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Anse VI - Dispenss Abbonamento Postale - III Gruppo Luglio-Agosto 1953 LE ARMONIE Jf TA Mec PER L’AZIONE | Fa fetal] LITURGICA ELLA SORGENTE MUSICALE CARRARA| Collana “LAUS PLENA,, 85 pezzi per organo od armonio (facili, illustrati e diteggiati) di Autori antichi e moderni [II Volume - 45 Pezzi | EDIZIONI CARRARA - BERGAMO LE ARMONIE DELL’ORGANO PER L’AZIONE LITURGICA Sono volumi a dispense mensili di musica pra- ato, quindi anche all’ harmonium. La Rassegna diffonde buone composizioni, le direttive pontificie e con un linguaggio melodi co facile e comprensibile. « Nei volumi trovario posto solamente produzioni che, insieme alle esi- genze d'arte, presentano quella sincerité di forma ch’e indispensabile per la elevazione spirituale del popolo orante. « Ogni pezzo poi - diteggiato col ‘metodo logice-induttivo, ch’ ® ormai un vanto esclu- sivo della nostra Rassegna - @ preceduto dalla solita guida illastrativa, che, spiegandone la strut- tura formale, ne facilita esecuzione. L’esecutore, infatti, deve saper comprendere (\ui per primo) ge- nere e stili diver della composizione da eseguirsi, perch, persuaso lui, sappia poi persuadere Vuditorio. Inoltre deve saper sfruttare in pieno le risorse del suo strumen- to, per rendere:integralmente il senso della com- posizione, com’ & stato concepito dall’Autore, cio tenderlo non solo nella linea e nel pensiero (es- senza melodica), ma anche nel coefficiente armo- nico ed espressivo, senza del quale anche qual siasi splendida melodia rimarrebbe inefficace. Questa collana che presentiamo ha un com- plesso di 160 pagine e - caratterizzata dal titolo = contiene 85 pezzi, distribuiti in due volumi nel 1° volume e 45 nel 2°. Gli Autori sono per un terzo della Scuola classica.e cio anticki, e per due terzi della Scuola moderna e cio® contem- poranei. = C’® quindi musica per ogni gusto ¢ ogni momento della Liturgia, ma, soprattutto, mu- sica con quello stile, melodico e ca me, che, mentre appassiona lesecutore, fedeli al raccoglimento e alla preghiera. La mostra Rassegna - che pud e dev’ essere considerata il Vademecum di tutti gli Organisti, P indispensabile per gli Allievi e i Dilettanti, la didattica economica per i Seminari e i Monasteri, il testo ausiliario per le Scuole Ceciliane - & ac- colta con entusiasmo ovunque si trovi un organo (anche modesto) o un semplice harmonium, e vi sia un’anima sensibile che ama educarsi nella mu- sica sacra per dedicare la “parte migliore,, del suo tempo al Servizio Divino. PLENA,, Volume Il Genere dei Pezzi ~ Trattandosi di musica strumen- tale, le composizioni (salvo poche forme specifiche), pur presentandosi con un titolo proprio, si possono eseguire in diversi momenti liturgici, appropriandole con vari modi a’ interpretazione e di strumentazione, come inse- gna la Quida illustrativa. E” questa ta caratteristica principale della nostra pubblicazione, Guida analitica - Ecco un ausilio veramente prezio- 0 (tanto originale nella trovata, quanto lodato nella ‘pplicazione), perché illustra ta’ composizione spiegan- done ta forma, 10 svolgimento, lo spigito, e guida Pese- cutore a una maggior comprensione artistica del pezz0, indicando anche i momenti per quali meglio si adatta in ordine all'uso pratico della Sacra Liturgia. Diteggiatura - £ parziale ma tale che (all'esecutore) sia di guida per integrare (lui stesso) ta parte rimasta senza numeri. E? questo un metodo logico-induttivo, senza dubbio efficace, che offre sicuro giovamento per la esecuzione dei pezzi e un maggior profitto nello stu- dio. In base a tale sistema, le dita sono indicate sol- tanto quando 1a mano viene ristretta negli intervalli congiunti, 0 allargata negli intervalli disgiunti ; oppure quando si presentano sopra e sotto-passaggi delle dita. Tutti gli altri passi, invece, dove le dita si succedono nel’ordine naturale (e sono la maggioranza) si lasciano alla logica induzione dell’Esecutore, Tastiere - Tufta la musica (pur essendo eseguibile anche su organi ad una sola tastiera) viene presentata per Puso di due Tastiere : uso ch’é indicato nel corso del pezzo coi numeri'\ e M chiusi nel dischetto, men- tre ta unione delle stesse 2 indicata dalla U nel qua- dratino ; questa poi viene sbarrata quando serve ad annullare e cio’ ad indicare: via PUnione. Pedaliera - L’uso del Pedale non ¢ obbligatorio, ma soltanto ad libitum, ed é segnato nel basso di armonia, € cid non soltanto per evitare Vapposito rigo, ma anche perché tutta la musica pubblicata in questa rassegna si pud eseguire anche all” Harmonium. Metronomo ~ Fatta eccezione delle poche volte in cut un diverso andamento pud cambiare fisionomia al pezzo onde farlo servire per altri momenti liturgici, Pesecuto- rre deve sempre rispettare Vandamento che viene segnato ‘metronomicamente. Consigliamo, chi fosse sprovvisto det Metronomo, di acquistare il Tempometro delle E.M.C. che costa meno e serve ugualmente. Punti-fermata - Chi ha un poco di esperienza’ nel Servizio Litargico, sa come talune volte si é costretti a troncare il pezzo per esigenze rituali. Quanti organisti ricorrono alla cosi detta “fantasia, (che nella maggior parté dei casi, non & pane per i loro denti) proprio per quella difficolta ! Con le stellette da noi usate é risolto, nel miglior modo, anche questo serio problema. ENTRATA di W. Volckmar () Ha forma di Corale, I fraseggio vi & disposto alternativamente sulle dueT e sviluppato in due larghi peri affini per contenuto ¢ disposizione. Nel 1° (A-l/C:3) il dialogo procede in semifrasi simmetriche di 4 misure ciascuna e contrastanti_ per la successione degli accordi marcati e della Tinea melodica legata. Nel 2° (C-4/E-9) si nota lo stringersi del dialogo, che dura fino alla D-4, dove il fraseggio riprende la forma garsi poi maestosamente nella chiusa. Dovendo dar rilievo fonico alle caratteristiche del pezzo robusti per la /-7 ¢ alquanto pitt leggeri per la JT. Il tocco, molto vario, deve scandire con cordi ¢ poi ammorbidirsi nelle risposte di stile