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Responsabilit civile

A) Incidenti unilaterali e livello di prevenzione


Quando gli incidenti sono di natura unilaterale significa che ha effetto sul rischio di incidente solo ladozione
da parte del danneggiante di misure di prevenzione o precauzioni, ma non il comportamento del danneggiato.
Prendiamo ad esempio gli incidenti in cui il danneggiante un automobilista e il danneggiato un ciclista.
Assumiamo inoltre che lobiettivo sociale la minimizzazione della somma dei costi di prevenzione e delle
perdite attese per incidente. Tale somma si chiama costo sociale totale.
Bisogna innanzitutto identificare il livello di prevenzione che minimizza i costi totali. Tale livello riflette sia
i costi dellesercizio della prevenzione che la conseguente riduzione nei rischi di incidente.
In assenza di responsabilit: il danneggiante non eserciter alcuna prevenzione, se adottasse misure di
prevenzione, infatti, affronterebbe dei costi, non ricavandone alcun beneficio.
In vigenza di responsabilit oggettiva: il danneggiante deve pagare i danni dovuti agli incidenti che ha
causato. In questo caso i costi totali del danneggiante uguagliano i costi sociali totali. Poich il danneggiante
cercher di minimizzare i propri costi totali, il suo obiettivo sar identico allobiettivo sociale di
minimizzazione dei costi sociali totali. Di conseguenza, il danneggiante sar indotto a scegliere il livello
socialmente ottimale di prevenzione.
In vigenza di responsabilit per colpa: il danneggiante ritenuto responsabile per le perdite di un incidente
che ha causato, solamente se stato negligente, cio solo se il livello di prevenzione che ha adottato
inferiore al livello di prevenzione dovuta, definito dalle norme. Se il danneggiante ha esercitato un livello di
prevenzione che eguaglia o eccede la prevenzione dovuta, egli non sar ritenuto responsabile.
Pi in generale sono due le ragioni che inducono il danneggiante ad adottare la prevenzione dovuta:
1. Il danneggiante non ne esercita una maggiore di quella dovuta, perch questultima gli permette di
evitare la responsabilit.
2. Il danneggiante potrebbe non volere esercitare un livello di prevenzione inferiore a quella dovuta,
visto che fissata al livello socialmente ottimale. Altrimenti, sarebbe esposto al rischio di
responsabilit, cos che i suoi costi attesi eguaglierebbero i costi sociali totali.
Sia la responsabilit oggettiva che quella per colpa danno luogo allo stesso comportamento socialmente
ottimale, ma differiscono per quanto riguarda ci che il legislatore o il giudice deve conoscere per la loro
applicazione.
Resp. oggettiva per il tribunale necessario soltanto determinare lentit del danno occorso;
Resp. per colpa il tribunale ,oltre a determinare il livello di prevenzione effettivamente tenuto, deve anche
calcolare il livello socialmente ottimale di prevenzione dovuta. E per far questo ha necessit di conoscere i
costi dei differenti livelli di prevenzione, e la loro efficacia nel ridurre i rischi di incidente.

B) Incidenti bilaterali e livelli di prevenzione
In caso di incidente di natura bilaterale (comportamento sia di danneggiati che di vittime influenza il rischio
di incidente) le conseguenze sono le seguenti:
- Se vige un sistema di resp. ogg., il danneggiato pu essere incentivato a comportarsi in modo
appropriato, se il risarcimento subordinato alladozione da parte sua di idonee misure di
prevenzione.
- Se vige un sistema di resp. per colpa, la subordinazione del risarcimento alladozione da parte del
danneggiato di idonee misure di prevenzione non necessaria per indurlo a comportarsi in modo
appropriato.

