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IL GIOCO DEL TENNIS

TECNICHE

TATTICHE

Il diritto

1 Profondit nel palleggio

17

Il rovescio

2 Diritto e servizio...

17

Il servizio I

2 Giocare la drop volley

18

Il servizio II

3 Sfruttare le palle corte

19

Il servizio
III

8 Vole

La vole

12

Servizio discesa a rete e

19

Il Galateo del Tennista


Glossario di tennis

29
30

La Tecnica

Piatto
un giocatore classico. Il diritto lo gioca con impugnatura eastern o continental, di piatto
o con un poco di lift, solo per controllare. Di rovescio, che esegue di solito con una sola
mano, alterna colpi piatti con giocate in back spin, quando ha bisogno di controllo e si sta
difendendo.

Top spin
un amante della terra battuta, gran regolarista e punta tutto sulle rotazioni superiori che
permettono parabole alte e molta pressione sull'avversario con un buon margine di
sicurezza. Di diritto copre molto la palla, con una presa semi-western o western (talvolta
anche accentuata). Arrota anche di rovescio appena pu (magari gioca questo colpo a due
mani) e si rifugia nel back spin solo quando proprio in ritardo. La maggior parte dei
tennisti spagnoli hanno questa tecnica.

Back spin
un regolarista di vecchia scuola. La sua palla piuttosto lenta ma, finch arriva a
giocarla, sempre in campo con sicurezza. Oltre a giocare il rovescio solo in back spin, d
spesso un bel taglio anche al diritto, tenendo la palla bassa, precisa, anche se non molto
veloce. Sotto rete cerca soprattutto la precisione.

L'IMPUGNATURA DI DIRITTO
L'impugnatura la base di tutti i colpi. Questo perch imposta il
modo in cui si andr a colpire la palla, definendo l'angolo della
testa della racchetta al momento dell'impatto, il punto di contatto
della palla e la qualit del colpo. Nell'impugnatura semi-western
(foto a lato), la mano viene messa esattamente dietro e sotto il
manico della racchetta. Bisogna stringere la mano in modo da
formare una "V" con il pollice e l'indice. Nel momento del contatto,
la racchetta andr incontro alla palla dal basso e dal dietro.
Nel diritto western (foto a lato), la mano viene messa sotto il
manico della racchetta. La "V" crata dal pollice e dall'indice, in
questo tipo di impugnatura nascosta sotto il pollice. Nel momento
del contatto, la racchetta andr incontro alla palla da sotto,
rendendo particolarmente difficili i colpi bassi.
Nell'impugnatura di diritto eastern (foto a lato)- la pi usata, prima
che Borg desse il via alle impugnature western e semiwestern - la
mano viene posizionata dietro il manico della racchetta. La "V"
creata dal pollice e dall'indice si deve formare nel punto indicato
dalla foto . Nel punto di contatto , la racchetta andr incontro alla
palla da dietro.

L'impugnatura continentale (foto a lato) pu essere usata sia nel


diritto sia nel rovescio. La mano viene posizionata sopra e solo
leggermente dietro al manico. La foto mostra il punto in cui la "V"
creata dal pollice e dall'indice deve formarsi. Nel contatto, la
racchetta incontra la palla dall'alto e da dietro.

IL ROVESCIO
Per quanto riguarda il rovescio, esistono vari tipi di impugnature
particolari. Il segreto di un buon rovescio a una mano la posizione
del
polso
nel
momento
dell'impatto.
Per un'impugnatura eastern (foto a lato) bisogna allineare il palmo
della mano con il manico della racchetta e stringere la mano in
modo che la nocca dell'indice sia ben visibile. In questo caso,
l'imbottitura della mano che si trova sotto il pollice, posizionata
sotto il manico della racchetta, conferir maggiore stabilit al colpo,
ovvero nel momento dell'impatto, quasi tutta la mano si trovaer
dietro il manico. E' un'impugnatura che permette di portare la
racchetta al punto d'impatto davanti al piede posteriore,
aumentando la forza del polso. Girando il pollice ancora pi dietro il
manico della racchetta, si ottiene l'impugnatura western.
L'impugnatura continentale per il rovescio la stessa di
quella per il diritto. Bisogna allineare il palmo della mano con il
manico e stringere la mano in modo che sia ben visibile questa
volta la "V" formata dal pollice e dall'indice. In questo caso,
infatti, al momento dell'impatto solo una parte dell'imbottitura
della mano sotto il pollice si trova dietro il manico. Il vantaggio di questo tipo di impugnatura
che pu essere utilizzata sia per il diritto che per il rovescio, ma la mano viene a trovarsi in
una posizione pi debole per poter dare forza alla palla.
La combinazione ideale in un rovescio a due mani costituita da un'impugnatura eastern di
diritto sia per la mano dominante (quella pi vicina all'estremit del manico) sia per la mano
passiva (quella pi vicina alla testa della racchetta). Ma ne esistono di vario tipo. Una delle pi
comuni prevede un'impugnatura continentale per la mano dominante ed un'impugnatura
eastern di diritto per quella passiva (vedi foto a lato). In un rovescio a due mani la forza deriva
soprattutto dalla rotazione del corpo, mentre in quella a una mano dipende dal movimento del
braccio. Inoltre, nel rovescio a due mani il contatto avviene vicino al piede davanti, non cos
davanti al corpo come nel rovescio a una mano.

IL SERVIZIO
PER FARLO DIVENTARE UN'ARMA VINCENTE BISOGNA TROVARE REGOLARITA',
PRECISIONE E POTENZA.
PRINCIPIANTI: Chi sta imparando a giocare a tennis spesso pretende di mettere a
segno degli ace fin dall'inizio. Ma la cosa pi importante imparare a
lanciare la palla nella maniera corretta.
IMPARARE IL MOVIMENTO DEL
LANCIO

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LANCIARE IN MANIERA CORRETTA

Il problema

Se non siete dei gran lanciatori e


non avete mai praticato altri sport
che richiedono il lancio di palla,
dovete essere disposti ad
imparare. I lanciatori del baseball
e i quarterbacks del football
spesso diventano buoni tennisti
perch il sevizio in realt proprio
simile ad un lancio.

Come
migliorare

Posizionatevi a fondo campo, con il Stringete la palla con l'estremit


corpo girato di lato e la spalla
del pollice, dell'indice e del medio
sinistra rivolta a rete. Con il
della mano sinistra. Sollevate il
braccio destro lanciate la palla nel braccio e quando la mano
quadrato del servizio. Ruotate le
raggiunge l'altezza degli occhi,
spalle e seguite il movimento con rilasciate la palla. Lasciatela
la gamba posteriore. Dopo venti
leggermente davanti al corpo. Il
lanci, prendete una racchetta e
lancio ideale dovrebbe raggiungere
provate a servire facendo lo stesso l'altezza massima raggiunta dalla
movimento.
racchetta quando siete nella
massima estensione.

L'obiettivo

Entro tre settimane dovreste


effettuare un servizio pi simile a
un movimento di lancio che di
spinta.

Se raggiungete Allungate il lancio in modo da


l'obiettivo
colpire la palla nel punto pi alto.
Cos, infatti, agirete come una leva
pi efficace.
Se non
raggiungete
l'obiettivo

Sar necessario rinforzare la


spalla, e potrete farlo usando un
pallone da football. Dopo una
settimana sia il lancio sia il
servizio dovrebbero essere
migliorati.

Il risultato del servizio dipende


solo da come stato effettuato il
lancio. Se scarso, dovrete
piegarvi e adattare il movimento
alla posizione della palla. Inoltre,
senza un lancio di palla corretto
sar impossibile trovare il ritmo
giusto.

In tre settimane dovreste riuscire


ad effettuare un buon lancio di
palla, il che vi permetter di
eseguire un movimento fluido e
naturale.
Continuate ad allenarvi con
impegno fino a quando il lancio vi
verr automatico, anche in un
match particolarmente teso.
Dalla posizione del servizio,
mettete la racchetta a terra con il
manico che tocca la punta dei piedi
e la testa rivolta verso il palo della
rete (i giocatori destri dovrebbero
rivolgerla verso il palo destro, i
mancini verso il palo sinistro).
Lanciate la palla in modo che vada
a cadere sulle corde della
racchetta.

LIVELLO
Raggiunto questo livello, dovreste essere in grado di mettere la palla in
INTERMEDIO: gioco con una certa regolarit ed efficacia. Per migliorare, dovete
concentrarvi sulla seconda palla di servizio e variare il piazzamento
della prima.
SERVIRE UNA SECONDA PALLA
AFFIDABILE

VARIARE LA DIREZIONE DEL


SERVIZIO

La cosa pi importante non

La cosa peggiore che pu

facilmente attaccabile. Se la colpite


con un po' d'effetto dovreste
evitare i doppi falli e impedire
all'avversario di effettuare una
risposta aggressiva.

diventare prevedibile. Quando


diventerete pi sicuri, dovrete
essere in grado di mandare la
palla in punti diversi del quadrato
del servizio, per mettere in
difficolt il giocatore alla risposta
e per attaccare il suo colpo pi
debole.

Il problema servire una seconda palla debole e succedere al giocatore al servizio

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Come
migliorare

L'obiettivo

Quando vi allenate sulla seconda


palla di servizio, cercate di
spazzolarla per darle un effetto in
top, che la aiuter a restare in
campo. le palle colpite in top sono
pi difficili da ribattere con forza,
rispetto a quelle colpite piatte (cio
senza effetto). Se adottate
un'impugnatura continental e se
mantenete il polso morbido avrete
pi possibilit di superare la rete.

Posizionatevi sulla linea del


servizio, con il corpo in posizione
laterale, ed effettuate 10 servizi
incrociati. Poi eseguite 10 servizi
centrali. Fate due passi indietro e
fatene altri 10. Ripetete l'esercizio
fino a quando sentirete la
relazione tra il punto dove mirate
e quello in cui andr la palla dopo
che l'avete colpita.

Entro tre settimane dovreste essere Entro tre settimane dovreste


in grado di colpire la vostra palla di essere in grado di passare da un
servizio in top spin e di fare un
servizio centrale a un servizio
minor numero di doppi falli.
esterno, secondo il punteggio e la
situazione del match.

Se raggiungete Iniziate a colpire le prime palle di


l'obiettivo
servizio in top. Questa tattica
molto utile in doppio e nel serveand-volley.

Fissandovi come obiettivi


principali la precisione e la
regolarit, cercate di dare pi
ritmo al vostro servizio.

Se non
raggiungete
l'obiettivo

Costruite delle piramidi con le


palline in alcuni punti strategici
del campo e cercate di colpirle. I
bersagli visivi aiutano a migliorare
la precisione del servizio. Quando
colpite un bersaglio con facilit,
sceglietevene un altro.

LIVELLO
AVANZATO:

Il problema

Come
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Allenatevi in un campo esterno a


colpire la palla stando fuori dal
campo. In questo modo vi
abituerete a colpire la palla
dall'alto. Colpite 15 palle cos, poi
tornate ad allenarvi da una
posizione normale.

Non c' niente da fare: se volete essere un buon giocatore dovete


essere un buon battitore. La velocit diventa necessaria perch a
questo livello la maggior parte dei giocatori sa rispondere molto bene,
e dovete poter contare sul servizio nei punti importanti.
SERVIRE MOLTO BENE SOTTO
PRESSIONE

DARE PIU' POTENZA ALLA PALLA

I giocatori migliori dimostrano la


loro forza sotto pressione, quando
necessario servire bene per
portare a casa il match. Cercate
quindi di mantenere anche nella
tensione di una partita il sangue
freddo dimostrato in allenamento.

A questo livello, la velocit uccide. Ma


possono farlo anche il piazzamento e
l'effetto della palla; quindi la potenza non
l'unico modo per fare del servizio
un'arma vincente. Il vero segreto saper
unire potenza, effetto e piazzamento.

I professionisti hanno abitudini quasi

Le gambe hanno un ruolo fondamentale

migliorare

rituali che seguono prima di servire.


Dovreste fare lo stesso. Fate
rimbalzare la palla un certo numero di
volte, fate un certo numero di
respirazioni. L'idea di rendere ogni
servizio uguale all'altro, per essere
regolari e sicuri di poter servire bene
anche sotto pressione.

L'obiettivo

Entro tre settimane dovreste aver Entro tre settimane dovreste essere in
trovato una routine da seguire per grado di dosare potenza, effetto e
piazzamento della palla.
ogni prima e per ogni seconda
palla di servizio.

