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casa • residenza • politiche sociali • economie informali • diritti • intercultura sociale • cultura • teatro • laboratori • corsi

Giugno ‘03 Anno IX


tiratura
6.000 copie

Giornale di strada di Bologna fondato dai senza fissa dimora Offerta libera Pubblicazione periodica mensile Giugno 2003

LA FINE DELL’INNOCENZA
Un barbone, per chi va le per re comunque che siano stati dei più giovani a riflettere su
le spicce, un clochard, perché fatti tutti gli sforzi per trat- che tipo di cultura produce il
il francese è comunque più tenerlo in modo da dargli le modello sociale che abbiamo
raffinato, un senza fissa cure necessarie. Le sue condi- scelto. Che cosa fa sentire un
dimora, perché noi siamo cor- zioni di salute erano precarie ragazzo legittimato a compiere
retti politicamente. Un uomo, già prima delle ustioni, il atti simili? C’è forse una stri-
Marcello M., è morto per le fegato era molto provato da sciante approvazione in certe
complicazioni di una serie di anni di alcolismo, inoltre pochi leggi sia locali sia nazionali, in
ustioni sulla schiena. Il fuoco giorni prima della morte aveva certi titoli sui giornali, in
non l’ha incontrato per caso, subito un pestaggio, coinvolto certi discorsi in televisione o
per una fuga di gas o per un in una rissa in Piazza Verdi. in piazza?
incidente domestico. Marcello Al centro grandi ustionati di Troppi episodi negli ultimi mesi
beve, sta per strada, qualcuno Cesena gli è stato fatto anche ci costringono invece a pensa-
gli ha dato fuoco. Non che un trapianto di cute, ma non è re che a Bologna stia pren-
volesse fargli del male, per servito, Marcello non ce l’ha dendo piede una pericolosa
carità, è stata solo una ripic- fatta. concezione della diversità.
ca, una bravata di un paio di Una tragedia alla quale se ne Pare sia diventato più difficile
adolescenti di buona famiglia aggiungerà un’altra. Per i due non essere il più possibile
ansiosi di vendicare le mole- ragazzi complici in quel gesto simile agli altri, per la propria
stie ad un’amica. assurdo c’è un’accusa di omici- cultura, colore della pelle,
Il tredici maggio scorso dio, certo è ancora da stabili- abitudini sessuali e disponibi-
Marcello ha avuto un batti- re quanto le ustioni abbiano lità economica. Né casa né
becco con loro, avrebbe infa- pesato sul decesso avvenuto lavoro per gli immigrati, bensì
stidito una ragazza riferisco- undici giorni dopo la “brava- centri di detenzione; violenza
no. Uno dei due ragazzi, con ta”. È probabile che si possa- di strada per omosessuali e
la complicità dell’amico, dà no aprire per loro le porte del senza tetto; ragazzi dei cen-
fuoco al giornale che spuntava carcere minorile, non glielo tri sociali pestati dalla polizia
dalla tasca dei pantaloni, auguriamo conoscendo bene le e il recentissimo sgombero di
rapidamente la schiena è rag- sofferenze della reclusione e Chourmo. Che succede a
giunta dalle fiamme. le difficoltà che incontra chi Bologna?
Dall’ospedale è stato dimesso, deve riprendere in mano la C’era molta apprensione per il
pare abbia rifiutato il ricove- propria vita una volta fuori. Gay Pride a Bari, invece alme-
ro. Sappiamo bene che chi Trattandosi di adolescenti no 50.000 persone hanno
vive in strada è particolar- tutto si amplifica. festeggiato sfilando per la
mente insofferente alle came- Invitiamo però tutti, genitori, città senza incidenti. Buon
re d’ospedale, vogliamo crede- insegnanti, educatori, parroci, segno. Ne aspettiamo altret-
amministratori, chiunque sia tanti anche nelle strade di
responsabile della formazione Bologna.

Cpa Arcoveggio Prostituzione Strade e piazze


Un’alternativa ai container per i Una norma della nuova legge sull’immigra-
Due storie di difficile convivenza fra generazioni nella
migranti a Bologna, pare non esser- zione ostacola l’accesso ai programmi di prote- nostra città. I conflitti fra “padri” e “figli” non sono certo
ci, piuttosto quello che si profila è zione previsti per le prostitute straniere sotto cosa nuova, ma a Bologna i rapporti fra residenti e stu-
il perpetuarsi di un’eterna prima sfruttamento. Che comunque funzionavano denti sono, già da molto tempo, spigolosi e all’orizzonte
accoglienza. poco, o meglio, per poche. purtroppo non si vede un orizzonte positivo.

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giugno duemilatre 1
se c o n d a
DAL BASSO VERSO L’ALTO...

Pronto, siamo le BieLLe!


Con questo innocuo gioco di parole, in questa pagina, vogliamo parlare di una
cosa concreta e seria: diamo voce alle persone che, fra mille difficoltà, lavorano
qui insieme a noi, in redazione, al capannone, per il laboratorio teatrale. Questi
lavoratori si chiamano, in gergo socio-amministrativo: “borse lavoro” (da cui
B.L.) e sono alle dipendenze dei servizi sociali in quanto inseriti in progetti di
emancipazione e recupero... ma questa è una terminologia che a noi non piace
molto: sono, per noi, colleghi e amici che condividono un pezzo della nostra
strada. Per cui grazie a tutti! Queste che seguono sono alcune testimonianze
dirette dei ragazzi che ora lavorano qui: provengono tutti dal progetto Oltre la
strada e provano a fare un bilancio di fine anno (prima della pausa estiva).

Siamo stufi!
Siamo stufi di aspettare, sono ormai anni dall’alto figuriamoci dal basso. Quindi pur situaziona sociale di emarginazione socia- ancora bisogna aspettare per riuscire ad
che le Bielle (Borse Lavoro) lavorano i si essendo coscienti che è proprio il Ministero le, a ottenere un contratto lavorativo com- entreare nel modo del lavoro cosiddetto
formano in aziende, imprese cooperative della Sanità il vero responsabile della pleto, nel senso di aver oltre che uno sti- normale? E quelli che hanno gia un back-
ecc, tenendoli occupati trimestralmente nostra precarità. In che modo dobbiamo pendio pari alle mansioni svolte e i contri- groud o curriculm lavorativo che testimo-
oppure secondo la durata del progetto che comportaci? Ad esempio, nel mio caso, buti pensionistici pagati. Un sogno per le nia che ha competenze specifiche già
ne fanno parte e poi? Questo pregiudica il sono nove mesi che vivo come Bielle. B.L. che si avvera raramente: specie se la acquisite ed ora è una Bielle riuscirà a met-
fatto che non abbiamo ancora una seria Nella redazione di Piazza Grande, associa- B.L. ha delle capacità lavorative acquisite tere a frutto le sue competenze? Apettiamo
collocazione nel mondo di lavoro, secondo zione Onlus che lavora nel mondo dell’e- prima di essere una Bielle: competenze che una risposta dai Servizi sociali di Bologna,
quando ho appreso nel periodo occupazio- marginazione sociale e fra le tante attività difficilmente vengono utilizzate durante il per ora speriamo in Bene piuttosto che dare
nale da Bielle nel posto dove lavoro; allora realizza mensilmente il Giornale (Piazza periodo da Bielle. Non mi dilungo perché il tutto in bocca ad un lupo.
mi chiedo quali sono le vostre intenzioni e Grande) da 10 anni a questa parte. tra l’altro ora sto scrivendo sotto banco (sto
decisioni per tutti noi, che da anni ci avete Quest’attività da parte mia l’ho trovata sti- seguendo un corso di computer ed il prof
in consegna. Mi viene da pensare che le molante, lo scopo dell’Associazione è aiu- sta facendo delle stampe): allora quanto
opzioni siano due o il rilancio nel mondo tare gli altri che hanno avuto il mio stesso
lavorativo Down oppure in quello In. Non percorso di vita, e nel momento in cui sono
esistono alternative oppure altri modi di rientrati a far parte del mondo cosidetto
vita nel mondo urbano, soprattutto se si normale si sono trovati a vivere quella con-
vuole vivere liberamente. Ritornando alla dizione di vita Down. Visto il mio interesse
condizione lavorativa delle Bielle, risulta molto partecipato, riconosciutomi sia dagli
che non hanno nessuna certezza questo è operatori dell’Associazione stessa nonché
vero perché una B.L.(borsa lavoro) non dai servizi sanitari, per il lavoro svolto
può vivere vita natural durante a carico dei nella redazione. Speravo tanto che, dopo la
servizi sanitari che lo circondano, perchè scadenza ad un prolungamento del contrat-
tali servizi della Sanità nazionale hanno to, redatto da uno servizi sanitari che si
una longevità precaria. Non c’è continuità occupano delle persone che hanno una

Luca e la sua esperienza alla redazione di


P.Grande.
Imparare a mettere da parte imperti-
nenza e irriverenza nel rapportarsi col
Prima di conoscere P.Grande vagavo tra psicologi, prossimo e riattivare in maniera ‘nor-
educatori,ecc..... male’ lo scambio con l’esterno, con il
Onestamente mi sentivo una lattina vuota sbalot- ‘mondo fuori’, è il lavoro svolto grazie
tata verso centri di ogni tipo; lavori dove si alla mano tesa dal progetto ‘oltre la
strada’ dentro il quale l’associazione
richiedeva 10/12 ore al giorno.In più dvremmo
Amici di Piazza Grande interagisce in
aver aquisito esperienza lavorativa su tutti i
maniera lodevole nonostante le tante
campi. Sleale! difficoltà. Dopo tre mesi di attivività,
Oggi ho trovato un piccolo ufficio dove trovo di che ha spaziato tra mansioni in reda-
tutto: collaboratori disponibilissimi; diverse possi- zione, lavori di scene per il teatro e di
bilità di inserirsi nei vari corsi offerti grafica con il reparto traslochi e mobi-
dall’Associazione. Inoltre ho avuto la possibilità di li, attendo di poter dare continuità nei
avere un orario part-time e questo é stato molto prossimi mesi all’impegno dato fin’ora
utile per le mie esigenze.Gran parte del mio lavoro sicuro che anche chi ha teso la mano
si basa sulla battitura dei testi che andranno sui faccia altrettanto.
giornali, uso quindi il computer come d’altra parte
Andrea
desideravo. Non mi sento più un barattolo balotta-
to di quà e di là, ma una persone con una propria
dignità che cerca di ricevere restituire rispetto.
A piazza Grande ho trovato persone in grado di
darmi amicizia, spero di riuscire a contraccambia-
re migliorandomi giorno per giorno.

2 giugno duemilatre
t e rza

Solo gabbie per i migranti


Un’alternativa ai container per i Questo è quanto riferisce in confe- lato e la possibilità di rinnovare il ne una verifica dei pagamenti che
migranti a Bologna, pare non esser- renza stampa Corrado Scarnato permesso di soggiorno. Non voglio tenga conto di questa situazione.”
ci, piuttosto quello che si profila è il della segreteria bolognese di ritrovarmi clandestino dopo 13 Rimuovendo le baracche di lamiera,
perpetuarsi di un’eterna prima acco- Rifondazione Comunista; gli fa eco anni.” peraltro fatiscenti e sovraffollate,
glienza. Se parliamo, però, del Cpa Chafouk, direttamente interessato al A rischiare questo paradosso sono non si creerà solo un problema abi-
Mohammed Saif di via della tativo: in uno dei container di via
Cooperazione, i problemi per i circa della Cooperazione è sorta una
novanta ospiti, quasi tutti marocchi- moschea, diventata punto di riferi-
ni, si moltiplicano. Il terreno comu- mento per l’attività religiosa di
nale sul quale attualmente sorgono tutta la comunità islamica cittadi-
le baracche del Centro, sarà interes- na. Anche per quest’esigenza,
sato presto da un progetto di bio- dall’Assessorato non arrivano
edilizia (case per privati munite di soluzioni.
aree verdi e spazi di socialità), ad Lo sgombero intanto è già comin-
opera della Cooperativa Dozza; il ciato, sono scomparse le strutture
Comune ha quindi predisposto il non abitate, entro la metà di giu-
trasloco del Cpa e dei suoi ospiti in gno l’area dovrebbe essere libera.
altri container in via del Lazzaretto, Gli ospiti e le forze politiche e
dove però troveranno posto al mas- sociali che li sostengono sono
simo 32 persone e solo per un anno, determinati ad opporsi a uno
poiché i contratti d’ingresso avran- sgombero non preceduto da prov-
no validità sei mesi, rinnovabili per vedimenti efficaci da parte
altri sei. Non solo, a fronte dei 54 dell’Amministrazione comunale.
euro mensili pagati attualmente, “Non è lo scontro che vogliamo,
agli assegnatari del nuovo centro problema: “Rimanere fuori dalle in molti, se si contano le decine di importante è trovare una soluzione
verranno richiesti 200 euro per un nuove assegnazione è un rischio lavoratori immigrati costretti a dor- giusta per tutti, attraverso il dialogo
posto letto in stanze doppie o qua- grave per tutti noi. Sono da 13 anni mire in macchina nei pressi del e il confronto.” Così la pensa
druple. Prezzi che non si discostano a Bologna, come molti qui al cen- Cpa. Sui regolari assegnatari, inol- Chafouk, ci auguriamo che dal
molto dal mercato immobiliare tro, ho sempre lavorato, ma non tre, grava una pendenza di morosità: Palazzo arrivi altrettanto buon
bolognese, al quale l’Assessore ai posso permettermi una casa mia. “Il pagamento degli affitti – spiega senso.
Servizi Sociali Franco Pannuti sug- Sono in graduatoria per un casa Scarnato – risente della precarietà
gerisce di ricorrere, una volta sca- popolare, ma se perdo la residenza del lavoro che i migranti riescono a Leonardo tancredi
duto il periodo di accoglienza. perderò anche il punteggio accumu- ottenere. Abbiamo chiesto al comu-

Diritti annegati nel nostro mare


Quella che era l'antica via di scambio di merci e L'inchiesta s'incentra sul Regina Pacis, il Cpt di Quando la scena si sposta a Santa Maria di
culture, rappresenta oggi il dramma dei migranti, San Foca (Lecce) gestito dalla Curia per mano Leuca, sempre in Salento, un operaio del cimite-
il luogo del naufragio simbolico per i loro diritti del vescovo Francesco Ruppi e del suo mandata- ro, ripreso accanto a una bara senza nome mentre
e fisico per la perdita di centinaia di vite umane una ruspa la ricopre di terra, con
negli ultimi anni. Il Mediterraneo, o Mare disarmante naturalezza fa un
nostrum come lo chiamavano i latini e come tito- lungo elenco di fosse comuni in
la la sua video-inchiesta Stefano Mencherini: provincia: l'unica possibilità di
dalla denuncia della disumanità dei Cpt (Centro sepoltura per i migranti arrivati
di permanenza temporanea), ai cadaveri senza morti nell'eldorado italiano. Ma
nome nelle acque dell'Adriatico, passando per chi sopravvive alla traversata
l'esclusione sociale e le violenze subite da chi non ha vita facile. Un ingegnere
riesce a sbarcare. Un progetto autoprodotto dura- albanese è intervistato mentre
to cinque anni, utilizzando tecnologie digitali e lavora come carpentiere in un
un budget di 25.000 euro. La distribuzione è cantiere; una ragazza nigeriana a
indipendente, ma difficoltosa, se anche Raitre, a Cagliari racconta un'agghiaccian-
detta dell'autore, l'ha rifiutato. A Bologna è stato te esperienza di stupro; al reparto
proiettato nel nuovo spazio occupato Chourmo, spinale di Firenze un ragazzo
ma si può richiedere il video al sito www.stefa- albanese fatica a ricevere assi-
nomencherini.org. stenza pur avendo perso l'uso
Le immagini di apertura anticipano la miscela di delle gambe.
indagine e ironia amara che serpeggia nel film (il Se i protagonisti di queste storie
montaggio e la fotografia giocano un ruolo sono accomunati dalla minaccia
importante in questo senso): l'intervista a un ope- rio don Cesare Lodeserto, entrambi sotto accusa di espulsione, l'intera classe politica italiana è
raio immigrato, tanto italiano da cantare a per peculato. Mencherini realizza una serie di legata dal filo dell'ipocrisia sui Cpt: in una lunga
memoria l'inno di Mameli, precede il pianto di interviste agli ospiti della struttura di detenzione sequenza si succedono Rosa Russo Iervolino,
Silvio Berlusconi, all'ora leader dell'opposizione, che denunciano pestaggi e torture fisiche e mora- Massimo D'Alema, Ferdinando Casini, Rocco
a Brindisi nel '97. Non sappiamo le lacrime, ma li, come la costrizione a mangiare carne di maia- Buttiglione, tutti in visita a San Foca, tra sorrisi e
la tragedia è autentica, si tratta della collisione le per detenuti musulmani. Il film ha un riscontro strette di mano.
della Kater I Rades, trabiccolo natante, con una giudiziario, è la base della denuncia per
corvetta della Marina militare, in seguito alla Lodeserto, altri operatori e 11 carabinieri, da Leonardo Tancredi
quale persero la vita 108 albanesi. parte di cittadini leccesi.

giugno duemilatre 3
q u a rt a

Legge Bossi-Fini e sfruttamento della prostituzione


a cura di Alessia Acquistapace
Una norma della nuova legge sull’immigrazione ostacola l’accesso ai programmi di protezione previsti per le
prostitute straniere sotto sfruttamento. Che comunque funzionavano poco, o meglio, per poche. nazionalità che
parli un po’ di ita-
La legge Bossi-Fini sul- dunque il contrasto fra le due disposizioni di legge sembra liano.
l’immigrazione, in vigore dall’autunno dello scorso anno, essere più teorico che pratico. Rimane il fatto che le poche “La presenza degli interpreti è incostante, e comunque
rischia di impedire a molte prostitute di denunciare i loro “fortunate” che possono essere rimpa- insufficiente”, dichiara Rita Parisi, segretaria provinciale
sfruttatori e quindi usufruire del permesso di sog- triate subito - non ci è dato del Sindacato unitario lavoratori di polizia. E questa è
giorno per protezione sociale, cui avrebbero sapere quante siamo - sono solo una delle carenze che, oltre a ledere i diritti civili dei
diritto secondo l’articolo 18 (non abrogato) escluse dalla tutela a cittadini migranti, mortifica la professionalità dei poliziot-
della vecchia legge sull’immigrazione, cui avrebbero dirit- ti – un nesso che il Siulp ha messo in luce anche a proposi-
la Turco Napolitano. La Bossi-Fini to. Ci sono state to della battaglia per una sistemazione più decorosa
infatti prevede - in teoria - l’arresto delle prostitute dell’Ufficio stranieri a Bologna. E’ forse anche per pro-
e l’espulsione immediata con che hanno blemi di lingue, quindi, che l’informazione sull’articolo 18
accompagnamento alla frontiera fatto denun- non sembra efficientissima. Racconta l’avvocato Anna
per tutti gli stranieri senza per- cia duran- Tonioni: “una ragazza rumena che ho assistito lo scorso
messo di soggiorno. In questo te i cin- gennaio mi ha detto di non aver sentito parlare del per-
modo, le prostitute non que gior- messo di soggiorno per protezione sociale né in questura
avrebbero la possibilità ni con- né al Cpt.”
materiale di presentare cessi “A mio parere comunque – prosegue Rita Parisi – l’infor-
denuncia, il che, oltre a p e r mazione sull’articolo 18 dovrebbe essere fatta da anche
ledere un diritto ricono- abban- altre figure, come l’unità di strada. Se il poliziotto è il
sciuto loro da un’altra donare primo a parlar loro dell’articolo 18, è normale che le pro-
legge dello stato italiano, il terri- stitute non si fidino, perché l’agente è comunque uno inte-
potrebbe secondo qualcuno torio ressato a che loro denuncino il loro sfruttatore, e non può
rischiare di rallentare le italia- avere credibilità ai loro occhi”.. Infatti, le donne che
indagini contro lo sfrutta- n o , denunciano gli sfruttatori non sono quasi mai quelle com-
mento della prostituzione. dicono pletamente sole nelle mani dello sfruttamento, che non
Alla Questura di Bologna d a l l a hanno nessuna appoggio in Italia, ma quelle che hanno già
sostengono però che l’espul- Questura. qualcuno su cui contare, magari un cliente che si è affezio-
sione immediata in realtà E all’inter- nato a loro. La protezione dell’articolo 18, insomma, non
avviene raramente: più spesso o no del Centro raggiunge proprio le più deboli.
non si conosce l’identità della per- di permanenza Fra la minaccia dell’espulsione immediata, la carenza di
sona o non si hanno i mezzi e il per- bolognese esiste informazione e la mancanza di credibilità dell’istituzione
sonale per l’espulsione coatta, e quindi un servizio di assi- che dovrebbe fornirla, insomma, l’unico canale “ufficale”
le donne fermate o vengono mandate nel stenza legale che può di uscita dalla prostituzione per le immigrate irregolari si
Centro di permanenza temporanea, dove dare aiuto sull’articolo 18: fa sempre più inefficace. E’ questa la crociata della Casa
rimangono al massimo di 60 giorni in attesa che un avvocato che ci lavora rac- delle libertà contro l’immoralità dei nostri marciapiedi?
sia possibile l’espulsione, o ricevono un’intimazione a conta che, quando non è disponibile un
lasciare il territorio italiano entro 5 giorni. In questo lasso interprete, per poter dialogare con chi richiede consulenza
di tempo chi vuole avrebbe la possibilità di denunciare, basta cercare fra gli altri immigrati qualcuno della stessa

CHE FINE FANNO DOPO IL RIMPATRIO?


La casa rifugio per donne maltrattate di Elbasan, in collaborazione con la polizia albanese, dà ospitalità al le ex prostitute rimpatriate. E denucia:
“Rimpatriate due ragazze minorenni”.

Le autorità italiane badano a espellere immigra- delle ragazze minorenni. Eppure la legge italia- mente certi che la famiglia fosse contraria alla
te irregolari, non è affar loro sapere chi le andrà na, conformemente alla Convenzione internazio- sua emigrazione, che sia disposta ad accoglierlo
a prendere all’aeroporto nel paese di provenien- nale per i diritti e che abbia i mezzi per mantenerlo. Solo in que-
za. Così, fino a qualche tempo fa, succedeva che del fanciul- sto caso, i ragazzi/e possono essere riaccompa-
in Albania le prostitute rimpatriate venivano lo, vieta gnati a casa secondo la procedura del “rimpa-
prelevate dai loro stessi magnaccia, che le i l trio assistito”. Come mai queste due ragazze
rispedivano in qualche altro paese, a ricomin- sono state espulse con la procedura degli adulti?
ciare “la vita”. Forse un errore in qualche questura della peni-
Per questo un anno fa i commisasariati dia sola, ma le operatrici della centro non sono riu-
lcune città albanesi hanno istituito degli scite a ricostruire da quale città provenissero, né
uffici per i traffici illeciti che, fra le altre a verificare le circostanze del loro rimpatrio:
cose, si occupano di andare a prendere sono tante le donne che arrivano a Elbasan, e
le prostitute rimpatriate, di interrogarle poche le speranze realistiche che possa servire a
circa il traffico di cui sono state vittima, qualcosa denunciare un’irregolarità commessa
e poi di fare in modo che possano rein- all’estero.
serirsi nelle famiglie (quando le famiglie Ma non è questo l’unico problema: le autorità
le vogliono) o in apposite strutture di italiane si limitano a comunicare il nome della
accoglienza. persona che arriva, senza dire nulla di cosa
La casa rifugio per donne maltrattate di faceva o di come è arrivata in Italia, informazio-
Elbasan ospita le donne che subiscono vio- ni che potrebbero essere molto utili in Albania
lenza domestica (un problema gravissimo in sia per le indagini sul traffico delle persone che
Albania), ma si occupa anche, su richesta della rim- per la predisposizione dell’accoglienza e del
polizia, della primissima accoglienza delle patrio reinserimento sociale per chi ne ha bisogno.
donne rimpatriate. Per due volte, nel settembre dei mino-
dello scorso anno e poi nei primi mesi del 2003, renni, se non
la casa ha visto arrivare, rimpatriate dall’Italia, quando si è assoluta-

4 giugno duemilatre
quinta

Prostituzione, un problema di uomini e donne


Un punto di vista femminista e attento ai problemi delle migranti nell’intervista a Elsa della Casa delle donne di Bologna.

Dal ‘95 la Casa delle donne per non subire Chi sono le prostitute ospitate alla Casa zione perché altrimenti non potrebbe più profonda, che riguardi la questione dei
violenza di Bologna accoglie anche le delle donne? andare in strada, sia per la diffidenza delle rapporti fra donne e uomini nella società.
donne straniere che vogliono uscire dalla Prima di tutto sono ex prostitute, visto che ragazze che per le reazioni dei protettori, e Cosa ne pensa quindi della prostituzione
prostituzione usufruendo della possibilità, nessuna di loro ne vuole sapere più niente vanificherebbe la sua funzione. dal punto di vista del conflitto fra i sessi?
prevista dalla legge Turco-Napolitano (e della prostituzione e la giudicano loro stes- Qual è la sua posizione sulla legalizzazio- Intanto credo che ci sia un silenzio molto
oggi minacciata dalla Bossi Fini – vedi se molto negativamente. Sono appunto ne della prostituzione? ipocrita nella nostra società. Si stima che in
articolo) di avere un permesso di soggiorno donne che hanno denunciato i loro sfrutta- Non ho una posizione precisa in merito, ma Italia 8 milioni di uomini vadano a prosti-
per protezione sociale in virtù della situa- tori e si sono inseri- di certo sono contraria a tutte le forme di tute, il che vuol dire circa un uomo su tre.
zione di pericolo in cui si trovano. Dalla te nel per- legalizzazione che permettano specula- Di questo non si parla veramente mai,
conversazione con Elsa, operatrice della corso zioni sul corpo delle donne. Sono eppure non può non influire sul modo di
Casa delle donne responsabile del progetto contraria all’apertura di sex concepire il sesso e i rapporti fra i sessi
“Oltre la strada” per le ex-prostitute, emer- center gestiti dagli enti nella nostra cultura. E’ un discorso com-
gono riflessioni interessanti sulla vita delle locali o da chiunque plesso, in cui l’abitudine – diffusa eppure
prostitute straniere e sulla prostituzione altro, mentre mi sem- taciuta – di fare sesso a pagamento va
vista nell’ottica del conflitto fra i sessi. bra più ragionevole messa in rapporto con le relazioni fra i
Qualche tempo fa si è parlato di l’idea di piccole sessi, con i modelli di seduzione presentati
nuovo della possibilità di legaliz- cooperative di dalla Tv, con quello che si dice in giro e
zare la prostituzione… donne. Ma non così via. Ci si è stupiti quando Michelle
Sì, la proposta di legge Pittelli bisogna dimen- Hunzicher ha raccontato di non avere avuto
sulla legalizzazione della prostitu- ticare che nes- rapporti sessuali per un anno o qualcosa del
zione ha destato un po’ di preoc- suna delle ipo- genere, cioè da quando si era separata dal
cupazione, ma più che altro per tesi di legaliz- suo compagno. Perché? Perché nella nostra
l’ideologia repressiva che rivela- zazione che cultura una donna bella è automaticamente
va. In realtà questa legge ha sono venute “scopabile”, si pensa al consumo di sesso
pochissime probabilità di passare fuori migliore- come qualsiasi altro prodotto piuttosto che
e comunque risulterebbe inappli- rebbe la vita al sesso come parte di una relazione con
cabile per come è concepita male. delle prostitute un’altra persona. La riflessione su questi
Ciò che invece deve preoccupare straniere: nessu- temi sarebbe quanto mai urgente, anche
oggi, e che sta già peggiorando signi- no ha osato pro- all’interno della sinistra.
ficativamente la condizione delle pro- porre che con la
stitute, è la legge Bossi-Fini sull’immi- prostituzione si possa Casa delle donne per non subire violenza -
grazione, che di fatto ha criminalizzato la prendere il permesso di via dell’Oro 3 Bologna – tel.051333173
clandestinità. Questo fatto, sommato all’in- soggiorno, per cui le pro- offre sostegno e un’ospitalità d’emergenza
tensificarsi delle retate di polizia - la cosid- stitute straniere, che sono un alle donne che subiscono violenza.
detta operazione “strade pulite” - ha fatto d i numero considerevole, restereb-
sì che la prostituzione si spostasse in peri- protezione bero nell’illegalità e nello sfruttamento
feria o in luoghi chiusi gestiti dalla crimi- garantito dall’arti- esattamente come adesso. Il mondo della
nalità organizzata. In più l’espulsione colo 18 della Turco-Napolitano. Di solito prostituzione è molto complesso, ad esem-
immediata rischia di impedire l’accesso al per uscire dalla prostituzione non si sono pio pochi sanno che i night club sono luo-
permesso di soggiorno per protezione rivolte alla polizia o all’unità di strada [il ghi in cui la prostituzione viene sfruttata
sociale, garantito a tutti gli stranieri che si pulmino che gira per fare informazione e tanto quanto in strada, e per di più sotto
trovano in una situazione di pericolo, quin- distribuire preservativi, iniziativa dei una parvenza di legalità, attraverso dei con-
di soprattutto alle prostitute sfruttate. E mi comuni dell’hinterland bolognese] ma a un tratti di lavoro “per ballerine” in cui il pro-
chiedo se ciò non rischi di rallentare anche cliente di cui si fidavano. Del resto l’unità tettore assume il ruolo di “manager”.
le indagini contro lo sfruttamento, visto che di strada non potrebbe mai andare a pro- Comunque credo che sulla prostituzione si
ci saranno probabilmente meno denunce. muovere percorsi di uscita dalla prostitu- debba aprire una riflessione molto più

LE PROSTITUTE PRENDONO LA PAROLA


Tre libri per conoscere le loro storie.
Carla Corso e Ada Trifirò, “…E siamo partite”, biare il loro destino.” chiave per guardare al marciapiede da un punto di vista
ed.Giunti 2002. autenticamente umano, perché è un rapporto umano quello
Damiano Tavoliere, Prostitute – che si istaura con i personaggi di un bel libro, e i personag-
Il libro raccoglie 14 storie in prima persona Racconti di signore che gi di questo libro sono persone in carne e ossa che dal
di donne straniere che hanno esercitato hanno scelto la vita, mestiere più antico del mondo ricavano “denaro per vivere
la prostituzione più un capitolo gene- Stampa alternativa e – se possibile- piacere, divertimento, soddisfazione”,
rale che spiega “Chi sono, da dove 2001 proprio come tutti noi dal nostro rispettabile lavoro. Casi
vengono, perché partono”. La particolari, eccezioni? Non è detto, e lo argomenta con
prefazione di Carla Corso Il libro raccoglie buonsenso l’autore nell’introduzione, pur riconoscendo la
descrive bene l’intento – riu- storie di donne difficoltà di fare stime in un mondo sommerso e moltifor-
scito – del libro: “Desideravo e trans italiane me come la prostituzione.
da tempo dare voce alle e brasiliane
donne immigrate (…) che hanno Stranieri in Italia. Assimilati ed esclusi a cura di Asher
Volevo che fossero loro a scelto, più o Colombo e Giuseppe Sciortino, il Mulino 2002
raccontarsi e non gli esperti meno libera-
del settore, che danno spes- mente a All’interno di un ampia panoramica sull’immigrazione in
so un’immagine distorta seconda dei Italia, che con rigore scientifico e dati ricchissimi smenti-
parlando solo del dolore di casi, l’attività sce molti luoghi comuni sul tema dell’immigrazione, il
queste donne e non raccon- della prostitu- saggio di Lorenza Maluccelli “Da prostitute a domestiche”
tando mai i sogni e le speran- zione, ma che racconta e analizza le storie di 24 donne che si trovano
ze che le spingono ad andarse- comunque la nella difficile fase di transizione dalla prostituzione a una
ne (…). Volevo che emergesse la esercitano senza vita cosiddetta normale e a un ruolo sociale difficili da
forza e la determinazione del loro magnaccia e la definire e costruire. L’intento più scientifico e analitico ne
progetto migratorio, che traspare vivono abbastanza fanno forse una lettura meno facile delle altre qui proposte,
anche nelle storie più dolorose. bene. Testimonianze che ma vale la pena.
Riconoscere a queste persone solo il ruolo possono far vacillare il giu-
di vittime le trasforma in oggetti nelle mani dei dizio morale corrente sulla prosti-
trafficanti. Non sono presentate mai come soggetto della tuzione: ma anche chi non intende rinun-
loro fuga, disposte ad accettare grandi disagi pur di cam- ciare alla sua valutazione morale troverà in questo libro la

giugno duemilatre 5
se st a
Due storie di difficile convivenza fra generazioni nella nostra città. I conflitti fra “padri” e “figli” non sono certo cosa nuova, ma a
Bologna i rapporti fra residenti e studenti sono, già da molto tempo, spigolosi e all’orizzonte purtroppo non si vede un orizzonte positivo

centro sociale “stella cometa”


Saremmo stati felici di ospitare in questa pagina la presentazione e il programma degli eventi orga- Grandi, Paolo Cento, Titti De Simone, Giovanna Grignaffini, Katia Zanotti) e due avvocati (Alberto
nizzati da Chourmo, nuova realtà di occupazione e autogestione in città. Istituzioni e forze dell’ordi- Piccinini e Massimo Vaggi), che ha immediatamente richiesto un incontro con il Prefetto. I parla-
ne non hanno rispettato i tempi del mensile: la mattina del quattro giugno Chourmo è stato sgom- mentari presentarenno un’interrogazione al Ministro dell’Interno, partendo dal fatto che lo stabile,
berato, un’altra porta è stata murata e con essa un po’ anche i cervelli e le coscienze di vive e un’ex officina motociclistica in via Mazzini 174, non è interessato da alcun progetto edilizio e il
opera a Bologna. L’occupazione è durata circa un mese, coinvolgendo in modo attivo decine di per- Comune ha bocciato due volte il recupero urbano presentato dai proprietari. “Nonostante tutto que-
sone, studenti medi bolognesi soprattutto, ma anche ricercatori, docenti e studenti universitari; sto, l’atteggiamento delle istituzioni è rimasto lo stesso di sempre, dimostrando un’assurda,inspie-
mentre centinaia sono stati i frequentatori delle numerose iniziative. L’attività di Chourmo si era gabile continuità. Anche questa volta non hanno saputo leggere la storia.” Sono parole degli
concentrata particolarmente su incontri pubblici, presentazioni di libri, video, tavole rotonde su temi occupanti così come quelle che pubblichiamo di seguito: una bella dichiarazione d’intenti di quello
di grande interesse culturale, politico e sociale. Lo sgombero ha sorpreso tutti,anche perchè da che Chourmo ci auguriamo che sarà ancora.
subito si è costituito un comitato di garanzia composto da sei parlamentari (Mauro Bulgarelli, Alfiero

DAI SPAZIO ALLE IDEE CHOURMO!


A Bologna, a tutti coloro che la abitano, la attra- all’idrogeno, biciclette, monopattini, skateboard, economy, è diritto alla formazione, al sapere, al di via Mattei. Chourmo è progettazione di spazi
versano, ci passano per caso, la raccontano, e scooter a pile, calessi. Una città che sui tetti reddito, per i lavoratori dipendenti come per sociali, è socializzazione, condivisione e ritorno
hanno in mente una città diversa. Chourmo è delle case vede fiorire pannelli solari e antenne quelli autonomi. E’ scegliere come e cosa pro- alla vita, alla musica, alla politica di luoghi
una sorgente aperta. E’ il nome collettivo di di decine di street-tv al posto dei ripetitori TIM e durre Chourmo è un nuovo welfare all’altezza dimenticati dai più o ricordati dai piani di specu-
quello che vorremmo. Di quello che ci piace. Un Omnitel.Chourmo è lavorare in un ufficio pubbli- dei tempi, è un film, uno spettacolo, una c orsa lazione edilizia di pochi. È rielaborazione di
punto di vista differente sullo spazio, sul tempo, co con il sistema Linux.Chourmo è una scuola in tram per pochi centesimi. È un treno per “beni comuni” quale patrimonio condiviso di una
sulla possibilità di vivere questa città e l’Europa pubblica, un sapere libero dal copyright, è un Bruxelles o una nave per Algeri con un pugno di città aperta a nuove esperienze di autogoverno.
manuale di storia euro.
infinita che si Chourmo è “cultu-
ricombina, si ra” come chiave di
amplia e si com- volta utile a rimo-
pleta di volta in dellare lo spazio
volta. E’ studiare urbano, è “demo-
la geografia delle crazia” come chia-
risorse planetarie ve di volta neces-
e dei movimenti, saria per costruire
la storia di lo spazio pubblico
Spartaco e dei e u r o p e o .
pirati della Chourmo è l’istinto
Tortuga, la rivolu- di sopravvivenza
zione cinese e la della specie e del
religione induista, pianeta. E’
la crociata dei Archiloco che
bambini e il bilan- canta di un antico
che viene. cio del Pentagono. guerriero greco mentre getta a terra il suo Chourmo è un luogo o un non-luogo dal quale
Assolutamente naif. Assolutamente Chourmo è un’università aperta, dove gli stu- scudo gridando “Erreto!”, “Alla malora!”, e diser- porre domande e iniziare a cercare risposte.
concreto.Chourmo è un fantasma che si aggira denti organizzano seminari che sviluppano ta il campo di battaglia. E’ Toro Seduto che cir- Finalmente CHOURMO.
per le strade, sotto i portici, nelle aule universi- saper critici riconosciuti com e esami collettivi. conda il Generale Custer nella piana di Little
tarie, nelle classi scolastiche, nei luoghi di lavo- Dove Umberto Eco porta il caffè agli studenti e i Big Horn.
ro. Qualcosa che si respira nell’aria. Il senso di ricercatori possono finalmente dedicarsi alla E’ la moltitudine che insorge contro la guerra; è
cambiamento e di possibilità che guida i nostri loro materia, senza fare i camerieri, i segretari, la marea montante che non rinuncia alla
desideri.Chourmo è l’idea che i tempi sono gli assistenti, i portaborse o gli impiegati. Dove vita.Chourmo è una città dove svegliarsi al
cambiati e che bisogna essere definitivamente, gli studenti di chimica industriale e farmacia canto del muezzin, passare la mattinata in tele-
irrimediabilmente, dentro le cose, dentro i pro- vedono retribuite le loro tesi di laurea dalle indu- conferenza con un collega di Bangalo r e,
cessi che stanno mutando la faccia del strie che le utilizzano. Chourmo è una fabbrica scambiarsi file musicali con uno sconosciuto
mondo.Dentro la nostra Europa pensata come sociale metropolitana, dove la vita, messa in che vive a Sidney, fare la pausa pranzo in un
spazio pubblico e aperto nel quale scommettere produzione in ogni momento del giorno, viene bistrò marocchino, cercare il testo di un poeta
su una nuova idea di cittadinanza. Senza aver- retribuita in quanto tale. Chourmo è stabilità per congolese al Centro Studi Centroafricani, e tra-
ne paura, accettando la sfida. Chourmo è pas- il lavoratore interinale, è un contratto collettivo scorrere la serata con l’assessore all’immigra-
seggiare per una città attraversata da veicoli per i co.co.co., è tutela contro il licenziamento zione Muhammad Feisal discutendo di cosa
fantascientifici, come automobili elettriche e ingiustificato in una piccola impresa della new fare dell’ex-Centro di Permanenza Temporanea

I GIOVANI RECLAMANO PIAZZA VERDI


di Gabriele Morelli
Vi state aggirando per la cittadella universitaria oppressi dal ha apprezzato la collaborazione dei commercianti di via Petroni e ”Huljet”, qualche centinaia di giovani ha popolato la piazza, distri-
caldo e dall’afosità di questo inizio d’estate e desiderate ardente- dintorni nell’affiggere l’ordinanza all’interno del loro esercizio e candosi tra le bancarelle del Comitato per la pace “La Barracca”,
mente una birretta rinfrescante? Volete fare due chiacchiere con nel ricordare a chi compra birre e alcolici di non consumarli per del Comitato Emergenza Palestina “Al-Awda” e dell’Associazione
i vostri amici in piazza Verdi e bere qualcosa dopo una giornata strada, ma ha provocato le proteste degli abitanti di piazza Santo per il commercio equo e solidale “Intorno al cerchio”, che hanno
passata a studiare? Tenete d’occhio l’orologio perché se sono Stefano dove, come naturale conseguenza, si sono ritrovati tutti i approfittato dell’occasione per raccogliere firme e perorare la
già passate le 19 rischiate di dover pagare una multa che oscilla ragazzi ‘sfrattati’ da via Zamboni. causa degli obbiettori di coscienza israeliani. E’ stato insomma
tra i 50 e i 300 euro. Nella zona del centro storico cittadino com- Gruppi di studenti e giovani in generale che alla fine, come essi l’incontro di semplici ragazzi che volevano dimostrare come si
presa tra via San Vitale, via Zamboni e piazza di Porta stessi ammettono, vogliono solo divertirsi “fuori dai circuiti del possono vivere tranquillamente le strade e le piazze anche con
Ravegnana è infatti vietato consumare alcolici per strada o fuori divertimento a pagamento” e che non si sentono la causa di que- un bicchiere di vino in mano e far capire all’amministrazione
dagli spazi consentiti, disturbare la quiete pubblica, fare accatto- sto degrado, non accettano che li si etichetti in questo modo. comunale di non essere un ‘problema,’ ma di poter contribuire a
naggio o anche solo lasciare l’immondizia in giro. Così almeno Ed è proprio per evitare la riduzione del livello di socialità in una far crescere lo spirito di aggregazione, di socialità, di divertimen-
stabilisce la nuova ordinanza “antibivacco” in vigore dal primo delle zone più nevralgiche della città che da qualche settimana è to e di confronto in questa città.
maggio fino al 31 agosto, varata dalla Giunta comunale nella nata l’iniziativa “Reclaim the streets”, un appuntamento che
persona dell’assessore alle Attività Produttive Enzo Raisi per richiama ogni giovedì alle 19 in piazza Verdi chiunque voglia
mettere un freno agli schiamazzi notturni e alla situazione di contribuire a riprendersi la cittadella universitaria, tra bicchieri di
‘degrado’ che si verificano nel quartiere universitario. vino offerti gratuitamente e spettacoli di strada. Giovedì 29 mag-
Il provvedimento ha soddisfatto il comitato “Stop al degrado”, che gio per esempio, al suono della musica hiddish del gruppo

6 giugno duemilatre
se t t i ma

La rabbia e il perdono Come mangiare sano...


Dawn Peterson parla contro la guerra ma non può essere accusa-
ed essere solidali.
ta, nemmeno dal più feroce dei guerrafondai, di stare con i ter- L’esperienza del Gruppo d’Acquisto di Via
roristi, di essere antiamericana o di avere simpatie per i taleba- Fioravanti.
ni e per Saddam. Down è americana, e suo fratello è stato
ucciso nella strage delle Twin Tower l’11 settembre del “La Terra non è una merce” è lo slogan che accompagna ormai
2001. Ha raccontato la sua esperienza e quella dell’associa- da anni i movimenti che cercano di salvaguardare la dignità dei
zione pacifista “September 11th Peacefull tomorrows”, lavoratori agricoli di tutto il mondo e le varietà biologiche che
fondata dai familiari delle vittime dell’undici settembre, ci offre il nostro pianeta. Da un anno anche a Bologna è possi-
bile aderire concretamente a questa battaglia e allo stesso
nell’incontro che si è tenuto il 27 maggio al Cassero di
via don Minzoni per iniziativa di Rete lilliput, Tavolo Tutto per la BICICLETTA tempo avere la possibilità di mangiare prodotti biologici
acquistati direttamente dai produttori. Ogni giovedì dalle 19
contro la guerra, Associazione Orlando, Donne in nero e alle 21.
Arcilesbica di Bologna.. USATO
L’incontro, cui hanno partecipato Monica Lanfranco, RICAMBI E RESTAURO Alcuni politici locali sono preoccupati per la situazione del-
direttrice della rivista di studi femministi Marea, e una l’ex mercato ortofrutticolo di Via Fioravanti, ora sede del cen-
volontaria di Emergency, era intitolato “Il dolore, la rab- OCCASIONI & RISPARMIO tro sociale “Ex-mercato 24” e secondo loro ricettacolo di
bia, il perdono”. Infatti dal suo lutto Dawn non ha tratto spaccio e degrado. Probabilmente si ricrederebbero se ci met-
bisogno di vendetta, ma il senso vero del perdono, e una
RIPARAZIONI IN GIORNATA tessero piede, almeno una volta, il giovedì dalle 19 alle 21,
quando si ritrova il mercatino del Gruppo d’Acquisto dei
solidarietà profonda con chiunque, in ogni parte del
Contadini della Val Samoggia e dei Contadini Biologici
mondo, si trovi a subire quello che ha subito lei. Dawn Bolognesi, associazione di 8 aziende agricole della provincia
non è pacifista nonostante abbia perso il fratello nell’at- bolognese.
tentato dell’11 settembre, ma proprio per questo, perché I Gruppi d’Acquisto Solidali (GAS) sono composti da gruppi
sa cosa si prova a perdere una persona cara in quel modo. eterogenei di persone che decidono di acquistare prodotti biolo-
Secondo lei, che si pianga un familiare morto sotto le gici direttamente dai contadini che li producono, evitando così
bombe di Bush o sotto le macerie delle Twin Towers, si è Combatti, con noi, l’avvilente mercato l’intermediazione della grande o piccola distribuzione (supermer-
vittima dello stesso sistema di violenza, “dei piani di pochi cati, negozi, etc) che fa lievitare i prezzi del biologico, facendolo
della bici rubata!!! diventare “prodotto-chic” irraggiungibile per molti. La pratica dei
potenti che creano sofferenza alla gente comune”.
Per questo “prima o poi qualcuno deve dire no e fermare la spi-
Diamoci una mano a tenere pulita gruppi d’acquisto si lega fortemente alla tradizione italiana, poiché
la città e liberiamoci dalla ancora oggi la compra-vendita di prodotti agricoli, specie nei piccoli
rale della vendetta, spezzare il circolo vizioso con mezzi nonvio- centri, si fonda su un rapporto di fiducia e di lunga conoscenza tra chi
lenti”, come stanno cercando di fare i membri di Peacefull schiavitù del traffico e dalle acquista e chi lavora la terra campando della vendita dei propri prodotti.
Tomorrows. Alcuni di loro sono andati fino in Afghanistan e in Iraq targhe alterne! Ma l’aspetto più importante e innovativo è probabilmente quello etico-politi-
per portare aiuto alle popolazioni colpite dalle bombe e “per dimostrare co: il gruppo d’acquisto è un momento di crescita sociale, poiché si ha la possi-
che non tutti gli americani sostengono la guerra”; quando vanno nelle scuole bilità di conoscere direttamente i problemi attuali di chi lavora la terra senza usare
a parlare della loro esperienza, cercano di demistificare l’11 settembre. “Ci sono prodotti chimici né semi geneticamente modificati, e allo stesso momento si impara quanto
milioni di vittime in tutto il mondo, in Congo per esempio, e non valgono meno dei nostri le nostre abitudini alimentari, cioè i nostri consumi, siano la causa del proliferare di ingiusti-
familiari solo perché non sono cittadini americani” dice Dawn. zie sociali, di inquinamento ambientale e di conseguenza del peggioramento della qualità
della vita di tutte le persone. Come dice Jacopo Fo, voti ogni volta che vai a fare la spesa e
“Dawn e tutte le persone che, come lei, pur avendo perso una persona cara non hanno
decidi a chi dare i tuoi soldi. Per parlare di queste ragioni e “addestrarsi” alla pratica del
avuto una reazione vendicativa ma di nonviolenza sono una speranza e una lezione di consumo responsabile, insieme al gruppo d’acquisto è sorta la Palestra d’Autodifesa
civiltà per tutti noi” commenta Monica Lanfranco, che ricorda anche i genitori di Carlo Alimentare, grazie all’impegno del Laboratorio Autorganizzato Kontroverso e del Gruppo
Giuliani, e aggiunge “Anche la voglia di Capsycum. I temi che si trattano non sono facili,
vendetta sarebbe una risposta legittima da ma ci riguardano direttamente, in particolare
parte di una persona colpita da un lutto così “AVVOCATO DI STRADA” quello degli OGM, dei brevetti e della proprietà
grave, il punto è che noi oggi dobbiamo Associazione Amici di Piazza Grande intellettuale: grazie ad un accordo firmato nel ’94
chiederci, molto laicamente: è utile la ven- da 150 paesi infatti, le forme di vita sono diventa-
Tel. e Fax 051-397971 te materiale brevettabile, ma non tutte, solo quel-
detta?” Secondo la direttrice di Marea, gra-
zie anche all’esperienza traumatica dell’un-
Si avvisano i sigg. utenti che lo sportello di VIA LIBIA, le che derivano da esperimenti di modificazione
genetica o di clonazione. Di conseguenza, l’a-
dici settembre e all’esempio di persone è aperto, in GIUGNO, nei giorni: zienda che acquista un brevetto, di solito una
come Dawn, non solo ci stiamo rendendo multinazionale, ha tutto l’interesse di imporre su
conto dell’infelicità drammatica e pericolo- Mercoledì 4 ore 15.00/17.00 (Diritto Civile) un territorio, di solito povero e del Sud, la colti-
sa che il nostro modello di sviluppo ha crea- Venerdì 6 ore 15.00/17.00 (Diritto Penale) vazione delle piante geneticamente modificate di
to in alcune parti del mondo, ma comincia- sua proprietà, stravolgendo armonie biologiche
mo a mettere in discussione l’idea, legata al
Mercoledì 11 ore 15.00/17.00 (Diritto Civile) millenarie, schiavizzando le popolazioni locali e
mito patriarcale dell’eroe vendicatore, che Venerdì 13 ore 15.00/17.00 (Diritto Penale) arricchendosi attraverso questi crimini. Per que-
possa esistere una violenza “buona”. Mercoledì 18 ore 15.00/17.00 (Diritto Civile) sto motivo, la pratica dei gruppi d’acquisto si
lega alla proposta di una globalizzazione diversa
Riprendendo l’intervento di Dawn: “Non Venerdì 20 ore 15.00/17.00 (Diritto Penale) da questa ed è figlia delle battaglie per la sovra-
capisco come si possa raggiungere la pace Mercoledì 25 ore 15.00/17.00 (Diritto Civile) nità alimentare dei contadini brasiliani Sem Terra
uccidendo persone innocenti in Afghanistan ( senza terra), di Josè Bovè e di tutti coloro che
che nemmeno sapevano di quello che è suc-
Venerdì 27 ore 15.00/17.00 (Diritto Penale)
da millenni hanno difeso e valorizzato il lavoro
cesso l’undici settembre. L’unica soluzione Allo sportello di VIA LENIN, 20 (Anche per il riparo di via agricolo e il rapporto di collaborazione reciproca
è porre fine al circolo vizioso, usando mezzi Lombardia), saremo presenti , per il mese di GIUGNO, nel giorno : e pacifica tra gli esseri umani e la propria terra.
nonviolenti”. mercoledì 18 dalle ore 19.30 alle ore 20.30 (Diritto Penale e Civile)
Per saperne di più:
Allo sportello di VIA CARRACCI, 69, saremo presenti, per il mese di k o n t r o v e r s o @ y a h o o . i t
Alessia Acquistapace
giugno nei giorni: capsycum@yahoo.it
giovedì 12 dalle ore 19.00 alle ore 20.00, per il Diritto Penale (Movimento Sem Terra)
giovedì 26 dalle ore 19.00 alle ore 20.00, per il Diritto Penale
Gruppi di acquisto solidali. Guida al consumo
locale di Andrea Saroldi, Emi.
La segreteria dell “Avvocato di strada”, in via Libia 69, è aperta al mattino fino alle 13,30

MAROCCO: lunedì ( 10.00-12.00), martedì


Via Marconi 69/d Bologna – tel. Santiesteban - mercoledì (15.00- Zahid Bouabid, Rahal Ibnorida (16.00-18.00) Monica Nane
051 6087190 18.00) martedì (9.00-13.00), mercoledì mercoledì (15.00-18.00) Ion
Volontari di varie comunità stra- BANGLADESH: Khan (15.00-17.00), venerdì (16.00- Rimboi giovedì
niere sono a disposizione per Khalequzzamn, H. M. Mann - 17.00) sabato (9.00-13.00) (16.0-18.00) Ofelia Rimboi Bianca
parlare nella tua lingua di qual- lunedì (10.00-12.00) venerdì MOLDAVIA: Elena Chirtoaca - Rus
siasi problema riguardante l’im- 16.00-17.00) mercoledì (15.00-17.00) SENEGAL: Sene M. Bazir (Bass) -
piego, la sanatoria, i contributi CINA: Liu Sheng Mei - mercoledì PAKISTAN: Syed Shahid Hussain sabato(10.00-12.00)
INPS ecc. (15.0-18.00) martedì (15.00-18.00) giovedi SOMALIA: Mahamed Ahmed
ERITREA: Deborah Abraham, (15.00-18.00); Rehan Shafique (Geesey) - sabato (9.00-13.00)
AFRICA: (lingua francese) Josè Haile Yared - martedì (9.00-12.00) mercoledì (15.00-18.00) SRI LANKA: Nishan Imiyawagwe
Brell Nguelezo - venerdi’ (15.00- e giovedì (9.00-12.00) (15.00- Mohamma Sharique sabato Don mercoledì (17.00-18.00)
18.00) 18.00) (10.00-12.00) UCRAINA: Natalia Volyanska -
ALBANIA: Ina Janku, Klaus Mosi, ETIOPIA: Pamela Gatti - giovedì POLONIA: Ewa Paluch - mercoledì mercoledì (15.00-18.00)
Oltio Nallbanì - venerdì (9.00- (17.00-18.00) (15.00-18.00)
12.30) sabato (10.00-12.30) FILIPPINE: Rizel May Iniego - ROMANIA: Gabriel Paraschiv -
AMERICA LATINA: Aida venerdì (16.00-18.00)
giugno duemilatre 7
ottava

L’alba di via Garibaldi


PIANO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA EX BOLOGNA 2 ACCORDO RAGGIUNTO
I nostri lettori sicuramente ricorderanno la vicenda pluriennale dello stabile, denominato Bologna due, alle porte di Bologna (precisamente a
Calderara di Reno). Ne abbiamo parlato in quanto è da anni uno dei più sfortunati esempi di mala edilizia o mala urbanizzazione della nostra provin-
cia. Fra gestioni fallimentari, truffe, occupazioni e criminalità il “Bologna 2” è stato troppo spesso sinonimo di degrado, ma non è solo questo: lì vi
abitano persone normali, c’è un’associazione molto attiva e tanti altri progetti stanno cercando di recuperare quella zona. Qualcosa si sta muovendo.

Questa volta ci siamo davvero. migliorare il più possibile la rea- giornate passeggiando, giocando a impianti. Riconfermiamo la nostra
L’adesione ‘scritta’ dei proprietari lizzazione degli impianti. calcio, pallavolo, cricket …. fiducia e collaborazione alle forze
dell’ex Bologna 2 all’accordo per I proprietari del Garibaldi 2 hanno I primi interventi nell’atrio dell’ordine per attuare interventi
il Piano di Riqualificazione dato un ampia fiducia all’ammini- principale cominciano a prefigu- mirati per sgominare le bande
Urbana è stata massiccia. In tre strazione comunale; auspichiamo rare la futura porzione pubbli- malavitose e per rendere il
mesi abbiamo bruciato le tappe e che questa fiducia non venga ca, in cui troveranno spazio case Garibaldi 2 sempre più vivibile.
rispettato i tempi richiesti dalla disattesa. In particolare bisogna popolari, la caserma dei carabi- Invitiamo tutti i cittadini del terri-
Regione Emilia Romagna, che trovare al più presto un’equa nieri e il comando della polizia torio ad appoggiare con fiducia lo
finanzierà il progetto con circa sei soluzione al problema del debito municipale. A breve termine ver- sforzo che noi e l’amministrazione
milioni di euro. condominiale, che grava come ranno sistemati le porte di ingres- comunale stiamo facendo. Alla
E il 30 maggio 2003, il consiglio un macigno sul futuro del Piano so, gli ascensori, l’impianto citofo- fine quest’area sarà finalmente di
comunale di Calderara di Reno di Riqualificazione. nico, l’impianto antincendio e tutti i cittadini e non solo di qual-
ha ratificato definitivamente gli All’interno del condominio è l’impianto di illuminazione. che banda di criminali.
accordi sottoscritti tra i soggetti ormai ben visibile che siamo a una Non dobbiamo certo abbassare la
privati e l’amministrazione svolta. Con la realizzazione dei guardia, nonostante questi risulta-
comunale. primi interventi del progetto ti. Sul fronte dell’ordine pubblico, ASSOCIAZIONE PER LA
Le garanzie da noi richieste sono Ricominciare in sicurezza per cre- la solita banda di spacciatori conti- RINASCITA DELL’AREA DI
state in buona parte accolte, per scere senza paure lo stabile di via nua ad imperversare, adattandosi VIA GARIBALDI 2
esempio sulla tempistica delle Garibaldi 2 sta cambiando volto abilmente alle mutate ‘condizioni
vendite e delle permute e sulle un po’ alla volta. L’area verde a ambientali’. Lo stabile è sovraffol- Calderara di Reno, 30 maggio
certezze dei tempi e dei costi dei sud dello stabile fino a due mesi fa lato sino al doppio della sua rego- 2003
lavori di ristrutturazione. Nella è stata territorio incontrastato degli lare capienza, creando gravi pro- www.bolognadue.it
fase esecutiva vigileremo sull’at- spacciatori. blemi igienici e rendendo difficile tel 051 720468
tuazione del programma per Ora grandi e piccoli vi passano le la già precaria gestione degli

Il mercato multietnico ancora senza piazzola


Un gruppo di venditori ambulanti di pro- solo questione di vendere, era un punto garantito una soluzione soddisfacente,
dotti artigianali tipici dei loro Paesi d’ori- d’incontro. Possiamo dire di aver riquali- per poi rimandare o individuare altri
gine, Senegal, Ecuador, ma anche Italia, ficato un’area di spaccio, senza repres- responsabili, come la Sovrintendenza ai
non hanno più un posto dove esporre la sione.” A parlare è Manuel, uno dei por- Beni Culturali, indicata come competen-
loro merce. Fino allo scorso novembre, tavoce della protesta degli ambulanti te a deliberare sul Parco della
per quasi due anni, avevano aperto le che si è rivolta in tre direzioni: Montagnola.
loro dieci bancarelle in cima alla rampa l’Assessore alle Attività Produttive Enzo In questo gioco delle scatole cinesi
della Montagnola, la sezione tradizional- Raisi, i colleghi del mercato e l’associa- restano incastrati i venditori del mercati-
mente più esotica, o se preferite freak, zione Giovani per l’oratorio (Agio) no multietnico. È un gioco pericoloso
del mercato settimanale bolognese. Pur Quest’ultima all’inizio del 2003 ha stipu- però per chi rischia di perdere l’unica
non avendo comprato uno spazio riser- lato con Palazzo D’Accursio una con- fonte di guadagno per la propria fami-
vato, riuscivano ad avere di settimana in venzione per l’utilizzo della zona supe- glia, per non parlare delle nefaste conse-
settimana una piazzola, grazie alla con- riore della Montagnola, immediatamente guenze, previste dalle leggi italiane sul-
suetudine della “spunta”: delle 71 piaz- a ridosso dell’area occupata dal mercati- l’immigrazione, per gli stranieri privi di
zole disponibili al mercato solo 55 sono no. Nonostante le bancarelle si dispone- un’occupazione. Per questo, ogni fine
già assegnate, il surplus viene gestito vano sulla striscia asfaltata, che delimita settimana le bancarelle del mercatino
col criterio elementare del “chi arriva ma non è compresa nel terreno conces- provano a sfidare il controllo dei vigili, in
primo prende il posto” a condizione che so all’Agio, gli ambulanti sostengono attesa che venga riconosciuto il loro
abbia regolare licenza. Così per anni. che la loro esclusione sia riconducibile diritto a fare il proprio lavoro.
Fino a quando il Comune non ha deciso alla politica dell’associazione. Alcuni
di limitare ai solo 55 assegnatari la pos- non lesinano accuse di intolleranza.
sibilità di aprire il banco, escludendo gli Purtroppo i Giovani per l’oratorio, a
esuberi. causa di non meglio precisati impegni
Le dieci bancarelle del mercatino mul- gravosi, non hanno fornito il loro punto
tietnico, diventato intanto un elemento di di vista. Ce ne dispiace.
animazione della Montagnola, devono Mentre per gli altri ambulanti della
tornare a fare posto al vuoto. “Da noi “Piazzola” si trattava solo di rivalità
venivano non solo ragazzi e universitari, commerciale, con Raisi, Manuel e gli
ma anche molte signore bolognesi incu- altri hanno cominciato un estenuante
riosite da un artigianato diverso. Non era tira e molla: più volte l’Assessore ha

8 giugno duemilatre
nona

Dentro la sartoria
Abbiamo intervistato due volontarie, Francesca non manca. primi lavori importanti, sono convinta che si
e Maria Grazia Maselli che hanno iniziato qual- Una volta entrata a Piazza Grande l’ambiente possa migliorare soprattutto per l’esposizione dei
che mese fa a lavorare in sartoria insieme a che hai trovato ha rispettato le aspettative che vestiti che è ancora un po’ disordinata, stiamo
Fiorella e in poco tempo, pazientemente, hanno avevi? comunque liberando un altro spazio per dare alle
compiuto dei miracoli in quello spazio che ave- Ho trovato qualcosa di più di quello che mi persone la possibilità di scegliere e provare i
vamo riservato a questa attività. Per noi sono l’i- aspettavo, io ho iniziato a fare volontariato per- vestiti. Il locale va reso accogliente, abbiamo
deale, si sono integrate perfettamente con le per- ché volevo dare, e qui mi sono resa conto che ho degli ottimi abiti anche se usati.
sone in borsa lavoro, oltre ad aver portato una anche ricevuto tanto. Se tu potessi consigliare le istituzioni gli dire-
certa ricchezza sti di investire
di materiale, di su queste per-
commesse e sone?
perché no di Secondo me sì
allegria. Grazie perché vedo
Francesca e ragazzi che qui
Grazia. cambiano, si
Quali sono i trovano bene,
motivi che vi v e n g o n o
hanno spinto responsabiliz-
di dedicare zati , convolti,
buona parte ho visto tanti
del vostro ragazzi entrare
tempo a disperati e
P i a z z a diventare
Grande? diversi nel giro
Per me venire di tre o quattro
a Piazza settimane, con
Grande era più voglia di
molto impor- parlare, di
tante, tramite il discutere, di
giornale e le essere, insom-
voci che senti- ma più coin-
vo avevo rico- volti nel quoti-
nosciuto in diano di
questa realtà Piazza Grande.
uno strumento Parlando con
importante per loro ho capito
le persone che che per loro
cercavano di reinserirsi attraverso l’autogestione Le persone che hai conosciuto che impressio- non è solo un modo per passare il tempo perché
coinvolgendo altre persone che altrimenti avreb- ne ti hanno fatto? devi farlo e che tutti vengono contagiati da que-
bero avuto ben poche possibilità. La cosa che mi Ho trovato persone con molta voglia di fare e in sta solidarietà paziente che si respira e questo lo
ha colpito è stato pensare che le stesse persone grado di esprimere una notevole solidarietà e trovo molto importante.
che aiutano e seguono, venivano da percorsi voglia di vivere, cose che fuori, nella società Prima che lavoro facevi.
uguali dai quali si erano affrancati, decidendo sono presenti in misura minore. Ho trovato Ero un’imprenditrice e ora cerco di portare la
però di non uscire e di dedicare il proprio tempo ragazzi che hanno voglia di ritornare a vivere, ho mia esperienza a Piazza Grande dove so sarà
ad altri. Mi ha colpito il fatto che dal niente fos- trovato una situazione che da fuori non riuscivo spesa bene
sero riusciti a creare tante piccole attività pratica- a immaginare.
mente indipendenti e aperte a tutti senza pretese Di cosa ha bisogno secondo te la sartoria?
di iperproduzione, anche se devo dire il lavoro La sartoria piano piano sta crescendo, arrivano i

La SARTORIA e il MERCATINO
Proprio così! Ci siamo: nasce un nuovo laboratorio all’interno delle
nostre Officine. Il laboratorio di sartoria è già partito, grazie al
lavoro di due donne straordinarie: una volontaria e una ragazza in
borsa lavoro con il Progetto Oltre la Strada hanno allestito in un
tempo da record una vera sartoria. Ecco i servizi che vi potrete tro-
vare: Riparazioni * Orli * orlo a giorno * rammendi * Costumi
teatrali e di Carnevale su ordinazione * Tovagliato * Tende a
pannello e tanto altro.
Inoltre, in pochissimo tempo, la nostra sartoria è diventata anche
mercatino del vestito, dove potrai divertirti in uno shopping inso-
lito e fuori dal comune. Tutto questo è stato possibile grazie anche alla ditta
Ubaldo Federici via Augusto Righi, 1/A Bologna e la ditta Righi via Irnerio, 6/a-
b Bologna per la gentile concessione di materiale e attrezzature tecniche per
cucire. Grazie, vi aspettiamo.

giugno duemilatre 9
d e c i ma

Blues, samba, Jazz e Rock


Macumba! dal vivo a Piazza
Grande. Venerdì 9 maggio 2003
Zeduardo Martins si è
presentato alla porta della
nostra redazione un gior-
no, così... quasi per
magia e con la semplicità
di un musicista di strada
ci ha regalato la sua arte,
la sua musica ed il suo
sorriso. Come detto dal
in alto, Zeduardo Martins e Davide Garattoni. Qui sotto palco, quella sera, Ze’
insieme a Tullio alle percussioni e Ciarly Roketto (come si fa chia-
mare dagli amici)
è una di quelle
persone che ti
fanno ricordare
che nella vita pos-
sono ancora suc-
cedere delle cose
significative, inat-
tese e speciali. La
musica di
Zeduardo è un
mondo brasiliano
che mai abbiamo
visto. Lontano
dagli stereotipi della musica latina, ormai svenduta in tutti i
mercatini del mondo, insieme a questi “devoti” della musica
percorriamo quelle strade che portano dalle foreste alle
grandi periferie di San Paolo. Grazie del viaggio Ze’.

SEDE DELLA COOPERATIVA


VIA ANTONIO DI VINCENZO 26/F (BO)
TELEFONO E FAX
051 372 223 OPPURE 051 4158 361
SITO INTERNET:
www.cooplastrada.it
E - MAIL:
info@cooplastrada.it

SGOMBERIAMO e Sgomberi cantine


VENDIAMO traslochi - trasporti
051 342 328
ingresso
ingresso sotto il Ponte di via Libia di fronte
fronte al N° 68 - 70
Telefono 051 342 328

Orario di apertura: Mobili vecchi e nuovi, quadri, lampadari,


Lunedì 9.00 - 13.00 14.00 - 18.00 posate, sopramobili, televisori e indumenti. Tutto
Martedì 9.00 - 13.00 14.00 - 18.00 quello che cerchi e quello che pensavi non esistesse,
Mercoledì 9.00 - 13.00 14.00 - 18.00 tutto quello che ti può servire e che vorresti avere
Giovedì 9.00 - 13.00 14.00 - 18.00 anche se non serve a nulla... lo trovi qui al
Venerdì 9.00 - 13.00 14.00 - 18.00 Capannone di via Libia, al minimo del prezzo e al
Sabato chiuso massimo della simpatia. Ti aspettiamo.

10 giugno duemilatre
u n d i c e si ma
Scuola di teatro Louis Jouvet

Stage intensivo di Commedia dell’Arte


tenuto da
Massimo Macchiavelli
Durata-
7 giorni dal 23 luglio al 30 luglio 2003. Partenza da Via LIbia 69 la mattina
del 7 ritorno la mattina.
Luogo-
Anconella (Loiano)Via delle fosse 11, una casa su due piani tra i boschi
dell’Appenino.
Costo-
250 euro, vitto e alloggio compresi.
Programma
Lo stage è rivolto a persone con una minima esperienza di teatro, e si svol-
gerà tutti i giorni dalle 9,30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00.La sera
saranno proposti video di spettacoli teatrali Giornale di strada di Bologna
Lo studio del corpo scenico nella Commedia dell’Arte nasce dall’osservazione fondato dalle persone
dell’iconografia delle maschere che a partire dal medioevo hanno invaso la senza fissa dimora
scena teatrale.Le immagini che è possibile osservare in questa pagine sono
Registrato presso il Tribunale
significative del grosso lavoro corporeo necessario per interpretare le
di Bologna il 15/09/1995 n°6474
maschere della Commedia dell’Arte.
Primo giorno Proprietà:
mattino- Acrobatica Associazione Amici di Piazza Grande
pomeriggio-Training sulle fasce corporee,improvvisazione sulla maschera neu- Direttore responsabile:
tra,respirazione Antonino Palaia
Secondo giorno Direttore Editoriale:
mattino- Acrobatica Massimo Macchiavelli
pomeriggio-Lo Zanni,rapporto spazio corpo-sensi corpo,studi di vocalità,
Caporedattore:
improvvisazione libera. Massimiliano Salvatori
Terzo giorno
mattino-Acrobatica e Pantomimica e mimica Redazione:
pomeriggio-Arlecchino,gli accenti nel movimento, respirazione,studi di voca- via Libia, 69 40138 Bologna
lità. Tel. 051 342 328
Quarto giorno
Fax 051 397 971
mattino- Acrobatica e Pantomimica e mimica
pomeriggio-Pantalone, voce di diaframma, di petto, di gola, e di maschera. email: pg@piazzagrande.it
Quinto giorno
Distribuzione: Antonino Palaia
mattino- Acrobatica e Pantomimica
pomeriggio- Balanzone e Brighella,improvvisazioni complesse,studi di voca- Abbonamenti: Salvatore Morelli
lità.
Sesto giorno Impaginazione:
Massimo Macchiavelli,
mattino-Acrobatica e improvvisazione
Massimiliano Salvatori
pomeriggio- I Capitani,studio di scene in forma di dialogo.
Settimo giorno Idea Grafica:
mattino- Studio di monologhi delle maschere studiate. Ass. Amici di Piazza Grande
pomeriggio- Gli Innamorati,improvvisazione di tutti con tutti. Immagini:
Le fotografie a lle pagine 1, 3, 4, 5sono
Durante i sette giorni saranno dedicati momenti sulla storia della commedia dell’archivio della redazione di Piazza
dell’Arte. Lo stage richiede un abbigliamento idoneo (tuta e scarpette). Grande. Quelle alle pagine 2 e 10 sono
di Massimiliano Salvatori; a pag 2, 9 le
foto sono si Salvatore Morelli e a pag. 6
di Leonardo Tancredi.
Per informazioni- Tania Passarini
In Redazione:
Massimo Macchiavelli, Massimiliano
Salvatori, Leonardo Tancredi, Salvatore
Morelli, Andrea Cuomo e Luca
Scaglioso.

Hanno collaborato a questo numero:


Alessia Acquistapace, Gabriele Morelli,
Gianluca Ricciato.

Chiuso in redazione il: 9-06-2003


Stampa: Nuova Cesat Firenze

giugno duemilatre 11
u l t i ma
NUMERI E INDIRIZZI UTILI A S S O C I A R S I
Associarsi a Piazza Grande è
ASCOLTO MANGIARE CURARSI una condizione di incontro tra la
società, le sue culture e le sue
necessità.
Servizio Sociale Adulti Via Sabatucci, 2 rice- Opera dei poveri delle Suore di S. Elisabetta, Poliambulatorio Biavati Strada Maggiore, 13
vimento Assistenti Sociali ed Educatori Via Nosadella 32 lun. - sab. dalle 8:30 alle 9:00 (ingresso da vicolo Alemagna 21) Tutti i giorni
Con soli 5 euro potete aderire
Professionali. Lunedì, Mercoledì, Venerdì, (colazione). dalle 17:30 alle 19:00 Bus 14-27 all’Associazione e diventare soci.
Sabato dalle 9:00 alle 13:00 Martedì e Giovedì Chiesa dei poveri, via Zamboni (colazione), tel. 051/226310,
051/226310 assistenza medica gratuita
dalle 14: alle 17:00 Bus 20 – 37 solo dom. ore 9:00 per i Senza Fissa Dimora.
Basta telefonare allo 051 342328,
tel. 051/245156 Antoniano, Via Guinizzelli, 3 ore 11:30 pran- Pronto Soccorso Sociale Quadrifoglio Via e lasciare i propri dati o fare un
Punto d’ascolto e indirizzo 1° binario stazione zo, bus 33, tel. 051/346756 Aperto a tutti Cabaletta, 5 aperta 24h/24h Struttura domicilia-
centrale dal Lunedì al Sabato 9:00 alle 12:00 e Parrocchia Cuore Immacolato, Via Mameli re a bassa soglia d’accesso per tossicodipen-
versamento sul c/c postale n.
dalle 15:00 alle 18:30. Solo con appuntamento. 5, dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle denti. Si accede tramite l’unità mobile. 25736406,intestato
tel. 051/244044 18:00 (sportina cibo) tutti i giorni. Bus 13, Pronto Soccorso Sociale Pettirosso Via de
Centro ascolto italiani della Caritas Via S. tel. 051/400201 Matuiani, 1 aperta 24h/24h Struttura domicilia-
all’Associazione Amici di Piazza
Caterina, 8 Lunedì, Martedì, Giovedì, Venerdì Mensa della Fraternità della Caritas Via S. re a bassa soglia d’accesso per tossicodipen- Grande, specificando: “Adesione
dalle 9:00 alle 11:30 Giovedì 14:00/16:00 Bus Caterina 8 Tutti i giorni alle 18:00 tel. denti. Si accede tramite l’unità mobile. associazione”
20-32-33-37 tel. 051/6448186 051/6448015 (si accede attraverso il centro Sokos presso poliambulatorio Montebello Via
Primo Aiuto Dimissioni Carcere Centro G. d’ascolto italiani e il centro d’ascolto stranieri). Montebello, 6 tel. 051/2869294 1° piano
Venezian Via Solferino, 7 Venerdì mattina Parrocchia San Girolamo dell’Arcoveggio scala A Mercoledì dalle 17:00 alle 19:00
tel. 051/582443
L.I.L.A. in caso di esito positivo Via Agucchi,
Via Fioravanti 137 tutti i giorni sportina cibo
Bus 11/c tel. 051/356477
Sabato dalle 9:00 alle 11:00 (assistenza medica
gratuita per SFD e tossicodipendenti)
A B B O N A R S I
290/a Lunedì dalle 16:30 alle 20:00 Martedì al Parrocchia Santa Maria della Misericordia Alcolisti Anonimi tel. 0335/820228 Gruppi Per abbonarvi fate un versamento
Venerdì dalle 10:30 alle 14:00 Bus 13-18-92 Piazza Porta di Castiglione, 4 Sabato alle 8:00 auto-aiuto
tel. 051/6347644 distribuzione numero per sportina genere ali- Narcotici Anonimi tel. 051/6344342 Gruppi
sul c/c postale n. 2 5 7 3 6 4 0 6 ,
Telefono Verde AIDS Per informazioni e pre- mentari dalle 9:30 alle 11:00, Bus 30-32-33 auto-aiuto intestato all'Associazione Amici
notazioni del test HIV in modo anonimo e gra- tel. 051/332755 Croce Rossa Italiana Via del Cane, 9 di Piazza Grande, specificando:
tuito. Lunedì 9.00-13.00 e 1.00-19.00 Parrocchia Santa Maria Maddalena Via tel. 051/581858 dal Lunedì al Venerdì dalle
da Martedì a Venerdì: 15.00-19.00 Zamboni, 47 Tutti i giorni dalle 9:00 alle 12:00 9:00 alle 11:00 Servizio Infermieristico su pre- "Abbonamento giornale".
Tel. 800.856080 www.telefonoaids.it e dalle 17:00 alle 19:00 alimenti da cucinare sentazione di ricetta medica. Potete anche telefonare allo 051
Casa Delle Donne per non subire violenza tel. 051/244060
Via dell'Oro, 3 - 40124 Bologna Parrocchia Sacro Cuore Via Matteotti, 25 da 342328 dalle 9.00 alle 13.00 alla
Fax 051-3399498 Lunedì a Venerdì dalle 9:00 alle 12:00 e dalle Redazione del giornale.
Tel. 051/333173 15:00 alle 17:30 sportina Bus 10-11-25-27-35
Centro di Aiuto per la Libertà dalla tel. 051/364801 Per i privati la quota indicativa di
Violenza Via dei Poeti, 4 Lunedì al Venerdì Parrocchia San Giuseppe lavoratore Via
VESTIRSI so t t o sc ri z i o n e è d i 3 1 e u r o
dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00 Marziale, 7 Giovedì dalle 14:30 alle 17:30
tel. 051/2960721 Reperibilità notturna e sportina cibo Bus 27 a b c 95-97-98 annue. Per enti, biblioteche e
festivi 333-4721541 Per Donne. tel. 051/322288 associazioni 51 eur o
Centro d’ascolto immigrati della Caritas Via Centro Diurno Via del Porto, 15/c Tutti i gior- Parrocchia S. Egidio Via S. Donato, 38 da
Rialto, 7/2 Lunedì Giovedì dalle 9:00 alle ni dell’anno dalle 12:30 alle 18:00 (si accede lun. a sab. dalle 9:00 alle 10:00 e dalle 16:00 Per l'estero 103 eur o
11:00 Martedì dalle 15:00 alle 17:00 Navetta attraverso il Servizio Sociale Adulti). alle 17:00 (è richiesto un piccolo contributo
50 I colloqui per l’accesso alle mense si svol- tel. 051/521704 economico per i vestiti) Bus 18-20-37-93
gono martedì (ore 15-17) e venerdì (9-11) Emergenza Freddo dalle 18:30 alle 19:15 tel. 051/244090
tel. 051/235358 Stranieri Link, dalle 19:30 alle 20:15 Montagnola. Opera San Domenico Piazza San Domenico
Sportello Sociale e delle Opportunità Via del Opera “Sorelle dei Poveri” 5/2 Lunedì e Giovedì dalle 8:30 alle 11:00 Bus
Porto, 15/b dal Lunedì al Sabato dalle 9:30 alle via S. Stefano 50 viene offerta la colazione alle 13-11-86 tel. 051/226170
16:30. Tel. 051/523494 8,30 e la distribuzione di indumenti un giorno Parrocchia San Giuseppe lavoratore Via
Telefono Viola (abusi in campo Psichiatrico) alla settimana. Marziale, 7 Giovedì dalle 14:30 alle 17:30 Bus
tutti i giorni feriali dalle 19:00 alle 21:00 27 a b c 95-97-98 tel. 051/322288
tel. 051/342000 UNITA’ D’AIUTO Parrocchia Santa Maria Assunta Via Emilio
Servizio Immigrati, profughi e nomadi Solo Lepido, 58 Martedì dalle 14:30 alle 17:30 Bus
extracomunitari con permesso di soggiorno Via Distribuzione caffè, succhi, 13-86 tel. 051/405741
Drapperie, 6 Lunedì dalle 9:00 alle 13:00 biscotti, scambio siringhe, pre- Parrocchia Cuore Immacolato di Maria Via
Martedì e Giovedì dalle 15:00 alle 18:00 servativi, relazione e aggancio Mameli, 5 Mercoledì dalle 9:00 alle 11:00 (è
Sabato dalle 9:00 alle 13:00 tel. 051/6564611 dalle 16:00 alle 17:45zona uni- richiesto un piccolo contributo economico) Bus
Centro lavoratori stranieri - CGIL Bologna versitaria dalle 18:00 alle 19:00 13 tel. 051/400201
Via Marconi 69/d Bologna; zona stazione (inps) dalle Parrocchia San Giuseppe Cottolengo Via
tel. 051 6087190 19:15 alle 20:15 Carracci. Marzabotto, 12 tel. 051/435119 Giovedì dalle Le testate che aderiscono alla
Volontari di varie comunità straniere sono a 16:00 alle 18:00 Bus 19-35-38 Federazione Giornali di Strada:
disposizione per parlare nella tua lingua di Chiesa San Girolamo dell’Arcoveggio Via
qualsiasi problema riguardante l’impiego, la DORMIRE Fioravanti, 137 Sabato dalle 16:00 alle 17:00
sanatoria, i contributi INPS ecc. Bus 11/c tel. 051/356477
Antoniano Via Guinizelli, 3 Escluso il Martedì
dalle 9:00 alle 17:00 (è richiesto un piccolo
Fuori Binario:
Casa del riposo notturno Madre Teresa di contributo economico) Bus 33 via Giano della Bella 22 - Firenze
Calcutta Viale Lenin, 20 aperto dalle 19:00 tel. 051/346756 Telefono e Fax: 055 220 903
alle 24:00 Bus 14-34-37 tel. 051/531742 Si Parrocchia San Bartolomeo Via Beverara, 88
LAVARSI accede dai servizi e dalla strada 19:00 – 20:00
Casa del riposo notturno Via Lombardia, 36
Mercoledì dalle 14:00 alle 18:00 Bus 11
tel. 051/6345431
aperto dalle 19:00 alle 24:00 Bus 27-36
tel. 051/493923 Si accede dalla strada 19:00
Noi sulla Strada:
– 20:00 via Cremonio 38 - Padova
Centro San Petronio Via Santa Caterina, 8
Max 25 persone. UOMINI STRANIERI Centro Beltrame (Servizio Sociale Adulti) Via Telefono e Fax: 049 687 068
Mercoledì dalle 15:00 alle 16:00 Martedì matti- Sabatucci, 2 aperto 24h/24h Bus 20-37
na prenotazione UOMINI ITALIANI lunedì tel. 051/245156 Si accede dal servizio sociale
dalle 15:00 alle 16:00 lunedì mattina prenota- adulti.
zione DONNE Martedì dalle 15:00 alle 16:00 Casa del riposo notturno Via Carracci 69/2 ASSISTENZA Piazza Grande
Venerdì mattina su prenotazione.
tel 051/6448015 (distribuzione cambio inti-
aperto dalle 20:00 alle 24:00 Si accede tramite
lo Sportello sociale e delle opportunità di Via
LEGALE via Libia 69 - Bologna
mo nuovo) del Porto, 15 Telefono 051 342 328
Antoniano Via Guinizzelli, 3 dal Lunedì al Associazione amici di piazza grande Fax 051 397971
Sabato alle 12:30 Autobus 33 tel. 051/346756 Opera Padre Marella Via del Lavoro, 13 dalle
9:00 alle 12:00 tel. 051/244345 Via Libia, 69 Mercoledì e Venerdì
L’isola che non c’è Via Dell’industria aperta dalle 15:00 alle 17:00
LAVANDERIA 24h/24h Bus 14 Si accede dalla strada pankabe- tel. 051-397971
Rifugio notturno della Solidarietà Via del stia e senza fissa dimora.
Gomito, 22/2 lun. – ven. 15:00 – 18:30 Rifugio Notturno della Solidarietà Via del Rifugio Notturno della Solidarietà Via del
tel. 051/324285 Bus 25 (capolinea) Gomito, 22/2 aperto dal Lunedì al Venerdì Gomito, 22/2 1° e 3° Lunedì del mese dalle
Lavanderie a gettoni Via S. Donato 4b/c; Via dalle 15:00 alle 23:00 Sabato dalle 17:00 alle 18:00 alle 19:30 tel. 051/324285
Saragozza 34°/b; Viale Oriani, 12; Via Petroni, 23:00 Domenica dalle 19:00 alle 23:00 Bus 25
38; Via Corticella, 90; Via Saragozza, 41 (capolinea) tel. 051/324285

12 giugno duemilatre