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Percorsi abilitanti speciali

Classe di concorso A028-Arte e Immagine

MICRO MACRO
Interpretare e rielaborare la natura
dalla copia di una foglia alla realizzazione di una installazione

Relatore: Prof.ssa Tiziana Valzelli

Lucia Di Pierro
Matr. N 33627
Anno accademico 2013/2014

INDICE
Indice..................................................................................................................................................................................................................................2

Presentazione..................................................................................................................................................................................................................5

Strutture..........................................................................................................................................................................................................................7

Dalla struttura della foglia alla struttura della citt................................................ 9

Immagini fantastiche dal microcosmo.............................................................................................22

Influenze tra biologia e arte alla fine dell'800......................................................................................... 28

Tipologie delle forme............................................................................................................................... 33

Forme geometriche in natura ............................................................................................................... ...... 36

Triangolo .............................................................................................................................................37

Quadrato...............................................................................................................................................38

Cerchio..................................................................................................................................................39

Poligoni regolari..............................................................................................................................................40

La spirale in natura.............................................................................................................................. 41

Forme geometriche tridimensionali ....................................................................................................43

Goethe - morfologia e natura.........................................................................................................45

Semplificazione della forma........................................................................................................... 47

Ricerca di semplificazione delle forme nella storia dell'arte................................................................................47

Arte e natura nel contemporaneo.................................................................................................................... 49

ANALISI DI ALCUNI ARTISTI CHE OPERANO CON LA NATURA ............................................................................56

LA MIA ARTE CON LA NATURA ......................................................................................................................... 69

Conclusioni ....................................................................................................................................................72

Bibliografia................................................................................................................................. 74

LABORATORIO, vedi allegato tesi Proposta di una U.D. : MICRO MACRO - Interpretare e rielaborare la natura
dalla copia di una foglia alla realizzazione di una installazione.

PRESENTAZIONE

Gli artisti, nel corso della storia dellarte, hanno fatto uso di corrispondenze geometriche e proporzionali sin dall'antichit, forme realistiche
sono state precedute da raffigurazioni astratte simboliche e geometriche che, pur non basandosi forse su una conoscenza scientifica della
geometria, impiegavano forme ad essa riconducibili: punto, linea, cerchio, spirale, quadrato, poligoni. Il termine Geometria deriva dalla fusione
di due parole che in greco significano terra e misura, quindi misurazione della terra; essa fa parte delle scienze matematiche e si occupa delle
forme e delle loro relazioni e trasformazioni. La geometria presente nella natura e costituisce la fonte spontanea di creativit. Artisti del
passato hanno sempre trovato ispirazione nella natura, individuando le analogie con la sua geometria. Scienza e natura non sono cos distanti e
questo lo sanno bene Karl Blossfeldt1, che per trentacinque anni ha fotografato foglie, semi e fiori e ha usato le sue celebri immagini di piante
per istruire i suoi studenti sulle forme della natura, Ernst Heinrich Haeckel2, biologo, zoologo e filosofo nonch artista tedesco, o il fisico Benot
Mandelbrot3 . Questi pensatori hanno studiato la natura con un approccio artistico e, viceversa, lo stesso Leonardo Da Vinci si avvicinato
allosservazione della natura in modo scientifico; per tutta la vita ha cercato di capirla, di comprenderne le leggi profonde e la natura poteva e
pu essere capita in un solo modo, osservandola. Per questo Leonardo riemp migliaia di fogli di minuziosi disegni con cui descriveva il corpo
1

Scultore e fotografo tedesco(1865-1932) e autore del celebre libro"Urformen der Kunst pubblicato nel 1928.

Biologo e Artista tedesco (1834-1919), autore dellopera Kunstformen der Natur, contenente le illustrazioni realizzate tra il 1899 e il 1904.

Matematico polacco naturalizzato francese(1924-2010), noto per i suoi lavori sulla geometria frattale.

umano, i fiori, il comportamento dell'acqua, il volo degli uccelli ecc. e tutto ci che era natura da indagare lo affascinava. Per questo Leonardo
ha fornito contributi significativi a numerose scienze, dall'anatomia all'idraulica, dalla geologia alla geometria, dalla botanica alla zoologia.
Gregory Bateson4 nella sua opera Mente e natura tratta il tema della Connessione della natura, secondo l'autore ogni essere sulla terra
connesso ad essa, vi sono varie somiglianze , forme, strutture e le relazioni anche interne.
"La struttura che connette". Perch le scuole non insegnano quasi nulla su questo argomento? Forse perch gli insegnanti sanno di essere
condannati a rendere insipido, a uccidere tutto ci che toccano e sono quindi saggiamente restii a toccare o insegnare ogni cosa che abbia
importanza vera e vitale? () Quale struttura connette il granchio con l'aragosta, l'orchidea con la primula e tutti e quattro con me? E me con
voi? () Qual la struttura che connette tutte le creature viventi?
Tratto da Mente e natura di Gregory Batson
p.5

Le immagini che ci circondano presentano innumerevoli forme, classificabili in due grandi categorie: forme organiche e inorganiche, forme
naturali e artificiali. Forme geometriche elementari si trovano in natura. Diversi artisti si sono ispirati alle forme naturali, soprattutto dopo
l'invenzione del microscopio che ha svelato mondi nuovi sia per forme che per colori, gli stessi Paul Klee, Vasilij Kandinskij e Max Ernst per le
loro composizioni astratte si sono ispirati alla vista della vita al microscopio.
L'invenzione del microscopio, del telescopio, degli strumenti per misurare il tempo fino a una frazione di nanosecondo e per pesare quantit di
materia fino a un milionesimo di grammo, tutti questi raffinatissimi dispositivi di percezione svelano quel che era del tutto imprevedibile ai
livelli di percezione raggiungibili in precedenza
Tratto da Mente e natura di Gregory Batson
p.2

4Antropologo,sociologo e psicologo britannico (1904-1980) il cui lavoro ha toccato anche molti altri campi (semiotica,linguistica,cibernetica).

STRUTTURE

d'obbligo iniziare il percorso parlando di Struttura, l'obiettivo sensibilizzare gli studenti al rispetto della natura, partendo dal presupposto
che tutti gli esseri della terra sono collegati tra loro mediante connessioni di struttura, lo stesso Goethe, racconta G. Batson nel suo Mente e
natura afferma:
Goethe era un valente botanico, assai abile nel riconoscere il non banale (cio nel riconoscere le strutture che connettono), il quale mise ordine
nel vocabolario dell'anatomia comparata delle piante. Egli scopr che definire una ' foglia' come una cosa piatta e verde o un 'picciolo' come
una cosa cilindrica non soddisfacente. Il modo di procedere nella definizione - che senza dubbio il modo in cui vanno le cose nel profondo
Un picciolo ci che porta le foglie.
Una foglia ci che ha una gemma nell'ascella.
Un picciolo ci che in quella stessa posizione era prima una gemma.

Tratto da Mente e natura di Gregory Batson p. 13


Il termine struttura ha significati molteplici, un insieme di connessioni di elementi che segue un ordine, in architettura si da il nome di
strutture alle parti che hanno il compito di reggere l'edificio, il corpo umano ha una sua struttura portante interna, ossia un complicato telaio di
ossa che garantisce robustezza e possibilit di articolazione e di movimento, lo scheletro.
Il corpo umano oltre ad essere sorretto dallo scheletro, si avvale di altre strutture, il sistema circolatorio, che una complicatissima struttura
idraulica, il sistema muscolare che costituisce la struttura motoria, il sistema nervoso, le strutture microscopiche e altre magari ancora da

scoprire.
Anche gli usi del termine struttura sono molteplici, si possono ritrovare strutture molecolari, strutture atomiche, strutture sociali, strutture
giuridiche, strutture economiche, strutture linguistiche. Riflettendo su questi concetti evidente che ogni cosa, tralasciando la prima
apparenza, collegata da un complesso sistema di criteri, di connessioni che governano la forma stessa e spesso si ritrovano costanti comuni
che ad un'osservazione banale non sembrano visibili : forma, direzione, peso visivo, linee di forza, simmetria, asimmetria, tutti elementi
conosciuti ben nel linguaggio visivo.
Queste regole di connessione si possono ritrovare sia nel micro che nel macro.
Nelle prossime pagine saranno accostante figure di elementi microscopici e figure di sistemi urbani, tutti connessi da strutture similari che li
collegano: analizzando queste immagini sar pi chiaro e pi visibile il concetto di struttura, d'altronde il docente di arte e immagine e l'artista
in genere colui che rende l'invisibile in visibile (cit. di Antonio Cioffi).

