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Aforismi

(..]llo'Lismi

Il

problema reale ... di scoprire in che cosa biso


gna credere.
* * *

gnuno deve imboccare il sentiero che parte dal


punto in cui egli si trova; chi continua a girare attor
no al monte in cerca di altri sentieri, non sale alla
vetta.
* * *

Se la metafisica orientale fosse diversa da quella oc

cidentale, l'una o l'altra non sarebbero pi metafisica.


* * *

In tutta la letteratura indiana antica, la similitudine

dell'abbandono della vecchia pelle da parte del ser


pente corrisponde esattamente a ci che nel Cristia
nesimo lo spogliarsi dell'uomo vecchio e rivestire
il nuovo.
* '-' * ~

In

realt, se escludessimo dal nostro pensiero teo


logico e metafisico tutte quelle immagini, quei sim
boli e quelle teorie che ci sono stati tramandati

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Ananda K. Coomaraswamy

dall'Et della Pietra, i nostri mezzi di comunicazio


ne si troverebbero limitati quasi esclusivamente al
l'ambito dell'osservazione empirica e delle predizioni
statistiche ... il mondo perderebbe il suo significato.

.r

N oi salviamo i canti popolari ma nello stesso tem

Aforismi

F are ci che ci vie n dato di fare il principio-guida


x della vita quotidiana.

.', ..

Il tempo moderno un tempo che loda l'uomo che


pensa da s, ossia per s.

..

po il nostro sistema di vita distrugge chi li canta.

C~me dice il proverbio, per ricevere la risposta giu


sta basta porre la giusta domanda.

Come dice Euripide, il mito non mio, l'ho rice


vuto da mia madre (fr .488).

Forse l'insegnamento pi alto che ho tratto non


pensare da me, mai.

er met aperto e per met nascosto descrive


esattamente lo stile parabolico delle Scritture e di tut
te le immagini concettuali dell'essere in s, non ri
velabile ai sensi fisici.

Si

detto che la civilt stile. Una cultura con


naturata in tal senso provvede ogni individuo di una
grazia esteriore e di una perfezione formale che so
lo individui eccezionali riescono a raggiungere con
i propri sforzi.

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La spada, dice Rumi, la stessa, ma l'uomo non


lo stesso uomo.


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Aforismi

Ananda K. Coomaraswamy

Il genio vive in un mondo murato in se stesso. Il


mondo dell'artigiano tradizionale uno spazio abi
tato da altri uomini. Egli ha dei vicini.
* * *

'L 'anonimato dell'artista appartiene a un tipo di cul


tura dominato dall'aspirazione a liberarsi del proprio
io limitato.

Lo stile l'uomo, e ci in cui lo stile di un indivi


duo o di un periodo differisce da quello di un altro
l'impronta inconfondibile della natura dell'artista,
una inconsapevole e non deliberata espressione del
l'uomo libero.
* * *

L'iconografia l'essenza costante dell'arte, gli ac


cidenti variabili ne fanno lo stile.

* * *

L'artista non () un genere speciale di uomo, ma


ogni uomo un genere speciale di artista.
* * *

La pittura, ossia quell'arte che non sta nei colori


(Lankavatara sutra).
* * *

Le forme simboliche che chiamiamo ornamenti


perch non sono ai nostri occhi che delle supersti
zioni, costituiscono la sostanza stessa dell'arte espres
sa nell'opera.
* * *

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Funzione e significato sono inseparabili; il signifi


cato dell'opera la sua forma intrinseca, come l'a
nima la forma del corpo.
* * *

ove lo psicologo invoca un dmone, il metafisi


co invoca un dimon; quella che per l'uno libido,
per l'altro l'Eros divino.
* * *

essun uomo nella sua individualit pu essere un


genio: tuttavia tutti gli uomini possiedono un genio
cui obbedire o disobbedire a proprio rischio.
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Aforismi

Ananda K. Coomaraswamy

L'uomo vero e integro per natura un metafisi


'I. co, e solo in seguito diventa un filosofo, uno psico
logo e un sistematore di idee.

La bellezza il potere attraente della perfezione:


essa appartiene all'opera e non allo spettatore.

* * *

e lo studioso aspira a qualcosa di pi che ad ac


'" cumulare nozioni. .. , deve essere anche disposto a sa
crificare se stesso.

* * *

on c' gioco tradizionale, forma di atletica o ga


ra di destrezza ... che, nell'offrire un'occasione di sva
go, non sia al tempo stesso l'espressione di una
dottrina metafisica.

L'opera d'arte o buona nel suo genere o non lo


; la sua validit non dipende dalle nostre reazioni
alle sue superfici estetiche, nella stessa misura in cui
non dipende dalle nostre reazioni morali al suo con
tenuto.

segni della bellezza sono propri del linguaggio


dei risbi sapienti (Rg Veda X, 71,2).

* * *

Y:

Chiunque si conformi a un'idea facendola propria,


opera in modo originale, il che non accade se ci si
limita a esprimere opinioni. .. personali.
* * *

Il lavoro manuale, l'esercizio di un'arte non si ri


duce a una produzione di cose utili, ma una vera
e propria educazione dell'uomo.
38

Senza l'intelletto la parola un balbettio incoerente.


