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A cura del centro ricerche Cosmogamma

PREFAZIONE:
Lo scopo di questa pubblicazione quello di fornire elementi di base alla comprensione dei meccanismi che
intervengono durante il trattamento ad ultrasuoni nella terapia fisica.
Proprio perch non vuole essere un trattato di ultrasuoni terapia, ma un insieme di note ed osservazioni che
possono risultare utili a chi opera con apparecchiature per ultrasuoni, Iutilizzo di questo materiale dovr
essere fatto con questo intendimento.
Per la natura stessa degli argomenti trattati che prendono a prestito affermazioni appartenenti a campi
diversi (elettronica, biochimica, etc.), per quanto sia stata posta cura nella raccolta e nella stesura dei testi,
ammissibile che qualche argomento o parte di esso non risulti sufficientemente chiaro o siano presenti
inesattezze.
Per ogni argomento sono stati indicati i riferimenti bibliografici nei quali il lettore potr trovare
approfondimenti.

Lautore

PREFAZIONE:..................................................................................................................................................................................... 1
TERAPIA AD ULTRASUONI................................................................................................................................................................
INTRODUZIONE.............................................................................................................................................................................
GENERAZIONE DI ULTRASUONI..................................................................................................................................................
EFFETTI DELLA TERAPIA CON ULTRASUONI SUI TESSUTI BIOLOGICI..................................................................................
EFFETTO TERMICO.......................................................................................................................................................................
EFFETTI MECCANICI.....................................................................................................................................................................
EFFETTI BIOLOGICI.......................................................................................................................................................................

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TECNICHE DI APPLICAZIONE...........................................................................................................................................................
TRATTAMENTO SUBACQUEO.......................................................................................................................................................
CONTATTO DIRETTO.....................................................................................................................................................................
DOSAGGIO.....................................................................................................................................................................................
ACCOPPIAMENTO DIRETTO.........................................................................................................................................................
DOSAGGIO IN CONDIZIONI CRONICHE......................................................................................................................................
INDICAZIONI AL TRATTAMENTO CON ULTRASUONI..................................................................................................................
TRATTAMENTO DEL DOLORE..................................................................................................................................................
ENDEMA CRONICO...................................................................................................................................................................

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APPLICAZIONI SPECIALI DEGLI ULTRASUONI............................................................................................................................... 7


TECNICA DELLA TERAPIA COMBINATA...................................................................................................................................... 8
INDICAZIONI E CONTROINDICAZIONI......................................................................................................................................... 8
CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE ALLUTILIZZO DEGLI ULTRASUONI........................................................................................ 9
RISCHI................................................................................................................................................................................................. 9
TAVOLE APPLICATIVE........................................................................................................................................................................10
TAVOLE APPLICATIVE........................................................................................................................................................................11
ALCUNE MAPPE DELLE AREE DA TRATTARE A SECONDA DELLE DIVERSE PATOLOGIE........................................................12
BIBLIOGRAFIA.................................................................................................................................................................................... 17

TERAPIA AD ULTRASUONI
INTRODUZIONE
Lorecchio umano percepisce le vibrazioni sonore sulle frequenze che vanno da 30 Hz a 20 KHz. Gli ultrasuoni superano nettamente
questi limiti e le frequenze utilizzate in terapia si trovano intorno ad 1 MHz o 3 MHz.

