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La Consulenza Filosofica in Germania di Thomas Gutknecht La situazione della consulenza filosofica' in Germania a un quarto di secolo dalla sua fondazione (avvenuta nel 1982 a opera di Gerd Achen: bach) é caratterizzata - come del resto altrove - da una grande varicta di forme teoriche ¢ interpretazioni. In Germania, tuttavia, il lavoro teorico si concentra soprattutto sullintenzione originatia di un consiglio basato sulle virti dei filosofi, in particolare sulla saggezza (Phronesis, Prudentia) dinanzi all'attuale necesita di orientamento. Cid perché né la Chiesa ¢ lo Stato, né tantomeno gli psicologi, la politica o altri “redentori” sono ca paci di cottispondete realmente agli interrogativi esistenziali degli uomini modemni, resi liberi dalla loro auto-risoluzione. Per favorire la fondazione teoretica di una buona consulenza filosofica, molti consulenti tedeschi si sono organizzati nella IGPP (si veda pid avanti), Naturalmente ci sono anche tante singole persone che a maggior o minot diritto si fregiano del titolo di “Consulente filosofico”, In primo luogo per consulenga filosofica si intende cid che emerge dalla cruciale domanda filosofica: “Come dovrei vivere?”. La consulenza filo- sofica é petcié un’attiviti filosofica che allestisce un “tifugio pet probl mi” nelVinteresse dell'autosservazione, della liberti ¢ della responsabiliti di tutti coloro che vi si sottopongono ¢ che desiderano avere occasione i esprimersi grazie ad essa. Queste persone cominciano a rendersi conto della ptopria vita, si sforzano di chiarificarne meglio i contorni, vogliono esploramne lorigine, il petché, la direzione. La loro necessiti & compren derla ¢ divenirne consapevoli. La domanda “Come sarcbbe opportuno che vivessi?” passa in secondo piano rispetto ad altre question come: “Cosa faccio veramente?”, “Chi sono davvero?”, “Che cosa significa es- sere un uomo, € cosa permette a quest’uomo di essere un To essenzial mente umano?”. I richiamo al “rifugio per problemi” indica che non si tratta di rendere la vita pit semplice, benst pid significativa; che non @ in questione Ja tisoluzione dei “ptoblemi” (poiché il dilemma 2 I umano stesso), bensi la possibiliti di attingere ad essi; non si tratta di ag girare i “problemi” (ed cluderli), ma di imparare ad avere familiarita con sere Teaduciamo con “consulenzafilosofica” originale tedesco Philsphiche Pras?” [NAT 39 Plrouesis se stessi, con gli altri, con le situazioni e in tal modo acquisire libert (an- che nell’essere se stessi). «Le sfide dell’essere umano sono sempre la controparte della sua grandezza e della sua misura. La sua grandezza e la sua miseria si coappartengono. (...) Le forme del fallimento, della po- verti esistenziale non originano dungue nelle sfere inferiori degli istinti ()s ma si verificano alle altezze della personalita, proprio nella localita, in cui essere umano fraintende il senso della propria liberti e dilapida lo statuto privilegiato della propria naturw?, E parte costitutiva della tradizione a fondamento della consulenza filo- sofica di Gerd B, Achenbach in primo Inogo apertura verso la consu- lenza individuale nelle questioni relative ai modi di vivere. Tuttavia, in tuna comice pitt ampia, la consulenza filosofica @, sin dallnizio, una spe- cifica modalit’ del filosofare ossia, nel senso piti clevato, un filosofare indisciplinato ove si pensa «senza ringhicro» (Hannah Arendt) ¢ non si cade in alcuna routine di pensiero. Con le parole di Adorno: «Non bisogna filosofare sul conereto, ma partie dal concretor. La consulenza filosofica in Germania nutre diffidenza nei confronti di determinate tecniche “pronte per Puso” ¢ si caratterizza soprattutto per il suo scetticismo sul metodo. Cid deriva direttamente dalla cognizione dellimmensa varieta dei metodi, cost cospieui da non rendeme