* * *

La tradizione non l'aderenza ad uno stile o qual


cosa che si fonda sul consenso di una maggioranza.
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Aforismi

Ananda K. Coomaraswamy

Un'arte tradizionale possiede scopi definiti e sicuri

mezzi di realizzazione: essa viene trasmessa da mae


>< stro a discepolo da tempo immemorabile, e conser

va tutto il suo valore anche quando, come ai giorni


nostri, completamente fuori moda.

',.:.
In una societ tradizionale permeata da un unico

spirito vivicatore, non esistono arti esclusivamente


.; destinate al popolo e altre che sarebbero invece ri
servate ai governanti: entrambi si trovano lungo la
medesima strada, ma in punti diversi.

... .

T utta l'arte tradizionale folklore nel senso che

l'arte di un popolo unanime.

ti

La democrazia.. inferiore al sistema delle caste


non solo spiritualmente ma anche per considerazioni
di ordine economico, poich, come afferma Plato
ne, si fa di pi, meglio e con maggiore facilit se
ognuno si dedica ad una sola occupazione confor
memente al proprio talento, e ci quanto v' di
pi giusto nei confronti della natura umana .

Il termine giapponese che sta per rozzezza signi


x fica comportarsi in modo inatteso. Il disegno del
la vita dunque come quello di un giardino che non
si lascia inselvatichire .

ome e forma sono le fondamentali convenzioni


grazie alle quali i fenomeni possono essere cono
sciuti.

All'occorrenza, la distinzione tra istruiti e non


istruiti unicamente tecnica; essa non riflette affat
to gradi diversi di coscienza, ma si basa su gradi pi
o meno estesi di informazione.

L'occhio non che uno specchio: si pu dire che


esso vede gli oggetti, una rosa, una pietra o un'ope
ra d'arte in virt di una certa loro sostanziale affinit

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Aforismi

L'artista vede solo quel tanto dell'immagine che


i suoi poteri gli permettono.
* * *

Le immagini che l'uomo coglie non sono che una


ristretta selezione di una somma inesauribile di pos
sibilit.
* * *

Il sorgere di un'immagine proviene non da un atto


di volont ma di attenzione quando la volont in
stato di quiete .
* * *

La disciplina eh 'an-zen fatta di operosit e ordi


ne, la sua dottrina l'invalidit della dottrina, il suo
fine l'illuminazione attraverso l'esperienza im
mediata.

Ogni opera d'arte ch'an-zen unica, e rispetto alla


sua perfezione, imperscrutabile.
* * *

43

Ananda K. Coomaraswamy

><'

Aforismi

Per l'Oriente, come per san Tommaso, ars imita


tur naturam in sua operatione.

La suprema libert della spontaneit concepibile


solo come una manifestazione inattiva, in cui arte e
artista si siano raggiunti.

'L ' arte per definizione fondamentalmente con

venzionale ... , e solo attraverso segni e simboli - ru


pa, pratika - ha luogo la comunicazione.

Ci sono ue diversi tipi di occhi: quello fisico o

creativo (sbakti), il principio della manifestazione;


illusione (moba) scambiare le apparenze per co
se in s, e attaccarsi ad esse in quanto apparenze, sen
za tener conto del loro mutare.

essun uomo pu sicuramente aspirare a ideali su


periori a quelli consentitigli dalla sua maturit spirituale.

Mutamenti di stile corrispondono a mutamenti di


lingua: noi tutti parliamo indiscutibilmente illinguag
gio del nostro tempo.

la specifica facolt della vista ... , quello angelico, e


l'occhio della saggezza. La conoscenza accessibile ai
primi due... ... relativa o falsa; solo quella dell'ulti
mo autentica (vidya), nella sua identit indiffe
renziata.

L'artista (che anche uno yoghi), non si affida a


modelli ma utilizza una costruzione mentale, il che
spiega adeguatamente il carattere cerebrale dell'arte
indiana.

M aya non esattamente illusione ma potere

La letteratura vedica fornisce innumerevoli esem


pi di corrispondenza tra la conoscenza angelica, da

..-.

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Ananda K. Coomaraswamy

un lato, e quella accessibile all'uomo, dall'altro. La


convinzione della realt e necessit di tale corrispon
denza implica l'idea del rapporto analogico tra
macro- e microcosmo.

Aforismi

Il motivo per cui l'essere liberato (jivanmukta) o


il santo in stato di grazia, sono liberi di agire senza

il controllo imposto dal dovere, sta nel fatto che per


essi non c' pi separazione tra essere e non-essere.

.', .

Le teorie indiane della conoscenza considerano co


me fonte di verit non la percezione empirica (pra
tyaksa) ma un modello formale conosciuto
interiormente (antarjneya-rupa), il quale d forma
alla conoscenza e al tempo stesso ne causa

La vita in un mondo fatto di tempo e spazio un


ininterrotto mutamento, per questo Platone si do
manda: Ci che non mai nello stesso stato, pu
mai essere qualcosa?.

SOlO l'arte conforme alle norme canoniche real


mente bella, per certo nessun'altra.

