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12.2.

1 Introduzione
In Argentina e in Brasile, cos come in altri paesi del-
lAmerica Latina, gli anni Novanta del 20 secolo furo-
no caratterizzati da unondata di riforme legislative del-
lindustria petrolifera, che ne accompagnarono laper-
tura agli investimenti privati, nellambito di una generale
tendenza alla liberalizzazione e alladozione di politiche
miranti alla creazione di condizioni favorevoli agli inve-
stimenti. Se in Brasile lapertura alla partecipazione pri-
vata richiese lapprovazione nel 1995 di un radicale emen-
damento costituzionale, lArgentina fu il paese che si
spinse pi avanti nel processo di liberalizzazione, deci-
dendo la completa privatizzazione dellazienda petroli-
fera di Stato e reintroducendo il sistema delle conces-
sioni per lassegnazione dei diritti di esplorazione e di
sfruttamento agli investitori privati. Sul versante oppo-
sto si posiziona il Messico, che ha conservato la pro-
priet dellazienda petrolifera di Stato e il pieno con-
trollo dellindustria petrolifera. Dalla fine degli anni
Novanta, il Venezuela ha imboccato una direzione inver-
sa a quella seguita nella parte iniziale del decennio, dotan-
dosi degli strumenti legali volti a favorire una maggio-
re partecipazione dello Stato.
Quasi tutti i paesi della regione hanno aperto, anche
se in misura diversa, il settore upstream dellindustria
del gas naturale agli investimenti privati e tutti, senza
eccezioni, hanno liberalizzato il settore downstream
(trasporto e distribuzione) dellindustria (Campodni-
co, 2004). Il momento attuale vede gli Stati della regio-
ne tentare di esercitare, in vario modo, un maggiore
controllo sulle risorse di idrocarburi presenti nei loro
territori.
Nei paesi presi in esame, le forme legali utilizzate
per consentire la partecipazione degli investitori privati
nellindustria degli idrocarburi sono fondamentalmente
due: il sistema delle concessioni (con il riconoscimento
della propriet degli idrocarburi estratti), da una parte,
e vari approcci contrattuali (in particolare, la prestazio-
ne di servizi), dallaltra.
Questo capitolo sar incentrato sullanalisi del qua-
dro giuridico relativo alle attivit dellindustria degli idro-
carburi e in particolare del settore upstream in Argen-
tina, Brasile, Messico e Venezuela. Per ciascun sistema
giuridico, saranno presentate la descrizione e lanalisi di
una vasta gamma di questioni, tra cui: a) propriet delle
risorse di idrocarburi sotterranee; b) presenza dello Stato
nellindustria; c) forme legali; d) diritti e condizioni ope-
rative; e) disposizioni per lo sfruttamento congiunto, se
pertinenti; f ) regolazione ambientale; g) struttura fisca-
le e altre forme di prelievo statale; h) meccanismi di
determinazione del prezzo e risoluzione delle contro-
versie. Saranno descritte inoltre le disposizioni riguar-
danti la protezione degli investimenti, con un rapido
accenno al regime giuridico generale per gli investimenti
stranieri.
Occorre inoltre tener conto dei numerosi processi e
iniziative di integrazione attualmente avviati in America
Latina (su cui si veda il sito web di Inter-American Devel-
opment Bank, IADB). I principali sono il MERCOSUR
(MERcado COmn del SUR) composto da Argentina,
Brasile, Paraguay e Uruguay, mentre la Bolivia e il Cile
hanno sottoscritto accordi economici integrativi e la
CAN (Comunidad Andina de Naciones), di cui fanno
parte Bolivia, Colombia, Ecuador, Per e Venezuela. Il
Messico un membro del NAFTA (North America Free
Trade Agreement). Negli ultimi anni si sono registrate
numerose iniziative di integrazione del settore energeti-
co a livello regionale, come quelle adottate nel quadro
della recente CSN (Comunidad Sudamericana de Nacio-
nes), creata nel 2004.
Il principale produttore di petrolio e di gas dellAme-
rica Latina il Venezuela, che si colloca al settimo
posto nel mondo per riserve accertate di greggio e al
nono per quelle di gas naturale (Campodnico, 2004). Il
Messico un altro importante produttore di petrolio,
641 VOLUME IV / ECONOMIA, POLITICA, DIRITTO DEGLI IDROCARBURI
12.2
Argentina, Brasile, Messico
e Venezuela
collocandosi al tredicesimo posto nella classifica dei
paesi produttori per le riserve accertate di greggio e al
trentaquattresimo per il gas naturale (Campodnico,
2004). Il Brasile al terzo posto nella regione per le
riserve di petrolio, dopo Venezuela e Messico. Sebbe-
ne sia ancora un importatore netto di petrolio, il diva-
rio tra domanda e offerta si notevolmente ridotto negli
ultimi anni. In quanto a riserve di gas naturale, il Bra-
sile si colloca al quinto posto nella regione. In seguito
a una decisione governativa volta a incrementare luso
di gas naturale, la sua produzione in costante aumen-
to in Brasile, bench circa la met della domanda sia
soddisfatta dalle forniture boliviane (Campodnico,
2004). Le stime delle riserve accertate di petrolio col-
locano lArgentina al quarto posto in America Latina,
dopo Venezuela, Messico e Brasile. Bench le fornitu-
re energetiche siano assicurate in massima parte dal
greggio e dal gas naturale, lArgentina rimasta a lungo
fortemente dipendente dalle importazioni di petrolio,
fino a quando un cambiamento radicale della legisla-
zione del settore del petrolio e del gas non ha autoriz-
zato lingresso di capitali privati nel settore e la sua pri-
vatizzazione. LArgentina si trova al quarto posto nella
regione per le riserve di gas naturale, dopo Venezuela,
Messico e Bolivia. il primo produttore e il secondo
consumatore di gas naturale della regione, avendo ini-
ziato a sviluppare questo settore gi negli anni Quaran-
ta del secolo scorso (Campodnico, 2004).
12.2.2 Argentina
Propriet e titolarit delle risorse sotterranee
LArgentina una Repubblica rappresentativa fede-
rale, come recita la sua Costituzione (art. 1 della Costi-
tuzione nazionale della Repubblica argentina del 1853,
successivamente emendata nel 1994).
Per gran parte del 20 secolo, lindustria argentina
degli idrocarburi stata dominata da Yacimientos Petrol-
feros Fiscales (YPF), unazienda di Stato (Sociedad del
Estado) creata nel 1922. Tutte le attivit di esplorazione
e di produzione di idrocarburi furono a lungo condotte
da YPF, o in suo nome. Pi tardi, la partecipazione delle
imprese private fu autorizzata mediante lo sviluppo di
varie forme contrattuali, come i contratti a rischio, intro-
dotti dalla l. n. 21778/1978 e quelli del cosiddetto Piano
di Houston, previsti dal decreto n. 1443/1985. La l. n.
17319/1967 (dora in poi, Legge sugli idrocarburi), che
pu essere considerata il nucleo fondamentale dellor-
dinamento giuridico del settore degli idrocarburi argen-
tino e che stabilisce le modalit di rilascio dei permessi
di esplorazione e delle concessioni di sfruttamento dei
giacimenti, fu utilizzata in effetti molto raramente per
lassegnazione di concessioni, fino al lancio del Piano
per lArgentina, varato nei primi anni Novanta.
Durante lo stesso decennio, nel quadro di una svol-
ta complessiva in direzione della liberalizzazione e del-
lapertura dei mercati agli investitori privati, e come sta-
bilito dalla Legge di riforma dello Stato n. 23696/1989
(dora in poi, Legge di riforma dello Stato), il governo
argentino adott una serie di misure tese a incoraggia-
re la concorrenza, il ricorso ai meccanismi di mercato
e la privatizzazione della YPF. Il Piano per lArgentina
fu lanciato con il decreto n. 2178/1991, che conteneva
anche il regolamento di attuazione della Legge sugli
idrocarburi del 1967, e faceva seguito alla promulga-
zione di altri tre decreti. In questi ultimi venivano sta-
bilite, tra le altre, nuove regole per il settore upstream;
ripristinata lapplicabilit del sistema di concessioni sti-
pulate in base alla Legge sugli idrocarburi del 1967
(decreto n. 1055/1989); introdotta la deregulation delle
attivit downstream (decreto n. 1212/1989); concesso
alle imprese interessate il diritto di vendere e disporre
liberamente della produzione di idrocarburi (decreto n.
1589/1989). Inoltre, il decreto n. 2411/1991 autorizza-
va YPF a negoziare con le parti i contratti sottoscritti in
base alla l. n. 21778 e al Piano di Houston, la conver-
sione degli stessi in permessi di esplorazione o conces-
sioni di sfruttamento, in conformit della Legge sugli
idrocarburi. Il Piano per lArgentina tuttora valido e in
vigore. Tuttavia, negli ultimi anni e soprattutto a causa
principalmente del maggiore coinvolgimento delle pro-
vince nel sistema delle aste, a livello federale non si effet-
tuano pi gare per lassegnazione di licenze.
Una recente modifica alla Legge sugli idrocarburi,
apportata dalla legge n. 26197 (Legge breve), ha intro-
dotto significativi cambiamenti nel quadro giuridico rela-
tivo agli idrocarburi in Argentina. Con la promulgazio-
ne della Legge breve, le province assumeranno il con-
trollo amministrativo dei campi di idrocarburi presenti
sui rispettivi territori, e sul fondo e nel sottosuolo delle
acque territoriali prospicienti le loro coste. Inoltre, tutti
i permessi di esplorazione e le concessioni per lo sfrut-
tamento dei giacimenti di idrocarburi, cos come qua-
lunque altro tipo di accordo relativo alle attivit di esplo-
razione e/o sfruttamento, sottoscritto o approvato dallo
Stato Federale nellesercizio dei suoi poteri, sono tra-
sferiti alla rispettiva provincia. Prima della promulga-
zione della Legge breve, era in vigore un regime transi-
torio per lesplorazione e lo sfruttamento di zone speci-
fiche del territorio. In base alla l. n. 24145/1992 (Legge
federale sugli idrocarburi), del decreto presidenziale n.
1955/1994 e del decreto presidenziale n. 546/2003, la
propriet degli idrocarburi avrebbe dovuto essere tra-
sferita alle province (aree in attesa di trasferimento). Le
province avevano il potere di assegnare nuovi permessi
di esplorazione e nuove concessioni per lo sfruttamento
e il trasporto di petrolio e di gas allinterno del proprio
territorio, relativamente a queste aree in attesa di tra-
sferimento e a quelle individuate dalle autorit locali
642 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI
LA DISCIPLINA NAZIONALE DELLINDUSTRIA DEGLI IDROCARBURI
competenti sulla base dei loro piani di esplorazione e/o
di sfruttamento e della Legge sugli idrocarburi.
Oltre alle norme costituzionali, alla summenzionata
Legge sugli idrocarburi, alla legge di riforma dello Stato
del 1989, e alla Legge breve, il quadro giuridico relati-
vo al settore degli idrocarburi comprende la l. n.
24076/1992 (dora in poi Legge sul gas). Per quanto
riguarda il gas naturale, il quadro giuridico si basa sulla
Legge sugli idrocarburi, per lo sfruttamento e la produ-
zione, e sulla Legge sul gas, per le questioni relative al
trasporto e alla distribuzione. Entrambe le leggi sono
completate da numerosi decreti e risoluzioni.
La regolamentazione delle operazioni upstream
affidata alle autorit concedenti, mentre la regolamen-
tazione del trasporto e della distribuzione di gas natura-
le dipende dallente nazionale di regolamentazione del
gas, ENARGAS (Ente NAcional Regulador del GAS),
unagenzia indipendente creata nel 1992 dalla Legge sul
gas, che svolge anche la funzione di arbitro nelle con-
troversie riguardanti il settore downstream del gas.
Con la promulgazione della Legge breve, le provin-
ce, in qualit di autorit esecutive, eserciteranno la fun-
zione di controparte in relazione ai permessi di esplo-
razione, alle concessioni per lo sfruttamento e al tra-
sporto di idrocarburi oggetto di un trasferimento, e
saranno autorizzate, tra laltro: a) esercitare in modo
completo e indipendente il controllo e le attivit di veri-
fica dei summenzionati permessi e concessioni, cos
come di qualunque altro tipo di accordo di esplorazio-
ne e/o sfruttamento di idrocarburi sottoscritto o appro-
vato dallo Stato Federale; b) pretendere il rispetto di tutti
gli obblighi legali e/o contrattuali relativi a investimen-
ti, sfruttamento razionale delle risorse, trasmissione delle
informazioni e pagamenti di tasse e royalty; c) decide-
re lestensione dei termini legali e/o contrattuali; e d)
applicare il regime sanzionatorio previsto dalla Legge
sugli idrocarburi e dalle sue disposizioni attuative (multe,
sospensione delle registrazioni, termine e qualunque
altra sanzione prevista nei termini e nelle condizioni del
bando di gara o dagli accordi). La formulazione delle
politiche energetiche a livello federale affidata al gover-
no nazionale.
Lart. 1 della Legge breve stabilisce che i giacimen-
ti di idrocarburi liquidi o gassosi, presenti sul territorio
della repubblica o nella sua piattaforma continentale,
appartengono allo Stato Federale o allo Stato Provincia-
le, a seconda del luogo in cui sono situati.
I giacimenti di idrocarburi situati entro 12 miglia nau-
tiche dalla linea di costa e fino ai limiti esterni della piat-
taforma continentale, appartengono allo Stato Federale.
I giacimenti di idrocarburi situati nei territori pro-
vinciali appartengono invece agli Stati Provinciali, com-
presi quelli situati in mare nelle acque prospicienti le
coste fino a una distanza di 12 miglia nautiche dalla linea
di costa.
La presenza dello Stato nellindustria petrolifera
Fino al 1993, la compagnia petrolifera di Stato argen-
tina, YPF, era responsabile delle attivit di esplorazione
e di sfruttamento del petrolio e del gas, e delle opera-
zioni di trasporto e di distribuzione del gas. In seguito
alla completa privatizzazione della YPF S.A., e alla libe-
ralizzazione del settore, queste attivit vengono svolte
da varie compagnie nazionali ed estere. Anche il siste-
ma di trasporto e di distribuzione del gas posseduto e
gestito da compagnie private. Inoltre, altre societ sono
titolari di licenze di subappalto per lesportazione di gas.
Allo scopo di ridurre il predominio delle societ stra-
niere nel settore e dopo un acceso dibattito, stata crea-
ta una nuova compagnia petrolifera di Stato, ENARSA
(ENerga ARgentina Sociedad Annima), con lappro-
vazione della l. n. 25943/2004. In base allart. 5 della
legge, il 53% delle azioni di ENARSA appartengono allo
Stato Federale, il 12% alle province e il restante 35%
sar messo sul mercato. Le attivit di ENARSA inclu-
dono la valutazione, lesplorazione e lo sfruttamento
delle risorse di idrocarburi, nonch il trasporto, lo stoc-
caggio, la distribuzione, il commercio e la lavorazione
degli stessi, la fornitura di servizi pubblici di trasporto
e di distribuzione del gas nazionale, nonch la produ-
zione e la compravendita di energia elettrica sul merca-
to nazionale e su quelli esteri (art. 1). ENARSA pie-
namente autorizzata a operare nei settori del petrolio, del
gas naturale, dellelettricit, del carbone e del nucleare,
e a occuparsi dello sviluppo delle fonti di energia non
convenzionali.
La nuova compagnia petrolifera sar inoltre titolare
dei permessi di esplorazione e delle concessioni nelle
aree marittime per le quali non siano gi stati rilasciati
permessi o concessioni alla data di entrata in vigore della
legge (art. 2). La circolare n. 67 del 2004, emanata dal
Segretariato dellEnergia, ha eliminato dal Piano per
lArgentina le aree in mare precedentemente destinate
alla licitazione privata.
Regime delle concessioni e/o dei contratti
In base allart. 2 della Legge breve, lo Stato Federa-
le e gli Stati Provinciali eserciteranno la funzione di auto-
rit concedenti in conformit delle disposizioni della
Legge sugli idrocarburi e delle sue norme di attuazione,
nonch dellAccordo federale sugli idrocarburi (Acuer-
do Federal de los Hidrocarburos).
interessante notare che il sistema federale stabili-
sce sostanzialmente un sistema di concessioni. Lart. 4
della Legge sugli idrocarburi autorizza il potere esecu-
tivo a rilasciare permessi di esplorazione e concessioni
per lo sfruttamento temporaneo di idrocarburi (con la
Legge breve questo potere conferito ora alle province
per quanto riguarda gli idrocarburi presenti sul loro ter-
ritorio, mentre il Governo Federale conserva la facolt
di rilasciare concessioni per i giacimenti situati nella
643 VOLUME IV / ECONOMIA, POLITICA, DIRITTO DEGLI IDROCARBURI
ARGENTINA, BRASILE, MESSICO E VENEZUELA
giurisdizione federale), cos come concessioni per il loro
trasporto (vedi discussione infra), conformemente ai
requisiti e in base alle condizioni definite dalla stessa
legge. A livello provinciale, e dopo la promulgazione
della Legge breve, nelle aree in attesa di trasferimento
le province hanno adottato contratti di prestazione di ser-
vizi con rischio minerario.
Per quanto riguarda le concessioni per il trasporto di
idrocarburi, lart. 3 della Legge breve stabilisce che entro
un termine di 180 giorni dalla sua promulgazione, il
Governo Nazionale e le Province dovranno accordarsi
in merito al trasferimento alle giurisdizioni locali di tutte
le licenze di trasporto relative alle concessioni di sfrut-
tamento degli idrocarburi trasferite in virt del nuovo
regime.
Il Governo Nazionale assumer la funzione di Auto-
rit Concedente per tutti gli impianti di trasporto degli
idrocarburi comprendenti due o pi province e per tutti
quelli diretti allesportazione. Tutte le licenze di trasporto
che abbiano inizio e termine entro una stessa giurisdi-
zione provinciale, e che non siano dirette immediata-
mente allesportazione, saranno trasferite alle province.
Il suddetto accordo e le procedure di trasferimento sono
attualmente oggetto di trattative.
Procedure di gara
I permessi di esplorazione e le concessioni per lo
sfruttamento e il trasporto di idrocarburi sono assegna-
ti mediante gare pubbliche. La durata dei relativi perio-
di di esplorazione (v. oltre) assume una notevole impor-
tanza per la definizione del meccanismo di assegnazio-
ne dei permessi di esplorazione. Ogni offerta deve
includere una quantit minima (K) di 150 unit di lavo-
ro, dove ogni unit di lavoro valutata pari a 5.000 dol-
lari. Di conseguenza, limpegno di lavoro minimo per
ciascun blocco deve prevedere attivit di esplorazione
per un valore di 750.000 dollari. In linea generale, que-
ste unit di lavoro minime possono essere completate in
uno qualunque dei due (o tre) periodi di base, ma il tito-
lare ha la possibilit di estendere il proprio permesso al
secondo periodo solo impegnandosi a scavare almeno
un pozzo esplorativo. Analogamente, il titolare di un per-
messo deve intraprendere la perforazione di almeno un
pozzo esplorativo nel terzo periodo (decreto n. 2178/1991,
Allegato II, art. 5.1, subpar. 3).
Le societ che intendono partecipare alla gara per il
rilascio dei permessi di esplorazione, devono presenta-
re prima di tutto una busta A, in cui sono contenute le
informazioni di carattere finanziario e operativo che ser-
viranno al Segretariato dellEnergia per stabilire la loro
qualifica di offerenti idonei, oltre a una fideiussione di
100.000 dollari a garanzia dellofferta (decreto n.
2178/1991, Allegato II, art. 4). Dopo la conferma del-
lidoneit, si passa a esaminare la busta B delloffe-
rente. In questultima deve essere specificato il numero
delle unit di lavoro eccedenti K che lofferente si impe-
gna a impiegare; il tempo (T) in cui tali impegni saran-
no portati a termine; e limpegno a scavare almeno un
pozzo esplorativo se si vorr estendere laccordo al secon-
do o al terzo periodo (Allegato II, art. 5). La garanzia di
buona esecuzione versata entro trenta giorni dal rila-
scio del permesso di esplorazione (Allegato II, art. 10.1).
Il rilascio delle autorizzazioni avviene in tempi relativa-
mente brevi e deve essere confermato da una Risoluzio-
ne della Direzione (Allegato II, art. 7.3).
Dopo la promulgazione della Legge breve, e con il
passaggio di un numero sempre maggiore di aree sotto
la giurisdizione provinciale, le autorit provinciali hanno
definito le aree destinate alle attivit di esplorazione e/o
sfruttamento, utilizzando le proprie procedure dasta.
Con la promulgazione della Legge breve, verosimile
che questa tendenza si consolidi ulteriormente, con lin-
troduzione di una gamma di sistemi di gara diversi.
Il diritto di effettuare attivit di prospezione,
esplorazione, sviluppo, produzione e distribuzione
delle risorse petrolifere
A livello federale e in base alla Legge sugli idrocar-
buri, la societ, la cui richiesta sia stata accolta, pu
diventare titolare sia di permessi di esplorazione, sia di
concessioni per lo sfruttamento. I permessi di esplora-
zione (Legge sugli idrocarburi, artt. 16-26) conferisco-
no al titolare il diritto esclusivo a eseguire tutte le ope-
razioni necessarie per esplorare la presenza di idrocar-
buri allinterno dellarea specificata nel permesso, nonch
il diritto a convertire il permesso in una concessione per
lo sfruttamento e il trasporto di idrocarburi, dopo che sia
stata effettuata una scoperta di interesse commerciale.
