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ISSN 2281-3071
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Cresta del Pomagagnon
e, a destra, Punta Fiames
Foto: Albert Brizio
Seria minaccia
allomeopatia
italiana
PRIMO PIANO
INOLTRE:
Hahnemann Day / Il cocktail dellamore / Placebo / Ledum
Una grave situazione
incombe su tutti i pazienti
e i medici omeopatici. Si
tratta della sopravvivenza
di molti medicinali
omeopatici sul mercato e
la possibilit di registrarne
di nuovi in futuro
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2
il granulo
Una
grave situazione
incombe su tutti i
medici e i pazienti
omeopatici. Si tratta della sopravviven-
za di molti medicinali omeopatici sul
mercato e la possibilit di registrarne di
nuovi in futuro. Gli attori del conten-
zioso sono da una parte le associazioni
che rappresentano i medici, i veterinari
e i pazienti omeopatici e antroposoci,
dallaltra le ditte produttrici di medici-
nali e dallaltra ancora il Ministero del-
la Salute e lAIFA (Agenzia Italiana del
Farmaco).

Antefatti
La Comunit Europea nel 1992 ha ap-
provato le due direttive 92/73 e 92/74
sui medicinali omeopatici per uso uma-
no e veterinario.
Lo scopo di queste due direttive era di
affrontare, per la prima volta e in modo
specico, le problematiche dei prodot-
ti omeopatici, che dovrebbero essere
trasformati in medicinali.
Questo un concetto in vero positivo,
perch la normativa sul medicinale
da una parte garantisce al consumatore
una perfetta fabbricazione dei medici-
nali stessi (una conquista farmaceuti-
ca), dallaltra riconosce a tali ex pro-
dotti la funzione terapeutica, anche se
non con indicazione clinica di malattia
come i farmaci allopatici (una conqui-
sta politica).
Dal 1992, in attesa dellapplicazione
della direttiva europea a livello naziona-
le, non stato pi possibile immettere
sul mercato italiano nuovi medicinali
omeopatici e quelli gi circolanti sono
stati lasciati in un limbo normativo in
attesa di future regolari registrazioni.
Da allora molti rimedi sono stati spe-
rimentati in Italia e allestero, ma non
stato possibile immetterli sul mercato.
Laggiornamento del mercato farmacologi-
co in Italia fermo dal 1992.
La direttiva europea stata seguita da
unaltra direttiva nel 2001, recepita in
Italia nel 2006 con una legge nazionale.
Lentamente si arrivati alla fase applica-
tiva, dal 2009 in poi, e qui sono iniziate
le difcolt. Infatti, per ogni medicinale
(sia unitario che complesso) da registra-
re necessario preparare un complicato
dossier che ne attesta la aderenza allepi-
stemologia e clinica omeopatica, linno-
cuit, la sicurezza, la qualit della fab-
bricazione, etc. Tali dossier sono molto
impegnativi e costosi. Abbiamo qualche
serio dubbio sulla reale necessit della
loro pesante articolazione poich si trat-
ta di certicare linnocuit di medicinali
gi circolanti da decenni e dei quali non
si avuta alcuna segnalazione di effetti
collaterali dannosi. Le ditte hanno, co-
munque, iniziato faticosamente il lavo-
ro di registrazione dei medicinali.
Nel frattempo, lo hanno notato medici e
pazienti, molti rimedi minori hanno co-
minciato gi da qualche tempo a non esse-
re pi disponibili: le ditte, nellimminen-
za delle notevoli difcolt di registrazione,
hanno interrotto la produzione e stanno
smaltendo le scorte.

Storia recente
In passato erano state stabilite dal Mi-
nistero italiano le tariffe di registrazione
dei medicinali (25.000 in totale): 31
euro per i medicinali unitari (mono-
componente) e 154 per i medicinali
complessi (pi componenti nello stesso
prodotto).
Con un decreto del Ministro Balduzzi
del 21 dicembre 2012, si stabiliva che
PRIMO PIANO
PRIMO PIANO
2 Seria minaccia allomeopatia
italiana
OMEOPATIA E RICERCA
6 Granuli sotto esame (18 parte)
IL GRANULO RISPONDE
9 Domande frequenti
OMEOPATIA VETERINARIA
12 Gestione delle ferite
OMEOPATIA E MATERNIT
14 Il cocktail dellamore
OMEOPATIA NEL MONDO
17 Hahnemann Day
La situazione dellOmeopatia
nel mondo
CHE COS
24 Ledum palustre
Seria minaccia
allomeopatia italiana
Resisteranno i medicinali omeopatici al feroce attacco della tassazione?
A rischio la libera scelta di cura
PINDARO MATTLI
SEGRETARIO NAZIONALE
E COORD. COMITATO LEGALE FIAMO
www.omeopatia-mattoli.eu
Michelangelo Cristo risorto
Roma, Chiesa di Santa Maria sopra Minerva
in questo numero
il granulo #25
N.25 ESTATE 2014
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tali tariffe avrebbero subito un aumento
del 10 %. Ma lo stesso decreto aveva
in calce anche due allegati che erano in
netta contraddizione con il decreto stes-
so: infatti, citavano cifre di registrazio-
ne esorbitanti, dellordine di migliaia
di euro. Inoltre tutte le registrazioni
dovrebbero essere completate entro il
giugno 2015.
NB: le altre nazioni hanno iniziato le
registrazioni gi poco dopo il 2001 e
tuttora, senza fretta, ma senza perdere
tempo, stanno ancora registrando via
via i medicinali.
In Italia succedono le cose pi strane:
prima si ritarda anni e decenni a pren-
dere provvedimenti, poi si pretende di
risolvere tutto in due anni, anche se tale
normativa sconvolge o distrugge tutto il
settore.

Il 10 settembre 2013 le ditte sono sta-
te convocate a Roma presso la sede
dellAIFA per ricevere istruzioni sulle
modalit di versamento delle tariffe del-
le registrazioni e sui tempi.
La tariffa base per ogni unitario era sta-
ta ssata a 3.062,24 euro a ceppo, con
aumenti relativi a eventuali diluizioni
e diverse forme farmaceutiche presen-
tate oltre il ceppo originario. Era stato
quindi prospettato un aumento dei co-
sti base compreso tra il 10.000% e il
2.000% rispetto ai precedenti.
In queste condizioni le ditte avrebbero
potuto mantenere sul mercato solo il
20% dei medicinali unitari, perch
sono economicamente produttivi, ta-
gliando l80% degli altri medicinali,
quelli di minor prescrizione, che sono
poi quelli che fanno per la qualit
della prescrizione omeopatica pi
rafnata. Inoltre, tutto liter di registra-
zione avrebbe dovuto essere completato
entro il 2015, con ritmi di versamento
che ammontavano a milioni di euro
ogni qualche mese.
Quanto sopra scritto si riferisce peraltro
ai medicinali gi circolanti.
Invece, la tariffa proposta dallAIFA per
la prima registrazione dopo il 2015 di
medicinali omeopatici mai prodotti
in Italia (produzione e aggiornamento
farmacologico bloccato dal 1992!) am-
montava a 23.750 Euro (!!!) a ceppo,
con aumenti in base alle varie presenta-
zioni farmaceutiche previste. Le future
registrazioni sarebbero praticamen-
te impossibili da realizzare.

In pratica, a simili condizioni, noi ci
troveremmo a breve scadenza con
l80% in meno dei medicinali gi
circolanti e nellimpossibilit futura,
dopo il 2015, di registrare tutti i ri-
medi sperimentati negli ultimi decen-
ni. Una catastrofe!
E non solo per noi, ma anche per le
ditte che continuano a produrre anche
i piccoli rimedi, anche se in perdita eco-
nomica, per encomiabile amor di tra-
dizione.

Francamente non si sa come lAIFA ab-
bia fatto a concepire un tariffario simi-
le, forse completamente mutuato dalla
farmacologia allopatica dove una ditta
ha solo qualche decina di specialit e ne
ricava molti milioni di euro per ciascu-
na. Comunque palese linefcienza o
la non volont dellagenzia ad affronta-
re i problemi con sufciente approfon-
dimento e previsione delle conseguenze
sullarea sociale su cui va a operare.
In seguito ai fatti sopra esposti sia le dit-
te sia gli omeopati hanno reagito.
Le ditte hanno fatto ricorso al T.A.R.
del Lazio. Nel testo del ricorso latteg-
PRIMO PIANO
Paul Czanne La strada in salita Melbourne, National Gallery of Victoria

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il granulo
giamento dellAIFA veniva denito
come eccesso di potere per carenza di
istruttoria, insufcienza di motivazione,
sviamento, nonch manifesta ingiustizia,
irragionevolezza, travisamento e spro-
porzionalit. La comunit omeopatica
concorda pienamente.
Il ricorso al T.A.R. stato fortunata-
mente favorevole per le ditte (sentenza
del febbraio 2014) e le tariffe sono tor-
nate alle originarie (31 euro e 154 euro).