legato. L’andamento, che si mantiene costante fino alla E-5, in seguito cede per accentuare bene gli accordi finali. L'uso delle Ancie richiede molta attenzione all accordatura. Andante maestoso Numero 2300 delle EDIZIONI_CARRARA 83 NTERLUDIO di G. S. Bach Ge Notevole per 'elegante varieti armonica dello sviluppo, ottenuta con parsimonia di mezzi. Prende spunto dal motivo A-I/2 € si svolge con fluida continuita fino alla sospensione della 1-3, per accedere poi alle misure fi- nali. In queste si nota il breve ma incalzante spunto a 16mi (L-3) che prelude alla chius ma, la composizione @ ripartita in due periodi al divertimento C-4/D-4 alla cadenza alla domin. E-2/3; nel 2° i tema si presenta in forma rovesciata e vi si alterna col motivo iniziale, dando cosi una nuova piega allo svolgimento; questo, in preparazione alla chiusa, & orientato verso armonie cadenzali. Lo stile legato implica unesecuzione piana'e scorrevole, sostenuta da un andamento fluido e costante, ¢ animata da una fonica che non superi i limiti del F. Serve per il Graduale. Scorrevole 42)” Pgh rice 100 Tast. ae B a } a ae: iS 84 COLLANA “LAUS PLENA,, - Volume Hi Numero 2300_delle EDIZIONI_CARRARA 85 ENTRATA PONTIFICALE di V. Goller Consta di tre parti disposte secondo la formula A-B-A. La 1* s'inizia con un tuna maestosa sequela di armonie, sostenute dal movimento cromatico del Basso, ottave. Lepisodio E-1/H-1 si alleggerisce in sviluppi contrappuntistici meno densi 4 note dato dal Basso nelle E-1/2 € che ricorre nelle altre voci per ben 4 entrate ripresa (H-2). La 2* parte, destinata a commentare la preghiera che il andamento tranquillo ¢ to snodarsi delle melodie riposa sopra alcuni pedali d’armonia. Lo sviluppo ‘prende speciale impulso dal piedino ritmico N-3. Nell’insieme vuole sonorita blanda e fraseggio espressivo. La 3° parte (ripresa) si rif completamente alla 18, ma deve chiudersi con sonorita piena e andamento pitt sostenuto. \ciso. squillante € prosegue con rinforzato, a sua volta, dalle ricamati ‘contro il motivo di serve di preparazione alla Vescovo premette alla vestizione, ha un Moderato maestoso A 43) "Foy Tast: Re Sa iano ‘ast. 86 COLLANA “LAUS PLENA,, - Volume II ‘ORG. PLENO ia x eee oe Numero 2300 delle EDIZIONI_CARRARA 87 Andante (4-84) aX rues t[e oe y da capo al FINE 88 GOLLANA “LAUS PLENA,, ~ Volume COMUNIONE di J. Blied (ii Wl pezzo @ formato da un solo pensiero che petd & ripartito in tre episodi, i quali prendono spunto dal motivo ritmo-melodico A-1/2. Tale motivo, posto sempre nella voce superiore, da alla melodia un carattere ritmicamente ostinato. La stabilitA ritmica @ perd temperata non solo dai movimenti delle altre voci, ma anche dalla distribu- zione delle armonie aggirantisi sugli accordi principali della tonalita. Queste armonie ‘determinano la cadenza: B24 alla domin. e quelle secondarie (C-3 e D-2) che delineano i limiti del fraseggio. Alla leggera mestizia, che emana dal contesto melodico, si adatta una fonica piuttosto blanda e dolce, non priva di qualche chiaroscuro che ne ravvivi le movenze. Anche Vandamento non deve mancare di lievi animazioni, specie durante la progres: sione incidentale B-5/D-2. Con una registrazione molto dolce, si pud eseguire anche durante la Elevazione. Moderato 4 ro {59 pb i a ‘Tast, Ped. id Numero 2300 delle EDIZIONI_CARRARA 89 ELEVAZIONE di N. Baronchelli E’ impostata sul dialogo dei registri dolci, con preponderanza di forme solistiche, raraimente intercalate da bre- vi spunti d’assieme. La composizione, anche se abbastanza lunghetta, ¢ formata perd da un unico pensiero mu. sicale, suddiviso in 4. periodi (rispettivamente due di domanda (A-1/C-5 ¢ C-6/E-7) e due di risposta (F-1/H.6 € H1/M$) distribuiti in forma simmettica, La linea melodica deve emergere, sia per timbro che per inten Ja fonica dei registri accompagnanti, senza perd ricorrere a sonorita troppo aperte, 0 tanto meno La varieta degli elementi ritmmci, presentati dalla linea melodica, permette una ben intesa elasticitt di andamento, in modo da consentire i dovuti rall. sugli interrogativi delle C-3/4, E-6/7, H5/6 e nelle misure conclusive. Per evitare smembramenti ricordare che il fraseggio, anche nei niccali incisi, va considerato con veduta d’insieme. Adagio A VOCE UMANA 2 45 r|Orr Tast. movendo ———= ee ag 90 COLLANA “LAUS PLENA, — Volume Il VOCE UMANA D pp a tempo Ped. SS SS Sete Numero 2300 delle EDIZIONI_CARRARA on ANGELUS di Emanuele Mandelli E redatto in due parti, distinte per carattere e contenuto. La 14, descrittiva, & imperniata su passi e note til tute e su arpeggi imitanti il suono di campane. A cid fa riscontro il qiafano scorrere delle armonie, che s° tercalano delicatamente come coro in lontananza; coro che, dalla D-1 in poi, s‘avvicina discretamente. La 2+, religiosa e lirica insieme, suona come calda preghiiera di cuori infervorati, uniti in uno slancio d'ascesa, Vuole fonica pitt viva, ma omogenea, andamento assai duttile, specie durante la salita melodica O-2/H-4. In seguito lo slancio si quieta gradatamente e alla Coda (M-1) Ia sonoriti ridiventa tenue e lontana. Per gli accordi della parte introduttiva il tocco dev'essere leggermente accentuato, mentre in tutto il resto deve procedere legato ¢ Uuniforme, dando rilievo alla disposizione fraseologica. Serve per I'Offertorio, ma anche per Ia Comunione. Andante elegiaco ad o2 COLLANA “LAUS PLENA,, - Volume I 2 oid tempo Hl as fyal, 5 Ped. Y , a A an cl be be se fontano| pala ‘senaq rigore ritmico - aa u & Tast. By v Numero 2300 delle EDIZIONI CARRARA 93 CUM JUBILO di F. Caudana In questa Marcia V'A. ottiene un carattere spiccatamente gaio e festoso. Apre un prolungato squillo in dop- pio pedale armonico, sopra te voci moventesi in terza e tale introduzione & da impostarsi maestosamente, ac: centuandone il rit. (A-4) e prolungando in giusta misura la relativa corona. In seguito 1o svolgimento & diviso tre parti: Ia 1* presenta la melodia accompagnata da accord scandibili con tocco nitido e sicuro; di poi la id passa al giuoco delle triadi, accompagnato dagli arpeggi della ms; la 2* (Trio) presenta un giuoco di voci piit sobrio e il fraseggio procede legato e ben determinato dai singoli distacchi. Vuole fonica pitt leggera, ma sempre abbastanza nutrita. Dalla N-I alla O-4 la sonorit’ abbia maggiore rilievo. L’andamento non deve né irvigidirsi in esecuzione troppo ritmata, né cedere a eccessiva elastiita; si distende appena nelle misure finali Allegro moderato | 2B 5 1 ar ain T F\@s Tay az 47 ase, Serre, Tast. a s ee ee ite rT Tr oe a tempo is legato 2 94 COLLANA “TAUS PLENA,, - Volume II ereso-) Py a Numero 2300 delle EDIZIONI_CARRARA 95 da capo al FINE ptinng'is dla Editoriale: CASA. MUSICALE EDIZION! CARRARA (Soc, a R. L.)