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14 / Giugno 2007

Anno 2 – n. 14 – Poste Italiane S.p.A. – Spedizione in A.P. – D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004, art. 1, com. 1, DCB Milano, mensile

Costruire a secco. Facciavista e pareti di cotto. Solar Cooling e raffrescamento radiante.

pareti di cotto. Solar Cooling e raffrescamento radiante. IMPIANTI PROGET TI . DET TAGLI . MATERIALI
pareti di cotto. Solar Cooling e raffrescamento radiante. IMPIANTI PROGET TI . DET TAGLI . MATERIALI
pareti di cotto. Solar Cooling e raffrescamento radiante. IMPIANTI PROGET TI . DET TAGLI . MATERIALI
pareti di cotto. Solar Cooling e raffrescamento radiante. IMPIANTI PROGET TI . DET TAGLI . MATERIALI
pareti di cotto. Solar Cooling e raffrescamento radiante. IMPIANTI PROGET TI . DET TAGLI . MATERIALI

IMPIANTI

PROGET TI . DET TAGLI . MATERIALI .
PROGET TI
.
DET TAGLI
.
MATERIALI
.
radiante. IMPIANTI PROGET TI . DET TAGLI . MATERIALI . Materiali e sistemi Laterizi: facciavista e
radiante. IMPIANTI PROGET TI . DET TAGLI . MATERIALI . Materiali e sistemi Laterizi: facciavista e
radiante. IMPIANTI PROGET TI . DET TAGLI . MATERIALI . Materiali e sistemi Laterizi: facciavista e
radiante. IMPIANTI PROGET TI . DET TAGLI . MATERIALI . Materiali e sistemi Laterizi: facciavista e

Materiali e sistemi Laterizi: facciavista e pareti ventilate

Costruire a secco

Sistemi non tradizionali

Impianti Comfort climatico con il Solar Cooling

a secco Sistemi non tradizionali Impianti Comfort climatico con il Solar Cooling € 8,00 In collaborazione

8,00

In collaborazione con

a secco Sistemi non tradizionali Impianti Comfort climatico con il Solar Cooling € 8,00 In collaborazione
a secco Sistemi non tradizionali Impianti Comfort climatico con il Solar Cooling € 8,00 In collaborazione

Sommario Giugno 2007

Rubriche

6

Next. Fiere, convegni, corsi e mostre

12

Echi dal Web. Le novità in Internet

14

Bookstore. Novità librarie

18

Concorsi. Esiti

22

Focus prodotti. Rassegna di materiali, tecnologie e impianti - in collaborazione con il SAIE

30

L’archivio del futuro. Innovazione e materiali

91

Legislazione. Isolanti di legno. Una scelta per ogni stagione

94

Norme tecniche. Marcatura CE.

È il turno di stratificati di sicurezza e vetrocamere

128

CAD&BIM. Layer: verso una gestione avanzata

134

Tempi e Costi. Edifici efficienti con i modelli dinamici

138

In cantiere. Demolizioni da non sottovalutare

142

Contributi a cura di

143

Gli inserzionisti

Materiali e sistemi. Laterizi per l’involucro

110 Un materiale antico per soluzioni attuali

Conservando un ruolo fondamentale nell’architettura moderna,

il cotto continua a essere una delle soluzioni più utilizzate per le facciate. A cambiare, nel tempo, sono le tecniche di produzione,

di

posa, di trattamento superficiale; evoluzioni finalizzate

a

migliorare la durabilità degli elementi, mantenendo

la

personalizzazione cromatica delle superfici e il comfort

abitativo. Grazie ai nuovi sistemi di ancoraggio, alla produzione industriale che permette la realizzazione dei molteplici formati

e alla normativa che regola il settore, è possibile, inoltre, posare

il laterizio trafilato e alleggerito in facciata, in modo da garantire una ventilazione naturale e la salubrità dell’ambiente interno.

