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Focus - Via delle Industrie, 18/20 - 31050 Ponzano Veneto (TV). Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv.

in L. 27/02/2004 N 46) art. 1, comma 1 DCB TV

Anno IX
Numero 27
2004
Quadrimestrale

TITANIOCROMIA
IL CALCESTRUZZO VULNERABILE.
Un passo avanti nella ricerca e scienza del calcestruzzo.

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Mario Collepardi ENCO srl -Via delle Industrie, 18
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Quadrimestrale - Anno IX - Numero 27

RUMORI E TITAN(I)O

Quanti rumori in questi ultimi mesi si sono sparsi lungo tutta la penisola nella comunit
del cemento-calcestruzzo! Si trattato solo di alcuni cambiamenti, nelle collaborazioni e
nelle alleanze, tipici del mondo industriale, ed intrecciati ad eventi personali e privati che non
dovrebbero interessare i lettori. Siccome per questi rumori hanno coinvolto anche questa
rivista, non vorrei che il cambiamento sopra accennato si potesse ulteriormente collegare con
occulte manovre e oscuri cambi di propriet. ULTIMI ARRIVATI TALVOLTA
I cambiamenti avvenuti sono tre: GENIALI
- la ENCO, che aveva stabilito dal 1991 una collaborazione con la Mapei nella ricerca di M.Collepardi, J.J.O.Olagot
sui materiali polimerici come additivi per calcestruzzo e sui materiali compositi per malte da e A.Borsoi
restauro, a partire dal novembre del 2004 ha cessato questa collaborazione per motivi inerenti (pag. 7)
il naturale logoramento dei rapporti umani che talvolta si verificano nel mondo industriale;
- un gruppo di produttori di calcestruzzo ha deciso di costituire una nuova societ per la
produzione di additivi, la General Admixtures (GA), che sia in grado di servire gli utenti del
IL CALCESTRUZZO BIANCO DA
calcestruzzo in modo pi innovativo rispetto ai tradizionali produttori di additivi:questa forse PRESERVARE NEL TEMPO
una novit che ha scosso il mondo conservativo delle costruzioni; di A.Passuelo e L.C.S.Pinto
- la GA ha chiesto alla ENCO di collaborare come consulente nella messa a punto di (pag. 11)
additivi e materiali supplementari per il calcestruzzo, che fossero innovativi rispetto a quelli
esistenti; inoltre la ENCO fornir servizi alla GA in forma di aggiornamento tecnico, e di I DUE PILASTRI DEL
diffusione della cultura del calcestruzzo cos carente, purtroppo, tra gli ingegneri, i geometri e
gli architetti degli studi professionali, cos come nelle imprese di costruzioni ancora ferme al CALCESTRUZZO LOGICO
dosaggio di cemento come unico parametro qualitativo del calcestruzzo. di M.Collepardi, S.Collepardi
Tutto questo, e nullaltro, stato invece interpretato come un passaggio di un gruppo di e R.Troli
produttori di calcestruzzo (quelli confluiti come soci nella GA), della ENCO e perfino di Enco (pag. 18)
Journal in un blocco unico tra le braccia di un colosso del cemento e del calcestruzzo sbarcato
dal continente americano in quello europeo. Che il colosso sia sbarcato in Europa sembra
proprio vero, ma nulla ha a che fare con la fondazione della GA, con la situazione attuale della RICORDO DI BRUNO MAZZA
ENCO e -per quel che riguarda voi, carissimi lettori- con la sorte di Enco Journal. di P.Pedeferri
(pag. 24)

In un recente editoriale sul Corriere della Sera, Francesco Giavazzi sostiene giustamente CARATTERIZZAZIONE
che le aziende che operano in situazione di quasi monopolio hanno scarsi incentivi ad innovare: MECANICA DELLE MURATURE
le loro risorse e il tempo dei loro amministratori sono meglio spesi nel difendere le loro rendite.
di F.Simonelli e F.Favero
Per promuovere linnovazione non servono pi denari pubblici, serve semplicemente pi
concorrenza. Forse questa la chiave di lettura per interpretare le vicende sopra narrate, e (pag. 27)
soprattutto i timori di quelli che hanno contribuito ad alimentare i rumori.
LA MARCATURA CE DEGLI
AGGREGATI PER CALCESTRUZZO
Per festeggiare le bellissime immagini giunte dal satellite sbarcato su Titano, abbiamo di E.Croce
chiesto al Prof. Pedeferri di dedicarci un articolo sul Titan(i)o di cui campeggia in copertina
una stupenda composizione cromatica. (pag. 31)

Mario Collepardi SCIENZA ED ARTE DEL TITANIO


In copertina: Titaniocromia di Pietro Pedeferri di P.Pedeferri
Copie stampate: 18.000 delle quali 17.000 distribuite a mezzo posta (pag. 37)

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Antonio Borsoi, Mario Collepardi e J. Jacob Ogoumah Olagot
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Che gli additivi superfluidificanti abbiano rivoluzi- salvo la composizipone delladditivo superfluidificante:
onato la tecnologia del calcestruzzo negli ultimi trenta policarbossilico tradizionale (PC) o a base etere (PE)
anni crediamo che nessuno possa metterlo in dubbio. innovativo. La Fig. 1 illustra landamento della resisten-
Da quando apparvero sul mercato negli anni 70 del za meccanica dei due calcestruzzi maturati senza vapore
secolo scorso, con le invenzioni di Hattori in Giappone alla temperatura di 20 C o alla temperatura di 10 C: in
e di Aignesberger in Austria, le due famiglie di prodotti entrambi i casi il calcestruzzo con PE presenta una mag-
-a base rispettivamente di naftalinsolfonato (NS) e di giore resistenza a compressione maggiore di quella del
melammina solfonata (MS) - si sono scontrate per quasi calcestruzzo con PC, ma il divario diventa enorme nella
un ventennio, prima di arrendersi alla nuova famiglia di maturazione alle basse temperature. Poich ladditivo
superfludificanti a base di poliacrilati o policarbossilati PE un p pi costoso del tradizionale PC, i vantaggi
(PC) che dir si voglia.
40
Lavvento di questi ultimi additivi verso linizio degli
anni 90, rappresent un progresso straordinario, sia in
20o C
termini di efficacia nel ridurre lacqua di impasto (a) - e
Resistenza meccanica (MPa)

30
quindi di cemento (c) a pari rapporto a/c - sia in termini 10o C
di conservazione della lavorabilit anche in condizioni
avverse, cio per lunghi tempi di trasporto del calcestru- 20 PE
zzo preconfezionato soprattutto in climi caldi. 10o C
Il progresso in questo settore non si mai arrestato
e con il nuovo secolo sono apparsi gli ultimi ritrovati 10 PC
con caratteristiche talvolta spettacolari. Accenneremo a
due categorie di superfluidificanti che a nostro avviso
si distinguono per la loro genialit: i superfluidificanti 0
destinati alla prefabbricazione, con lobiettivo di elimi- 0 12 24
Tempo (ore)
nare completamente la maturazione a vapore anche in
climi freddi (5-10 C), ed i superfluidificanti studiati per Fig. 1 - Influenza dei superfluidificanti PC e PE sulla resistenza meccanica
aggiungere una funzione accessoria, ma non per questo iniziale a 20C e 10C
secondaria, anzi fondamentale come quella di ridurre il
appaiono meno convenienti nella maturazione a tem-
ritiro o addirittura di eliminarlo
perature estive e comunque superiori a 15 C. Ma con
Superfluidificanti per calcestruzzo la stagione invernale, il maggior costo delladditivo PE
prefabbricato ampiamente compensato dalla possibilit di eliminare
il trattamento a vapore che invece non possibile con i
Sono prodotti che presentano una particolare con- normali ritmi produttivi per i PC tradizionali.
figurazione chimica ,che consiste nella presenza di
lunghe catene laterali a base di polietere, grazie alla Superfluidificanti per calcestruzzo
quale viene ridotta la tendenza di queste molecole ad preconfezionato
essere fissate sulla superficie dei granuli di cemento .
Rimandiamo il lettore desideroso di dettagli chimici Si gi accennato al fatto che i superfluidificanti
alla letteratura tecnica disponibile (1,2), e ci limitiamo della famiglia PC presentano il vantaggio, rispetto a
in questa sede ad illustrare, con un esempio pratico, il quelli della prima generazione NS ed MS, di conser-
comportamento di due calcestruzzi del tutto identici vare meglio la lavorabilit iniziale soprattutto in climi

7
caldi, quando maggiormente si fa sentire il fenomeno Nella Fig. 2 schematicamente illustrato landamento
indesiderato della perdita di lavorabilit durante il tra- del ritiro igrometrico di un calcestruzzo con Rck di 35
sporto dallimpianto di betonaggio al cantiere. Non sono MPA nelle tre possibili versioni: senza additivo (con-
mancati i progressi in questa prestazione: essi sono stati trol), con superfluidificante PC o con superfluidificante
realizzati con lartificio di introdurre nellimpasto un PC-SRA. Si passa da un ritiro igrometrico a 6 mesi con
additivo la cui molecola (A) inizialmente fluidifica poco UR del 50% di 800 m/m nel calcestruzzo senza ad-
e che, durante il trasporto, si trasforma nella molecola ditivo, ad un ritiro di 350 m/m con ladditivo superflu-
B capace di esplicare sempre pi leffetto fluidificante. idificante PC grazie alla riduzione di acqua e cemento
In sostanza, grazie alla reazione tra la molecola iniz- del 25% a pari lavorabilit ed a/c, fino ad un ritiro di
iale (A) e la calce (C) che si libera durante lidratazione appena 180 m/m se si impiega un superfluidificante
del cemento, il calcestruzzo conserva immutata la sua PC-SRA che, oltre a ridurre acqua e cemento, riduce
lavorabilit iniziale per la progressiva formazione della ulteriormente il ritiro da 350 a 180 m/m per il rilascio
molecola B :
della molecola di SRA. Incidentalmente si pu ricordare
che il meccanismo di azione della molecola di SRA sul
A + C ==> B [1] 0
(fluidifica poco) (calce di idrolisi) (fluidifica molto) PC-SRA
180
250
PC

Ritiro (mm/m)
350
Non che le cose siano cos prevedibili, come ab- 500
biamo sopra tentato di illustrare semplificando un prob-
lema in realt molto complesso, perch il numero di 750 CONTROL
800
variabili che influenza il processo [1] sono tante e non
tutte facilmente prevedibili (tipo e classe di cemento, 1000
aggiunte minerali, temperatura, velocit di agitazione 0 1 2 3 4 5 6
dellautobetoniera, ecc.). Tempo (mesi)

Un additivo ancor pi prestazionale appare un su- Fig. 2 - Ritiro del calcestruzzo senza additivi (control), di quello con PC, e di
perfluidificante che presenta, allinterno della sua mo- quello con PC-SRA
lecola, un gruppo chimico capace di agire da riduttore
del ritiro (Shrinkage-Reducing Admixture, noto come
SRA) e che viene lentamente liberato dopo il getto nelle
casseforme senza che limpresa abbia da provvedere
alla protezione del calcestruzzo dal rapido asciugamen-
to della superficie nella delicata maturazione iniziale.
Non si finir mai di ricordare abbastanza quanto sia im-
portante questa operazione (bagnatura , protezione con
teli ,o applicazione di membrane anti-evaporantti) quasi
sempre trascurata dalle imprese e che spesso provoca
la formazione di fessure quando le condizioni igromet-
riche diventano appena un p pi avverse del normale
e favorevoli ad una rapida essiccazione del calcestruzzo
(clima caldo, asciutto e ventilato). Data la situazione dei
moderni cantieri da costruzione, sempre pi sprovvisti
di manodopera esperta ed affidabile, limpiego di un Fig. 3 - Esempio di menischi di acqua (in verde) che provocano
additivo superfluidificante con caratteristiche anti-ritiro lavvicinamento delle fibre di C-S-H, come indicato dalle frecce, e
semplifica notevolmente lorganizzazione del cantiere e quindi la contrazione da ritiro
garantisce la durabilit delle strutture messa a repenta-
glio dalla presenza di fessure provocate dalla trascurata ritiro si basa sulla riduzione della tensione superficiale
stagionatura umida del calcestruzzo*. dellacqua i cui menischi sono responsabili della pres-
sione capillare che spinge i prodotti di idratazione del
cemento lun laltro (Fig. 3) con la conseguenza di pro-
vocare una contrazione volumetrica del materiale (3).
*Va riconosciuto che il fenomeno della stagionatura umida
molto pi curata dai produttori di calcestruzzo prefabbricato
Calcestruzzo senza ritiro (SFC)
mediante nebulizzazione di acqua sulla superficie dei manu-
fatti dopo la loro sformatura. Si ormai avverato il sogno di produrre finalmente

ENCO - ASSISTENZA TECNICA NELLE 8


un calcestruzzo senza ritiro (Shrinkage-Free Concrete,

Espansione (mm/m)
SFC): con laccoppiata di agenti espansivi - a base di 500
calce cotta ad alte temperature (4) - e di questi geniali
superfluidificanti - capaci di ridurre non solo lacqua di 250 PC-SRA+CaO
200
impasto ma anche la tensione superficiale dellacqua
residua nei pori capillari (Fig. 3) - oggi possibile pro- 0
durre calcestruzzi permanentemente in uno stato di PC-SRA
leggera precompressione senza che limpresa sia te- 180
250
nuta a bagnare o comunque a proteggere i manufatti PC

Ritiro (mm/m)
dallessiccamento responsabile del ritiro igrometrico e 350
quindi delle fessure (4). 500

Val la pena di ricordare che la formazione di fessure CONTROL


vanifica completamente lo sforzo di produrre calcestru- 750
800
zzi durabili in accordo alle vigenti normative di ispi-
razione europea (UNI EN 206), in quanto impenetra- 1000
0 1 2 3 4 5 6
bili dagli agenti aggressivi (carbonatazione, corrosione Tempo (mesi)
indotta da cloruri, attacco solfatico, ecc.) per il basso
rapporto a/c. Infatti un calcestruzzo fessurato diventa Fig. 5 - Comportamento del calcestruzzo senza ritiro (con PC+SRA+CaO) in
vulnerabile dalle aggressioni ambientali (Fig. 4) nonos- confronto ai calcestruzzi tradizionali
tante il basso rapporto a/c che garantisce s una matrice
cementizia di per s impenetrabile, ma penalizata da calce e PC-SRA .