Le concessioni per lo sfruttamento (Legge sugli idro-
carburi, artt. 27-38) conferiscono il diritto esclusivo a
sfruttare tutti i giacimenti produttivi presenti nellarea
della concessione. Lart. 6 della Legge sugli idrocarbu-
ri stabilisce che i titolari del permesso o della conces-
sione diventano proprietari degli idrocarburi estratti. Di
conseguenza, hanno il diritto di trasportare, commer-
cializzare e processare industrialmente tali idrocarburi e
i loro derivati. Sono tenuti a osservare i regolamenti tec-
nici ed economici attinenti, che prendono in considera-
zione i bisogni del mercato interno e governano lo svi-
luppo delle attivit di esplorazione e sfruttamento delle
risorse di idrocarburi. Inoltre, il concessionario auto-
rizzato a costruire tutti gli impianti, compresi gli oleo-
dotti, di cui pu aver bisogno ai fini dello sfruttamento
commerciale delle riserve (artt. 30-31).
Lautorizzazione a costruire e a gestire impianti di
trasporto degli idrocarburi pu essere ottenuta in base a:
la Legge sugli idrocarburi; la Legge sul gas, nel caso di
societ che abbiano presentato una domanda di conces-
sione a ENARGAS; e in base alla Legge sul gas, come
parte dellestensione delle concessioni esistenti.
644 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI
LA DISCIPLINA NAZIONALE DELLINDUSTRIA DEGLI IDROCARBURI
In Argentina, i blocchi di esplorazione in mare hanno
unestensione massima di 10.000 km
2
. I blocchi situati
sulla piattaforma continentale hanno unestensione mas-
sima di 15.000 km
2
(Legge sugli idrocarburi, artt. 24-
25). Sebbene la Legge sugli idrocarburi stabilisca che
nessuna persona o entit giuridica possa essere contem-
poraneamente titolare di pi di cinque permessi di esplo-
razione o di concessioni per lo sfruttamento (art. 34), il
decreto n. 2178/1991 specifica che tali limiti si applica-
no molto rigorosamente alla stessa entit. La Legge sugli
idrocarburi prevede un periodo di base, formato da tre
termini successivi (rispettivamente di quattro, tre e due
anni), e un periodo di estensione; nelle aree in mare,
la durata di ogni termine del periodo di base pu essere
prolungata di un anno; trascorso il periodo di base, il per-
messo di esplorazione pu essere prolungato per altri
cinque anni (art. 23).
Il decreto n. 2178/1991 di attuazione della Legge
sugli idrocarburi autorizza il titolare a utilizzare in
anticipo una frazione del periodo di estensione di 5 anni,
prolungando di tre anni il secondo o il terzo termine del
periodo di base (o di due anni la durata del secondo ter-
mine, l dove non ne sia previsto un terzo). Il decreto
sembra prevedere inoltre che i titolari di permessi pos-
sano prolungare (con lautorizzazione del Segretariato
dellEnergia) il loro periodo di esplorazione di un altro
anno (nel caso dei permessi con tre termini) o di altri due
anni (nel caso dei permessi con due termini). In ogni
caso, con ununica eccezione, non possibile prolunga-
re complessivamente un permesso di esplorazione per
pi di quattro anni (Allegato II, art. 9.2).
Una volta scaduto il periodo di base per lesplora-
zione, il titolare autorizzato a proseguire le sue attivit
nella zona per un ulteriore periodo nei seguenti due casi:
loperatore ha effettuato una scoperta ma deve ancora
stabilirne linteresse commerciale (non pi di un anno
di proroga); loperatore ha effettuato una o pi scoperte
di riserve costituite principalmente da gas, ma la doman-
da di gas insufficiente (proroga massima di cinque anni,
suscettibile di essere ulteriormente prolungata su deci-
sione del Segretariato dellEnergia in caso di persisten-
te debolezza della domanda). Questo quanto stabilito
nel decreto n. 2178/1991, Allegato II, art. 9.3.
Riguardo agli obblighi di rilascio, la Legge sugli idro-
carburi impone la restituzione del 50% di ogni blocco di
esplorazione alla fine degli ultimi due termini del perio-
do di base per lesplorazione (art. 26). In linea genera-
le, il titolare del permesso ha lobbligo di restituire la
parte rimanente dellarea di esplorazione (pari al 25%
del blocco originale) alla fine del terzo termine. Le con-
cessioni per lo sfruttamento scadono in genere dopo ven-
ticinque anni, con la possibilit di prorogare il termine
di altri dieci anni (art. 35). Permessi e concessioni pos-
sono essere assegnati prima dellapprovazione esecuti-
va (art. 72).
A livello provinciale i contratti di prestazione di ser-
vizi esistenti tendono a regolare queste materie in confor-
mit alla Legge sugli idrocarburi.
Condizioni operative
A livello federale i titolari dei permessi di esplora-
zione sono tenuti: a svolgere le attivit di esplorazione
con ragionevole diligenza facendo uso di tecniche effi-
cienti, a investire un capitale minimo prestabilito (Legge
sugli idrocarburi, artt. 16, 19 e 20) e a informare lauto-
rit competente di qualunque scoperta entro 30 giorni
dalla sua effettuazione. Una volta completata la valuta-
zione del campo e sottoscritta una dichiarazione di com-
merciabilit, con la quale il titolare del permesso richie-
de una concessione per lo sfruttamento del campo, aven-
done determinato linteresse commerciale, la concessione
viene rilasciata entro 60 giorni (artt. 21-22). Entro 90
giorni dalla data della dichiarazione di commerciabilit,
il concessionario deve preparare un piano di sviluppo e
un elenco degli impegni economici (art. 32).
A livello provinciale, i contratti di prestazione di ser-
vizi esistenti tendono a regolare queste materie in confor-
mit alla Legge sugli idrocarburi.
Sfruttamento congiunto
La Legge sugli idrocarburi (art. 36, co. 2) assegna al
Segretariato dellEnergia il compito di controllare che i
titolari dei diritti di esplorazione o di produzione non
danneggino i titolari di permessi di esplorazione o i con-
cessionari delle aree confinanti. Se tra i titolari di per-
messi di esplorazione o di concessioni si manifesta un
problema che non possibile risolvere attraverso un
accordo tra le parti, le condizioni dello sfruttamento dei
giacimenti situati in aree di concessione adiacenti pos-
sono essere stabilite dal Segretariato dellEnergia. Que-
sta regolazione pu costituire la base per lavvio di un
procedimento di sfruttamento congiunto o di unifica-
zione, se la situazione lo rende necessario. Non esisto-
no altre norme giuridiche specifiche riguardanti questo
tipo di procedimento, n vi molta esperienza in mate-
ria in Argentina.
Protezione ambientale
Lemendamento apportato nel 1994 alla Costituzio-
ne argentina ha adottato il concetto di sviluppo umano
e il principio di equit intergenerazionale allart. 41, che
riconosce a ogni abitante il diritto di godere di un ambien-
te sano ed equilibrato, confacente allo sviluppo umano.
Questa disposizione ha introdotto nel processo decisio-
nale di qualunque progetto di sviluppo una nuova dimen-
sione, la dimensione ambientale, e ha stabilito una serie
di obblighi sia per gli individui, che hanno il dovere di
preservare lambiente, sia per lo Stato, che deve assi-
curare la difesa di tale diritto, lutilizzazione razionale
delle risorse naturali, la conservazione del patrimonio
645 VOLUME IV / ECONOMIA, POLITICA, DIRITTO DEGLI IDROCARBURI
ARGENTINA, BRASILE, MESSICO E VENEZUELA
naturale, culturale e della diversit biologica, e diffon-
dere unadeguata educazione e istruzione in campo
ambientale []. Lo Stato federale stabilisce gli stan-
dard minimi di protezione ambientale, mentre le pro-
vince hanno il diritto di ampliarli attraverso lemana-
zione di normative supplementari.
A livello nazionale, la Legge generale sullambien-
te n. 25675/2002 indica i criteri di base che assicurano
una gestione adeguata e sostenibile dellambiente, la
conservazione e la protezione della diversit biologica e
lattuazione del principio di sviluppo sostenibile. La l.
n. 24051/1992 indica i criteri minimi di protezione
ambientale relativamente alla gestione dei rifiuti peri-
colosi, mentre la l. n. 25612/2002 si occupa della gestio-
ne dei rifiuti industriali. La maggior parte delle provin-
ce produttrici di petrolio o di gas ha emanato regolamenti
integrativi che introducono criteri pi severi di quelli
nazionali.
Per quanto riguarda lindustria petrolifera, e allo scopo
di facilitare la supervisione nazionale delle sue attivit,
il Segretariato dellEnergia ha raggiunto un accordo con
le province produttrici, con il quale queste ultime si impe-
gnano ad accettare e attuare i regolamenti federali. Tra
le numerose risoluzioni del Segretariato dellEnergia
applicabili al settore petrolifero, si possono citare la riso-
luzione n. 29/1991, che stabilisce norme tecniche e ope-
rative delle attivit petrolifere in conformit della Legge
sugli idrocarburi; la risoluzione n. 105/1992 che obbli-
ga le compagnie petrolifere a presentare certi tipi di studi
ambientali; la risoluzione n. 252/1993, che contiene indi-
cazioni e raccomandazioni per lo svolgimento degli studi
ambientali, il monitoraggio dei lavori e altri compiti indi-
cati nella risoluzione n. 105/1992.
La struttura fiscale e il prelievo statale
Le attivit dei settori upstream e downstream del-
lindustria petrolifera sono soggette a un certo numero
di imposte e di contributi locali, statali e federali sulle
attivit commerciali, ma sono esenti da certe imposte
speciali che si applicano anche alla distribuzione dei
combustibili. Appartengono a questa categoria di impo-
ste la tassa sul reddito lordo, la tassa sulla cessione di
combustibili, il contributo sul gasolio, il contributo per
linfrastruttura idrica, limposta sul valore aggiunto, lim-
posta sul reddito, limposta di bollo, limposta sui beni
immobili, i dazi sulle importazioni e altre forme di impo-
sizione fiscale.
Quanto alle royalty, a livello federale, il concessio-
nario soggetto al pagamento di una royalty del 12%
al governo provinciale o a quello federale. Il governo
centrale ha il potere di ridurre la royalty fino a una quota
base del 5%, in seguito a considerazioni di carattere
economico e operativo (Legge sugli idrocarburi, artt.
59 e 62, e decreto n. 2178/1991, Allegato II, art. 9.9).
Le royalty sono calcolate sulla base del prezzo degli
idrocarburi a testa pozzo. In altri termini, i costi di tra-
sporto fino al punto di commercializzazione sono dedu-
cibili (Legge sugli idrocarburi, art. 61), fino al 3% del
valore della produzione totale. A livello provinciale, i
contratti di prestazione di servizi esistenti tendono a
regolare queste materie in conformit alla Legge sugli
idrocarburi.
In base allart. 2 della Legge breve, le royalty sugli
idrocarburi relative ai permessi di esplorazione e alle
licenze di sfruttamento degli idrocarburi in atto al momen-
to dellentrata in vigore della detta legge saranno calco-
late in conformit alle disposizioni dei relativi titoli (per-
messi, concessioni o diritti) e saranno pagate alla giuri-
sdizione di appartenenza del giacimento in questione.
A livello federale, previsto anche il versamento di
una modesta tassa sul suolo (canone), che varia per i per-
messi di esplorazione o per le concessioni per lo sfrut-
tamento (Legge sugli idrocarburi, artt. 57 e 58 e decre-
to n. 2178/1991, Allegato II, art. 9.5). A livello provin-
ciale, come in altre materie, i contratti di prestazione di
servizi esistenti tendono a regolare queste materie in
conformit alla Legge sugli idrocarburi.
Con il decreto n. 310/2002, il governo centrale ha sta-
bilito un dazio di esportazione del 20% sul greggio e un
dazio del 5% sulla maggior parte dei suoi derivati. La
risoluzione 337/2004 del Ministero dellEconomia ha
aumentato il dazio di esportazione al 25%. Infine, in base
alla risoluzione n. 532/2004 del Ministero dellEcono-
mia, il dazio sulle esportazioni stato mantenuto al 25%
nei casi in cui il prezzo del petrolio sia pari o inferiore
a 32 dollari al barile. Nel caso il prezzo del West Texas
Intermediate (WTI) superi i 32 dollari al barile, il dazio
sulle esportazioni subir un incremento percentuale, in
base allo schema seguente, espresso in dollari statuni-
tensi: 32,01-34,99 $/bbl (3%); 35,00-36,99 $/bbl (6%);
37,00-38,99 $/bbl (9%); 39,00-40,99 $/bbl (12%); 41,00-
42,99 $/bbl (15%); 43,00-44,99 $/bbl (18%); 45,00 $/bbl
e oltre (20%).
In conformit alla risoluzione n. 534/2006, le espor-
tazioni di gas sono soggette a un dazio del 45%. Inol-
tre, la risoluzione n. 776/2006 ha stabilito vari dazi sul-
lesportazione di gas, greggio e sottoprodotti da Tier-
ra del Fuego, Antrtida e Islas del Atlntico Sur, che
costituiscono la cosiddetta area doganale speciale (Area
Aduanera Especial). Si fa notare che le esportazioni e
le importazioni da tale area erano rimaste finora esen-
ti da dazi.
Determinazione dei prezzi del petrolio e del gas
Non esiste un sistema di regolazione obbligatoria
dei prezzi del greggio e dei suoi derivati, ma prevista
la possibilit di intervenire sui prezzi quando la produ-
zione nazionale non sia in grado di soddisfare la doman-
da interna. In questi casi lesecutivo pu subordinare
le esportazioni petrolifere alla priorit costituita dalla
646 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI
LA DISCIPLINA NAZIONALE DELLINDUSTRIA DEGLI IDROCARBURI
soddisfazione della domanda interna e regolare i prezzi
interni dei prodotti petroliferi in periodi di scarsit degli
approvvigionamenti.
Nel caso del gas, i prezzi per i servizi forniti dai
gasdotti sono basati sulle disposizioni previste dalla Legge
sul gas, dalle licenze e dal regolamento ENARGAS rela-
tivo al sistema di price cap. I prezzi dei servizi di distri-
buzione sono fissati come tariffe basate sul sistema di
price cap. Questi principi generali sono descritti nella
Legge sul gas e definiti nelle licenze e nel regolamento
ENARGAS.
Per favorire la formazione di un mercato concorren-
ziale, le societ che trasportano il gas naturale non pos-
sono produrre o distribuire il gas e hanno lobbligo di
servire senza discriminazioni tutti i clienti. I gasdotti
sono assimilati alle altre imprese di trasporto e traggo-
no i propri guadagni dai pedaggi pagati per la movi-
mentazione del gas, senza acquisire la propriet dei volu-
mi trasportati. I distributori vendono il prodotto ai con-
sumatori finali, acquistano il gas dai produttori e versano
i pedaggi alle societ di trasporto. Le loro tariffe sono
regolate da ENARGAS. I grandi utenti sono autorizza-
ti a contrattare direttamente lacquisto del gas con i pro-
duttori e a connettersi direttamente ai gasdotti con le loro
autobotti. I clienti del sistema di distribuzione del gas
(industriali, commerciali e residenziali) pagano il gas
consumato in base alle tariffe vigenti. Le condizioni dei
servizi sono descritte nelle licenze e non possono esse-
re modificate senza lapprovazione di ENARGAS. Le
tariffe dei servizi di distribuzione sono formate da varie
componenti, come il collegamento degli acquirenti del
gas ai produttori e i costi del servizio di trasporto.
Investimenti dallestero
LArgentina un paese molto aperto agli investimenti
stranieri. Lart. 20 della Costituzione garantisce agli stra-
nieri gli stessi diritti civili dei cittadini argentini, com-
preso il diritto di gestire qualunque tipo di attivit indu-
striale, economica e commerciale, e di possedere, acqui-
stare o vendere beni immobili. La propriet protetta
dallart. 17 della Costituzione. Di conseguenza, la l. n.
21382/1976, relativa agli investimenti dallestero, e i suc-
cessivi emendamenti, come il decreto n. 1853/1993,
hanno adottato criteri molto avanzati di protezione degli
investimenti, come la parit di trattamento degli investi-
tori stranieri e di quelli argentini e la possibilit di invia-
re i profitti netti nel paese dorigine. Le societ stranie-
re possono intervenire sul mercato argentino servendo-
si della forma societaria o di altro strumento commerciale
tra quelli previsti dalla legislazione argentina.
Sebbene in genere gli investitori stranieri non siano
obbligati a ottenere alcun tipo di autorizzazione preli-
minare per effettuare un investimento in Argentina,
tutte le societ private nazionali o estere che ope-
rano nel settore degli idrocarburi devono ottemperare a
certi obblighi di registrazione, tra cui la registrazione
presso il Segretariato dellenergia. Le compagnie petro-
lifere straniere non hanno lobbligo di associarsi a com-
pagnie private argentine. Alle compagnie petrolifere stra-
niere operanti attraverso societ fittizie argentine viene
richiesto (con un decreto amministrativo del Segretaria-
to dellEnergia) di fornire una garanzia della societ
madre a sostegno delle proprie attivit di esplorazione
e/o produzione, e di presentare informazioni molto det-
tagliate e a volte molto voluminose sulla struttura socie-
taria allUfficio delle Societ argentino.
Per formarsi unidea del quadro giuridico generale
relativo agli investimenti stranieri, occorre tener presente
che lArgentina ha sottoscritto circa 51 trattati di inve-
stimenti bilaterali (BITs, Bilateral Investment Treaties)
e ha aderito nel 1994 al Centro Internazionale per la Riso-
luzione delle Controversie (International Centre for Set-
tlement of Investment Disputes, ICSID). I BITs preve-
dono, quasi sempre, il trattamento della nazione pi favo-
rita, leliminazione della doppia imposizione fiscale, la
trasferibilit dei pagamenti relativi allinvestimento e il
ricorso allarbitrato internazionale qualora linvestitore
sia vittima di un trattamento discriminatorio o lo Stato
argentino non osservi le condizioni previste per gli inve-
stitori stranieri. Tuttavia, il governo centrale in carica ha
recentemente avanzato delle riserve a proposito del-
lambito di applicazione di tali trattati.
Recentemente, la l. n. 26154/2006 ha creato, nel qua-
dro della Legge sugli idrocarburi, un certo numero di
regimi speciali, consistenti in una serie di incentivi fisca-
li. Tutte le province sono state invitate ad aderire a tali
regimi. Per godere dei benefici previsti, le parti interes-
sate sono tenute a formare una societ con ENARSA.
Gli incentivi fiscali previsti sono:
imposta sul valore aggiunto: accreditamento o rim-
borso delle spese e degli investimenti sostenuti duran-
te le fasi di esplorazione e di sfruttamento;
imposta sul reddito: ammortizzamento in tre rate
annuali consecutive di pari importo, di tutte le spese
in conto capitale e degli investimenti effettuati nelle
fasi di esplorazione e di sfruttamento;
imposta sul reddito minimo presunto: esclusione dalla
base imponibile dei beni appartenenti ai detentori
delle licenze e delle concessioni di sfruttamento.
I regimi introdotti sono i seguenti:
regime per lo sviluppo delle attivit di esplorazione
di idrocarburi: comprende le aree assegnate a ENAR-
SA dalla sua creazione (le aree marittime non anco-
ra soggette a permessi e a concessioni) e le aree dota-
te di potenziale geologico sulle quali la Legge sugli
idrocarburi non assegni alcun diritto a terzi, situate
nella giurisdizione delle province che aderiscono a
tale regime. Il regime distingue le aree situate nella
piattaforma continentale, le aree nei bacini sedimen-
tari non produttive e le aree nei bacini sedimentari
647 VOLUME IV / ECONOMIA, POLITICA, DIRITTO DEGLI IDROCARBURI
ARGENTINA, BRASILE, MESSICO E VENEZUELA
produttive. La durata dei benefici varia secondo le
aree e pu andare da dieci a quindici anni dal momen-
to dellottenimento del relativo permesso;
regime eccezionale per le aree di esplorazione con-
cesse in base alla Legge sugli idrocarburi.
I detentori delle licenze o delle concessioni di sfrut-
tamento possono aderire a tale regime in base alla seguen-
te classificazione: suddivisione di aree produttive situa-
te sulla piattaforma continentale; suddivisione di aree
produttive situate sulla terraferma. In entrambi i casi, i
detentori della licenza o della concessione di sfrutta-
mento possono richiedere la suddivisione delle loro aree,
in modo da permettere la creazione di una nuova area.
La durata dei benefici varia a seconda delle aree e va da
dodici a dieci mesi dal momento dellacquisizione del
relativo permesso di esplorazione, con la possibilit di
estensioni.
Regolamentazione valutaria
Per quanto riguarda la regolamentazione valutaria, la
valuta ufficiale dellArgentina il peso, ma le transa-
zioni pi importanti sono effettuate di solito in dollari
statunitensi. Limportazione e lesportazione di valuta
straniera sono consentite in termini generali, ma sono
sottoposte a un certo numero di restrizioni dalla legisla-
zione vigente. Per quanto riguarda le attivit nei settori
del petrolio e del gas, il decreto n. 1589/1989 riconosce
ai produttori di greggio il diritto di disporre liberamen-
te dei proventi delle vendite di idrocarburi sul merca-
to interno o internazionale in una percentuale non supe-
riore al 70% del valore di ciascuna transazione.