Se
raggiungete
l'obiettivo

Per abituarvi a giocare bene anche Allenatevi colpendo servizi piatti, kick e
slice nel centro del campo, esterni e sul
sotto pressione, allenatevi per
corpo dell'avversario.
alcuni giochi servendo da 0-30.

Se non
raggiungete
l'obiettivo

Createvi un rituale e non


abbandonatelo mai. Poi, seguendolo
sempre, immaginate dei bersagli in
campo e cercate di colpirli col servizio.
In questo modo vi troverete nella
stessa situazione del match.

nel servizio. Ricordatevi sempre di


piegare le ginocchia al momento del
lancio e poi di spingervi verso l'alto alla
ricerca della palla, cercando di colpirla nel
punto pi alto. Se ci riuscirete potrete
decidere se effettuare un servizio piatto e
potente, un servizio kick o un servizio in
slice.

Di solito i giocatori tendono a muovere la


testa mentre servono, perdendo
precisione. Mantenete lo sguardo
concentrato sulla palla durante tutto il
movimento, e allenatevi a servire senza
guardare dove va a finire la palla.

DISTRIBUITE IL MOVIMENTO DELLE BRACCIA E AVRETE ANCHE VOI


UN SERVIZIO POTENTE
Nell'insegnamento del tennis si sempre insistito sul fatto che servire bene fosse necessario
sollevare entrambe le braccia insieme - quella usata per il lancio di palla e quella usata per
colpire. "In basso insieme e in alto insieme" era la classica frase usata vent'anni fa. Ma oggi i
migliori servizi vengono effettuati in un altro modo: mentre il braccio di lancio disteso in alto,
l'altro braccio ancora rivolto verso il basso dietro al corpo. Secondo me questa tecnica di
scaglionare il movimento delle braccia il segreto per dare maggior potenza al servizio.
Come dimostrato nelle foto, i quattro tra i migliori battitori - Steffi Graf, Todd Martin, Brenda
Schultz-McCarthy e Pete Sampras - applicano questo tipo di tecnica per rendere i loro servizi
ancora pi forti. Inoltre, quasi tutti gli altri giocatori professionisti tra cui Mark Philippoussis,
Goran Ivanisevic e Mark Rosset fanno lo stesso.
Ecco come funziona:
1. Mentre sollevate il braccio di lancio, fate scendere l'altro braccio dietro al corpo.
La vecchia tecnica "in alto insieme", che potrebbe sembrare pi ritmica, in realt riduce la
potenza di questo colpo, perch obbliga il braccio che andr a colpire la palla a fermarsi nel
punto di massima estensione, compromettendo la velocit acquisita in quel punto. Questo
succede soprattutto a quei giocatori che hanno un lancio di palla molto alto. Distribuendo il
moviemento invece, si ottiene un'esecuzione del colpo pi lenta, pi ritmata, seguita da
un'enorme accelerazione da parte dell'altro braccio e della testa della racchetta per
"recuperare" il tempo perso rispetto al lancio.
Quest'accelerazione si tradurra in potenza.
2. Caricate le spalle.
Questo tipo di tecnica permette al battitore di caricare le spalle, con la spalla del braccio di
lancio pi alta rispetto allaltra al momento del lancio.
Sampras ne l'esempio pi evidente, anche se tutti i giocatori lo fanno pi o meno
chiaramente. Questo fatto contribuisce a dare pi potenza e un maggior controllo alla palla: da
questa posizione la spalla del braccio che colpir la palla accelerer il suo movimento
nell'impatto, favorendo il contatto nel punto di estrema estensione per ottenere l'angolo
ottimale e la massima velocit della testa della racchetta.
3. Mentre lanciate la palla, tenete il palmo dell'altra mano rivolto verso il basso.
La cosa pi importante da notare che il palmo della mano di tutti questi giocatori rivolto
verso il basso, cio il palmo della mano del braccio che colpir la palla guarda il terreno nel
momento in cui la palla viene lanciata. La Graf e Martin dimostrano chiaramente questa
posizione, necessaria per ottenre l'"effetto laccio" di un buon servizio, nel quale la racchetta
viene successivamente sollevata sopra la testa e fatta scendere dietro la schiena prima di
riportarla in alto per colpire la palla.
Molti giocatori di club tengono il palmo aperto (rivolto verso l'alto o lontano dal corpo) durante
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il back-swing e in questo modo perdono la velocit derivata dall'effetto laccio.


Provate la tecnica "braccio davanti in alto, braccio posteriore in basso" mentre effetuate il
lancio, e potrete dare pi potenza al vostro servizio.
Il palmo della mano di Steffi
Graf rivolto verso il basso
mentre effettua il lancio di
palla.

Il braccio di lancio di Todd


Martin completamente
disteso e rivolto verso l'alto al
momento del lancio, a
dimostrazione della nuova
tendenza dei professionisti.

Brenda Schultz-McCarthy
tiene in basso il braccio che
colpir la palla e lo muove
relativamente piano mentre
la palla viene lanciata. Poi il
movimento verr accelerato
per ottenere pi potenza.

Pete Sampras pu essere


preso come esempio del
servizio moderno nel
momento in cui lancia la
palla: braccio di lancio in alto,
spalla frontale pi alta
dell'altra, palmo della mano
che guarda in basso, corpo
girato di fianco rispetto alla
rete - ricetta infallibile per
dare potenza al servizio.

TRASFORMARE IN VINCENTE UN SERVIZIO DEBOLE


Non necessario avere un servizio potente per renderlo efficace. Una volta riuscire a tenere il
proprio servizio era per i giocatori una questione di orgoglio, ma al giorno d'oggi molti giocatori
pensano che se non hanno un servizio come quello di Pete Sampras o di Steffi Graf, a quel
punto questo colpo non pi un vantaggio. In effetti mi ha sorpreso scoprire quanti giocatori di
livello dilettantistico temano il servizio. Addirittura lo considerano solo come un modo per
iniziare il punto, quasi come se non fosse importante quanto gli altri colpi. Anche alcune
giocatrici professioniste e giocatori da terra battuta sembrano pensarla in questo modo. Se
questo anche il tuo modo di pensare dovresti cercare di cambiare mentalit. un errore
rinunciare a servire bene solo perch non riesci a colpire la palla a 190 km/h. Il servizio pu
essere un'arma vincente anche se va a soli 90 km/h. Ecco alcuni consigli perch questo accada.
Mettere a punto la posizione sulla palla, l'effetto e la solidit.
I giocatori professionisti vi direbbero: colpire forte la palla non basta a fare un servizio
vincente. John McEnroe era un grande battitore che non aveva bisogno di "sparare" il proprio
servizio per renderlo efficace. Cosa molto pi importante era che riusciva a mettere dentro una
buona percentuale di prime palle, sapeva dare il giusto effetto, e possedeva una grande variet
di colpi, tra cui il servizio piatto, di potenza, in slice, in top e ad effetto. Anche se non riesci a
colpire particolarmente forte potresti riuscire a mettere in pratica molte di queste varianti.
Servire sempre con un obiettivo.
Bisogna pensare al servizio come parte di una strategia di gioco ben precisa, non solo come ad
un modo per iniziare il punto. il lato positivo di questo tipo di colpo che lo si pu controllare
completamente. L'avversario nelle tue mani. Cerca di rendere il servizio il primo colpo di una
strategia che prevede la serie di due o tre colpi ben definiti. Per esempio, cerca di servire
all'esterno sul diritto dell'avversario, in modo da aprirti il cammino in previsione del colpo
successivo per poi scendere a rete. Mary Joe Fernandez e Arantxa Sanchez Vicario, ad esempio,
non posseggono un servizio molto potente ma riescono ugualmente a renderlo una componente
aggressiva della loro strategia di gioco.
Servire sul punto debole dell'avversario.
Anche un servizio relativamente debole pu diventare un colpo efficace se indirizzato verso il
colpo meno affidabile del vostro avversario. Se quest'ultimo ha difficolt a colpire una palla
bassa di diritto, allora servitegli una palla bassa in slice sul diritto!
Variare l'altezza del servizio.
Se siete in grado di dare alla palla effetti diversi, potete disorientare il vostro avversario
variando l'altezza della vostra palla. Per esempio, fate seguire un servizio in slice con un
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rimbalzo basso ad uno con un rimbalzo alto colpito con pi forza.


Ogni tanto fate un servizio dalla traiettoria pi corta.
In genere i professionisti cercano di dare sempre una certa profondit alla palla, ma contro un
dilettante potrebbe funzionare anche un servizio piuttosto corto. Di fronte ad un servizio basso
colpito in slice, nella maggior parte dei casi i giocatori di club aggrediranno la palla, colpendola
in corsa e dandole cos troppa forza.
Variare la direzione del servizio.
Ricordate dove avete servito l'ultima volta e servite dall'altra parte per tenere sempre sulle
spine l'avversario. Fate per in modo che la vostra tattica non diventi un'abitudine.
Eseguite un servizio in slice sul corpo dell'avversario.
Il servizio in slice quello che quasi tutti riescono a giocare naturalmente, ed il punto giusto
dove giocarlo sul corpo dell'avversario, in modo da ostacolare la sua risposta, che spesso si
riduce ad un colpo piuttosto corto e debole.
Serve and volley.
Non bisogna pensare che solo perch non si serve particolarmente forte non si possa seguire il
servizio a rete. Uno dei vantaggi di un servizio debole che lascia il tempo di avvicinarsi alla
rete e prepararsi alla vole. Se il serve and volley non la tua tattica preferita, rimane
comunque un'arma per disorientare, a volte, l'avversario.
Variare l'effetto.
Una volta ancora non volete che il vostro servizio diventi prevedibile, allora cercate di
cambiarne spesso l'effetto. fate un servizio in slice subito dopo uno piatto e se riuscite anche in
top spin o cercate di picchiarlo. Conchita Martinez, per esempio, molto brava nel variare la
sua battuta, traendo particolare vantaggio dal suo servizio in slice e da quello forzato.
Colpire la prima di servizio sull'esterno del campo da entrambi i lati.
Molti credono erroneamente che bisognerebbe sempre servire sul rovescio. Invece anche i
professionisti servono spesso all'esterno sul diritto dell'avversario, aprendosi cos il campo per il
colpo successivo. Questa tattica efficace contro giocatori di livello dilettantistico, che in genere
non si trovano particolarmente a proprio agio a colpire in corsa. Posizionatevi abbastanza
lontano dal centro del campo, specialmente nel lato sinistro ( per giocatori destri), per ottenere
la giusta angolazione per colpire all'esterno.
Variare la posizione sulla palla.
Significa servire a volte vicini alla linea centrale, a volte pi lontano, verso la linea laterale. Ad
Andre Agassi piace picchiare il suo servizio esterno verso la parte sinistra del campo da una
posizione molto laterale. Certo, l'avversario potrebbe aver capito le sue intenzioni, per viene
messo ugualmente in difficolt perch cambia l'angolazione della palla e l'effetto visivo del
giocatore alla battuta.
Prendere il tempo necessario.
Non abbiate fretta di servire. La fretta in genere il risultato dell'idea del servizio come
semplice rimessa in gioco. Prima di servire eseguite un preciso rituale, come far rimbalzare la
palla o fare un respiro profondo, e per mettere a punto la giusta strategia del colpo - strategia
che deve includere il servizio.
Mantieni un atteggiamento positivo.
Se vedi il tuo servizio come un punto debole, lo diventer. Bisogna invece vederlo come un
punto di forza - come un'arma che ti fa incominciare il game da una posizione di vantaggio.
Pratica.
Il servizio il colpo pi facile da praticare, non c' bisogno di un partner, n di una macchina
per le palline e neanche di un muro, ma solo di un cesto di palline e di un campo. La Seles per
esempio viaggia con una scorta di palline e dopo ogni seduta di allenamento durante un torneo
la si vede provare decine e decine di servizi. Bisogna mettere a punto un solido lancio di palla,
saper dare vari tipi di effetto alla palla e trovare la giusta posizione.
Questo tutto quello di cui avete bisogno per rendere il vostro servizio un elemento chiave dei
vostri match.
Giocate a "cavallo" per migliorare il vostro servizio
Se avete un partner con cui praticare, c' un gioco divertente che vi potr aiutare a miglioare il
servizio. Io lo chiamo il "cavallo del tennis". Il gioco semplice, bisogna eguagliare i servizi e i
colpi dell'avversario. Se l'avversario dice, "slice esterno" e subito dopo mette a segno uno slice
esterno, dovrai fare lo stesso. Se non ci riesci ti viene assegnata una lettera (es. "c" o "a"). Se
sbaglia l'avversario, sarai tu a decidere il prossimo servizio e lui dovr eseguire lo stesso tipo di
colpo. Chi prende per primo le lettere sufficienti per formare la parola "c-a-v-a-l-l-o" ha perso il
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gioco.
Ecco i tipi di servizi per praticare questo gioco: - slice esterno
- slice sul corpo
- slice sulla T (incrocio tra le linee del servizio e centrali)
- piatto esterno
- piatto sul corpo
- piatto sulla T
- di potenza esterno
- di potenza sul corpo
- di potenza sulla T
Da ricordare: Attraverso la pratica il vostro servizio diventer un'arma vincente anche se non
sar un proiettile.
La solidit e l'abilit di Mc
Enroe nel piazzare e nel dare
effetto alla palla lo hanno
reso un grande battitore.

