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ELEMENTI DI LINGUISTICA ITALIANA

I suoni linguistici vengono chiamati foni e sono oggetto di studio della fonetica
(studia laspetto fisico dei suoni). Vengono chiamati invece fonemi quando
sono considerati dal punto di vista del valore che la lingua assegna loro, cio
quello di formare e distinguere parole: essi sono definibili come la parte pi
piccola di una parola non dotata di significato. Sono oggetto di studio della
fonologia che si occupa della funzione linguistica dei suoni.
Alcune parole dellitaliano si distinguono completamente per tutti i suoni (casa,
pino, bere). Altre si distinguono per un solo suono: Cane, Lane, Pane, Rane,
Sane, ecc. Lesistenza di almeno una coppia di parole che si differenzia per un
solo suono (COPPIA MINIMA) ci fa distinguere 2 fonemi diversi. ES. raMe/raNe --finE/ finO.
Sebbene i loro significanti (forma grafica o sonora) siano simili, i significati
(immagine mentale del significante) di queste parole sono diversi.

Il suono prodotto dallaria che viene emessa dai polmoni, sale lungo la
trachea e attraversa la laringe dove ci sono le corde vocali, infine arriva alla
cavit orale e viene emesso dalla bocca. Il velo palatino funge da pistone: se
esso rimane chiuso verranno prodotti suoni orali, se aperto verranno prodotti
suoni nasali.
Esistono 3 criteri per classificare un suono:
PUNTO DI ARTICOLAZIONE: il punto dellapparato vocale da dove si pu
modificare il flusso daria.
MODO DI ARTICOLAZIONE: il modo in cui si posizionano gli organi della
fonazione per modificare il suono.
SONORITA: se le corde vocali vibrano il suono sar sonoro altrimenti sar
sordo.

Le VOCALI sono suoni accompagnati da una vibrazione delle corde vocali e


quindi sono sempre sonori. Il passaggio dellaria nella cavit orale libero,
senza essere ostacolato. Vi sono diversi parametri di classificazioni delle vocali:
1 avanzamento o arretramento della lingua, 2 grado di apertura della
mandibola, 3 arrotondamento o meno delle labbra. Esse si dispongono secondo
una sorta di triangolo:
Anteriori

Centrali

Posteriori

Labbra NON
arrotondate

Chiuse
Semichiuse

Labbra arrotondate

u
e

Semiaperte

Aperte

Solo in posizione tonica le vocali dellitaliano sono 7. In posizione atona sono 5 poich non c differenza tra E ed O
aperte o chiuse.

Le APPROSSIMANTI o SEMIVOCALI o SEMICONSONANTI /j/ e /w/ sono


simili ai suoni delle vocali /i/ e /u/ ma si distinguono da queste ultime per una
pronuncia di breve durata. Sono dette Approssimanti perch sono prodotte con
lavvicinamento degli organi della fonazione senza che essi si toccano. Sono
Semiconsonanti quando sono seguite da una vocale tonica (Buno). Sono
Semivocali quando seguono una vocale tonica (Cuto).

Le CONSONANTI possono essere sia sorde che sonore e incontrano ostacoli


allinterno della bocca.
Esse sono in base al modo di articolazione:

Occlusive: il suono prodotto tramite unocclusione temporanea (K-G-PB-T-D)


Fricative: laria passa attraverso una fessura provocando una frizione (FV-S-Z- )
Affricate: iniziano con un suono occlusivo e terminano con uno fricativo
(---)
Nasali: il velo palatino si apre per far passare laria nella cavit nasale
(N-M-)
Laterali: passaggio dellaria dai lati della bocca (L-)
Vibranti: vibrazione della lingua sui denti (R)
Approssimanti: tra consonanti e vocali (j-w)

Esse sono in base al punto di articolazione:

Bilabiali: si chiudono entrambe le labbra


Labio-Dentali: laria passa attraverso una fessura creata appoggiando i
denti superiori al labbro inferiore
Dentali: la punta della lingua tocca la parte interna dei denti
Alveolari: la punta della lingua tocca gli alveoli
Palatali: la lingua si avvicina al palato
Velari: la lingua tocca il velo palatino

Ci che distingue un suono da un altro la funzione. La Funzione consiste nel


differenziare le diverse parole della lingua che presentano significati diversi:
una FUNZIONE DISTINTIVA. Per capire se una differenza di suoni ha funzione
distintiva occorre verificare se sostituendo un suono allaltro in una parola si

ottiene un diverso significato (Prova di commutazione) La differenze tra i


suoni /t/ e /c/ in grado di distinguere parole: tane/cane --- porto/porco.
I suoni [n] e [] non sono 2 fonemi distinti perch la loro differenza non in
grado di distinguere 2 significati diversi: ad esempio se pronunciamo la [] di
fango come in nave non otteniamo una parola diversa. I suoni [n], [] e []
sono 3 varianti combinatorie dello stesso fonema /n/ detti anche ALLOFONI.

Lalfabeto il patrimonio di simboli grafici di cui dispone una lingua per trascrivere i fonemi.
Lalfabeto italiano dispone di 21 lettere e non mette in corrispondenza biunivoca suoni e lettere
poich non dispone di un numero di simboli sufficiente per distinguere tutti i suoni: C per
esempio pu trascrivere sia K sia . In compenso il nostro alfabeto pu disporre di pi di una
lettera per trascrivere lo stesso suono: /K/ pu essere trascritta c, ch, q.