In base ad altre disposizioni di carattere generale in
vigore negli anni Novanta, i produttori non erano obbli-
gati a convertire i proventi in valuta straniera derivanti
da esportazioni di greggio o dei derivati ottenuti dalla
sua lavorazione. Inoltre, potevano disporre della totalit
di tali ricavi nel modo che ritenevano pi opportuno. Tut-
tavia, dopo la crisi svalutativa esplosa alla fine del 2001,
il governo centrale eman il decreto n. 1601/2001, che
reintroduceva lobbligo di convertire i ricavi delle espor-
tazioni, in virt dellapplicazione del vecchio decreto n.
2581/1964. Questa decisione diede origine a una grave
controversia tra lindustria e il governo, riguardo allap-
plicabilit del decreto n. 1601/2001 ai contratti firmati
nellambito del summenzionato decreto n. 1589/1989.
I rappresentanti dellindustria sostenevano la tesi che
quei contratti godevano di un regime speciale di cambio
estero e che, di conseguenza, la norma contenuta nel decre-
to n. 1601/2001 riguardava solo il 30% dei ricavi. Qual-
che giorno pi tardi, il governo argentino eman il decre-
to n. 1638/2001, in cui si chiariva che le attivit che gode-
vano di un regime speciale di cambio non rientravano
nellambito di applicazione del decreto n. 1601/2001. Mal-
grado lemanazione di questultima norma e di un altro
decreto presidenziale n. 2703/2002, che ha autorizzato i
produttori di petrolio e di gas a disporre liberamente del
70% dei ricavi provenienti dalle esportazioni di petro-
lio, di gas e dei loro derivati, la questione tuttora ogget-
to di dibattito.
Risoluzione delle controversie
Nel regime di concessioni oggi prevalente, impro-
babile che possano verificarsi controversie di carattere
operativo, dal momento che le societ petrolifere pri-
vate mantengono un totale controllo delle operazioni
upstream. Quanto alle controversie legali, la Legge sugli
idrocarburi stabilisce che i permessi e le concessioni
possano prevedere il ricorso allarbitrato per le questioni
riguardanti la nullit e la cessazione e in merito a par-
ticolari materie tecniche. In caso contrario, tutte le con-
troversie relative allinterpretazione e/o allesecuzione
della Legge sugli idrocarburi saranno esaminate dagli
organi giurisdizionali federali. La Legge sugli idrocar-
buri non indica specificamente quale tipo di commis-
sione arbitrale debba esaminare i casi di questo tipo. In
essa si stabilisce, tuttavia, che ciascuna parte nomini un
arbitro, e che il terzo sia scelto di comune accordo dai
due arbitri o, in caso di disaccordo, designato dal pre-
sidente della Corte Suprema Nazionale. piuttosto
comune che in questo tipo di arbitrati sia richiesto lin-
tervento di esperti nazionali (da uno a tre), come espres-
samente previsto dai contratti di prestazione di servizi
di vecchio tipo (cio, a partire dal Piano di Houston).
La Legge sugli idrocarburi non contiene disposizioni
riguardanti in modo specifico la questione della legge
applicabile in caso di controversie, ma, se queste si rife-
riscono alla Legge sugli idrocarburi o alla sua normati-
va regolamentare, la legge argentina sar da considera-
re prevalente.
A livello provinciale, nei contratti di prestazione di
servizi esistenti prevale la tendenza a tentare un acco-
modamento amichevole tra le parti, prima di ricorrere in
giudizio.
12.2.3 Brasile
Propriet e titolarit delle risorse sotterranee
Il Brasile una repubblica federale, formata dallu-
nione indissolubile di stati e di municipalit, nonch del
Distretto federale (art. 1 della Costituzione della Repub-
blica Federale del Brasile del 1988 e successivi emen-
damenti).
La liberalizzazione dellindustria petrolifera brasi-
liana fu avviata ufficialmente con lapprovazione del-
lemendamento costituzionale n. 9 del 1995, che modi-
ficava la Costituzione Federale del 1988, autorizzando
la partecipazione degli investitori privati alle attivit
petrolifere e ponendo fine al regime di monopolio di
cui aveva goduto fino ad allora Petroleo Brasileiro S.A
648 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI
LA DISCIPLINA NAZIONALE DELLINDUSTRIA DEGLI IDROCARBURI
(PetroBras), la compagnia petrolifera di Stato fondata
negli anni Cinquanta.
La disciplina del settore degli idrocarburi conte-
nuta nella l. n. 9478/1997 (Legge sul petrolio); nel decre-
to n. 2705/1998 (Decreto sulla partecipazione, riguar-
dante i calcoli relativi alla quota di partecipazione dello
Stato e le linee guida generali per la Legge sul petrolio);
nel decreto n. 2455/1998 (riguardante lAgenzia Petro-
lifera Nazionale); nel decreto n. 3520/2000 (riguardan-
te il Consiglio Nazionale per la Politica Energetica); e
nelle leggi e regolamenti collegati. Sono attualmente in
discussione alcuni disegni di legge relativi alla creazio-
ne di un quadro regolatorio specifico per le attivit nel
settore del gas.
Il Conselho Nacional de Politica Energetica (CNPE)
fu creato con lart. 2 della Legge sul petrolio. Lorgano
presieduto dal Ministero delle Miniere e dellEnergia
e ha il compito di avanzare proposte e suggerimenti in
merito alle politiche nazionali e alle misure relative al
settore energetico al Presidente del Brasile, comprese
quelle riguardanti la promozione delluso razionale delle
risorse energetiche e il loro approvvigionamento.
Lart. 7 della Legge sul petrolio crea una nuova agen-
zia di regolazione, lAgencia Nacional do Petrleo, Gs
Natural e Biocombustveis (ANP), che, pur collegata al
Ministero delle Miniere e dellEnergia, opera in base a
uno speciale regime di autonomia. Il ruolo dellANP
definito allart. 8 della Legge sul petrolio e consiste in
generale nel promuovere la regolazione, la preparazio-
ne dei contratti e lispezione delle attivit economiche
collegate allindustria petrolifera (si vedano anche gli
emendamenti introdotti dalla l. n. 11097/2005). Nello
specifico, le sue funzioni comprendono: a) lattuazione
delle politiche nazionali su petrolio, gas naturale e bio-
combustibili; b) il coordinamento dei dati necessari per
delimitare i blocchi di esplorazione; c) la gestione delle
procedure dasta per il rilascio delle concessioni per le-
splorazione, lo sfruttamento e la produzione, e la con-
clusione dei relativi contratti; d) lautorizzazione delle
attivit di raffinazione, lavorazione, trasporto, importa-
zione ed esportazione di idrocarburi; e) lispezione/moni-
toraggio (sia direttamente sia in collaborazione con altri
organi dello Stato) delloperato dellindustria petrolife-
ra; f) lapplicazione delle sanzioni previste dalla legge,
dal regolamento o dal contratto.
La Costituzione del Brasile statuisce allart. 20, par.
IX, che le risorse minerarie, comprese quelle del sotto-
suolo, appartengono allUnione (cio al governo fede-
rale). Lart. 176 della Costituzione conferma questo prin-
cipio, aggiungendo che la propriet delle risorse minera-
rie separata da quella del suolo. I diritti di esplorazione
e di sfruttamento sono assegnati mediante il rilascio di
idonee autorizzazioni e concessioni.
Lart. 3 della Legge sul petrolio afferma che lUnione
proprietaria di tutti i giacimenti di petrolio, gas naturale
e di altri idrocarburi fluidi presenti nel territorio nazio-
nale (che comprende la terraferma, le acque territoriali,
la piattaforma continentale e la zona economica esclu-
siva), a prescindere dal fatto che si trovino in un terreno
pubblico o privato.
La presenza dello Stato nellindustria petrolifera
Come gi detto, limpresa pubblica che rappresenta
gli interessi dello Stato brasiliano nellindustria petroli-
fera si chiama PetroBras. Il 55,7% delle azioni con dirit-
to di voto di PetroBras sono in mano allo Stato. Con la
l. n. 2004/1953, lo Stato venne autorizzato a costituire
una compagnia petrolifera pubblica attraverso cui eser-
citare il proprio monopolio nellindustria del petrolio e
del gas. PetroBras fu fondata il 12 marzo del 1954 e il
governo approv la sua costituzione il 2 aprile del 1954,
con il decreto n. 35308/1954.
La Legge sul petrolio, abrogando la l. n. 2004/1953,
defin e ribad tutte le materie che rientrano nelle com-
petenze specifiche di PetroBras. Le disposizioni riguar-
danti PetroBras sono contenute negli artt. 61-68 della
nuova legge, in cui si afferma che loggetto delle sue
attivit comprende lesplorazione, lo sfruttamento, la
raffinazione, la lavorazione, il commercio e il traspor-
to di petrolio (e dei suoi derivati), proveniente da pozzi,
scisti bituminosi o altre rocce, di gas naturale e di altri
idrocarburi fluidi, cos come le altre attivit dello stes-
so genere. Secondo lart. 61, PetroBras deve svolgere
la sua attivit economica in condizioni di libera con-
correnza con le altre imprese (cos, per operare nel set-
tore dellesplorazione e della produzione di petrolio,
PetroBras deve partecipare a unasta per il rilascio delle
relative concessioni, proprio come qualunque altra
entit). Inoltre, autorizzata a formare consorzi con
imprese brasiliane o estere e ha la facolt di creare pro-
prie controllate. Quindi, a differenza, per es., del caso
del Venezuela, per altri versi analogo, non esiste il requi-
sito della partecipazione obbligatoria di PetroBras nelle
joint ventures.
Regime delle concessioni e/o dei contratti
Lemendamento costituzionale n. 9 del 1995 ha radi-
calmente cambiato il quadro giuridico relativo allindu-
stria brasiliana del petrolio e del gas. Fino a quel momen-
to, in base a quanto stabilito dallart. 177 della Costitu-
zione brasiliana del 1988, lo Stato (che agiva attraverso
PetroBras) aveva detenuto il monopolio su molte attivit
dellindustria petrolifera e del gas: a) lesplorazione e lo
sfruttamento dei giacimenti di petrolio e di gas naturale
o di altri idrocarburi fluidi; b) la raffinazione del petro-
lio nazionale o estero; c) limportazione e lesportazio-
ne dei prodotti petroliferi e gassosi e dei derivati dalle
attivit elencate nei punti a) e b); d) il trasporto via
nave del petrolio nazionale, e il trasporto del petrolio
e del gas per mezzo di condotte. Lemendamento del
649 VOLUME IV / ECONOMIA, POLITICA, DIRITTO DEGLI IDROCARBURI
ARGENTINA, BRASILE, MESSICO E VENEZUELA
1995 allart. 177, comma 1, stabil che tali attivit pote-
vano essere svolte da imprese pubbliche e private, secon-
do gli accordi conclusi con lUnione.
Sulla base di queste norme costituzionali, lart. 4 della
Legge sul petrolio conferma il monopolio dello Stato
sulle attivit di cui ai punti da a) a d), ma lart. 5 stabi-
lisce che gli operatori del settore privato (che devono
essere imprese costituite secondo la legge brasiliana, con
sede e direzione in Brasile) possono svolgere le stesse
attivit dopo il rilascio di unapposita concessione o auto-
rizzazione. Le attivit di esplorazione e di produzione
upstreamsi svolgono in regime concessionario, che richie-
de in tutti i casi il rilascio di un contratto di concessio-
ne, come sar specificato pi avanti. Lart. 21 conferma
che tutti i diritti sulle attivit di esplorazione e produ-
zione di petrolio e di gas naturale appartengono allU-
nione e sono gestiti dallANP. Lart. 23 stabilisce che gli
operatori del settore privato sono autorizzati a svolgere
attivit di esplorazione, sviluppo e produzione di petro-
lio e di gas naturale, per mezzo di contratti di conces-
sione. LANP incaricata di definire i blocchi oggetto
dei contratti di concessione.
Per quanto riguarda la raffinazione del petrolio e la
lavorazione del gas naturale, gli artt. 53-55 stabilisco-
no che gli operatori del settore privato, mediante unap-
posita autorizzazione rilasciata dallANP, possano
costruire e mantenere in esercizio raffinerie di petro-
lio, stabilimenti di lavorazione del gas naturale e impian-
ti di stoccaggio. Gli artt. 56-59 della Legge sul petro-
lio concedono agli imprenditori privati la facolt di ope-
rare nei settori del trasporto di petrolio, prodotti
petroliferi e gas naturale, mentre lart. 60 definisce le
autorizzazioni necessarie per le imprese private che desi-
derino operare nel campo dellimportazione e delle-
sportazione di petrolio (e dei suoi derivati), di gas natu-
rale e di condensato.
Riguardo allesecuzione di servizi geologici e geo-
fisici di prospezione petrolifera, miranti alla raccolta di
dati tecnici, lANP ha il compito di fornire autorizza-
zioni che sono rilasciate, intuitu personae, a societ per
la raccolta di dati. Queste ultime sono definite come
societ dotate di esperienza nel campo dellacquisizio-
ne, lelaborazione e linterpretazione di dati riguardan-
ti lesplorazione e la produzione di petrolio e di gas natu-
rale (ordinanza ANP n. 188 del 1998, successivamente
emendata dallordinanza n. 35 del 1999).
Procedure di gara
Gli artt. 36-42 della Legge sul petrolio si occupano
delle procedure di assegnazione, mediante gare pubbli-
che, dei contratti di concessione. Nel bando dasta dovreb-
be essere allegato un modello del contratto di concessione
e dovrebbero essere specificate una serie di condizioni
minime, come il blocco e la durata della concessione, il
programma di lavoro minimo e gli investimenti previsti,
la quota minima di partecipazione dello Stato, e quella
dei titolari dei diritti di superficie, i criteri di valutazio-
ne dei requisiti tecnici e finanziari e della fattibilit eco-
nomico-finanziaria della proposta, e la relativa docu-
mentazione. Il bando dasta dovrebbe contenere inoltre
lindicazione di qualche altro requisito, riguardante la
partecipazione di societ consorziate (art. 38) e quella
di societ straniere, singole o unite in consorzio, com-
preso limpegno a costituire una societ in conformit
alle leggi brasiliane, con sede e direzione in Brasile, in
caso di vittoria della gara per lassegnazione delle con-
cessioni (Legge sul petrolio art. 39; ordinanza ANP n.
84 del 2000).
Lindividuazione dellofferta vincente avverr sulla
base di criteri oggettivi stabiliti nel bando, in accordo
con i principi di legalit, impersonalit, moralit, pub-
blicit e pari dignit dei partecipanti. Il programma di
lavoro e la partecipazione dello Stato sono gli elementi
di maggior peso per la scelta dellofferta vincente. Lor-
dinanza ANP n. 174 del 1999 definisce le regole delle
procedure dasta e stabilisce che le gare, presiedute da
unapposita commissione, si svolgano in sei fasi: pre-
qualificazione; qualificazione; pubblicazione del bando;
proclamazione del vincitore; ratifica della vittoria; sot-
toscrizione del contratto di concessione.
La risoluzione CNP n. 8/2003 delinea i principali cri-
teri che lANP dovr seguire per favorire lespansione
della produzione di petrolio e di gas, con una particola-
re attenzione al raggiungimento dellautosufficienza e
allintensificazione delle attivit di esplorazione, per
aumentare il livello delle riserve. Le principali misure di
questo tipo sono linclusione nei contratti di concessio-
ne di blocchi o aree situati nei giacimenti maturi, e il
requisito che, nel valutare le offerte pervenute, lANP
applichi criteri tesi a incoraggiare i programmi di esplo-
razione.
Il diritto di effettuare attivit di prospezione,
esplorazione, sviluppo, produzione e distribuzione
delle risorse petrolifere
A differenza delle societ di raccolta dati gi men-
zionate, i concessionari non hanno lobbligo di richie-
dere permessi per svolgere attivit di raccolta dati. Tut-
tavia, devono informare lANP in merito a qualunque
transazione collegata allacquisizione di dati, effettuata
sia in proprio, sia attraverso una societ specializzata,
con la quale sia stato stabilito a tale scopo un rapporto
contrattuale (art. 6 dellordinanza ANP n. 188 del 1998).
I concessionari hanno il diritto e il dovere di svolge-
re attivit di esplorazione delle risorse di petrolio e di
gas a loro spese e a loro rischio in un particolare blocco
e, in caso di successo, di produrre le risorse scoperte. La
propriet dei beni prodotti, soggetti alle relative impo-
ste e sottratta la quota di partecipazione dello Stato, spet-
ta ai concessionari (Legge sul petrolio, art. 26).
650 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI
LA DISCIPLINA NAZIONALE DELLINDUSTRIA DEGLI IDROCARBURI
Condizioni operative
Gli operatori privati debbono soddisfare tutti i requi-
siti tecnici, economici e legali richiesti dallANP per otte-
nere una concessione per lesplorazione e la produzio-
ne di petrolio e di gas naturale. Le condizioni operative
previste per il rilascio delle concessioni sono definite in
parte nella Legge sul petrolio e in parte nel Modello di
Accordo di Concessione.
La Legge sul petrolio stabilisce lobbligo generale
del concessionario di esplorare, a sue spese e a suo rischio,
le risorse di petrolio e di gas naturale in un particolare
blocco e, in caso di successo, di produrre le risorse sco-
perte. Se le operazioni di esplorazione si concludono
positivamente, il concessionario tenuto a sottoporre i
suoi piani di sviluppo e di produzione del blocco allANP,
che deve approvarli. LANP deve comunicare la propria
decisione in merito entro 180 giorni. La Legge sul petro-
lio stabilisce altre due condizioni degne di nota. La prima
che, alla scadenza della concessione, il titolare deve
rimuovere qualunque attrezzatura che non sia restituibi-
le allo Stato, riparare tutti i danni prodotti dalle attivit
ed effettuare tutte le operazioni di recupero ambientale
sotto la direzione delle autorit competenti. In secondo
luogo, il trasferimento dei contratti di concessione per-
messo, ma solo a patto che vengano preservate le con-
dizioni contrattuali originali e che il nuovo concessio-
nario sia dotato dei requisiti tecnici, economici e legali
stabiliti dallANP.
Gli artt. 43-44 della Legge sul petrolio illustrano quali
elementi debbano essere inclusi tra le condizioni opera-
tive nei contratti di concessione. Essi sono: a) la defini-
zione del blocco coperto dalla concessione; b) la durata
e le condizioni per una proroga; c) il programma di lavo-
ro e linvestimento previsto; d) le quote di partecipa-
zione dello Stato; e) le garanzie che il concessionario
deve fornire conformemente al contratto; f ) le norme
sul rilascio delle aree; g) le procedure di controllo delle
operazioni e di verifica del contratto; h) i dati che il con-
cessionario ha lobbligo di trasmettere allANP; i) le pro-
cedure relative al trasferimento del contratto; j) le pro-
cedure per la risoluzione delle controversie; k) le possi-
bilit di estinguere il contratto; l ) le sanzioni previste per
linadempimento del contratto.
Lart. 44 elenca una serie di obblighi di carattere gene-
rale che spettano al concessionario e che devono essere
specificati nel contratto. Tali obblighi riguardano: a) la
conservazione dei giacimenti, la sicurezza e la difesa del-
lambiente; b) limmediata comunicazione delle scoper-
te effettuate; c) la valutazione delle scoperte, compresa la
stima del loro valore commerciale potenziale; d) la pre-
sentazione alla ANP dei piani di sviluppo dei campi in
cui siano state effettuate scoperte commercialmente apprez-
zabili; e) le responsabilit del concessionario per i com-
portamenti dei suoi incaricati; f ) ladozione dei miglio-
ri standard operativi vigenti nellindustria petrolifera.
Prenderemo a esempio il modello di contratto di con-
cessione pubblicato dallANP nel 2004. La clausola 4.2
di tale documento definisce la durata del contratto come
il periodo che ha inizio con lentrata in vigore del con-
tratto e termina 27 anni dopo la dichiarazione di com-
merciabilit. La scelta di quando effettuare la dichiara-
zione di commerciabilit a discrezione del concessio-
nario, secondo quanto stabilisce la clausola 7.1.1. Unaltra
norma interessante quella contenuta nella clausola 20,
che prevede una quota minima di beni e servizi, tra quel-
li utilizzati dai concessionari per lo svolgimento delle
operazioni previste dal contratto, che deve essere forni-
ta dai produttori locali. LANP ha anche previsto lob-
bligo per i concessionari di assumere una certa quota di
manodopera locale.
Il trasporto di petrolio, gas naturale e prodotti petro-
liferi effettuato in Brasile con i mezzi pi diversi: oleo-
dotti, navi-cisterna (in mare e lungo i fiumi), treni e auto-
botti. In base alla Legge sul petrolio, tutte le societ, o i
consorzi di societ, che rispondano ai requisiti previsti
dalla stessa legge, possono ottenere dallANP lautoriz-
zazione a costruire impianti e a effettuare tutte le opera-
zioni collegate al trasporto di petrolio e di gas, sia allo
scopo di rifornire il mercato interno, sia per importare o
esportare gas o petrolio con lestero. Va notato che la
Legge sul petrolio distingue tra attivit di trasferimento
e attivit di trasporto del petrolio, a seconda che il petro-
lio, i suoi derivati o il gas naturale appartengano al con-
cessionario degli impianti o siano al contrario propriet
dello Stato.
Per ottenere dallANP le autorizzazioni necessarie
per la costruzione, lampliamento e la gestione di impian-
ti per il trasporto o il trasferimento di petrolio, di suoi
derivati e di gas naturale, le parti interessate devono
rispettare le disposizioni previste dalla Legge sul petro-
lio e dallordinanza ANP 170/98.
