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Universit degli Studi di

Enna Kore
Facolt di Scienze
Economiche e Giuridiche
Corso di Laurea in
Economia Aziendale

Responsabilit
sociale dimpresa
Analisi del codice etico di Intesa Sanpaolo

Progetto a cura di:


Federico Martorana /Jeffrey P. Mazzola
Docente: Prof. Guglielmo Faldetta
Anno accademico 2013/2014

Indice
PREMESSA
INTRODUZIONE: BREVE STORIA DELLA BANCA
LA RESPONSABILITA SOCIALE E AMBIENTALE DI INTESA SANPAOLO
CODICE ETICO
PRINCIPI DI CONDOTTA NELLE RELAZIONI CON I CLIENTI
PRINCIPI DI CONDOTTA NELLE RELAZIONI CON GLI AZIONISTI
PRINCIPI DI CONDOTTA NELLE RELAZIONI CON I COLLABORATORI
PRINCIPI DI CONDOTTA NELLE RELAZIONI CON I FORNITORI
PRINCIPI DI CONDOTTA NEI CONFRONTI DELLAMBIENTE
PRINCIPI DI CONDOTTA NELLA RELAZIONE CON LA COMUNITA
ATTUAZIONE E CONTROLLO

LIMPEGNO DI INTESA SAN PAOLO E LA GESTIONE DEI RISCHI SOCIALI

PREMESSA
La crescente attenzione dedicata al fenomeno della Responsabilit Sociale dimpresa a livello
mondiale e la maggiore consapevolezza delle imprese sul loro ruolo sociale, ha portato numerosi
attori economici ad adottare la RSI come strumento di risposta alle molteplici pressioni sociali,
ambientali ed economiche, provenienti dai diversi portatori di interesse (stakeholder) operanti a
molteplici livelli (locale, nazionale e sovra-nazionale).
A ci, si aggiunga limpegno assunto a livello internazionale nello sviluppo di strumenti/programmi
capaci di favorire la diffusione di tali pratiche nellambito dei diversi contesti aziendali.
In questo progetto lo scopo quello di analizzare il codice etico dellistituto bancario Intesa
Sanpaolo al fine di mettere in luce leffettiva capacit di tale strumento, di esprimere giudizi
sensati e ragionevoli sullaffidabilit e la buona reputazione dellimpresa.
Ladozione dei codici etici da parte dellimprese una tematica della quale si sta discutendo molto e
che nei nostri giorni,pi che mai, sembra necessaria e indispensabile. Ci che conta capire se tale
strumento viene utilizzato in senso strumentale, cio utile per far apparire la propria attivit come
etica e giusta in modo da esprimere fiducia, o realmente indice dellinteresse dellimpresa alle
tematiche di responsabilit sociale. Il rischio che si presenta, che il codice etico divenga uno
strumento di marketing grazie al quale la propria attivit acquista valore.
Il codice etico utile per colmare il gap normativo, infatti viene usato per regolamentare e dare
principi relativi a quella determinata realt nella quale viene applicato che la legge non d. Quindi
le imprese o gli enti, per garantire gli interessi degli stakeholder ed evitare che lassenza di regole
precise si trasformi in abusi nei confronti della parte debole del contratto, si auto-regolamentano
fissando dei principi generali e regole precauzionali di CSR che devono essere specificati da codici
etici e sistemi formalizzati di gestione. un mezzo efficace a disposizione delle imprese per
prevenire comportamenti irresponsabili o illeciti da parte di chi opera in nome e per conto
dell'azienda, perch introduce una definizione chiara ed esplicita delle responsabilit etiche e sociali
dei propri dirigenti, quadri, dipendenti e spesso anche fornitori verso i diversi gruppi di stakeholder.
Esso il principale strumento di implementazione dell'etica all'interno dell'azienda. Il Codice Etico
divenuto uno strumento per lo stakeholder manager, un mezzo che garantisce la gestione equa ed
efficace delle transazioni e delle relazioni umane, che sostiene la reputazione dell'impresa, in modo
da creare fiducia verso l'esterno.
Il Codice Etico non dunque n una legge n un contratto a valenza giuridica; invece un
documento frutto di un meccanismo endogeno allimpresa. La sua formulazione inizia solo quando
il vertice esprime la volont di dotarsene: senza tale decisione ogni tentativo di introdurre un Codice
Etico destinato al fallimento. Deve essere un documento autovincolante, nel senso che deve
generare da solo le ragioni del suo rispetto, senza affidarsi ad un potere sanzionatorio esterno.
La Commissione Europea raccomanda che i Codici Etici:
Adottino autorevoli punti di riferimento internazionali come standard minimi su
cui basarsi;
Includano adeguati meccanismi per la valutazione e la verifica della loro
attuazione, oltre ad un sistema di conformit;
Coinvolgano gli stakeholder nella loro elaborazione, implementazione,

monitoraggio.
Una volta approvato, il Codice Etico deve essere divulgato, e la forza con cui viene comunicato la
prima prova del valore che limpresa attribuisce allo stesso Codice. La comunicazione, tanto
allinterno quanto allesterno dellimpresa, fondamentale, in quanto consente al Codice Etico di
diventare determinante ed efficace nelle decisioni e nei comportamenti aziendali, e dunque divenire
patrimonio della cultura dimpresa.