- Via Caleppo, 4. Bergamo at dinf yono-ntevat. E+ vetsa qualenaue riprodazione 0 dupiceiere el eoremte. ‘Approvatione Eclesianca: Can. Durr. anonto Chivas per ix Commissions Bisessine dl Moses Sore ‘Ditcnone tenis dl Vinielo Carrara, geste veponsabile Anno VI - Dispenss =. 7 Abbonamento Postale - II Gruppo Settembre 1953 LE ARMONIE Jp "yy DELLORGANO PER L’AZIONE | eq LITURGICA PUBBLICAZIONE A DISPENSE PERIODICHE DELLA SORGENTE MUSICALE CARRARA PRELUDIO di Ettore Fornasa Adagi : slo a8 | fox; oS, uv Numero 2300 delle EDIZIONI_CARRARA oT ELEGIA MISTICA di G. D. Faccin Presenta tre parti distinte, disposte secondo la formula A-B-A. Nella 1* la tinea melodica campeggia, con buo- na variet& di spunti, sopra armonie in gran parte tenute, che danno alPinsieme un carattere dolcemente severo; la parte si chiude, alla E'5, in forma di domanda: accordo di dominante. Nella 2* il movimento delle voci si addensa in animati’sviluppi, con un fraseggio molto vario e frequentemente spezzato. Cid richiede buona dut- tilita di tocco e andamento molto elastico, specie nel vivo episodio G-3/L5, affinché la successione scorra fluida € senza interruzioni di sorta fino alla nota sospesa della L-1. Nella 3°, dopo la ripresa (L-2/N-4), si notano va- rianti disposte a preparazione della chiusa. La base della fonica generale, che nella 1* e 3* parte raggiunge una discreta intensita, & sempre quella det Registri dolci delle due, dosata secondo le esigenze espressive delle frasi Andantino espressivo vo espr sentito 98 COLLANA “LAUS PLENA, - Volume II F c (ear ™ sel r ie Orr 'p ® oe Tast. ~\e i ben sentito il canto Cr lee 9 b=) Reh e |t iene Sea pet ms I Tempo (Nes Big eS} Ca Oy = Ole => Numero 2300 delle EDIZIONI_CARRARA 99 Ped. vy ELEVAZIONE di Giuseppe Nano” 10, che gentilmente (’A. dedica al Fondatore della S.M.C. in occasione del 40° editoriale, forma un solo pensiro: Il faseggio, che vi 2 svolto con amplezza e liber, di luogo @ continu sviluppl, collegati, quae I da accenni alla testa del motivo iniziale (A-1) € dal piedino ritmico a 8¥i delle-A-3/4. Tale disposizione, resa anche piit densa dalla cromaticita delle armonie e dal continuo giuoco delle quattro voci, richiede un'esecuzione molto legata. Lo sviluppo non tollera interruzioni di sorta, se non per quanto @ richiesto dal fraseggio; questo poi deve risaltare nitidamente, sia nella voce superiore che negli spunti' melodici interni. Poiché la disposi: Gel pezz0 non permette cambiamenti di tastiera, si usino Registri dolei della //-7, regolandone i coloriti_ me- diante la cassa espressiva ¢ avvertendo che il Ped. non emerga troppo. Serve anche per la Comunione. Adagio 4] 50 f Opp 100 COLLANA “LAUS PLENA, - Volume IT marcato =" wooo pitt dagto |— oo Numero 2900 delle EDIZIONT_CARRARA 101 CORALE VARIATO di E. Buondonno Etaborato sulla parafrasi d’una melodia gregoriana, consta del Corale propriamente detto: A-l/C-2, e di 3 Va- riazioni : C-2/E-6, E-6/H-5 © H-5/M-6. I! Corale ha una disposizione prevalentemente armonica € il giuoco delle 4 voci si svolge con sobrieti di movimento nel giro di due frasi simmetriche. La J* Variaz, si distingue per il contrappunto alfidato alla ms e che deve emergere sulle voci superiori, sia nella fonica, sia nella vivace indi- pendenza del fraseggio. La 2° Var. presenta il canto fermo modificato ritmicamente e che, in contrasto alle ar- monie staccate che l'accompagnano, si deve eseguire legato. La 3 Var. @ pit brillante e sonora; vuole tocco energico per gli accordi della md e brillantemente sciolto nel vivace gioco della ms. La disposizione fonica de- ve dare una varieti che non menomi Puniti dellinsieme. E’ un brillante Offertorio per le festivita sollenni. Andantino 102 COLLANA “LAUS PLENA,, - Volume Il Larghetto (6-63) regalo Maestoso ch i » 4 } on Be d 2 Dif sciolto Numero 2300 delle EDIZIONI_CARRARA 103 CANTABILE di Amilcare Bosi E*svolto in due parti consecutive, seguite dal riassunto L-1/M-6, che, chiudendo il pezzo, richiama spunti e si tuazioni antecedenti. Nella 1® parte si alternano le frasi solistiche A-i/B-4 e D-4/E5 con’ quelle dassieme che formano episodio B-4/D-2; episodio che deve emergere alquanto in sonorita. Nella 2" parte invece la melodia Fimane totalmente alla md, dialogando con Ia voce centrale, mentre il Basso dalle note tenute sottolinea © de- termina lo sviluppo. delle’ armonie. Landamento & un po’ pitt animato ma, senza turbare la tranquillita voluta della melodia, deve procedere con ingenua serenita. Il colorito fonico invece segua con aderenza il respiro del Ponda melodica. Nell epilogo riassuntive (L-1/M-6) si torni alla fonica iniziale, per chiudére poi sfumatamente sulla //-7. Serve preferibilmente per la Comunione, ma, con registri pitt dolci, pud stare anche all’ Elevazione. Andante moderato 49 @, 7 cease ig oo 4) f| 2 |® — | — 80] 02 Test. Ped. Tast. Ped. Tast, Tast. Ped. 104 COLLANA “LAUS PLENA,, - Volume Il un po’ piu mosso aan a t ae : © fempo me bal) a erese Tast. BrP Tast. pled ast. aN? Oye ie Tast. Numero 2300 delle EDIZIONI_CARRARA 105 FINALE di Giuseppe Zelioli La vivacita del piedino iniziale ta stestira delle frasi, danno alla 1* parte (A-1/E'5) un carattere arieggiante al Minuetto; carattere mitigato perd dalla robustezza della sonorita e dalla pomposita dell andamento, Questa parte wuole esecuzione