Conclusioni e previsioni
Le applicazione dell SFC sono ancora in fase di stu-
dio avanzato e riguardano:
- strutture in c.a. prive di giunti di contrazione nei pavi-
menti fino a 900 metri quadrati per interni e di 600
metri quadrati per esterni;
- gallerie dove il giunto di contrazione pu arrivare a
coincidere con quello di costruzione;
- strutture in faccia vista priva di fessure;
- strutture dotate di durabilit a lungo termine come
si conviene ad opere di rilevante impegno sociale
(MOSE, Ponte sullo Stretto di Messina, Ferrovia ad
Alta Velocit, ecc.) in quanto confezionate con una
matrice cementizia densa e compatta per il basso rap-
porto a/c, ma anche priva di fessurazioni per il geniale
comportamento di additivi sempre pi intelligenti.

Fig. 4 - Corrosione dei ferri di armatura per la carbonatazione prematura del


BIBLIOGRAFIA
copriferro in corrispondenza delle fessure indotte dal ritiro (1) D.Hanada, H. Sato, H. Yamamuro, T. Izumi and TMizumuma,
Developments of slump-loss controlling agent with minimal
setting retardation, Proceedings of the Seventh International
fessure, attraverso le quali gli agenti aggressivi trovano Conference on Superplasticizers and Other Chemical Admix-
una sorta di autostrada fino ai ferri di armatura. tures, ACI SP 217, Berlin, pp. 127-142, 2003.
Nella Fig. 5 schematicamente illustrata la variazi- (2) T.Cerulli, P.Clemente, M.Decio, G.Ferrari, M.Gamba, D. Salvio-
ni and F.Surico, A new superplasticizer for Early high- strength
one dimensionale di un calcestruzzo con il superflu-
developments in cold climates, Proceedings of the Seventh In-
idificante geniale tipo PC-SRA (1.5 % sul cemento) e ternational Conference on Superplasticizers and Other Chemi-
con laggiunta di agente espansivo (30 kg di CaO in cal Admixtures, ACI SP 217, Berlin, pp. 127-142, 2003.
sostituzione della sabbia) accanto ai tre calcestruzzi di (3) N.S. Berke, L.L, M.C. Hicks and J. Bay, Improvement of con-
pari Rck (35 MPa) i cui ritiri sono gi stati illustrati nella crete performance with shrinkage-reducing admixtures, Pro-
Fig. 2. E veramente straordinario il passaggio dal cal- ceedings of the Seventh International Conference on Superplas-
cestruzzo non additivato con un ritiro di 800 m/m a ticizers and Other Chemical Admixtures, ACI SP 217, Berlin,
6 mesi con UR del 50%, ai calcestruzzi additivati con pp. 37-50, 2003.
ritiro ridotto (350 m/m in presenza di un normale PC o (4) M.Collepardi, A.Borsoi, S.Collepardi, G.Fazio e J.J. Ogoumah
180 m/m se si impiega il superfluidificante innovativo Olagot, 3-Self Concrete (3SC): la prossima sfida. Parte II. Cal-
PC-SRA ) per arrivare finalmente ad un calcestruzzo cestruzzi auto-stagionanti, auto-compressi ed auto-compattanti
SFC, cio privo di ritiro grazie alla combinazione di Enco Journal N. 24, pp. 22-29, 2003.

CONTESTAZIONI 9
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IL CALCESTRUZZO
BIANCO DA PRESERVARE
NEL TEMPO
Alexandra Passuelo* e Luiz Carlos da Silva Pinto**
*Attualmente presso la Enco con una borsa di studio dellAmbasciata Italiana
di Brasile per i cittadini brasiliani di origine italiana - passuelo@gmail.com
**Universidade Federal do Rio Grande do Sul (Brasile) - lcarlos@ppgec.ufrgs.br

1 - INTRODUZIONE condo le tre seguenti procedure: tingendo la superficie


del calcestruzzo indurito; aggiungendo pigmenti nella
Per lungo tempo le esigenze prestazionali del miscela [Figura 1]; selezionando aggregati e leganti di-
calcestruzzo come materiale da costruzione si sono li- versi dal colore comune [4].
mitate allappropriato comportamento meccanico e alla
durabilit nel tempo.

Con lo sviluppo della tecnologia del calcestruzzo


sono sorte nuove richieste per il calcestruzzo strutturale.
Le ricerche di nuovi materiali cementizi hanno provo-
cato una rivoluzione tecnologica rispetto ai calcestruzzi
tradizionali, con lavvento del calcestruzzo ad alta re-
sistenza meccanica, del calcestruzzo autocompattante e
del calcestruzzo con polvere reattiva (Reactive powder
concrete) [1]. Nonostante tutti questi progressi, larchi-
tettura contemporanea continua a rifiutare lidea che il
calcestruzzo convenzionale possa essere usato come
elemento estetico dei progetti architettonici, dal mo-
mento che esso stato sempre associato al suo brutto
facciavista di colore grigio [2].

Aggiungere colore alle strutture grigie in calcestruzzo


un modo per eliminare la sua monotonia, dandogli
calore e allegria. Di fatto, nel lontano passato alcuni
progettisti usavano il colore come elemento essenziale
per attribuire alle loro creazioni un valore estetico specia-
le. Importanti testimonianze sono il Palazzo di Knossos,
la Cattedrale di Santa Sofia, la Cattedrale di Ntre
Dame di Parigi e la Moschea di Cordoba [3]. Seguendo
questo concetto, nata la necessit di confezionare un
calcestruzzo che, pur offrendo le stesse prestazioni dei
calcestruzzi convenzionali, assicuri le nuove esigenze
estetiche con diverse caratteristiche di cromaticit.

2. CALCESTRUZZI COLORATI

I calcestruzzi colorati possono essere fabbricati se- Fig. 1 - Provini di calcestruzzo bianco con aggiunte di pigmenti

11
nelli prefabbricati di calcestruzzo bian-
co [5]. A Barcellona, diversi pilastri
della Sagrada Familia, opera del
Fig. 2 - Chiesa Dives in Misericordia, noto architetto Antoni Gaud, ven-
gono costruite con lo stesso tipo di
dellarchitteto Mayer
calcestruzzo [6].

In Brasile, alcune opere in


calcestruzzo bianco sono gi sta-
te erette, oppure sono in corso
di costruzione, come lopera
del Museo Iber Camargo,
nella quale abbiamo avuto il
piacere di lavorare in fase
di progetto preliminare.
Questopera, di maggiore
significato per il paese,
ha la firma dellarchitetto
portoghese Alvaro Siza e
la sua conclusione pre-
vista per il 2006.

3. CONFEZIONAMENTO DI
CALCESTRUZZI COLORATI: COLORE E
MANTENIMENTO
Cos si
possono elabora- La prescrizione e ladozione del calcestruzzo bian-
re calcestruzzi colorati con co di solito limitata da tre condizioni fondamentali:
qualsiasi tipo di cemento ed aggrega- soddisfazione nel senso plastico oppure estetico; eli-
ti. Tuttavia, il cemento Portland convenzionale minazione del rivestimento; garanzia di durabilit [7].
si caratterizza per tonalit scure rendendo impossibile Bench questi requisiti possano essere considerati at-
il confezionamento di calcestruzzi di colore chiaro. tributi fondamentali di un calcestruzzo facciavista di
Inoltre, i colori dei calcestruzzi confezionati con que- buona qualit, lesperienza finora ottenuta rivela che
sti cementi non riproducono fedelmente i colori dei la loro riuscita resa possibile solo nel caso si adotti
pigmenti aggiunti, perch il colore soffre dellinfluen- un sistema di controllo di esecuzione e mantenimen-
za della tonalit grigia del cemento. to delle opere abbastanza efficace, e che consideri un
gruppo diversificato di fattori.
Con lo sviluppo della tecnologia di produzione del
cemento Portland esiste oggi la possibilit di produrre Oltre alle cure convenzionali, a pari prestazioni
calcestruzzi colorati grazie allimpiego del cemento meccaniche e di durabilit, le miscele di calcestruzzo
bianco con il quale si ottiene una migliore riproduzio- colorato, specialmente per quanto riguarda il
ne dei colori dei pigmenti originali. Questo tipo di ce- calcestruzzo bianco, devono verificare leffetto di
mento permette, inoltre, la produzione di calcestruzzi tutti i loro componenti nella riuscita del colore fina-
di tonalit abbastanza chiare, denominati calcestruz- le [8]. Quando si conoscono i fattori che influiscono
zi bianchi, senza laggiunta di pigmenti. sul colore finale del calcestruzzo, possibile ottenere,
con maggiore facilit, risultati di buona qualit [9].
importante sottolineare che, dopo la selezione dei ma-
Attualmente, esiste una nuova tendenza in forte teriali della miscela del calcestruzzo colorato, il cam-
crescita nella progettazione di opere in calcestruzzo biamento del tipo, della fonte e del mix-design non
colorato e, soprattutto, di calcestruzzi bianchi. I pro- devono verificarsi dopo linizio dellopera. La manca-
duttori di cemento stanno lavorando intensamente in ta esecuzione di questa raccomandazione porterebbe a
questa nuova tecnologia: numerosi cementifici e cen- problemi di uniformit del colore finale [10].
tri di ricerca sono stati aperti in vari parti del mondo
con lobiettivo principale di confezionare e studiare Gli aggregati occupano, di solito, circa due terzi del
questo tipo di materiali. volume del calcestruzzo. evidente che essi influen-
zano direttamente il suo comportamento. Di solito le
Recentemente, qui in Italia, stata inaugurata la caratteristiche degli aggregati che sono importanti per
chiesa Dives in Misericordia (Figura 2), dellar- la tecnologia del calcestruzzo includono la porosit,
chitetto americano Mayer, opera costruita con pan-

12
lassorbimento dacqua, la resistenza alla compressio- 4. SISTEMI COLORIMETRICI
ne, il modulo elastico, la distribuzione granulometri-
ca, la forma e laspetto superficiale delle particelle, e i La nascita del calcestruzzo bianco come elemento
tipi di sostanze dannose [11]. Tuttavia, quando il colo- attivo del progetto architettonico aggiunge considera-
re un parametro di qualit dei calcestruzzi, la scelta zioni estetiche che fino ad ora non erano state rilevanti
del tipo pi appropriato di colore dellaggregato per la nelle opere convenzionali. Sotto questa prospettiva, il
confezione del calcestruzzo colorato diventa un para- controllo colorimetrico delle miscele di calcestruzzo
metro fondamentale, diversamente da ci che succede diventa fondamentale. Sorge cos la necessit di ri-
nei calcestruzzi comuni di colore grigio, dove il giu- spondere alle richieste sul colore e sullaspetto del
dizio di selezione degli aggregati non include una loro calcestruzzo, oltre agli altri fattori prestazionali tradi-
valutazione colorimetrica. zionalmente considerati. Perch sia possibile analiz-
zare il comportamento colorimetrico del calcestruzzo
bianco bisogna avere una conoscenza appropriata del-
Quanto al mantenimento del colore nel tem- la variabile di controllo, che in questo caso
po, bisogna considerare che tutti i ma- il colore.
teriali sono soggetti allazione
dellambiente e subiscono un Nel corso degli anni
processo dinvecchiamen- sono stati creati diversi
to naturale. Nel mo- metodi per la valu-
mento in cui unope- tazione del colo-
ra di calcestruzzo re. Tutti questi
in facciavista Fig. 3 - Rappresentazione del metodi hanno
finita, questa avuto lo scopo
sistema L*a*b*
costruzione di misurare e
comunicare
reagisce con
numerica-
lambien- mente il
te in cui colore, per
esposta. La rendere il
forma e le linguaggio
condizioni dei colori
desposi- pi faci-
zione de- le e pi
terminano i corretto.
cambiamen- Il sistema
L*a*b*,
ti della strut- conosciuto
tura nel tempo. anche come
CIELAB,
Il calcestruzzo, attualmente il
per le sue carat- sistema di rap-
teristiche di porosit presentazione del
e aspetto superficiale, colore pi conosciuto,
e per questo utilizzato
abbastanza sensibile al fis- in diversi campi della scien-
saggio delle particelle atmo- za. Questo sistema rappresen-
sferiche e allo sviluppo di funghi e tato graficamente da una sfera piena,
di muffa. Se il colore del calcestruzzo bianco, un che rappresenta lo spazio tridimensionale del colore
aspetto fondamentale per la sua qualit estetica, tutte [Figura 3].
queste patologie producono un impatto dannoso sul-
lestetica del manufatto. Pertanto, dopo tutta la cura In questo sistema, L* indica la luminosit, mentre
nel confezionamento di questo materiale, bisogna a* e b* sono le coordinate colorimetriche che rappre-
adottare appropriate strategie affinch laspetto super- sentano la dimensione della tonalit di colore in un
ficiale sia mantenuto nel tempo. Una speciale atten- piano bidimensionale. La coordinata a*, quando si
zione speciale deve essere posta nella scelta del siste- trova nella parte positiva (+), indica una inclinazione
ma di protezione e nella previsione di una strategia di al rosso, e nella direzione negativa () indica una ten-
mantenimento. denza di deviazione nella direzione del verde. Invece

13
stati stagionati in una camera climatica ad umidit e
temperatura controllata: UR 75% a 25C.

La metodologia delle prove colorimetriche ha segui-


to le raccomandazioni della norma americana ASTM D
2244/84 [13], effettuando le analisi per confronto dei
parametri L*a*b*. Lapparecchio usato per le misure del
colore uno spettrofotometro modello Minolta CM-508
(Figura 4).
Fig. 4 - Prova delle
misure colorimetriche Per le prove di misura del colore sono stati confezio-
nati provini di misura 15 x 15 x 8 cm, stagionati per 30
giorni e dopo 1 anno desposizione atmosferica.