N ell'arte occidentale un quadro di solito conce


pito come se fosse visto dentro una cornice o attra
verso una finestra, e tale si offre allo spettatore;
l'immagine orientale, invece, esiste solo nel cuore
e nella mente di chi guarda, ed da l che essa si
proietta o si riflette nello spazio.

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N ulla pi alieno o sgradito alla mentalit moder


na dell'idea di non valere nulla.

Muori prima di morire. Solo chi gi morto a


se stesso conosce il significato della morte (Parole
di ROmi).

.''.

I l significato della morte inseparabilmente legato


al significato della vita.

47

)<'

Ananda K. Coomaraswamy

'

Quest'uomo non lo stesso uomo dopo un istan


te. Non appena ci domandiamo chi , egli divenu
to qualcosa d'altro, ed a causa di questi
impercettibili mutamenti che scambiamo il proces
so globale del divenire per uno stato stabile e
fondato.

Presumere la sopravvivenza della persona non


che rinviare il problema del significato della morte.
* * *

Il fiore e il frutto della parola il significato (Yaska,

Aforismi

Abbiamo perso di vista che ogni tecnica aveva in


antico un significato spirituale.
* * *

Ci fu un tempo in cui tutte le civilt erano cos si


mili che un viaggiatore poteva sentirsi a casa
ovunque.
* * *

QuandO ROmi dice: che cos' amore lo saprai so


lo quando sarai diventato me, egli parla evidentemen
te di amore e desiderio non nel senso comune.
* **

Nirukta, 1,19).

* * *

Le guerre politiche sono una proiezione della guer


ra civile dentro di noi.
* * *

Le scoperte archeologiche e le indagini antropo


logiche hanno contribuito ben poco a espandere i
nostri orizzonti di conoscenza, soprattutto perch
la fede nel progresso ci ha reso ciechi alloro signi
ficato.

La possibilit di una mutua comprensione presup


pone un'esperienza spartita con altri, e ben di pi
di quanto una singola mente possa mai afferrare nello
spazio di una vita.

* * *

* * *

48

49

Ananda K. Coomaraswamy

Aforismi

IPer via s'intende quella della pbilosopbia peren

L'importanza di distinguere tra anima e spirito.

nis, sia in teoria che in pratica, una metafisica che


non va confusa con alcun sistema o indirizzo spe
culativo personali.

La vita che in noi, con tutti i suoi poteri, un


dono .. e un prestito.

( ) uelli che Aristotele chiama i molti (o polli),


alla vita sensuale e al dio del piacere.

d~iti

..

N on appena i mezzi escogitati per una retta com

doppio senso del soffio (pranab): lo spirito, il S,


l'essenza della vita, e fisicamente il respiro.

...

Il palo sacrificale, che collega lo zenith al nadir del

P adrone dei propri mezzi, non influenzato n coin

l'universo, deve essere rovesciato per chi vuole


scalarlo.

'

Il

volto dalle sorti che li riguardano il testimone - il


S che limpido.

seguaci della dottrina dell' tUman, le definisco


no le cinque trafile: parola, udito, vista, pensiero e
respiro - da riunificare in ci che indiviso.

50

prensione sono presi per fini, diventano ostacoli.


.-

La via del pellegrino considerata come un viaggio:


all'ins - dove le acque sgorgano alla fonte, all'ingi
dove si uniscono al mare. Flussi letteralmente oppo
sti, metafisicamente concordi.

..'..

51

Ananda K. Coomaraswamy

Chiunque fuoresca dal cosmo attraverso la Porta


del Sole lascia dietro di s in eredit le proprie azio
ni buone e cattive.

I tre marchi della buddhit: vacuit, assenza di for


ma, astenersi dal fare piani.

~(Tempo ... uno dei nomi della Morte.

l tetto della casa come un velo sulla bellezza del


sole. Affrettati a demolire il tetto con il piccone del
l'amore divino (Commento al Divan di Rumi).

gni mutamento un morire e al tempo stesso


comporta la nascita di un uomo nuovo.

52

Aforismi

Ananda K. Coomaraswamy

... Le superstizioni ... sopravvivenze che ci appaio


no insensate soltanto perch abbiamo dimenticato
che cosa vogliono dire.

P erfetta una cosa giunta alla sua fine. Perci


l'artigiano lascia una piccola imperfezione nella sua
opera, e chi possiede una cosa bella non ama sentir
sela lodare.

Il

meraviglioso ... : la formulazione tecnica di un'i


dea metafisica.

-i

La differenza tra il paradiso e l'inferno non dipen


de dal luogo, ma da coloro che vi entrano.

L'uomo che faceva pensando e che pensava facen


do... aveva per se stesso quel profondo interesse che
noi oggi abbiamo per il nostro corpo.

Il

miele del sapere: la conoscenza sub specie ae


ternitatis .

.. '.

54

Di colui che tornato a casa e che non rina


sce, si dice: entrato nel silenzio della parola non
detta.

metodi deliberatamente oggettivi. .. della specia


lizzazione moderna non possono che condurre a una
presa superficiale di qualsiasi dottrina ... Jung la chia
m la misrable vanit des savants.

.'- .' .

Lo spazio situato tra il Cielo e la Terra, l'essere e


il non- essere, la luce e l'oscurit, l'essenza e la na
tura, precisamente il luogo dei possibili, la ter
ra promessa di ogni nascita e divenire.