GENERAZIONE DI ULTRASUONI
La sorgente di ultrasuoni vera e propria un componente dalle propriet fisiche particolari, detto trasduttore piezoelettrico. Esso si
deforma se viene sottoposto ad una differenza di potenziale variabile trasformando le oscillazioni della corrente elettrica in
oscillazioni meccaniche (vibrazioni). Unapparecchiatura per terapia con ultrasuoni quindi costituita fondamentalmente da un
generatore di corrente elettrica ad alta frequenza (1 MHz, 3 MHz), la quale viene trasmessa attraverso un cavo al circuito del
trasduttore piezoelettrico posto sulla testa di trattamento. Internamente al circuito di controllo del trasduttore, la corrente elettrica
applicata allelemento piezoelettrico il quale a sua volta applicato al frontale metallico della testa di trattamento.
Qualsiasi oscillazione meccanica dellelemento piezoelettrico viene trasmessa alla superficie della testa emittente generando onde
ultrasonore di frequenza 1 MHz o 3 MHz.
Lintensit degli ultrasuoni prodotti da un trasduttore viene misurata in watt/cmq.
Quando londa ultrasonora passa attraverso un mezzo, la sua intensit si riduce per effetto di due fenomeni: assorbimento (lenergia
dellonda ultrasonora viene convertita in calore dai tessuti) e dispersione (londa solitamente parallela si disperde progressivamente
nel passare attraverso il mezzo). Questi due fattori riducono lintensit delloscillazione ultrasonora di una frazione costante per cm,
cos che, ad una certa profondit sotto la superficie, lintensit dellonda ultrasonora risulta dimezzata. Questa profondit (d) viene
chiamata valore medio di penetrazione. Dopo una distanza totale pari a 2d, lintensit dellonda sar pari ad un quarto di quella di
superficie. Il valore medio di penetrazione per i tessuti molli varia in relazione alla frequenza ed quindi ad 1 MHz sostanzialmente
diverso da quella a 3 MHz. Laria non trasmette le onde ultrasonore perci, nel trattamento con gli ultrasuoni, deve essere prestata
grande attenzione per evitare che tra la testina di trattamento ed il paziente permanga dellaria. Per eliminare laria dallo spazio
presente tra la testina di trattamento e la superficie cutanea viene impiegato un mezzo di accoppiamento (gel per ultrasuoni).
Purtroppo nessun liquido di accoppiamento pu permettere una trasmissione perfetta. Per evitare possibili rifrazioni, il trattamento
dovrebbe essere somministrato con la maggioranza delle onde ultrasonore che viaggiano lungo la normale (e cio
perpendicolarmente alla superficie della cute). I generatori di ultrasuoni permettono di selezionare unemissione di ultrasuoni
continua o pulsata relativamente alleffetto biologico prevalente che si ricerca con il trattamento.

EFFETTI DELLA TERAPIA CON ULTRASUONI SUI TESSUTI BIOLOGICI


Gli effetti sui tessuti biologici sono rappresentati da:
Effetti termici
Effetti meccanici
Effetti biologici e chimici

EFFETTO TERMICO
Quando le onde ultrasoniche vengono assorbite, esse sono convertite in energia termica (calore).
La quantit del calore prodotto dipende da vari fattori come ad esempio il numero delle volte in cui il trasduttore passa sopra alla
parte del corpo trattata e la potenza (watt/cmq) utilizzata.
Quando si ricerca una prevalenza delleffetto termico importante usare una corretta dosimetria. Un rilevante effetto termico non
indicato nel trattamento in fase acuta di distorsioni, strappi muscolari ed ematomi. Al fine comunque di evitare concentrazioni
termiche la testina emittente deve essere sempre mantenuta in movimento durante il trattamento. In tali condizioni di continuo
movimento il flusso circolatorio in grado di diffondere lenergia termica dalle zone esposte direttamente ai tessuti circostanti.
Gli ultrasuoni ad emissione pulsata (frequenza di pulsazione f = 100 Hz, cio 10 ms di emissione e 10 ms di non emissione) hanno
un effetto termico limitato poich il calore prodotto nei 10 ms di emissione viene riequilibrato durante i 10 ms di non emissione.
Gli ultrasuoni ad emissione pulsata sono quindi indicati nel trattamento di affezioni in fase acuta nel quale leffetto termico costituisce
una controindicazione. Esiste anche unapplicazione speciale denominata trattamento fisso che si attua con una testa emittente
dedicata (con una superficie di contatto superiore a quella della testa massaggio) e che lavora solo ad emissione pulsata e con
potenze ridotte.

EFFETTI MECCANICI
Leffetto meccanico viene prodotto dai cambiamenti di pressione intratissutale causati dalla trasmissione delle onde ultrasonore.
La cavitazione una condizione nella quale, come risultato del trattamento con ultrasuoni, vengono a formarsi bolle di gas nei
tessuti.
La cavitazione non pericolosa per i tessuti quando le bolle rimangono intatte e oscillano stabilmente senza alcun danno nei limiti
del campo ultrasonoro; quando invece sono transitorie, la cavitazione risulta dannosa per i tessuti (la bolla cresce e crolla
rapidamente causando cos ingenti aumenti della temperatura).
In pratica, il pericolo di un danno ai tessuti a causa del fenomeno della cavitazione viene ridotto al minimo grazie ai seguenti
accorgimenti:
1- utilizzo di potenze inferiori ai 3 watt/cmq.
2- utilizzo di una fonte pulsata di ultrasuoni.
3- spostamento della testina durante il trattamento.
Un altro effetto meccanico di rilievo che si ricerca con il trattamento ad ultrasuoni viene detto micromassaggio.
Leffetto di micromassaggio degli ultrasuoni ha luogo a livello cellulare dove le cellule vengono compresse reciprocamente e poi
nuovamente allontanate. Questo fenomeno simile al massaggio e si ritiene che produca effetti sui fluidi intercellulari riducendo, in
questo modo, gli edemi e gli edemi cronici induriti.

