Sei sulla pagina 1di 9

www.libertasicilia.com e mail info@libertasicilia.

com QUOTIDIANO DELLA PROVINCIA DI SIRACUSA


FONDATO NEL 1987 DA GIUSEPPE BIANCA AGRICOLTURA
A pagina otto
sabato 17 marzo 2012 anno XXV n. 64 DIREZIONE Amministrazione e Redazione: via Mosco 51 Tel. 0931 46.21.11 - FAX 0931 / 60.006 - PUBBLICIT: Poligrafca S.r.l. via Mosco 51 Tel. 0931 46.21.11 - Fax 0931 / 60.006 0,50 marted 24 giugno 2014 anno XXVii n. 152 DIREZIONE Amministrazione e Redazione: via Mosco 51 Tel. 0931 46.21.11 - FAX 0931 / 60.006 - PUBBLICIT: Poligrafca S.r.l. via Mosco 51 Tel. 0931 46.21.11 - Fax 0931/ 60.006 0,50
Fitodepurazione
Tutte le novit
per i refui
Operaio romeno avrebbe
picchiato la moglie, che
fnita in ospedale e per tale
motivo arrestato.
.
A pagine sei
Picchia
la moglie
In manette
CRONACA
A pagina sei
Ruba Suv
travolge
unauto
Arrestato
PALAZZOLO
Mary Astell
gran festa
per il tesseramento
EVENTI
i
A pagina otto
Uno dei pezzi esclusivi presenti alla manifesta-
zione era la Ferrari F12 TRS, esemplare unico. Un
gioiello dal motore a dodici cilindri da 740 cavalli
e indiscrezioni parlando di un prezzo superiore ai
4.2 milioni di dollari, che ne fa di gran lunga la
macchina pi cara del lotto di partecipanti al Ferra-
ri cavalcade 2014, dove si registrata la presenza
di novanta vetture della casa di Maranello.
La Rossa in piazza
Scoppia la polemica
A pagina tre
Societ
Continua l'annacamen-
to sulle nomine dei Di-
rettori Generali delle Asp.
Un iter infnito, pieno di
contraddizioni e contra-
sti, iniziato nel febbraio
del 2013 che continua a
tenere la Sanit' siciliana
in una condizione di grave
precariet.
.
A pagina sei
A quando
le nomine
alle Asp?
CIRONE
I sindaci si difendono e passano al contrattacco
La vicenda Sai 8
alla resa dei conti
Sono stati confscati i beni
agli eredi di Aurelio Ma-
gro, deceduto nel luglio
del 2009, esponente di pri-
mo piano del consesso ma-
foso Trigila, che opera
nel settore degli affari il-
leciti nella zona sud della
provincia. Il provvedi-
mento di confsca, emesso
dal Tribunale di Siracusa,
ha interessato due abita-
zioni e quattro terreni siti
ad Avola, quattro autovet-
ture ed un motoveicolo
per un valore complessivo
di circa 500 mila euro. La
confsca stata disposta
dal Tribunale di Siracusa,
che, accogliendo la propo-
sta avanzata dal Direttore
della Dia, in applicazione
della normativa antimafa.
Confscati
beni a eredi
di Magro
I sindaci di Floridia e
Solarino Orazio Scalo-
rino e Emanuele Scorpo
non ci stanno ad essere
additati dal sindacato
come coloro che non ab-
biano tutelato i lavoratori
di SAI 8. Siamo stanchi
di subire la pressione in-
giustifcata da parte di
una classe sindacale che,
nella vicenda Sai 8, ha
dimostrato dei profondi
limiti di preparazione e
di buonsenso dichiara-
no i due sindaci - facile
trovare il capro espiato-
rio nei sindaci,.
A pagina 4 e 5
.
A pagine sette
CRONACA
SIRACUSA
e-mail info@libertasicilia.com Cronaca di Siracusa online nel mondo 24 GIUGNO 2014, MARTED 3
La Ferrari in piazza Duomo
Scoppiano le polemiche
Il vice sindaco Italia difende la scelta dellamministrazione pubblica
sostenendo che simili kermesse portano visibilit ed economia alla citt
Uno dei pezzi esclu-
sivi presenti alla
manifestazione era
la Ferrari F12 TRS,
esemplare unico. Un
gioiello dal motore a
dodici cilindri da 740
cavalli e indiscre-
zioni parlando di un
prezzo superiore ai
4.2 milioni di dolla-
ri, che ne fa di gran
lunga la macchina
pi cara del lotto di
partecipanti al Fer-
rari cavalcade 2014,
dove si registrata la
presenza di novanta
vetture della casa di
Maranello.
Levento era dedi-
cato ai clienti pi
esclusivi della Fer-
rari, che in tre giorni
sono stati in giro per
i luoghi caratteristici
della Sicilia Orienta-
le. Sabato sera il clou
della manifestazione
con appuntamento in
piazza Duomo, per
un gran gala.
Una piazza che
stata addobbata con
tavolini ed effetti
scenici per rendere
ancora pi esclusivo
levento per la cu-
riosit di migliaia di
cittadini che hanno
avuto modo di os-
servare alcune vet-
ture col marchio del
cavallino rampante.
Anche il concerto
dellorchestra del
Bellini di Catania ha
deliziato i facoltosi
ospiti della Ferrari
mentre pasteggiava-
no. accompagnava
dal palco la cena di
gala. Sul palco anche
il presidente della
Ferrari, Luca Corde-
ro di Montezemolo,
che ha stretto mani
e premiato gli ospiti.
Poi il gran fnale con
i giochi dartifcio.
Ferrari Cavalcade
2014.
Non mia intenzio-
ne rileva Sorbello
intervenire sulluso
della piazza, ma vor-
Il giorno dopo la ker-
messe della Ferrari
nel salotto di Ortigia,
scoppiano le polemi-
che. Ad alimentarle
il consigliere co-
sia stato versato alle
casse del Comune di
Siracusa per lafft-
to di piazza Duomo,
per la cena relativa
alla manifestazione
Il presidente della Ferrari sabato sera in piazza Duomo.
Ci si chiede quanto abbia pagato la casa del cavallino rampante per il suolo pubblico
munale di Articolo
4 Salvo Sorbello,
il quale ha rivolto
uninterrogazione al
Sindaco di Siracusa
per sapere quanto
Continua l'annacamento sulle nomine dei Di-
rettori Generali delle Asp. Un iter infnito, pieno
di contraddizioni e contrasti, iniziato nel febbraio
del 2013 che continua a tenere la Sanit' siciliana
in una condizione di gra-
ve precariet' pregiudi-
cando l'offerta di un ser-
vizio segnato da poche
luci e molte ombre. Lo
dice la parlamentare re-
gionale siracusana, Ma-
rika Cirone Di Marco, a
proposito delle nomine
dei direttori generali del-
le Asp in sostituzione dei
commissari straordinari
che a tuttoggi occupano
i posti di rilievo.
Cosa si attende per
procedere troncando ogni ulteriore ritardo e
il sospetto di chi pensa che sui Direttori si stia
giocando una partita di compensazioni ed equilibri
politici? chiede la parlamentare partito democra-
tico Sono sicura conclude - che il rilievo mosso
incontri le stesse preoccupazioni del Governo.
La situazione, in fatti, fer-
ma al mese scorso, quando
lassessore regionale alla
Salute aveva nominato i
nuovi direttori generali di
Asp ed ospedali della Sici-
lia, compreso quello per la-
zienda sanitaria provinciale
di Siracusa. Ma di fato non
sono mai entrati in possesso
delle loro sedi, perch non
stato ancora ratifcato il
provvedimento relativo. Le
questioni controverse atten-
gono, tra le altre, alla nomi-
na del direttore generale dellAsp di Catania dopo la
bocciatura di Mario Zappia.
mariKa Cirone di marCo
Che fne ha fatto la nomina
dei direttori generali delle Asp
rei conoscere quanto
stato pagato, visto
che lo scorso anno
la cena relativa alla
stessa manifestazio-
ne Ferrari Cavalcade
ha avuto luogo pres-
so il Ponte Vecchio
di Firenze e il Co-
mune allora guidato
da Renzi avrebbe in-
cassato 100mila euro
per il suolo pubblico
e 20mila euro per il
restauro di un mo-
numento. Pronta la
replica da parte del
vice sindaco France-
sco Italia, il quale so-
stiene che questo tipo
di iniziative vanno
curate e moltiplicate
perch rappresenta-
no un volano per la
crescita economica e
sociale della nostra
citt, oltre che rap-
presentare un bigliet-
to da visita di caratte-
re mondiale.
2 24 GIUGNO 2014, MARTED
di Arturo Messina
Chi colui che a Siracusa
si intende darte, storia,
tradizioni, cultura e non
conosce bene quellestroso
ingegnaccio che Antonio
Randazzo, colui che di
siracusanit che ne sa un
pozzo?
Da ottimo maresciallo
dei carabinieri, una volta
andato in pensione- il
che avvenuto un paio di
decenni addietro- non ha
cessato dessere un inve-
stigatore; solo che invece
di essere un investigatore
di strada come prima, un
investigatore di notizie di
storia patria, di tradizioni,
di personaggi, di cultura,
di narrativa, darte dogni
genere, che riguardano il
territorio della provincia
aretuseaUninfinit di
notizie cartacee, fotogra-
fiche, musicali, canore,
flmistiche, mediatiche
che con pazienza certosina
andato ricercando e catalo-
gando nel suo computer con
la pi spigliata conoscenza
tecnica, cos che il suo sito
diventato unautentica bi-
blioteca, dove tutti possono
trovare di tutto su Siracusa
e sui fgli dArchimede.
E visto che si parla di fgli
dArchimede, prima di
parlare dellultima straor-
dinariarandazziata ,
ci conviene dire subito che
il suo estro spazia dalla
ricerca pi scrupolosa di
personaggi, fatti emi-
sfatti locali, alla creativit
pi estrosa, dalla poesia in
lingua siciliana alla scultu-
ra, che spazia dallestrosit
pi fantastica alla pi me-
ticolosa osservanza della
riproduzione a scala dei
monumenti e i beni cultu-
rali pi insigni della stessa
Siracusa.
Sue opere di indubbia va-
lenza artistica si possono
quotidianamente ammirare,
ad esempio, andando nella
chiesa parrocchiale di Bo-
sco Minniti, dove si ammi-
rano, tra laltro, loriginale
sua fonte battesimale- con
a fondo un pregevole suo
dipinto- e le sculture ignee
delle stazioni della Via
CrucisAndando, poi,
Il Cenacolo di Antonio Randazzo
alla fera del mercoled,
al parco Robinson, chi non
ha ammirato il suggestivo
e grandioso monumento ad
Archimede? Opera che egli
ha ricavato da un macigno
locale esclusivamente per
devozione, gratuitamente.
Aproposito del monumento
ad Archimede, ci viene da
domandare come mai non
si parla pi del monumento
allo stesso Archimede, per il
quale sono stati stanziati 75
mila euro e il cui concorso
ha vinto un siracusano,
mentre i Siracusani si sa-
rebbero aspettato il nome
di qualche scultore di fama
internazionale o quanto
meno a livello degli scultori
che nel passato lhanno gi
realizzato?