INTRODUZIONE: BREVE STORIA DELLA BANCA


Intesa Sanpaolo nasce il 1 gennaio 2007 dalla fusione di due grandi realt bancarie italiane Banca
Intesa e Sanpaolo IMI. I primi passi verso il processo di integrazione iniziano il 26 agosto 2006
quando i Consigli di Amministrazione delle due banche approvano le linee guida del progetto di
fusione, ratificato poi il 12 ottobre e convalidato dalle rispettive Assemblee Straordinarie il 1
dicembre dello stesso anno. Ha sede legale a Torino e sede secondaria a Milano. il 6 gruppo
economico italiano per fatturato con 45,9 miliardi di euro. (tra i primi 500 del mondo), la seconda
banca italiana per capitalizzazione, la sesta nell'area euro con 20,4 miliardi di euro.
La nuova societ bancaria ha adottato il modello di governance duale: sistema di amministrazione e
controllo delle societ per azioni,caratterizzato dalla presenza di due distinti organi collegiali:
il consiglio di sorveglianza supervisory board, eletto dall'assemblea dei soci, e il consiglio di
gestione management board, eletto dal consiglio di sorveglianza.
Il Consiglio di Sorveglianza svolge, oltre alle funzioni di vigilanza che nel modello tradizionale di
amministrazione e controllo sono proprie del collegio sindacale, anche compiti tradizionalmente di
competenza dell'Assemblea degli Azionisti, quali la nomina e la revoca dei componenti del
Consiglio di Gestione, l'esercizio dell'azione di responsabilit nei confronti dei Consiglieri di
Gestione, l'approvazione del bilancio di esercizio.
Il Consiglio di Gestione nominato dal Consiglio di Sorveglianza. responsabile della gestione del
Gruppo in accordo con le linee guida strategiche definite dal Consiglio di Sorveglianza. Il Consiglio
di Gestione titolare, in via generale, della gestione dell'impresa in conformit con gli indirizzi
generali programmatici e strategici approvati dal Consiglio di Sorveglianza; a tal fine esso compie
tutte le operazioni necessarie, utili o comunque opportune per il raggiungimento dell'oggetto
sociale, siano esse di ordinaria come di straordinaria amministrazione.

LA RESPONSABILITA SOCIALE E AMBIENTALE DI INTESA SANPAOLO


Negli ultimi anni le imprese sono chiamate ad assumere una responsabilit pi ampia, che non si
esaurisce con gli effetti economici dellattivit che compiono. Esse, infatti, svolgono funzioni
sempre pi estese e articolate.
Le imprese devono dimostrare la piena consapevolezza del fatto che nei loro cicli produttivi e nei
prodotti sono inglobati interessi che toccano non solo il consumatore ma riguardano il cittadino.
Sono interessi che concernono la conservazione dellambiente naturale, la salute, il lavoro, il
futuro, il benessere dellintera collettivit e la salvaguardia del sistema di relazioni sociali.
Insieme alla gamma di interessi toccati dallattivit dellimpresa, aumenta anche il numero degli
interlocutori con i quali essa deve entrare in azione. Quindi occorre che siano riconosciuti come
interlocutori (stakeholder), tutti i soggetti,interni ed esterni, che hanno una posta in gioco nello
svolgimento dellattivit aziendale, sia perch contribuiscono alla realizzazione della missione, sia
perch di tale attivit subiscono gli effetti, positivi o negativi, in modo rilevante per il loro
benessere, condividendo parte del rischio dellimpresa.

Questi soggetti sono i clienti, gli azionisti, i collaboratori, ma anche i fornitori, lambiente e, in
ultima analisi, lintera collettivit.
Intesa Sanpaolo ha perci deciso di dotarsi di un Codice Etico, costruito come una vera e propria
carta delle relazioni della Banca con tutti i suoi stakeholder.
Esso esplicita i valori in cui crede e sui quali vuole impegnarsi, declina i principi di condotta che ne
discendono nel contesto della relazione con ciascuno stakeholder e innalza necessariamente il
livello di coerenza che ciascuno, allinterno dellAzienda, dovr tenere per meritare la fiducia di
tutti gli interlocutori.
I valori dichiarati in questo Codice sono espressione delle culture aziendali da cui lIntesa Sanpaolo
proviene e rappresentano da un lato le lenti attraverso le quali osservare e interpretare le varie
situazioni, dallaltro un obbiettivo cui tendere, la meta di un percorso intrapreso che caratterizzer la
attivit dei prossimi anni.
Questo Codice, strumento di governance, parte di una visione ampia della responsabilit sociale e
ambientale, che pone al centro il rapporto con i stakeholder. Dal dialogo costruttivo con essi deriva
un processo che, attraverso lascolto delle istanze e il bilanciamento di queste rispetto alle strategie
aziendali, si propone di attivare un circolo virtuoso verso un miglioramento continuo.