EFFETTI BIOLOGICI
Uno degli effetti prodotti dallonda ultrasonora consiste in un flusso unidirezionale di componenti cellulari, in particolar modo a livello
delle membrane cellulari. stato visto che il flusso produce cambiamenti nella velocit della sintesi proteica e potrebbe anche
svolgere un certo ruolo nella stimolazione della riparazione tissutale. Gli ultrasuoni hanno un effetto antalgico.
Sebbene questo possa essere attribuito alleffetto termico ottenuto con unonda continua, leliminazione del dolore viene anche
conseguita con unemissione pulsata a basso effetto termico.
Il meccanismo analgesico potrebbe essere conseguente alla stimolazione dei meccanocettori tissutali i quali agirebbero modulando
lafferenze dolorifiche secondo lormai nota teoria del cancello (gate control).

TECNICHE DI APPLICAZIONE
TRATTAMENTO SUBACQUEO
Le teste di trattamento possono di norma essere immerse
completamente nell'acqua perch a tenuta ermetica.
Per le zone dolenti al contatto diretto con la testina o per le parti
con protuberanze ossee come ad esempio mani e piedi,
possibile utilizzare un trattamento subacqueo. La parte del
corpo da sottoporre a trattamento viene immersa nell'acqua e
la testina a massaggio viene tenuta a 1 - 2 cm dalla superficie
della cute.
La testina pu essere utilizzata in posizione fissa o pu essere
mossa in cerchi concentrici tenendo la superficie della testina
parallela alla superficie della pelle per ridurre al minimo il
fenomeno della rifrazione.
La comune acqua di rubinetto presenta il problema che le bolle
di gas si dissociano dall'acqua, si accumulano sulla pelle del
paziente e la testina di trattamento e riflettono l'onda
ultrasonora.
Se non possibile evitare l'uso dell'acqua comune,
necessario rinuovere frequentemente le bolle di gas dalla superficie e pulire la zona di erogazione della testina alla fine del
trattamento.
Nel trattamento in acqua non degasata, l'attenuazione della potenza ultrasonora pi alta rispetto al contatto diretto per cui sono
necessari dosaggi pi elevati. Quando invece si usa acqua priva di gas, il dosaggio deve essere uguale a quello utllizzato nel contatto
diretto.

CONTATTO DIRETTO
Se la superficie da trattare risulta abbastanza regolare, basta
interporre un gel di accoppiamento al fine di eliminare l'aria
presente tra la pelle e la testina di trattamento e trasmettere
efficacemente l'onda ultrasonora ai tessuti.
La testina di trattamento-viene mossa in piccoli cerchi
concentrici sulla cute al fine di evitare la concentrazione di
energia in un unico punto, assicurandosi di tenere sempre la
superficie della testa in diretto contatto con la superficie
cutanea.
L'emissione viene comunque attivata solo quando la testa in
condizioni di buon contatto con i tessuti del paziente.

DOSAGGIO
Il dosaggio rappresenta probabilmente l'argomento pi controverso quando si discute di ultrasuoni.
Le discussioni riguardano sia la scelta del modo di funzionamento pulsato o continuo sia le potenze terapeuticamente efficaci.
L'esperienza diretta del terapista e la sua metodologia di lavoro giocano il ruolo pi importante e perci, in questa sede, verranno
forniti esclusivamente dei principi e delle indicazioni generali. Quando si sottopone un paziente al trattamento con ultrasuoni,
importante ricordare che l'intensit degli ultrasuoni che parte dalla testina di trattamento non corrisponde allintensit che viene
applicata ai tessuti profondi. In questi tessuti l'intensit stata ridotta per effetto di:
1. Assorbimento nel mezzo di accoppiamento
2. Attenuazione del raggio per i fenomeni di assorbimento e dispersione
3. Rifrazione del raggio a livello delle interfacce dei tessuti, fenomeno che pu far deviare londa dal tessuto affetto.
Tutti questi fattori devono essere presi in considerazione al momento di scegliere il dosaggio appropriato per il trattamento. Un elemento
di grande importanza da prendere in considerazione, inoltre, se la condizione da sottoporre a trattamento acuta o cronica.

