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J2L

CaO

|-

N V O V A, E V E R A

RELATIONE
DelTerribile, e Spauentof

TERREMOTO
S V C C E SS O

NELLA CITTA DELLA MATRICE,


v

S V O

S T A T O,

Con patimento ancora di Accumulo, eLuoghi cir


convirni, forto li, ; del preente i-i

di Ottobre 1 6 3 9.

Conla Morte compasioneuole di molte perone, la perdita


di Befliami d'ogniforte, e con tutto il dannoJeguito
fino al corrente giorno.
Con ogni diligenza, e certezza decitada Carlo
Tiberij Romano, per memoria d'vn Cafo cos i

miferando, e lagrimeuole:

|-

... In R O M A, Appreo Domenico Marciani. 1639. _

TT

R E LA T I O N E.
g|I mouer lacrimare, ed te
mere in vniftestotem po cia

fcheduno, che legger la pre


| fente Relatione;pociache pa
gnamente contro i peccatori
* poco, nulla curanti le fue
diuine Intitutioni , dopo hauergli in vari modi
* -

----

ammoniti riuederfi de gli enormi peccati, co

quali continuamente l'offendono, inapettata

mente gli unifca con rremendo, e rigorofo ca

tigo : onde fi renda , ano il loro pentimento,


il riconocere i loro errori, ed il chieder mife

ricordia, non effendo pi tempo. I giudizi di


DIO fono occulti, & impenetrabili. Condanna
i meriteuoli , e non enza cagione fi muoue
vendicarfi del cattiuo contracambio, quale gli

fi rende per i benefici, che giornalmente fi ri


ceuono. Sono retti, e gouernati gli Elementi
dal loro Creatore, e non enza caua hanno po
tet di nuocere con le reuolutioni. Omnia infe
riora uperioribus reguntur. Le coe naturali han
connesione con le oltranaturali , ma fono

ottopofte al reggimento del fupremo Autore

"*inPinatamente frficinocere per be

le:',

nefattore dell'Vniuero conterrore quelle Ani


me, che feruono il culto Diuino tanto, quant
femplicemterap refenti l'efferChritiano,quan,
to alla Fede,non i cotumi. IDDIQ non vuo

le, che fi prezzino e vilipendano i fuoi decreti.


E giuto , che non lacia alcuno impu
nito. L'efterminio della Puglia affligge anco i
pi lontani con il penfiero. LIncendio del Ve
uuio intimorice confiderarlo. La memoria

della Calabria (oltre l'effere indelebile) non


gi tanto inueterata, che ad ogni rimembranza
non atterrifca, e non pauenti. IDDIO fi motra
-

*4

contro di noigrauemente

ehe troppo gran fondamento facciamo oprale


mondane delitie, e perci ci cuopre la ua Po
tenza, e ci motra la fidanza, quale dobbiamo
hauere nelle terrene apparenze, che fon lampi,

fon momenti, e fon fimilia fuochi artificiofi,


quali in vn ubito fuanifcono, efi annichilano.

egna in vero di lagrimese di pianti la Rela


tione, ch'io vi porto, impercioche mi accerto
di muouere deuotione pi d'vn cuore impie
trito nella riuerenza Diuina, e di ricaldare pi

d'vn'anima raffreddata nella frequenza delle de


uote Orationi, & Officij, qualiaiduamente fi

effercitano da tante Religioe Perone, per falua


mento vniuerale.
A

Ve

Venerd di ette del corrente Mefe di Otto:

bre 1 6 3 9. mentre fuori dal penfiero d'ogni fini


stro auuenimento ciacuno nella Citt della Ma

trice, e ne luoghi contigui ftaua ripofando , f


fentito alle fette hore di notte in ciga vnimpro
uifo cuotere di Cafe, quale

non poco

timore; ma oltre, che fuegli cialcheduno, laci


talpaura,che non fapeuano appigliarfi ad alcuna
rifolutione. Si ferm,e quiet il Terremoto per
patio d'vn quarto d'hora; ondereftorno forprefi
da ftupore, e pauento. Ritorn poi di nuouo
con maggior coffa il Terremoto, s che fece ri
foluer molti faluarfi la vita, come prefaghi di
futura rouina, effendo i fegni chiari, e manifeti.
Vi cadde l'interuallo di vnaltro quarto di hor
alla pauentofa rouina. Non vollero alcuni cre
dere, non parendogli potere auuenire ; onde ri

mafero e coperti , & eftinti otto i precipizi .