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Ananda K. Coomaraswamy

L'eternit della tradizione non ha nulla a vedere


con l'attribuzione di una data a una Scrittura, cos
come avviene per un'opera letteraria.
*. * *

N elIo stato di non-essere (asat) o d'oscurit (ta

Aforismi

L dove non sussiste presso le classi sociali pi ele


vate un insegnamento simbolico e iniziatico ... sono
in realt le superstizioni del popolo e l'aspetto ap
parentemente meno razionale della dottrina religio
sa che conservano ci che altrimenti sarebbe gi
andato perduto.
. *

mas), i nomi dei principi individuali ... sono nasco

sth> ... l'essere nominati corrisponde al passaggio dalla


morte alla vita.
* * *

i sono cose che sono al di l della presa del pen


siero discorsivo, e che non possono essere compre
se altro che negando.
*-* *

L'uomo che si autoannullato un uomo felice;


non cos chi consapevole dei propri legami umani.
*

La tradizione metafisica ... la cui forma specifica


mente indiana quella vedica, il retaggio e il patri
monio di tutto il genere umano, e non soltanto di
questo o di quel popolo eletto.
56

C'

nelle fiabe tradizionali ... una saggezza che non


ha rapporto alcuno con quel genere di verit, o me
glio di imbecillit, che si pu riscontrare nel roman
zo moderno.
*,

In

una societ tradizionale, qualsiasi funzione, an


che semplicemente servile o mercantile, costituisce
propriamente una via, di modo che non miran
do a un posto di pi elevato prestigio sociale, ma re
stando al proprio posto, che ogni uomo pu tendere
alla perfetta attuazione della sua attivit e, compren
dendone il valore spirituale, riuscir ad elevarsi al
di sopra di se stesso.
* * *

57

)I.'

Ananda K. Coomaraswamy

e le credenze popolari non fossero mai state com


prese, non si potrebbe scorgervi un significato es
senzialmente metafisico, n sarebbe possibile
spiegare fin nei particolari, la fondatezza del loro sim
bolismo.

Aforismi

Il

fatto che (i) miti siano stati tramandati, forse per


migliaia d'anni, dal popolo a cui sono stati affidati,
non una prova della loro origine popolare; in tut
t'altro senso che vox populi vox Dei.
* * *

* * *

Le ingiunzioni Crede ut intelligas e Intellige ut cre


das (<<Credi per comprendere e Comprendi per cre
dere) sono valide per interpretare sia il folklore che
le Sacre Scritture.
* * '"

La dottrina per cui le opere d'arte sono imitazioni


di forme divine, e quella secondo la quale ... si pu
effettuare una ricostruzione ritmica della personali
t umana, risalgono almeno al periodo dei Brabma
na, e sono pure contenute implicitamente nel Rg
Veda.

La grande linea di una metafisica universale attra


versa tutti i popoli.
* * *

,L 'arte primitiva... di natura algebrica, pi che arit


metica.
* * *

l Graal solare ... : il prototipo di ogni patena sacri


ficale.

*. * *

* * *

I concetti di creazione (mezzo) e redenzione (fine),

tratta di passare dal mondo del te~~o ... a un Ora


eterno.

* * *

* * *

sono complementari e inseparabili.

58

Si

59

Ananda K. Coomaraswamy

L'arte con cui una cosa viene fatta in definitiva


pi una scienza che un sentimento.
* * *

L'oggetto dell'arte primitiva qualcosa di com


pletamente diverso dalla preoccupazione estetica o
decorativa dell'artista moderno ... e spiega anche il
carattere astratto di quell'arte.
* *,*

Aforismi

n morto vivente, nel senso che a tale espres


sione d Rumi: Cammina sulla terra, come un uo
mo vivo; eppure morto e il suo spirito in CielolO
(Matbnavi).

* '* *

Che crediamo o no alla possibile autenticit dei mi


racoli attribuiti a un ... eroe solare o Messia, il fatto
rimane che queste imprese meravigliose hanno sem
pre un significato esatto e spiritualmente intellegibile.

Le invenzioni: applicazioni di principi metafisici a


dei fini particolari.
* * *

La prima nascita dell'uomo la sua liberazione dal


l'inferno prenatale; nascendo entra in uno spazio che
il suo purgatorio; e quando alla morte deposto
nel fuoco sacrificale, egli si rigenera attraverso il sole.
* * *

Una civilt tradizionale presuppone una cultura ...


tale che non possa essere il bene privato di un in
dividuo.

60

* -*

Il cosiddetto bacio fiutato ... un gesto rituale di be


nedizione pi che un modo per esprimere sentimenti
personali.
*. * *

simboli, lungo il cammino che li ha portati


fino a noi, tendono a divenire sempre pi delle' for
me artistiche' ... decorative, una sorta di tappezzeria.
* * *

61

Ananda K. Coomaraswamy

La nostra distinzione degli artefatti in 'industriali'


e 'decorativi', in 'arti applicate' e 'belle arti', sareb
be stata inintellegibile all'uomo primitivo, il quale era
incapace di disgiungere il significato dall'utilit.
* * *

Il

rapporto tra la metafisica popolare e la Metafisi


ca ... analogo e in parte identico a quello esistente
tra i piccoli e i grandi misteri; i simboli che entram
be impiegano sono, in un caso intesi in modo lette
rale e, nell'altro, interpretati come parabole.
* * *

on senza motivo che la tradizione vedica e quel


la cristiana hanno insistito sulla necessit della fe
de (sbraddba).
* * *

C oloro che sono amati dagli di muoiono giovani.


