Sei sulla pagina 1di 15

Rev 0.

La Rete dei servizi


per la disabilit e per lautismo
della ASL 11
Un centro polivalente
DISABILIT
Premessa
Epidemiologia
Attuale risposta al bisogno
Criticit
Strategie
AUTISMO
Premessa
Epidemiologia
Attuale risposta al bisogno
Criticit
Strategie
Riqualificazione strutture semiresidenziali e
residenziali per disabili e autistici sul territorio del
comune di Empoli Centro polivalente Empoli
Criticit dei servizi semiresidenziali e
residenziali
Linee di indirizzo
Proposta
Sostenibilit

Documento elaborato da:


Giuliano Casu - Direttore Dipartimento Salute Mentale
Annalisa Monti - Direttore UOC Neuropsichiatria Infantile
Rossella Boldrini - Direttore UOC Servizi Sociali
Ignazia Scibetta Referente UOS Assistenza Sociale Residenziale
Simona Corsinovi - UOS D Programmazione e Reporting Direzionale
Nedo Mennuti - Direttore Rete Territoriale
rete servizi disabilita&autismo 15_01_26-1 (1).doc

Pagina 1 di 15

Rev 0.0

DISABILIT
PREMESSA
Promuovere interventi e servizi ai cittadini disabili adulti o in et evolutiva significa prendersi cura
di una realt complessa, che si traduce sia in azioni istituzionali articolate, sia in azioni orientate a
valorizzare iniziative sorte dal basso, potenziando la sussidiariet orizzontale, promuovendo o
sostenendo le reti che sono nate spontaneamente tra le famiglie e tra le famiglie ed i servizi pubblici
e privati. I Servizi territoriali promuovono interventi finalizzati al raggiungimento della massima
autonomia della persona disabile nel contesto familiare e nella vita sociale ed assicurano risposte
integrate attivando interventi disposti dal Gruppo Operativo Multidisciplinare (GOM) che definisce
per ogni persona disabile un piano di assistenza personalizzato che, tenendo conto delle specificit
del bisogno, definisce gli obiettivi, gli interventi e le azioni da attivare.
Gli interventi possono essere promossi nellarea della domiciliarit, della semiresidenzialit o della
residenzialit.
Nellambito delle tre aree ricordate si sono sviluppati servizi che in relazione ai bisogni coprono
diversi livelli di intensit assistenziale.

EPIDEMIOLOGIA
Nella tabella sottostante sono riportati i dati dei disabili in carico ai servizi sociali dellAzienda
ASL 11. Fonte Dati: Sistema informativo ASTER

rete servizi disabilita&autismo 15_01_26-1 (1).doc

Pagina 2 di 15

Rev 0.0

ATTUALE RISPOSTA AL BISOGNO IN ASL 11


I servizi per la disabilit prevedono:
Percorsi per lautonomia e lintegrazione sociale
Inserimenti in strutture semiresidenziali e residenziali.

Percorsi orientati a promuovere lautonomia e lintegrazione sociale


Prevedono:
Attivit di orientamento al lavoro
Realizzata in stretta collaborazione con i Centri per limpiego. La finalit primaria quella di
incentivare linserimento e il reinserimento lavorativo delle persone disabili, mediante attivit di
orientamento e formazione, verificandone potenzialit, limiti ed interessi che possono concretizzarsi
in percorsi lavorativi.
Contributi per linserimento socio occupazionale.
Linserimento socio-occupazionale e/o socio-terapeutico rivolto a persone con disabilit
fisica/sensoriale o psico-fisica o comunque a persone in situazione di fragilit personale e sociale
incapaci di promuovere autonomamente le proprie competenze sociali e lavorative nei tradizionali
contesti produttivi.
La finalit quella di promuovere e potenziare le autonomie personali e sociali nello sviluppo e
realizzazione di attivit pratiche ed operative offrendo altres opportunit di integrazione sociale.
Contributi per la vita indipendente
Erogati nellambito del progetto regionale e collegati ad un progetto di autonomia presentato dallo
stesso beneficiario.
Progetti di integrazione sociale
Finalizzati a promuovere la socializzazione e lintegrazione delle persone disabili nella comunit
territoriale attraverso attivit di supporto al tempo libero, ma pi spesso attraverso la proposta di
specifiche attivit laboratoriali, con lo scopo di potenziare le capacit espressive, relazionali e le
risorse individuali dei partecipanti.
I progetti di integrazione sociale hanno un forte valore dal punto di vista della partecipazione attiva
dei soggetti alla vita sociale, alle attivit del tempo libero e dello sport per la riappropriazione delle
capacit personali nel rispetto dei limiti e delle abilit individuali.
Esperienze di supporto allautonomia
Sono in corso due progetti sperimentali sullarea dellabitare e sulle autonomie personali.

Inserimenti in strutture semiresidenziali e residenziali


Per gli interventi di supporto alla famiglia il territorio della ASL 11 dotato di un numero di
strutture, semiresidenziali e residenziali, a gestione diretta, per complessivi 180 posti: 179 posti
diurno e 33 posti residenziali per la zona empolese val delsa e 58 posti di centro diurno e 10
residenziali nella zona valdarno inferiore. Il numero di cittadini disabili presi in carico superiore al
numero dei posti in quanto la frequenza flessibile permette di inserire pi utenti, pur rispettando il
numero giornaliero di posti previsto dallaccreditamento ( part time verticale e orizzontale).
La rete di strutture residenziali e semiresidenziali del territorio ha obiettivi plurimi. Accanto
allobiettivo di supporto e integrazione della famiglia si sviluppano due direttrici di attivit, una
sulla abilitazione e socio - riabilitazione delle persone inserite, laltra sulla valorizzazione delle
capacit residue e rappresentazione del ruolo sociale.
Gli inserimenti nelle strutture residenziali, sono organizzati in modo da sostenere le famiglie e
promuovere la domiciliarit, attraverso progetti individualizzati con inserimenti temporanei (alcuni

rete servizi disabilita&autismo 15_01_26-1 (1).doc

Pagina 3 di 15

Rev 0.0
giorni alla settimana o al mese). Vi una forte integrazione con i centri diurni e le attivit di
laboratorio e un raccordo con il progetto del Tempo Libero.
La modalit di inserimento flessibile (part-time verticale e orizzontale attuata anche nei centri
diurni) permette di offrire, nellarco della giornata, servizi a pi persone, utilizzando i posti
accreditati in modo ottimale, evitando il pi possibile, quando le condizioni familiari lo permettono,
listituzionalizzazione.
Attraverso la rete dei centri diurni disabili possibile:
offrire alle persone disabili esperienze di abilitazione, riabilitazione sociale e percorsi
personalizzati finalizzati al recupero e mantenimento delle autonomie residue, che si
realizzano concretamente nelle attivit di laboratorio (teatro, ceramica, agricoltura, mosaico,
filmati, decoupage, falegnameria, stamperia, collage, recupero oggetti da restaurare);
promuovere il valore sociale delle produzioni realizzate nei laboratori e limmagine sociale
che ne deriva attraverso la diffusione di queste sul territorio, sia negli oggetti che nelle
rappresentazioni artistiche
offrire sostegno e sollievo alle famiglie con modalit diverse, modulate sulla gravit della
disabilit e sulla rete familiare;
garantire tutela assistenziale nelle disabilit gravi.
Nelle strutture semiresidenziali e residenziali sono ospitati anche 14 persone con diagnosi di
autismo o diagnosi generiche riconducibili alla patologia autistica.
Strutture residenziali disabili SdS di Empoli
Comunit alloggio protetta Villa Fucini"
RSD La Ginestra
posti residenziali per l'emergenza

Comune
Empoli
Castelfiorentino
Empoli/Castelfiorentino
TOT
Strutture semiresidenziali disabili SdS di Empoli
Comune
Diurno Cerbaiola
Empoli
Diurno Educazione motoria San Rocco
Empoli
Diurno Arco in Cielo Camaioni
Montelupo F.no
Diurno Il Girasole
Cerreto Guidi
Diurno La Ginestra
Castelfiorentino
Diurno Villa Balli
Castelfiorentino
Diurno Papiro
Certaldo
TOT
Strutture semi residenziali e residenziali disabili
Comune
SdS Valdarno Inferiore
Centro Diurno la Farfalla
Castelfranco di Sotto
Centro Diurno Il Mulino
San Miniato
Comunit alloggio protetta Il Melograno
Castelfranco di Sotto
TOT

n. posti
11
20
2
33
n. posti
50
24
18
20
20
23
25
180
n. posti
28
30
10
68

7 disabili del nostro territorio trovano ricovero in strutture convenzionate della regione.

rete servizi disabilita&autismo 15_01_26-1 (1).doc

Pagina 4 di 15

Rev 0.0

CRITICIT
Nonostante lampia articolazione dellofferta il sistema presenta ancora una rigidit importante
relativamente alle strutture semiresidenziali e residenziali che storicamente hanno occupato una
buona parte della spesa complessiva dedicata alla disabilit
Alcune delle nostre strutture, nonostante gli interventi attuati, oggi presentano problemi di vetust e
inadeguatezza ai nuovi criteri di servizio con conseguente aumento dei costi di gestione. Le
strategie di governo di questa offerta consentono comunque un ampia flessibilit con la
promozione del part time per i centri diurni e della residenzialit temporanea.
Come gi sopra ricordato fino ad oggi, in assenza di percorsi dedicati a persone adulte con diagnosi
di autismo, la risposta, per questa tipologia di utenti, stata offerta in modo analogo alle altre
patologie, pur individuando percorsi personalizzati che hanno compensato le difficolt dovute a
contesti non completamente adeguati.

STRATEGIA
Il tema delle autonomie dovr essere promosso a largo spettro, considerando che accessibilit e
mobilit dovranno rappresentare una delle sfide pi importanti di questo territorio.
Inoltre occorre ulteriormente differenziare lintervento progettando offerte intermedie con la
progettazione di Atelier dei mestieri che con la collaborazione di privati o privato sociale, attraverso
strumenti di pianificazione del territorio prevedano, accompagnamento allautonomia lavorativa,
utilizzando le esperienze realizzate nei servizi diurni.
Con la progettazione degli Atelier possiamo aggiungere un tassello mancante alla rete dei servizi
per la disabilit, ritenendo che la promozione dellautonomia lavorativa, laddove possibile, sia un
elemento fondamentale che mira a promuovere inclusione e far si che il ruolo sociale che ne deriva
evidenzi l appartenenza ad una comunit nella quale misurarsi alla luce della logica inclusiva
contenuta nel patto costituzionale.
Vista la filosofia dellintervento presentata per i servizi residenziali e diurni e lorientamento alla
promozione delle autonomia, opportuno continuare a progettare interventi calibrati sul bisogno sia
in relazione alla gravit, sia alla specificit della diagnosi in modo da garantire la massima
appropriatezza e flessibilit. Occorre procedere ad una riqualificazione complessiva dei servizi per
disabili sul territorio di Empoli che tenga conto delle mutate esigenze, delle nuove norme di
accreditamento e della necessit di economizzare razionalizzare i costi di gestione per ottenere
migliori servizi.

rete servizi disabilita&autismo 15_01_26-1 (1).doc

Pagina 5 di 15

Rev 0.0

AUTISMO
PREMESSA
La presa in carico della patologia autistica ha subito cambiamenti radicali in questi ultimi anni.
Coscienti che un intervento riabilitativo/abilitativo precoce pu cambiare la storia clinica della
persona con autismo, gli sforzi si sono concentrati sullo screening per la diagnosi tempestiva e sugli
interventi abilitativi precoci. Questo ha portato da un lato ad un notevole aumento della incidenza
(molti quadri in passato definiti in modo aspecifico come ritardi mentali ora sono correttamente
inquadrati tra le patologie dello spettro autistico) e dallaltro ha spinto a progettare interventi
diversificati e personalizzati in rapporto alla gravit della malattia ed allet di intervento.
I Disturbi dello spettro autistico cominciano infatti a manifestarsi nel corso dei primi due anni di
vita e numerosi studi evidenziano limportanza dellindividuazione dei bambini a rischio di autismo
in questo precocissimo periodo dello sviluppo, cos come ricerche recenti sottolineano il valore
preventivo (sugli esiti pi invalidanti) degli interventi precoci e mirati. La prognosi, in termini di
sviluppo di autonomie personali/sociali e di qualit della vita, fortemente condizionata dal grado
di compromissione cognitiva e dalla presenza del linguaggio e risente significativamente
dell'eventuale associazione di altri disturbi in comorbilit e della presenza di condotte disadattive.
Dai dati riportati in letteratura, emerge che solo un terzo delle persone che presentano disturbi dello
spettro autistico acquisisce un grado di autonomia soddisfacente; di contro, la percentuale maggiore
necessita di assistenza continuativa. La specificit, la complessit e la prognosi mediamente severa
dei Disturbi dello spettro autistico comportano la necessit di prevedere risposte articolate e modelli
di intervento dinamici, che si devono adattare a bisogni che si modificano nel tempo e che devono
tenere conto della dimensione evolutiva e dellampio spettro di disabilit.

EPIDEMIOLOGIA
Il numero complessivo di persone affette da autismo e conosciute dai servizi nella azienda ASL 11
di 129 cos suddivise per fascia di et: 0-6 N 24, 7-12 N 49, 13-18 N 18, et adulta 38.
La scarsa presenza nellet adulta e laumento del numero nei primi anni di vita indubbiamente
legato ad un affinamento del tecniche diagnostiche e ad un aumento dellattenzione verso la
patologia.

ATTUALE RISPOSTA AL BISOGNO IN ASL 11


LAzienda ASL 11, in coerenza con lorientamento regionale e nazionale, ha organizzato le risposte
per lautismo diversificando gli interventi in relazione allet e ai bisogni presentati .
La risposta prevede:
Screening precoce
Percorso di accompagnamento
Trattamento ambulatoriale intensivo
Trattamento estensivo in regime semiresidenziale
Progetto autismo e lavoro
Inserimenti in centri semiresidenziali e residenziali.

Screening precoce: 18 Mese


Effettuato dai pediatri al 18 mese in seguito ad accordo regionale che ha previsto lintroduzione
della Mchat (ceck list per lo screening dei disturbi della comunicazione e della relazione) nel
bilancio di salute effettuato. La Mchat permette di individuare casi sospetti che vengono indirizzati
al servizio per la conferma del sospetto diagnostico.

rete servizi disabilita&autismo 15_01_26-1 (1).doc

Pagina 6 di 15

Rev 0.0

Percorso di accompagnamento 18 23 mesi


Nei casi nei quali il sospetto diagnostico di autismo confermato dal Servizio di Neuro Psichiatria
Infantile, viene effettuato un intervento volto a sostenere i genitori nella presa di consapevolezza
della diagnosi e guidarli nella gestione delle problematiche di questa patologia, dalla terapia ai
bisogni socio-ambientali che questa comporta (casa, scuola ....).
Tale intervento si articola in 3 incontri con la Neuropsichiatra Infantile, 3 incontri con la psicologa,
2 osservazioni a casa da parte dellEducatore, 2 osservazioni al nido di infanzia.

Trattamento ambulatoriale intensivo: 24 mesi - 8 anni


Con lintento di garantire interventi precoci, intensivi e globali (intervento comprehensive), in
questa fascia di et, sono previsti interventi individuali sul bambino (Trattamento logopedico,
psicomotorio, psicoeducativo di tipo evolutivo - approccio TED, approccio secondo il DIR model e cognitivo comportamentale, interventi di comunicazione alternativa aumentativa PECS-),
interventi di gruppo (psicoeducativi, logopedici, psicomotori), intervenenti nel contesto sociale
del nido o scolastico, interventi educativi domiciliari, interventi psicoeducativi sulla coppia
madre-bambino, intervento sui genitori (gruppi psicoeducativi, sostegno psicologico alla coppia
genitoriale), interventi sulla scuola (le insegnanti dei bambini, sia di sostegno che curriculari,
partecipano al progetto terapeutico e usufruiscono di sedute di counseling periodico - spesso
effettuate allinterno della scuola - da parte dellequipe curante, programmate in aggiunta agli
incontri istituzionali previsti dalla Legge 104).

Trattamento estensivo in regime semiresidenziale: 8 -25 anni


Con lobiettivo di ricercare la massima autonomia individuale, commisurata alle potenzialit
specifiche di ogni soggetto, in questa fascia di t previsto un programma riabilitativo/abilitativo
in un ambiente strutturato, prevedibile e protetto da eccessivi stimoli sensoriali presso il centro
diurno la casa di Ventignano.
Il programma che vi viene svolto prevede sedute di lavoro individuali e di gruppo.
Laccesso al centro diurno viene programmato e richiesto dal responsabile del gruppo
interdisciplinare infanzia e adolescenza in accordo con i familiari. La procedura di accesso prevede
uno o pi incontri con i familiari dellutente, lequipe inviante e lequipe della struttura (necessari
per la condivisione degli obiettivi generali) e un periodo di osservazione dellutente, che pu variare
da un minimo di 15 giorni a un massimo di 2 mesi.
Nel centro, qualora la potenzialit individuale (diversa in relazione alla eterogeneit dei fenotipi
clinici) consenta lacquisizione di sufficienti livelli di autonomia, lutente, dal 16 anno di et, viene
avviato al Progetto autismo e lavoro.

Progetto autismo e lavoro: dai 16 anni


Negli ultimi anni si sta sempre pi sviluppando un filone di ricerca focalizzato su approcci orientati
ad aumentare lindipendenza delle persone con autismo attraverso linclusione nel tessuto
lavorativo.
La possibilit per le persone con autismo di vivere una esperienza lavorativa positiva e felice
legata alla costruzione di risposte articolate, strutturate, commisurate alle singole potenzialit.
Il lavoro per la persona con disabilit, cos come per la persona normodotata, non solo uno
strumento di sostegno economico, ma soprattutto un elemento fondamentale di espressione del
proprio essere, unimprescindibile possibilit per la persona.
Il Progetto autismo e lavoro si propone di applicare una nuova metodologia di inserimento
lavorativo e occupazionale delle persone con autismo allinterno dellofferta complessiva. Tiene
conto delle peculiari caratteristiche della patologia autistica, dei comportamenti problematici, delle
difficolt correlate alla competenza sociale.
Il progetto si articola in 4 fasi cos suddivise:
rete servizi disabilita&autismo 15_01_26-1 (1).doc

Pagina 7 di 15

Rev 0.0
Fase A) valutazione abilit lavorative del soggetto
svolta allinterno della Casa di Ventignano. Inizia gi prima del 16 anno..
Fase B) insegnamento dellautonomia di lavoro
La fase si svolge allinterno della Casa di Ventignano o comunque in laboratori esterni collegati
con lo stesso. Lutente apprende le nozioni necessarie per la programmazione, lorganizzazione e la
pianificazione di determinate azioni necessarie per avvicinarsi allattivit lavorativa. Lazione si
svolge in piccoli gruppi con la presenza di un educatore. Il percorso consente di evidenziare i punti
di forza del singolo soggetto rispetto a determinate attivit.
I campi di azione attualmente prescelti sono: laboratori di ceramica, cucina e orticolturagiardinaggio.
Fase C) Inserimento terapeutico riabilitativo
Possibilit di realizzare quanto appreso nella prima fase in contesti relazionali e sociali esterni,
presso laboratori convenzionati ( Cooperative di terzo settore, aziende private, ecc).
Lutente non abbandona la Casa di Ventignano che rimane come spazio dove lutente pu
acquisire altre forme di autonomia e sviluppare e consolidare gli aspetti maggiormente deficitari.
Fase D) Avviamento al lavoro
Avviamento a percorsi lavorativi tramite tirocini formativi o altre forme di impiego in totale
autonomia. In questa fase si raggiunge il completamento del progetto.
Per questa fase necessario un raccordo ed una collaborazione con i servizi per limpiego. altres
necessario che lutente fruitore del progetto abbia avuto la valutazione della Commissione secondo i
parametri della L. 68/ 99.
Dallanno 2013 attivo il progetto progetto autismo e lavoro agricolo, che, nelambito del settore
agricolo, ha visto applicare le fasi A,B,C. Lattivit agricola viene effettuata su un terreno agricolo
di circa 10.000 mq, adiacente al Centro di Ventignano, ed attuata in collaborazione con
lAssociazione Autismo Casa di Ventignano e la cooperativa sociale Sinergica. Il progetto,
parzialmente finanziato dalla Regione Toscana, una esperienza pilota ed rappresentativo di una
sinergia tra enti pubblici e associazioni no profit.

Inserimento in centri semiresidenziali e residenziali: Adulti


La risposta attuale per gli adulti gravi linserimento in centri per disabilit aspecifica: 16 in centri
residenziali (5 aziendali, 11 convenzionati), 10 in centri diurni (9 aziendali, 1 convenzionati). Gli
altri, di cui non conosciuto il numero preciso per quanto espresso precedentemente, sono in carico
alle famiglie e/o ai servizi per specifici bisogni.

CRITICIT
I dati attuali di letteratura ci dicono che, vista leterogeneit dei fenotipi clinici in termini di
evoluzione e gravit della disabilit, una volta conclusi i possibili percorsi di
riabilitazione/abilitazione intensivi ed estensivi, non per tutti sar possibile evitare, anche a supporto
delle famiglie in difficolt, la necessit di inserimento in strutture residenziali.
Lassenza di una risposta dedicata semiresidenziale e residenziale per persone autistiche adulte con
grave disabilit (peraltro previste dalle linee di indirizzo regionali) rappresenta un importante nodo
critico della rete.
Esiste un largo consenso allinterno della Comunit Scientifica Internazionale sui vantaggi che si
ottengono offrendo, anche in et adulta, interventi educativo-abilitativi in contesti specializzati
(semiresidenziali e/o residenziali) tenendo conto, ovviamente, dellesigenza di inclusione e
partecipazione nella comunit.
Le forme di inserimento lavorativo sono attualmente quasi esclusivamente limitate al solo settore
agricolo e coinvolgono un numero strettamente limitato di utenti, con conseguente blocco del
turnover.
rete servizi disabilita&autismo 15_01_26-1 (1).doc

Pagina 8 di 15

Rev 0.0

STRATEGIA
Diversificare per personalizzare lintervento
Lautismo una condizione che dura per tutta la vita. La grande eterogeneit dellautismo e delle
sue evoluzione richiede un arco differenziato di interventi. Se vero che le condizioni tipiche della
patologia si mantengono nelle persone con autismo nell et adulta, questo non significa che la loro
vita dovr necessariamente essere di bassa qualit. Lintervento pu variare in maniera molto
significativa da individuo a individuo, ma unico il concetto di qualit della vita, che rappresenta
lobiettivo di riferimento di ogni azione di sostegno, in qualunque contesto venga messa in atto. La
gamma degli interventi deve essere collocata allinterno del contesto sociale di vita, assumendo
pertanto una connotazione ecologica. Interventi mirati ed efficaci e ambienti adeguati possono
creare le premesse per esprimere potenzialit a volte difficili da prevedere e mettere in primo piano
una umanit, sicuramente molto speciale, ma estremamente ricca.; [] la qualit della vita
rappresenta il grado in cui una persona ha soddisfatto i propri bisogni al fine di dare un senso alla
propria vita e mantenere una positiva immagine di s nel contesto sociale1.
Per la pianificazione dei servizi essenziale tenere conto della vasta gamma di caratteristiche dei
soggetti con autismo (livello di disabilita intellettiva, comorbilit psichiatrica, inclinazioni
individuali) e delle esigenze delle famiglie nelle diverse fasi del ciclo di vita. Anche in questo
ambito il tema delle autonomie dovr avere un attenzione declinata in relazione alle caratteristiche
delle persone e dei diversi obiettivi raggiungibili progettando interventi calibrati sul bisogno, sulle
capacit e potenzialit, sia in relazione alla gravit e alla specificit della diagnosi in modo da
garantire la massima appropriatezza e flessibilit.
Lobiettivo che lazienda si pone quello di mettere in atto ogni sforzo abilitativo/riabilitativo per
consentire ad ogni persona autistica di aprire quella porta che la separa dal mondo esterno
permettendo il suo inserimento sociale nella comunit.
Per raggiungere questo occorre perseguire ogni sforzo per:
garantire la precocit, lintensivit e la globalit dellintervento (intervento comprehensive);
valorizzare iniziative sorte dal basso, potenziando la sussidiariet orizzontale, promuovendo o
sostenendo le reti che sono nate spontaneamente tra le famiglie e tra le famiglie e i servizi
pubblici e privati;
promuovere interventi finalizzati al raggiungimento della massima autonomia della persona
autistica nel contesto familiare e nella vita sociale attraverso la programmazione risposte
integrate;
sviluppare azioni orientate alla inclusione lavorativa ed alla autonomia commisurata alle
capacit funzionali dei ragazzi, prevedendo ulteriori tipologie di contesti e di offerta ed ulteriori
sinergie con le associazioni no profit e con la nostra comunit permettendo cos una autonomia,
pi o meno completa, dai servizi abilitativi assistenziali;
fornire una risposta specifica semiresidenziale e residenziale alle persone autistiche adulte con
grave disabilit superando il modello attuale che chiedeva alla persona autistica adulta di
adattarsi allambiente per passare ad un modello nel quale lambiente si adatta o adattato alla
persona. Queste strutture devono rappresentare uno strumento di accompagnamento ad una
autonomia possibile ed un sollievo per le famiglie in modo tale queste che possano continuare a
svolgere il ruolo prezioso di garanti e sostenitori dellautonomia dei figli, in una logica di
sussidiariet tra servizi, famiglie, e comunit territoriale che promuove linclusione;
integrare strettamente la rete dei servizi e raccordare lazione tra tutti gli attori del percorso di
presa in carico garantendo una continuit progettuale e terapeutico abilitativa soprattutto nella
fase di transizione (passaggio allet adulta costituzionalmente sancito che determina anche un
cambiamento dellequipe curante).
1

Parmenter (1988) da uno studio di Lucio Cottini , Universit di Udine, sulla evoluzione della patologia autistica:
Quando l'et avanza: interventi di qualit per l'adulto con autismo.

rete servizi disabilita&autismo 15_01_26-1 (1).doc

Pagina 9 di 15

Rev 0.0

Riqualificazione strutture
semiresidenziali e residenziali
per disabili e autistici sul territorio del
comune di Empoli
Un centro polivalente
Criticit dei servizi semiresidenziali e residenziali
I servizi semiresidenziali (centro diurno Cerbaiola, Centro diurno Piazza San Rocco) e residenziali
(Comunit Alloggio Protetta Villa Fucini) per la disabilit presenti nel comune di Empoli sono nodi
della rete complessiva per la disabilit della ASL 11.
Esistono forti criticit di tipo strutturale per il centro diurno di Cerbaiola e per la CAP villa Fucini.

Criticit centro semiresidenziale di Cerbaiola


Accoglie, in un unico modulo, 50 utenti con varie disabilit (4 con diagnosi di autismo). Presenta
indubbi problemi strutturali legati alla vetust della struttura ed ad una progettazione iniziale per
edilizia abitativa.
Quella che era una struttura allavanguardia 40 anni fa oggi, con i nuovi canoni di accreditamento e
con le nuove esigenze riabilitative, risulta strutturalmente scarsamente adeguata, tanto da suscitare
continue richieste di intervento da parte dei familiari degli utenti che la frequentano e da parte degli
operatori che vi lavorano.
La struttura ha importanti problemi sull'impiantistica in particolare quella idrica e termoidraulica,
con frequenti interventi di manutenzione. L'edificio pone spesso problemi di infiltrazioni di acqua
nonostante i ripetuti interventi di manutenzione. I servizi igienici pur essendo stati ristrutturati sono
parzialmente inadeguati cos come la palestra e gli spogliatoi.
Anche i locali per i laboratori non sono completamente idonei e gli utenti si devono adattare
all'ambiente. La manutenzione dell'ampio parco impegnativa, onerosa e pone spesso problemi di
gestione della sicurezza.
Il costo annuale per posto di questa struttura stimato per lanno 2015 in 21.463,96 contro un
costo medio delle strutture semiresidenziali aziendali di 13.499,96.

Criticit comunit Alloggio Protetta Villa Fucini


Accoglie 11 persone con varie disabilit (2 con diagnosi di autismo). stato recentemente
ristrutturato, ma la sua iniziale destinazione ad edilizia residenziale, la sua collocazione su tre piani
e la mancanza di adeguate zone per attivit, rendono particolarmente onerosa la gestione senza
offrire un servizio di alta qualit ambientale.
Il costo annuale di questa struttura stimato per lanno 2015 in 55.199,04 contro un costo annuale
delle altre strutture residenziali aziendali di 43.450,93 .

Linee di indirizzo
Il Piano aziendale di attuazione della DGRT 1235, approvato dalla conferenza dei Sindaci il 17
luglio 2013, prevede al comma 3.6.3 Interventi a medio lungo termine: Progetto riqualificazione di
tutti i servizi per disabili del Comune di Empoli che prevede la costruzione di un nuovo polo
disabilit per accogliere gli ospiti del Centro Diurno Cerbaiola, Comunit Alloggio Protetta Villa
Fucini e la ricollocazione degli ospiti con diagnosi di autismo grave ad oggi ospitati in strutture
varie del territorio (Villa Fucini, Ginestra e Casa Verde) e come semiresidenziali (CD Mulino,
Cerbaiola, Ventignano, Casa Verde).
rete servizi disabilita&autismo 15_01_26-1 (1).doc

Pagina 10 di 15

Rev 0.0

Proposta
Viste le criticit evidenziate nella rete dei servizi per disabilit ed autismo, viste le linee di indirizzo
sulla riorganizzazione dei servizi territoriali approvati dalla conferenza dei sindaci e valutati i
vantaggi di una integrazione fra servizi per la disabilit e lautismo e la comunit locale, la ASL 11
Empoli propone di realizzare, sul territorio del comune di Empoli, un centro polivalente per la
cittadinanza che accolga una struttura modulare polifunzionale a valenza aziendale, progettato
secondo le linee delledilizia bioecosostenibile, che accolga:
1. Servizi per autistici gravi: 20 Posti residenziali con centro diurno aggregato di 10 posti
2. Servizi per disabili adulti: 2 unit da 20 posti semiresidenziali
Ogni struttura dovr prevedere spazi, e laboratori specifici per target di utenti, dedicati alle proprie
attivit e spazi di vita degli ospiti oltre ai seguenti servizi a comune:
Palestra
Area teatro
Spazi per sport all'aria aperta
Orti e giardini
Spazio mercato
Laboratori /Atelier (da usare a rotazione tra tutti gli fruitori del centro)
Spazi per la vendita di oggetti creati nei laboratori
Servizi generali e magazzini
Spogliatoi del personale
Lavanderia/stireria
Cucina/sporzionamento
Logistica
Le strutture dovranno essere collocate in un pi ampio progetto di servizi offerti alla citt, dove
lobiettivo della integrazione con la comunit locale dovr rappresentare il filo rosso della strategia
complessiva del progetto.
Le strutture, sia quella dedicata all autismo, che quella che accoglie le altre disabilit, dovranno
avere una propria specifica identit e progetti di gestione autonomi, ma dovranno condividere la
strategia di networking del sistema di servizi con la citt.
Separazione dei percorsi, ma massima flessibilit e personalizzazione nell'utilizzo delle risorse in
forma modulare, facendo si che le molteplici combinazioni possano essere utilizzate per attivit di
diverso grado socio riabilitativo/abilitativo o assistenziale.
Gli spazi dovranno inoltre essere progettati in modo da consentirne la condivisione e lutilizzo da
parte della cittadinanza, dallassociazionismo del territorio e dagli enti pubblici cos da promuovere
il pi ampio scambio tra gli ospiti e la comunit territoriale

rete servizi disabilita&autismo 15_01_26-1 (1).doc

Pagina 11 di 15

Rev 0.0

Sostenibilit economico gestionale


Nella tabella sottostante riportata la stima dei costi di gestione del nuovo centro polivalente e la
valutazione dei costi cessati.
Dato che non al momento disponibile il progetto esecutivo del centro sono state adottate due
modalit per procedere alla stima.
Stima su progetto
Lelaborato stato costruito considerando la costruzione di una struttura ex-novo sulla base della
bozza di progetto a disposizione.
Lallegato A) riporta informazioni di maggior dettaglio sui costi emergenti.
Stima su storico
Il costo annuale per utente del centro diurno disabilit stato calcolato considerando il costo medio
2015 dei centri diurni per disabili della ASL 11 di Empoli escluso il centro di Cerbaiola.
Il costo annuale per utente del centro diurno autismo stato calcolato considerando il costo medio
2015 della Casa di Ventignano.
Il costo annuale per utente del centro residenziale autismo stato calcolato considerando il costo
medio 2015 dei centri residenziali per disabili della ASL 11 di Empoli esclusa la CAP Villa Fucini
aumentato del 5%.
Lallegato B) riporta i costi di gestione 2015 delle strutture disabili della ASL 11.
NUOVO CENTRO POLIVALENTE - EMPOLI
Stima su progetto
Costo
Costo
Moduli
Posti
annuo
annuo
gestione
unitario
Centro Diurno Disabilit
Centro Diurno Disabilit
Centro Diurno Autismo adulti
Residenziale Autismo
Totale costi gestione moduli
Costi comuni del centro (utenze, manutenzione,
ecc.)

20
20
10
20
70

Stima costo annuo Gestione


COSTI CESSANTI (chiusura Cerbaiola e Villa Fucini)
Delta

rete servizi disabilita&autismo 15_01_26-1 (1).doc

221.564
221.564
110.782
905.569
1.459.479

11.078
11.078
11.078
45.278

173.599

2.480

1.633.078
1.687.482
-54.405

Stima su storico
Costo
Costo
annuo
annuo
gestione unitario
268.999
268.999
175.358
912.470

13.450
13.450
17.536
45.623

1.625.826
1.687.482
-61.656

Pagina 12 di 15

Rev 0.0
Allegato A) Stima costi Gestione Centro Polivalente Empoli su bozza progetto
Diurno disabilit
20 posti

TOTALE CENTRO
Personale per figura professionale
OSS
Addetto alle pulizie
Addetto alla lavanderia
Animatore
Educatore
Terapista Riabilitazione
Infermiere
OTA
Consumi
Costi in appalto
Programma annuale attivit socializzazione.
Automezzo
Materiale per la pulizia, lavanderia, guardaroba, cucina
Divise e vestiario
Costi per la sicurezza
Formazione
Servizi non sanitari
Lavanderia piana e sagomata
Mensa
Premi assicurativi (inserimenti lavorativi)
Vigilanza
Pulizia
Spese amministrative e utile Coop appaltate
TOTALE COSTI MODULI
Costi comuni al centro
Coordinamento/Direzione (Scibetta)
Utenze
Gas
Acqua
Energia Elettrica
Spese telefoniche
Altri costi
Manutenzioni ordinarie immobili-impianti
Tarsu
Abbonamento RAI
TOTALE COSTI DIRETTI
Costi generali e Supporto (3%)
COSTI TOTALI