La Martinez cambia spesso il


tipo di effetto alla palla per
mantenere l'avversaria sulle
spine.

MIGLIORATE IL SERVIZIO CON UN BICCHIER D'ACQUA


Se non riuscite a dare abbastanza potenza al servizio, la spiegazione potrebbe essere data dal
fatto che non riuscite a portare sufficientemente indietro la racchetta durante il backswing.
molto importante portare la racchetta nella giusta posizione dietro la schiena prima di
"scaricare" il colpo, perch in questo modo si ottiene una buona velocit della testa della
racchetta quando si distende il braccio per colpire la palla.
Provate a immaginare che la racchetta sia un bicchiere pieno d'acqua, e quando la portate
indietro per preparare il movimento fate come se vi versaste tutta l'acqua dietro la schiena. Per
riuscirci necessario che il braccio e la mano siano ben piegati all'indietro. Questa posizione
permette di effettuare un movimento completo al momento della distensione prima dell'impatto
con la palla e aggiunge ulteriore potenza al servizio.
Rovesciatevi un bicchier d'acqua dietro alla schiena nel battere il servizio e farete annegare
l'avversario in un mare di ace!
PER UN SERVIZIO POTENTE IMMAGINATE DI AVERE DI FRONTE UNA RETE DA PALLAVOLO

La battuta debole? I tentativi di effettuare qualche ace si risolvono regolarmente in altrettante


bolle di sapone o in frustranti doppi falli? Con tutta probabilit il problema di tipo meccanico.
Non potrete mai ottenere la potenza che cercate utilizzando soltanto il braccio. necessario
sfruttare tutto il corpo ed arrivare all'impatto in piena estensione.
Se volete dare mordente al vostro servizio immaginate di avere di fronte una rete da pallavolo.
Data la maggiore altezza, sarete costretti ad usare le gambe per catapultarvi verso la palla e
gi questo costituir un fattore dinamico di grande potenza. Inoltre, dovrete estendere
completamente il braccio che impugna la racchetta evitando quel movimento "rachitico" ad
impattare che spesso causa di battute fiacche ed imprecise.
Immaginate di dover superare una rete da pallavolo e presto le vostre bordate "faranno il
vuoto" nelle file avversarie.

IL GRANDE COLPO. MARTINA HINGIS E SERENA WILLIAMS A CONFRONTO


SERVIZIO Lancio perfetto, incredibile distensione, ottima rotazione della spalla permettono a
INCISIVO Martina Hingis di mettere a segno un servizio vincente.
Martina Hingis oggi deve affrontare un maggior numero di rivali pericolose rispetto a qualche
anno fa, ma rimane sempre la favorita per vincere quasi ogni torneo cui partecipa.
I suoi solidi colpi da fondo, il perfetto lavoro di gambe e l'incredibile senso del gioco la rendono
una giocatrice sempre molto pericolosa. Quando diventata professionista, a soli 14 anni, il
servizio era il suo tallone d'Achille (Per paura che la figlia potesse farsi male alla schiena la
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madre e allenatrice, Melanie Molitor, non ha voluto che lavorasse troppo sul servizio prima di
aver finito la crescita). Adesso il servizio diventato un'arma vincente. Riesce addirittura a
seguirlo a rete quando decide di attaccare.
1) Se tracciassimo una linea retta tra i piedi della Hingis appena comincia il
movimento di servizio, arriveremmo esattamente nel punto in cui intende madare
la palla. Da questa posizione riesce dunque a controllare la direzione del colpo.
Appena comincia il lancio di palla, Martina ha gi trasferito il peso sul piede
posteriore. Si pu iniziare a servire sia con il peso gi sul piede posteriore, come
Pete Sampras, sia trasferendolo da davanti a dietro, come la Hingis. Bisogna solo
ricordarsi di muoversi in avanti mentre si va a cercare la palla. Come tutti i
giocatori di alto livello, la Hingis sa gi esattamente dove intende mandare la palla
e come giocare il punto.

2) Nella classica posizione della battuta, le braccia della Hingis sono perfettamente
sincronizzate. Distendendo completamente il braccio del lancio, come vediamo
nella foto, si riesce pi facilmente a mandare la palla nel punto ideale. Il braccio
destro invece piegato in preparazione del colpo. L'equilibrio perfetto e gli occhi
sono concentrati sulla palla (che fuori della foto) mentre lei sta inarcando la
schiena e piegando le ginocchia. Il piede posteriore scivola in avanti quando
comincia a trasferire il peso per prepararsi a colpire la palla. Si trova nella
posizione ideale per dare alla palla la potenza e l'effetto desiderati.

3) La Hingis si solleva da terra, come solo i giocatori pi esperti riescono a fare, e


si spinge verso l'alto per colpire la palla. I giocatori di livello intermedio dovrebbero
cercare di muoversi verso la palla invece di lasciare che sia la palla a cercarli. Pi
alto il punto d'impatto, pi la palla avr potenza ed effetto. Notate che la palla
perfettamente in linea con la spalla destra della Hingis, a dimostrazione che il
lancio avvenuto nella posizione giusta. Il braccio sinistro ormai sparito dalla
scena lasciandola libera di ruotare le spalle e i fianchi. Grazie alla rotazione del
corpo la racchetta si muove pi velocemente, dando alla palla mahhior velocit ed
effetto.

4) Al momento dell'impatto con la palla il corpo di Martina completamente


disteso e il braccio proteso verso la palla. le spalle, che erano rivolte verso il
corridoio all'inizio del movimento, hanno ruotato in avanti, verso la rete. Anche se
il corpo in una posizione perfetta, lo sguardo non rivolto verso la palla: gli occhi
stanno osservando il campo avversario. Questo perch i giocatori professionisti
come la Hingis si allenano nel servizio tutti i giorni e possono permettersi di non
fare certe cose che invece i giocatorio meno esperti devono assolutamente fare.
Comunque tutti i giocatori dovrebbero restare concentrati sulla palla fino
all'impatto.

5) Il movimento completo perfetto. Mantenendo il polso morbido e il braccio


rilassato, si riesce a colpire la palla in scioltezza e a darle il giusto effetto. Non
essendo alta come altre sue avversarie, Martina ha dovuto imparare a piazzare la
palla e a non affidarsi esclusivamente alla potenza. I giocatori intermedi
dovrebbero seguire il suo esempio. Se riuscisse a lanciere la palla leggermente pi
avanti, dentro al campo, ne guadagnerebbe in potenza perch la racchetta si
muoverebbe pi velocemente. Infatti, con un lancio della palla molto in avanti,
tutto il peso del corpo e non solo il braccio va sulla palla.
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Potr anche essere la sorella piccola di Venus, ma grazie al suo servizio potente
SERVIZIO Serena Williams non seconda a nessuno.
SPECIALE Poche donne possono battere cos forte, e Serena Williams una di loro. A renderlo
tanto forte la sua grande estensione.
1) All'inizio del movimento del servizio la Williams pone il peso sul piede destro.
Ha gi spostato le mani verso il basso, un leggero movimento che le permette di
stabilire fin dall'inizio un buon ritmo. In questo modo riesce anche a evitare di
iniziare il lancio da una posizione troppo statica e poi dover improvvisamente
sollevare le braccia. Infatti pi morbido il lancio pi solido sar il servizio. Il piede
posteriore a sinistra pi di quanto si raccomanda, ma le spalle e i fianchi sono
rivolti direttamente verso il campo avversario.

2) Con lo sguardo concentrato sulla palla la Williams inizia a piegare il ginocchio e


a spostare il peso in avanti. Il braccio sinistro completamente allungato sopra la
testa quando comincia a portare la racchetta verso l'alto e dietro al corpo. I
giocatori di club dovrebbero prestare attenzione: i principianti e gli intermedi di
solito non riescono a distendere completamente il braccio di lancio e non riescono
quindi a lanciare la palla abbarstanza alta e a piazzarla con precisione. Una buona
distensione aiuta a piazzare la palla al punto giusto.

3) Questo lancio troppo alto per la Williams, quindi costretta ad aspettare un


secondo che la palla scenda nel punto giusto per essere colpita. I giocatori di club
dovrebbero cercare di colpire la palla alla sua massima altezza. Notate il
piegamento delle ginocchia di Serena: le permetter di esplodere sulla palla e di
darle la massima potenza. L'equilibrio buono e, con le spalle e i fianchi girati di
lato, il corpo pronto a liberarsi sulla palla.

4) Con le gambe completamente distese, la Williams porta il busto verso l'alto


lasciando che la racchetta le scenda dietro la schiena. In questo modo riesce a
spezzare il polso e poi a colpire la palla con la massima potenza e velocit di
racchetta. Facendo scendere la mano sinistra lungo il corpo, Serena sar libera di
eseguire la rotazione delle spalle e dei fianchi. Ricordate: pi lungo sar il
movimento pi riuscirete a dare alla palla potenza ed effetto.

5) A questo punto entrambi i piedi sono sollevati da terra mentre lei si sta
scagliando contro la palla. I giocatori di club non dovrebbero cercare di farlo di
proposito: dovrebbe succedere naturalmente, sempre cercando di mantenere
l'equilibrio e di essere poi pronti per la palla successiva. La Williams ha ruotato le
spalle e i fianchi, ma osservate che quando stende il braccio non ha spezzato il
polso.

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6) Con lo sguardo sempre concentrato sulla palla, la Williams trova l'impatto


leggermente sopra il centro del piatto corde: il punto ideale per dare alla palla la
massima potenza. L'altezza del lancio l'ha costretta a muoversi in avanti per
colpirla, riuscendo a usare tutto il peso del corpo. Quando atterra, Serena sar
appena dentro al campo, con la possibilit, se vuole, di seguire il servizio a rete.

7) La Williams ha finalmente spezzato il polso e porta avanti il movimento. Il


braccio destro sembra rilassato, e questo significa una volata ancora che riuscir a
dare alla palla parecchia potenza. Se il braccio piegato oppure l'impugnatura
troppo stretta non si riuscir a colpire la palla con la fluidit necessaria per
produrre forza e velocit. La potenza con cui colpisce la palla ha fatto schizzare in
avanti le sue treccine e solo a questo punto ha abbassato la testa.
8) Appena conclude il movimento, la Williams ricade a terra, dentro la linea di
fondo, mantenendo un buon equilibrio. La tecnica perfetta e la forza fisica rendono
il suo servizio un'arma micidiale, e da questa posizione pronta per qualsiasi
risposta. Serena usa lo stesso movimento nel doppio e segue la palla a rete,
pronta per mettere a segno la vole.

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LA VOLE
A RETE DA
CAMPIONI

La vole viene considerata uno dei colpi pi facili da imparare, a causa


dell'estrema facilit del suo movimento. La maggior parte dei giocatori di tennis
infatti, in grado di eseguire questo colpo proprio per il tipo di movimento
piuttosto ridotto della racchetta e la semplice opposizione alla palla in arrivo.
Tuttavia anche in giocatori di buon livello si riscontra spesso una carenza di
velocit, di profondit e di penetrazione. Nonostante sia infatti una esecuzione
abbastanza istintiva necessario che alcuni accorgimenti tecnici vengano
applicati correttamente, soprattutto quando non si presenta davanti a noi
l'opportunit per chiudere lo scambio con la classica vole di attacco. I tipi di
vole sono tanti, alcuni di difficile realizzazione come la vole alta e la vole
bassa; altri decisamente complessi come la smorzata e la demi vole. Solo
conoscendo la tecnica di tutte queste varianti potremo scendere a rete con la
necessaria tranquillit.

