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Comunicato stampa

Stagione lirica e Balletto 2018/2019


Stagione sinfonica 2018/2019
LXXXII Festival del Maggio Musicale Fiorentino 2019 – Potere e virtù
Estiva 2019
Settembre 2019
Stagione lirica e balletto 2019/2020

Roma, 23 novembre 2018 – 34 titoli di lirica di cui 15 nuovi allestimenti, balletti e 30 concerti sinfonici per
un totale di 179 serate (143 di lirica, 6 di balletto e 30 di sinfonica), questi i numeri del Teatro del Maggio
Musicale Fiorentino per la Stagione lirica e balletto 2018/2019, la Stagione Sinfonica 2018/2019, l’LXXXII
Festival del Maggio Musicale Fiorentino 2019, l’Estiva e il Settembre del 2019 e la Stagione Lirica e Balletto
2019/2020. Un progetto culturale forte, che alterna consapevolmente nuove proposte a un repertorio di
opere della tradizione e che dà al pubblico la possibilità di confrontarsi con un’offerta ampia in un arco
temporale compreso tra il Seicento e la contemporaneità con 3 commissioni di opere nuove (Ehi Giò e Le
leggi fondamentali della stupidità umana di Vittorio Montalti e Noi, due, quattro di Riccardo Panfili).

Stagione lirica e balletto 2018/2019


La stagione è iniziata il 16 ottobre con il dittico Le Villi di Giacomo Puccini in un nuovo allestimento e Ehi Giò
di Vittorio Montalti – breve opera dedicata a Rossini, già Leone d’argento per la musica alla Biennale di
Venezia del 2010 - in prima rappresentazione assoluta nella sua versione definitiva, che hanno visto sul podio
il maestro Marco Angius, Francesco Saponaro regista e scenografo e le coreografie della Compagnia Nuovo
BallettO di ToscanA. Tra gli interpreti principali di Le Villi: Maria Teresa Leva, Leonardo Caimi, Elia Fabbian e
Tony Laudadio; tra gli interpreti di Ehi Giò: Ljuba Bergamelli, Gregory Bonfatti e Salvatore Grigoli. Dal 7
novembre è arrivata sul palcoscenico La Cenerentola di Gioachino Rossini con la regia di Manu Lalli in un
nuovo allestimento del Maggio in occasione dei 150 anni della morte del compositore (interpreti: Teresa
Iervolino, Diego Godoy, Christian Senn, Ugo Guagliardo e Luca Dall’Amico), mentre, a partire dal 13
dicembre (repliche il 14, 15, 16, 18, 19, 20, 21 e 22) spazio a West Side Story di Leonard Bernstein nell’anno
in cui ricorrono i 100 anni dalla nascita del compositore statunitense. Nuovo allestimento che vede alla regia
Federico Bellone (già regista di popolari musical come Grease, Flashdance, Dirty dancing e Fame) e il maestro
Francesco Lanzillotta sul podio. Il 10 gennaio 2019 (repliche 15, 13 e 17 gennaio) debutta Der fliegende
holländer di Richard Wagner (nuovo allestimento del Maggio) diretto dal maestro Fabio Luisi con la regia di
Paul Curran e le scene di Saverio Santoliquido; tra gli interpreti Thomas Gazheli, Mikhail Petrenko e
Marjorie Owens. Appuntamento il 12 febbraio con il dittico Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni e
l’operetta Un mari à la porte di Jacques Offenbach (repliche 14, 17, 21 e 23 febbraio), contraltare ironico e
spensierato al dramma passionale di Mascagni (un omaggio al compositore francese per l’anniversario che
celebra i duecento anni della nascita), nel nuovo allestimento del Maggio con Valerio Galli direttore
d’orchestra e Luigi di Gangi e Ugo Giacomazzi alla regia; tra gli interpreti di Cavalleria rusticana: Alexia
Voulgaridou, Angelo Villari e Devid Cecconi; tra gli interpreti di Un mari à la porte: Matteo Mezzaro, Marina
Ogii e Francesca Benitez. La clemenza di Tito di Wolfgang Amadeus Mozart (prima rappresentazione 20
marzo, repliche 22, 24 e 27 marzo) arriva a Firenze nell’allestimento de l’Opera National de Paris con la regia
di Willy Decker e il maestro Federico Maria Sardelli a dirigere l’Orchestra e Coro del Maggio; tra gli
interpreti: Antonio Poli, Silvia Frigato e Giuseppina Bridelli. Tra le opere in repertorio torna il 25 novembre
(repliche 28, 30 e 2 dicembre) la Carmen di George Bizet, con la regia di Leo Muscato e Matteo Beltrami
come direttore d’orchestra; tra gli interpreti: Marina Comparato, Roberto De Biasio e Laura Giordano. Il 29
novembre 2018 (repliche 1, 5, 7 e 9 dicembre) torna in scena La Traviata di Giuseppe Verdi con Enrico
Calesso sul podio e la drammaturgia e regia firmata da Francesco Micheli, tra gli interpreti principali Elena
Bakanova e Simone Del Savio. La Traviata fa parte del progetto del Maggio dedicato alla cosiddetta Trilogia
popolare verdiana che è presentata in un progetto drammaturgico unitario che unisce i tre titoli. A seguire la
Madama Butterfly di Giacomo Puccini (22, 24 e 27 febbraio 2019) diretta dal maestro Francesco Ivan Ciampa
con Fabio Ceresa alla regia (interpreti: Liana Aleksanyan, Matteo Lippi e Francesco Verna) e infine, ultima
opera di repertorio per la stagione 2018/2019, è Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini (19,21,23,26 e 28
marzo) che vede regia e scene firmate da Damiano Michieletto e Michele Gamba a dirigere l’orchestra; tra gli
interpreti Paola Gardina, Bruno Taddia, Omar Montanari, Francesco Marsiglia e Gabriele Sagona.

Stagione Sinfonica 2018/2019


Ciclo Mahler/Schubert e percorsi sinfonici europei – LXXXII Festival del Maggio Musicale – Potere e virtù

Dopo il successo dell’integrale delle sinfonie di Šostakovič, un nuovo ciclo rende omaggio ad altri due grandi
compositori, Gustav Mahler (le cui nove monumentali sinfonie sono interpretate dal maestro Fabio Luisi
con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino) e Franz Schubert.
Il ciclo si è aperto il 4 ottobre con la Sinfonia n. 2 Resurrezione (soprano: Valentina Farcas; mezzosoprano:
Veronica Simeoni) poi la Sinfonia n. 9 (il 24 ottobre), e successivamente la Sinfonia n. 1 di Mahler e la
Sinfonia n. 8 Incompiuta di Schubert (il 27 ottobre). Il ciclo continua il 12 gennaio 2019 con la Sinfonia n. 7;
nella prima parte del concerto ascolteremo anche la Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore di Schubert. Il 1°
marzo 2019 è in programma la Sinfonia n. 3 (mezzosoprano: Christa Mayer), mentre l’11 aprile tocca
all’Ottava, la cosiddetta Sinfonia dei mille (tra gli interpreti: Jennifer Rowley, Valentina Farcas, Roman Trekel
e Rafał Siwek), colossale affresco visionario sinfonico-corale che segnò il più grande successo di Mahler ai
suoi tempi. Il penultimo appuntamento (14 aprile 2019) con la Sinfonia n. 5, opera della piena maturità e
spartiacque tra le sue prime sinfonie. La tappa finale del ciclo Mahler è fissata nel calendario dell’LXXXII
Festival del Maggio Musicale Fiorentino: il 4 maggio il maestro Luisi dirigerà prima la Sinfonia n. 2 di Schubert
e poi la Sinfonia n. 4, emblema dell’evasione nostalgica nel mondo semplice e fantasioso dell’infanzia, di
quella vita celestiale che può rivivere solo nella trasfigurazione musicale (soprano: Marina Rebeka). Il ciclo
delle sinfonie di Schubert prosegue con Anna Rakitina l’8 marzo con la Sinfonia n. 6 e poi con il concerto del
18 maggio diretto a Wolfram Christ (sinfonia n.3 in re maggiore) e verrà chiuso da Zubin Mehta il 26 maggio
con la Sinfonia n.9 in do maggiore La grande.
Mehta dirigerà altri due concerti nel corso del Festival: il 30 maggio con l’Orchestra e coro del Maggio e il 2
giugno con Daniel Barenboim al pianoforte. Nel corso della stagione il maestro salirà invece sul podio il 23
febbraio per dirigere la Sinfonia n. 8 di Bruckner. Duplice occasione d’ascolto, nel corso della stagione, per lo
Stabat Mater: se ne ascolteranno le intonazioni di Dvořák, nel doppio concerto del 19 e 20 gennaio diretto
da Juraj Valčuha (soprano: Simona Šaturová; mezzosoprano: Gerhild Romberger; tenore: Gerard Schneider;
basso: Liang Li), e nella prima esecuzione assoluta di Nicola Piovani, che ha avuto grande successo nel
concerto del 17 novembre, con le voci di Gigi Proietti e Amy Stewart. Ci sarà poi il ritorno dei giovani e
apprezzati direttori Alpesh Chauhan (16 febbraio), che si cimenterà con musiche di Adès, Castelnuovo-
Tedesco e Čaikovkij, e Lorenzo Viotti (4 marzo), impegnato nel Concerto per orchestra di Bartók e nella
Sinfonia n. 7 di Dvořák, ma anche il debutto di Anna Rakitina, direttore russo classe 1989, con un programma
che affianca Du matin de printemps di Lili Boulanger, la Sinfonia n. 6 di Schubert e la Sinfonia del mare di
Malipiero (8 marzo). Diversi anche gli appuntamenti riservati alle orchestre ospiti tra cui l’Orchestra
Giovanile Italiana in concerto con Giovanni Sollima direttore e solista (8 ottobre 2018) e poi con Daniele
Gatti nel concerto di Capodanno (1 gennaio 2019). Il tradizionale concerto di Natale (23 dicembre) sarà
diretto dal maestro Lorenzo Fratini con il maestro Samuele Zagara e vedrà la collaborazione tra l’Orchestra
della Scuola di musica di Fiesole, il Gruppo di musica d’insieme Astrolabio e il Coro di voci bianche del Maggio
Musicale Fiorentino. Doppio appuntamento a fine anno con Esa-Pekka Salonen, sul podio il 30 e il 31
dicembre 2018 per Le Sacre du printemps di Stravinskij, Daphnis et Chloé di Ravel e il proprio brano Pollux.
Mentre proseguono anche quest’anno i concerti del ciclo Mozart e del Maggio Metropolitano, tra le novità si
segnalano due appuntamenti con i grandi pianisti, realizzati in collaborazione con gli Amici della Musica di
Firenze: il recital di Daniil Trifonov (2 novembre 2018) e quello di Grigory Sokolov il 7 giugno 2019. Tra i
direttori che saliranno sul podio Maggio in occasione del Festival, ci sarà anche James Conlon che il 15
maggio dirigerà L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai ne Gli affreschi di Piero della Francesca di Bohuslav
Martinů, nel Trittico Botticelliano per orchestra P 151 di Ottorino Respighi e nei Quadri da un’esposizione di
Modest Musorgskij, Myung-Whun Chung il 23 maggio, Michael Boder il 20 giugno e Daniele Gatti il 26
giugno.

