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Assemblea Nazionale

Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua


Roma, 1 Aprile 2017 - ore 11.00 - 17.00
(Rialto - Via S. Ambrogio 4)

REPORT GRUPPO DI LAVORO ACQUA E AMBIENTE


(tutela e gestione della risorsa, qualit dell'acqua, preservazione, assetto idrogeologico, accaparramento fonti)

E' stata svolta una riflessione sulla difficolt di dare ai temi ambientali la giusta dimensione nell'ambito del Forum
Acqua. Si evidenziato come, nonostante vari tentativi, siano sempre rimasti argomento per addetti ai lavori, non
si sia mai riusciti a farli diventare elementi di base delle campagne nazionali.
E' emerso come, probabilmente, i tempi non erano maturi, essendo molte le urgenze pi legate alla gestione,
mentre ora possibile scegliere 2 o 3 argomenti chiave da inserire nelle campagne nazionali.
E' infatti evidente come sia troppo vasto, e quindi impossibile, abbracciare tutte le questioni che vedono l'acqua
connessa ai temi ambientali. Mentre da un lato a livello locale bene continuare a connettersi con il "punto di
vista dell'acqua" alle vertenze locali (rifiuti, mare, dighe, etc...), a livello nazionale sono stati individuati due temi
sui quali lavorare, anche in connessione alle campagne sulle multiutility:
protezione delle sorgenti (sia in termini di gestione, che di inquinamento, che di emunigimento, etc..)
qualit dell'acqua.

Le grandi fusioni rendono, infatti, pi emergente la questione delle concessioni sulle sorgenti, dato che queste
rischiano di essere accentrate nelle mani di poche grandi multinazionali. Questo tema va quindi inserito e
relazionato alle campagne contro le multiutility, tentando anche di fare una mappatura delle principali fonti, di chi
le gestisce e di chi si candida a gestirle.
In tal senso la proposta di declinare il prossimo anniversario referendario sul tema delle fonti costruendo
iniziative e mobilitazioni che per esemplificare potrebbero avere titoli come Torniamo alle fonti. Cosa beviamo,
da dove viene?.
Proponendo nelle varie regioni delle "gite militanti" alle pi importanti sorgenti.

Il tema della qualit dell'acqua senz'altro pi complesso, ma proprio per affrontarlo al meglio, e per "mappare"
anche quali questioni ambientali legate all'acqua possono essere alla base delle prossime iniziative del Forum
Acqua, si proposto di realizzare delle assemblee macro-regionali a settembre che siano incentrate sulla
questione acqua-ambiente, naturalmente lasciando spazio anche ai temi di attualit che in autunno ci troveremo
davanti.

Si , inoltre, condiviso che, per quanto rimangano in piedi i gruppi di lavoro tematici (e ne abbiamo almeno 3),
forse utile individuare un paio di persone per assemblea "macro-regionale", che possa coordinarsi e organizzare le
macro-regionali stesse proposte per l'autunno.
Tra le iniziative sul breve periodo sono gi in marcia, ed necessario rafforzarle, quella contro la modifica della
V.I.A. e l'ICE per lo STOP al glifosato.
Assemblea Nazionale
Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
Roma, 1 Aprile 2017 - ore 11.00 - 17.00
(Rialto - Via S. Ambrogio 4)

REPORT GRUPPO DI LAVORO


ORGANIZZAZIONE E FINANZIAMENTO DEL FORUM ACQUA

Presenti: Paolo Carsetti, Laura Boschetto, Vittorio Lovera, Paola Ceretto, Remo Valsecchi, Renato Di Nicola,
Federica Oliveri, Chiara Prascina

Sono stati affrontati due distinti aspetti, uno inerente lorganizzazione del Forum tenuto nel dovuto conto che il
lavoro di coordinamento grava da tempo su una segreteria operativa costituita da una sola persona; laltro filone
riguarda il reperimento delle risorse necessarie al mantenimento dellattuale minimale struttura.

Organizzazione

Le riunioni macro-regionali, indette per arrivare allAssemblea Nazionale con una discussione franca ed
approfondita, sono andate molto bene: molto partecipate e con un livello di analisi e di proposta ricco e
strutturato.
Questo dato induce a dare rilievo nellorganizzazione, alla loro costante riproposizione. Pertanto la proposta
organizzativa sottoposta al vaglio della plenaria cos articolata:
mantenimento delle riunioni bimestrali (salvo particolari urgenze ed esigenze che ne richiedano di
ulteriori) del Coordinamento Nazionale. Il Coordinamento torna ad essere concepito come
itinerante (ad ogni coordinamento si fisser la sede del successivo incontro), da svolgersi in luogo
predisposto per idoneo collegamento Skype al fine di favorire anche la partecipazione a distanza,
senza particolare aggravio di costi;
indizioni di minimo 2 riunioni macro-regionali all'anno;
leffettuazione di incontri regionali sar valutazione dei singoli territori: dove i comitati si stanno
confrontando anche su base regionale si proseguir, dove invece sono pochi i comitati attivi a
livello regionale si preferisce orientarsi verso la partecipazione agli incontri macro-regionali;
tutti i temi locali che hanno rilevanza nazionale vengono assunti collettivamente e possono
richiedere momenti di confronto o di mobilitazione di tutto il Forum (situazione Roma, Napoli,
Torino, questione multiutilities etc etc ).
La segreteria operativa svolge un ruolo di coordinamento delle attivit condivise a livello nazionale e di
supporto ai comitati territoriali;
Per quanto riguarda il percorso internazionale Renato Di Nicola ha offerto la sua disponibilit a
partecipare ad iniziative organizzate a livello locale su questo tema e ad altri momenti di incontro, anche
promossi a livello internazionale, che si occupano di acqua e di tematiche ambientali;
Forte necessit di implementare la capacit di essere pi tempestivi ed efficaci nell'ambito della
comunicazione. Vista l'esperienza sin qui maturata si condivisa l'esigenza di non strutturare un gruppo
di lavoro ad hoc, bens raccogliere la disponibilit delle persone che hanno competenze, sia a livello di
comunicati stampa che di gestione dei social network. Tale disponibilit deve essere commisurata con la
capacit di discernere riguardare le questione, anche locali, che abbiano rilevanza nazionali, da quelle
che sono certo importanti ma di ricaduta solo locale. Questa precisazione si resa necessaria anche con
segnalazioni di acquaioli che si vedono intasati di notizie di rilevanza solo locale.
In generale si condiviso che l'articolazione nazionale complessiva sia propedeutica e necessaria a sviluppare
un'orizzonte ed un percorso unitario e adeguato alle sfide che si pongono di fronte al movimento per l'acqua.