* * 0*

)<

Quando l'azione corretta diventa simbolica, e


fornisce ... una via che diretta allo scopo.

62

A nanda K.

Aforismi

Coomaraswamy

)( O gni tradizione dispensa i mezzi appropriati per


avviare all'esperienza assoluta.
* * *

"
E
soltanto ... per la nostra individualistica insisten
za sulla novit, che siamo cos poco consapevoli del
l'assoluta originalit persino della pi conservatrice
arte contadina.

Il contenuto del folklore metafisico.


** .

* * *

on possiamo tracciare una distinzione logica tra


trasmissione e memoria.

n realt i motivi del folklore non sono che segni


e simboli della Philosophia Perennis.
* * *

L'essenza di una tradizione sta proprio nel tenere


in vita una qualche cosa, e finch ci avviene sba
gliato parlare di una trasmissione meccanica di ge
nerazione in generazione, tanto quanto lo il
supporre che un popolo possa prendere meccanica
mente a prestito elementi della cultura di un altro
popolo.
* * *

e ammettiamo che un linguaggio compreso da


coloro che lo parlano, dobbiamo anche ammettere
che una dottrina contemporanea alle formule sim
boliche nelle quali espressa.

64

* * *

"
E
intrinsecamente impossibile comunicare la veri

t pi alta altro che ... per mezzo di simboli (verbali,


visuali, mitici, rituali, drammatici, e via dicendo).
* * *

ra il modo di vedere 'tradizionale' e quello 'scien


tifico' esiste questa grande differenza, che chi aderi
sce al primo non si stupirebbe n vedrebbe sconvolta
la propria filosofia se si verificasse un miracolo au
tentico; mentre chi aderisce al secondo, e nega la pos
sibilit di un miracolo, se tale evento avesse luogo
vedrebbe gravemente compromessa la sua posizione.
* * *

65

Ananda K. Coomaraswamy

Le figure del narratore tradizionale, che egli non


ha inventato ma soltanto ricevuto, e che fedelmen
te tramanda, non sono mai figure di parola, ma sem
pre. .. di pensiero.
* * *

L'etimOlOgia popolare (nirukta) si fonda su una


teoria del linguaggio di cui filologia e grammatica so
no semplici rami... anzi i pi secondari.
* * *

Eterno significa fuori del tempo (akala), quindi


sempre presente.
* * *

Il ~uono e il significato (shabdartha) sono stretta


mente connessi: .. .immagine dell'unione perfetta,
qual' quella tra Shiva e Shakti, atto e potenza in
divinis.

Aforismi

GiOCO comporta ordine; per questo di un uomo


che ignora le regole si dice che non sta al gioco.
* * *

Il

padroneggiamento dell'azione, non dei suoi


frutti.
* * *

COI nemico non si pu fare pace: perch egli di


venti un amico, in un modo o nell'altro deve mori
re come nemico. Non lui a venire ucciso ma il
suo male.
* * *

Una pace imposta non vera pace.


*' * *

N ella misura in cui la parte migliore di noi nella

La priorit della vita contemplativa non annulla la


validit della vita attiva, cos come nell'arte il primato
dell'immaginazione non annulla l'utilit dell'atto
manuale.

vita ma non della vita, quest'ultima diventa un gio


co. A questo punto non distinguiamo pi tra gioco
e lavoro.

* * *

* * *

66

67

Ananda K. Coomaraswamy

Aforismi

ella misura in cui c' una via, la si percorre pas


so passo.

La donna pu ... essere un maestro spirituale (gu


ru), e l'iniziazione di un figlio da parte della madre
offre pi vantaggi di ogni altra.

* * *
* * *

La nozione di una priorit delle idee ignota alla


filosofia perenne.

Il

culto dell' io non trova giustificazione nella tra


dizione ind; al contrario, essa mira coerentemente
all'ottenimento della libert spirituale.

* * *

Per chi ha perfettamente compreso le implicazio


..,;

* * *

ni sacrificali di ogni atto ... non ci sono forme di co


strizione.

L'anonimato ... in accordo con la Verit e costi


tuisce una delle caratteristiche salienti della tradizione
ind.

* * *

* * *
'>!

La rinuncia a pensare, a parlare, ad agire per pro


prio conto... la resurrezione.
* * *

'f..

i a cui si fa ritorno ovviamente la condizione


primordiale descritta nel Rg Veda X,129, 1-3, dove
tutto Uno, e non esiste distinzione tra il giorno e
la notte.
* * *

68

Il

concetto dominante dell'etica ind la vocazio


ne (dharma); il pi alto merito consiste nell'adem
pimento del proprio dharma, cio nel dedicarsi a
ci cui si chiamati.
* * *

L'uomo occidentale molto pi interessato ai di


ritti che ai doveri e desidera pi di ogni altra cosa
di essere sollevato da ogni responsabilit, conside
rando tale stato una liberazione.