ACCOPPIAMENTO DIRETTO
Dosaggio in condizioni acute.
Come nel caso di qualsiasi condizione acuta, il trattamento viene applicato con cautela per evitare qualsiasi inasprimento dei sintomi. Negli stadi iniziali
viene usata una dose bassa (0.5 - 1 watt/cmq) per 5 minuti.
Lutilizzo di un regime pulsato ridurr leffetto termico che potrebbe provocare la riacutizzazione dei sintomi.
Se la condizione migliora non necessario aumentare progressivamente la dose e si pu mantenere la medesima anche nei trattamenti seguenti. Un
mancato miglioramento potrebbe richiedere un leggero aumento dellintensit fino a 1.2 watt/cmq o laumento di 1 minuto della durata dellerogazione delle
onde per ogni singolo trattamento. Laggravio dei sintomi non sempre deve essere considerato come un segnale negativo dal momento che pu anche
indicare che stanno avendo luogo dei processi riparatori. In caso di netto peggioramento, pu essere necessaria una riduzione del dosaggio, sia
nellintensit sia nella durata, oppure si pu sospendere il trattamento con gli ultrasuoni fino a quando i sintomi ritornano al loro livello di partenza.

DOSAGGIO IN CONDIZIONI CRONICHE


Le condizioni croniche possono essere trattate sia in regime pulsato (75%) sia in continuo. In regime continuo, lintensit massima
degli ultrasuoni da utilizzare quella che produce un calore moderato. Questo solitamente si verifica intorno ai 1.0 - 1.2 wat/cmq.
Inizialmente viene somministrato un dosaggio basso(0.8 watt/cmq per 4 minuti) per accertarsi che non vi siano effetti negativi. Se
una dose produce effetti benefici viene ripetuta la volta successiva. Nel caso in cui non vi siano miglioramenti la dose pu essere
aumentata gradualmente, incrementando lintensit (watt/cmq) o il periodo di erogazione fino a quando non si rilevano effetti positivi.
possibile provare un aumento progressivo ed adeguato dei dosaggi nel modo pulsato come segue:
a
a
a
a
a
a
a
a
a

0,8
1
1.5
1.5
1.5
1.5
1.5
1.5
2

watt/cmq
watt/cmq
watt/cmq
watt/cmq
watt/cmq
watt/cmq
watt/cmq
watt/cmq
watt/cmq

per
4 min.
per
5 min.
per
5 min.
per
6 min.
per
7 min.
per
8 min.
per
9 min.
per 10 min.
per 10 min. (raramente)

Una dose di 2 watt/cmq per 10 minuti solitamente viene considerata il dosaggio massimo consentito.
Se non viene ottenuto alcun miglioramento utilizzando questa progressione di trattamento, allora vi sono seri dubbi che gli ultrasuoni
possano ottenere notevoli benefici.

INDICAZIONE AL TRATTAMENTO CON ULTRASUONI


Lesioni recenti ed infiammazioni
Gli ultrasuoni vengono spesso utilizzati nelle affezioni post traumatiche dei tessuti molli poich leffetto meccanico aiuta a rimuovere
lesseduato traumatico e riduce il pericolo di formazione di aderenze.
Lanalgesia prodotta dagli ultrasuoni consente un rapido recupero nelluso della parte e rende la sintomatologia pi tollerabile. Le
infiammazioni trattate con dosi adeguate di ultrasuoni, rispondono altrettanto efficacemente.

TRATTAMENTO DEL DOLORE


Gli ultrasuoni vengono spesso utilizzati nel trattamento del dolore nelle patologie del sistema locomotore.
INDICAZIONE

ZONA DI APPLICAZIONE

Reumatismi
Artriti
Artrosi
Nevralgia
Nevrite

sulla
sulla
sulla
sulla
sulla

parte
parte
parte
parte
parte

dolorante
dolorante
dolorante
dolorante
dolorante

EDEMA CRONICO
Leffetto meccanico degli ultrasuoni influenza ledema cronico e contribuisce al suo trattamento. Esso contribuisce alla
scomposizione delle aderenze formatesi tra strutture adiacenti.