Per analizzare il comportamento del colore nel tem-


po sono stati scelti due tipi di protettivi polimerici: una
vernice acrilica a base acquosa ed un prodotto a base
di silani, da applicare sulla superficie del materiale. La
quantit applicata stata scelta secondo le raccomanda-
zioni dei produttori ed stata controllata per pesata.
la coordinata b* nella direzione (+) devia al giallo, Successivamente i provini sono stati divisi in due
mentre in quella negativa () va nella direzione del- gruppi: il primo stato mantenuto in ambiente interno
lazzurro. La differenza del colore, E*, tra due pun- (laboratorio) e protetto dalle intemperie; laltro stato
ti della sfera, pu essere ottenuta dallequazione (1), conservato in ambiente esterno soggetto allazione della
dove L* rappresenta la differenza del parametro L*, pioggia e dellinquinamento.
a* la variazione del parametro a*, e b* la variazio-
ne del parametro b* [12].
6. RISULTATI

E* = L* 2 + a* 2 + b* 2 (1) Nei paragrafi che seguono vengono mostrati i risulta-


ti sperimentali ottenuti dalla misura del colore.
5. PARTE SPERIMENTALE
6.1 Influenza del tipo di aggregato sul colore del
Nella ricerca stato usato un cemento, Portland bian- calcestruzzo
co di fabbricazione brasiliana, originario di un unico lot-
to di fabbricazione con lobiettivo di restringere la pos- Nelle Figure 4 e 5 si pu vedere che lutilizzo di ag-
sibilit di variazioni colorimetriche causate dal processo gregati differenti produce una variazione colorimetrica
di produzione. Sono stati confezionati calcestruzzi con nel calcestruzzo indurito. Le miscele con ghiaia e sabbia
tre rapporti acqua/cemento diversi (0,42 e 0,51 e 0,60). calcaree producono calcestruzzi con maggior luminosit
La classe di consistenza S4 stata raggiunta con laiuto e con parametri di tonalit pi vicini dellasse centrale
di additivi superfluidificanti a base di poli-carbossilati. dei colori della Figura 3.
Due tipi di ghiaie sono state analizzate, una basaltica
Questi risultati suggeriscono che questi tipi di aggre-
e laltra calcarea, entrambe di tipo frantumato. La ghiaia
90
basaltica quella pi usata nella presente ricerca per il
fatto di essere caratterizzata da una tonalit scura che
Luminosit (L*)

85
richiede studi approfonditi per verificare la possibilit
della sua utilizzazione nella produzione di calcestruzzi 80
bianchi. Quanto agli aggregati fini si scelto una sab-
bia frantumata proveniente dalla frantumazione di rocce 75
calcaree, ed una sabbia alluvionale trovata nella regione,
caratterizzata per una tonalit gialla dovuta alla presenza 70
di materia organica e di minerali argillosi. Per tutte le
Calcare - Sabbia Calcarea Basalto - Sabbia Calcarea
combinazioni di aggregati stata adottata una granulo-
Calcare - Sabbia Alluvionale Basalto - Sabbia Alluvionale
metria conforme allequazione di Fuller.
Fig. 5 - Risultati di Luminosit (L*) ottenuti con diversi tipi
I provini, prima di essere sottoposti ad analisi, sono di ghiaie e di sabbie

14
gato, dal punto di vista colorimetrico, sono pi adattti 10
per la fabbricazione di calcestruzzi bianchi. 8
6
4
10

Parametro b*
8 2

6
-10 -8 -6 -4 -2 -2 2 4 6 8 10
4
Parametro b*

2 -4
-6 a/c = 0,42
-10 -8 -6 -4 -2 -2 2 4 6 8 10 -8 a/c = 0,51
a/c = 0,60
-4 Calcare - Sabbia Calcarea -10

-6 Basalto - Sabbia Calcarea Parametro a*

-8 Calcare - Sabbia Alluvionale

-10 Basalto - Sabbia Alluvionale Fig. 7 - Risultati dei parametri a* e b* ottenuti diversi rapporti a/c
Parametro a*
6.2 Influenza del rapporto a/c sul colore del
calcestruzzo indurito
Fig. 6 - Risultati dei parametri a* e b* ottenuti con diversi tipi
di ghiaie e di sabbie Vengono presentati e analizzati i risultati ottenuti solo
Al contrario, possibile vedere che luso del ba- per le miscele confezionate con aggregati di tipo calcareo
salto ha provocato un cambiamento colorimetrico nel poich linfluenza di a/c sulla propriet colorimetriche
calcestruzzo, sia in termini di minore luminosit (Figura del calcestruzzo non cambiata con le altre miscele. La
5), sia in termini di maggiore distanza dellasse centrale Figura 7 evidenzia che i parametri di tonalit a* e b* non
dei colori (Figura 6). Si pu ipotizzare che questo effet- variano particolarmente con il cambio del rapporto a/c.
to sia legato alla presenza di polvere sulla superficie di Invece il parametro di luminosit L* subisce un incre-
questi aggregati oppure ad un loro effetto-ombra sulla mento con laumento di a/c, producendo una superficie
superficie. pi riflettente, e creando cos una maggiore sensazione
di bianchezza (Figura 8). Le differenze di colore (E*)
I parametri di luminosit (L*) pi bassi e le mag-
giori deviazioni dei parametri di tonalit a* e b* sono 90
stati misurati nelle miscele con sabbia alluvionale.
Luminosit (L*)

85
Questo risultato dimostra che la frazione fine degli ag-
gregati la principale responsabile del colore finale del 80
calcestruzzo.
75
Rispetto alla miscela Calcare-Sabbia calcarea i valori 70
di ottenuti per le miscele di Basalto-Sabbia calcarea,
a/c = 0,42 a/c = 0,51 a/c = 0,60
Calcare-Sabbia alluvionale e Basalto-Sabbia alluvionale
sono rispettivamente: 4,03; 4,82; 7,14.
Fig. 8 - Risultati di Luminosit (L*) ottenuti diversi rapporti a/c

TABELLA 1 - RISULTATI DELLE COORDINATE COLORIMETRICHE NEL TEMPO


Sistema di Prima dellesposizione Doppo 1 anno
Protezione
Ambiente E
L* a* b* L* a* b*
Interno 84,70 -0,23 5,37 87,80 0,23 4,73 3,20
Nessuno
Esterno 83,90 -0,41 5,24 88,12 0,34 4,55 4,34
Interno 82,73 -1,02 6,85 85,60 -0,90 6,49 2,89
Vernice acrilico
Esterno 83,42 -0,96 6,20 88,09 0,30 4,26 5,21
Interno 85,86 -0,05 6,52 86,65 0,09 6,30 0,83
Silano Esterno 2,17
83,13 -0,31 6,86 84,88 0,02 5,63

15
rispetto alla miscela con rapporto a/c=0,42 sono di 2,60 3 - Infine si trovato che i prodotti silanici posso-
e 3,22 rispettivamente poi i calcestruzzi con a/c di 0,51 no essere una buona soluzione per realizzare opere in
e 0,60. Questo risultato importante perch il cambia- calcestruzzo bianco belle, durevoli, e con modeste varia-
mento della quantit di acqua in cantiere, oltre a dan- zioni cromatiche. Tuttavia, un anno di esposizione natu-
neggiare la prestazione meccanica, potrebbe creare una rale non sufficiente per trarre conclusioni definitivi.
non uniformit del colore delle superfici. Questo pu es-
sere una delle ragioni della grande difficolt fino adesso
incontrate, per quanto riguarda le opere in calcestruzzo 8. BIBLIOGRAFIA
bianco, nel produrre ununiformit del colore tra i giunti
di getti diversi. [1] COLLEPARDI, M. Innovative concretes for ci-
vil engineering structures: SCC, HPC and RPC.
6.3 Mantenimento del colore nel tempo [2] POMEROY, C. D. Benefits of concrete as a
construction material. In: International Conference on
Come nel paragrafo 6.2 i risultati qui presentati sono Protection of Concrete. London: E & F.N. Spon, 1990.
solo quelli delle miscele confezionate con aggregato [3] COELHO, F. C. de A. A cor como principal ele-
dei tipo calcareo e con rapporto a/c=0,42. La Tabella 1 mentos estticos nas estruturas de concretoaparente.
presenta i valori delle coordinate colorimetriche ottenuti In: Construir Nordeste, 2003.
prima e dopo 1 anno di esposizione atmosferica. Si pu
vedere che le differenze di colore (E) inferiori sono [4] HENAO CELEDN, M. L.; AVENDAO
quelle relative ai provini trattati con i prodotti a base di VELSQUEZ, C. Hormigon arquitectnico: como
silani. Questo suggerisce la possibilit che questo siste- realizar un buen acabado. Asocreto Associacin
ma di protezione superficiale possa essere una soluzio- Colombiana de Productores de Concreto. 1999.
ne abbastanza efficace per il mantenimento del colore di [5] ITALCEMENTI. Chiesa Dives in Misericordia.
opere in calcestruzzo bianco. Italcementi Group, 2003. In: http: //www.italcementi-
group.com/newsite/files/brochure/Chiesa_it-en.pdf.
I provini trattati con vernice acrilica ed esposti al- [6] BETTOR MBT. Obras: La Sagrada Familia de
lesterno hanno presentato differenze colorimetriche Barcelona. Nmero 2, 2000.
maggiori di quelle senza sistema di protezione, proba- [7] NERO, J. M. G.; NUNES, A. Beto Branco:
bilmente a causa dellazione dei raggi UV sulla pellicola Fundamentos para a prescrio e utilizao do beto
di vernice. branco. Portugal: SECIL, 1999.
Questi risultati non sono conclusivi in quanto i pro- [8] PORTLAND CEMENT ASSOCIATION. What
vini di calcestruzzo sono tuttora esposti allambiente e is white cement? In: Concrete Technology Today.
nuove misure sono previste a lungo termine. Portland Cement Association. Illinois: 1999. vol. 20, n
1. www.cement.org
7. CONCLUSIONI [9] CARVALHO, F. C.A.; CALAVERA, J. Estabilidade
colorimtrica e influncia da incorporao de pigmentos
1 - Leffetto degli aggregati sul colore finale del em concretos submetidos a diferentes estados de expo-
calcestruzzo, probabilmente dovuto alla contami- sio ambiental. In: 44 Congresso Brasileiro. Instituto
nazione della matrice cementizia con le particelle fini Brasileiro do Concreto. Belo Horizonte: 2002.
che accompagnano gli aggregati sulla loro superficie. [10] BRITISH CEMENT ASSOCIATION. Coloured
Pertanto, per quanto riguarda il basalto, un sistema di Concrete. Specifying concrete to BS EM206-1/BS 8500.
lavaggio speciale potrebbe limitare il problema, ma ag- British Cement Association (BCA), 2000. www.bca.org.
giungerebbe un costo ulteriore e la sua efficacia dovreb- uk
be essere investigata. [11] MEHTA, P. K.; MONTEIRO, P. J. M. Concreto:
Estrutura, propriedades e materiais. So Paulo: Pini,
2 - La presenza di una maggiore quantit dacqua 1994. 573p.
nella miscela ha causato laumento della luminosit e [12] MINOLTA. Precise color communication:
conseguentemente una maggiore sensazione di bian- Color control from perception to instrumentation.
chezza del calcestruzzo. Quindi il controllo del rappor-
Japo: Minolta Co. Ltd., 1998.
to a/c, che previsto per le prestazioni meccaniche e
di durabilit, valido anche per il controllo del colore. [13] AMERICAN SOCIETY FOR TESTING AND
Lesecuzione delle opere in calcestruzzo bianco deve MATERIALS. Standard test method for calculation of
considerare questa variabilit, soprattutto quando in una colour differences from instrumentally measured colour
stessa opera vengono usati diversi getti di calcestruzzo coordinates ASTM D 2244/84. Pennsylvania: ASTM,
dove il rapporto a/c pu cambiare da un getto allaltro. 1984.

16
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I DUE PILASTRI
DEL CALCESTRUZZO
LOGICO
Mario Collepardi, Silvia Collepardi e Roberto Troli
Enco srl, Ponzano Veneto (TV) - info@encosrl.it

Il Calcestruzzo Logico il titolo dellultimo libro che esiste questa relazione:


edito da Tintoretto, Villorba (TV), per conto della Enco,
firmato dagli autori di questo articolo. In questo articolo, K1
del calcestruzzo logico, verranno esaminati i due pilastri R= (a/c)
[1]
che sottengono e sorreggono la logica del calcestruzzo: K2
la legge di Abrams e la regola di Lyse. Senza questi due
pilastri crollerebbero le connessioni del mix design, cio dove K1 e K2 sono due costanti che dipendono dal tempo
di quella tecnologia che mira a conoscere preliminar- (1 giorno - 1 settimana - 1 mese - 1 anno - ecc.), dalla
mente la composizione del calcestruzzo partendo dalle
temperatura (5C - 20C - 80C - ecc.) e dalla classe-
propriet richieste per la struttura. Insomma, sembra dir-
tipo di cemento (Portland, pozzolanico, 32.5, 42.5, ecc.).
ci il mix design: dimmi cosa ti serve per la Rck , per la
Dalla [1] si evince chiaramente che, al diminuire di a/c,
durabilit (classe di esposizione), per la messa in opera
aumenta esponenzialmente la resistenza meccanica (R).
(lavorabilit), e per altre prestazioni (ritiro, creep, ecc.)
ed io ti determino la composizione del calcestruzzo (la 120
ricetta) per soddisfare questi requisiti prestazionali, pur- CEM: I 52.5R
ch siano noti il cemento (tipo e classe) e laggregato (al- 100
II/A-L 42.5R
80
Rck(MPa)

II B-L 32.5
60

40 37

Duff A. Abrams 20
30

0
0,2 0,3 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8
Rapporto a/c

Fig. 1 - Correlazione della Rck con il rapporto a/c per tre diversi cementi
luvionale o frantumato e diametro massimo) disponibili
nellarea della costruzione.
Se per semplicit si fa riferimento alla temperatura di
Il grande Abrams pubblic agli inizi del secolo scor- 20C ed al tempo di 28 giorni - condizioni alle quali si
so (1919) un lavoro di ricerca fondamentale sulla dipen-
determina la Rck - lequazione [1], riferita a tre tra i mo-
denza della resistenza meccanica dalla composizione
derni cementi europei previsti dalla norma UNI EN
del calcestruzzo. Egli stabil, un secolo fa, che non
197-1, pu essere rappresentata nella Fig. 1 dalle tre cur-
il dosaggio del cemento (da solo) a fare la qualit del
ve - una per ogni cemento - le quali mostrano come la Rck
calcestruzzo in termini di resistenza meccanica (R), ma
piuttosto il rapporto tra lacqua (a) immesssa nellimpa- aumenta al diminuire del rapporto a/c da 0,80 a 0,30.
sto ed il dosaggio di cemento (c), cio il cosiddetto rap- Non quindi con il solo aumento del dosaggio di
porto a/c. Tra R ed a/c, Abrams trov sperimentalmente cemento che necessariamente si pu incrementare la re-

