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Anno 2008-2009

Analisi e prevenzione degli incidenti stradali


in Provincia di Cuneo

United Nations Educational,


Scientific and Cultural Organization
Organisation des Nations Unies pour l’Education,
la Science et la Culture - Club UNESCO di Cuneo

Iniziativa realizzata con il CSV Società Solidale


all’interno del progetto “Prendi la vita al volo”
Anno 2008-2009

Analisi e prevenzione degli incidenti stradali


in Provincia di Cuneo

United Nations Educational,


Scientific and Cultural Organization
Organisation des Nations Unies pour l’Education,
la Science et la Culture - Club UNESCO di Cuneo

Stampa: ??????? Iniziativa realizzata con il CSV Società Solidale


Grafica e impaginazione: Francesca Reinero - zoographico all’interno del progetto “Prendi la vita al volo”
Indice

Presentazione ed interventi
Prof.ssa Maria Boella Cerrato – Presidente del Club UNESCO di Cuneo 07
Questore Dott. Ferdinando Palombi 12
Vice Presidente della Provincia di Cuneo – Dott. Giuseppe Rossetto 14
Comandante Polizia Stradale Cuneo – Vice Questore Aggiunto Franco Fabbri 16
Comandante Provinciale Carabinieri di Cuneo – Col. Francesco Laurenti 17
Comandante Provinciale Vigili del Fuoco – Dott. Ing. Mauro Di Risio 19
Azienda Sanitaria Ospedaliera “S. Croce e Carle” – Pronto Soccorso (DEA) 21
Ex Presidente della Provincia di Cuneo Avv. Raffaele Costa 23
Presidente CSV – Società Solidale – Dott. Giorgio Groppo 25
Dott. Aldo Abello – Associazione Familiari e Vittime della Strada – Cherasco 29
Dott. Giuseppe Airaldi – Associazione “Viviamo la Vita” di Magliano Alpi 31
Dott. Alberto Botta – Associazione “Segnal’Etica” – Verzuolo 33
Testimonianza 37
Dott. Dario Bracco – Presidente “Centro Ricerche e Relazioni Cornaglia” 39
Il Progetto
Il progetto 41
Nota Metodologica 48
Gli Istituti coinvolti
Istituto Tecnico Industriale Statale “G. Delpozzo” di Verzuolo 54
Istituto Tecnico Industriale Statale “G. Cigna” di Mondovì 68
Istituto di Istruzione Superiore “L. Einaudi” di Alba 82
Ulteriori considerazioni 103
Motto e proposte degli Studenti 109
Ringraziamenti 112

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Presentazione
(prof.ssa Maria Boella Cerrato, Presidente, Club UNESCO di Cuneo)

Il Club UNESCO di Cuneo ha deciso di impegnarsi in un importante


progetto dal titolo “Analisi e prevenzione degli Incidenti Stradali in
Provincia di Cuneo”, che si inserisce nei numerosi programmi di edu-
cazione e di prevenzione degli incidenti stradali posti in essere dal-
l’Amministrazione Provinciale di Cuneo, dalle forze di Polizia Stradale,
da Enti, Fondazioni e Associazioni seriamente impegnati, con ric-
chezza di mezzi e con volonterose iniziative, ad un unico scopo: con-
trastare gli eventi luttuosi sulle strade della nostra Provincia.

Le tragedie stradali infatti non sono un tributo inevitabile alla libertà


di movimento o allo sfrenato bisogno di novità e comunicazione, ma
devono essere prevenute attraverso l’educazione e la formazione.

Il Club UNESCO di Cuneo, che da 50 anni opera nella città e nella


Provincia per l’educazione civica dei giovani, ha elaborato un pro-
gramma di iniziative che si rivolge agli Studenti degli Istituti Secon-
dari Superiori della Provincia di Cuneo, distinguendosi per originalità
e concretezza.

Il progetto risulta innovativo in quanto si è voluto rendere gli studenti


delle Scuole Superiori attori anziché spettatori, ricorrendo ad un ap-
proccio non paternalistico e facendo loro esaminare il drammatico
problema degli incidenti stradali e stimolandoli a proporre soluzioni.

Il progetto del Club UNESCO di Cuneo ha visto impegnati l’ITIS “Del-


pozzo” di Verzuolo (classe IV A coordinata dal Prof. Paoletti), l’ITIS
“Cigna” di Mondovì (classe IV A coordinata dal Prof. Primasso), l’IIS
“Einaudi” di Alba (classe III C coordinata dal Prof. Buttitta) e ha oc-
cupato gran parte dell’Anno Scolastico 2008-2009, avvalendosi del-

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l’attiva collaborazione della Prefettura, delle Procure, dei Carabinieri, stabilendo collegamenti tra le predette materie e talune materie
della Polizia Stradale e delle Polizie Municipali di Cuneo, Alba, Bra, professionali (cfr. I.T.I.S.);
Fossano, Mondovì, Saluzzo, Savigliano.
• il progetto stimola la ricerca di soluzioni a problemi concreti;
Il Comandante della Polizia Stradale di Cuneo - Vice Questore Ag-
giunto - dott. Franco Fabbri, non solo ha approvato finalità e moda- • favorisce la creatività nel progettare a scopo divulgativo gadget e
lità operative, ma ha sostenuto operativamente il progetto. loghi o slogan relativi alla sicurezza stradale;

Va sottolineato che il Comandante Provinciale dei Carabinieri Col. • offre agli studenti l’opportunità di animare iniziative di comunica-
Dott. Francesco Laurenti, nell’approvare scopi e metodologia del pro- zione con i loro coetanei che, in piena coerenza con gli esiti del-
getto, ha fornito utili suggerimenti e altresì richiesto la continuazione l’analisi condotta, stimolino l’adozione di comportamenti prudenti
dell’iniziativa negli anni futuri. e appropriati sulla strada e tengano viva l’attenzione sul tema;

Con altrettanto interesse il progetto è stato accolto dalla Prefettura • coinvolge gli studenti in attività extracurricolari per la realizzazione
di Cuneo, che tramite la cortesia della Dott.ssa Claudia Bergia ha di piccoli “corti” come attori, soggettisti, sceneggiatori.
messo a disposizione uno spazio, in uno degli uffici, per consentire
una agevole raccolta dei dati. Il Club UNESCO di Cuneo, tramite questa iniziativa, intende far sì che
i giovani arrivino alla guida di un autoveicolo pienamente consapevoli
Viva e consapevole partecipazione è stata dimostrata dal Presidente dei rischi che ne condizionano l'utilizzo (e, in particolare, quelli com-
dell’Azienda Sanitaria S. Croce di Cuneo Dott. Giorgio Gatti nonché portamentali).
dai Vigili del Fuoco tramite il Comandante Ing. Pietro Di Risio.
Si stimola così una duplice assunzione di responsabilità: da parte
Attenzione e sensibilità ha riscosso il progetto presso il Centro Ser- degli adulti nei confronti dei giovani e dei giovani nei confronti di loro
vizi per il Volontariato e le diverse Associazioni dei Familiari delle Vit- stessi, superando anche quell’equivoco atteggiamento per cui “que-
time delle Strada che operano in Provincia di Cuneo. ste cose toccano sempre ad altri”.

Il Club ritiene che il progetto presenti rilevanti valenze didattiche ed Gli studenti delle Scuole coinvolte hanno così potuto esaminare di-
educative e che sia stato concepito con particolare sensibilità nei namiche e conseguenze degli incidenti stradali e hanno analizzato i
confronti delle esigenze pratiche ed organizzative della Scuola: sinistri che si sono verificati nell’area geografica dove vivono, radi-
cando così il progetto sul territorio.
• il progetto non disturba la normale attività didattica della Scuola
con uscite e rientri sul territorio; Il progetto è particolarmente coerente con gli obiettivi statutari del
Club UNESCO, che privilegiano la formazione civica e socio-culturale
• gli studenti mettono a frutto su casi concreti le competenze ac- dei suoi membri.
quisite nei corsi di Matematica, Statistica, Informatica, Lingua Ita-
liana, per l’elaborazione dei dati e la stesura delle relazioni; L’importante lavoro di ricerca e di recupero dei dati è stato agevolato

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dall’impegno dell’Ispettrice Anna Drai della Polizia Stradale di Cuneo, A conclusione del lavoro svolto, la Presidente del Club UNESCO di
che ha collaborato al progetto anche intensificando i suoi interventi Cuneo e tutti i Soci attestano il loro vivo apprezzamento al prof. Ro-
presso le Scuole. Con la sua capacità comunicativa, ha animato ini- berto Negro, Segretario del Club, per aver ideato e realizzato il pro-
ziative di sensibilizzazione per stimolare una maggiore “vicinanza” getto “Analisi e prevenzione degli incidenti stradali in Provincia di
tra le Autorità e i giovani. Cuneo”.

Il trattamento dei dati ha richiesto un’attività di normalizzazione e Già docente di Informatica presso gli Istituti superiori di Cuneo, do-
validazione, tramite la quale si sono raggiunti due obiettivi: tato di eccellente preparazione scientifica e professionale, egli si è
impegnato perché il Club UNESCO di Cuneo, che da quasi cin-
• accrescere il più possibile la qualità, già molto buona, dei dati; quant’anni opera in Cuneo e Provincia, realizzasse quello che è il
• rendere il più agevole possibile reperire i dati di dettaglio relativi compito primario dell’UNESCO: la formazione dei giovani sotto il pro-
ai veicoli e alle persone coinvolte. filo civile, culturale, sociale.

Questi ultimi dati non sono risultati immediatamente disponibili in Per ovviare alla piaga degli incidenti stradali, in cui la nostra Provin-
quanto si sono ricavati dall’accesso diretto ai verbali relativi a ciascun cia registrava un triste primato, egli ha elaborato un progetto alta-
incidente, interpellando la Prefettura, le Procure della Repubblica, i Ca- mente innovativo, capace di coinvolgere i giovani delle Scuole
rabinieri, la Polizia Stradale ovvero le Polizie Municipali, operazione di Superiori e suscitarne la capacità di intervento e partecipazione.
grande impegno, agevolata tuttavia dalle Istituzioni locali.
Per tutta la durata del progetto 2008-2010 egli si è prodigato, con te-
Il progetto ha ottenuto il Patrocinio della Commissione Italiana per nace intelligenza, nella ricerca di dati statistici e di darne interpreta-
l’UNESCO, della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo, della zione, mobilitando collaborazioni con la Scuola, con le Forze
Federazione Italiana dei Club e Centri UNESCO, del Centro Servizi Vo- dell’Ordine, con gli Organismi Giudiziari, con gli Enti Sanitari, allo
lontariato di Cuneo, dell’Azienda Sanitaria Ospedaliera di Cuneo. scopo di offrire informazioni, dati, riscontri aggiornati, precisi, basilari
per ulteriori ricerche.
E’ stato sostenuto finanziariamente dalla Provincia di Cuneo, dalla
Fondazione CRT e dal Centro Servizi Volontariato di Cuneo. A lui, e al suo ottimo collaboratore, Vice Segretario del Club Rag. Piero
Giuseppe Goletto, i Soci del Club UNESCO di Cuneo esprimono sin-
Il progetto ha riscosso notevole interesse nell’ambito della Provincia cera stima e porgono vivissimi ringraziamenti.
di Cuneo, non solo, ma anche in altre realtà dell’Italia Centro-Set-
tentrionale che sono intenzionate ad attivare lo stesso tipo di inizia- La Presidente,
tiva nei prossimi anni scolastici, utilizzandolo come riferimento sul Prof.ssa Maria Boella Cerrato,
tema, in quanto replicabile in modo omogeneo in altre realtà nazio- e tutti i Soci del Club UNESCO
nali e realizzabile in modo iterativo. di Cuneo

Il volume raccoglie e pubblica i risultati raggiunti affinché siano di


stimolo ad ulteriori studi.

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Intervento più importante messaggio che emerge dal progetto UNESCO in que-
stione.
(Questore Dott. Ferdinando Palombi, Questura di Cuneo
Molto sapientemente vengono riportati i dati caratterizzanti gi eventi
e che in un’ottica di attività preventiva non possono che risultare in-
dispensabili per il coinvolgimento di tutti, in particolare - si ribadisce
ancora - dei giovani.
L’iniziativa intrapresa dal Club UNESCO di Cuneo è degna della mas-
sima considerazione da parte di tutte le forze da sempre impegnate Solo da una conoscenza piena di un fenomeno può derivare un’effi-
a mantenere più alta l’attenzione sul grave e tragico fenomeno degli cace azione di contrasto alla diffusione sempre più allarmante dello
eventi luttuosi che si verificano sulle strade anche della Provincia di stesso fenomeno.
Cuneo.
Esprimo, pertanto, la mia completa e sincera approvazione per il pro-
Sono preoccupanti i dati relativi ai tanti e vari incidenti stradali anche getto posto in essere dal Club UNESCO di Cuneo, con la convinzione
mortali che si susseguono con impressionante ricorrenza per cui ri- che lo stesso possa contribuire sensibilmente ad inculcare i principi
sultano indispensabili le varie iniziative da parte degli Enti che con- di legalità e di rispetto delle regole della circolazione stradale che
corrono per migliorare una situazione oltremodo delicata. tutti dovrebbero costantemente osservare.

Il progetto “Analisi e prevenzione degli incidenti stradali in Provincia


di Cuneo” favorisce senza dubbio la conoscenza di quegli elementi
che, opportunamente e sapientemente analizzati, permettono di in-
dividuare e indicare le linee guida per contribuire ad arginare il fe-
nomeno e si propone di ridurre il più possibile il numero e la gravità
degli incidenti su strada.

E’, infatti, proprio l’analisi attenta dei vari fatti, dall’età delle persone
coinvolte nei sinistri, delle circostanze di tempo e di luogo prese in
esame, delle dinamiche dell’incidente, che deve formare oggetto del
processo educativo e della prudenza alla guida che trova fondamento
prioritario nelle famiglie e nelle scuole e che deve coinvolgere tutti,
in modo primario i giovani che si accingono ad entrare nel grande
mondo dei patentati e, quindi, dei conducenti di autovetture e moto-
cicli.

La ricerca di soluzioni che ha come scopo principale la sensibilizza-


zione dei giovani a un corretto utilizzo dei mezzi di locomozione è il

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Intervento e 2008, emergono dati di interesse, a partire dalle strade maggior-
mente a rischio: l'elenco comprende ai primi posti la statale 231, la
regionale 20, la provinciale 661 e la statale 28. Rilevante anche l'ora
(Vice Presidente della Provincia di Cuneo – Avv. Giuseppe Rossetto di massima incidenza dei sinistri, registrata alle 18 di sera. Sono ri-
Assessore Provinciale ai Trasporti – Roberto Russo) sultati significativi che richiedono una riflessione e aprono la strada
alla modifica di comportamenti e abitudini errate alla guida.

La sicurezza stradale è da anni una delle priorità per la Provincia di Un ringraziamento particolare va al professor Roberto Negro, a forze
Cuneo. L'analisi e la prevenzione degli incidenti promossa dal Club dell'ordine, associazioni ed enti locali variamente coinvolti nell'at-
Unesco di Cuneo nelle scuole superiori della Granda rientra, quindi, tuazione di un progetto che unisce all'indubbia valenza documentale
appieno nella lunga serie di attività di sensibilizzazione attuate a li- anche il pregio dello strumento educativo.
vello istituzionale. Penso al lavoro del Comitato di monitoraggio per
la sicurezza stradale presieduto dall'on. Raffaele Costa, ai numerosi La ricerca mette infatti i giovani a stretto contatto con la realtà degli
incontri e ai progetti riguardanti i giovani, all'incremento dei controlli incidenti stradali e con le conseguenze gravi in termini di perdita di
su strada, ma anche e soprattutto alle opere infrastrutturali, molte vite, feriti, handicap spesso purtroppo permanenti. La Provincia au-
già ultimate, altre in fase di attuazione. spica quindi un'estensione del lavoro di ricerca a tutti gli istituti su-
periori del territorio ed è disponibile fin da ora all'esame dell'analisi,
Ci sono le rotatorie per la messa in sicurezza delle intersezioni, 173 per accogliere suggerimenti e ipotesi di intervento: è importante che
quelle realizzate dalla Provincia negli ultimi anni, ma anche i note- siano i giovani stessi a programmare il loro futuro, anche e soprat-
voli investimenti nelle opere di collegamento: oltre 62 milioni di euro tutto per quanto riguarda una tematica di fondamentale importanza
saranno destinati nel solo 2010 alla rettifica, all'adeguamento o alla come la sicurezza personale e della comunità.
creazione di nuovi tratti della rete viaria provinciale.