Sfruttamento congiunto
Lart. 27 della Legge sul petrolio stabilisce che, nel
caso di giacimenti che si estendano per pi blocchi adia-
centi, coperti da concessioni rilasciate a soggetti diver-
si tra loro, questi ultimi debbano concludere un accordo
per lunificazione della produzione.
La clausola 12 del modello di contratto di conces-
sione dellANP contiene altre disposizioni relative allo
sfruttamento congiunto. Se un concessionario scopre che
un giacimento si estende oltre i limiti della sua conces-
sione, deve informarne immediatamente lANP. Se anche
larea adiacente coperta da una concessione, lANP
deve informare tutte le parti in causa della scoperta, affin-
ch si possa procedere alla negoziazione e alla conclusio-
ne di un accordo di unificazione (lANP pu chiedere di
presenziare ai negoziati in veste di osservatore). Le atti-
vit di esplorazione possono essere sospese durante le trat-
tative di unificazione. LANP ha la facolt di richiedere,
651 VOLUME IV / ECONOMIA, POLITICA, DIRITTO DEGLI IDROCARBURI
ARGENTINA, BRASILE, MESSICO E VENEZUELA
entro certi limiti di tempo, lintroduzione di emenda-
menti allaccordo di unificazione. Dopo lapprovazione
dellaccordo da parte dellANP, necessaria la sotto-
scrizione di un nuovo accordo di concessione, valido per
lintera area unificata. Se invece larea confinante non
coperta da alcuna concessione, lANP pu a sua
discrezione assicurare la continuit delle operazioni.
Occorre notare che le esperienze di sfruttamento con-
giunto, pur essendo un fenomeno relativamente recente
per il Brasile, diventeranno probabilmente pi frequen-
ti, a causa delle caratteristiche dei giacimenti petrolife-
ri e della recente adozione del sistema a celle, che si basa
sulla concessione di blocchi di piccole dimensioni.
Protezione ambientale
Il Brasile possiede leggi piuttosto avanzate in mate-
ria ambientale, avendo inserito la questione ambientale
tra le sue priorit a livello politico e legislativo molto
prima di altri paesi dellAmerica Latina, come la Colom-
bia e il Messico (Acua, 1999). La Costituzione federa-
le del 1988 dedica un intero capitolo alla difesa del-
lambiente, stabilendo una serie di obblighi applicabili
alle pubbliche autorit e alla comunit in senso ampio.
La l. n. 6938/1981 (Legge federale), legge quadro bra-
siliana in campo ambientale, ha definito le linee guida
della politica ambientale nazionale e creato un Consi-
glio Nazionale per lAmbiente, chiamato CONAMA
(COnselho NAcional do Meio Ambiente). Uno degli
scopi principali della legge quello di conciliare obiet-
tivi ambientali e politiche di sviluppo economico.
Lapplicazione della legislazione ambientale affi-
data a un complesso sistema di agenzie federali. Il Siste-
ma ambientale brasiliano (SISNAMA, SIStema NAcio-
nal do Meio Ambiente) comprende il Consiglio ambien-
tale brasiliano (CONAMA, lagenzia incaricata dellattivit
normativa, consultiva e decisionale) e lIstituto brasilia-
no per la difesa ambientale e le risorse naturali rinnova-
bili (IBAMA, Instituto BrAsileiro do Meio Ambiente e
dos Recursos Naturais Renovveis, lagenzia investita
dellautorit esecutiva). SISNAMA comprende anche
altre agenzie federali, fondazioni pubbliche ed enti appar-
tenenti alle branche esecutive statali e locali (uffici ambien-
tali statali e locali, agenzie ambientali, come la Com-
panhia de Tecnologia de Saneamento Ambiental, CETE-
SB, la Fundao Estadual de Engenharia do Meio
Ambiente, FEEMA, il Conselho de Poltica Ambiental
do Estado de Minas Gerais Cmara de Bacias Hidrogr-
ficas Conselheiro, o COPAM tra gli altri), che si occu-
pano della protezione ambientale nellambito della pro-
pria giurisdizione. Lart. 8, par. IX, della Legge sul petro-
lio attribuisce allANP, tra le altre funzioni, quella di
promuovere lapplicazione di pratiche che consentano il
risparmio e luso razionale del petrolio, nonch la difesa
dellambiente. LUnit di coordinamento ambientale (Coor-
denadoria de Meio Ambiente) fu creata per coordinare
gli aspetti legati alla sicurezza ambientale e operativa del-
lattivit della ANP (ordinanza ANP n. 160 del 2004).
Quanto alla legge n. 6938, lart. 9 elenca gli stru-
menti di attuazione della politica ambientale nazionale,
che comprendono, inter alia, valutazioni di impatto
ambientale, licenze, standard ambientali, pianificazio-
ne, incentivi, aree protette, sistema nazionale di infor-
mazione ambientale, sanzioni e risarcimenti.
La Legge sui crimini ambientali (l. n. 9605/1998),
attuata con decreto n. 3179/1999, definisce i reati ambien-
tali di rilevanza penale. Gli individui responsabili di gravi
episodi di inquinamento possono essere condannati a
una pena detentiva fino a quattro anni, e viene introdot-
to il principio della responsabilit delle societ per i danni
arrecati allambiente. Sono previste anche altre sanzio-
ni, multe e restrizioni dei diritti.
Secondo la risoluzione n. 8/2003 del CNPE, le agen-
zie governative competenti hanno il compito di pubbli-
care specifiche linee guida ambientali per le aree ogget-
to di unasta. In generale, le attivit petrolifere devono
osservare le condizioni delle licenze ambientali (risolu-
zioni CONAMA n. 23 del 1994, n. 237 del 1997 e n. 350
del 2004); effettuare la bonifica delle aree concesse per
lesplorazione e poi restituite (ordinanza ANP n. 114 del
2001); rispettare le procedure per labbandono dei pozzi
(ordinanza ANP n. 25 del 2002) e tutta una serie di obbli-
ghi relativi, inter alia, alla prevenzione degli sversamenti
di petrolio, alla preparazione di rapporti e agli standard
di trasporto, e i requisiti indicati nel contratto di con-
cessione.
La struttura fiscale e il prelievo dello Stato
Le attivit dellindustria petrolifera e del gas sono
soggette al pagamento di imposte federali, statali e muni-
cipali, ivi comprese limposta federale sui redditi, la
tassa sulla distribuzione di beni e servizi (ICMS, Impo-
sto Sobre Circulao de Mercadorias e Servios), appli-
cata a livello statale, la tassa sui servizi, i contributi per
il programma di partecipazione ai profitti e il contri-
buto per il finanziamento del sistema previdenziale in
esso contenuto (PIS/COFINS, Programa de Integraao
Social/COntribuio para o FINanciamento da Seguri-
dade Social), che competono al governo federale sotto
forma di ritenute sulle retribuzioni del personale.
Occorre segnalare inoltre lintroduzione del REPE-
TRO (Dispe sobre a aplicao do regime aduaneiro espe-
cial de exportao e importao de bens destinados s
atividades de pesquisa e de lavra das jazidas de petrleo
e de gs natural), regime doganale speciale per limpor-
tazione e lesportazione dei beni necessari alle opera-
zioni di prospezione e perforazione di giacimenti di petro-
lio e di gas naturale, creato dal governo federale. Il REPE-
TRO esenta da tutti i dazi federali sulle importazioni (II
e IPI, acronimi portoghesi del dazio sulle importazioni
e della tassa sui prodotti industriali) i beni strumentali
652 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI
LA DISCIPLINA NAZIONALE DELLINDUSTRIA DEGLI IDROCARBURI
importati temporaneamente per essere impiegati nelle
attivit di prospezione e perforazione dei giacimenti di
petrolio e di gas naturale. Le agevolazioni previste da
REPETRO comprendono un certo numero di sistemi
doganali speciali in vigore fino al 31 dicembre 2020.
Gli artt. 45-52 della Legge sul petrolio definiscono
le diverse forme di partecipazione dello Stato, sotto forma
di bonus di firma, pagamento di royalty, partecipazioni
speciali e canoni dovuti per loccupazione o luso con-
tinuativo di terreni (si veda anche il decreto n. 2705/1998).
Il bonus di firma deve essere pagato, in base allart.
46, al momento della sottoscrizione del contratto di con-
cessione, per un ammontare minimo indicato nel bando
dasta. Le royalty sono pagabili mensilmente in valuta
locale dallinizio della produzione di un campo e corri-
spondono al 10% della produzione di petrolio o di gas
naturale. Questa quota pu essere ridotta al 5% in con-
siderazione dei rischi geologici, delle aspettative di pro-
duzione e di altri fattori rilevanti. I criteri per il calcolo
del valore delle royalty sono stabiliti da un decreto pre-
sidenziale. Gli artt. 48-49 descrivono accuratamente le
modalit di ripartizione delle royalty relative a un bloc-
co particolare tra lo Stato (o gli Stati) in cui situato il
campo, le municipalit interessate, il Ministero della
Scienza e della Tecnologia e altre istituzioni governati-
ve. La precisione con cui viene descritto il meccanismo
di distribuzione punta a eliminare quelle incertezze, pre-
senti nella legislazione di altri paesi, che potrebbero dar
luogo alla formulazione di richieste contraddittorie agli
operatori da parte di diversi livelli della pubblica ammi-
nistrazione.
Le partecipazioni speciali, descritte nellart. 50 della
Legge sul petrolio e ulteriormente regolate dagli artt. 21-
27 del Decreto sulle partecipazioni, riguardano esclusi-
vamente le operazioni su vasta scala o a elevata redditi-
vit. Lordinanza ANP n. 10 del 1999 d conto delle pro-
cedure che devono essere seguite per calcolare la quota
di partecipazione pubblica, a seconda della collocazio-
ne del blocco (per esempio, in mare o sulla terraferma),
dellanno e del livello di produzione. La quota pu arri-
vare al 40%. La Legge sul petrolio descrive accurata-
mente anche il meccanismo di ripartizione dei proventi
delle partecipazioni speciali.
Nel bando dasta e nel contratto di concessione devo-
no essere specificati i pagamenti annuali da effettuare
per loccupazione o luso continuativo del blocco, cal-
colati per chilometro quadrato. Se il blocco in questione
si trova sulla terraferma, il concessionario deve versare
anche un canone mensile al proprietario del terreno, equi-
valente all1% del valore della produzione di petrolio o
di gas naturale (ordinanza ANP n. 143 del 1998).
Determinazione dei prezzi del petrolio e del gas
In base alla Legge sul petrolio, i prezzi dei derivati
del petrolio vengono stabiliti liberamente dal mercato.
Tuttavia, il CNP, mediante la risoluzione n. 4/2002, ha
stabilito che, qualora i prezzi applicati risultino eviden-
temente predatori o in presenza di circostanze in grado
di compromettere il corretto funzionamento dei mecca-
nismi di mercato, lANP ha il potere di assumere le ini-
ziative necessarie per rimuovere la disfunzione, com-
presa quella di fissare un prezzo massimo.
Investimenti stranieri
Gli investimenti stranieri sono disciplinati dagli artt.
171 (modificato dallemendamento costituzionale n. 6)
e 172 della Costituzione Federale, nonch da varie leggi
e regolamenti federali e statali, e in particolare dalla l.
n. 4131/1962 e dalla l. n. 4390/1964, entrambe regolate
dal decreto n. 55762/1965.
Le attivit di investimento in Brasile sono control-
late dal FIRCE (Departamento de Capitales Extranje-
ros, Dipartimento dei Capitali Stranieri) della Banca
Centrale Brasiliana. Sul piano legale, gli investimenti
di capitali stranieri sono soggetti a un trattamento simi-
le a quello applicabile ai capitali nazionali. Qualunque
distinzione non prevista dalla legge proibita. Un pic-
colo numero di settori economici riservato esclusiva-
mente o in parte allo Stato. Altre attivit economiche
sono accessibili agli investitori stranieri, ma a certe con-
dizioni. Oltre alle restrizioni nel settore petrolifero
(descritte sopra), sono in vigore restrizioni sugli inve-
stimenti stranieri anche in altre aree, come, inter alia,
lenergia, la sanit, i mezzi di comunicazione, lacqui-
sto di propriet agricole, la pesca, i servizi postali, lin-
dustria dellaviazione e dellaerospazio. Anche latti-
vit mineraria allinterno della striscia di confine (una
striscia di territorio larga 150 km lungo i confini terre-
stri nazionali) soggetta a restrizioni: la maggioranza
del capitale (51%) deve essere in mani brasiliane e i due
terzi dei lavoratori devono essere cittadini brasiliani; le
attivit di esplorazione e sfruttamento sono soggette al
rilascio di unulteriore autorizzazione del Consiglio della
Difesa Nazionale.
In base allart. 170 della Costituzione Federale, chiun-
que libero di intraprendere qualsiasi attivit economi-
ca. Pertanto non sono necessarie autorizzazioni da parte
di alcun organo amministrativo, a parte i casi previsti
dalla legge. Si pu citare a esempio lobbligo di regi-
strare presso il FIRCE ogni investimento o reinvesti-
mento di capitali stranieri, per consentire il rimpatrio dei
profitti o dei capitali e la registrazione dei profitti rein-
vestiti. Inoltre, gli investitori stranieri devono osservare
le quote imposte dal decreto n. 5452/1943 sugli investi-
menti stranieri, in base al quale la manodopera impie-
gata deve essere composta per due terzi da brasiliani.
Lart. 5, subpar. 4, della Costituzione Federale pro-
tegge i diritti di propriet. Lespropriazione consenti-
ta solo nei casi di necessit o di pubblica utilit e die-
tro pagamento di un equo indennizzo. Pi in generale,
653 VOLUME IV / ECONOMIA, POLITICA, DIRITTO DEGLI IDROCARBURI
ARGENTINA, BRASILE, MESSICO E VENEZUELA
il Brasile non ha aderito allICSID e i trattati bilaterali
di investimento conclusi non sono entrati in vigore.
Regolamentazione valutaria e risoluzione
delle controversie
La protezione dal rischio di perdite sul cambio stata
ridotta negli ultimi anni in Brasile. La Banca Centrale
Brasiliana era solita garantire la possibilit di rimpatriare
il capitale investito in origine senza pagamento di impo-
ste, ma oggi le cose sono cambiate. Per le societ brasi-
liane operanti nellindustria petrolifera e del gas, il rischio
parzialmente attenuato dalla possibilit, in certe con-
dizioni, di aprire un conto in dollari statunitensi presso
una banca brasiliana.
Lart. 43, par. X, della Legge sul petrolio stabilisce
che il contratto di concessione deve indicare le proce-
dure per la risoluzione delle controversie inerenti al con-
tratto e alla sua esecuzione, che possono includere la
conciliazione e larbitrato internazionale.
Il modello di contratto di concessione del 2004 del-
lANP, alla clausola 31, prevede che le parti, falliti tutti
i tentativi di composizione amichevole, sottopongano la
controversia a un arbitrato ad hoc, utilizzando le regole
arbitrali stabilite dalla Camera di Commercio Interna-
zionale (CCI).
In Brasile larbitrato disciplinato dalla l. n. 9307/1996,
che riprende sostanzialmente le norme UNCITRAL (Uni-
ted Nations Commission on International TRAde Law,
commissione delle Nazioni Unite sul diritto commer-
ciale internazionale), concepita come legge modello,
bench la nuova legge brasiliana non distingua tra arbi-
trato interno e internazionale (Bosco Lee, 2002), tranne
che per lobbligo di riconoscimento delle sentenze este-
re da parte dellAlta Corte di Giustizia. La legge per-
mette lesecuzione delle sentenze arbitrali in tribunale
(comprese quelle internazionali). Qualora larbitrato dia
luogo a problemi che possono essere risolti solo da una
corte, ovvero una delle parti richieda lesecuzione della
sentenza arbitrale, il modello di contratto di concessio-
ne dellANP del 2004 prevede che le parti si sottopon-
gano alla giurisdizione delle corti della citt di Rio de
Janeiro. Il Brasile ha aderito alla Convenzione di New
York del 1958 con il decreto n. 4311/2002. Il modello di
contratto di concessione dellANP del 2004, in base alla
clausola 31.1 dello stesso documento, deve essere con-
cluso, regolato e interpretato in conformit alla legge
brasiliana.
12.2.4 Messico
Propriet e titolarit delle risorse sotterranee
Il Messico una Repubblica rappresentativa, fede-
rale e democratica, formata da Stati liberi e sovrani per
quanto riguarda i loro propri regimi, ma uniti in una
federazione sulla base dei principii sanciti dalla Costi-
tuzione (art. 40 della Costituzione politica degli Stati
Uniti del Messico, la Costituzione messicana).
Lart. 27 della Costituzione messicana definisce il
tipo e le caratteristiche del diritto di propriet che la
nazione messicana detiene sul petrolio e sugli altri idro-
carburi presenti sul suo territorio, nonch la portata, i
principii e le modalit del regime giuridico che governa
lo sviluppo di tali risorse. In base agli artt. 25 e 28, il
petrolio e gli altri idrocarburi debbono essere conside-
rati aree strategiche, riservate esclusivamente al settore
pubblico. Lo Stato gestisce tali aree tramite agenzie o
imprese controllate dal Governo federale (si veda anche
la legge del 1993 sugli investimenti dallestero, art. 5).
Il quadro giuridico per il settore degli idrocarburi
deriva direttamente da queste basi costituzionali e com-
prende principalmente: la legge di regolazione dellart.
costituzionale n. 27 in materia petrolifera e il suo rego-
lamento (Legge sul petrolio), e la legge del 1995 sul
gas naturale (Legge sul gas); la legge del 2000 sui lavo-
ri pubblici e sui relativi servizi (Codice degli appalti);
la legge del 1992 sulla PEtrleos MEXicanos (Statuto
PEMEX) e altre leggi e regolamenti analoghi. Lindu-
stria del petrolio e del gas di competenza esclusiva
del Governo federale.
Dallepoca dellespropriazione dei beni delle com-
pagnie petrolifere, attuata con il decreto del 18 marzo
1938, il protagonista principale dellindustria petrolife-
ra messicana stata la PEtroles MEXicanos (PEMEX),
un ente pubblico decentralizzato creato con il decreto
del 7 giugno 1938, allo scopo di gestire gli interessi stra-
tegici dello stato nellindustria del petrolio, degli altri
idrocarburi e nellindustria petrolchimica di base (Sta-
tuto PEMEX, artt. 1 e 2). Il settore upstream sostan-
zialmente inaccessibile alle societ private, cosicch lar-
gomento di questo par. sar leggermente diverso da quel-
lo relativo agli altri paesi dellAmerica Latina. Per gli
investitori privati non possibile ottenere il diritto di pro-
priet del petrolio e lunico modo in cui possono parte-
cipare al settore upstream quello di concludere un con-
tratto di prestazione di servizi con PEMEX. Gli investi-
tori privati possono partecipare alle attivit downstream
(trasporto, distribuzione e stoccaggio) del gas naturale,
allo scopo di favorire lo sviluppo del consumo interno.
Pi recentemente, la PEMEX-Esplorazione e Produzio-
ne ha sviluppato la prestazione di servizi multipli (Mul-
tiple Services Contract, MSC), un nuovo schema con-
trattuale che permette a un singolo contractor di fornire
vari servizi, consentendo la partecipazione di societ
nazionali e internazionali alle attivit di sfruttamento del
gas naturale.
In base allart. 27 della Costituzione messicana, la
nazione ha la propriet diretta (dominio directo) del petro-
lio e di tutti gli idrocarburi presenti nel territorio nazio-
nale, compresa la piattaforma continentale. La propriet
654 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI
LA DISCIPLINA NAZIONALE DELLINDUSTRIA DEGLI IDROCARBURI
definita inalienabile e non prescrittibile. Solo la nazio-
ne messicana pu procedere allo sfruttamento di tali risor-
se, in accordo con quanto previsto dalla Legge sul petro-
lio. Tale legge ribadisce la norma costituzionale e forni-
sce una definizione pi precisa del termine petrolio, con
il quale vengono indicati tutti gli idrocarburi naturali,
indipendentemente dalle loro condizioni fisiche (Legge
sul petrolio, artt. 1 e 2).
La presenza dello Stato nellindustria petrolifera
Lo svolgimento di qualunque attivit nellindustria
petrolifera prerogativa della nazione messicana (Costi-
tuzione messicana, artt. 25, 27 e 28; Legge sul petrolio,
art. 2). I confini esatti dellindustria petrolifera sono defi-
niti nellart. 3 della legge sul petrolio e includono tutte
le attivit di esplorazione, sfruttamento, raffinazione,
trasporto, stoccaggio, distribuzione e vendita diretta di
greggio (e dei prodotti derivati dalla sua raffinazione);
le attivit di esplorazione, sfruttamento, preparazione
(compresi il trasporto e lo stoccaggio a esse collegati) e
la vendita diretta di gas; le attivit di preparazione, tra-
sporto, stoccaggio, distribuzione e vendita diretta dei
derivati dal petrolio e dal gas, utilizzabili come materie
prime dellindustria di base e che costituiscono sostan-
ze petrolchimiche di base.
