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Robert Bireley

Ripensare il cattolicesimo1450-1700
Introduzione
Nel corso della storia il cristianesimo ha subito diversi rinnovamenti per essere adattato alla societ
contemporanea e avvicinarsi agli uomini. Es. Concilio vaticano 1962 dove Giovanni Paolo XXIII da inizio ad
un aggiornamento, che naturalmente causa dispute e divisioni per esempio riguardo il ruolo della donna.
Durante la prima et moderna, il cattolicesimo caratterizzato da un adattamento agli avvenimenti del
lungo 500 attraverso un rinnovamento sia passivo che attivo ( la chiesa si modell con sguardo alla cultura
e alla societ, che d altra parte l aiutarono in questo cambiamento) nel periodo della Controriforma.
Sono presenti diversi tentativi di rinnovare il Cattolicesimo attraverso atteggiamenti e valori del 500 tra
questi: - il desiderio, di una spiritualit tra vita mondana e profana
la ricerca di un ordine politico,sociale,religioso e intellettuale.
Il termine Controriforma stato utilizzato spesso per descrivere il cattolicesimo della prima et moderna, e
,come la definizione Riforma Cattolica, inadeguato, meglio parlare di cattolicesimo della prima et
moderna, in quanto non si parla dei cambiamenti della chiesa non solo in riferimento alla riforma
prostestante, ma in un contesto molto pi ampio.
Il termine Controriforma viene utilizzato nel 19 sec. dallo storico Von Ranke nell opera Storia dei Papi
pubblicata agli inizi dell 800, per descrivere i movimenti interni alla chiesa in reazione alla riforma
prostestante es. Inquisizione, Indice dei libri proibiti ecc.
L interpretazione che viene data qui, presenta una chiesa cattolica medievale in deterioramento la cui
unica salvezza era proprio la riforma prostestante.

Il termine Riforma Cattolica viene utilizzato dallo storico tedesco Maurenbrechen, il quale studia diverse
riforme attuate prima del protestantesimo, per questo non si pu parlare solo di Controriforma e utilizza il
termine nella sua opera Storia della Riforma cattolica degli inizi dell 800. Assieme a Maurenbrechen anche
un altro studioso Pastor,utilizza spesso il termine, egli per non fa riferimento ai cambiamento avvenuti in
Spagna (M.), ma in Italia.
Questi studiosi sostenevano quindi che la chiesa ancor prima del Luteranesimo aveva applicato diverse
riforma per ridurre gli abusi nella Chiesa e che quindi la divisione del Cristianesimo colpa del
protestantesimo.

Un compromesso viene raggiunto da un altro storico tedesco Jedin il quale nell opera Riforma Cattolica o
Controriforma, giunge ad un compromesso accettato dalla maggior parte degli studiosi.
Egli ritiene che prima della rottura era si avvenute delle riforme che egli definisce ruscelli ma che solo la
Riforma Protestante riusc a creare un fiume che invest la Chiesa Cattolica. I termini sono per entrambi
fondamentali: La riforma rappresenta l anima, la Controriforma il movimento.
Dopo la Riforma rimase un ostilit tra cattolici e protestanti fino al 20 sec, ma il contatto con culture non
cristiane fece unire i cristiani delle diverse confessioni insieme per far ascoltare il messaggio cristiano ed
avere maggior influenza nel mondo, al riguardo ci sono due esperienze:
Colore che compresero che la divisione tra cristiani non solo allontana i popoli che si cercava di
evangelizzare, ma rende loro difficile la comprensione della fede cristiana.
Chi cap, soprattutto dopo esperienze come il nazismo, che era necessario unirsi di fronte alle forze
nemiche, come avvenne nella Germania del dopoguerra.
O Malley contrario all uso sia del termine Riforma Cattolica sia Controriforma ( anche se ne riconosce la
parziale validit) per diversi motivi:
1. I due termini indicano la relazione con la riforma protestante, ma molti aspetti non erano connessi
con essa; es assistenza ai poveri, imprese missionarie oltremare.
2. Con il termine Riforma, la chiesa appare come bisognosa di essere riformata maggiormente che in
altri periodi, idea fortemente dibattuta
3. Il termine Riforma definisce tradizionalmente una riforma burocratica, mentre l obbiettivo iniziale
era solo una cristianizzazione secondo le parole di Ignazio da Loyola.
Per tutti questi motivi O Malley propone il termine Cattolicesimo della prima et moderna definizione
molto pi ampia.
Lo storico inglese Bossy , parallelamente al francese Delumeau, propone un altro approccio al periodo della
riforma concentrandosi sulla somiglianza tra movimento cattolico e protestante e la differenza di questi
rispetto al medioevo. In Francia, sostiene Delumeau, le zone rurali vengono evangelizzate sia da cattolici
che potestanti solo nell et moderna.
Importante la teoria della confessionalizzazione degli anni 50 dello storico tedesco Zeeden, assieme a
Reinhard e Schilling, che si concentra sull organizzazione e formazione delle chiese, le quali hanno
caratteristiche comune e hanno portato alla modernizzazione occidentale: - elaborazione di una posizione
teologica definita, -sviluppo in momenti istituzionali come i sinodi, - visite ufficiali, - internazionalizzazione
uso mezzi di comunicazione, - ispezione delle parrocchie, - controllo dei riti, - sviluppo di un linguaggi
confessionale.
Chi sostiene questa teoria la ritiene fondamentale anche nell istituzione dello stato moderno, perch
presente sia la disciplina che la fedelt all autorit. La distizione tra confessionalismo cio la formazione
delle confessioni e confessionalizzazione cio il ruolo delle confessioni nella societ importante perch
sono queste che hanno portato valori fondamentali quali razionalizzazione, disciplina e burocrazia secondo
Reinhard.
Bireley considera nel suo approccio le diverse confessioni come diverse risposte cristiane alle sfide poste
dalla societ in una cultura che stava vivendo grandi cambiamenti, e riguardo il termine da utilizzare egli
preferisce cattolicesimo della prima et moderna, considerando controriforma e riforma cattolica termini
che limitano la visione del periodo.



Il passaggio dall epoca medievale a quella moderna segnato da 5 cambiamenti:
1. Lo sviluppo dello Stato, come centralizzazione dell autorit politica. Lo stato nasce in realt nel
medioevo ma quindi ha un importante fase di sviuppo grazie a: Francesco I di Francia, Enrico 8 di
Inghilterra e Carlo 5 di Spagna. ( in italia o Germania ci sono invece piccolo stati territoriali).
Il consolidamento del potere avviene attraverso la formazione delle principali funzioni di un
governo: - difesa ordine- giustizia- tasse.
Naturalmente questo porto i sovrani a conflitti sia con la nobilt che con il clero. Con la chiesa
soprattutto il potere secolare riusc gradualmente ad avere la meglio, i conflitti avvenivano
riguardo: - le cariche ecclesiastiche e la loro elezione, dato che avevano molta influenza chi
doveva prevalere in caso di disaccordo? La chiesa doveva essere tassata?

2. Incremento demografico, dopo il disastro della peste e di conseguenza uno sviluppo economico in
campo agricolo,commerciale e industriale e quindi una richiesta maggiore di beni sempre pi
vicini all economia capitalista. Questo porto sia alla crescita della classe media urbana sia ad una
maggior discrepanza tra i ricchi e i poveri soprattutto nelle citt.

3. Espansione dell Europa in Asia, in America e in Africa, e la formazione degli imperi coloniali,
spagnolo, portoghese e infine olandese.Motivazioni: impulso missionario del cristinesimo, necessit
di guadagno e ricchezza, desiderio di avventura, gloria e successo.

4. Nuove correnti culturali e intellettuali, Il Rinascimento, riassunte in: - scoperta dell uomo con una
nuova attenzione all individuo, ottimismo riguardo le possibilit di progresso es Pico della
Mirandola e scoperta del mondo, pi interesse verso il mondo che ci circonda, ma anche verso la
Grecia e Roma e oltremare con materie quali astronomia, geografia ecc. Parallelamente a queste
ricerche, si desidera una religione che si evolvesse e tenesse + in considerazione queste tematiche.
Corrente pi importante: Umanesimo: studio appassionato dei classici antichi e coinvolgeva non
solo le corti, ma anche le classi medio-alte e che porta ad analizzare la storia come formata da
diverse epoche di cui si volevano tracciare le caratteristiche. Importanza: partecipaziona al servizio
del governo, programma educativo che promuovesse gli studi umanistici, eloquenza nel parlare e
scrivere ( retorica), lingua latina di Cicerone. Fondamentale stata la nascita della stampa es Bibbia
di Erasmo e la rivoluzione scientifica partendo da Copernico, teoria eliocentrica,a Newton, teoria
della gravitazione universale.