Stiamo monitorando la transitabilità dei valichi alpini verso la Fran-


cia e la Liguria, con particolare attenzione per la statale 21 del Colle
della Maddalena e 28 del Nava. Il nuovo contratto per la gestione del
trasporto pubblico locale permetterà inoltre una migliore pianifica-
zione del servizio sul territorio.

Sicurezza significa poi manutenzione delle strade, ovvero asfaltatura


e sgombero neve nel periodo invernale. Ma è anche e soprattutto il
risultato dell'impegno di ciascun cittadino, in un percorso di crescita
personale diretto al rispetto del valore prioritario che la vita rappre-
senta. Viaggiare su strada è un diritto, ma prima ancora una re-
sponsabilità che necessita di attenzione e prudenza.
Dall'analisi del Club Unesco, riguardante gli anni compresi tra 2003

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Intervento Intervento

(Vice Questore Aggiunto dott.Franco Fabbri Col. Dott. Francesco Laurenti,


Comandante Sezione Polizia Stradale Cuneo) Comandante Provinciale dei Carabinieri Cuneo

Il fenomeno infortunistico rappresenta sempre un evento trauma- Con molto piacere ho accolto, qualche mese fa, la richiesta del Prof.
tico, sia per chi ne è coinvolto sia per i rispettivi familiari. Roberto Negro di collaborare nell’impegnativo ed importante lavoro
E’ da rilevare, inoltre, che, nella maggioranza dei casi, i sinistri sono che il Club UNESCO di Cuneo qui presenta, mettendo a disposizione
causati dal mancato rispetto delle norme di comportamento poste a i dati dell’attività svolta dagli ottantaquattro Comandi dei Carabinieri
tutela di tutti gli utenti che circolano sulla strada. che in provincia di Cuneo svolgono attività di polizia stradale (oltre
La Polizia Stradale è quindi lieta di collaborare con il Club UNESCO 73.000 servizi svolti, 18.500 infrazioni al c.d.s. contestate, 1.400 in-
di Cuneo per uno studio approfondito volto all’analisi degli incidenti terventi per incidenti stradali, dei quali 42 mortali, sul totale dei 46
stradali, che si ritiene particolarmente meritevole di attenzione dal verificatisi in Provincia e 823 con feriti, sul totale dei 1.482 verifica-
momento che coinvolge ed è rivolto a studenti che sono e saranno tesi in Provincia – dati del 2009).
conducenti di veicoli.
Significativo in questa analisi sarà, quindi, l’esame dei dati raccolti A me pare che pur al di là dell’accuratezza e dell’originalità dell’ela-
che analizzano tipologia, dinamica e frequenza degli incidenti su ogni borato, il particolare pregio dell’iniziativa, d’altra parte in linea con la
strada, età dei conducenti e conseguenze dell’incidente per tutte le filosofia dell’UNESCO, sia da un lato di aver coinvolto così tante isti-
persone coinvolte, ed altri parametri che consentiranno a ciascuno tuzioni e dall’altro di rivolgersi agli studenti non solo come utenti della
di noi di trarne le dovute considerazioni al fine di improntare corret- strada ma anche come potenziale volano, straordinario volano per-
tamente la propria condotta di guida. ché la cultura della sicurezza stradale sia ulteriormente diffusa e per-
In proposito, va ricordato che ciascun utente della strada deve atte- cepita.
nersi al principio generale informatore della circolazione espresso
dall’art. 140 del Codice della Strada, il quale sancisce che “gli utenti 122 vittime della strada nel 2000 in Provincia di Cuneo, 59 nel
della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo 2009, è sicuramente un dato che ripaga, ne sono convinto, lo sforzo
o intralcio per la circolazione ed in modo che sia in ogni caso salva- davvero straordinario di chi ha saputo mantenere nel tempo al cen-
guardata la sicurezza stradale” e da cui si evince, quindi, che il mi- tro dell’attenzione di Istituzioni ed opinione pubblica il drammatico fe-
glior dispositivo di protezione è la “testa” del conducente. nomeno ed insieme l’impegno istituzionale, sociale e civile di quanti,
soggetti pubblici, dell’Associazionismo e privati, hanno avuto parte in
Nel rinnovare, infine, un invito alla prudenza e la raccomandazione questo straordinario risultato.
di porsi alla guida solo in condizioni psico-fisiche ottimali, ovvero ade-
guatamente riposati ed evitando di aver assunto sostanze alcoliche Sono però altrettanto convinto che solo riflettere sul fatto che cia-
oltre i limiti consentiti o stupefacenti di qualunque tipo, rivolgo a tutti scuno di questi numeri, quando anche riuscissimo a limitarli a poche
un cordiale saluto e un augurio di … buon viaggio! unità, porta con sé sempre un costo umano, sociale ed economico

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mai ristorabile e tanto più incomprensibile perché quasi sempre evi- Intervento
tabili gli incidenti che ne sono la causa, imponga di rifuggire da qual-
siasi tentazione di considerare “la missione compiuta” o peggio dal
rischio di assuefazione mantenendo, invece, forte e costante la
Dott. Ing. Mauro Di Risio,
spinta motivazionale. Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Cuneo

Oggi è certamente vero che le Pubbliche Amministrazioni lavorano,


anche in questo settore, sempre più alla ricerca della massima effi- Le strade della provincia di Cuneo purtroppo e troppo spesso sono
cienza e con impegno di intelligenze e risorse, si pensi ad esempio teatro di gravi sciagure e causa di dolore per troppe famiglie.
all’innovativo progetto di rilevazione statistica degli incidenti stradali
tramite l’applicativo TWIST in fase di attuazione nella nostra Regione, I vigili del fuoco del Comando Provinciale di Cuneo negli anni dal
ma sono convinto che accanto alle Istituzioni Pubbliche manterranno 2003 al 2008 sono stati chiamati circa 6300 volte per liberare i mal-
sempre un ruolo fondamentale anche le iniziative di Associazioni e capitati dalle lamiere contorte.
privati che sul complesso tema che ci occupa sono capaci di portare
idee, spunti di riflessione e di realizzare iniziative di studio, di comu- Fortunatamente il fenomeno sembra negli ultimi anni tendere ad
nicazione e di sensibilizzazione come così bene ha saputo fare il Club una tangibile e costante riduzione, almeno per quanto ci riguarda,
UNESCO di Cuneo. probabilmente grazie alle numerose campagne di sensibilizzazione
e all’intensificarsi dei controlli. Molto è stato fatto anche per la messa
in sicurezza delle strade, delle intersezioni trasformate in rotatorie e
nel miglioramento del manto stradale, ma non bisogna certamente
abbassare la guardia.

I vigili del fuoco da sempre sono considerati paladini della sicurezza


ma anche della prevenzione e non solo nel campo antincendio.

La stessa legge istitutiva del Corpo Nazionale del 1941 ci chiama a


“tutelare l'incolumità delle persone e la salvezza delle cose, mediante
la prevenzione e l'estinzione degli incendi e l'apporto di soccorsi tec-
nici in genere”.

Dunque la prevenzione prima ancora del soccorso è la nostra mis-


sion istituzionale ed in tal senso volentieri diamo il nostro contributo
salutando con entusiasmo questa lodevole iniziativa del Club UNE-
SCO di Cuneo volta a contrastare questo grave problema, che coin-
volge spesso malauguratamente le fasce più giovani.

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Condividiamo inoltre la scelta di fare prevenzione partendo appunto Intervento
dai ragazzi, coinvolgendoli attivamente nell’analisi del problema per
educare e formare le loro giovani coscienze senza imposizioni.
Azienda Sanitaria Ospedaliera “S. Croce e Carle”
Proprio perché i vigili del fuoco, insieme agli altri enti deputati al soc- di Cuneo – Pronto Soccorso DEA
corso, conoscono molto bene il volto del dolore, apprezziamo e so-
steniamo tutte le iniziative come questa, affinché nessuna vita debba
più essere spezzata dentro un groviglio di lamiere fumanti, né nessun I traumi conseguenti a incidenti stradali rappresentano la prima
ragazzo o ragazza debba portare sul proprio corpo i segni di una tra- causa di morte nella fascia di età al di sotto dei 45 anni. Nonostante
gedia consumata sulle nostre strade. lo sviluppo della tecnologia e della conoscenze mediche, difficil-
mente si potrà modificare tale primato. Il soccorso al paziente vittima
di incidente stradale è un processo complesso che coinvolge più or-
ganizzazioni sanitarie: il soccorso territoriale, e i servizi ospedalieri
nel loro complesso. Un soccorso tempestivo e efficiente nella prima
ora successiva al trauma, “golden hour”, può essere in grado di ri-
durre anche del 20% la mortalità.

Nel nostro Pronto soccorso, ogni anno giungono 2000 persone vit-
time di trauma stradale e di queste ben 200 vengono ricoverate.
Esse rappresentano quindi una quota rilevante dell’attività del no-
stro Pronto Soccorso, anche in relazione alla complessità delle le-
sioni che spesso sono contemporaneamente presenti nel soggetto
traumatizzato e che devono tutte ricevere un adeguato e tempestivo
trattamento, al fine di ridurre non solo la mortalità, ma anche le con-
seguenze invalidanti successive.

Per la realizzazione di questo obiettivo la nostra azienda e, in parti-


colare, il Dipartimento di Emergenza (DEA), dedicano notevoli risorse,
umane e tecnologiche, in collaborazione con gli altri servizi ospeda-
lieri, quali la radiologia, il servizio di Anestesia e Rianimazione, le Chi-
rurgie generali e specialistiche, al fine di garantire il più alto livello di
trattamento disponibile al paziente vittima di trauma. Il personale
del DEA è impegnato in un processo di aggiornamento continuo della
preparazione professionale attraverso la formazione continua e la
certificazione secondo gli standard internazionali più accreditati.

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Bisogna tuttavia ricordare che ben il 50% dei decessi secondari a un Intervento
trauma avvengono nei primi istanti o nei primi minuti successivi al
trauma, in seguito a lesioni talmente gravi e devastanti che nessun
intervento sanitario, per quanto avanzato, può trattare. La riduzione
On. Raffaele Costa, Presidente del Comitato di Monitoraggio
di mortalità di questa quota di popolazione potrà essere ottenuta sol- per la Sicurezza Stradale della Provincia di Cuneo
tanto riducendo il numero degli incidenti, o limitandone la gravità at-
traverso la prevenzione e lo studio delle condizioni che favoriscono
la probabilità degli accadimenti e le situazioni che ne amplificano la Ci troviamo dinanzi ad un problema che presenta, da decenni, aspetti
gravità. drammatici e che vede impegnati, per contrastarlo, lo Stato, le Re-
gioni, le Province, i Comuni, la Chiesa, le scuole, le famiglie e tante
diverse associazioni.
Dott. Giuseppe Lauria Abbiamo accertato, nel passato, numeri drammatici: ancora oggi ci
Responsabile SS Pronto Soccorso troviamo dinanzi ad aspetti tragici.
Dipartimento di Emergenza
A.O. S. Croce e Carle Contano sicuramente i numeri che indicano realtà diverse ma non
meno tristi rispetto al passato.
Pensare che nel 2009 sono mancate, nella sola nostra provincia, 59
persone che avevano tutti i diritti di continuare a vivere con, come
noi, costituisce un’espressione, della nostra terra, negativa, financo
drammatica.
Sono convinto che in tanti, centinaia e centinaia di persone, abbiano
fatto il loro dovere trovandosi dinanzi ad una realtà per certi versi as-
surda, espressione di un mondo che si sviluppa crescendo com-
plessivamente ma presentando macchie pesanti per la società nel
suo complesso, per le famiglie, soprattutto per tanti individui.
In dieci anni sono morte lungo le nostre strade circa 1000 persone:
non è trascorso un solo mese, dal 2000 al 2009 in cui non ci sia
stata una vittima.
Soltanto nell’anno che è passato vi sono stati mesi, esattamente tre,
febbraio, settembre e novembre, con una sola vittima: negli altri 117
mesi del decennio i morti sono stati superiori all’unità fino a rag-
giungere quota 17 in un solo mese, i feriti in 10 anni sono stati
30.000 nella sola provincia granda.
La sicurezza è una questione che ci coinvolge tutti e tutti commet-
tiamo spesso gli stessi errori, dimenticando come la strada sia fonte
di rischio; non sempre ci comportiamo con consapevolezza.

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“Guida sicura” significa riconoscere i pericoli, ma nel contempo af- Intervento
frontarli per evitarli.
Il sistema di sicurezza del veicolo si fonda poi su una serie di ele-
Dott. Giorgio Groppo, Presidente CSV - Società Solidale
menti volti a proteggere l’occupante in caso di collisione: cinture di
sicurezza, air-bag, elettronica di controllo, ovviamente contano anche
altri elementi quali la posizione di guida, l’area d’impronta delle
gomme, il tempo di reazione, la distanza di sicurezza, il controllo in
lontananza del comportamento degli altri automobilisti. Il Centro Servizi per il Volontariato “Società Solidale” di Cuneo ha tra
“La Sicurezza Stradale richiede un continuo impegno ed as- le sue funzioni principali la promozione del volontariato e della cul-
sorbe ingenti risorse ma porta ad un risultato che non ha rivali tura della solidarietà. Questo obiettivo è inevitabilmente rivolto, in
quanto ad importanza: la salvaguardia della vita umana”. modo speciale, ai giovani perchè rappresentano il futuro anche del
non profit. Nella convinzione che prevenire e valorizzare siano le pa-
role chiave, piuttosto che soccorrere e contrastare, il CSV Società So-
lidale è al fianco delle Organizzazioni di Volontariato che mettono in
campo progetti per prevenire il rischio e le dipendenze, favorire le
forme di protagonismo sociale alternative all’uso e abuso di sostanze
stupefacenti, promuovere la sicurezza stradale. Oltre al sostegno ed
alla collaborazione con queste iniziative il CSV Società Solidale sin
dal 2005 ha realizzato il progetto “Prendi la Vita al Volo!” che ha
come obiettivo primario la promozione del Volontariato legato alla si-
curezza stradale, attraverso attività, momenti di confronto, pubbli-
cazioni. Inoltre il CSV ha inserito nel programma una linea di azione
denominata “I giovani e la strada”. Nell’ambito di tale strategia di in-
tervento, tra gli altri, ha appoggiato il progetto “Analisi e prevenzione
degli incidenti stradali” proposto dall’associazione Club Unesco di
Cuneo e rivolto agli studenti delle scuole superiori della provincia.

I giovani sono il nostro domani, sono la nostra speranza. Ecco perché


partire dalla realtà agghiacciante dei numeri, facendo analizzare i
dati relativi agli incidenti stradali agli studenti stessi è paradossal-
mente un trampolino per la continuità dei nostri sogni. Indagare di-
rettamente una verità spietata che falcidia giovani vite e che,
sovente, è causata da eccessi è il primo modo, infatti, per rendersi
conto e poi ricominciare a sperare. Si evita così che i ragazzi si sen-
tano puntare il dito addosso dagli adulti e si barrichino in trincea
chiudendo le porte del dialogo. Il progetto è innovativo, quanto ne-

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cessario. Sono i giovani, infatti, che devono giudicare sé stessi e, in irreversibile. Concludo con uno stralcio del discorso di Giovanni Paolo
particolare, i rischi ed i danni dell’uso e dell’abuso di sostanze stu- II ai giovani che tanto amava e che radunava in folle oceaniche, in oc-
pefacenti, di alcolici e dell’assenza di senso del limite. Quando ai ra- casione della Veglia di preghiera a Tor Vergata, nel Giubileo del 2000:
gazzi vengono sciorinate indagini e ricerche sugli incidenti stradali “In realtà, è Gesù che cercate quando sognate la felicità; è Lui che vi
compiute soltanto dagli esperti, solitamente capita che quantomeno aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate; è Lui la bel-
non si sentano compresi. Quando invece sono proprio loro a guar- lezza che tanto vi attrae; è Lui che vi provoca con quella sete di ra-
darsi allo specchio ed a scoprire quanto la leggerezza di un istante dicalità che non vi permette di adattarvi al compromesso; è Lui che
possa diventare un peso insostenibile, ecco che si mettono le radici vi spinge a deporre le maschere che rendono falsa la vita; è Lui che
della maturità. vi legge nel cuore le decisioni più vere che altri vorrebbero soffocare.
E’ Gesù che suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qual-
È a questo che vuole lavorare il CSV Società Solidale: alla costruzione cosa di grande, la volontà di seguire un ideale, il rifiuto di lasciarvi in-
di una consapevolezza che non faccia rischiare la propria vita come ghiottire dalla mediocrità, il coraggio di impegnarvi con umiltà e
un gioco, perché non è la velocità che rende importanti le persone di perseveranza per migliorare voi stessi e la società, rendendola più
fronte alla gente, ma il dedicare la propria vita ad un sogno. Piantare umana e fraterna”.
delle radici per innalzarsi, come un ulivo che sale verso il cielo e che
produce buoni frutti che poi ritornano a terra per essere condivisi. I
giovani, ragionando e riflettendo, possono così scoprire il volonta-
riato e riconoscervi una forma di impegno e di protagonismo alter-
nativa. Ammettere che ci sono dei limiti, non solo di velocità e
imparare a farli propri, interiorizzarli senza vederli più come imposi-
zioni esterne, ma come buon senso significa ricominciare a coltivare
l’entusiasmo per sé e per gli altri. Significa riscoprire che di fronte al
mio io c’è sempre almeno un tu e, magari, un noi.