disinvolta, buona scioltezza di tocco ed una certa quale eleganza nei contrasti fra staccato e legato; deve mantenere perd un andamento costante fino al rif delle misure di chiusa rit da accentuarsi con un crescendo fino alla sonorit& piena. Indispensabile la scanditura ben ritmata del piedino con I’ v0 puntato il Tomo. La 2» parte (F-1/H-6), avente, per modo di dire, funzione di Tria, si differenzia dalla precedente per la struttura pil legata dei suoi incisi, mentre la presenza del piedino iniziale, che si nota alle F-2/3 e H-l/5, ne ricorda Taffinitd. Questa parte va trattata con fonica pit dolce, pur mantenendone invariato l'andamento. Allegro moderato a te erese. i Ped. y 106 COLLANA “LAUS PLENA,, - Volume II up ww da capo al FINE FINALINO di L. G. Vierling Festoso ae LO UI Si ub Pea. Numero 2300 delle EDIZIONI_ CARRARA 107 CORALE ¢ VARIAZIONI di J. G. Walther (i Ml Corale, che & nella forma fiorita e con la melodia superiore a modo di canto fermo al Basso continuo, vuole sonorita robusta ¢ andamento quasi sostenuto. La 7* Var. @ trattata con melodia in forma solistica, da affidarsi, quindi, a un registro ben rilevato, mentre le voci inferiori commentano leggermente. La 2* Var. presenta. la melodia rinforzata dalle note concomitanti, mentre I’ inciso accompagnante del Basso segue una forma rit mente ostinata. La 3* Var. & contrappuntistica con gioco alterno delle 4 voci e vuole andamento blando ed esecuzione legata. La 4* Var. presenta il gioco delle 2 voci superiori, sostenuto dallostinato ritmico del Basso ; vuole tocco leggero ed elegante, andamento tranquillo e sonorita moderata. A seconda del carattere proprio, ognuna delle parti pud servire per un dato momento liturgico, e la scelta spetta al buon gusto dell’ esecutore. Maestoso CORALE 5D at re Qi ere ft — Tranquillo 4 P lon = Variaz. la 108 COLLANA “LAUS PLENA,, - Volume II Variaz.) stg Allegretto comodo a z ce ‘Tast. Numero 2390 delle EDIZIONI_CARRARA 109 4c Pie 56 110 Moderato 5 a eae a COLLANA “LAUS PLENA,, - Volume Tl COPPANA SLAUS PLENA,, ~ Volume I Andante Variaz.) 3) 2 Vv (Or ~*~, rec? = ‘Tast, Numero 2300 delle EDIZIONI CARRARA i Sostenuto 2am ert 44) Sonegrg ole Elloaes CASH MUSICALE EDIZIONY CARRARA Gos 8.) - Vi Gl propa aa iptod Ea del Edo Salas eet rowaslone Eeclesatin ‘Direxoneiacnix dt Vinieio Cat Anno VI - Dispensa =. 8 Abbonemento Postale - IT Gruppo Ottobre 1953 LE ARMONIE TRiissiith) DELLORGANO PER L’AZIONE (fal) LITURGICA PUBBLICAZIONE & DISPENSE PERODICH BA HWM WM OcLLA SORGENTE MUSICALE CARRARA ELEVAZIONE di Antonino Orlando ar 6 Ogee > . 2 oe 5| 3 3 ——+ enim cae bit = ——| J a1} (DIET copressive res ast. ifs ree B 7 a @perto) "Pa tempo ir iar ais rail. sempre) Tast. - ww Numero 2300 delle EDIZIONI_CARRARA 113 MARZIALE di Cesare Chiesa Consta di tre parti. Esordisce col motivo squillante A-1/2, cui fa seguito la risposta legata A-3/4 e la frase B-1/4 disposta in crescendo. Tale disposizione informa tutta la’ parte che si chiude con la cadenza alla domin, (0-2). Tocco robusto nei pas a 8ve f tegato nelle frasl assleme. La 2= parte, eon sonctil moderate, prende Corre tere dalle note tenute in 8va ¢ dal commento (Contralto e Basso) che si prolunga fino alla F-2. In seguito, con Fepisodio F-3/G-1, le voci si riuniscono in un fraseggio legato e la parte si chiude con un richiamo al motivo B-L, sviluppato in forma progressionale. Nella 3° parte il motivo principale passa al modo minore e lo svolgi- mento si porta alla sonorita piena dell'accordo sospeso nella L-5. Alla chiusa la fonica & pitt moderata, ma Tandamento si mantiene regolare e non cede che nel Jento delle ultime due misure. E’ un macstoso Finale. Marziale 233 ¢ - gh 58) Fo 14 COLLANA “LAUS PLENA, — Volume TL ‘Numero 2300 delle EDIZIONI_CARRARA 115 SONATINA di Enrico Scarzanella ‘Tre parti indipendenti ¢ chiuse. La 1*"(A-1/C-7) ha svolgimento melodico e, pur non essendo indipendente, vi predomina la melodia della voce superiore, divisa in due frasi simmetriche dalla cadenza al Ill grado (B-2/3). Vuole esecuzione tranquilla, con tocco leggero negli accordi staccati e scorrevole nel fraseggio legato. Fonica moderata € andamento duttile. La 2° (D-1/G-6) ha struttura solistica, con la melodia affidata alla ms e accom- pagnata da incisi pitt leggeri. Si svolge nellambito della sottod., con un fraseggio simmetrico, da affidarsi a un registro caratteristico. Ha un andamento pitt camo ancora della precedente e la melodia deve filare con meditativa semplicita. Le voci accompagnanti vogtiono timbro leggero e morbidezza di tocco. La 3* (H-1/M-6) esige scanditura ritmata e varieti di tocco, onde risalti il contrasto delle frasi legate e degli accordi accentat Allegretto 5 5 arcane (ee TSS. 59, FOr A Tast. Ped, oe y 116 COLLANA “LAUS PLENA,, - Volume fl x, Pomposo 2 ae 72) Numero 2300 delle EDIZIONI_CARRARA: 117 ELEVAZIONE di Michele Mondo Ha carattere metodico, la cui linea domina sopra un fondo armonico in prevalenza a note tenute. Il fraseggio & istribuito liberamente senza restrizioni mensurali. Lo sviluppo trae origine titmica dal motivo melodica A2/4 motivo la cui struttura appare in tutto il discorso. La progressione B3/C-2 e D-1/5, richiede adeguato tratta- mento fonico, in modo che il discorso si accalori convenientemente, per giumgere con discreta sonoritaallepi- sodio D-4/F-2; in seguito, col declinare della melodia, anche la fonica si attenua per chiudere dolcemente. It fraseggio deve spiccare distinto sopra il legato continuo delle voci accompagnanti, mentre il Ped. sottolinea Pinsieme evitando ogni pesantezza, L’andamento non deve mancare di quaiche animazione, specie durante il erese. alle D-2/E5. Dato che la continuita non permette cambiamenti di 7, si usino i registri dolei della 7. Adagio ifmov. molto 118 GOLLANA “LAUS PLENA,, - Volume II s a | id 44 ai a VERSO di Domenico Zipoli (0) Andante ai Ow ‘Numero 2300 delle EDIZIONI_CARRARA 119 INTERLUDIO di G. F. Dandrieu (38 hha Ia forma di Fughetta e di questa presenta gli elementi costitutivi, sviluppati in maniera