CODICE ETICO
Il Codice Etico approvato nel 2007 e adottato da tutte le banche e le societ del Gruppo Intesa
Sanpaolo in Italia e all'estero, uno strumento di autodisciplina contenente impegni volontari,
considerando le aspettative dei vari stakeholder, e mira a porre le basi per un rafforzamento della
relazione con essi.
E' la carta costituzionale che, partendo dai valori condivisi, orienta i comportamenti di tutti e di
ciascuno nei confronti degli stakeholder, nelle relazioni con i quali, anche in linea con i principi del
Global Compact promosso dallOnu, che affermano di:
- Sostenere la protezione e la tutela dei diritti umani secondo i principi affermati nella Dichiarazione
Universale del 1948
- Riconoscere i principi stabiliti dalle Convenzioni fondamentali dellILO (International Labour
Organization) e in particolare il diritto di associazione e di negoziazione collettiva, il divieto di
lavoro forzato e minorile, la non discriminazione nelloccupazione
- Contribuire alla lotta contro la corruzione, sostenendo le linee guida dellOECD (the Organization
for Economic Cooperation and Development) e i principi anticorruzione statuiti dalle Nazioni Unite
nel 2003, anche mediante l atteggiamento di tolleranza zero rispetto a eventuali episodi di
corruzione.
Gli elementi qualificanti del Codice Etico di Intesa Sanpaolo sono: grande enfasi alla diffusione
della cultura di CSR, massima responsabilizzazione delle strutture volta all'individuazione di un
concreto piano di azioni e progetti, approccio rigoroso e costruttivo nella gestione dei casi critici.
Il Codice composto da tre sezioni:
- i nostri valori
- principi di condotta nella relazione con gli stakeholder
- attuazione e controllo.
SullIntranet aziendale pubblicato il codice etico, accessibile a tutti i collaboratori. Una copia
cartacea viene consegnata a ciascun consigliere, dipendente o collaboratore esterno allatto,
rispettivamente, della nomina, dellassunzione o dellavvio del rapporto di collaborazione. Tutti i

collaboratori hanno ricevuto formazione sul Codice Etico attraverso un'attivit di e-learning e
per alcune figure chiave si sono tenute anche specifiche iniziative formative d'aula.

PRINCIPI DI CONDOTTA NELLE RELAZIONI CON I CLIENTI


Il cliente viene posto sempre al centro dellattenzione secondo la missione aziendale del Gruppo
Intesa-Sanpaolo e afferma che solo un costante dialogo possa consentire di recepirne le reali
aspettative e mantenere la relazione ad un livello di eccellenza:
attraverso il dialogo con i clienti cerca di identificare con accuratezza il loro profilo di rischio,
punto di partenza fondamentale per offrire consulenza e prodotti finanziari coerenti con le loro
esigenze, nella consapevolezza di svolgere un ruolo fondamentale nellassistenza agli investimenti e
nella gestione prudente dei risparmi;
nello sviluppo di nuovi prodotti e servizi il Gruppo adopera per attivare strumenti sistematici di
dialogo cos da cogliere i suggerimenti dei clienti stessi, delle associazioni dei consumatori e delle
associazioni rappresentanti di specifiche categorie di clientela;
d tempestivo riscontro ai quesiti e ai reclami, mirando a una risoluzione sostanziale e non
formale delle controversie.
Alla base di un rapporto duraturo e improntato alla fiducia vi una comunicazione che mette il
cliente in grado di comprendere sempre le caratteristiche e il valore di tutti i prodotti e servizi
disponibili che acquista o che gli vengono offerti:
Semplicit dei prodotti, facilit nella comprensibilit dei contratti, si cerca di ridurre i possibili
equivoci e le ambiguit con uninformativa chiara ed esaustiva. Segnalazione tempestiva di
qualsiasi modifica al contratto e alle sue condizioni;
predisposizione ad una comunicazione chiara su tutti i canali disponibili, dando valore al tempo
del cliente.
Ponendo i clienti al centro della propria missione aziendale, il Gruppo Bancario si obbliga che i
servizi offerti debbano essere accessibili a chiunque:
non vi discriminazione dei clienti in base alla loro nazionalit, religione o genere;
modulando le offerte affinch tutte le fasce sociali possano trovare una risposta alle proprie
esigenze;
applicare una politica dei prezzi in linea con la qualit del servizio offerto;
impegno a rendere le filiali accessibili alle persone disabili, eliminando eventuali barriere
architettoniche.
Lestensione dellaccesso al credito alle fasce sociali pi deboli rappresenta una leva fondamentale
di inclusione sociale, consentendo alle persone di migliorare la propria condizione e di poter
esercitare i propri diritti di cittadinanza.
Pur tenendo nella dovuta considerazione principi di prudenza nella valutazione del merito creditizio
che tutelano non solo il proprio interesse ma anche quello dei clienti stessi:
individuano le possibili aree di intervento e ampliamo di conseguenza lofferta con prodotti e
servizi che assecondino le dinamiche sociali in continua evoluzione;

sostengono lo sviluppo di nuova imprenditoria per favorire attivit che hanno un potenziale di
creazione di valore economico e sociale ancora inespresso;
pongono particolare attenzione alle imprese sociali, non profit e del terzo settore riconoscendo che
la loro attivit rappresenta un importante fattore di coesione sociale e promozione della persona.