In questo compito di diffusione della cultura della solidarietà opera


per inserirsi nella società, come uno degli attori principali, il Centro
Servizi di Cuneo. Osare la speranza di un domani migliore per i no-
stri ragazzi. Questo è il compito anche di tutti i volontari adulti.

Paolo VI nell’Esortazione Apostolica “Evangelizzare nel mondo con-


temporaneo” affermava che “l’uomo contemporaneo ascolta più vo-
lentieri i testimoni che i maestri, o se ascolta i maestri lo fa perché
sono dei testimoni”. La solidarietà non si insegna, infatti, si trasmette
di generazione in generazione e tra i pari nella stessa fascia di età.
Se i ragazzi impareranno ad amare prima di tutto la loro vita potranno
guardare in alto e non sciupare stupidamente questo dono unico ed

26 27
Intervento
Dott. Aldo Abello, Presidente della “Associazione Italiana Familiari
e Vittime della Strada ONLUS” Cherasco

Il tema o chiamiamolo meglio il dramma degli incidenti stradali va


affrontato e analizzato sotto diversi aspetti. In una società consumi-
stica dove se non sei bello o bravo vali poco e dove i ritmi frenetici
giornalieri ti impongono sempre di andare più forte sia sulle strade,
sia a lavorare, a scuola, nei luoghi di divertimento, bisogna cercare
di far nascere la voglia anche di andare più piano e soprattutto al ns.
ritmo, quello che ci fa stare bene.

Anche la mobilità che ogni giorno ognuno di noi pratica dovrebbe es-
sere fatta in modo più consapevole e senza dover correre dei rischi
o quanto meno limitarli a una remota possibilità.

La strage stradale a cui purtroppo si assiste ogni giorno nel nostro


Paese produce circa 5.000 morti, 20.000 disabili permanenti e
500.000 "passaggi" al Pronto Soccorso producendo dei costi sociali
enormi e dei costi economici allo Stato di circa 500 euro per citta-
dino: quindi ognuno di noi da quando nasce fino alla morte sa che
ogni anno deve pagare indirettamente questa cifra.

Cosa fare?

Molteplici sono le iniziative e le cose da fare per arrivare a ridimensio-


nare e limitare la strage stradale. Le parole sono sempre le stesse: edu-
cazione, sensibilizzazione, prevenzione, controlli e repressione. Con le
persone e quindi con gli utenti stradali e così per altri problemi per rag-
giungere ogni scopo e coinvolgere la totalità della popolazione bisogna
incominciare con l'educazione e sensibilizzazione e allora si raggiunge
e coinvolge una buona parte della popolazione, almeno il 70/80%, che
e' quella che è più dotata di senso civico e di rispetto per gli altri.

29
Per il rimanente che è molto meno sensibile e socievole si deve in- Intervento
tervenire quindi con i controlli e quindi con le multe, le sanzioni am-
ministrative, la decurtazione dei punti sulla patente e il ritiro delle
stesse.
Dott. Giuseppe Airaldi,
Presidente dell’ “Associazione Viviamo la Vita” - Magliano Alpi)
Quindi, e adesso mi rivolgo a questi ragazzi/e studenti che hanno
capito che si deve fare qualcosa per questo problema, dico di conti-
nuare in questo senso trasmettendo il lavoro che stanno facendo L’ Associazione Viviamolavita è nata da un gruppo di genitori seria-
quest'anno ai colleghi che il prossimo anno avranno la loro età e così mente preoccupati su come il divertimento sia diventato una mina
via, in modo tale di dare una continuità al progetto adesso e anche vagante pronta ad esplodere e a mietere vittime tra i nostri giovani.
nell'avvenire. Quello che dovrebbe essere tempo utile per il bene del corpo e dello
spirito in troppi casi viene utilizzato per spingere all’esasperazione
ogni situazione per mettere alla prova i propri limiti, con il risultato di
dover poi fare i conti con tante vite rovinate da incidenti stradali, as-
sunzione di sostanze psicoattive, dipendenze da alcool…
Indubbiamente dobbiamo prendere coscienza come adulti che se la
situazione si è progressivamente deteriorata la colpa principalmente
è nostra.

Possiamo tentare una labile difesa sostenendo che volevamo il me-


glio per i nostri figli, che volevamo dar loro tutto ciò che noi non ave-
vamo potuto avere ma ragionevolmente dobbiamo ammettere che
ci siamo fatti sfuggire di mano la situazione.

Ma ciò che è più preoccupante è che abbiamo “paura” ad iniziare un


processo di ritorno a quel sistema di sobrietà ed equilibrio, indi-
spensabile in ogni contesto storico, per i nostri figli che solo ci può re-
stituire ragazzi veramente felici ed appagati della vita.

Eppure tutti ricordiamo con nostalgia i tempi in cui si viveva con altri
ritmi e nessuno lamenta di essere stato privato di momenti di vera
gioia anche se ci si ritirava a mezzanotte e non si possedeva l’auto
da 200 KM orari e men che meno “sostanze” che ti aiutavano.

Dopo quest’analisi indubbiamente bisogna partire da qualcosa di


concreto e questo sono appunto i giovani.

30 31
A loro vogliamo rivolgerci e per loro cerchiamo di dare il nostro con- Intervento
tributo sollecitando le istituzioni ad aiutare le famiglie con provvedi-
menti che non seguano ciecamente interessi di parte ma
intervengano ponendo come unico obbiettivo il vero bene dei giovani.
Dott. Alberto Botta,
Nel contempo ai giovani stessi chiediamo di non starci a questo si- Presidente dell’ “Associazione “Segnal’Etica”” - Verzuolo
stema che troppo spesso ha come scopo lo spillare quattrini il più
possibile.

SICUREZZA STRADALE: dalla “rimozione” all’azione


I locali notturni forti del sistema “ormai fanno tutti così, non si può tor-
nare indietro, è un fatto di cultura,” continuano ad “obbligare” i gio-
Il professor Zamagni, nelle sue conferenze, ama invitare all’impegno
vani ad attendere mezzanotte, l’ una, per iniziare una serata di svago
coltivando la virtù della Speranza così come l’ha descritta Sant’Ago-
con tutte le problematiche che ben conosciamo .
stino: “quella virtù che ha come figli la rabbia nel vedere come
stanno le cose e il coraggio di vedere come potrebbero cambiare”
Noi crediamo nei giovani, nella loro spontaneità, nella loro capacità
ecco, voglio partire da questo per invitare a riflettere su quante volte,
di non arrendersi all’ ipocrisia, della loro voglia di libertà, ma non a
nel nostro personale percorso di vita, abbiamo “rimosso” lo sguardo
tutti i costi.
dall’immane tragedia dei morti e feriti della strada a favore della co-
Per questo vogliamo invitarli a riflettere:
modità dell’uso smodato dei mezzi individuali di locomozione; quante
Vi pare giusto che servizi dati ai cittadini e in questo caso a voi gio-
volte abbiamo sottovalutato la portata di questa realtà perché è
vani, vi costringano ad aspettare ore assurde per iniziare una serata
molto più comodo “esorcizzare” che combattere.
in discoteca?

Ci sono però episodi, così vicini a noi, che ci obbligano ad aprire gli
Non credete che sia più democratico dare la possibilità di scelta
occhi e a vedere in pieno volto il dolore e lo sgomento per la perdita
anche a chi vuole divertirsi in ore accessibili, partendo ad esempio
di una persona cara; ci sono episodi che ti lasciano così tanta rabbia
dalle 21 ?
addosso che vorresti finalmente cambiare il mondo e migliorarlo...ma
Vi pare giusto che il desiderio di ritrovarvi nel divertimento che più vi
poi ci si ferma, in preda alla paralisi tipica di chi percepisce la realtà
accomuna debba essere raggiunto dopo il peregrinare di tutta la se-
un qualcosa da subire e di immutabile, la tipica sensazione dell’ac-
rata riempiendo le saccocce a destra e a manca?
cidioso...di colui che sceglie di non scegliere delegando, al tempo
Sicuramente non è giusto per tanti (50.000 firme lo attestano) ma
che passa, l’incombenza di affievolire il dolore e riportare, con la “ri-
per tutti è giusto sicuramente difendere il dono più prezioso che ab-
mozione”, la quiete perduta.
biamo ricevuto che è la vita. Riflettiamo tutti insieme.

Ma ci sono nella vita opportunità di incontrare persone splendide


che, invece, hanno il coraggio di vedere come le cose potrebbero
cambiare.

Se poi queste persone sono genitori, amici, fratelli di vittime della


strada scopri che ci sono, attorno a te, tanti giganti del bene, tanti

32 33
poeti della vita in grado di vedere, nelle gemme ghiacciate dei rami Siamo veramente riconoscenti al CSV di Cuneo che, da anni, ha sposato
d’inverno, il fiore di pesco che sboccerà..... questa tematica come cardine delle attività con i giovani e con le as-
sociazioni e, in questo momento, siamo grati alla sezione di Cuneo del-
Così capisci cos’è la Speranza e come si possa coniugare con la si- l’UNESCO che sta affrontando, questo problema sociale mondiale,
curezza stradale che dobbiamo smettere di percepire come “destino” partendo dalla cultura, dalla scuola e, quindi, dai giovani che sono, pur-
e finalmente combattere come errore umano evitabile e pertanto troppo, percentualmente le maggiori vittime della strada.
possibile sconfiggere.
Motivo dell’esistenza dell’UNESCO è la tutela dei patrimoni del-
La Speranza, dunque, deve farci considerare individui inseriti nel si- l’umanità e quale miglior patrimonio della vita stessa e della capacità
stema di relazioni che abbiamo con gli altri, in opposizione all’indivi- nostra di utilizzare correttamente la viabilità sul territorio in cui vi-
dualismo imperante, in questo modo inizieremo a percepire le regole viamo?!
della strada come indice di libertà di movimento protetto e non come
impedimento all’espressività individuale. Non abbiamo proclami da fare o suggerimenti da dare se non quello
di provare ad approfondire l’argomento in modo serio, aperto e senza
Considerando la Speranza di ridurre le vittime un cammino “sociale pregiudizi, ognuno leggendo queste pagine si appassionerà e saprà
necessario”, capiremo come i limiti (sulle strade) non sono un limite dedicare dei momenti della sua giornata al meditare suoi compor-
(all’espressione dell’individuo). tamenti, sugli errori e sulle banalità che tutti viviamo sulla strada....
strada sulle cui sponde è cresciuta la civiltà e sulle cui sponde deve
La Sicurezza Stradale è, in sostanza, due cose fondamentali TESTI- tornare a fiorire il ramo di pesco della vita in sostituzione delle troppe
MONIANZA e RELAZIONI SOCIALI, fuori da questi due ambiti diviene croci alla memoria che anni di follia collettiva hanno visto crescere in
pericolo e non risorsa, malessere e non beneficio, disagio e non pro- dismisura.
gresso.
Chi vorrà dedicare del tempo all’attività pratica su questo argomento,
Queste sono le basi che hanno sostenuto, in questi sette anni, l’atti- perché, dopo la rabbia nel vedere tante vittime, ha trovato dentro di
vità dell’Associazione di Volontariato Sociale “Segnal’Etica” ONLUS di sè il coraggio di vedere come le cose potrebbero cambiare, potrà con-
Verzuolo che, dal 2004, lavora sulla Sicurezza Stradale in vari modi tattare le varie Associazioni attraverso il CSV o prendendo contatto
ed è, dai giovani del Saluzzese, conosciuta perché organizzatrice con la sezione UNESCO di Cuneo e, vi possiamo garantire, sarà am-
della tre giorni chiamata “Life for Flying” insieme per Fabrizio, Mat- piamente gratificato perché, come è successo a noi, succederà
tia e tutte le Vittime della Strada. anche a lui di scoprire che i nostri amici non sono morti invano solo
se sapremo testimoniare, la loro esperienza, veicolando il nostro do-
Noi volontari abbiamo speso buona parte della nostra vita conside- lore verso l’aiutare la collettività al proteggersi da comportamenti
rando l’incidente “un incidente” e la sicurezza stradale un affare da inutilmente rischiosi, tra i comportamenti rischiosi includiamo, ov-
delegare alle forze dell’ordine... inconsapevoli e ciechi di fronte al- viamente, anche la progettualità, sia delle strade che dei mezzi di lo-
l’evidenza del fatto che. invece. la sicurezza stradale è, soprattutto, comozione, includiamo anche i messaggi commerciali (pubblicità) e
comportamento, cultura, amore per la vita: CONSAPEVOLEZZA!!! le campagne a sostegno dell’uso dei mezzi privati a scapito di quelli
pubblici (motorino, scooter e non treno, autobus o tram).

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Testimonianza

Siamo i genitori di Serena, una ragazza che ha perso la vita il


4.11.2006 a soli 18 anni e sei mesi, a causa di un’incidente stra-
dale avvenuto poco prima della Gamellona, sulla strada statale del
comune di Paroldo, poco prima della pista di Cross.
Serena era la nostra unica figlia, Serena non beveva e non fumava,
in famiglia avevamo un rapporto splendido, ci raccontava tutto, il dia-
logo era aperto, quella sera alle 23.30 era la prima volta che Serena
andava in discoteca e….non è mai arrivata.
In merito a quella sera avremmo da dire tante cose, ma tanto si è
scritto sui giornali locali e tanto si è chiacchierato però ci sentiamo
di dire alle forze dell’ordine di non generalizzare, non tutti i ragazzi be-
vono e si drogano, ci sentiamo anche di dire che le analisi tossicolo-
giche non vanno fatte solo a chi si pensa guidasse, ma vanno fatte
a tutti gli occupanti dell’auto, in questo modo la verità non potrebbe
non saltare fuori. Ci sentiamo anche di dire di dotare le pattuglie di
macchine fotografiche di modo che possano essere fatti subito i ri-
lievi: in questo modo si sveltirebbero le indagini.
Nel nostro caso nessuna foto è stata scattata, hanno dovuto rico-
struire tutto dal Tribunale dei Minori, le analisi tossicologiche sono
state fatte solo alla nostra Serena.
Altra nota dolente: nel punto dell’incidente non c’era il guard-rail. Mi-
racolosamente dopo circa 3 mesi dall’incidente di Serena è apparso
un guard-rail.
Ci sentiamo anche di passare un messaggio ai genitori. Parlate con
i vostri figli, provate ad instaurare con loro un rapporto aperto, i gio-
vani non sono bestie strane, sono persone come noi, i giovani spesso
sono molto più sensibili di noi adulti, sanno essere coerenti con le
loro idee.
Ai giovani invece ci sentiamo di rivolgere un accorato appello: “Basta

37
Ragazzi, noi non siamo bacchettoni e mai da noi sentirete dire “non Guidare anche dopo i 70
bevete, non fumate” ma ci sentirete dirVi “Quando sapete che do-
vete guidare e siete in compagnia, almeno uno non beva, fate in
Dott Dario Bracco, Presidente del Centro Ricerche
modo di ritornare sempre tutti a casa”. e Relazioni Cornaglia – Ce.R.R.Co.
In questi tre anni e mezzo di nostra vita senza Serena, tanti segni
della Sua vicinanza li abbiamo avuti, abbiamo conosciuto tanti geni-
tori come noi, abbiamo aiutato ed aiutiamo tanti genitori, per questo
è stato creato anche un blog www.lalberodiserena.blogspot.com, che Quando s’invecchia, in compagnia di cronicità e co-morbidità, cosa
ci aiuta ed aiuta altri genitori a proseguire il nostro cammino. Ma que- cambia nel comportamento relativo alla guida?
sto non deve essere un alibi per i ragazzi, non deve essere motivo di
dire: “Se tanto muoio in qualche modo nulla termina” no, questo non Guidare dopo i settant’anni: sfida o diritto, abilità o azzardo? Il nu-
deve essere assolutamente detto. mero degli anziani che guidano un veicolo sulle strade del mondo co-
Se anche la vita prosegue, per i Vostri genitori averVi al fianco in stituisce una quota di mercato sempre più importante per l’industria
carne ed ossa è molto, molto meglio. e per l’economia. Infatti la possibilità di muoversi nell’ambiente co-
Per poter diffondere il più possibile ai giovani il messaggio sulla pru- lonizzato dall'uomo utilizzando autoveicoli, privati o gestiti come pub-
denza alla guida, ormai da 3 anni a Mombarcaro organizziamo un blico servizio, è una pietra di volta dell’autosufficienza e
Concerto dove, oltre alla musica, vengono anche ripetutamente pas- dell’empowerment delle persone anziane e le auto devono essere
sati messaggi di prudenza e di stile di vita, di vita con valori! predisposte ed accessoriate per una guida sicura anche in tarda età.
Sino all’anno scorso abbiamo organizzato tutto come “I genitori di
Serena”, ma date le numerose visite al nostro blog, i numerosi con- Gli incidenti stradali uccidono più delle guerre in corso: sono la prima
tatti con altri genitori, a Settembre del 2009 abbiamo fondato un’As- causa di morte dei giovani under 30. Gli anziani sembrano esserne
sociazione culturale, “l’albero di Serena”. così coinvolti, non sono “pericolosi”.
Stiamo organizzando per il 3 luglio 2010 la quarta edizione del “Con-
certo per un’Amica”. Principalmente si responsabilizza la disattenzione (telefonare, fu-
mare, mangiare, sentire musica, chiacchierare ecc.), la trasgressione
(limiti di velocità, segnaletica ecc.), le scarse abilità di guida (patenti
ancora troppo facili, auto troppo veloci per i neo patentati, guida
“sportiva” su strade non adatte ecc.), si, anche le auto partecipano
a questo dramma: molti accessori sono distraenti, le prestazioni al li-
mite, dispositivi di sicurezza in parte illusori ecc.