scolastica. Dalla A-1 alla C-3 ha luogo la domanda con le sue regolari entrate; dalla C:3 alla D-4 il 1° divertimento; con la D-4 ha inizio to stretto, che si prolunga nella progressione discendente (F-1/5) ¢ nella ripresa finale. Tale struttura com- porta una fonica che, partendo dai Fondi 8-4, si arricchisca man mano con nuovi timbri, dando impulso e lievo alle principali entrate, fino a giungere alla pienezza della F-5. L’andamento sia sempre scorrevole ma senza precipitazioni, anzi non deve sentire altre modifiche se non quelle volute dal rall. finale. Attenzione per il rilie- vo fraseologico, che, mediante leggeri distacchi al termine d’ogni arco, deve risaltare chiaramente in ogni singo- la voce, mettendo in giusta luce i particolari del discorso e la sua fluida continuita. E? un festoso Graduale. a, , Con moto eet mire cs 120 COLLANA “LAUS PLENA,, - Volume II Ped. SORTITA di W. Volckmar ( Allegro maestoso ro maestogo 4 he Numero 2300 delle EDIZIONI_CARRARA 121 CONTEMPLAZIONE di Pietro Bambi di svolgimento posto in evidenza dal libero ricorrere degli stessi elementi ritmici. Dopo P introduzione a A-1/B3, le melodie si sovrappongono in contrappunto e ognuna delle voc! ha il sto gioco fraseologt co indipendente. In quanto alla struttura formale, nonostante la continuita dello sviluppo, il pezzo pud dividersi in tre parti. La 1% (A-/E5), impostata diatonicamente nel modo minore naturale, si chiude in sospensione sul- Paccordo della domin. La 2* (F-1'L3) si svolge nell’ambito del V grado. La 3 (L-4.0-6) ha funzione di ripresa, ma abbandona il modo minore naturale per orientarsi verso il maggiore. Vuole esecuzione legata e chiarezza di fraseggio, onde risaltino tutti gli elementi del discorso. La fonica va trattata con registri dole! e buona espres siviti. L’andamento @ molto elastico, ma sempre contenuto e quasi meditativo. Adatta per la Comunione. Andante espressivo 643° 2 Q” {60 Tast. ee anew 2 f eels _eresc. poco a | poco P, 122 COLLANA “LAUS PLENA,, - Volume I Numero 2300 delle EDIZIONI_CARRARA 123 ‘ Poco pit lento as! Tz 2 ied, 2 DP FANTASIA di A. van den Kerckhoven (3) E" redatta nello stile libero, ricercante sempre nuovi elementi ritmici, e svolta in modo da destare continuo i feresse, Infatti, dalle armonie gravi delle A-1/5 lo sviluppo pasta ad element ritmiel sempre pil ricehi e. movie mentati. Dopo la E-3 assume maggior importanza il pledino a 8v/ (E-4/3), il quale informa di se il divertiment. centrale (E-4/G-4). Ha buon rilievo la situazione armonica del pezz0, Ia’ quale, oscillando fra il maggiore e il ‘minore, da un'impronta originale agli sviluppi. La struttura severamente legata esige tocco morbido € non per i al discorso. L’andamento procede quasi con impassibilift fino al rail. di chiusa. La fonics disposta in crescendo . dalla E-t in poi acquista una sonorita robusta che perdura fino al termine del pezzo, senza perd raggiungere il Ripieno. La sonorita del Ped. sia proporzionata a quella delle voci concomtitanti, Sostenuto — a re 21 =—— 65 ; 124 COLLANA “LAUS PLENA,, - Volume II teeters Numero 2300 delle EDIZIONI_CARRARA 125 SCHERZO all ANTICA di Mario Scapin en Mario Ocapin Composizione dedicata a SAURO DELLEANI. Forma imitativa che prende sviluppo dal tema A-1/2, il quale, co" suoi elementi staccati e legati, da allo sviluppo un caratiere vivace e brillante. Sono re episod, ‘dei ‘quali il Ie (AVES) ha svolgimento chiuso e termina alla tonica. Nel 2» (E-3/N-4) la situazione si sposta verso la domin. ¢ in quell'ambito si mantiene fino alla ripresa. Questa (O-1/S-4) presenta il tema ravvicinato, poi si di- luisce nel brillante fluire dei Omi e in fine chiude robustamente. La fonica dei due primi episod! non & trop. Po incisiva e va disposta alternativamente sulle due7, in modo che dalla H-3 in poi si avverta un crescends Nella ripresa la sonorita & pitt rilevante © aumenta fino alla pienezza delle R-3/S-1. Dato il carattere movimer {ato si moderi Vandamento senza turbare la nitidezza delPesecuzione e Pelasticita durante le eadenze principal, Allegro moderato A 4 a mf 3 Ped. e ee 126 COLLANA “LAUS PLENA,, - Volume Tl Ped. Numero 2300 delle EDIZIONI_CARRARA 127 seo _| nf’ a tempo a =_—"=x= Tast. Stamperia dla Editoriale CASA. MUSICALE roped degl dito fut Veit sono rer i z,Berame Th. * Anno VI - Dispenss a. 9 Abbonamento Postale - IIL Gruppo Novembre’ 1953 LE ARMONIE }E | ir DELLORGANO PER L’AZIONE i | LITURGICA PUBBLICAZIONE A DISPENSE PERIODICHE a \ i DELLA SORGENTE MUSICALE CARRARA ENTRATA di G. F. Haendel (5 Ener; one ea hare ee eae "| tor|, So ‘sie yt — “eM AT id de OID, os oa s |i = 1p Tg Pl Tast. EQ ah Pit sostenuto tr r Trt Numero 2300 delle EDIZIONI_CARRARA 129 PRELUDIO PASTORALE di V. Goller Lo svolgimento @ imperniato sul tema A-1/3 che, svolto in forma imitativa, di luogo a uno sviluppo disposto in tre episodi consecutivi, collegati dalle cadenze sospese D-5, F-4 ¢ L1; cadenze che, pur sospendendo il cor- so ritmico, non interrompono la continuit’ armonica, Il 1° episodio (A:1/D-3) & utesposizione, chiusa con ca. denza. Seguono due misure di transizione che spostano l'ambito tonale verso il relativo minore ¢ le E-I/F-4 impostatevi, si chiudono poi con la cadenza alla domin. Il 2° (G-1/L1) presenta una successione di parte inversa quella del 1° ed @ da trattarsi in animato crescendo. Il 3° (1-2/M-5) riassume il tema principale, svolgendo poi in forma ristretta il membro tematico A-2 e richiamando alla M-I il motivo iniziale. L’andamento, che & calmo ma scorrevole, subisce qualche stasi nelle sospensioni e rallenta nel finale. La fonica & disposta in crescendo. Andantino A 68 Tast. 130 COLLANA “LAUS PLENA,, - Volume II pte Cine TLE» (| : + ; w Numero 2300 delle EDIZIONI_CARRARA 131 DIALOGO di J. Stanley (i) La composizione @ divisa in quattro periodi, i quali si distinguono per caratteristiche di ritmo, date dal succe- dersi di sempre nuovi elementi melodici. Il Ie (A-1/C6), impostato in. forma imitativa, ha carattere pomposo e si chiude con la cadenza affermativa alla domin, 