APPLICAZIONI SPECIALI DEGLI ULTRASUONI


1) Ultrasonoforesi: si intende con questo termine, un trattamento medico che per mezzo dellutilizzo dellenergia ultrasonica
introduce nel corpo sostanze medicamentose.
In pratica un diverso sistema, oltre a quello classico, di introduzione di sostanze medicamentose a livello cutaneo tramite il
massaggio. Sappiamo che esistono degli inconvenienti del massaggio che sono riconducibili al fatto che non si pu applicare con
facilit ai tessuti ipersensibili e con questo metodo non si ha una penetrazione in profondit.
Un altro sistema di introduzione di medicamento si ottiene mediante lutilizzo di una corrente galvanica (ionoforesi); in questo caso
la penetrazione delle sostanze risulta maggiore che non con il massaggio. Il sistema sicuramente pi efficace, quando applicabile,
senzaltro lintroduzione del medicamento nel corpo, attraverso la cute intatta, mediante lenergia ultrasonica.
Esistono dimostrazioni pratiche che indicano una penetrazione della pomata allidrocortisone dove il corticosteroide ha raggiunto
una profondit di 6 cm.
Leffetto quindi di combinare lenergia ultrasonica ad un componente che pu essere assorbito dalla pelle si rivela sicuramente molto
efficace nel caso in cui sia possibile attuarlo. chiaro che lenergia ultrasonica con la possibilit di introdurre medicamento allinterno
della cute, essendo un massaggio meccanico, non determina alcun effetto di tipo galvanico. Inoltre sapendo che nella zona
sottoposta a effetto ultrasonico si ha un aumento di permeabilit delle diverse membrane, possiamo comprendere che le sostanze
possono penetrare nel corpo pi in profondit.
Alcuni medicamenti si presentano in formato tipo pomate che sono facilmente somministrabili per via ultrasonica. Altre sostanze in
formato liquido possono essere strofinate sulla cute (con un tampone di cotone), dopodich si pu applicare il mezzo di contatto
(gel) sulla zona da trattare.
I medicamenti attivi pi indicati nellutilizzo con ultrasonoforesi possono essere:
a) farmaci con effetti sulla circolazione come: listamina, il mecolil o il nicotinato di metile che sono potenti vasodilatatori ottimi per
i processi reumatici e infiammazioni asettiche o disturbi circolatori periferici.
b) Medicamenti ad azione anti-infiammatoria la cui maggioranza contiene corticosteroidi molto utilizzati nel trattamento di borsiti o
reumatismo dei tessuti molli, tendinopatie e infiammazioni asettiche.
2) Combinazione di ultrasuoni con correnti a media e bassa frequenza: si intende come terapia combinata lapplicazione
simultanea di ultrasuoni e correnti elettriche. In questo caso si utilizza la testa dellultrasuoni come un elettrodo; quindi risulter che
dalla testa verr erogata la corrente in questione e contemporaneamente la stessa testa erogher la vibrazione ultrasonica.
chiaro che lefficacia di questo trattamento data dal fatto che i due effetti somministrati separatamente e in sequenza uno rispetto
allaltro ottengono un effetto terapeutico inferiore rispetto alleffetto della combinazione.
Altro fatto molto importante la riduzione di tempo nella soluzione del problema.
3) Combinazione di ultrasuoni con correnti a bassa frequenza monodirezionali: si utilizzano comunemente in combinazione
con gli ultrasuoni, le correnti diadinamiche.
Comunque sono indicati anche altri tipi di corrente, come la corrente di Traebert, o qualsiasi altra corrente continua o interrotta a
bassa frequenza.
4) Combinazione di ultrasuoni con correnti a bassa frequenza bidirezionali: importante sottolineare che si preferisce al giorno
doggi utilizzare in combinazione una corrente come la TENS che una bidirezionale e quindi elimina completamente i leggeri fastidi
causati dallerogazione delle correnti monodirezionali (v. diadinamiche e correnti di Traebert) e quindi potendo utilizzare pi
liberamente questa erogazione si possono ottenere migliori risultati terapeutici.
5) Combinazione di ultrasuoni ed elettroterapia con correnti a media frequenza: sicuramente pi indicato utilizzare la
combinazione con una corrente bidirezionale come gi detto per la corrente tens, e a maggior ragione con una corrente a media
frequenza (interferenziale AMF) in tensione costante. Questo perch come noto sono correnti di pi facile tollerabilit. Inoltre
esistono altri vantaggi nelluso di correnti bidirezionali come TENS e AMF:
a) Lapertura e chiusura del circuito elettrico non causano al paziente una sensazione sgradevole.
b) Non si verifica uneccitazione aggressiva, non esiste in pratica nessun effetto di tipo galvanico.
c) Posizionando correttamente lelettrodo si riesce ad ottenere unazione in maggior profondit in modo da permettere applicazioni
anche nei punti pi profondi.
Relativamente alla combinazione tra ultrasuoni e correnti elettriche sono state eseguite prove ottenendo dei risultati notevolmente
interessanti, perch lapplicazione dellultrasuoni e di una corrente elettrica contemporaneamente favoriscono la maggior
penetrazione in profondit delleffetto della corrente. Questo perch durante il trattamento con lenergia ultrasonica aumenta
notevolmente la permeabilit del tessuto cutaneo facilitando lintroduzione della corrente elettrica che, quindi, liberata in parte dalla
resistenza cutanea, raggiunge strati molto pi profondi.
In questo caso lintensit ultrasonica deve rimanere abbastanza bassa perch leffetto terapeutico combinato per ottenere risultati
non ha bisogno di unenergia ultrasonica notevole. Allo stesso modo si pu utilizzare una corrente di intensit pi ridotta. chiaro
quindi che utilizzando una potenza ultrasonora e una corrente ridotte si possono effettuare trattamenti pi lunghi senza rischio di
produrre effetti indesiderati sulla cute. Per effettuare il trattamento la testa dellultrasuoni deve essere possibilmente sempre a
contatto con la zona da trattare perch se staccata con frequenza dalla superficie chiaramente apre il circuito della corrente elettrica.
In questo caso consigliabile utilizzare sempre unerogazione di corrente elettrica a tensione costante che evita problemi di disturbo
al paziente.
Nel caso in cui si utilizzi unerogazione con corrente costante la rimozione e riapplicazione della testa di trattamento risulta
sgradevole per il paziente soprattutto alla chiusura del circuito.