Una grande banca deve avere responsabilit specifiche nel promuovere la crescita economica e
sociale del Paese in cui opera:
assistendo le aziende nello sviluppo, nel miglioramento della competitivit, nellinnovazione e
nellinternazionalizzazione del business;
sostenendo le imprese meritevoli e dotate di validi progetti anche nei momenti di difficolt,
accompagnandole nella realizzazione di soluzioni innovative di ristrutturazione e rilancio;
supportando il settore pubblico e gli enti locali, secondo criteri di collaborazione e chiara
distinzione dei ruoli, promuovendo soluzioni finanziarie che garantiscano un equilibrio di lungo
periodo, in una visione di crescita e modernizzazione che concorra al miglioramento della qualit di
vita dei cittadini;
sviluppando meccanismi innovativi di finanziamento a medio termine per favorire linnovazione e
limprenditorialit di coloro che, pur privi di capitali, hanno idee e progetti vincenti;
non limitandosi a fornire credito, ma in alcune situazioni partecipano al capitale di rischio delle
imprese per sostenere progetti con forte potenzialit di crescita in settori innovativi.
La Intesa-Sanpaolo crede che gli investimenti debbano dare sempre maggior peso a criteri sociali,
ambientali e di buon governo delle imprese al fine di promuovere uno sviluppo equilibrato e
sostenibile. Per questo offrono ai propri clienti lopportunit di scegliere prodotti gestiti secondo
criteri etici, sociali e ambientali sia in unottica di miglioramento del profilo rischio / rendimento,
sia con lobiettivo di attivare un circolo virtuoso tra progressiva sensibilizzazione dei clienti stessi e
impegno delle aziende verso comportamenti sostenibili:
amplicano la propria offerta con strumenti di investimento etico;
si impegnano, nellambito dellattivit di gestione di fondi etici, ad esprimere la propria posizione
rispetto alle scelte delle aziende in cui investono gli asset (azionariato attivo).

PRINCIPI DI CONDOTTA NELLE RELAZIONI CON GLI AZIONISTI


Il Gruppo Intesa Sanpaolo ha adottato il sistema dualistico nel quale sono separate le funzioni di
controllo e indirizzo strategico, esercitate dal Consiglio di Sorveglianza, e quelle di gestione
dellimpresa, esercitate dal Consiglio di Gestione.
Nel delineare la nuova governance si tenuto conto delle indicazioni contenute nel Codice di
Autodisciplina delle societ quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A., cui il Gruppo Intesa
Sanpaolo ha aderito.
Questo modello determina una migliore demarcazione tra propriet e gestione, in quanto il
Consiglio di Sorveglianza si pone quale filtro tra gli azionisti e lorgano di gestione il Consiglio di
Gestione e pu quindi rispondere pi efficacemente del modello tradizionale alle esigenze di
maggior trasparenza e riduzione dei potenziali rischi di conflitto di interessi.
Al Consiglio di Gestione affidata la gestione dellimpresa, nellambito degli indirizzi formulati dal
Consiglio di Sorveglianza, che provvede alla nomina dei suoi componenti.

Tutta la comunicazione finanziaria del Gruppo Intesa Sanpaolo cos come quella verso le Autorit
di Vigilanza e Controllo, nazionali ed estere, improntata a trasparenza, esaustivit e tempestivit,
oltre che al pieno rispetto della normativa vigente e dei codici di autodisciplina adottati:
garantisce agli azionisti e alla comunit finanziaria una comunicazione tempestiva e trasparente
nellintento di fornire una chiara, completa e tempestiva informazione sullo stato di attuazione delle
strategie e sui risultati della banca.
Per garantire la parit di informazione a tutti gli azionisti e gli interlocutori a vario titolo interessati
allandamento del Gruppo, questa viene resa disponibile attraverso una pluralit di canali:
il bilancio e le relazioni periodiche obbligatorie;
la relazione annuale sul governo societario;
linformativa ai soci sui termini e le modalit di esercizio dei loro diritti, quali partecipazioni alle
assemblee, incasso dividendi, operazioni sul capitale, ecc.;
i comunicati stampa e le presentazioni al mercato dei risultati e delle strategie aziendali;
i principali documenti societari;
i dati sullandamento dei titoli in Borsa e sullazionariato;
i rating assegnati dalle agenzie specializzate;
assicura la parit di informazione e la migliore e costante attenzione a tutti gli azionisti, senza
discriminazione e senza comportamenti preferenziali.
Lequit, il merito e la sostenibilit dei risultati sono i criteri su cui si basa la politica retributiva
comprese le componenti variabili adottata nei confronti di tutto il personale del Gruppo. Le linee
guida poggiano su elementi e parametri oggettivi ricavati dalla valutazione delle posizioni
organizzative e mirano a costituire un sistema integrato al servizio della gestione e dello sviluppo
delle persone.
La trasparenza caratterizza i sistemi di remunerazione e incentivazione rivolti al personale di ogni
ordine e grado, nella prospettiva di favorire la competitivit e di attrarre e mantenere allinterno del
Gruppo le migliori competenze e professionalit.
I sistemi retributivi sono predisposti in linea con le strategie di lungo periodo e nellambito di un
quadro di regole di riferimento indirizzate a un corretto controllo dei rischi aziendali, attuali e
prospettici, e al mantenimento di un adeguato livello di liquidit e patrimonializzazione.
Il Gruppo prevede forme di retribuzione incentivanti basate anche su strumenti finanziari e
collegate ai risultati aziendali congruenti rispetto al rischio assunto e strutturate in modo da evitare
che si producano incentivi non coerenti con linteresse del Gruppo nel lungo termine. I sistemi di
incentivazione, basati sullutilizzo di indicatori di performance strettamente connessi agli obiettivi
pluriennali, sono ispirati, tra gli altri, anche al principio di simmetria, secondo cui lentit dei premi
corrisposti strettamente correlata ai risultati conseguiti a livello di Gruppo.
Si applica un limite al trattamento economico previsto in caso di cessazione del rapporto di lavoro,
comunque coerente con le performance realizzate.

PRINCIPI DI CONDOTTA NELLE RELAZIONI CON I COLLABORATORI

La Banca Intesa-Sanpaolo crede che il rispetto della personalit e della dignit di ciascun
collaboratore sia fondamentale per lo sviluppo di un ambiente di lavoro attraverso la reciproca
fiducia, dalla lealt di ciascuno, per questo motivo:
adotta modalit di reclutamento e gestione dei collaboratori improntate a comportamenti equi e

coerenti, prevenendo favoritismi, abusi e discriminazioni basate su genere, etnia, religione,


appartenenza politica e sindacale, orientamento sessuale, lingua, et o diversa abilit;
garantisce pari opportunit di sviluppo e di crescita professionale, di accesso ai percorsi formativi
e alle iniziative di aggiornamento e di attribuzione dei ruoli, sin dalla fase di selezione delle
candidature;
persegue leccellenza dei risultati sotto il profilo sia quantitativo sia qualitativo;
istituisce sistemi incentivanti oggettivi e trasparenti, prevedendo obiettivi possibili e raggiungibili;
rende pi agevole il lavoro semplificando prodotti, procedure e forme di comunicazione e
garantiamo la salute e la sicurezza con misure sempre pi efficaci;
promuove politiche che agevolino lequilibrio fra vita personale e professionale, favorendo forme
di flessibilit e realizzando iniziative per la conciliazione tra impegni lavorativi e privati, nella
consapevolezza che tale equilibrio fondamentale nella ricerca del benessere di ciascuno.
Pone l'equit e merito alla base della valutazione, valorizzazione, motivazione e sviluppo di
carriera delle persone che fanno parte del Gruppo:
riconosce che il complesso delle competenze relazionali, intellettuali, organizzative e tecniche di
ogni collaboratore la principale risorsa strategica, che impegna a tutelare e a valorizzare perch
fattore chiave di vantaggi competitivi sostenibili;
adotta sistemi di valutazione dei comportamenti, delle competenze, delle conoscenze e del
potenziale secondo criteri di trasparenza, di valorizzazione del merito e di rispetto delle diversit al
fine di rafforzare la motivazione, premiare con equit e favorire il conseguimento di risultati di
eccellenza;
sviluppa una formazione attenta anche alle esigenze individuali, convinti che lascolto dei bisogni
espressi dai collaboratori sia fondamentale per la definizione dei percorsi formativi.
mette ciascuno in condizione di interpretare al meglio il proprio ruolo, favorendo il miglioramento
costante del livello di competenza e sviluppando la capacit di lavorare in squadra per contribuire al
raggiungimento degli obiettivi dimpresa;
promuove la partecipazione responsabile delle persone, supportandole sempre attraverso il quale
raggiungere anche la propria realizzazione professionale;
chiede alle persone di concorrere a un utilizzo responsabile di tutte le risorse che impiegano per
svolgere il loro lavoro.
Afferma che ascolto e dialogo siano alla base di relazioni che generano fiducia:
promuove il ruolo strategico della comunicazione interna per consentire alle persone di partecipare
meglio e pi consapevolmente alla vita aziendale;
impronta la comunicazione a criteri di correttezza, completezza, semplicit e trasparenza;
La coesione lelemento distintivo di una comunit di persone che lavorano bene insieme con
lorgoglio di far parte di una grande impresa.
Per far crescere e consolidare, attorno a unidentit aziendale forte e condivisa, lo spirito di
appartenenza di tutti i collaboratori:
esplicita e diffonde i proprio valori, verificandone continuamente lattualit in modo che ciascuno
possa riconoscersi in essi;

mette a disposizione di tutti le informazioni sulle strategie e gli obiettivi del Gruppo, con lo scopo
di condividere gli elementi che caratterizzano la propria identit;
adotta politiche gestionali e premianti in grado di riconoscere e valorizzare il contributo
individuale e di gruppo al raggiungimento degli obiettivi.

PRINCIPI DI CONDOTTA NELLE RELAZIONI CON I FORNITORI


Un comportamento fondato allascolto e al confronto con i fornitori favorisce un continuo
miglioramento della relazione, la rafforzi e generi valore reciproco attraverso:
un atteggiamento basato sulla fiducia che coinvolga i fornitori;
la rilevazione del livello di soddisfazione dei fornitori, in modo particolare per ci che riguarda la
trasparenza, la comunicazione e il rispetto dei termini di pagamento.
Intesa-Sanpaolo crede che un atteggiamento chiaro e trasparente contribuisca a mantenere nel
tempo il rapporto con i fornitori.
sceglie i fornitori sulla base di criteri chiari e documentabili, attraverso una procedura oggettiva e
trasparente;
tiene fede a politiche aziendali che improntino i rapporti alla massima correttezza;
Crede che una grande banca debba saper gestire in maniera responsabile la posizione di forza
contrattuale che occupa:
garantisce pari opportunit nella selezione dei fornitori e dei partner commerciali, tenendo conto
della loro compatibilit e adeguatezza alle dimensioni e alle necessit della azienda;
adopera affinch i contratti stipulati con gli interlocutori siano improntati allequit, soprattutto
con riferimento ai termini di pagamento e allonerosit degli adempimenti amministrativi.