11 2° (D-1/F-6), con carattere pid leggero e vivace, prende spunto dal motivo B-5 e termina in forma chiusa sulla tonica. Il 3° (G-1/L-2) presenta nuovi elementi melodici €, dopo lo squillante episodio G-1/H22, si frange in una leggera e brillante progressione discendente (H-3/L-2). Il 42 (L-2/M-7) hha funzione riassuntiva e, dopo un richiamo del pensiero iniziale, si chiude con le misure di coda. Il dialogo & dato dalla fonica che dev’essere disposta in eco sulle dueT e, per quanto riguarda la linea gene- rale, distribuita in modo che nel periodo centrale (D-1/F-2) risulti alquanto pitt leggera. E’ un solenne Finale. Maestoso rk : 3 132 COLLANA “LAUS PLENA,, - Volume I Ped. Tast. my Ty ey A 8 Numero_2300_delle EDIZIONI_CARRARA 133 ARIA PER OBOE di Renato Grisoni E dedicato at Rev. Don A. BIANDA, Arciprete di Chiasso. ~ Si svolge in un fraseggio regolare con uno sv luppo disposto in due ampi periodi. Il 19 (A-1/C-4), in forza del suo carattere di domanda, si chiude con la cadenza alla domin. Ml 2° presenta due distinti episodi; infatti dalla C-5 alla D-5 si nota un divertimento sul ritmo del motivo A-2/3. In seguito si ha una ripresa, Ia quale, nonostante le varianti melodiche, si rifa alla rit mica del periodo iniziale. II cantabile vuole divisione ben distinta, in contrasto con le voci accompagnanti che procedono in un disegno legato e continuo. La melodia, da affidarsi all’Oboe (in mancanza di questo, un altro registro dal timbro ben rilevato), deve emergere dolcemente su quella delle voci accompagnanti, mentre il pe- dale sottolinea appena gli accord! cadenzali. Pezz0 molto adatto per la Comunione della Santa’ Messa Adagio (qh) 0% sentimento 134 COLLANA “TAUS PLENA,, - Volume COMUNIONE di Johann Schneider (i Svolge un solo pensiero e, nonostante il moto delle singole voci, ha carattere preminentemente melodico. It dise- gio dello svolyimento non @ legato a formule ritmiche misurate e si sviluppa in un fraseggio libero. Nelle mi stire di centro (C-2D-3) il moto delle voci accompaguanti & animato dalla presenza degl incisi a 8vi; incisi che devono scorrere fluidamente © senza interferire sulla calma dell’andamento. Dato che il pezzo non ha strut- ture fraseologiche spiccate, @ logica una fonica omogenea, da affidarsi ai Fondi di 8-4 della /-7, con un cre- scendo che deve culminare, senza eccessiva sonorita, nell'attacco della D-4 e declinare nella discesa alla conclu- sione (E-2). Nelle misure di coda la sonorita va gradatamente perdendosi. L’andamento, in generale calmo € devoto, necessita di qualche animazione durante episodio (B-4/D-3), ma si rimette poi con 'accenno di Larghett Ce ee s =— Numero 2300 delle EDIZIONI CARRARA 135, ie presenta sempre nuovi elementi e, in quanto alla forma, pud dividersi in tre episodi inter- dipendenti, delimitati dalla cadenza C-1 ¢ dalla sospensione E-4 al Il grado. ll 1 ed..il 2° sono affini per la ritmica anacrusica del motivo che Ii informa; ritmica che, dalla D-1 in poi, scompare nella linea melodica per dar luogo a nuove ¢ pitt pacate situazioni; rimane perd ancora nelle voci accompagnanti, per riapparire melo- dicamente nelle misure finali. Il carattere del pezzo vuole un andamento moderato e ritmicamente costante. La fonica, abbastanza robusta alVinizio, s/attenua nel 2 per crescere poi gradatamente fino alla sonorita della E-1 sonorit’ piena che si mantiene fino al termine del periodo (E-4) e poi degrada per tomnare alla fonica assai pitt moderata nelle misure finali. Il tocco deve procedere. legato e mettere in rilievo la struttura d'ogni singola voce. Andante neon == 724 [ov 136 COLLANA “LAUS PLENA, - Volume G te alee ol aeas 1 ain. - a 2 GRADUALE di Ch. E. Rinck (%) Andante con moto 4 2 Oe std C2 ais ies se lap | PSE || Nan (02300 delle EDIZIONI_CARRARA 137 COLLOQUIO di Carlo Mariani Forma responsoriale che si apre con la domanda A-1.4, chiusa dai riposanti accordi delle A:5'6. Questo episo- dio, col quale A. significa una visione spirituale, va trattato con elastico andamento, sonorith velata da mante nere in tutti i ricorsi (D-1,6, H-1.7). A tali domande seguono le-risposte (B-1/C-4, E-1'0.5) che significano la Preghiera contemplativa. Tali risposte sono da trattarsi con andamento calmo e con una foniea che. pur non esorbitando dai limiti d'una sonoriti moderata, colorisca convenientemente la parabola melodica, accendendost Proporzionatamente nelle ascese ¢ cedendo, grado grado, nel declinare dei periodi. Armonicamente il pezzo. si chide con ta cadenza alla tonica (G-5); simmetricamente, invece, vuole la ripetizione H-1 7, che conclude 11 Portando il pensiero alle delicate sonorita iniziali. L'esecuzione deviessere animata religiosamente. Largamente eI areata SS NER rg =~ y e_ 2 2 ¢ eun hy flor atl EAE Tast. pateticament lS Ede GF D PPP a tenpo rall, Su fempo Pa A 138 COLLANA “LAUS PLENA,, - Volume Ul } ey, lf Con & te ae Ae pe Y ee 4 | id py alin 9 ——o Oe 1 Obed Soca pene tee beeer a a 1 Ped. = wy Tast PRELUDIETTO di Jacob Blied (ii) Moderato, —— 15) FOr a Ped. A) Lame apap Nooo ee (a ea TE | eae ae a a Eels MDa = =e <= Numero 230) delle EDIZIONI_ CARRARA 139 LAUDA NATALIZIA di Cesare Crotta LAUDA NATALIZIA di Cesare Crotta E dedicata alm? CARLO MARIANI, organista al “Famedio,, di Milano. ~ Esordisce col periodo coraleggiante AC, da trattarsi con sonorita moderata, andamento scorrevole e tocco legato. Lo svolgimento. successive (D-1L-4) & diviso in due periodi dalla cadenza alla tonica (G-2). Il periodo D-1/G-2 @ da trattarst con timbrt leggeri della JLT ¢ il Ped. va tenuto in sottordine. episodio E-1/5 pud essere trattato in forma solistica, aff n registro caratleristico 1a linea melodica e a sonorita meno rilevate le triadi aceompagnanti, Dalla F-1 in poi la chiusa det periodo ritorna alla forma polifonica. Nell episodio G-2/L-4, con Panimarsi dell and: mento, la sonoriti si ravviva e, con i suoi coloriti, segue il respiro melodico, guidato da un andamento. last co da trattarsi con adeguata liberta ritmica. Nelle misure di coda la sonoritd. va