnessione e NON
dalla natura fisica degli
Esempio: elementi.

0 1
0 +1 +1 0 +1 +1
[ A ] = 1 0 [ B ] = [ A] T
= = [ B]
+1 0 1 23 +1 0 1
1 +1 32

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CONSEGUENZE DEL LEGAME TRA LE LEGGI DI K.

1 ORTOGONALIT DEI VETTORI [ I ] E [ V ]:


[I ] [V ]
a a
[ ]
I = [ ]
V =

[ Ic ] [Vc ]

T
[ I ] [V ] = [ 0]
[V ]
T
V = I[ I
T T

]
a
[ ] [ ] [ a ] [ c ] [ a ] [ a ] [ c ] [Vc ] =
I
[Vc ]
= I
T
V + I
T

T T
[ I c ] [ A ]T [ Va ] [ I c ] [ B ] [ Va ] = [ 0 ]
(K1) (K2)

N.B.: Lortogonalit dei vettori corrente e tensione esprime il PRINCIPIO


DI CONSERVAZIONE DELLA POTENZA ISTANTANEA, che quindi
risulta implicito nelle leggi di K. e pu essere espresso come
propriet topologica del grafo circuitale

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CONSEGUENZE DEL LEGAME TRA LE LEGGI DI K. (continua)
2 TEOREMA DI TELLEGEN:
Lortogonalit dei vettori corrente e tensione continua a sussistere anche per due circuiti
diversi che abbiano lo stesso grafo orientato, dipende solo dalla rete di
interconnessione e NON dalla natura degli elementi:

Esempio:

Circuito 1 Circuito 2

T T
[ I1 ] [V2 ] = [ 0] e I V
2 1
= [0 ]

NOTA: aggiungendo opportunamente rami fittizi equivalenti a c.a. si possono


rendere uguali i grafi di qualsiasi coppia di circuiti
Il teorema di Tellegen ha numerose applicazioni: conservazione della potenza
complessa, teoremi sulla reciprocit delle reti, metodo della rete aggiunta,
estensione ai circuiti digitali, ecc.
F.M.F.M. - Teoria dei Circuiti C-12
DUALIT NEL MODELLO CIRCUITALE - NOTE

DUALIT: Possibilit di scambiare tra di loro grandezze fisiche e topologiche in


modo da trasferire relazioni e propriet da un contesto ad un altro

Caso tipico: trasformazione di un circuito nel suo duale, con estensione a


questultimo di tutto ci che noto nel contesto iniziale grazie ad una
semplice operazione di scambio

BASI DELLA DUALIT:


T
Scambio di tensioni con correnti, giustificato da V I = 0
Leffetto di tale scambio deve essere valutato in termini di:
1) Relazioni costitutive:
R invariante; L C ; V0 I 0 ; nullore invariante;
1
transammettenza transimpedenza; trasf. ideale n
n
2) Nozioni e relazioni topologiche:
maglia taglio; albero co-albero; K1 K2
Deve risultare [A] circuito duale = [B] circuito iniziale: ci vero solo per
circuiti planari (proiettabili in un piano bidimensionale), cio costituiti da
maglie non sovrapposte o anelli.
F.M.F.M. - Teoria dei Circuiti C-13