Le automobili non sono più uno status symbol, ma normali mezzi di


locomozione: esibire le proprie doti correndo troppo e provare i limiti
prestazionali della propria auto non è più trendy.

La formazione e l’aggiornamento diventano invece gli ingredienti es-

38 39
senziali per migliorare l’educazione stradale e creare una cultura Il Progetto
della sicurezza: per tutte le fasce di età, anziani inclusi. La preven-
zione può cominciare persino dalle scuole elementari affinché i video
giochi simulanti capacità impossibili non lascino traccia nelle future
ambizioni di guida di questi adolescenti. Per gli anziani test e corsi di
aggiornamento sono auspicabili.

Il recente nostro studio “Guidare dopo i 70 anni” si propone di stu- Contesto e approccio progettuale
diare il comportamento dei guidatori anziani, sottoporre i dati ogget-
tivi degli incidenti stradali da essi causati ad un panel di esperti per Contesto di riferimento: Il Club UNESCO di Cuneo, da sempre sensi-
integrare i loro contributi in un insieme di linee guida finalizzate a bile alle problematiche giovanili, nel constatare il sempre crescente
questo scopo. Altresì desideriamo suggerire agli anziani qualche idea numero di incidenti stradali con protagonisti i giovani, ravvisa la ne-
e qualche stimolo a vantaggio della sicurezza e della loro autonomia, cessità di iniziative innovative, di taglio non paternalistico, che chia-
attraverso uno dei nostri “quaderni” che sarà stampato a corredo mino gli studenti ad esaminare in prima persona problematiche che
dello studio stesso. li riguardano direttamente ed a proporre il loro punto di vista. Il pro-
blema si rivela particolarmente importante nel nostro territorio, che
detiene un tristissimo primato su questo tema e soprattutto laddove
si consideri che i primi dati disponibili (cfr. tra l’altro CuneoSette,
11/9/2007 pag. 5) evidenziano una crescita della mortalità, quanti-
ficabile in 6 unità complessive.

Bisogni considerati: I bisogni considerati attengono alla protezione


al diritto alla vita propria e degli altri e in tal senso il progetto rientra
pienamente nelle finalità dell’UNESCO.
Nello specifico, le finalità del progetto intendono contribuire ad ac-
crescere la consapevolezza dei rischi connessi a comportamenti di
guida non corretti.

Approccio: L’approccio scelto è basato su un intervento educativo che


parte dalla Scuola e vede protagonisti gli stessi giovani, chiamati ad
analizzare i dati relativi agli incidenti stradali con il duplice scopo di
comunicare ai loro coetanei quanto appurato e suggerire possibili ri-
medi.

Tale azione affronta direttamente l’emergenza-incidenti in modo:

40 41
• innovativo: si supera l’approccio cattedratico per far “toccare con spettato all’origine dei dati. Approfondimento in merito a quelle si-
mano” dinamiche e conseguenze degli incidenti stradali; si pro- tuazioni ove emergeranno delle criticità.
pone agli studenti di analizzare essi stessi il fenomeno; si pro- Comunicazione pubblica dei risultati ottenuti nell’ambito della ri-
pone alla Scuola una modalità nuova per svolgere il proprio ruolo cerca.
educativo;
Iniziative di comunicazione gestite e realizzate dagli studenti allo
• compartecipato: si pone a fulcro del progetto un’attività di colla- scopo di sensibilizzarli al problema sia durante il progetto che in se-
borazione tra Scuole, Forze dell’Ordine, Università, Volontariato guito.
ponendo come obiettivo sia la realizzazione di capillari iniziative di
sensibilizzazione sia l’instaurazione di rapporti più equilibrati tra Si precisa che il progetto ha contenuti multidisciplinari e che pre-
l’autorità e i giovani; tale collaborazione è indispensabile per il suc- senta rilevanti valenze didattiche.
cesso del progetto;
Risultati attesi: Formalizzazione di documenti di analisi del fenomeno
• radicato sul territorio: gli studenti sono chiamati ad analizzare gli “Incidenti Stradali” sul territorio della provincia di Cuneo, con possi-
incidenti che avvengono nel territorio dove vivono e a contribuire bili approfondimenti laddove si riscontrassero delle situazioni di cri-
con soluzioni applicabili nello stesso territorio; ticità meritevoli di particolare attenzione.

• sperimentale: il progetto rappresenta il primo tentativo della spe- Si precisa che nell’ambito del progetto si dovrà pervenire alla con-
cie in Italia; cezione di iniziative di comunicazione fattibili secondo criteri di effi-
cacia del messaggio, capillarità della diffusione, economicità di
• personalizzato: il progetto prevede la realizzazione di momenti ed realizzazione, partecipazione diretta del mondo giovanile.
iniziative di comunicazione che vengono concepite ovvero con-
dotte e gestite dagli stessi giovani; e tende a contribuire a una ri- In tal senso si ipotizzano specifici concorsi finalizzati a premiare:
sposta di tipo preventivo a questo allarmante problema.
• le tre classi studenti autori delle migliori relazioni;

Finalità generali del progetto e risultati attesi • la migliore iniziativa di comunicazione;

Finalità: Analisi dei dati relativi agli incidenti stradali condotta dagli Quest’ultima iniziativa verrà sottoposta all’attenzione della Provincia
stessi studenti, con il supporto metodologico di esperti. di Cuneo per una realizzazione operativa.
Elaborazione di statistiche secondo diverse dimensioni di analisi (tipo
e frequenza degli incidenti; età e condizioni fisiche dei soggetti coin- Ambito territoriale entro il quale si sviluppa l’iniziativa
volti, mezzi coinvolti; modalità, danni a cose e persone, dinamica,
luoghi, conseguenze dell’incidente anche dal punto di vista clinico). L’ambito territoriale è relativo alla Provincia di Cuneo: il progetto è
In merito alla tematica della privacy, tutta l’elaborazione dei dati strutturato in modo che l’attività di analisi venga svolta da quattro
viene svolta in forma anonima, richiedendo che questo criterio sia ri- gruppi di lavoro ciascuno appartenente a una Scuola Media Supe-

42 43
riore del Cuneese, scelte in modo da coprire una significativa parte stici attendibili. Sono pertanto previsti processi di convalida dei dati
del territorio provinciale. inseriti.
In funzione dell’andamento e degli esiti del progetto saranno coin- A fronte della prima elaborazione di questi dati, il primo momento di
volte altre Scuole medie superiori quali, a titolo esemplificativo, Isti- verifica intermedia ha lo scopo di:
tuti Tecnici per Geometri e Licei Artistici. In ogni caso dovrà essere
previsto il coinvolgimento di tutte le Scuole Superiori della provincia • individuare le possibili linee guida per un approfondimento di
nelle iniziative di comunicazione e divulgazione degli esiti del pro- eventuali tendenze che emergessero dallo studio dei dati;
getto.
• impostare il lavoro di presentazione dei risultati secondo corretti
Destinatari criteri di statistica metodologica;

Ancorché il progetto coinvolga un gruppo relativamente ridotto di stu- • individuare opportunità per il coinvolgimento di altre Scuole Medie
denti, destinatario del progetto è l’intero corpo studentesco (Studenti Superiori;
delle Scuole Medie Superiori) della provincia di Cuneo e loro famiglie.
Complessivamente si tratta di circa 22.500 studenti (dato pubblicato • individuare possibili iniziative di comunicazione da intraprendere:
su “La Stampa” di Lunedì 10 settembre 2007). sul punto, si precisa che è intendimento del Club UNESCO di
Cuneo stimolare gli studenti a sviluppare una strategia di comu-
Descrizione delle attività da realizzare e dei tempi di realizzazione nicazione incisiva ed efficace.
previsti
In funzione di quanto emergerà da tali verifiche verranno articolate
Si prevede che il progetto prenda avvio ufficialmente a metà no- le attività successive che si prevede seguano le direttrici di:
vembre 2008, si concluda nel mese di aprile 2010 con la presenta-
zione dei risultati e preveda la conseguente realizzazione di iniziative • approfondire le criticità che emergessero dai dati;
di comunicazione nello stesso mese, in modo da raggiungere la pla-
tea più ampia possibile. • tradurre in una forma “decorosa” i risultati emersi;

Il progetto è condotto da un Comitato Guida che si fa garante della • delineare linee guida per future iniziative di comunicazione tra gli
metodologia di lavoro e ne verifica l’avanzamento; di tale Comitato studenti.
fanno parte, tra gli altri, i docenti coordinatori. Tale Comitato Guida
potrebbe rapportarsi ad una “cabina di regia”, con ciò intendendo la Il progetto viene gestito in modo compartecipato dalla Provincia e dal
funzione di supervisione di tutte le iniziative che la Provincia di Cuneo Club UNESCO di Cuneo.
vorrà porre in essere per arginare il problema incidenti. Il progetto ha ottenuto il Patrocinio della Commissione Italiana per
l’UNESCO, ha riscosso fortissimo interesse in altre realtà dell’Italia
La fase di raccolta e costruzione delle basi dati ha l’obiettivo di per- centro-settentrionale, che sono intenzionate ad attivare lo stesso tipo
venire alla loro normalizzazione e consolidamento, allo scopo di poter di iniziativa nel periodo 2009-2010. Il progetto di Cuneo rappresen-
lavorare su dati omogenei, dai quali sia possibile ricavare dati stati- terebbe pertanto non solo il progetto pilota, ma anche il progetto di

44 45
riferimento su questo tema. A tale scopo, il progetto è concepito in • Esponenti delle Forze dell’Ordine, dell’ASL, della Provincia di
modo che possa essere replicato in modo omogeneo in altre realtà Cuneo, del CSV
nazionali e che possa essere realizzato in modo iterativo.
• Docenti di Scuole Medie Superiori, dell’Università e del Politecnico

Modalità e strumenti di verifica • Saranno coinvolti in particolare i docenti delle sedi di Cuneo (Uni-
versità) e di Mondovì (Politecnico)
SI prevede, inoltre, un’attività di monitoraggio degli esiti e delle rica-
dute progettuali, condotti insieme al Centro Servizi per il Volontariato
di Cuneo, consistenti sia in valutazioni di tipo quantitativo che di tipo Altri soggetti coinvolti
qualitativo.
Collaborano al progetto, oltre alla Provincia di Cuneo, la Polizia
Tale monitoraggio considera: Stradale, i Carabinieri, i Vigili Urbani, i Vigili del Fuoco, il servizio
118, le ASL.
• il numero di studenti coinvolti direttamente, a diverso titolo, nel
progetto e la loro distribuzione territoriale;

• numero di studenti partecipanti agli incontri nelle scuole;

• il numero di studenti raggiunti in occasione delle diverse attività


progettuali e, in particolare, in riferimento alla diffusione degli
esiti della ricerca;

• il numero e l’età degli studenti coinvolti nelle iniziative di comuni-


cazione.

L’esito fondamentale che si persegue è comunque di contribuire ad


una riduzione del numero e della gravità degli incidenti stradali.

Risorse umane

Al progetto partecipano:

• Volontari del Club UNESCO di Cuneo con compiti di coordinamento


organizzativo e supporto;

46 47
Nota Metodologica modello relazionale.
L’insieme dei programmi per il trattamento dei dati è costituito dal-
l’applicazione denominata Incidenti_Pgr.mdb; la base dati vera e pro-
pria è denominata Incidenti_Dat.mdb.
1.Premessa
Questa separazione consente di poter aggiornare i programmi senza
dovere intervenire su quest’ultima.
Nel prosieguo del documento si intenderanno per “dati primari” le cir-
costanze essenziali dell’incidente e “dati complementari” i dati che, per
Incidenti_dat.mdb è strutturato in tabelle, ciascuna delle quali è de-
ciascun evento, riguardano le persone coinvolte e i mezzi utilizzati.
putata a contenere un insieme omogeneo di dati. Le tabelle principali
sono le seguenti:
Per la loro elaborazione e la produzione della reportistica e dei grafici è
stata predisposta un’applicazione informatica di immissione, verifica ed
Incidenti01 – contiene i “dati primari” degli incidenti. Per ogni inci-
elaborazione.
dente occorso:

Sia nel corso dell’immissione che in sede di verifica dei dati primari sono
- la data e l’ora dell’incidente;
stati attivati controlli automatici e procedure di verifica idonee a:
- il codice del Comune ove l’incidente ha avuto luogo (decodificato
con apposita tabella);
• rendere omogenei e coerenti i dati rispetto agli obiettivi di progetto;
- un indicatore per evidenziare se l’incidente è avvenuto in centro
abitato;
• rendere possibile l’approfondimento delle circostanze degli inci-
- l’identificativo della strada (e il km.) ovvero, per gli incidenti avve-
denti riguardo ai mezzi utilizzati e alle persone coinvolte (dati com-
nuti in abitato, l’indirizzo presso cui si è verificato l’incidente;
plementari).
- il tipo di tratto stradale ove ha avuto luogo l’incidente (es. rettili-
neo, curva, tornante, ecc.);
I dati primari sono stati ricavati da appositi prospetti, forniti dalla Po-
- il tipo e le condizioni del fondo stradale nel tratto interessato;
lizia Stradale di Cuneo, frutto di precedenti elaborazioni, e riepilo-
- le condizioni meteorologiche al momento dell’incidente;
gano gli elementi essenziali degli incidenti occorsi.
- il tipo di incidente;
- l’infrazione eventualmente contestata;
L’ottenimento dei dati complementari si è rivelato di particolare dif-
- il numero di mezzi coinvolti;
ficoltà per ragioni logistiche ed operative e ha richiesto specifiche
- il numero di morti e feriti.
autorizzazioni da ottenersi da parte di ciascuno degli Enti o Istituzioni
che li possiedono.
MezziCoinvolti10: contiene un elemento per ogni mezzo coinvolto

2.La base dati


- il tipo di mezzo: al riguardo si considerano “i piedi” il mezzo di tra-
sporto dei pedoni eventualmente investiti;
La base dati è stata realizzata in ambiente Microsoft Access (ver-
- marca, modello, cilindrata, potenza, data immatricolazione e data
sione Office 2003), onde disporre di una piattaforma informatica di
revisione (significativi solo per i veicoli a motore) onde registrare
trattamento dati consolidata, diffusa, di facile utilizzo e basata su un

48 49
le caratteristiche essenziali dei veicoli; 4.Conduzione del progetto
- le condizioni generali del mezzo e degli pneumatici;
- l’eventuale avaria che ha causato l’incidente. Il progetto è stato integralmente diretto dal Club UNESCO di Cuneo.