spegnendosi.gradatamente Andantino moder: —— 76 (Por . ‘Tast. pits calmo 2-—_—~1 —~ Ped. Z o DP a9 rim ‘Tast, 140 COLLANA “LAUS PLENA, - Volume I 7 Gg ri_mosso Sen SS ——— 3 pix mosso he —s. Tast. ape eA ot da capo rf ——— al & poi: = Or «rail, molto = Numero 2300 delle EDIZIONI CARRARA 141 PICCOLO SCHERZO di Giovanni Meazza ———— EE GS Giovanni _Meazza rooney Parti simmetriche, nelle quali & intercalata MX frase di transizione F-5 G6. La 1* parte (A-1iC-5) 8 impostata sul motivo iniziale e vuole un’esecuzione disinvolta, condatta con leggerezza di toces @. senorita we TeSeacente, {Mette Poggia essenzialmente sul contrasto fra g'incisi legati e quelli portati. Ha fonica dieposta in crescendo e si chiude affermativamente con la cadenza alla tonica (C-5). La 2+ (D'l F-4) contiasia cou ie re: cosente Per il carattere calmo ¢ la sonoritt pit leggera; & da trattarsi con timbri piuttosto dolel della HET ee: golando Ia fonica con ta cassa espressiva; nella frase di transizione (F-5.G-6), il membro. tematico del. basep Gave vere, qualche rilievo, mentre gli accordi della md hanno sonorith lieve. Nella ripresa (Fl L-3) la fenies Fiprende vigore e, nelle misure di coda (L-4 7), raggiunge la forza del Ripieno. Eun brillante Intermec, Allegro spigliato A, 17 {}@w i pp , Meno | Pea 4 dlegato| 4 4) pees eee eee see oy 142 COLLANA “LAUS PLENA, — Volume Il COLLANA “LAUS PLENA — Volume Ii ™f riprendendo a Dtast. MASSIME di Vincenzo Goller al Giovane Organista (con commento 8. Sil ta Ia voce orante dell'assemblea se questa } muta. Finché il popolo non avra ripreso, nelle funzioni liturgiche, quella partecipazione altiva tanto propugnata dalla Chiesa, compito precipuo ¢ salutare deil'organista consiste nel ruolo di “sostitulo,,: parlare a nome di questo infelice po: polo muto, Ghignoni disse: « Nella voce dell'organo tutti i fedeli vi hanno una parte della loro aiiima. & dolore, & preghiera, & gioia, ¢ domanda, & ringraziamento, & gemito, & esultanza; ma ® una voce sola in cui tante voe! si for dono. Le division! spariscono ¢ il senso di solifudine # assorbito da un immenso sentimento di fraterno amore. Au guriamoei che sotto le volte della chiesa di pietra e d’oro, non si agiti pili una incoerente moltitudine di ignoti. fra Toro, ma la Chiesa viva degli uomini con un cuor solo e un'anima sola. L'organo ammonisce dall’alio: siete fratelli! = V. Da Bondo) Numero_2300 delle EDIZIONT_CARRARA 143 CORALE di J. P. Sweelinck ( E’ la 1% variazione del Corale MEIN JUNGES, elaborata riore; canto fermo che determina efficacemente a disposizione fraseologica della composizione. La cadenza alla tonica (C-l) segna una divisione che ripartisce il pezzo in due periodi. I 1% (A-1C-1) sviluppa due frasi melodicamente identiche variandone la struttura armonica, e termina in forma chiusa. Nel 2° (C-2.E5) la linea melodica & sviluppata in forma di risposta e il movimento delle voci si enuncia serrato nella successione degli 8vi; in seguito perd, con il ritorno del motivo A-2/B-1, tale movimento si calma, La fonica & da disporsi in un crescendo che dalla ‘iniziale base dei Fondi di 8 ¢ 4 si porti alla sonorita vigorosa delle misure finali. Il pezzo vuole esecuzione legata e sorretta da un andamento quasi severo, che deve continuare fino al radl. della chiusa. n contrappunto sotto il canto fermo della voce supe- Stampera della Editoriale CASA MUSICALE EDIZIONI CARRARA (Soc. a R. 1.) ~ Via Caleppio, 4 ~ Bergamo Proprid degit Edtort Tut {aint sono nservatl & neta qualsmase riproducione 0 dupllazione dal eomemse, ‘Approvastone Eeclesaticn! CaN Dorr. Anata Caivetts per is Commiasione Dlocesana di Maes Sacra ‘irevione tecnica dt Vinielo Carrara, gerente responsable. Aano VI - Dispenes a. 10 Abbonemento Postale - IIL oe Dicembre 1953 LE ARMONIE dul) ig] PALORGANO PER L’AZIONE | Eat ira eal | LITURGICA PUBBLICAZIONE A DISPENSE PERIODICHE PASTORALE Tranguillo H DELLA SORGENTE MUSICALE CARRARA Nicola Vitone Numero 2300_delle EDIZIONT_CARRARA 145 lo stesso tempo Qk ‘A. Q | Or ae E bese. 6 s[movendo 146 COLLANA “LAUS PLENA,, - Volume I tempo: Ae Np SgLo” meen ey J < poles f ID le rail, (P000 CTESO. pe misterioso 1 be CORALE di Giuseppe Haydn (i) Sostenuto af Far Numero 2300 delle EDIZIONI_CARRARA 147 NNA NANNA di Giuseppe Moss E’ formata da un unico pensiero, svolto con libera evoluzione melodica in un fraseggio da trattarsi con ingenua spontaneita e con registri piuttosto leggeri. La formula ritmica ostinata, che si protrae per gran parte del pez~ 2, richiede esecuzione legata, andamento continuo e sonorita in sottordine; sonorita che vuole qualche revi Scenza per animare Vascesa delle E-2/F-4, la cui sospensione divide formalmente il pezzo in due ampi period. La struttura ininterrotta dell’insieme, non consentendo varianti di timbri fonici, impegna a una coloritura molto sobria da regolarsi mediante la cassa espressiva, senza uscire dai limiti d'un equilibrato mF. Comunque anche i registri delle voci superiori devono essere molto dolei e di timbro quasi agreste. E’ un pezzo adatto partico- Jarmente per la Comunione, ¢ dalla F-4 in poi pud venir eseguito separatamente anche all’ Elevazione. Andante mosso ® > —~ 81} Flere Tast ae mov. a poco \a poco 148 COLLANA “LAUS PLENA,, - Volume Il Numero 2300 delle EDIZIONT_CARRARA 149 PASTORALE di Tommaso Gardella E svolta nelle tre parti: A-l/H-1 (0 H-4), N-1/S7 e ripresa, intercalate dal periodo di transizione H-4/M-3. La I* parte & disposta in forma di dialogo, ché a frasi dassieme si alternano element solistic. Vuole inizio deli ato, un registro caratteristico per glia solo e sfondo pitt leggero, sia nel Ped che nella formula ostinata del- Yaccomp. Da notare che all’armonio, data la distanza di certi passi (F-3/G-3) & necessario 'uso del piombino. Il periodo di transizione vuole fonica pit robusta e omogenea, ma continua Pandamento tranquillo delle frasi precedenti. La 2* parte si stacca dall’insieme, sia nella struttura ritmica che nella vivacita del colorito © del- Pandamento. Vuole scanditura nitida e regolare