104 Rassegna

13 rivestimenti verticali di cotto

114 Problemi & Soluzioni

4 soluzioni per la casa del futuro

[ Progetti. Costruire a secco

34

Sottotraccia

36

Vibrazione rossa

In

provincia di Bergamo, lungo l’autostrada A4, Jean Nouvel ha progettato

la

sede del nuovo Parco Tecnologico Kilometro Rosso. Lungo la lama

rossa di profili estrusi di alluminio, si attesta il Centro Ricerche e Sviluppo

di Brembo caratterizzato da volumi sovrapposti, rivestiti di lamelle di

vetro, da corpi aggettanti esili e trasparenti e da percorsi sospesi in quota

Progetto / Ateliers Jean Nouvel, Blast Committenza / Brembo SPA Imprese di costruzioni / Ingegnere G. Pandini SRL e Fratelli Rota Nodari SPA

46 Orografia metallica

A Nijar, in Spagna, lo studio Morales+Giles+Mariscal ha realizzato

un Centro di Arti Sceniche interamente rivestito di lamiera stirata

di

alluminio. Il complesso opaco, grigio e in sintonia con il landscape,

si

apre al paesaggio mediante grandi vetrate proiettate all’esterno

che lasciano trasparire i colori degli ambienti interni

Progetto / MGM Arquitectos Committenza / Dirección General de Fomento y promoción Cultural de la Consejería de Cultura de la Junta de Andalucía Impresa di costruzioni / Garasa SA

58 Leggibile dall’esterno

A Riccione, la ristrutturazione e l’ampliamento dell’Ospedale Ceccarini,

opera di Ettore Zambelli, ha dato occasione di sperimentare stratificazioni differenti nelle chiusure orizzontali e verticali consentendo un buon risparmio energetico e adeguati livelli di comfort

Progetto / Ettore Zambelli - Aiace SRL Società di Ingegneria Committenza / Servizio Sanitario Nazionale dell’Emilia Romagna - AUSL Rimini Imprese di costruzioni / Ati DEC SPA e CMP SRL

36

70 La tradizione rinnovata

A Evreux, in Francia, Dubosc & Landowski hanno costruito

un quartiere organizzato in linea, secondo una successione

di moduli strutturali al cui interno il sistema di pareti realizzate in

gesso rivestito su montanti metallici permette

di riconfigurare lo spazio con costi contenuti

Progetto / Dubosc & Landowski Committenza / Opac de L’Eure Impresa generale / Quille

80 La ricerca trasparente

A Lecco, Arturo Montanelli ha ideato il Centro Ricerche Campus Point, una struttura provvisoria, velocemente smontabile e riutilizzabile, concepita come la somma di singoli container di acciaio rosso

e di vetro, montati in officina

Progetto / Arturo Montanelli - Studio Ardea Committenza / Politecnico di Milano - Univer Lecco Impresa di costruzioni / Edilsider SPA, Calcestruzzi Erbesi SPA

] Impianti. Solar Cooling 120 Climatizzazione elioassista Tecnologie, applicazioni, prestazioni e costi per la
]
Impianti.
Solar Cooling
120
Climatizzazione elioassista
Tecnologie, applicazioni, prestazioni e costi per la produzione
di acqua e di aria refrigerante, tramite l'impiego del calore
prodotto con l’ausilio di pannelli solari termici.
Una rassegna di sistemi che permettono di sfruttare
i collettori durante tutto l’anno, grazie a una accurata
progettazione che coniuga la migliore integrazione
impiantistica con il contenimento
dei costi di gestione e di installazione.
123
Rassegna
3 impianti per la produzione, 2 impianti per la distribuzione

46

58

70

80

foto di Santiago Caprio

ARTURO MONTANELLI - STUDIO ARDEA - WWW.ARTUROMONTANELLI.COM - CENTRO RICERCHE CAMPUS POINT - ITALIA

Container

concepiti

interamente

a

secco

e

industrializzati

in

officina

sono

stati

assemblati

in

situ

in

pochissimi

giorni.