Altre sue stupende scul-
ture sono poi quelle cui
abbiamo accennato, cio
la riproduzione a scala dei
monumenti pi insigni di
Siracusa, come il tempio
di Apollo, il teatro greco,
la Porta Ligni, Ortigia, la
roccaforte Eurialo
E sono proprio queste che
egli aveva offerto gratui-
tamente allAmministra-
zione locale, per farne un
micromuseo comunale. Ma
si sa, purtroppo, come egli
spesso ha dovuto lamentare,
che gli amministratori e i
politici della citt darte e
cultura, a qualsiasi livello e
di qualsiasi colore politico,
hanno a cosa di gran lunga
pi importanti da badare
E allora ecco che proprio in
questi giorni scattata len-
nesima e sicuramente la pi
esplosiva randazziata: chi
fa da s fa per tutti i mil-
lantatori! Si messo allo-
pera per trasformare il suo
garage in un micromuseo
di cusuzze siracusane, che
egli ha defnito Cenacolo
Antonio Randazzo, intito-
lazione che calza meglio se
si conoscono a fondo le sue
fnalit . Infatti in quella cin-
quantina di metri quadrati,
compreso soppalco, egli
esporr perennemente le
sue sculture dei monumenti,
sistemer un tavolo con
sopra computer, scanner,
stampante, carta, penna
ecalamaru., sedie
e in fondo un televisore
gigante su cui chiunque
vuole, soprattutto i turisti,
nonch gli studenti di tutte
le et e di tutte le scuole
(e ce ne sono diverse nella
zona) potranno vedere di
tutto, anche i numerosissi-
mi flmati, chattati dal PC.
Il Cenacolo ha in fondo un
servizio per i turisti che ne
dovessero avere bisogno,
un lavandino per lacqua
potabile, un frigorifero
insomma un po di tutto
quello che possa desiderare
una persona che viene al
Cenacolo per passare del
tempo a godersi le imma-
gini della citt, a leggere
notizie, a conoscere per-
sonaggi, a incontrarsi, non
certo per giocare a carte ma
per dialogare, a qualsiasi
corrente di politica e di
pensiero appartenga!
Abbiamo domandato alle-
stroso investigatore cul-
turale:
- Perch realizza in una
zona di periferia, nei pressi
di Viale Zecchino, il suo
Cenacolo dArte e Cultu-
ra, cos importante, che fa
ricordare quello dellindi-
menticabile poeta e artista
dello scatto, Angelo Malte-
se, che si trovava a fanco
al palazzo Vermexio?
Per potere dare al quartie-
re quella vivacit che gli
amministratori non hanno
saputo dargli; ma anche per
dare uno schiaffone morale
a coloro ai quali ho offerto
le mie opere gratuitamente
per metterle in un luogo
pi idoneo, pi ampio, pi
centrale, mi hanno fatto
promesse, ma sono state
promesse da marinai, da
politici da strapazzo come
si suol dire oggi!... Ho
avuto da circa quarant
anni questo desiderio;
dopo quarantanni, ora, in
quattro giorni appagher il
mio desiderio, alla faccia di
chi non ha voluto darmi una
mano! Il mio indubbia-
mente un servizio sociale,
dove io sto mettendo tutto
quel poco che possiedo e
si sa che per ch ha poco,
lo stesso poco conta tanto,
tantissimo! Ma lo faccio
con tutto il cuore per i
Siracusani, alla faccia di
chi non lha voluto!
-Per linaugurazione, che
riteniamo sar il 19 luglio,
inviter gli amministratori
e i politici? A questa do-
manda Antonio Randazzo
non risponde; dopo un po
esplode in una grossa risata,
quasi a dire: Ma voi ci
credete che verrebbero se,
ogni cento inviti simili, s
e no ne soddisfanno una
diecina, ossia quelli dei loro
amici? Ce ne fossero come
lui, cos schietti e fattivi!
Quando laccensione dellestro asseconda in pieno laspirazione a realizzare
qualcosa di veramente utile non a se stessi ma esclusivamente alla comunit
4 24 GIUGNO 2014, MARTED
Frattura tra Cgil e sindaco
sul caso della Sai 8
Preferisce avvelenare i pozzi; invece di apprezzare il nostro sforzo aizza
gli animi di chi in diffcolt, come dimostra il presidio a Canalicchio
Il primo cittadino Garozzo replica alle accuse mosse dal segretario Paolo Zappulla
Sulla vertenza Sai 8 si apre una
profonda frattura tra la Cgil e il
sindaco Garozzo. Questultimo,
piccato della lettera aperta del se-
gretario Paolo Zappulla, ha dichia-
rato che la sua presa di posizione
basata solo sulla mistifcazione
della realt. Il primo cittadino ha
detto anche di essere pronto a
smentire coi fatti le bugie dette.
vero che 10 dipendenti ex Sai
8 si occuperanno degli impianti
di Siracusa dice Garozzo e ci
avverr non in cambio di promesse
ma perch il Testo unico degli enti
locali d al sindaco il potere di pre-
cettare i lavoratori, con ordinanza,
per ragioni di tutela della pubblica
igiene e sanit.
Tra le inesattezze, Garozzo anno-
vera laccusa di essere responsabile
della perdita di 400 posti di lavoro,
tra diretti e indotto. Fino a prova di
smentita, su iniziativa di Siracusa,
Augusta e Solarino, con il passag-
gio alla gestione privata si riuscir
a salvaguardare 90 dipendenti
ex Sai 8 e una parte consistente
dellindotto, che, peraltro, non si
comprende perch debba cessare
di operare visto che il servizio non
verr interrotto n a Siracusa n al-
trove. I restanti comuni, che hanno
optato per altre forme di gestione,
probabilmente non riusciranno ad
assorbire tutto il restante persona-
le. Se dovessero cambiare idea,
hanno tempo fno a mercoled per
unirsi al consorzio che lancer
lavviso pubblico. Per Garozzo,
Zappulla preferisce avvelenare
i pozzi; invece di apprezzare il
nostro sforzo aizza gli animi di
chi in diffcolt, come dimostra
il presidio a Canalicchio che non
ha motivo di essere.
Riguardo agli aspetti fnanziari il
sindaco Garozzo accusa Zappulla
di essersi allontanato dal tavolo
quando stato affrontato il proble-
ma. La ragione dellabbandono
del tavolo solo una dice Garozzo
non poteva certo chiedere che
fosse lAto, e quindi i comuni, a
farsi carico dei debiti della Sai 8 a
fronte di una gestione di appena 90
giorni. Sulla perdite, poi, Zappulla
ha fatto unautentica magia degna
del miglior Silvan, perch 600
mila euro mensili sono diventati
2,5 milioni, quindi 7,5 milioni in
tre mesi di gestione. La nota di
Garozzo si chiude con un invito
alla Cgil di favorire il dialogo sulla
questione Sai 8.
Il corteo formato dai sindacati e dagli ex lavoratori
SAI8 ha sflato anche lungo Corso Umberto. Non ho
potuto fare a meno di notare un cartello in particolare
che recitava la seguente frase: "Sindaci vigliacchi".
Come si sta dibattendo sulla questione da un paio
di giorni, ma cos come anche abbiamo fatto con i
nostri documenti, da militanti di SEL non possiamo
che, invece, dare massima solidariet ai Sindaci per
come hanno e stanno affrontando questa spinosa
questione, stretti fra ricatti e disinformazione. La
nostra solidariet va principalmente ai lavoratori,
senza scordarci che i veri "vigliacchi" in questa
vicenda, di certo non sono i Sindaci, ma coloro
che hanno gestito in modo sciagurato e a suon di
promesse e euro, lormai pluri fallita SAI8. Gestire
unazienda privata in questo modo semplice:
sperperiamo e strapaghiamo il personale (come si
evince per alcune posizioni dentro la SAI8) e poi
lasciamo che il Pubblico (in questo caso i Comuni
ed i Sindaci) risolvano la situazione senza che siano
in possesso dei mezzi (economici) per far fronte
ad una difesa pi che legittima delloccupazione.
Ed invece cosa accade?! Nonostante tutto questi
"vigliacchi", come defniti da un ignobile cartello,
si stanno arrovellando il cervello, con riunioni
fume e pressioni incessanti, per salvare capre e
cavoli anche se la legge denominata Vinciullo-Di
Marco permetterebbe loro di voltare le spalle al
problema. Qualche Comune dei 10 lha fatto, ma
non per questo gli si da del vigliacco". Hanno
solo portato avanti la volont, ma soprattutto la
tutela dei propri cittadini e seguito il mandato dei
propri organi sovrani: i Consigli Comunali. Nel
nostro ultimo documento, auspicavamo che lacqua
tornasse pubblica a tutti gli effetti, ma consape-
I veri vigliacchi non sono i sindaci
ma coloro che hanno promesso
VinCenzo VitaLe
In foto, una recente manifestazione dei lavoratori della Sai 8.
voli delle diffcolt per alcuni Comuni, avevamo
ipotizzato unesternalizzazione del servizio ad
una cooperativa di servizi formata dai dipendenti
e lavoratori ex SAI8 che potrebbero consentire ai
Comuni di superare gli ostacoli alle assunzioni e di
assicurare al servizio le competenze gi presenti,
salvaguardando i lavoratori. La soluzione da noi
indicata consentirebbe ai Comuni, singoli o consor-
ziati, di avviare la gestione in proprio senza dover
procedere ad assunzioni impossibili e, attraverso
lesternalizzazione, permetterebbe la salvaguardia
dei lavoratori svolgendo, di fatto, una funzione
di fltro rispetto a talune retribuzioni di quadri e
dirigenti in carico a SAI8 certamente incompatibili
con la gestione pubblica. Siracusa-Solarino-Augusta
pare si stiano muovendo in tal senso. Siracusa avr
il bando pubblico pronto per mercoled consentendo
lassorbimento di circa 90 lavoratori ex SAI8 avvian-
dosi ad una gestione mista con controllo pubblico.
Non ci pare che questo possa essere considerato un
gesto viagliacco. Ci che, come SEL, ci augu-
riamo che adesso questo bando venga redatto in
modo da consentire a tutte e tre le amministrazioni
consorziate di potersi divincolare in qualsiasi mo-
mento dalla gestione mista soprattutto nel momento
in cui la Regione decida di legiferare di nuovo o
di dare aiuti concreti affnch ogni Comune venga
messo nelle condizioni economiche di affrontare
la gestione singola del servizio idrico. Da iscritto
alla CGIL, ma il mio personale invito rivolto a
tutte le sigle sindacali, chiedo di condurre un altro
tipo di battaglia con altri toni difendendo il lavoro
consapevoli di cosa, quel lavoro, stato fno allanno
scorso e per come stato vigliaccamente gestito.
Enzo Vitale (Segretario Sel)
gioVanni La CroCe
La responsabilit della politica
e del fallimento della Sai 8
Giovanni La Croce, gi curatore del Falli-
mento SAI 8, intende manifestare ai lavorato-
ri del Servizio Idrico Integrato della Provincia
di Siracusa - in quanto tali essi sono e non
semplici ex dipendenti di un fallimento - e
alle organizzazioni sindacali che li rappresen-
tano tutta la pro-
pria solidariet.
Egli si sente ide-
almente alla testa
dei loro picchetti
e delle loro ma-
nifestazioni per
protestare contro
chi ha la respon-
sabilit - il Falli-
mento e la Politi-
ca per primi - di
non aver saputo
trovare e pro-
grammare, nei
tanti mesi avuti a disposizione, una ordinata
soluzione al problema della gestione del ser-
vizio idrico della Provincia di Siracusa che ne
garantisse l'effcienza tramite la valorizzazio-
ne delle esperienze e dell'organizzazione dei
lavoratori di SAI 8, senza le quali, considerata
anche la incapacit fnanziaria dei Comuni, a
pagarne le spese sar, in primo luogo, l'uten-
za, che dovr sopportare contingentamenti e
disservizi e, poi, i fornitori, soprattutto quelli
di energia, che verranno pagati con gravi ritar-
di o non verranno pagati affatto. Ricorda l'ex
curatore, a tale proposito, le condizioni di fa-
tiscenza che gli impianti avevano allorquando
la gestione era dei Comuni e le ingenti risorse
fnanziarie e di competenze umane impiegate
da SAI8 prima e
dal Fallimento poi
per garantire all'u-
tenza, nonostante
ci, un servizio di
congruo standard.