Lincarico di svolgere, per conto dello Stato, le atti-
vit dellindustria petrolifera descritte nellart. 3 stato
affidato a PEMEX e alle societ da essa controllate (Legge
sul petrolio, art. 4). PEMEX e le sue controllate sono
enti pubblici decentralizzati (Statuto PEMEX, art. 2),
nel senso che, pur avendo una propria esistenza giuridi-
ca e un proprio capitale, la propriet e il controllo su di
esse rimangono nelle mani dello stato (Costituzione mes-
sicana, art. 25). Data la loro natura di enti pubblici,
PEMEX e le sue controllate sono soggette al regime giu-
ridico speciale stabilito dallo Statuto PEMEX, e da altri
statuti e regolamenti applicabili che hanno implicazioni
sulle loro pratiche contrattuali. Sono tenute inoltre allos-
servanza delle normali leggi commerciali.
PEMEX una societ verticalmente integrata, sud-
divisa nelle seguenti controllate: a) PEMEX-Esplora-
zione e Produzione, che si occupa dellesplorazione e
dello sfruttamento del petrolio e del gas; b) PEMEX-
Raffinazione, responsabile dei processi industriali di raf-
finazione, della elaborazione dei prodotti petroliferi e
dei derivati dal petrolio; c) PEMEX-Gas e Petrolchimi-
ca di base, che si occupa dei processi industriali per la
produzione di gas naturale, gas naturale liquefatto e gas
sintetico; d) PEMEX-Petrolchimica, responsabile della
lavorazione dei prodotti industriali petrolchimici che
costituiscono parte dellindustria petrolchimica di base.
In tutti i casi, ogni controllata responsabile anche del
trasporto, dello stoccaggio e del commercio dei propri
prodotti (Statuto PEMEX, art. 3). PEMEX-Commercio
internazionale la branca commerciale di PEMEX sul
mercato internazionale, responsabile delle importazioni
e delle esportazioni di greggio.
Ne consegue che gli investitori privati non possono
partecipare in alcun modo al settore upstream dellin-
dustria petrolifera messicana, e che, nel settore down-
stream, solo certe attivit nel campo del gas, principal-
mente quelle che riguardano il trasporto e lo stoccaggio,
non direttamente collegati alle attivit upstream, e la
distribuzione del gas, sono aperte alla partecipazione pri-
vata (Legge sul petrolio, art. 4.2).
Tuttavia, secondo lart. 6 della Legge sul petrolio,
PEMEX pu ingaggiare, sulla base di un contratto di
lavoro o di servizio, singoli individui o societ per col-
laborare alle sue attivit, ma tali contractor dovranno
essere pagati in contanti e non potranno ricevere per-
centuali o partecipazioni alla produzione. In modo ana-
logo, lart. 4 della Statuto PEMEX stabilisce che PEMEX
e le sue controllate possano, ciascuna nellambito dei
propri obiettivi, concludere qualunque tipo di atto, accor-
do o contratto con individui e societ, ed emettere i rela-
tivi strumenti creditizi. In ogni caso, n PEMEX n alcu-
na delle sue controllate hanno un diritto sulla propriet
degli idrocarburi presenti in Messico. La forma pi dif-
fusa di partecipazione privata nellindustria petrolifera
messicana stata rappresentata finora dai contratti di
perforazione chiavi in mano.
Contratti
La partecipazione del settore privato nellindustria
petrolifera messicana avviene principalmente attraverso
la conclusione con PEMEX di contratti di prestazione di
servizi, di solito per la perforazione di pozzi o per altre
forme di esplorazione, in accordo con lart. 134 della
Costituzione messicana, la Legge sui lavori pubblici e i
relativi servizi (il Codice degli appalti), le leggi e i rego-
lamenti pertinenti. Il Codice degli appalti (art. 3) si appli-
ca obbligatoriamente ai contratti riguardanti, tra le altre,
le seguenti attivit: a) lesplorazione, i rilievi geotecni-
ci, lubicazione e la realizzazione di impianti di perfo-
razione; b) i progetti integrali o chiavi in mano in cui il
contractor impegnato, dalla progettazione alla conclu-
sione dei lavori, compreso, se necessario, il trasferimento
di tecnologia; c) lesplorazione, lubicazione e la realiz-
zazione di impianti di perforazione, destinati a scopi
diversi dallestrazione di petrolio e di gas; le opere di
miglioramento del suolo e del sottosuolo; lo smantella-
mento dei macchinari; lestrazione e attivit analoghe,
che siano finalizzate allo sfruttamento e allo sviluppo
delle risorse naturali presenti nel suolo o nel sottosuolo;
d) la realizzazione di isole artificiali e di piattaforme uti-
lizzate direttamente o indirettamente per lo sfruttamen-
to delle risorse naturali.
Risulta evidente da quanto precede che i contratti di
prestazione di servizi possono estendersi solo alle fasi
di esplorazione e di verifica di giacimenti di petrolio o
655 VOLUME IV / ECONOMIA, POLITICA, DIRITTO DEGLI IDROCARBURI
ARGENTINA, BRASILE, MESSICO E VENEZUELA
di gas; la produzione vera e propria pu essere effettua-
ta solo e unicamente da PEMEX.
I contratti possono essere: con prezzo per unit, in
cui il compenso calcolato sulla base del completamento
di unit di lavoro; con prezzo a forfait, in cui il compenso
una somma fissa forfettaria; o, alternativamente, un
mix di entrambi. I contratti di perforazione chiavi in mano
sono in genere contratti con prezzo a forfait. Lart. 46 del
Codice degli appalti elenca tredici condizioni di base che
devono essere inserite nei contratti. Esse sono: a) auto-
rizzazione del budget destinato al pagamento del con-
tratto; b) indicazione della procedura di assegnazione del
contratto; c) prezzo del contratto; d) scadenza del con-
tratto, entro cui il fornitore si impegna a concludere i
lavori previsti; e) procedure per il pagamento; f ) obbli-
go di garanzia di buona esecuzione (compresa una garan-
zia per eventuali pagamenti anticipati), che deve essere
fornita entro quindici giorni dalla notifica dellassegna-
zione del contratto (la garanzia di buona esecuzione
regolata dallart. 48 del Codice degli appalti); g) detta-
gli relativi ai pagamenti delle opere gi realizzate; h) san-
zioni per i ritardi nei lavori, che non possono superare
lammontare della garanzia di buona esecuzione; i) meto-
do di rimborso di eventuali pagamenti in eccesso rice-
vuti; j) procedura di revisione dei costi; k) circostanze
in cui PEMEX pu porre fine al contratto; l ) descrizio-
ne particolareggiata delle opere previste; m) procedure
di risoluzione delle controversie. Il contenuto concreto
di queste clausole negoziato tra le parti.
Il Codice degli appalti vieta la cessione dei contrat-
ti assegnati (art. 47). Il contractor ha la possibilit di chie-
dere un anticipo sul pagamento (fino al 30% della somma
accantonata in bilancio) prima della data di inizio dei
lavori, ma in uno specifico anno, allo scopo di coprire i
costi anticipati del capitale, bench tali pagamenti deb-
bano essere compresi nella garanzia di buona esecuzio-
ne (Codice degli appalti, art. 50).
Una volta avviata lesecuzione del contratto, il con-
tractor deve trasmettere a PEMEX, almeno una volta al
mese, una valutazione dei lavori eseguiti (Codice degli
appalti, art. 54). PEMEX ha quindici giorni di tempo
per approvare la valutazione e, se la ritiene corretta, altri
venti giorni dallapprovazione per procedere ai relativi
pagamenti. Qualora sopravvengano circostanze econo-
miche non previste dal contratto, tali da produrre un
cambiamento del costo dei lavori, gli artt. 56-58 del
Codice degli appalti consentono di procedere a una revi-
sione dei costi.
Come si vedr, il Ministero della Funzione Pubblica
(il Ministero) svolge un importante ruolo di supervisio-
ne per quanto riguarda la fornitura dei servizi previsti
dal contratto, che gli conferisce tra laltro il diritto di
ispezionare in situ le operazioni delle societ appaltatri-
ci, per assicurarsi che siano condotte in conformit a
quanto previsto dal Codice degli appalti (art. 75). PEMEX
deve dedurre dalle fatture del contractor una certa quota,
che viene pagata al Ministero per le prestazioni da que-
sto effettuate. Se il Ministero decide che un particolare
contratto deve essere annullato per cause attribuibili a
PEMEX, questultima deve risarcire il contractor per
tutte le spese non recuperabili sopportate.
Dopo la conclusione dei lavori, il contractor rimane
responsabile di qualunque difetto nascosto che si mani-
festi in essi e, in base allart. 66 del Codice degli appal-
ti, deve fornire una garanzia della durata di 12 mesi a
copertura di uneventualit di questo genere. Tale garan-
zia pu essere rappresentata sia da unobbligazione per
un ammontare pari al 10% del valore dei lavori, sia da
una lettera di credito per un valore pari al 5% del valo-
re dei lavori, sia da una somma pari al 5% del valore dei
lavori, accantonati in un fondo fiduciario.
PEMEX pienamente autorizzata a sospendere tem-
poraneamente un contratto per giusta causa in qualsiasi
momento, e a porvi fine anticipatamente quando esista-
no ragioni di interesse generale per farlo o se il contrac-
tor non rispetta le condizioni previste (Codice degli appal-
ti, artt. 60 e 61). Se la responsabilit dello scioglimento
anticipato attribuibile a PEMEX, questultima dovr
risarcire il contractor per i lavori gi eseguiti e per le
spese non recuperabili.
Nel 2002, PEMEX-Esplorazione e Produzione ela-
bor un nuovo schema contrattuale che consentiva la par-
tecipazione di societ nazionali e internazionali. Questa
nuova formula aveva lo scopo di incoraggiare progetti
relativi al gas naturale in aree con un potenziale geolo-
gico, aumentando lapprovvigionamento interno di tali
risorse e rafforzando le capacit progettuali, tecnologi-
che e finanziarie.
Come gi spiegato in precedenza, si tratta del MSC,
una formula contrattuale che riunisce in un unico docu-
mento i tipi di servizi che sono normalmente eseguiti
per PEMEX attraverso vari contratti, per una tariffa
fissa. Una bozza generica sintetica di MSC era dispo-
nibile per la prima tornata di assegnazione dei contrat-
ti del 2003. Nel momento in cui stato redatto questo
contributo la revisione di questo schema contrattuale
era ancora in corso. Il MSC stato criticato in una discus-
sione parlamentare dai sostenitori della tesi per cui, in
base alla Costituzione, solo PEMEX autorizzata a
intraprendere attivit dirette allo sfruttamento del gas
naturale, che quindi non possono essere concesse alle
societ private.
Procedure per le gare dappalto
Tranne rare eccezioni, i contratti di prestazione di
servizi devono essere assegnati mediante una gara di
appalto publica (Codice degli appalti, artt. 27 e 28) e il
Codice degli appalti fornisce una descrizione molto det-
tagliata delle modalit di svolgimento di tali gare. Tutti
i partecipanti alla gara dappalto devono ricevere un
656 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI
LA DISCIPLINA NAZIONALE DELLINDUSTRIA DEGLI IDROCARBURI
trattamento equo e avere lo stesso accesso alle informa-
zioni. Alla gara dappalto possono partecipare solo con-
correnti messicani, tranne i casi in cui le condizioni pre-
viste dai trattati o il ricorso al credito estero non impon-
gano una partecipazione internazionale, non siano state
presentate offerte nel corso di una gara dappalto riser-
vata esclusivamente ai messicani oppure unindagine
abbia accertato che le imprese messicane non dispon-
gono delle competenze o delle capacit necessarie (art.
30). Il Codice degli appalti specifica quale debba esse-
re il contenuto delle offerte, come possono essere modi-
ficati i termini del bando di gara e le procedure per la
consegna, lapertura e la valutazione delle offerte.
In alcuni casi, lobbligo della gara dappalto pubbli-
ca viene meno e PEMEX pu aggiudicare un contratto
sia inviando ad almeno tre persone un invito a presenta-
re unofferta, sia assegnandolo direttamente a una per-
sona (Codice degli appalti, art. 42). Le circostanze in cui
non richiesta una gara pubblica di appalto possono veri-
ficarsi quando: a) una persona detenga diritti esclusivi
indispensabili allesecuzione del contratto; b) si sia veri-
ficata unemergenza o un disastro che impediscono lo
svolgimento di una gara pubblica di appalto; c) il ricor-
so alle procedure alternative sia giustificato dalle perdi-
te o dai costi potenziali; d) si siano tenute gi due gare
pubbliche di appalto, senza risultati.
Il diritto di effettuare attivit di prospezione,
esplorazione, sviluppo, produzione e distribuzione
delle risorse petrolifere
Le attivit dellindustria petrolifera, cos come defi-
nite nellart. 3 della Legge sul petrolio, sono svolte da
PEMEX attraverso la cessione di terreni assegnati a
PEMEX dal Segretariato dellenergia sia su richiesta
della stessa PEMEX, sia per decisione del Governo fede-
rale (regolamento della Legge sul petrolio, art. 5). Ognu-
na delle cessioni che possono essere in numero illimi-
tato pu coprire fino a 100.000 ettari e ha una durata
di 30 anni, rinnovabile su richiesta di PEMEX (regola-
mento della Legge sul petrolio, art. 6). PEMEX non pu
cedere, trasferire, vendere o compromettere in alcun mo-
do tali cessioni.
La ricognizione e lesplorazione in superficie devo-
no essere autorizzate dal Segretariato dellenergia (art.
7) su richiesta di PEMEX. La Legge sul petrolio e il suo
regolamento stabiliscono le procedure per laccesso ai
terreni in caso di opposizione dei loro proprietari o fit-
tavoli o, in alcuni casi, dei rappresentanti legali di ejidos
o comunit locali (Legge sul petrolio, art. 7, e regola-
mento della Legge sul petrolio, art. 8), nonch per loc-
cupazione temporanea o lesproprio dei terreni e per i
compensi (regolamento della Legge sul petrolio, cap.
X). In ogni caso, il principio guida adottato quello
della pubblica utilit dellindustria petrolifera, in base
al quale luso dei terreni da parte di questa industria ha
la precedenza su qualsiasi altra destinazione (Legge sul
petrolio, art. 10). Per quanto riguarda le attivit nel set-
tore downstream del gas, accessibili agli investitori pri-
vati in virt dellart. 4.2 della Legge sul petrolio, la dura-
ta, le condizioni e le altre questioni inerenti (compreso
il rilascio dei permessi) sono definite dal regolamento
sul gas naturale, contenuto nellart. 14 della Legge sul
petrolio. I permessi possono essere rilasciati a entit pri-
vate e alla PEMEX e ad altre agenzie decentralizzate del
settore dellenergia (regolamento sul gas naturale, art.
14). Sono assegnati dalla Commissione di regolazione
dellenergia in seguito alla presentazione di una doman-
da (regolamento sul gas naturale, artt. 32-37) o median-
te lo svolgimento di unasta pubblica (artt. 38-46). I per-
messi hanno una durata di trentanni, prorogabile per
altri 15 (regolamento sul gas naturale, artt. 19 e 53).
Per gli aspetti della materia riguardanti le condizio-
ni operative, si veda quanto gi scritto a proposito delle
condizioni operative nei contratti di prestazione di ser-
vizi.
Protezione ambientale
Lindustria petrolifera soggetta alle norme e alle
procedure esposte nella legge generale del 1988 (emen-
data nel 2005) sullequilibrio ambientale e la difesa del-
lambiente (la Legge sullambiente). Lo scopo della legge
promuovere lo sviluppo sostenibile e gettare le basi per
assicurare, inter alia, il diritto di ognuno di vivere in un
ambiente confacente al suo sviluppo, alla sua salute e al
suo benessere (art. 1). Lindustria petrolifera sotto la
giurisdizione federale (art. 5) e lautorit competente
il Segretariato dellambiente, delle risorse naturali e della
pesca (il Segretariato dellambiente; art. 6). Il procura-
tore generale per lambiente dotato di poteri di super-
visione in materia di protezione ambientale. PEMEX
deve osservare le disposizioni per la difesa dellambiente.
Il Codice degli appalti impone (art. 20) ai contractor lob-
bligo di considerare i potenziali effetti sullambiente dei
lavori che si accingono a effettuare, e di eseguire, prima
dellavvio del progetto, una valutazione di impatto
ambientale, secondo quanto stabilito dalla legge sul-
lambiente.
La Legge sullambiente definisce la valutazione di
impatto ambientale come la procedura per mezzo della
quale il Segretariato dellambiente stabilisce le condi-
zioni operative per i lavori e le attivit soggetti a tale
obbligo, al fine di evitare o ridurre al minimo il loro
impatto negativo sullambiente. Lindustria petrolifera
una delle industrie in Messico che necessitano di unau-
torizzazione preventiva da parte del Segretariato del-
lambiente, relativamente allimpatto ambientale delle
loro attivit (art. 28). Devono presentare una valutazio-
ne di impatto ambientale (art. 30) che deve essere resa
accessibile al pubblico. Il Segretariato pu procedere a
una consultazione pubblica su richiesta di qualunque
657 VOLUME IV / ECONOMIA, POLITICA, DIRITTO DEGLI IDROCARBURI
ARGENTINA, BRASILE, MESSICO E VENEZUELA
persona appartenente a una comunit interessata dal pro-
getto (art. 34). Inoltre, le imprese che conducono attivit
classificate ad alto rischio ambientale in base allart. 147
della Legge sullambiente e al relativo regolamento, devo-
no presentare uno studio di rischio ambientale e fornire
una garanzia a copertura del rischio ambientale (art. 147
bis). La Legge sullambiente comprende una definizio-
ne dei rifiuti pericolosi, che sono individuati, classifi-
cati e descritti dagli standard ufficiali messicani, e pi
esattamente da NOM-052-SEMARNAT-93.
Il Segretariato pu approvare, autorizzare in base a
determinate condizioni, o respingere la dichiarazione
presentata (art. 35). La legge sullambiente prevede luso
di strumenti economici (art. 21 e ss.) e il coordinamen-
to con le procedure volontarie di autoregolazione e di
verifica ambientale (art. 38 e ss.). Losservanza delle
norme rafforzata da una serie di misure di carattere
amministrativo, che vanno dalle multe alla chiusura tem-
poranea o definitiva, alla detenzione amministrativa fino
a 36 ore, alla sospensione o alla revoca di qualunque con-
cessione, licenza, permesso o autorizzazione (art. 171).
I trasgressori sono inoltre passibili di condanne civili o
penali, conformemente ai regimi pertinenti.
La struttura fiscale e il prelievo dello Stato
Le principali imposte e tasse applicabili allindustria
petrolchimica comprendono limposta sul reddito, lim-
posta sul valore aggiunto, limposta speciale sulla pro-
duzione e sui servizi, limposta sui proventi petroliferi,
il dazio sulle importazioni, la tassa sullestrazione di
petrolio, la tassa straordinaria sullestrazione di petro-
lio, la tassa addizionale sullestrazione di petrolio e la
tassa sugli idrocarburi (Basham et al., 2000).
Il regime fiscale di PEMEX stabilito dallart. 7
della legge federale sulle entrate. PEMEX esentata dal
pagamento dellimposta sul reddito, ma soggetta al
pagamento: a) della tassa sullestrazione di petrolio, che
dovuta per ciascuna regione di estrazione del petro-
lio; b) della tassa straordinaria sullestrazione di petro-
lio; c) della tassa addizionale sullestrazione di petro-
lio; d) della tassa sui proventi petroliferi; e) della tassa
sugli idrocarburi; f ) della tassa speciale sulla produ-
zione e sui servizi; g) dellimposta sul valore aggiunto;
h) del dazio sulle importazioni e a quello sulle esporta-
zioni; i) della tassa sui profitti straordinari e di altri tri-
buti generici (Legge federale sulle entrate del 2005;
Basham et al., 2000).
PEMEX priva di autonomia economica o finan-
ziaria. Poich il suo bilancio viene approvato dal Con-
gresso allinterno del bilancio dello Stato, gli obiettivi
macroeconomici possono prevalere sulle strategie di inve-
stimento e sulle decisioni di carattere aziendale. Da alcu-
ni anni il Congresso sta discutendo un progetto di rifor-
ma complessiva del sistema fiscale, ma la questione
tuttora irrisolta (Campodnico, 2004).
Determinazione dei prezzi del petrolio e del gas
Il prezzo del gas fissato in base allart. 8 della Legge
sul gas. Il prezzo massimo per la vendita diretta di gas
da parte di PEMEX stabilito in conformit alle diret-
tive emesse dalla Commissione di regolazione delle-
nergia. La metodologia di calcolo del prezzo tiene conto
del costo-opportunit del gas, delle condizioni compe-
titive sui mercati internazionali e del luogo dove viene
effettuata la vendita. Il prezzo massimo del gas non influi-
sce sul diritto del compratore di negoziare condizioni pi
favorevoli relativamente al prezzo dacquisto.
Investimenti dallestero
La legge del 1993 sugli investimenti stranieri ha abro-
gato la legge del 1973 per la promozione degli investi-
menti messicani e la regolazione degli investimenti stra-
nieri. Lart. 5 della nuova legge contiene un elenco di
aree ristrette riservate esclusivamente allo Stato. Queste
comprendono le attivit connesse al petrolio e agli altri
idrocarburi, ma anche lenergia elettrica, la radio, la tele-
visione e i servizi postali. Lart. 6 della Legge sugli inve-
stimenti stranieri riserva numerose attivit esclusiva-
mente ai cittadini messicani o alle imprese nazionali con
una clausola che vieta la partecipazione degli stranieri.
Gli effetti di questa restrizione, tuttavia, possono essere
limitati dal fatto che, se linvestimento viene effettuato
tramite unimpresa registrata in conformit alle leggi
messicane, tale impresa considerata messicana con le
garanzie che ci comporta.