dei piedini a Svi puntati e fraseggio ben delineato, con tocco assai vario per i contrasti fra portato e legato. E’ indicata come Offertorio per le Feste del ciclo Natalizio. Tranquillo proce rit. | a tempo Ped. 150 COLLANA “LAUS PLENA,, — Volume Ui i T ‘per_proseguire | “Os SPP | eve "© mp ~ te er = Tast Pea. ‘Numero 2300 delle EDIZIONI_CARRARA 151 pik mosso da capo al Fine 152 Volume ti NENIA di Enrico Capaccioli Riceve carattere di vera Nenia per la continuiti del Ped, per la ritmica costante delle due note d'accompagna- mento €, pill di tutto, per il colore armonico della melodia (che ha carattere orientale) dovuto all'impostazione sopra la gamma minore col If grado alterato. Nonostante gli spostamenti armonici, il pensiero continua la sua Gdoluzione con melodia alPinfinito; melodia da ripartire in un dialogo di strumentini (Oboe e Flauti 8-4), che Si rispondono sopra un fondo di registe! plit velati da mantenere quasi per intero, fatta eccezione soltanto per Te migure L3'M-6, dove la sonorita & rilevante e comune. L’andamento scorra con serena calma e con tale be- hintesa elasticita da consentire una ritmica quasi libera, che, sempre rispettando V'ingenua freschezza della me- Todia, ponga in rilievo anche le minime particolarita del fraseggio. I Ped deve sostenere, non soverchiate. Andante calmo tS ? Gees f t Numero 2300 delle EDIZIONI_CARRARA 153 154 COLLANA “LAUS PLENA,, - Volume Il = == EN FE dim. ¢ rail. MASSIME di Vincenzo Goller al Giovane Organista (con commento di V. Da Bondo) 9. Prepara'bene i tuo repertorlo e preparati sempre per ognl esecuzione. roa eat tar Sr negate ei nau a Sl drag al ron Dig?! Un super (cletedee aout cota af ncaa Menge sano conrwendg uma rane cera tn Hee Numero 2300 delle EDIZIONI_CARRARA 155 CORNAMUSA di G. A. Catel E* disposta in quattro parti e il ricorrere fra T'una e Valtra della frase melodica A-3 B-4 le conferisce un carat- tere responsoriale. La 1" (A-1 D-4) é divisa in due frasi solistiche, la cui melodia va disposta in dialogo fra due registri di carattere agreste: Obor (0 Fluufo) e Ottavino. Per le voci accompagnanti occorrono timbri pit leg: geri, 1a cui fonica s'avvicini, in quanto possibile, a quella della Cornamusa. Analoga struttura formale presenta anche la 2" parté (D4 G-3), ma differisce per struttura d’assieme e varieta di clementi ritmo-melodict, La 3* parte (G6 M-6), svolta nell’ambito di LA minore, conserva lo sviluppo solistico, ma vuole fonica diversa con timbri alquanto.piit rilevati. Per la ripresa (N-1) si torni alla fonica delVinizio. L’andamento non deve mancare una certa liberi i! cui buon uso dlipende da arte dell esecutore. Eun brilante Oftertecio’ Nevers: Andante Segue mason DiaBi = 84) Flo? Ped. 9 (orravino) 156 COLLANA “LAUS PLENA,, - Volume F 5 (wtortx) s | == —_*.. ©, dal X- 1S ips init lempo || 93 oo rall. P a a p20 Tit, || @? po: Ee j = i 4 Iq r @rp 158 COLLANA “LAUS PLEN: > Volume li FINALE di W. Volckmar (3) La breve composizione presenta un seguito di tre frasi (A-I/B-4, C-1/D3 e D-4/E-6), collegate da forme caden- zali, la cui risoluzione segna I'inizio della frase successiva. Lo svolgimento & imperniato sul motivo melodico— ‘armonico a vi, eseguito dalla md che @ piuttosto insistente, sia nella forma ritmica sia nella situazione armo- nica, Tale melodia richiede esecuizione spigliata, andamento festoso ¢ tocco legato con il dovuto stacco del fraseggio, per mettere in buona evidenza la diversit& degli spunti. L'accompagnamento @ da trattarsi con varieta di tocco: spiccato ed energico per gl* accordi portati, leggero nei passi staccati e morbido nella discesa legata delle 3%, che ha inizio alla Ade termina sulla 1* meta della B-4. La fonica, gid robusta all inizio, si rinforza alla C-l'e nella ripresa D-4 raggiunge sonorita piena, L’andamento @ da mantenersi ritmato € costante. Allegro giusto 4, =4—* 854 [flor 3 legato Ped. Tast. senza rall| la =k Ped. i Numero 230) delle EDIZIONI ‘CARRARA 159 Collana “LAUS PLENA,, indice del II volume AUTORI CONTEMPORANE! Bambi Pietro 64. Contemplazione pag. 122 Baronchelli Nestore 45. Elevazione in sor. 90 Bosi Amilcare 52. Cantabile in Fa. , 104 Buondonno Enrico 51. Corale variato . , 102 Capaccioli Enrico 83. Nenia pastorale. , 153 Catel A. Guglielmo 84. Cornamusa in FA 4 156 Caudana Federico 47. Cum Jubito in rx, 94 Chiesa Cesare 58. Marziale in po. , 114 Crotta Cesare 76. Lauda intab . , 140 Faccin G. Domenico 49, Elegia mistica . , 98 Fornasa Ettore 48. Preludio ints . , 97 Gardella Tommaso 82. Pastorale in FA. , 150 Goller Vincenzo 43. Entrata Pontifle 68. Preludio pastorate , Grisoni Renato 70. Aria per Oboe pag. 134 Mandelli Emanuele 46. Angelus in sov. , 92 Mariani Carlo 74. Colloguio in ux. 4 138 Meazza Giovanni 71. Piccolo Scherzo. , 142 Menichetti Dino 72. Interludio in Fa. 5 136 Mondo Michele 60. Elevazione in so. , 118 + Mosso. Giuseppe 81. Ninna nannaindo , 148 Nano Giuseppe 50. Elevazione in Do, 100 Orlando Antonino , 57. Elevazione in so. , 113, Scapin Mario 06. Scherzo allantica , 126 Scarzanella Enrico 59. Sonatina in DO. 4 116 Vitone Nicola 79. Pastorale in sib, 145 Zelioli Giuseppe 53. Finale in 16. 106 AUTORI CLASSICI Bach J. S. (1085-750) 42. Interludio in Fx. 84 Blied Jacob (1844-884) 44. Comunione in La pag. 89 56. Versetto in ua. , 112 15. Preludietto in so. , 138 Dandrieu G. F. (1682-738) 62. Interludio in so. , 120 Haendel G. F. (1685-759) 67. Entrata in vo. , 129 Haydn G. (1732-809) 80. Corale in FA. . 4, 147 Kerckhoven A. (1627-673) 65. Fantasia in Do. 125 Rinck Ch, E. (1770-846) 73. Graduale in so. 137 Schneider 1. (1702-787) 71. Comunione in rx 4 135 Stanley J. (1713-786) 69. Dialogo in vo. , 132 Sweelinck J. P. (1562-621) 78. Corale ine. . , 144 Vierling L. G. (1750-813) 54, Finalino in Do. , 107 Volckmar W, (1812-887) Al. Entrata in so... , 83 03. Sortitain vo. , 121 85. Finale in Fx. . 2, 150 Walther J. G. (1684-748) 58. Corale e variaz.” , 108 Zipoli D. (1675-720) 61. Verso ine . . , 119 Stamperis deta Ea Prope det di ‘Approvatione Ecleisticn Direione