La Croce si dice
vicino ai lavoratori
che hanno sempre
onorato con de-
dizione e compe-
tenza, garantendo
all'utenza un servi-
zio adeguato, pur
nei limiti delle ri-
sorse fnanziarie disponibili in SAI 8. Sorpren-
dente anche il fatto che il Fallimento, dopo
averli riassunti, sopportando le relative spese, e
dunque avendone condivise le motivazioni sot-
tostanti, abbia rinunciato a tutti i giudizi avanti
allo SGAsenza contropartita alcuna, neppure di
salvaguardia dei posti di lavoro. Ve da doman-
darsi se, veramente, si tratti di sola incompeten-
za e pressappochismo, dato che peggio non si
poteva fare.
Sai 8, i sindaci di Floridia e Solarino
Stanchi di subire pressioni
Abbiamo tutelato il territorio e ne andiamo feri. I sindacati avrebbero dovuto
difendere i lavoratori prima, molto prima, e non in questa fase del fallimento Sai 8
Orazio Scalorino e Emanuele Scorpo intervengono sulla questione delicata
I sindaci di Floridia e Solarino
Orazio Scalorino e Emanuele
Scorpo non ci stanno ad esse-
re additati dal sindacato come
coloro che non abbiano tutela-
to i lavoratori di SAI 8. Siamo
stanchi di subire la pressione
ingiustifcata da parte di una
classe sindacale che, nella vi-
cenda Sai 8, ha dimostrato dei
profondi limiti di preparazione
e di buonsenso dichiarano i
due sindaci - facile trovare
il capro espiatorio nei sindaci,
senza per essere in grado di
entrare nel merito delle questio-
ni trattate.
Per i due sindaci i lavorato-
ri della Sai 8 andavano difesi
prima e non dopo il fallimento
della societ e contestano che
la trattativa sindacale sia sta-
ta condotta con la minaccia
della interruzione del servizio
idrico. Accusano anche che il
sindacato non ha avanzato al-
cuna proposta per risolvere la
questione posti di lavoro.
Avrebbero voluto mantenere
gli stessi standards lavorativi
della fallita Sai 8 dicono i due
sindaci - che avrebbero condot-
to ad un ennesimo fallimento.
Ci assumiamo la responsabilit
di rompere questa catena falli-
mentare per tutelare i cittadini
e le nostre comunit. Inoltre,
entrando nel merito, chiediamo
al sindacato: perch i comuni
si sarebbero dovuti accolla-
re i debiti della societ privata
fallita Sai8? La maggior parte
dei sindaci appartiene ad una
generazione che non avr mai
nessuna garanzia lavorativa e la
maggior parte dei cittadini oggi
non pi disposta a tollerare
meccanismi che appartengono
al passato e che hanno ridotto la
Sicilia nella pessima condizio-
ne in cui si trova. Consigliamo
a questo sindacato di cambiare
radicalmente e lo invitiamo a
fare una battaglia per salvare
il lavoro vero. La solidariet di
Scalorino e Scorpo va soltanto
a quegli operai che hanno fatto
funzionare in questi anni il ser-
vizio e non a chi ha determinato
il fallimento della Sai8 a fron-
te di stipendi insostenibili che
farebbero rabbrividire i disoc-
cupati, gli operai e i pensionati
delle nostre comunit.
Salvatore Pappalardo
Orazio Scalorino e Emanuele Scorpo. Sotto, La protesta della Sai 8
24 GIUGNO 2014, MARTED 5
6 24 GIUGNO 2014, MARTED
La Compagnia Ca-
rabinieri di Noto ha
tratto in arresto in
fagranza del reato
di evasione Dome-
nico Tedeschi, 34
anni netino, attual-
mente sottoposto
alla misura degli
arresti domiciliari,
con precedenti per
reati contro la per-
sona ed il patrimo-
nio. Luomo stato
sorpreso da un ca-
rabiniere libero dal
servizio il quale,
conscio della misu-
ra cautelare cui lo
stesso attualmen-
te sottoposto, non
ha esitato ad inter-
venire bloccando
il reo in questa Via
Roma. Larresta-
to veniva accom-
pagnato presso la
propria abitazione
al regime degli ar-
resti domiciliari in
attesa della cele-
brazione del rito
direttissimo
Evasione:
arrestato
un uomo
La Dia in azione.
24 GIUGNO 2014, MARTED 7
Confscati i beni agli eredi
del commerciante Magro
Magro era stato coinvolto insieme con altre sessanta
persone, nelloperazione antimafa denominata Nemesi
Sono stati confsca-
ti i beni agli eredi
di Aurelio Magro,
deceduto nel luglio
del 2009, esponente
di primo piano del
consesso mafoso
Trigila, che opera
nel settore degli af-
fari illeciti nella zona
sud della provincia.
Il provvedimento
di confsca, emes-
so dal Tribunale di
Siracusa, ha interes-
sato due abitazioni
e quattro terreni siti
ad Avola, quattro au-
tovetture ed un mo-
toveicolo per un va-
lore complessivo di
circa 500 mila euro.
La confsca stata
disposta dal Tribu-
nale di Siracusa, che,
accogliendo la pro-
posta avanzata dal
Direttore della Dia,
in applicazione della
normativa antimafa
Rognoni- La Tor-
re, che consente di
aggredire i patrimo-
ni dei mafosi anche
dopo la loro morte,
ne aveva gi ordina-
to il sequestro. I beni
sequestrati sono rite-
nuti riconducibili ad
Aurelio Magro, com-
merciante di generi
di abbigliamento, de-
ceduto nel luglio del
2009, gi esponente
di spicco del clan
mafoso Trigila
Magro era stato coin-
volto insieme con
altre sessanta perso-
ne, nelloperazione
antimafa denomina-
ta Nemesi, portata
a termine nel 2008
e che ha interessato
il territorio a Sud di
Siracusa, principal-
mente Avola, ma an-
che Floridia. I beni
in questione erano
stati sequestrati gi
con provvedimen-
to del tribunale di
Siracusa nel dicem-
bre 2011. Le indagini
avevano evidenziato,
fra laltro, la posizio-
ne di esponente di
primo piano di Aure-
lio Magro . Anche al-
cuni collaboratori di
giustizia, nel far luce
sulle attivit crimina-
li del clan, avevano
riferito che Magro,
suocero del presunto
boss di Avola, Mi-
chele Crapula, aveva
lincarico di gesti-
re i proventi delle
estorsioni che veni-
vano effettuate dal
sodalizio e di tenere
i contatti con i vari
soggetti presi di mira
dal clan stesso. Le-
sito delle indagini
stato suffragato dagli
accertamenti di natu-
ra economico-fnan-
ziaria e patrimoniale
eseguiti dalla Dia di
Catania, che hanno
evidenziato un valore
Il provvedimento adottato dal Tribunale penale di Siracusa
di beni riconducibili
al Magro, e succes-
sivamente passati in
eredit alla moglie e
ai fgli, sproporziona-
to rispetto al reddito
dichiarato.
Operaio romeno picchia la moglie
Arrestato dai carabinieri
Un operaio romeno avrebbe picchiato la mo-
glie, che fnita in ospedale e per tale motivo
fnito in arresto. Lepisodio si verifcato dome-
nica scorsa il contrada Vaccarizzo, ai confni con
la provincia di Catania. I carabinieri, intervenuti
su sollecitazione della vittima, hanno fatto scat-
tare le manette ai polsi di I.C.G. di 37 anni, il
quale deve adesso rispondere del reato di mal-
trattamenti in famiglia.
Lepisodio oggetto del-
la contestazione si
verifcato intorno alle
ore 23.30. Una segna-
lazione al 112, ha fatto
intervenire sul posto
una pattuglia dei cara-
binieri della stazione di
Lentini.
Come altre volte, se-
condo la testimonianza
della donna, il marito
lavrebbe picchiata.
Luomo stato bloccato poco dopo avere sfer-
rato pugni a calci alla consorte, anchella di na-
zionalit romena. La donna stata trasportata
in ospedale a Lentini, dove i sanitari le hanno
riscontrato varie contusioni in diverse parti del
corpo e giudicata guaribile in 10 giorni a causa
delle lesioni subite.
La vittima, insieme con la fglia, ha lasciato il
Ruba un fuoristrada ma nel
tentativo di scappare, perdere il
controllo del mezzo, che travol-
ge una vettura che viaggiava in
senso contrario con a bordo tre
giovani rimasti feriti. Temendo
di essere arrestato, prosegue nel-
la sua fuga, omettendo di soccor-
rere i feriti. Nel corso della serata
stato poi arrestati dai carabinie-
ri.
Protagonista della vicenda
un bracciante agricolo romeno,
Dumitru Arama di 33 anni, resi-
dente a Palazzolo Acreide sprov-
visto di patente di guida perch
mai conseguita, con precedenti
per reati contro la persona.
Lepisodio avvenuto nel primo
pomeriggio di ieri. Luomo, dopo
aver rubato un fuoristrada da un
agriturismo di Palazzolo Acrei-
de, mentre percorreva la strada
provinciale 24 in direzione Noto,
giunto in contrada Acqua, a cau-
sa delleccessiva velocit di mar-
cia, perdeva il controllo del mez-
zo tamponando violentemente
un altro veicolo con a bordo tre
giovani.
A seguito dellimpatto luomo,
rimasto praticamente illeso, ab-
bandonava il mezzo sul posto e
si dava alla fuga. Le descrizioni
date dai passanti e la conoscenza
del territorio e delle persone che
vi abitano hanno consentito ai
militari dellArma di rintracciare
luomo dopo poche ore dai fatti.
Il veicolo tamponato, invece,
terminava la sua marcia uscendo
fuori strada e sbattendo contro
un muretto. I tre giovani, soccor-
si, venivano trasportati da perso-
nale sanitario del 118 presso il
pronto soccorso dellOspedale
di Siracusa. Per due di loro qual-
che contusione e tanto spavento.
Per lulteriore passeggero stato
diagnosticato un trauma cranico
commotivo e pertanto ne sta-
to disposto il ricovero presso la
struttura ospedaliera per ulteriori
accertamenti.
Al termine delle formalit di rito,
larrestato stato accompagnato
presso la propria abitazione al re-
gime degli arresti domiciliari, in
attesa della celebrazione del rito
direttissimo. Deve rispondere de
reati di furto aggravato, lesioni
personali aggravate, guida senza
patente ed omissione di soccor-
so.
R.L.
Pattuglia dei carabinieri.
tetto coniugale, approfttando dellospitalit di al-
cuni amici. Anche perch luomo, subito dopo la
dichiarazione di arresto, stato posto agli arresti
domiciliari.
ACarlentini, invece, tre persone sono state arrestate
perch accusate di avere ingaggiato una rissa, al ter-
mine della quale due dei contendenti hanno subito
gravi lesioni, dovendo quindi ricorrere alle cure dei
sanitari.
Le manette sono scattate
ai polsi di E.L. di 65 anni,
pensionato, del fglio E.A.
di 26, nullafacente, e di
R.M. di 40 anni, operaio.
Ai tre viene contestato il
reato di rissa aggravata
in concorso. Lepisodio
scattato intorno alle ore 16
per futili motivi. Scattato
lallarme, sul posto sono
accorsi i carabinieri della
locale stazione, che hanno
bloccati i protagonisti della vicenda. I due congiun-
ti sono stati trasportati in ospedale per avere avuto
la peggio. Il pensionato ha riportato, infatti, contu-
sioni in varie parti del corpo giudicate guaribili in
dieci giorni, mentre il fglio ha riportato la frattura
del polso della mano sinistra e ne avr per ventotto
giorni. Atutti gli indagati sono stati concessi gli ar-
resti domiciliari.
