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SICUREZZA.
Procedimenti di prevenzione incendi
pi semplici e rapidi grazie allo Sportello Unico
GLI EFFETTI DELLA COLLABORAZIONE TRA REGIONE SARDEGNA E VIGILI DEL FUOCO
GLI AUTORI.
Lingegnere Angelo Porcu comandante
provinciale dei Vigili del fuoco di Sassari, dopo
aver ricoperto lo stesso incarico a Cagliari, Caserta
e Nuoro ed essere stato dirigente dellufcio di
Coordinamento delle risorse informatiche del
Dipartimento dei Vigili del fuoco a Roma.
e-mail: antonio.porcu@vigilfuoco.it
Lingegnere Luca Manselli vice comandante
dei Vigili del fuoco di Sassari.
e-mail: luca.manselli@vigilfuoco.it
Il regolamento per la semplicazione ed il riordino della
disciplina sullo Sportello Unico per le attivit produttive
(1)
ha costituito assieme alla modica dellart. 19 della legge
sul procedimento amministrativo
(2)
una sorta di rivoluzione
copernicana in merito alla celerit e semplicazione per chi
abbia necessit di acquisire un titolo abilitativo per lesercizio
di unattivit produttiva. Nellambito di tale semplicazione,
il nuovo regolamento per la disciplina dei procedimenti di
prevenzione incendi
(3)
ha consentito al Corpo nazionale dei
Vigili del fuoco di continuare a garantire, attraverso il principio
di proporzionalit dellazione amministrativa, elevati standard
di sicurezza, diminuendo al contempo gli adempimenti am-
ministrativi per il cittadino e la burocrazia.
In Sardegna, tale rivoluzione nelliter amministrativo
per il rilascio di un titolo abilitativo iniziata nel 2008, con
lemanazione della legge regionale 3/2008
(4)
, anticipando di
fatto la procedura introdotta dal DPR 160/10 e stabilendo
che le attivit soggette al controllo dei Vigili del fuoco fosse-
ro espletate attraverso due modalit: a immediato avvio per
quelle di tipo semplice, mentre per quelle soggette a Confe-
renza dei servizi il DPR distingue tra casi a immediato avvio
e procedura ordinaria.
La disciplina introdotta dalla norma regionale ha trovato
una difcile applicazione sino allentrata in vigore del DPR
151/2011, che ha armonizzato perfettamente le procedure di
prevenzione incendi con la normativa sul procedimento unico
SUAP. La legge regionale ha individuato, a favore dellutente,
un metodo ancora pi spedito rispetto alla norma statale: le
procedure mediante conferenza di servizi, ad esempio, vengo-
no espletate al massimo in 7 pi 15 giorni, contro i 60 giorni
previsti dal DPR, come riassume la gura 1.
Inoltre la Regione ha introdotto un titolo abilitativo la
DUAAP, Dichiarazione Unica Autocerticativa Attivit Produt-
tive con un campo di applicazione ancora pi ampio della
SCIA, prevista dallart. 19 della legge 241/90. La DUAAP, che
ha lo stesso status giuridico della SCIA, pu infatti essere
richiesta anche per attivit espressamente escluse dalla legge
241/90 come, ad esempio, i centri commerciali.
Tutti i Comuni della Sardegna hanno attivato lo sportello
SUAP e aderito al protocollo regionale, stabilendo quindi un
unico modello di riferimento per tutti gli utenti della regione;
tutte le amministrazioni interessate da endoprocedimenti sono
collegate telematicamente ed esprimono i loro pareri con la
procedura digitale tramite SUAP.
Il coordinamento regionale SUAP ed un gruppo di lavoro
istituito dalla Direzione regionale dei Vigili del fuoco della Sar-
degna, con un primato nazionale, hanno promosso unintesa
al ne di denire una modalit di cooperazione organizzativa
Capo III
Procedimento
automatizzato
avvio immediato
0 giorni
Capo IV
Procedimento
ordinario
60 giorni
DPR 160/2010
Comma 22
avvio immediato
0 giorni
Comma 24
Conferenza
di servizi
7 + 15 giorni
LR 3/2008
Figura 1. Norma nazionale e norma regionale, i tempi previsti.
e gestionale per la funzionalit e loperativit del sistema degli
sportelli unici e dellendoprocedimento VVF. Tale intesa, se-
condo il principio di leale collaborazione tra amministrazioni
Statali e Regionali, ha assicurato:
la standardizzazione dei procedimenti;
lunificazione della modulistica utilizzata dalle due
amministrazioni;
il superamento dei problemi legati allapplicazione delle
norme statali e regionali;
lindicazione di dettaglio per la corretta gestione delle
procedure di prevenzione incendi in ambito SUAP.