PRINCIPI DI CONDOTTA NEI CONFRONTI DELLAMBIENTE


La tutela dellambiente un elemento chiave dell impegno di responsabilit.
Un grande Gruppo bancario come Intesa Sanpaolo pu esercitare un impatto in termini di
sostenibilit ambientale, sia nel breve sia nel lungo periodo. Tale impatto riconducibile sia al
consumo di risorse e alla generazione di emissioni e rifiuti direttamente legati alla propria attivit
(impatti diretti), sia ad attivit e comportamenti che non controlla direttamente, in quanto posti in
essere da soggetti terzi con i quali si relaziona, clienti e fornitori (impatti indiretti).
In tale ottica:
garantisce il pieno e sostanziale rispetto delle prescrizioni legislative in materia ambientale;
ricerca continuamente soluzioni innovative ed efficaci in campo ambientale, anche tramite
lofferta di prodotti e servizi specifici alla clientela e di soluzioni per i fornitori;
si mostrano aperti al dialogo e al confronto con tutti quegli interlocutori che rappresentano la
voce dellambiente;
cura del Gruppo rendere sempre accessibili al pubblico i dati ambientali tramite i diversi canali
di comunicazione disponibili.

Persegue un consumo consapevole delle risorse necessarie per svolgere le attivit, anche
attraverso limplementazione di un sistema di gestione ambientale e il progressivo miglioramento
dellefficienza energetica;
anche attraverso il monitoraggio dei dati ambientali e la sensibilizzazione delle persone che
lavorano nel Gruppo, punta ad un miglioramento continuo del loro comportamento nei confronti
dellambiente.
Riconosce che la propria responsabilit nei confronti dellambiente e della societ si estende lungo
tutta la catena di fornitura e per questo si preoccupa di orientare le politiche dei fornitori e
subfornitori verso la tutela ambientale ed il rispetto dei diritti umani e dei lavoratori;
valuta positivamente i fornitori che improntano la loro attivit alla sostenibilit ambientale e
sociale e che adottano le misure e gli strumenti necessari a minimizzare gli impatti negativi causati
dalla loro attivit;
sensibilizza i fornitori verso un atteggiamento responsabile, che favorisca la consapevolezza dei
rischi e delle opportunit ambientali, sociali ed etiche derivanti dalle loro attivit.

PRINCIPI DI CONDOTTA NELLA RELAZIONE CON LA COMUNITA


Il gruppo Intesa- Sanpaolo afferma che Il dialogo con le associazioni sia di importanza strategica
per sviluppare la propria attivit in maniera sostenibile:
Informa e coinvolge attivamente su temi di interesse specifico dei stakeholder le associazioni che
possano essere le pi rappresentative degli stakeholder stessi.
Il Gruppo riconosce il ruolo del settore non profit per lo sviluppo equo e coeso della societ:
sostenendo il mondo non profit e le imprese sociali, sviluppando partnership per lattivazione di
progetti di utilit comune;
promuovendo la costituzione di network di imprese sociali per la realizzazione di iniziative a
favore di categorie svantaggiate;
costituisce o partecipa a enti non profit come Fondazioni e Consorzi finalizzati allutilit sociale
e al servizio delle comunit;
favorisce lo sviluppo di forme di Welfare complementare.
Individua le esigenze e i bisogni, non solo materiali, della collettivit e li sostiene anche tramite
erogazioni liberali e sponsorizzazioni:
nella scelta dei settori di intervento presta particolare attenzione alla coerenza con i valori di
riferimento del Gruppo, al merito delle iniziative che vengono proposte e allimportanza dei bisogni
sociali tra cui la valorizzazione e tutela del patrimonio storico, artistico e culturale che intendono
soddisfare;
opera secondo modalit trasparenti e rendicontabili e attraverso procedure che evitino ogni
possibile conflitto di interessi di ordine personale o aziendale;
Fa in modo tale che le erogazioni liberali prescindano dal perseguimento di interessi commerciali.
Le relazioni istituzionali con lo Stato nelle sue varie articolazioni e con gli Organismi internazionali
sono finalizzate esclusivamente a forme di comunicazione volte a valutare le implicazioni
dellattivit legislativa e amministrativa nei confronti di Intesa Sanpaolo, a rispondere a richieste
informali e ad atti di sindacato ispettivo (interrogazioni, interpellanze, ecc.), o comunque a rendere
nota la posizione su temi rilevanti:

instaura canali di comunicazione dedicati e autorizzati con tutti gli interlocutori istituzionali a
livello internazionale, domestico e locale;
rappresenta propri interessi in maniera trasparente;
adotta specifici modelli organizzativi per prevenire reati nei confronti della Pubblica
Amministrazione, e salvaguardare cos gli interessi della societ e di tutti i suoi portatori di
interesse;
contribuisce attivamente alle iniziative messe in atto dalle associazioni e dagli organismi di
categoria che siano rivolte alla crescita, alla stabilit e alla correttezza del sistema bancario e
finanziario.