Ruba fuoristrada, travolge
auto e tenta la fuga: arrestato
Protagonista della vicenda un bracciante agricolo romeno
residente a Palazzolo: tre persone ferite, uno dei quali alla testa
Lepisodio accaduto domenica scorsa lungo la strada provinciale Palazzolo-Noto
CronaCa
Esperti riuniti a Noto nel workshop del progetto Vigna Energetica
Inaugurato un impianto dimostrativo per il trattamento delle acque
8 24 GIUGNO 2014, MARTED
Refui agroindustriali, ecco tutte
le potenzialit della ftodepurazione
La ftodepurazione naturale pu
costituire una soluzione effciente
e sostenibile per il trattamento
delle acque refue dei piccoli e
medi insediamenti agro-indu-
striali (cantine, oleifci, caseifci,
ecc.), e degli insediamenti agro-
rurali (allevamenti zootecnici,
agriturismi, ecc.).
E quanto sostengono gli stu-
diosi che hanno preso parte al
workshop che si tenuto nei
giorni scorsi a Noto, nellazienda
agricola Marabino, dove stato
anche inaugurato un impianto
dimostrativo di ftodepurazione
per il trattamento delle acque
refue enologiche.
Lincontro operativo, organiz-
zato dal CSEI Catania (Centro
studi per leconomia applicata
allingegneria) in collaborazione
con il dipartimento di Gestione
dei Sistemi agroalimentari e
ambientali dellUniversit di
Catania nellambito del proget-
to Vigna energetica - Vienergy
- fnanziato con il programma
Italia-Malta 2007-2013, ha visto
confrontarsi alcuni tra i maggiori
esperti a livello mondiale che
hanno tracciato un quadro sulle
attuali tecnologie impiegati per
il trattamento ed il riuso delle
acque refue.
Nel bacino del Mediterraneo,
ed in particolare in Sicilia,
molte aziende del settore agro-
industriale non dispongono di
idonei sistemi per il trattamento
e smaltimento delle acque re-
fue, nonostante le normative
nazionali e regionali in materia
siano gi assai restrittive. Gli
impianti attualmente esistenti
sul mercato possono risultare,
infatti, estremamente onerosi in
relazione alla tipologia di acque
da trattare e alla notevole fut-
tuazione stagionale dei volumi
di acque refue, connessa ai cicli
di produzione di talune attivit.
Le aziende che intendano met-
tersi in regola devono pertanto
sobbarcarsi un complesso e co-
stoso adeguamento degli impianti
di depurazione, oppure ricorrere
ad impianti tecnologici "chiavi in
mano", apparentemente compe-
titivi in termini di investimento
iniziale, ma molto costosi nella
fase di gestione e con un grande
impatto in termini di consumi
elettrici e di emissione di CO2.
Gli esperti riuniti a Noto tra i
E quanto sostengono gli esperti che hanno partecipato ad un incontro a Noto
Unarea adibita alla ftodepurazione. Sotto, un momento della manifestazione dellassociazione Mary Astell.
quali il prof. prof. Miquel Salgot
dellUniversitat de Barcelona e
il prof. Antonio Lopez dellIrsa
Cnr di Bari - hanno dimostra-
to che i sistemi naturali quali
fitodepurazione e lagunaggio
rappresentano una soluzione so-
stenibile per il trattamento delle
soCieta
Associazione Mary Astell:
festa del tesseramento a Siracusa
Presso l'ex Kilometro Zero si svolta l'inaugu-
razione del terzo anno associativo dell'importante
Associazione Mary Astell.
Erano presenti oltre 120 persone, tra associati, nuovi
tesserati, ospiti ed
autorit.
Adare il saluto ini-
ziale stata la pre-
sidente dell'Asso-
ciazione, Lia Re-
ale, la quale, dopo
aver brevemente
spiegato gli intenti
dell'associazione,
ha ringraziato le
autorit e le asso-
ciazioni interve-
nute; hanno preso
parte alla cerimo-
nia, tra gli altri, il
vice comandante
della Capitaneria di Porto Ernesto Cataldi, il vice
comandante della Capitaneria di Porto di Augusta,
il dottore Garro, e la Consigliera Comunale Cetty
Vinci. La serata si svolta all'insegna dell'arte e
dello spettacolo, con vari momenti, tutti al femmi-
nile, tra cui uno spaccato recitato e accompagnato
dalla chitarra, ed un concerto di musica soul &
blues.
La serata si con-
clusa con i rin-
grazi ament i , i l
tesseramento dei
nuovi soci, la di-
stribuzione di rega-
li e del programma
dell'associazione
per l'anno 2014.
Mary Astell si pro-
pone con iniziative
per il sociale e an-
che per diffondere
la cultura. Il nome
Mary Astell stato
scelto dalla socie
fondatrici per ricordare una donna inglese vissuta
nel XVIII sec. che ha combattuto in nome e per
conto dei diritti delle donne.
acque refue enologiche e di altre
agro-industrie, cos come per le
acque refue di origine civile.

vita di Quartiere
24 GIUGNO 2014, MARTED 9
In foto: levento del Gay pride nazionale di Bologna.
Citt: Verso il Gay pride
nazionale di Siracusa
Levento annotato in agenda fra le date del 3 e del 5 luglio prossimi, con dettagli
e particolari che saranno resi noti nella conferenza stampa di domattina alle 10,30
Dal 3 al 5 luglio prossimi
Siracusa ospiter il Gay Pri-
de. Liniziativa sar presen-
tata nel corso di una confe-
renza stampa in programma
per domani, mercoled 25
giugno, alle 10.30, alla sala
Archimede di piazza Mi-
nerva. Saranno presenti il
sindaco, Giancarlo Garoz-
zo, gli assessori alle Pari
opportunit e al Turismo,
Silvana Gambuzza e Fran-
cesco Italia, il presidente
dellArci Gay Siracusa, Ar-
mando Caravini, Maria Vit-
toria Zaccagnini, referente
Area Salute Arci Gay
Siracusa, ed i rappresen-
tanti delle associazioni che
hanno aderito alliniziativa.
L'espressione inglese Gay
pride (letteralmente: "or-
goglio gay") richiama in
italiano due concetti distin-
ti: quello di "Fierezza gay"
e quello di Gay Pride Para-
de, la marcia dell'orgoglio
gay che mantiene in vita la
memoria dei moti di Stone-
wall del 1969. L'orgoglio
di essere quel che si , da
parte delle persone omo-
sessuali.
La resa del termine ingle-
se pride ha creato in ita-
liano numerosi equivoci
attraverso la traduzione
pi usata, "orgoglio" (che
in italiano anche sinoni-
mo di "superbia"), mentre
la traduzione pi corretta
sarebbe semmai "ferezza",
cio il concetto opposto
alla vergogna, vista come
la condizione in cui sono
state costrette a vivere, in
passato, la maggior parte
delle persone omosessuali.
L'"orgoglio gay" si basa su
tre assunti: che le persone
dovrebbero essere fere di
ci che sono, che la diversi-
t sessuale un dono e non
una vergogna, che l'orien-
tamento sessuale e l'iden-
tit di genere sono innati
o comunque non possono
essere alterati intenzional-
mente.
L'uso pi diffuso affer-
mato in Italia per quel-
lo come abbreviazione di
"Gay Pride parade", cio
"marcia" (o "manifestazio-
ne") "dell'orgoglio gay". In
questo senso nel linguag-
gio colloquiale "Gay Pride"
indica normalmente la ma-
nifestazione e le iniziative
che si svolgono ogni anno
in occasione della "giorna-
ta dell'orgoglio Lgbt", nei
giorni precedenti o succes-
sivi alla data del 28 giugno,
che commemora la rivolta
di Stonewall di New York
del 1969, data simbolica
di inizio del movimento di
liberazione omosessuale.
La prima manifestazione
pubblica di omosessuali in
Italia ha luogo il 5 aprile
1972 a Sanremo, per prote-
sta contro il "Congresso in-
ternazionale sulle devianze
sessuali" organizzato dal
Centro italiano di sessuolo-
gia, di ispirazione cattolica.
Alla manifestazione parte-
ciparono una quarantina di
persone appartenenti alle
associazioni omosessuali
aderenti: il Front homo-
sexuel d'action rvolution-
naire (Fhar) francese, il
Movement Homosexuel
d'Action Rvolutionnaire
(Mhar) belga, il Gay Li-
beration Front britannico,
l'Internationale Homo-
sexuelle Rvolutionnaire
(Ihr), di recente costitu-
zione, ed il Fuori! italiano.
Tra gli esponenti italiani
fgurarono Angelo Pezza-
na, Mario Mieli ed Alfredo
Cohen. Vi partecip anche
Franoise d'Eaubonne. Nel
1978 furono organizzati a
Torino i primi eventi spe-
cifcamente correlati alle
celebrazioni internazionali
del gay pride: il sesto con-
gresso del Fuori! ed una
settimana del flm omoses-
suale, tra il 19 ed il 25 giu-
gno dello stesso anno. Nel
1979, il collettivo Orfeo
organizz a Pisa il primo
corteo in Italia contro le
violenze subite da perso-
ne omosessuali. Episodi
di violenza contro omo-
sessuali erano frequenti e
nell'estate del 1979 due ra-
gazzi gay erano stati uccisi
a Livorno. Il 24 novembre
parteciparono circa 500
gay e lesbiche alla manife-
stazione, che rimarr la pi
partecipata fno al 1994.
Scenari:
Un progetto
globale
di cambiamento
contro
il pregiudizio
per lintegrazione
Il Movimento di liberazione omo-
sessuale, conosciuto anche come
Movimento gay o Movimento Lgbt,
il nome collettivo attribuito alla
serie di gruppi, organizzazioni e as-
sociazioni accomunati dal progetto
di cambiamento della condizione
sociale, culturale, umana, giuridica
e politica delle persone omosessuali,
bisessuali e transessuali.
Gi alla fne del XIX secolo esiste-
vano forme pi o meno uffciali di
associazionismo omosessuale ma il
movimento omosessuale contempo-
raneo nasce negli anni sessanta del
XX secolo negli Stati Uniti d'Ame-
rica. Nel 1897 il sessuologo tede-
sco Magnus Hirschfeld, insieme ad
un ristretto gruppo di intellettuali,
fonda a Berlino il Wissenschaftlich-
humanitres Komitee (comitato
scientifco-umanitario) o Whk, con-
siderato il primo gruppo organizzato
della storia del movimento omoses-
suale. Hirschfeld aveva approfon-
dito la teoria del drittes Geschlecht
(terzo sesso) elaborata nella seconda
met del XIX secolo da Karl Hein-
rich Ulrichs, che per primo aveva
coniato alcuni termini per descrive-
re i differenti orientamenti sessuali
come Urning (gay), Urninds (lesbi-
ca), Uranodionings (bisessuale) e
Zwitter (ermafrodito). Strettamente
collegato all'Institut fr Sexualwis-
senschaft, il Whk aveva come scopo
principale la mobilitazione dell'opi-
nione pubblica contro il paragrafo
175, che puniva con la reclusione
l'omosessualit.
Il Whk aveva sedi in 25 citt tede-
sche, austriache e olandesi.
Il Comitato guidato da Hirschfeld,
riusc a raccogliere oltre 5000 frme
per abolire il paragrafo 175 tra i pi
importanti intellettuali residenti in
Germania dell'epoca. Tra i frmata-
ri, Albert Einstein, Hermann Hesse,
Thomas Mann, Rainer Maria Rilke e
Lev Tolstoj.