L'IMPUGNATURA:
PROVA LA SEMIEASTERN

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Esistono molte opinioni circa il tipo di impugnatura da utilizzare nella


vole. Alcuni consigliano una sola impugnatura di tipo continental
sia per la vole di diritto sia per la vole di rovescio, poich spesso
non c' il tempo necessario per cambiare presa quando ci si trova
vicino alla rete. Altri preferiscono consigliare le impugnature
eastern di diritto e di rovescio perch esse garantirebbero un
maggior supporto all'azione dell'avambraccio e perci una maggiore
incisivit al colpo. Personalmente, ritengo che sia sempre opportuno
effettuare un lieve cambio di impugnatura, passando da una vole di
diritto a una di rovescio (nella foto, una semi-eastern di diritto). Una
impugnatura continental infatti genera sempre una certa quantit di
stress sui muscoli estensori del polso e dell'avambraccio soprattutto
nella vole di rovescio; questo porta molti giocatori a utilizzare una
presa di tipo semi-eastern sia sul rovescio sia sul diritto, scelta che
io consiglio a tutti i miei allievi di livello agonistico. L'impugnatura
semi-eastern, si trova a met tra una presa continental ed una
presa eastern e presenta perci tutti i vantaggi dell'una e dell'altra
senza offrire particolari svantaggi. Per i giocatori principianti
comunque sempre preferibile una impugnatura di tipo eastern (fulleastern).
Il cambio dell'impugnatura infine sar facilitato tenendo una presa
rilassata e non troppo stretta in modo tale da agevolare il passaggio
tra una vole di diritto e una di rovescio.

E...NON DIMENTICARE DI ALLENARTI SUL GIOCO DI GAMBE


Come per tutti gli altri colpi, una vole efficace dipende da un buon gioco
di gambe. Il gioco di gambe della vole diverso da quello che interessa
gli altri colpi perch l'azione di torsione del tronco nella vole minore
rispetto agli altri colpi e anche perch il movimento della vole molto pi
corto e necessita quindi di una minore forza di reazione del terreno.
Esistono due modi per scendere a rete: dopo il servizio, oppure giocando
un colpo d'approccio. Qualunque sia il metodo utilizzato, dovete usare lo
stesso tipo gioco di gambe una volta giunti nei pressi della rete.
Il primo tipo di passo lo split-step, un saltino frontale a piedi divaricati
e paralleli che vi permetter di stabilizzare la vostra discesa a rete.
Effettuate lo split-step nel momento in cui il vostro avversario sta colpendo
la palla. Considerate ora che i piedi, posizionati nello split-step, si trovino a
formare la base di un triangolo. Quando la palla si avvicina, afte un passo
verso il vertice del triangolo con la gamba sinistra per la vole di diritto e
con la gamba destra per la vole di rovescio proprio un'attimo prima
dell'impatto. Questo consentir una corretta spinta in avanti e sulla palla.
Dopo l'impatto ritornate immediatamente mediante uno split-stepcon i
piedi sulla base del triangolo pronti per un'eventuale successiva vole.
QUANDO ARRIVA UNA PALLA A MEDIA ALTEZZA...

GIOCA LA VOLE D'ATTACCO

Quando il tuo avversario sta per colpire, posizionati frontalmente alla


rete effettuando un saltello divaricato (split-step). Da questa posizione
di attesa molto dinamica, con le gambe piegate e il peso in avanti, sarai
in grado di scattare pi prontamente verso la palla.
Visualizza la traiettoria della palla, immagina l'impatto pi possibile
vicino alla rete. Prepara la racchetta ruotando le spalle; mantieni il
gomito ben davanti e vicino al corpo; l'imita l'apertura.

Colpisci la palla davanti al corpo, facendo attenzione al mantenere il


polso fermo durante l'impatto.
Esegui il finale, prolungando l'azione della racchetta dopo l'impatto nella
direzione prescelta.

L'AVVERSARIO TENTA UN PALLONETTO...


PREPARATI A GIOCARE LA VOLE ALTA
Un particolare tipo di sforzo viene richiesto per colpire le palle
alte sopra la testa, ma non abbastanza alte da essere colpite
con uno smash. Mantenere lo sguardo fisso su palle di questo
tipo non facile. I muscoli del collo infatti sono sottoposti a uno
stiramento eccessivo che produce sempre ua sensazione poco
piacevole per il giocatore. Perci quando esegui una vole alta,
devi essere consapevole di questo disagio, concentrandoti
molto sul fissare bene la palla e sviluppando parallelamente
un'azione ben controllata della spalla al momento dell'impatto.
IL PASSANTE A FIL DI RETE...
ESEGUI LA VOLE BASSA
Nel giocare una vole bassa importante innanzitutto scendere con le
gambe, piegandole, portando la racchetta sotto l'altezza della palla. Rimani
gi fino all'esaurimento del colpo. Mantieni il tuo sguardo sulla palla,
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indirizzando il finale del movimento verso l'alto e in profondit.

PER SORPRENDERE L'AVVERSARIO...


SMORZAR NON NUOCE
Uno dei colpi pi spettacolari del tennis senza dubbio la vole smorzata. Lo
scopo di questo colpo quello di sorprendere l'avversario con una vole
corta, quando in realt egli si aspetta un colpo lungo e veloce. Per giocare
questo colpo con successo, bisogna rallentare la velocit della racchetta nel
momento dell'impatto. Attenzione per a non sbloccare troppo il polso; cerca
piuttosto di bloccare la palla sulle corde, mantenendo il polso
sufficientemente fermo. Esercita questo colpo contando il numero dei rimbalzi
che la palla compie prima della linea del servizio avversaria. Cinque rimbalzi
dentro l'area di servizio rappresentano una buona garanzia di successo.

QUANDO SEI LONTANO


LA DEMI
VOLE
una vole;DALLA
questoRETE...
tuttaviaIMPOSTA
non sempre
possibile
perch ci sono delle
situazioni in cui la palla rimbalza prima dell'impatto costringendoti a giocare
una demivole. Questo colpo richiede un movimento di apertura molto corto
dato che l'impatto avviene subito dopo il rimbalzo. L'azione delle gambe
simile a quella per la vole bassa, ricercando quindi una posizione molto
raccolta con le ginocchia piegate. Il finale del colpo guida la palla verso l'alto e
in profondit.

Parte destra del campo

Parte sinistra del campo


IMPORTANTE
Uno schema basilare nelle gare di doppio, nel fare la battuta necessario alzare la traiettoria
cosi si ha il tempo di scendere a rete per la vole. Affidarsi alla rotazione, non necessario
arrivare addirittura a un cambiamento della tecnica di esecuzione, ma di sicuro la capacit di
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usare i tagli diventa fondamentale. Ci si riferisce soprattutto alla necessit di utilizzare una
rotazione lift e la sua esasperazione nel kick per ottenere traiettorie con parabole pi alte in
modo tale, allungando la permanenza nell'aria della palla, di effettuare con una certa comodit
la discesa a rete e il perfetto posizionamento prima della vole. Quando si serve, per scendere
a rete non bisogna, cercare la massima penetrazione della palla nell'aria, per intendersi il colpo
piatto per fare il punto.
DOVE GIOCARE UNA DROP VOLLEY
IL MOMENTO GIUSTO per giocare una drop volley (vole smorzata) dopo aver mandato
l'avversario dietro la linea di fondo con un colpo d'attacco molto profondo o con una vole
molto incisiva.
(Funziona anche con un giocatore da fondocampo non particolarmente abile nello spostarsi in
avanti).
Quando il tuo avversario cerca di passarti (disegno "si", 1), cerca di eseguire la drop volley
davanti a te o lungolinea (2). Perch?
In questo modo non dorai muoverti molto per coprire le sue possibili risposte, nell'eventualit
che riuscisse a battere la palla. La cosa pi probabile che potr fare alzarla (3), e in questo
caso potrai colpire la palla nel campo rimasto scoperto (4). Cerca di non cadere nella trappola
dove in genere cadono i giocatori di volo ancora inesperti: colpire una drop volley incrociata. Se
colpisci una vole incrociata debole (disegno "no", 1), e non va a segno, sei finito. Sarai
obbligato a spostarti lateralmente attraverso la linea centrale di servizio. In queste circostanze
il tuo avversario ha tutto lo spazio per passarti lungolinea (2 A) se non ci arrivi abbastanza
velocemente, oppure potrebbe vincere il punto con un colpo incrociato particolarmente angolato
(2 B).
Invece, quando esegui una vole incrociata, cerca di eseguire un colpo solido, angolato, con
una traiettoria bassa che rimbalzi lontano dalla posizione dell'avversario.
MANI MORBIDE
Il segreto per eseguire delle drop volley vincenti di tenere le mani morbide sulla racchetta.
Cercate di rilassare la mano pensando alla presa sulla racchetta, invece di stringere con forza la
mano, come fareste per una vole normale. In questo modo al momento dell'impatto la
racchetta toglier velocit alla palla, che verr smorzata per passare la rete con il giusto
margine e cadere subito dopo, in modo da non rimbalzare verso l'avversario.

COME SFRUTTARE LE PALLE CORTE


NELLA MAGGIOR PARTE DEGLI SCAMBI DA FONDOCAMPO l'obiettivo principale quello di
spingere l'avversario fuori posizione e costringerlo a rispondere con una palla corta e debole
facilmente attaccabile. Ma una volta ottenuto questo tipo di palla bisogna essere capaci di
sfruttarla.
La posizione sulla palla fondamentale. Ogni volta che effettuate un colpo d'attacco durante
uno scambio dovete essere posizionati quasi dentro al campo per poter approfittare di una palla
corta, altrimenti non troverete il momento giusto per attaccare.
Ci sono tre possibilit per attaccare una palla corta:
La n. 1 la pi ovvia, effettuare un potente diritto nel campo aperto. Molti giocatori hanno
delle difficolt con questo colpo. La chiave sta nella preparazione: arrivate presto sulla palla e
portate subito indietro la racchetta.
La n. 2 il colpo d'attacco. Se vi trovate in mezzo al campo potete effettuare sia un colpo
lungolinea (schema a destra, 1) sia incrociato (2) e anche neutralizzare il tentativo di passante
dell'avversario. Ma quando vi trovate nella parte destra o sinistra del campo (vedi le parti pi
scure degli schemi), meglio effettuare l'attacco lungolinea (schema a sinistra, 1).
L'opzione n. 3 la palla corta, che particolarmente efficace contro un giocatore da
fondocampo ben posizionato dietro la linea di fondo. Andre Agassi ha battuto qualche anno fa
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Thomas Muster usando questa tecnica. Ha funzionato cos bene perch Muster un giocatore
che resta molto dietro la linea di fondo durante gli scambi.

SERVIZIO DISCESA A RETE E VOLEE


ESERCIZIO 1
ACCELLERAZIONI
I due giocatori servono contemporaneamente tentando di arrivare
a rete per primi.

Legenda
A = allenatore
G = giocatore
Linea Gialla = traiettoria palla
Linea bianca = spostamento giocatore
ESERCIZIO 2
SERVIZIO E VOLEE
Il maestro d la continuit dal cesto per un colpo a volo dopo che il
gocatore ha eseguito il servizio con discesa a rete. Questo esercizio
incentrato soprattutto sulla ricerca dell'equilibrio dopo la discesa a rete in
modo da essere in grado di eseguire una buona vole di approccio. In
pratica un lavoro oltre che sulla battuta anche sul blocco di gambe prima
di eseguire la vole.

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ESERCIZIO3
ESECUZIONI PROGRAMMATE E NON
Il giocatore esegue il servizio e la discesa a rete mentre il maestro dal
cesto d la continuit a volo. A seconda della finalit, pi o meno
strettamente collegata ai problemi individuali, il maestro ha la
possibilit, fissando lo schema oppure no, di lavorare maggiormente
nel primo caso sulla tecnica, nel secondo sulla stimolazione della
reazione neoromuscolare.