69

Aforismi

Ananda K. Coomaraswamy

La divinit implicitamente o esplicitamente una


vittima volontaria.

Il

Sacrificio ... una ripetizione min1ata e rituale di


quanto fecero gli di all'inizio: nel contempo un
peccato e una espiazione.

* * *
* * *

La morte della vittima anche la sua nascita, in con


formit alla regola per cui ogni nascita preceduta
da una morte.

on comprenderemo il mito finch non avren10


compiuto il Sacrificio, n il Sacrificio senza aver ca
pito che cosa sia il mito.

* * *

* * *

Le varie forme della nostra conoscenza o piutto


sto della nostra ignoranza (avidya) o della nostra
arte (maya) , smembrano la divinit ogni giorno.

i che viene chiamato la Pienezza ... nello stes


so tempo esplicito e implicito ... , sonoro e silenzio
so ... , determinato e indeterminato ... , manifestato e
non manifestato ... , mortale e immortale ... , e cos via.

* * *

* * *

P rodotti da un punto senza dimensioni situato in


nessun luogo e da un presente senza origine n du
rata ... i mondi e gli individui. .. compiono il loro de
stino e, quando giunge la loro ora, ritornano ... ave
ebbero origine, liberati dalle limitazioni inerenti al
la loro individualit temporale.
* * *

72

La conoscenza del S (iltma-jnana) differisce dal


la conoscenza empirica di un oggetto per il fatto che
il nostro S sempre il soggetto e non pu diventa
re oggetto di conoscenza.
* * *

gni definizione del S ultimo possibile solo per


negazione.
73

Aforismi

Il

S (atman) ... di tutte le cose, animate e inanio1a


te una presenza totale che risiede, indivisa, nelle
cose divise. Non viene da nessuna parte, non diventa
nessuna cosa: si presta solamente a tutte le possibili
modalit di esistenza.


Quello (tad ekam)

di cui le nostre facolt sono


le misure, costituisce una sizigia di principi congiunti.


Come la congiunzione della Mente (manas) ... con
la Voce (vac) ... genera il concetto, ugualmente la con
giunzione del Cielo con la Terra risveglia il Figlio,
il Fuoco, la cui nascita ... colma di luce lo spazio in
termedio (akasha).


Agni il principio luminoso e pneumatico della vi
ta, ed pure il sacerdote che fa salire il profumo del
l'offerta fino al mondo che si estende di l dalla volta
celeste, attraverso la quale passa la Via degli di (de
vayana).


75

Aforismi

Ananda K. Coomaraswamy
"

La creazione esemplare.

il principio noetico a sanzionare o a prescrivere


quanto necessario all'armonia. '

* * *

* * *

La dottrina delle vestigia pedis comune agli in


segnamenti greci, cristiani, ind, buddisti e islamici
e costituisce la' base dell' iconografia delle impronte.

La sottomissione dell'Uomo Esteriore all'Uomo In


teriore esattamente ci che si intende per padro
nanza di se stessi e per autonomia, il cui contrario
l'arroganza.
* * *

Lo gran mar dell'essere: Paradiso, 1, 113.


ViVO, ma non 'io' (Galati, 2,20).
* * *

.11 simbolismo ... dell'errore ... inteso come man


care il bersaglio tra quelli pervenutici dalle pi an
tiche civilt dei cacciatori.

* * *

Non sono 'io' che vivo, e se ho un essere, tutta


via non mio, come posso con le parole definire que
sto 'due in uno', e questo 'uno in due'? Oacopone
da Todi).

* * *
* * *

Il

disordine fa la sua comparsa quando l'elemento


subordinato vien meno alla sua normale funzione,
soggiacendo alla tirannia delle proprie passioni, an
che se scambia ci per libert.
* * *

76

La nostra morte nello stesso tempo la nostra re


surrezione beatifica.
* * *

77

Ananda K. Coomaraswamy

QuandO ognuno entrambi, non sussiste pi


nessuna relazione: e se non fosse per questa beati
tudine (ananda), non vi sarebbe n vita, n felicit.

Aforismi

Il mondo mi appare come un'immagine, lo Spiri


to (Siddbantamuktavali) .
* * *

* * *

N oi che ci impegniamo disperatamente nel gioco


della vita per ottenere le eevincite di questo mon
do, potremmo intraprendere il gioco dell'amore con
Dio, per una posta molto superiore, cio il nostro
ees e il Suo.
* * *

L'etere l'origine e la fine del nome e della for


ma, cio dell'esistenza; gli altri quattro elementi so
no originati da esso e in esso riassorbiti.

La sola possibile risposta alla domanda: ceChi sono?


: eeTu sei Quello.
* * *

I poli che rappresentano rispettivamente il nostro


s profondo e il nostro s superficiale, sono l'asse
immobile attorno al quale gira la ruota del divenire
o delle nascite (bbavacbakra).
* * *

La libert consiste nell'affrancarsi dall' ecio e dai suoi


attaccamen ti.