Risorse & Autofinanziamento

Per garantire il funzionamento dellattuale assetto organizzativo (compresa una segreteria con una sola
persona full time) e delle attivit del movimento per l'acqua occorre reperire risorse pari a circa 33.000,00
euro per il 2017 (cos ripartite: 19.000 euro lordi per stipendi segreteria; 11.000 euro per costi di gestione
e funzionamento; 3.000 euro di spese legali per gestione questione Rialto)
La parte rilevante di questi importi andr reperita proseguendo la campagna di autofinanziamento diffusa
sui territori (tenendo conto di quelli che sono i comitati attivi).
Si optato per investire proprio le aree macro-regionali per il confronto e lindividuazione delle iniziative
pi idonee al reperimento dei fondi necessari e la ripartizione concordata tra loro degli importi per le varie
regioni.
Provando ad entrare nello specifico si prodotta questa ipotesi di massima :
Nord Ovest (Lombardia, Piemonte, Liguria, Val DAosta) 9.500,00 euro
Nord Est (Emilia Romagna, Veneto, Trentino A.A., Veneto, Friuli, Marche) 3.500,00 euro
Centro (Lazio, Toscana, Abruzzo, Molise) 6.000,00 euro
Sud (Campania, Sicilia, Calabria, Basilicata, Sardegna) 3.000,00 euro

In sede di plenaria si optato per recuperare tutti i 33.000 euro (e non solo i 22.000 euro che avevamo
ipotizzato nel gruppo di lavoro) dalla raccolta fondi tramite autofinanziamento. Lo schema proposto andr
quindi rivisto in base a questa impostazione (spannometricamente: Nord 19,5 Centro 9,0 Sud 4,5 )

Le riunioni macro-regionali avranno un ruolo attivo per tutte le procedure di raccolta fondi: in contatto con
la segreteria dovranno concordare e coordinare le iniziative per la raccolta fondi tra le varie realt della
macroarea, al fine di procedere in maniera unitaria nel conseguimento del risultato prefissato: sono
ipotizzabili cene di autofinanziamento, banchetti, campagne di adesione e sostegno (non tesseramento) e
attraverso indizione di Lotterie per lAcqua Pubblica (o una Nazionale o diverse territoriali). Torino e il
Savonese hanno gi sperimentato la pratica della lotteria con ottimi risultati in termini di raccolta. Alberto
Dressino del Comitato savonese fornir un po di dettagli sugli aspetti tecnici che sottendono ad una
lotteria di sottoscrizione.
Renato di Nicola propone, se si optasse per una Lotteria Nazionale, di studiare quale premio il viaggio per
due persone ad una delle iniziative internazionali del Movimento Acqua.

Per lidea di fondo per rendere autosufficiente nel tempo il Forum quella di attivare una
campagna, diffusa e permanente, sul 5 per mille tesa a raggiungere nellarco di max 3 anni, tutto il
fabbisogno minimo (33.000 euro) proprio attraverso raccolta mirata del 5 per mille. Fin da questanno si
lavorer pancia a terra, in tutte le regioni, per una diversa raccolta sul 5 per mille (2014: 2363,00 euro
senza alcun tipo di lavoro mirato). Paola Ceretto disponibile a coordinare le iniziative legate alla
diffusione del 5 per mille.
In riunione ha portato un eclatante esempio di unassociazione piemontese di gattare che ha raggiunto
quasi 30.000 euro nel bacino torinese. Se il Forum dellAcqua non dovesse raccogliere, forte dei 27
milioni di votanti al Referendum sul tema Acqua, almeno 1500- 2000 persone che optano per donare all
Associazione Acqua Bene Comune Onlus, il loro 5 per mille, sarebbe anche una sconfitta politica.
La proposta di Paola e del Comitato Torinese (gi accolta nella macro-regionale del Nord Ovest) ha avuto
consenso pieno anche nella successiva riunione plenaria dove stato proposto (Comitato sarnese
vesuviano) che raggiunto il budget prefissato vi sia una ricaduta sui Comitati locali, in base agli importi
raggiunti territorialmente. Tale proposta stata condivisa con lintegrazione che bisognerebbe valutare nel
dettaglio il bugdet necessario, prima della ripartizione sui territori, ad esempio anche per consentire
linserimento in segreteria almeno di un part time che possa seguire la questione comunicazione, oggi
grande tallone di Achille.