I pianti, leftrida, ei compaioneuoli gridi,che
aiuto chiedeuano, accompagnati dall'horrore,
e dalle tenebre notturne accreceuano lo pauen
to. La poluere delli rouinati, e fubiffati edifici
formaua nubi nell'aria ; onde offucaua la fua

tranquillit. Alcuni fuggirno in Campagna, e


altri fi ricouerorno nella Chiefa di S. Domenico,

oue vi l'eercitio del Santisimo Rofario, quali

furono tutti falui, inuocando ciacuno


III.13

- -

2.37

fima Vergine permezana ad impetrar gratia ap


preo Sua Diuina Maet,acci foffero liberi dal

retare afforti nelle voragini, che cagionaua il


Terremoto.
Del Palazip Jell'Eccellentiffimo Sig. Aleffan
dro Orfini Principe della Matrice rouinorno
-

doi parti enza offea di alcuno, trouandoi in.


tal tempo Sua Eccellenza con la Eccellentisima

Signora Principeffa fua Conforte con tutta la


loro famiglia, e feruit in vna Villa detta Santa
lufta per loro diporto, poco ditante dalla Ma
trice, quale non pat in parte alcuna; per lo che
fi confidera, come Sua Diuina Maet habbia

voluto preferuarli da fimil pericolo.

"":'azzo del Reggimento tutto roui:..., :


come ancora la maggior parte delle Chiefe,Edi

fici, e Cafe, con perdita di vna quantit di perfa


ne, il numero delle quali s'intender con pi
certo auuifo, poiche molta gente ret fepolta.
tr le rouine, e con le pietofe ftrida, ei flebili la
menti, domandando foccoro, moueuano gran

pianti, non potendo i Padri aiutare i Figli,i Figli


i Padri, i Fratelli le Sorelle, e i Mariti le Mogli,
n vn'amico foccorrere all'altro.

Dur il Terremoto fino alle noue hore, e poi


ces fatto; ma non Per fi asicurorno di en

trare nelle meze disfatte Cafe,e habitationi: anzi

furono alzate tende in campagna, doue con ogni


ardi

ordine fi fecero Procesioni con portare Imma


gini della Santisima Vergine, e altri Santi, bat
tendoi ciacuno con ogni afprezza, e fino i Fan
ciulli eclamando mifricordia fi percuoteuano
co i fafsi. Le Donne fi

ftracciauano i panni, e

graffiau;

il volto, fi

capelli. La

confuione era grandisima pauentandofi l'vn.


l'altro con le voci, e l'eclamationi; furono per

raffrenate per la venuta del giorno ; quale


port non poco conforto quei miferi, ed infe
lici.Si moltiplicorno i deuoti Efercizi,dicendoi,
e celebrandofi Meffe in campagna, facendoi

oratione, & eponendoi preghiere Sua Diuina.

Maet, parendo appunto effer giunto il fine


del Mondo, e il giorno del Giuditio.

Il Signor Principe con ogni feruenza perfo


nalmente fiaffaticaua per fouuenimento de i po
ueri, incitando deuotione ciacuno, e ordinan

do prouedimento tutti i biognoi ; opera al


certo degna di vn fuo eguale.

La Chiea del Crocififo conil Campanile,do


ue era vn Monatero di Religioe rouinenza
offefa delle Monache.

Furono cauati da 35.Cadaueri in campagna,


e altri morirno chiui dalle rouine,nulla giouan
dogli il dolerfi , il rammaricarfi, e il chiedere

aiuto non potendoglifi omminitrare, effendoui

***ata l'acqua di colore pi rosto negro,che


di
----

2 o:

di altro colore, e con qualche puzza, e fetre ;


onde vieta l'auuicinaruii.