DALLA STRUTTURA DELLA FOGLIA ALLA STRUTTURA DELLA CITT


Analizzando le strutture di molte citt da un punto d'osservazione elevato si notano le analogie con le strutture della natura: in alcune citt
notiamo la forma della ragnatela; nel corso del tempo molti centri urbani si sono sviluppati come gli anelli concentrici di un tronco d'albero che
ogni anno aggiunge uno strato di legno alla propria struttura, trasformandosi cos da piccolo insediamento o villaggio a metropoli.
Come si potuto constatare, certe forme e certe strutture non sono altro che ingrandimento di analoghe strutture esistenti nella natura; il
Macrocosmo e il microcosmo in realt non sono molto lontani, tutto collegato, basti pensare che ogni persona una comunit di cellule.
Anche nel mondo degli insetti, in natura crea strutture urbane: esemplare la struttura dei formicai. Analogamente, anche molti
comportamenti degli insetti sono simili ai nostri. Parlando sempre di formiche, notiamo molti elementi comuni all'uomo: le gerarchie, la
divisione dei compiti, orme di razzismo.

IMMAGINI FANTASTICHE DAL MICROCOSMO


Come gi scritto precedentemente, il microcosmo ha ispirato e ispira ancora molti artisti. La differenza tra la fantasia dell'uomo e quella della
natura che la prima ha una finalit estetica, mentre la seconda estremamente pratica, ma le somiglianze estetiche e compositive sono varie.
Grazie all'invenzione del microscopio possiamo vedere mondi nascosti in miniatura, particelle del nostro corpo; vegetali e minerali appaiono ai
nostri occhi come paesaggi, cos se osserviamo alcuni ingrandimenti di elementi vegetali, una foglia ci pu apparire come una metropoli oppure
possiamo notare che un centro urbano segue l'andamento concentrico del tronco di un albero.
Non mi stanco mai di guardare questi stupendi disegni (quelli che si possono scoprire nella materia) in cui scorgo paesaggi, una trapunta di
toppe colorate, una cascata scrosciante, una faccia, un arcipelago visto dall'alto e infinite altre cose. Ma per la verit non importa quello che
vedo: importa che vedo immagini strane, che mi sento ispirate da questi disegni creati dalla natura, i quali mi assorbono al punto da
immergermi quasi in uno stato di ipercoscienza, di trance creativo che libera la mia mente finch lo spirito si fonde con l'universo () La
suggestione di questi colori e di questi disegni cosi intensa, cos viva che, a mio parere, nulla di quello che io posso dire pu renderla pi
profonda questa raccomandazione, forse, potrei aggiungere: concedetegli la stessa attenzione che dedicate ai capolavori dell'arte () Poich
ogni fotografia stata scelta con il fine di stimolare il lettore (...) vorrei che egli divenisse consapevole che esistono in natura principi universali
validi per tutti allo stesso modo, uomini e animali, che gli atomi e le molecole che formano il suo corpo sono gli stessi che costituiscono i sassi, le
piante e gli animali. Vorrei che egli si sentisse fratello di tutte le forme della natura, senza la quale nessuno di noi potrebbe esistere: noi esseri
umani condizionati, frammenti effimeri della natura eppure partecipi dell'universo.
A. Feininger

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INFLUENZE TRA BIOLOGIA E ARTE ALLA FINE DELL'800

Gi alla fine del '700 alcune personalit artistiche studiano le forme della natura: ad esempio, Donato Rossetti scrive e raffigura i fiocchi di neve
in modo meticoloso e preciso, tradizione lasciatagli da Leonardo da Vinci con i suoi studi di geometria sulle piante.
Ma in particolare alla fine dell'800 arte e biologia si influenzano reciprocamente. La biologia viene considerata scienza nucleo di tutto quel
periodo, diviene disciplina fondamentale per la ricerca estetica, in particolare in architettura, decorazione e design; oltretutto il ruolo dello
scienziato si accomuna a quello dell'artista: l'attivit di ricerca del primo sottolineata dalla creativit, espressa con la ricerca di domande e
risposte. La natura, con la sua sua ricchezza e variet, diventa il soggetto privilegiato di artisti e scienziati.
Anche il movimento artistico dello Jugendstil dimostra come i confini tra le aree di ricerca delle scienze della natura e di quelle dell'arte siano, a
quest'epoca, molto vicini. Per rappresentare le forme originarie della vita e le loro forze dinamiche ed evolutive, alcuni esponenti del
movimento, come Hermann Obrist o gli architetti Ren Binet e Constant Roux, scelsero soprattutto gli elementi vegetali come modelli ispiratori
per le loro arti.La sinergia tra arte e scienza mostrata da collaborazioni produttive e rivoluzionarie. Infatti proprio in questo periodo che si
collocano Haeckel e Blossfeldt, ispirati alle meravigliose forme della natura di cui catturano le forme nascoste nel mondo vegetale e marino.
Essi, sviluppando ricerche sulla base di leggi scientifiche e divulgandole con immagini strutturate, offrono nuovi modelli agli artisti
contemporanei e, alla comunit scientifica, nuovi metodi rigorosi per decifrare i segreti della bellezza naturale: il loro lavoro ha contribuito alla
trasformazione dell'Estetica e dell'arte a loro contemporanea, ma anche all'illustrazione scientifica, introducendo un inedito punto di vista sulla
realt. Con loro, infatti, si assiste a una progressiva estetizzazione della natura che trasforma gli organismi viventi in strutture simmetriche e
ornamentali, per cui davanti alle litografie di Haeckel e alle foto di Blossfeldt si ha l'impressione di osservare costruzioni di una natura
idealizzata. Lo stesso Haeckel parlando di natura non si riferisce ...a quei gruppi superiori del regno vegetale ed animale coi quali l'uomo visse

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in continuo contatto, anzitutto alle fanerogame ed ai vertebrati, bens a quel mondo sterminato delle forme inferiori che vivono celate nelle
profondit del mare o che, per la loro piccolezza, sfuggono allo sguardo 5.

Ren Binet, La porte monumentale pour l'Exposition Universelle de 1900

5 E. HAECKEL, Le forme artistiche della natura, tr. it. Di D. ROSA, Utet, Torino, 1900, s.p.

Immagini tratte da E. HAECKEL, Le forme artistiche della natura, tr. it. Di D. ROSA, Utet, Torino, 1900, s.p.

Immagini tratte da R.BINET Esquisses decoratives, Librairie centrale des beaux art, Paris,1900

Immagini tratte da, Donato Rossetti ,La figura della neve ,edito a Torino nel 1681

TIPOLOGIE DELLE FORME

Nelle arti figurative il rapporto tra forme organiche e forme geometriche stato indagato per riuscire a riprodurre alcuni aspetti della realt:
ne sono un esempio sia le tavole schematiche di Villard de Honnecourt del XIII secolo, che le opere degli artisti contemporanei. Tra le forme
geometriche pi semplici ricordiamo quelle indicate da Kandinskij come forme base in quanto da esse derivano le altre; esse sono il triangolo
equilatero il quadrato e il cerchio. Il supporto della forma la struttura che possiamo individuare mediante la corretta sovrapposizione di
griglie e reticoli lineari.
L'intera simbologia impostata sulle figure geometriche del cerchio, del triangolo, e del quadrato (doppio triangolo): a questo proposito basti
pensare alla segnaletica stradale. A queste tre figure sono legate le forme delle lettere alfabetiche, cos come lo sono molte delle immagini
schematiche con le quali abitualmente si illustra l'abbecedario.

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-Progressi stadi di sviluppo di embrioni Vertebrati,illustrazione tratta da General Biology di


Barrows,1935 -Vassillij Kandinskij,forme nere su bianco,1934,.

Max Ernst, La bicicletta graminacea ornata di campanelli spegne il fuoco screziato e gli echinodermi s'inchinano in cerca di carezze, 1920-21,
carta e gouache. New York, Museum of Modern Art (MoMA).

FORME GEOMETRICHE IN NATURA


La natura sempre maestra, ci offre infinit di forme, molte visibili al primo impatto, molte visibili dopo un'attenta osservazione e altre visibili
grazie a strumenti specifici, come il microscopio ma comunque tutte queste forme della natura hanno da sempre ispirato gli artisti e scienziati
fin dall'antichit.
La matematica l'alfabeto nel quale Dio ha scritto luniverso. Il libro della natura scritto nella lingua della matematica.
Galileo Galilei
Studiando le forme presenti in natura, possiamo constatare che le forme geometriche pi frequenti che si ritrovano in natura sono il triangolo
equilatero, il cerchio e il quadrato. Da queste forme primarie possibile ricavare tutte le altre mediante variazioni delle loro componenti e
combinazioni varie. Ovviamente riscoprire e apprezzare queste forme della natura non una cosa immediata per tutti, ognuno elabora le
immagini secondo il filtro delle proprie conoscenze e della propria personalit. Goethe cre una vera e propria nuova disciplina, nata
dall'attenta osservazione della natura, la morfologia, volta alla ricerca delle leggi comuni nelle forme degli esseri viventi.

Villard de Honnecourt ,Tr ois tetes, XIII secolo.