Per non disperderci in troppe iniziative (che poi non avrebbero le gambe per camminare) stata per ora
rimandata la possibilit di attivare una campagna di crowdfounding, su cui per questo gruppo di lavoro
(che rimane a disposizione) potrebbe tornare a lavorare per il futuro.

Al fine di una pi efficace organizzazione del movimento per l'acqua e anche per costruire al meglio la raccolta
fondi, si convenuto sull'avviare una mappatura a livello regionale dei comitati attivi e della loro reale capacit di
analisi, lavoro e mobilitazione, sia sul loro territorio, sia sulle questioni di carattere generale.
Assemblea Nazionale
Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
Roma, 1 Aprile 2017 - ore 11.00 - 17.00
(Rialto - Via S. Ambrogio 4)

REPORT GRUPPO DI LAVORO VERTENZE, PERCORSI E CAMPAGNE


(fusioni-multiutility, ripubblicizzazione, tariffa-AEEGSI, gestione partecipativa, costituzionalizzazione)

La discussione nel gruppo di lavoro ha messo in evidenza come prima questione quella di avere, nellarco di un
paio di mesi al massimo, una mappatura della reale presenza del Forum nei vari territori.
Questo parso indispensabile al fine di comprendere la reale presenza e radicamento del Forum senza la quale
tutte le proposte, sia riguardanti le mobilitazioni e le campagne, sia riguardo allorganizzazione e
allautofinanziamento, rischia di diventare puro esercizio teorico.
Lindicazione emersa che tale mappatura dovr essere fatta a livello macroregionale.
Per mappatura si intende unanalisi condotta sul terreno per capire se i Comitati Territoriali esistono ancora, quale
la loro consistenza numerica, quale la loro capacit di analisi e proposta sul territorio, la loro capacit di
mobilitazione e di coinvolgimento della popolazione, il loro impegno nella costruzione di connessioni con gli altri
soggetti del territorio che si occupano di Beni Comuni e, ultimo ma non ultimo, il loro rapporto con le strutture di
coordinamento e decisionali del Forum (Segreteria Operativa, Coordinamento Nazionale, Assemblea Nazionale).

Premesso tutto questo si sono affrontati i nodi che abbiamo di fronte e le proposte di merito.

La prima questione affrontata stata quella dellinserimento in Costituzione del Diritto allAcqua e dei Diritti
Fondamentali (in allegato 1 il documento predisposto da Alice Cauduro sul tema).
La valutazione diffusa stata che, pur consapevoli dellimportanza del tema e del suo valore simbolico e di
apertura di una fase di nuova narrazione dellacqua che ci potrebbe far uscire dalla fase difensiva che stiamo
vivendo da troppo tempo, in questa fase storica, il Movimento per lAcqua non in grado di affrontare, con una
vera e propria campagna, tale problematica. Rimane quindi un tema decisivo e, per tanto, viene proposto come
quadro di riferimento, come obiettivo a lungo termine da porre in tutte le occasioni di analisi e mobilitazione sia
al nostro interno, sia nei rapporti con altri soggetti, in particolare con i Comitati per il NO al referendum
costituzionale del 4 dicembre scorso.

Rimane invece attuale e da tenere ben presente nel nostro lavoro lidea dellabolizione dellart. 81 della
Costituzione, cio quello del Pareggio di Bilancio. Su questo aspetto dovremo ragionare su come la cosa possa
essere costruita e portata avanti in un rinnovato rapporto con i giuristi e costituzionalisti che da tempo sono
schierati con il nostro Movimento.

Rinnovato rapporto che andr messo in campo anche a partire dal lavoro che dovremo fare, a breve, sia in difesa
della nostra legge nazionale, stravolta in sede parlamentare, sia di fronte al nuovo Decreto Madia, se dovesse
essere riproposto. Se il testo di legge sull'acqua, oggi in Commissione Ambiente del Senato, sar quello attuale,
chiaro che ci troveremo di fronte a un testo che cancella, di fatto, ogni possibilit di ripubblicizzazione (Aziende
Speciali) e, al contrario, rilancia i processi di privatizzazione dei servizi pubblici locali e dellacqua in particolare.
Dovremo quindi avere una forte capacit di mobilitazione sia a livello territoriale con presidi e manifestazioni nel
maggior numero di citt e paesi possibili, sia a livello nazionale. Sul livello nazionale, scartata lipotesi di una
manifestazione nazionale si pensato ad un presidio significativo e partecipato in parlamento o davanti ad
esso.