5. Riforma, la chiesa era nel 500 il centro sociale e religioso per ogni uomo, sia per le festivit che
perch segnava con i sacramenti i momenti donamentali di ogni vita, si occupava inizialmente
anche dell istruzione passata poi in mano al governo comunale ( tardo medioevo). Alla fine del 15
secolo le autorit politiche assieme ai sodalizi sociali e religiosi di laici si accupavano della cura dei
malati e dei poveri.

Nel momento appena prima dell inizio della riforma non facile valutare la chiesa, sicuramente a
partire da Niccolo 5 i papi avevano come primo obiettivo quello di governare ed erano spesso parte
dell aristocrazia italiana. ( elenco veloce papi da Alessandro 6, che voleva affidare al figlio Cesare uno stato
al di fuori dei possedimenti della chiesa, Giulio II che voleva condurre gli stranieri al di fuori dell Italia, Leone
X papa dai solidi principi morali ma non abbastanza forte per affrontare Lutero, Clemente 7 le cui incertezze
portarono addirittura al Sacco di Roma del 1527).
Nel clero era presente diversi abusi, due erano connessi con il sistema dei benefici.
Assenteismo, e Non residenza dei parroci e dei vescovi, veniva pagato un sostituito e si
andava a vivere in una citt vicina.
Accumulo, consisteva nel moltiplicarsi dei benefici nelle mani di un unico soggetto, molti re
e principi avevano anche incarichi ecclesistici, era presente quindi un coinvolgimento
politico del clero.
Riguardo il Clero altre caratteristiche erano:
mancanza di un programma per la sua educazione e formazione: erano presenti funzionari
colti, mentre altri no,
il fatto che molti vivevano in concubinato, a volte si trattava di quasi matrimoni.
Un rinnovato interesse per la predicazione nel 15 sec. es Ferrer e Bernardino da Siena
Utilizzo del nuovo strumento della stampa, sia della Bibbia sia di libri di sussidio alla
preghiera es. Imitazione di Cristo di da Kempis
Se si vuole invece descrivere la religiosit popolare prima della Riforma le caratteristiche sono:
1. Devozione a Ges, rappresentato con tratti molto realistici
2. Spiritualit individuale, dove fondamentale era il rapporto del fedele con Cristo, attraverso una
meditazione costante.
3. Paura e Enfasi sull esteriorit, portava alla ricerca della salvezza attraverso pellegrinaggi e
processioni invece di una conversione del cuore.
4. Desiderio di una pratica religiosa pi profonda da parte di molti laici, desiderio che veniva
esaudito dalla riforma protestante.
Oltre diversi esempi di confraternite e oratori che si diffusero in diverse citt, un nuovo stile di vita religioso
si diffonde grazie a Groote, che per dopo un periodo al servizio del mondo cristiano viene ridotto al
silenzio perch protestava contro gli abusi della chiesa. Egli fonda diverse comunit di uomini e donne laici
che vivevano in preghiera e da qui la nuova concezione di devotio moderna che con Erasmo raggiunge l
unione all umanesimo e i cui membri gesticono dormitori per studenti e scuole municipali.
Durante il 15 sec. Si diffonde nella chiesa la volot di una riforma nel capo e nella mebra, e ci furono gi
allora tanti tentativi. Con lo scopo di riforma viene convocato il concilio di Costanza che chiude il Grande
Schisma d occidente nel 1417: questa voleva sottolineare il valore della vocazione. Anche Pio II creo un
programma di riforma, ma non fu mai attuato. Giulio II conconva il concilio Laterano che continua con
Leone X dal 1512 al 1517. Alcuni decreti furono emanati come bolle papali: - dipense, regolamentazione
predicazioni, MA non si parlava dei problema della residenza e dell accumulazione dei benefici e Leone X
non aveva l autorit di affrontare queste problematiche. IL DESIDERIO DI RIFORMA ERA COMUNQUE BEN
PRESENTE.
A testimoniare la volont di riforma erano sia alcuni ordini religiosi come i francescani o gli agostiniani, ma
anche gli umanisti tra cui Erasmo.: Egli credeva che la filosofia di Cristo si basasse su 3 elementi:
- Devozione personale ritorno alle prime fonti cristiane difesa della pace e responsabilit
sociale
In Spagna i tentativi di Riforma raggiungono l apice con Ferdinando e Isabella e con il Concilio di Siviglia del
1478 si decise che il re e i vescovi dovevano attuare una riforma. Tra i vari decreti i pi importanti
riguardavano la residenza dei vescovi, ma anche la nascita di un Universit ad Alcala per l educazione del
clero.
Nel 1478 viene anche fondata l Inquisizione. Durante l Alto Medioevo i musulmani avevano controllato
buona parte della penisola iberica, per questo la societ spagnola era una societ pluralista.
Successivamente aumenta l antisemitismo in Spagna e questo porta anche alla rivolta degli ebrei e molti
furono anche contretti al battesimo. Questo porta alla formazione di un nuovo gruppo cio quello dei
conversos o nuovi cristiani. Il compito originario dell inquisizione era quella di sradicare l eresia dei
conversos e scovare un loro ritorno alle pratiche ebraiche, importante ricordare che l Inquisizione era in
mano alla Corona Spagnola.
Gli ebrei rimasti vengono successivamente espulsi perch rappresentavano la tentazione di tornare alle
pratiche giudaiche, la maggior parte pur di non andarsene decidono di convertirsi e il gruppo dei conversos
aumenta ancora di pi. Successivamente si crea nel Sud una situazione anagola dove molti musulmani
diventano cristiani sotto corstrizione detti moriscos. L inquisizione inizia cos ad agire con durezza
giustiziando tantissimi conversos, successivamente regola invece i propri metodi.

I nuovi ordini religiosi
Nell et moderna il cattolicesimo vede un adattamento alla vita religiosa e alle nuove esigenze del 16 sec
attraverso due direzioni che permettevano di conciliare vita contemplativa e attiva:
- un impegno intensiticato dei religiosi in nuove attivit pastorali e nei ministeri tradizionali;
- nuove forme di vita religiosa che permettevano di dare pi spazio ad attivita al di fuori del convento.
I membri di questi ordini religiosi rinnovati diventano rappresentanti attivi della cristianizzazione, tra i tanti
i pi numerosi sono: cappuccini, gesuiti, fondati da Ignazio da Loyola, orsoline con Angela Merici.
- Gesuiti e cappuccini si occuparono di evangelizzare sia le terre oltremare che lEuropa e la
maggior parte degli ordini religiosi maschili si concentrano nell attivit di predicazione
attraverso le missioni popolari.
- I religiosi sia uomini che donne si occuparono dei malati e dei moribondi e dei problemi
causati dai mutamenti sociali.

- I Nuovi ordini invece si occuparono dell educazione: vennero create scuole elementari e
secondarie. La novit principale non era per l educazione ma la portata del fenomeno che
secondo la chiesa era ormai necessario per formare il popolo cristiano. L obbiettivo iniziale
non era l insegnamento ma ben preso gesuiti e orsoline si trovarono a gestire una fitta rete di
scuole.
I nuovi ordini religiosi erano caratterizzati da una particolare spiritualit e da un proprio modo di vivere la
vita cristiana, alcuni come i francescani e i gesuiti avevano delle case, altri come gli ospedalieri di S.Giovanni
avevano ospedali. Esisteva poi una terza ordine delle antiche famiglie religiose che permetteva a uomini e
donne laici di vivere nello spirito dell ordine.
E importante ricordare non soloi nuovi ordini religiosi, ma anche quelli antichi che non solo diventarono pi
numerosi, ma spesso vengono anche influenzati dalla riforma: L ordine pi famoso quello ispirato da
Teresa Davila e Giovanni della Croce che porta alla formazione dei carmelitani scalzi.
I cappuccini volevano far rivivere lo spirito francescano originario abbinando povert e auterit. Il
movimento di riforma inizia per volere di Matteo da Bascio il quale dopo aver ricevuto l approvazione
ponteficia riunisce intorno a lui 30.000 cappuccini. La legislazione obbligo i cappuccini ad un istruzione
universitaria e se inizialmente Papa Paolo III li limita geograficamente in Italia, successivamente gli
permette di espandersi oltre le alpi.
Essi erano conosciuto per una predicazione semplice del vangelo, per le missioni popolari, per l assistenza
ai malati, agli appestati che port loro ad essere rispettati ed amati dalla gente. Badandosi sulla povert
non avevano grandi istituzioni come quelle dei gesuiti, ma erano molto efficaci nel rapporto personale.
Una svolta avviene nel 1524 e nel 1540 con la fondazione dei teatini e dei gesuiti, l ordine dei chierici
regolari pi nomeroso e influente che vedeva al centro della vita religiosa il ministero sacerdotale e anche
gli esercizi spirituali di Ignazio da Loyola. Ignazio nasce in Spagna da una famiglia di media nobilt
inizialmente la sua vita nonostante fosse attaccato alla fede non in conformit con essa, solo durante la
convalescenza dopo una battaglia egli si converte leggendo libri religiosi. A 31 anni decide di mettersi al
servizio del Signore. Dopo diversi viaggi, tra cui il mnastero di Montserrat e il piccolo paese di Manresa,
dove vive esperienze che saranno fondamento degli Esercizi spirituali, Ignazio vive un periodo di forte
tormento per la sua vita passata, ma sull orlo del suicidio ha un illuminazione della Santissima Trinit.
In partenza per Gerusalemme Ignazio aveva gi lo schema elementare dei suoi esercizi spirituali:
Lo scopo era introdurre una vita di preghiera e stabilire la propria vocazione.
1. All inizio si rifletteva sul fatto di essere stati creati da Dio e sulla propria dipendenza da lui;
2. La prima settimana: si concentra sul peccato e sul perdono e si conclude con l esperienza
del perdono e della misericordia di Dio.
3. La seconda settimana: porta a riflettere sulla vita di Cristo per capire attraverso la
preghiera quale cammino Dio sta indicando al credente.
4. Ultime due settimane: meditazione sulla passione e morte di Cristo, sulla ressurezione e
una vita dopo la ressurezione.
5. Gli esercizi si concludono con una contemplazione per ottenere l amore divino e per
abbandonarsi a lui.
Gli esercizi fanno parte di una tradizione di libri di meditazione e richiamano l interesse per l individuo
tipico del Rinascimento.
Successivamente Ignazio rimase per motivi politici sol 20 giorni a Gerusalemme, torna in Spagna e studia
per divers anni per poi trasferirsi a Parigi e l riunisce intorno a lui i primi compagni stabili.
A 43 anni egli non intendeva fondare un ordine religiono, con 6 compagni decide di lavorare il terra santa
per il bene delle anime, ma questo non gli possibile quindi decide di mettersi a disposizione del papa.
Nel 1539 la decisione di fondare un ordine religioso data dal fatto che sarebbe stato l unico modo per
preservare la comunit.
Nel 1540 papa Paolo II riconosce la Compagnia di Ges come un ordine religioso il cui scopo occuparsi
delle anime nella dottrina cristiana e nella propagazione della fede. Altre caratteristiche sono:
Voto per l istruzione dei fanciulli;
Attivit pastorale con diversi cambiamenti; eliminazione: preghiera corali, momento di preghiera
prestabilito, digiuni. Obiettivo di Ignazio: permettere ai gesuiti una vita contemplativa in
azione.
Voto solenne al papa
Inizialmente non avevano previsto attivit in scuole e collegi, ma i primi collegi nascono per i soli
seminaristi ( in quanto le lezioni universitarie non erano adeguate) e vengono poi aperti agli altri
studenti perch i benefattori non volevano finanziare scuole per i soli gesuiti. Primo collegio a
Messina poi crescono sempre di pi e Ignazio lo interpreta come volere di Dio e la Compagnia si
coinvolse sempre pi nell educazione.
Altri ordini anche se di minor portata sono:
Teatini, dall Oratorio del Divino Amore che da 12 arrivano a 1100, occupati nell educazione;
Somaschi, fondati da Gerolamo Emiliano, occupati nella cura degli orfani e delle vittime della
guerra d Italia;
Camilliani, fondati da Camillo de Lellis, per la cura dei malati in ospedale;
Barnabini, fondati da Antonio Zaccaria, i quali modificarono la propria regola per aprile scuole e
collegi in breve tempo.
Scolopi,Dottrinari, hanno un ruolo importante nell educazione soprattutto dei bambini poveri
Dottrinari, confraternita fondata ad Avignone da De Bus, che sviluppa un proprio metono
catechitico.
Un nuovo fenomeno che si diffonde tra 16 e 17 sec. la societ di vita comune, dove sacerdoti
convivevano secondo consigli evangelici, ma senza prendere voti pubblici. Secondo alcuni questa scelta
richiama la chiesa primitiva, d altra parte viene vista anche come un ostacolo per il ministero sacerdotale.
La maggior parte di queste societ si diffondono in Francia.
Due importanti congregazioni maschili non clericali sono:
Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio, i cui membri si dedicano agli infermi;
Fratelli delle Scuole Cristiane, dediti al ministero educativo soprattutto dei pi poveri, sono i primi a
realizzare un progetto educativo di educazione primaria in Francia.
Nella francia del 17 sec. si pu parlare di femminilizzazione della vita religiosa, perch le religiose erano
sicuramente pi dei religiosi. Le carmelitane scalze della riforma di Teresa crearono una piccola comunit
per poi diffondersi in tutta la francia. Questa invasione rappresentava il desiderio diffuso delle donne di
partecipare attivamente al ministero attivo di Cristo, e costituirono per questo una classe soprattuto di
infermiere e insegnanti. Molto spesso le loro attivit erano collegate con quelle dei gesuiti, in quanto la
costituzione dei gesuiti non dava la possibilit di resposanibilizzare questi gruppi femminili, che riuscivano
ad avere una maggior indipendenza. Importante ricordare che le donne riusciva a sviluppare tutti questi
programmi nonostante l assenza del contributo da parte del papato e del concilio di Trento.
Successivamente papa Pio V obbliga tutti i conventi femminili a diventare di claurusa, ma questo era molto
difficile perch molte ragazze sarebbero volute tornare nel mondo ( ma questo non era ci che per esempio
le famiglie nobili avevano programmato), ma alla fine alcune congregazione femminili con clausura limitata
vengon tollerati a Roma.
Le orsoline sono sicuramente la congregazione pi autorevole e numerosa:
Non avevano un organizzazione centralizzata, ma diverse e per questo difficile stabilire in numero
preciso;
La fondatrice Angela Merici, laica non sposata di Brescia, che si dedic a diverse attivit come:
aiutare le ragazze povere, curare gli orfani, istruire le fanciulle; per poi raccogliere intorno a se
alcune deonne e dedicarsi all assistenza di incurabili all ospedale, di orfani o di famiglie senza
assistenza. Inizialemente le giovani che collaborano con lei vivono con lei loro famiglie, ma poi
iniziano a formarsi le prime comunit.
Carlo Borromeo considerato il secondo fondatore delle orsoline; come arcivescovo le porta a
Milano e le spinge verso l insegnamento delle fanciulle e l educazione. Stabilisce anche che
ciascun vescovo doveva accogliere le orsoline nella propria diocesi. Attraverso i possedimenti
pontifici ad Avignone le orsoline si diffusero anche in Francia, dove vivevano in comunit; nella
comunit di parigi avvennero due fatti importanti: - accettarono per diversi motivi la clausura;
Vennero approvate dal Papa ottenendo il permesso di prendere un voto speciale che le impegnava
nelll attivit educativa. Si form cos un nuovo ordine religioso in cui la contemplazione si univa all
insegnamento in classe.

Anne de Xaintonge era un orsolina che non accett la clausura, perch voleva creare un
organizzazione simile al collegio gesuitico al femminile. Dopo la sua morte di complet una regola
che lei aveva scritto che prevedeva voti semplici, assenza della clausura, ma non venne approvata a
Roma. Dalla sua iniziativa nacquero comunque diverse attivit autonome.

I tentativi religiosi di dare pi spazione al ministero femminile furono diversi:
1. Jeanne- Francoise de Chantal e Francesco di Sales, non furono in grado di evitare la
clausura alle loro visitandine;
2. Maru Wrd fond l Istituto della Beata Vergine Maria,
3. Alix le Clerc e Pierre Fourier fondarono la Congregazione di Nostra Signora per occuparsi
dell istruzione reglisiosa;
4. Jeanne de Lestonnac fonda invece l Ordine della Compagnia di Maria Nostra Signora, con il
medesimo obiettivo;
5. Vincenzo de Paoli e Louise de Marillac fondano le Figlie della Carit, formata da diversi
gruppi di donne che assistevano i sacerdoti nelle parrocchie di campagna.

3. Il concilio di Trento e il papato
Nel 1534 Alessandro Farnese viene eletto Papa con il nome di Paolo III.
- Egli governa la chiesa fino al 1549 guardando sia al rinascimento, sia alla riforma e al rinnovamento.
- La sua impresa pi importante stata la convocazione e apertura nel 1545 del Consiglio di Trento.
dal suo predecessore Clemente VII che temeva il concilio:
- per le critiche al suo governo - per il conciliarismo. ( dottrina secondo la quale il potere in mano al consiglio dei vescovi e non al papa)
Nel 1520 Lutero, gli Stati dell Impero e Carlo V chiedono un concilio, ma gli stati protestanti, uniti nella lega
di Smalcanda dichiarano inaccettabile un Concilio fuori Germania e sotto l autorit del Papa.
Oltretutto: anche la Francia si oppone alla convocazione di un Concilio perch lo vedeva come un mezzo
attraverso il quale Carlo V poteva riunire l Impero e diventare pi forte.
Il programma di Paolo III di convocare un concilio a Mantova fallisce


Nel frattempo egli nomina cardinali alcuni riformatori e crea una commissione per analizzare la situazione
della chiesa ( Contarini, Carafa,Pole), vengon criticati: - sete di ricchezza dei cardinali, l abuso delle
indulgenze, l obbligo di residenza ecc. La relazione doveva rimanere segreta INVECE si diffuse ben presto in
tutta la Germania.
Alcune iniziative vennero approvate tramite bolle pontificie come:
il riconoscimento dei gesuiti, dei cappuccini e delle orsoline
l organizzazione dell Inquisizione Romana, per paura della diffusione del protestantesimo in Italia,
inizialmente formata da una commissione di 6 cardinali.
Quando Carlo V capisce che i protestanti non avrebbero partecipato al concilio favorisce un colloquoi
religioso per risolvere le differenze tra cattolici e protestanti in Germania. I papa accetta e manda in sua
rappresentanza card. Contarini per confrontarsi con Melantone a Worms. troppi pochi punti in comune
l accordo fu rifiutato sia da Lutero che da Roma.
Si dedice di convocare il concilio a Trento: citt dell impero,ma sul versante italiano.
Il 22 maggio 1542 Paolo III convoca il concilio di Trento, ma nel frattempo si apri una guerra tra Carlo V e
Francesco I che si concluse con la Pace di Crepy. Il concilio venne sospeso e riaperto a marzo.
Il concilio si riunisce ufficialmente nel dicembre 1545, che si sarebbe riunito in 3 distinte fasi nei 18 anni
successivi: -- dal dicembre 1545 al marzo 1547
dal maggio 1551 al aprile 1552
da gennaio 1562 a dicembre 1563
All inizio fu necessario decidere le modalit di lavoro, il papa affid questo incarico ai tre legati pontefici
con la guida del cardinale Del monte:
Si decise che vescovi e superiodi degli ordini religiosi avevano diritto di voto, ma non era permessa
procura o delega;
Il luogo era la congregazione generale, ma molti lavori avvenivano in delegazioni e comitati;
Non si sapeva se dare priorit ai decreti di riforma o alle definizioni dottrinali, alla fine si decise di
procedere il modo alternato;
Il primo periodo affront i decreti dottrinali:
1. Il primo rispondeva alla nozione protestante sola Scriptura, dichiarando che i le fonti della
rivelazione erano due: la tradizione e la Scrittura e che la Bibbia latina era esente di errori
dogmatici e per questo si poteva utilizzare.
2. Il Secondo rispondeva alla nozione protestante sola fide e sola gratia che insisteva sul libero
arbitrio dell uomo e sull iniziativa incondizionata di Dio.
I decreti di riforma si occuparono di numerosi temi:
1. Decreti per eliminare l assenteismo e l accumulo delle cariche;
2. Vescovo come pastore e non detentore di una carica;
Arrivati al tema dell eucarestia a Trento scoppi una pestilenza e il concilio si spost a Bologna
Questo era ci che voleva il Papa il cui obiettivo era sempre sconfiggere i protestanti e sottometterli, MA l
assassione del figlio del papa a Piacenza provoc un inasprimento dei rapporti tra papa e Carlo V. Quando
Carlo V minacci di aprire il concilio a Trento con alcuni vescovi Paolo III sciolse il concilio che venne
riaperto solo dopo la sua morte.
Con Giulio III nel 1551 venne riaperto il concilio:
perteciparono anche alcuni protestanti anche se avevano un ruolo minore.
Si riaffermarono i principi sull eucarestia e sulla penitenza
Prima di morire aveva preparato una bolla per la riforma della curia, ma non viene pubblicata,il suo
successore Cervini muore dopo 20 giorni di pontificato.
Nel frattempo, Pace di Augusta 1555, Ferdinando I successore Carlo V riconosce ufficialmente i luterani
Gian Pietro Carafa, riformatore di vecchia data, viene eletto con il nome di Paolo IV:
Cerca di modificare alla morte di loyola la struttura della compagnia di Ges, ma i cambiamenti
vengono messi in atto solo fino alla sua morte;
La persecuzione dell eresia e l inquisizione diventano la sua priorit, numerosi riformatori vengono
inquisiti tra cui Morone, impriogionato per eresia, e Pole che non viene punito perch muore;
Crea il primo indice dei libri proibiti;
Gli ebrei vengono rinchiusi in ghetti;
Dopo di lui viene eletto Pio IV che decide di riconvocare il concilio e lo riapre nel 1562:
I protestanti si rifiutano di partecipare;
Si affronta il tema della riforma, e si presenta ancora una volta nei 12 articoli il tema della residenza
episcopale; Secondo i vescovi spagnoli la riforma della residenza si poteva applicare solo
dichiarando che era volere divino, MA molti cardinali temevano questa norma perch anch essi
vivevano come assenteisti. -> alcuni mesi dopo viene ripreso il dibattito e non si specifica pi che il
volere divino ( poteva essere dato anche da motivi storici).
Il dibattito raggiunge un punto morto superat dalla morte di due delegati. Morone diventa
presidente del concilio e si reca da Ferdinando per convincerlo a firmare la riforma, mel frattempo
anche caterina del Medici non raggiunge un accordo cn gli ugonotti e capisce di aver bisogno dell
appoggio di Roma e del concilio. Anche Filippo II viene convinto a sostenere la riforma.
Si raggiunge un compromesso: decreto dell ordine affermache esiste una gerarchia
istituita per nomina divina e condanna chi dice che i vescovi nominati dal papa non
sono vescovi legittimi. E i vescovi vengono obbligati a ridiedere nella loro diocesi.
MA il rapporto tra vescovi e papa sulla supremazia non viene risolto
Nel periodo finale dei concilio vennero affrontati anche altri temi:
1. Eucarestia, cristo si presenta sotto due specie, pane e vino nella santa comunione
2. Messa, risposta a Lutero riguardo la realt del sacrifizio
3. Seminario per la preparazione del proprio clero
4. Sacralit matrimoni, che por alla proibizione di quelli clandestini, basata su libero consenso di
entrambe le parti
5. Il sacerdote diventava responsabile nel valutare se una persona era realmente libera o aveva
impedimento e lo doveva fare tramite un registro di matrimoni e battesimi
6. Nonostante tutte queste riforme la chiesa non interviene sul rapporto stato-chiesa e non modifica i
privilegi dei principi sulle nomine ecclesiastiche. Stato e chiesa dovevano collaborare.
Morone pubblica il suo primo decreto estero: l obbiettivo era la riforma della figura del vescovo:
Pastore e insegnante, non membro di una gerarchia
Ogni 3 anni i vescovi dovevano incontrarsi sotto la guida dell arcivescovo= concili provinciali
Ogni anno dovevano esserci incontri con i principali esponenti del cleri = sinodi diocesani
Visite regolari alle parrocchie
Parrocchia come elemento essenziale della diocesi
Nel 1563 quando il concilio era ormai giunto alla fine si viene a sapere che il papa in pericolo di
vita, e non sapendo, in caso di morte, quale sarebbe stata la posizione del papa successivo vengono
approvati diversi decreti riguardo: - immagini religiose, - santi, - reliquie, - indulgenze, - abusi del
sistema dei benefici. Alla fine della sessione i decreti delle due sessioni precedenti vennero
confermati e si chiese al papa di fare altrettanto.
Il concilio di Trento risulta quindi fondamentale:
per delineare la dottrina cattolica e quella protestante;
per dare una svolta alla religione cattolica;
Dopo essersi ristabilito il papa:
conferma tutti i decrei ma la bolla papale che li approva appare solo mesi dopo, questo perch si
voleva lasciare al papa il diritto di interpretazione
cos egli istituisce una congregazione romana del concilio per la sua interpretazione.
emana anche una professione di fede che riunisce tutti i decreti dottrinali di trento e l obbedienza
al papa.
Un altro bisogno segnalato dal concilio era quello del catechismo. Canisio al riguardo il primo a stampare
il compendio della dottrina cristiana, un catechismo per studenti universitari e successivamente ne propose
altri per bambini e ragazzi,il suo lavoro non venne mai ufficialmente approvato dal concilio.
Papa Pio IV chiam invece 4 teologi per preparare il Catechismo romano destinato non agli studenti, ma ai
sacedoti che venne poi pubblicato da papa Pio V:manuale per la predicazione e amministrazione dei
sacramenti. Il tono era aperto moderato e parlava del popolo cristiano includendo anche i protestanti.
Successivamente vennero pubblicato anche un messale e un breviario che vennero resi obbligatori in tutte
le chiese e ordini religiosi.
Dopo Trento ci fu un miglioramento della qualit dei vescovi, i sinodi e concili vennero regolarmente
organizzati, tranne in Germania dove erano rari. Il sistema che si stava formando prevedeva che le scelte
dei concili provinciali fosser approvate dalla Congregazione del Concilio, cos da mantenere un unit nella
chiesa. Le visite episcopali e il controllo delle parrocchie dur molto pi a lungo,la Francia e l Italia sono
ricordate per le visite pastorali del 17 sec.