TECNICA DELLA TERAPIA COMBINATA


Non siamo in grado di fornire elementi con precisione assoluta perch chiaramente possono essere scelte correnti con parametri
diversi a seconda dei casi da trattare.
Diamo comunque delle indicazioni di carattere generale.
Consigliamo una regolazione di potenza dellultrasuono a circa 0,5 Watt/cmq.
Lelettrodo deve essere messo in posizione opposta rispetto a quello attivo (testa). Lelettrodo attivo viene utilizzato sulla parte da
trattare.
consigliabile utilizzare sempre unabbondante quantit di mezzo di contatto (gel) per ridurre al minimo leventualit che si apra il
circuito.
Lintensit di corrente deve essere appena percepita dal paziente, chiaramente tale intensit consigliato sia determinata in unarea
in cui si possa pensare che non esista uneccitabilit patologica dei tessuti.
Con la combinazione di corrente con questa intesit e circa 0,5 Watt/cmq di emissione ultrasonica molto pi semplice ricercare i
punti che mostrano un deciso aumento della sensibilit.
Muovendo la testa dellultrasuoni si reclutano distretti differenti interessando alla terapia tutta larea affetta e le zone limitrofe
ottenendo un effetto generale sicuramente pi efficace.

INDICAZIONI E CONTROINDICAZIONI
Come gi stato spiegato la combinazione applicabile a tutti i casi che vengono comunemente trattati con lutilizzo di una corrente
elettrica terapeutica. Pertanto la gamma di indicazioni per questa terapia corrisponde esattamente a quella
dellelettroterapia con frequenze bassa e media.
Possiamo affermare che non esistono controindicazioni specifiche per la terapia combinata.
Le possibili controindicazioni potrebbero corrispondere a quelle dei due trattamenti separati: ultrasuoni e corrente elettrica.

CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE ALLUTILIZZO DEGLI ULTRASUONI


Condizioni vascolari
Condizioni come ad esempio le tromboflebiti, nelle quali la somministrazione di ultrasuoni pu provocare la rottura di emboli, non
vengono trattate con gli ultrasuoni.

