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Prof Enrico De Smaele

Lab. Oncologia Molecolare


Email enrico.desmaele@uniroma1.it
Ricevimento studenti: dopo le lezioni o per
appuntamento presso il Dipartimento di Medicina
Sperimentale

Per lappello:
Gli studenti che non si trovano in elenco devono andare sul sito
della Facolt di Medicina1 e devono fare il login studenti

PATOLOGIA AMBIENTALE
Disciplina che si occupa delle patologie dovute
ad agenti esterni (cause estrinseche).
Comprende cause:
 fisiche
 chimiche
 biologiche

Patologia da agenti fisici


Trasferimento di Energia
Energia Radiante (radiazioni)
Radiazione: energia che si propaga nello spazio
senza laiuto di un substrato materiale

Se un nucleo di un atomo instabile per un


qualunque motivo, emetter o assorbir
particelle e/o energia.

Radioattivit: Elementi e Atomi


Gli atomi sono composti di pi piccole
particelle che sono:
Protoni
Neutroni
Elettroni

Basic Model of a Neutral Atom.


Electrons (-) orbiting
nucleus of protons (+)
and neutrons. Same
number of electrons as
protons; net charge = 0.
Atomic number (number
of protons) determines
element.
Mass number (protons +
neutrons)

LE RADIAZIONI
Si distinguono, in base alla NATURA delle radiazioni:
Radiazioni di natura corpuscolare:
Energia che si propaga sotto forma di energia cinetica posseduta da
particelle elementari dellatomo in movimento:
- cariche positivamente (protoni),
- senza carica (neutroni)
- particelle e (Raggi e ) che vengono emesse dalla disintegrazione
di nuclei instabili di determinati atomi come prodotto di decadimento
radioattivo.
Radiazioni di natura Elettromagnetica:
E energia che si propaga senza massa sotto forma di perturbazione di un
campo elettromagnetico, e si diffonde in pacchetti finiti chiamati fotoni
(Raggi , Raggi X, Infrarossi, raggi UV, luce visibile)

Neutrons: Have the


same mass as protons
but are uncharged

Radioactive Atom

Ionizing Radiation

alpha particle
X-ray

beta particle

gamma ray

Types and Characteristics of Ionizing Radiation


Alpha Particles
Composed by 2 neutrons and 2 protons
They travel short distances, have large mass
Only a hazard when inhaled

Alpha Particles (or Alpha Radiation):


Radiation): Helium nucleus (2 neutrons
and 2 protons); +2 charge; heavy (4 AMU). Typical Energy = 44-8
MeV;
MeV; Limited range (<10cm in air; 60
60m in tissue); High LET
(QF=20)
QF=20) causing heavy damage (4K(4K-9K ion pairs/
pairs/m in tissue).
Easily shielded (e.g., paper, skin) so an internal radiation hazard.
Eventually lose too much energy to ionize; become He.

Beta Particles:
Electrons or positrons having small mass and variable energy. Electrons
form when a neutron transforms into a proton and an electron :

Beta Particles:
Particles: High speed electron ejected from nucleus;
nucleus; -1 charge, light 0.00055 AMU;
Typical Energy = several KeV to 5 MeV;
MeV; Range approx. 12'/MeV in air, a few mm in tissue;
Low LET (QF=1
(QF=1)) causing light damage (6(6-8 ion pairs/
pairs/m in tissue). Primarily an internal
hazard, but high beta can be an external hazard to skin. In addition, the high speed
electrons may lose energy in the form of XX-rays when they quickly decelerate upon striking a
heavy material. This is called Bremsstralung (or Breaking) Radiation. Aluminum and other
light materials are used for shielding.
shielding.