Laltro importante tema affrontato stato quello delle Multiutility, strumento utilizzato a piene mani per procedere
con le privatizzazioni.
La necessit di creare sia dei coordinamenti sul piano delle singole Multiutility (IREN, HERA, A2A, ACEA con
la grande incognita dellAcquedotto Pugliese) sia a livello nazionale emerso con grande chiarezza in tutti gli
interventi. Insieme al lavoro gi in essere a Roma su ACEA, a tutte e tutti parso importante pensare di costruire
unazione di carattere nazionale a Genova su IREN con particolare riferimento allipotesi, ancora in campo
nonostante la recente bocciatura da parte del Consiglio Comunale, di sua acquisizione di AMIU (Azienda rifiuti di
Genova) da un parte e di ACAM, azienda del settore idrico di La Spezia.
Particolare attenzione dovremo avere anche nei confronti della situazione torinese alla luce della recente
messa in campo di una delibera per la trasformazione di SMAT in Azienda Speciale. E' evidente il valore
nazionale che la realizzazione di tale intento acquisterebbe rispetto al rilancio della battaglia generale per la
ripubblicizzazione, che rimane uno dei nostri obiettivi fondamentali.
Abbiamo valutato positivamente lidea di acquistare 1 azione di queste Multiutility e di partecipare alle prossime
Assemblee dei Soci che si svolgeranno a breve. Una sola azione perch abbiamo scartato, come da pi parti
sottolineato nelle assemblee macroregionali, lidea dellazionariato critico. La proposta ai vari comitati territoriali
quindi quella di intervenire a queste assemblee denunciano il loro tradimento dellesito referendario e il ruolo
che svolgono in questo senso. Lidea anche quella di cercare un rapporto con altri piccoli azionisti e di dare il
massimo risalto mediatico alla nostra azione.
E emersa lindicazione di tenere, dove possibile, assemblee macroregionali sul tema Multiutility di
approfondimento con la stesura di documenti specifici.

Si sono indicate come campagne da assumere a livello nazionale, quindi da difendere, sostenere e, per quanto
possibile, diffondere quelle relative alla tariffa con particolare riferimento alle esperienze di Padova, Arezzo ed
Aprilia, anche sulla base delle proposte e delle indicazioni emerse in sede di Assemblea Macroregionale del Nord-
Est (e non solo). Lidea non quella di riprendere la campagna di Obbedienza Civile ma, dove possibile, di
lavorare sul tema delle autoriduzioni e della lotta contro i distacchi. A maggior ragione, le esperienze sin qui
condotte vengono assunte politicamente come iniziative di tutto il movimento per l'acqua.

Sul tema della partecipazione, sapendo che le SPA in house sono sempre e comunque realt concettualmente e
praticamente di tipo privatistico, si ragionato su come lavorare per la loro trasformazione in Aziende Speciali
(Consortili). Lidea emersa da pi parti stata quella di dare vita nel modo pi diffuso possibile ai Consigli
Popolari dellAcqua, cos come si sta lavorando a Roma, ma declinandola ciascuno nella propria realt. In
alcune situazioni la questione viene affrontata su due piani: uno sociale, mettendo in rete, allinterno del
Consiglio Popolare, tutte le realt che hanno a cuore lAcqua e i Beni Comuni, laltro pi istituzionale
rivendicando linserimento di meccanismi partecipativi allinterno non delle societ di gestione (troppo spesso,
appunto, delle SPA in house) ma delle Assemblee dei Sindaci dellATO.
Altro tema fondamentale, che non possiamo e vogliamo affrontare da soli, quello del debito, sia generale che
delle singole societ di gestione. Su questo fronte emersa lindicazione che il Forum Acqua sia allinterno di
quelle realt che, a livello territoriale o nazionale, si occupano della questione. Lesempio quello di CADTM
(rete per la cancellazione del debito illegittimo, sorto anche in Italia con unassemblea che si svolta ad inizio
marzo 2017) e di quelle situazioni dove sono in atto Audit sul debito o dove possibile farle nascere con altri
soggetti sociali.
Si , infine, convenuto, sull'esigenza di contribuire alla costruzione e al rafforzamento di percorsi territoriali in cui
si praticano i nessi su acqua, beni comuni, servizi pubblici, democrazia ed economia a debito come ad esempio sta
gi avvenendo a Roma con la rete Decide Roma, a Torino con Assemblea 21 e a Napoli con Massa Critica.

Altra questione che viene proposta e sulla quale dobbiamo tentare di organizzare iniziative, almeno nei luoghi
dove il tema acqua allordine del giorno, quella dei vari G7 che si svolgeranno in Italia nelle prossime
settimane e mesi.
ALLEGATO 1