ATTUAZIONE E CONTROLLO
Il Codice Etico, ed ogni eventuale futuro aggiornamento, approvato dal Consiglio di Gestione e
dal Consiglio di Sorveglianza del Gruppo Intesa Sanpaolo.
I valori e i principi che il Gruppo Intesa Sanpaolo intende affermare attraverso il Codice Etico
saranno trasfusi nellattivit di formazione, mirata a creare condivisione sui contenuti del Codice
stesso, fornendo anche strumenti di consapevolezza e di conoscenza dei meccanismi e delle
procedure per tradurre i principi etici in comportamenti da tenersi concretamente nelloperativit
quotidiana.
La cultura e i valori del Codice Etico saranno inoltre sviluppati e diffusi anche mediante tutti gli
strumenti di comunicazione interna disponibili.
Il modello a cui Intesa Sanpaolo si ispira basato sullautoresponsabilit delle strutture che
perseguono e difendono il valore reputazionale di un comportamento socialmente responsabile.
Intesa Sanpaolo si impegna a formulare e attuare politiche operative per ogni area di attivit a forte
impatto etico e di reputazione.
Ogni struttura aziendale presidia e garantisce laderenza delle proprie azioni e attivit ai principi e
valori del presente Codice Etico. pertanto direttamente responsabile, nel proprio ambito di
competenza, di individuare e di formalizzare sia gli obiettivi, sia un conseguente piano di azioni e
progetti per declinare tangibilmente i principi di condotta cui si ispirano i comportamenti della
Banca nelle relazioni con tutti gli interlocutori, anche in una logica multistakeholder.
Ciascuna funzione responsabile dellesecuzione dei controlli di linea nel proprio ambito di
competenza, della rilevazione delle inosservanze verificatesi al proprio interno e della segnalazione
delle stesse alle competenti funzioni secondo le modalit previste dallAzienda.
Segnalazioni di inosservanza al Codice Etico:

Figura 1.1

Nel 2013 sono giunte 95 segnalazioni, di cui 70 riguardanti il perimetro Italia e 25 lestero.
Il numero assoluto in calo rispetto al 2012, ma deve essere letto alla luce del fatto che ben 27
segnalazioni pervenute nellanno passato erano da ricondurre specificamente alla campagna di
opinione mirata a contrastare il finanziamento di alcune infrastrutture ritenute dannose per
lambiente e il territorio.
I responsabili delle Divisioni/Direzioni, per rendere operante ed efficace il principio di
autoresponsabilit, nominano i referenti per la Corporate Social Responsibility (CSR) i quali
collaborano con lUnit Corporate Social Responsibility nella identificazione degli obiettivi di
responsabilit sociale della struttura di appartenenza, nella gestione, nel monitoraggio, nella
rendicontazione periodica dei progetti in corso e nella cura delle relazioni con gli stakeholder di
riferimento.
LUNIT CORPORATE SOCIAL RESPONSIBILITY esplica un ruolo di supporto e consulenza
alle strutture aziendali e cura la predisposizione di efficaci modalit di monitoraggio per assicurare
la coerenza di politiche, prodotti e processi al Codice Etico. A tal fine di concerto con le funzioni
preposte, tra cui in particolare la Direzione Pianificazione, Capital Management e Controllo
Sinergie e la Direzione Personale e Organizzazione identifica specifici indicatori che consentono di
valutare i progressi nel raggiungimento degli obiettivi sociali ed ambientali ai fini della loro
rendicontazione a garanzia degli impegni assunti. Collabora inoltre con la Direzione Personale e
Organizzazione nello sviluppo e diffusione della cultura e dei valori del Codice.
Effettua i controlli di secondo livello con lobiettivo di individuare le potenziali aree di criticit,
monitorare levoluzione delle stesse, nonch gestire, in collaborazione con le funzioni interessate, le
azioni correttive finalizzate a superare tali criticit.
Propone le opportune modifiche per rendere il Codice consistente e attuale nella realt aziendale.
La direzione INTERNAL AUDITING assicura unazione di sorveglianza sul regolare andamento
delloperativit e dei processi della Banca, nonch sul rispetto delle regole disciplinate nel Codice
Interno di Comportamento e sulla salvaguardia del valore delle attivit fra le quali si
ricomprendono anche quelle connesse agli impegni etici e di responsabilit sociale della Banca
(ethical auditing).

Supporta il Comitato per il Controllo nella vigilanza sul rispetto dei principi e dei valori contenuti
nel presente Codice. A tal fine, riceve ed analizza le segnalazioni di violazione del Codice Etico.
IL COMITATO PER IL CONTROLLO
nello svolgimento dei compiti e delle funzioni di Organismo di vigilanza, vigila anche sul rispetto
dei principi e dei valori contenuti nel presente Codice. Anche al fine di riferirne al Consiglio di
Sorveglianza, riceve una relazione periodica, redatta dallUnit Corporate Social Responsibility
sulla base anche di elementi raccolti presso le Direzioni Compliance e Internal Auditing, circa
lesito delle azioni di controllo, dei processi interni di adeguamento svolti da ciascuna struttura
aziendale, della gestione delle azioni correttive, nonch circa le anomalie e le inosservanze ritenute
gravi.
A fronte delle inosservanze del presente Codice, Intesa Sanpaolo adotter i conseguenti
provvedimenti, ispirandosi ove non si configurino comportamenti fraudolenti o attuati in violazione
di specifiche normative di legge, contrattuali o regolamentari a un approccio costruttivo che, anche
tramite lerogazione di interventi formativi, rafforzi la sensibilit e lattenzione dei singoli circa il
rispetto dei valori e dei principi affermati nel Codice.
Intesa Sanpaolo garantisce chi effettua segnalazioni in buona fede da qualsiasi forma di ritorsione,
discriminazione o penalizzazione, assicurando la massima riservatezza, fatti salvi gli obblighi di
legge.

LIMPEGNO DI INTESA SAN PAOLO E LA GESTIONE DEI RISCHI SOCIALI


Tra i settori sensibili che la Banca monitora costantemente, quello della produzione e del
commercio di armamenti militari riveste unimportanza particolare. Si tratta infatti di un ambito
complesso e controverso, che Intesa Sanpaolo ha deciso di gestire attraverso una policy interna
restrittiva fin dal 2007. La Banca, in coerenza con i valori e i principi espressi nel Codice Etico, ha
scelto di assumersi le proprie responsabilit in qualit di intermediario finanziario limitando
rigorosamente la propria partecipazione ad attivit che riguardino la produzione e il commercio di
materiali di armamento militare. In particolare sono state sospese tutte le transazioni relative a
import ed export di armamenti militari, , sebbene autorizzate nellambito della Legge 185/90.( Nel
corso degli ultimi anni le operazioni di questo tipo transitate sui conti della Banca sono
progressivamente diminuite fino ad essere sostanzialmente azzerate a partire dal 2011. )
Il Gruppo Intesa-Sanpaolo sospende definitivamente "la partecipazione a operazioni finanziarie che
riguardano il commercio e la produzione di armi e di sistemi d'arma, pur consentite dalla legge
185/90". Lo riporta una nota pubblicata sul sito del Gruppo Intesa-Sanpaolo che sottolinea come
"Intesa Sanpaolo, in coerenza con i valori e i principi espressi nel Codice Etico, ha emanato una
policy che, nell'ambito dell'operativit dell'intero Gruppo nel settore degli armamenti, prevede la
sospensione della partecipazione a operazioni finanziarie che riguardano il commercio e la
produzione di armi e di sistemi d'arma, pur consentite dalla legge 185/90".
"La posizione di Intesa Sanpaolo - continua il documento- tesa ad aderire completamente allo
spirito dei principi della Costituzione Italiana, che ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle
controversie internazionali, e a dare una risposta significativa a una richiesta espressa da ampi e
diversificati settori dell'opinione pubblica che fanno riferimento a istanze etiche
La decisione del Gruppo Bancario di Intesa-Sanpaolo di grande importanza perch, a fronte di
politiche ben diverse dei due istituti, ha portato tutto il nuovo gruppo ad adottare la policy pi
rigorosa e trasparente. E di primaria rilevanza in quanto assunto da una banca, come la SanPaolo,
finora ampiamente attiva nel settore tanto che nellanno 2006 ricopriva da sola quasi il 30% di tutte
le operazioni di appoggio al commercio di armi italiane, che pi di tutte si impegnata per far
adottare al gruppo Intesa-Sanpaolo una politica coerente con i principi enunciati dal suo Codice
Etico.

Le due banche avevano politiche molto diverse in materia prima della fusione. Gi dal marzo del
2004, Banca Intesa aveva annunciato la sospensione delle operazioni in appoggio al commercio di
armi dimostrando come nel breve tempo di un anno possibile ridurre e quasi azzerare le
operazioni in materia: Banca Intesa, infatti, passava da operazioni per pi di 97 milioni di euro nel
2003 a solo due operazioni, con Spagna e Marocco, del valore di meno di 163 mila euro nel 2005.
Nel 2006 Banca Intesa per ritornata nella lista delle 'banche armate' con operazioni per 46,9
milioni di euro. Al dibattito di Trento, il responsabile Csr di Intesa-Sanpaolo, Valter Serrentino,
aveva spiegato che si tratta principalmente di un'operazione per la quale erano state rilasciate
autorizzazioni e aperte linee di credito da parte della banca precedenti alla decisione del 2004, ma
che solo nel 2006 apparsa nell'elenco della Relazione della Presidenza del Consiglio.
Il gruppo SanPaolo-Imi, invece, pur avendo adottato da alcuni anni una politica di appoggio
all'esportazione di armi solo verso i paesi dell'Unione Europea e della Nato, aveva visto crescere
fortemente il volume di operazioni in materia tanto da raggiungere oltre 446 milioni di
euro convogliando a s quasi il 30% di tutte le operazioni di incassi e pagamenti relative all'export
di armi del 2006 che la classificavano come la principale tra le "banche armate".
La decisione dell'intero gruppo Intesa-Sanpaolo di porre fine alle operazioni finanziarie che
riguardano "il commercio e la produzione di armi" assume quindi un grande valore, perch si
collega ad altre istanze etiche e ambientali: si aggiunge, infatti, al Codice Etico e al Codice
ambientale attraverso i quali Intesa-Sanpaolo intende manifestare "l'importanza della responsabilit
sociale di impresa come parte integrante della sua strategia" e curarsi "non solo di produrre buoni
risultati, ma anche del modo con cui questi risultati vengono prodotti; non solo del 'quanto', quindi,
ma anche del 'come'".