ENCO - ASSISTENZA TECNICA NELLE 18


sistenza meccanica; piuttosto, questo aumento di c deve sario aumentare lacqua di impasto per aumentare la
avvenire a parit di acqua di impasto (a) se si vuole au- lavorabilit del calcestruzzo fresco (espressa come
mentare R. Daltra parte, sempre secondo la legge di slump, abbassamento al cono di Abrams).
Abrams, si pu aumentare la resistenza meccanica (R) - ne consegue che, dato un determinato inerte (per tipo
anche senza modificare il dosaggio di cemento purch e diametro massimo), lacqua che occorre per ottenere
si riduca il valore di (a). Insomma, non prefissando una certa lavorabilit del calcestruzzo fissa, a meno
una soglia minima di c, al di sotto della quale non si pu - come si vedr pi avanti - che non si impieghino ad-
andare, che si salvaguarda la qualit del calcestruzzo. ditivi riduttori di acqua di impasto, noti anche come
Oltre alla illogicit tecnico-scientifica di correlazione tra fluidificanti e superfluidificanti a seconda della loro
R e c, ribadita anche dagli studi di T.C. Powers* (1932, efficacia.
Journal of American Concrete Institute 28, pg. 419), oc-
corre precisare che il dosaggio di cemento non asso- 300

lutamente determinabile, soprattutto dopo lavvento dei 250 Dmax: 32 25 16 8


nuovi e numerosi cementi di miscela europei; ed allora

Slump (mm)
200
perch imporre un dosaggio minimo di cemento se poi
non esistono gli strumenti analitici per determinarlo con 150

precisione? 100

Qualcuno potr ribattere che nelle norma europea 50


EN 206-1 in realt, accanto al dosaggio minimo del ce- 0
mento (c), si raccomanda anche un valore di a/c mas- 130 150 170 190 210 230 250 270 290

simo da non superare, e con questo ci si pu sentire la Acqua (kg/m ) 3

coscienza tecnologica a posto, perch si pu ritenere di


Fig. 2 - Lavorabilit (slump) in funzione dellacqua di impasto per calcestruz-
aver rispettato la sostanza della legge di Abrams. E inve-
ce no! E proprio in quellanche che sta la inconsistenza zi confezionati con aggregati alluvionali
scientifica di questa posizione assunta dai normatori del- 300

la EN 206-1: infatti, oltre ad infrangere il primo pilastro 250 Dmax: 32 25 16 8


del calcestruzzo logico (la legge di Abrams), si finisce
Slump (mm)

200
con lignorare anche il secondo pilastro della tecnologia
del calcestruzzo (la regola di Lyse) nel senso che ci si va 150

a sbattere contro. 100

50

0
130 150 170 190 210 230 250 270 290

Acqua (kg/m3)
Fig. 3 - Lavorabilit (slump) in funzione dellacqua di impasto per calcestruz-
Inge M. Lyse zi confezionati con aggregati di frantumazione

Nella Fig. 2 sono mostrate quattro curve di correla-


zioni (una per ogni diametro massimo) per linerte tondo
alluvionale**: attraverso queste curve, ricavate speri-
Nel 1932 il norvegese Inge Martin Lyse (A.S.T.M., mentalmente, si pu prevedere lacqua di impasto che
occorre immettere nel calcestruzzo per raggiungere un
32, Part II, pg. 629) trov sperimentalmente che:
determinato valore di slump, in accordo alla regola di
- allaumentare del diametro massimo dellaggregato, di- Lyse. Nella Fig. 3 le curve si riferiscono a calcestruzzi
minuisce lacqua di impasto (a) necessaria raggiungere confezionati con inerti di frantumazione** per i quali
una determinata lavorabilit del calcestruzzo fresco,
indipendentemente dal dosaggio di cemento;
** Gli inerti tondi o frantumati sono intesi in condizione di saturi a superficie
- oppure: fissato il diametro massimo di un determina- asciutta (s.s.a.), in modo tale che non assorbano n cedano lacqua di
to aggregato (naturale o di frantumazione), neces- impasto: in assenza di questa precisazione non assolutamente possibile
determinare il valore dellacqua di impasto; daltra parte, se gli inerti non si
trovano nella situazione di s.s.a. - come avviene nella quasi totalit dei casi
* Powers dimostr che la resistenza meccanica (R) di un sistema cementizio pratici - si pu sempre apportare la correzione nellacqua da immettere
aumenta al diminuire del rapporto a/c secondo lequazione R= K (0,6790 effettivamente in betoniera tenendo presente lacqua ceduta o assorbita
/ 0,3175+a/c)n, dove K e una costante che vale circa 250 MPa, n un dagli inerti a seconda che gli inerti siano rispettivamente bagnati o insaturi
esponente che vale circa 3, ed la frazione di cemento idratato. di umidit.

CONTESTAZIONI 19
Per informazioni: ENCO SRL - Tel. 0422 963 771
Fax 0422 963 237 - info@encosrl.it - www.encosrl.it
si richiede un maggior quantitativo di acqua di impasto richiesta di uno slump eguale a 180 mm.
(circa 20 kg in pi per metro cubo di calcestruzzo) ri-
SECONDO ESEMPIO. Altre illogicit tecnico-
spetto ai corrispondenti calcestruzzi con inerti naturali
scientifiche si potrebbero evidenziare adottando un valo-
mostrati in Fig. 2. Si supponga, per esempio, che si deb-
re di a/c = 0,50 per ragioni di durabilit (classe di espo-
ba confezionare un calcestruzzo con slump di 180 mm
sizione XC4), che corrisponde ad una Rck di 37 MPa con
impiegando inerti alluvionali con diametro massimo di
32 mm: si osserva, dalla Fig. 2, che lacqua di impasto cemento di classe 32.5 (Fig. 1) ed un dosaggio minimo
200 kg/m3; se invece si adottano inerti di frantumazione di cemento (c = 300 kg/m3), valori entrambi indicati dal-
occorre un maggior quantitativo di acqua (210 kg/m3) la norma EN 206-1 per questa classe di esposizione. Si
per raggiungere lo stesso livello di lavorabilit (slump supponga di dover adottare un inerte di frantumazione
eguale a 180 mm) a causa del maggior attrito tra pasta con diametro massimo di 16 mm e che si richieda di met-
cementizia ed aggregati derivante dalla ruvidit e spigo- tere in opera un calcestruzzo fluido con slump di 180 mm
losit degli inerti di frantumazione. allinterno di una cassaforma congestionata dai ferri di
armatura con interferro di circa 20 mm: dalla Fig. 3 si ri-
Di seguito sono evidenziate, con due esempi, alcune cava che, in base alla regola di Lyse, occorrono 250 kg/m3
illogicit insite nella norma europea EN 206-1 in chiara di acqua per raggiungere questa lavorabilit con linerte
contraddizione con i due pilastri del calcestruzzo logico. disponibile; pertanto il dosaggio di cemento pu essere
PRIMO ESEMPIO. Applicando in pratica la legge calcolato in 500 kg/m3 (!) con possibili disastrose con-
di Abrams e la regola di Lyse al caso di una struttura in seguenze sul quadro fessurativo provocato dalle tensioni
c.a. per la quale si richiede una Rck di 30 MPa impiegan- indotte dal ritiro igrometrico e/o dai gradienti termici,
do cemento al calcare (II B-L) di classe 32.5, adottando inconvenienti entrambi correlati con leccessivo dosaggio
una lavorabilit di 180 mm di slump con inerti alluvio- di cemento nel caso di un getto massivo; infatti:
nali (Dmax= 32mm), si ricava (dalla Fig. 1) che occorre
a/c = 0,50 = 250/c c = 255/0,50 = 500 kg/m3
adottare un rapporto a/c di 0,55 e dalla Fig. 2 che occor-
rono 200 kg/m3 di acqua. Ne consegue pertanto che: E pur vero che a nessuno - dotato di un minimo di
a/c = 0,55 = 200/c c = 200/0,55 365 kg/m3 conoscenza della tecnologia del calcestruzzo - verrebbe
in mente di adottare questa composizione (500 kg/m3 di
Come si pu notare il dosaggio di cemento, calcolato cemento e 250 kg/m3 di acqua) per un getto massivo, poi-
in base alla legge di Abrams ed alla regola di Lyse, la ch sono fortunatamente disponibili addittivi riduttori di
conseguenza sia el rapporto a/c richiesto per soddisfare acqua, a pari lavorabilit, con i quali oggi possibile ab-
il requisito della Rck, sia del valore dellacqua di impasto battere a e - a pari a/c - anche c fino a oltre il 30%, senza
(a) richiesta per soddisfare - con quel particolare inerte a alcuna penalizzazione nella lavorabilit del calcestruzzo
disposizione - il requisito della lavorabilit. fresco al momento del getto e nella resistenza meccanica
Nella norma UNI EN 206-1, invece, viene prescritto del calcestruzzo in servizio. Rimane il fatto, per, che
sia il rapporto massimo a/c da non superare per soddisfa- con la summenzionata norma EN 206-1 non si scoraggia
re il requisito della durabilit, in base alla classe di espo- a commettere una grave illogicit (dosaggio di cemen-
sizione ambientale, sia il dosaggio minimo di cemento (c) to pari a 500 kg/m3 per raggiungere una Rck di 37 MPa)
anchesso imposto per ragioni di durabilit: ne consegue senza porre un limite nel dosaggio massimo di cemen-
che lacqua di impasto per confezionare il calcestruzzo to, come sarebbe augurabile attendersi da normatori che
conseguentemente bloccato. Infatti, supponendo per conoscano la tecnologia del calcestruzzo (fessure indotte
esempio di dover costruire una struttura in c.a. in clas- dal ritiro igrometrico, o dai gradienti termici generati dal-
se di esposizione XC3, per la quale la norma EN 206-1 leccessivo calore di idratazione, ecc.) e la sua logica.
impone di non superare il valore di 0,55 per a/c e di non
Le fessurazioni indotte dai gradienti termici - deri-
andare al di sotto di 280 kg/m3 per c, ne deriva che :
vanti dal calore di idratazione - potrebbero essere ridotte
a/c = a/280 = 0,55 a = 280 x 0,55 = 154 kg/m3 anche lasciando immutato il dosaggio di cemento, ma
Ci significa che - con 280 kg/m3 di cemento - non si scegliendo un tipo di cemento che liberi molto meno ca-
deve impiegare pi di 154 kg di acqua per 1 metro cubo lore: per esempio i cementi CEM III B, CEM IV B, CEM
di calcestruzzo per non superare il valore di a/c di 0,55. V B sviluppano circa la met del calore di idratazione, ri-
Se, per esempio, disponibile un inerte naturale con dia- spetto ai cementi Portland al calcare (CEM II A L, CEM
metro massimo di 32 mm, ne deriva dalla Fig. 2 che non II B L) generalmenti offerti dal mercato, con enormi
possibile confezionare un calcestruzzo assolutamente benefici nella riduzione delle fessure di origine termica.
lavorabile poich secondo la regola di Lyse con 154 kg/ Purtroppo pressoch impossibile trovare i cementi dal-
m3 di acqua di impasto ed un inerte naturale con Dmax di toforno, pozzolanici e compositi per affrontare soprat-
32 mm si arriva al massimo ad uno slump di 30 mm (Fig. tutto questa problematica nelle strutture in c.a. massive
2) e quindi assolutamente insoddisfacente rispetto alla (con spessore >30 cm).

20
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RICORDO DI BRUNO
MAZZA
Pietro Pedeferri - Politecnico di Milano - pietro.pedeferri@polimi.it

Il modo pi semplice per ricordare Bruno Mazza ne emanata una legge di riconferma automatica degli
quello di raccontare i suoi quarantasette anni al incarichi di insegnamento e quindi la minaccia non si
Politecnico. Arriva nel nostro Ateneo nel 1957 pro- concretizza, anche se lemarginazione rimane.
veniente da Pavia dove stato allievo del Collegio
Ghislieri. Nel 1961 si laurea in ingegneria nucleare e Mazza non fa nessuna recriminazione - come
ottiene la medaglia doro come miglior laureato del- non ne far in seguito - ma, se possibile, si impegna
lanno. Grazie a una borsa di studio De Nora entra ancora di pi soprattutto nel lavoro con gli studenti
nellIstituto di Chimica-Fisica. Il suo talento e la sua che lo ammirano per la sua bravura e lo amano per
impressionante capacit di lavoro attirano subito lat- la sua disponibilit. Le sue lezioni sono perfette e il
tenzione del professor Piontelli di cui diviene lallie- suo corso splendido. Ma si rende conto - siamo agli
vo prediletto. In breve tempo la collaborazione che si inizi degli anni settanta - che la materia che sta in-
instaura tra i due porta frutti copiosissimi. segnando solo la parte nobile dellelettrochimica e
che ce n unaltra, violenta e intollerabile, di cui non
Gli anni sessanta sono per lui anni di successi si parla nelle universit. quella che colpisce la sa-
scientifici. Con le sue ricerche nel campo dei sali lute e a volte ruba la vita di chi lavora negli impianti
fusi e delle soluzioni acquose si impone subito al- cloro-soda con celle a mercurio; in quelli galvanici
lattenzione degli elettrochimici. Sono anche anni di con bagni cianidrici o a base di cromati; nei reparti
successi accademici: nel 1962 vince il concorso di di decapaggio; nellindustria degli accumulatori al
assistente, nel 1964 subentra al professor Piontelli piombo o al cadmio; o in quella dellestrazione e del-
nel prestigioso insegnamento di Elettrochimica, la raffinazione dei metalli pesanti.
nel 1967 diviene libero docente. Nel 1968 la consi-
derazione nei suoi confronti tale che il Consiglio di A questo punto fa una scelta rivoluzionaria: por-
Facolt di Ingegneria chiede e ottiene dal Ministero ta la sua scuola in questi luoghi. Daccordo con
una cattedra di Chimica Fisica destinata a lui. i Consigli di Fabbrica entra con i suoi allievi alla
Elettrosolfuri di Tavazzano, alla Tudor di Melzo,
Ma nel 68 arriva appunto il sessantotto e tutto alla Marelli e alla Scaini di Sesto, alla Tonolli di
cambia. Nellautunno di quellanno lassociazione Paderno, alla Montedison di Marghera, (e con lami-
degli assistenti del Politecnico, di cui Mazza presi- co Sinigaglia docente di Metallurgia anche alla Falck,
dente, proclama uno sciopero. linizio della rottura alla Breda, alla SAMIM). E l, con laiuto dei medici
con le autorit accademiche che si completer nella della Clinica del Lavoro dellUniversit di Milano e
primavera successiva quando gli studenti occupe- con la collaborazione dei sindacati documenta e de-
ranno lAteneo per parecchi mesi e Mazza sosterr nuncia le condizioni di lavoro inaccettabili e, suc-
pubblicamente alcune loro richieste e per di pi far cessivamente nelle aule del Politecnico, assieme agli
loro lezione. Il Consiglio di Facolt decide di punir- studenti, le analizza e le contrappone a possibili solu-
lo e per prima cosa cancella il termine chimica dal zioni alternative rispettose della dignit e della salute
titolo della cattedra ottenuta dal ministero e la fa pas- di chi lavora.
sare dal nostro Istituto a quello di Fisica. Non che
linizio, gli si dice, facendo il verso agli studenti del Quelle situazioni di drammatica nocivit non ci
maggio francese. Questanno non le abbiamo tolto sono pi. Anzi, proprio nel dicembre 2004 finito
il corso perch il suo incarico biennale. Lo faremo anche il processo per le centinaia di morti e malati
lanno prossimo. Per fortuna dopo qualche mese vie- di cancro alla Montesidon di Marghera dove anche