LA LOTTA COSTITUZIONALE DEL MOVIMENTO PER LACQUA

Fin dalla primavera del 2016 il Forum italiano dei Movimenti per lAcqua ha risposto allappello per la
Campagna referendaria costituzionale attraverso una mobilitazione per la difesa dei diritti, con la consapevolezza
che quelle modifiche della Costituzione avrebbero inciso sullassetto istituzionale della Repubblica e di
conseguenza sui principi fondamentali che condizionano la garanzia dei diritti.
Dunque una mobilitazione per garantire il principio della sovranit popolare (esercita nelle forme e nei limiti
della Costituzione), il principio delleguaglianza sostanziale (come effettiva partecipazione alla organizzazione
politica, economica e sociale del Paese), e il principio di riconoscimento e promozione delle autonomie locali.
Il referendum costituzionale non stato inteso come una mera circostanza di difesa della Costituzione
quanto piuttosto come unoccasione per rivendicare lapplicazione dei diritti da questa affermati, specie dei diritti
sociali.
Anzitutto come Occasione per dire No alla Costituzione del pareggio di bilancio, dunque alla logica dei
diritti finanziariamente condizionabili.
Il No a questo referendum stato perci declinato come affermazione di un altro modo di intendere la
Costituzione, con la consapevolezza che i diritti fondamentali, nella prospettiva delle democrazie costituzionali,
non limitano solo il mercato ma anche la stessa sovranit statale.
Il No del Movimento per lAcqua stato un No per laffermazione dei diritti, attraverso tutto il potenziale e
la rilevanza della lotta costituzionale.
Il 4 dicembre non stato inteso perci come il traguardo di una mobilitazione per la difesa formale della
Costituzione, ma come una tappa importante nel percorso, gi intrapreso, di lotta per i diritti.
***
E a ben vedere la prospettiva costituzionale ha sempre accompagnato in questi anni le rivendicazioni del
Movimento per lAcqua, che ha praticato tutti gli strumenti di democrazia diretta previsti dalla nostra Costituzione
pensando che si scrive Acqua ma si legge Democrazia.
Nel 2007, con lo strumento delliniziativa legislativa popolare, nel 2011 con il referendum abrogativo di
legge ordinaria (vinto con la partecipazione al voto di circa 27 milioni di cittadini), poi con liniziativa dei
cittadini dellUnione europea del 2013, infine nel 2016 con la petizione popolare.
E con la petizione popolare presentata nellestate 2016 si rivendicata espressamente la previsione
costituzionale del diritto fondamentale allacqua, non come mera enunciazione di principio, ma come concreto
strumento di lotta, specie per delegittimare linterruzione del fornitura del servizio idrico alle persone, che nega il
diritto alla salute, il principio di solidariet e il principio di uguaglianza.
Con la rivendicazione del diritto allacqua, intesa come affermazione della priorit costituzionale dei diritti
fondamentali e paradigma di democrazia costituzionale, si vuole perci contrastare direttamente la logica della
prevalenza delle ragioni di bilancio sulla garanzia dei diritti, di quei diritti fondamentali che, vincolando il
legislatore anche in senso positivo (come diritti sociali a prestazione), non posso essere condizionabili
finanziariamente dai vincoli di bilancio.
Proprio la rivendicazione costituzionale del diritto allacqua difesa di quei principi della sovranit popolare,
delluguaglianza sostanziale, nonch del riconoscimento e della promozione delle autonomie locali che le
modifiche costituzionali avrebbero intaccato.
E difesa di quei principi anzitutto perch rivendicazione dellattuazione della volont referendaria del
2011, poi del diritto allacqua come rispetto della uguaglianza e dignit delle persone, infine delle autonomie
locali nella gestione della risorsa e del servizio idrico.

***
Dopo la vittoria di questo referendum costituzionale la prospettiva di lotta costituzionale del Movimento per
lAcqua dunque duplice:

1)da un lato laffermazione del diritto fondamentale allacqua in Costituzione


2)dallaltro il contrasto del principio di pareggio di bilancio costituzionalizzato nel 2012.

Questa vittoria referendaria costituzionale loccasione per riflettere su come (ri) percorrere le lotte per i
diritti sociali attraverso la Costituzione, con quali nessi tra i diversi diritti, tra le diverse esperienze e tra i diversi
movimenti. E l occasione per costruire una rivendicazione dei diritti nellorizzonte costituzionale.
E il diritto allacqua paradigma di questa rivendicazione per diverse ragioni:
- per come la lotta stata tracciata negli anni, attraverso gli spazi democratici
- per quello che rappresenta la sottrazione della risorsa idrica da parte del mercato
- per la negazione di un diritto fondamentale anche nel suo nucleo essenziale
-per come (con la negazione del risultato dellesito del referendum del 2011 e con lo stravolgimento dei contenuti
della legge di iniziativa popolare) la vicenda del diritto allacqua in Italia sia oggi la vicenda di una negazione di
democrazia.
E poich si scrive acqua ma si legge democrazia proprio in quanto lacqua non una merce, la prospettiva
costituzionale della lotta per il diritto allacqua non pu che intrecciare la questione delleliminazione del
pareggio di bilancio e della salvaguardia dei diritti fondamentali.
Una questione che la proposta di legge costituzionale di modifica degli artt. 81, 97 e 119 Cost. aveva gi
provato ad affrontare e che ora appare quanto mai attuale e doveroso ricominciare a discutere nei suoi contenuti
con tutte le realt in lotta per i diritti.
E se la stessa Corte Costituzione ad affermare che la garanzia dei diritti incomprimibili ad incidere sul
bilancio, e non lequilibrio di questo a condizionarne la doverosa erogazione, oggi la nostra prospettiva di
mobilitazione costituzionale ancora di pi una doverosa mobilitazione per dare movimento alla vittoria
referendaria dei diritti fondamentali.
Report Assemblea Nazionale
Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
Roma, 1 Aprile 2017

Presenze: Attac Italia, Cadtm Italia, Forum Abruzzese dei Movimenti per l'Acqua, Comitato Savonese Acqua Bene
Comune, Comitato Acqua Pubblica Lecco, Comitato Acqua Pubblica Sondrio, Coordinamento Romano Acqua
Pubblica, Comitato Acqua Pubblica Torino, Comitato Acqua Pubblica Matera, Comitato Acqua Pubblica
Ferrara, Coordinamento Regionale dei Comitati Acqua Bene Comune Emilia Romagna, Rete Civica ATO 3
Campania, Comitato Acqua Pubblica Faenza, Comitati Cittadini per l'Ambiente Sulmona, Confederazione
Cobas, Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica Bruno Arcuri, Comitato Acqua Bene Comune La Spezia,
Comitato Genovese Acqua Bene Comune, Coordinamento Acqua Pubblica Basilicata, Forum Pontino Diritti e
Beni Comuni, Rete per la Tutela della Valle del Sacco, Comitato Milanese Acqua Pubblica, Comitato Acqua
Pubblica di Salerno, Segreteria Operativa Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua.