necessaria una preserizione univoca Si considera inoltre certo come prima di qualsiasi metodo “operi” in- nanzitutto la persona; ¢ come, dopotutto, il metodo possa essere trovato soltanto iasieme al destinatario di questo percorso. L'ospite della consu- lenza e le questioni sulle quali innestare la riflessione hanno la prioriti € guidano il losofare. La consulenza filosofica non pud essere una forma di “filosofia appli- cata”, che si possa insegnare ¢ apprendere con facilita, come se lo stesso filosofare non fosse gid (ma ai & decisive) un agire e come se si potesse “trattare” (bebandel) chicchessia con Puso di qualche dogma o teorema. Gia Karl Jaspers aveva insistito sul fatto che la filosofia come pratica non avrebbe dovuto lasciarsi confinare nel campo dell'utile e del!’applicabile, ma contribuite allo sviluppo morale € garantire un crescente equilibrio delle disposizioni d’animo. L’escogitare mezzi per un fine determinato, per una conoscenza a fini stramentali, costituircbbe una consulenza tec- nica, non gia filosofica. Spesso si sminuisce aspetto interamente non- tecnico della filosofia, ma questo é il eritetio pit) essenziale per 2 Citaione patziale da H. ‘Thieicke in Mont dor Pliuphisten Prat sul sito web Gellassocazione Gels fir Philsopbirbe Pros (wee: g-pp.de) [NAT] 40 Phronesés Paccertamento di una pratica della jilosfia. Per tale ragione la consulenza filosofica non & una forma di terapia, bensi Valternativa a ogni genere di terapia, cost come a qualsiasi posizione pedagogica € psicologica. La losofica non consiste in ticette preordinate, La consulenza filosofica ha gii mostrato di far parte della sopracitata manicra di fare filosofia non esclusivamente in qualiti di consulenza in: dividuale, ma trovando sbocco anche nelle imprese. La consulenza & a disposizione di organizzazioni ¢ gruppi, siano essi a carattete scientifico, politico o religioso. Operatori ¢ responsabili possono trarre “vantaggio” dallo spirito filosofico per i loro modi di agire. Gia dal 1982 in Germania era stata istituita un'organizzazione denomi- nata GGP, che pitt tardi (1996) @ stata ribattezzata “Societa Internazio- nale per la Consulenza Filosofica” (Internazionale Gesellschaft fiir Philo sophische Praxis - IGP). Si tratta di un’associazione di persone che si ‘occupano della consulenza filosofica, contribuiscono al suo sviluppo ¢ alla sua evoluzione. Esse sono impegnate a seguire la tradizione dell’uso pubblico della ragione ¢ a prestare attenzione alle vicende politiche, co me si richiede a chi é investito di responsabilita pubbliche. Nel 2008 PAssociazione contava centosettanta membri, di cai un centinaio erano consulenti ¢ simpatizzanti tedeschi, Gli a zione IGPP facevano anche parte di una delle molteplici organizzazioni nazionali per la consulenza filosofica formazione fi tri settanta soci dell’Associa- Su questa specifica situazione grava unipoteca che pud ostacolare lo sviluppo della consulenza filosofica in Germania. Per quanto la IGPP convogli forze € propositi, essa non & un’associazione di categoria. Ur’organizzazione di questo tipo, che tutela gli interessi professionali ¢ ha competenza intorno alla qualificazione e, soprattutto, alla graduale ac- quisizione di un profilo pet la nuova professione di consulente filosofico, & stata fondata legalmente nel 2007 come “Associazione professionale per la consulenza filosofica” (Berufsverband fiir Philosophische Praxis BPP, con sede 2 Stoccarda). Gli effettivi “occupati” nell'ambito della consulenza individuale in Germania (citca cinquanta) vengono sostenuti dall’ Associazione, Tuttavia permangono ancora delle riserve riguardo alle opportunita di formazione ¢ certificazione professionale, Da questo punto di vista, il rapporto con le universiti viene considerato con pru- denza, poiché la consulenza filosofica @ un modo di filosofare che pro- prio