1.119.599
523.955
83.706
51.186
55.607
172.295
18.769
214.080
10.673
57.845
10.255
15.370
11.270
4.650
11.100
5.200
152.550
32.853
119.666
30
118.812
1.459.478

169.372
90.353
12.568
66.452
3.809
8.940
1.550
2.320
1.700
730
1.800
840
21.230
21.230
18.212
221.564

11.671
103.997
46.675
12.375
44.947
2.340
57.931
30.000
27.523
407
1.633.077
48.992
1.682.069

221.564
6.647
228.211

rete servizi disabilita&autismo 15_01_26-1 (1).doc

Diurno disabilit
20 posti
169.372
90.353
12.568

66.452

3.809
8.940
1.550
2.320
1.700
730
1.800
840
21.230
21.230

Residenziale Autismo 20 posti

Diurno Autismo adulti 10 posti

696.168
298.073
52.286
17.961
55.607
39.392
18.769
214.080

84.686
45.176
6.284
33.226

1.151
35.495
6.380
9.570
7.020
2.825
6.600
3.100
99.474
32.853
66.591

1.904
4.470
775
1.160
850
365
900
420
10.615
10.615

30
18.212
221.564

73.281
905.569

9.106
110.782

221.564
6.647
228.211

905.569
27.167
932.736

110.782
3.323
114.105

Pagina 13 di 15

Rev 0.0
Note
E' stata fatta una suddivisione dei costi fra quelli imputabili ai singoli moduli e quelli complessivi.
Utenze (gas, acqua, enel): i costi sostenuti, dipenderanno essenzialmente dal grado di efficienza energetica con il quale sar progettato e costruito l'immobile, dato che non emerge dalla documentazione fornitaci.
Le gg di presenza per il numero dei pasti CD stato determinando togliendo sabato/domenica e festivit. Queste ultime (12 in un anno) sono state considerate per met ricadenti in gg festivi. A tale valore sono stati tolti ulteriori 10 gg .
Le gg di degenza (sia Residenziali che Diurni) sono state corrette con il tasso di occupazione medio rilevato per la struttura similare "La Ginestra" degli anni 2011-2013.
Il costo delle manutenzioni stata considerata in % sul valore ipotetico dei cespiti considerando una media % rilevata sulle strutture ASL.. Manca il valore degli ammortamenti dei cespiti perch non di propriet.
Il valore TARSU determinata proporzionando, sulla base dei mq, la tariffa presentata dal Circondario per il centro Cerbaiola.
Automezzi: Assicurazione, bollo e manutenzione non inseriti.
Lavanderia: in Residenziale stata considerata come materasseria (a mese) e lavanolo letto a gg di degenza.
Assicurazione Inail per operatori: presente nell'appalto.
Assicurazione RCT: l'Azienda non versa pi premi assicurativi poich la Regione finanzia direttamente il valore complessivo di quanto pagato nell'anno. Il calcolo non determinabile.
Assicurazione per inserimenti lavorativi: L'Azienda paga un premio annuo per un complessivo di 250 utenti pari a euro 2.846,25. Nel caso di non aumento del n. complessivo la cifra resta uguale.
Assicurazione All Risk (immobile+contenuto): gli oneri dovrebbero essere posti a carico del proprietario. Definire il soggetto che sosterr la spesa. Ns gara: euro 2.200/mq =2.200*3087=6.600.000*0,31581%.

rete servizi disabilita&autismo 15_01_26-1 (1).doc

Pagina 14 di 15

Rev 0.0
Allegato B) costi di gestione 2015 delle strutture disabili ASL 11.

Elaborazioni con Costi stimati 2015


Costo 2015

Centri diurni
AUTISMO
Ventignano
DISABILITA'
Il papiro
S. Rocco
Villa Balli
La Ginestra
Il mulino
La farfalla
Arco in Cielo
Il Girasole
Totale -

Totale
420.860,07

24 17.535,84

356.553,09

28
24
30
20
30
28
18
20

636.694,88
345.674,00
218.660,76
396.065,73
301.930,34
204.782,06
202.730,96
2.663.091,81

Cerbaiola

1.073.198,13

TOTALE COSTI

4.157.150,01

Centri residenziali
La Ginestra
Il melograno
Totale Villa Fucini
TOTALE COSTI

Costo per
Posti posto

Totale
1.098.244,93
422.537,69
1.520.782,62
607.189,49

198

12.734,04
26.528,95
11.522,47
10.933,04
13.202,19
10.783,23
11.376,78
10.136,55
13.449,96

50 21.463,96

Costo per
Posti posto
25 43.929,80
10 42.253,77
43.450,93
35
11 55.199,04

2.550.509,80

rete servizi disabilita&autismo 15_01_26-1 (1).doc

Pagina 15 di 15