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46 04/05/2010
dedicare tutta l'anima e corpo in qualcosa, capace di farlo, si, capace di capir
e se l'altra parte lo merita ? neanche con una pistola puntata alla tempia.....
Un qualsiasi metodo di misurazione difficile da recuperare se non lo si ottenuto
durante la crescita. quindi a conti fatti l'unica cosa che mi rimaneva di lei e
rano una sottile scia di profumo, il tepore delle sue labbra che lentamente dive
ntava solo un vago ricordo ed il sapore che quel rossetto mi aveva lasciato sull
a lingua, amaro e aspro, come lei, che aveva saputo dare a me quello che non avr
ei nemmeno potuto immaginare in una donna. il rumore dei suoi tacchi coincideva
con i rintocchi dell'orologio al centro della citt, come se tutto questo avesse a
vuto fine per un perfetto ordine delle cose. il suo scialle ondeggiante per il v
ento copriva a malapena le sue spalle che chiudendosi verso il petto per allonta
nare la sensazione di freddo rendevano la sua figura pi sottile e lontana lungo i
l marciapiede della 7ma strada.......... cos mi limitavo a guardarla e a ripensar
e ai momenti che avevamo passato insieme. il tutto mi faceva soffrire come un co
lpo al cuore, un colpo di pistola cos netto e roboante potevo sentire chiaramente
.
lo scoppio mi pervadeva le orecchie, ma quello che mi sorprese in tutto questo
che lo sparo non era stato un'impressione che mi aveva indotto il mio cervello p
er rappresentare dei ricordi dolorosi, quanto uno sparo vero fatto di un proiett
ile e.........di una vittima, si la stessa persona che si stava allontanando da
me in questo momento giaceva stesa e priva di sensi sul freddo asfalto della 7a
strada togliendomi ogni dubbio del suo ritorno tra le mie braccia.
Il sangue lentamente sgorgava dal suo collo, mentre la raggiungevo potevo notare
che il rosso fluido scaturiva per la maggior parte appena sotto il fragile ment
o che dava quell'irresistibile forma affusolata al suo viso.
22.01 13/05/2010
all'interno del mio cuore dove era stato appena scavato un buco con un picchetto
rompighiaccio lo spazio non era rimasto vuoto a lungo in quanto all'interno di
esso ora vi dimoravano un insieme di rabbia, tristezza e disperazione il tutto c
icatrizzato da quelle amare lacrime che ora bagnavano il suo viso bianco di cipr
ia. il caff a Milano, la galleria a Firenze, e la notte accanto a lei ora erano s
olo ricordi malinconici, di una persona che aveva perso la vita in una fredda no
tte d'inverno.
22.59 20/05/2010
la polizia arriv in fretta, anche perch essendosi gi consumato il delitto l'assassi
no era lontano e loro erano al sicuro da esso, a quest'ora poteva gi essere torna
to a casa in tutta tranquillit compiaciuto del fatto di aver estirpato una vita u
mana per suo volere, o solamente di avere eseguito un buon lavoro per chi sa qua
le bastardo che voleva rose morta. di sicuro io di nemici in anni di servizio me
ne ero fatti tanti ma mai nessuno si era preso la briga di bersagliare me o qua
lche componente della mia famiglia fino ad ora. allora perch lei ? che cos poco er
a rimasta nella mia vita da lasciare solo una piccola impronta nella fredda step
pa nevosa che era la mia esperienza .....era qualcosa che dovevo scoprire. la no
tte in centrale non fu delle migliori, il commissariato era stato rimodernato co
n del nuovo mobilio in legno scuro ed i muri erano verniciati di fresco ma se ci
sono due cose che non puoi cambiare all'interno di un posto come questo, sono l
a gente che lo frequenta, la quale non delle pi raccomandabili ed il caff, o almen
o la schifosa brodaglia che ti spacciano per tale, la cui unica funzione distogl
iere i poliziotti dalla pausa e occuparsi del loro lavoro senza troppe distrazio
ni.
un agente si avvicin verso di me e con un'aria abbastanza impacciata mi chiese di
seguirlo, sembrava giovane non avr avuto pi di ventitr anni sulle spalle e cercava
di portare la divisa con un portamento che a mio avviso non gli si addiceva per
niente, un tizio del genere si sarebbe adattato molto meglio come garzone del n

egozio di dolci di Boe in fondo alla strada, non era di certo un gran poliziotto
.