non pud trovare posto nella routine concettuale delle attivitt accade miche. Un legame istituzionale con le universit’ comprometterebbe la liberta della consulenza filosofica? In caso contrario potrebbero aprirsi 41 Plnrowesis nuove chances per la filosofia universitaria. C’ da sperare che un compito a venire di una nuova consulenza filosofica possa consistere nel riuscire progressivamente a dissolvere, di riflesso, Poccasionale avversione della filosofia accademica per “Puomo-comune”. Tl fine del?associazione professionale ¢ di abbozzare un profilo profes sionale responsabilmente filsofce, per una (Fatara) rappresentanza istitu zionale de! consulente filosofico, accelerando le pratiche di riconosci- mento di questattivit ed elaborandone gli standard professionali. Si tratta altresi di sviluppare, rafforzare ¢ affermare elemento originaria mente filosofico nellattivita ¢ negli effetti della consulenza filosofica. Cié tutWaltro che ovvio. Di fatto, fino dalla controversia tra Platone e i So- fisti il nesso tra la filosofia e il suo uso professionale & problematico ¢ la tensione del rapporto é difficilmente superabile: come si pud provare Vesercizio libero del filosofare per colui al quale si contesta di vivere dellesercizio del pensiero e di volere addirittura fare affari con la filoso- fia? (Chi dice la veriti, generalmente ha bisogno - come ne! proverbio - di un cavallo pitt veloce....). Socrate pagd con la vita il suo compito filo sofico al servizio degli atenicsi - ¢ i suoi tardi epigoni, che certamente non vogliono essere considerati dei moderni sofisti ma degli “esperti”, tentano invece di trarre profitto dal pensiero? In ogni caso, Pelemento filosofico @ messo in pericolo dalla tensione costitutiva tra la filosofia (per antonomasia “accademica” ¢ libera) c la professione. Considerando brevemente le ragioni per rivolgersi alla consulenza filo- sofica: difficilmente i brevi corsi di laurea offrono cid che in seguito ser- viri davvero al laureando per la sua vita professionale - ed & quasi del tutto assente la formazione di un’autentica filosofia personale, Dal 1985 a intervalli differenti (da due a tre anni) si svolgono in Ger- ‘mania congressi internazionali per la consulenza filosofica, che riunisco- no a colloquio le diverse culture e tradizioni della pratica In senso pitt ampio, negli ambiti della consulenza filosofica si svolgono attivith formative che ne seguono lo spirito e Vapproccio, “caffé filosofi- ci”, “Viaggi filosofiei”, vengono inoltre celebrati matrimoni fanerali in sostituzione delle celebrazioni liturgiche, ¢ molto altro ancora. Tuttavia non é corretto inserire nel concetto di consulenza filosofica ogni genere di attivied extrauniversitaria, tanto pid se relativa alla sfera privata dei filo- sofi. Linteresse specificamente tedesco riguarda la ricerca di una soluzione alla questione concernente cosa sia il “filosofico” nella consulenza, F stato rilevato come, a suo modo, la consulenza filosofica intrattenga con 42 Phronesés la “verita” Jo stesso rapporto che la teologia negativa aveva stabilito con Dio: non la conosce, non ne é esperta - tuttavia non abbandona gli uo mini con le loro inquietudini in balia delle scienze Per tiuscire a rispondete alle necessit delle persone che vi si tivolgono, la consulenza filosofica deve essere affrontata ed effettuata con questa “consapevolez7a”, ma soprattutto con amore per il genere umano. Que- sti sono - assieme a una costante relazione con le cose e con Vessere - i punti nodali dell’attiviti della consulenza filosofica; Pinteresse a essi dedi- cato, € non la capaciti del consulente, misura Veffettivita ¢ Pattendibiliti della consulenza, in quanto esercitata filosoficamente come filosofia in azione. ‘Traduzione dal tedesco di Chiara Tinnirello Ed, or. Thomas Gutknecht, Die Situagjon der Philosophischen Praxis in Deutscbland