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#### kk oo ####

Come si pu vedere dal seguente diagramma di fase del ferro puro, ognuna di tali f
orme allotropiche esiste in un determinato intervallo di temperatura:[1]
il ferro alfa esiste a temperature inferiori a 910 C;
il ferro gamma esiste a temperature comprese tra 910 C e 1394 C;
il ferro delta esiste a temperature comprese tra 1394 C e 1538 C.
Le varie forme allotropiche del ferro sono differenti dal punto di vista struttu
rale: il ferro alfa e il ferro delta presentano un reticolo cubico a corpo centr
ato (con una costante di reticolo maggiore nel caso del ferro delta), mentre il
ferro gamma presenta un reticolo cubico a facce centrate.[1]
Le soluzioni solide interstiziali del carbonio nel ferro assumono nomi different
i a seconda della forma allotropica del ferro in cui il carbonio solubilizzato:[
2]
ferrite alfa: carbonio in ferro alfa;
austenite: carbonio in ferro gamma;
ferrite delta: carbonio in ferro delta.
Diagramma di fase del ferro puro
Disponibilit
Acque di colorazione rossastra, impartita dal ferro contenuto nelle rocce.
Frammenti di meteoriti contenenti ferro metallico.
Il ferro uno degli elementi pi comuni sulla Terra, della cui crosta costituisce c
irca il 5%. La maggior parte di esso si trova in minerali costituiti da suoi var
i ossidi, tra cui ematite, magnetite, limonite e taconite.
Si ritiene che il nucleo terrestre sia costituito principalmente da una lega di
ferro e nichel, la stessa di cui costituito circa il 5% delle meteore. Bench rari
, i meteoriti sono la principale fonte di ferro reperibile in natura allo stato
metallico. Sono da ricordare quelle del Canyon Diablo, in Arizona.
Produzione
Ferro fuso durante la lavorazione dell'acciaio
Industrialmente, il ferro estratto dai suoi minerali, principalmente l'ematite (
Fe2O3) e la magnetite (Fe3O4), per riduzione con carbonio in una fornace di ridu
zione a temperature di circa 2000 C. In una fornace di riduzione, la carica, una
miscela di minerale di ferro, carbonio sotto forma di coke e calcare viene messa
nella parte alta della fornace, mentre una corrente di aria calda viene forzata
nella parte inferiore.
Nella fornace, il carbon coke reagisce con l'ossigeno dell'aria producendo monos
sido di carbonio:
2 C + O2 ? 2 CO
Il monossido di carbonio riduce il minerale di ferro (nell'equazione seguente, e
matite) per fondere il ferro, diventando biossido di carbonio nella reazione:
3 CO + Fe2O3 ? 2 Fe + 3 CO2
Il calcare serve a fondere le impurit presenti nel materiale, principalmente bios
sido di silicio, sabbia ed altri silicati. Al posto del calcare (carbonato di ca
lcio) possibile usare la dolomite (carbonato di magnesio). Altre sostanze posson
o essere usate a seconda delle impurit che devono essere rimosse dal minerale. L'
alta temperatura della fornace decompone il calcare in ossido di calcio (calce v
iva):