Le autorit amministrative comprendono principal-
mente il Segretariato del commercio e dello sviluppo
industriale, la Commissione nazionale sugli investimenti
dallestero e il Registro nazionale degli investimenti dal-
lestero, previsto dalla legge del 1993 sugli investimen-
ti stranieri. Gli investitori devono registrare il loro inve-
stimento entro 40 giorni dalla costituzione delle loro atti-
vit. Gli investitori sono tenuti a relazionare al Registro
nazionale le loro attivit economiche e finanziarie, al
fine di rinnovare il loro investimento.
Il regime giuridico per gli investimenti stranieri sta-
bilisce che gli investitori stranieri possano ricorrere alle
stesse procedure legali degli investitori nazionali. Il
ricorso a procedure speciali per gli investitori stranieri
previsto solo dalle sezioni dedicate alla risoluzione
delle controversie, presenti nei trattati sulla libert di
commercio sottoscritti dal Messico. Il Messico non
un membro dellICSID, ma un membro dellUNCI-
TRAL e ha emanato una legge sullarbitrato che ripren-
de lo schema della Legge modello UNCITRAL (von
Wobeser, 2002).
Il Messico fa parte del NAFTA sin dal 1993. Il cap.
11 di tale accordo consente agli investitori di uno Stato
membro di sottoporre ad arbitrato qualunque controver-
sia con un altro Stato membro relativa agli investimenti
effettuati sul suo territorio. Il paese ha anche sottoscritto
658 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI
LA DISCIPLINA NAZIONALE DELLINDUSTRIA DEGLI IDROCARBURI
numerosi accordi per la libert di commercio con alcu-
ni stati dellAmerica Latina e con lUnione Europea (UE).
Questi trattati prevedono in genere la possibilit del ricor-
so allarbitrato per le controversie sugli investimenti. La
legislazione attuale sullarbitrato contenuta in vari stru-
menti nazionali e internazionali, tra cui il Codice nazio-
nale del commercio, il Codice federale di procedura civi-
le e le Leggi di procedura civile dei diversi Stati. Altre
leggi collegate comprendono le leggi federali sulla dife-
sa dei consumatori, il diritto dautore e le telecomuni-
cazioni (von Wobeser, 2002).
Nellarea specifica di cui ci stiamo occupando, la
protezione degli investimenti basata sul Codice degli
appalti ed stata esaminata precedentemente. Se un con-
tratto per la fornitura di servizi viene risolto prematura-
mente per ragioni non attribuibili al contractor, que-
stultimo ha il diritto di pretendere il pagamento dei lavo-
ri eseguiti e il risarcimento delle spese sopportate.
Regolamentazione valutaria e risoluzione
delle controversie
Poich la partecipazione alla produzione e le con-
cessioni nel settore dellolio e del gas sono vietate in
Messico agli investitori privati, la sola importanza della
regolamentazione valutaria la valuta in cui viene paga-
toli contratto di prestazione dei servizi. In base alla Legge
monetaria messicana, i compensi previsti dai contratti di
prestazione dei servizi internazionali possono essere
espressi sia in valuta straniera (di solito, dollari statuni-
tensi) sia in peso messicani. Se un contratto in dollari
pagabile in Messico, il pagamento pu essere eseguito
in peso, al tasso di cambio definito nel contratto oppu-
re al tasso ufficiale del Banco de Messico. Nel caso in
cui sia stata avviata in Messico unazione legale per otte-
nere il pagamento degli obblighi economici assunti da
una delle parti in Messico, secondo la Legge monetaria
messicana, la parte in questione pu liberarsi dai suoi
obblighi economici espressi in una valuta straniera, ver-
sando al creditore le somme dovute in valuta messica-
na, al tasso di cambio prevalente in Messico al momen-
to del pagamento.
Le disposizioni sulle controversie sono contenute
negli artt. 83-91 del Codice degli appalti. Le controver-
sie che interessano le procedure contrattuali possono
essere notificate al Ministero, che pu prendere in esame
la controversia e chiedere ulteriori chiarimenti alle parti.
Se il Ministero ritiene che le procedure contrattuali pre-
viste dal Codice degli appalti siano state violate, pu ema-
nare una risoluzione di sospensione delle procedure con-
trattuali. Le parti hanno il diritto di appellarsi alle corti
competenti contro tale risoluzione.
Per quanto riguarda le dispute causate dallinosser-
vanza delle condizioni previste dai contratti di presta-
zione di servizi, le parti possono presentare un reclamo
al Ministero, che fissa unudienza di conciliazione per
definire la questione. Se le parti raggiungono un accor-
do in seguito al tentativo di conciliazione, laccordo sar
vincolante per ognuna di esse. In caso contrario, posso-
no rivolgersi ai tribunali competenti.
Lart. 15 del Codice degli appalti affronta la questio-
ne dellarbitrato nelle materie disciplinate dallo stesso
codice, e limita la possibilit di ricorrere allarbitrato alle
materie definite dal Ministero e concordate con il Mini-
stero delle Finanze e del Credito Pubblico e con il Mini-
stero dellEconomia.
Nella maggior parte dei casi, la legge applicabile
la legge messicana. Il Codice degli appalti (art. 16) pre-
vede che i contratti di prestazione di servizi siano rego-
lati dalla legge del paese in cui il contratto stato con-
cluso e che, se un contratto stato aggiudicato in segui-
to a una gara dappalto pubblica e se riguarda lesecuzione
di lavori e servizi in territorio messicano, allora il con-
tratto dovrebbe essere eseguito in Messico. Lart. 15 del
Codice degli appalti stabilisce che le controversie relati-
ve ai contratti conclusi in conformit allo stesso codice
debbano essere giudicate dalle corti federali messicane.
Non si dovrebbe dimenticare che lobbligo di appli-
cazione del Codice degli appalti ai contratti di presta-
zione di servizi non significa che questa sia lunica legge
applicabile. Un emendamento, apportato nel 1993 allo
Statuto PEMEX, autorizza PEMEX a concordare, nei
contratti con un elemento internazionale, lapplicazione
di una legge diversa da quella messicana, ove ci sia rite-
nuto conveniente (Statuto PEMEX, art. 14). Esiste quin-
di la possibilit che la legge di unaltra giurisdizione
risulti applicabile allo stesso titolo del Codice degli appal-
ti. importante notare che PEMEX, in base allart. 14
dello Statuto PEMEX, non pu fare appello allimmu-
nit sovrana in Messico.
Per quanto riguarda la questione di ordine pubblico,
lart. 4 del Codice federale di procedura civile del Mes-
sico (Cdigo Federal de Procedimientos Civiles) stabi-
lisce che i tribunali messicani non possano ordinare il
sequestro cautelare o il sequestro esecutivo nei confronti
delle propriet di PEMEX e delle sue controllate. Que-
sta disposizione inclusa in ogni accordo che abbia tra
le parti un ente pubblico ed stata accettata dalla comu-
nit finanziaria internazionale.
12.2.5 Venezuela
Propriet e titolarit delle risorse sotterranee
La Repubblica bolivariana del Venezuela uno Stato
democratico e sociale (Costituzione, art. 2), con una strut-
tura federale decentralizzata (Costituzione, art. 4).
In Venezuela, il quadro giuridico per gli idrocarburi
si evoluto attraverso diverse fasi, caratterizzate da model-
li di sviluppo e da atteggiamenti nei confronti degli inve-
stimenti privati divergenti. Per la maggior parte del 20
659 VOLUME IV / ECONOMIA, POLITICA, DIRITTO DEGLI IDROCARBURI
ARGENTINA, BRASILE, MESSICO E VENEZUELA
secolo prevalse il sistema delle concessioni, fino alla
nazionalizzazione dellindustria degli idrocarburi. Il pro-
cesso di nazionalizzazione fu avviato gradualmente nei
primi anni Settanta e culmin nel 1975 con la promul-
gazione della legge organica sul monopolio statale del-
lindustria e del commercio degli idrocarburi (la Legge
sulla nazionalizzazione), che riservava esclusivamente
allo Stato le attivit di esplorazione, produzione, raffi-
nazione, commercio ed esportazione di idrocarburi, e
gettava le basi per la creazione di una azienda di Stato
incaricata di amministrare e gestire tali attivit. Poco pi
tardi, in quello stesso anno, fu creata infatti la PDVSA
(Petrleos De Venezuela Sociedad Anonima). Allinizio
degli anni Novanta del secolo scorso, il governo lanci
un piano di apertura dellindustria petrolifera agli inve-
stimenti privati, che prevedeva diverse possibilit di asso-
ciazione dei privati con PDVSA: lo sfruttamento dei
campi marginali, attraverso accordi operativi; associa-
zioni strategiche (per lo sviluppo dei giacimenti di greg-
gi ultrapesanti nella regione dellOrinoco); accordi asso-
ciativi per lesplorazione a rischio delle zone non tradi-
zionali e per la produzione di idrocarburi in base a uno
schema di partecipazione agli utili.
La situazione mut radicalmente alla fine degli anni
Novanta, con la vittoria elettorale di Hugo Chvez-Fras.
La nuova costituzione voluta dal presidente Chvez (la
Costituzione del 1999) accentua le implicazioni legali
derivanti dalla clausola sullo Stato sociale (art. 2) e
riafferma la propriet delle risorse naturali e il control-
lo dello Stato sulle attivit relative allolio e al gas. I
principii e le modalit fondamentali del regime giuridi-
co cui soggetto oggi il settore degli idrocarburi sono
contenuti nella Costituzione venezuelana del 1999, nella
Legge organica sugli idrocarburi del 2001 (la Legge
sugli idrocarburi), parzialmente modificata nel 2006, e
nella legge organica sugli idrocarburi gassosi del 1999
(la legge sul gas).
Poich il Presidente Chvez approv la Legge sugli
idrocarburi e la Legge sul gas, lindustria venezuelana
degli idrocarburi fu sottoposta a due regimi giuridici
profondamente diversi. Il regime degli idrocarburi gas-
sosi, nellottica di aumentare il consumo di gas, stato
progettato in modo da attirare gli investitori privati, ana-
logamente al regime del petrolio, rispetto alle attivit
downstream. Le attivit upstream dellindustria del petro-
lio, invece, pur non essendo completamente chiuse al
settore degli investimenti privati, sono molto meno aper-
te di quanto non fossero prima del 2001.
La Legge sugli idrocarburi, emanata dopo la legge
sul gas, non chiariva del tutto in che modo questi due
strumenti legislativi dovessero essere accordati tra loro.
Per esempio, mentre la Legge sul gas escludeva le atti-
vit upstream relative al gas naturale associato, la Legge
sugli idrocarburi non affermava espressamente di co-
prire tali attivit. Al contrario, lart. 2 della Legge sugli
idrocarburi conteneva unaffermazione di carattere gene-
rale secondo cui le attivit associate agli idrocarburi gas-
sosi dovevano essere regolate dalla Legge sul gas. Lam-
biguit nella determinazione della legge applicabile alle
attivit upstream relative al gas naturale associato stata
finalmente chiarita dallart. 2 dellemendamento della
2006 alla Legge sugli idrocarburi, che ha sottomesso
tali tipi di attivit alle disposizioni della Legge sugli
idrocarburi.
Lautorit amministrativa competente per gli idro-
carburi, con poteri di ispezione delle attivit e di moni-
toraggio delle operazioni, il Ministero dellEnergia e
del Petrolio (di seguito, il Ministero; Legge sugli idro-
carburi, art. 8, Legge sul gas, art. 6). Lente nazionale del
gas ENAGAS (Ente NAcional del GAS) responsabile
delle funzioni di supervisione e di pubblica sicurezza
relativamente al trasporto e alla distribuzione degli idro-
carburi gassosi (Legge sul gas, art. 36).
In base allart. 12 della Costituzione venezuelana del
1999, tutti i depositi di idrocarburi esistenti nel territo-
rio del Venezuela, compresi il mare territoriale, la zona
economica esclusiva e la piattaforma continentale, sono
propriet della Repubblica, appartengono al demanio
e sono di conseguenza inalienabili e imprescrittibili.
Questo articolo alla base della Legge sugli idrocarbu-
ri e della Legge sul gas, ed stato utilizzato dal gover-
no per giustificare la decisione di riportare sotto il con-
trollo dello Stato tutte le attivit petrolifere upstream
(come sar descritto in seguito).
La propriet e la titolarit dei giacimenti sotterranei
di petrolio e di gas sono conferite quindi allo Stato, secon-
do quanto stabilito dallart. 12 della Costituzione vene-
zuelana del 1999 e ribadito dallart. 3 della Legge sugli
idrocarburi e dallart. 1 della Legge sul gas.
Nella seguente panoramica, le questioni relative alle
risorse di petrolio e alle risorse di gas saranno esamina-
te quasi sempre separatamente. Con il termine petrolio
sono indicati gli idrocarburi liquidi e i gas associati, men-
tre il termine gas usato in riferimento ai gas idrocar-
burici.
La presenza dello Stato
nellindustria degli idrocarburi
Petrolio
Lo Stato partecipa direttamente allindustria petro-
lifera tramite la PDVSA, lazienda petrolifera di Stato,
le sue controllate o altre entit previste dagli artt. 27-
33 della Legge sugli idrocarburi. Questa conferisce
allesecutivo nazionale il potere di creare societ pos-
sedute interamente dallo Stato o di concludere accordi
di joint venture societaria con investitori privati per lo
svolgimento di attivit collegate agli idrocarburi. La
PDVSA soggetta alle norme del diritto privato ma
anche unazienda di Stato. In base allart. 303 della
660 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI
LA DISCIPLINA NAZIONALE DELLINDUSTRIA DEGLI IDROCARBURI
Costituzione venezuelana del 1999, lo Stato deve tene-
re tutte le quote della PDVSA, bench questo non si
applichi alle societ controllate e affiliate. In base alla
Legge sugli idrocarburi (art. 29), la condotta della
PDVSA deve conformarsi alla politica del governo, cos
come viene posta in atto dal Ministero, ed essa sog-
getta alla supervisione del Ministero per conto delle-
secutivo nazionale (Legge sugli idrocarburi, art. 30). I
compiti del Ministero comprendono il coordinamento,
la supervisione e il controllo delle attivit delle azien-
de di Stato e delle societ private operanti nel settore
degli idrocarburi, durante tutte le fasi, dallesplorazio-
ne, alla produzione, alla raffinazione, alla commercia-
lizzazione, al trasporto e a ogni altra attivit relativa
agli idrocarburi.
Gas
Lart. 22 della Legge sul gas stabilisce che tutte le
attivit descritte nella legge stessa possono essere con-
dotte da privati con o senza la partecipazione dello Stato,
o direttamente dallo Stato. Dal momento che la parteci-
pazione dello Stato nelle attivit collegate agli idrocar-
buri gassosi non essenziale, le disposizioni della legge
sul gas riguardanti le aziende di Stato non hanno lo stes-
so rilievo delle analoghe disposizioni contenute nella
legge sugli idrocarburi. Gli artt. 43 e 46 della legge sul
gas affrontano la questione delle imprese statali, e auto-
rizzano lesecutivo nazionale a creare societ possedu-
te interamente dallo Stato.
Contratti e licenze
Petrolio
Lart. 302 della Costituzione venezuelana del 1999
riserva le attivit nel settore petrolifero allo Stato, per
ragioni di interesse nazionale. Basandosi su questa
norma costituzionale, lo Stato ha specificamente riser-
vato a se stesso, con lart. 9 della Legge sugli idrocar-
buri, alcune attivit associate alla ricerca del petrolio:
lesplorazione, la produzione, la raccolta, il trasporto
iniziale e lo stoccaggio. Queste sono chiamate attivit
primarie.
Le attivit primarie possono essere effettuate solo
direttamente dallo Stato, o da societ possedute inte-
ramente dallo Stato o da societ in compartecipazio-
ne in cui lo Stato detenga pi del 50% delle quote. Le
compagnie che espletano le attivit primarie sono com-
pagnie operative (Legge sugli idrocarburi, art. 22). Il
fatto che le attivit di esplorazione non possano esse-
re condotte da societ in cui la quota dello Stato sia
inferiore al 50% potrebbe avere rallentato la crescita
del settore upstream in Venezuela, dato che in questo
sistema ogni nuova iniziativa comporta per lo Stato
grandi investimenti e unelevata esposizione al rischio.
Inoltre, una societ in cui lo Stato abbia una quota
superiore al 50% equiparata a tutti gli effetti a una
societ statale (Legge organica sulla pubblica ammi-
nistrazione, art. 100), ed pertanto soggetta a un certo
numero di leggi e di regolamenti applicabili solo agli
enti pubblici, che in pratica possono ostacolarne lef-
ficienza, rallentando lo svolgimento di molte opera-
zioni di routine (concessioni di prestiti, acquisizioni
di beni e servizi, ecc.).
In forza dellart. 24 della Legge sugli idrocarburi,
lEsecutivo Nazionale pu trasferire per decreto alle
compagnie operative il diritto di svolgere le attivit
primarie, nonch la propriet dei beni mobili o immo-
bili, conferiti a titolo privato allo Stato, che potrebbe-
ro risultare necessari allefficace svolgimento di tali
attivit.
Per ci che riguarda i contratti sottoscritti sulla base
del vecchio regime di liberalizzazione dellindustria petro-
lifera, in vigore allinizio degli anni Novanta, nellapri-
le del 2005 il Ministero ha ordinato la conversione dei
32 accordi operativi in joint venture societarie (empre-
sas mixtas) sostenendo lillegalit di tali accordi e la
necessit di adeguare tali compagnie alle norme della
Legge sugli idrocarburi.
1
Questa iniziativa era parte inte-
grante della politica per il raggiungimento della piena
sovranit petrolifera, lanciata dal presidente Chavez, che
prevedeva anche un inasprimento fiscale a carico del set-
tore petrolifero.
Nel marzo del 2006, lAssemblea Nazionale Vene-
zuelana approv le condizioni per la costituzione delle
nuove joint venture,
2
e qualche settimana dopo la legge
sulla regolamentazione della partecipazione privata alle
attivit primarie previste dalla Legge sugli idrocarbu-
ri.
3
Lo scopo principale di tali provvedimenti era quel-
lo di dichiarare lillegalit e lestinzione degli accordi
operativi conclusi negli anni Novanta e di stabilire le
condizioni per la costituzione delle nuove societ in
joint venture.
In seguito a ci, quasi tutti i vecchi partner
4
degli
accordi operativi accettarono la loro conversione in joint
venture societarie. Una parte dei campi stata tuttavia
restituita alla PDVSA: B2X68/79 (gestito in preceden-
za da Hocol), Maupa (gestito in precedenza da Ine-
maka), Sanvi-Gere (gestito in precedenza da Teikoku),
Gurico Occidental (gestito in precedenza da Repsol)
661 VOLUME IV / ECONOMIA, POLITICA, DIRITTO DEGLI IDROCARBURI
ARGENTINA, BRASILE, MESSICO E VENEZUELA
1
Si veda il discorso del Ministro allAssemblea naziona-
le, disponibile su http://www.mem.gob.ve/noticias/prensa/Engli-
sh_version.pdf.
2
Gazzetta ufficiale della repubblica bolivariana del Vene-
zuela n. 38410, del 31 marzo del 2006. Condizioni degli azio-
nisti delle joint venture che regoleranno i termini delle societ
in joint venture (empresas mixtas).
3
Legge di Regolamentazione della partecipazione priva-
ta nelle attivit primarie previste nel decreto 1510 in forza della
Legge organica sugli idrocarburi.
4
Eccetto litaliana Eni e la francese Total.
e Quaimare-La Ceiba (gestito in precedenza da Repsol);
sono state quindi costituite 22 joint venture societarie,
con una quota dello Stato superiore al 51%, confor-
memente a quanto stabilito dalla Legge sugli idrocar-
buri (tab. 1).
Le nuove societ in joint venture (o empresas mix-
tas) hanno le seguenti caratteristiche: a) la propriet dei
campi non trasferibile e lo Stato mantiene la sovranit
su di essi; b) lo Stato, attraverso la sua compagnia Cor-
poracin Venezolana del Petrleo (CVP) detiene nella
joint venture una quota di partecipazione non inferiore
al 51%; c) la produzione di petrolio deve essere vendu-
ta a PDVSA e la sua commercializzazione un diritto
esclusivo dello Stato (PDVSA); d) le societ in joint ven-
ture sono soggette a un nuovo regime fiscale, come sar
esaminato pi avanti.
Le Associazioni strategiche erano joint venture costi-
tuite allo scopo di convertire in greggio di sintesi gli oli
ultrapesanti estratti dal bacino dellOrinoco situato lungo
il fiume Orinoco nel Sudest del Venezuela. Tra il 1993
e il 1997, la PDVSA entr a far parte di quattro Asso-
ciazioni strategiche (Boyaca, Junin, Ayacucho e Cara-
bobo; tab. 2).
Sotto la politica di piena sovranit sul petrolio, que-
sti accordi tra associazioni, cos come gli accordi di ripar-
tizione dei profitti e dei rischi di esplorazione (Paria Este,
Paria Oeste, la Ceiba e Orifuels Sinovensa), devono esse-
re trasformati in joint venture societarie con la PDVSA
o con qualsiasi sua affiliata, che ne detenga una quota di
maggioranza almeno del 60%.
Secondo le norme che regolano la migrazione delle
joint venture della cintura dellOrinoco e di altre joint
ventures per la ripartizione dei profitti verso una nuova
joint venture societaria (empresas mixtas)
5
gli inve-
stitori mantengono la propriet delle infrastrutture, dei
servizi di trasporto e dei convertitori (art. 3), e rice-
veranno dalla nuova societ un compenso per luso di
tali impianti, sulla base di ulteriori negoziati.
La raffinazione (distillazione, purificazione e tra-
sformazione degli idrocarburi naturali) e la commer-
cializzazione dei prodotti ottenuti possono essere svol-
te dal settore privato (Legge organica sugli idrocarbu-
ri, art. 10). Il diritto di svolgere attivit di raffinazione
soggetto allottenimento di una licenza (art. 12) e le
societ che conducono questo tipo di attivit devono
essere registrate (art. 14). Gli idrocarburi naturali e i
sottoprodotti indicati dallEsecutivo Nazionale posso-
no essere commercializzati solo dalle societ di pro-
priet dello Stato venezuelano. Gli altri prodotti pos-
sono essere commercializzati sia da societ statali sia
da joint ventures o da entit private, purch provviste
di un permesso rilasciato dal Ministero (art. 61). Tut-
tavia, lo Stato ha la facolt di riservare interamente tali
attivit alle sue societ. Anche le attivit di fornitura,
stoccaggio, trasporto e distribuzione dei derivati del
petrolio non possono essere effettuate senza un per-
messo ministeriale (art. 61).
Gas
Dato che nellart. 302 della Costituzione venezue-
lana del 1999 si parla specificamente di attivit petro-
lifera, le attivit collegate al gas naturale non asso-
ciato non sono soggette al monopolio di Stato appli-
cato allindustria petrolifera. La Legge sul gas (art. 2)
autorizza espressamente gli enti privati, venezuelani o
stranieri, ad assumere iniziative nel campo dellesplo-
razione e dello sfruttamento dei giacimenti di gas non
662 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI
LA DISCIPLINA NAZIONALE DELLINDUSTRIA DEGLI IDROCARBURI
tab. 1. Distribuzione delle quote delle societ
in joint venture
Fonte: PDVSA (Petrleos De Venezuela Sociedad Annima).
Campi PDVSA Investitore
Kaki 60% Inemaka (40%)
Cabimas 60% Suelopetrol (40%)
Onado 60% CGC (40%)
Gurico Oriental 70% Teikoku (30%)
Mene Grande y Quiriquire 60% Repsol (40%)
Boscn 60% Chevron (40%)
LL-652 75% Chevron (25%)
Falcn Este y Falcn Oeste 60% VINCCLER (40%)
Casma-Anaco 60% OPEN (40%)
Coln 60% Tecpetrol (40%)
Urdaneta 60% Shell (40%)
Acema 60% Petrobras (40%)
La Cconcepcin 60% Petrobras (40%)
Mata 60% Petrobras (40%)
Oritupano Leona 60% Petrobras (40%)
Pedernales 60% Perenco (40%)
Ambrosio 60% Perenco (40%)
B2X70/80 80% Hocol (20%)
Monagas Sur 60% Harvest (40%)
Caracoles y Intercampo 75% CNPC (25%)
D.Z.O. 60% BP (40%)
Boquern 60% BP (25%)
5
Decreto presidenziale n. 5200 del 26 febbraio 2007 (pub-
blicato nella gazzetta ufficiale dello stesso giorno, n. 38632).
associato, come pure nelle attivit di raccolta, stoc-
caggio, utilizzo, lavorazione, trasformazione, traspor-
to e commercio, interno ed estero, di gas naturale, asso-
ciato e non associato. Naturalmente queste attivit pos-
sono essere svolte anche dallo Stato. La Legge sul gas
si applica ugualmente agli elementi non idrocarburici
degli idrocarburi gassosi e agli idrocarburi liquidi che
possono essere estratti dal gas naturale. Le attivit indi-
cate nellart. 2 della Legge sul gas possono essere svol-
te solo da privati che abbiano ottenuto i relativi per-
messi o licenze dal Ministero (art. 22).
Il diritto di effettuare attivit di prospezione,
esplorazione, sviluppo, produzione e distribuzione
delle risorse petrolifere
Ci riferiamo qui alla summenzionata possibilit di
trasferire per decreto alle compagnie operative il diritto
di svolgere le attivit primarie (Legge sugli idrocarburi,
art. 24).
In primo luogo, lEsecutivo Nazionale stabilisce i
confini delle aree geografiche dove le compagnie ope-
rative dovranno svolgere le attivit primarie in blocchi
di circa 100 km
2
(Legge sugli idrocarburi, art. 23). Poi-
ch le attivit petrolifere sono considerate attivit di
pubblico interesse e socialmente utili, hanno la prece-
denza su qualsiasi altra forma di utilizzo del suolo. I
soggetti autorizzati a svolgere tali attivit hanno il dirit-
to di richiedere loccupazione temporanea o lesproprio
dei terreni, nonch la costituzione di servit. Gli artt.
38 e ss. della legge sugli idrocarburi descrivono le norme
e le procedure di accesso ai terreni, comprese le notifi-
che ai proprietari e le norme per la valutazione dei danni
e dei relativi indennizzi.
Condizioni operative
Petrolio
Le condizioni operative in base alle quali le joint
ventures possono svolgere le attivit primarie, indi-
cate nellart. 9, devono essere approvate dallAssem-
blea Nazionale del Venezuela, che agisce su parere
del Ministero attraverso lesecutivo nazionale (Legge
sugli idrocarburi, art. 33). Le condizioni minime, defi-
nite nellart. 34 della Legge sugli idrocarburi e nella
risoluzione dellAssemblea venezuelana del marzo
2006,
6
sono: a) una durata massima di venticinque
anni, prolungabile per non pi di quindici anni; b)
lindicazione dellubicazione, dellorientamento, del-
lestensione e della forma della zona in cui le attivit
saranno condotte; c) lobbligo di mantenere in buono
stato i terreni e le opere permanenti (inclusi impian-
ti, accessori, macchinari e qualunque altra attrezza-
tura acquisita per lo svolgimento delle attivit) e di
passarli allo Stato alla scadenza del contratto; d) laf-
f idamento ai tribunali venezuelani delle decisioni
riguardanti qualunque controversia che non sia stato
possibile risolvere in via amichevole (comprendendo
in ci larbitrato).
Lart. 15 della Legge sugli idrocarburi si occupa
delle condizioni operative applicabili alle attivit di raf-
finazione. Le licenze relative a tali attivit devono con-
tenere le disposizioni descritte ai punti c) e d). Lart.
663 VOLUME IV / ECONOMIA, POLITICA, DIRITTO DEGLI IDROCARBURI
ARGENTINA, BRASILE, MESSICO E VENEZUELA
tab. 2. Associazioni strategiche compartecipate da PDVSA tra il 1993 e il 1997
Fonte: PDVSA (Petrleos De Venezuela Sociedad Annima).
Associazioni strategiche Azionisti Quote di partecipazione (%) Produzione (bbl/d)
Junin (ex Petrozuata)
PDVSA 49
130
ConocoPhillps 51
Boyaca (ex Sincor)
PDVSA 38
200 Total 47
Statoil 15
Ayacucho (ex Hamaca)
PDVSA 30
170 ChevronTexaco 30
ConocoPhillips 40
Carabobo (ex Cerro Negro)
PDVSA 41,67
120 ExxonMobil 41,67
Vebaoil 16,67
6
Gazzetta ufficiale della Repubblica bolivariana del Vene-
zuela n. 38410, del 31 marzo del 2006. Condizioni degli azio-
nisti delle joint venture che regoleranno i termini delle societ
in joint venture (empresas mixtas).
66 specifica le sanzioni previste per le violazioni della
Legge sugli idrocarburi, comprese le multe e le sospen-
sioni della licenza.
Gas
Le condizioni minime che devono essere obbliga-
toriamente inserite nelle licenze per le attivit di esplo-
razione e di sfruttamento delle risorse di gas naturale
non associato, rilasciate ai privati (art. 24), non si disco-
stano molto da quelle previste per lo svolgimento di
attivit petrolifere primarie da parte di joint ventures,
e sono: a) una descrizione del progetto, compresa la
destinazione del gas; b) una durata massima di trenta-
cinque anni, prolungabile per non pi di trenta anni (la
domanda di proroga dei termini deve essere inoltrata
dopo il completamento di met del periodo iniziale e a
non meno di cinque anni di distanza dalla fine del perio-
do iniziale); c) un periodo massimo di cinque anni (com-
preso nel periodo iniziale) durante il quale lesplora-
zione (e ogni altro lavoro indicato dal Ministero) deve
essere portata a termine, salvo condizioni supplemen-
tari specificate nel regolamento sul gas; d) lindica-
zione dellestensione, del tipo, della collocazione e della
demarcazione tecnica della zona coperta dalla licenza;
e) devono essere specificate le prestazioni speciali che
dovranno essere effettuate a favore dello Stato; f ) le
condizioni descritte sopra ai punti c) e d) relativamen-
te alle attivit petrolifere primarie si applicano anche
al settore del gas.
Il regolamento sul gas pu stabilire altre condizio-
ni, applicabili alle attivit di esplorazione e sfrutta-
mento delle risorse di gas naturale non associato. I per-
messi rilasciati dal Ministero per lo svolgimento di
attivit diverse dallesplorazione e dallo sfruttamento
devono contenere le stesse condizioni previste per le
licenze, a eccezione di quelle di cui ai punti c) e d)
descritti sopra. Lart. 51 della Legge sul gas stabilisce
le sanzioni previste per linosservanza delle condizio-
ni delle licenze e dei permessi, che comprendono il
pagamento di multe fino a 10.000 unit fiscali (appros-
simativamente 175.000 dollari statunitensi, al valore
corrente dellunit fiscale) e sospensioni fino a sei
mesi. In base allart. 25 della Legge sul gas, le licen-
ze per lesplorazione e lo sfruttamento del gas natura-
le non associato possono essere ritirate dal Ministero
per le seguenti ragioni: a) inosservanza del program-
ma di esplorazione; b) mancato completamento delle
operazioni di esplorazione entro i primi cinque anni;
c) mancato pagamento di qualunque addizionale a favo-
re dello Stato; d) assegnazione della licenza senza la
necessaria approvazione preliminare; e) altre valide
ragioni indicate nella licenza stessa. Anche le licenze
per attivit diverse da quelle di esplorazione e sfrutta-
mento possono essere ritirate per ragioni simili, elen-
cate nellart. 27 della Legge sul gas.
Sfruttamento congiunto
Petrolio
Lo sfruttamento congiunto dei giacimenti regolato
dagli artt. 42 e 43 della Legge sugli idrocarburi. Quando
un giacimento di idrocarburi si estende per pi zone di
produzione adiacenti, le parti devono concludere un accor-
do per lunificazione della produzione, che deve essere
approvato dal Ministero. Se le parti non riescono a rag-
giungere un accordo, sar il Ministero a stabilire le dispo-
sizioni che regoleranno la produzione. Nel caso di giaci-
menti che si estendono allinterno del territorio di paesi
confinanti, sar necessario concludere un accordo di sfrut-
tamento congiunto con essi. Il Governo nazionale ha il
potere di agire per tutelare gli interessi dello Stato. Nel
2003, il Venezuela e lo Stato di Trinidad e Tobago hanno
sottoscritto un memorandum di intesa per lo sfruttamen-
to congiunto dei giacimenti transfrontalieri; nel marzo
2007 i due paesi hanno sottoscritto un Trattato quadro
relativo allo sfruttamento congiunto dei giacimenti di
idrocarburi che si estendono attraverso la linea di confi-
ne tra la Repubblica di Trinidad e Tobago e il Venezuela.
Le principali disposizioni del trattato sono: a) lat-
tuazione del trattato affidata a una commissione mini-
steriale congiunta (che prender le sue decisioni alluna-
nimit), a un comitato direttivo e ai gruppi di lavoro che
si riterr opportuno costituire; b) le parti possono proce-
dere insieme alla consultazione di esperti allo scopo di
determinare lallocazione delle riserve in ciascun giaci-
mento di idrocarburi transfrontaliero (art. 3.3); c) le pi
importanti decisioni operative riguardanti loperatore, la-
rea delle operazioni, il piano di sviluppo e laccordo ope-
rativo dellunit interconcessionaria richiedono lappro-
vazione di entrambi gli Stati; d) possibile procedere in
qualsiasi momento, e su richiesta di una sola delle due
parti, a una nuova determinazione del volume delle riser-
ve appartenenti a ciascuno Stato rispetto agli idrocarbu-
ri inizialmente in posto; e) profitti, ricavi e capitale sono
tassati in conformit alle leggi di ciascuno Stato e sono
basati esplicitamente sullallocazione concordata a cui
questi hanno diritto (art. 7.2); f ) le parti sono responsa-
bili congiuntamente e separatamente dellattuazione delle
misure preventive necessarie a evitare il verificarsi di
danni allambiente (art. 9); g) laccesso agli oleodotti sar
regolato dalle leggi applicabili di ciascuna parte e alla luce
di condizioni ragionevoli, trasparenti e non discriminato-
rie (art. 10.2); h) previsto altres lobbligo di piani e di
norme in vista dellabbandono finale e dello smantella-
mento delle installazioni (art. 10.5.1); i) le controversie
riguardanti linterpretazione o lapplicazione del trattato
sono risolte, mediante consultazione o negoziato, dal comi-
tato direttivo, in prima istanza, e poi dalla commissione
ministeriale e dalle parti, mentre le controversie riguar-
danti questioni tecniche come lallocazione delle riserve
sono risolte mediante la consultazione congiunta degli
664 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI
LA DISCIPLINA NAZIONALE DELLINDUSTRIA DEGLI IDROCARBURI
esperti (art. 21); j) il trattato non stabilisce una durata
esplicita, ma pu essere terminato da uno dei due Stati
con un preavviso scritto fatto pervenire con un anno di
anticipo allaltra parte attraverso i canali diplomatici.
Gas
Gli artt. 20 e 21 della Legge sul gas contengono le
disposizioni riguardanti lo sfruttamento congiunto, in
termini molto simili a quelli della Legge sugli idrocar-
buri. Gli accordi per lunificazione dei giacimenti di idro-
carburi gassosi che si estendano attraverso confini inter-
nazionali devono essere approvati sia dal Ministero che
dal Congresso dello Stato.
Protezione ambientale
Gli artt. 127, 128 e 129 della Costituzione venezuela-
na del 1999 si occupano della protezione ambientale.
diritto e dovere di ogni generazione proteggere e preser-
vare lambiente naturale, e la difesa dellambiente fa parte
anche dei compiti dello Stato (art. 127). Lart. 129 stabi-
lisce lobbligo di svolgere uno studio di impatto ambien-
tale prima dellinizio di unattivit dannosa per lambiente.
Sebbene sia la Legge sugli idrocarburi (art. 5) sia la
Legge sul gas (art. 3) si occupino di protezione ambien-
tale in termini molto generali, in Venezuela sono attual-
mente in vigore due strumenti legislativi in materia
ambientale, applicabili allindustria: la Legge organica
sullambiente (1976) e la Legge penale sullambiente
(1992). La Legge organica sullambiente la legge qua-
dro fondamentale per lambiente in Venezuela, e fissa i
principii generali per la conservazione, la protezione e
il miglioramento delle condizioni ambientali, a vantag-
gio della qualit della vita. la legge stessa a indicare i
propri principii guida, come quello di sviluppo sosteni-
bile, e riconosce i principii stabiliti dagli strumenti inter-
nazionali. Essa autorizza il governo a svolgere attivit di
supervisione e controllo delle attivit dannose per lam-
biente; per quanto riguarda la produzione di idrocarbu-
ri, tale controllo esercitato dal Ministero. Vengono indi-
cate inoltre le sanzioni amministrative civili e penali per
la violazione degli standard fissati dai decreti di attua-
zione della legge. La Legge penale sullambiente crea
una categoria di specifici reati ambientali (essendo atti
che violano le disposizioni legali relative alla difesa del-
lambiente) e stabilisce le sanzioni penali per tali reati.
Sancisce inoltre lobbligo di effettuare audit ambientali
per le installazioni esistenti e di completare le analisi di
impatto ambientale per le attivit future. Tutte le fasi
delle operazioni relative al settore dellolio e del gas sono
soggette al rilascio di licenze, permessi o autorizzazio-
ni ambientali. La legge stabilisce anche lobbligo di ripri-
stino o di bonifica dellambiente.
Le attivit nel settore degli idrocarburi sono soggette
anche a una miriade di regolamenti che, per controllare
le attivit con un impatto negativo sullambiente, fissano
una serie di standard e di limiti tecnici, come le norme su
rifiuti pericolosi, scarichi liquidi ed emissioni atmosferi-
che, oltre a norme specifiche sulle procedure per la rea-
lizzazione delle valutazioni di impatto ambientale.
La struttura fiscale e il prelievo dello Stato
Petrolio
Lart. 44 della Legge sugli idrocarburi stabilisce una
royalty del 30% a favore dello Stato,
7
riducibile al 20%
per i giacimenti maturi o di olio ultrapesante e al 16,66%
per le sabbie bituminose, ma solo nei casi in cui ci risul-
ti indispensabile per rendere fattibile un progetto in ter-
mini economici. Anche quando viene concessa una ridu-
zione della royalty, lo Stato ha la facolt di riportarla al
30% nel momento in cui le condizioni economiche lo
permettano. Il governo pu scegliere di essere pagato in
natura o in denaro (art. 45).
Le attivit petrolifere sono soggette ad altre cinque
imposte addizionali (art. 48). La prima la tassa sulla
superficie, imposta sulle zone della concessione in cui
non sia stata avviata la produzione. Lammontare della
tassa pari a 100 unit fiscali (ununit fiscale equiva-
le a circa 1.750 dollari statunitensi) a km
2
per anno, e
aumenta di circa il 2% lanno per i primi cinque anni e
del 5% per gli anni successivi. La seconda la tassa sul
consumo di carburante, applicabile ai derivati degli idro-
carburi prodotti e consumati dalloperatore come carbu-
rante. Laliquota pari al 10% per m
3
di prodotto gasso-
so consumato. La terza unimposta generale sul con-
sumo, prelevata su ogni litro di sottoprodotto idrocarburico
venduto sul mercato interno. Laliquota fissata ogni
anno dalla Legge finanziaria, ma generalmente com-
presa tra il 30 e il 50% del prezzo finale pagato dal con-
sumatore. Limposta a carico del consumatore e deve
essere trattenuta dal fornitore e versata mensilmente nelle
casse della Tesoreria nazionale. La quarta tassa lim-
posta generale sullestrazione, pari a un terzo del valore
di tutti gli idrocarburi estratti dagli operatori. Tale impo-
sta deve essere pagata su base mensile e gli operatori
sono autorizzati a dedurre i pagamenti effettuati per le
royalty. La quinta unimposta di registro sulle esporta-
zioni dello 0,1%, che si applica alle esportazioni di idro-
carburi, effettuate da qualunque porto del Venezuela.
In base alla nuova Legge sullimposta sui reddi-
ti (2007 - artt. 11 e 53.b) tutti gli operatori del setto-
re upstream sono attualmente tassati al 50%, mentre
665 VOLUME IV / ECONOMIA, POLITICA, DIRITTO DEGLI IDROCARBURI
ARGENTINA, BRASILE, MESSICO E VENEZUELA
7
Gli accordi operativi erano soggetti a una royalty del
16,67% a partire dal 2002 e dell1% prima di quella data. Negli
accordi operativi estinti (relativi ai round I e II) era stabilito
che fosse PDVSA a pagare la royalty. Negli accordi operativi
relativi al round III, la royalty avrebbe dovuto essere diretta-
mente dedotta dai pagamenti effettuati da PDVSA ai contrac-
tor (i soci).
laliquota ordinaria in Venezuela del 34%. Gli opera-
tori che svolgono attivit collegate al gas non associato,
cio che operano esclusivamente nel settore downstream
o in quello della raffinazione dei greggi ultrapesanti,
sono soggetti a unaliquota del 34%, come si vedr pi
avanti. Sommando la royalty del 30%, limposta sui red-
diti del 50% e le altre tasse, si giunge a un prelievo dello
Stato pari a circa l82,5%.
La Legge sugli idrocarburi non esclude in modo defi-
nitivo la possibilit di applicare imposte statali o muni-
cipali alle attivit legate agli idrocarburi, diversamente
da quanto faceva lart. 7 della precedente legge di nazio-
nalizzazione, ma, sulla base della decisione del 17 ago-
sto 1999 (caso n. 812-899) della Corte Suprema vene-
zuelana e del testo dellart. 156.12 della Costituzione
venezuelana del 1999, sembrano esserci maggiori ele-
menti a favore della tesi della non applicabilit delle
imposte di questo tipo.
Gas
Lart. 34 della Legge sul gas fissa una royalty unica
del 20% a favore dello Stato sul volume degli idrocar-
buri gassosi estratti da un giacimento e non reiniettati,
con un aumento rispetto alle aliquote stabilite dai regi-
mi precedenti. interessante notare che la Legge sul gas
non contiene alcuna disposizione che autorizza il gover-
no a ridurre le royalty per favorire lo sviluppo del setto-
re, come nel caso degli idrocarburi liquidi (v. sopra). Il
Governo nazionale, attraverso il Ministero, pu chiede-
re che il pagamento della royalty sia effettuato in natu-
ra o in denaro. Lart. 35 della Legge sul gas stabilisce il
pagamento di imposte sugli idrocarburi gassosi utiliz-
zati dai produttori come combustibile, bench siano poi
altre leggi a fissare lammontare di tali imposte. La Legge
di riforma parziale della legge sullimposta sui redditi
del 1999 (lultima volta emendata nel febbraio del 2007),
approvata lo stesso giorno del 1999 della Legge sul gas,
stabilisce unaliquota fiscale massima del 34% per tutte
le attivit riguardanti il gas non associato (in preceden-
za, le compagnie operanti nel settore dellesplorazione
e produzione di gas naturale erano soggette nella mag-
gior parte dei casi a unimposta sul reddito del 67,7%).