Sepsi acuta
Una zona affetta da sepsi acuta non deve essere trattata con gli ultrasuoni a causa del pericolo della diffusione dellinfezione.

Radioterapia
La radioterapia produce un effetto contrario sui tessuti per cui gli ultrasuoni non devono essere applicati alle zone sottoposte a
radiazioni prima che siano trascorsi sei mesi dalle irradiazioni stesse.

Tumori
I tumori non devono essere sottoposti agli ultrasuoni perch potrebbero stimolarne la crescita e/o causare metastasi.

Gravidanza
Un utero gravido non deve essere trattato con gli ultrasuoni poich questi potrebbero provocare danni al feto (la scansione con
ultrasuoni come strumento diagnostico durante la gravidanza diversa da quella utilizzata per scopi terapeutici).

Malattie cardiache
I pazienti che hanno sofferto di malattie cardiache vengono trattati con intensit basse al fine di evitare dolori improvvisi e le zone
come ad esempio il ganglio cervicale ed il nervo vago devono essere evitate a causa del rischio di unazione cardiaca. I pazienti
portatori di pacemaker solitamente non vengono trattati con gli ultrasuoni al torace o colonna perch il generatore di ultrasuoni pu
avere un effetto sulla funzionalit del pacemaker.

RISCHI
SurriscaIdamento del periostio
La rifrazione di unonda ultrasonica sullosso pu produrre una concentrazione di energia termica che provoca dolore localizzato al
periostio.

La rifrazione degli ultrasuoni pu verificarsi a livello delle interfacce tissutali, producendo un effetto termico concentrato su quel
punto. Ci particolarmente possibile che accada nellinterfaccia tra periostio ed osso (fig. 1). Quando si verifica la rifrazione
dallosso, lintensit degli ultrasuoni nella regione del periostio raddoppia, con surriscaldamento localizzato e di norma si manifesta
sotto forma di dolore. In pratica questo significa che, quando possibile, sempre meglio evitare di passare la testina ultrasonora
sopra prominenze ossee e se inevitabile eseguire il trattamento subacqueo.

Ustioni
Se viene utilizzato un raggio continuo e lo si lascia fisso in un punto, possibile che Si accumuli unenergia termica eccessiva nei
tessuti e che si possa eventualmente arrivare ad unustione endogena. Tale pericolo viene efficacemente eliminato mantenendo la
testina di trattamento in movimento, usando unemissione pulsata ed evitando, quando possibile, le prominenze ossee.

10

11

ALCUNE MAPPE DELLE AREE DA TRATTARE A SECONDA DELLE DIVERSE PATOLOGIE


NEVRALGIA OCCIPITALE

TENDINOPATIE DEL CAPO LUNGO DEL BICIPITE E DELLA CUFFIA DEI ROTATORI
CAPSULITI-BORSITI DELLARTICOLAZIONE DELLA SPALLA

EPICONDILITE

12

EPITROCLEITE

TENDINITE DEGLI ESTENSORI DELLA MANO

TENDINITE DEI FLESSORI DELLA MANO


SINDROME DEL TUNNEL CARPALE

13

LOMBALGIA

DOLORE ALLA REGIONE SACROILIACA

PATOLOGIE DEL MUSCOLO QUADRICIPITE

14

TENDINITE DEL ROTULEO


BORSITE PREROTULEA E SOTTOROTULEA

PATOLOGIE DEL LEGAMENTO COLLATERALE MEDIALE


ARTROSI FEMOROTIBIALE

PATOLOGIE DEL COMPARTIMENTO MEDIALE DELLA CAVIGLIA

15

TENDINITE DELLACHILLEO

DOLORE ALLA REGIONE PARASCAPOLARE

16

BIBLIOGRAFIA
PHYSICAL PRINCIPLES EXPLAINED
John Low & Ann Reed
Butterworth Heinemann
Isbn 0-7506-0748-3

CLAYTONS ELECTROTHERAPY
W.B. Saunders Company ltd
24 - 28 Oval Road
Isbn 0-7020-1762-0

ELECTROTHERAPY EXPLAINED
Butterworth Heinemann
Isbn 0-7506-0972-9

TERAPIA FISICA STRUMENTALE


Edi Ermes srl Milano
Isbn 88-7051-180-4

FISIOTERAPIA CLINICA PRATICA


Edi Ermes srl Milano
Isbn 88-7051-204-5

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Codice
A02.00002

Rev.
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