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TRIANGOLO
Il triangolo equilatero posto con la base orizzontale si percepisce come forma immobile, perch avendo lati ed angoli uguali ci appare fissa. Il
triangolo una forma astratta molto familiare agli artisti e ai grafici, si presta a svariate combinazioni, questa forma non molto frequente se
non nascosta in natura entro strutture pi complesse. Ne troviamo qualche esempio nel mondo minerale e vegetale. In molti stili decorativi la
struttura triangolare stata una base costruttiva e anche nell'arte contemporanea ne troviamo degli esempi, basti pensare alle architetture di
Buckminster Fuller e Frank Lloyd Wright. Nelle culture arcaiche un triangolo con lo spigolo rivolto verso l'alto simboleggiava il fuoco e il
principio maschile, l'acqua e il principio femminile se la punta era rivolta verso il basso. Presso i Maya il triangolo, abbinato al Sole e al mais,
rappresentava la fecondit. Sulla forma triangolare erano incentrati i simboli dei 4 elementi della natura dell'antichit (fuoco, aria, acqua,
terra), per la cristianit simbolo della Trinit.

Forme geometriche in natura: triangolo

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QUADRATO
Il quadrato un poligono regolare formato da quattro lati uguali, con quattro angoli retti, una delle figure pi ricorrenti nel linguaggio dei
simboli, indica tutto ci che terreno e legato alla realt contingente, la concentrazione estrema di una idea spaziale in se stessa compiuta,
rappresenta un ordine di pregnante spirituale simbolismo, presente in ogni stile e in ogni epoca, sia come elemento strutturale, che come
elemento decorativo, genera la sezione aurea e la spirale logaritmica che si ritrova in natura nella crescita organica dei vegetali e di parti
animali. Molti elementi minerali sono di struttura cubica e quadrata: fluorite, pirite, salgemma ecc.. Alla forma del quadrato sono state
ricollegate funzioni magico-propiziatorie, per l'appunto si credeva che indossare un amuleto d'argento e di forma quadrata servisse per
preservare dalla peste. Molte antiche citt e molti importanti monumenti sono stati costruiti partendo dalla forma quadrata ( Babilonia, Tell el
Amarna, il Partenone, il duomo di Pisa) che ha ispirato anche architetti e artisti dell'epoca moderna e contemporanea (basti pensare alle opere
di Le Courbusieur). Nell'arte dell'antico Egitto tutto realizzato sotto la struttura portante della forma quadrata, il quadrato il modulo
utilizzato, il simbolo della proporzione. Simboleggia i quattro elementi primari della natura, fuoco, terra, aria, acqua, e quindi il significato
della materialit, in contrapposizione alla circonferenza, simbolo di realt
trascendente.

Forme geometriche in natura: quadrato

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CERCHIO
Il cerchio da sempre considerato figura perfetta per l'assenza di elementi di discontinuit. La sua linea perimetrale non ha n inizio , n
fine e i suoi punti sono tutti equidistanti dal centro: a questa forma associamo lidea di movimento .
Simbolo celeste, da sempre legato ai concetti di perfezione, unit e di spiritualit. Nel repertorio figurativo di tutte le civilt antiche il cerchio
rappresenta la volta celeste, il sole e la luna. Infatti, nelle religioni antiche uno dei culti pi ricorrenti era quello del disco solare, simboleggiante
la fonte della vita ma anche l'intelligenza cosmica che presiede ai misteri dell'Universo. Molte antiche costruzioni sono state erette secondo
questa forma: New Grange definito il pi antico orologio solare, Stone Henge, il Pantheon tanto per citarne alcuni. Il cerchio una forma che
suggerisce anche l'idea della ciclicit propria della vita, le stagioni, i movimenti degli astri. In natura questa forma molto presente: frutti, semi,
pollini, i cerchi concentrici del tronco d'albero, le onde concentriche che si formano sull'acqua.

Forme geometriche in natura: cerchio

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POLIGONI REGOLARI
pentagono,esagono,ottagono e altri poligoni

La forma del pentagono spesso alla base della struttura di crescita di elementi naturali, fiori, frutti, minerali. una figura ricorrente anche
nelle decorazioni modulari, una forma sacra per l'islam, rappresenta la mano di Fatima. L'esagono da sei triangoli equilateri, si trova in molte
strutture ben definite, ad esempio nell'alveare e nel fiocco di neve, si presta a numerose rielaborazioni grafiche di tipo ornamentale e
decorativo. L'ottagono presenta una struttura legata a quella del quadrato, si ottiene dividendo la circonferenza in otto parti uguali. Parlando di
forme geometriche in natura, interessante l'immagine del pianeta Marte ripresa il 18 Marzo 2013 dalla Nasa, dove si percepisce un campo di
dune 'poligonali'. I poligoni in natura sono di grande interesse perch spesso indicano la presenza di ghiaccio superficiale o di terreno in
essiccazione, come ad esempio uno strato di fango. I poligoni si formano anche dall'intersezione delle creste di dune di sabbia.

Forme geometriche in natura: poligoni regolari

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LA SPIRALE IN NATURA
Un'altra forma ritrovabile in natura la spirale, molti esempi sono visibili anche ad occhio nudo, per esempio nei semi di girasole, nelle
brattee delle pigne e dell'ananas, nel cavolfiore, nelle conchiglie, nelle piante grasse, soprattutto in quelle cactacee: le spine sono spesso
disposte secondo spirali,.
Nel macro cosmo la ritroviamo nelle forme delle galassie, nei cicloni, nella tromba d'aria, nel micro cosmo in molte particelle e nel DNA, che ha,
come noto, una struttura a doppia elica, costituita da due spirali che si intrecciano.
Per la geometria una spirale una curva asimmetrica aperta generata da un punto che si arrotola intorno ad unorigine fissa, detta polo,
aumentando (o diminuendo, secondo il verso) in modo continuo la distanza da essa. La curva spirale dunque la traiettoria disegnata da un
punto mobile su una semiretta che ruota attorno al suo centro. La forma spiralica la rappresentazione della sequenza di Fibonacci

ed

oltretutto definibile come struttura ottimale, in quanto questa conformazione riduce lo spreco di spazio. Sebbene l'universo frattale sia stato
scoperto in chiave moderna da Benoit B. Mandelbrot, nel 1975, la sua storia appartiene alle conoscenze esoteriche dell'antico Egitto e pertanto
alla filosofia orfica7 e pitagorica. Gi dai tempi arcaici dell'antico Egitto si assumevano l'organicismo della Natura e le sue leggi numeriche come
fattori essenziali che preesistono a tutti gli eventi, i quali seguono sempre il medesimo divenire. Le spirali sono anche alla base dei frattali, la
caratteristica che rende la spirale logaritmica stessa un frattale l autosomiglianza.
La forma della spirale stata utilizzata ampiamente in ambito artistico e decorativo.

6Leonardo Pisano detto il Fibonacci Pisa, settembre 1170-Pisa 1240 circa


7L'orfismo stato un movimento religioso sorto in Grecia presumibilmente verso il VI secolo a. C. intorno alla figura di Orfeo e fondato sulla dottrina della metempsicosi (cio la
trasmigrazione dell'anima, che considerata immortale, dal corpo di chi muore a un altro corpo) e sui riti misteriosi per i soli iniziati; era in contrasto con la religione comune. Il
mito narra di Orfeo che commuove con il suo canto Proserpina e salva la vita di Euridice, la ninfa che amava. Infatti Plutone , re degli inferi, d a Orfeo il permesso di ricondurre
Euridice sulla terra purch egli la accompagni fuori senza guardarla; Orfeo non resistere ed Euridice costretta a tornare indietro. Orfeo si dispera, maledice l' amore e per questo
viene punito dalle baccanti, che lo fanno a pezzi e intonano un inno a Bacco.

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Forme geometriche in natura: spirale

FORME GEOMETRICHE TRIDIMENSIONALI

In natura possiamo ritrovare molte strutture tridimensionali di forme geometriche, che sono ispirazione dell'operativit artistica, molti
esempi si possono ritrovare nei minerali a struttura cristallina: Schelite (tetraedro), Salgemma (cubo), Magnetite (ottaedro) e Pirite
(dodecaedro). Le figure tridimensionali in campo artistico sono state usate in modo minore rispetto alle forme geometriche piane. Ne troviamo
degli esempi in tutta la storia dell'arte, ma in particolar modo nel Rinascimento , nelle opere di Leonardo Da Vinci e di Paolo Uccello, Piero
della Francesca, Albrecht Drer, Leonardo Pisano detto il Fibonacci e nelle opere architettoniche arabe.
L'uso di queste forme geometriche come elemento decorativo, nel Rinascimento stato perlopi utilizzato per quegli stressi significati mistici
che erano stati loro attribuiti gi nel momento della loro scoperta. In particolar modo per i poliedri, troviamo esempi e studi fin dall'antica
Grecia: Platone assegna un ruolo importante, nella filosofia della natura, ai cinque poliedri regolari che da lui presero il nome di corpi platonici,
anche se erano gi conosciuti precedentemente, infatti si sono ritrovati modelli di poliedri regolari in civilt precedenti a quella greca e il loro
fascino legato, sia allarmonia delle proporzioni, che alle propriet matematiche, ha continuato a ispirare artisti e scienziati fino ai giorni nostri.
I dodecaedri avevano un significato religioso anche nella cultura etrusca ed erano usati come dadi nellItalia romana. Nel Timeo Platone
descrive il tetraedro come elemento e germe del fuoco, lottaedro dellaria, l icosaedro dellacqua, il cubo della terra, mentre il dodecaedro
rappresenta limmagine delluniverso nella sua totalit: rimanendo una quinta combinazione, Dio se ne giov per il disegno delluniverso.
Lultimo libro degli Elementi di Euclide dedicato ai cinque solidi platonici, ad alcune loro propriet e relazioni e alla dimostrazione del fatto
che non ne esistono altri .
In epoca contemporanea, grazie alle tendenze organiche e naturalistiche, molti artisti si esprimono per mezzo di costruzioni poliedriche e
reticolari spaziali, soprattutto nel campo dell'architettura e nelle composizioni che seguono le leggi formali delle aggregazioni naturali, per
creare uno spazio artificiale che sia una continuazione ideale dello spazio naturale, senza trascurare l'uso di reticoli spaziali per creare strutture