fatto sta che mi scort dal commissario per avere un colloquio che attestasse le r
ilevazioni che lo staff medico scientifico della polizia aveva tratto dal luogo
del misfatto. entrato dalla porta della stanza del commissario il cui interno er
a celato da una leggera veneziana, vidi qualcosa che mi sarei augurato di rivede
re solo sopra una sedia a dondolo di una casa in California coperta da un piccol
o plaid e con una tazza di t in mano. "Scotbury, come osi metterti nel bel mezzo
di un caso di omicidio come questo?, pezzo di merda non hai di meglio da fare da
quando sei stato sospeso di venirmi a rompere i coglioni in questo modo ?"
la voce del commissario ferma ed impassibile, mentre guardava la citt dalla fines
tra del suo ufficio mi ricordava tutte le volte che venni ripreso per i miei mod
i poco ortodossi e non affini alla condotta dell'agente di polizia.
" un piacere rivederti anche per me Tina.....mi piacerebbe poter dire di essere p
assato per un caff e ricordare insieme il mio periodo nel tuo distretto ma cos non
mi concesso fare, dimmi non sei pi all'86esimo ? come mai ti hanno spostata qui
?"
1.42 23/05/2010
la mia smorfia triste tent di trasformarsi in qualcosa che poteva essere definito
sorriso anche se c'erano ben altre cose che mi preoccupavano in questo momento.
..."dicono che non sono pi la volpe di rothfield di un tempo, i miei capelli grig
i li hanno illusi che io non sappia fare pi il mio lavoro e per questo motivo ha
nno deciso di spostarmi in un distretto che fosse pi tranquillo, ma come abbiamo
potuto vedere il lavoro di un poliziotto purtroppo non finisce mai e se cercano
di sottrarre una piedipiatti come me dai luoghi di crimine in vero, stato il cri
mine a trovare me questa volta, gliene sono grata in qualche strano modo poich mi
fa sentire di nuovo in pista, ma sarebbe inopportuno dire questo dal fatto che
questa notte una donna morta senza alcun apparente motivo."
"la morte di una donna che ne fa sentire viva un'altra mi sembra una specie di d
ono..." dissi con un tono che non stenterei a definire malinconico, in fondo non
potevo essere triste per rose , non la conoscevo abbastanza per poterlo fare. d
'un tratto mi balen in mente un immagine molto macabra, stavo pensando al cadaver
e della donna che poco tempo fa esalava i suoi ultimi respiri tra le mie braccia
e al mio interno seppur in maniera controllata stava montando un sentimento cui
chiamare rabbia suonerebbe come un offesa, quasi come un senso del dovere, come
un imposizione. dovevo trovare il responsabile e assicurarlo alla giustizia di
cui tanto l'America si fa scudo in questi anni difficili di proibizionismo.
3.20 30/05/2010
finiti i convenevoli e l'interrogatorio ci fu il consueto scambio di informazion
i tra me e il commissario, fiducioso che potessi aiutarli nelle indagini.
mi venne detto che nell'ultimo periodo girava un certo frank, detto "il guercio"
che aveva creato qualche scompiglio e molto probabilmente sapeva qualcosa, in o
nore dei vecchi tempi passati insieme Tina mi chiese gentilmente di estorcergli
qualche informazione secondo gli insegnamenti della vecchia scuola, la quale ris
cuoteva un enorme successo tra le indagini di questo tipo. non ero pi in servizio
per la polizia ed essendomi messo in proprio avrei potuto agire come credevo, f
u allora che un sorriso mi apparve sul viso, c'era una cosa che dovevo fare e mi
sarebbe piaciuto alla fine, dovevo passare dal mio ex studio e recuperare un pa
io di vecchi amici con i quali non parlavo da molto tempo con compagnia annessa.
arrivato di buon passo salii le scale e aprii la porta levigata e decorata dal n
ome dell'agenzia "scotbury e mallory investigatori privati" e un cigolio accompa
gn la mia entrata in scena.
la polvere aveva conquistato questo posto, signora e padrona dominava tutto ci ch
e il mio occhio poteva colpire, e fu allora che lo vidi, il mio armadio, vecchio
consolatore di tante notti di tira tardi, che con la sua fioca luce sapeva semp
re darmi il bentornato.