Campo Tofto rouinato parte. San Martino

TUTTO .

mal termine. Pinaca parte. Fi

Lorenzo t
fca
Abadia

letra, e Ne

ttte. L'

di S.

fo

to il Vecouato di Acoli quai tutta. Padarga


parte. In Cantone Villa retata vna emplice
cafa. Corua deftrutta. Forcella tutra. Capric

chioSi bo
erate.ua La
te.nza, e nefuno
la apepo
nico
nelLei
pernafeupar
aicuraua di accotarfi perbuon patio alla Pro
pria habitatione, ancorche fi peruadeffero non
douer'effer pi trauagliati dal Terremoto, quan
do il eguente Venerd, che f di 14. del detto
Mefe d'Octobre alla medefima hora con mag
gior violenza fi fcoffe la terra, con la rouina .

nella Matrice di altre cafe , e dell'infracritti Vil:

: co. fenito quai tutto. Cafale


gi,ett
cioa po
lagSal
Cor
-

tutto. La Rocca deitrutta. Torreto n meno il

fegno. A Colle Baffo retata vna ca fola. Pa


fciano bona parte. Santo Iorio tutto fracaffato

Colle Moreco tutto.


Si diftefeil Terremoto anco in Accumulo luc

go confinante alla Matrice,doue,oltre l'hauern


medefimo

tempo detrutte molte perone noi

fapendofene fin hora certo numero,ma folola

caduta di caa con morte divndici Perone, rot


-

IlO

la Chiea de Padri Francecanicon lafprofon


datione di tutta la loro Vigna, falui per detti
Padri, con incredibile, e commune

La Rocca de Salli fatto rQuieta. Poggio


Cancello appreo Mate R
anneggiato
dalla parte del Palazzo del Sig. Lodouico Cerafi
padrone didetfo luogo,falua per Sua Signoria;
e la ua famiglia, e in Monte Reale rouinato il
Palazzo del Signor Gio. Paolo Ricci.
La morte del Betiame di qualfiuoglia forte
tata grandisima; onde pareua,che fi foffe aper
to l'Inferno a danni del genere humano,non re

tando ancora di effere impauriti,continuando il .


Terremoto,
fe bene nonlecos
violento.
Si aug"-,
mentano
giornalmente
deuotioni,
ftando
cia- *
fcheduno con terrore, raccomandandoi Dio.

Per quel poco,che fi potuto calculare,il dan


no della Matrice, e fuoi contorniauanza la fom- ?

ma di quattrocento milafcudi.Piaccia per al Si-

gnorIDDIO di Placarfi ctro i peccatori,come


fi pera, inuocato da ognvno in fuo aiuto con
grandisima contritione, e vera confesione delle
offefefattegli, con quel detto del Salmo: Cor con
tritum,@y humiliatum, Deus non depicies. Pertanto
miglior Relatione non vi h potuto apportare ;
ma opragiungendo altra pi certa noua, ne far
confPeuole
ciacheduno, effendo veramente
0
|-

*" "Grime, e degno di eterna memoria.

A G G I V N T. A

|-

Alla Compasioneuole

|
-

RELATIONE DEL TERREMOTo


Succeo sikuCitt della Matrice, e fuo Stato,
i

& MEne luoghi circonuicini. .

'

con la narratione ditutto rauuenuto auantie dopo li I 7.


del corrente Mefe d'Ottobre MDCXXXIX.
fino al giorno preente-.

Con patimento di Accumulo,Monte Reale,Poggio Can


cello, & ancora con pauento nuouamente
"
di Recanati,e Rieti nel detto tempo,

- Et ildanno eguito, e la perdita di quantit di perone,


diligentemerte marrata da Carlo Tiberij Romano.

} Di grandisimo tormento ipec


% catori la puntura del rimorfo di

concienza, la fola immaginatione


l'affligge. Anco la naturale con
Mr S- fcienza rimorde communemente

tutte le betie, quali (benche irragioneuoli) non


Perci pare che perdinoin vna certa maniera la .
cognitione de mali da loro commesi , fecondo
(per) i termini della loro capacit. Non pu

contradirfi effer foauisimo ripoo la quiete della

concienza. Icaftighi dal Cielo tardati maggior


mente fi aggrauano. Non minitro IDD,m
* * *

ben

- -

_ _

- -

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- --

ben vdicatore dellevanit, e cupidigie humane.