ESERCIZIO4
BATTUTA CON SCARICAMENTO DEL CORPO NELLA DIREZIONE
DELLA PALLA

Spesso succede che un errato lancio di palla o banalmente una esecuzione


particolare del movimento di battuta squilibri il giocatore all'uscita del
servizio in una direzione che non quella di corsa verso la rete.
L'esercitazione prevede che il giocatore batta su diversi bersagli seguendo la
direzione della palla UN COLPO DI APPROCCIO per lo pi bisogna
affidarsi alla rotazione per i motivi su esposti perch l'obiettivo quello di
eseguire un colpo di approccio. Il servizio con discesa a rete il pi classico
colpi di approccio. Obbligatorio nel doppio diventa un'arma a doppio taglio
singolare, Se ben eseguito concede un grande vantaggio al battitore,
viceversa diventa un passaggio per il ribattitore che ha solo l'imbarazzo della
scelta verso quale direzione indirizzare la ribattuta vincente.
IMPORTANTE
Uno schema basilare nelle gare di doppio, nel fare la battuta necessario alzare la traiettoria
cosi si ha il tempo di scendere a rete per la vole. Affidarsi alla rotazione, non necessario
arrivare addirittura a un cambiamento della tecnica di esecuzione, ma di sicuro la capacit di
usare i tagli diventa fondamentale. Ci si riferisce soprattutto alla necessit di utilizzare una
rotazione lift e la sua esasperazione nel kick per ottenere traiettorie con parabole pi alte in
modo tale, allungando la permanenza nell'aria della palla, di effettuare con una certa comodit
la discesa a rete e il perfetto posizionamento prima della vole. Quando si serve, per scendere
a rete non bisogna, cercare la massima penetrazione della palla nell'aria, per intendersi il colpo
piatto per fare il punto.
ESERCIZIO5
PARTITE IN SINGOLARE CON OBBLIGO DI SCENDERE A RETE
Il battitore ha l'obbligo di eseguire la prima vole con i piedi oltre una linea
disegnata nei pressi della propria linea di servizio. Per riuscire a fare ci deve
essere in grado non solo di scattare a rete dopo l'esecuzione della battuta ma
anche di allungare la traiettoria per avere il tempo per il corretto piazzamento.
L'esercizio si pu completare in due modi: il battitore costretto ad arrivare
con i piedi dentro la propria linea di servizio per eseguire la prima vole; anche
ribattitore deve colpire al volo dopo aver eseguito la risposta. L' esercizio e la
discesa a rete, schema fondamentale nella specialit del doppio, richiedono un
certo grado di evoluzione tecnica soprattutto nell'esecuzione della battuta.

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de
in

QUESTIONE DI FEELING
I campioni insegnano. Prima di giocare, va trovata la giusta sensibilit tra mano e
racchetta. Bastano 600 secondi
Difficile che i campioni, e i loro allenatori, sbaglino qualcosa nella preparazione della partita,
nella costruzione del gioco, nel migliorare i colpi. Ogni aspetto curato nei pi piccoli
particolari. Grandi sedute d'allenamento, in palestra e in campo. Ma anche momenti flash di
sensibilizzazione fra il giocatore e la sua fedele compagna: la racchetta.
Sembrer banale, ma bastano dieci minuti, prima di sfidare l'avversario, prima di iniziare un
duro allenamento o pi semplicemente prima di concedersi un'ora di palleggio con l'amico, per
stabilire il giusto feeling con la racchetta. Per come dicono i tennisti pi esperti sentire la
palla.
Attenzione, non sono i classici preliminari di riscaldamento che precedono la partita, sono
minuti che ... vengono ancora prima; i campioni lo fanno quasi tutte le mattine prima di iniziare
l'allenamento ed entrare in sintonia con il loro strumento di lavoro.
Bisogna naturalmente essere almeno in due. Il ritmo deve essere sempre blandissimo, dovete
avere la sensazione di giocare quasi al rallentatore, anche se il gesto che andrete ad eseguire
deve essere il pi completo possibile (posizione di attesa, preparazione, impatto e finale di
movimento).

Ecco i dieci minuti che cambieranno il vostro gioco. Via al cronometro.


Primi due minuti: movimenti a vuoto
Non abbiate timore di sembrare goffi e ridicoli. Impugnate la racchetta e immaginate
mentalmente di eseguire una sequenza di colpi (battuta, diritto, rovescio, vole,
smash) rigorosamente a vuoto e con la massima calma. Nessun gesto deve essere
strappato, nervoso, troppo rapido.
Terzo e quarto minuto: palleggio a met campo
A questo punto si prendono le pallini e ci si piazza coi piedi sulla linea di battuta
(dunque non quella di fondo campo bens la riga entro la quale va fatta rimbalzare la
palla durante l'esecuzione della battuta). Iniziate cos un palleggio a met campo,
facendo rimbalzare sempre la pallina, al ritmo pi lento che riuscite ad impostare, con
movimenti fluidi e completi, come se vi trovaste a fondo campo. In questi due minuti
non bisogna sbagliare mai. Se sbagliate, vuole dire che state tirando troppo forte.
Quinto e sesto minuto: uno a rete e uno a met
Uno rimane sulla linea di battuta, l'altro si porta in prossimit della rete. A questo
punto uno cerca di colpire la pallina sempre al volo e l'altro invece (quello sulla linea di
battuta) deve farla sempre rimbalzare. Un minuto a testa.
Settimo e ottavo minuto: solo al volo
Dalla linea di battuta fate entrambi qualche passo in avanti, verso la rete e da quella
posizione iniziate a palleggiare giocando sempre al volo la pallina. Senza fretta, senza
potenza, cercando solo di non fare mai rimbalzare la palla.
Nono e decimo minuto: battuta e risposta
Un minuto a testa per provare la battuta o, viceversa, la risposta. Il riferimento,
ancora una volta, la linea di battuta. Cercate di eseguire il servizio a velocit zero ma
nel giusto rettangolo di battuta. Il compagno dovr rispondere con altrettanta lentezza
e da quel momento tutto ammesso, colpi a rimbalzo o al volo, ma sempre nel
rispetto dell'esecuzione e non nel desiderio del punto. Adesso siete pronti a fare
sfoggio del vostro miglior tennis. La racchetta dalla vostra parte.
POTENZA ELETTRICA
L'energia elettrica fa il suo ingresso ufficiale nel mondo delle racchette da tennis. A
introdurre questa nuova scoperta la Head che lancia sul mercato la linea Head
Intelligence.
Sui quattro modelli della collezione sono stati infatti inseriti, all'altezza della
diramazione del telaio, degli elementi in materiale piezoelettrico che, diagrammi alla
mano, trasformano l'energia meccanica generata dall'impatto con la pallina in un
impulso elettrico in grado di aumentare l'irrigidimento del telaio al momento
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dell'impatto, col conseguente aumento di velocit in uscita della palla. In poche parole,
dalla racchetta esce un colpo pi potente.
Non l'unica propriet del materiale piezoelettrico, denominato "Intellifiber". Poich
l'energia elettrica a differenza di quella meccanica, non crea vibrazione, Head dichiara
per i modelli della linea Head Intelligence (si chiamano i.S12, i.S6 Midplus e i.S6
Oversize) una ulteriore riduzione del 20% del flusso vibratorio causato dall'impatto fra
pallina e racchetta. Nella versione i.S18 stato addirittura inserito un microchip
all'interno del telaio per rendere ancora pi accentuate le caratteristiche di potenza e
smorzamento delle vibrazioni (meno 50%)

Telaio per il tennis


Lo sviluppo di telai per il tennis, ha fatto enormi progressi (del resto come in tutti i
campi). Basta ricordare le racchette in legno del passato, pesanti, poco confortevoli e
sensibili. Bisogna dire che questi progressi hanno giovato ma non hanno risolto l'ormai
noto "gomito del tennista". Le vibrazioni delle corde, e quelle del telaio, quest'ultime
di gran lunga pi dannose, sono causa dell'epicondilite e dei dolori al polso. Gli
antivibranti, applicati di solito sull'ultima corda in basso, al centro del piatto-corde,
sono stati studiati appunto per diminuire tali vibrazioni. In aggiunta, sono prodotti
particolari fasce sia per il gomito sia per il polso, e telai per chi gia soffre di questi
fastidi (un esempio di casa produttrice di questi telai la Pro Kennex, con il sistema
Kinetic).
Ci sono molte caratteristiche che differenziano un telaio da un altro. Il test di una
racchetta viene effettuato da una speciale macchina, il Racket Diagnostic Center,
costruita dalla Babolat, oppure da un altro tipo di macchina, la Ert 4000, costruita
dalla Scaglia. Tutti i negozi sportivi specializzati nel tennis avranno una delle due
macchine. La prima molto pi diffusa della seconda comunque.

Come scegliere un telaio


Nella scelta del telaio giusto bisogna analizzare tutta una serie di caratteristiche
personali, nonch tenere presente le due principali utenze: telai agonisti e telai per
amatori. Quindi non c' un attrezzo che vada bene a tutti. E' molto importante
affidarsi al parere di un esperto nel settore, e trovare un negozio specializzato che dia
la possibilit di provare un telaio prima di acquistarlo.
I telai per agonisti: in genere non sono di peso inferiore ai 300-330 gr, bilanciamento
spostato verso il manico (per il massimo controllo) e con un profilo sottile (18-22 mm)
per un'elevata rigidit. Alcuni adottano anche del nastro piombato per appesantire
ancor di pi il telaio. A differenza di un giocatore di club o principiante, il
professionista non ha certo bisogno di un telaio che lo aiuti nella spinta della palla,
poich esegue un movimento del braccio-racchetta ampio e veloce. Infatti i
professionisti cercano per lo pi il controllo come caratteristica principale per i loro
telai.
I telai per amatori: a differenza dei primi, questi telai offrono pi potenza, peso pi
contenuto, profilo un po' pi allargato. Fra questi, un giocatore di club pi avanti
nell'et ovviamente, esasperer ancor di pi queste caratteristiche, rispetto ad un
tennista di 30 anni. In linea di massima, il peso inferiore ai 300 gr, il profilo medio
24 mm, bilanciamento verso la testa della racchetta (34-35 cm o pi). Alcuni telai per
amatori sono costruiti per essere sfruttati anche fino ad un livello agonista (ad
esempio un livello 4.0-4.5 dell'ITR).
Ecco un elenco, in linea di massima, delle cose da prendere in considerazione nella
scelta del telaio giusto:
- livello di gioco
- tecnica di gioco e tattica in campo del giocatore
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- peso; pi una racchetta leggera, minore sar l'attitudine alla spinta della pallina.
Tuttavia i telai pi leggeri hanno un bilanciamento spostato verso la testa della
racchetta per raggiungere un discreto compromesso tra velocit e maneggevolezza.
Ricordare anche che una racchetta leggera maneggevole e adatta al gioco al volo e
non ai giocatori di fondo campo. Attenzione a giocare con racchette troppo leggere
(meno di 260 gr): ne risentiranno il braccio-polso-spalla.
- profilo; i telai dal profilo sottile hanno maggiore rigidit. Pi grande lo spessore
della racchetta, maggiore sar la potenza e la stabilit, a discapito per della
sensibilit e della possibilit di usare rotazioni (top spin e back spin). Attenzione a
giocare con racchette troppo profilate: ne risentiranno il braccio-polso-spalla.
- bilaciamento; come gi detto una racchetta pu avere un bilanciamento verso la
testa (pi velocit della palla), verso il cuore (pi maneggevole, adatta per i colpi al
volo), verso il manico (pi controllo di palla). Tuttavia si pu variare il bilanciamento
della racchetta ed il peso complessivo castomizzando il telaio con del nastro piombato.
- swing range; valutare se nel colpire la palla si possiede uno di questi movimenti
preparatori:
veloce (ampia preparazione e rapida velocit di braccio, quindi forte
accompagnamento), telaio di controllo e precisione (peso da 295 gr in poi, bilanciatura
tra 31-34 cm);
medio (media preparazione e media velocit di braccio, quindi medio
accompagnamento), telaio di potenza e controllo (peso tra 265-295 gr, bilanciatura tra
33-34 cm);
lento (breve preparazione e lenta velocit del braccio a colpire la palla, quindi un
piccolo accompagnamento), telaio di potenza e maneggevolezza (peso 225-285 gr,
bilanciatura da 34,5 cm in poi).
- dimensione dell'ovale; cio la parte con cui colpita la palla. Un ovale pi piccolo (ad
esempio 85 pollici quadrati) non perdoner i colpi mal centrati, rispetto ad uno da 9598 pollici quadrati in poi, per non parlare anche del confort, in quanto una palla mal
centrata produce molte vibrazioni. Le misure sono:
Midsize (minore o uguale a 97 pollici quadrati)
Midplus (98-105 pollici quadrati)
Oversize (106-115 pollici quadrati)
Super Oversize (maggiore o uguale a 116 pollici quadrati)
- deflessione telaio; il parametro che influenza il rapporto potenza/controllo. Questo
valore calcolato usando una delle speciali macchine sopra citate. Esso determinato
dal profilo del telaio e dalla composizione dei materiali usati nella costruzione.
- inerzia; l'inerzia di un telaio indica l'attitudine alla spinta. E' il risultato della
combinazione di peso, bilanciamento, rigidit, corde ed altro. Il valore che separa il
telaio agonista da quello di un amatore di 300 punti. Infatti i telai che usano i
giocatori professionisti non scende quasi mai sotto ai 300 punti.
- corde; un telaio si comporta in un determinato modo a seconda della corda montata.
Consultare la pagina dedicata alle corde per maggiori informazioni su di esse;
- manico; la misura dell'impugnatura. Considerare tali valori:
L0, 100-102 mm di circonferenza;
L1, 103-105 mm;
L2, 106-108 mm;
L3, 109-111 mm;
L4, 112-114 mm;
L5, 115-117 mm;