24
Mazza ha operato. Unepoca dunque terminata. Il Molti di noi conservano nella memoria e nel cuore
merito della crescita civile e tecnologica avvenuta limmagine di Mazza che si affretta con una borsa a
negli ultimi trentanni; ma una spinta a questa cresci- volte quasi pi grande di lui, verso il rettorato o verso
ta lha data soprattutto chi, come Mazza, ha messo in unaula di lezione.
gioco se stesso per cambiare le cose.
Molti di noi ricordano la sua cultura elettrochimi-
Vorrei ricordare anche lincidente allICMESA di ca, la sua figura di scienziato, il suo fascino di docen-
Seveso del 1976. Mazza uno dei primi a correre te, il suo impegno civile, la sua onest intellettuale,
sul posto e, per mettere in guardia la popolazione sul il suo disinteresse personale, il suo coraggio, la sua
pericolo incombente, interviene in assemblee infuo- coerenza, la sua disponibilit, la sua mitezza, la sua
cate contro la maggioranza delle autorit che cerca di attitudine a considerare con lo stesso rispetto ogni
minimizzare. Per capire quello che successo, entra persona, la competenza, la seriet e limpegno nei
una decina di volte nel reparto maledetto dove si tanti ruoli che ha ricoperto.
sviluppata la diossina e d un contributo importan-
te per definire le responsabilit della multinazionale Alcuni di noi hanno sperimentato, in scontri spes-
proprietaria dellimpianto. so molto duri, la sua determinazione nel difendere
principi che ritiene sacrosanti e la sua inflessibilit
Quando penso ad un eroe civile penso proprio nel non accettare situazioni o imposizioni che non gli
al Mazza di quegli anni: incurante dei richiami del- paiono corrette.
le autorit accademiche, delle minacce di interventi
giudiziari o polizieschi, delle lusinghe dei potenti, Nessuno lha mai visto impegnato in recrimina-
dei pericoli cui si espone, delle pressioni degli amici zioni o in favoritismi. Nessuno lha mai visto fare o
preoccupati per quanto gli potrebbe succedere, con- accettare una raccomandazione. Nessuno lha mai
tinua a tirar dritto seguendo senza alcuna esitazione sentito annoiato o distratto quando si rivolto a lui.
quello che ritiene sia il suo dovere di docente e di
uomo di scienza. Anche se in questa sede parliamo solo delluomo
pubblico e non di quello privato, non possiamo
Siamo arrivati allinizio degli anni ottanta e qui non ricordare quanto fosse schivo soprattutto nel te-
c una seconda svolta. LIstituzione Politecnico si nere i suoi sentimenti per s; come non desiderasse
riavvicina a lui (per la verit lui non se ne era mai n apparire n mostrarsi; come operasse lasciando il
allontanato). Il nuovo Direttore gli chiede di collabo- merito agli altri. E cos pure non possiamo non ri-
rare. Mazza accetta e per parecchi anni d un apporto cordare la sua presenza attiva e riservata di amico, di
determinante alla gestione dellIstituto. Finalmente collega, di consigliere, di confidente e quella, teneris-
nell 1987 nominato professore di prima fascia ed sima, di figlio, di marito e di padre.
eletto direttore; nel 1990 riconfermato direttore e
designato coordinatore dei direttori; poi dal 1995 fa Gli ultimi anni sono quelli della sofferenza. Il do-
parte del Consiglio di Amministrazione e ha la delega lore va via via crescendo ma la sua voglia di vivere
per il Personale. In pochi anni in grado di ricreare e la sua dedizione al Politecnico rimangono quelle di
rapporti di collaborazione, di stima e, in qualche caso, sempre. E cos pure il
di amicizia anche con gli avversari di un tempo. suo sorriso.

Intanto continua con le sue lezioni magistrali. Pur Luned 2 agosto


restando la parte teorica dellelettrochimica quella a 2004, alle prime ore
lui pi congeniale, sempre aggiornato sulle nuove del mattino, se ne
tecnologie o sulle ultime applicazioni grazie anche andato. Per lasciar-
ai rapporti personali che ha con diversi protagonisti ci ha aspetta che sia
della ricerca e dello sviluppo del settore, come pro- passato il week-end in
va anche la sua presenza nella Fondazione De Nora. cui si parte per le va-
Trova pure il tempo per impegnarsi nella gestione del canze in modo da non
corso di Laurea in Ingegneria Meccanica e Chimica, dare fastidio con le sue
Orientamento energetico-idrocarburi, che ha contri- faccende personali.
buito a far nascere e per seguire personalmente ogni Proprio come ha fatto
singolo studente. per tutta la vita.

25
CARATTERIZZAZIONE
MECCANICA
DELLE MURATURE
Francesca Simonelli e Francesco Favero - Enco srl, Ponzano Veneto (TV) - info@encosrl.it

PREMESSA zare in maniera completa i setti murari di un edifico scolasti-


co ubicato nella provincia di Treviso.
Il patrimonio architettonico italiano costituito in gran
parte da edifici e strutture in muratura. E probabile, quin- Sulle pareti portanti del fabbricato sono state eseguite
di, che almeno una volta nella vita, il progettista si trovi a prove con un martinetto piatto singolo e con due martinet-
lavorare con questo tipo di strutture, molto particolari e per ti piatti. Sono stati inoltre misurati in laboratorio il modulo
alcuni aspetti insidiose. elastico mediante ultrasuoni e la resistenza meccanica per
compressione diagonale su campioni di muratura prelevati
La presentazione della nuova Ordinanza sismica, n. 3274 dalla struttura.
Norme tecniche per il progetto, la valutazione e ladegua-
mento sismico degli edifici (ancora in fase di definizione), Nei paragrafi che seguono si commentano le modalit di
ha ulteriormente evidenziato la necessit di conoscere detta- prova ed i risultati ottenuti.
gliatamente le caratteristiche dei costituenti la struttura pri-
ma di procedere alle operazioni di verifica ed eventualmente MATERIALI
al progetto di adeguamento.
La muratura costituita dallassemblaggio di due com-
Il paragrafo 11.2.3.3 della suddetta Ordinanza recita: Ai ponenti base: mattone o pietra e letti di malta. Si tratta, per-
fini della scelta del tipo di analisi e dei valori dei coefficienti
parziali di sicurezza vengono definiti i tre livelli di conoscen-
za seguenti:

LC1: conoscenza limitata;

LC2: conoscenza adeguata; Fig. 1 - Preparazione del


provino di muratura per il
LC3: conoscenza accurata. trasporto in laboratorio
Gli aspetti che definiscono i livelli di conoscenza sono:
geometria, caratteristiche geometriche degli elementi strut-
turali, dettagli strutturali, quantit e disposizione delle arma-
ture (c.a.), collegamenti (acciaio), collegamenti tra elementi
strutturali diversi, consistenza degli elementi non strutturali tanto, di un materiale composito. Oltre ad altre conseguenze
collaboranti, materiali, propriet meccaniche dei materiali. dovute proprio alla sua disomogeneit, alle quali non si far
riferimento in questa relazione, la eterogeneit del materiale
La caratterizzazione dei materiali e della struttura dei impone che le prove necessarie alla caratterizzazione della
fabbricati quindi necessaria per procedere alla verifica de- struttura debbano essere eseguite su un campione di dimen-
gli edifici e alleventuale progetto di adeguamento. sioni piuttosto grandi.
Meno dettagliata la diagnosi, pi penalizzanti sono La difficolt di prelevare, trasportare ed analizzare un
i coefficienti di sicurezza da applicare e quindi le rispet- campione di dimensioni notevoli (Fig. 1) fa s che, dove pos-
tive verifiche. Cio una campagna di analisi finalizzata sibile, le prove siano eseguite in sito piuttosto che in labora-
allottenimento di un livello di conoscenza LC1 (livello mi- torio.
nimo di conoscenza) sar meno dispendiosa in fase prelimi-
nare ma in fase di progetto obbligher ad usare coefficienti INDAGINI ESEGUITE IN SITO
di sicurezza pi restrittivi e quindi gli eventuali interventi di
ripristino saranno pi onerosi. Sulla muratura portante centrale del fabbricato, che di-
vide le aule dal corridoio, stata eseguita una verifica dello
A titolo esemplificativo, in questa relazione si descrivono stato tensionale attuale, mediante una prova con un martinet-
le prove eseguite in sito ed in laboratorio al fine di caratteriz- to piatto. La prova consiste nellesecuzione di un taglio oriz-

27
zontale sulla muratura, nel nostro caso lungo il letto di malta, INDAGINI ESEGUITE IN LABORATORIO
allinterno del quale viene inserito un martinetto piatto. A
cavallo di questo taglio vengono fissati tre comparatori, a de- In laboratorio sono state eseguite le prove relative alla
bite distanze, che rilevano labbassamento della muratura in misura della velocit di propagazione degli ultrasuoni e della
seguito al taglio. Successivamente il martinetto viene portato compressione diagonale.
in pressione fino a ripristinare la distanza iniziale fra i due La misura della velocit di propagazione delle onde ul-
lembi del taglio. Una volta ripristinate le condizioni iniziali, trasoniche sui campioni di muratura prelevati non era previ-
la pressione letta sul manometro (p), opportunamente cor- sta nel programma di indagini proposto. Tuttavia, si deciso
retta (con i coefficienti Ka e Km) rappresenta la tensione di di procedere a questo tipo di misura (Fig. 3) per conoscere,
esercizio della muratura in quel punto. prima delle altre prove in sito sulla muratura, alcuni para-
metri essenziali per stabilire le modalit di carico (passi e

= Ka * Km * p velocit di applicazione del carico) sia delle prove in situ con


i martinetti che delle prova di compressione diagonale in la-
boratorio.
Ka= area martinetto/area taglio

Km= 0.96, costante fornita dal produttore del martinetto,


in funzione della geometria del martinetto

Nella stessa posizione in cui stata eseguita la verifica


Fig. 3 - Misura della
velocit di propaga-
Risultati con doppio martinetto
Tensione/deformazione zione degli ultrasuoni
3,0
2,5
tensione (MPa)

2,0
1,5 La velocit con cui le onde ultrasoniche si trasmettono
1,0 nella muratura, infatti, funzione della rigidezza del mezzo,
0,5 cio del suo modulo elastico. Nellinterpretazione dei risul-
tati va considerato che un valore particolarmente basso della
0
0,000296222 0,000177494 0,000193333 0,000225556 0,000263333 0,00022 0,000235 0,000281667 velocit di propagazione degli ultrasuoni potrebbe essere in-
(%) dice di difetti nel campione analizzato in forma di fessure o
macrovuoti.
Fig. 2 - Deformazione () in funzione della tensione di compressione
Il modulo elastico dinamico (Ed), stato calcolato attra-
verso lequazione [1] misurando la velocit di propagazione
con un martinetto si poi proceduto ad eseguire la prova con delle onde (V), la massa volumica () del campione ed il
doppio martinetto. Questo tipo di indagine consiste nel por- coefficiente di Poisson ():
tare a rottura la porzione di muratura compresa fra i due mar-

[ ]
tinetti, ottenendo cos indicazioni sul valore della resistenza
Ed 1- 1/2
a compressione ultima e sul modulo elastico. Lindagine con
il doppio martinetto eseguita facendo un secondo taglio,
V= (1 + )(1-2) [1]
parallelo al primo circa 50 cm sopra questo, allinterno del
quale stato posizionato il secondo martinetto.
La prova di compressione diagonale (Fig. 4) interes-
Entrambi i martinetti sono messi in pressione in modo sante in quanto consente la determinazione della resistenza
tale da provocare uno stato di tensione monoassiale sulla a taglio in laboratorio di una porzione rappresentativa di
porzione di muratura compresa fra i due martinetti: cos fa- muratura, che contenga quindi un certo numero di giunti
cendo si esegue una prova in condizioni simili a quelli di un orizzontali e verticali.
test uniassiale convenzionale. In questa prova i comparatori
per la misura degli spostamenti vengono posizionati fra i due La prova eseguita in accordo alla norma americana
tagli e permettono di monitorare gli spostamenti al crescere ASTM E519-81. Il campione murario da sottoporre a prova
del carico applicato. deve essere approssimativamente quadrato. Le raccomanda-
zioni LUM B.6 specificano che il campione dovrebbe con-
La prova proseguita fino al raggiungimento della pres-
sione corrispondente ad un appiattimento del diagramma tenere almeno quattro file di mattoni. Maggiori sono le di-
sforzi-deformazioni, indice della rottura del setto (Fig. 2). mensioni del campione pi impegnativo risulta lestrazione
e il trasporto del campione senza arrecare danni al campione
Nelle Tabelle 1 e 2 sono riportati in dettaglio i risultati da analizzare.
delle due prove eseguite in accordo all ASTM C 1196 92
e ASTM C 1197 92. E importante che il contenuto di umidit durante la pro-

28
La resistenza a trazione Sp viene calcolata con lequa-
zione [2]

P P [2]
Sp = 0.707 = 0.707
An dt

dove P il carico impresso ed An il prodotto dt con d


e t che indicano rispettivamente la diagonale e lo spessore
Fig. 4 - Prova di com- del campione murario. Il valore di Sp pari alla resistenza a
trazione della muratura lungo la diagonale, e pu essere uti-
pressione diagonale
lizzato come stima della resistenza al taglio della muratura
della prova.

Nella Fig. 5 sono diagrammati i risultati e la stima della


resistenza a taglio del paramento murario.

Prova di compressione diagonale


Diagramma carico/spostamento

140
121,8
va in laboratorio sia il pi prossimo possibile alle condizioni 120

carichi impressi (kN)


rottura provino
100
reali della struttura. Durante la prova vengono misurati gli al-
80
lungamenti lungo le diagonali del pannello. Il campione vie-
60
ne inserito sotto la pressa in diagonale in modo che il giunto 40
di malta sia inclinato di 45 rispetto alla direzione del carico. 20
Il campione, di dimensioni 45 cm x 45 cm, stato posizio- 0
0 0,5 1,0 1,5 2,0 2,5 3,0
nato verticalmente con laiuto di filo a piombo. Sugli spigoli spostamenti impressi (mm)
di questo campione, a contatto con i piatti della pressa, sono
state interposte delle selle in acciaio in modo tale da limitare Fig. 5 - Spostamento del campione murario in funzione del carico aplicato
i picchi di tensione nelle zone di carico. Il provino stato
quindi caricato e portato a rottura. Durante la prova sono stati
misurati gli allungamenti lungo la diagonale del pannello. CONCLUSIONI
Le prove in situ con i martinetti piatti e quele
TABELLA 1 - RISULTATI DELLE PROVE IN SITO CON MARTINETTO SINGOLO eseguite in laboratorio per la determinazione della
ka=(area mart.)/(area taglio)= 0,886939571
Km= 0,96 velocit delle onde ultrasoniche e della compres-
T0 prima del taglio
"pres. strum. (MPa)" "pres. corretta (MPa)" mis. 1 (m)
142
mis. 2 (m)
64
mis. 3 (m)
89
sione in diagonale consentono di carterizzare il
T1(taglio appena esguito)
T2 I lettura
valori medi
0,5
0,5 0,425730994
124
128
53
56,8
75
79 comportamento meccanico delle murature in ma-
T3 I lettura
valori medi
0,7
0,7 0,596023392
132,4 59 83
toni. Con qualche cautela queste prove possono
T4 I lettura 1,2 139 66 90,3
valori medi 1,2 1,021754386 essere estese anche alle murature in pietra.