Mifero chiffonda foura l terreng grandezze.
Ogni principio apira al fuo fine. Le cofe eterne
non ammettono numero, n tempo. I mondani
poesi, fono fecondo la notra istuaginatione.

con maggior contentezza dimotra il uo fereno.


mandate da IDDIO per ge
Le

nerale auuertimento, e per far conocere : auf


effenza, e potere.
|-

. ..

pi certa nuoua, ve la Porto: &

in vero lagrimfoftendo narratione memorabile,


& efficace muouere l'infenibili alla riuerenza
Diuina, quando in effi punto di fenfibilit fi re
tringeffe,

Vna Chiea nella Matrice dedicata al Stiffimo

Sacramento toralmente rouinata, effendorefta

to il Sacramto illefo trle rouine,per dimotrare


la fuprema onnipotenza gl'increduli,&oftinati,

& anco perfpauento i diprezzatori delli Diuini


precetti. .

**

* - -

- , :

Le Fontane,che continuamente correuano riui

d'acqua limpidisima, hora alcune fono retate-


fecche,& altre gettano acqua torbidisimase nera:

Reca grandimo tupore, e tema infieme il


Tronte : fiumara grosisima : quale fono molti
giorni,che fi motra fpauentofo,e quai vn nuouo

Mare romoreggia,ondeggia,e fremein modo,che


-

fembra

. -

fembravlulati, e stgda inf#iai, effndo l'acqua


cos nera, e puzzolente, che arterrice vdito, e

fcaccia l'odorato, non che il guardo.


|

. '

. . La maggior parte di quelli, quali fono retati


falui, fono

i ricouerarfi in Acoli, in altri

luoghi, &
n Roma ve ne fon venuti.
i. di 17. del preente mee d'Ottobre, facen
dofila Procesione del Santisimo Sacramento per

laquafi disfatta Matrice, confeguito di moltitudi


ne di perfone, quali dauano grandisimi fegni di
cpuntione con diciplinari fangue,emotrdo
veri indicij di pentimento,f fentirfiil Terremoto,
quale accenn rouina, m per non danneggi
mentre paaua il Sacramento, fe non che paflata
la Procesione caderno molte Cafe,e Palazzi,enza

morte di alcuno, effendo le habitationi gi tate


abbandonate per la paura. Il Terremoto fatto
eftermin, fubis, e disfece Cafe, e Palazzi, onde

pena vi fi fcorgono le vetigia della Matrice


non tanto, quanto di altri gi narrati luoghi.
Alcuni Signori della Matrice offericono quei

tali, che vogliono arrifchiarfi di entrare tr le ro


uinate Cafee habitationi,& adoprarfi ricupera
rele maffaritie,e denari iuifepolti,la met di tutto
quello, che cauaranno fuori.
L'Eccellentifs.Sig.Principe vreligioamente
confortando legenti, efortandole alle deuotioni:
i

motrando gran piet, ecompasione, hauendoi


fartaalzarevn'habitatione di tauolein Campagna
| =

** = -

-----=

--

sortando di er Mstvitto gyell'infelici, quali


imorofi ancoviuono vilipenddo la vita, duran

do fentiri il Terremoto con general terrore.


La perdita fi accerta per vn miglion d'oro in- .
irca,e fi pu credere effere il da
ggiore di
uello ch'io riferico,tante nefa
imonian
a molti di quei paei,che in Roma fi ritrouano di
refco giti. I morti fitiene fiano da soosin circa.
Le Meretrici dicei, che motrandofi grande
mente compunte fibatteuano fortemte con funi,

. ^

: punte di ferrogettandofia pi d'ognvno,acci.

eaffliggefero, ele calpetaffero, giudicandofi ef


er ftate loro motrici dell'Ira di DIO.

In Recanati h dato il Terremoto qualche fa


tidio nel opranarrato tempo,fenza dno alcuno:

In Rieti hportato qualche pauto: onde quel


Popolo (temendo l'ira diuina) h mandato in Ro
ma dodici Zitellecalze,per impetrar mifericordia
la S.D.M.e pregarlo Placarfi contro i Peccatori.
Per tanto fi compiaccia S.D.M. di liberarci da
Gmili accidenti, non mancdofi per dalla notra

parte di motrarglifi grati,e ricordarci di riuerirlo


omenotro benefattore,effendo che qudomeno
si Penfiamo all'hora ci giunge il rigoroo,e feuero
:atigo della fua Potente mano, non troudofi ri
baro alle fue punitioni, poichefe non fon meritate
1OI

vengono-

E queto

quanto, per certezza 3

porato referirui , e finico.


in Roma,
Per Lomeni
)5
* ni 1 , Con Vicenza de Sup: