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2020 anno decisivo per la stampa digitale

Particolare studio che prevede una ristrutturazione del settore produttivo.


Secondo l’Insight Report di Canon, l’anno 2020 segnerà una svolta decisiva nel
mercato con il definitivo successo del digitale.

L'indagine commissionata da Canon prevede una ristrutturazione del settore produttivo. Nell'anno 2020, il
declino delle tirature di stampa si arresterà definitivamente. I piccoli centri stampa vivranno una seconda
giovinezza grazie a innovazioni tecnologiche e dei flussi di lavoro.
La riduzione delle tirature di stampa costringerà l’industria tipografica ad ampliare il portafoglio dei servizi a
valore aggiunto.

Insight Report - Il futuro della stampa digitale è uno studio indipendente sui futuri sviluppi della stampa
professionale, commissionato da Canon, è stato condotto e redatto da Frank Romano, emerito professore
presso il Rochester Institute of Technology (RIT), in collaborazione con un team di studenti laureati.

L’indagine ha coinvolto complessivamente 600 stampatori, con un’attenta osservazione del mercato della
stampa professionale sia per quel che concerne il presente che il futuro. Dall’analisi emerge che la stampa
digitale sembra destinata a dominare il mercato entro il 2020, vista la costante tendenza verso una
sempre maggiore riduzione delle tirature di stampa e la crescente affermazione della stampa su richiesta.
Lo studio preannuncia inoltre buone notizie per i piccoli centri stampa, che vivranno una sorta di
“rinascimento”, in virtù dei progressi a livello tecnologico e dei flussi di lavoro, oltre che della maggiore
accettazione delle tecnologie di stampa in rete e dei sistemi produttivi ibridi.

Nuove macchine facili da utilizzare, investimenti nella formazione IT e nelle infrastrutture, e flussi di
lavoro ibridi porteranno ad una vera rivoluzione nelle modalità di approccio degli stampatori alla propria
professione. Copisterie e centri di stampa rapida trasformeranno il proprio portafoglio di servizi allo scopo
di adattarlo alla nuova era digitale in funzione delle principali scoperte tecnologiche.

L’anno 2020 non sancirà solo l’affermazione del digitale, ma verrà anche ricordato come l’anno in cui il
declino delle tirature di stampa potrà considerarsi concluso. La situazione si stabilizzerà, poiché le minacce
poste dalla competizione globale e dai mezzi di comunicazione elettronici, Internet compresa, finiranno col
venire meno definitivamente. Gli stampatori di professione assisteranno ad una stabilizzazione del
mercato, dato che le tirature di stampa che potevano essere sostituite elettronicamente saranno state
completamente rimpiazzate entro il 2020. Ad oggi, alcune aziende tipografiche occidentali hanno registrato
in meno di cinque anni un declino nelle tirature di stampa fino al 40% a causa della competizione globale e
dell’affermazione dei “nuovi strumenti di comunicazione” che hanno eroso il tradizionale parco clienti.

L’indagine evidenzia anche come, sempre entro l’anno 2020, un lavoro di stampa su cinque richiederà
tirature di una sola copia. Oggi, più della metà di tutti i lavori di stampa è inferiore alle 2.000 copie.

L’indagine in questione ha evidenziato l’importanza dei seguenti elementi:

1. Servizi a valore aggiunto


Dall’Insight Report emerge che l’80% dei fornitori di servizi di stampa ritiene che la principale crescita dei
profitti nei prossimi 2-5 anni non possa che provenire dalla stampa digitale a colori.
Elemento vincolante dei profitti di un’azienda tipografica non sarà né la tiratura né il tempo, bensì la
complessità dei lavori. Gli acquirenti di lavori di stampa attribuiscono infatti molta importanza alla
complessità della rilegatura o della finitura, e ad altri servizi accessori. Per quanto i lavori semplici (per lo
più stampa di fogli singoli) possano essere molto più numerosi, gli introiti provenienti dagli stessi sono
indubbiamente inferiori e decisamente meno remunerativi. Per poter affrontare con successo le nuove
sfide del settore, gli stampatori di tutto il mondo sono alla ricerca di nuovi canali di profitto basati sui servizi
a valore aggiunto.

2. La scomparsa del fattore tempo


In passato, l’obiettivo principale degli stampatori era quello di vendere un servizio fondamentale – il tempo.
Un lavoro di stampa richiedeva in passato mesi, poi settimane ed ora solo giorni – o in alcuni casi ore. Una
volta gli acquirenti pagavano un sovrapprezzo per i servizi urgenti. Ora questo non succede più, e molti
stampatori si conquistano spesso un lavoro solo perché sono in grado di gestire con puntualità le sempre
più complesse richieste della clientela.

3. Formazione
Buona parte dei proventi restano vincolati alle competenze aziendali – circa il 40% considerando assistenza
alla clientela, preventivi, pianificazione, pre-stampa e stampa. Continuando ad utilizzare una
strumentazione obsoleta, gli stampatori si troveranno a fronteggiare per quelle apparecchiature carenze di
operatori, che si aggraveranno nel tempo. Senza l’automazione e le funzionalità dei nuovi sistemi finalizzate
ad esaltare la qualità, il personale più esperto non sarà più disposto ad operare su vecchie apparecchiature.
I fornitori di servizi di stampa dichiarano di aver destinato nel 2007 alla formazione un budget medio annuo
di euro 1.198 per dipendente. Quasi due volte il summenzionato importo (euro 2.368) è invece la cifra
investita dalle tipografie di grandi dimensioni.

4. Mercato ed innovazione
Il 54% degli intervistati dell’Insight Report ha dichiarato di volersi trasformare in “fornitore di servizi di
comunicazione professionale”. Si tratta di una fondamentale svolta strategica oltre che di una significativa
tendenza verso la specializzazione – il 10% degli intervistati intende in futuro arricchire la propria attività
con servizi diversi dalla stampa, quali, tra gli altri, funzionalità IT, la gestione di impianti aziendali, la
distribuzione della documentazione e la realizzazione completa di progetti.