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resistenti tridimensionali: Otto Frei per l'appunto studia la biologia, in particolar modo le struttura portanti per trasportarle in architettura,
Santiago Calatrava si ispira alle forme organiche perch la natura ha gi disposto le strutture resistenti di certi suoi organismi , come le
particelle degli elementi naturali o come gli scheletri dei radiolari illustrati da E. Haeckel.

- I cinque corpi platonici disegnati da Keplero in Harmonices Mundi, libro V


- Immagini di radiolari visti al microscopio
Le forme dei gusci dei radiolari corrispondono a quelle dei solidi platonici. Qui le "leggi-della-forma" prevalgono sull'utilit funzionale

GOETHE - MORFOLOGIA E NATURA

Nel divenire dellarte, del conoscere e delle scienze, sincontrano ripetuti tentativi di fondare e svolgere una dottrina che a noi piace
chiamare morfologia

J. W. Goethe, La metamorfosi delle piante,1796


In Germania il concetto di morfologia ebbe origine dagli studi di storia naturale di Johann Wolfgang von Goethe. Buona parte della vita del
filosofo stata impegnata nello studio della natura, scrisse molti testi a riguardo: La metamorfosi delle piante nel 1790, un testo nel quale
descrisse la metamorfosi delle forme, dalle foglie al fiore, come una trasformazione periodica e regolare che era dovuta a dilatazione e
contrazione, e Sulla scienza in generale e in particolare sulla morfologia nel 1817-24. La morfologia di cui parla Goethe trova illustri
precedenti filosofici e letterari nell'antichit, per esempio nel De Rerum Natura di Lucrezio e nelle Metamorfosi di Ovidio, La Morfologia per
Goethe metamorfosi, la natura viene concepita come rappresentazione divina, creatrice di forme sempre nuove e irripetibili ed infinitamente
versatile. Nelle osservazioni concernenti lo sviluppo di un vegetale, egli era particolarmente colpito dal cambiamento delle forme: Goethe
consider gli organi mutevoli delle piante al pari di foglie potenziali, formul l'ipotesi che 'tutto foglia' alles ist Blatt e indic nel concetto di
metamorfosi l'essenza di ogni mutazione. In modo analogo indag nel 1796 anche la metamorfosi delle farfalle, la trasformazione degli organi
dal bruco fino all'imago; verific inoltre il principio del perfezionamento dell'organismo, dalla configurazione uniforme del bruco, a quella
differenziata della farfalla, concependolo come una regolarit del processo evolutivo.
Il termine metamorfosi, diffusosi fin dal XVII secolo in riferimento allo sviluppo degli insetti, era gi stato applicato da Linneo (Carl von Linn) al
mondo vegetale, che nella Philosophia botanica del 1751 (a cui fece riferimento Goethe nei suoi studi di botanica) svilupp il concetto di

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morfologia e progett una vasta opera, Morfologia generale, immaginandola come teoria dello sviluppo della forma. Ipotizz la posizione di
questo nuovo campo di ricerca in relazione alle altre discipline, apprezz la tendenza a studiare in modo omogeneo i prodotti dell'arte e della
natura di I. Kant , da cui
deriv la convinzione che, nello studio dei fenomeni della natura, ci si debba affidare all'intuito e alla
all'osservazione, tralasciando schemi rigidi matematici o meccanicistici.
Per Goethe l'intera vita della natura un processo di metamorfosi per cui, attraverso graduali variazioni di una forma, si giunge a forme che
apparentemente non hanno pi alcuna somiglianza e quindi alla diversit di organi e individui. Di notevole importanza, secondo Goethe, per
comprendere la natura sono i concetti di polarit, come incessante attrazione e repulsione, e di potenziamento, come continuo innalzarsi e
raffinarsi delle forme di vita.
La teoria della metamorfosi la chiave per tutti i segni della natura - Goethe.

SEMPLIFICAZIONE DELLE FORME


L'osservazione della realt sempre stata una delle prime fonti di ispirazione,il punto di partenza per poi ricreare ci che si vede. La sintesi
formale ed espressiva una modalit di interpretazione che consiste nella semplificazione del soggetto, partendo da un'analisi approfondita
dell'oggetto che si vuole riprodurre. L'artista, osserva le forme, la struttura del soggetto, interpretandolo in modo personale. Un oggetto
stilizzato risulta riconoscibile, anche quando privo di molti dettagli, il nostro cervello, conserva svariati modelli in cui sono sintetizzati i
caratteri comuni delle forme.
Il processo di stilizzazione inizia dall'individuazione della struttura di base del soggetto, il percorso prevede alcuni passaggi di studi grafici in cui
le forme vengono rese pi semplici. Anche se ognuno di noi parte dallo stesso oggetto il risultato finale sar differente,in quanto mette in
risalto strutture, forme, colori e andamenti lineari che rispondono al proprio gusto e alle proprie scelte estetiche. Per la sua essenzialit e la sua
efficacia comunicativa la stilizzazione stata ampiamente applicata sia alla decorazione e alla grafica. Un grande esempio di processo di
stilizzazione, lo possiamo ritrovare negli studi grafici sul toro di Picasso, qu la stilizzazione stata spinta a una sintesi estrema della realt
mettendo in risalto la forza espressiva dell'artista, dove il risultato ottenuto sicuramente superiore dalla copia dal vero.
RICERCA DI SEMPLIFICAZIONE DELLE FORME NELLA STORIA DELL'ARTE
Della ricerca, nel mondo artistico, di rappresentazioni di semplificazione delle forme, se ne trovano svariati esempi fin dall'antichit. La
capacit di reinterpretazione dello scheletro strutturale, delle forme e dell'interesse per la sintesi plastica dei volumi visibile in tutto il corso
dei secoli, la sintesi formale non casuale, nasce dall'individuazione, da parte degli artisti, di schemi geometrici ottenuti grazie a un attento
studio dal vero. Numerosi artisti di fine Ottocento e del Novecento si sono ispirati non solo a civilt antiche del mediterraneo, ma anche a
civilt extracontinentali.
I singoli artisti che hanno operato ricerche di stilizzazione, hanno comunque compiuto scelte formali differenti, in relazione, oltre che alle

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proprie esigenze espressive, allo stile diffuso nel contesto storico e culturale in cui essi hanno operato.

Pablo Picasso, sequenza del toro, 1945-46. litografia. Parigi Muse Picasso, Pablo Picasso, testa di toro, 1942. Sellino e manubrio di bicicletta.
Parigi Muse Picasso

ALCUNI ESEMPI DELLA STORIA DELL'ARTE


Veneri preistoriche - le Veneri sono uno dei pi antichi esempi di semplificazione della forma, queste statuette di piccole dimensioni non
rappresentano la realt, gli artisti sciamani accentuavano gli elementi pi identificativi per comunicare secondo il loro codice; i volti e gli arti
non sono caratterizzanti, i piedi sono addirittura assenti in quanto con queste statuette gli artisti dovevano rappresentare la fertilit ed infatti
vengono evidenziati gli attributi femminili.
La funzione dell'arte preistorica non quella di fare arte cos come la intendiamo oggi noi, vi sono diverse finalit :
-Funzione magico propiziatoria, buona ventura.
-Funzione apotropaica, che allontana gli spiriti
maligni -Funzione di culto che consiste in riti religiosi

V. Willendorf, V. Lespugeu, V.Balzi rossi, V. Savignano, V. Chiozza, V. Vestonice

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Un' altro antico esempio lo troviamo nelle prime forme di scrittura, che non altro che la trasformazione del disegno, uno dei primi mezzi di
comunicazione dell'uomo: utilizzando la sintesi delle forme si arrivati alla ideazione di alcuni codici di scrittura.

pittogramma primitivo di pesce ruotato a 90 e rappresentato in caratteri cuneiformi

particolare di tavoletta sumerica, III sec a.C

-Vaso cretese stile di Kamares del 1700 a. C. circa -Anfora Attica in stile geometrico del 760 aC -Particolare di Anfora attica in stile
geometrico del 760 aC