Le corde
L'incordatura di fondamentale importanza per il giocatore di tennis, allo stesso modo del
telaio, se non di pi. Infatti la racchetta rappresenta l'unione dei due elementi: telaio+corda.
Rifacendoci ai motori, le corde sono importanti come lo sono le gomme per le auto della
Formula Uno. Un motore potentissimo e perfetto, elettronica all'avanguardia, ottima
aerodinamicit della carrozzeria, alla fine sono le gomme che toccano l'asfalto. Quindi se la
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scelta sbagliata, non solo il pilota non riuscirebbe a sfruttare appieno le caratteristiche della
monoposto, ma non pu nemmeno esprimere il proprio potenziale.
Osservando il comportamento dei giocatori del circuito ATP, si capisce ancora di pi
l'importanza dell'incordatura: controllano sempre che la tensione non cambi, anche solo di
pochi etti. E poi variano la tensione ed il tipo di corda a seconda della superficie in cui giocano
(anche se questo non pratica comune di tutti i professionisti). Pete Sampras, ad esempio, si
portava in giro per i tornei il proprio incordatore personale, e gli chiedeva di re-incordare tutte
le racchette se prima di scendere in campo il livello di umidit era differente da quanto
previsto. Ivan Lendl cambiava racchetta ad ogni cambio del campo per giocare pi o meno
sempre con la stessa tensione corde. E poi ci sono tanti altri esempi.
La scelta delle corde, visto il grande assortimento di cui il mercato dispone, non proprio
immediata. Oltre a considerare fattori in comune con quelli della scelta del telaio, ci sono anche
altri aspetti, nonch quelli legati a far risaltare le prestazioni del telaio utilizzato ed anche in
maniera influente il proprio portafoglio. Per prima cosa analizziamo i tipi di corda in commercio.
I tipi di corda sono: budello naturale, sintetico, ibrido (un misto dei primi due). Queste sono le
categorie principali. Le corde sintetiche sono presenti in varie tecniche di costruzione:
monofilamento, avvolgimento, multifilamento.
Le corde sintetiche costano meno di quelle in budello, poich quest'ultime richiedono una
procedura di lavorazione pi lunga e pi costosa.
Bisogna cercare il tipo di corda adatto al proprio stile di gioco.
La potenza, il controllo, le rotazioni, sono condizionati dall'uso di una corda o un'altra, nonch il
tipo di telaio su cui sar montata. Tuttavia ogni tipo di corda presenta pi di una caratteristica,
ma in genere fra queste, i costruttori tendono a far prevalere sempre di pi una di queste: o la
potenza, o il controllo, o la resistenza.
Cerchiamo di analizzare alcuni degli aspetti:
- si cerca potenza nei colpi? Allora ci vuole una corda con un calibro sottile o medio, che sia
molto elastica, tensioni basse. Cos la corda si comporter come una fionda, e permetter alla
palla di uscire velocemente dal piatto-corde. In questo caso si perder qualcosa in termini di
controllo dei colpi.
- se invece si cerca il controllo (per esempio perch il telaio spinge bene o perch si ha una
buona forza nel braccio-racchetta oppure si ha un movimento di apertura ampio e veloce),
serve una corda con una tensione elevata e che mantenga la tensione d'incordatura.
- se si gioca molto con le rotazioni, serve una corda resistente poich pi facile romperle
subito. Quindi si ha bisogno di un calibro maggiore, e comunque si perder in sensibilit. Per
chi soffre del "gomito del tennista" la raccomandazione : niente calibri eccessivamente grossi
(vanno bene 1.25 mm oppure 1.30 mm), che aiutino nella spinta e nel confort.
- le corde pi sottili danno pi potenza e sensibilit, mentre quelle pi spesse offrono pi
controllo e rotazioni.
- cosa essenziale: l'incordatore esperto! E si perch basta che questi sbaglia la tensione, un
nodo, lo schema di incordatura proposto dalla casa, a risentirne sar il gioco del tennista. Per
chi curioso e possiede due telai dello stesso tipo, effettuare un semplice test: fare incordare
un telaio con la medesima corda e tensione ad un incordatore esperto, ed il secondo telaio a
uno che non sa proprio come si incorda una racchetta (ad esempio certi personaggi che si
trovano in grandi negozi sportivi). Poi andate sul campo ed effettuate qualche scambio, anche
se ci si accorge del risultato anche senza andare a giocare.
A volte il calibro pu essere determinante. Provare lo stesso tipo di corda ma con un calibro
differente.
Tutte le corde in genere perdono un po' di tensione all'inizio dell'utilizzo, e ci sono quelle che
via via la perdono pi di altre. Considerare anche la tensione massima consigliata dalla casa
produttrice delle corde e del telaio.
Ricordarsi che le corde che non si rompono mai perdono le proprie caratteristiche e
difficilmente saranno controllabili.
Lo stesso discorso vale per le corde con cui non si gioca mai. Un ultima cosa: bene utilizzare
un antivibratore sotto l'ultima corda orizzontale, al centro del piatto-corde. Cos si ridurranno
drasticamente le vibrazioni delle corde che sono dannose per il polso ed il gomito, per non
parlare
delle
vibrazioni
del
telaio
sono
ancora
pi
dannose.
Quando il telaio usurato ed inizia a produrre queste fastidiose vibrazioni, cambiarlo
assolutamente. Tenere in mente che non detto che la racchetta vibri in modo molto sentito.
Ma se il proprio incordatore non ha fatto un buon lavoro, l'antivibratore veramente d'obbligo.
Solo per fare un esempio, e dopo aver considerato quanto detto, nonch tenendo conto del
telaio e del modello di corda che si utilizza, chi cerca potenza nei colpi user una tensione di 24
kg per le corde verticali e 23 kg per le corde orizzontali. Chi cerca il controllo invece, magari
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opter per una tensione di 26/25 kg o 27/26 kg oppure di pi se possiede molta forza nel
braccio-racchetta (Pete Sampras ad esempio, incorda la propria racchetta a 33 kg).
Ma quando bisogna cambiare la corda? La prima opzione per come il giocatore 'sente' le
corde. Se prima si comportavano in un modo e dopo un po' di tempo in un altro, allora bisogna
rifare l'incordatura (per esempio se molti colpi vanno fuori campo, vuol dire che la corda ha
perso
troppa
tensione).
Se si un tennista a livello agonista o prossimo a questo, e che gioca tutti i giorni o quasi, una
volta ogni 2-4 settimane oppure ogni 8-10. Se non si un agonista e si gioca con discreta
frequenza, possono passare anche 2-3 mesi. Se poi si gioca solo una stagione all'anno
cambiare le corde appunto, prima di ogni stagione.
A seconda di quanto si deve rifare l'incordatura si dovrebbe scegliere la corda preferita anche
in base al prezzo. Risparmiando troppo ne risentir il gioco e la resa delle corde stesse.
Bisogna trovare il miglior rapporto qualit-prezzo in base a quanto si pu spendere. E' ovvio
che chi rompe le corde ogni due giorni e non guadagna come un giocatore ATP limitato. Ma
chi cambia le corde ogni 2-3 mesi, pu puntare su armeggi da 20 Euro.
Ricordarsi di differenziare la tensione delle corde verticali di 1 kg in pi rispetto a quelle
orizzontali. Questo per evitare deformazioni del telaio e per ottenere la stessa tensione. Infatti
le corde verticali sono pi lunghe delle orizzontali. In alcuni casi la tensione viene aumentata di
2 kg rispetto alle orizzontali.
E ricordare al proprio incordatore di fiducia (qualora si dimentichi) che la stessa corda su un
telaio pi grande, a parit del numero di corde verticali, richiede una tensione pi elevata
rispetto all'ovale pi piccolo.
In definitiva, per trovare la corda giusta bisogna fare delle prove, analizzare il tipo di
corda+calibro+tensione+costruzione.
Vediamo ora la tecnica di costruzione delle corde naturali, rifacendoci alla storia della societ
francese Babolat, leader nella costruzione di corde naturali in passato, ed attualmente
tecnologicamente avanzata anche nelle corde sintetiche ed altre attrezzature per il tennis
(comprese le racchette). Pi sotto anche una breve descrizione delle corde sintetiche.
Le case pi famose di corde (sia sintetiche che naturali) effettuano ricerche avanzate e controlli
di produzione delle corde. Quindi praticamente impossibile incappare in un prodotto di scarsa
qualit.

Corde naturali
La societ Babolat, con sede a Lione (Francia), gi dal 1500 fabbricava corde utilizzate per gli
strumenti musicali. Nel 1875, un maggiore inglese chiese la fabbricazione di corde di lunghezza
particolare, che poi si seppe furono utilizzate per racchette da tennis. Da allora iniziarono a
dare il via alla costruzione di corde naturali, conquistando (meritatamente) il commercio
mondiale. Successivamente la casa inizi a produrre anche corde sintetiche con sistemi di
ricerca
all'avanguardia
(del
resto
come
fanno
anche
altre
case
produttrici).
Le corde naturali sono costituite da budello di bovino, ovvero dall'intestino tenue di bovino.
L'intestino tagliato a strisce, si utilizza solo una parte di queste strisce e ne occorrono da 16 a
18 (a seconda del calibro). In totale sono necessari due o tre intestini di bovino. Le strisce
sono assemblate e sottoposte ad un processo di salatura, prima di restare sei settimane in una
stanza fredda. Ulteriori dieci bagni nell'arco di 24 ore, ne aumentano l'elasticit e la resistenza.
Dopo torsione ed essiccazione formano un'unica corda. Questa ancora non pronta, c'
bisogno di eliminare tutte le malformazioni per garantire un calibro uniforme su tutta la corda.
Poi la corda sottoposta a trattazioni speciale, come l'all season, che la protegge dall'umidit.
Infine viene confezionata ed pronta per il mercato.

Corde sintetiche
Le corde sintetiche utilizzano un differente procedimento di costruzione a seconda della
tipologia:
- monofilamento: queste corde sono alla base in termini di qualit e tecnologia applicata. Sono
strutturate secondo un solo filamento, solitamente di poliestere o poliammide. Questo tipo di
corda, vista la bassa qualit di costruzione, non mantiene a lungo la tensione d'incordatura.
Tuttavia alcuni giocatori ATP la utilizzano poich essi la rompono dopo poche ore di gioco e
quindi ci gli permette di non curare la qualit e di non preoccuparsi se essa perde le
caratteristiche dopo poche ore di gioco, tanto la rompono o cambiano le corde prima che
succeda.
avvolgimento: i tipi di avvolgimento possono essere, semplice, doppio o strutturato.
L'avvolgimento semplice fatto di una struttura con un'anima centrale monofilo o
multifilamento, ricoperta a sua volta di tanti filamenti. L'avvolgimento doppio ha alla base
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quello semplice, aggiungendo un'ulteriore copertura di filamenti in senso contrapposti.


L'avvolgimento strutturato prevede
in genere l'impiego di un'anima centrale monofilo o multifilo ricoperta da strutture differenti (e
anche di materiali diversi).
Le corde di tipo avvolgimento sono di gran lunga superiori alle monofilamento.
- multifilamento: tra le corde sintetiche rappresentano il top della qualit. La loro struttura
basata sull'intreccio di tanti filamenti. Successivamente sono ricoperti da una guaina differente
a seconda dell'utilizzo pratico del giocatore (maggior durata, sensibilit elevata, ecc). Poi ci
sono corde multifilamento costruite e chiamate macrofibre: in questo caso la struttura della
corda composta, sia per quanto riguarda l'anima centrale che per i materiali esterni.
Le corde multifilamento sono quelle che pi si avvicinano al budello, abbassando un po' i costi
di acquisto. I prezzi sono gi comunque alti, perch tra i sintetici quella di maggiore qualit.