Inoltre, la nuova Legge sullimposta sui redditi crea un
importante credito fiscale a favore dei nuovi investimenti
nel settore del gas e autorizza il Presidente a esonerare
totalmente o parzialmente dal pagamento dellimposta
sui redditi alcune categorie di contribuenti. Nel com-
plesso, il nuovo regime fiscale ha un effetto positivo sul
comparto del gas in Venezuela.
Determinazione dei prezzi del petrolio e del gas
Petrolio
Lart. 60 della Legge sugli idrocarburi conferisce al-
lesecutivo nazionale il potere di stabilire, attraverso il
Ministero, i prezzi degli idrocarburi per il mercato inter-
no venezuelano. Tali prezzi possono essere fissati in
diverse fasce o con qualunque altro sistema idoneo.
Gas
Lart. 12 della Legge sul gas consente al Ministero di
fissare il prezzo degli idrocarburi gassosi per il merca-
to interno del Venezuela, in base a principii di equit. I
prezzi per i consumatori finali sono stabiliti congiunta-
mente dal Ministero e dal Ministero della Produzione e
del Commercio. LEnte Nazionale del Gas incaricato
di fornire le basi per la determinazione dei prezzi.
Investimenti stranieri
La Legge sugli idrocarburi non contiene disposizio-
ni che escludano la sua applicazione ai contratti esistenti
o che garantiscano la protezione degli investimenti. Lart.
24 della Costituzione venezuelana del 1999 proibisce
lapplicazione retroattiva delle leggi. Secondo alcuni, ci
dovrebbe garantire un certo livello di protezione; per
altri, una Legge pu influire sugli effetti futuri di un con-
tratto concluso prima della sua entrata in vigore. Lart.
54 della Legge sul gas stabilisce che gli accordi per la
compravendita di gas naturale, sottoscritti prima della
data di entrata in vigore della stessa Legge sul gas, riman-
gono validi per la durata specificata.
Il regime generale relativo agli investimenti esteri
comprende diversi strumenti giuridici, tra cui lart. 190.10
della Costituzione del 1999, e larticolo unico, par. 3
della Legge di approvazione dellaccordo di Cartagena
del 1969. Altri strumenti sono contenuti nelle decisioni
nn. 291 e 292 del 1991 della Commissione sullaccordo
di Cartagena, nel decreto n. 2095/1992 e nel decreto n.
356/1999, nella Legge per la promozione e la protezio-
ne degli investimenti (la Legge sugli investimenti). La
supervisione degli investimenti stranieri in Venezuela
affidata alla Sovrintendenza degli Investimenti Stranie-
ri (SIEX, Superintendencia de Inversiones EXtranjeras).
Questo organo, facente parte in origine del Ministero
delle Finanze (art. 9 del decreto n. 2095), stato trasfe-
rito a decorrere dal 1997, con il decreto 1667/1996, al
Ministero dellIndustria e del Commercio (divenuto in
seguito Ministerio de Industrias Ligeras y Commercio).
Il decreto 369/1999, che stabiliva le funzioni del suo
Ministero, ha attribuito tutte le materie riguardanti gli
investimenti nazionali e stranieri alla SIEX, come orga-
no dello stesso Ministero.
Tutti gli investimenti devono essere registrati pres-
so la SIEX entro 60 giorni dalla loro realizzazione. Lart.
27 della Legge organica sul lavoro prevede anche delle
restrizioni, in ambito lavorativo, relative agli investi-
menti stranieri, per cui i dipendenti stranieri non pos-
sono superare il 10% del totale nelle societ con pi di
dieci dipendenti. Inoltre, nellart. 20 si stabilisce che
alcune mansioni (per es., capo del personale, capitano
666 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI
LA DISCIPLINA NAZIONALE DELLINDUSTRIA DEGLI IDROCARBURI
di nave o aeroplano) possano essere svolte solo da cit-
tadini venezuelani.
Molti settori economici sono inaccessibili o limita-
tamente accessibili agli investimenti stranieri e privati.
Oltre allesclusione delle attivit petrolifere, di cui si
gi parlato, una pluralit di leggi e di regolamenti pon-
gono restrizioni di vario tipo sui servizi doganali e fisca-
li e sul trasporto aereo e marittimo.
Il diritto di propriet garantito dal capitolo V della
Costituzione del 1999. Lespropriazione consentita solo
per motivi di pubblica utilit e di interesse sociale, dopo
una sentenza definitiva e dopo il pagamento di un equo
indennizzo (Costituzione del 1999, art. 101). La legge
del 2002 sullespropriazione per motivi di interesse pub-
blico e sociale stabilisce i requisiti e le procedure neces-
sari per questo tipo di provvedimento.
Pertanto, limitazioni alle attivit economiche sono
ammesse solo nelle circostanze indicate dalla stessa Costi-
tuzione o stabilite dalla legge per motivi di sicurezza o
di salute pubblica o per altre ragioni di interesse sociale
(art. 96). Lart. 15 della Costituzione del 1999 sancisce
leguaglianza tra investitori stranieri e investitori vene-
zuelani, dotando entrambi degli stessi doveri e degli stes-
si diritti, fatte salve le eccezioni e le restrizioni previste
dalla Costituzione e dalla legge. Cos, in base alla legi-
slazione corrente, il trattamento riservato agli investitori
e agli investimenti stranieri identico a quello applicato
agli investitori nazionali. Inoltre, in molti accordi diretti
alla promozione e alla protezione degli investimenti
stata inserita la clausola della nazione pi favorita.
Gli investimenti stranieri in Venezuela non erano sog-
getti ad alcun tipo di restrizione in materia di trasferi-
mento di capitali, rimesse dei capitali, indennit, servi-
zio del debito e altre rimesse provenienti da un investi-
mento dallestero. Nel regime di cambio valutario
attualmente in vigore, le rimesse prodotte dallinvesti-
mento di capitali stranieri, come dividendi o altro, sono
consentite solo dopo il completamento di una serie di
procedure amministrative da parte dellinvestitore (Patto
sul cambio n. 1 del 2003). Il Venezuela ha sottoscritto
ventisei BIT (per la lista dei BIT specifica per nazione,
si pu consultare il sito web dellUNCTAD, United
Nations Conference on Trade and Development). Per
quanto riguarda la risoluzione internazionale delle con-
troversie, il Venezuela fa parte dellICSID dal 1995, della
Convenzione delle Nazioni Unite per il riconoscimento
delle sentenze arbitrali straniere dal 1958, dellAccordo
multilaterale di garanzia degli investimenti (MIGA, Mul-
tilateral Investment Guarantee Agreement) e della Con-
venzione inter-americana per larbitrato commerciale
internazionale del 1975.
Risoluzione delle controversie
Le controversie relative alla costituzione delle joint
ventures e allesecuzione delle attivit primarie relative
agli idrocarburi, nonch alle licenze per lesplorazio-
ne e lo sfruttamento delle risorse di idrocarburi gasso-
si non associati, devono essere risolte dalle corti vene-
zuelane (Legge sugli idrocarburi, art. 34 e Legge sul
gas, art. 24).
Lart. 151 della Costituzione del 1999 asserisce che
nei contratti di interesse pubblico, tranne i casi in cui
questa norma risulti inapplicabile per la natura di tali
contratti, viene considerata inclusa, anche quando non
lo espressamente, una clausola in base alla quale qua-
lunque dubbio o controversia relativi a tali contratti, che
non possano essere risolti in via amichevole dalle parti,
saranno giudicati dalle corti competenti della Repub-
blica e conformemente alle sue leggi, e non potranno
esserci motivi o ragioni che possano dare origine a cause
allestero.
Leccezione menzionata in questo articolo (tranne i
casi in cui questa norma risulti inapplicabile per la natu-
ra di tali contratti) non stata interpretata in modo una-
nime.
Da una parte, si affermato che leccezione doves-
se ritenersi applicabile ai contratti tra Stati sovrani o tra
uno Stato sovrano e unistituzione di diritto pubblico
internazionale e/o a contratti di natura commerciale o
industriale. Questa stata linterpretazione data dalla
Corte Suprema in una sentenza pronunciata il 17 ago-
sto 1999, in cui si sosteneva che, sebbene gli accordi di
Associazione petrolifera fossero contratti di interesse
pubblico, leccezione inclusa nellart. 151 poteva ugual-
mente essere applicata a tali contratti dal momento che
leccezione si riferisce ai contratti tra Stati sovrani, o tra
uno Stato sovrano e un ente di diritto pubblico interna-
zionale, o ai contratti di natura industriale e commer-
ciale. La sentenza affermava che il termine natura non
doveva essere interpretato solo in riferimento alla natu-
ra commerciale dei contratti e che, di conseguenza, lam-
ministrazione venezuelana avrebbe potuto includere una
clausola di arbitrato in altri contratti, se lavesse rite-
nuto opportuno. Perci, se lamministrazione venezue-
lana ritenesse che nellinteresse del paese includere
una clausola di arbitrato in un contratto di interesse pub-
blico, questo sarebbe un fattore da tenere in debita con-
siderazione.
Dallaltra, si preferito seguire una linea di inter-
pretazione diversa, secondo la quale i contratti di que-
sto tipo, che si riferiscono ad attivit collegate alla sicu-
rezza nazionale, con un forte impatto sulleconomia e
soggetti a requisiti di carattere straordinario per la loro
esecuzione (cio lobbligo di approvazione prelimina-
re da parte del Congresso), devono essere considerati
di interesse pubblico e dunque, in conformit allart.
151 della Costituzione, di esclusiva competenza delle
corti venezuelane. Uno dei giudici anziani della Corte
Suprema forn uninterpretazione simile, giungendo
alla conclusione che tutte le clausole degli accordi di
667 VOLUME IV / ECONOMIA, POLITICA, DIRITTO DEGLI IDROCARBURI
ARGENTINA, BRASILE, MESSICO E VENEZUELA
Associazione petrolifera erano di interesse pubblico,
rendendo lintero contratto non assoggettabile ad arbi-
trato. Lo stesso giudice sostenne anche la necessit di
applicare lart. 3 della Legge sullarbitrato, in cui si
afferma che le controversie direttamente concernenti i
poteri e le funzioni dello Stato, o quelli di persone o di
enti di diritto pubblico, dovrebbero essere escluse dal-
larbitrato.
Alla luce di questa posizione, linserimento di clau-
sole di arbitrato internazionale nei contratti di questo
tipo, se considerati di interesse pubblico nazionale, deve
essere sottoposta allapprovazione preventiva del Presi-
dente della Repubblica, secondo il decreto, regola inter-
na, n. 4, relativo alla revisione delle bozze dei contrat-
ti di interesse pubblico nazionale in attesa di essere sot-
toscritti dalla Repubblica.
I fautori del ricorso allarbitrato per i contratti di
questo tipo ritengono che possa essere applicata a essi
lesauriente Legge sullarbitrato commerciale promul-
gata dal Venezuela nel 1998 (la Legge sullarbitrato) e
che larbitrato faccia parte integrante del sistema giu-
ridico della Repubblica, cos come altre forme alter-
native di risoluzione delle controversie (art. 253 della
Costituzione del 1999 e decisione della Corte Supre-
ma del 14 febbraio 2001). Lart. 258 della Costituzio-
ne del 1999 incoraggia luso dellarbitrato, della con-
ciliazione, della mediazione e di altre forme alternati-
ve di risoluzione delle controversie. La legge
sullarbitrato non fa distinzioni tra arbitrato interna-
zionale e nazionale. Prima dellemanazione della legge
del 1998, non sempre veniva riconosciuta la compe-
tenza esclusiva dei tribunali arbitrali internazionali,
neppure quando le parti avevano stabilito nel contrat-
to di sottoporre le proprie controversie al giudizio di
tali organi (Weininger e Lindsey, 2002).
Secondo tale interpretazione, gli artt. 22-23 della
legge del 1999 sugli investimenti sarebbero applicabili.
Questi articoli stabiliscono che, nel caso sia stato stipu-
lato un trattato sugli investimenti tra lo Stato di prove-
nienza di un investitore straniero e lo Stato in cui viene
effettuato linvestimento, o nel caso di controversie cui
possano applicarsi le disposizioni della MIGA o del-
lICSID, si ricorra allarbitrato internazionale, e che qua-
lunque controversia riguardante lapplicazione della Legge
sugli investimenti possa essere sottoposta, a scelta del-
linvestitore, alle corti nazionali o a un tribunale arbi-
trale venezuelano, dopo lo svolgimento delle relative
procedure amministrative.
I recenti sviluppi nel settore degli idrocarburi vene-
zuelano hanno fornito le basi per nuovi approcci alla
questione della risoluzione delle controversie. La clau-
sola sulla scelta del foro competente, contenuta nelle
disposizioni per la costituzione delle nuove joint ven-
tures, approvate dallAssemblea Nazionale Venezue-
lana nel marzo 2006, stabilisce che le corti venezuelane
sono lunico foro autorizzato a risolvere le controver-
sie tra la PDVSA o le sue controllate (CVP) e le com-
pagnie petrolifere internazionali, senza fornire norme
riguardanti espressamente larbitrato. Ci nonostan-
te, un esame pi dettagliato della clausola potrebbe
condurre a conclusioni differenti su questo punto.
La clausola riguardante la scelta del foro compe-
tente, contenuta nel modello di joint venture approva-
to dallassemblea venezuelana, formulata nei seguen-
ti termini: Legge applicabile e giurisdizione. Questo
contratto sar regolato e interpretato in conformit delle
leggi della Repubblica, e qualunque disputa o contro-
versia che possa insorgere in relazione allo stesso [con-
tratto] e che non possa essere risolta in via amichevo-
le dalle parti, sar sottomessa esclusivamente alla deci-
sione dei tribunali competenti della Repubblica. Prima
di dare inizio [a una causa], le parti esploreranno, in
buona fede e nellambito della Legge organica sugli
idrocarburi, la possibilit di utilizzare meccanismi per
risolvere amichevolmente le controversie di qualsiasi
natura che possano insorgere, includendo la possibilit
di richiedere, su questioni di carattere tecnico, lopi-
nione di esperti indipendenti, nominanti di comune
accordo [].
8
Dallanalisi letterale di questa clausola, risulta chia-
ramente che le controversie che devono essere sotto-
messe esclusivamente alla decisione delle corti compe-
tenti della Repubblica sono quelle che non stato pos-
sibile risolvere attraverso un accordo amichevole tra le
parti. Di conseguenza, la clausola non prevede la sotto-
missione automatica delle controversie alle corti vene-
zuelane ma, al contrario, sembra definire una condi-
zione precedente alla giurisdizione delle corti venezue-
lane. Tale condizione il ricorso a tutti i meccanismi di
risoluzione amichevole delle controversie, che le parti
devono esplorare prima di dare inizio [a una causa].
Ciononostante, malgrado qualche accenno di carattere
generale ai possibili meccanismi amichevoli, la clau-
sola del foro competente contenuta nel modello di joint
venture non definisce n limita tali meccanismi, stabi-
lendo invece per le parti lobbligo di esplorare in buona
fede e nellambito della Legge sugli idrocarburi gli
adeguati meccanismi amichevoli.
La Legge sugli idrocarburi definisce le condizioni
minime che devono essere adottate negli accordi di joint
668 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI
LA DISCIPLINA NAZIONALE DELLINDUSTRIA DEGLI IDROCARBURI
8
E continua: Resta inteso che qualunque controversia
importante, incluse, per esempio, le controversie riguardanti
il piano economico, i programmi di lavoro, i piani di sviluppo
e i relativi budget, sar sottoposta alle massime cariche ese-
cutive di entrambe le parti, che si riuniranno per tentare di risol-
vere i disaccordi. Nel caso che detta controversia non sia risol-
ta entro sessanta (60) giorni dalla data della riunione tenuta a
tale scopo, riferiranno i dettagli della detta [controversia] al
Ministero.
venture. Lart. 34
9
prevede che:
10
[] 3. Tra le condi-
zioni (delle joint ventures) devono essere incluse e, qua-
lora non siano espressamente formulate, sono ritenute
implicitamente incorporate in esse, le seguenti clausole:
[] b. I dubbi e le controversie di qualsiasi natura che
possano insorgere a causa dello svolgimento delle atti-
vit e che non possano essere risolti dalle parti con meto-
di amichevoli, compreso larbitrato
11
nelle circostanze
previste dalla legge che regola la materia,
12
saranno sot-
tomessi al giudizio delle corti competenti della Repub-
blica, in conformit delle sue leggi, e non potranno per
nessun motivo o ragione dar luogo a rivendicazioni stra-
niere.
Questa clausola, oltre a definire alcune condizioni
minime obbligatorie per gli accordi di joint venture (appli-
cabili indipendentemente dalla volont delle parti), sta-
bilisce anche una gerarchia dei meccanismi di risolu-
zione delle controversie menzionati a tale riguardo. In
primo luogo, le parti sono tenute a esplorare le proce-
dure amichevoli (cio il negoziato, la mediazione, ecc.)
compreso larbitrato. Solo in seguito, quando sia risul-
tato impossibile risolvere la controversia per mezzo di
tali procedure amichevoli, le parti sono autorizzate a sot-
toporla alle corti locali.
Tuttavia, bench lart. 34 della legge venezuelana
sugli idrocarburi stabilisca il complesso delle condizio-
ni minime obbligatorie applicabili ai contratti di joint
ventures, il modello approvato dallAssemblea Nazio-
nale venezuelana non menziona larbitrato, impedendo
cos di fatto alle parti di includerlo nelle condizioni degli
accordi di joint venture.
13
Se questo il caso, sembra
che possano esserci sufficienti motivi per la nascita di
controversie tra gli investitori e lo Stato venezuelano,
che potrebbe essere accusato di violazione del diritto
degli investitori di ricorrere allarbitrato nelle contro-
versie riguardanti gli accordi di joint venture, come pre-
visto dalla Legge sugli idrocarburi.
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669 VOLUME IV / ECONOMIA, POLITICA, DIRITTO DEGLI IDROCARBURI
ARGENTINA, BRASILE, MESSICO E VENEZUELA
9
Sezione III relativamente alle societ in joint venture
(empresas mixtas), Termini e condizioni per la creazione e il
funzionamento delle societ in joint venture.
10
In riferimento allart. 33 della Legge organica sugli idro-
carburi, in cui si stabilisce che: La costituzione di societ in
joint venture e le condizioni che regoleranno lo sviluppo delle
attivit primarie saranno sottoposte allapprovazione preven-
tiva dellAssemblea Nazionale; a tale scopo lEsecutivo nazio-
nale, tramite il Ministro dellEnergia e delle Miniere, infor-
mer [lAssemblea Nazionale] di tutte le circostanze pertinenti
alla detta costituzione e alle sue condizioni, compresi i van-
taggi specificamente previsti per la Repubblica. LAssemblea
Nazionale potr modificare le condizioni proposte o stabilire
quelle che considerer adeguate [] Le societ in joint ven-
ture saranno governate dalla presente legge e, in ciascun caso
particolare, dai termini e dalle condizioni previsti dallAccor-
do che sar emanato dallAssemblea Nazionale, in conformit
con la legge [] e, in via supplementare, dalle norme del codi-
ce commerciale e dalle altre leggi applicabili.
11
Larbitrato anche riconosciuto e incoraggiato dalla
Costituzione venezuelana, che allart. 258 stabilisce che: []
La legge incoragger larbitrato, la conciliazione, la media-
zione e qualunque altro metodo alternativo di risoluzione delle
controversie.
12
[] compreso larbitrato, nelle circostanze previste
dalla legge che regola la materia. Se il termine la materia
si riferisce alle societ in joint venture e alle loro condizioni,
la legge che regola la materia sarebbe la Legge sugli idro-
carburi. Si tratterebbe di una affermazione futile e ridondante
della legge. Se, al contrario, la materia larbitrato, allo-
ra la legge applicabile sarebbe la Legge sullarbitrato com-
merciale venezuelana e ci fornirebbe un terreno sufficiente
allincorporazione di clausole arbitrali negli accordi di joint
venture.
13
Ci nonostante, le parti non dovrebbero dimenticare
quanto disposto dallart. 34, dove si afferma che tra le con-
dizioni devono essere incluse e, qualora non siano espressa-
mente formulate, sono ritenute implicitamente incorporate
nelle stesse [condizioni], le seguenti clausole: [] 34.b [].
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Centre for Energy, Petroleum and
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University of Dundee
Dundee, Scozia, Regno Unito
Carlos Valiente Noailles
Partner, Studio legale Bazn, Cambr & Orts
Buenos Aires, Argentina
La gratitudine degli autori va a Richard Khoe, cos come a Maria
Constanza Larramendi, a Jairo Ching Castillo e a Tariq Bakheit
per il grande contributo da loro dato alla preparazione del presente
lavoro. Si ringraziano altres i professori Edmilson Santos, Joo
Santos Coelho, Mauricio Grate, Jos Ignacio Moreno, Mauricio
Berrizbeita e Csar Mata-Garca per le utilissime osservazioni
su alcuni paragrafi dedicati al Brasile, al Messico e al Venezuela.
670 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI
LA DISCIPLINA NAZIONALE DELLINDUSTRIA DEGLI IDROCARBURI