Paul Czanne, natura morta con mele, The Hermitage, St. Petersburg, 1890

P. Mondrian giunto all'astrattismo attraverso sintesi formali da forme prese dalla natura, un esempio lo studio della forma dell'albero

ARTE E NATURA NEL CONTEMPORANEO


La natura e l'ambiente naturale riescono a colmare in noi un senso di stupore e meraviglia, la natura per luomo ancora piena di misteri e
luomo ha sempre cercato di controllarla provando a darle un ordine.
Vi un movimento d'arte emergente che sta studiando lumano desiderio di riconnettersi alla terra attraverso un ambiente costruito,
denominato architettura naturale8, esso mira a creare un nuovo e pi armonioso rapporto tra l'uomo e la natura; le radici di questo
movimento si possono trovare in precedenti artistici come la Land Art nata a met degli anni Sessanta, anche se questo movimento si
concentrato pi che altro sulla protesta contro lausterit della galleria e la commercializzazione dellarte, riuscendo a espandere il legame
formale tra arte e natura. Questo ha contribuito a sviluppare un nuovo apprezzamento della natura in tutte le forme di arte e design e tutto
questo porta allespandersi di architetture naturali poich questa forma d'arte mira a catturare l'armonica connessione tra uomo, natura e
architettura. Il concetto di base del movimento che l'umanit possa vivere in armonia con la natura. Il movimento caratterizzato dal lavoro
di un certo numero di artisti, designer e architetti che esprimono tali principi nel loro lavoro, i pezzi sono semplici, umili e costruiti utilizzando
per la maggior parte materiali trovati sul posto, questa scelta determina una somiglianza delle strutture ad architetture indigene, che riflettono
il desiderio di un mondo meno tecnologico, le forme usate sono spesso spoglie, essenziali ed esprimono la semplicit e la bellezza naturale dei
materiali usati. con la riscoperta della natura che nascono queste opere darte, architetture naturali in stretto rapporto col luogo dove si
trovano realizzate con i materiali del posto e che tengono conto dei processi di crescita e di trasformazione, dei fenomeni spontanei della
natura. In questi lavori si parla di ecologia, di paesaggio e ambiente nei termini propri dellarte, messaggi diretti ma con una intensa carica
emozionale; nellimmaginario collettivo la natura ancora quel teatro idilliaco in cui avvertiamo le forze vitali primigenie, ma anche buona
presenza multiforme che manifesta nel modo pi efficace il dominio dellincertezza, dellazzardo; la natura la migliore definizione dellinfinito,
ma anche la massima espressione dellordine e del caos. Il nostro rapporto con essa e con il mondo che cresce diviene sempre pi difficile. Vi
8 Architettura naturale - con questo termine si indicano costruzioni che si rivolgono direttamente al mondo della natura per la localizzazione, per i materiali utilizzati, per il
minimo impiego di tecniche non artigianali. Opere che utilizzano le risorse dei luoghi, i caratteri specifici del sito.

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una lotta tra natura e tecnologia, vi inoltre lemergenza ecologica per colpa di un uso indiscriminato di risorse naturali che ha portato ad una
crisi mondiale. Gli artisti contemporanei si confrontano con queste esigenze, le correnti che trattano di arte-natura sono svariate e spesso gli
artisti oscillano fra le varie correnti che possono essere: Art in Nature, Land Art, Earth Art, Enviromental Art, Bio Art, Conceptual Art. La
necessit della rivalutazione della parte naturale di noi per la formazione di un uomo nuovo, in armonia con se stesso e creativo, il tema
fondamentale del pensiero di Beuys, nel quale ritorna prepotentemente anche lidea romantica di natura, concepita come lUnit del Tutto,
dove luomo un frammento di questa unit. Per Beuys, che si ispira a Steiner, oltre che a Schiller, Schelling, Goethe ed ai romantici tedeschi,
in tutte le cose, anche nei minerali, vive lo Spirito, che trova la sua massima espressione nellautocoscienza umana. Le cose, lio, sono momenti
di ununit originaria: prendendone coscienza ed accettando il divenire come legge di natura, luomo trova la propria libert. Tali archetipi
riposano nella coscienza finch qualcosa li richiama in vita, li scuote dal torpore nel quale sono immersi, rendendoli almeno intuitivamente
afferrabili. Ed proprio questo il ruolo che lattivit artistica di Beuys vuole svolgere, cio quello di rendere luomo cosciente della sua unit
originaria per poterla cos ristabilire. Tra i temi ricorrenti, soprattutto nella produzione di disegni in senso lato, troviamo gli animali. Lanimale
rappresenta da una parte, la natura, le origini, ci che non toccato dalla civilizzazione o dalla tecnica, dallaltra rimanda a stadi dello sviluppo
della vita personale e sociale delluomo legati al passato, a epoche in cui lesistenza dellindividuo era ancora profondamente determinata dalla
coesione del gruppo dappartenenza, dai legami di sangue, dal rapporto imprescindibile con le divinit, di cui gli animali spesso erano
rappresentanti invisibili o mediatori. Luomo cosciente della sua unit originaria, interiormente libero, sarebbe stato in grado di costruire una
societ migliore

ANALISI DI ALCUNI ARTISTI CHE OPERANO CON LA NATURA

ANDY GOLDSWORTHY
Andy Goldsworthy nasce nel Cheshire nel 1956. Cresciuto nello Yorkshire studia al Bradford College of Art (1974-75) e al Preston Polytechnic
(1975-78). Goldsworthy si reca nel luogo dove intende operare e, attraverso losservazione e la comprensione di quello che ha davanti,
concepisce un intervento. La sua operazione si piega a tutte le regole che lambiente detta, proprio per questo le sue opere sono precarie come
lessenza degli elementi che utilizza. Il suo obiettivo di capire la natura direttamente partecipando ad essa, intimamente come pu,
migliorando e imparando in ogni occasione gli si presenti davanti. I materiali impiegati sono quelli pi disponibili nelle regioni e nei luoghi
visitati: rami, foglie, pietre, neve, ghiaccio, canne o spine. Molti progetti sono di natura effimera, dimostrando lo straordinario senso di
Goldsworthy per il luogo e il gioco. Il luogo per lui fonte dispirazione, di materiali e di spazio: la sua attenzione cade su delle foglie autunnali,
ma tutto cambia se nei paraggi c un fiume o se si mette a piovere, oppure se c un forte vento. Anche la storia che ciascun elemento porta
con se, la colorazione, i segni, i passaggi, le resistenze e i cedimenti che ha avuto, lo ispirano. Goldsworthy ricrea suggestioni forti, costituite da
fragilissimi elementi presi in un preciso momento della loro esistenza. La scelta di operare con questi per non li eleva al di sopra degli elementi
non scelti, tutto prosegue unito e di pari valore non estetico, ma sicuramente biologico. I processi che conducono alle sue opere partono da
una voglia di apprendere e codificare le informazioni, quindi riorganizzarle proprio come si fa quando si gioca, sperimentando distinzioni,
accumulazioni e organizzazioni di forme semplici eppure estremamente complesse da realizzare. Interessanti sono anche i punti misteriosi del
lavoro, i buchi neri che non si riescono a comprendere e che appaiono quasi finti, come alcune organizzazioni di foglie autunnali con passaggi di
colori intensissimi, quasi come se non fosse naturale tanta vivacit nel momento della dipartita. Come si diceva prima, la trasformazione
fondamentale, nulla resta se non una documentazione dellopera nel momento della realizzazione, le opere vengono tutte fotografate e
pubblicate, ed infatti le pubblicazioni ricoprono un ruolo particolare per lartista, poich mostrano la produzione di ogni sua opera e diventano