LXXXII Festival del Maggio Musicale Fiorentino 2019


Potere e Virtù
Dopo i Dialoghi ai confini della libertà del 2018, il titolo scelto per l’LXXXII edizione del Festival del Maggio
Musicale Fiorentino è Potere e Virtù, tema file rouge dell’intero festival che, come per l’edizione 2018, uscirà
dai confini del teatro per allargarsi alla città e arricchirsi delle collaborazioni con numerose istituzioni culturali
toscane. E dopo Cardillac di Paul Hindemith, sarà un altro compositore tedesco del Novecento ad inaugurare
il Festival. Lear, opera degli anni Settanta firmata da Aribert Reimann il 2 maggio 2019 (repliche 5 e 9
maggio). L’opera, nell’allestimento dell’Opéra National de Paris, vedrà il maestro Fabio Luisi sul podio e alla
regia lo spagnolo Calixto Bieito; tra gli interpreti: Bo Skhovus, Andreas Scheibner, Michael Colvin, e Erika
Sunnegårdh. Sarà ancora il maestro Luisi a dirigere l’Orchestra del Maggio nella seconda opera in programma
all’LXXXII festival del Maggio con La straniera di Vincenzo Bellini (14, 16 e 19 maggio) nella regia di Marco
Tullio Giordan (interprete principale: Salome Jicia). Prima rappresentazione assoluta per Le leggi
fondamentali della stupidità umana nuova opera di Vittorio Montalti commissionata dal Maggio Musicale
Fiorentino e ispirata all’omonimo libro dello storico Carlo Maria Cipolla (in programma il 25, 28 e 30 maggio
al Teatro Goldoni); interprete principale: Ljuba Bergamelli. La regia è affidata a Giancarlo Cauteruccio
mentre a dirigere il ContempoArtEnsamble sarà Fabio Maestri. Il nuovo allestimento per Le nozze di Figaro
di Wolfgang Amadeus Mozart è affidato a Sonia Bergamasco (regia) e a Kristiina Poska (direttore
d’orchestra), che inaugurano la trilogia mozartiana vista attraverso l’occhio delle donne, il 15 giugno 2019
(repliche 17, 19 e 21 giugno) che vedrà in seguito altre due registe Elena Bucci per Così Fan Tutte durante
l’LXXXIII Festival e Nikola Raab per Don Giovanni nel Settembre 2020; tra gli interpreti de Le nozze di Figaro:
Laura Giordano, Mattia Olivieri e Serena Gaberoni. Gli intermedi rinascimentali sono considerati i precursori
dell’opera in musica ed è proprio per continuare il progetto di riscoperta e riproposizione dell’opera
fiorentina, che andrà in scena nella Grotta del Buontalenti del Giardino di Boboli Intermedi della Pellegrina
(22, 25 e 27 giugno), commedia composta alla fine del Cinquecento da Girolamo Bargagli in vista dei
festeggiamenti per le nozze del Granduca Ferdinando I e Cristina di Lorena, e proposta in un nuovo
allestimento con la regia firmata da Valentino Villa che vede sul podio il maestro Federico Maria Sardelli.

Estiva 2019
Tre le opere di repertorio per la stagione estiva 2019 che il 5 luglio (repliche 9, 11 e 13) vede sul palcoscenico
del Teatro del Maggio la Madama Butterfly di Giacomo Puccini diretta da Francesco Ivan Ciampa con la regia
di Fabio Ceresa; tra gli interpreti principali Liana Aleksanyan, Matteo Lippi e Francesco Verna. A seguire, dal
10 luglio (repliche 12,17, 19, 23 e 25 luglio) va in scena L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti con la regia di
Pier Francesco Maestrini e il maestro Fabrizio Maria Carminati sul podio; tra gli interpreti principali: Laura
Giordano, Alessandro Scotto Di Luzio e Marco Filippo Romano. Chiude l’estate la Traviata (18, 20,22,24 e 26
luglio) di Giuseppe Verdi diretta da Sebastiano Rolli su progetto drammaturgico e regia di Francesco Micheli;
tra gli interpreti principali: Jessica Nuccio, Iván Ayón Rivas e Simone Del Savio.
Settembre 2019
Il mese di settembre 2019 comincia con il dittico che vede i Pagliacci di Ruggero Leoncavallo abbinata
all’opera contemporanea Noi, due, quattro di Riccardo Panfili, novità con testo e regia di Elisa Fuksas. La
prima è fissata per il 13 settembre 2019 (repliche 20, 22 e 25 settembre), a dirigere l’orchestra del Maggio
Valerio Galli mentre la regia di Pagliacci è di Luigi di Gangi e Ugo Giacomazzi le due anime di “Teatri
Alchemici” (tra gli interpreti: Valeria Sepe, Angelo Villari, Devid Cecconi e Leon Kim). Chiude il mese un altro
classico del repertorio, La traviata di Giuseppe Verdi (14, 21, 24 e 26 settembre 2019) diretta da Sebastiano
Rolli con la regia di Francesco Micheli; tra gli interpreti: Jessica Nuccio, Matteo De Sole e Giuseppe
Altomare.

Stagione lirica e balletto 2019/2020


Con Fernardo Cortéz di Gaspare Spontini, tragedia lirica su libretto di Victor-Joseph-Étienne de Jouy e
Joseph-Alphonse d'Esmenard si aprirà il sipario della Stagione lirica e balletto 2019/2020. Il maestro Fabio
Luisi dirigerà l’Orchestra del Maggio nelle quattro recite – il 12, 16, 20 e 23 ottobre 2019 – mentre la regia
sarà firmata da Cecilia Ligorio, confermando l’attenzione del teatro verso le regie al femminile. La
produzione - la prima in temi moderni della prima versione parigina - è in collaborazione con la Fondazione
Pergolesi Spontini e il Festival di Martina Franca ed è programmata in omaggio alla tradizione del Grand
Opera; tra gli interpreti principali: Piero Pretti e Carmela Remigio. È un nuovo allestimento realizzato in
coproduzione con il Teatro del Giglio di Lucca e il Teatro lirico di Cagliari quello che vedrà sul palcoscenico il
trittico di Giacomo Puccini Il Tabarro/Suor Angelica/Gianni Schicchi (15, 17, 20 e 23 novembre 2019) diretto
dal maestro Valerio Galli con la regia di Denis Krief; tra gli interpreti: Maria José Siri e Anna Maria Chiuri. E se
il 15 dicembre è prevista la nuova produzione coreografica della Compagnia Nuovo BallettO di ToscanA
(repliche 18, 20, 28 dicembre, 2 e 4 gennaio). Dal 17 gennaio 2020 va in scena Risurrezione, opera di Franco
Alfano datata 1904 (repliche 19, 21 e 23 gennaio 2020) con libretto di Cesare Hanau tratto dal romanzo
omonimo di Lev Tolstoy, sul podio Francesco Lanzillotta, regia: Rosetta Cucchi; interprete principale: Anne
Sophie Duprels. Il 21 aprile nuovo allestimento del Don Pasquale di Gaetano Donizetti con la regia firmata da
Andrea Bernard (repliche 23, 26, 29 febbraio e 4 marzo 2020) e sul podio Antonino Fogliani; tra gli interpreti
principali: Nicola Ulivieri, Marina Monzò e Maxim Mironov. Appuntamento con Rinaldo di Georg Friederich
Händel il 22 marzo (repliche 26, 28 marzo, 1 e 3 aprile 2020) in un allestimento del Teatro Valli di Reggio
Emilia con regia di Pier Luigi Pizzi che vedrà sul podio il maestro Federico Maria Sardelli; interprete
principale: Carmela Remigio. Quattro le opere di repertorio previste per la Stagione 2019/2020, a cominciare
dalla Carmen di George Bizet con la regia di Leo Muscato (13, 15, 17, 18 19, 22 e 25 ottobre 2019) diretta dal
maestro Sesto Quatrini (tra gli interpreti principali: Marina Comparato, Luciano Ganci, Fabrizio Beggi e
Federica Vitali) fino al Rigoletto di Giuseppe Verdi (16, 19, 21, 22, 24, , 26 e 27 novembre 2019) diretto dal
maestro Renato Palumbo e la con drammaturgia di Francesco Micheli firmata per il progetto Trilogia
popolare verdiana del Maggio (tra gli interpreti principali: Giuseppe Gipali, Enkhbatyn Amartüvshin, Abramo
Rosalen, Anna Malavasi e Gianfranco Montrésor), alla Bohème di Giacomo Puccini (14, 17, 19, 21 e 29
dicembre 2019; 3 e 5 gennaio 2020) diretta da Francesco Ivan Ciampa con regia di Bruno Ravella (tra gli
interpreti principali: Valeria Sepe, Vincenzo Costanzo e Alessandro Luongo) per finire con La traviata di
Giuseppe Verdi (22, 25 e 27 febbraio; 1, 3, 5, 27, 29, 31 marzo; 2 aprile 2020) con drammaturgia di Francesco
Micheli.
Highlights

L’anniversario
Il novantesimo compleanno dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino verrà festeggiato il 9 dicembre
(giorno in cui ricorre l’anniversario), giornata durante la quale il teatro verrà aperto alla città per visite
guidate e una recita de La traviata di Giuseppe Verdi (diretta dal maestro Enrico Calesso) che verrà offerta
al pubblico ad un prezzo speciale di 10 euro a biglietto.

Il ritorno dell’opera fiorentina


Continua anche il progetto del Maggio dedicato all’opera fiorentina con cui si intende approfondire la
riflessione su un repertorio storicamente importante e che non può non trovare nei luoghi e nella città dove
è nato una sua nuova indagine e riproposizione. Intermedi della pellegrina, commedia composta alla fine del
Cinquecento da autori vari, verrà rappresentata durante l’LXXXII festival (22, 25 e 27 giugno 2019) nella
Grotta del Buontalenti del Giardino di Boboli.

La trilogia al femminile: tre registe (e una direttrice) alla prova del Mozart-Da Ponte
Parte nel 2019 il Progetto trilogia al femminile Mozart-Da Ponte, che vedrà Sonia Bergamasco debuttare l’8
giugno 2019, durante l’LXXXII Festival alla regia de Le Nozze di Figaro (repliche 10, 12, 15, 18, 21). Con lei sul
podio per dirigere il Coro e l’Orchestra del Maggio, salirà Kristiina Poska. A seguire Elena Bucci con Così fan
tutte (2, 7, 5 e 10 maggio) durante l’LXXXIII Festival del Maggio Musicale Fiorentino e infine Don Giovanni
(che verrà rappresentato durante la ripresa autunnale del 2020) che vedrà Nicola Raab a firmare la regia del
titolo mozartiano.

I debutti e i ritorni
Torna al Teatro del Maggio Marco Tullio Giordana, già regista de La Battaglia di Legnano di Giuseppe Verdi
(andata in scena dal 22 al 30 maggio 2018) torna per la regia de La straniera di Vincenzo Bellini dal 14 al 26
maggio 2019. Dal 2 al 9 maggio 2019 il regista spagnolo Calixto Bieito sarà in teatro per il Lear di Aribert
Reimann, opera che inaugurerà il Festival del Maggio Musicale 2019 mentre a Pier Luigi Pizzi è affidata la
regia di Rinaldo di Georg Friederich Handel (dal 22 marzo al 3 aprile 2020), infine la Carmen di Leo Muscato
entra a pieno titolo nel repertorio del Maggio e viene riproposta sia nella stagione 2018/2019 (dal 25
novembre al 4 dicembre 2018), sia in quella successiva (dal 13 al 25 ottobre 2019). Molti anche i debutti sul
palcoscenico del Maggio, come Francesco Saponaro regista del dittico Le Villi/Ehi Giò di Giacomo Puccini e
Vittorio Montalti (16, 20, 25 e 28 ottobre 2018), Manu Lalli, che firma la regia de La Cenerentola di
Gioachino Rossini (7, 8, 9, 10, 11, 13, 14 novembre 2018) e Paul Curran che invece cura la messinscena di Der
fliegende holländer di Wagner (10, 13, 15, 17 gennaio 2019), fino alla coppia Luigi Di Gangi e Ugo
Giacomazzi, i “Teatri alchemici”, registi dei Pagliacci di Ruggero Leoncavallo e Elisa Fuksas alla regia di Noi,
due, quattro… (13, 20, 22, 25 settembre 2019).

Dittici e trittici
Parte integrante del ricco calendario sono tre dittici e un trittico. Il primo dittico vede Le Villi di Giacomo
Puccini e Ehi Giò di Vittorio Montalti aprire la stagione lirica 2018/2019 (16, 20, 25, 28 ottobre 2018). Una
scelta, questa che conferma l’intenzione del Maggio di proporre titoli meno frequentati e conosciuti di
Puccini abbinandolo a quella che può essere considerata una anticipazione delle celebrazioni riservate per
ricordare Gioachino Rossini. A seguire, dal febbraio 2019 (repliche 14, 17, 21 e 23), andrà in scena La
Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni abbinata a Un mari à la porte di Jacques Offenbach due titoli per
mettere a confronto le diverse facce della gelosia, un percorso tematico che proseguirà nel settembre 2019
quando sono previsti Pagliacci di Ruggero Leoncavallo insieme a Noi, 2, 4… di Riccardo Panfili (13, 20, 22 e
25 novembre 2019). A novembre 2019 (15, 17, 20 e 23) invece il cartellone prevede il trittico di Giacomo
Puccini Il tabarro/Suor Angelica/Gianni Schicchi, nuovo allestimento in coproduzione cil Teatro del Giglio di
Lucca, e il Teatro Lirico di Cagliari.