Nel frattempo le maggiori associa-
zioni omeopatiche italiane hanno
abbandonato le loro storiche distanze
e si sono coalizzate insieme alle as-
sociazioni dei medici antroposoci e
dei pazienti per costituire un gruppo
di promozione verso le istituzioni. Le
associazioni promotrici sono lAPO
(Associazione Pazienti Omeopatici), la
FIAMO, la SIMA (Soc. Ital. Medicina
Antroposoca) e la SIOMI (Soc. Ital. di
Omeopatia e Medicina Integrata).
Il gruppo ha elaborato un documento
che riassume non solo le esigenze con-
tingenti dei medici e dei pazienti rela-
tivamente alle registrazioni, ma anche
tutte gli altri problemi pendenti da anni
e che impediscono ai medici di eserci-
tare tranquillamente la loro professione.
Ne nato un documento che stato
inviato al Ministero e alle istituzioni in
data 11 marzo.
Il documento stato sottoscritto da tut-
te le associazioni omeopatiche italiane di
medici, veterinari e pazienti (in tutto 41).
Per quanto riguarda i rapporti fra ditte e
AIFA, gi da prima dellesito del ricorso
al T.A.R., nellottobre 2013, era ripre-
sa la concertazione per le nuove tarif-
fe: purtroppo non prendendo minima-
mente in considerazione le vere esigenze
della comunit dei medici e dei pazien-
ti, e anche delle ditte che producono i
piccoli rimedi, ma solo le esigenze pu-
ramente economiche di alcune altre
ditte e dellAIFA. Si sarebbero accordati
per 800 euro per i medicinali unitari e
1.200 euro per i complessi. La tariffa
degli unitari potrebbe essere accettabile
per quelli (20%) di grande vendita, ma
ancora eccessiva e inaccettabile per quel-
li di scarsa resa economica.
Il problema vitale di mantenere tutto
il corredo farmacologico gi esisten-
te, soprattutto dei medicinali di rara
(ma comunque indispensabile) pre-
scrizione non stato minimamente
risolto.

Si cercato allora un collegamento di-
retto con le istituzioni rivolgendoci
direttamente al Ministro della Salute,
che si mostrata cortese e interessata.
Le istanze dei medici e dei pazienti sono
state prese in considerazione ed sta-
ta organizzata unaudizione al Ministero
il 5 maggio, con il Dott. Roberto Scri-
vo, capo segreteria tecnica del Ministro,
al quale si ulteriormente ribadito nei
particolari quali siano le vitali esigenze
della comunit omeopatica e proposto
unadeguata soluzione tecnica per il
problema dei medicinali poco prescritti,
una riduzione a un decimo delle tariffe
di registrazione.
Pi recentemente alcune ditte hanno
proposto di accettare in un primo mo-
mento le quote di 800 e 1.200 euro per
le registrazioni, considerata una grande
conquista, e di rimandare ad un passo
successivo il problema dei piccoli lotti
di medicinali poco prescritti. Tale cede-
vole impostazione, favorevole solo per
alcune ditte, stata vivacemente conte-
stata dagli omeopati e dai pazienti.
Ovviamente, non si minimamente
daccordo con simile strategia che favo-
risce solo le grandi produzioni e soffoca
PRIMO PIANO
Vincent Van Gogh Campi di grano verde Washington, National Gallery of Art
SEGUE/ SERIA MINACCIA ALLOMEOPATIA ITALIANA
N.25 ESTATE 2014
5
il versante originario e qualitativo delle
omeoterapie, cio lOmeopatia profes-
sionale. Tenendo conto, infatti, dei tem-
pi biblici delle istituzioni nellaffrontare
i problemi reali del paese (direttive eu-
ropee recepite con anni di ritardo e ap-
plicate con ulteriori anni di ritardo), pi
che attendere con pazienza che tutto pro-
ceda secondo le nostre esigenze, sarebbe
preferibile per i medici programmare di
cambiare mestiere o di migrare in altra
nazione pi liberale ed efciente.

Concludendo:
- la concertazione diretta ed esclusiva fra
AIFA e ditte minaccia direttamente e se-
riamente lattivit professionale dei me-
dici omeopati e le reperibilit dei medi-
cinali omeopatici da parte dei pazienti;
- in tale concertazione si inserita po-
sitivamente la comunit omeopatica
dei pazienti e dei medici, con ununit
di intenti mai realizzata in passato e
richiedendo di essere inserita di diritto
nella concertazione della normativa sui
medicinali;
- lAIFA un organo tecnico che elabora
normative solo in base a fattori econo-
mici e non tenendo conto delle piccole
minoranze o di problemi socio-politici;
- non scontata unassonanza assoluta
dintenti fra AIFA e Ministro; il Mini-
stro ha una funzione politica e pu /
deve tener conto di tutte le esigenze,
soprattutto delle minoranze;
- lattuale Ministro sembra avere fortu-
natamente un comportamento molto
diverso dai precedenti e pi attento alle
esigenze del medico e del cittadino;
- la comunit dei medici e dei pazien-
ti continuer a proporre ad oltranza,
senza ettere, le proprie istanze di quali-
cata minoranza.
Degli sviluppi della situazione sarete re-
golarmente informati.
l
PRIMO PIANO
6
il granulo
Medicina di famiglia
e Pediatria di base
Il ricorso alla somministrazione inap-
propriata ed eccessiva di antibiotici ha
causato e continua a causare farmacore-
sistenza, cio resistenza batterica verso
di essi tanto che, oggi, sono indisponi-
bili efcaci antibiotici in caso
di gravi infezioni, spe-
cialmente ospedalie-
re. Tale fenomeno
ha costretto le
autorit sanita-
rie mondiali
OMS in testa
- a campagne
i nf or ma t i ve
sulluso appro-
priato di anti-
biotici, cio solo
quando veramente
indicato e utile, cui
hanno aderito le autori-
t sanitarie di numerosi paesi
incluso il nostro. (Campagna dellA-
genzia Italiana del Farmaco con il patro-
cinio del Ministero della Sanit ANTI-
BIOTICI? USALI SOLO QUANDO
NECESSARIO nel 2012).
Per ridurre luso eccessivo di antibiotici
cosa sarebbe opportuno utilizzare per la
terapia delle infezioni delle prime vie
aeree e delle forme iniziali delle otiti
lievi nei bambini? La ricerca condotta
dal dot. Bell e collaboratori del Dipar-
timento della Medicina di Famiglia e
di Comunit dellUniversit di Tucson,
Arizona, dal titolo Homeopathic me-
dications as clinical alternatives for
symptomatic care of acute otitis me-
dia and upper respiratory infections
in children. (Medicine omeopatiche
come alternativa clinica per la terapia sin-
tomatica dellotite media acuta e delle in-
fezioni delle vie aeree superiori nei bam-
bini) pubblicata in tre lingue su Glo-
bal Advances in Health and Medicine
2013 Jan;2(1):32-43. ha evidenziato,
grazie alla disamina di numerosi studi
clinici, come lomeopatia offra unalter-
nativa valida e scevra di effetti collaterali
per la terapia sintomatica di forme lievi
e iniziali di otite media acuta e di infe-
zioni delle vie respiratorie superiori dei
bambini. Essa promuove il rapi-
do miglioramento dei sin-
tomi con meno rischi
legati a effetti col-
laterali. In caso di
otite media acuta
il trattamento
omeopatico ri-
duce il ricorso
agli antibiotici
nel cosiddetto
periodo di attesa
vigile, che possi-
bile secondo le ulti-
me linee guida 2013
dellAmerican Academy
of Pediatrics nella terapia delle
forme monolaterali senza sintomi gravi
anche nei bambini dai 6 ai 23 mesi oltre
che nei bambini pi grandi con otiti sia
mono sia bilaterali senza sintomi gravi.
Molto efcace , inoltre, il ruolo dello-
meopatia nella terapia delle sindromi
febbrili e delle infezioni virali delle pri-
me vie aeree, condizioni in cui evidente-
mente gli antibiotici non hanno alcuna
efcacia (troppi dimenticano che i virus
non sono attaccabili dagli antibiotici!!)
e sono utilizzabili solo se si vericano
eventuali complicanze batteriche.
Inne, la terapia omeopatica ha lin-
dubbio vantaggio della mancanza di
possibili interazioni farmacologiche
permettendo comunque una riduzione
del periodo di assenza dal lavoro dei ge-
nitori; cos come duecento anni di clini-
ca hanno dimostrato, n virus n batteri
sono mai diventati resistenti a medica-
menti omeopatici. Perch, allora, non
prendere seriamente in considerazione
questopzione? Auspichiamo che la ri-
cerca segnalata ai nostri lettori sia presa
come riferimento per fornire unalter-
nativa efcace e sicura nella terapia di
patologie estremamente frequenti, per
trattare le quali luso eccessivo ed im-
proprio di antibiotici sta contribuendo,
insieme al loro uso improprio negli alle-
vamenti animali, alla selezione di ceppi
batterici resistenti a tutto.