Ore 11.00 - 13.30 - Gruppi di lavoro


Vertenze, percorsi e campagne (fusioni-multiutility, ripubblicizzazione, tariffa-AEEGSI, gestione
partecipativa, costituzionalizzazione)
Acqua e ambiente (tutela e gestione della risorsa, qualit dell'acqua, preservazione, assetto idrogeologico,
accaparramento fonti)
Organizzazione e finanziamento del Forum Acqua
Ore 14.00 - 17.00 - Assemblea plenaria
Report gruppi di lavoro
Dibattito

L'assemblea ha preso avvio con i report dei 3 gruppi di lavoro svolti nella mattinata (in allegato) a cui si rimanda
per il dettaglio.
La discussione stata impostata al fine di svolgere una valutazione complessiva di quanto emerso nei gruppi di
lavoro tenendo conto anche delle proposte derivanti dalle riunioni macro-regionali che in maniera sostanzialmente
unanime sono state considerate come passaggi molto positivi.

E' stato condivisa l'esigenza che, nellarco di un paio di mesi al massimo, sia effettuata una mappatura della reale
presenza del movimento per l'acqua nei vari territori. Ci ritenuto indispensabile al fine di comprendere la reale
presenza e radicamento del Forum Acqua senza la quale tutte le proposte, sia riguardanti le mobilitazioni e le
campagne, sia riguardo allorganizzazione e allautofinanziamento, rischia di essere inefficace. Lindicazione
emersa che tale mappatura dovr essere coordinata a livello macro-regionale.

Legge acqua
Si convenuto sull'opportunit di aprire un fronte sulla legge per l'acqua al Senato con un duplice obiettivo:
imporre la sua riscrittura affinch torni ad essere nella direzione della ripubblicizzazione;
evitare che venga approvata nella versione attuale in quanto stravolta nei suoi principi, struttura e finalit.
A questo scopo si ritenuto utile predisporre un documento di analisi dell'attuale testo per dimostrare che
antitetica a quella originaria e non rispetta l'esito referendario.
Andr svolto un monitoraggio dei lavori della Commissione Ambiente del Senato dove incardinata per essere
costantemente aggiornati sull'iter che abbiamo avuto notizia essere ripreso nella seduta del 29 marzo. In
quell'occasione emersa la volont del relatore, Sen. Morgoni (PD), di apportare modifiche sostanziali su diversi
punti e quella del Presidente di voler conoscere la posizione del Governo attraverso l'intervento in Commissione
del Ministro dell'Ambiente. Sostanzialmente, sembra che al termine delle audizioni, quindi dopo quella del
Ministro Galletti, si dovrebbe procedere alla discussione del testo.
Laddove ci fosse confermato si condiviso che dovremo avere la capacit di avviare una mobilitazione sia a
livello territoriale, con presidi e manifestazioni nel maggior numero di citt e paesi possibili, sia a livello
nazionale (da valutare lo svolgimento di un presidio al Parlamento).

Fusioni-multiutility-ripubblicizzazione
E' stata riconosciuta la centralit della costruzione di percorsi di contrasto ai processi di fusione e
aggregazione che vedono come protagoniste le multiutility. A riguardo l'iniziativa coordinata messa in campo
congiuntamente da diversi comitati per l'acqua e altre realt su Acea stata indicata come modello da poter
prendere ad esempio al fine di replicarlo anche su altri territori.
Sul piano pratico si condiviso:
di costruire uniniziativa di carattere nazionale a Genova su IREN con particolare riferimento
allipotesi, ancora in campo nonostante la recente bocciatura da parte del Consiglio Comunale, di sua
acquisizione di AMIU (Azienda rifiuti di Genova) da un parte e di ACAM, azienda del settore idrico di La
Spezia, dall'altra;
di valutare tempi e modi di costruzione di un'iniziativa nazionale a Torino alla luce del recente deposito di
una delibera per la trasformazione di SMAT in Azienda Speciale in quanto apparso a tutt* evidente il
valore nazionale che la realizzazione di tale intento acquisterebbe rispetto al rilancio della battaglia
generale per la ripubblicizzazione;
partecipazione e intervento alle assemblee degli azionisti delle 4 multiutility (ACEA, HERA, IREN E
A2A) denunciando il loro tradimento dellesito referendario e il ruolo che svolgono nel rilancio dei
processi di privatizzazione. Su tale punto, in particolare su ACEA stato comunicato che si avviata una
collaborazione con la Fondazione Banca Etica la quale si resa disponibile ad offrire un supporto tecnico
e di elaborazione dei dati di bilancio;