DOBBIAMO CAMBIARE RACCHETTA?


Ecco
come
capire
se
la
vostra

da
buttar
via.
Quanto tempo dura una racchetta? Due o tre anni se giocate ad un livello intermedio
per tre volte alla settimana e la fate incordare due volte all'anno.
Come un treno di pneumatici in una macchina, prima o poi anche la racchetta dovr
essere cambiata. Ma se la utilizzate nel modo corretto eviterete di rovinarla prima del
tempo.
Le racchette si rovinano maggiormente non a forza di colpire le palle, ma con le
numerose incordature, almeno secondo un gruppo di esperti accuratamente
selezionato dalla rivista americana "TENNIS". stato infatti dimostrato che le
racchette sono progettate in modo da superare incolumi l'impatto con 14.000 palle di
servizio
colpite
a
175
km/h
da
un'apposita
macchina.
Ma l'operazione di incordatura mette una pressione media di 30 kg in ogni punto
delicato del telaio ogni volta che una corda viene tirata attraverso l'anello meccanico.
Se fate incordare la vostra racchetta troppo spesso, con diciamo uno dei telai pi
comuni da 3 kg, gli esperti dicono che sar da buttar via prima del previsto.
Dopo averla fatta incordare, il peso della racchetta sar il secondo elemento
determinante nella durata del telaio, sempre secondo il parere degli esperti.
L'errore umano poi un'altro fattore molto importante. Anche se cerchiamo di fare la
massima attenzione, capita a tutti prima o poi di farla cadere a terra, sia in modo
accidentale che di proposito. Che poi colpisca la rete, il muro, o voli sopra la testa
dell'avversario, solo questione di stile! E succede ancora pi spesso che molte
persone la lascino sotto il sole nel baule della macchina. "Se lo fate, dimezzerete la
sua durata" dice Lawrence Mo, a capo del reparto garanzia della Head.
Inoltre, i telai delle racchette dei giocatori pi forti durano di meno. I professionisti del
tour in genere consumano le loro racchette ogni mese; un giocatore di livello medio
potrebbe
non
cambiare
mai
racchetta
in
tutta
la
vita!!
Come capire se la nostra vecchia e fedele racchetta andata
Steve Davis, direttore del dipartimento ricerca e sviluppo della Prince, ha detto che
uno dei modi migliori per capire se il telaio ancora buono provarne uno nuovo dello
stesso modello. Se colpiamo la palla in modo pi preciso e lo sentiamo pi rigido
dovremo prendere in considerazione l'idea di cambiare racchetta. Un altro modo di
far vedere il telaio in un negozio specializzato dotato dell'apposita macchina per
testarne
la
rigidit.
I giocatori che invece non vogliono cambiare racchetta per motivi scaramantici,
possono stare tranquilli, dice il dottor Howard Brody, esperto dell'Universit della
Pennsylvania e consulente tecnico di "TENNIS". "Se giocate a livello medio
probabilmente non vi accorgerete mai se la vostra racchetta ha bisogno di essere
cambiata", dice Brody. "Probabilmente cambierete telaio pi per provare i nuovi
modelli
che
per
una
reale
esigenza".
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Quanto
dura
la
racchetta
di
un
professionista?
Durante gli U.S. Open del 1996, la Yonex ha fatto un esperimento con tre dei suoi
giocatori, Monica Seles, Richard Krajicek e Marcelo Rios. La Yonex ha dunque fornito
loro sei nuove racchette dopo averle testate con l'apposita macchina.
Dopo una settimana - circa venti ore di gioco tra le sei racchette e sette incordature
per ciascuna - i telai sono stati testati nuovamente dalla stessa macchina. Risultato:
una
perdita
media
del
2%
in
rigidezza.
Jun Hirasawa, responsabile del test Yonex, ha detto che i giocatori al vertice sentono
spesso che la racchetta sta diventando troppo "morbida", e sta dunque perdendo la
rigidit necessaria, dopo sei-nove mesi. "Ma questo test ha dimostrato che anche le
racchette dei professionisti al top possono durare un po' di pi". Inoltre stato
scoperto che le racchette perdono la percentuale maggiore di rigidit durante il primo
mese di utilizzo. Poi, dopo un lungo periodo che rimangono stabili, incominciano piano
piano
a
perdere
nuovamente
colpi.
A che punto la vostra racchetta?
Il gruppo di esperti di "TENNIS" ha calcolato la durata approssimativa delle racchette
nelle mani di cinque tipi di giocatori, secondo un criterio che valuta il livello del
giocatore sommato alla quantit di ore giocate e al numero di incordature.
- Un giocatore junior di alto livello che gioca qualche ora ogni giorno e fa l'incordatura
ogni settimana pu utilizzarla per circa nove mesi.
- Un giocatore di buon livello che gioca due volte alla settimana e fa l'incordatura fra
due e quattro volte all'anno potr utilizzarla per circa due anni.
- Un giocatore medio che gioca due volte alla settimana e fa l'incordatura due volte
all'anno potr utilizzarla per circa tre anni.
- Un giocatore scarso che gioca una volta ogni due settimane e fa l'incordatura una o
due volte all'anno potr utilizzarla per circa quattro anni.
- Chi gioca una o due volte all'anno senza mai fare l'incordatura potr utilizzare
sempre la stessa la racchetta.

Cinque modi per distruggere la racchetta prima del tempo


1. Usarla non soltanto per colpire una palla da tennis.
Per esempio gettarla a terra, o sbatterla contro quella dell'avversario a rete.
La cosa peggiore gettarla a terra violentemente. Basta una sola volta, con un piccolo
rimbalzo di poche centimetri o un forte colpo contro la corda della rete, per rompere le
fibre del telaio.

2. Lasciarla nel baule della macchina o per molto tempo sotto il sole.
In questo modo la grafite o il materiale composto della racchetta potrebbe rovinarsi.

3. Graffiare la racchetta all'estremit del telaio.


Pu accadere cercando di prendere una palla particolarmente bassa o semplicemente
toccando per terra tentando di raccogliere una palla. Ve ne accorgerete se apparir sul
telaio il materiale sottostante la superficie.

4.Portarla in un negozio non specializzato.


In tal modo si potrebbe danneggiare il telaio con un'operazione di incordatura
scorretta. Non facile capire se il lavoro stato fatto bene, perch quando si va a
ritirare la racchetta tutto sembra a posto. Ma allora, come possiamo essere sicuri che
non venga incordata nella maniera sbagliata? Il consiglio questo: rivolgersi ad un
rivenditore di fiducia specializzato.

5. Utilizzare la racchetta appena incordata.


Bisognerebbe aspettare almeno qualche ora per lasciare che le corde si sistemino.
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IL GALATEO DEL TENNISTA


1. Non limitatevi a guardare la palla. Restate un istante con gli occhi fissi sul
punto dell'impatto, dopo un diritto o un rovescio. Vi servir a non modificare la
posizione della colonna vertebrale.
2. Non vero che dobbiate sempre piegare le ginocchia come dicono i maestri.
Sulle palle basse e medie dovete spingere con le ginocchia. Su quelle alte, non
dovete piegarle per niente.
3. Non giocate mai con racchette diverse. Se potete permettervi due racchette,
fatele incordare con la stessa tensione, nel caso una si rompa durante il gioco.
4. Non cambiate mai racchetta, attribuendole la vostra cattiva forma. Se
proprio ci tenete, provatene di diverse, ma sempre con lo stesso manico, peso,
equilibrio, in un momento di buona forma.
5. Non rubate mai una palla. Se siete incerti su una palla, date il punto
all'avversario. Se non avete questa forza morale, proponete almeno di rigiocare
il punto.
6. Non giocate mai con un tipo che vi abbia rubato un punto. Se vi accade,
finite la vostra partita, e non giocateci mai pi. Non c' bisogno gli spieghiate
il perch. Lo sa da solo.
7. In campo, parlate il meno possibile. Perdete fiato, vi deconcentrate,
disturbate il vostro avversario, e i giocatori dei campi vicini.
8. Non cambiate mai una tattica vincente, cambiate sempre una tattica
perdente.
9. Guardate attentamente i grandi campioni, ma non cercate di imitarne i
gesti. Se avrete capito il segreto dei loro colpi, anche i vostri miglioreranno, da
soli.
10. Non giocate sempre per vincere ad ogni costo. Non migliorerete mai i
vostri colpi, n la vostra salute mentale.

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GLOSSARIO DI TENNIS
ACE
Il servizio vincente quando l'avversario alla risposta non riesce nemmeno a sfiorare la palla
ANTIVIBRAZIONI
Sistemi applicati sul telaio o sulle corde concepiti per diminuire le vibrazioni della racchetta
APPROCCIO
Termine che indica l'intenzione del giocatore di attaccare portandosi verso la rete per
chiudere il punto con la vole
ATP TOUR
Association Tennis Professional, l'associazione dei tennisti professionisti che controlla il
circuito internazionale dei tornei con l'esclusione della Coppa Davis e delle quattro prove del
Grande Slam, eventi organizzati direttamente dalla Federazione Internazionale
BACK SPIN
Il taglio della palla dall'alto verso il basso
BIMANE
Giocatore che esegue il rovescio usando due mani
BRACCIO-RACCHETTA
E' l'arto superiore che impugna la racchetta. Viene chiamato anche braccio dominante
BREAK
Il giocatore alla risposta "strappa" il game al giocatore al servizio
CAMPO
Il campo da tennis un rettangolo lungo 23,77 m e largo 8,23 m per il gioco del singolare e
10,97 m per il doppio. Le due met campo sono separate da una rete alta (al centro) 0,914
m. All'interno del campo viene tracciata la linea del servizio (entro la quale bisogner far
rimbalzare la pallina quando si esegue il servizio) che dista 6,40 m dalla rete ed divisa da
una linea centrale che delimita una zona destra e una zona sinistra
CHIP AND CHARGE
Termine tecnico che indica l'attacco a rete (generalmente con una palla corta) del giocatore
direttamente sul servizio avversario
CHOP
Esasperazione del back spin ovvero del taglio dall'alto verso il basso della palla
CICLOPE
Macchina elettronica che sostituisce il giudice di linea nel valutare la bont o meno di un
servizio. Inventata dall'inglese Margaret Parnis e dal maltese Bill Carlton, fu introdotta per la
prima volta a Wimbledon nel 1980
COACH
Quella figura che riunisce in s il ruolo dell'allenatore, del consigliere tecnico-tattico,
dell'accompagnatore e, in alcuni casi anche del manager
COMFORT
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La comodit complessiva della racchetta in termini d'impatto e di smorzamento delle