PersoneCoinvolte15: contiene un elemento per ogni persona coin- Presso ciascuna delle Scuole interessate sono stati costituiti gruppi
volta in ciascun incidente e ne evidenzia la posizione all’interno del di lavoro; ciascuno di questi è coordinato da un docente:
veicolo:
• Presso IIS “Einaudi” Alba classe III C A.S. 2008-2009 – coordina-
- i dati essenziali della persona coinvolta: sesso, età, esito del sini- tore prof. Buttitta
stro; • Presso ITIS “Cigna” Mondovì classe IV A A.S. 2008-2009 – coor-
- per ciascuno dei possibili 5 posti tipicamente disponibili in un’auto dinatore prof. Primasso
l’indicazione se la persona aveva le cinture allacciate; • Presso ITIS “Delpozzo” – sede staccata di Verzuolo – Classe IV A
- appositi indicatori consentono di evidenziare se la persona è stata A.S. 2008-2009 coordinatore prof. Paoletti
sbalzata dal veicolo, se aveva il casco, se è stata rilevata la pre-
senza di alcool o stupefacenti. L’attività di coordinamento del progetto ha comportato n° 30 inter-
venti presso le Scuole interessate nel periodo da Ottobre 2008 a Set-
Sono state inoltre predisposte alcune tabelle secondarie, finalizzate tembre 2009, alcuni dei quali con la presenza dell’Isp. Anna Drai
a consentire la decodifica dei dati inseriti nelle tabelle principali. (Polizia Stradale di Cuneo) e della Dott.sa Paola (CSV – Cuneo).

3.Fonti alimentanti 5.Reperimento delle informazioni di dettaglio sugli incidenti

I “dati primari” necessari all’alimentazione della base dati sono stati I dati disponibili presso la Polizia Stradale di Cuneo forniscono ele-
forniti in forma rigorosamente anonima da parte della Polizia Stra- menti di sintesi in merito alla descrizione dei sinistri occorsi in Pro-
dale di Cuneo, previo ottenimento delle autorizzazioni prescritte per vincia. Per ottenere le informazioni relative ai mezzi e alle persone
il loro trattamento. coinvolte si è risalito all’Ente rilevatore di ciascun sinistro.

L’alimentazione dei dati è stata effettuata avvalendosi di alcune I dati sono stati raccolti tramite accesso diretto alla documentazione
schede di riepilogo che sono già frutto di precedenti elaborazioni ma- sotto la supervisione dei Responsabili dei singoli Enti. In nessun caso
nuali: questo ha reso necessaria un’attività di normalizzazione e va- i dati memorizzati permettono di identificare esplicitamente le per-
lidazione finalizzata ad accrescere il più possibile la qualità dei dati sone coinvolte in un determinato sinistro. I dati forniti agli studenti
inseriti e, quindi, l’attendibilità degli stessi. sono sempre stati presentati in forma anonima.

L’essenzialità dei dati presenti non ha impedito di ricavare attraverso 6.Scelte effettuate in sede di normalizzazione
analisi statistiche una grande quantità di notizie; ulteriori elabora-
zioni e approfondimenti dell’indagine sono state possibili con il pro- In sede di raccolta dei dati si è provveduto a identificare gli incidenti
sieguo della ricerca. occorsi in centro abitato; questi sono tutti i sinistri accaduti nelle vie

50 51
interne delle principali città della provincia di Cuneo, con esclusione nazione delle strade e i comportamenti tenuti dai conducenti
di quelli avvenuti nelle “tangenziali”. prima del verificarsi dell’incidente);
- la realizzazione di ulteriori estrazioni sulla base dati attuale attra-
Si conferma che gli incidenti presi in considerazione sulle Autostrade, verso l’incrocio di più dimensioni di analisi.
sulle Strade Statali e sulle Strade Regionali sono esclusivamente
quelli occorsi in Provincia di Cuneo. Sono inoltre ipotizzabili potenziamenti dell’iniziativa in varie direzioni:

7.Elaborazione dei dati - ampliamento della profondità di analisi della reportistica predi-
sposta;
Raccolti e validati i dati su incidenti, mezzi e persone coinvolte, si è - coinvolgimento dell’intero corpo studentesco nelle iniziative di co-
provveduto alla loro elaborazione statistica secondo tre diversi cri- municazione ipotizzate dagli studenti;
teri di analisi: - ampliamento delle Scuole coinvolte a livello di una seconda edi-
zione del progetto;
- le caratteristiche del sinistro (es. analisi per anno, mese, giorno
della settimana; frequenza per percorso con analisi anno per anno 9.Privacy
del fenomeno e della tipologia di incidente ecc.);
La raccolta e il trattamento dei dati, previamente autorizzato tramite
- il mezzo utilizzato (es. analisi per tipologia di veicolo e sua corre- richiesta a ciascun Ente rilevatore, sono avvenuti in forma anonima,
lazione con la fascia di età; correlazione tra le condizioni meteo- con le modalità più idonee a garantire la protezione e la riservatezza
rologiche e del fondo stradale e il tipo di sinistro; caratteristiche dei dei dati stessi.
mezzi coinvolti negli incidenti ecc.);
I dati, anonimi, sono utilizzati esclusivamente per fini statistici, e i ri-
- le persone coinvolte (es. analisi per fascia di età, e sua correla- sultati delle elaborazioni vengono diffusi in forma aggregata.
zione con la tipologia di incidente ovvero con la fascia oraria; il nu-
mero di soggetti coinvolti; la correlazione tra tipo d’incidente e tipo
di veicolo; l’esito ecc)

Sulla base dei dati così elaborati gli studenti di ciascun gruppo di la-
voro hanno formulato la loro analisi del fenomeno.

8.Possibili sviluppi del progetto

La disponibilità di una base dati consolidata ne permette:

- l’aggiornamento con i dati relativi al 2009 e agli anni successivi;


- l’inserimento di ulteriori tipi di dato (si citano ad esempio l’illumi-

52 53
Intervento di un lavoro plausibile che si è arricchito giorno per giorno e ha pro-
dotto anche dei filmati nonché un cortometraggio girato dai ragazzi
stessi.
Prof. Giovanni Paoletti,
Docente coordinatore ITIS “Delpozzo” - Verzuolo Sono lieto di aver accettato e molto soddisfatto per avere avuto una
classe che ha risposto in modo così maturo all’iniziativa dimostrando
che ci sono giovani che sanno essere molto responsabili e comuni-
Il tema della “prevenzione incidenti stradali” è, fortunatamente, sen- care in modo diretto e convincente.
tito, ormai, a qualunque livello (Stato, Regione, Provincia); la propo- Brava, 5^A!
sta di poter partecipare attivamente all’argomento all’interno di una
istituzione scolastica mi ha trovato subito d’accordo.

L’idea illustratami dal Prof. Negro era però molto più interessante di
una semplice raccomandazione sulla guida e un eventuale elenco di
incidenti significativi; il tema del progetto riportava, infatti, una pa-
rola in più che dava un senso pieno e profondo al progetto: “analisi
e prevenzione incidenti stradali”.

L’idea che fossero i ragazzi delle scuole a dettare ai loro colleghi al-
cuni semplici accorgimenti per guidare in modo sicuro era già di
per sé molto affascinante, ma il fatto che gli stessi ragazzi potes-
sero analizzare ogni incidente e facessero emergere i motivi per
cui si era verificato: velocità, età del guidatore, stato del guida-
tore (droga, alcool, …), condizioni meteorologiche, segnaletica, ti-
pologia della strada, ostacoli facilmente eliminabili o curve
pericolose, tipo di autovettura, …al fine di ridurli il più possibile,
dava al sottoscritto uno stimolo eccezionale.

L’ho proposto subito alla mia classe 4^ A - elettrotecnici, attuale 5^,


con molto entusiasmo e altrettanto entusiasmo ho immediatamente
percepito da parte dei miei allievi che si sono messi subito al lavoro.

Le richieste sono tante ma, la disponibilità delle Forze di Polizia e del


Prof. Negro sono state eccezionali tanto da rendere consultabili tutti
i dati necessari alla stesura di tabelle e grafici significativi sugli inci- La Prof.ssa Giovanna Pinto è subentrata al Prof. Paoletti
denti della zona negli ultimi anni. Questo ha portato alla realizzazione nella conduzione del progetto nell’Anno Scolastico 2009-2010.

54 55
Lo studio condotto dall’ITIS di Verzuolo

Presentazione:

L’insegnante coordinatore è il Prof. Paoletti.


Gli studenti partecipanti sono: Federico Arnaudo, Stefano Bertaina,
Gianmarco Marino, Marco Monge, Marco Rinaudo, Nicola Francesco
Federico Arnaudo Stefano Bertaina Tedde, Alessandro Testa, Pietro Zanocco.
Poiché il progetto prevedeva “…la realizzazione di momenti e inizia-
tive di comunicazione… condotte e gestite dagli stessi giovani…”, gli
studenti hanno realizzato un Corto dal titolo: “Compleanno”.

Analisi dei dati:

Il gruppo di studio ha concentrato la sua analisi dapprima sulla di- Morti


stribuzione nel tempo e poi sulle strade ove si sono verificati inci-
denti.
Marco Monge Marco Rinaudo
Analisi della distribu-
zione temporale degli 120

incidenti

Dall’esame della Tab.


100

V01 – Morti per Anno –


anni 2003 – 2008, si os-
serva che, nel corso del
80

Nicola Tedde Alessandro Testa periodo considerato, gli in-


cidenti mortali sono pro- 60

gressivamente diminuiti:
111 (anno 2003), 65 (anno 40

2008). Fa eccezione l’anno


2006. Il totale dei decessi 20

per incidente stradale, sulla


base delle rilevazioni effet- 0

tuate, è di 500 unità. 2003


2004

Pietro Zanocco Gianmarco Marino


2005
Tab. V01 – Morti per Anno – anni 2003 – 2008 2007
2006
2008

57
Approfondendo la distribuzione mensile relativa all’intero periodo Nel corso del 2005 si rileva un picco nel periodo estivo, come si de-
2003 – 2008, attraverso la Tab. V02 – Morti per mese – anni 2003 sume dalla Tab. V05 – Morti per mese – anno 2005:10 nel mese di
– 2008 si osserva che i i mesi più “cruenti” sono stati rispettiva- Luglio e 11 ciascuno negli altri.
mente: Agosto (55), Morti
Maggio (49), Luglio (48). Si riscontra invece dalla Tab. V06 – Morti per mese – anno 2006 un
Marzo (47). picco nei mesi di Maggio e Settembre con 9 decessi; seguono Marzo
e Ottobre con 8.
In riferimento all’anno 2007 la lettura della Tab. V07 – Morti per
mese – anno 2007 il maggior numero di morti si è avuto nel mese di
Marzo con 10 casi seguito da Agosto e Settembre con 9 casi.
Da ultimo si osserva dalla Tab. V08 – Morti per mese – anno 2008
60

che in tale anno il picco massimo di morti si è avuto a Luglio e Otto-


50 bre con 10 casi.
Si ritiene che un approfondimento di questi dati sia possibile sola-
mente disponendo dei dati sulle condizioni del traffico e sulla situa-
zione meteorologica nel corso degli anni analizzati.
40

Morti

30

14

20
12

DIC
10 NOV
OTT 10
SET
AGO
LUG
GIU
MAG
APR
0 MAR 8
FEB
GEN

Tab. V02 – Morti per mese – anni 2003 – 2008 6

Questi dati sono ulteriormente dettagliati nelle Tab. V03 – V08, che 4

riportano l’analisi anno per anno del fenomeno.


Si constata, dalla Tab. V03 – Morti per mese – anno 2003, una pre- 2
valenza del fenomeno nei mesi di Gennaio e Dicembre, con 14 casi.
Quattordici morti è il risultato più elevato nell’anno 2004, nel mese
di Gennaio, come si può osservare dalla Tab. V04 – Morti per mese
0
GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC
– anno 2004.
Tab. V03 – Morti per mese – anno 2003

58 59
Morti Morti

14 10

9
12
8

10 7

6
8

6
4

4 3

2
2
1

0 0
GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC

Tab. V04 – Morti per mese – anno 2004


Morti
Tab. V07 – Morti per mese – anno 2007
Morti

12 10

9
10
8

7
8

6 5

4
4
3

2
2

0 0
GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC

Morti
Tab. V05 – Morti per mese – anno 2005 Tab. V08 – Morti per mese – anno 2008

L’elaborazione dei dati relativi ai giorni della settimana, prendendo in


5

considerazione l’intero periodo 2003 – 2008 non ha generato sor-


4

prese: triste primato del fine settimana.


3

Considerati i soli giorni di Venerdì - Sabato e Domenica, infatti, si de-


2

1
sumono dalla Tab. V09 – Morti per giorno della settimana – anni
0
2003 – 2008 (113 + 91 + 68) = 272 decessi, più della metà del to-
tale (500).
GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC

Tab. V06 – Morti per mese – anno 2006

60 61
Morti

120

Tab. V09 – Morti per giorno della settimana – anno 2003-2008 In riferimento alla SS 231 la Tab. V11 – Morti sulla SS231 – anni
Morti

2003-2008 permette di osservare che gli incidenti mortali sono di-


stribuiti lungo l’intera strada, per quanto la lettura dei dati autorizzi
100 5

Analisi relativa alle strade a considerare particolarmente critico il tratto tra il km. 20 e il km. 40
(18 casi).
Dall’esame della Tab. V10 –
4
80

Tab. V11 – Morti sulla SS231 – anni 2003-2008


Morti per strada - ≥ 10 morti –
anni 2003 – 2008, si osserva
3
60

che le prime cinque strade che


40 detengono il triste primato sono: 2

20 -la SS 231 Cuneo - Asti con 36


casi;
1

0 -la SR 20 Cuneo - Torino con 29 casi;


-la SP 661 “Delle Langhe” (Carma- 0
Lunedi

gnola - Montezemolo) con 21 casi;


Martedi

0 10 20 30 40 50 60 70 80 90
Mercoledi

-l’Autostrada A6 Torino - Savona con


Giovedi

La Tab. V12 – Morti sulla SR20 – anni 2003-2008 evidenzia un picco


Venerdi

17 casi; di 5 morti verificatisi al 60° km. e la Tab. V13 – Morti sulla SP661 –
Sabato

-la SS 28 del Colle di Nava (da Fossano


Domenica

anni 2003-2008 un picco di 4 morti verificatisi al km. 61.


al Colle di Nava) con 16 decessi. Morti

Si è voluto approfondire la situazione di queste arterie per andare a


5

individuare in dettaglio il tratto di strada dove si è verificato il mag-


gior numero di incidenti stradali.
Morti 4

40

Tab. V10 – Morti per strada - ≥ 10 morti – anni 2003 – 2008 3


35

30
2

25

20 1

15

0
10
0 10 20 30 40 50 60 70 80 90

V12 – Morti sulla SR20 – anni 2003-2008


0
SS-231 SR-20 SP-661 AU-6 SS-28 SP-3 SP-662 SP-165 SP-12 SP-663

62 63
La Tab. V15 – Morti sulla SP661 – anni 2003-2008 evidenzia un
Morti
Morti

picco di 6 morti verificatisi tra i km. 50 e 60.


5
5

V15 – Morti sulla SP661 – anni 2003-2008


4
4

3
3

2
2

1
1

0
0
0 10 20 30 40 50 60 70 80
0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100

Tab. V13 – Morti sulla SP661 – anni 2003-2008

La Tab. V14 – Morti


Mortisulla A6 – anni 2003-2008 evidenzia che nel
tratto compreso tra il km. 30 e il km. 40 si sono verificati 12 decessi Analisi relativa ai centri abitati
nel periodo considerato.
5

E’ di particolare interesse l’analisi degli incidenti verificatisi in centri


4
abitati, che hanno provocato complessivamente 105 morti.

Il gruppo di lavoro ha anzitutto preso in considerazione le età delle vit-


time, rilevando dalla Tab. V16 – Morti in centro abitato per età – anni
3

2003-2008 che 5 casi si riferiscono a persone aventi 45 anni di età,


4 a persone rispettivamente di 26, 75 e 81 anni di età.
2

Una stima immediata – sempre desumibile dalla citata Tab. V16 –


evidenzia 13 morti in età compresa tra 0 e 17 anni, 52 morti di per-
1

sone in età lavorativa (considerata dai 18 ai 65 anni) e 40 morti


“grandi adulti” con oltre 65 anni di età, sul totale di 105 casi.
0

Si tratta di dati su cui ci permettiamo di richiamare l’attenzione del


0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100

La Tab. V14 – Morti sulla A6 – anni 2003-2008


lettore perché ci hanno particolarmente colpito.