Odontoiatria e Metabolismo
La Periodontite cronica una pato-
logia inammatoria cronica che, col
tempo, porta alla distruzione dei tessuti
che circondano e sostengono al dente,
provocandone la perdita. Le condizio-
OMEOPATIA E RICERCA
Granuli sotto esame
La ricerca in Omeopatia nelle pubblicazioni scientiche
Diciottesima parte
NUNZIO CHIARAMIDA
MEDICO-CHIRURGO OMEOPATA
Michelangelo Tondo Doni
Firenze, Galleria degli Uffzi
Paul Bazille Il piccolo giardiniere
Houston, Museum of Fine Arts
N.25 ESTATE 2014
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ni metaboliche del paziente possono
favorire le infezioni microbiche che
accelerano il processo degenerativo
della malattia. Si valutato leffetto
della terapia omeopatica aggiunta alla
terapia convenzionale di tale patologia
in una ricerca di recente pubblicata su
Complementary Therapies in Clinical
Practice (2013), 1- 5 di Mouro LC,
et al., Additional benets of home-
opathy in the treatment of chronic
periodontitis: A randomized clinical
trial, (Beneci addizionali dellomeopa-
tia nella terapia della periodontite croni-
ca: un trial clinico randomizzato): sono
stati considerati 60 pazienti, maschi e
femmine, di et compresa tra 35 e 70
anni, 40 dei quali affetti da periodontite
cronica e 20 sani come gruppo di con-
trollo. I pazienti con periodontite sono
stati a loro volta divisi in due gruppi, il
primo dei quali ha ricevuto solo terapia
convenzionale mentre il secondo grup-
po vi ha associato il trattamento ome-
opatico individualizzato sulla base del
principio della similitudine. Gli esami
e le valutazioni della ricerca sono stati
effettuati allinizio e dopo 90 giorni di
trattamento, considerando sia la situa-
zione clinica sia gli esami di laboratorio.
Prima del trattamento, mediamente, i
pazienti con periodontite avevano livelli
pi alti di colesterolo LDL e di glicemia
rispetto agli individui sani di controllo.
Al termine del periodo di valutazione i
risultati hanno evidenziato che i pazien-
ti trattati anche omeopaticamente, oltre
ad avere ottenuto un miglioramento
delle condizioni cliniche, hanno avuto
anche miglioramento molto pi marca-
to dei parametri di laboratorio rispetto
a chi faceva solo la terapia convenzio-
nale. Nei pazienti in terapia omeopatica
si riscontrata una riduzione della plac-
ca dentaria maggiore rispetto allaltro
gruppo, sebbene avessero una placca pi
estesa allinizio della terapia. Oltre a tale
importante risultato clinico il gruppo
trattato anche con lomeopatia ha avuto
una riduzione statisticamente signica-
tiva del colesterolo LDL, il cosiddetto
colesterolo cattivo che, tra i vari proble-
mi che pu indurre, pu anche aggra-
vare il decorso della stessa periodontite.
Nei pazienti che hanno ricevuto la tera-
pia omeopatica non si evidentemente
curata solo la patologia a livello locale,
ma i dati di laboratorio suggeriscono
che, grazie ad essa, si curato in pro-
fondit il paziente intervenendo anche
a livello metabolico con netto miglio-
ramento di un parametro clinico che
rappresenta un importante fattore di
rischio cardiovascolare. I pazienti che
si curano con lomeopatia hanno una
risposta globale che non si limita alla
terapia del singolo distretto corporeo
interessato alla patologia, ma che mo-
dica la reazione dellintero organismo
con miglioramento complessivo dello
stato clinico. Questa importante rea-
zione curativa avviene anche quando,
come nel caso della ricerca citata, la te-
rapia omeopatica aggiunta alla terapia
convenzionale.
l
OMEOPATIA E RICERCA
Paul Bazille Il piccolo giardiniere
Houston, Museum of Fine Arts
Michelangelo Il profeta Zaccaria Citt del Vaticano, Cappella Sistina
8
il granulo
N.25 ESTATE 2014
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I critici e gli scettici affermano che i
medicamenti omeopatici sono ultra
diluiti, ben oltre il numero di Avoga-
dro per cui non contengono pi nep-
pure una molecola della sostanza di
partenza e, di conseguenza non pos-
sono funzionare. Ma allora sono solo
acqua fresca? E la loro tanto decan-
tata efcacia clinica solo frutto di
autosuggestione, un effetto placebo?
Molte domande riunite in una che la
somma delle facezie che, purtroppo an-
cora oggi, si sentono o si leggono pro-
nunciate o scritte, con il tono di chi la
sa veramente lunga, da parte di pseudo
esperti (forse di altre materie, non certo
di Omeopatia) che niscono per rileva-
re solamente la scarsa dimestichezza con
la materia e le ancor pi rare letture e
corrette informazioni sullargomento.
Tali infondate critiche costituiscono unef-
ciente arma di propaganda anti omeopa-
tia, periodicamente tirata fuori e lucidata,
perch di facile presa comunicativa per il
vasto pubblico dei poco e male informati.
Acqua fresca. Gli omeopati stessi, per
primi, hanno sempre sostenuto che nei
medicamenti omeopatici ultra diluiti
non c pi sostanza di partenza, per cui
impossibile pretendere di cercare una
spiegazione chimica della loro azione.
Ma, allora, come funzionano i medica-
menti omeopatici, qual il loro mecca-
nismo dazione? La risposta semplice:
non ancora chiaro, almeno nora!
Ma allora una pagliacciata, una presa
in giro o stregoneria! Calma, calma:
che i farmaci omeopatici funzionino
fuori discussione, accertato sia da due-
cento anni di risultati clinici in medi-
cina umana e veterinaria, per patologie
acute e croniche gravi, sia da recenti
esperimenti anche su cellule in terreni
di cultura, ma nessuno sa con certezza
come funzionano perch le nostre cono-
scenze sono ancora scarse e limitate, in
generale, a considerare il farmaco come
una molecola chimica. Il medicinale
omeopatico non una molecola chimi-
ca, anzi non ne contiene proprio (tutti
i medicinali oltre la 12CH o 12K e la
3LM non contengono molecole della
sostanza di partenza). Per il medicina-
le funziona e questo attira linteresse di
ricercatori (quelli veri, sempre attirati
dalle domande che non hanno ancora
risposta), specialmente i sici.
Si rammenta, peraltro, che la precisa
conoscenza del meccanismo dazione
di un qualsiasi farmaco, compresi quelli
chimici o convenzionali, non un re-
quisito richiesto per la loro commercia-
lizzazione: concessa lautorizzazione
alla vendita dei farmaci che risultino
sicuri, efcaci e di buona qualit. In
altre parole, un certo farmaco deve di-
mostrare di avere un certo effetto (per
esempio se un anti-ipertensivo, deve
abbassare la pressione sanguigna) = ef-
cacia e le dosi indicate come terapeu-
tiche devono essere possibilmente non
tossiche, sicurezza, inne deve essere
prodotto rispettando determinati e ap-
propriati standard di qualit.
Per esempio, non chiaro quale sia il mec-
canismo dazione del paracetamolo, uno
degli anti-febbrili/antidolorici pi noto e
usato. Per esempio, il pi verosimile mec-
canismo dazione dellacido acetilsalicilico
(il farmaco pi venduto al mondo) stato
individuato quasi un secolo dopo la sua
commercializzazione.
Pare che la prima formulazione del con-
cetto che un farmaco deve essere sicuro
ed efcace si trovi proprio nellOrganon,
opera fondamentale di Hahnemann, al
paragrafo 2: La guarigione ideale la re-
staurazione rapida, dolce, duratura della
salute ossia la rimozione del male nella sua
totalit nel modo pi rapido, pi sicuro ed
innocuo e per ragioni evidenti (in gras-
setto nelloriginale). Cos come, sempre
nellOrganon, sono descritte le procedure
per produrre correttamente un medica-
mento omeopatico (qualit del prodotto).
Che i medicamenti omeopatici ultra
diluiti e dinamizzati (questa proce-
dura non mai nominata dai critici,
RISPONDE IL GRANULO
Domande frequenti
Risponde il granulo
Cortina dAmpezzo: Bec de Mezd allalba (foto: A. Brizio)
10
il granulo
per ovvie ragioni; nel paragrafo 269
dellOrganon, si spiega chiaramente la
differenza tra un medicamento ome-
opatico dinamizzato e una banale ed
inefcace ultra-diluizione) siano acqua
fresca smentito da molti studi bio-
sici. Di fatto, sono i sici che si stanno
interessando al problema del perch il
medicamento omeopatico funzioni: se
vi dedicano tempo, denaro ed energie,
perch evidentemente il fenomeno
dellefcacia del medicamento esiste,
incontrovertibile e, pertanto, bisogna
trovare una spiegazione. Il vero scienzia-
to ragiona in questi termini. Lo pseudo
scienziato, talora in preda a stato con-
fusionale, si trincera dietro affermazioni
categoriche: non pu funzionare perch
non pu funzionare, altrimenti tutto
quello in cui credo verrebbe smantellato
( lo stesso ragionamento usato, a suo
tempo, contro Galileo).
Per avere qualche delucidazione sugli stu-
di sici sullargomento si legga larticolo
a pag. 20-21 de il granulo n.24 primavera
2014 e si cerchino in rete i lavori degli illu-
stri scienziati citati nellarticolo: prof. Elia,
prof. Del Giudice, prof. Montagnier. Al
giorno doggi solo i pigri che non vogliono
aggiornarsi, gli ottusi e in chi in malafede
continuano a sostenere che i medicamenti
omeopatici sono acqua fresca perch non
rispettano il numero di Avogadro.
Lefcacia dei farmaci omeopatici
solo placebo, suggestione?
Affermazione che richiede una lunga ri-
sposta, ricordando per prima cosa che
leffetto placebo esiste con qualsiasi tipo
di trattamento: vi siete mai chiesti perch
le compresse di antibiotico, antipertensivo
ecc, sono spesso rosse, verdine, gialle?
Si potrebbe iniziare affermando che dif-
cile un effetto placebo in un neonato: si
potrebbe obiettare che in realt possibi-
lissimo, il neonato capta le voci, i suoni,
lambiente circostante e, se interpreta il
tutto come favorevole e rassicurante, pu
esserne inuenzato. Un po stiracchiata
come obiezione prevede ovviamente che
il neonato nasca con conoscenze culturali,
tipo che cosa una cura medica, che cos
lomeopatia ecc ma per il convinto so-
stenitore delleffetto placebo largomenta-
zione ferrea. Non resta che andare oltre.
Pu essere difcile ammettere un effetto
placebo sugli animali. Obiezione: i cani,
i gatti, le mucche, anche gli elefanti (cu-
rati omeopaticamente) sono mammife-
ri, animali intelligenti quindi percepi-
scono lamore con cui il loro padrone
li sta curando e ne sono favorevolmente
suggestionati. Eppure, i veterinari ome-
opati curano anche galline, tacchini
Beh, anche con gli uccelli possibile
leffetto placebo Ancora una volta
il convinto denigratore dimentica un
piccolo particolare: che il cane, il gatto,
le mucche di una stalla, le galline ecc,
dovrebbero avere forti conoscenze cul-
turali: avere il concetto di medicina e
medicamento, capire e sapere che cosa
una cura convenzionale e una cura
omeopatica, sapere che quelle palline
bianche che sono sciolte nellacqua del-
la ciotola o nel cibo (ammesso che as-
sistano alloperazione) sono dei globuli
omeopatici, medicamenti che possono
solo far bene, non fanno male, non sono
tossici ecc. ecc. Insomma, se diamo per
vere queste considerazioni, allora prima
di comprare una salsiccia, di chiedere
un mezzo pollo o una bistecca, signori
riettete bene sullo scempio che state
facendo incoraggiando la macellazione
di esseri, certamente intelligenti e capaci
di sensazioni-sentimenti, ma anche for-
niti dinsospettabili livelli culturali.
Se lintegralista inquisitore anti-omeo-
patia resta ostinatamente convinto che
leffetto placebo esista anche per i pe-
sciolini rossi, si pu passare allazione
dei medicamenti sulle piante (vedere
Agro-omeopatia, il granulo n.13-esta-
te 2010, pag.6-7, e gli altri esempi nella
rubrica Granuli sotto esame nei vari
numeri). Com possibile sostenere che
piante trattate omeopaticamente possa-
no crescere meglio, pi vigorose e pi
resistenti perch suggestionate dal sape-
re di ricevere granuli omeopatici? Ma
la fede del nostro inquisitore nelle sue
convinzioni granitica e non pu certo
essere la realt dei fatti a smontarla!
Resta alquanto difcile sostenere un
effetto placebo su cellule in terreni di
cultura. I lavori sui risultati registrati su
cellule in terreni di coltura sottoposte a
medicamenti omeopatici sono molti,
effettuati presso importanti centri di ri-
cerca e pubblicati su riviste scientiche
prestigiose NON omeopatiche. Basti
citare lInternational Journal of Oncology
(vedere il granulo n.13 estate 2010,
pag 2). Ma il nostro zelante inquisitore
potrebbe obiettare che questi lavori sono
inciati da artefatti dovuti al ricercatore
stesso che avrebbe pi o meno involon-
tariamente o volontariamente ottenuto
proprio ci che cercava. Linquisitore fa,
per, nta di dimenticare che qualsiasi
seria ricerca si basa su molte e ripetute
osservazioni talora anche eseguite in la-
boratori diversi e da staff diversi e che,
per essere pubblicata, una ricerca passa
allattento vaglio di revisori estranei al
gruppo di ricerca, che valutano latten-
dibilit del metodo e dei risultati. Inne,
RISPONDE IL GRANULO
Giorgio Celimberti Cortina dAmpezzo
Cortina dAmpezzo, Museo darte moderna
Mario Rimoldi delle Regole dAmpezzo
SEGUE/ DOMANDE FREQUENTI
N.25 ESTATE 2014
11
linquisitore dimentica che la sua accusa
potrebbe molto pi facilmente ritorcersi
contro quel mondo della ricerca farma-
cologica seria e scientica che tanto gli sta
a cuore, ma che troppo spesso non pare
libera da conitti dinteresse.
Veniamo, inne, a considerazioni in cli-
nica umana. Quante volte un paziente si
autoprescrive un rimedio convinto che gli
far bene perch quando ebbi linuenza
laltra volta guarii subito, ma adesso non mi
ha fatto niente! Eppure, se effetto place-
bo stato la prima volta, avrebbe dovuto
esserlo anche la seconda. In realt, se i sin-
tomi sono diversi dalla volta precedente,
quel farmaco non pu assolutamente fun-
zionare e bisogner selezionare quello pi
aderente al quadro sintomatologico del
paziente in quel momento. In medicina
si deve curare il singolo caso clinico, con i
suoi sintomi peculiari, non il NOME pi
o meno arbitrariamente appioppato a un
certo quadro clinico.
Difcile che un effetto placebo, unauto-
suggestione, duri a lungo, specialmente
se si a che fare con una malattia grave,
cronica o acuta (La guarigione la restau-
razione duratura della salute).
Difcile un effetto placebo in pazienti in
reparti di terapia intensiva o in stato di
precoma o coma: eppure questi pazienti
possono essere trattati anche omeopatica-
mente da staff pi che esperti, come avvie-
ne negli ospedali brasiliani e indiani, dove
lOmeopatia utilizzata senza preconcetti
per le sue enormi possibilit terapeutiche.
In conclusione, se dopo aver avuto la
pazienza di leggere questa lunga spiega-
zione, si resta ancora dellidea che lome-
opatia sia solo suggestione-effetto place-
bo e non si presi dal bench minimo
dubbio e dallo stimolo a volerne sapere
di pi, allora, caro e paziente Lettore,
hai tutte le carte in regola per iscriverti
alla Santa Inquisizione, per contempo-
raneamente smettendola di cianciare di
scienticit e medicina scientica!
l
RISPONDE IL GRANULO
12
il granulo
Un
aspetto clinico da non
sottovalutare la gestio-
ne delle ferite dei nostri
amici animali, sia quelle derivate dalla
chirurgia, sia quelle provocate da inci-
denti o morsi initti da altri animali.
Nonostante la perizia nelleseguire un
atto chirurgico e lattenzione rivolta alle
medicazioni nei giorni seguenti alle-
vento traumatico, spesso si vericano
complicazioni dovute ad infezioni o a
una non corretta cicatrizzazione. Tutto
ci non dipende solo dal fatto che i pro-
prietari non utilizzino correttamente gli
antibiotici generali o locali, o dallo scar-
so impiego di prodotti cicatrizzanti lo-
cali: ogni individuo ha i suoi tempi e le
sue modalit di riparare
le ferite, e si pu veri-
care scarsa riparazione
di un tessuto ma anche
eccessiva, con il risulta-
to di produrre cicatrici
esuberanti e poco este-
tiche. Certo, ci stiamo
occupando di cicatrice
su di un cane o in gatto,
ma perch rinunciare a
priori ad avere un buon
risultato anche estetico?
La medicina naturale ci aiuta in questo
caso con una serie di prodotti omeopa-
tici, toterapici o derivanti da antiche
tradizioni popolari. Ad esempio: rimedi
omeopatici molto utili sono Hypericum
perforatum, Calendula, Achillea e Ledum
palustre, che aiutano con efcacia lor-
ganismo nei processi di guarigione. Tali
medicamenti si trovano in granuli e an-
che in pomate e unguenti da applicare
localmente.