20.26 06/07/2010
tra i vari cappotti smessi e l'impermeabile, che ha sopportato le piogge peggior
i, potevo scorgere lass tra i ricordi come targhe e altre onorificenze la mia vec
chia scatola da scarpe nella quale tenevo i soliti compagni di sventura.
una piccola nube di polvere e calcinaccio accompagn la discesa del piccolo forzie
re ma ne valse la pena per aprirlo in fondo. la mia vecchia colt, le manette e l
a radiolina c'erano ancora come le avevo lasciate allora in questa stessa scatol
a 2 anni fa dopo quel tragico incidente.
19.39 28/07/2010
a malincuore mi resi conto di quanto tempo era passato e di quanto i miei ricord
i si facevano sempre pi pressanti sulla mia coscienza. avevo ancora una buona imp
ugnatura del manico in legno della mia colt, nonostante quel fastidio a causa de
i crampi alla mano dovuti al freddo. radio in tasca, manette alla cintura e pist
ola in fondina pronti all'uso, cos mi apprestavo ad uscire dal mio ufficio e a ri
trovare il bastardo che mi aveva portato via una delle cose migliori che mi sian
o capitate......rose avrai giustizia.
13.12 02/08/2010
direi che ficcanasare era sempre stato uno dei miei talenti, ma quello che mi di
stingueva fosse il fatto che non lasciavo traccia del mio intervento, quasi con
una precisione chirurgica mi apprestavo sempre a lasciare tutto in ordine come s
e non fosse mai stato toccato, infondo la mia mansione mi imponeva di essere una
persona metodica e con un certo senso del dovere.
"ogni cosa doveva avere un suo posto e doveva essere lasciata l in modo tale che
tutto possa essere ricostruito e chiarito al fine di svelare gli avvenimenti cor
retti."
questa era la frase con cui noi, i cadetti dell'anno 20XX, venivamo accolti al c
orso per diventare ufficialmente piedipiatti agli occhi della comunit, un aiuto p
er la legge una spina nel fianco per i malfattori ed i contribuenti. Le strade e
rano particolarmente tranquille, e questo non mi faceva presagire nulla di buono
, in fondo il buon poliziotto, o ex poliziotto sa che non mai una buona cosa se
l'ambiente in cui lavora non ostenta nemmeno il pi piccolo rumore o sussulto.
18/08/1020.26.35
Non ho mai considerato la mia citt come una bella citt in effetti, credo di essere
diventato poliziotto e poi investigatore per diversi motivi, questa latrina di
feccia umana non certo un bel posto in cui vivere e di sicuro non conviene esser
e samaritani perch appena giri l'angolo qualcuno potrebbe mettertelo nel culo, ov
viamente in senso figurato, almeno che tu non stia passeggiando tra Samson stree
t e la 17esima, il quartiere a luci rosse a 3 isolati dal commissariato. Brutto
posto quello anche perch a meno che tu non abbia i soldi alla mano e cammini diri
tto un proiettile da parte dei papponi non te lo toglie nessuno.
L'unico movimento che si poteva scorgere era quello dei fogli di giornale oramai
marciti con la pioggia caduta mossi dal vento ai lati della strada, i barboni l
i usano per tappare i buchi nelle scatole di cartone per non far passare gli spi
fferi e rendere pi resistente l'unico tetto che possono permettersi, solitamente
nei pressi della stazione.
L'ora di cena era passata da un pezzo e mi ricordai di non aver cenato. Fortunat
amente ero nei pressi del mio amico Barney che gestiva un piccolo chiosco di ham
burger 2 vie pi avanti, lui oltre che un ottimo cuoco rappresentava fino a poco t
empo fa la mia migliore fonte di informazioni al riguardo di attivit sospette qui
in citt. Si sa che dove c' una buona cucina molta gente accorre e dove c' molta ge

nte c' un ottimo posto per parlare senza dare nell'occhio.


L'odore di fritto e di carne bruciacchiata si faceva pi intenso quando intravidi
il riflesso dei neon di Barney nelle pozzanghere all'incrocio, questo mi faceva
capire che era ancora aperto e poteva anche scapparci una birretta con lui alla
chiusura del locale.
21.08 19/08/2010
non c'era molta gente, ma tra i presenti si potevano notare le solite vecchie fa
cce, harvey il guidatore di corriere che aveva appena finito il turno, albert il
capostazione e bob il giornalaio che appena svegliatosi faceva colazione aspett
ando il camioncio delle consegne per aprire la sua edicola alle 6 della mattina.
ma tra i soliti frequentatori risaltava lui, dietro il bancone con la sua solit
a maglietta da bowling ormai sbiadita dagli anni, "barney ! vecchio balordo" esu
ltai entrando.