La petizione venne portata all'atten-
zione del Reichstag nel 1898, ma
venne appoggiata solo da una mino-
ranza del Partito socialdemocratico
tedesco, stimolando il frustrato Hir-
schfeld a utilizzare una controversa
strategia di "outing" - cio obbligare
alcuni eminenti legislatori segreta-
mente omosessuali ad uscire allo
scoperto e prendere una chiara posi-
zione a proposito dellallora scottan-
te tematica.
10 24 GIUGNO 2014, MARTED 24 GIUGNO 2014, MARTED 11
Ortigia: Una storia di PRG
pensati ma mai attuati
Lectio magistralis del professor Salvatore Adorno presso la SDS della facolt
di architettura attraverso la rilettura della storia urbanistica di Siracusa.
Appassionante rilettura di
una delle pagine della storia
di Siracusa, lurbanistica
come mai si era conosciuta,
grazie agli studi meticolosi
portati a termine negli ulti-
mi dieci anni dal professor
Salvatore Adorno, docente
per un giorno alla Sds per
un seminario extra rivolto a
docenti e studenti di Archi-
tettura.
Un territorio oltre ad esse-
re edifcato anche raccon-
tato ed il modo di come lo
si racconta lo dota di senso.
Ma non sempre il racconto
corrisponde alla maniera
con cui viene edifcato ha
esordito il professor Sal-
vo Adorno che narra di un
confitto che, nello specif-
co siracusano, racconta di
una Siracusa col suo ruolo
di centralit nel mare Me-
diterraneo mentre, in re-
alt, perdeva pezzi come
provincia con la scissione
di dei centri di Modica e
Ragusa prima, poi il ten-
tativo di Noto e quello di
secessione di Priolo, le
spinte autonomistiche delle
frazioni di Cassibile e Bel-
vedere, per ultimo Rosolini
che vorrebbe annettersi al
territorio ragusano.
Il confitto, dunque, c e
si tramanda da secoli pog-
giando sulla costante della
retorica, una retorica che
copre enormi paradossi, per
esempio: Siracusa al centro
del Mediterraneo eppure
grande polo attrattivo che
stenta a coprire tante sue
debolezze.
Un confitto che si riverbe-
ra sul divario tra la Siracusa
greca e la Siracusa barocca
con, da una parte, gli arche-
ologi Bernab Brea e Paolo
Orsi e, dallaltra, gli studio-
si come il professor Santi
Luigi Agnello che invoca
la tutela della Siracusa me-
dievale e normanna. Ma nei
fatti c stato o no il supera-
mento di queste due letture
profondamente diverse del-
la citt?
Oggi, in questo nostro tem-
po che tutti stiamo vivendo
momento per momento il
vero ragionamento tenere
insieme tutti questi aspetti.
afferma Salvo Adorno -,
ovvero il parco con le mura
dionigiane e il parco della
zona archeologica. Barberi
aveva individuato la linea
di tutela delle Latomie per
colui che la individua ai
fni archeologici Bernab
Brea e in seguito Cabianca
col suo Piano regolatore
generale e ci segna un
primo incontro di intenti,
possibile, tra la dimensione
della tutela e quella della
valorizzazione dellurbani-
stica.
Il tema nasce perch nel
1939 vengono promulga-
te le prime leggi fasciste di
individuazione della zona
archeologica e della tutela
paesaggistica. Si organiz-
zano cosi le prime strutture
di competenza, le Sovrin-
tendenze e le Commissioni.
Ma il problema resta nella
diffcolt di mettere insie-
me la tutela con lurbani-
stica.
Perch mentre la tutela in-
dividua una sola area dove
imporre il vincolo, lurba-
nistica fa un ragionamento
pi ampio su come orga-
nizzare un intero territorio.
Lidea oggi in gran voga
del piano paesaggistico e
del parco appunto il ten-
tativo di mettere insieme, il
pi delle volte vanamente,
tutela e sviluppo urbanisti-
co. Questa la giusta strada
da intraprendere.
Dalla sala video della scuo-
la di specializzazione in
architettura - Una rilettura
avvincente che parte da-
gli albori, dai feudatari ai
tamburini sino ai giorni
nostri con gli ultimi autori
del piano regolatore gene-
rale cittadino alla discus-
sione ancora viva sulla ri-
perimetrazione del parco
archeologico e del nuovo
strumento piano paesaggi-
stico.
La storia urbanistica di
Siracusa parte da molto
lontano, dai primi sussulti
di quella che viene defnita
citt moderna corrispon-
denti alle prime intraprese
avviate dai giovani archi-
tetti e ingegneri fgli di
quella famosa rottamazio-
ne generazionale.
Cosi sorgono le prime ope-
re urbanistiche, limpianto
idrico, fognario, illumino-
tecnico.
La genesi una costan-
te, quella della retorica e
dello scontro fortissimo di
interessi tra diversi movi-
mento di pensiero (tema
attualissimo): costruire il
servizio idrico tra la zona
Pantanelli e la zona alta
della citt, questo il dilem-
ma che accompagner tutto
il periodo della costruzio-
ne sino alla fne del 1910
quando come ultima ipote-
si si sceglier di mettere in
funzione un impianto ridi-
mensionato rispetto al pro-
getto originale. Nientaltro
che un compromesso tra le
due posizioni che di fatto
riaprir nuovamente il per-
corso.
Fondi sbigliettamento a rischio
Un progetto della regione che il sindaco Garozzo ha deciso di osteggiare
Il Comune rischia
di essere privato dei
fondi derivanti dalla
vendita dei bigliet-
ti per la visita dei
monumenti. Questo
il progetto della Re-
gione, illustrato nel
corso di una riunione
tenuta alla Soprin-
tendenza ai beni
culturali e ambien-
tali, che toglierebbe
alla citt circa 800
mila euro oggi desti-
nati alla cura e alla
valorizzazione dei
siti. Un progetto che
il sindaco, Giancarlo
Garozzo, ha de-
ciso di osteggiare
in maniera ferma,
lanciando subito una
provocazione: La
Regione trasferisca
a noi la gestione del
patrimonio storico e
monumentale. Sono
sicuro che faremmo
molto meglio, sia in
termini di fruizione
che di manutenzio-
ne. Alla riunione
ha partecipato la
dirigente del settore
Politiche cultura-
li, Rosaria Garuf.
Oggi lo sbiglietta-
mento frutta circa
3 milioni di euro
l'anno. Di questi, due
terzi fniscono alla
Regione e un terzo
va al Comune, che lo
gestisce in accordo
con la Soprintenden-
za sulla base di un
programma annuale
di interventi; il 75
per cento viene de-
stinato alla manuten-
zione e alla fruizione
dei monumenti, il
restante 25 per cento
alla valorizzazio-
ne del patrimonio.
L'idea della Regione
sarebbe di destinare
gli 800 mila euro
alle spese di funzio-
namento degli uffci
periferici che fanno
capo all'assessorato
ai Beni culturali. Mi
sembra un progetto
privo di senso af-
ferma il sindaco Ga-
rozzo che fnirebbe
per trasferire risorse
dalla valorizzazione
del patrimonio alle
spese per l'ordinaria
amministrazione.
Per di pi, noi non
conosciamo l'uso
degli oltre 2 milioni
che fniscono a Pa-
lermo. Se la Regione
pensa di smantellare
un sistema che sta
dando i suoi frutti e
di lasciare al comple-
to abbandono i siti di
interesse storico, lo
dica chiaramente.
Con la quota di sua
competenza, oggi il
Comune si occupa
di Villa Reimann;
della fruizione del
Parco della Neapolis,
pagando lo straor-
dinario al personale
comunale; della
manutenzione alla
Grotta del salnitro
e alla Grotta dei
cordari. Inoltre sta
fnanziando la realiz-
zazione dell'impianto
elettrico all'Ipogeo
di piazza Duomo, il
ripristino del canale
Galermi, la messa
in sicurezza e la cu-
stodia della Latomia
di santa Venera, il
restauro delle Mura
dionigiane, la pulizia
e la derattizzazione
dei siti.
Si tratta di un
elenco incomple-
to afferma ancora
il sindaco Garozzo
ma lascio immagi-
nare cosa accadr nei
monumenti quando
questi soldi saranno
destinati, ad esem-
pio, alle forniture
di materiali o alla
pulizia degli uffci
della Regione. Mi
stupisce la tempistica
di questa decisione,
che arriva proprio
quando raccogliamo
risultati concreti
grazie alla svolta
impressa dalla nostra
amministrazione alla
gestione dei soldi
dello sbigliettamen-
to.
Gi da subito
conclude il sindaco
Garozzo ho scritto
al presidente Crocet-
ta, all'assessore Fur-
nari e al suo capo di
gabinetto annuncian-
do che sono deter-
minato ad oppormi
alle loro decisioni.
Anzi, proporr loro
di dare a noi la ge-
stione diretta dei siti
perch sono sicuro
che riusciremmo a
valorizzarli meglio,
ad aumentare gli
incassi e a garantire
una corretta fruizione
e manutenzione.
Sopra: biglietti per lingresso a siti culturali europei.
Da ritocchi al bilancio aiuti ai bisognosi
Le incessanti iniziative delle associazio-
ni che tutelano i pi deboli e la ricerca di
collaborazione con le parti sociali e le isti-
tuzioni locali non possono lasciare indiffe-
renti. La cronaca, poi, un susseguirsi di
notizie tragiche, di situazioni di marginali-
t e degrado sociale, non limitato al feno-
meno dellimmigrazione, ma anzi esteso a
percentuali sempre pi alte di residenti in
stato di indigenza e di bisogno. Ai bisogni
primari dovr far fronte il Consiglio comu-
nale con la prossima previsione di bilancio.
Gli sforzi dovranno essere concentrati tut-
ti sul potenziamento dei servizi sociali di
assistenza fnalizzati anche alla ricerca di
nuove opportunit occupazionali. Il tema
della casa dovrebbe essere centrale. Ab-
biamo ascoltato in Commissione bilancio
le sigle sindacali che tutelano i residenti af-
fdatari delle case comunali. Lo sforzo le-
gato alla manutenzione straordinaria degli
alloggi, non pu certo bastare per garantire
sicurezza e decoro. La regolamentazione
dei rapporti tra amministrazione e inquilini
assegnatari, sar al centro delle prossime
iniziative consiliari. Per quanto riguarda gli
assistiti di associazioni di volontari che ga-
rantiscono ricovero, pasti caldi e assistenza
ai pi poveri, In tal senso componenti del
Consiglio fanno proprio lappello di Padre
Marco Tarascio, della Caritas diocesana
di Siracusa. Listituzione di un fondo di
garanzia del comune di Siracusa per sop-
perire ai mancati pagamenti delle utenze
relative ai servizi pubblici essenziali come
acqua, luce e gas, sar un atto dovuto nella
individuazione delle nuove spese del bi-
lancio di previsione 2014. La povert la
condizione di singole persone o collettivit
umane nel loro complesso, che si trovano
ad avere, per ragioni di ordine economi-
co, un limitato (o del tutto mancante nel
caso della condizione di miseria) accesso
a beni essenziali e primari, ovvero a beni e
servizi sociali d'importanza vitale. La po-
vert diventa pauperismo quando riguarda
masse che non riescono pi ad assicurarsi
i minimi mezzi di sussistenza: questo un
fenomeno collegato a una particolare con-
giuntura economica che porta al di sotto
del minimo di sussistenza una gran parte
della popolazione. La povert in linea ge-
nerale tende a essere di grado pi elevato
nelle aree rurali che in quelle urbane dove
vi sono maggiori opportunit di fonti di
reddito: inoltre nelle zone rurali, la pover-
t si accompagna a un isolamento sociale
maggiore di quello che la povert di per s
determina. In genere per la povert urba-
na pu causare maggiori problemi rispetto
a quella rurale.
Istat, i matrimoni durano circa 16 anni
Ma divorzi e separazioni sono in calo
Le unioni pi recenti durano meno
Le nozze religiose sono le pi stabili
La famosa `crisi del settimo anno
colpisce sempre di pi i matrimoni
in Italia, tanto che in 20 anni, tra il
1985 e il 2005, le unioni interrotte
dopo sette anni da una separazione
sono raddoppiate, passando dal
4,5% al 9,3%. quanto raccon-
tano i dati di una ricerca dellIstat,
dalla quale emerge, per, anche
che i tassi di separazione e di
divorzio, in continua crescita dal
1995, hanno una battuta darresto
nel 2012 e che sempre pi italiani
vanno allestero, in particolare in
Spagna, per arrivare alla rottura
del legame coniugale in tempi
pi rapidi.
I risultati della ricerca parlano
dellItalia come di un Paese dove
i matrimoni pi recenti durano di
meno con le nozze religiose,
tuttavia, che risultano essere pi
stabili. Asopravvivere alla `crisi
del settimo anno, infatti, nel
2012, sono 933 matrimoni reli-
giosi su 1.000 celebrati nel 2005
contro 880 su 1.000 matrimoni
della stessa coorte celebrati con
rito civile. In totale, nel 2012 le
separazioni sono state 88.288
e i divorzi 51.319, entrambi in
calo rispetto allanno precedente
(rispettivamente -0,6% e -4,6%).
In Italia, si legge ancora nella
relazione dellIstat, per i divorzi
concessi nel 2012 lintervallo di
tempo intercorso tra la separazione
legale e la successiva domanda di
divorzio stato pari o inferiore a
cinque anni nel 62,3% dei casi.
In altri Paesi europei, invece, la
tempistica molto pi rapida: inclu-
dendo lintero iter amministrativo e
burocratico, la sentenza di divorzio
si ottiene in circa sei o sette mesi.
Negli ultimi anni, dunque, spiega
ancora lIstat, si sta intensifcan-
do il ricorso da parte dei cittadini
italiani allo scioglimento della pro-
pria unione coniugale in altri Paesi
dellUnione europea, riducendo cos
i tempi (e generalmente anche i co-
sti) per lottenimento del divorzio
e senza necessit di `passare per la
separazione. Uno di questi paesi
la Spagna, dove i divorzi che hanno
riguardato cittadini italiani, chiari-
sce lIstituto, sono stati quasi 500
nel 2012 e circa 2.000 nellultimo
quinquennio.
I risultati della ricerca parlano dellI-
talia come di un Paese dove i ma-
trimoni pi recenti durano di meno
con le nozze religiose, tuttavia,
che risultano essere pi stabili.
Asopravvivere alla `crisi del setti-
mo anno, infatti, nel 2012, sono
933 matrimoni religiosi su 1.000
celebrati nel 2005 contro 880 su
1.000 matrimoni della stessa coorte
celebrati con rito civile. In totale,
nel 2012 le separazioni sono state
88.288 e i divorzi 51.319, entrambi
in calo rispetto allanno precedente
(rispettivamente -0,6% e -4,6%).
In Italia, si legge ancora nella
relazione dellIstat, per i divorzi
concessi nel 2012 lintervallo di
tempo intercorso tra la separazione
legale e la successiva domanda di
divorzio stato pari o inferiore a
cinque anni nel 62,3% dei casi.
In altri Paesi europei, invece, la
tempistica molto pi rapida:
includendo lintero iter ammini-
strativo e burocratico, la sentenza
di divorzio si ottiene in circa sei
o sette mesi. Negli ultimi anni,
dunque, spiega ancora lIstat,
si sta intensifcando il ricorso
da parte dei cittadini italiani allo
scioglimento della propria unione
coniugale in altri Paesi dellUnione
europea, riducendo cos i tempi
(e generalmente anche i costi)
per lottenimento del divorzio e
senza necessit di `passare per la
separazione.
Uno di questi paesi la Spagna,
dove i divorzi che hanno riguar-
dato cittadini italiani, chiarisce
lIstituto, sono stati quasi 500
nel 2012 e circa 2.000 nellultimo
quinquennio.
12 24 GIUGNO 2014, MARTED
Obama non sosterr Hillary
In un libro gli odii e le gelosie
Bill Clinton: Barack tradir mi a moglie
Si odiano, in realt. Se fosse vera
anche solo la met delle cose che
Edward Klein scrive nel suo ultimo
libro, Blood Feud, la campagna
presidenziale del 2016 sar uno
spettacolo, per la lotta a coltello
fra il clan degli Obama e quello dei
Clinton. Il se dobbligo perch
in passato Klein ha dato prova di
essere un giornalista con unagenda
non sempre legata ai fatti. Il titolo
gi spiega molto: faida sanguinosa.
Cos Klein, gi capo degli Esteri di
Newsweek e direttore del New
York Times Magazine, vede il rap-
porto fra le due famiglie dominanti
del Partito democratico. Ha avuto
accesso a fonti anonime che gli
hanno raccontato i retroscena della
diffcile relazione, molto diversa
dalla profcua e leale collabora-
zione descritta da Hillary nel suo
libro Hard Choices. Il cattivo
sangue aveva cominciato a scorrere
durante le primarie del 2008, non
solo perch Barack era stato molto
duro con Hillary, ma anche perch
in pratica aveva accusato Bill di
essere razzista: Odio Obama
avrebbe confdato lex presidente
ad un amico pi di qualunque
uomo che abbia mai incontrato.
Pi di qualunque uomo che abbia
mai vissuto.
La famiglia del suo successore
ricambiava questi sentimenti, al
punto che la First Lady Michelle
teneva alla Casa Bianca vere ses-
sioni di pettegolezzo contro Hillary,
che lei e la sua amica Valerie Jarrett
chiamavano Hildebeest, come gli
gnu che corrono sulle radure del
parco Serengeti in Tanzania.
Se tutto questo fosse vero, la scelta
di chiedere proprio alla Clinton di
fare il segretario di Stato sarebbe
stata solo un calcolo di convenienza
politica. Un calcolo che si era rivela-
to giusto alla fne del 2011, quando
i consiglieri di Obama gli avevano
detto che per favorire la rielezione
avrebbe dovuto chiedere aiuto a
Bill. Cos in settembre Barack lo
aveva invitato a giocare a golf:
Non mi divertir - era stato il com-
mento di Clinton ma andr perch
devo stringere un patto. Durante la
partita Clinton era passato al sodo,
informando Obama che Hillary si
stava preparando per il 2016.
Blitz israeliano contro la
Siria, colpiti nove obiettivi
militari con jet e missili
Con un blitz coordinato di avia-
zione e artiglieria lesercito isra-
eliano ha colpito nove obiettivi
militari in Siria nella notte appe-
na trascorsa.
Si trattato del pi vasto e mas-
siccio intervento israeliano in
Siria dal 2011, quando inizi la
guerra civile. E stato luffcio
del portavoce delle forze armate
a spiegare che jet e missili terra-
terra Tamuz hanno bersagliato
obiettivi scelti con cura.
Per la radio israeliana si trattato
di postazioni e centro di coman-
do della 90ma divisione siriana,
responsabile delle operazioni nel
settore del Golan da dove dome-
nica partito il colpo che ha cen-
trato lauto di un contractor del
ministero della Difesa, ucciden-
do sul colpo il fglio di 15 anni
Muhammad Karaka e ferendo al-
tre 5 persone.
Il contractor un arabo-israeliano
che ha ricevuto la telefonata del
premier Benjamin Netanyahu.
I terroristi non distinguono fra
arabi ed ebrei, vogliono sempli-
cemente ucciderci e non glielo
lasceremo fare ha detto Netan-
yahu poco prima di autorizzare
il raid, la cui estensione supera
quelli lanciati in precedenza a se-
guito di attentati sul Golan o per
bloccare consegne di armi siriane
ad Hezbollah.
Fonti militari a Gerusalemme at-
tribuiscono il raid alle valutazioni
seguite allattacco di domenica,
perch si sarebbe trattato non di
un colpo caduto casualmente sul
lato israeliano bens di un attacco
deliberato.
24 GIUGNO 2014, MARTED 13
Mafa, blitz contro la nuova Cupola
E il boss da Facebook insulta i pentiti
Oltre novanta in manette. Una cimice svela dopo 100 anni gli assassini di Joe Petrosino, il poliziotto italo americano
Una vasta operazione
antimafia denomi-
nata Apocalisse
stamane a Palermo:
Carabinieri, Polizia
di Stato e Guardia
di Finanza hanno
eseguito 95 prov-
vedimenti restrittivi
nei confronti di uo-
mini donore dei
mandamenti mafosi
di Resuttana e San
Lorenzo, accusati
di associazione ma-
fiosa, estorsione e
altri reati. Gregorio
Palazzotto, titolare
di una ditta di tra-
slochi, secondo gli
investigatori sarebbe
il capo della cosca
dellArenella.
Palazzotto si trova
in carcere, ma ave-
va aperto un proflo
Facebook da dove
insultava i pentiti.
Non ho paura delle
manette, ma di chi
per aprirle si mette a
cantare. Attraverso
la pagina sui social
faceva rivendicazioni
contro il sovraffolla-
mento delle carceri e
Uninchiesta diffcile
quella sulla morte
di Yara che ha la la
sua chiave nel dna di
Massimo Giuseppe
Bossetti trovato sui
leggins della ragaz-
zina. Indizio portante
di unindagine che
ancora in corso e che
ha in s molti dubbi,
compresa la traccia
iniziale nonostante
gli investigatori siano
certi che quel materia-
le biologico (perch
non si sa di cosa si
tratti, se sangue, su-
dore...) appartenga
a Bossetti. E se cos
fosse questo sareb-
be determinante nel
defnire la responsa-
bilit del muratore di
Mapello nonostante la
giurisprudenza della
Cassazione dica che
il dna importante,
Arma, telefono e movente: cos la difesa di Bossetti
si prepara alla battaglia impossibile
chiedeva lamnistia.
C anche Girolamo
Biondino, 66 anni,
fratello di Salvatore
Biondino, lautista
del boss Tot Riina,
tra gli oltre novanta
arrestati allalba di
oggi nella maxio-
perazione antimafa
che ha sgominato la
nuova Cupola del
mandamento di San
Lorenzo e Resuttana.
Secondo gli inquiren-
ti Biondino, che dopo
la scarcerazione stava
fnendo di scontare un
residuo di pena con la
misura di prevenzio-
ne della `casa lavoro
al Nord, sarebbe uno
dei personaggi prin-
cipali della famiglia
mafosa di San Lo-
renzo.
Le indagini, coordi-
nate dalla Direzione
distrettuale antimafa
di Palermo, hanno
consentito di ricostru-
ire il nuovo organi-
gramma dello storico
mandamento mafoso
alla periferia occiden-
tale della citt. Gli
investigatori hanno
individuato capi e
gregari, accertando
numerose estorsioni
praticate in modo ca-
pillare e soffocante da
cosa nostra ai danni
di imprese edili ed
attivit commerciali
del territorio e riscon-
trando un diffuso con-
dizionamento illecito
delleconomia locale.
I boss imponevano
anche le proprie for-
niture di carne alle
macellerie del centro
e riciclavano i soldi
sporchi con le scom-
messe sulle partite
di calcio. Nel corso
delloperazione sono
stati inoltre sequestra-
ti complessi aziendali
per svariati milioni di
euro.
Adistanza di oltre un
secolo stato svelato
chi ha ucciso il 12
marzo 1909 Joe Pe-
trosino, il poliziotto
italo americano ve-
nuto a Palermo per
sgominare una banda
di mafosi. A rivelar-
lo, senza sapere di
essere ascoltato dalle
cimici degli investi-
gatori, stato uno dei
discendenti del killer.
uno dei retroscena
della maxioperazione
antimafa che allalba
di oggi ha portato
allarresto di oltre
novanta persone.
Luomo, Domenico
Palazzotto, 29 anni, si
vantava con gli amici
che il killer di Petro-
sino era stato uno
zio del padre: Ha
fatto lui lomicidio
del primo poliziotto
ucciso a Palermo.
Lo ha ammazzato
lui Joe Petrosino,
aveva detto agli amici
mentre le microspie
lo registravano. Joe
Petrosino venne uc-
ciso alle 20.45 del
12 marzo 1909, tre
colpi di pistola in ra-
pida successione e un
quarto sparato subito
dopo, suscitarono il
panico nella piccola
folla che attendeva
il tram al capolinea
di piazza Marina a
Palermo.
ma comunque pu
provare una circo-
stanza di fatto, che ci
sia stato un contatto,
non necessariamente
la colpevolezza. E
comunque in questo
momento la difesa di
Bossetti ha il diritto
di avere la certezza
della genuinit e at-
tendibilit della prova.
Ossia si deve vedere se
allorigine di questa
telenovela genetica
che ha portato a sco-
prire tradimenti, fgli
naturali e il presunto
colpevole, il dna sia
stato decifrato in ma-
niera corretta.
La difesa dellinda-
gato deve avere la
possibilit di interlo-
quire e di contestare il
metodo di rilevazione
ed estrazione. E qui
sorge il problema visto
che la traccia di dna su
cui stato individuato
il proflo di Ignoto 1
era molto piccola. E
non certo che ci sia
rimasto del materiale
biologico su cui fare
una nuova perizia con
la presenza dei periti
della difesa.
E ammesso che il dna
sia stato decifrato in
maniera corretta, que-
sta prova deve essere
comunque immersa
nel contesto di tutte
le altre prove. Che per
adesso mancano visto
che le circostanze su
cui si discute sono solo
indizi. E allora ritorna
in ballo la Cassazione
secondo cui gli indizi
quando possono avere
una doppia lettura
devono sempre essere
letti nellottica pi fa-
vorevole allindagato.
Ue, il documento di Van Rompuy:
Passi audaci su crescita e lavoro
arrivata la bozza di
Herman Van Rompuy
indirizzata allItalia
e alle altri capitali,
ancora suscettibile di
modifche in vista del
vertice Ue.
Sono necessari - si
legge - passi audaci
verso riforme strutturali
e unagenda positiva
per la crescita, la com-
petitivit e il lavoro.
Nel documento si legge
che la sfda per crescita
e lavoro deve essere
realizzata in Europa
nellambito di un con-
solidamento di bilancio
differenziato e attento
alla crescita, in linea
con il patto di Stabilit e
crescita e nellattuazio-
ne di riforme strutturali
negli stati membri.
Poi unindicazione sul
nuovo presidente della
Commissione europea,
che dovr essere au-
dace e innovativo. Un
presidente, continua il
documento, che esiga
il rispetto delle regole
europee ma essere an-
che in grado di pensare
fuori dagli schemi, di
esplorare nuove strade,
avere una visione di
lungo termine sullim-
patto che possono avere
le politiche europee. In
altre parole deve essere
il catalizzatore del cam-
biamento.
Immigrazione e asi-
lo: Creare unarea
di libert, sicurezza e
giustizia
Una nota anche sulle
politiche migratorie,
un nodo importante so-
prattutto per lItalia: in
tema di immigrazione
e asilo lEuropa deve
garantire una politica
efficiente, basata sui
principi della solida-
riet e della responsa-
bilit si legge nella
bozza di Van Rompuy.
Lobiettivo costruire
unarea di libert,
sicurezza e giustizia
senza confini interni
e nel pieno rispetto
dei diritti fondamenta-
li dellimmigrazione,
della polizia e della
cooperazione giuridi-
ca. Giudica urgente
affrontare allorigine
il fenomeno dellim-
migrazione clandestina
intensifcando la coope-
razione con i paesi terzi;
prevenire e combattere
il crimine organizzato,
il traffico di essere
umani, la corruzione e
il terrorismo.
Per esempio i tabulati.
Il telefonino di Yara
riceve lultimo sms
dallamica Martina
alle 18,49,49 e risulta
agganciato alla cella
di via Natta di Ma-
pello, la stessa che
ha agganciato uno-
ra prima, alle 17,45
lutenza telefonica di
Bossetti. Questo,
scritto nellordinanza
rafforza il quadro
probatorio a suo cari-
co in quanto certo
che luomo non si
trovava in un luogo
diverso da quello in
cui scomparsa Yara
Gambirasio.
Ma leggendo que-
sto indizio a favore
dellindagato si deve
rilevare come pri-
ma di tutto Bossetti
e Yara si trovavano
nella stessa area ad
unora di distanza, non
contemporaneamente.
Poi che la cella la
stessa che aggancia
casa Bossetti a Piana
di Sopra. E che se il
muratore dalle 17,45
fno alle 18,49 avesse
girato intorno alla sua
preda aspettandola,
probabilmente qual-
cuno lo avrebbe visto.
Il cellulare di Bossetti
inoltre non aggancia
la cella di Chignolo
dIsola dove stato
trovato il corpo.
Quanto allitinerario,
Bossetti spiega che
per tornare a casa,
anche se la strada di
qualche chilometro
pi lunga, in quei
giorni che lavorava
a Palazzago passava
spesso da Brembate
di sopra dove abita il
fratello, dove stanno
il suo commercialista,
il suo edicolante di
fducia, il distributore
dove era abituato a
fare gasolio. Il fratello
Fabio ha confermato
che lo andava a trovare
una volta a settimana
circa e anche il com-
mercialista ha detto
che una volta ogni
venti giorni Bossetti
gli portava fatture.
Altro indizio le polveri
riconducibili a calce
trovate sul corpo e nei
bronchi della piccola
Yara. Bossetti opera
nel campo delledi-
lizia, ci dice lordi-
nanza, quindi sia le
sue mani, sia i suoi
indumenti, sia i luoghi
dallo stesso frequenta-
ti (per esempio il fur-
gone) possono essere
contaminati da tali
sostanze. Ma anche
vero che Yara frequen-
tava una palestra di
ginnastica e composti
simili alla calce, come
il gesso (che contiene
carbonato di calcio)
si usano nella ginna-
stica artistica, oltre
che a scuola. Il padre
di Yara, poi, lavora
anche lui nelledilizia.
Quindi come fanno gli
investigatori ad esclu-
dere che la ragazza
abbia inalato calce in
altri luoghi? Mancano
anche il movente e
larma del delitto.
14 24 GIUGNO 2014, MARTED
Sopra: Giovanni Iacono. In basso: pattuglia dei Carabinieri.
Cronaca: rischia il linciaggio
per il furto di una borsa
Ragusa: il 52enne Giovanni Iacono stato sottratto non senza diffcolt alla furia
della folla dai Carabinieri, che hanno anche provveduto a denunciare luomo.
I militari della Stazione
Carabinieri di Marina di
Ragusa hanno arrestato un
cinquantaduenne vittoriese
per furto aggravato. Cir-
ca luna del pomeriggio,
spiaggia di Marina di Ra-
gusa, lora pi calda spin-
ge i bagnanti verso lacqua
per rinfrescarsi o a sonnec-
chiare sonno lombrellone.
Tutti meno uno. Un uomo
di mezza et, in bermuda e
ciabatte, potenziale turista
delle coste iblee, saggira
per larenile. Travestito da
bagnante in realt non lo .
E un ladro, e mentre tutti
pensano a sguazzare tra le
onde, lui pensa ad indivi-
duare la borsa giusta da
portarsi via. Ed eccola, la
borsa incustodita, proprio
in bella vista a pochi metri
dalla battigia. Si guarda in-
torno e zac, acchiappata.
stato per non abbastan-
za guardingo e qualcuno
lha visto e ha chiamato
subito il numero unico eu-
ropeo di pronto intervento
112 chiedendo lintervento
dei carabinieri.
I militari della Stazione Ca-
rabinieri di Marina di Ragu-
sa erano impegnati proprio
in un servizio di prevenzio-
ne e repressione del crimi-
ne lungo il litorale ed era-
no poco distanti. Ricevuta
la descrizione del ladro e
accorsi sul posto lo hanno
immediatamente bloccato.
Nel frattempo per, diversi
bagnanti, seguendo quello
che per primo aveva fatto
il 112, avevano seguito il
ladro e infne serano tro-
vati a formare un capan-
nello intorno al ladro e ai
due militari. Forse il sole
caldo, forse la concitazione
del momento, insomma la
piccola folla avrebbe quasi
quasi voluto avere giusti-
zia sommaria e qualcuno
ha iniziato a scalpitare per
mettere le mani sul mano-
lesta per linciarlo.
I militari si sono fermamen-
te opposti e con tono deci-
so hanno invitato i presenti
ad allontanarsi subito. Al
contempo hanno caricato
il fermato in auto e restitu-
ito la borsa al proprietario.
Accompagnato in caserma
e sottoposto a rilievi foto-
dattiloscopici, luomo, il
vittoriese Giovanni Iacono,
cinquantaduenne, stato
dichiarato in arresto e sot-
toposto agli arresti domi-
ciliari. I militari hanno pe-
raltro scoperto che stessa
spiaggia stesso mare gi il
cinquantaduenne vittoriese
Giovanni Iacono era stato
arrestato una decina dan-
ni or sono lungo lo stesso
arenile dai carabinieri della
stessa stazione.
Larrestato comparso
questa mattina innanzi al
giudice per la convalida.
Ha ammesso le proprie
colpe scusandosi ed sta-
to scarcerato e sottoposto
allobbligo di frma. Molto
insidioso il travestimen-
to dellarrestato poich
non dava assolutamente
adito a sospetti il bagnan-
te cinquantenne. Molti in-
fatti saspetterebbero dei
ladruncoli giovanissimi,
forse addirittura minoren-
ni e magari pure stranieri.
I militari di Marina di Ra-
gusa, specie con larrivo
dellestate e laffusso di
turisti hanno parecchio da
fare sia sul fronte spiagge
che su quello della movi-
da notturna, gi infatti s
scaldata anche la notte e
i militari del Nucleo ope-
rativo e radiomobile di
Ragusa gi serano dovuti
dar da fare per identifcare
e denunciare i giovani che
avevano aggredito a pugni
un ragazzo in piazza Duca
degli Abruzzi una notte di
circa un mese fa.
Giovanni Battista l'unico
santo, oltre la Madre del Si-
gnore, del quale si celebra
con la nascita al cielo anche
la nascita secondo la carne.
Fu il pi grande fra i profeti
perch pot additare l'Agnello
di Dio che toglie il peccato del
mondo.
La sua vocazione profetica fn
dal grembo materno circon-
data di eventi straordinari,
pieni di gioia messianica, che
preparano la nascita di Ges.
Giovanni il Precursore del
Cristo con la parole con la
vita.
Il battesimo di penitenza che
accompagna l'annunzio degli
ultimi tempi fgura del Batte-
simo secondo lo Spirito.