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Al termine dei lavori, le due Amministrazioni hanno ema-
nato una circolare indirizzata ai rispettivi ufci, dal contenuto
comune, per sancire denitivamente gli accordi raggiunti.
Lapplicazione dellaccordo
I SUAP sono coinvolti in tutte le procedure amministrative
di prevenzione incendi riferite alle attivit soggette ai controlli
dei Vigili del fuoco (elencate in maniera puntuale nel DPR
151/2011), quando si tratta di attivit produttive di beni e ser-
vizi ed impianti produttivi
(5)
. Le attivit che non rientrano nella
tipologia detta, cio quelle che non hanno carattere imprendi-
toriale, seguono le procedure ordinarie, descritte sempre dal
DPR 151/2011, con istanze dirette ai Comandi provinciali dei
Vigili del fuoco e senza alcun coinvolgimento dei SUAP.
Al ne di garantire una pi efcace azione amministrativa
degli Ufci di Prevenzione incendi dei Comandi, e per miglio-
rare linterfaccia con i SUAP presenti sul territorio, la circolare
ha riportato le fasi procedurali in cui sono coinvolti i SUAP.
La verica sul progetto. La prima fase, in cui deve esse-
re vericata la conformit dellattivit alle regole di sicurezza
antincendio, una verica documentale sul progetto. Essa
obbligatoria per tutte le attivit di categoria B e C, indipen-
dentemente dal fatto che sia prevista o meno leffettuazione di
lavori edilizi, mentre non richiesta per le attivit di categoria
A. Quando prevista la verica su progetto, il SUAP avvier il
procedimento in conferenza di servizi, utilizzando il modello A6
della modulistica SUAP. Per quanto attiene alla corrispondenza
dei modelli SUAP e PIN, si veda la tabella 1.
La SCIA preventiva. Prima dellavvio effettivo di qual-
siasi attivit soggetta ai controlli di prevenzione incendi,
necessario presentare una SCIA, immediatamente efcace.
La SCIA necessaria per tutte le categorie di attivit, ma
occorre precisare che:
per le attivit di categoria A, la SCIA lunico adem-
Comando nazionale Vigili del fuoco Regione Sardegna scopo
PIN 1-2012 A 6
Esame progetto B e C
Conferenza di servizi
PIN 2-2012 SCIA
PIN 2.1-2012 asseverazione
F 20
SCIA A
SCIA B e C, dopo A6
PIN 3-2012 rinnovo periodico
PIN 3.1-2012 asseverazione per rinnovo
periodico di conformit
F 8
Rinnovo titolo abilitativo (SCIA CPI)
categorie A B C
PIN 7-2012 voltura F10
Variazione intestazione
titolo abilitativo (SCIA CPI)
Tabella 1. La corrispondenza fra i moduli delle due amministrazioni per i procedimenti di prevenzione incendi.
Istanza
per la realizzazione
di un albergo ex novo
con 50 posti letto
prima dei lavori
S. U. A. P.
verifca
Attivit Categoria A
All. 1 DPR 151/2011
titolo abilitativo
D. U. A. P.
0 giorni (DPR 160/10)
0 giorni (LR 3/08)
SCIA ex art. 4 DPR 151/2011
- dichiarazione sostitutiva di atto notorio
- asseverazione
- certifcazioni e/o dichiarazioni
lavori ultimati
S. U. A. P.
immediato avvio
controlli a campione o
in base a programmi
settoriali dei VVF
entro 60 giorni
visita positiva
NO
S
comunicazione eventuali
provvedimenti
di sospensione attivit
verbale visita tecnica
Figura 2. Attivit in Categoria A: la procedura.
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Sicurezza
pimento necessario e pertanto la stessa pu essere
presentata direttamente prima dellavvio dellesercizio,
purch i locali siano gi allestiti e pronti per lapertura;
ai SUAP sar presentato il modello F20, che contiene i
modelli PIN 2 e PIN 2.1 (gura 2);
per le attivit di categoria B e C, la SCIA pu essere pre-
sentata solo dopo lacquisizione del parere su progetto
(con relativa conclusione del procedimento SUAP in
conferenza di servizi) e solo a seguito delleffettuazione
degli eventuali lavori di adeguamento e dellallestimento
dei locali. Anche in questo caso, dopo la conferenza di
servizi, sar presentato al SUAP il modello F20 (gura
2 e gura 3).
Oltre che per lavvio di nuove attivit, la SCIA pu essere
presentata, per tutte le tipologie di attivit (categoria A, B o
C) anche per lintroduzione di modiche relative ad attivit
esistenti ed in possesso di un regolare titolo abilitativo di
prevenzione incendi (SCIA o CPI), quando i mutamenti non
comportino un aggravio delle condizioni di sicurezza antincen-
dio. In questo caso, che pu essere riscontrato analizzando
il quadro 2 del modello F20, la SCIA pu essere presentata
direttamente (senza previo esame del progetto) anche per le
attivit di categoria B o C (gura 5).
Per la SCIA si segue il procedimento di immediato
avvio a zero giorni, utilizzando il modello F20 della moduli-
stica SUAP, unitamente a tutti i documenti e le attestazioni
previste per le procedure di prevenzione incendi. Per le
sole attivit di categoria C, il Comando dei Vigili del fuoco,
a seguito delle veriche, provveder allemissione di un
Certicato di Prevenzione Incendi (CPI), che trasmetter
direttamente allinteressato ed al SUAP. Non comunque
necessario attendere il rilascio di tale atto al ne di poter
avviare lattivit.
Il rinnovo periodico. Alla scadenza dei titoli abilitativi
in materia di prevenzione incendi, lattestazione di rinnovo
periodico di conformit antincendio dovr essere presentato
per via telematica al SUAP, utilizzando il modello F8 (in cui
devono essere compilati in particolare gli allegati A e B), oltre
ai restanti documenti eventualmente necessari.
La voltura. Per la variazione della titolarit del titolo
abilitativo in materia di prevenzione incendi dovr essere
presentato per via telematica al SUAP il modello F10 (in cui
dovr essere compilato in particolare lallegato A), oltre ai
restanti documenti eventualmente necessari
Casi non soggetti a procedura SUAP. opportuno
ricordare che il procedimento di deroga in materia di preven-
zione incendi (art. 7 del DPR 151/2011) escluso dal proce-
dimento SUAP: in questo caso deve essere attivata invece la
procedura ordinaria.
Il nulla osta di fattibilit di cui allart. 8 del DPR 151/2011
pu essere richiesto dallinteressato direttamente al Comando
dei Vigili del Fuoco, oppure pu conuire nel pi generale iter
SUAP per la richiesta del parere preliminare di cui allart. 9,
del DPR 160/2010.
esclusa dalla procedura SUAP anche la richiesta di
verica in corso dopera, che viene inoltrata direttamente ai
Comandi senza passare dal SUAP.
Modulistica
Al ne di armonizzare gli adempimenti di prevenzione
incendi con il pi generale procedimento SUAP, ed in parti-
colare per la gestione telematica delle relative pratiche, sono
state riportate sulla modulistica SUAP i contenuti dei modelli
ministeriali di prevenzione incendi relativi ai diversi adempi-
SCIA ex art. 4 DPR 151/2011
- dichiarazione sostitutiva di atto notorio
- asseverazione
- certifcazioni e/o dichiarazioni
lavori ultimati
S. U. A. P.
immediato avvio
controlli a campione o
in base a programmi
settoriali dei VVF
entro 60 giorni
visita positiva
NO
S
comunicazione eventuali
provvedimenti
di sospensione attivit
verbale visita tecnica
Istanza
per la realizzazione
di un albergo ex novo
con 100 posti letto
prima dei lavori
S. U. A. P.
verifca
Attivit Categoria B
All. 1 DPR 151/2011
titolo abilitativo
risultanze
conferenza
60 giorni (DPR 160/10)
7 + 15 giorni (LR 3/08)
conferenza servizi
richiesta
valutazione
progetto
Comando provinciale VVF
Figura 3. Attivit in Categoria B: la procedura.
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SCIA ex art. 4 DPR 151/2011
- dichiarazione sostitutiva di atto notorio
- asseverazione
- certifcazioni e/o dichiarazioni
lavori ultimati
S. U. A. P.
immediato avvio
controlli obbligatori
da parte dei VVF
entro 60 giorni
esito positivo
NO
S
comunicazione eventuali
provvedimenti
di sospensione attivit
certifcato
prevenzione incendi
Istanza
per la realizzazione
di un albergo ex novo
con 200 posti letto
prima dei lavori
S. U. A. P.
verifca
Attivit Categoria C
All. 1 DPR 151/2011
titolo abilitativo
risultanze
conferenza
60 giorni (DPR 160/10)
7 + 15 giorni (LR 3/08)
conferenza servizi
richiesta
valutazione
progetto
Comando provinciale VVF
menti amministrativi, ed in particolare:
il modello A6 per lavvio delle veriche su progetto,
conforme al modello ministeriale PIN1-2012;
il modello F20 per la presentazione della SCIA, confor-
me ai contenuti dei modelli PIN2-2012 e PIN2.1-2012;
il modello F8 per il rinnovo periodico, conforme ai con-
tenuti dei modelli PIN3-2012 e PIN3.1-2012;
il modello F10 per la volturazione di un precedente CPI
o SCIA, conforme al modello ministeriale PIN7-2012.
Poich i moduli regionali contengono la totalit delle
informazioni contenute nei modelli approvati con D.M. 7
agosto 2012, non sar necessario presentare anche i modelli
PIN sopra indicati, quando siano presenti i moduli regionali
correttamente compilati.
Nei modelli menzionati non sono stati riportati i restanti
modelli PIN, che devono quindi essere allegati alle pratiche
in cui si rendono necessari.
SUAP e veriche
La circolare ha sensibilizzato in particolar modo i SUAP
sulla verica documentale delle istanze presentate riguardanti
lendoprocedimento VVF evidenziando la necessit di accerta-
re, con particolare attenzione, la presenza di tutti i documenti
richiesti ai sensi del D.M. 7 agosto 2012, secondo la tipologia
del procedimento. In particolare i SUAP dovranno accertare,
nelle veriche sul progetto, la presenza di elaborati graci
specici volti a illustrare le condizioni di sicurezza dellim-
pianto produttivo, nonch una relazione tecnica specica per
la prevenzione incendi.
Per la SCIA, i SUAP dovranno vericare la presenza di
tutte le certicazioni e dichiarazioni atte a comprovare che
gli elementi costruttivi, i prodotti, i materiali, le attrezzature, i
dispositivi e gli impianti rilevanti ai ni della sicurezza antin-
cendi, siano stati realizzati, installati o posti in opera secondo
la regola dellarte, ed in conformit alla vigente normativa in
materia di sicurezza antincendio.
Per le attivit di categoria A, sar richiesta anche una
relazione tecnica ed elaborati graci illustrativi (non essendovi
un esame progetto preventivo, necessario allegare alla SCIA
anche gli elaborati progettuali).
stato inoltre richiesto che i SUAP verichino lavve-
nuto pagamento dei diritti di esame progetto, acquisendo la
ricevuta del versamento a favore della Tesoreria provinciale
dello Stato. In particolare stato comunicato agli ufci comu-
nali che, in assenza del pagamento, il Comando dei Vigili del
fuoco non potr avviare alcuna verica, con la conseguenza
che la pratica SUAP non potr proseguire il suo iter, n per i
casi di immediato avvio n per quelli in conferenza di servizi.
In tale ipotesi la richiesta di perfezionamento del pagamento
da intendersi come una regolarizzazione della pratica e non
come richiesta di integrazioni, che precluderebbe la eventuale
richiesta di ulteriore documentazione.
Documentazione e tempi
stato precisato che lendoprocedimento di prevenzione
incendi deve essere attivato soltanto per le attivit soggette ai
controlli di prevenzione incendi. Lassoggettabilit dellattivit
ai controlli dei VVF deve essere dichiarata dallinteressato nel
Figura 4. Attivit in Categoria C: la procedura.
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Sicurezza
modello DUAAP. La verica di attivit soggette ai VVF pu essere
riscontrato anche dallelenco presente sui modelli A6 ed F20.
La circolare ha chiarito che il SUAP, nei casi in cui
linteressato dichiara che lattivit non rientra fra quelle
soggette ai controlli di prevenzione incendi, non deve tra-
smettere alcuna documentazione al Comando dei Vigili del
fuoco. Solo in particolari casi, qualora sorgessero fondati
dubbi sulla veridicit delle dichiarazioni rese in seno alla
pratica SUAP, possibile che lufcio comunale richieda una
verica dellesclusione dellattivit dagli obblighi in materia
di prevenzione incendi (nei limiti di quanto ci possa essere
effettivamente riscontrabile dalla documentazione presen-
tata). In tali casi occorrer che il SUAP invii al Comando
dei Vigili del fuoco una nota formulata ai sensi dellart. 16
della legge 241/1990, e non una generica trasmissione
della pratica, analoga a quella che viene effettuata per i
procedimenti di diretta competenza.
Nellaccordo stato inoltre specicato che tutti i Co-
muni, nei procedimenti in conferenza di servizi, dovranno
tener presente che per lesame istruttorio dei progetti di pre-
venzione incendi sono necessari tempi congrui: ci al ne di
rispettare i tempi previsti per la convocazione delle conferenze
di servizi, ed evitare la trasmissione contestuale alla convoca-
zione, in tempi eccessivamente ristretti. In particolare stato
raccomandato di trasmettere la documentazione tecnica non
meno di dieci giorni lavorativi prima della seduta ssata per la
conferenza stessa (si ricorda che, ai sensi della L.R. 3/2008,
dalla data di trasmissione della documentazione alla data della
seduta possono trascorrere no a venti giorni).
Integrazioni documentali
Con la circolare stato inoltre raccomandato a tutti i
Comuni di voler provvedere alla trasmissione ai Comandi
dei Vigili del fuoco dei soli documenti integrativi o sostitutivi
che siano di loro potenziale interesse ai ni della verica di
sicurezza antincendio, evitando di noticare la trasmissione
di documenti palesemente non di interesse (quali comunica-
zioni di inizio e ne lavori, moduli, ricevute di versamento e
documenti inerenti alle materie di competenza di altri ufci).
Inoltre stato chiarito che - nei casi di conferenza di servizi
- la trasmissione di elaborati progettuali integrativi nei giorni
immediatamente precedenti la seduta della conferenza non
ne consente un esame completo.
Angelo Porcu, Luca Manselli
Modifche
per un albergo
S. U. A. P.
rilevanti secondo
la sicurezza antincendi?
NO
S
comunicazione
nellambito del rinnovo
del titolo abilitativo
Modello F8
VVF
aggravio
sicurezza antincendi?
NO
immediato avvio
Modello F8 integrato
con Pin 2.8-2012 VVF
VVF
S
immediato avvio
Categoria A
Modello F20
conferenza servizi
Categorie B C
Modello F8 - Modello F20
VVF
Figura 5. Modica di attivit esistenti.
NOTE.
1) Decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160:
Regolamento per la semplicazione ed il riordino della disciplina sullo
Sportello Unico per le attivit produttive, ai sensi dellarticolo 38, comma
3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modicazio-
ni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.
2) Legge 7 agosto 1990 n. 241: Nuove norme in materia di procedimen-
to amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi e
successive modiche ed integrazioni.
3) Decreto del Presidente della Repubblica 1 agosto 2011, n. 151 Rego-
lamento recante semplicazione della disciplina dei procedimenti relativi
alla prevenzione degli incendi, a norma dellarticolo 49, comma 4-quater,
del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modicazioni,
dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
4) Regione Sardegna, legge 5 marzo 2008, n. 3 Disposizioni per la forma-
zione del bilancio annuale e pluriennale della Regione, art. 1, c. 16-32.
5) La LR 3/2008 fornisce le seguenti denizioni in merito:
- attivit economiche produttive di beni e servizi: tutte le attivit che
congurano la realizzazione di un bene materiale o di un servizio,
comprese le attivit commerciali, di somministrazione, le attivit
economiche svolte in forma artigianale o industriale, le attivit agricole,
le attivit turistico ricettive, ledilizia e i servizi di cui allart. 4 della
Direttiva 2006/123/CE;
- impianti produttivi: gli insediamenti relativi a tutte le attivit di produ-
zione di beni e servizi, ivi incluse le attivit agricole, commerciali e ar-
tigianali, le attivit turistiche e alberghiere, ogni attivit imprenditoriale
di edilizia residenziale, i servizi resi dalle banche e dagli intermediari
nanziari e i servizi di telecomunicazione.

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