Ogni ferita, inoltre, andrebbe analizzata
e modalizzata dal medico omeopata per
avere quelle informazioni speciche
per esempio, odore, colore, temperatu-
ra, aspetto - che indirizzano alla scelta di
un medicamento omeopatico piuttosto
che un altro.
Esistono anche altri prodotti per uso
topico che utilizzano i principi attivi
dellolio di oliva, dello stesso Hyperi-
cum, del miele, dellaloe vera e delle-
stratto di lumaca.
Tali sostanze agiscono modulando la
risposta inammatoria, favoriscono la-
zione antibatterica, aiutano la ricostru-
zione dei tessuti lesi e lasciano la pelle
pi elastica. Negli ultimi tempi la loro
efcacia stata riscoperta e valorizzata
poich danno risultati migliori rispetto ai
prodotti convenzionali, pi diffusamen-
te utilizzati, riuscendo, a volte, perno a
risolvere situazioni molto compromesse.
In sintesi: i risultati che si ottengono sono
eccellenti sia come qualit sia come tempi
di cicatrizzazione, come ogni omeopata
veterinario pu testimoniare.
l
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LUCA PECCHIA
MEDICO VETERINARIO OMEOPATA
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Calendula
N.25 ESTATE 2014
13
14
il granulo
Ci
siamo mai chiesti cosa rende
capace di innamorarsi? Cosa
ci rende animali sociali in
grado di stringere relazioni, riconoscere
i familiari, socializzare tra noi e soprat-
tutto cosa ci lega per tutta la vita a un
glio?
Negli ultimi decenni studiosi di neuro-
scienze si sono posti questi quesiti per
esplorare quelle aree del cervello e quei
sistemi ormonali che rendono luomo
un essere in grado di amare.
Lo studio della psico-neuro-immuno-
logia il risultato di avanzamenti nel
campo delle scienze del cervello e del
sistema immunitario. La relazione tra
salute e ambiente sociale vede luomo
inserito nel suo contesto e nel sistema di
relazioni che lo riguardano. evidente
che i fattori ambientali inuenzano lo
sviluppo prenatale e producono effetti a
lungo termine. In gravidanza si realizza
limprinting dei principali sistemi di re-
golazione siologica.
In particolare durante il parto e nelle
prime ore di vita del bambino si vie-
ne regolando il network cerebrale che
accompagner il bambino per tutta la
vita, il suo cervello plasmato secondo
gli stimoli che riceve: la cura da parte
della mamma o i livelli di stress che en-
trambi ricevono avranno effetti a lun-
go termine. Durante queste prime ore
si sviluppa nel cervello del neonato il
sistema dellossitocina, ormone prodot-
to dalliposi, chiamato anche ormone
dellamore che protagonista, insieme
alle endorne, nel parto e nellallatta-
mento. Non c differenza di struttura
chimica tra ossitocina naturale e sinte-
tica. Essa regola molteplici funzioni: l
dove prodotta, nel cervello, respon-
sabile del comportamento, stimola i le-
gami di coppia, la memoria degli odori,
il ricordo del viso delle persone amate,
essenziale per il riconoscimento dei
piccoli da parte della madre. Inoltre,
regola la risposta sessuale, leccitazione
e la saziet sessuale; dopo un rapporto
sessuale aumenta ed proporzionale alla
monogamia degli animali.
Fuori del cervello lossitocina ha recet-
tori sullutero, dove induce contrazioni
che favoriscono lespulsione del feto e
della placenta; coinvolta nel riesso di
eiezione del latte e nel riesso prostati-
co. In altre parole, ha un doppio effetto:
meccanico e sul comportamento.
Linfusione di ossitocina sintetica la
pratica ostetrica pi diffusa in ospeda-
le durante il travaglio, sia per le donne
che partoriscono per via vaginale, sia
per donne che, dopo ore dinfusione,
partoriscono con cesareo. Lossitocina
sintetica endovenosa svolge i suoi effetti
solo a livello periferico, non raggiunge
le cellule cerebrali materne e, soprattut-
to, blocca la secrezione di quella natu-
rale. Lossitocina naturale prodotta in
maniera pulsatile: ci fa s che lutero
risponda molto meglio, in senso sio-
logico, alla sua azione, mentre la sinte-
tica somministrata in usso continuo
OMEOPATIA E MATERNIT
Il cocktail dellamore
MARTINA FIOCHI
MEDICO-CHIRURGO OMEOPATA
N.25 ESTATE 2014
15
e ne occorrono dosi elevatissime, molto
maggiori di quelle naturali, per indurre
le stesse contrazioni uterine.
Cosa dobbiamo aspettarci da questo or-
mone usato di routine nei reparti di oste-
tricia? Dosi massicce di ossitocina sin-
tetica passando dal sangue materno al
sangue fetale arrivano al bambino dove
raggiungono direttamente il cervello,
non essendo matura la barriera emato-
encefalica. Di conseguenza, le cellule
molto reattive del neonato vengono a
contatto con dosi massicce di ormone,
sinterferisce sul sistema dellossitocina
siologico, ormone, come gi scritto
deputato alla socievolezza, allamore
e al potenziale di aggressivit. Sorge la
domanda: possibile che la genesi di ma-
lattie derivanti proprio da uno squilibrio
del sistema dellossitocina come la depres-
sione, le dipendenze, lautismo, lanoressia
nervosa e varie forme di violenza come il
suicidio giovanile abbiano a che fare con
questa interferenza? Come possiamo cre-
are il miglior contesto per rispettare i bi-
sogni universali della donna che sta per
partorire? Bisogni che comprendono: il
rispetto dei tempi del parto; il riscoprire
ci che semplice, come il buio, il silen-
zio, il rispetto del corpo e delle posizioni
che la donna trova pi confortevoli, la
presenza di una levatrice esperta e si-
lenziosa che aiuti la donna a sentirsi al
sicuro, un ambiente familiare.
In un contesto rispettoso della nascita
e lontano, quando possibile, da interfe-
renze ospedaliere, lOmeopatia pu gio-
care un ruolo fondamentale. Nelle mani
di un medico esperto il singolo rimedio
usato correttamente in grado di aiutare
la donna in tutte le fasi del parto. Molti
medicamenti omeopatici sono indutto-
ri del parto, se dati al momento giusto,
possono accelerare la dilatazione cervica-
le, molti altri aiutano la donna a gestire
le contrazioni e a dare un ritmo a quelle
disordinate, altri la sostengono in caso
di travaglio molto lungo, che pu affati-
carla troppo. Altri ancora aiutano in caso
di malposizionamento fetale. Sappiamo
quanto la nascita sia un evento straordi-
nario e abbiamo visto quanto sia impor-
tante rispettarne i tempi e gli spazi: lO-
meopatia, in tale situazione, come sem-
pre, un mezzo di cura efcace e sicuro.
l
Per approfondimenti:
Michel Odent - Il cesareo - Blu Edizioni, 2009, LA-
gricoltore e il Ginecologo Il leone verde 2006
Frdrick Leboyer - Per una nascita senza violenza -
Bompiani, 2007
Ina May Gaskin - La gioia del parto - Bonomi, 2003
Limmagine a pag. 15 per gentile concessione di Sara
Filizzola Hartmann
OMEOPATIA E MATERNIT
Claude Monet Donna seduta sotto i salici Washington, National Gallery of Art
16
il granulo
N.25 ESTATE 2014
17
Il
10 Aprile un giorno importante
per lOmeopatia perch si celebra
la data di nascita del fondatore:
Samuel Hahnemann, che nacque pro-
prio il 10 Aprile 1755. Nella parrocchia
di Meissen, suo luogo di nascita in Sas-
sonia, registrato al giorno 11 Aprile
ma, nel 1855, in occasione del primo
centenario della nascita di Hahnemann,
Arthur Lutze intervist la glia e ne
ricevette la notizia che egli celebrava il
suo compleanno proprio il 10, essendo
nato poco prima della mezzanotte di
quel giorno.
Nel 2002, a Mosca, durante il con-
gresso mondiale della LMHI, si de-
cise di promuovere in tutto il mondo
lHahnemann Day. Ogni anno un
diverso Paese invitato ad ospitare le-
vento celebrativo principale: nel 2014
toccato alla Spagna.
Il 10 Aprile costituisce anche un mo-
mento per valutare la situazione cos
varia dellOmeopatia nel mondo.
opportuno iniziare da un riferimento
Kothen, esattamente nella casa che fu di
Samuel Hahnemann (vedere il granulo
n. 21, pag.16). In occasione dellevento,
il governo tedesco riconobbe la LMHI
come associazione senza ni di lucro,
No Prot Organization - NGO, pro-
prio in considerazione dellimportanza
sociale del lavoro che essa svolge per la
diffusione e il sostegno dellOmeopatia
in Paesi con difcolt politiche e scarse
risorse economiche: con piena consa-
pevolezza dellefcacia clinica dellO-
meopatia nel trattamento di molteplici
quadri patologici, con determinazione
che la LMHI, conscia dellobbligo di
adempiere uno dei doveri istituzionali
e cercando di soddisfare uno dei detta-
mi del Giuramento di Ippocrate, padre
della Medicina, compie ogni sforzo per
aiutare tutti i colleghi, con un occhio di
riguardo per coloro che vivono ed eser-
citano in Paesi poveri o che attraversano
gravi situazioni politiche e sociali.
Breve descrizione della struttura della
Liga. Oltre al presidente mondiale, che
resta in carica per tre anni, la LMHI
strutturata in Dipartimenti, ognuno
dei quali con specico campo di lavoro:
ricerca scientica, farmacia, odontoia-
tria, veterinaria, formazione medica, re-
lazione pubbliche, sperimentazione far-
macologica, pubblicazione di periodici
ecc. I Dipartimenti sono strutture aper-
te: cos che, grazie ad Internet, chiun-
que, da qualunque angolo del mondo,
pu connettersi, discutere su temi im-
portanti e dare il proprio contributo.
Il panorama internazionale. Negli ul-
timi 60 anni, i fruttuosi sforzi di validi
colleghi hanno permesso lo sviluppo e
lestensione dellOmeopatia in 100 Pa-
esi, cio in quasi tutto il mondo, e il
raggiungimento dimportanti riconosci-
menti istituzionali. La LMHI ha rive-
stito un ruolo centrale per il raggiungi-
storico. Hahnemann gett le basi dello-
meopatia allinizio dell800; da allora e
per pi di 150 anni, lOmeopatia ha
avuto una progressiva espansione mon-
diale con grande successo, accettata dai
governanti e utilizzata da tutte le classi
sociali: inizialmente furono i politici, i
nobili, le personalit di spicco del mon-
do culturale ed economico, insomma
i ceti pi agiati, ad apprezzarla, ma, in
seguito, anche le classi pi umili presero
a seguirla. Inevitabilmente, ci provoc
una reazione violenta, per gelosia, per
interesse economico, che condusse per-
no alleliminazione dellOmeopatia in
vari Paesi dove gli omeopati divennero
medici marginali ed emarginati, riu-
scendo, tuttavia, a resistere al tentativo
di disintegrazione totale.
Gli omeopati sopravvissero anche ai nu-
merosi cambiamenti avvenuti tra il 1800
e il 1950 nella societ, nelle scienze e in
medicina. Per esempio, negli Stati Uni-
ti, Paese che pu considerarsi la culla
dellOmeopatia, con il rapporto Flexner
del 1910, simpose di fatto la chiusura
degli ospedali e delle Facolt di Medici-
na omeopatica. Alcuni colleghi conti-
nuarono ad esercitare quasi in maniera
clandestina, riuscirono a trasmettere la
loro validissima eredit scientica e cul-
turale ai vicini Paesi Latino-Americani,
come il Messico, e contribuirono alla
creazione di associazioni mondiali come
lInternational Homeopathic Council.
Nel Settembre 1924, a Barcellona, du-
rante il congresso dellIHC, si decise di
fondare la Liga Medicorum Homeopathi-
ca Internationalis, LMHI, che avvenne
di fatto nel 1925 a Rotterdam in Olan-
da: lamericano Roy Upham fu il primo
presidente, i membri fondatori furono
14 in rappresentanza di 9 Paesi. Oggi,
la LMHI conta 76 Paesi!
Dopo aver avuto per lungo tempo sede
centrale in Svizzera, nel 2013 la LMHI
si trasferita in Germania, proprio a
OMEOPATIA NEL MONDO
La situazione
dellOmeopatia nel mondo
RENZO GALASSI
MEDICO-CHIRURGO OMEOPATA
PRESIDENTE MONDIALE LMHI
10 Aprile
Hahnemann Day
Giornata Mondiale
dellOmeopatia
Lo scorso 10 Aprile in tutto il mondo stata
celebrata la Giornata Mondiale dellOmeopa-
tia: in Italia si sono tenute iniziative in quasi
tutti i principali centri del Paese, con successo
ed attiva e soddisfatta partecipazione di pub-
blico. In occasione di questa ricorrenza, il dott.
Renzo Galassi, presidente mondiale della
Liga Medicorum Homoeopathica Internationalis
LMHI, che ha presenziato allevento uffciale
di questanno in quattro citt della Spagna
(Siviglia, Barcellona, Madrid, Tenerife, http://
www.homeopatiaspaindiainternacional.es) ha
inviato ai lettori de il granulo larticolo seg-
uente che, partendo da una breve storia della
LMHI, sintetizza la situazione dellOmeopatia
in tutto il mondo, cos come si andata evol-
vendo negli ultimi decenni e, opportunamente,
richiama i principi fondanti della metodologia
clinico-terapeutica omeopatica, vale a dire
cosa Omeopatia e cosa non Omeopatia.
18
il granulo
mento di tale successo. Tra gli obiettivi
primari della LMHI vi sono proprio:
lo sviluppo e la sicurezza dellOmeopatia
in tutto il mondo, la creazione di un con-
tatto permanente tra omeopati laureati in
medicina e tra le societ e persone interes-
sate allOmeopatia.
Grazie alla qualit di questa enorme
mole di lavoro svolta, in molti Paesi
lOmeopatia stata ufcialmente rico-
nosciuta dai governi come un sistema
di medicina praticata da medici o spe-
cializzazione medica. LOmeopatia
ufcialmente riconosciuta nei seguenti
Paesi:
America Centrale e Sudameri-
ca: Brasile, Cile, Colombia, Costari-
ca, Cuba, Bolivia, Ecuador, Messico;
Asia: India, Pakistan, Sri Lanka, Bangla-
desh. In Iran ha avuto riconoscimento legale;
Europa: Belgio, Bulgaria, Ungheria,
Lituania, Portogallo, Romania, Russia,
Germania, Austria, Francia, Regno Unito,
Italia, Svizzera.
In Sud Africa, nel Paese di Nelson
Mandela, lOmeopatia ha una buona
posizione istituzionale e il nostro Prof.
Ashley Ross, coordinatore del Diparti-
mento per la sperimentazione farmaco-
logica, professore di Omeopatia presso
lUniversit di Durban.
In Brasile sono attive anche cattedre
universitarie in Odontoiatria Omeopa-
tica: la dott.ssa Gloria Andr Feighel-
stein, segretaria per il Dipartimento di
Odontoiatria della LMHI, professo-
ressa presso l Universit di Rio de Ja-
neiro.
In alcuni Paesi, lOmeopatia integrata
nel Servizio Sanitario Nazionale: Brasi-
le, India, Messico, Pakistan, Sri Lanka,
Regno Unito, Svizzera. Per di pi, in
India, Pakistan, Bangladesh e Sri Lanka,
la situazione legale dellomeopatia del
tutto equivalente a quella della medici-
na occidentale convenzionale (o allopa-
tia), molti medici conseguono diploma
di laurea tanto in medicina omeopati-
ca quanto in medicina allopatica, e il
medico di famiglia per molti pazienti
proprio un omeopata. In India eserci-
tano pi di 300.000 medici omeopati!
Durante il Congresso mondiale LMHI
tenutosi in India nel 2011, ho diretta-
mente potuto constatare la stupenda
situazione locale (vedere anche il granulo
n. 17 pag.20 e n.23 pag.12): per esem-
pio, gli studenti, terminata listruzione
secondaria, possono direttamente iscri-
versi alla Facolt di Omeopatia e nume-
rosi sono gli ospedali omeopatici che
operano sotto completa autorizzazione
governativa; signicativo che in India
esista anche il Ministero per le Medicine
Complementari.
Non solo gli esseri umani ma anche
gli animali possono usufruire di trat-
tamenti omeopatici. In tutto il mon-
do, migliaia di veterinari garantiscono
valide cure ad animali da compagnia,
da allevamento e nanche selvatici!
(vedere granulo n. 2 pag 4). LAssocia-
zione Internazionale di Omeopatia Vete-
rinaria IAVH ha stabilito lo standard
minimo per la formazione di veterina-
ri omeopati, i requisiti per la compila-
zione dei programmi dinsegnamento,
di esame e di educazione continua.
Nella maggior parte dei Paesi della
Comunit Europea sono operanti pro-
grammi di formazione per veterinari
omeopati, cos come per dentisti e far-
macisti.
Tutti conosciamo quale sia limportanza
dellOrganizzazione Mondiale della Sa-
nit (OMS) e delle sue risoluzioni; eb-
bene, gi nel 1978 lOMS aveva consi-
derato lOmeopatia come una Medicina
Tradizionale e, nel 2002, ufcialmente
sollecit la sua incorporazione nei si-
stemi sanitari nazionali, in un insieme
che fu denito come Medicina Com-
plementare e Alternativa. Che signi-
OMEOPATIA NEL MONDO
Galassi, a destra, al Parlamento delle Canarie
SEGUE/ LA SITUAZIONE DELLOMEOPATIA NEL MONDO
N.25 ESTATE 2014
19
ca essere riconosciuta come medicina
tradizionale? Innanzitutto che lOMS
considera utile lomeopatia, altrimenti
neppure lavrebbe presa in considera-
zione! In secondo luogo, che essa una
forma di Medicina a tutti gli effetti; ter-
zo che essa poggia, e acquista valore, su
una tradizione medica. In altri termini,
lOMS, la pi importante organizza-
zione sanitaria mondiale, riconosce che
lOmeopatia ha ottenuto validi risultati
clinici in un prolungato periodo di tem-
po, quasi due secoli! Come mai, allora,
alcuni governi non hanno tenuto con-
to delle raccomandazioni dellOMS
e non lhanno riconosciuta e inserita
nei servizi sanitari nazionali? Non
possiamo dare una risposta e lasciamo
ognuno libero di considerare quali sia-
no state le motivazioni di tale omissio-
ne che, ci auguriamo, duri ancora poco
tempo perch le sue conseguenze ni-
scono per compromettere la salute e la
qualit di vita di centinaia di milioni di
persone.
Cosa accade in Europa? Nel corso
degli ultimi 30-40 anni, in molti Pae-
si europei, si registrata una crescente
richiesta di trattamenti omeopatici da
parte dei cittadini e di formazione da
parte dei medici. Secondo uninchiesta
svolta su incarico della Commissione
Europea, risulta che 3 europei su 4 co-
noscono lOmeopatia e il 30% di co-
storo la utilizza. Pi di 100 milioni di
cittadini dellUnione Europea scelgono
i medicamenti omeopatici; in almeno
un terzo dei Paesi membri dellUE la
domanda di medicamenti omeopatici
alta. Attualmente, nellUE, circa 50.000
medici hanno completato un corso di
formazione in omeopatia. Purtroppo
molto superiore il numero di medici
che prescrivono medicamenti omeopa-
tici senza aver ricevuto unadeguata for-
mazione clinica omeopatica. Si stima,
inoltre, che circa il 25-40% dei medici
di famiglia ricorrano allomeopatia di
quando in quando.
Nel maggio 1997, una risoluzione del
Parlamento Europeo riguardo le medici-
ne non convenzionali (CAM) stabil che
lOmeopatia doveva essere riconosciuta;
che bisognava effettuare studi riguardo
sicurezza, efcacia clinica e ambiti di
applicazione; che bisognava emanare
una legislazione comune europea sulle
CAM. Il Consiglio Europeo accolse la
risoluzione del Parlamento e nel 1999
(Risoluzione n. 1206) produsse il docu-
mento Sollecito a tutti gli Stati membri
al ne promuovere il riconoscimento
ufciale delle CAM nelle facolt uni-
versitarie e di stimolare gli ospedali ad
utilizzarle.
Vi un altro problema tuttora irrisol-
to. Dopo quasi 20 anni, la legislazione
UE riguardo ai medicamenti omeopa-
tici non stata ancora stabilita in ma-
niera soddisfacente, con conseguenze
negative per i pazienti, medici e indu-
strie produttrici. Le diverse politiche
dimplementazione, interpretazione e
applicazione delle direttive UE nei vari
Stati membri comportano che sia molto
difcile per le ditte omeopatiche riu-
scire ad operare validamente in tutto il
territorio dellUnione. Ne consegue che
la disponibilit di medicamenti omeo-
patici prodotti nellUE insufciente e
non soddisfa la domanda.
Sono circa tremila le sostanze da cui si
preparano i corrispondenti medicamen-
ti omeopatici, necessari a consentire una
corretta pratica medica omeopatica. In
molti Stati membri il numero di prodot-
ti registrati e autorizzati non corrispon-
de alle necessit cliniche dellelevato nu-
mero di pazienti e di medici omeopati.
Il carico burocratico e normativo,
OMEOPATIA NEL MONDO
Pieter Brueghel il Vecchio I mietitori New York, The Metropolitan Museum of Art
20
il granulo
specialmente in Italia, tale da non
consentire una registrazione di tutti
i medicamenti richiesti. Dunque, ad
oggi, di fatto il regolamento UE costi-
tuisce una strettoia che limita e strozza
la sostenibilit di rimedi disponibili per
pazienti e medici. Vanno adottate mi-
sure che superino le decienze mostrate
dalla normativa UE e dei singoli Stati
membri al ne di consentire veramente
a milioni di utilizzatori di esercitare il
diritto di libera scelta terapeutica. Non
si pu tacere che i medicamenti ome-
opatici bene si adattano alle priorit
attuali dei livelli di salute stabiliti
dallUE rispetto alla sicurezza dei pa-
zienti, allinvecchiamento in buona sa-
lute, alla terapia delle malattie croniche,
e che possono contribuire, per esempio,
anche ad affrontare il serio problema
della resistenza agli antibiotici, permet-
tendo inoltre di ridurre i costi dellassi-
stenza sanitaria.
Considerato tutto quanto stato sopra
esposto, cosa possiamo fare per lo svi-
luppo e, soprattutto, per la conserva-
zione, della Medicina Omeopatica?
Non possiamo, come medici, limitarci
ad essere spettatori di ci che accade,
afdandoci alla buona sorte. Dobbia-
mo essere attivi svolgendo un lavoro
coordinato e competente sul piano
politico e, al tempo stesso, dobbia-
mo offrire qualcosa che difcile da
dimenticare o evitare per quelli che ci
si pongono di fronte: politici, utenti,
colleghi medici. I grandi omeopati del
passato remoto e prossimo hanno tutti
affermato che dobbiamo essere testi-
moni della nostra Medicina, col nostro
lavoro quotidiano, col tempo speso
nello studiare e nel curare i malati:
questa affermazione deve essere consi-
derata una verit. Proprio questo no-
stro lavoro quotidiano ci d lenergia
che alimenta la nostra Medicina. Vi-
viamo in un periodo in cui la battaglia
commerciale intensa: tutto visto e
ltrato attraverso dettagli economici
ed analisi nanziarie e lOmeopatia,
poich diventa sempre pi popolare e
diffusa, probabilemente disturba gli in-
teressi di gruppi economici. Cos, con
la motivazione di vericare se essa sia o
no scientica, se un imbroglio oppu-
re no, si vanno formando movimenti
dopinione ovunque, sotto letichetta
di scetticismo scientico che, senza mi-
nimamente studiare e approfondire i
principi fondamentali dellOmeopatia,
lattaccano con le stesse poco fondate
argomentazioni usate da due secoli
a questa parte. Proprio quelle stesse
critiche che non sono mai riuscite a
far danno allOmeopatia perch, come
pi volte affermato da un importante
omeopata messicano, il dott. Proceso
Sanchez Ortega, nonostante i tanti
attacchi per distruggerla, lOmeopatia
non potr mai essere eliminata perch
essa si basa su leggi di natura e, pertanto,
Verit, e la Verit non pu mai essere
distrutta. Allinizio della storia omeo-
patica, quando essa inizi a diffonder-
si, si form una corrente di opinione
avversa con lobiettivo di distruggerla
sul piano dottrinario e scientico.
Un giovane e brillante medico fu in-
OMEOPATIA NEL MONDO
Frida Kahlo Lautobus Citt del Messico, Museo Dolores Olmedo
SEGUE/ LA SITUAZIONE DELLOMEOPATIA NEL MONDO
N.25 ESTATE 2014
21
caricato di inltrarsi nel gruppo di
Hahnemann, di approfondire lo studio
dellomeopatia per individuarne le falle
e distruggerla mediante pubblicazioni
che potessero dimostrare linfondatez-
za e linconsistenza di tutto limpianto
teorico e metodologico hahnemannia-
no. Si trattava di Constantin Hering:
un medico geniale che, studiando
seriamente e senza pregiudizi, pene-
tr profondamente in tutti gli aspetti
dellOmeopatia e, dopo averla messa in
pratica nellattivit medica quotidiana,
non pot far altro che ammettere la sua
superiorit sulla medicina dellepoca e
sceglierla denitivamente come sua
unica forma di essere medico. Hering
si trasfer negli Stati Uniti, dove fon-
d quella che divenne la pi orente
scuola di omeopatia al mondo, almeno
no allinizio del 900, no al famige-
rato rapporto Flexner, sopra ricordato:
met della popolazione americana si
curava omeopaticamente, in tutte le
grandi citt vi erano ospedali e uni-
versit omeopatiche e tanti i furono i
grandi omeopati americani che ci han-
no lasciato un patrimonio inestimabile
in libri e articoli, in cui hanno river-
sato la loro enorme esperienza clinica,
tanto che questi testi sono con protto
studiati anche al giorno doggi.
Cosa intendo sostenere con questo
esempio storico? Che, quando si pe-
netra nella profondit del pensiero
omeopatico, sebbene lo scopo iniziale
sia di smantellarlo, se si intellettual-
mente onesti si nisce per essere co-
stretti ad apprezzarlo o, addirittura, re-
stare affascinati dallo sforzo compiuto
da Hahnemann e dai suoi successori,
Boenninghausen, Jahr, Hering, Lippe,
Guernsey, Boger, Farrington, Clarke,
Kent etc., e, in tempi a noi molto pi
vicini, Paschero, Masi Elizalde, Can-
degabe, Giampietro, Flores Toledo,
P.S.Ortega, Schmidt, Kunzli, Dorcsi,
Chand, Imberecht, Vithoulkas
etc., per costruire una Me-
dicina basata su un corpo
dottrinario, cio di principi
e di metodologia clinico-te-
rapeutica da tali principi de-
rivata che potremmo denire
perfetto, se non fosse per quella
variabile imperfetta che luo-
mo, medico o paziente che
sia. Pertanto, chiaro che noi
omeopati dobbiamo difendere
lOmeopatia e fare attenzione
a ci che andiamo a proporre
ai nostri pazienti. Grazie alla
sua maggior diffusione popo-
lare, in alcuni Paesi essa di-
ventata una sorta di medicina
alla moda nendo talora, per
trasformarsi in una forte opportunit di
sviluppo commerciale. Ci ha provoca-
to una perdita di qualit del prodotto
offerto al paziente. Ogni giorno di pi
vediamo prodotti venduti come ome-
opatici e che, in realt, non hanno
niente da spartire con il pensiero di
Hahnemann. Si tratta solo di tentativi
commerciali per vendere, per trasfor-
marla in una medicina di prodotti da
banco pret a porter, dimenticando tut-
to la struttura dottrinaria che sostiene
lOmeopatia, limpegno e il sacricio
dei medici che la studiano, la praticano
e la vivono con passione e competenza
clinica. Collegato a questo errore, vi
laltro penoso equivoco sulla esistenza
di diverse forme di Omeopatia.
Non esistono diversi tipi di Omeopatia!
Ce ne uno solo, che deriva dallo
studio scrupoloso e attento della se-
sta e ultima edizione dellOrganon di
Hahnemann, il testo fondamentale
di ogni vero omeopata, in cui sono
espressi, in modo chiaro, i principi
fondamentali, gli obiettivi della cura
omeopatica, la tecnica di sperimenta-
zione farmacologica, la metodologia
clinica, le modalit di prescrizione
e sommistrazione dei medicamenti
omeopatici. Per tutto ci, prima di
prescrivere un medicamento omeopati-
co a un paziente, non bisognerebbe mai
dimenticare di controllare che la pre-
scrizione sia aderente ai principi stabi-
liti nellOrganon e confermati da quasi
due secoli di risultati clinici nella cura di
persone e animali.
Vediamo, dunque, in breve quali sono
questi principi che la LMHI chiamata,
per compito istituzionale, a difendere e
diffondere perch essi costituiscono in
blocco lOmeopatia:
Natura Morborum Medicatrix
Sperimentazione pura
Similia Similibus Curentur
Individualit morbosa
Individualit medicamentosa
Dinamismo vitale
Dose minima
Miasmi o malattie croniche
Ogni volta che, nellesaminare un pa-
ziente e nella successiva prescrizione di
un medicamento, si dimentica uno di
questi principi fondamentali, si va con-
tro la corretta Omeopatia: il risultato
OMEOPATIA NEL MONDO

Antonio Corpora Mediterraneo Cortina dAmpezzo


Museo di Arte Moderna Mario Rimoldi delle Regole dAmpezzo.
22
il granulo
non soddisfacente che ne pu consegui-
re dipender solo dallerrore metodolo-
gico del medico!
Per questo necessario che i governi,
innanzitutto, riconoscano lomeopatia
come sistema medico, ufcializzandolo
e, in un secondo momento, esigano che
coloro che la praticano, cio i medici, ri-
cevano una formazione di base adegua-
ta. (vedere box). Un anno fa, LMHI ed
ECH (European Committee of Home-
opathy) hanno elaborato un documen-
to comune riguardo la formazione del
medico omeopata che dovrebbe essere
rispettato da ogni scuola di modo che il
cittadino sia garantito rispetto alla pro-
fessionalit del medico cui si rivolto.
Abbiamo bisogno di scuole serie, forti,
di grande professionalit, per evitare che
lOmeopatia cada nelle mani di terapeu-
ti improvvisati.
Grazie a questo sforzo diretto ad una ade-
guata formazione, abbiamo speranza che
nuove generazioni di medici omeopati
vedano ripetersi il piccolo miracolo del-
la guarigione che, ogni giorno, si verica
negli ambulatori omeopatici: ogni giorno
una conferma, ogni giorno constatiamo
una volta di pi che i globuli sommini-
strati ai pazienti hanno un potere straor-
dinario di attivare una risposta curativa
secondo la natura intima di ciascun pa-
ziente, uno diverso dallaltro, secondo una
individualit unica e irripetibile.
l
OMEOPATIA NEL MONDO
SEGUE/ LA SITUAZIONE
DELLOMEOPATIA NEL MONDO
Hahnemann Organon dellArte
del Guarire, VI edizione, nota
al paragrafo 271: Finch lo Stato,
una volta convinto dellindispensabilit
delle medicine omeopatiche preparate
in modo perfetto, non far preparare
le stesse da persona competente
ed imparziale, per poi distribuirle
gratuitamente a medici omeopatici
pratici, approvati con esami, esercenti
in ospedali omeopatici. Il medico, poi,
convinto della bont di questi mezzi
divini, ne farebbe la distribuzione gratuita
ai suoi malati (ricchi e poveri).
N.25 ESTATE 2014
23
24
il granulo
L
edum palustre (Rhododendrum
tomentosum) o Ledo delle pa-
ludi una pianta della famiglia
delle Ericacee,cresce in terreni umidi e
freddi, comunemente conosciuto come
rosmarino selvatico da non confondersi
con il rosmarino ofcinale dal quale si
distingue per la composizione chimica e
appartenenza ad altra famiglia botanica
(Labiata).
Per la preparazione del rimedio omeo-
patico si usa lintera pianta, raccolta nel
periodo di oritura e messa a macerare
nellalcool. La composizione chimica
piuttosto complessa: sostanze acide e al-
coliche, il suo olio essenziale si solidica
e forma la canfora di Ledo.
Prima delluso omeopatico il ledum ve-
niva usato come antiparassitario (pidoc-
chi, scabbia).
Ha azione antinammatoria e antireu-
matica. La pianta ha azione sui capillari,
sulle articolazioni e sulla cute.
In omeopatia nota lazione sulle ec-
chimosi da trauma, in questo simile
allazione di Arnica, ma Ledum parti-
colarmente indicato quando lecchimosi
scura, violacea: il rimedio principale
per locchio nero.
Molto utile anche in caso di ferita
da oggetti appuntiti e per le punture
dinsetto: in estate si cammina spesso
a piedi scoperti, pi facile pertanto
avere ferite e traumi da oggetti appun-
titi come chiodi, spine etc. e, sempre
in estate, pi facile essere punti dagli
insetti. Ledum particolarmente indi-
cato quando le ferite e le punture sono
pallide e fredde e si prova benecio da
applicazioni fredde.
Altra azione di Le-
dum quella antireu-
matica: dolori reuma-
tici che vanno dalla
parte bassa alla parte
alta del corpo, dolo-
ri che migliorano col
freddo, dolori gottosi,
specie dellalluce. I
sintomi reumatici che
richiedono lutilizzo
di Ledum hanno la
caratteristica di mi-
gliorare dopo emissio-
ne di urine dense dal
colore sabbia scura.
l
COS
il granulo | anno 9 numero 25 | Rivista quadrimestrale della FIAMO - Federazione Nazionale Associazioni Medici Omeopati
Registrata presso il Tribunale di Terni aut. n.10 del 05 giugno2006 | Direttore responsabile: Carlo Fraboni
Amministrazione e pubblicit: FIAMO, sede amministrativa via C. Beccaria, 22 05100 Terni
tel/fax: +39 (0) 744 429900 email: omeopatia@amo.it www.amo.it
Numero 25 a cura di Pietro Gulia e Giandomenico Lusi | Hanno collaborato: Nunzio Chiaramida, Martina Fiochi, Renzo Galassi,
Giovanna Giorgetti, Pindaro Mattoli, Luca Pecchia, Paolo Roberti di Sarsina.
Progetto graco e impaginazione: Francesco Bellucci, vico San Salvatore, 20 05100 Terni
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MEDICO-CHIRURGO OMEOPATA
Ledum palustre
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