64 65
Morti

Si è ritenuto necessario approfondire il tema


Morti delle età delle vittime in
riferimento agli investimenti di pedone, osservando, come molto
5

bene evidenziato dalla Tab. V18 – Morti in centro abitato (investi-


5

mento di pedone) per età – anni 2003 – 2008 che la gran parte degli
4

investimenti
4 coinvolgono persone di età pari o superiore ai 60 anni
3 (29 casi su 39 complessivi).
3 Tab. V18 – Morti in centro abitato (investimento di pedone) per età – anni 2003 – 2008
2

0
0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100
0
0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100
Tab. V16 – Morti in centro abitato per età – anni 2003-2008

Si è approfondito il tema degli incidenti stradali in centro abitato ana-


La Tab. V17 – Morti in centro abitato per sesso – anni 2003-2008 lizzando il numero dei mezzi coinvolti secondo la tipologia, notando
evidenzia i decessi di 78 maschi e 27 femmine nel periodo analiz- una leggera prevalenza dei pedoni sulle stesse automobili (si fa no-
zato. tare in proposito che il dato riportato in Tab. V19 – Incidenti in cen-
tro abitato per tipo veicolo – mezzi coinvolti – anni 2003 – 2008 si
riferisce ai mezzi interessati da incidenti mortali; ai fini statistici
Morti

anche i pedoni sono stati considerati quali mezzi di trasporto).


Morti

Morti
Tab. V19 – Incidenti in centro abitato per tipo veicolo – mezzi coinvolti – anni 2003 – 2008
Morti
35

30

FEMMINE
25

20

15

MASCHI
10

Tab. V17 – Morti in centro abitato per sesso – anni 2003-2008


0
Pedone Bicicl. Ciclomot. Motov. Autovett. Autocarro Tratt. Agr.

66 67
Intervento

Prof. Gino Primasso, Docente coordinatore ITIS ”Cigna” - Mondovì

Quando ci fu fatta, dal Prof. Negro, la proposta di aderire al progetto


dell’UNESCO teso a limitare gli incidenti stradali che vedono pur-
troppo protagonisti i giovani della provincia di Cuneo, bastarono
poche parole per decidere di accettare.
Oggi ringrazio sinceramente il Club di Cuneo dell’UNESCO nella sua
Daniele Peano Alessandro Bottero collegialità, per averci permesso di partecipare attivamente all’ini-
ziativa.
Da un anno gli studenti Alex Bottero,Daniele Peano, Andrea Candela,
Stefano Caniglia e Mattia Albarello della 4^ Meccanici, oggi 5^, si
dedicano con crescente passione al progetto.
Dalla prima riunione con l’Ispettrice della Polizia Stradale Dott.ssa
Anna Drai ho potuto verificare che, a poco a poco, i ragazzi pren-
devano consapevolezza dell’importanza del loro lavoro.
Oggi è per me un grandissimo piacere constatare che il progetto UNE-
SCO da ottima idea si è trasformato in una entusiasmante occasione
Andrea Candela Stefano Caniglia per i “miei ragazzi” di essere coinvolti, razionalmente ed emotiva-
mente, nella ricerca della migliore “ricetta” per cercare di respon-
sabilizzare tutti i nostri giovani quando si accingono a salire in auto.
Il lavoro portato a termine dagli allievi dell’Istituto “Cigna” ha già
avuto un grosso successo: ho infatti sentito dai loro discorsi ed ho
visto nei loro occhi lo voglia di essere utili ai compagni agli amici, ed
a se stessi, nel percorso che li potrà avvicinare alla giusta attenzione
e consapevolezza ogni qualvolta si troveranno sulle strade sia come
guidatori che anche solo come passeggeri.
Mi permetto quindi di chiedervi di apprezzare la voglia e l’entusia-
Mattia Albarello
smo di Alex, Mattia, Andrea, Stefano e Daniele se lo meritano!

69
Lo studio condotto dall’ITIS Mondovì La Tab. M02 - Tipi veicolo coinvolti - in centro abitato - anni 2003 –
2008 conferma tale situazione (con 86 autoveicoli coinvolti su 186
totali), evidenziando 34 pedoni coinvolti: si anticipa che da succes-
Presentazione:
sivi approfondimenti emerge come, di questi, 33 risultano deceduti
a seguito di investimento e 1 ferito grave.
L’insegnante coordinatore è il prof. Primasso.
Gli studenti partecipanti sono: Mattia Albarello, Enzo Beltrando, Ales-
mondovì

sandro Bottero, Stefano Caniglia, Daniele Peano.


90

Poiché il progetto prevedeva “…la realizzazione di momenti e inizia-


80

tive di comunicazione… condotte e gestite dagli stessi giovani…”, gli


70

studenti hanno realizzato un Corto dal titolo: “Al bar”. 60

50

Analisi dei dati: 40

30

Il gruppo dell’ITIS “Cigna” di Mondovi’ si è impegnato soprattutto nella 20

considerazione degli aspetti più propriamente tecnici degli incidenti. 10

Analisi relativa ai veicoli coinvolti


0
Pedone Bicicl. Ciclomot. Motov. Autovett. Autocarro Autoart. Tratt.Agr.

Tab. M02 - Tipi veicolo coinvolti - in centro abitato - anni 2003 – 2008
Il gruppo di studio ha in primo luogo costruito una statistica di tutti i
veicoli coinvolti in incidenti stradali. I dati del periodo sono leggibili
La Tab. M03 - Tipi veicolo coinvolti – strade extraurbane - anni 2003
sulla Tab. M01 - Tipi veicolo coinvolti - anni 2003 – 2008 dove si os-
– 2008 attesta la ragione della preponderanza degli autoveicoli (396
serva la netta preponderanza di autovetture (482) sulla totalità dei
su 634 totali), seguiti da 76 motoveicoli e da 72 autocarri.
mezzi interessati (820 complessivi).
Tab. M03 - Tipi veicolo coinvolti – strade extraurbane - anni 2003 – 2008
mondovì

Tab. M01 - Tipi veicolo coinvolti - anni 2003 – 2008 mondovì


500

450 400

400 350

350
300

300
250

250
200
200
150
150

100
100

50 50

0 0
Pedone Bicicl. Ciclomot. Motov. Autovett. Autocarro Autoart. Autobus Altri trattore Tratt.Agr. Pedone Bicicl. Ciclomot. Motov. Autovett. Autocarro Autoart. Autobus Altri trattore Tratt.Agr.

70 71
mondovì

I dati di dettaglio relativi ai veicoli coinvolti, costruiti con il medesimo Tab. M06 – Tipi di veicolo coinvolti – anno 2005

criterio, possono essere letti nelle successive tabelle Tab. M04 – Tab.
70

M09.
60

50

Si rilevano in particolare per gli anni 2003 e 2004 oltre 100 auto-
veicoli coinvolti, il dato oscilla poco al di sotto dei 70 negli anni suc-
40

cessivi. Si registra inoltre un picco di 22 motoveicoli nell’anno 2004. 30

mondovì 20

120 10

0
100
Pedoni Velocip. ciclomot. Moto Auto Autoc Autoart. Autobus Altri Tratt.Agr.

mondovì

Tab. M07 – Tipi di veicolo coinvolti – anno 2006


80

70

60

60

40
50

20
40

0 30
Pedone Bicicl. Ciclomot. Motov. Autovett. Autocarro Autoart. Altri Tratt.Agr.

20

Tab. M04 – Tipi di veicolo coinvolti – anno 2003


10
mondovì

0
100 Pedoni Velocip. ciclomot. Moto Auto Autoc Autoart. Autobus Trattori

90
mondovì
80
Tab. M08 – Tipi di veicolo coinvolti – anno 2007
70
70

60 60

50
50
40

30 40

20
30

10

20
0
Pedoni Velocip. ciclomot. Moto Auto Autoc Autoart. tratt.Agr.

10

Tab. M05 – Tipi di veicolo coinvolti – anno 2004 0


Pedoni Velocip. ciclomot. Moto Auto Autoc Autoart. Altri Tratt. Agr.

72 73
mondovì

mondovì
18

70
16

Tab. M11 – Tipi di veicolo coinvolti-centro abitato - anno 2004


60 14

12
50

10
40
8

30 6

4
20

2
10
0
Pedone Bicicl. Motov. Autovett. Autocarro Autoart. Tratt. Agr.
0 mondovì
Pedone Bicicl. Ciclomot. Motov. Autovett. Autocarro Autoart. Autobus Altri trattore Tratt.Agr.

10

Tab. M09 – Tipi di veicolo coinvolti – anno 2008 9

L’approfondimento relativi ai veicoli coinvolti in incidenti verificatisi in 7

centro abitato è contenuto nelle tabelle Tab. M10 – Tab. M15


6

Si rilevano in particolare per l’anno 2003 22 autoveicoli coinvolti,


4

che scendono a 18 nel 2004 per oscillare tra i 10 e i 15 negli anni


3

successivi. Si registra inoltre un picco di 6 motoveicoli nell’anno


2

2004.
1

0
Pedone Bicicl. Ciclomot. Motov. Autovett. Autocarro Tratt. Agr.

Tab. M12 – Tipi di veicolo coinvolti-centro abitato - anno 2005


Tab.
mondovì M10 – Tipi di veicolo coinvolti – centro abitato - anno 2003 mondovì

25
12

20 10

8
15

10

5
2

0 0
Pedone Bicicl. Ciclomot. Motov. Autovett. Autocarro Autoart. Tratt. Agr. Pedone Bicicl. Motov. Autovett. Autocarro

Tab. M13 – Tipi di veicolo coinvolti-centro abitato - anno 2006

74 75
mondovì

5
14

12

4
10

4
2

0
Pedone Bicicl. Ciclomot. Motov. Autovett. Autocarro Tratt. Agr.
1

Tab. M14 – Tipi di veicolo coinvolti-centro abitato - anno 2007


0
0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100
mondovì

12
Tab. M16 – Morti per età - pedoni - anni 2003-2008

Dall’esame della Tab. M17 – Morti per età – ciclisti – anni 2003 –
10

8
2008 è possibile osservare che si registrano 24 decessi di persone
in età lavorativa (come sopra definita) e 17 decessi di persone oltre
i 70 anni.
6

Tab. M17 – Morti per età - ciclisti - anni 2003-2008


5

4
0
Pedone Bicicl. Ciclomot. Autovett. Autocarro

Tab. M15 – Tipi di veicolo coinvolti-centro abitato - anno 2008


3

Dall’esame della Tab. M16 – Morti per età – pedoni – anni 2003 – 1

2008 è possibile osservare che si registrano 21 decessi di persone


in età lavorativa (considerata dai 18 ai 65 anni) e 20 decessi di per-
sone oltre i 70 anni.
0
0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100

76 77
L’esame della Tab. M18 – Morti per età – ciclomotori – anni 2003 – L’esame della Tab. M20 – Morti per età – autoveicoli – anni 2003 –
2008 dettaglia i 18 casi riscontrati. 2008 evidenzia 218 casi su 287 di persone in età lavorativa, 92 gio-
vani fino a 25 anni, 47 ultrasettantenni.
5

Tab. M20 – Morti per età - autoveicoli - anni 2003-2008


18
4
17
16
15
3 14
13
12
11
2
10
9
8
1
7
6
5

0 4
0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 3
2

Tab. M18 – Morti per età - ciclomotori- anni 2003-2008


1
0
0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100

La Tab. M19 – Morti per età – su motoveicoli – anni 2003 – 2008 L’osservazione di questi fenomeni ha inciso particolarmente in sede
evidenzia 81 decessi su 90 complessivi di persone in età lavorativa di formulazione delle nostre proposte ed è per questo che abbiamo
e 19 morti in età giovanile fino a 25 anni. inteso far soffermare l’attenzione del lettore su tali dati.
Le tabelle Tab. M21 – Tab. M24 forniscono la suddivisione per età
8
dei decessi sui mezzi presi in considerazione.
Notiamo in particolare che le vittime di incidenti su trattori agricoli
sono “grandi adulti” (età superiore ai 60 anni) e che le vittime di in-
7

cidenti su autocarri sono in gran parte persone di età matura.


3
6

Tab. M21 – Morti per età - autocarri- anni 2003-2008


4

1 1

0
0 10 20 30 40 50 60 70 80

Tab. M19 – Morti per età - motoveicoli - anni 2003-2008 0


0 10 20 30 40 50 60 70

78 79
3

0
0 10 20 30 40 50 60 70
3

Tab. M22 – Morti per età - su autoarticolati- anni 2003-2008

0
0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100
3

Tab. M23 – Morti per età - su altri veicoli- anni 2003-2008

0
0 10 20 30 40 50 60 70 80 90

Tab. M24 – Morti per età - su trattori agricoli - anni 2003-2008

80 81
Intervento

Prof. Onofrio Buttitta, Docente coordinatore IIS “Einaudi” - Alba

Laura Barbero La sicurezza stradale dovrebbe fare parte del vivere quotidiano di
ognuno di noi, specialmente nella Provincia di Cuneo, che ogni anno
paga un pesante tributo in termini di incidenti mortali.

Un’opera di sensibilizzazione sul tema è necessaria e deve obbliga-


toria
mente coinvolgere i giovani attraverso processi educativi a cui de-
vono collaborare tutte le istituzioni, comprese le scuole e le famiglie.

Tra i tanti progetti che annualmente arrivano al nostro Istituto, ab-


Giacomo Bosco biamo accolto con piacere l’invito pervenuto dal Club UNESCO di
Cuneo ad aderire a un progetto di analisi e prevenzione degli inci-
denti stradali.

Siamo stati convinti della bontà del progetto dall’approccio adottato,


consistente nel proporre agli studenti la raccolta e l’elaborazione dei
dati relativi agli incidenti stradali che avvengono nel territorio dove
essi vivono e nella ricerca di soluzioni pratiche applicabili al territo-
rio stesso.
Alessio Iannitello
Nel nostro Istituto la classe interessata è stata la III C del Corso per
Ragionieri, che ha svolto con interesse il compito di raccogliere ed
elaborare i dati e ha deciso di realizzare una presentazione in Po-
werpoint, utilizzabile all’occorrenza come spunto di riflessione e di
discussione per tutti gli studenti dell’Istituto e non.

Ci auguriamo che l’impegno dei ragazzi in questo lavoro, realizzato in


collaborazione con le Forze dell’Ordine e con altre Istituzioni, contri-
buisca a ridurre il numero di incidenti sul nostro territorio.
Simone Canepa

82 83
Lo studio condotto dall’IIS Alba Il dato complessivo è fornito dalla 160

Tab. A01 - Morti per classe di età -


anni 2003 – 2008.
Presentazione:
140

La suddivisione Maschi – Femmine è


120

L’insegnante coordinatore è il prof. Buttitta.


fornita dalle Tab. A02 e Tab. A03.
Gli studenti partecipanti sono: Laura Barbero, Jago Bernardi, Fabio
100

Boggione, Giacomo Bosco, Simone Canepa, Alessio Iannitello, Ma-


rina Seia.
80

Poiché il progetto prevedeva “…la realizzazione di momenti e inizia-


60

tive di comunicazione… condotte e gestite dagli stessi giovani…”, gli 40 40

studenti hanno realizzato un Corto dal titolo: “Il gioco”. 20


35

Analisi dei dati:


0

30 da 76 a 99

Il gruppo dell’IIS “Einaudi” di Alba ha dedicato la sua attenzione so-


da 51 a 75

prattutto alle persone coinvolte negli incidenti.


25 da 26 a 50

Tab. A02 - Morti maschi per classe di età - anni 2003 – 2008.
da 0 a 25
20

Analisi per classi di età: 200


15

In primo luogo il gruppo


180 10

di studio ha inteso suddi- 5

videre in quattro classi di


160

età i casi di decesso:


0
140

- 127 morti di cui 96 ma-


da 0 a 25
120

schi e 31 femmine di età


da 26 a 50
100

compresa tra 0 e 25 anni;


da 51 a 75

- 183 morti di cui 153 ma-


80 da 76 a 99

schi e 30 femmine di età


60
Tab. A03 - Morti femmine per classe di età - anni 2003 – 2008.

compresa tra 26 e 50 anni;


40

- 137 morti di cui 97 maschi


20

L’approfondimento relativo alla Tab. A04 - Morti per classe di età: 0-


e 40 femmine di età com-
0

25 anni - anni 2003 – 2008 evidenzia in particolare 97 decessi com-


presa tra 51 e 75 anni;
plessivi di giovani dai 18 ai 25 anni nel periodo considerato (in
da 0 a 25

- 53 morti di cui 36 maschi e


da 26 a 50

riferimento a tutti i mezzi di trasporto e tutti i tipi di incidenti). Su tale


17 femmine di età compresa tra
da 51 a 75

tabella si nota in particolare la presenza di un picco a 22 anni con 20


76 e 99 anni;
da 76 a 99

Tab. A01 - Morti per classe di età - anni 2003 – 2008.


decessi, seguito dalle età 19 e 24 con 13 decessi.

84 85
Considerando poi le Tab. A06 - Morti per classe di età: 51-75 anni -
anni 2003 – 2008 si osservano dei picchi di morti alle età superiori
20

ai 65 anni (32 nelle età comprese tra 66 e 70 anni e 31 nelle età


18

comprese tra 71 e 75 anni).


16

14
20

19
12
18

17
10
16

15
8
14

13
6
12

4 11

10

2 9

0 7

0 5 10 15 20 25 30 6

Tab. A04 - Morti per classe di età: 0-25 anni - anni 2003 – 2008 3

Considerando poi la Tab. A05 - Morti per classe di età: 26-50 anni -
0
51 53 55 57 59 61 63 65 67 69 71 73 75

anni 2003 – 2008 si osservano dei picchi di decessi alle età 26 (15
casi), 45 (13 casi), 30 (12 casi), 40 e 42 (11 casi). Ad una osserva-
Tab. A06 - Morti per classe di età: 51-75 anni - anni 2003 – 2008

zione più attenta le età comprese tra 26 e 30 anni, con 52 decessi


complessivi e tra 40 e 45 anni, con 47 decessi complessivi, appaiono Dalla Tab. A07 - Morti per classe di età: 76-99 anni - anni 2003 –
particolarmente interessate dal fenomeno. 2008 risultano 26 morti nelle età comprese tra 76 e 80 anni.
20 20

19

18 18

17

16 16

15

14 14

13
12 12

11
10 10

9
8 8

7
6 6

5
4 4

3
2 2

1
0 0
26 28 30 32 34 36 38 40 42 44 46 48 50 76 78 80 82 84 86 88 90 92 94 96 98

Tab. A05 - Morti per classe di età: 26-50 anni - anni 2003 – 2008 Tab. A07 - Morti per classe di età: 76-99 anni - anni 2003 – 2008

86 87
50
48
40 46
38 44
42
36
40
34 38
32 36
34
30
32
28 30
26 28
24 26
24
22 22
20 20
18 18
16
16
14
14 12
12 10
8
10
6
8 4
6 2
4 0
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23
2
0

Tab. A10 – Morti per ora – anni 2003-2008


da 0 a 25 da 26 a 50 da 51 a 75 da 76 a 99

La Tab. A10 – Morti per ora – anni 2003-2008 evidenzia un picco di


Tab. A08 – Feriti gravi per classi di età

morti alle ore 18 con 46 casi (di cui 38 maschi), 35 alle ore 19 (di cui
Le Tab. A08 – Feriti gravi per classi di età e Tab. A09 – Feriti lievi per 28 maschi) e 31 alle ore 12 (di cui 27 maschi), su 500 complessivi
classi di età evidenziano i dati delle persone più giovani (30 feriti
gravi su 68) e dei giovani adulti (107 feriti lievi su 247). Si rilevano 81 morti nella fascia oraria compresa tra le 18:00 e le
19:59, che salgono a 110 se si considera la fascia oraria tra le 18:00
e le 20:59. Nel dato si deve tenere comunque conto dell’ora legale.
160

50
48
140
46
44
42
120
40
38
36
100
34
32
30
80
28
26
24
60
22
20
18
40
16
14
12
20
10
8
6
0 4
da 0 a 25 da 26 a 50 da 51 a 75 da 76 a 99 2
0
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23

Tab. A09 – Feriti lievi per classi di età Tab. A11 – Morti maschi per ora – anni 2003-2008

88 89
I dati relativi ai maschi sono desunti dalla Tab. A11 – Morti maschi Analisi per tipo incidente:
50
per ora – anni 2003-2008, dalla quale si rilevano 38 morti alle ore
18, 28 morti alle ore 19, 27 morti alle ore 12. Il gruppo di studio ha poi voluto concentrare la sua attenzione su un
48
46

approfondimento relativo al tipo di incidente.


44
42

Dalla lettura combinata dei dati relativi alle tabelle Tab. A13 – Tab.
40
38

A15 si osserva in particolare:


36
34
32
30

- su 99 morti per scontro frontale ben 75 vedono vittime di sesso


28
26

maschile e 24 di sesso femminile;


24
22

- su 159 morti per fuoriuscita autonoma del veicolo ben 123 ve-
20
18

dono vittime di sesso maschile e 36 di sesso femminile;


16
14

- su 122 morti per scontro frontale – laterale 96 vedono vittime di


12
10

sesso maschile e 26 di sesso femminile;


850
648

- su 61 morti per investimenti, 41 vedono vittime di


446
2

sesso maschile e 20 di sesso fem- 160


44
0
42 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23

minile.
40

Tab. A11 – Morti maschi per ora – anni 2003-2008


38
36
34 140
32

I dati relativi ai maschi sono desunti dalla Tab. A12 – Morte femmine
30

per ora – anni 2003-2008, dalla quale si rilevano 8 morte alle ore 18
28 120
26
Tab. A13 – Morti per tipo di incidente – anni 2003-2008
e un picco di 12 donne morte alle ore 16.
24
22 100
20
18
80
16
14
12 60
10 160
8 40
6 140
4 20
2
120
0 0
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23
100

Frontale

Tampon.
Tab. A12 – Morte femmine per ora – anni 2003-2008

Fuor.Veic.
80

Front./Lat.

Invest.
Non abbiamo trovato una spiegazione alla frequenza dei morti nella

Scontro Lat.
60

fascia oraria delle 18, e, poiché riteniamo che un elemento da pren-

Inv. Anim.
Inv. Anim.
Scontro Lat.
40

dere in considerazione sia lo stress, ci auguriamo che sia possibile,

Invest.
in una seconda edizione del progetto, interessare gli psicologi su que-

Front./Lat.
20

Fuor.Veic.
sto aspetto.

Tampon.
0
Tab. A14 – Morti maschi per tipo di incidente – anni 2003-2008

Frontale
90 91
160

140

120

Dalla lettura combinata dei dati relativi alle tabelle Tab. A17 – Tab.
100 A18 si osserva in particolare:

80
- su 54 pedoni morti 35 sono maschi e 19 sono femmine;
- su 33 ciclisti morti 22 sono maschi e 11 sono femmine;
- su 90 morti in moto 79 sono maschi e 11 sono femmine;
60

- su 286 morti in auto 211 sono maschi e 75 sono femmine.


40

240
20
220

200

0
180
Frontale Tampon. Fuor.Veic. Front./Lat. Invest. Scontro Lat.
160

Tab. A15 – Morti femmine per tipo di incidente – anni 2003-2008 140

120

La lettura della Tab. A16 – Morti per tipo veicolo evidenzia 286 morti
100

in auto e 90 in moto; il dato ci sembra intuitivamente da collegare,


80

in qualche modo, con i casi di fuoruscita autonoma del veicolo, per


60

evidenziare la portata di tale problema.


40

20

0
Pedone Bici Ciclomot. Moto Auto Autocarro Autoart. Altri Tratt.Agr.

Tab. A17 – Morti maschi per tipo di veicolo – anni 2003-2008


300

280

260

240 160

220
140
200

180
120

160
100
140

120
80
100

80 60

60
40
40

20 20

0
Pedone Bici Ciclomot. Moto Auto Autocarro Autoart. Altri Tratt.Agr. 0
Pedone Bici Ciclomot. Moto Auto Autocarro Autoart. Altri Tratt.Agr.

Tab. A16 – Morti per tipo veicolo Tab. A18 – Morti femmine per tipo di veicolo – anni 2003-2008

92 93
Il dato relativo ai morti maschi in moto coincide con quello dei con- Analisi per tipo incidente e classi di età:
ducenti maschi deceduti in moto.
Il gruppo di studio ha ritenuto necessario approfondire le classi di
Questo elemento si può evincere, tra le altre cose, dalla lettura com- età dei morti nei vari tipi di incidente. In questa sede riteniamo op-
binata dei dati delle Tab. A19 – Tab. A20, dalle quali si desume anche portuno sottolineare alcuni aspetti salienti.
che in 208 casi su 286 (il 72%!) a morire in un incidente che ha coin- Dalla Tab. A21 – morti per tipo inc. (frontale) – classi di età – anni
volto autovetture è stato il conducente. 2003 – 2008 si rilevano 47 morti su 99 per la classe di età com-
240
presa tra 26 e 50 anni.
Tab. A21 – morti per tipo inc. (frontale) – classi di età – anni 2003 – 2008
220

200 56
54
52
50
180 48
46
44
160 42
40
38
36
140 34
32
30
120 28
26
24
22
100 20
18
16
80 14
12
10
60 8
6
4
2
40 0
da 0 a 25 da 26 a 50 da 51 a 75 da 76 a 99

20
240

2200 Dalla Tab. A22 – morti per tipo inc. (tamponamento) – classi di età
200
Pedone Bici Ciclomot. Moto Auto Autocarro Autoart. Altri Tratt.Agr.
– anni 2003 – 2008 si rilevano 17 morti su 38 per la classe di età
Tab. A19 – Morti conducenti per tipo di veicolo – anni 2003-2008
180 compresa tra 26 e 50 anni.
160

140
56
120 54
52
50

Tab. A22 – morti per tipo inc. (tamponamento) – classi di età – anni 2003 – 2008
100 48
46
44
42
80 40
38
36
60 34
32
30
40 28
26
24
20 22
20
18
0 16
14
Pedone Bici Ciclomot. Moto Auto Autocarro Autoart. Altri Tratt.Agr. 12
10

Tab. A20 – Morti non conducenti per tipo di veicolo – anni 2003-2008
8
6
4
2
0
da 0 a 25 da 26 a 50 da 51 a 75 da 76 a 99

94 95
Dalla Tab. A23 – morti per tipo inc. (fuoriuscita autonoma) – classi Dalla Tab. A25 – morti per tipo inc. (investimento) – classi di età –
di età – anni 2003 – 2008 si rilevano 61 morti su 159 sia per la anni 2003 – 2008 si rilevano 32 morti su 61 per la classe di età
classe di età compresa tra 0 e 25 anni che per quella compresa tra compresa tra 51 e 75 anni e 14 per quella oltre 75 anni.
26 e 50 anni.
Tab. A25 – morti per tipo inc. (investimento) – classi di età – anni 2003 – 2008
Tab. A23 – morti per tipo inc. (fuoriuscita autonoma) – classi di età – anni 2003 – 2008
50
48
70 46
68
66 44
64 42
62 40
60
58 38
56 36
54 34
52
50 32
48 30
46 28
44
42 26
40 24
38 22
36 20
34
32 18
30 16
28 14
26
24 12
22 10
20 8
18
16 6
14 4
12 2
10
8 0
6 da 0 a 25 da 26 a 50 da 51 a 75 da 76 a 99
4
2
0

Dalla Tab. A26 – morti per tipo inc. (scontro lat) – classi di età – anni
da 0 a 25 da 26 a 50 da 51 a 75 da 76 a 99

Dalla Tab. A24 – morti per tipo inc. (frontale-laterale) – classi di età 2003 – 2008 si rilevano 9 morti su 18 per la classe di età compresa
– anni 2003 – 2008 si rilevano 31 morti su 122 per la classe di età tra 26 e 50 anni.
compresa tra 0 e 25 anni e 39 per quella compresa tra 26 e 50 anni.
Tab. A26 – morti per tipo inc. (scontro lat) – classi di età – anni 2003 – 2008

50
48
50
48 46
46 44
44 42
42 40
40
38
38
36 36
34 34
32 32
30 30
28
28
26
24 26
22 24
20 22
18 20
16
18
14
12 16
10 14
8 12
6 10
4
8
2
0 6
da 0 a 25 da 26 a 50 da 51 a 75 da 76 a 99 4
2
Tab. A24 – morti per tipo inc. (frontale-laterale) – classi di età – anni 2003 – 2008 0
da 0 a 25 da 26 a 50 da 51 a 75 da 76 a 99

96 97
Dalla Tab. A27 – morti per tipo inc. (investimento animale) – classi Dalla Tab. A29 – morti in motociclo per anno – anni 2003 – 2008 os-
di età – anni 2003 – 2008 si rilevano 3 morti, uno per ciascuna fa- serviamo anzitutto che il numero di morti è sempre superiore a 10 in
scia di età. ogni anno del periodo considerato, con un incremento nel 2004 ri-
10 spetto al 2003 (da 14 a 19) e la successiva discesa a 13 nel 2005.
Il dato cresce e poi si stabilizza a 16 a partire dal 2006 per discen-
8 dere a 12 nel 2008.
Tab. A27 – morti per tipo inc. (investimento animale) – classi di età – anni 2003 – 2008
Tab. A29 – morti in motociclo per anno – anni 2003 – 2008
20
6

18

16
4

14

12
2

10

8
0
da 0 a 25 da 26 a 50 da 51 a 75 da 76 a 99
6

Dalla Tab. A28 – morti pedoni per anno – anni 2003 – 2008 osser- 2

viamo una diminuzione dai 14 casi del 2003 ai 4 del 2006 per risa- 0

lire ai 10 del 2007 e fermarsi sui 9 del 2008.


2003 2004 2005 2006 2007 2008

Dalla Tab. A30 – morti velocipede per anno – anni 2003 – 2008 os-
serviamo che al dimezzamento del numero dei morti dai 10 del 2003
ai 5 del 2004 ha fatto seguito una crescita a 6 nel 2005 e 8 nel
20

2006; la tendenza sembra essersi fortunatamente invertita con 3


18

16
morti nel 2007 e 1 nel 2008.
Tab. A30 – morti velocipede per anno – anni 2003 – 2008
20
14

18
12
16

10
14

8 12

6 10

8
4

6
2
4

0
2
2003 2004 2005 2006 2007 2008

Tab. A28 – morti pedoni per anno – anni 2003 – 2008 0


2003 2004 2005 2006 2007 2008

98 99
Dalla Tab. A31 – morti autovetture per anno – anni 2003 – 2008 os-
serviamo che a un dato di 60 morti nel 2003 e 62 nel 2004 fa se- Approfondimento sugli over 70
guito una discesa a 50 nel 2005 e poi a 38 a partire dal 2006 fino
al 2008. Sollecitato dal Ce.R.R.Co. (Centro Ricerche e Relazioni Cornaglia) di
Torino, il gruppo di studio ha condotto un approfondimento relativo
ai20“grandi adulti”.
19
80

17 Tab. A32 – Morti over 70 per età – anni 2003 – 2008 evidenzia
La
18
75

come una buona parte di questi sia compresa nella fascia di età tra
70 16

70
14 e 75 anni (39 casi su 92).
15
65

Tab. A32 – Morti over 70 per età – anni 2003 – 2008


60 13
55 12
11
50
10
45 9
40 8
7
35
6
30 5
25 4
3
20
2
15 1
10 0
70 75 80 85 90 95 100
5

0 20

Ci pare particolarmente importante rilevare da Tab. A33 – Morti con-


2003 2004 2005 2006 2007 2008 19

ducenti over 70 per età – anni 2003 – 2008 che nella fascia di età
18
17
Tab. A31 – morti autovetture per anno – anni 2003 – 2008 16
15

Tab. A33 – Morti conducenti over 70 per età – anni 2003 – 2008
14
13
12
11
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
0
70 75 80 85 90 95 100

100 101
70-75 anni sono morte 35 persone. 410non conducenti.
Dalla Tab. A34 – Morti conducenti over 70 per tipo veicolo – anni Nella Tab. A36 – Morti per investimento over 70 per età – anni 2003
2003 – 2008, si evince che sono morti 20 pedoni e i conducenti di: – 2008 si evidenziano 11 morti di età compresa tra 70 e 75 anni e
9

16 velocipedi, 36 autoveicoli, 5 ciclomotori e 2 mezzi agricoli. 10 morti di età compresa tra 80 e 86 anni.
8

7 Tab. A33 – Morti conducenti over 70 per età – anni 2003 – 2008
40

6
35

5
30

4
25
3

20
2

15
1

10
0
70 75 80 85 90 95 100
5

Ulteriori considerazioni
0
20 Pedoni Velocipedi Ciclomot. Moto Auto Altri Tratt. Agr.