4 La chiesa, gli stati e le guerre di religione
Nel 16 sec. il papa riafferma le sue pretese universalistiche attraverso un potere indiretto
per poter integrare le sue pretese alla crescita degli Stati: il risultato viene raggiunto tranne per la pace
di Westfalia ( dove il papa non viene coinvolto)
Dal 15 al 17 sec. gli Stati hanno sempre p controllo religioso attraverso:
- nomine ecllesiastiche tassazione giurisdizione
Il papa accetta questa situazione solo perch necessita il supporto dei sovrani contro il conciliarismo
Dopo la riforma avviene una confessionalizzazione dello Stato e della societ, che porta a conflitti tra
Papa e Stati, ma spesso il papa accetta la volont di questi... QUINDI
Lo stato era confessionalizzato le confessioni religiose erano politicizzate
Primo stato: pontificio dove attraverso la figura dei governatori pontefici si univa il potere temporale e
spirituale. La politica del papa era una politica di consolidamento che viene attuata per due ragioni:
1. Lo S.P doveva avere un ruolo fondamentale nella ricerca di un equilibro nella penisola italiana;
2. Il papato aveva bisogno di attingere maggiormente dallo stato pontificio per le proprie entrate;
le entrate della chiesa erano diminuite con la nascita degli stati protestanti, e i costi di costruzione
di Roma richiedeva sempre pi fondi: Lo stato pontificio diventa lo stato pi tassato.
Per questo consolidamento furono fondamentali: - la riconquista di Bologna; - il recupero di Ferrara; si
stava formando cos un principato assoluto dove: il segretario di stato e il cardinal-nipote si occupavano
degli affari esteri; il camerlengo si occupava dell amministrazione;
Il problema dello Stato pontificio, nonostante nel 600 dal punto di vista amministrativo fosse pari agli altri
stati europei era: - nello sviluppo economico e sociale nell assenza di una classe media, in quanto tutte le
posizioni amministrative erano ricoperte da ecclesiasti.
La volont di lasciare la burocrazia in mano a soli ecclesiastici: era per evitare l accusa che lo Stato
Pontificio fosse sottoposto a laici.
Nel 1438 in Francia viene approvata la Prammatica Sanzione di Bourges: le fondamenta del gallicanesimo di
Antico Regime che insistevano sullla librt della Chiesa Francese rispetto a Roma. Si affermava cos la
posizione conciliarista della Chiesa Francese e cos si limitava il pagamento di tasse e ricosi giudiziari a
Roma.
Dopo un periodo di rapporti esasperati, soprattutto dopo l invasione dell Italia, il papa Leone X e
Francesco I firmano nel 1516 il Trattato di Bologna che regola i rapporti tra papato e Francia fino alla
Rivoluzione Francese:

Il pontefice concedeva il diritto di
nomina di tutti i benefici ecclesiastici
in Francia, ma poteva rifiutare le
nomine in caso di mancanza di
et,educazione, condotta
La Francia rinunciava alla sua posizione
conciliarista espressa nella Sanzione di
Bourges scongiurando uno scisma
francese.



In Spagna la situazione molto simile: nel 1478 viene convocato il concilio di Siviglia dove la corona
richiede il controllo dei principali benefici ecclesiastici per ragioni politiche: per la loro autorit politica (
degli ecclesiasti), per la loro influenza sociale. inizialmente Sisto iV non accetta, ma poi lo fa nominando i
candidati voluti da re. Successivamente:
La corona si assicur un concordato molto simile a quello francese che concedeva il diritto di
nomina dei vescovi e parroci;
Giulio II concede poi alla Spagna il controllo della Chiesa nel nuovo mondo, MA chiedendo di
supportarla anche finanziariamente;
Nell ultima fase del regno di Filippo II la chiesa spagnola fornivail 20% delle entrate della corona tramite:
- cruzada, imposta per contribuirealla riconquista; - subsidio, pagata su ogni entrata della Chiesa;
- excusado, per contribuire alla guerra nei paesi Bassi;
in Germania inizialmente ci sono solo chiese territoriali, dopo la riforma nasce una Chiesa
Imperiale,fondamentale qui il Concordato di Vienna nel 1448 tra il papato e l imperatore Federico III che
stabilisce:
1. che l elezione dei principi-vescovi dipendeva sempre dai capitoli della cattedrale, ma il papa poteva
rifiutare se non soddisfavano determinati criteri.
2. Che il papa poteva nominare alcuni benefici tedeschi nei mesi dispari;
3. Che Federico III poteva nominare sei vescovi nelle sue terre ereditarie;
Con la pace di Augusta il cuius regio euis religio, stava ai principi decidere la religione nei loro territori:
Naturalmente il papa disapprovava questa Pace, ma incoraggi i principi a prendere l occasione per
riformare il cattolicesimo nelle loro terre.
Una tradizione medievale sostiene che:
Ogni autorit temporale e spirituale proviene da cristo, che la consegna a Pietro, e ai suoi
successori i papi. Quindi il papa possiede sia l autorit spirituale che quella temporale e da origini
cos ai governanti temporali.
Un altra tradizione medievale, legata invece a Tommaso d Aquino sostiene invece:
Lo stato ha come fine la felicit terrena della collettivit e che questa felicit temporale
sicuramente legata alla felicit trascendente che lo scopo della Chiesa. Se un sovrano nel suo
governo impedisce il conseguimento dello scopo spirituale la chiesa pu intervenire= potere
indiretto del papa sulle questioni temporali.
Una teoria fondamentale per la relazione tra Chiesa e Stato del padre del diritto internazionale, Francesco
de Vitoria, il quale sostiene:
Egli parla di una comunit internazionale, formata da stati cristiani, da altri non credenti e altri
ancora pagani tutti fondati sulla legge naturale che va oltre la fede e proprio per questo tranne in
situazioni particolari ne il papa ne l imperatore possono internvenire negli affari di questi stati.
Basandoci su questa teoria: il papa non pu concedere alla Spagna la sovranit del Nuovo Mondo e
nemmeno le nuove terre scoperte potevano essere controllate se gi un sovrano le controllava, l
unica cosa che il papa poteva concedere era il diritto di predicare il Vangelo.
Daltra parte se uno stato non dava la possibilit di predicare il vangelo, un altro sovrano poteva
intervenire per permetterlo.
I cardinali Bellarmino e Suarez svilupparono ulteriormente il pensiero di DAquino riguardo il potere
indiretto del papa sulle questioni temporali e della comunit internazionale:
Entrambi sostengono il diritto del papa di intervenire se uno stato non permette di raggiungere lo
scopo trascendente; es. Nel caso dei principi eretici;
Due principi furono stabiliti per l ordine internazionale e affrontarono due problemi attuali anche
oggi: accordo internazionale fra gli stati, obbligo di internvento esterno contro governi ingiusti;
Due sovrani si segnalarono come principi della controriforma:
- Filippo d Arburgo - Massimilano di Baviera
Entrambi si occupavano seriamente della salute spirituale e temporale dei loro sudditi e si consideravano
come strumenti della provvidenza di Dio e entrambi fecero guerre religiose per difendere i propri interessi.
Filippo:
o Entr in conflitto con il Papa, ma rimase fedele al papato.
o Durante il suo regno fu il pi importante sovrano europeo,
o egli accettava i decreti del concilio di Trento, a meno che non andassero contro i diritti della corona
o tento di cattolicizzare tutti i suoi sudditi e sostenne pubblicamente l Inquisizione.
o La sua politica estera punta al mantenimento del suo stato e non all espansione; eventi storici:
guerra contro i paesi bassi, guerra contro Inghilterra pag.88-94 manuale

4 Evangelizzazione e devozione popolare in Europa
Obiettivo della riforma cattolica e della riforma protestante: Evangelizzazione
Innalzamento della conoscenza e della pratica religiosa, naturalmente ci non facile da misurare, ma
alcuni strumenti che si collegano direttamente alla fede sono l istruzione e la pratica religiosa. Sicuramente
ci sono stati dei progressi sia in campo cattolico che protestante, basti pensare al campo educativo
cattolico, ma non facile quantificarli:
La religione divent pi personale, ma mantiene un carattere comunitario;
I sacramenti diventano pi regolari;
Il lavoro caritativo diventa pi importante, soprattutto per poveri e disagiati;
Le grandi citt sono prima interesse dei protestanti, e subito dopo del cattolici per poi passare alle
periferie e alle campagne ( zone che paradossalmente rimangono pi a lungo cristianizzate)
Non solo la chiesa, ma anche il potere politico promuovono l educazione e la pratica religiosa:
in quanto vengono viste come uno strumento per favorire l ordine dei sudditi. Alcuni sovrani come Filippo
II e Massimiliano di Baviera credono poi fortemente in questi valori sempre perch contribuiscono al bene
comune e al potere dello Stato.
La predicazione ebbe un ruolo fondamentale sia per i cattolici che per i protestanti, prima nelle citt, poi
nelle campagne chiamate dai gesuiti Indie per l ingnoranza religiosa.
2 met 600 epoca delle grandi missioni popolari, dove gli esercizi spirituali di Ignazio da Loyola venivano
adattati e si concentravano sui temi del peccato e del perdono.
Una missione da ricordare pu essere quella voluta da Massiliano di Baviera, che ordina a 4 gesuiti di recarsi
in bassa baviera zona a rischio di una evangelizzazione protestante, questi passarono di media 2 3 giorni in
ogni parrocchia, dove recitavano sermoni e distribuivano centinaia di ostie consacrate.
Tra i pi famosi missionari del 17 sec. ricordiamo:
Paolo Segneri senior e il suo metodo teatrale:
- Egli si spostava sempre con un bastone una tonaca e un crocefisso al collo;
- il suo arrivo in paese era contrassegnato dai medesimi rituali ( il clero che lo aspetta con un
crocefisso davanti al quale lui si inginocchia);
- La sua missione durava otto giorni ed era programmata nei dettagli;
- Argomenti fissati giorno per giorno, sempre presente il confronto tra Segneri e il suo
compagni Pinamonti;

Vincenzo de Paoli e i suoi segnaci:
- Preferivano rimanere in un villaggio per un mese;
- Proponevano insegnamento e lezioni di catechismo
- Confessioni, sporaticamente processioni

Eudisti:
- Avevano missioni ancora pi lunghe;
- Con loro nascono le case per ritiri spirituali, che si diffonderanno in Francia, poi in Europa
prima solo per uomini, poi anche per sole donne
MA di fondamentale importanza era la predicazione stabile nelle parrocchie delle citt e dei villaggi, dopo il
Concilio di Trento che sottolineava l importanza del ruolo del Vescovo, vengono pubblicati diversi libri
sulla predicazione. Parallelamente alla predicazione che riservata agli ordini religiosi, nasce l oratoria da
pulpito, forma letteraria che fa emergere i grandi predicatori del 600 incaricati molto spesso nelle corti.
Istruzione religiosa: fondamentale per l evangelizzazione, anche se difficile separarla dalla predicazione
e dall insegnamento promosso dai religiosi.
o In Spagna: l istruzione religiosa si diffonde gi all inizio del 500 per catechizzare i moriscos, Juan de
Avila diventa portavoce della causa dell istruzione religiosa, e ben presto si diffonde anche grazie al
sostegno della monarchia spagnola;
o In Italia: Castellino da Castello promuove un iniziativa che diventa la Confraternita della dottrina
cristiana.
L entusiasmo verso l istruzione era causato dalla consapevolezza di un ignoranza
religiosa,che necessitava di una conoscenza precisa per la salvezza e non solo di una
assenso all insegnamento.
o Anche il concilio sottolinea l obbligo di insegnare catechismo ai bambini e questo provvedimento -
sposta la responsabilit sui sacerdoti. IL catechismo avveniva soprattutto nel primo pomeriggio
della domenica da qui il termine scuole domenicali
Vengono pubblicati numerosi catechismi:
Alcuni in latino o volgare come aiuto per i sacerdoti, es Catechismo Romano;
Altri pensati invece per studenti e bambini, es i due catechismi di Pietro Canisio; ma soprattutto i
due volumi di Roberto Bellarmino che in Italia furono i pi diffusi:
Edmond Auger pubblica uno dei catechismi pi famosi in Francia, anche se li ogni diocesi
lentamente da alla luce un proprio catechismo.

Il contenuto rimane per tradizionale: preghiere e il credo apostolico, i 10 comandamenti, i 7
sacramenti
Il catechismo incontra diverse resistenze, per le modalit, l orario ecc. Alcune diocesi decidono comunque
di ammettere ai sacramenti solo chi aveva un minimo di conoscenze religiose. I gesuiti sono sicuramente
coloro che hanno maggior successo in questo compito soprattutto perch adottato nuovi metodi per
facilitare la memorizzazione della dottrina.
Pratica dei sacramenti: la messa rimane sempre il centro del culto cattolico, vista sia come un bisogno che
come un obbligo, fondamentale all inizio del 17 sec. era:
- La confessione e comunione mensile;
- L obbligo della confessione edella comunione durante la Quaresima, che era preso cos seriamente
che veniva rilasciato un certificato che dichiarava che l obbligo era stato assolto.
Carlo Borromeo introduce l uso del confessionale:
- la confessione diventa individuale e confidenziale, un dialogo con il confessore e una direzione
spirituale individuale;
- Nascono diversi manuali per la confessione, dove il punto portante la consolazione spirituale del
penitente;
- Il ruolo della confessione porta anche a: maggior regolarit dei fedeli, ruolo pi importante dei
sacerdoti.
Il sacramento della cresima era stato dimenticato, ma con la Riforma Cattolica ricompare e aumentano i
partecipanti al sacramento.
Il matrimonio diventa una cerimonia pubblica:
- sottolineando l importanza del parroco e del testimone,
- dei doveri del marito verso la moglie.
- I matrimoni clandestini ( scambio privato di promesse con rapporti) vengono limitati sia dalle
autorit politiche che ecclesiastiche.
L istruzione catechitica e la partecipazione ai sacramenti viene incoraggiata attraverso l uso della stampa
che attraverso manuali, libri, e pubblicazioni religiose a basso costo incoraggia ad un educazione minima e
alla partecipazione delle attivit religiose.

Il cattolicesimo del 16 e 17 sec. richiama anche molte pratiche devozionali:
- Alcune vogliono dimostrare una continuit con il passato attraverso un rinnovo o arricchimento di
una tradizione, come il Corpus Domini presente dal 13 sec o la devozione per Maria.
- Altre invece legate al profano o superstizioso, venivano limitate o addirittura bandite; anche se in
alcuni casi venivano raggiunti dei compromessi.
Corpus domini:
o la pi importante festa religiosa popolare
o Ha inizio nei paesi bassi nel 13 sec con Papa Giovanni 22
o La festa cadeva alla fine di maggio o inizio giugno
o Il suo aspetto principale era la processione, che era ormai una consuetudine che affermava la
cattolicit della comunit
o Si trattava essenzialmente della celebrazione della vera presenza di Cristo, glorificata sia tramite
parole, che tramite gesti fisici, musiche,canti, danze
o In alcune zone la processione includeva non solo l adorazione e il ringraziamento per l Eucarestia,
ma anche abitudini tradizionali come portare l eucarestia in mezzo ai campi per ricevere la
benedizione di Dio e per pregare per un raccolto abbondante.
o La processione era formata da 4 stazioni dove si leggeva l inizio di uno dei vangeli su dei palchi
o Riguardo le processioni in generale, le autorit ecclesiastiche hanno in epoca moderna vietato all
interno della chiesa gli espetti della festa considerati inadueguati, spostati semplicemente al di
fuori della chiesa
Devozione per Maria Madre di Cristo:
o Nell epoca della Riforma nascono tantissimi santuari, legati all immagine particolare di Maria
o Nel 15 sec. il Rosario emerge come una preghiera che narra gli eventi della vita di Maria e di Ges
o Pio V nel 1572 attribu la vittoria a Lepanto all intercessione di Maria creando la festa di Nostra
signora della Vittoria poi chiamata Festa del Santissimo Rosario
Pellegrinaggi:
o Praticati da tempo come modo per ringraziare Dio,
o Le due mete erano Loreto:
dove era presente un santuario mariano dal 12 sec.
secondo la tradizione la casa di Nazareth dove l angelo gabriele aveva annunciato a maria si
trovava in quel paese vicino a Macerata ed era conosciuta come Santa Casa di Loreto ma dopo
l invasione musulmana, gli angeli l hanno trasportata i diverse localit e alla fine a Loreto.
Tra i pellegrini di Loreto abbiamo anche Massimiliano di Baviera e Ferdinando II

Altotting in Baviera:
Il santuario mariano nasce grazie al sostegno di ordini religiosi e del duca Guglielmo di Baviera.
Con la riforma luterana il numero di pellegrini cala dastricamente
Si stabiliscono nelle vicinanze sia i gesuiti con un collegio, sia in francescani con una casa per
assistere i pellegrini che erano li condotti per ragioni pubblico o private, ma soprattutto
favorivano un unit territoriale e civile.
I pellegrini ringraziavano per le vittorie della guerra dei 30 anni, ma chiedevano di preservare la
religione cattolica
Le offerte rappresentavano le gioie e i dolori degli uomini e delle donne, es corone nuziali o
persino anelli nuziali, come domanda per un matrimonio felice.
Diverse persone che erano in prigione per omicidio promettendo di pellegrinare o di fare del
bene venivano graziate e adempivano alla promessa. Es. Pag. 151
Riguardo questi culti la chiesa cerco di limitare gli abusi associati alla loro venerazione.
Culto di San Giuseppe:
o Diventa popolare come esempio di padre modello
o Giuseppe nome usato frequentemente per i bambini cattolici
San Antonio e san Giovanni:
o La lingua era simbolo di entrambi, per l eloquenza e per il silenzio.
Interesse per la morte e per le anime del purgatorio:
o Era diffusa la credenza che la + degli uomini andassero in purgatorio, raramente direttamente
in paradiso o all inferno;
o Gli spagnoli ++, erano attenti al numero si sacerdoti e religiosi che dovevano essere presenti ai
loro funerali;
o Si chiedevano sempre pi messe speciali per le proprie anime,dei parenti e amici, naturalmente
veniva pagata una somma e l investimento per le messe era sempre pi alto;
o Il concilio cerc di contrastare questa pratica, ma non riusc a cancellarla completamente;
Il ruolo delle confraternite fu molto importante nel 16 sec:
Nelle aree urbane un uomo su tre/ quattro faceva parte di una confraternita, - donne e ragazzi
Fornivano assistenza, sostegno economico per i funerali, proponevano cene comuni sotto la
protezione di un santo particolare;
In Italia avevano un impegno attivo nell assistenza ai poveri e ai malati, dal 15 al 16 sec. questa
attivit si ampli attraverso: - ospedali per malati visita alle prigioni assitenza ai condannati a
morte catechismo prestiti per i poveri
Erano collegati a due devozioni: Rosario e presenza di Cristo nell Eucarestia ( temi sotto attacco da
parte dei luterani).
Il concilio ordin ai vescovi di visitare le confraternite per controllare l uso adeguato del denaro
Molte erano associale a ordini religiosi e alle loro chiese, erano un alternativa alle parrocchie
urbane, ci creava attriti tra parroci e ordini religiosi.






6 Educazione
Nella riforma protestante, l educazione parallelamente all evangelizzazione gioca un ruolo fondamentale:
- i giovani ancora malleabili possono essere avvicinati alla religione
- il clero pu essere finalmente preparato a dovere
- tramite l istruzione posso essere preparati funzionari amministrativi per lo stato.
Per i licei i programmi facevano riferimento all umanesimo, quindi allo studio dei classici;
per le elementari l obiettivo era insegnare a leggere e a scrivere;
In italia l iniziativa con maggior successo quella di Castellino da Castello:
inizia un frate per la citt che invita i bambini a seguirlo in cambio di una mela, li porta in chiesa e
gli insegna il segno della croce, li invita a tornare in cambio di altre mele...
nasce cos una confraternita laica, che dopo essere stata approvata dal Papa viene chiamata
Confraternita della dottrina Cristiana.
Le confraternite, anche grazie all incoraggiamento di Borromeo, assumono un ruolo fondamentale nell
educazione prima in mano a laici, successivamente sotto il coordinamento di sacerdoti.
I gesuiti furono il primo ordine a fare dell educazione il loro ministero guida:
il primo dei loro istituti il Collegio di Messina rivolto a studenti laici;
Ignazio stabilisce che non sarebbero stati fatti pre-corsi di latino, QUINDI la conoscenza del latino
diventata un requisito fondamentale per laccesso dato che i bambini avevano 9 10 anni solo
quelli appartenenti a famiglie agiate potevano permettersi di entrare in questi collegi
Il loro successo dato da titolo gratuito, e soprattutto perch era visto come un primo gradino
sociale che il bambino poteva affrontare;
La formazione durava 5 anni, 3 grammatica, 1 studi umanistici,1 retorica;
Il sistema applicato era lo stesso dell universit di Parigi, gli studenti erano divisi in classi e per
passare alla classe successiva bisognava essere sufficiennte nelle diverse materie;
Le istituzioni educative si dividevano in: collegio, accademia, universit;
Fondamentale studio latino, greco, ma anche teatro classico per l arte declamatoria;
Due congregazioni maschili assicurano l educazione ai pi poveri:
1. I solopi, fondati da Giuseppe Calasazio, che a Roma assicurava un educazione alle classi pi basse;
questo modello si diffonde in tutta europa e cerca di collegare catechismo, aritmetica, scrittura e
lettura in volgare; successivamente venner accettati anche nobili creando cos contrasto con i
gesuiti anche se l interesse matematico scientifico era una peculiarit dei solopi e non dei gesuiti;
2. Fratelli delle scuole cristiane, De la Salle, grazie a finanziamenti privati si insegnava lettura,
scrittura,artimentica e catechismo, no latino, si francese. Viene creata sia una scuola per studenti
che una per formare gli insegnanti;
L istruzione femminile era in ritardo, la maggior parte finiva in conventi di clausura, gli si insegnava
sopratutto ad essere pie madri ed economia domestica, viene insegnato francese, a volte latino e a contare.
L universit divenne una priorit sia per cattolici che protestanti per formare giovani funzionari tra 1550 e
1700 50 uni cattoliche e 33 protestanti, soprattutto teologia, poi filosofia.
Nei paesi bassi l universit di Lovanio era la pi importante e riusc a tenere lontano e gesuiti che si
stabilirono in Germania e presero in controllo dell universit di Vienna mentre si scontrarono con l
arcivescovo di Praga per l universit di Praga, fondando alla fine l universit Carlo Ferdinando ( con
Ferdinando II) Successivamente ricevetter dal Papa l autorizzazione di conferire il titolo in dottore in
lettere e filosofia, ma l istruzione dei gesuiti non fu mai chiamata universit perch mancavano medicina e
giurisprudenza.
Il concilio di Trento si vuole concentrare sulla preparazione del clero
Gli ecclesiasti si formavano in universit, mentre i diocesani in scuole cattedrali;
Viene stabilito il seminario che impone la vita comunitaria in un edificio predisposto;
Lo studio era di Sacre scritture,studi umanistici e liturgia;
In questo modo la qualit del clero crebbe notevolmente ( non pi i problemi del pre concilio)
Francia= standard pi elevato / italia-spagna= miglioramento/ Germania=ci si concentra sulle
pratiche da incoraggiare pi che sugli errori, la situazione migliora;

















8 I cristiani nel mondo
E possibile per una persona attiva nel mondo come politico o funzionario vivere pienamente secondo i
principi cristiani?
Macchiavelli: No, perch un sovrano non riuscirebbe ad avere successo;
Giucciardini: Ni, non possibile governare uno stato secondo le leggi cristiane
Ma nel cattolicesimo dell et moderna l opinione diversa
Tomismo rinnovato, che si diffonde in tutta Europa, porta ad una visione ottimistica della natura
umana in armonia con la grazia. Partendo dagli esercizi spirituali ogni uomo comprendeva che
nonostante il peccato originale la sua natura era buona e poteva applicare in ogni aspetto della sua
vita la volont di Dio questo coinvolgeva nel processo non solo il clero, ma anche i laici!

Es . 1. Francesco di Sales, vescovo di Ginevra che partecipa con il cugino all evangelizzazione dei
contadini, ma soprattutto dimostra che la via pi feconda per convertire gli eretici non la violenza
ma la carit e testimonianza. - Introduzione alla vita devota: un opera dedicata a chiunque aspiri
alla devozione e sottolinea come questa sia diversa per ogni persona a seconda dei doveri, degli
sforzi e delle occupazioni. Anche dopo la sua morte l opera ha pi di 40 edizioni ed tradotta nelle
maggiori lingue; - Trattato dell amor di Dio, dedicato ad un lettore pi maturo dell opera
precedente,dove sottolinea che l anima umana si compie solo nella fede, nella vita cristiana dell
amore e della preghiera;
Contro l opinione di Macchiavelli si schierano Botero e Lipsio, i quali cercano di dimostrare come il
programma di Macchiavelli avrebbe portato alla disfatta invece che al successo di uno Stato e come invece
seguendo i precetti cristiani uno Stato sarebbe diventato potente e avrebbe avuto successo. Per cercare di
conciliare bene e utile gli antimacchiavellici si basavano sul:
- pragmatismo provvidenzialistico, Dio concede successo e vittoria solo a chi segue i suoi principi;
- pragmatismo intrinseco, a prescindere dall intervento divino l azione morale utile mentre quella
immorale dannosa;
Botero ( ex gesuita) scrive Della ragion di Stato :
o sottolineando che il significato del titolo aveva unaccezione positiva e rappresentava i mezzi
attraverso i quali un sovrano poteva ottenere uno stato potente e che per raggiungere tale scopo
fondamentale era il benessere del popolo raggiunto in modo ragionevole.
o affermando che 3 elementi sono necessari in un governo forte: - sostengo del popolo, unit
religiosa e crescita economica.
o definendo 3 reputazioni riguardo la questione dell essere e apparire ( per Macchiavelli due cose
distinte) : naturale,artificiale e fortuita sottolineando come le ultime due siano solo temporanee.
o La ragione era considerata utile perch sosteneva lo stato ( pragmatisco provvidenzialistico) e
perch guidava i sudditi in una condotta virtuosa.
o Considerando la politica un aspetto fondamentale neli affari della chiesa, controllo statale della
religione che effettivamente caratterizzava la controriforma.
o La crescita economica era fondamentale ( elemento in contrasto con l opinione che associa la
controriforma ad un declino economico causato invece dalle lunghe guerre) e il piano di botero
vedeva alla base la ricchezza del popolo perch da questa dipendevano le tasse che dovevano
essere secondo lui regolari, il limite di questo suo programma era che vietava l usura, cio la
richiesta di un qualsiasi interesse su una somma prestata. La proibizione dell usura viene poi messa
in dubbio, nascono cos i monti di piet ( degli investitori depositavano denaro che era poi prestato
ma non chiedendo interesse ci dura poco) per passare al contratto tedesco dove cera un
interesse del 5%.
Lipsio cerca di colmare il divario tra bene e utile:
o Egli classifica l inganno in leggero,medio e grave. Leggero: quando si esita nel concedere fiducia
agli altri nel dire la propria opinione, medio: corruzione menzogna, grave: perfidia, ingiustizia.
246 252
Il rapporto tra la chiesa e la scienza fu segnato da un fallimento nella vicenda di Galileo la condanna di
Galileo rappresenta la volont della chiesa di controllare eccessivamente la nuova scienza, nonostante l
obiettivo di Galileo fosse di avvicinare la chiesa e la scienza e non il contrario.
Quando Galileo entra in scena si sta discutendo il modello aristotelico, copernicano e quello di Brahe ( via di
mezzo). La rivoluzione scientifica era gi iniziata grazie alle opere di Copernico e Newton. Galileo nota che
la precisione dei movimenti dei corpi celesti aumentava se si poneva al centro la terra invece che il sole, ma
ci poteva essere provato solo tramite calcoli molto complessi e oltretutto il movimento che terra avrebbe
dovuto fare in questo nuovo sistema ( fino ad ora considerata ferma) non poteva essere percepito da
nessuno per questo motivo Galileo decide di pubblicare la sua teoria solo alla sua morte.
Nonostante tante scoperte che Galileo fece durante i suoi studi, la sua massima attenzione fu sempre
dedicata al copernicanesimo, e fin da subito du attaccato dai sostenitori del sistema aristotelico (ricordati
perch si rifiutavano persino di guardare nel telescopio).
Ben presto la dottrina di Galileo venne spostata su piano teologico e venne accusato di andare contro le
sacre scritture, questa disputa avvenne sopratutto tra lui e cardinale Bellarmino.
Bellarmino: sosteneva un interpretazione letterale della Bibbia, a meno che Galileo non avesse dimostrato
la veridicit della sua affermazione. Galileo: sapeva di non poter fornire le dimostrazioni che egli richiedeva.
Al riguardo alcuni studiosi credono che Bellarmino conoscesse molto bene la metodologia scientifica e che
il suo obiettivo fosse solo quello di consigliare a Galileo di affermare la sua teoria solo come ipotesi fino a
che non avesse potuto dimostrarla.
Galileo si reca comunque a Roma con l obiettivo di essere discolpato e di impedire la condanna della teoria
copernicana, e nessuno condanna emerge, ma quando con papa Paolo V lui presenta una nuova prova a
sostegno della teoria copernicana, il papa chiede un secondo esame dell Inquisizione,e Galileo viene
costretto ad abbandonare la sua teoria e oltretutto la teoria di Copernico fin nell Indice dei libri proibiti.
Il tragico epilogo della vicenda di Galileo legato anche a antipatie personali, quanto diventa Papa Urbano
8 Galileo torna a lavorare sulla sua teoria e nonostante i problemi di salute la pubblica, viene per
richiamato a Roma e nel frattempo i suoi avversari convincono il papa che Galileo si approfittato di lui e si
preso gioco dilui nel ruolo di Simplicio un ottuso paripatetico. Galileo viene condannato all abiura
pubblica.
Rimane di oggetto di discussione quanto la storia di Galileo abbia influenzato gli scienziati cattolici, la
maggior parte di questi si dedica si agli studi, ma si concentra sui dati e non su dedurre delle nuove teorie
che potrebbero risultare pericolose.
Alla corte Imperiale di Vienna avvengono degli avvenimenti molto simili a quelli di Galileo, dove per si
discuteva riguardo i trattati di tolleranza stipulati con i protestanti e le concessioni di propriet
ecclesiastiche previste nella pace di Praga. Le due fazioni erano quelle dei moderati e quella degli oltrazisti.
I moderati credevano fosse compito della teologia quello di individuare alcuni principi e poi era invece
compito dei politici applicarli nella situazione concreta;
gli oltrazisti credevano che la teologia non dovesse solo individuare i principi, ma anche contribuire nel
decidere la linea politica;