TABELLA 2 - RISULTATI DELLE PROVE IN SITO CON MARTINETTO DOPPIO


ka=(area mart.)/(area taglio)= 0,886939571
Km= 0,96

"pres. strum. (MPa)" "pres. corretta (MPa)" mis. 1 (m) mis. 2 (m) mis. 3 (m) def. 1 def. 2 def. 3 def. Media Etan=i/i (MPa)
martinetti scarihi 0 132 70 130,8
T1 I lettura 0,3 88 64 124,6 0,000293333 0,000213333 0,000415333 0,000307333
valori medi 0,3 0,255438596 0,000307333 831,1451079
T2 I lettura 0,6 72 40 75,1 0,00024 0,000133333 0,000250333 0,000207889
II lettura 0,6 62,8 2,39 67,2 0,000209333 7,96667E-06 0,000224 0,0001471
valori medi 0,6 0,510877193 0,000177494 2310,555817
T3 I lettura 1 54,2 33,8 55,9 0,000180667 0,000112667 0,000186333 0,000159889
valori medi 1 0,851461988 0,000159889 22720,10098
T4 I lettura 1,4 68 33 53 0,000226667 0,00011 0,000176667 0,000171111
valori medi 1,4 1,192046784 0,000171111 35643,56436
T5 I lettura 2 50 31 50,3 0,000166667 0,000103333 0,000167667 0,000145889
valori medi 2 1,702923977 0,000145889 23788,54626
T6 I lettura 2,7 38 27,6 41,2 0,000126667 0,000092 0,000137333 0,000118667
valori medi 2,7 2,298947368 0,000118667 25714,28571
T7 I lettura 3,2 33,8 22,7 36,5 0,000112667 7,56667E-05 0,000121667 0,000155
valori medi 3,2 2,724678363 0,000155 13761,46789
T8 I lettura 3,5 29,7 18 32 0,000099 0,00006 0,000106667 8,33333E-05
valori medi 3,5 2,980116959 8,33333E-05 4186,046512
T9 I lettura 3,7 23 13 27,5 7,66667E-05 4,33333E-05 9,16667E-05 7,05556E-05
II lettura 3,7 20 8,9 22,3 6,66667E-05 2,96667E-05 7,43333E-05 5,68889E-05
valori medi 3,7 3,150409357 6,37222E-05 10198,30028
T10 I lettura 4,2 12,1 4 13 4,03333E-05 1,33333E-05 4,33333E-05 3,23333E-05
valori medi 4,2 3,576140351 3,23333E-05 15929,20354
T11 I lettura 4,6 -4 -6,5 1 1,33333E-05 2,16667E-05 3,33333E-06 1,27778E-05
valori medi 4,6 3,916725146 1,27778E-05 20454,54545

29
IL NUOVO CALCESTRUZZO.
IL CALCESTRUZZO AL PRIMO POSTO. E IN TERZA EDIZIONE.

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PREMESSA Tutto questo regolato a livello nazionale dai DPR 21


aprile 1993, n.246, di attuazione della direttiva 89/106/
La corretta applicazione delle norme europee nel caso CEE relativa ai prodotti da costruzione e 10 dicembre
della marcatura CE degli aggregati per calcestruzzi, as- 1997, n. 499 Regolamento recante norme di attuazione
sume unimportanza proporzionale alla complessit del della direttiva 93/68/CEE per la parte che modifica la di-
quadro normativo vigente. Linsieme delle norme rap- rettiva 89/106/CEE in materia di prodotti da costruzione.
presentato dalla convivenza e la rapida successione di
circolari informative, disposizioni e normative emanate La marcatura CE verr assegnata secondo due diversi
da livelli legislativi a diversa competenza (Europa, Stato, livelli di severit:
Regioni), cui fanno seguito provvedimenti attuativi da
Livello 4 : (pi semplice) per gli inerti impiegati in
parte dei Ministeri di pertinenza e degli Enti preposti alla
uso a basso rischio di sicurezza. In questo caso necessa-
normativa tecnica. Tale quadro normativo pone in diffi-
rio avere un Sistema di Controllo del Processo, in pratica
colt gli operatori del settore che devono adeguare la pro- un Sistema Qualit, anche non certificato, eseguire tutte le
duzione, i controlli e la vendita facendo riferimento a nor- prove previste dalla norma, rispettare i valori limite impo-
me spesso complesse e, talvolta, contraddittorie. Un aiuto sti dalla norma stessa.
agli operatori viene fornito dalle associazioni di categoria
che, numerose, si sono attivate per offrire ai propri Livello 2 + : (pi complesso) per gli inerti impiegati
associati una serie di Linee Guida per affronta- in uso ad alto rischio di sicurezza. In questo caso ne-
re una valida attuazione delle norme. cessario avere un Sistema di Controllo del Processo,
certificato, eseguire tutte le prove previste
Questo articolo un contributo alla dalla norma, rispettare i valori li-
comprensione dei riferimenti nor- mite imposti sempre dalla
mativi relativi alla marcatura CE norma.
degli aggregati per calcestruzzi.

Tra le normative di riferi-


mento, funge da base di parten-
za la direttiva 89/106, che im-
pone a tutti i prodotti immessi
sul mercato e destinati alle
costruzioni, la marcatura
CE. Il mandato del-
la UE M/125 sta-
bilisce che anche
gli aggregati per
calcestruzzo siano
sottoposti a tale
direttiva e, in par-
ticolare, che tutti
gli inerti messi in
commercio dopo
il 1 giugno 2004
debbano avere la mar-
catura CE.

31
Anche se non formalmente comunicato, stata data zate. Lattivit di predisposizione di norme armonizzate
indicazione che il livello di attestazione (2+ o 4) sar defi- vere e proprie svolta dal CEN (Comitato Europeo di
nito direttamente o dalle Direzioni Lavori, o dai progettisti Normalizzazione) che agisce sulla base di un preciso inca-
o nei contratti e nei capitolati di appalto. rico ricevuto dalla Commissione Europea. Tale incarico
il cosiddetto Mandato attraverso il quale si stabiliscono le
Sar quindi il Committente che definir quale livello caratteristiche di prestazione che dovranno essere prese in
di attestazione dovr avere il fornitore di inerti; il livello considerazione dalle norme armonizzate per ogni prodotto
2+ sar richiesto in tutte le opere pubbliche di un certo ed il sistema di attestazione di conformit relativo.
impegno.
Nel caso degli aggregati la Direttiva 89/106 ha dato
Al produttore di inerti che commercializza il suo pro- vita al Mandato M125. Il CEN, nellambito dell M125, ha
dotto si chiede di: individuato nella norma relativa ad ogni famiglia di pro-
applicare un Sistema di controllo del Processo, mol- dotti, le caratteristiche essenziali per quei tipi particolari
to simile al Sistema Qualit, in Azienda; di aggregati, non tenendo in considerazione le caratteristi-
che prestazionali irrilevanti.
capire a quali usi questo pu essere destinato per
individuare le norme da rispettare e le prove minime Il CEN ha individuato come rilevanti, ai fini del rispet-
da eseguire; to dei requisiti essenziali, le seguenti propriet:

certificarsi con un organismo notificato per il siste- DIMENSIONE, FORMA E MASSA DELLE PARTICELLE
ma 2 +;
RESISTENZA ALLA FRAMMENTAZIONE/FRANTUMAZIONE
sottoscrivere unauto dichiarazione per il sistema 4.
PULIZIA

DALLA NORMATIVA EUROPEA A QUELLA RESISTENZA ALLA LEVIGABILIT/ABRASIONE/USURA


ITALIANA
COMPOSIZIONE CHIMICA
Al fine di eliminare gli ostacoli relativi al libero scam-
bio delle merci in Europa, rappresentati dalle diverse STABILIT VOLUMETRICA
normative tecniche in vigore nei Paesi membri dellUnio-
ne Europea, dal 1985 il Consiglio delle Comunit Europee ASSORBIMENTO DACQUA
ha optato per un sistema flessibile di normative tecniche
che concentra lattenzione sui soli aspetti essenziali del SOSTANZE PERICOLOSE
prodotto. In questo contesto le direttive europee in tema di
libera circolazione sono state caratterizzate da: DURABILIT AL GELO

definizione dei requisiti essenziali cui i prodotti de-


DURABILIT CONTRO LA REAZIONE ALKALI-AGGREGATO
vono conformarsi;

predisposizione di norme europee armonizzate al


fine di trasformare i requisiti essenziali in requisiti
di prestazione;

attestazione di conformit di ciascun prodotto alla


sua norma specifica attraverso un sistema di marca-
tura: il marchio CE.

Per quanto riguarda la categoria dei prodotti da costru-


zione, il processo di armonizzazione della normativa tec- Fig. 1 - UNI-EN 993-1
nica ha previsto lemanazione, nel 1989, della Direttiva (analisi granulometrica
89/106. Nella direttiva si prevede che i prodotti da costru- per stacciatura)
zione abbiano caratteristiche tali da garantire che lopera,
o parte di essa, risponda a requisiti generali di sicurezza.
Tali requisiti essenziali sono stati poi oggetto di ulterio-
ri precisazioni attraverso i documenti interpretativi che
hanno armonizzato la terminologia ed i concetti di base,
i metodi di calcolo e quelli di prova, creando un riferi-
mento per una successiva emanazione di norme armoniz-

ENCO - ASSISTENZA TECNICA NELLE 32


In base alle propriet essenziali suddette ed in base al di attestazione di conformit sono due e sono stabiliti in
Mandato ricevuto, il CEN ha elaborato le seguenti nor- base alla sicurezza dellopera:
me:
livello 2+ il pi restrittivo ed destinato a trovare
EN 12620 Aggregati per il calcestruzzo applicazione nelle opere che richiedono un elevato
grado di sicurezza: In questo caso richiesta la di-
EN 13043 Aggregati per miscele bituminose chiarazione di conformit rilasciata dal produttore
EN 13055-1 Aggregati leggeri per calcestruzzi e sulla base di prove iniziali; inoltre previsto linter-
malte vento di un organismo notificato che effettui la sor-
veglianza sul controllo del processo di produzione;
EN 13055-2 Aggregati leggeri per miscele bitumi-
nose livello 4 viene applicato per tutti gli altri casi che
non siano rientrati nellambito del livello 2+. In
EN 13139 Aggregati per malta questo caso richiesta la sola dichiarazione di con-
formit rilasciata dal produttore, sulla base di prove
EN 13242 Aggregati per materiali non legati e le- iniziali e del controllo del processo di produzione
gati con leganti idraulici per limpiego in opere di effettuato sotto la propria responsabilit.
ingegneria civile
In Italia il Ministero competente non ha ancora defi-
EN 13383 Aggregati per opere di protezione nito le modalit di individuazione delle opere ad elevati
EN 13450 Aggregati per massicciate ferroviarie requisiti di sicurezza; quindi il produttore che sceglie
di adottare luno o laltro sistema; mentre in alcuni paesi,
Le norme armonizzate sono state redatte tenendo conto come ad esempio in Spagna e ed Austria, stato stabilito
delle esigenze, delle condizioni ambientali e della pratica di attenersi solo allattestazione di conformit pi restrit-
duso delle diverse nazioni europee. Esse non escludono tiva (2+).
che a livello nazionale siano emanate, con un provvedi-
mento ministeriale, delle istruzioni complementari allo
scopo di adeguare alcune parti della norma alla pratica
IL CONTROLLO DELLA PRODUZIONE DI
duso consolidata e valida ove gli aggregati sono utiliz-
AGGREGATI
zati; ad esempio in Italia le istruzioni complementari per
lapplicazione delle norme armonizzate potrebbero pre- Con lentrata in vigore del nuovo quadro normativo i
vedere di non considerare obbligatoria lesecuzione della produttori sono tenuti a dichiarare le caratteristiche degli
prova di valutazione della percentuale di conchiglie negli aggregati che producono, e a garantirne la rispondenza
aggregati, in quanto in Italia a differenza di altri Paesi del ai requisiti dichiarati. Il presupposto perch il produttore
Nord Europa, non si usano aggregati di origine marina. possa rilasciare la dichiarazione di conformit, rappre-
Allo stesso modo in Italia non obbligatoria la prova di sentato da:
usura agli pneumatici chiodati dal momento che nel nostro
Paese non previsto lutilizzo di tali pneumatici; quin- realizzazione di prove iniziali;
di pur trattandosi di una caratteristica armonizzata, cio
che si riferisce alle norme EN, non viene misurata perch avvio di un sistema di controllo del processo di
non contemplata dalla legislazione nazionale del prodotto produzione.
(NPD: nessuna prestazione determinata). Ci sono inoltre Le prove iniziali hanno lo scopo di caratterizzare e
delle categorie dette NR (nessun requisito) che possono
designare il prodotto in funzione della sua possibile desti-
essere utilizzate per quelle propriet che non sono richie-
nazione duso. Al fine di garantire, in maniera costante nel
ste per tutte le destinazioni duso. Ad esempio il valore
tempo, la rispondenza degli aggregati ai requisiti previsti
della prova Los Angeles richiesto solo per calcestruzzi
ad elevata resistenza, e quindi per le altre applicazioni pu dalla norma, esse devono essere ripetute in caso di ogni:
essere dichiarata la categoria NR. nuova fonte di estrazione di aggregato;

variazione della natura delle materie prime;


ATTESTAZIONE DI CONFORMIT (MARCHIO CE)
variazione delle condizioni di lavorazione tale da
E la procedura mediante la quale viene dichiarata la far variare le propriet dellaggregato.
conformit del prodotto alle specificazioni tecniche delle
norme armonizzate che lo riguardano. Il controllo del processo di produzione, indica-
to tecnicamente come CPF (Controllo di Produzione in
Nel caso degli aggregati, come si gi detto, i sistemi Fabbrica), descritto in 9 punti ai quali il produttore deve

CONTESTAZIONI 33
Per informazioni: ENCO SRL - Tel. 0422 963 771
Fax 0422 963 237 - info@encosrl.it - www.encosrl.it
conformarsi per poter applicare la marcatura CE alla pro- sibilit di variare le frequenze specificate sotto riserva di
pria produzione: giustificare tecnicamente queste modifiche. Le frequenze
potranno sia essere aumentate nel caso siano riscontrate
1 ORGANIZZAZIONE anomalie di produzione, che diminuite nel caso in cui si
2 PROCEDURE DI CONTROLLO
constati un elevato grado di costanza nella produzione.

Punto 6: per non conformit di un aggregato si in-


3 GESTIONE DELLA PRODUZIONE tende uno scostamento rispetto ai valori caratteristici e
prestazionali previsti dalla norma e/o dai valori dichiarati
4 CONTROLLI E PROVE alla vendita e/o richiesti dal cliente. Quando un control-
5 REGISTRAZIONE
lo o una prova, rivelano che un prodotto non conforme
occorre:
6 CONTROLLO DEI PRODOTTI NON CONFORMI sottoporlo ad una diversa metodologia di produzione;
7 MOVIMENTAZIONE, STOCCAGGIO E CONDIZIONAMENTO SUL SITO destinarlo ad un utilizzo per il quale risulti conforme;

8 TRASPORTO E IMBALLAGGIO rigettarlo ed identificarlo come non conforme.

9 FORMAZIONE DEL PERSONALE Il produttore deve registrare tutti i casi di non con-
formit, ricercarne la causa e, se necessario, intrapren-
Di seguito vengono approfonditi i punti che interessa- dere unazione correttiva
no, oltre che il produttore, gli eventuali laboratori subap-
paltati. I RISVOLTI OPERATIVI DELLA NORMA UNI EN
12620 AGGREGATI PER CALCESTRUZZO.
Punto 2: ogni produttore deve redigere e tenere aggior-
nato un manuale di controllo della produzione che defini- Per lapplicazione in Italia della EN 12620 sono in
sca le procedure per soddisfare le esigenze dei 9 punti. I corso di elaborazione due norme:
documenti che costituiscono il CPF sono, in genere:
la UNI 8520-1 che definisce le caratteristiche che
il manuale di qualit; devono essere dichiarate e garantite dal produttore
di aggregati;
il piano di controllo dei prodotti;
la UNI 8520-2 che definisce i requisiti minimi ne-
le procedure operative e di controllo; cessari che laggregato deve possedere in funzione
della destinazione finale del calcestruzzo.
le schede di istruzione;

i moduli di registrazione.

Se il fornitore decide di subappaltare una o pi


operazioni, dovr definire le modalit di gestione del
subappalto: definizione delloperazione subappaltata,
preventivo, buono dordine, modalit di ricezione, etc.
In ogni caso il produttore conserva la responsabilit di
tutte le prestazioni appaltate.

Punto 4: il produttore deve pianificare lesecuzione


delle prove rispettando le frequenze minime e i piani di
controllo definiti dalla norma. Sia che realizzi direttamen- Fig. 2 - UNI-EN 993-9
te le prove, o che le subappalti parzialmente o totalmente, (valutazione dei fini: prova
il produttore deve conservare le registrazioni dei risul- del blu di metilene)
tati e dare evidenza del controllo della loro conformit.
Naturalmente il produttore responsabile della corretta
metodologia dei prelievi, delle prove e dei sistemi di con-
trollo adottati. Il fornitore deve precisare per ciascuno dei
suoi prelievi: il luogo, la data, il nome della persona che
ha effettuato il prelievo, la denominazione del prodotto.
La frequenza delle prove comunque necessariamente
definita in un piano di controllo; la norma prevede la pos-

34
Gli aggregati destinati alla produzione di calcestruzzi gnazione dellaggregato secondo la UNI 12620, in base al
possono provenire da giacimenti naturali e rocce frantu- diametro minimo e massimo di una frazione di aggregato
mate (secondo la nuova norma sia i materiali tal qua- differisce dal sistema precedentemente usato in Italia: la
li, che quelli frantumati vengono designati come na- UNI 12620 richiede la presenza di granuli sopravaglio e
turali), idonee scorie industriali, materiale di riciclo, sottovaglio rispetto alle dimensioni nominali; da questo
da demolizione e artificiale ottenuto mediante specifiche scaturisce la seguente terminologia:
lavorazioni.
AGGREGATO GROSSO
Gli aggregati devono essere designati come segue:
d 2 mm e D 4 mm
a) provenienza (nome della cava o del punto di estra-
zione) e produttore. Se il materiale stato ripreso in un
AGGREGATO FINE (SABIA)
deposito o lavorato meccanicamente, sia la fonte che il
deposito devono essere dichiarati; D 4 mm
b) indicazioni sulla natura petrografia. Descrizione
sintetica delle caratteristiche petrografiche (UNI EN MISTO GRANULOMETRICO NATURALE 0/8
932-3);
D 8 mm
c) dimensione granulometrica degli aggregati secon-
do la UNI EN 12620. Tutti gli aggregati devono esse- AGGREGATO MISTO
re designati in base alla loro dimensione inferiore (d) e
superiore (D),con la seguente denominazione: aggrega- d = 0 mm e D 45 mm
to d/D. I filler, aggregati prevalentemente passanti allo
staccio 0.063, sono classificati in funzione dei trattenuti FILLER
sugli stacci 2, 0.125, 0.063. Il produttore oltre a fornire
granuli prevalentemente passanti allo staccio 0,063 mm
la designazione d/D deve dichiarare la relativa categoria
granulometrica G, definita in funzione della granulo-
metrica dellaggregato e della percentuale passante agli Queste definizioni non considerano semplicemente il
diametro massimo e minimo dei vagli di selezione, ma ri-
stacci D e d (UNI 12620 4.3).
chiedono anche un attento controllo delle cosiddette code
Laggregato pu essere designato mediante una descri- cio delle percentuali di prodotti trattenuti e passanti dai
zione di questo tipo: vagli ai due estremi e delle caratteristiche intermedie.

(granulometria) (categoria) (origine) (frantumazio- Quando si verifica la produzione almeno il 90% del-
ne) costituito da (petrografia) proveniente da (giaci- le granulometrie, esaminando lotti diversi in un periodo
mento) ed eventualmente rimaneggiato in (deposito); massimo di 6 mesi, dovr rientrare nei limiti specificati
esempi: per le tolleranze rispetto alle granulometrie tipiche dichia-
rate dal fornitore.
Aggregato 0/31.5 mm, GA 85 naturale non fran-
tumato, costituito da ghiaie e sabbie fluviali con Il contenuto dei fini, ovvero la percentuale passante allo
litologia mista prevalentemente calcarea e dolo- staccio 0.063 mm, deve essere dichiarata dal fornitore.
mitica proveniente dalla cava Sabbione. Quei prodotti che pur provenendo da depositi alluvio-
nali, sono il risultato sia di un processo di selezione, sia
Aggregato 0/2 mm, GF85 naturale frantumato,
di frantumazione, devono essere considerati, al fine di va-
costituito da frammenti di rocce calcaree prove-
lutare il contenuto di passante, come aggregati frantumati
nienti da dalla cava Calcare e di rocce plutoni-
solamente se prevale la parte frantumata.
che provenienti dalla cava Plutone.
BIBLIOGRAFIA
Aggregato 4/10 GC85/20 GT15 mm naturale/rici-
clato frantumato, costituito da calcestruzzi strut- - Linee guida per la marcatura CE degli aggregati. A
turali demoliti e calcari selciferi provenienti dalla cura di: ATECAP e A.N.E.P.L.A. Ed. Edizioni Pei srl.
cava Selci.
- Raccolta di linee guida su calcestruzzo
Tutti gli aggregati devono essere designati in base alla preconfezionato, calcestruzzo strutturale ad alta resi-
loro dimensione inferiore (d) e superiore (D), le dimensio- stenza, calcestruzzo strutturale. A cura di: Presidenza
ni dellaggregato devono essere specificate da una coppia del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici Servizio
di stacci scelti dalla serie di base o dalla serie di base pi Tecnico Centrale. Progetto Ulisse, AITEC, ASSOBETON,
la serie 1, oppure dalla serie di base pi la serie 2. La desi- ATECAP. Ed La Fiaccola srl.

35
SCIENZA ED ARTE
DEL TITANIO
Pietro Pedeferri - Politecnico di Milano - pietro.pedeferri@polimi.it

Il titanio stato uno degli ultimi metalli a trovare grado di riflettere e rifrangere la luce e quindi di produrre
impiego nel mondo industriale. Utilizzato dapprima nel il fenomeno noto con il nome di interferenza. quello
campo aerospaziale per scopi militari, a partire dagli anni che succede al titanio ossidato.
70 trova sbocchi nellindustria chimica, aeronautica,
meccanica, per poi entrare negli ultimi decenni nei settori Infatti se sulla superficie di questo metallo si produce
energetico, biomedico, architettonico, del restauro, dello una pellicola di ossido, facendo ad esempio passare una
sport e del tempo libero. corrente continua dal titanio ad una soluzione (cio ossi-
dando anodicamente il metallo), la superficie assume co-
Finora sono state sfruttate soprattutto le sue caratteri- lori che dipendono dallo spessore di questo film. Pi pre-
stiche di leggerezza, di resistenza meccanica, di resisten- cisamente portando il potenziale applicato nel processo
za alla corrosione e di biocompatibilit. possibile che di ossidazione da qualche volt a 140 volt, questo spessore
nei prossimi anni si sviluppino altre applicazioni legate passa da qualche nanometro, cio da qualche milionesimo
alle propriet del velo di ossido che si pu ottenere sulla di millimetro, a pi di 300 nanometri, e i colori cambiano
sua superficie o ai colori cui d origine. Ed proprio del secondo la sequenza: giallo porpora blu azzurro ar-
titanio ricoperto da questo velo e delle sue tinte che vo- gento giallo rosa violetto turchese verde ver-
gliamo parlare. degiallo rosa verde con uninfinit di tinte intermedie
(Fig. 1). Sono colori altrettanto belli di quelli dei fiori,
Diciamo subito che solo due metalli sono di per s co- degli animali, dei minerali o degli spettacoli naturali come
lorati: loro e il rame. Tutti gli altri, una sessantina, titanio larcobaleno, le aurore, i tramonti. Purtroppo c una la-
compreso, presentano tonalit pi o meno chiare, tra il gri- cuna in questa scala: ci sono diverse tinte rossastre, diver-
gio e il bianco. Spesso, tuttavia, le loro superfici appaiono si tipi di rosa (rosa shocking, rosa antico, rosa quarzo),
colorate. A volte questo si verifica perch, si ricoprono diversi tipi di porpora, ma manca il rosso vivo.
di patine di prodotti di corrosione; altre volte perch si
rivestono di un velo di ossido sottilissimo e trasparente, in
I film di ossido che danno colori di interferenza non si
producono solo per ossidazione anodica, anche se questa
rimane la via maestra per ottenerli. Film colorati di que-
VERDE sto tipo si possono produrre anche ad alta temperatura per
140
ROSA
reazione con lossigeno; e non solo su titanio ma su molti
120 altri metalli. Sono di interferenza, ad esempio, le tinte che
VERDE-GIALLO
si vedono spesso in vicinanza delle saldature, sulla super-
100 VERDE
ficie dei trucioli prodotti dalla lavorazione al tornio, sui
TURCHESE
Potenziale (volt)

80 pezzi sottoposti a trattamenti termici o che operano ad alta


VIOLETTO
temperatura. E, se lasciamo il campo dei metalli, sono di
ROSA
60 interferenza anche i colori iridescenti dei film di olio sul-
GIALLO
ARGENTO lacqua, delle bolle di sapone, delle piume di certi uccelli
40
AZZURRO (quelle del pavone ad esempio), delle ali di certe farfalle,
20 BLU del corpo di certi pesci o insetti.
PORPORA
GIALLO
0
0 50 100 150 200 250 300 350 Vediamo di illustrare questo fenomeno molto breve-
Spessore (nm) mente per non correre il rischio di togliere incanto o poe-
sia ai colori che produce come pare sia successo a Keats
Fig. 1 - Potenzale elettrico e spessori della pellicola dossido quando gli venne proposta la spiegazione dei colori del-
e colori della prima scala su titanio larcobaleno.

37
Linterferenza da film sottile addirittura si annullano, e pertanto varia la tinta che los-
servatore percepisce.
Quando osserviamo una superficie di titanio ricoperta
da una pellicola di ossido, il nostro occhio raggiunto La memoria del titanio
da due onde luminose sovrapposte: una riflessa dalla fac-
cia superiore del film che a contatto con latmosfera e Ritorniamo al titanio. Per ottenere colori intensi e pre-
laltra dalla faccia inferiore che invece a contatto con ziosi e per le applicazioni di cui diremo pi avanti le cose
il metallo (Fig. 2). La seconda onda luminosa effettua in sono un po pi complicate di come le abbiamo esposte
pi, rispetto alla prima, un doppio attraversamento del- sopra. Per chiarirle necessario ricordare un particola-
lossido. Se supponiamo che la superficie del titanio sia rissimo comportamento del titanio che stato messo in
illuminata con luce monocromatica, questonda esce in evidenza molti anni fa.
fase con laltra solo se tale percorso addizionale contiene
un numero intero di lunghezze donda; in caso contrario
Si tratta di un comportamento che si ricollega pi al
risulta fuori fase, oppure, addirittura, in opposizione di
mondo vivente che a quello inorganico e che pu essere
fase se il percorso contiene un numero dispari di mezze
visto come una sorta di imprinting. Come il primo og-
lunghezze donda.
getto in movimento che gli anatroccoli di Lorenz vedono
appena usciti dal guscio ne condiziona il comportamento
Consideriamo i due casi estremi. Quando fra le due
per tutta la vita, cos il valore del potenziale che il titanio
oscillazioni vi una perfetta sincronia - a cresta corrispon-
vede negli istanti iniziali della sua ossidazione condizio-
de cresta, a valle corrisponde valle - le due onde sovrap-
na le propriet dellossido con cui verr poi ricoperto. E
ponendosi si rafforzano. Quando invece le due oscillazio-
come quello degli anatroccoli, anche questo imprinting
precoce, nel senso che il codice di comportamento che il
potenziale trasmette al metallo pu essere registrato solo
nei primissimi istanti della crescita dellossido, anche se
manifesta i suoi effetti a crescita ultimata; ed irreversibi-
le, perch non pu essere variato una volta inserito.

Si possono cos avere tre situazioni a seconda che ne-


OSSIDO gli istanti iniziali (cio nei primi millesimi di secondo)
lossidazione si produca a potenziali uguali, superiori o
inferiori ad un valore critico che dipende dallambiente
TITANIO in cui si opera.

Se lossidazione inizia proprio al valore critico si ot-


tiene un film il cui spessore cresce con il potenziale fino
Fig. 2 - Linterferenza alla superficie del titanio ossidato a superare i 300 nanometri quando si raggiungono i 140
volt attraverso tutta la scala dei colori prima descritta. Al
microscopio si pu osservare che i colori sono perfetta-
ni sono in opposizione di fase, sommandosi si annullano.
mente uniformi e distribuiti su tutta la superficie. Questa
Naturalmente nelle situazioni intermedie si potr avere,
scala di colori la pi ricca di tinte e presenta i colori
a seconda dei casi, uninterferenza additiva o invece sot-
pi intensi, per questo la chiamiamo prima o princi-
trattiva e quindi rafforzamento o invece affievolimento di
pale. Gli spettri di diffrazione ai raggi X e quelli Raman
certe bande di colori.
provano che i film di ossido di questa scala hanno una
struttura amorfa come quella del vetro anche agli spessori
Di conseguenza, se illuminiamo la lastra ricoperta da pi elevati. I film amorfi portati a 400C oppure a 600C
un film di un certo spessore con luce bianca, che contie- si trasformano in film cristallini di anatasio o rispettiva-
ne tutti i colori, le due onde per un determinato colore, mente di rutilo.
cio per una certa lunghezza donda, arrivano al nostro
occhio in concordanza di fase e quindi vi un rafforza- Se lossidazione inizia a valori inferiori al valore criti-
mento, mentre per un altro colore risultano in opposizione co solo alcune facce dei grani cristallini che costituiscono
di fase e quindi vi estinzione. Per tutti gli altri colo- il metallo si ricoprono dello stesso film amorfo. Sulle altre
ri si verifica una situazione intermedia e, a seconda dei si forma invece un film bianco di struttura non ben defini-
casi, si ha un loro rafforzamento o un loro affievolimento. ta. Si ottiene quindi ancora la scala cromatica principale
Naturalmente al variare dello spessore del film variano sia ma pi sbiadita della precedente e tanto pi sbiadita quan-
i colori che si rafforzano sia quelli che si indeboliscono o to pi il potenziale iniziale si discosta da quello critico.

38
Infine se lossidazione inizia al valore critico si for- resistenza allusura che si in grado di conferire a que-
mano ossidi cristallini. Questi film danno luogo ai colori sti film con trattamenti laser. Altre sulle loro caratteristi-
della seconda scala cromatica, meno ricca di tinte della che foto-elettrochimiche. Altre ancora sulle propriet del
prima, con colori che passano dal rossastro, al turchese, al titanio ricoperto da anatasio prodotto per riscaldamento
bianco per assumere una tonalit marrone oltre i 100 volt. a 400C dei film amorfi. Per queste ultime opportuna
I film della seconda scala hanno sempre uno spessore che qualche precisazione in pi.
non supera mai i 10-20 nanometri.
Dellanatasio sono ben note le propriet catalitiche e le
applicazioni nel campo del disinquinamento ambientale
legate alla sua attivit foto-ossidativa soprattutto in pre-
senza di raggi ultravioletti. I primi risultati, relativi a mi-
sure della capacit di superfici di titanio ricoperte dal velo
di anatasio di degradare composti aromatici, sono pro-
mettenti. Se questa attivit catalitica varr anche per altri
composti e risulter stabile nel tempo le applicazioni nel
settore del disinquinamento non mancheranno. Ad esem-
pio una lampada di titanio ossidato, oltre a svolgere la sua
funzione specifica e a presentare un aspetto piacevole, po-
tr anche contribuire a mantenere pulito lambiente.

Dopo listante iniziale, dunque possibile cambiare i


colori ma solo allinterno della prima o, rispettivamente,
della seconda scala, ma non possibile passare da tinte
delluna a tinte dellaltra scala. Questo comportamento
pu a prima vista sembrare addirittura una limitazione
come quella di un pianoforte che attiva soltanto i tasti
bianchi o soltanto quelli neri a seconda che la prima nota
sia prodotta da un tasto bianco o invece nero. Ma non
affatto cos. Diverse applicazioni sono basate su quanto la
memoria del titanio preclude non meno che su quanto
consente.

Alcune applicazioni ingegneristiche Dellanatasio poi nota lattivit antibatterica. Nel


laboratorio BioCell del nostro Dipartimento questa pro-
Prima di illustrare lutilizzazione delle scale priet stata documentata. Il titanio ricoperto dal film
cromatiche accenniamo a una serie di applicazioni del amorfo e poi trattato a 400C pu pertanto trovare impie-
titanio ossidato anodicamente sviluppate nel nostro go nel campo biomedicale sia per protesi (ad esempio per
Dipartimento. Alcune si basano sulla maggior resisten- il trattamento degli impianti dentali osteointegrati dove
za alla corrosione del titanio ricoperto con film amorfi ladesione della placca batterica considerata una delle
rispetto al titanio naturale. Altre sulla maggior durezza e principali cause di insuccesso; oppure per impianti chirur-

39
gici dove il problema delle infezioni batteriche impor- che potremmo dire tradizionale, o quasi.
tante), sia per realizzare ambienti asettici (le pareti di una
camera operatoria ad esempio). Il titanio, peraltro, consente di ottenere immagini di
origine diversa per definire le quali giusto ricorrere al
nome glorioso di apparenze introdotto nel 1827 ai pri-
mordi dellelettrochimica da Leopoldo Nobili, linventore
della metallocromia. Queste apparenze mostrano aspetti
invisibili di fenomeni gi avvenuti o mentre si producono
sulla superficie del titanio. Abbiamo chiamato le prime
di campo, le seconde di movimento.Le apparenze del
primo tipo si ottengono quando si ossida il titanio con
correnti distribuite in modo non uniforme. Esse costitui-
scono la mappa degli spessori degli ossidi prodotti e della
carica scambiata. In condizioni particolari e con qualche
approssimazione danno la distribuzione della corrente
sulla superficie del titanio e il campo elettrico nelle sue
immediate vicinanze: in questi casi, rappresentano la
soluzione cromatica dellequazione di Laplace relativa
al campo elettrico che li ha generati. Queste apparenze
fotografano quindi il paesaggio nanostrutturato degli
ossidi e i vari colori, come le curve di livello, ne danno
lorografia. Possono ovviamente essere variate nelle for-
me e nei colori cambiando la distribuzione di corrente,
le condizioni operative o quelle al contorno ma sempre
Unultima applicazione riguarda lossidazione portano a paesaggi immobili, eterei, stupefatti e, anche
anodica con produzione di un film di anatasio che facilita se descrivono il mondo infinitamente piccolo e complesso
losteointegrazione di impianti dentali e di protesi ortope- ove operano le nanotecnologie, trasmettono visioni astrali
diche evitando la formazione di tessuto connettivo fibro- e sensazioni di levit, di sospensione, di calmo incantesi-
so allinterfaccia osso-impianto, condizione necessaria mo come direbbe Calvino.
per avere impianti stabili e durevoli. Questo trattamento
si ottiene ad alti potenziali in corrispondenza ai quali si
verifica la perforazione del film di ossido con innesco di
scariche elettriche localizzate che consentono di produrre
una superficie microporosa e di inglobare allinterno del
film specie chimiche presenti nel mezzo in cui il tratta-
mento realizzato, in particolare calcio e fosforo.

Negli ultimi due anni il Politecnico di Milano ha de-


positato diversi brevetti su queste applicazioni e ha fatto
nascere una societ spin-off specializzata nella realizza-
zione di trattamenti di finitura superficiale del titanio che
contribuir alla valorizzazione dei risultati della ricerca
sviluppata dal Dipartimento in questo settore.

I colori e le apparenze

Passiamo ora alle forme e ai colori. La disponibilit di


film amorfi che danno origine ai colori della prima scala e
di quelli cristallini con i colori della seconda, la possibilit
di ottenere superfici con colorazioni perfettamente unifor- Le apparenze di movimento si ottengono invece ap-
mi o con gradazioni continue in una gamma molto ampia plicando a una lastra di titanio potenziali oscillanti tra il
di tinte, la possibilit di localizzare il colore sulla super- valore critico e un potenziale superiore mentre la lastra
ficie del titanio per esempio ricorrendo a un pennello im- stessa viene a contatto con una soluzione. Ogni volta che
bevuto di soluzione salina e opportunamente adattato per il potenziale si allontana dalla soglia critica o vi fa ritor-
trasportare la corrente elettrica, fanno s che lossidazione no, per cui cambia la scala cromatica, sulla superficie del
anodica del titanio possa diventare una tecnica di pittura titanio rimane impressa la posizione del liquido. Queste

40
apparenze sono quindi cronofotografie: il fenomeno ripre- le sue infinite possibilit limmaginazione delluomo.
so il movimento del liquido e la frequenza degli scatti Proprio come sosteneva Pascal: Limagination se lassera
quella delle oscillazioni del potenziale. Apparenze simili plutt de concevoir que la nature de fournir. A differenza
possono descrivere processi chimico-fisici. Ad esempio delle apparenze di campo dove prevalgono i paesaggi fuo-
immergendo nel liquido conduttore una lastra previamen- ri dal tempo e dove le modulazioni dei colori organizzano
te bagnata con un liquido non conduttore e operando in lo spazio, quelle di movimento raccontano la storia di
modo analogo a quello appena descritto, si possono fissa- come particolari processi fisici o chimici si sono prodotti
re le successive posizioni del fronte di avanzamento della e le discontinuit cromatiche, generate dal pulsare cicli-
soluzione mentre sposta dalla superficie il liquido che la co del potenziale, scandiscono il tempo, come il ritmo in
ricopre, lo porta in soluzione, si miscela o reagisce con musica. Verrebbe da dire, parafrasando Klee, che mentre
questo. le prime pongono ordine alla quiete, le seconde lo pon-
gono al movimento. Le apparenze di campo e quelle di
Le apparenze di movimento dipendono ovviamen- movimento sono dunque diverse e trasmettono sensazioni
te dalle modalit con cui hanno luogo i processi che le diverse. C una cosa per che fanno in egual misura e
producono e quindi ci sono molti modi per variarle. Ad altrettanto bene. quella di mostrare che il lato nascosto
esempio possibile farlo curvando, intagliando, forando, della natura reso da loro visibile non cede per bellezza a
piegando le lastre e dando al loro contorno forme partico- quello che si offre quotidianamente al nostro sguardo.
lari; ponendo ostacoli sulla loro superficie o modificando-
ne la rugosit; cambiando le modalit di immersione nella A volte chi fa nascere le apparenze, oltre che essere
soluzione: velocemente o lentamente, in modo continuo o loperatore alla macchina da presa, lo sceneggiatore
discontinuo, con mano ferma o tremolante, con giacitura e il regista nel senso che dapprima immagina la storia
orizzontale, verticale, inclinata, con la faccia rivolta verso idraulica o chimico-fisica da mettere in scena, poi la fa av-
lalto o verso il basso; cambiando la natura, la compo- venire sulla superficie del titanio - sulla ribalta del titanio
sizione, gli additivi della soluzione conduttrice e dei li- verrebbe voglia di dire e ne registra la magia e le leggi
quidi non conduttori; facendo correre la soluzione in un evolutive. Il momento pi intenso quello in cui, immagi-
canale o agitandola in modo da creare onde, scie, vortici nato il fenomeno, si accinge a produrlo. Qui inizia lo stato
o increspandone la superficie con tutti i trucchi che ab- di attesa, la suspense, il segreto magnetismo che hanno le
biamo imparato da bambini nel giocare con lacqua della soglie, i passaggi, lintravedere, il contatto con lincono-
vasca da bagno e delle pozzanghere; o ancora ricorrendo sciuto, per usare le parole del poeta e collega Giancarlo
a getti, zampilli o cascate. Con tutto questo e altro ancora, Consonni, e da questo momento tra operatore e fenomeno
ad esempio variando la frequenza, il ritmo e il potenziale naturale scatta una sorta di comunanza creativa.
applicato, possibile far s che la natura si riveli in un
numero praticamente illimitato di forme, superando con Il metodo cronofotografico proposto non quindi sol-

41
tanto un mezzo per svelare, ammirare o studiare un mon- Un secondo consiste nellattaccare selettivamente gli
do di fenomeni naturali spesso altrimenti invisibile. an- ossidi e quindi i colori della seconda scala e rimpiazzarli
che uno strumento per interagire, modificare, giocare con per successiva ossidazione con altri della prima.
questo mondo e per utilizzarlo, attraverso le risorse della
fantasia e dellinventiva, al fine di crearne un altro fatto di Un terzo nel trattare con soluzioni particolari le lastre
forme che non riproducono pi quelle della natura, anche di titanio ossidato per passare dal colore al bianco e nero.
se ne rispettano fedelmente le leggi. Insomma un imma-
ginario progettato, scrive Lodovico Meneghetti, fuori le
Un quarto nel produrre colori perfettamente stabili e
casuali forme fantastiche della natura, ma dentro le sue
regole fenomeniche. altri invece a decadimento programmato. E infine un altro
ancora nellincidere selettivamente la superficie del titanio
e creare rugosit differenziali oppure zone riflettenti o al
contrario opache, e quindi effetti di profondit, di tridi-
mensionalit e giochi cromatici speciali anche utilizzando
illuminazioni che alternano luce bianca e colorata.

CONCLUSIONI

Abbiamo visto alcune possibili applicazioni del titanio


ossidato anodicamente. Si pu notare che il titanio, mentre
trentanni fa ci portava sulla luna, stata infatti con cap-
sula di titanio che si raggiunto il nostro satellite, oggi
ci sta spingendo nel mondo dei film sottili e quindi dei
nanomateriali. Questo per quanto riguarda lingegneria.

Altre potenzialit Ma evidente che questo materiale con i suoi colori, le


sue apparenze, la sua luce non pu non interessare anche
Ci siamo soffermati a lungo sulle apparenze ma il mondo dellarchitettura e quello del design in tutte le
unidentica attenzione avremmo potuto dedicarla ad altri sue declinazioni, dallarredamento, ai prodotti, alla comu-
effetti grafici e cromatici che possibile ottenere su titanio nicazione visiva, alla moda: insomma il mondo del made
e dei quali ci limitiamo a ricordare il modo di produrli. in Italy.

Uno consiste nellapplicare tra un pennello mosso alla Daltra parte, come scrive Consonni, la disponibilit
superficie del titanio e la superficie stessa una successione di un materiale straordinario, che permette di ottenere
di impulsi elettrici tali da portare questultima a poten- colori preziosi e forme non imitate ma fatte produrre dal-
ziali oscillanti attorno alla soglia critica, cos da ottenere la natura stessa in tutta la loro perentoria eleganza, non
unalternanza di colori della prima e della seconda scala pu che tradursi in una sfida al suo uso artistico.
che fissa le successive posizioni del fronte avanzante del
pennello con lo stesso ritmo con cui vengono inviati gli Io spero proprio che qualche studente raccolga questa
impulsi. sfida.

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Lequazione perfetta per capire il calcestruzzo.

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