Costituzionalizzazione
La valutazione diffusa stata che, pur consapevoli dellimportanza del tema e del suo valore simbolico e di
apertura di una fase di nuova narrazione dellacqua che ci potrebbe far uscire dalla fase difensiva che stiamo
vivendo da troppo tempo, in questa fase storica, il movimento per lacqua non in grado di affrontare, con una
vera e propria campagna, la questione dellinserimento in Costituzione del diritto allacqua e dei diritti
fondamentali. Rimane un tema decisivo e, pertanto, viene proposto come quadro di riferimento, come obiettivo
a lungo termine da porre in tutte le occasioni di analisi e mobilitazione sia al nostro interno, sia nei rapporti con
altri soggetti.
Si , anche, convenuto, sull'esigenza di contribuire alla costruzione e al rafforzamento di percorsi territoriali in cui
si praticano i nessi su acqua, beni comuni, servizi pubblici, democrazia ed economia a debito come ad esempio sta
gi avvenendo a Roma con la rete Decide Roma, a Torino con Assemblea 21 e a Napoli con Massa Critica.

Tariffa-AEEGSI
Per quanto riguarda le campagne di autoriduzione e nello specifico su quella di Obbedienza Civile stato
affrontato il tema dei possibili effetti che avr su di essa la prossima sentenza del Consiglio di Stato e, nel
malaugurato caso in cui sia a noi avversa, si condivisa la necessit che ci sia una risposta unita e collettiva da
parte del movimento per l'acqua.

Organizzazione
Da parte di tutti gli interventi c' stato il riconoscimento del fatto che le riunioni macro-regionali sia no state un
passaggio positivo in quanto molto partecipate e con un livello di analisi e di proposta ricco e strutturato. Questo
ha indotto a darne rilievo nellorganizzazione e alla loro costante riproposizione.
Anche alla luce di ci si condivisa la proposta organizzativa emersa nello specifico gruppo di lavoro cos
articolata:
mantenimento delle riunioni di Coordinamento Nazionale a carattere bimestrali (salvo particolari urgenze ed
esigenze che ne richiedano di ulteriori). Il Coordinamento torna ad essere concepito come itinerante (ad
ogni coordinamento si fisser la sede del successivo incontro), da svolgersi in luogo predisposto per
idoneo collegamento skype al fine di favorire anche la partecipazione a distanza, senza particolare
aggravio di costi;
indizioni di minimo 2 riunioni macro-regionali all'anno;
leffettuazione di incontri regionali sar valutazione dei singoli territori: dove i comitati si stanno
confrontando anche su base regionale si proseguir, dove invece sono pochi i comitati attivi a livello
regionale si preferisce orientarsi verso la partecipazione agli incontri macro-regionali.
E' stato condiviso un deficit dal punto di vista comunicativo per cui emersa la necessit di implementare la
capacit di essere pi tempestivi ed efficaci in questo ambito. Vista l'esperienza sin qui maturata si condivisa
l'esigenza di non strutturare un gruppo di lavoro ad hoc, bens raccogliere la disponibilit delle persone che hanno
competenze, sia a livello di comunicati stampa che di gestione dei social network. Tale disponibilit deve essere
commisurata con la capacit di discernere riguardare le questione, anche locali, che abbiano rilevanza nazionali,
da quelle che sono certo importanti ma di ricaduta solo locale. Questa precisazione si resa necessaria anche con
segnalazioni di attivisti che si vedono intasati di notizie di rilevanza solo locale.
Risorse e finanziamento
Al fine di garantire il funzionamento dellattuale assetto organizzativo (compresa una segreteria con una sola
persona full time) e delle attivit del movimento per l'acqua occorre reperire risorse pari a circa 33.000,00 per il
2017 (cos ripartite: 19.000 lordi per stipendi segreteria; 11.000 per costi di gestione e funzionamento; 3.000
di spese legali per gestione questione Rialto).
Si deciso che tale somma andr reperita proseguendo la campagna di autofinanziamento diffusa sui territori
(tenendo conto di quelli che sono i comitati attivi sulla base della mappatura).
Si optato per investire proprio le aree macro-regionali per il confronto e lindividuazione delle iniziative pi
idonee al reperimento dei fondi necessari e la ripartizione concordata tra loro degli importi per le varie regioni: in
contatto con la segreteria dovranno concordare e coordinare le iniziative per la raccolta fondi tra le varie realt
della macroarea, al fine di procedere in maniera unitaria nel conseguimento del risultato prefissato. Sono stati
ipotizzati i seguenti strumenti: cene di autofinanziamento, banchetti, campagne di adesione e sostegno (non
tesseramento) e attraverso indizione di lotterie per lAcqua Pubblica (o una Nazionale o diverse territoriali).
Alberto Dressino del Comitato savonese si detto disponibile a fornire un po di dettagli sugli aspetti tecnici che
sottendono ad una lotteria di sottoscrizione avendone gi sperimentata una sul proprio territorio.
Provando ad entrare nello specifico si prodotta questa ipotesi di massima di ripartizione:
Nord Ovest (Lombardia, Piemonte, Liguria, Val DAosta) 14.000,00
Nord Est (Emilia Romagna, Veneto, Trentino A.A., Veneto, Friuli, Marche) 6.500,00
Centro (Lazio, Toscana, Abruzzo, Molise) 9.000,00
Sud (Campania, Sicilia, Calabria, Basilicata, Sardegna) 4.500,00