C) Incidenti unilaterali, livello di prevenzione e livello di attivit
Il livello di attivit del danneggiante va distinto dal livello di prevenzione che adotta.
Per semplicit si ipotizza che un aumento nel livello di attivit del danneggiante dia luogo ad un aumento
proporzionale delle perdite attese per incidente, dato il livello di prevenzione.
Si assume anche che un aumento nel livello di attivit del danneggiante dia luogo un aumento della sua
utilit.
Si assume, infine, che lobiettivo sociale sia quello di massimizzare lutilit che i danneggianti derivano
dallimpegnarsi nella loro attivit al netto dei costi totali per incidente (cio al netto dei costi di prevenzione
e delle perdite attese per incidente).

Per massimizzare il benessere sociale, il danneggiante deve scegliere un livello di prevenzione che bilanci la
riduzione delle perdite attese per incidente, con i costi di prevenzione.

Il comportamento socialmente ottimale dei danneggianti pu essere determinato in due fasi:
1) Individuando dapprima il livello di prevenzione che minimizza i costi sociali totali che si sopportano
ogni volta che il danneggiante svolge lattivit
2) Aumentando in seguito il livello di attivit fino a quando lutilit marginale conseguita dal
danneggiante, superiore allincremento dei costi sociali totali.
In assenza di responsabilit: il danneggiante non esercita alcuna prevenzione perch prendere precauzioni
costoso e non gli porta nessun beneficio, dato che non sopporter nessuna responsabilit per gli incidenti
causati. E c anche un altro problema: il danneggiante svolger troppo intensamente lattivit. Infatti, egli
continuer a svolgerla fino a quando otterr una qualche utilit addizionale.
In vigenza di responsabilit oggettiva: il danneggiante sceglier il livello ottimale sia di prevenzione
(perch cos facendo minimizzer i costi attesi che affronta ogni volta che svolge lattivit) che di attivit
(perch intende svolgere lattivit solo quando lutilit aggiuntiva che gliene deriva supera la somma dei
costi di prevenzione e dei costi attesi aggiuntivi per i danni).
Lutilit del danneggiante in tale sistema di responsabilit, al netto dei suoi costi attesi, uguale alla misura
del benessere sociale, dal momento che egli paga per i danni che causa; il danneggiante, naturalmente, gode
dei benefici derivanti dallo svolgere lattivit, e affronta i costi della prevenzione.
In vigenza di responsabilit per colpa: il danneggiante indotto a scegliere il livello ottimale di
prevenzione solo se si assume che le norme e i giudici definiscano il livello di prevenzione dovuta, in modo
tale che coincida col livello di prevenzione ottimale. Se il danneggiante adotta la prevenzione dovuta, eviter
la responsabilit per qualsiasi incidente eventualmente causato.
Di conseguenza il danneggiante svolger la sua attivit ogni qualvolta lutilit che gliene deriva, al netto dei
costi di prevenzione, positiva, anzich svolgere lattivit solo quando lutilit netta aggiuntiva superale
perdite attese addizionali che crea.

Sia col sistema di resp. oggettiva che con quello per colpa, il danneggiante indotto ad attuare i livelli di
prevenzione socialmente ottimali. M vigendo la responsabilit per colpa, il danneggiante si impegna
eccessivamente nello svolgimento dellattivit, poich, diversamente da quanto accade con la responsabilit
oggettiva, non paga per le perdite conseguenti agli incidenti che causa.

Il danneggiante unimpresa: per semplicit, assumiamo che le imprese massimizzino i profitti e che
operino in un mercato perfettamente concorrenziale.
D1) Quando il danneggiante unimpresa e il danneggiato un estraneo allimpresa
Limpresa adotta il livello di prevenzione appropriato, sia con un sistema di resp. oggettiva che di resp. per
colpa.
Il prezzo del prodotto pi alto con un sistema di resp. oggettiva che con uno di resp. per colpa, perch nel
primo caso le imprese sopportano i costi degli incidenti. Questo effetto sul prezzo influisce sul livello di
attivit (cio sulla quantit venduta dalle imprese).
socialmente ottimale andare avanti nella produzione solo quando lutilit che i clienti ottengono dal
consumo di unit addizionali, eccede la somma dei costi diretti di produzione e dei costi totali per incidente.
Perci, il livello di produzione, risulter quello ottimale se vige un sistema di responsabilit oggettiva, perch
in questo caso il costo di produzione riflette il costo totale per incidente. Con un sistema di responsabilit per
colpa, dal pdv sociale il prezzo troppo basso, e si verifica un eccesso di acquisti.

D2) Quando il danneggiante unimpresa e il danneggiato un cliente dellimpresa
Un cliente comprer un prodotto solo se lutilit che ne ricava eccede il suo prezzo complessivo percepito
(ovvero il prezzo i mercato + le perdite attese percepite per incidente, che non sarebbero coperte dalla
responsabilit del produttore, e che dunque il consumator dovrebbe affrontare). Le perdite attese per
incidente, che un cliente percepisce di dover sostenere, dipendono dalla sua informazione sui rischi da
prodotto difettoso.
Quando la conoscenza dei clienti perfetta, le imprese sono indotte ad adottare il livello di prevenzione
ottimale anche in assenza di responsabilit.
Quando i clienti non hanno abbastanza informazioni per determinare i rischi da prodotto difettoso a livello di
impresa, le imprese, in assenza di un regime di responsabilit, non adotteranno misure di prevenzione.
Ma qual leffettiva conoscenza del rischio del cliente? Essa varia col tipo di prodotto o servizio ed anche
con alcune caratteristiche dellacquirente.

E) Avversione al rischio, assicurazione e responsabilit
Lanalisi del problema degli incidenti non ha il solo obiettivo di ridurre in modo appropriato i rischi ma
anche quello di allocare e distribuire il rischio di perdite, in modo tale che coloro che sono avversi in tutto o
in parte al rischio non devono affrontarlo.
1. Avversione al rischio (= attitudine personale a non gradire il rischio finanziario). Una persona
avversa al rischio se lutilit derivante dallavere pi denaro minore della riduzione di utilit
derivante dalla perdita di quello stesso ammontare.
Neutralit al rischio. Una persona neutrale al rischio se si preoccupa solamente dei valori attesi
delle situazioni rischiose , e dunque indifferente tra avere con certezza la ricchezza attuale o
partecipare ad una lotteria nella quale abbia il 50% di probabilit di vincere 1000 e 50% di
possibilit di perdere 1000 . La misura ex ante di benessere di una persona neutrale al rischio la
sua ricchezza scontata della probabilit, ovvero la sua ricchezza attesa. La misura ex ante di
benessere di una persona avversa al rischio, lutilit attesa ottenuta dalla sua ricchezza.
Lavversione al rischio rilevante in situazioni nelle quali le perdite sono cospicue in relazione alle
risorse di un agente, e dunque riducono in modo sostanziale la sua utilit.
2. Assicurazione. Le parti avverse al rischio tendono ad acquistare assicurazioni contro il rischio. Per
esempio, una persona avversa al rischio, preferir pagare un premio per una copertura completa
contro il rischio, piuttosto che affrontarlo. Il premio il risarcimento atteso da parte della compagnia
di assicurazione alla persona assicurata. Un premio pari al risarcimento atteso che lassicuratore
obbligato a fare secondo i termini di una polizza assicurativa, detto premio equo. Se il premio
equo, una parte avversa al rischio, di norma desidera acquistare unassicurazione a copertura
completa.
un importante aspetto dellassicurazione che lassicurato potrebbe essere in grado di influenzare il
rischio di perdita, come nel caso di un individuo che possieda unassicurazione sugli incendi, e possa
ridurre il rischio di incendio comprando un estintore. Si verifica qui un problema legato col fatto di
possedere unassicurazione, noto come moral hazard: poich lassicurazione protegge lassicurato
contro la perdita, egli ha meno ragioni per adottare precauzioni per prevenire la perdita, di quante ne
avrebbe se non lavesse stipulata. Questo un problema non solo per le compagnie assicurative (il
moral hazard aumenta i loro costi, dato che esse devono pagare risarcimenti pi frequentemente o di
ammontare pi elevato), m anche per gli assicurati perch i loro premi rifletteranno i costi degli
assicuratori, e saranno dunque pi elevati in conseguenza del moral hazard.
Ci sono alcuni fattori e caratteristiche generali delle polizze assicurative he potrebbero mitigare il
problema del moral hazard. Per esempio, le compagnie che assicurano gli incendi potrebbero ridurre
i premi se le persone prendono precauzioni. per esempio, le compagnie che assicurano gli incendi
potrebbero abbassare il premio per gli assicurati che acquistano estintori. Ma la compagnia
assicurativa deve poterne verificare lavvenuto acquisto.
Le compagnie di assicurazione potrebbero inoltre ridurre o negare la copertura se, al momento della
richiesta di risarcimento, si accerta che lassicurato non ha messo in atto le precauzioni che egli ha
detto avrebbe preso. Si noti che, affinch la compagnia di assicurazione possa decidere la copertura
al momento della richiesta di risarcimento, in base al fatto che lassicurato abbia adottato le
precauzioni, essa deve essere in grado di verificarlo.
Quando un assicuratore non pu collegare n il premio n lammontare del risarcimento alladozione
di precauzioni, egli ha comunque a disposizione un altro strumento per indurre lassicurato ad
adottarle: la vendita di coperture assicurative soltanto parziali.
Spesso gli assicurati desiderano una copertura incompleta che, sebbene li esponga ad alcuni rischi
che essi non gradiscono, permette loro di beneficiare di premi pi bassi.

3. Le implicazioni dellavversione al rischio e dellassicurazione
1. Poich le assicurazioni di responsabilit civile coprono gran parte o tutti i danni per i quali esiste una
responsabilit del danneggiante, le norme che regolano la responsabilit civile modificano il
comportamento dei danneggianti in modo sostanzialmente indiretto, dato che esso dipende dalle
clausole stipulate nelle polizze assicurative.
2. La disponibilit di assicurazioni sulla responsabilit civile di norma socialmente desiderabile:
aumenta il benessere dei danneggianti avversi al rischio, perch li protegge da esso e riduce i
problemi che altrimenti sorgerebbero; inoltre non annulla necessariamente gli incentivi dei
danneggianti potenziali a ridurre il rischio, sebbene, come si notato, possa ridurli.
3. La disponibilit di assicurazioni contro i danni e sulla responsabilit civile limita limportanza della
comprensione e dellallocazione del rischio come fattori da considerare nella valutazione della
desiderabilit sociale delle regole di responsabilit.

F) Responsabilit e costi amministrativi
Un terzo elemento che deve essere considerato nel valutare il sistema di responsabilit relativo ai costi
amministrativi. Questi comprendono:
- Spese legali
- Altri costi e spese (compreso tempo e impegno) sopportati dalle parti nel risolvere le dispute che
sorgono nel caso in cui avvenga il danno.
Alcune implicazioni dei costi amministrativi:
1. Il confronto tra il sistema di responsabilit oggettiva e quello di responsabilit per colpa pu essere
influenzato dalla considerazione dei costi amministrativi.
2. Lesistenza di costi amministrativi nel sistema di responsabilit suggerisce che esso non
socialmente desiderabile a meno che i benefici sociali che produce non siano sufficientemente alti. Il
principale beneficio del sistema rappresentato dalleffetto deterrente. Di conseguenza sembra che il
sistema di responsabilit debba essere giustificato in larga misura dalla sua capacit di ridurre i costi
connessi agli incidenti, attraverso la messa in opera di opportuni incentivi.

E) Lanalisi economica della responsabilit civile a confronto con lanalisi tradizionale
1. Lanalisi economica incentrata sullidentificazione degli effetti delle regole di responsabilit.
essenzialmente di orientamento consequenzialista.
2. Lobiettivo delle norme sulla responsabilit civile secondo lanalisi economica il miglioramento
del benessere sociale, attraverso:
- Offerta di incentivi alla riduzione del rischio
- Allocazione appropriata dei rischi in caso di incidente
- Riduzione dei costi amministrativi