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opere in s compiute.
Cos lartista parla del suo lavoro:
Godo della libert di utilizzare le mie mani e gli attrezzi "trovati": una pietra tagliente, la spoletta di una piuma, spine. Prendo le occasioni che
si offrono ogni giorno: se sta nevicando, lavoro con neve, se cadono le foglie vado con loro; il salire sopra l'albero si trasforma in in una fonte di
ramoscelli e di rami. Mi arresto ad un posto o prendo un materiale perch ritengo che ci qualcosa essere scoperto. Qui dove posso imparare.
Osservare, toccare, il materiale, il posto e la forma sono tutte cose inseparabili dal lavoro risultante. difficile dire dove uno si arresta ed un
altro comincia. L'energia e lo spazio intorno ad un materiale sono importanti quanto l'energia e lo spazio dentro. Pioggia, sole, neve, la
grandine, foschia, l'atmosfera che lo spazio esterno ha reso visibili. Quando tocco una roccia, sono toccante e funzionante lo spazio intorno ad
esso. Non indipendente dai relativi dintorni ed il senso che indica come venuto a essere l.
Desidero ottenere ci che sotto la superficie. Quando lavoro con un foglio, la roccia, bastone, non solo il materiale in s, esso un'apertura
nei processi di vita all'interno e intorno ad esso. Quando lo lascio, questi processi continuano. Il movimento, il cambiamento, la luce, lo sviluppo
e il deperimento sono la linfa vitale della natura, le energie che leggermente provo a evidenziare attraverso il mio lavoro. Ho bisogno della
scossa del tocco, della resistenza del posto, dei materiali e del tempo, la terra come mia fonte. La natura in una condizione di cambiamento e
quel cambiamento la chiave da capire. Desidero che la mia arte sia sensibile e attenta ai cambiamenti del materiale, stagioni e intemperie.
Ogni lavoro si sviluppa, rimane, decade. Il processo e il deperimento sono impliciti. La Transitoriet nel mio lavoro riflette ci che trovo in
natura.
Andy Goldsworthy
Leffimero celebrato da Goldsworthy in numerose opere come le Pietre sospese: si tratta di pietre disposte ad arco, in equilibrio precario. Spesso
cadono e per lartista questo momento di sospensione significativo, allude forse allesistenza nostra e del mondo: il crollo viene documentato in
una serie di fotografie. Altre volte lo stesso artista ha formato delle grosse palle di sabbia bagnata sulla riva del mare, destinate

alla dissoluzione nel flusso della marea. Le mie sculture possono durare giorni o pochi secondi - ci che importante per me lesperienza del
fare. Lascio sempre le mie opere allaperto e spesso torno a vedere come si disgregano, si dissolvono. Egli sottolinea che le fotografie che ne
trae non sono lopera in s, ma un modo per conservarne, almeno in parte, il significato. Dei suoi archi, colonne o mucchi di pietre in equilibrio
precario dice: Ogni opera cresce, permane, poi crolla - parti di un ciclo che la fotografia mostra al suo acme, cogliendone lattimo pi vitale....
Anche la pietra per lui contiene unenergia nascosta:
La pietra mi ha insegnato molte cose sulla struttura della crescita: ho trovato unenergia nella pietra che potrebbe essere meglio descritta
come un seme che si ingrossa quando matura - spesso basta un piccolo tocco perch esploda e vada in pezzi. La precariet di una colonna
come il sottile confine tra il fallimento e il successo (di un processo di crescita e sviluppo) - la tensione della crescita. Quando una colonna crolla,
viene naturalmente distrutta e in questa distruzione come se si liberassero delle energie Goldsworthy lavora spesso con il ghiaccio e la neve,
materiali che si disfano, si trasformano, o suggeriscono lidea di crescita, movimento continuo. Lazione di lanciare polvere, terra o acqua
anche documentata da fotografie - in questo caso lintenzione dellartista di evocare il respiro della terra . Egli molto legato al paesaggio
nei dintorni della sua casa nello Dumfriesshire, nonostante i numerosi viaggi allestero. Nei dintorni della sua abitazione si trova unantica
quercia che alla base di molte sue opere, poich lalbero rappresenta per lui la terra, la vita della terra.

Andy Goldsworthy,Rowan leaves around a hole ,Yorkshire Sculpture Park, October 1988

Andy Goldsworthy, andy-goldsworthy-sugar-maple-leaves 1988

MAYA YING LIN


Maya Ying Lin (5ottobre 1959, Atene, Ohio), una artista e architetto americana di origine cinese, che si sempre occupata di design, scultura
e progettazione paesaggistica. Figlia darte, i genitori emigrarono negli Stati Uniti dalla repubblica cinese nel 1949. Il padre, Henry Lin Huan,
noto ceramista, stato preside della Ohio University College di Belle Arti, e sua madre, Julia Ming Lin, era una professoressa di Letteratura alla
Ohio University, la nonna Lin Huiyin, stata la prima donna architetto in Cina. Lin ha studiato alla Yale University, cresciuta circondata da
bianchi, ha sempre affermato di non aver realizzato di essere cinese fino ai 30 anni, fino a quando cio in lei nacque la volont di capire le sue
origini e la cultura cinese. Nel 1981, a soli 21 anni mentre era ancora una studentessa di architettura, vince un prestigioso concorso pubblico
per realizzare un monumento per il Vietnam Veterans Memorial. Il suo progetto consiste in una nera parete di pietra, con i nomi dei 58.253
soldati caduti scolpiti; stato completato alla fine di ottobre e inaugurato il 13 novembre 1982. Il muro di granito ed a forma di V, con un
lato puntato verso il Lincoln Memorial e l'altro verso il Washington Monument. La volont dellartista stata quello di creare un apertura, una
ferita nella terra a simboleggiare la gravit della perdita dei soldati. Il progetto stato inizialmente contrastato da molti oppositori poich non
era un monumento convenzionale e tradizionale. Tuttavia oggi diventato un importante luogo di pellegrinaggio per parenti e amici dei militari
americani vittime in Vietnam. Conosciute le origini asiatiche dellartista e appurate le parecchie minacce ricevute, la commissione del concorso
decise di far realizzare un altro progetto, ma Lin difese il suo di fronte al Congresso degli Stati Uniti, e si raggiunse un compromesso: inserire un
gruppo di soldati in bronzo con una bandiera americana posta fuori da un lato del monumento.
Lin, che ora possiede e gestisce il Maya Lin Studio di New York, si occupa di progettazione di strutture e installazioni ambientali, le sue
installazioni sono sparse in tutto il paes, ed in esse sono evidenti i riferimenti alle forze della natura, la sua ambientalistica visione riflette il
flusso ininterrotto di terra e mare, di acqua e vento. Uno dei suoi ultimi lavori, "Storm King Wavefield," una serie di mini-montagne, esse sono
installate in modo permanente presso la Storm King Art Center di Mountainville e questo ambiziosa installazione copre 11 ettari di terreno.
"Il mio interesse per il paesaggio ha portato ad opere influenzate e ispirate da topografie naturali e da fenomeni geologici", ha detto Lin in un

articolo sul sito web dellambasciata, "Ho trovato l'ispirazione nella formazioni della roccia, nellacqua, nelleclissi solare e nella Terra".
Una tra le opere pi conosciute Il campo delle onde": una serie di cinquanta onde derba suddivise in otto righe che coprono circa 10.000
metri quadrati nel parco di una scuola universitaria in California. Sono una combinazione di terra e sabbia, ricoperte da un manto verde che
rende questo prato un lussuoso e curatissimo luogo per rilassarsi e studiare. "Il campo delle onde" un lavoro ricco di molti riferimenti, dalla
geografia del luogo, alla storia dellarte, dagli studi scientifici agli elementi autobiografici. Il ritmo delle onde ricorda i dipinti cinesi della
Dinastia Song (960-1126), nonch le xilografie giapponesi del XIX secolo. Si ritrovano precedenti di questo lavoro nella storia dell'arte
contemporanea con i grandi artisti della Land Art, come Robert Smithson, Michael Heizer e James Turrell - tutti i citati da Lin.
In questo progetto evidente linteresse che l'artista ha nella scienza poich ha voluto trasformare ci che un tempo era liquido e in
permanente flusso di sbocco al mare, in un paesaggio del Midwest. Il manto erboso di onde, che pu anche assomigliare alle colline di sabbia
create dal vento del deserto, il lavoro nella sua forma definitiva ispira scoperta, gioco, gioia. .

Maya Ying Lin, The Wave Field," 1995. Shaped earth; 100 x 100 feet. University of Michigan, Ann Arbor, Michigan

MARCEL KALBERER
Larchitetto Marcel Kalberer (1947 San Gallo, Svizzera) fonda nel 1977, un Atelier sperimentale Sanfte Strukturen per l'architettura a
Stoccarda e nel 1981 trasferisce l'atelier a Herdwangen, in Germania. Da oltre ventanni porta avanti la sua idea di Architettura vegetale, una
serie di costruzioni realizzate con rami di salice intrecciati tra loro. Nel 1985 realizza la sua prima struttura, basata sulle antiche costruzioni
sumere, la principale fonte di ispirazione, per Marcel Kalber, il Mudhif, lantichissima tecnica di costruzione a canniccio che in Mesopotamia
regolarmente utilizzata da oltre cinquemila anni. Il Mudhif la casa tradizionale dei Madan che abitano le paludi dellIraq meridionale. La
struttura del Mudhif formato dallintreccio delle canne di palude. Da allora lartista architetto ha realizzato oltre una cinquantina di progetti
in tutta Europa, queste sono architetture sociali sia nel processo creativo, sia nel loro utilizzo finale, queste architetture vengono realizzate
grazie al lavoro di volontari provenienti da tutto il mondo. Questa idea di architettura si basa su una idea di progettazione e costruzione
ecologica basata sullo sviluppo sostenibile tenendo conto di materiali costruttivi naturali; per un periodo che va da i tre ai cinque anni, lartista
pianta e fa crescere alcuni salici, facendogli seguire una determinato percorso creando cos le proprie architetture. Kalberer opera con elementi
naturali sulla natura della stessa, osservando le sue leggi e le forme di crescita. Il risultato porta alla mente le strutture di supporto per archi a
volta (ad esempio la Sagrada Familia di Gaud). Queste Struttura risultano veramente ecologiche, possono essere smaltite definitivamente in
modo semplice, la tecnica che Kalberer ha sviluppato per la costruzione di queste strutture molto semplice e facile da imparare: queste
architetture vegetali si prestano anche per l'impiego di strutture utili, garage per auto, capanni per gli attrezzi, casa da gioco per bambini, ecc..
La costruzione di queste cabine di crescita sono senza dubbio molto divertenti, e il successo quasi garantito. Il risultato di queste costruzioni
sono una unione di forma e materia che vive con le stagioni, ledificio si sviluppa nel tempo e nello spazi, sono opere ludiche, inventive, ricerca
per una architettura assolutamente priva di ogni impatto negativo sullambiente. Cos lartista parla del suo lavoro:

Sono in molti a ricordare quando Frei Otto, alla fine degli anni '70, in maniera abbastanza radicale suggeriva agli architetti di smettere di costruire
cos come stava avvenendo in quel momento. In pratica diceva: come state facendo, innaturale; lobiettivo principale di tutti gli architetti dovrebbe
essere costruire con intelligenza e senza spreco di materiale, come ci insegna la natura. Le strutture naturali dovrebbero costituire la falsariga,
lesempio primo per tutte le costruzioni architettoniche. Quindi Frei Otto, insieme ad altri scienziati delle diverse discipline (Werner Nachtigall, Ulrich
Kull, Wolf E. Reif) hanno guardato alle strutture naturali nello sforzo di coglierne lessenza per porle in pratica utilizzando nuovi materiali e nuove
possibilit tecniche. Cos le reti del ragno sono diventate esempio per costruzioni leggere fatte di corde; i radiolari hanno dato spunto per costruzioni
reticolari; bucce, cortecce e corazze fanno da modello per strutture a guscio in cemento; bolle di sapone determinano la forma di costruzioni
pneumatiche; il sistema di ramificazione degli alberi ha suggerito costruzioni di sostegno innovative; movimenti specifici degli animali vertebrati e il
rapporto tra le ossa della colonna vertebrale vengono trasferiti su strutture cinetiche portanti. Attraverso questo continuo avvicinarsi delle
costruzioni tecniche alle strutture naturali, Frei Otto ha saputo ricreare una architettura naturale di alta logica ed estetica. Facendo eco
allespressione che ebbe negli anni '70, di smettere di costruire in quella maniera, si potrebbe dire agli architetti del 3 millennio Smettete di
edificare, lasciatelo fare alla natura. Piuttosto che trasferire la logica delle strutture naturali alle costruzioni tecniche, lasciamo che le costruzioni
naturali diventino esse stesse costruzioni utili e utilizzabili: piantiamo alberi, ai quali daremo la forma da noi voluta o che guideremo durante la
crescita spingendoli ad assumere le forme desiderate. Soprattutto salici, perch sono essenze ad un tempo preziose e poco costose, non devono
essere piantati singolarmente con le radici ma sufficiente infilare nel terreno un ramo, una frasca. Grazie alla loro crescita veloce, i salici danno
presto soddisfazione. Attraverso la crescita naturale e la modifica della forma e della struttura, ogni anno vedremo lopera arborea sotto un altro
punto di vista. Gi nei primi anni '80, assieme al gruppo Sanfte strukturen abbiamo realizzato con le piante oltre 50 opere in giro per Germania,
Svezia, Belgio, Svizzera e Austria. Inizialmente erano semplici arcate, o tunnel ludici per asili o scuole, oggi gli interventi hanno assunto la
dimensione e limportanza di spazi pubblici come i padiglioni di Malmoe (Svezia), Ulm (D) e le cupole di Rostock e Loerrach (D), o un intero edificio a
Auerstedt vicino a Weimar (D), o ancora un vero e proprio castello a Bremerhafen (D) e - costruzione realizzata solo con salici - la cattedrale dellIGA
(Internazionale Gartenschau) a Rostock che copre una superficie di 800 m 2. Queste architetture naturali realizzate con la guida del gruppo Sanfte
Strukturen, viene attuata da volontari, donne, bambini

scolari, pensionati. Il fascino del nuovo, lavventura, lo spirito avveniristico, il processo edilizio comunicativo ed invogliante e il vivere in
comunit, attrae sempre pi persone di tutte le et che convergono entusiaste sul cantiere vivente. Questo processo comune, ludico e gioioso,
uno dei motivi per cui queste proposte riscuotono un cos ampio successo. Se non richiamasse tristi cementificazioni, potremmo definirlo un
boom edilizio; solo che questo, che inaugura il 3 millennio, un processo di inverdimento.

Marcel Kalberer & Sanfte Strukturen, LAuerworld Palace,1998.

CHRISTIANE LHR
Nata nel 1965 a Wiesbaden, nel 1985 studia egittologia, archeologia classica e storia all'universit Bonn, nel 1994 studia arti visive
all'accademia di Duesseldorf ,nella classe di Janis Kounellis. Le sue sculture e installazioni appaiono peculiari per i mezzi semplici che solita
scegliere e usare. Il suo lavoro nasce dal contatto diretto con la natura, nella quale trova i suoi materiali: i semi di diverse piante (cardo
selvatico, edera, bardana) utilizzati per sculture di piccole dimensioni che rimandano a oggetti quotidiani o architettonici, oppure crini di
cavallo per i "disegni" ornamentali, le cui misure variano da piccole a molto grandi. C un calcolo molto preciso in tutte le sue sculture:
pensato direttamente dentro la materia, obbedendo alle varianti che essa impone Nel momento in cui realizza le sue sculture, l'artista sembra
essere guidata dalla geometria interna della forma dei semi, cos che i suoi oggetti sembrano esempi miracolosi di un'architettura immaginaria,
sorprendentemente leggera e fragile, ma al tempo stesso perdurante e statica, senza lausilio di nessun collante. Il fatto che le sue sculture non
abbiano bisogno di nessun tipo di struttura portante o di nessun aggregante, ci sollecita a guardarle come momenti precisi ma parziali, come
unaggregazione che ha trovato una forma, ma che al suo interno ha molte altre varianti. Molti, compresa me, sono sorpresi dalla prodigiosa
capacit della natura di rinnovarsi, ed difficilissimo rendere questa suggestione attraverso forme aperte eppure risolte; Christiane Lhr ci
riesce con tanta maestria proprio perch segue la natura stessa, facendosi guidare dal suo alfabeto, le sue opere evidenziano una
partecipazione che si compiuta. Gli strumenti e i materiali li trova nella sua quotidianit, in citt, in campagna, a piedi, in bicicletta o a cavallo:
sono dal principio il frutto di un dialogo con la natura molto semplice e diretto. Il suo lavoro non un esercizio intellettuale e neppure un
approccio poetico o intimista: lei sperimenta ogni variabile espressiva, ogni possibilit che il materiale porta con s.

Christiane Lhr, composizioni con semi, 2005

LA MIA ARTE CON LA NATURA


Naturalis Historia,
una raccolta di progetti che vertono sul mondo della natura, ma con la pretesa di instillare meraviglia, di guardare con occhi nuovi ci che ci
circonda. Lo stesso Plinio il Vecchio, nel libro XI dell'omonimo lavoro enciclopedico, esprime stupore nel vedere cos tanta perfezione e forza in
esseri cos piccoli come gli insetti e non riesce a capacitarsi di come questi possano possedere cos tanti sensi insieme in un involucro cos
piccolo. Un particolare spazio del progetto occupato dallo studio comportamentale degli insetti e delle differenze che si riscontrano prima e
dopo lintervento artistico delluomo. In Sindone, unico lavoro pittorico, scopriamo il potenziale pittorico/minimalista di alcuni bruchi di
lepidottero della specie Autographa gamma i quali, invitati a passare prima su una base colorata e poi su tela, lasciano segni su questultima.
Formicarium un progetto in essere che indaga le tematiche del razzismo: tipologie differenti di formiche, forzatamente messe a contatto,
fanno riflettere sulle conseguenze negative di tale comportamento. L'interesse si volge verso temi sociali, senza gridare vendetta, ma
raccontando piuttosto un disagio collettivo attraverso l'armonia e la bellezza del mondo della natura. Quasi tutti gli elaborati di Naturalis
Historia sono una contaminazione tra il mondo naturale e il mondo artefatto, rivelano una sinergia ambientale tra natura e artificio. In Fungo
Atomico veri e propri funghi pleurotus nascono dentro funghi di argilla
caolinica, la combinazione tra natura e artificio diviene sempre pi irriconoscibile e le percezioni sensoriali sono alterate. Anche la ricerca dei
materiali utilizzati per le opere svolge un ruolo importante: si tratta di materiali naturali trovati nel luogo stesso dellinstallazione, come ad
esempio nel progetto primigenio Insect nest, una serie di nidi per insetto installati nei boschi tra la Valtidone e l'Oltrep pavese, divenuti a
poco a poco vere e proprie dimore per insetti.

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Sindone
Sindone, unico elaborato pittorico del progetto Naturalis Historia, il risultato finale dello studio comportamentale di bruchi di lepidottero
Autographa gamma, trovati casualmente e accuditi con amore. Nel corso di poco pi di due mesi, si assiste alla trasformazione in crisalide che
sta avvenendo in modo graduale, prima cambiando di colore e poi poco a poco cambiando forma. Nelle fasi di happening, i bruchi venivano
invitati a passare prima su colore naturale e poi su tela di lino, il loro passaggio ha lasciato tracce colorate, divenendo cos i bruchi stessi
pennelli viventi. Lo scopo di questo progetto artistico non soltanto lo studio comportamentale di questi esseri e linterazione che si venuta a
creare, ma soprattutto quello di attribuire ad unazione quasi impercettibile come il passaggio di un bruco, un segno tangibile, una
testimonianza della sua esistenza. Ecco il motivo del titolo Sindone, non solo dalletimologia della parola, nel senso di tessuto di lino finissimo,
ma dal significato pi profondo di reliquia, di ci che rimane di qualcosa, di memoria, segno, traccia.
Denied Seeds
Denied seeds nasce dallintento dellartista di denunciare il suo dissenso per la nuova legge proposta dalla Commissione Europea che
propone la regolamentazione di piante e semi e rende illegale la coltivazione, riproduzione e commercializzazione di semi e ortaggi non
certificati dallAgenzia delle Variet Vegetali europee. Realizzata con differenti tipologie di terre, raccolte in vari siti tra la zona della Val Tidone
e dellOltrep Pavese, linstallazione si divide in due gruppi di elementi: il primo rappresenta i semi messi al bando, vietati dalla legge, il
secondo i semi certificati, approvati dal mercato mondiale. Nel primo gruppo gli elementi sono stati applicati alla parete in modo preciso,
ordinato, museale, per sottolineare che fanno parte di un ricordo, di un momento passato. La differenze di forma e colore di questi elementi
sottolinea la ricchezza e l'importanza della bio-diversit. Nel secondo gruppo i semi sono tutti identici, bianchi, identificati da un codice a barre
a indicare il controllo rigoroso da parte delle agenzie e organizzazioni competenti. Questo gruppo di semi stato gettato a terra suddiviso in
piccoli mucchietti, pronti alluso per essere impacchettati per la vendita e seminati.

Fungo Atomico
Fungo atomico una installazione che prende forma dall'unione di elementi naturali e artificiali. Veri e propri funghi pleurotus vengono
innestati allinterno di funghi artificiali, realizzati con argilla caolinica, il tutto installato sopra una base di terriccio. Protagonista
dellinstallazione la parte sensoriale che viene attivata dal profumo che rilasciano i funghi reali e il terriccio e dalla visione armonica dinsieme
dellinstallazione. Diviene quasi impercettibile discriminare le parti reali da quelle artificiali, ma osservando attentamente si possono scoprire in
alcuni elementi piccole incisioni rappresentanti il simbolo dell'energia nucleare. La contaminazione tra elementi naturali e artificiali fa perdere
di vista la realt delle cose, i confini tra naturale ed artificiale si fanno sempre pi labili, sempre di pi lartificiale assume caratteristiche che
fino ad oggi pensavamo essere proprie del mondo naturale. Luomo pu davvero controllare la natura?
In cerca di diritti
In cerca di diritti una installazione realizzata nel 2011 appositamente per la celebrazione dei 120 anni dalla fondazione della Camera del
Lavoro di Piacenza. Rappresenta una colonia di formiche, realizzate in parte in argilla caolinica e in parte disegnata direttamente sulla parete.
Queste formiche hanno invaso le pareti interne della Cgil. Ordinate, precise, seguono il loro percorso. Una improvvisamente esce dal "giro",
decide di cambiare strada e di farne una per conto suo. Un cerchio rosso la segnala. Le formiche rappresentano i lavoratori, la loro disposizione
in fila indiana simbolo di una carovana di abitudini e schemi fissi, substrato di convenzioni che si sono depositate e che sembrerebbero
immutabili, ma non lo sono: la formica che sta "fuori dal coro" a dimostrarlo, quella che fuori di metafora indica una seconda via di scelta, la
possibilit di combattere per i propri ideali ossia di scioperare. Questo elaborato tratta, in chiave ironica, la tematica dellalienazione del lavoro
e dei diritti da riconoscere, senza gridare il dissenso, ma puntando sulla riflessione di prendere coscienza della possibilit di cambiare le
abitudini, agendo secondo le proprie decisioni.

CONCLUSIONI
Parlando di arte e natura d'obbligo soffermarsi sull'interesse che questa tematica ha suscitato in area germanofona, basti pensare alle
opere degli artisti contemporanei, come Cristiane Lhr, il gruppo Sanfte Strukturen con Marcel Kelberer o l'architetto Otto Frei, tanto per
citarne alcuni, Tutta questa passione frutto delle influenze della scuola estetica tedesca e del pensiero di Goethe definito massimo poeta
tedesco.
Ernst Haeckel per l'appunto nasce in una famiglia appassionata del pensiero di Goethe, il quale ha dedicato ampio spazio alla rappresentazione
della natura. Il padre di
amava la natura e l'arte

Haeckel fu cultore di molte discipline, mostrava interesse per la storia, la filosofia e la geografia, la madre invece
e questa sua sensibilit la trasmise al piccolo E. Haeckel, che manifest una predisposizione per il disegno e per la

pittura, in particolare per le rappresentazione di animali, piante e paesaggi. Le sue doti artistiche diverranno importantissime per la
realizzazione delle illustrazioni dei propri scritti, il che ha reso possibili e l'esprimersi graficamente senza intermediari; dalla madre eredit
anche la passione per il giardinaggio avendo cos un contatto diretto con la natura e osservando lo sviluppo e la stretta connessione tra gli
animali ed i vegetali.
Analizzare le esperienze del giovane Haeckel ci porta sicuramente a riflettere sull'importanza e sugli effetti positivi dell' educare all'ambiente e
alla natura, anche attraverso i linguaggi artistici. Sensibilizzare e incentivare i giovani e gli adulti al rispetto del nostro pianeta un passo
necessario per affrontare le problematiche della terra. In campo pedagogico Il tempo trascorso con la natura e allaperto, regala ai bambini
esperienze irripetibili, che si evolveranno in et adulta in cari ricordi dellinfanzia e contribuiranno alla felicit.
Felicit e soddisfazione aiutano i bambini ad affrontare le difficolt senza che si trasformino in dramma e contribuiscono alle
successo nelle attivit scolastiche e negli apprendimenti formali. Questi temi sono comuni agli obiettivi delle materie artistiche,

probabilit di
leducazione

artistica contribuisce allo sviluppo dellespressione personale del bambino attraverso le arti ed strettamente legata al suo benessere emotivo.
Questo tipo di obiettivo associato a tutte le forme di arte ma in particolare alle arti visive :

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...dallinsegnamento artistico ci si aspettano risultati personali e socioculturali come stima e fiducia in se stessi, espressione individuale,
spirito di squadra, comprensione interculturale e partecipazione culturale. Tra gli obiettivi riconosciuti allinsegnamento artistico emerge un
nuovo accento posto sulla creativit, spesso in relazione alla sua importanza nellambito dellinnovazione e sullinsegnamento culturale legato
allaffermazione dellidentit individuale e alla promozione della comprensione interculturale. 9
Questo mio percorso di ricerca artistica, anche se parte dl un unico filo conduttore, che la connessione tra arte e natura , pu essere visto e
applicato per trattare ulteriori tematiche della grammatica visiva, ogni argomento ne richiama subito un altro con un effetto domino.
Ho cercato di trattare le tematiche in modo pratico e diretto sperando di generare curiosit, fornire suggerimenti agli studenti, condurre i
ragazzi verso una nuova osservazione del micro e del macro nella realt quotidiana con occhi nuovi, con una consapevolezza e un approccio
estetico. La mia disciplina, spesso denigrata, pu diventare invece un utile alleato per la comunicazione in quanto essa non solo verbale e
gestuale, ma permette di comunicare tramite immagini, segni, forme, colori e quant'altro presente nel nostro dizionario visivo, quindi
appropriarsi della grammatica visiva pu essere una ulteriore forma per la comprensione, la comunicazione in tutti i suoi aspetti.
un elemento primario per connettersi con il mondo e la societ: affrontare la vita con creativit porta a pi possibilit di soluzioni.

Per un bambino piccolo, non ancora in grado di apprendere dalla pagina stampata o di sostenere la routine scolastica, la Natura una
fonte infallibile di divertimento e istruzione.
Ellen G. White
9 Tratto da , documento pubblicato dallAgenzia esecutiva Istruzione, audiovisivi e cultura (EACEAP9 Eurydice),L'Educazione2009. Artistica e culturale
a scuola in Europa

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