Al fine di rendere autosufficiente nel tempo il Forum Acqua lidea di fondo fortemente condivisa quella di
attivare una campagna, diffusa e permanente, sul 5 x 1000 tesa a raggiungere nellarco di massimo 3 anni, tutto il
fabbisogno minimo (33.000 ). Fin da questanno si deciso di concentrarsi, in tutte le regioni, per una diversa
raccolta sul 5 per mille (ad es. nel 2014 sono stati raccolti solo 2.363 senza alcun tipo di lavoro mirato). Paola
Ceretto si resa disponibile a coordinare le iniziative legate alla diffusione di tale iniziativa.
Su questa base stato proposto e assunto che raggiunto il budget necessario al mantenimento della struttura
organizzativa del Forum vi sia una redistribuzione verso i comitati locali dell'eventuale somma eccedente, in base
agli importi raggiunti territorialmente. Tale proposta stata condivisa con lintegrazione che bisognerebbe
valutare nel dettaglio il bugdet necessario, prima della ripartizione sui territori, ad esempio anche per consentire
linserimento in segreteria almeno di un part time che possa seguire la questione comunicazione, oggi grande
tallone di Achille.

Acqua-ambiente
Si condiviso che a livello locale sia bene continuare a connettersi con il punto di vista dell'acqua alle vertenze
locali (rifiuti, mare, dighe, etc...), e a livello nazionale sono stati individuati due temi sui quali lavorare, anche in
connessione alle campagne sulle multiutility:
protezione delle sorgenti (sia in termini di gestione, che di inquinamento, che di emunigimento, etc..);
qualit dell'acqua.
Le grandi fusioni rendono, infatti, pi emergente la questione delle concessioni sulle sorgenti, dato che queste
rischiano di essere accentrate nelle mani di poche grandi multinazionali. Questo tema va quindi inserito e
relazionato alle campagne contro le multiutility, tentando anche di fare una mappatura delle principali fonti, di chi
le gestisce e di chi si candida a gestirle. In tal senso si condivisa la proposta emersa dal gruppo di lavoro di
declinare il prossimo anniversario referendario sul tema delle fonti costruendo iniziative e mobilitazioni che
per esemplificare potrebbero avere titoli come Torniamo alle fonti. Cosa beviamo, da dove viene?. Proponendo
nelle varie regioni delle "gite militanti" alle pi importanti sorgenti.
Inoltre, si condiviso di realizzare delle assemblee macro-regionali a settembre che siano incentrate sulla
questione acqua-ambiente a partire dal tema della qualit dell'acqua. A questo scopo statao ritenuto opportuno
individuare un paio di persone per assemblea "macro-regionale", che possa coordinarsi e organizzare le macro-
regionali stesse.
E' stata evidenziata anche l'esigenza di approfondire ulteriori due questioni:
quella relativa all'istituzione dei Santuari dell'acqua, del loro inserimento nel sistema delle aree
protette, cos da divenire uno strumento a difesa di territori ricchi di importanti fonti sorgive;
la necessit di cancellare gli equivoci che possono sorgere intorno alle Case dell'Acqua che stanno
avendo una progressiva diffusione in diversi comuni e che rischiano di diventare l'ulteriore opra di
mercificazione dell'acqua;
In ultimo, si convenuto sulla necessit di proseguire e rafforzare alcune campagne attuali come quella contro la
modifica della V.I.A. e l'ICE per lo STOP al glifosato.

Per quanto riguarda il percorso internazionale Renato Di Nicola ha offerto la sua disponibilit a partecipare ad
iniziative organizzate a livello locale su questo tema e ad altri momenti di incontro, anche promossi a livello
internazionale, che si occupano di acqua e di tematiche ambientali.
Sempre rispetto al percorso internazionale stata ribadita la necessit di continuare a seguire le mobilitazioni di
contrasto ai trattati commerciali come il TTIP e il CETA.

Per tutti i percorsi sopra segnalati si convenuto sulla necessit di individuare dei referenti che in
coordinamento con la segreteria operativa possa stimolarne l'attivazione e seguirne l'evoluzione.

E' stata affrontata anche la necessit di svolgere alcuni approfondimenti sul modello di gestione pubblica del
servizio idrico al fine di rafforzare la formazione degli attivisti, riprendendo l'idea gi sviluppata nel passato di
Scuola dell'acqua e dei beni comuni.

Si condivisa l'opportunit di partecipare e aderire alle mobilitazioni che saranno messe in campo in Italia
nelle prossime settimane e mesi in occasione delle riunioni tematiche del G7, a partire da quelle che hanno
all'ordine del giorno il tema acqua.

Pi in generale emerso come elemento di consapevolezza comune il fatto che il rilancio del tema dell'acqua e
del relativo percorso del movimento passa attraverso l'attualizzazione della complessit del tema stesso.
Complessit che si iniziata a delineare nel corso delle riunioni macro-regionali, nei gruppi di lavoro e
successivamente nella plenaria.

Infine, si condiviso che la discussione svolta nel corso di questa assemblea nazionale costituisce un importante
passo in avanti nell'elaborazione di una nuova strategia e nel rilancio del percorso del movimento per l'acqua pur
nella consapevolezza che si tratta di un passaggio non esaustivo e come sia necessario procedere ad ulteriori
approfondimenti anche nelle prossime riunioni di coordinamento nazionale al fine di rendere adeguate le nostre
campagne alle sfide che ci si pongono di fronte.

Segreteria Operativa Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua