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UNIVERSIT '' SANTI CIRILO E METODIO '' FACOLT DI FILOLOGIA '' BLAZE KONESKI ''- SKOPJE

TESINA DI LETTERATURA ITALIANA

PROSA SCIENTIFICA E STILE NEL DIALOGO SOPRA I DUE MASSIMI SISTEMI DEL MONDO DI GALILEO GALILEI

ELABORATA DA:

PROF.

Aleksandra Nikolic

Anastasija Gurcinova

SKOPJE 2010

1. La !"#a #$%&'(%)%$a

Con Galileo Galilei si forma un nuovo tipo di scritto che mira a sostenere e divulgare le sue scoperte scientifiche attraverso il quale poter diffondere le idee copernicane, che gli valsero nel 1616 una condanna dell'Inquisi ione! "a egli continu# nei suoi studi nella speran a di poter convincere l'autorit$ ecclesiastica della liceit$ delle sue tesi e nel 16%& pu''lic# il Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, tolemaico e copernicano! (uesto nuovo tipo di scritto, ) la prosa scientifica che ) un trattato sviluppatosi nel secondo Cinquecento* esso mantiene ed accentua quella posi ione di centralit$ che aveva conquistato nella prima met$ del secolo! +a caratteristica pi, importante di questo nuovo genere di tratta ione ) il rifiuto dell-interpreta ione dei dati acquisiti secondo schemi prefissati, assoluti e trasmessi da un maestro! +a scien a del periodo si 'asava soltanto sul confronto tra le ipotesi ed i dati acquisiti attraverso degli esperimenti! .n-altra caratteristica di questo genere di tratta ione ) quella che o''liga lo scrittore a persuadere, con /sensate esperimenti0, il lettore, facendo s1 che egli cam'i il modo di /rifare i cervelli! (uesto nuovo modo di scrivere era molto sintetico ma 'en argomentato! Non doveva

fornire delle certe e assolute ma delle certe e che potre''ero, con il progresso della tecnologia,essere superate! Con Galileo Galilei, nel 2eicento si ha una svolta radicale nello sviluppo dei trattati scientifici! Ne sono un chiaro esempio3 Circa la figura, sito e grande a dell!Inferno di Dante "#$%%&' Considera ioni sul Tasso e Postille sull!Ariosto' Trattato di fortifica ione "#$()*(+&' Le o,era ioni del co-,asso geo-etrico *-ilitare "#./.&' Trattato della Sfera o Cos-ografia "#$(0& dove si parla di le ioni di orientamento tolemaico* Le -ecanic1e di chiara imposta ione archimedea* Sidereus nuncius "#.#/& che trattava della noti ia delle sue scoperte che facevano crollare la teoria aristotelica della perfe ione dei corpi celesti e che dimostravano la corrette a del sistema eliocentrico* e Discorso intorno alle cose c1e stanno in su l!ac2ua o c1e in 2uella si -uo3ono "#.#4& in cui viene demolita, da un punto di vista archimedeo, la teoria aristotelica degli elementi e che trov# una forte opposi ione negli am'ienti filosofici* Il saggiatore "#.4)& in cui si ritrova un'esposi ione estremamente chiara dei suoi criteri metodologici* Dialogo so,ra i due -assi-i siste-i del -ondo "#.)4& in cui vengono messi a confronto i due grandi sistemi astronomici tolemaico e copernicano* Discorsi e di-ostra ioni -ate-atic1e intorno a due nuo3e scien e "#.)%& nella quale sono riuniti, estesi e riela'orati, gli studi sulla meccanica che aveva proseguito per oltre quarant'anni!

2.I* D%a*"+" #" !a % ,-& .a##%.% #%#(&.% ,&* ."',"

Con l-ele ione del cardinale "affeo 4ar'erini 516&%6, che assunse il nome di .r'ano7III, in Galileo sorse la speran a di poter pu''licare, sen a incorrere nella temi'ile ostilit$ della Chiesa, un vero e proprio /manifesto copernicano0! 8al momento che la situa ione si rivelava propi ia Galileo ini i# a procedere per gradi3 innan itutto nel 16&9 scrisse la Lettera a Francesco Ingoli, una risposta in forma di epistola a un intervento contro il moto della :erra, risalente al 1616! +a lettera, tuttavia, non aveva come vero interlocutore quel fun ionario pontificio, accanito aristotelico! In realt$ questo era un pretesto per rivolgersi allo stesso .r'ano 7III, 5/amatore della verit$06, con lo scopo di rendergli noti in forma sintetica molti dei pi, importanti argomenti che sare''ero stati ripresi e ampliati nel Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo! In secondo luogo progett# un-opera complessiva, in forma di dialogo, in grado di agire come detonatore non solo contro i peripatetici, ma anche contro le radicate o'ie ioni che il senso comune opponeva all-ipotesi del moto della :erra! Galileo si gett# nell-impresa di slancio all-indomani della lettera all-Ingoli, seguito con entusiasmo dai suoi allievi e amici!Il lavoro, dopo diversi rallentamenti, termin# nel 16%;! +-opera avre''e dovuto avere come titolo Dialogo sopra il flusso e il reflusso del mare! <er aggirare la 'arriera della censura ecclesiastica e ottenere l-autori a ione a pu''licare l-opera, Galileo dovette invece apportare numerose varia ioni! Non solo modific# il proemio e le conclusioni ma acconsent1 anche di sostituire il vecchio titolo con il pi, neutrale Dialogo di Galileo Galilei Linceo, dove nei congressi di quattro giornate si discorre sopra i due massimi sistemi del mondo, tolemaico e copernicano, che poteva indurre il lettore superficiale a scam'iare l-intero

lavoro per una pura discussione accademica e astratta in cui si presentava il /pro0 e il /contro0 dei sistemi tolemaico e copernicano, sen a alcuna pretesa di pervenire a senten e definitive! +-opera ottenne quindi l-imprimatur del papa e pot= finalmente uscire nel fe''raio del 16%& a >iren e! :uttavia il nuovo titolo reca in s= una ferma inten ione polemica nei confronti delle difese elevate dai Gesuiti contro la rivolu ione copernicana! +e parole /due massimi sistemi0 sottolineano la volont$ dell-autore di escludere dai due principali modelli dell-universo quello dell'astronomo danese :?cho 4rahe, sistema di compromesso fatto proprio dalla Compagnia di Ges,, lasciando dunque in campo solo due interpreta ioni nettamente avverse! +a decisione di Galileo di dare alla propria opera la forma dialogica ) molto importante per quanto riguarda la strategia comunicativa3 la scelta quasi o''ligata per lo scien iato che intendeva esporre le proprie teorie nel 2eicento era il trattato in lingua latina! Galileo si rivolge invece alla lingua italiana e alla lunga tradi ione del genere dialogico, risalente a <latone e Cicerone, forma legata al pro'lema dialettico della ricerca della verit$ mediante l-intreccio delle voci di diversi interlocutori! Il dialogo, poi, aveva ricoperto un ruolo fondamentale anche nei principali di'attiti umanistico@ rinascimentali ed era stato impiegato da Coluccio 2alutati, +eonardo 4runi, 7alla, <ontano, Al'erti, 4em'o e Castiglione! Anche se la sua scelta era legata ad una tradi ione 'en radicata Galileo la innov# profondamente, introducendo una struttura del tutto nuova che nel 2eicento divenne il vero modello per il genere dialogico di tipo scientifico3 ) infatti impostato su tre personaggi, due dei quali, scien iati, rappresentano i due /sistemi0 cosmologici contrapposti, mentre il ter o, /intendente di scien a0, non specialista, contri'uisce con argomenta ioni pi, colloquiali e divulgative a orientare l-intreccio delle voci! +a scelta sul piano dei generi ) strategica3 si tratta di un me o che permetter$ all-autore di catturare l-atten ione del pu''lico colto sui

pro'lemi della nuova scien a, e di presentare le prove a favore del copernicanesimo! A causa del successo del li'ro l-atteggiamento della Chiesa nei confronti di Galileo cam'i# radicalmente! Il dialogo fu esaminato da una commissione pontificia per sta'ilire se possedesse un carattere copernicano! Nel luglio del 16%& arriv# da Aoma l-ordina di sospendere la vendita dei "assimi sistemi! Nel gennaio del 166% Galileo fu costretto a recarsi a Aoma davanti al tri'unale del 2ant-.ffi io, dal quale fu condannato e dovette riconoscere la falsit$ delle proprie convin ioni riguardo alle tesi eliocentrica e a quella del moto della :erra! 8opo l-a'iura, nel giugno del 166% il 8ialogo venne inserito nell-indice dei li'ri proi'iti!

2.1 La #(!-((-!a ,&* Dialogo

<er quanto riguarda la struttura dell-opera a''iamo tre interlocutori3 il no'ile fiorentino >ilippo 2alviati, copernicano appartenente alla cerchia degli amici di Galileo e accademico dei +incei* il no'ile vene iano Giovan >rancesco 2agredo, molto vicino a Galileo negli anni dell-insegnamento padovano e rappresentante di quel pu''lico di persone curiose ma non specialiste che costituisce il destinatario ideale dell-opera di divulga ione galileiana* e l-aristotelico 2implicio, un personaggio immaginario che ricorda col suo nome un cele're commentatore di Aristotele vissuto nel 7I secolo! 2i immagina che i tre protagonisti si riuniscano per quattro giornate a 7ene ia nel pala o 2agredo sul Canal Grande, a discutere amichevolmente intorno alle ragioni a favore o contro il sistema eliocentrico! +a divisione in quattro /giornate0 ) indice di un riferimento alla tradi ione della commedia letteraria toscana che conven ionalmente chiamava giornate i propri atti, in

omaggio alla struttura del 8ecameron* quindi il 8ialogo ) in parte improntato sulla comicit$! Galileo non forn1 l-indica ione dell-argomento principale, ma il colloquio si muove apparentemente in modo casuale! In questo modo i "assimi 2istemi comprendono non solo gli argomenti schematicamente esposti nella lettera all-Ingoli, ma tutti i temi della precente attivit$ scientifica galileiana!

2.2 La P!%.a G%"!'a(a

+a prima giornata si apre con una dura critica condotta da 2alviati nei confronti della presunta /perfe ione0 attri'uita sia dagli aristotelici sia dai pitagorici al numero %! :ale critica ) solo un pretesto per una pi, generale critica di tutta la fisica aristotelica e soprattutto della distin ione tra la :erra corrutti'ile e i corpi celesti immuta'ili e perfetti! I risultati sperimentali delle osserva ioni telescopiche degli astri si sostituiscono cos1 alla pura specula ione filosofica e dimostrano inequivoca'ilmente l-identit$ di natura fra la :erra e i corpi celesti, entram'i soggetti a Grandi mutamenti!

I* P!"&.%"

:utta l-avverten a ini iale, rivolta al /discreto lettore0 e concordata con il frate domenicano Niccol# Aiccardi, rispone all-esigen a di sollecitare i tempi di stampa tranquilli ando la censura ecclesiastica! +-editto emanato dal 2ant-.ffi io nel 1616 che condannava la tesi del movimento della :erra ) detto dunque /salutifero0, ossia portatore di salve a rispetto alle false creden e, mentre la teoria copernicana ) presentata come una pura ipotesi matematica! Aiassumendo poi il contenuto della tratta ione, Galileo divide

l-opera in tre parti3 riguardo alla controversia sulla mo'ilit$ della :erra, che costituisce il primo argomento, afferma che tutte le esperien e sono del tutto insufficienti per concludere se la :erra si muova o se sia immo'ile nel cosmo! Aiguardo al secondo argomento, cio) l-ipotesi copernicana, avverte che si finger$ di presentarla vittoriosa solo per spiegare con maggiore facilit$ ipotesi matematiche indipendenti dalle leggi concrete della natura! Aiguardo infine alla ter a questione, cio) la tangi'ile esisten a del moto delle maree da lui poste in rela ione al moto della :erra, Galileo si affretta a dichiarare che si tratta solo di /fantasia ingegnosa0, quindi di una congettura! Il <roemio precede dunque l-opera, fornendone una sorta d-introdu ione! :ale introdu ione appare rivolta a un destinatario, che assume la figura del Bdiscreto lettoreC, vale a dire di un lettore capace di distinguere, e cio), in questo caso, di discernere il vero dal falso e precisamente ci# che ) detto per ironia e ci# che invece ) detto sul serio! Il destinatario dell-opera ) cos1 anche il dedicatario di essa3 il 8ialogo ) non solo rivolto ma dedicato ad un lettore la cui figura ) valori ata al massimo, essendo esaltata nella sua capacit$ d-intendere il testo e dunque di andare al di l$ del suo significato immediato per comprendere quello nascosto! 2i preannuncia cos1 il carattere stilistico del <roemio3 l-ironia, che contiene in s= un appello a un lettore accorto che sia in grado d-intenderla!

L/%!"'%a

+-ironia costituisce il carattere stilistico principale del <roemio! <er comprendere correttamente il messaggio contenuto nel <roemio 'isogna infatti distinguere due diversi destinatari3 oltre a quello esplicito, il Bdiscreto lettoreC, c-) un destinatario implicito, rappresentato dai censori ecclesiastici! <er rassicurare questi ultimi, si afferma che la teoria

copernicana viene presentata nel 8ialogo come vittoriosa solo BartificiosamenteC, cio) /non per necessit$ di natura0 ma /per capriccio matematico0! Il secondo invece, che coincide col vasto pu''lico colto presso cui Galileo vuole divulgare il sistema eliocentrico, ) chiamato a decodificare queste nega ioni e a ritenerle vere e proprie nascoste afferma ioni dell-assoluta eviden a fisica e materiale della mo'ilit$ della :erra* ) ragionevole supporre, dunque, che le numerose am'iguit$ del testo possano essere comprese solo ammettendo che esso si regga interamente sullo statuto dell-ironia! 2e l-ironia consiste nell-affermare una cosa intendendo l-opposto, solo il Blettore discretoC, colui /che sa discriminare0, ossia distinguere, il vero dal falso, potr$ decifrare correttamente il messaggio rovesciandone il senso! 2i spiegano cos1 anche le frequenti sottolineature ironiche e i doppi sensi nascosti tra le pieghe del discorso3 l-allusione alla metafora 'arocca del Bteatro del mondoC, utile a sottolineare che quanto segue ) una pura fin ione, la speran a che si palesino Bmolte osserva ioni ignote all-antichit$C, l-invettiva contro i <eripatetici, intenti a Badorar l-om'reC! Galilei dunque confida nella superiore capacit$ conoscitiva del Bdiscreto lettoreC e nella miopia dei censori domenicani3 il primo in grado di rovesciare la falsa ammira ione di quel Bsalutifero edittoC nell-autentico dispre o di un Bpestifero edittoC, i secondi incapaci di operare tale rovesciamento! In un primo tempo questa strategia avr$ successo* al processo del 16%%, tuttavia, venne chiesto a Galilei di rispondere proprio ditale occultamento ironico dei contenuti del <roemio!

2.0 La #&$"',a +%"!'a(a

+a seconda giornata si apre con il discorso di 2agredo che, per porre in ridicolo la sicure a con cui 2implicio si affida all-0autorit$0 degli scrittori del passato, racconta

l-aneddoto della studioso di anatomia, o BnotomistaC! Ne segue una discussione sul tema dell-autorit$ del Bmondo di cartaC contrapposta alle esperien e del Bmondo sensi'ileC! <oi la seconda giornata prosegue con a discussione sul moto diurno della :erra, vale a dire sul movimento rotatorio intorno all-asse terrestre, e la confuta ione da parte di 2alviati delle o'ie ioni tradi ionali di Aristotele e :olomeo, diligentemente riferite da 2implicio! +-o'ie ione rivolta contro il moto diurno si 'asava sul fatto che i gravi cadono a perpendicolo e non o'liquamente! 2econdo 2implicio, dunque, se la :erra si fosse mossa attorno al proprio asse, un corpo lasciato cadere da una torre avre''e dovuto comportarsi come quello caduto dall-al'ero di una nave in movimento! A tale argomenta ione 2alviati oppone il principio della /relativit$ galileiana03 invita all-esperimento consistente nel rinchiudersi in un Bgran navilioC con Bmosche e farfalleC e altri animaletti volanti! Come all-interno di una nave che proceda con moto uniforme non si avverte alcuna altera ione nel movimento degli animaletti perch= il moto universale della nave ) comunicato all-aria e alle cose in essa contenute, cos1 accade per il moto terrestre, non avverti'ile lasciando cadere anche da grande alte a un grave!

2.1 La T&!2a & La 3-a!(a G%"!'a(a

Il ter o giorno si apre con un-inven ione scenica che conferma la presen a dell-ironia come procedimento retorico dominante del 8ialogo! Infatti 2implicio arriva tardi all-appuntamento proprio perch= la sua gondola rimane arenata nei canali vene iani a causa del fenomeno della 'assa marea! Dccorre tener presente che Galileo considerava le maree un vero e proprio /asso nella manica0 che avre''e persuaso i suoi lettori dell-eviden a fisica

del sistema copernicano in generale, e del moto terrestre in particolare! +a giornata prosegue dunque discutendo proprio intorno al fenomeno fisico che il ritardo dell-ingenuo aristotelico 2implicio implicitamente dimostrava3 il moto della :erra intorno al 2ole! +a giornata si chiude infine con una disputa sul magnetismo terrestre! +a quarta giornata ) dedicata all-argomento del flusso e reflusso del maree, considerato erroneamente da Galileo come vero e proprio elemento pro'atorio dell-ipotesi copernicana! (uesta spiega ione avre''e dovuto ricondurre il fenomeno delle maree a leggi puramente meccaniche, escludendo l-ipotesi di Eeplero che, legato alla tradi ione dell-ermetismo e dell-astrologia, ricercava nell-influen a lunare la spiega ione delle maree! +a rota ione diurna della :erra intorno al proprio asse e la rivolu ione annua intorno al 2ole mescolandosi assieme avre''ero impresso all-elemento fluido dell-acqua una spinta da Driente verso Dccidente e viceversa! Dggi sappiamo che riguardo alle maree aveva ragione Eeplero, pur con la sua am'igua teoria degli /influssi0, e non Galileo! Aesta comunque rilevante il tentativo di legare la teoria eliocentrica a una prova fisica e tangi'ile, attuato da Galileo per 'occa di 2alviati che descrive l-alternarsi della marea nella laguna di 7ene ia e poi nell-intero 'acino del "editerraneo! Il 8ialogo si conclude con una concessione alla dottrina degli avversari! 2i tratta ancora di una modifica introdotta successivamente, che mirava ad attenuare e occultare la portata dirompente del li'ro! I tre personaggi si accomiatano dirigendosi ciascuno alla propria gondola! 2implicio, prima di lasciare gli amici, fa proprio il cosiddetto /argomento teologico0 del papa .r'ano 7III, gi$ cardinale 4ellarmino3 ) impossi'ile vincolare la sapien a divina alla Bfantasia particolareC dello scien iato! 8unque tutto quanto ) stato discusso ) solo BfantasiaC! "a posto in 'occa a 2implicio, personaggio che aveva ricoperto il ruolo dello sciocco, anche l-argomento teologico ne esce svalutato!

2.4 La *%'+-a & *" #(%*& ,&* Dialogo

+e scelte linguistiche di Galileo o''ediscono all'intento fondamentale del Dialogo 3 raggiungere un vasto pu''lico formato non solo da studiosi di professione ma anche da /intendenti0 che si dilettano di studi scientifici! +a lingua impiegata dunque non ) il latino, normalmente usato per esporre le nuove teorie nei trattati scientifici e compreso dagli specialisti di tutta Furopa, ma il volgare, pi, adatto a divulgarle e a difenderle! +'aperta rottura con la tradi ione aristotelica si pu# verificare anche sul piano terminologico ! Dgni teoria scientifica, infatti, ha 'isogno di una specifica terminologia per descrivere i fenomeni di cui si occupa ! .n procedimento frequente ) quello di coniare nuovi voca'oli prelevandoli dalle lingue classiche3 'asti pensare alla propor ione enorme che gli elementi greci e latini hanno assunto nella terminologia medica! Galileo invece preferisce ricorrere a parole usuali adi'endole a una no ione specifica! "entre gli aristotelici considerano i nomi come /cose0 , cio) come essen e reali , Galileo ha chiara la distin ione tra parole e cose ed ) consapevole della conven ionalit$ della lingua! .tili a dunque i nomi puri strumenti per com'attere l'indeterminate a3 quel che conta per lui ) il fenomeno concreto che viene indagato e l'esatte a con cui l'osserva ione pu# nominarne gli aspetti! I nomi scelti per designarlo possono dunque essere conven ionalmente tratti a piacere del repertorio della lingua comune, purch= aiutino a diminuire il margine di ar'itrariet$ e confusione! G importante cio) definire con molta chiare a e eviden a il nuovo significato che i termini vengono ad assumere nel contesto

della nuova scien a , dando loro precisione e univocit$! <er tale motivo uno dei modelli linguistici e stilistici della prosa del Dialogo ) costituito dal Principe di "achiavelli ! 8al Principe Galileo eredita infatti lo stile dilemmatico e disgiuntivo, l'esclusione delle doppie verit$, il rigore di scelte contrapposte e reciprocamente escludi'ili! Consideriamo ora le ragioni che hanno ridotto Galileo ad assumere il genere dialogico e a fare ricorso al comico! +a scelta di inserire la dimostra ione del copernicanesimo in una cornice teatrale risponde a due specifici o'iettivi3 16alimentare l'impressione del lettore che tutto il li'ro sia una neutrale discussione di due diverse teorie cosmologiche* &6intrattenere i lettori con una piacevole rappresents ione, una gradevole conversa ione in cui le argomenta ioni scientifiche siano efficacemente accompagnate da situa ioni teatrali e comiche! Il genere del trattato scientifico, incentrato sul tradi ionale modo enunciativo di tipo monologico, era infatti meno adatto a comunicare le nuove scoperte a un pu''lico di lettori il pi, ampio possi'ile! Il dialogo, invece, incarnando nelle voci dei diversi personaggi le diverse opinioni, poteva permettere la ricostru ione, per successive approssima ioni e digressioni, di tutte le fasi del conflitto fra due modi di pensare antagonisti! +a teatrali a ione delle due conce ioni del mondo serve perci# a rendere il lettore partecipe di questo conflitto3 mentre 2alviati si dichiara su'ito copernicano, 2agredo assume ufficialmente il ruolo di ar'itro, ma si rivela in realt$ il pi, efficace e divulgativo sostenitore delle nuove idee! G infatti dotato di uno spiccato senso di concrete a 3 i suoi numerosi esempi tratti dalla realt$ sensi'ile di tutti i giorni sostengono vivacemente l'eviden a sperimentale delle teorie copernicane! +a stessa situa ione scenica, con la sua gestualit$ concreta riporta i lettori alla solida realt$ delle cose, fornendo Il Dialogo di una ro'usta

cornice narrativa di tipo realistico! +a visione del mondo di 2implicio , viceversa, ) progressivamente demolita con l'arma della comicit$! Il vanitoso nemico di ogni cam'iamento ) raffigurato in modo tale che il carattere negativo della sua personalit$ discrediti di riflesso l'intero aristotelismo! Il suo stesso nome, oltre che rinviare al cele're comentatore di Aristotele, poteva far pensare a un uomo sempliciotto e sciocco! Il suo linguaggio viene sottoposto a parodia deformante da parte degli altri due protagonisti ! +a lingua sillogistica , imprecisa , metaforeggiante di 2implicio viene sconfitta dall'elegan a ironica , dalla precisione e dalla concrete a della lingua di 2alviati e di 2agredo!

0. L'%'(&!&##& &! Ga*%*&" %' $a. " *&((&!a!%"

G interessante in questo campo seguire sopratutto la posi ione di Italo Calvino, che si occupa di Galileo nelle Lezioni americane. Galileo ) uno scrittore nel senso profondo del termine ed ) uno scrittore consapevole della propria attivit$ di scrittura! Calvino afferma3 HGalileo usa il linguaggio non come uno strumento neutro, ma con una coscien a letteraria, con una continua partecipa ione espressiva, immaginativa, addirittura lirica I!!!J Galileo resta il pi, grande scrittore italianoH ! In riguardo allo stile di Galilei scrive 3 K2tile come metodo di pensiero e come gusto letterario3 la rapidit$, l-agilit$ del ragionamento, l-economia degli argomenti, ma anche la fantasia degli esempi sono per Galileo qualit$ decisive del pensar 'ene0! Lanno scritto sopra lo stile e sopra il valore letterario delle opere di Galilei anche altri critici, letterati e scien iati! Natalino 2apegno afferma che la K+a sua opera,

per ricche a di contenuto umano e poten a di stile, si inseriva nella storia futura della nostra prosa, come un fatto letterario e culturale di prima importan a! G il pi, grande prosatore fra "achiavelli e "an oni, un periodo di 9;; anni0! .n altro critico letterario, >rancesco 8e 2anctis, nella sua Storia della Letteratura Italiana dice che la prosa di Galilei ) rappresentata da Kuno stile tutto cose e tutto pensiero, scevro di ogni pretensione e di ogni maniera, lontano dal cercare argomenti, tendendo solo alla chiare a della comunica ione0! 2opra lo stile di Galilei il famoso <arini scrive3 K8-altro pi, non si cura fuorch= d-essere inteso0!

1.C"'$*-#%"'&

<er tutto quello che ha fatto, Galileo ) giustamente considerato non solo il pi, grande e famoso scien iato ma anche il pi, grande scrittore della letteratura italiana di ogni tempo! 8'altra parte ) stato un colto critico letterario! La chiosato con ammira ione 8ante e Ariosto, ha ferocemente criticato :orquato :asso! Fgli stesso ha scritto poesie e tra i suoi amici ha annoverato molti poeti! "a Galileo non si ) limitato solo alla scien a e alla letteratura, poteva suonare vari strumenti e dipingere! In definitiva, Galileo Galilei ) stato uno dei maggiori protagonisti della grande rivolu ione culturale del 2eicento che ha prodotto e la nuova scien a e la nuova arte!

+etteratura3

H A! +uperini, <! Cataldi, +! "archiani, >! "archese* /+a scrittura e l-interpreta ione0 vol! &, tomo I 5Il 4arocco, l-Arcadia e il Aococ#6, edi ione rossa, G! 4! <alum'o Fditore, <alermo Gennaio &;;% 8e 2anctis, >rancesco, Storia della letteratura italiana, >iren e, 2ansoni, 1M6;! 58e 2anctis 1M6;6 2apegno, Natalino, Storia della letteratura italiana, >iren e, +a Nuova Italia, 1M61! 52apegno 1M616 Calvino, Italo, Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio, Gar anti, 1MNN! 5Calvino 1MNN6

Internet3

http3OOliceokant!mondodigitale!orgOapp;%P;9OiperP9alOgalileoQ&;letteratura!htm