La

tecnologia

utilizzata

è

garanzia

di

una

precisa

definizione

prestazionale

e

della

possibilità

di

un

eventuale

smontaggio

futuro

dei

singoli

elementi

e

del

loro

riutilizzo

La ricerca trasparente

Testo di Marco Imperadori Foto di Sandro Bacchi, Toni Meneguzzo e Santiago Caprio

“Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”

Seneca

foto di Arturo Montanelli
foto di Arturo Montanelli
foto di Arturo Montanelli I l Politecnico di Milano rappresenta da anni per la città di

I l Politecnico di Milano rappresenta da anni per la

città di Lecco una risorsa,grazie alla capacità di for-

mare tecnici di alto livello al servizio del territo-

rio e delle imprese,e un’opportunità,vista la possibi- lità di definire fruttuose collaborazioni di ricerca e svi- luppo. Il piano strategico,varato per il Polo di Lecco dal ret- tore Giulio Ballio, prevede la realizzazione di un

nuovo campus sull’area dell’ex ospedale in via Ghi- slanzoni.Quest’operazione doterà il Politecnico,unica università in città e in provincia,di spazi adeguati e funzionali;ma l’edificio sarà pronto nel 2010. Cosa fare nel transitorio che separa da questa data? Progettare un centro di ricerche da realizzarsi in bre- vissimo tempo,in grado di essere costruito prima del cantiere vero e proprio e di funzionare già operativa-

mente accanto a esso.Progettare dunque,da “pro-jec- tare”,cioè gettarsi in avanti,proiettarsi direttamente verso i bisogni della città,della provincia e delle sue brillanti imprese.Questa è stata la “visione”di Ric- cardo Pietrabissa, pro-rettore vicario del Polo di Lecco,secondo il quale “la ricerca non può atten- dere”. Ecco quindi venire alla luce Campus Point,un pro- getto ambizioso e coraggioso allo stesso tempo,che si regge su una doppia provocazione:interna al Politec- nico,visto che si sono sollecitati vari dipartimenti per proporre laboratori d’avanguardia da collocare a Lecco;esterna e rivolta alle imprese che sono state sol- lecitate sia per sponsorizzare il manufatto che per en- trare in diretta relazione con i laboratori venturi e con le entità di ricerca impiegate a Lecco.

LOCALIZZAZIONE:

LECCO, ITALIA PROGETTO ARCHITETTONICO:

ARTURO MONTANELLI STUDIO ARDEA, LECCO COLLABORATORI:

MATTEO ESPOSITO, ALESSANDRA GIORNELLI, FRANCESCO RENZI, CLAUDIO SCARPA COMMITTENTE:

POLITECNICO DI MILANO, UNIVER LECCO CONTAINER INDUSTRIALIZZATI:

EDILSIDER SPA, CALOLZIOCORTE (LC) OPERE DI CALCESTRUZZO ARMATO:

CALCESTRUZZI ERBESI SPA, GARBAGNATE MONASTERO (LC) CONSULENZA TECNOLOGICA:

ETTORE ZAMBELLI POLITECNICO DI MILANO PROGETTO STRUTTURE:

ARTURO MONTANELLI STUDIO ARDEA, LECCO PROGETTO IMPIANTI:

STEFANO MONTANELLI PROGETTO ILLUMINOTECNICO E LUCI:

NORLIGHT SPA, CASSANO MAGNANO (VA) FACCIATE STRUTTURALI DI VETRO:

SIPAM SRL, MERATE (LC) DATA DI PROGETTAZIONE:

2006

INIZIO LAVORI:

MARZO 2007

FINE LAVORI:

MAGGIO 2007

SUPERFICIE DEL LOTTO:

815 M 2

SUPERFICIE COMPLESSIVA:

1000 M 2 COSTI:

650 MILA EURO

Il singolo container durante il trasporto

Planimetria

Scala 1:2000

[Costruire a secco]

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A A
A
A

Pianta piano primo Scala 1:200

Sezione trasversale AA Scala 1:100

I contenuti sono di assoluta avanguardia e si collocano

in sette laboratori,in gran parte dotati di ampia stru-

mentazione scientifica,dedicati a diverse discipline:

ingegneria biomedica,modellistica ambientale e ae- ronautica,fotonica,tecnologie elettroniche e infor- matiche,valorizzazione del territorio,supporto alle

piccole e medie imprese,gestione dei rischi nei sistemi

di trasporto.

A questi contenuti bisognava dare un “contenitore”

appropriato,visibile a tutta la cittadinanza e in grado

di aprirsi e comunicare con il pubblico.Arturo Mon-

tanelli ha raccolto la sfida.L’edificio è concepito to- talmente a secco,in volumi tridimensionali parallele-

pipedi,industrializzati a pochi chilometri di distanza a Calolziocorte,pronti per essere semplicemente assem- blati in situ in pochi giorni.L’utilizzo di tecnologie stratificate a secco per la realizzazione dei container

da abitare è inoltre una garanzia di precisa definizione

prestazionale e di possibilità di eventuale disaccoppia-

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[Costruire a secco]

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mento futuro dei singoli strati e loro riciclo,mostran- dosi come sistema costruttivo sostenibile poiché ga- rante di una minor embodied energy (energia incorpo- rata),visto che ogni pannello o elemento è connesso meccanicamente a secco. Montanelli introduce quindi,come richiestogli sin dall’inizio,una“tempo- ralità”al costruito;nel senso che gli spazi sono realiz- zati off site in breve tempo,vengono assemblati velo- cemente e potranno essere facilmente smontati e ri- collocati o riciclati al termine del loro utilizzo. La variabile temporale,unita a quella spaziale ci con- segna la dimensione di “velocità”che pulsa dietro l’in- tera operazione e che si lega all’immagine dinamica e reattiva insita nella ricerca stessa.Questa deve essere di tutti,trasparente,frutto di team work e di apertura verso il mondo esterno. Il nuovo volume viene addossato alla facciata del vec- chio ospedale su via Ghislanzoni,proprio come un landmark urbano che segnala la presenza di “lavori in

foto di Matteo Piazza

A A
A
A
foto di Sandro Bacchi
foto di Sandro Bacchi

corso” nel cantiere limitrofo.L’addizione architetto- nica pensata da Montanelli contrasta con la rigida fac- ciata del vecchio ospedale e questo accostamento esalta la vivacità del nuovo volume fatto di trasparenze vetrate,che scattano e rientrano dal filo di facciata su strada,e di chiusure opache di intenso colore rosso in- tervallate da porzioni traslucide di policarbonato che ribadiscono il suo dna effimero e mutevole. La facciata principale è pensata come una vetrina,illu- minata di notte come un faro urbano,su cui i mag- giori sponsor dell’iniziativa possono disporre il pro- prio logo e attraverso la quale è possibile scorgere l’at- tività reale al suo interno. Dunque un’architettura majeutica,in grado di por- tare alla vita lo spirito della ricerca,mostrarlo alle im- prese locali e dichiarare esplicitamente che il Politec- nico c’è,è un alleato concreto e adatto per le attuali sfide tecnologiche che necessariamente chiamano le aziende a competere in innovazione e su mercati sem-

pre più allargati.La forma a celle ricorda infatti una sorta di “alveare”del sapere e della sperimentazione

in grado di“impollinare”positivamente il florido ter-

ritorio imprenditoriale lecchese. Nella città che fu la culla dell’industria del ferro,del- l’acciaio e della metalmeccanica,ora in fase di ristrut- turazione e rilancio,Campus Point è un edificio elo- quente,un manifesto architettonico di nuove strate- gie,raffinato e sperimentale allo stesso tempo.Il ri- corso a elementi tridimensionali di acciaio,stratificati a secco e poi assemblati in cantiere,unisce sia gli aspetti

della meccanica,che di edilizia-architettura,che di produzione industriale,che sono le discipline princi- pali insegnate presso il Polo di Lecco.

Il risultato è una sorta di “prototipo di centro di ri- cerca”,come ama dire Riccardo Pietrabissa,in grado

di dimostrare che,mentre cresce il Campus vero e

proprio,la ricerca è già “in cantiere”e che il futuro è

già presente.

Vista frontale del Campus

Pianta piano terzo Scala 1:200

[Costruire a secco]

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Cantiere in serie

Dal punto di vista del montaggio, è senza dubbio curioso il fatto che i sistemi tridimensionali sono realizzati in officina, totalmente cablati e dotati di tutti i canali idraulici di adduzione e scarico, secondo un siste- ma “meccano” tipico della costruzione stratificata a secco, mentre poi vengono assemblati in cantiere come fossero un “lego”, elemento sopra elemento. Il fatto che ogni singolo pannello, le porzioni strutturali di acciaio, le facciate vetrate e gli impianti siano tutti connessi mediante fissaggi meccanici rende l’opera totalmente disassemblabile, non solo tridimensionalmente, ma anche bidimensionalmente, e quindi poten- zialmente di facile riuso o riciclo, caratteristiche importanti per definire

l’aspetto ecologico e di sostenibilità al pari di quelle che ne definiscono il risparmio energetico. Il montaggio delle cellule tridimensionali è avvenuto in soli 4 giorni per poi proseguire con il fit out interno e i collegamenti impiantistici. Il cantiere è quindi caratterizzato da una variabile temporale minima, dipendente esclu- sivamente dalle condizioni atmosferiche (soprattutto eoliche, vista la note- vole dimensione dei container abitativi e la delicatezza delle ampie facciate vetrate che devono essere protette dagli urti). Dopo il previsto periodo di attività parallela alla realizzazione del Campus vero e proprio, Campus Point potrebbe essere smontato e rimontato in un altro luogo con la stessa facilità, mostrando la notevole flessibilità complessiva del sistema.

mostrando la notevole flessibilità complessiva del sistema. Render delle fasi di montaggio del container (Studio
mostrando la notevole flessibilità complessiva del sistema. Render delle fasi di montaggio del container (Studio
mostrando la notevole flessibilità complessiva del sistema. Render delle fasi di montaggio del container (Studio
mostrando la notevole flessibilità complessiva del sistema. Render delle fasi di montaggio del container (Studio

Render delle fasi di montaggio del container (Studio ARDEA)

Nella pagina a fianco, fasi dell’assemblaggio dei singoli elementi finiti

di Sandro Bacchi Foto di Toni Meneguzzofoto

di Sandro Bacchi Foto di Toni Meneguzzo foto [ Costruire a secco ] 14/07 85
di Sandro Bacchi Foto di Toni Meneguzzo foto [ Costruire a secco ] 14/07 85

[Costruire a secco]

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D1 Sezione trasversale di un container lungo il fronte verso strada Scala 1:20 86 14/07 [
D1 Sezione trasversale di un container lungo il fronte verso strada Scala 1:20 86 14/07 [
Sezione trasversale di un container lungo il fronte verso strada Scala 1:20
Sezione trasversale di un container lungo il fronte verso strada
Scala 1:20

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[Costruire a secco]

foto di Sandro Bacchi

Container architettonici

Campus Point si compone di 27 container di dimensioni 2,90x8,11x2,70

m di altezza e prevede lo sviluppo massimo di tre piani fuori terra, con collegamenti verticali posti agli angoli estremi.

L'opera è posizionata a una distanza di circa di 1,50 m minimo dal filo della facciata dell’ex ospedale, per garantire la fluidità dei lavori di cantiere.

La struttura autoportante e priva di fondazioni autonome poggia, verso

fronte strada, su una serie di supporti metallici puntuali connessi diret- tamente a una trave rovescia, mentre per la parte verso l'ospedale, la struttura di fondazione è costituita da cordoli di cemento armato di dimensioni 50x50 cm su una struttura di appoggio costituita da muret-

I volumi addizionali in aggetto fanno vibrare la facciata

ti di cemento armato, spinati con rete elettrosaldata a maglia 15x15 cm.

I tamponamenti verticali, per la parte con affaccio verso via Ghislanzoni, sono costituiti da grandi pannelli vetrati senza telaio con specchiature

di 2,90x2,70 m. Questi sono “affittabili” per sponsorizzazioni come delle

vetrine. Verso l’interno del vetro è prevista la possibilità di schermare

con tendine e sono state collocate delle luci a incasso in grado di forni-

re di notte un notevole effetto scenografico e di immagine.

I tamponamenti verticali opachi, verso il prospetto dell'edificio esisten-

te, e quelli laterali sono realizzati con pannelli modulari di policarbonato alveolare semitrasparente che lasciano trasparire il color rosso (RAL 3003) dei pannelli di polistirolo.

1. stratificazione sovracopertura:

- finitura di lamiera ondulata zincata 10/10, pendenza 5%

- struttura in profili quadrangolari di acciaio zincato 80x80 mm

2. stratificazione solaio copertura:

- finitura esterna di lamiera zincata ondulata 10/10

su

struttura di supporto

- pannelli di polistirolo, sp. 50 mm

- pannelli di tamponamento di OSB, sp. 20 mm

- struttura portante in profili a C 25/10 di acciaio zincato

- orditura secondaria in profili a C 15/10 di acciaio

zincato

- materassini di lana minerale incelofanati

- pannelli di tamponamento di OSB, sp. 20 mm

- materassino di gomma a taglio termoacustico

- pannelli di tamponamento di OSB, sp. 20 mm

- struttura portante di profili a C 25/10

di acciaio zincato

- orditura secondaria di profili a C 15/10

di acciaio zincato

3. composizione aggetti di 0,90, 0,55 e 0,20 m:

- struttura in tubolari di acciaio 150x50 mm

- pannello con vetrocamera, 290x2700 mm, con vetro esterno temprato sp. 8 mm

con retro xerigrafia color rosso RAL 3003 sui bordi,

e vetro interno stratificato 4+4 mm con strato

di PVB interposto

- tamponamenti laterali opachi in pannello sandwich color rosso RAL 3003, sp. 100 mm, materassino di lana minerale, sp. 50 mm,

-

e lamiera di chiusura interna

serramenti di alluminio anodizzato con apertura

a vasistas

- chiusure orizzontali inferiori e superiori in pannelli

sandwich di polistirene, sp. 30 mm,

strato di polistirolo, sp. 100 mm, e pavimentazione

di lastre piane silicocalcaree, sp. 20 mm

4. stratificazione solaio interpiano:

- pavimentazione di lastre piane silicocalcaree,

sp. 20 mm

- distanziatori a omega di acciaio zincato

- pannelli di tamponamento di OSB, sp. 20 mmm

- struttura portante in profili a C 25/10

di acciaio zincato

- orditura secondaria in profili a C 15/10

di acciaio zincato

- materassini di lana minerale incelofanati

- lamiera zincata ondulata 10/10

- materassino di gomma a taglio termoacustico

- pannelli di tamponamento di OSB, sp. 20 mm

- struttura portante di profili a C 25/10 di acciaio

zincato

- orditura secondaria di profili a C 15/10 di acciaio

zincato

[Costruire a secco]

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È inoltre presente una serie di volumi addizionali, con differenti profon- dità dell'aggetto che variano tra 0,20, 0,55 e 0,95 m, in grado di far vibrare la facciata principale su via Ghislanzoni grazie a sorprendenti giochi di luce e ombra. La soluzione costruttiva adottata nei volumi industrializzati tridi- mensionali permette di creare un involucro fortemente isolato, in cui si usano diverse tipologie di isolamento; sono infatti previsti pannelli di polistirolo (con lato esterno tinteggiato di rosso RAL 3003) con spessore pari a 10 cm per le porzioni di tamponamento esterno che sono poi rivestite da pannelli di policarbonato cellula- re, materassini di lana di vetro incelofanati per le pareti interne e

negli impalcati con funzione di fonocoibentazione, e infine, pannel- li sandwich con polistirene di spessore pari a 5 cm, per le chiusure inferiori degli aggetti, accoppiati a pannelli di polistirolo dello spes- sore di 10 cm. Per la copertura è stato previsto un doppio strato intervallato da una buffer zone quale spazio di “decomposizione” termica. Nel complesso, la strategia di isolamento termico è soprattutto rivolta al problema invernale, visto che quello estivo è meno significativo dal momento che tutto l’edificio si trova schermato dall’irraggiamento sola- re proveniente da sud e da ovest grazie alla presenza dell’edificio dell’ex ospedale a cui si addossa.

foto di Arturo Montanelli
foto di Arturo Montanelli

Vista del lato contiguo all’ex ospedale

foto di Toni Meneguzzo
foto di Toni Meneguzzo

Vista del corridoio interno di distribuzione

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[Costruire a secco]

1. stratificazione sovracopertura:

- finitura di lamiera ondulata zincata 10/10, pendenza 5%

- struttura di profili quadrangolari di acciaio zincato 80x80 mm

2. stratificazione solaio di copertura:

- finitura esterna di lamiera zincata ondulata 10/10

su struttura di supporto

- pannelli di polistirolo, sp. 50 mm

- pannelli di tamponamento di OSB, sp. 20 mm

- struttura portante in profili a C 25/10

di acciaio zincato

- orditura secondaria in profili a C 15/10

di acciaio zincato

- materassini di lana minerale incelofanati

- pannelli di tamponamento di OSB sp. 20 mm

- materassino di gomma a taglio termoacustico

- pannelli di tamponamento di OSB, sp. 20 mm

- struttura portante di profili a C 25/10 di acciaio

zincato

- orditura secondaria di profili a C 15/10

di acciaio zincato

3.

stratificazione partizione opaca:

-

lamiera grecata zincata 10/10

-

pannelli di polistirolo, sp. 100 mm

-

intercapedine sp. 40 mm

-

finitura esterna di pannelli di policarbonato

alveolare semitrasparente, sp. 40 mm, con aperture impostate a quota 1,70 m dal piano di calpestio

-

serramenti di alluminio anodizzato e aperture a vasistas

4.

stratificazione pareti interne:

- telaio di profili di acciaio

- materassini di lana minerale incelofanati

- tamponamento di pannelli di OSB, sp. 20 mm

5. stratificazione solaio interpiano:

- pavimentazione di lastre piane silicocalcaree, sp. 20 mm

- distanziatori a omega di acciaio zincato 15/10

- pannelli di tamponamento di OSB, sp. 20 mm

- struttura portante di profili di acciaio zincato

a C 25/10

- orditura secondaria di profili di acciaio zincato

a C 15/10

- materassini di lana minerale incelofanati

- lamiera zincata ondulata 10/10

- materassino di gomma a taglio termoacustico

- pannelli di tamponamento di OSB, sp. 20 mm

- struttura portante in profili di acciaio zincato

a C 25/10

- orditura secondaria in profili di acciaio zincato

a C 15/10

D2

Sezione trasversale di un container lungo il fronte verso l’edificio esistente Scala 1:20 [Costruire a
Sezione trasversale di un container
lungo il fronte verso l’edificio esistente
Scala 1:20
[Costruire a secco]
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