La data della festa, tre mesi
dopo l'annunciazione e sei pri-
ma del Natale, risponde alle
indicazioni di Luca. Giovanni
Battista il santo pi raffgu-
rato nellarte di tutti i secoli;
non c si pu dire, pala dal-
tare o quadro di gruppo di
santi, da soli o intorno al tro-
no della Vergine Maria, che
non sia presente questo san-
to, rivestito di solito con una
pelle danimale e con in mano
un bastone terminante a for-
ma di croce. Senza contare le
tante opere pittoriche dei pi
grandi artisti come Raffaello,
Leonardo, ecc. che lo raffgu-
rano bambino, che gioca con
il piccolo Ges, sempre rive-
stito con la pelle ovina e chia-
mato affettuosamente San
Giovannino. Ci testimonia
il grande interesse, che in tutte
le epoche ha suscitato questo
austero profeta, cos in alto
nella stessa considerazione di
Cristo, da essere da lui defni-
to Il pi grande tra i nati da
donna.
Egli lultimo profeta dellAn-
tico Testamento e il primo
Apostolo di Ges, perch gli
rese testimonianza ancora in
vita. tale la considerazione
che la Chiesa gli riserva, che
lunico santo dopo Maria ad
essere ricordato nella liturgia,
oltre che nel giorno della sua
morte (29 agosto), anche nel
giorno della sua nascita terre-
na (24 giugno); ma questulti-
ma data la pi usata per la
sua venerazione, dalle innu-
merevoli chiese, diocesi, citt
e paesi di tutto il mondo, che
lo tengono come loro santo
patrono. Inoltre fra i nomi ma-
schili, ma anche usato nelle
derivazioni femminili (Gio-
vanna, Gianna) il pi diffuso
nel mondo, tradotto nelle va-
rie lingue.
Devozioni:
oggi la chiesa
festeggia la nascita
di Giovanni Battista
SPORT Siracusa
24 GIUGNO 2014,MARTED 15
Ci sarebbe piaciuto
che in questi giorni
patrn Cutrufo si fos-
se mosso per far capi-
re a coloro che hanno
coniato uno slogan
che fa poco onore al
Siracusa e alla sua
storia, che una socie-
t che chiede solo di
allargare la propria
base non necessa-
riamente in vendita.
Sarebbe stato il suo
un gesto non solo do-
vuto, ma anche molto
apprezzato soprattut-
to da parte dei vecchi
sportivi che, fno a
prova contraria costi-
tuiscono lo zoccolo
duro del tifo azzur-
ro, e avrebbe evitato
lulteriore, clamoroso
autogol a carico della
credibilit e del presti-
gio di una societ che
a fronte di un tristis-
simo presente ha un
passato di tutto rispet-
to che, fno a prova
contraria, rappresenta
il valore aggiunto di
ogni societ di cal-
Siracusa, pi rispetto per la sua storia
do sottotraccia sia per
arrivare in tempo a
iscrivere la squadra,
sia per presentarla ai
nastri di partenza. E
qui risalterebbe lope-
ra di Beppe Anastasi,
vecchia conoscen-
za del presidente dai
tempi del Palazzolo,
scelto per un cam-
pionato senza pretese
che vedrebbe per ai
nastri di partenza un
gruppo di giovani che
si sono gi imposti
allattenzione degli
osservatori, a comin-
ciare da un paio che
arriverebbero da Mi-
sterbianco e dal San
Pio X. Sorpresa del-
le sorprese, nella ftta
rete di manovre top
secret, ci sarebbe in-
fne anche listanza di
ripescaggio in D. Che
con una trentina di
societ a rischio iscri-
zione potrebbe costi-
tuire lequo compenso
per i troppi dispiaceri
accumulati.
Armando Galea
E bene ricordare che il vero patrimonio per una societ di calcio il nome che porta
simile, stucchevole
manfrina in cui c di
tutto, tranne le novit
in un senso o nellal-
tro, in mancanza del-
le quali o uno, nono-
stante il riserbo, cerca
di capirci qualcosa,
lavorando magari di
logica e dintuito, o
decide di non tratta-
re largomento come
hanno gi fatto altri
autorevoli colleghi.
Per dire la nostra par-
tiamo dunque dalle-
same di che cosa in
questa vicenda appare
illogico e irrazionale.
E la prima cosa che ci
viene in mente che
Cutrufo non pu ave-
re interesse a portare
lattuale situazione
alle estreme conse-
guenze della mancata
iscrizione, per il sem-
plice motivo che, cos
facendo, andrebbe in-
contro alla perdita de-
fnitiva dei non pochi
soldi che ha investito
e, naturalmente del ti-
tolo.
E una volta comple-
tata liscrizione, che
senso avrebbe poi non
presentare la squadra?
Ed ecco allora che
emerge una situazio-
ne pi chiara anche
se allo stato di pura
immaginazione. Con
Cutrufo che, seppu-
re a malincuore, una
volta fatta di necessi-
t virt, stia lavoran-
cio. Ma a nuocere alla
storia del Siracusa
anche quellalone di
incertezza che gra-
va sul suo futuro e
quellassordante si-
lenzio che non pro-
mette nulla di buono.
Seguiamo il Siracusa
da oltre mezzo seco-
lo, ma a dire il vero
non ci era mai capita-
to di assistere ad una
Pallanuoto A2/M Play off. LOrtigia
vende cara la pelle, cede solo nel fnale
Play off in salita per lo squadrone allenato da mister Leone.
Dopo larduo passaggio di turno contro i liguri del Quinto, gli
aretusei steccano la gara 1 vendento cara la pelle con il punteg-
gio di 8-7. Partono bene Lapenna e compagni, bravi a chiudere
il primo quarto in vantaggio di due reti. Il gap per non dura
molto, nel periodo successivo il ritorno in vasca degli ospiti
permette di colmarlo con le due squadre che arrivano allinter-
vallo sul 5-5. Le ultime due frazioni, invece, sono quelle pi
equilibrate, con i scaligeri che devono attendere il rigore tra-
sformato da Luongo per aggiudicarsi il primo round delle fnali.
Adesso tutto rimandato per il match di ritorno al "Paolo Calda-
rella" di Siracusa domani alle 16.30."Abbiamo dimostrato che
non siamo qui per caso - Afferma l'allenatore dell'Ortigia, Gino
Leone - questa fnale ce la siamo meritata e ci tocca di diritto.
Abbiamo perso gara 1, ma vogliamo tornare a Monza. I ragazzi
hanno dato lanima; siamo riusciti ad imbrigliare i loro avanti e
a metterli in diffcolt. Ora recuperiamo forze ed energie men-
tali e ci prepariamo per gara 2. I nomi non ci hanno fatto paura;
in acqua siamo scesi con la voglia di dimostrare che lOrtigia
qui per giocarsi la promozione". Nellaltra gara Importante
vittoria invece per i giovanissimi di mister Ciocchetti, capaci
di inchiodare al pareggio nei tempi regolamentari l'imbattuto
Civitavecchia, per poi vincere ai rigori.
Salvatore Cavallaro
Ma ci che sta accadendo in questi giorni non tiene conto del suo glorioso passato
CanoaPolo A1/M. Nella terza giornata la KST Siracusa
non molla la vetta, Chiavari e Posillipo inseguono
Ai laghetti dellEUR
di Roma, in una torri-
da giornata di giugno,
andata in scena tra
sabato e domenica la
terza giornata di gare
del campionato di serie
A 2014 di canoa polo.
Tra spettatori occasio-
nali, tifosi di casa e
bambini curiosi la palla
ancora al centro e le
sfde rimangono aperte
per i protagonisti che
questanno si giocano
la leadership della clas-
sifca.
Nella due giorni, per
quanto riguarda i risul-
tati della singola gior-
nata, la partita pi in-
teressante e quella pi
attesa stata Chiavari
- Kst Siracusa: le due
squadre, da sempre ne-
miche in gioco, aspira-
no entrambe allambito
titolo di Campione Ita-
liano ed oggi lo scon-
tro diretto, non privo
di tensione, le ha viste
fnire sul pareggio del
2-2. KST Siracusa e
Chiavari le due squadre
al top della classifca e
sotto i rifettori, per loro
questa volta non solo
vittorie ma anche due
pareggi.
Interessante il gioco
dello Jomar Club che
conduce una giornata
pareggiando con alcune
delle big come Chia-
vari, SS Lazio e Ichnu-
sa. Proprio lIchnusa, si
mette in gioco con i sici-
liani del KST e ferma la
sfda sul 3-3, ottenendo
un pareggio gustoso.
Posillipo sempre sulla
linea del terzo posto,
perde di un goal con la
squadra di Bellini, pa-
reggia con un agguer-
rita SS Lazio che nella
prima giornata sorpren-
de e nella seconda cala
di tono. A ridosso della
zona podio stazionano
Marina San Nicola ed
i padroni di casa del
Mariner, pronti in ag-
guato a sorpassare non
appena calano i motori
delle big. Il Katana vin-
ce ununica partita con
la crescente squadra
dellIchnusa. Ognina e
Academy non riescono
a galleggiare, i roma-
ni primeggiano con un
secco 3-0 nello scontro
diretto con lOgnina.
AllArenzano non piace
pareggiare, cos i ragaz-
zi genovesi decidono di
mediare con due vitto-
rie e due sconftte.
Analizzando la classi-
fca totale e somman-
do gironi e giornate di
16 24 GIUGNO 2014, MARTED
gara, vediamo consoli-
darsi la leadership dei
campioni italiani in ca-
rica del KST Siracusa
con 35 punti, a scapito
della Pro Scogli Chia-
vari che a causa della
perdita dello scontro
diretto nella prima gior-
nata di campionato ora
si ritrovano in seconda
posizione a 32 punti. 31
punti per i partenopei
del Posillipo che non
mollano e inseguono le
due, accorciando sem-
pre di pi il margine di
distacco. SS Lazio in
quarta posizione, ma
con ben 9 punti di di-
stacco dalla zona podio,
per i ragazzi di capito-
lini sar diffcile salire
nella top three. In quin-
ta troviamo i cugini del
Mariner CC a 21 punti,
per loro la lotta sar con
gli storici avversari la-
ziali aspettando il derby
della quarta giornata di
campionato. Arenzano
chiude momentanea-
mente con 19 punti la
cornice playoff, cercan-
do di distanziare le tre
siciliane Katana, Jomar
e Marina San Nicola
ferme a 16 punti. Ichnu-
sa che ha un exploit in
questa terza giornata ma
rimane a 11 punti men-
tre a fondo classifca
non riescono a risalire
CK Academy e Ognina
la prima a 6 punti, la se-
conda a 0.
Buono lattacco dei
Chiavaresi e dei Posil-
lipini, entrambi con 78
gol allattivo. In difesa
per a farla da padrone
il Chiavari di Bellini
con solo 26 gol al passi-
vo. Ed proprio il capi-
tano Luca Bellini ad es-
sere il top goleador, con
31 gol fatti in 13 partite,
seguito da Emanuele
(KST Siracusa) e Paga-
no (Posillipo) entrambi
con una decina in meno
al bomber chiavarese.
Pi di quaranta societ con oltre trec-
cento atleti in gara che hanno parte-
cipato ai Campionati Regionali Esor-
dienti "A" Estivi di Nuoto, svoltisi a
Catania dal 20 al 22 giugno. L'A.S.D.
Nuoto '95 di Siracusa ha partecipato
ai campionati presentando due atleti:
Ludovica Fichera (classe 2002) e An-
drea Giudice (Classe 2001), ottenen-
do inoltre il 15esimo posto complessi-
vo come societ con 101 punti. Tra le
prestazioni dei due atleti, spicca senza
dubbio il trionfo di Ludovica Fiche-
ra nella specialit dei 200 farfalla con
il tempo di: 23780. Ottimo anche il
secondo posto, ottenuto sempre dal-
la stessa atleta nei 100 farfalla con il
tempo di: 11381.




Nuoto. Ludovica Fichera trionfa
ai Campionati regionali nei 200 farfalla