CaCO3 ? CaO + CO2


Poi l'ossido di calcio si combina con il diossido di silicio per formare la scor
ia
CaO + SiO2 ? CaSiO3
La scoria fonde nel calore dell'altoforno (il diossido di silicio da solo rester
ebbe solido) e galleggia sopra il ferro liquido, pi denso. Lateralmente, l'altofo
rno ha dei condotti da cui possibile spillare la scoria liquida o il ferro fuso,
a scelta. Il ferro cos ottenuto detto ghisa di prima fusione, mentre la scoria,
chimicamente inerte, pu essere usata come materiale per la costruzione di strade
o in agricoltura come concime, per arricchire suoli poveri di minerali.
Nel 2000 sono state prodotte nel mondo circa 1100 milioni di tonnellate di miner
ale di ferro, per un valore commerciale stimato di circa 25 miliardi di dollari,
da cui si sono ricavate 572 milioni di tonnellate di ghisa di prima fusione. An
che se l'estrazione di minerali di ferro avviene in 48 paesi, il 70% della produ
zione complessiva coperto dai primi cinque: Cina, Brasile, Australia, Russia e I
ndia.
Analisi
Densit
La densit pu variare. Sono stati rilevati casi dai 7432 kg/m3 ai 7800 kg/m3 fino a
gli 8345 kg/m3.
Analisi colorimetrica
Gli ioni ferro(II) (Fe2+) e ferro(III) (Fe3+) formano complessi di colore rosso
con numerosi composti organici. Due di questi complessi sono usati a scopo anali
tico, la concentrazione dello ione ferro(II) o ferro(III) viene dedotta dalla mi
sura dell'intensit del colore del complesso formatosi.
Metodo del tiocianato
Il campione, in soluzione acida per acido cloridrico o acido nitrico 0,05 M - 0,
5 M viene trattato con un eccesso di soluzione di tiocianato di potassio (KSCN);
gli ioni tiocianato formano con gli ioni di ferro(III) dei complessi colorati r
osso-ruggine, in eccesso di tiocianato lo ione complesso maggioritario Fe[(SCN)6
]3-. Gli ioni ferro(II) non reagiscono, ma possono essere preventivamente ossida
ti a ioni ferro(III).
L'assorbanza della soluzione viene letta alla lunghezza d'onda di circa 480 nm.
Tra i cationi che possono interferire nella misura vi sono l'argento, il rame, i
l nichel, il cobalto, lo zinco, il cadmio, il mercurio e il bismuto; tra gli ani
oni vi sono i fosfati, i fluoruri, gli ossalati e i tartrati, che possono formar
e complessi abbastanza stabili con gli ioni di ferro(III), competendo con il tio
cianato. I sali di mercurio(I) e di stagno(II) vanno ossidati ai corrispondenti
sali di mercurio(II) e di stagno(IV), perch distruggono il complesso colorato.
Qualora la presenza di interferenti sia eccessiva, possibile precipitare gli ion
i ferro(III) in forma di idrossido per trattamento con una soluzione acquosa di
ammoniaca concentrata, separare l'idrossido di ferro(III) ottenuto e scioglierlo
nuovamente nell'acido cloridrico diluito; oppure estrarre il complesso tiociana
to di ferro (III) con una miscela 5:2 di 1-pentanolo ed etere etilico.
Metodo dell'o-fenantrolina
Gli ioni ferro(II) formano un complesso rosso-arancione con l'o-fenantrolina [(C
12H18N2)3Fe]2+, la cui intensit dipende dal pH nell'intervallo tra 2 e 9.

L'assorbanza della soluzione viene letta alla lunghezza d'onda di 510 nm.
Gli ioni ferro(III) vengono preventivamente ridotti a ioni ferro(II) per trattam
ento con cloruro di idrossilammonio o idrochinone.
Tra gli interferenti vi sono il bismuto, l'argento, il rame, il nichel, il cobal
to e gli ioni perclorato.
Applicazioni
Exquisite-kfind.png
Per approfondire, vedi acciaio, acciai legati e ghisa.
Il ferro il metallo in assoluto pi usato dall'umanit, rappresenta da solo il 95% d
ella produzione di metalli del mondo. Il suo basso costo e la sua resistenza (ne
lla forma detta acciaio) ne fanno un materiale da costruzione indispensabile, sp
ecialmente nella realizzazione di automobili, di scafi di navi e di elementi por
tanti di edifici. I composti del ferro pi utilizzati comprendono:
la ghisa di prima fusione, contenente tra il 4% ed 5% di carbonio e quantit v
ariabili di diverse impurezze quali lo zolfo, il silicio ed il fosforo. Il suo p
rincipale impiego quello di intermedio nella produzione di ghisa di seconda fusi
one (la ghisa propriamente detta) e di acciaio;
la ghisa di seconda fusione, cio la ghisa vera e propria, che contiene tra il
2% ed il 3,5% di carbonio e livelli inferiori delle impurezze sopra menzionate,
tali da non incidere negativamente sulle propriet reologiche del materiale. Ha u
n punto di fusione compreso tra 1150 C e 1200 C, inferiore a quello di ferro e car
bonio presi singolarmente, ed , quindi, il primo prodotto a fondere quando ferro
e carbonio sono scaldati insieme. un materiale estremamente duro e fragile, si s
pezza facilmente, persino quando viene scaldato al calor bianco;
l'acciaio al carbonio, che contiene quantit di carbonio variabile tra lo 0,10
% e l'1,65%. Secondo il tenore o percentuale di carbonio si dividono in:
extradolci (meno dello 0,15%);
dolci (da 0,15% a 0,25%);
semiduri (da 0,25% a 0,50%);
duri (oltre lo 0,50%);
il ferro comune (tecnicamente detto battuto o dolce), contenente meno dello
0,5% di carbonio (quindi da un punto di vista chimico si tratta comunque di acci
aio). un materiale duro e malleabile. Spesso tuttavia con il termine ferro viene
indicato comunemente sia l'acciaio extradolce che quello dolce;
un ferro particolarmente puro, noto come "ferro Armco" viene prodotto dal 19
27 con particolari procedimenti ed impiegato dove si richiede una elevatissima p
ermeabilit magnetica ed un'isteresi magnetica trascurabile.
gli acciai speciali, addizionati oltre al carbonio di altri metalli quali il
cromo, il vanadio, il molibdeno, il nichel e il manganese per conferire alla le
ga particolari caratteristiche di resistenza fisica o chimica;
l'ossido di ferro(III) (Fe2O3), nelle variet magnetite e maghemite usato per
le sue propriet magnetiche come materiale per la produzione di supporti di memori
zzazione - ad esempio supportato sui polimeri nei nastri magnetici.
Ruolo biologico
Il ferro essenziale per la vita di tutti gli esseri viventi, eccezione fatta per
pochi batteri.
Gli animali inglobano il ferro nel complesso eme un componente essenziale delle
proteine coinvolte nelle reazioni redox, come la respirazione. Eccessi di ferro
aumentano quindi le reazioni redox provocando cos un aumento dei radicali liberi.
Per evitare ci, il ferro nel nostro organismo legato a proteine, che regolano il
suo stato di ossidazione. Il ferro inorganico si trova anche negli aggregati fe
rro-zolfo di molti enzimi, come le azotasi e le idrogenasi.
Esiste inoltre una classe di enzimi basati sul ferro che responsabile di un'ampi

a gamma di funzioni di svariate forme di vita quali: la metano-monoossigenasi (c


onverte il metano in metanolo), la ribonucleotide riduttasi (converte il ribosio
in desossiribosio), le emeritritine (fissazione e trasporto dell'ossigeno negli
invertebrati marini) e l'acido fosfatasi porpora (idrolizza gli esteri dell'aci
do fosforico).
La distribuzione degli ioni ferro nei mammiferi regolata in maniera molto rigoro
sa.[3] Quando, ad esempio, il corpo soggetto ad un'infezione, l'organismo "sottr
ae" il ferro rendendolo meno disponibile anche ai batteri (si veda transferrina)
. Questo il caso dell'epcidina, una proteina prodotta dal fegato, che legando e
degradando la ferroportina, inibisce il rilascio di ferro dagli enterociti e dai
macrofagi.
Tra le migliori fonti alimentari di ferro si annoverano la carne, il pesce, i fa
gioli, il tofu e i ceci. Contrariamente a quanto generalmente ritenuto, gli spin
aci nonostante ne siano ricchi, il ferro contenuto in essi non viene reso biodis
ponibile per l'assorbimento, e piuttosto gli spinaci sono quei vegetali che quan
do assunti ne diminuiscono appunto la biodisponibilit (perch con essi si formano d
ei composti di coordinazione) sprecandolo.
Il ferro assunto tramite integratori alimentari spesso nella forma di fumarato o
gluconato di ferro (II) ma il loro uso sconsigliato a causa del corretto dosagg
io e la conseguente riduzione dell'elemento. Le dosi consigliate di ferro da ass
umere quotidianamente variano con l'et, il genere ed il tipo di cibo. Il ferro as
sunto come eme ha una maggiore biodisponibilit rispetto a quello presente in altr
i composti. I livelli di assunzione raccomandati (LARN) sono:
10
10
12
18
30

mg/die
mg/die
mg/die
mg/die
mg/die

per gli uomini dai 18 ai 60


alle donne over 50
per adolescenti maschi e femmine senza mestruazioni
per donne dai 14 ai 50 e nutrici
nelle gestanti.

Metabolismo
Exquisite-kfind.png
.

Per approfondire, vedi Assorbimento del ferro alimentare

Il ferro viene assorbito a livello del duodeno. Il ferro legato al gruppo eme di
pi facile assorbimento rispetto al ferro non eme. La carne contiene circa un 40%
di ferro eme e un 60% di ferro non eme. Del ferro contenuto nella carne (eme e
non eme) ne viene assorbito circa il 10-30%[4] (percentuale che sale fino al 40%
se si considera il solo ferro eme[5]). Gli alimenti vegetali contengono solo fe
rro non eme, di pi difficile assorbimento. Del ferro di origine vegetale si assor
be infatti meno del 5%[4]. In totale una persona priva di carenze assorbe in med
ia circa il 10% del ferro introdotto con la dieta[5].
Del ferro introdotto con la dieta circa un 80% incorporato nel gruppo eme (non i
nfluente lo stato di ossidazione); il restante 20% immagazzinato come ferro non
emico, che deve essere necessariamente nella forma ridotta[6].
La riduzione avviene facilmente a pH acido, quindi nello stomaco o in presenza d
i sostanze riducenti, come la vitamina C.
Nelle cellule e nei fluidi corporei (sangue e linfa) il ferro non mai libero, ma
legato a specifiche proteine di trasporto. All'interno delle cellula della muco
sa intestinale, il ferro si lega all'apoferritina; il complesso neoformato si ch
iama ferritina. Dopodich il ferro viene liberato e ossidato per raggiungere il ci
rcolo sanguigno. Nel sangue il ferro viene nuovamente ridotto e si lega alla tra
nsferrina. Come tale viene trasportato al fegato, dove si deposita come ferritin
a ed emosiderina. Dal fegato, a seconda delle necessit dell'organismo, il ferro v

iene trasportato ai vari organi, ad esempio al tessuto muscolare, dove fondament


ale per la sintesi della mioglobina o a livello del midollo osseo rosso dove imp
iegato per la sintesi dell'emoglobina.
Il ferro-eme una sostanza pro-ossidante che favorisce la formazione di N-nitroso
composti nel lume intestinale e in generale la produzione di radicali liberi.
Isotopi
Gli isotopi stabili del ferro esistenti in natura sono quattro: 54Fe, 56Fe, 57Fe
e 58Fe.
Le abbondanze relative di ciascuno sono grossomodo le seguenti: 54Fe (5,8 %), 56
Fe (91,7 %), 57Fe (2,2 %) e 58Fe (0,3 %). 60Fe un nuclide radioattivo ormai esti
nto che ha un'emivita di 1,5 milioni di anni. Molti lavori di datazione basati s
ul ferro si basano proprio sulla misura del tenore di 60Fe in meteoriti e minera
li.
56Fe riveste un particolare interesse per i fisici nucleari, dato che il nucleo
pi stabile esistente. l'unico nuclide che non possibile coinvolgere in reazioni d
i fissione o di fusione nucleare traendone energia.
Nel corpo delle meteoriti Semarkona e Chervony Kut si osservata una correlazione
tra la concentrazione di 60Ni - il prodotto del decadimento di 60Fe - e le abbo
ndanze degli altri isotopi stabili del ferro; questo prova che 60Fe esisteva all
'epoca della nascita del sistema solare. inoltre possibile che l'energia prodott
a dal suo decadimento abbia contribuito, insieme a quella del decadimento di 26A
l, alla ri-fusione ed alla differenziazione degli asteroidi al tempo della loro
formazione, 4,6 miliardi di anni fa.
Tra gli isotopi stabili, solo 57Fe possiede uno spin nucleare (-).
L'isotopo 54Fe pu decadere emettendo due protoni, modalit estremamente rara, possi
bile solo a nuclei atomici con un numero pari di protoni e fortemente carenti di
neutroni. L'unico altro nucleo atomico che esibisce tale fenomeno lo 54Zn.
Composti
Questo mucchio di minerale di ferro verr usato per produrre acciaio.
Gli stati di ossidazione pi comuni del ferro comprendono:
il ferro(0), che d complessi organometallici come Fe(CO)5
il ferro(II), che d composti di Fe2+, molto comune (il suffisso -oso obsoleto
, IUPAC).
il ferro(III), che d composti di Fe3+, anche molto comune, per esempio nella
ruggine (il suffisso -ico obsoleto, IUPAC).
il ferro(IV), Fe4+, che d composti talvolta denominati di ferrile, stabile in
alcuni enzimi (e.g. perossidasi).
anche noto il ferro(VI), uno stato raro, presente per esempio nel ferrato di
potassio.
il carburo di ferro Fe3C conosciuto come cementite.
Si veda anche ossido di ferro.
Precauzioni
Un apporto eccessivo di ferro tramite l'alimentazione tossico perch l'eccesso di
ioni ferro(II) reagisce con i perossidi nel corpo formando radicali liberi[senza
fonte]. Finch il ferro rimane a livelli normali, i meccanismi anti-ossidanti del
corpo riescono a mantenere il livello di radicali liberi sotto controllo.
Un eccesso di ferro pu produrre disturbi (emocromatosi); per questo l'assunzione
di ferro tramite medicinali (e integratori) va eseguita sotto stretto controllo

medico e solo in caso di problematiche legate alla carenza di ferro.


Citazioni letterarie
Al ferro dedicato uno dei racconti de "Il sistema periodico" di Primo Levi.
Note
^ a b Smith, p. 241
^ Smith, pp. 277-279
^ PLoS Biology: How Mammals Acquire and Distribute Iron Needed for Oxygen-Ba
sed Metabolism
^ a b Assorbimento del ferro
^ a b Assorbimento del ferro, Associazione per lo Studio dell'Emocromatosi e
delle Malattie da Sovraccarico di Ferro
^ Iron Absorption Information Center for Sickle Cell and Thalassemic Disorde
rs, Harvard University
Bibliografia
Francesco Borgese, Gli elementi della tavola periodica. Rinvenimento, propri
et, usi. Prontuario chimico, fisico, geologico, Roma, CISU, 1993, ISBN 88-7975-07
7-1.
R. Barbucci, A. Sabatini, P. Dapporto, Tavola periodica e propriet degli elem
enti, Firenze, Edizioni V. Morelli, 1998.
William F. Smith, Scienza e tecnologia dei materiali, 2 ed., McGraw-Hill, 199
5, ISBN 88-386-0709-5.
Voci correlate
Acciaio
Ghisa
Acciai legati
Fassaite
Clorato ferroso
Nanopolvere di ferro
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Collegamenti esterni
Ferro in nutrizione
(EN) WebElements.com
Iron
(EN) EnvironmentalChemistry.com
Iron
(EN) It's Elemental Iron
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[mostra]
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Categorie:
Elementi chimici
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