* * *

* * *

I poteri operanti nella nostra coscienza possono es


sere considerati come il supporto temporale della
provvidenza ... e dell'onniscienza ... dello Spirito
solare.
* * *

78

p u essere libero soltanto chi non pi qualcu


no: non ci si libera da noi stessi continuando ad es
sere noi stessi.
* *, *

79

Ananda K. Coomaraswamy

Aforismi

Se il S stato trovato e se stato fatto tutto quan


to v'era da fare ... senza lasciare nessun residuo po
tenziale ... , il fine ultimo della nostra vita allora
raggiunto.

Ben operare significa propriamente compiere atti


sacri.
* * *

* * *

Offrire un sacrificio nascere.

utto quanto sotto il sole soggiace al potere del


la morte.

* * *

N ella misura i~ cui la Divinit entra nel mondo,

Il

sacrificio non si attua solamente compiendo i gesti


prescritti e pronunciando le giuste parole, ma anche
in modo silenzioso e invisibile, dentro di noi.
<

essa stessa un Dio che muore.


* * *
* * *

La pratica solo il supporto esteriore e


strazione della teoria.

N on si pu dire quello che un uomo liberato,


ma solo ci che egli non : Trasumanar significar
per verba / non si potra.
* * *

L ' autologia insegnata dai brahmani non n otti


mista, n pessimista; si pu soltanto dire che pi
autorevole di qualsiasi altra scienza la cui verit non
dipenda dai nostri desideri.
80

l~ dimo

* * *
~

L'iniziato che compie il sacrificio esce da questo


mondo ed temporaneamente un Dio, Agni o Indra.
* * *

Gli di sono veritieri e reali, gli uomini falsi e


irreali.
81

Ananda K. Coomaraswamy

'-/.

on vi pu essere dolore pi grande di quello di


accorgersi che siamo ancora .quel che siamo.
* * *

-;( La perfezione (siddhi) si ottiene seguendo la pro


pria vocazione, l'essenza stessa della propria natura
(svakarma, svabbavata).
* * *

--/ Tutto quanto compiuto naturalmente pu esse


re sacro o profano a seconda del nostro grado di co
noscenza, mentre tutto quanto compiuto in modo
innaturale, essenzialmente e irrimediabilmente
profano.

Aforismi

Lo yoga abilit nelle opere.

Lo y~ga implica la riduzione delle cose separate al


loro principio di unit, e comporta di conseguenza
ci che viene talvolta chiamato unione mistica, ma
esso differisce dall' esperienza mistica, perch non
affatto un metodo passivo, bens attivo e con
trollato.

Lo yoghi perfetto pu passare a piaci mento da uno


stato all'altro: il Buddha ne un esempio.

* * *

ltre al peccato in senso morale esiste il peccato


artistico, quello con cui si infrangono le regole
dell'arte.

Ogni funzione, da quella del sacerdote e del re a


quella del vasaio e dello spazzino, propriamente
un sacerdozio e ogni azione un rito; e ognuna di que
ste sfere ha una sua etica professionale.

* * *

Le azioni sono conformi all'ordine o contro di es


so, esattamente come l'iconografia pu essere cor
retta o no, cio pi o meno aderente al suo modello.
82

Il

modello della politica celeste rivelato dalle Scrit


ture sacre e si riflette nella costituzione dello Stato
e in quella dell'uomo che legge a se stesso.
83

Aforismi

Una famiglia si estingue non quando priva di di


scendenti. .. , ma quando la vocazione e la tradizione sono abbandonate.

)(

Benedetto l'uomo sulla cui tomba si potr scol


pire: Hic jacet nemo.

.'.

oloro che noi chiamiamo inutili sono le vere


guide (Platone, Repubblica, 489 s.).

Il

nostro S immortale come la rugiada su una


foglia di loto, che vi si posa senza aderirvi. .. Tale
questa Persona Interiore che in tutti gli esseri e
di cui dobbiamo dire: Quello il mio S, Tu sei
Quello.

L'uomo impotente nella misura in cui vede il S


in ci che non il S . Nella misura in cui si libera
dall'idea del questo sono io, le sue azioni diventa
85

Ananda K. Coomaraswamy

Aforismi

no buone; sino a quando continuer a identificarsi


con l'anima e il corpo... le sue azioni saranno sem
pre ego-istiche.

Lo spirito che Dio ci ha dato ritorna a Lui quando


la polvere ritorna alla polvere.

uel che noi chiamiamo la nostra coscienza non


che un processo mentale; il suo contenuto
cambia di giorno in giorno ed sottomesso, n pi
n meno come la realt corporea, al determinismo
causale.

N on vi sono mai stati veri saggi che siano venuti

fac~ia~o

Da ci che
attimo per attimo dipende la
fortuna del nostro viaggio.

per distruggere; sono sempre venuti per compiere


la Legge.

..
'

'Questi due corpi dottrinali (le Upanishad e il Bud


dismo), entrambi di origine silvestre, non si oppon
gono tra loro, bens a un avversario comune.

. ..

~ro

Il

discepolo deve riconoscere l'operazione inces


sante delle cause mediate che regolano l'apparizio
ne e la sparizione delle individualit contingenti.


Ecco l'antica risposta: Questo corpo non mio,
ma il risultato di azioni passate .

'

neghiamo qualcosa di irreale, lo faccia


mo riferendoci a qualcosa di reale (Brahma Sutra,

Quando

Gli esseri sono gli eredi dei loro atti.

III, 2, 22).
*

86


87

Aforismi

Ananda K. Coomaraswamy

Il Vedanta e il Buddismo sono d'accordo nell'af


fermare che, pur essendovi trasmigrazione, non
l'individuo a trasmigrare.

La peggior sorta di uomini sono coloro che pre


sentano nella veglia le caratteristiche proprie dello
stato di sonno (Platone, Repubblica, 567 B).

NOi siamo dei meccanismi, causalmente determi

nati - come suona il detto: Stando cos le cose, si


avr un certo risultato; non stando cos le cose, non
lo si avr pi.

*' .

..J.

utti i nostri guai dipendono dal fatto che, come


afferma Boezio, abbiamo dimenticato chi siamo.

La nostra vita ~osciente non che un processo sog


getto alla corruzione e alla morte.

"

uando conosciamo la causa, possiamo cercare


il nmedio.

oi ignoriamo ... che gli oggetti dei nostri desi


deri non possono mai essere posseduti nel vero senso
della parola .
*

i che veramente siamo, pu definirsi soltanto


per mezzo di quel che non siamo.
* *
L'inizio della conoscenza ossia la fine del de
siderio.

questa vita che dobbiamo arrestare, se voglia


mo la vita immortale.

L'essere compiuto, l'uomo perfetto, non pi


soggetto al divenire; la dissoluzione finale del suo

88

89

Ananda K. Coomaraswamy

Aforismi

corpo non pu toccarlo, anche se continua a preoc


cupare gli altri uomini.
* .* *

Il nirvana: un argomento intorno al quale coloro


che sono ancora nel fuoco non possono porre
domande.
* *

L ' avatara eterno (il Buddha) ha, in verit, sem


pre due madri, una eterna e l'altra temporale, una
sacerdotale e l'altra regale.
* * *

Maya non un nome di donna, ma della Natura


naturans, di nostra Madre Natura: l' arte con la
quale sono fatte tutte le cose.

I l contemplativo paragonabile a un atleta che per


partecipare a una gara deve essersi precedentemen
te allenato.
* * *

La coscienza: una specie di ignoranza che cessa con


la nostra morte.
* * *

La zattera deve essere abbandonata. Non ho pi


bisogno di altre zattere.

* *' *

Anche la Morte un essere spirituale (nello stesso


senso in cui Satana resta pur sempre un angelo).
* * *

sonno nel quale si penetra in se stes~~:>, n~n


il sonno provocato dalla spossatezza, bens il son
no della contemplazione quando i sensi sono spenti;
propriamente in questo stato di sonno che si tro
va la possibilit di spostarsi istantaneamente in ogni
luogo.

Il

* * *
* * *

Strettamente parlando, un Buddha non pi


qualcuno .

90

N on pu esserci propaganda nella scienza sacra.


91

Ananda K. Coomaraswamy

Dei tre poteri: il ricordo delle vite precedenti, la


lettura del pensiero e l'insegnamento, l'ultimo il
pi importante e il pi fecondo.
* * *

La realizzazione del nirvana il Volo del Solita


rio verso il Solitario.
* * *

I mezzi sono inutili quando il fine stato raggiunto.

-I Essere non pi la vitti~a ma il testimone del pro


prio destino, quel che veramente significa la me
tafora indiana e platonica dell'uomo visto come
giocattolo di dio o come l'automa azionato dal ma
rionettista dietro il sipario.
* * *

Dove non v' illusione, non vi pu essere disil


lusione.
* * *

92

Aforismi

Fonti

Nirukta = Hermeneia, tr.it. U.Zalino, Rivista di Studi Tra


dizionali, Torino, n.10, 1964.
Kbarvaja Kbadire lafontana della vita, tr.it. U.Zalino, Ivi,
n. 20-21, 1966.
La natura delfolcklore e dell'arte popolare, tr.it. V.Zalino,
Ivi, n.26-27, 1968.
La condizione della donna ind, tr.it. U.Zalino, Ivi, n. 39,
1973.
Induismo e Buddismo, tr.it. U.Zalino, Rusconi, Milano 1973,
1987.
Sapienza orientale e culturale occidentale, tr.it. L.Fenoglio,
Rusconi, Milano 1975.
La trasfigurazione della natura nell'arte, Intr., tr.it. G.Mar
chian, Rusconi, Milano 1976.
Come interpretare un'opera d'arte, Intr., tr.it. G.Marchia
n, Rusconi, Milano 1977.
Selected papers 2:Metapbysics, Princeton Un. Press 1977.
Passi qui tradotti da G.Marchian.

Introduzione ali 'arte e alla mitologia dell 'India, a cura di

A.Schwarz, tr.it. P.Caracchi e F.Garnero, La Salamandra, Mi

lano 1984.

Sir Gawain e il Cavaliere Verde: Indra e Namuci, in, Sir


Gawain e il Cavaliere Verde, a cura di P.Boitani, Adelphi,
Milano 1986.
Selected papers I: Traditional Art and Symbolism, tr.it. Il
grande brivido. Saggi di simbolica e arte, a cura di R.Do
natoni, Adelphi, Milano 1987.

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