X- and Gamma Rays


X-rays are photons (Electromagnetic radiations) emitted
from electron orbits.
orbits. X-Rays occur whenever an inner
shell orbital electron is removed and rearrangement of
the atomic electrons results with the release of the
elements characteristic X-Ray energy
Gamma rays are photons emitted from the nucleus,
nucleus, often
as part of radioactive decay. Gamma rays typically have
higher energy (Mev's
), but both are
(Mev's)) than XX-rays (KeV's
(KeV's),
unlimited

Gamma Rays
Gamma Rays (or photons): Result when the
nucleus releases energy, usually after an alpha,
beta or positron transition

QUANTIFICATION OF RADIATION

Two purposes:
A. Quantifying Radioactive Decay
B. Quantifying Exposure and Dose adsorbed

A. Quantifying Radioactive Decay


Measurement of Activity in disintegrations
per second (dps);
1 Becquerel (Bq) = 1 dps;
1 Curie (Ci) = 3.7 x 1010 dps;
Activity of substances are expressed as
activity per weight or volume (e.g., Bq/gm
or Ci/l).

B. Quantifying Exposure and Dose

Exposure: Roentgen 1 Roentgen (R) = amount of X or gamma radiation that


produces ionization resulting in 1 electrostatic unit of charge in 1 cm3 of dry
air.
ir. Instruments often measure exposure rate in mR/hr.
mR/hr.

Absorbed Dose:
Dose: rad (Roentgen absorbed dose) = absorption of 100 ergs of
energy from any radiation in 1 gram of any material;
material; 1 Gray (Gy)
Gy) = 100
rads = 1 Joule/kg; Exposure to 1 Roentgen approximates 0.9 rad in air.

Biologically Equivalent Dose:


Dose: Rem (Roentgen equivalent man) = dose in
rads x QF,
QF, where QF = quality factor. 1 Sievert (Sv)
Sv) = 100 rems.
rems. Quantities
measured in rem are designed to represent the stochastic biological effects
of ionizing radiation, primarily radiationradiation-induced cancer. These quantities are
a complex weighted average of absorbed dose, which is a clear physical
physical
quantity measured in rads.
rads. There is no universally applicable conversion
constant from rad to rem.
rem. Rem is defined since 1976 as equal to 0.01 sievert

Your Annual Exposure


Activity
Smoking

Typical Dose
280 millirem/year

Radioactive materials use


in a UM lab

<10 millirem/year

Dental x-ray
Chest x-ray
Drinking water
Cross country round trip by
air
Coal Burning power plant

10 millirem per xray


8 millirem per xray
5 millirem/year
5 millirem per trip
0.165
millirem/year

Potere di penetrazione delle radiazioni


Dipende dalle caratteristiche della radiazione e del materiale attraversato
Il cammino percorso da una radiazione dal punto di emissione a quello in cui
non ha pi energia si chiama range
-Normalmente le particelle cariche hanno una grande perdita di energia
durante il loro percorso.
-Le particelle con massa elevata e con bassa velocit hanno limitata capacit
di penetrazione.
-I raggi alfa hanno carica positiva, sono deviati da campi magnetici e fermati
da un foglio di carta
-I raggi beta (+ o -)sono deviati da campi magnetici e fermati da un foglio di
alluminio
-I raggi gamma non sono deviati da campi magnetici e sono fermati solo da
spessi strati di piombo e cemento

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Capacit di penetrazione delle radiazioni

La capacit di penetrazione dipende dalla massa e dallenergia

Spettro delle radiazioni elettromagnetiche

La linea di soglia tra radiazione ionizzante e non ionizzante


l'energia fotonica di circa 12 eV (necessaria a ionizzare l'atomo di idrogeno).

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EFFETTI DELLE RADIAZIONI SULLA


MATERIA
Effetti primari
Effetti che le radiazioni provocano direttamente sugli
elementi della materia (atomi, molecole)
Eccitazione e ionizzazione
Effetti secondari
Aumento della temperatura
Innesco di reazioni chimiche

A seconda della loro energia le radiazioni possono avere effetti


differenti a livello atomico.
Si distinguono:
RADIAZIONI IONIZZANTI:
Energia 10 eV (elettronVolt)
Radiazioni ricche di energia Lenergia ceduta determina
espulsione di elettroni dagli atomi con formazione di ioni
(ionizzazione primaria)
-Radiazioni corpuscolate
-Raggi e X
RADIAZIONI ECCITANTI:
Energia<10 eV
Radiazione a pi bassa energia Lenergia ceduta determina
spostamento di elettroni in orbita pi periferica a pi alta energia :
alta instabilit:
-Radiazioni infrarosse
-Radiazioni. luminose
-Raggi Ultravioletti

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Effetti delle RADIAZIONI


A LIVELLO ATOMICO
Le Radiazioni ionizzanti producono ionizzazione degli atomi
colpiti, cio espulsione di un elettrone dallorbita periferica.
Latomo assume una carica positiva (ione positivo)
Lelettrone espulso durante il processo di ionizzazione
primaria, pu, se ha acquisito sufficiente energia (maggiore
di 10 eV), determinare a sua volta una successiva
ionizzazione (ionizz. Secondaria)

Corpo trasparente

Corpo semi
trasparente,
effetto solo di
riscaldamento
dovuto a
rotazione delle
molecole

Per avere un effetto fisiologico,


lenergia della radiazione deve essere
assorbita. Per essere assorbita, la
radiazione deve avere un livello di
energia uguale a quello presente negli
orbitali degli atomi, altrimenti il corpo
trasparente alla radiazione.

Forte
assorbimento
dovuto a salto
di livello degli
elettroni. No
ionizzazione
Effetto solo di
riscaldamento
dovuto a
vibrazione delle
molecole

Gli atomi non


assorbono,
energia troppo
alta.
Ionizzazione.

Molto forte assorbimento


dovuto a salto di livello
degli elettroni. Non
penetrano la pelle. Le
energie maggiori possono
ionizzare.

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Effetti delle RADIAZIONI


a livello molecolare
Gli effetti delle radiazioni sono legati alla cessione totale o parziale
di energia radiante alle molecole bersaglio, e possono essere
suddivisi in effetti diretti (su strutture sensibili della cellula) e
indiretti (attraverso processi di ossido-riduzione generati dalla
ionizzazione dellacqua).
Si possono avere quindi alterazioni STRUTTURALI DELLE
CELLULE:
-Alterazioni MOLECOLARI

BIOCHIMICHE

FUNZIONALI

AZIONE DIRETTA:
-Diretto trasferimento di energia su costituenti cellulari i cui atomi
subiscono la ionizzazione
-Modificazioni della distribuzione intramolecolare delle cariche
elettriche che provocano diversi assestamenti strutturali e funzionali:
-proteine (denaturazione);
rottura dei ponti disolfuro
rottura dei ponti H
variazioni di propriet chimico-fisiche delle proteine
(viscosit, indice di rifrazione, conducibilit elettrica)
-acidi nucleici (degradazione);
danno sulla doppia elica del DNA
azione su un solo filamento (lestremit rotta termina con un
radicale libero in grado di legarsi con altro filamento dotato di
radicale libero di segno opposto, generando cross-linking)
su due filamenti (raggi ad alta energia): degradazione della
molecola

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AZIONE INDIRETTA:
-produzione di radicali liberi (atomi o molecole che possiedono
un elettrone spaiato nellorbita pi esterna)
Sono INSTABILI
Sono MOLTO REATTIVI
Tendono ad avviare REAZIONI A CATENA
Come si formano i radicali liberi?
a) Lenergia fornita dallambiente (radiazione) pu scindere il
legame covalente fra due atomi in modo che un elettrone rimanga
attaccato da una delle due parti.
H2O
H2O+ + eH2O
H* + OH*
H2O+ + H2O

H3O+ + OH* (radicale ossidrile)

OH* + OH*

H2O2 (perossido di idrogeno)

OH* + S+

OH-+ S+ (sostanza organica ossidata)

Altri meccanismi di formazione dei radicali liberi


REAZIONI DI OSSIDO-RIDUZIONE che avvengono durante i
normali processi metabolici. Gli atomi pi suscettibili (ad esempio
lossigeno) possono catturare elettroni che derivano dalla catena
mitocondriale di trasporto della respirazione e venire quindi
ridotti. Ad esempio O2 diviene anione superossido, perossido di
idrogeno, idrossile, acqua
METALLI DI TRANSIZIONE (Fe, Cu, Zn) possono cambiare
valenza diventando donatori o accettori di elettroni e generando
radicali
Metabolismo enzimatico di farmaci e sostanze chimiche
Anche lossido di azoto (NO) pu agire come radicale libero

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Danno da radicali liberi


Vengono colpiti:
Lipidi (importante per il danno alle membrane cellulari!)
Carboidrati
Proteine
Acidi nucleici
Provocando distorsione o rottura delle molecole, o formazione di
legami crociati (cross linking)
Meccanismi di difesa sono:
ENZIMI ANTIOSSIDANTI come la superossido dismutasi, la catalasi,
la glutatione perossidasi, che eliminano i due reagenti principali, il
radicale superossido ed il perossido di idrogeno
SOSTANZE ANTIOSSIDANTI
Possono bloccare le reazioni di innesco dei radicali oppure inattivare
(scavengers) i radicali (ad es: Glutatione, Vitamine A, C, EF)

EFFETTI BIOLOGICI delle radiazioni


a livello cellulare
Variabili in base allorganismo preso in considerazione (ad es:
batteri blocco sintesi proteica morte).
Globuli rossi emolisi
mitocondri rigonfiamento
lisosomi permeabilit disintegrazione liberazione
enzimi
DNA blocco replicazione (mutageni, sostituzione di 1 o +
basi. Attivazione di enzimi riparatori)
proteine denaturazione
Acidi Grassi perossidazioni e radicali liberi ad azione
ossidante

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EFFETTO DELLE RADIAZIONI A LIVELLO TISSUTALE


-La vulnerabilit di un tessuto al danno indotto da radiazione dipende
anche dal suo stato proliferativo, che correlato con la durata della
vita delle cellule
-Tessuti Labili
+sensibili
(+effetti nucleari)
(Midollo osseo, Tessuti germinativi delle gonadi, cellule
neoplastiche impiego terapeutico)
_Tessuti stabili
+/- sensibili
(fegato, rene, epiteli ghiandolari)
_Tessuti perenni
-sensibili (>effetti su organelli citoplasmatici)
(cellule nervose e muscolari)
Le conseguenze possono essere:
- Focolai flogistici
- Necrosi
- Mutazioni Genetiche -neoplasie

Lesioni da radiazioni a livello degli organi


Cute
Esposizione acuta: comparsa di eritema per liberazione
di molecole vasoattive, di fenomeni essudativi, di
desquamazione dellepitelio e di depilazione
generalmente reversibile, fino alla comparsa di necrosi
con ulcere e dopo molto tempo cicatrici
Esposizione cronica: discromia, fibrosi, alterazione del
circolo dermico (teleangectasie) ulcere torbide
(radiodermite). Possono svilupparsi a distanza di tempo
epiteliomi
Apparato locomotore
Ossa muscoli e tendini sono molto resistenti

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Lesioni da radiazioni a livello degli organi


Sistema Vascolare
-E un tessuto relativamente radioresistente
Le alterazioni della permeabilit capillare dopo esposizioni intense
provocano lesioni del SNC (necrosi neuronale da compressione
edematosa) e rappresentano la causa pi precoce di morte
(preceduta da tremori convulsioni e coma)
Sistema Ematopoietico e linfatico;
Sono i tessuti pi radiosensibili dellorganismo
Lirradiazione del midollo provoca nel giro di qualche settimana alla
riduzione del numero dei precursori dei leucociti ed eritrociti
dcircolanti. Il midollo ematopoietico va incontro a graduale
sostituzione con tessuto adiposo
Sangue periferico: Gli eritrociti (vita media 120 gg) e i granulociti
circolanti (vita media 30h) sono radioresistenti. La granulocitopenia
precede quindi la loligocitemia e si rende evidente gi verso il 7-8o
giorno, mentre una anemia apprezzabile compare non prima di 2-3
settimane. Le piastrine si riducono con una latenza intermedia. La
normalizzazione avviene dopo 2-3 mesi.
Tessuto linfatico: il tessuto pi radiosensibile. Il timo la milza i
linfonodi le tonsille vanno incontro a rapida atrofia per deplezione
linfocitaria

Lesioni da radiazioni a livello degli organi


Tessuto nervoso
Gravi errori di sviluppo possono conseguire ad unirradiazione attuata
durante il periodo dellorganogenesi (3-7 settimana)
Le alterazioni precoci consistono nella demiellinizzazione multifocale
della sostanza bianca
Le reazioni tardive colpiscono gli emisferi cerebrali e si presentano
come foci di necrosi coagulativa o colliquiativa. I focolai necrotici
possono andare incontro a calcificazione.
Apparato digerente
Molto sensibile: nausea vomito diarrea sono sintomi precoci
Agli iniziali fenomeni angioflogistici (iperemia, edema) ed ulcerativi, pu
far seguito rigenerazione completa o atrofia associata a fibrosi
Apparato respiratorio
Le lesioni sono da ricondurre ad alterazioni vascolari
Lesioni precoci essudazione fibrinosa ed edema a carico dellepitelio
bronchiale
Lesioni tardive fibrosi interstiziale con insufficienza respiratoria

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Lesioni da radiazioni a livello degli organi


Apparato Urinario
Si hanno processi infiammatori acuti e cronici che possono esitare in
fibrosi
Effetto sistemico: anemia normocitica normocromica
Apparato genitale
Le cellule germinali immature sono molto radiosensibili
La sterilit una conseguenza tardiva e spesso irreversibile della
irradiazione gonadica
Lirradiazione dellutero in gravidanza determina gravi danni al feto che
dipendono dallo stadio di sviluppo in cui esso si trova.
-fase precedente limpianto dellovocisti (prime 2 settimane dalla
fecondazione) morte dellovulo
-fase dellorganogenesi fondamentale (3-7 settimane) morte prenatale
o malformazioni gravi, talora nati morti
Fase fetale (8 sett-nascita) minore sensibilit, ma il tessuto nervoso
ancora molto sensibile.

Effetti sistemici delle PANIRRADIAZIONI


(Esposizione ACUTA)
Fino a 400 rads (semiletale) il 50% degli organismi
irradiati muore per danno ematopoietico e linfatico
dopo 4-6 settimane (morte midollare)
Tra i 1000 e i 3000 rads (letale) il 90-95 muore entro la
prima settimana per danno intestinale (morte
intestinale)
Oltre i 3000 rads la morte sopraggiunge in poche ore
per danno al SNC

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PANIRRADIAZIONE
:
Radiazioni ionizzanti
lintero organismo
viene colpito dalla
radiazione.
Conseguenze: somma
del danno delle
singole cellule.

EFFETTI DELLE RADIAZIONI ECCITANTI <10eV


(UV, IR, luminose):

EFFETTO TERMICO
(InfraRossi)
(radiazioni assorbite da corpi scuri e melanina)
REAZIONI FOTOCHIMICHE

(radiaz. luminose)

La luce nel visibile viene utilizzata per degradare la


bilirubina nel caso di ittero neonatale. I neonati vengono esposti
esposti a
lampade fluorescenti a luce blu (420(420-480 nmetri) in quanto la
bilirubina essendo un composto giallo assorbe a 453 nmetri.
(UV)
ASSORBIMENTO da parte di:
acidi nucleici (purine, Adenina e Guanina) (265 nm)
-proteine (280 nm)

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Effetti degli UV
inattivazione di batteri (sterilizzazione di ambienti e
materiale con lampade a UV),
inibizione della divisione cellulare,
mutazioni,
morte cellulare,
tumore

EFFETTI degli UV sui TESSUTI SUPERFICIALI (Cute)


effetto biochimico, in quanto trasformano il 77-deidrocolesterolo in
vitamina D3.

effetti molecolari con:


1. denaturazione delle proteine e quindi inattivazione di enzimi
2. formazione di dimeri di timina a livello del DNA
3. perossidazione dei lipidi di membrana.

radiazione assorbita:

-Eritema solare (iperemia attiva,


infiammazione)
- permeabilit capillare
-Edema
-Flittene
-Necrosi
-Ipercheratosi sfaldamento
(esfoliazione)

Nella cute contenuta una scleroproteina (cheratina), che assorbe


fortemente le radiazioni UV ed impedisce che raggiungano gli strati +
profondi. La Melanina ha lo stesso effetto protettivo.

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Meccanismi di alterazioni del DNA


Danni causati da raggi ultravioletti
Radiazioni UV agiscono sul DNA,
provocando cross-link tra
pirimidine adiacenti, con
formazione di dimeri di timina
(preferibilmente), che bloccano la
replicazione del DNA.
Alternativamente, questa pu
procedere e le basi relative
vengono inserite casualmente,
risultando in una mutazione
La capacit di mutagenesi degli
UV spiega perch inappropriata
ed esagerata esposizione fa
aumentare il rischio dei tumori
della pelle.

Sistemi di riparazione del DNA


Meccanismi diretti
-Restaurazione immediata dellintegrit del DNA per
correzione dellalterazione strutturale senza
rimozione dei siti distorti
Meccanismi indiretti
-Quattro sistemi enzimatici
NER (nucleotide excision repair)
BER (Base excision repair)
MMR (Mismatch repair)
MGMT (O6-metilguaninaDNAmetiltransferasi)

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NER (nucleotide Excision Repair)


Meccanismo riparativo pi importante, con
eliminazione dei danni causati dalla
dimerizzazione di pirimidine,
dallalchilazione delle basi, dalla
formazione di legami crociati e di
addotti di vario tipo.
1) Endonucleasi di riconoscimento
individuano loligonucleotide alterato in
una delle eliche
2) Elicasi srotolano il sito danneggiato
3) Endonucleasi di incisione tagliano i due
estremi del sito distorto
4) Endonucleasi di rimozione distruggono
il sito del danno lasciando linterruzione
5) DNA-polimerasi sintetizza un
frammento della stessa lunghezza di
quello asportato usando come stampo
il filamento omologo
6) DNA-ligasi inserisce il materiale di
nuova sintesi nella parte di DNA
interrotta.

BER (Base Excision Repair)


1) DNA-glicosilasi stacca la base
alterata dal deossiribosio
2) Endonucleasi rimuove il
pentoso
3) Fosfodiesterasi rimuove il
nucleotide senza base
lasciando uninterruzione
4) DNA-polimerasi sintetizza un
frammento della stessa
lunghezza di quello asportato
usando come stampo il
filamento omologo
5) DNA-ligasi inserisce il
materiale di nuova sintesi nella
parte di DNA interrotta.

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MMR (Mismatch Repair)


Rimuove e sostituisce nucleotidi non complementari incorporati nel DNA
per un errato appaiamento

MGMT(O6-metilguaninaDNAMetiltrasferasi)
Rimuove i gruppi alchilici donati dalle sostanze alchilanti

(gruppo alchile un alcano (composto organico costituito da C e H: es


butano, metano, propano) privo di un atomo di idrogeno e quindi
estremamente reattivo

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