vibrazioni
COLPI DECENTRATI
Il rendimento della racchetta quando la palla non viene colpita nella zona ottimale d'impatto
CONTINENTAL
Piatto-corde perpendicolare al suolo, presa con l'angolo pollice-indice appoggiato sulla faccia
superiore del manico
CONTROLLO
La padronanza del colpo che in grado di fornire la racchetta, la capacit di imprimere forza
e direzione desiderate
CORRIDOIO
La striscia di campo compresa tra la linea laterale per il singolare e la linea laterale per il
doppio. Misura 1,37 m di larghezza
CROSS
Vedi Incrociato
CUOIO
Avvolgimento in cuoio naturale o in materiale sintetico che ricopre il manico della racchetta
per migliorarne la presa
CUORE
Parte centrale della racchetta, tra il manico e l'ovale
DEMIVOLE
La mezza volata il colpo giocato appena un istante dopo il rimbalzo della palla. Si gioca nei pressi della
rete quando non si riesce ad intervenire direttamente al volo
DEUCE
E' il termine inglese che indica la parit, cio quella situazione di punteggio in equilibrio durante il game
quando questo si prolunga oltre i sei punti giocati, cio oltre il 40 pari
DIRITTO
Per un giocatore destro il colpo eseguito quando la pallina viene colpita alla destra del corpo (in inglese
drive o forehand)
DOPPIO FALLO
Il giocatore alla battuta perde il punto commettendo due errori consecutivi nell'esecuzione del servizio, non
sfruttando dunque le due possibilit a disposizione per mettere in gioco la palla
DOUBLE CHRISSIE
In gergo la tennista che cerca di emulare la mitica Chris Evert eseguendo per non solo il rovescio a due
mani, ma anche il diritto. La prima giocatrice ad essere definita in questa maniera fu la canadese Lorne
Main (anni'40). In seguito furono cos soprannominati anche Monica Seles, Akiko Kijimuta, Frew Mc
Millian, Gene Mayer e Jim Pugh
DROP SHOT
Vedi smorzata
EASTERN DI DIRITTO
Piatto-corde perpendicolare al suolo presa con l'angolo pollice/indice appoggiato alla faccia superiore
obliqua esterna del manico
EASTERN DI ROVESCIO
Piatto-corde perpendicolare al suolo, presa con l'angolo polloce/indice appoggiato sulla faccia obliqua
superiore esterna del manico
FALLO DI PIEDE
Viene chiamato quando il giocatore al servizio entra col piede dentro al campo prima di aver colpito la
palla (ma la palla si pu colpire dentro al campo purch i piedi rimangano dietro la linea di fondo). E'
considerato un errore che comporta l'esecuzione del secondo servizio o la perdita del punto
FIBRA DI VETRO
O fiberglass, una delle fibre pi utilizzate nella costruzione delle racchette moderne. Rispetto alla grafite
la fibra di vetro pi elastica e per questa ragione viene utilizzata per realizzare telai non troppo rigidi
FIT
La Federazione Italiana Tennis
FULL WESTERN
E' l'estremizzazione dell'impugnatura western di diritto. Utilizzata da chi esegue prevalentemente la
rotazione in top spin esasperata, prevede che l'angolo pollice/indice vada a posizionarsi sotto la faccia
obliqua inferiore esterna del manico
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GAME
Il gioco. Ogni gioco composto da almeno quattro punti. I punti sono : 15,30,40 e gioco. In
caso di 40 pari (ovvero 3 punti pari) si va ai vantaggi fino a quando uno dei due giocatori non
riesce a vincere due punti consecutivi
GIUDICE ARBRITO
L'ufficiale di gara che ha la massima responsabilit sull'andamento generale di un torneo. A
lui spettano la compilazione del tabellone, la definizione degli orari di gioco e l'ultima parola
in caso di grave contestazione sul campo, quando il giudice di sedia si trova in difficolt . Al
giudice arbitro riservata la decisione ultima sulla sospensione o meno di un incontro a
causa di condizioni ambientali o metereologiche sfavorevoli
GIUDICE DI LINEA
Il giudice adibito al controllo di una o pi linee del campo. Il suo giudizio in merito
all'attribuzione del punto pu essere cambiato soltanto dal giudice di sedia (vedi over rule)

GIUDICE DI SEDIA
Detto anche arbitro di sedia, colui che arbitra l'incontro, dal seggiolone, il coordinatore di
tutti i giudici di linea. La decisione del giudice di linea nel caso di palla dubbia
incontestabile; soltanto il giudice di sedia pu intervenire con una decisione di autorit per
correggere una chiamata se ha la certezza di aver visto il punto esatto del rimbalzo
GRAFITE
La fibra di carbonio usata per la costruzione delle moderne racchette che unisce qualit di
leggerezza, rigidit e compattezza
GRANDE SLAM
Sotto questo nome sono compresi i quattro pi importanti tornei del mondo: gli Open
d'Australia, gli Open di Francia, Wimbledon gli U.S.Open. Vincerli tutti e quattro nello stesso
anno significa fare Grande Slam, impresa riuscita solo a Donald Budge (1938), Rod Laver
('62 e '69), Maureen Connoly ('70) e Steffi Graf ('88)
GRIP
L'avvolgimento del manico
KEVLAR
Fibra sintetica leggera e resistente utilizzata, in minime percentuali, per dare robustezza alla
racchetta senza incrementarne il peso
KICK
Nella battuta un'esasperazione del lift
INFORMATION
Letteralmente formazione a "I", deriva dal football americano. Si tratta di uno speciale
schema di doppio nel quale il giocatore a rete si posiziona esattamente davanti al compagno
che serve. Lo scopo quello di confondere gli avversari alla risposta. E' anche definito
"schema all'australiana"
IMPUGNATURA
Manico della racchetta. Presa della racchetta
INCROCIATO
(in inglese cross) Quando si indirizza la palla da un angolo del proprio campo verso l'angolo
opposto del campo avversario
JUNKBALLER
Giocatore che utilizza una gran variet di velocit, effetti, schemi, per cercare di sorprendere
un giocatore pi potente, utilizzando talvolta anche metodi poco ortodossi

LET
La chiamata dell'arbitro (let play again) quando ferma il gioco e fa ripetere il punto. Il caso
pi comune quando la palla del battitore prima di rimbalzare nel giusto rettangolo tocca il
nastro della rete
LIBBRA
Unit di peso di origine anglosassone usata come riferimento dalla federazione internazionale tennis. Una
libbra equivale a 454 grammi.
LIFT
Nella battuta il taglio della palla dal basso verso l'alto. Nel diritto e nel rovescio, l'esasperazione dello
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stesso tipo di taglio


LINEA
Le linee che delimitano il campo non devono avere una larghezza inferiore a cm 2,5 e superiore a cm 5 ad
eccezione della linea di fondocampo che pu avere una larghezza non superiore a cm 10
LOB
Vedi pallonetto
LONGBODY
Racchetta allungata rispetto ai tradizionali 68,5 cm
LOVE
Dal francese l'oeuf (l'uovo) lo zero nel conteggio dei punti in inglese
LUCKY LOSER
Fortunato perdente, quel giocatore sconfitto nei turni finali delle qualificazioni di un torneo che viene
ripescato e inserito nel tabellone principale per riempire il posto lasciato vacante all'ultimo momento da un
altro giocatore che era stato direttamente ammesso al "main draw" (tabellone principale)
LUNGOLINEA
Quando si indirizza la palla da un angolo del proprio campo verso l'angolo corrispondente del campo
avversario lungo la linea laterale
MANEGGEVOLEZZA
La manovrabilit dell'attrezzo
MANICO
L'impugnatura, la parte inferiore della racchetta adibita alla presa
MATCH
In inglese, l'incontro che pu essere giocato al meglio dei 3 o dei 5 set
MATCH POINT
O match ball, il punto grazie al quale si pu vincere il match, dunque l'incontro
MOON BALL
Letteralmente "palla luna", uno speciale schema di gioco che consiste nell'eseguire un colpo dalla
parabola altissima, generalmente in top spin, in modo da spezzare il ritmo all'avversario. Fu il giocatore
americano Harold Solomon a coniare questo termine dopo aver utilizzato questo speciale colpo in una
vittoriosa maratona di cinque ore al Roland Garros contro l'argentino Guillermo Vilas
MULINELLO
Il movimento del braccio-racchetta che si sviluppa dietro la schiena nell'esecuzione del servizio
NET
Il nastro bianco della rete
OVER RULE
Quando l'arbitro di sedia modifica il giudizio del giudice di linea
PALLA
La sfera con cui si gioca a tennis. Il regolamento internazionale prevede le seguenti caratteristiche :
diametro tra 6,35 e 6,67 cm; peso tra 56,70 e 58,47 g; rimbalzo (effettuato su una superficie di cemento
da un'altezza di cm 254) tra 134,6 e 147,3 cm; deformazione (il test prevede una pressione sulla palla
con una forza pari a un peso di 8,165 Kg) tra 5,85 e 7,37 mm. La palla pu essere di diversi colori, il pi
usato in assoluto il giallo
PALLETTARO
Giocatore che basa tutti i suoi schemi di gioco sulla regolarit, cercando di non sbagliare, senza mai
rischiare un colpo. Gioca palle molli, spesso a pallonetto, cercando di far perdere la pazienza
all'avversario. Il termine viene spesso usato in senso dispregiativo
PALLONETTO
(in inglese lob) Quando con una traiettoria molto alta si tenta di scavalcare l'avversario
PASSANTE
(in inglese passing shot) E' il colpo con cui un giocatore tenta, da fondocampo, di impedire all'avversario
che si proiettato a rete di giocare la vole
PENALTY POINT
Punto di penalit. Secondo il regolamento dell'Atp Tour che fissa le norme del circuito professionistico, un
punto di penalizzazione viene sanzionato nei confronti di un giocatore gi ammonito (a cui stato
chiamato un warning) che incorre in una seconda infrazione

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POTENZA
L'attitudine alla spinta della racchetta
PROFILO
La sezione della racchetta
SCHIACCIATA
Vedi Smash
SEMIWESTERN DI DIRITTO
Presa con l'angolo pollice/indice appoggiato sulla faccia laterale esterna del manico
SENSIBILITA'
Quanto la racchetta in grado di aiutare il giocatore nelle esecuzioni difficoltose, nei colpi di tocco e negli
errori d'impostazione
SERVIZIO
(in inglese serve) E' il colpo con cui viene messa in gioco la palla durante un incontro. Il giocatore ha a
disposizione due tentativi di battuta per giocare un servizio valido (prima e seconda palla). All'inizio di
ogni gioco si comincia sempre a servire stando a destra del segno centrale (sistemato al centro della
linea di fondo) e cercando di far rimbalzare la palla nel rettangolo di battuta sinistro
SET
La partita, una frazione del match. Vince un set chi per primo si aggiudica 6 game con almeno due game
di scarto
SET POINT
O set ball, il punto o la palla che pu dare la vittoria in un set
SLAP SHOT
Coniato dagli americani, un termine usato nell'hockey su ghiaccio. E' il diritto recuperato in corsa e
tagliato violentemente dall'alto verso il basso. Si esegue colpendo con un gesto molto simile al servizio
slice
SLICE
Nella battuta il taglio laterale della palla
SLIMBODY
Racchetta dal profilo molto sottile
SMASH
La schiacciata, quando la palla viene colpita sopra la testa
SMORZATA
La palla corta (in inglese drop shot) che, se ben eseguita, deve cadere morbidamente appena oltre la rete
SPALLE
Il punto di congiunzione tra le diramazioni dello stelo che partono dal manico e l'ovale
SPECIAL EXEMPT
Termine inglese che indica lo speciale lasciapassare per un posto nel tabellone di un torneo concesso a
un giocatore che, iscritto alle qualificazioni, non abbia potuto disputarle in quanto contemporaneamente
impegnato nelle semifinali o nella finale di una gara in programma nella settimana precedente
SPLIT-STEP
Il saltello a gambe divaricate che il giocatore esegue prima di giocare la vole
SVENTAGLIO
O diritto anomalo, il colpo diritto giocato aggirando la palla indirizzata sul rovescio
TELAIO
L'attrezzo senza le corde
TIE BREAK
Si tratta di una sorta di game-spareggio da giocare quando ci si trova in un set sul punteggio di sei game
pari. Vince il tie break il giocatore che per primo riesce a totalizzare 7 punti con almeno due punti di
scarto sull'avversario
TIMING
O tempismo, indica la sincronia del movimento a colpire in relazione alla palla in arrivo
TOP SPIN
Il taglio della palla dal basso verso l'alto
UNDERSPIN
Alla lettera "effetto di sotto", si pu usare come sinonimo di back spin

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VERONICA
Quando la palla viene schiacciata sopra la testa dalla parte del rovescio
VOLE
Il colpo al volo, giocato prima che la palla rimbalzi. Si esegue principalmente nei pressi della rete

WARNING
L'ammonizione comminata dall'arbitro se il giocatore infrange le regole comportamentali. La prima volta
un semplice avvertimento, la seconda porta alla perdita del punto, la terza all'espulsione
WESTERN DI DIRITTO
Piatto-corde perpendicolare al suolo, presa con l'angolo pollice/indice appoggiato sulla faccia obliqua
inferiore esterna del manico
WESTERN DI ROVESCIO
Piatto-corde perpendicolare al suolo, presa con l'angolo pollice/indice appoggiato sulla faccia laterale
esterna del manico
WIDEBODY
Racchetta col profilo pi largo della norma (che circa mm 20)
WILD CARD
Termine inglese ormai entrato nell'uso internazionale che indica una "carta a sorpresa" che a
disposizione degli organizzatori di ciascun torneo per completare il tabellone. Le Wild card (possono
essere 3,5,7 a seconda delle dimensioni del tabellone) vengono assegnate a giocatori non iscritti al
torneo, o non aventi diritto alla partecipazione perch attardati nelle classifiche mondiali, che vengono
considerati particolarmente graditi agli organizzatori
WINNER
Il colpo vincente. Il giocatore esegue il colpo per chiudere lo scambio e vincere il punto

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