Tab. A34 – Morti conducenti over 70 per tipo veicolo – anni 2003 – 2008
19
18
17 14
16

Incidenti mortali delle ore 18


15
12
14
13

Dalla Tab. A35 – Morti non conducenti over 70 per età – anni 2003 E’ di particolare interesse l’analisi degli in-
10
12

– 2008, si evince che nella fascia di età da 70 a 75 anni sono morti cidenti verificatisi alle ore 18, che hanno
11
8

provocato complessivamente 46 morti.


10
9 6
8

Il gruppo di studio ha anzitutto preso in consi-


7 4

derazione il tipo di incidente, rilevando dalla


6
2

Tab. B01 – Morti ore 18 per tipo incidente – anni


5
4 0

3
2003 – 2008, complessivamente 27 morti a se-

Frontale
guito di collisioni tra veicoli, 12 morti per fuoru-

Tamponamento
2

Fuoriuscita veicolo

Frontale Laterale
scita autonoma e 7 per investimento di pedone,
1

Investimento di pedone
per un totale di 46 morti.
0

Scontro Laterale
70 75 80 85 90 95 100

Tab. A35 – Morti non conducenti over 70 per età – anni 2003 – 2008 Tab. B01 – Morti ore 18 per tipo incidente – anni 2003 – 2008

102 103
12 La Tab. B04 – Morti alle ore 18 per tipo veicolo - anni 2003 – 2008
La Tab. B02 – evidenzia la preponderanza delle autovetture con 49 morti e dei mo-
Morti ore 18 per toveicoli con 11 morti.
giorno della setti-
10

mana – anni
2003 - 2008 con- 8
52

ferma che la mag-


50
48

gior parte delle


46

morti in questa fa-


6 44
42

scia oraria avven-


40
38

gono nei giorni di


4 36

Venerdì e Sabato
34
32
2

(10 casi) seguita da


30
28

Domenica con 8 casi.


26
0 24
22

Lunedi

Martedi
20

Tab. B02 – Morti ore 18 per giorno della settimana – anni 2003 - 2008

Mercoledi
18

Giovedi
16

Venerdi
14

Sabato
12

Domenica
.
10
8
6
16 4
2
0
14 Pedone Bicicletta Ciclomotore Motoveicolo Autovettura Autocarro Autoarticolato Autobus

12 Tab. B04 – Morti alle ore 18 per tipo veicolo - anni 2003 – 2008

10

8 Fuoruscite autonome veicoli


La Tab. B03 – Morti ore 18 per fascia E’ di interesse l’analisi delle “fuoruscite autonome” di veicoli, le cui
6

4 d’età - anni 2003 – 2008 evidenzia in conseguenze ammontano a 159 morti nel periodo esaminato.
particolare 15 morti nella fascia d’età da
26 a 50 anni e 12 morti nelle fasce d’età Il gruppo di studio ha anzitutto preso in considerazione il tipo di in-
2

da 0 a 25 anni e da 51 a 75 anni. cidente, rilevando dalla Tab. B05 – Morti fuoruscita veicolo per giorno
0

da 76 a 99 della settimana – anni 2003 – 2008, 50 morti la Domenica e 28 il


da 51 a 75
Sabato. I morti, nei giorni lavorativi, ammontano a meno di 25 per
ciascuno.
da 26 a 50
Tab. B03 – Morti ore 18 per fascia d’età - anni 2003 – 2008
da 0 a 25

104 105
60

Tab. B05 – Morti fuoruscita veicolo per giorno della settimana – anni 2003 – 2008 Un’analisi più dettagliata – desumibile dalla Tab. B07 – Morti fuoru-
50
scita veicolo per ora – anni 2003 – 2008 – evidenzia il fenomeno.
Il massimo numero di morti si ha alle 23 (13 casi) , seguito dalle 18
40 (12 casi), e poi dalle 3 (11 casi) e dalle 5 (10 casi).
Tab. B07 – Morti fuoruscita veicolo per ora – anni 2003 – 2008
14

13

30
12

11

10
20
9

10 7

0
4
Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica
3

Si è poi voluto approfondire lo studio degli orari in cui avvengono tali 2

incidenti.
1

Si sottolinea che, dall’esame della Tab. B06 – Morti fuoruscita vei-


0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23

L’approfondimento relativo ai mezzi coinvolti, riportato in Tab. B08 –


colo per fascia oraria – anni 2003 – 2008 si legge un picco di 61
Morti fuoruscita veicolo per tipo – anni 2003 – 2008 conferma la
morti nella fascia oraria compresa tra le ore 00 e le ore 06.
prevalenza di autovetture (119 morti) seguita a lunga distanza dai
Tab. B06 – Morti fuoruscita veicolo per fascia oraria – anni 2003 – 2008 motoveicoli (29 morti).
140

Tab. B08 – Morti fuoruscita veicolo per tipo – anni 2003 – 2008
66
64
62
60 120
58
56
54
52
50 100
48
46
44
42
40 80
38
36
34
32
30 60
28
26
24
22
20 40
18
16
14
12
10 20
8
6
4
2
0 0
da ore 0 a ore 6 da ore 7 a ore 12 da ore 13 a ore 18 da ore 19 a ore 23 Autoarticolato Autocarro Autovettura Bicicletta Ciclomotore Motoveicolo Trattore agricolo

106 107
L’approfondimento relativo all’età dei morti per fuoruscita autonoma,
riportato in Tab. B09 – Morti fuoruscita veicolo per classi di età –
Motto
anni 2003 – 2008 evidenzia alla pari con 61 casi i morti di età com-
presa tra 0 e 25 anni e quelli tra 26 e 50 anni. Il motto suggerito per l’iniziativa, concordato dalle tre classi, è stato
il seguente:
Tab. B09 – Morti fuoruscita veicolo per classi di età – anni 2003 – 2008

70
“Sii parte della soluzione e non del problema”
60

50
Proposte degli Studenti

Pensiamo che questo progetto abbia raggiunto l’obiettivo di educarci


sui rischi della strada, ai quali dobbiamo considerare di essere par-
40

ticolarmente esposti.
Desidereremmo pertanto offrire alcune proposte, senza pretendere
30

20
che queste rappresentino soluzioni definitive, considerando come
un tutt’uno l’aspetto educativo e l’aspetto tecnico connesso alla pre-
10
venzione degli incidenti.

• Riteniamo anzitutto necessario insistere nelle spiegazioni ai bam-


0

bini e agli anziani su come si attraversa la strada e l’illustrazione


da 0 a 25 anni da 26 a 50 anni da 51 a 75 anni da 76 a 99 anni

di possibili situazioni a elevato rischio;

• Riteniamo altrettanto necessario che esperti chiariscano, ai no-


stri coetanei, che l’uso del casco non è una moda, che la dina-
mica dei veicoli in movimento, in certe situazioni, porta a gravi
conseguenze, che le conseguenze sul fisico e soprattutto sulla
mente dell’abuso di alcol e droghe sono devastanti.

• Abbiamo poi ipotizzato che per far conoscere i risultati di questa


ricerca, e interessare il pubblico, si realizzi una campagna di sen-
sibilizzazione.
Siamo venuti a sapere che i Governi di Francia, Irlanda e Nuova Ze-
landa hanno avviato campagne di informazione per esortare i citta-
dini a collaborare, con il loro comportamento, a ridurre il rischio di
incidenti stradali. Ciascuno di questi Stati ha individuato i temi più im-

108 109
pellenti. Noi pensiamo che anche sul nostro territorio potrebbe es- - introdurre, per limitare i danni da incidente, un limitatore di velo-
sere utile una campagna per mezzo della quale ricordare comporta- cità collegato all’ABS;
menti utili a evitare: investimenti di pedoni e ciclisti, abuso di alcolici, - rinunciare all’uso del telefonino e al fumo in auto;
eccesso di velocità, uscite di strada, rischi connessi alla circolazione - utilizzo delle sole funzioni di guida vocale del GPS.
con ciclomotori e motoveicoli, mancate precedenze.
Per la realizzazione speriamo nella consulenza delle Autorità, nella • I primi dispositivi di sicurezza restano, comunque, buon senso e in-
creatività del Liceo Artistico e nell’aiuto della Provincia di Cuneo e telligenza del conducente.
delle Fondazioni Bancarie del nostro territorio.

• Comprendiamo poi le buone intenzioni di chi vorrebbe ridurre gli


orari di apertura dei locali; tuttavia, pensiamo che indire “serate
0% alcol, 100% divertimento” e che valorizzare la figura del “gui-
datore designato” potrebbe essere un primo passo nella riduzione
dei rischi.

• Per quanto riguarda il problema dell’investimento di pedoni, cicli-


sti e ciclomotori pensiamo che sarebbe utile dotarsi di un borsello
a tracolla – comunque utile come portaoggetti – con cintura ri-
flettente o illuminata con led.

• Riterremmo auspicabili, alla luce della frequenza delle “fuoriuscite


autonome” di veicoli, interventi formativi (ovvero veri e propri corsi
di aggiornamento) utili ad apprendere la gestione di situazioni di
emergenza alla guida.

• Siamo venuti a conoscenza che all’estero va introducendosi l’uso


di memorizzare, all’interno della rubrica del cellulare, sotto la sigla
ICE (In Case of Emergency – in caso di emergenza), un numero
che un soccorritore possa comporre per avvertire un familiare e ve-
nire a conoscenza, ad esempio, di problemi sanitari; riteniamo
questo un valido suggerimento – di nessun costo - che ci permet-
tiamo evidenziare.

• Quali ausili e stimoli a un comportamento prudente, o mezzi per


ridurre il rischio, saremmo favorevoli a:
- dotare le vetture di un etilometro per impedirne l’accensione ove
necessario;

110 111
Ringraziamenti Verzuolo per la disponibilità e la collaborazione;

• Gli Insegnanti coordinatori (Prof. Giovanni Paoletti, Prof. Gino Pri-


Il Club UNESCO di Cuneo ringrazia per la collaborazione: masso, Prof. Onofrio Buttitta) e gli Studenti coinvolti nel progetto;

• Il Prefetto di Cuneo Dott. Bruno d’Alfonso per aver autorizzato l’uti- • I registi Dott.ssa Elisa Cerutti e Paolo Balmas per la realizzazione dei
lizzo dei dati e aver fornito al Club UNESCO di Cuneo supporto logi- “corti”;
stico: la Dott.ssa Claudia Bergia ha messo a disposizione un ufficio
in Prefettura ove svolgere le attività di raccolta dati con l’indispen- • La grafica Francesca Reinero per il progetto del volume;
sabile assistenza della signora Nadia Ramero, della signora Luciana
Graffino, del signor Romano Biga;

• Il Vice Questore Aggiunto Dott. Franco Fabbri, Comandante Sezione Il progetto è stato realizzato dall’Associazione Club UNESCO di Cuneo
Polizia Stradale di Cuneo per la disponibilità dell’Ufficio Sinistri; in in collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato “Società So-
particolare si ringrazia per la collaborazione l’Ispettrice Anna Drai, le lidale” di Cuneo all’interno del progetto “Prendi la vita al volo”.
cui statistiche ed analisi hanno contribuito in modo determinante
alla raccolta dei dati di competenza;
Il Club UNESCO di Cuneo ringrazia per il contributo finanziario:
• Il Colonnello Dott. Francesco Laurenti, Comandante Provinciale Arma
dei Carabinieri che non solo ha approvato il progetto e fornito utili •L’Amministrazione della Provincia di Cuneo per
suggerimenti e ne ha sollecitato la prosecuzione negli anni a venire, i premi conferiti alle Scuole
ma ha messo a disposizione la collaborazione di due straordinarie
persone: il Maresciallo G. Catalano ed il Maresciallo Capo G. Fantin. •La Fondazione Cassa di Risparmio di Torino per
i compensi agli Insegnanti coordinatori del pro-
• La Procura della Repubblica di Mondovì, per la disponibilità e la col- getto.
laborazione della Cancelleria nella raccolta dei dati di pertinenza;

• I Comandi delle Polizie Municipali di: Cuneo, Alba, Bra, Fossano, Il progetto ha avuto il patrocinio della
Mondovì, Saluzzo, Savigliano, per la raccolta dei dati di loro perti-
nenza;
Amministrazione Provincia di Cuneo
• L’Associazione “Segnal’Etica”, di Verzuolo, nella persona del suo Pre-
sidente dott. Alberto Botta per il suo intervento e per il sostegno al
progetto; Commissione Nazionale Italiana dell’UNESCO

• L’”Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada ONLUS-Che-


rasco” nella persona del suo Presidente Dott. Aldo Abello per il suo Federazione Italiana dei Club e Centri UNESCO
intervento e il sostegno al progetto;

• L’Associazione “Viviamo la vita” di Magliano Alpi, nella persona del Centro Servizi Volontariato di Cuneo
suo Presidente Dott. Giuseppe Airaldi per il suo intervento e per il so-
stegno al progetto;

• I Dirigenti Scolastici dell’IIS di Alba, dell’ITIS di Mondovì, dell’ITIS di

112 113
FORMAZIONE: Attività formative e di approfondimento organizzate e proposte da Società Soli-
dale su temi e problematiche di interesse per il volontariato al fine di qualificarne l’attività e di dif-
fondere la cultura della solidarietà. Attività formative di settore in collaborazione con una o più
associazioni di volontariato. Per informazioni: formazione@csvsocsolidale.it.

PROMOZIONE: Favorire la crescita del volontariato attraverso iniziative di coordinamento, eventi


solidali, campagne promozionali per reclutare volontari. Organizzazione della Fiera del Volonta-
Centro Servizi per il Volontariato riato a carattere provinciale. Sito Web www.csvsocsolidale.it con realizzazione di pagine nell’ap-
SOCIETÀ SOLIDALE posita sezione “Associazioni”. Per informazioni: redazione@csvsocsolidale.it.
Via Mazzini n. 3 - 12100 CUNEO
Tel. 0171605660 Fax. 0171648441. E-mail: segreteria@csvsocsolidale.it PROGETTO SCUOLA-VOLONTARIATO: promuovere l’incontro e la collaborazione tra
Siti: www.csvsocsolidale.it; www.fieradelvolontariato.it
mondo della scuola e mondo del volontariato. Per informazioni: scuola@csvsocsolidale.it

DOCUMENTAZIONE: Diffusione di informazioni utili e di notizie sul volontariato mediante l’in-


I NOSTRI SERVIZI
vio di News ogni quindici giorni dal sito www.csvsocsolidale.it, spedizione della Newsletter men-
sile “Società Solidale News” e della rivista periodica “Società Solidale”. Per informazioni:
I SERVIZI E GLI STRUMENTI OFFERTI DAL CSV SOCIETÀ SOLIDALE
redazione@csvsocsolidale.it. Aggiornamento costante del Data Base delle associazioni presenti in
A TUTTE LE REALTÀ DEL VOLONTARIATO SONO GRATUITI.
Provincia di Cuneo. Centro di documentazione presso la sede di Cuneo con Biblioteca ed Emero-
teca del Volontariato.
CONSULENZA: Assistenza tecnica per la redazione, le modifiche e la registrazione dello statuto.
Supporto per l’iscrizione al Registro del Volontariato. Consulenza fiscale, tributaria, contabile, le-
COMUNICAZIONE: Sostegno alla comunicazione e alla promozione d’immagine delle associa-
gislativa, gestionale. Per informazioni: consulenza@csvsocsolidale.it.
zioni di Volontariato mediante lo studio, l’ideazione e la stampa di depliant, locandine, volantini.
Realizzazione di Video sul Volontariato. Ufficio stampa solidale: stesura e invio di Comunicati
PROGETTAZIONE: Supporto nell’individuazione di idee progettuali e nella loro elaborazione e
stampa, servizi televisivi da proporre alle tv locali per le Associazioni di Volontariato. Video e fil-
presentazione. Per informazioni: progettazione@csvsosolidale.it Ricerca, aggiornamento e comu-
mati di promozione del Volontariato. Per informazioni: ufficiostampa@csvsocsolidale.it
nicazione dei bandi di finanziamento pubblici e privati. Collaborazione a progetti di Associazioni
di volontariato per l’avvio e la realizzazione di specifiche attività. Analisi delle esigenze del terri-
LOGISTICA: concessione in comodato d’uso gratuito di attrezzature per la formazione e la pro-
torio e promozione di progetti che ad esse sappiano rispondere, in collaborazione con le istituzioni
mozione del Volontariato alle Associazioni di Volontariato (videoproiettore, telo per proiezione, la-
pubbliche e private. Monitoraggio dei progetti sul territorio. Per informazioni: monitoraggio@csv-
vagna luminosa, griglie….)
socsolidale.it.