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SIMONE MORABITO

Lopera darte contemporanea e la fase di restauro: riflessi giuridici.


SOMMARIO: 1. Introduzione. 2. Natura giuridica del restauro. 3. I diritti dellartista. 4. I diritti del proprietario. 5. La stima dellopera darte. 6. I rapporti con le gallerie darte. 7. Considerazioni finali.

1. Introduzione. Questo articolo parte da una sfida concettuale e da una sfida giuridica. La sfida concettuale si riferisce a come identificare il ruolo dei protagonisti coinvolti nellopera darte contemporanea: da una parte il soggetto che agisce sullopera, creandola o modificandola, dallaltra loggetto artistico in quanto tale, in perenne evoluzione, anche dopo la sua realizzazione. Larte contemporanea, infatti, si manifesta come uno stravolgimento delle consuete categorie: non esistono pi unicamente le consuete tipologie imposte dallarte classica: pittura, scultura, opera lirica..; accanto a queste, si generano tipologie innovative, quadri scolpiti, sculture dipinte, performances, frattali1, sviluppandosi senza un definito limite.

Avvocato.

Il frattale un oggetto geometrico, presente in natura, che ripete la propria struttura in modo perpetuo e matematico, attraverso la definizione di curve e insiemi generati da funzioni o algoritmi. Studiato in biologia a partire dal secolo scorso, presenta caratteri che hanno influenzato matematici e artisti, tanto per i set di Benot Mandelbrot quanto per i set di Julia. Pag 1 di 12

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Laltra sfida rivolta al diritto nei suoi rapporti con larte contemporanea, ossia alla capacit del primo di comprendere le nuove forme di espressione, concettuali e astratte, fornendo tutele e diritti al fine di proteggere i protagonisti del mondo artistico ed espressivo, garantendo regole certe, che amministrino i rapporti che si creano. Il restauro si pone dunque a met strada tra le due sfide, in quanto delinea una figura, quella del restauratore, che compie unattivit distinta tanto da quella creativa dellartista quanto da quella contemplativa (o speculativa) dellacquirente dellopera darte, che viene sfumata e ridefinita, soprattutto nel suo quadro giuridico, quando oggetto di tale attivit una rappresentazione darte contemporanea. 2. Natura giuridica del restauro. La nozione giuridica di restauro viene delineata dal Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, "Codice dei beni culturali e del paesaggio2 emanato a seguito dell'articolo 10 della Legge 6 luglio 2002, n. 137, il quale riporta alla Sezione II, concernente le misure di conservazione, larticolo 29 rubricato Conservazione il quale definisce, al quarto comma, il restauro come l'intervento diretto sul bene attraverso un complesso di operazioni finalizzate all'integrit materiale ed al recupero del bene medesimo, alla protezione ed alla trasmissione dei suoi valori culturali. Nel caso di beni immobili situati nelle zone dichiarate a rischio sismico in base alla normativa vigente, il restauro comprende l'intervento di miglioramento strutturale. La norma indica, claris verbis, la finalit dellattivit di restauro ossia la preservazione del bene di cui ne oggetto, preservazione tuttavia che si manifesta ambivalente: da una parte intrinseca, cio volta al recupero e alla conservazione materiale del bene medesimo, dallaltra estrinseca, in quanto finalizzata alla salvaguardia e alla comunicazione dei valori culturali propri dellopera. Oggetto del restauro dunque il bene o, per ci che qui interessa lopera darte contemporanea, che utilizza, o meglio si realizza con elementi sempre diversi. Le nozioni fornite negli ultimi cinquantanni per
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http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/testi/04042dl.htm

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lattivit di restauro implicano dunque regole applicative per le opere darte intese nell'accezione pi vasta 3, ma che hanno pressoch avuto applicazione unicamente per opere darte di natura pittorica e scultorea. Tuttavia larte tale proprio in quanto difficilmente sopporta limitazioni, vivendo di contaminazioni e libert. Non si pu prescindere da ci e, infatti, tale assunto peraltro garantito dal dettato dellarticolo 33 della Costituzione che apoditticamente ci ricorda che larte e la scienza sono libere e libero ne linsegnamento. E quindi, soprattutto nel corso del 900, lespressione artistica ha messo in discussione sia le tipologie esemplari sia il concetto di durata attraverso il quale il bene si manifesta nel tempo e agli occhi del fruitore dellopera. Larte contemporanea, in particolare, ha comportato un mutamento dei materiali e dellidea di immortalit, propria dellarte classica; conseguentemente, anche la tipologia dellintervento conservativo mutata. Il restauro un atto critico di riconoscimento dellopera darte, (C. Brandi 1977), una riformulazione testuale dellopera che condensa le molteplici stratificazioni di cui questultima, con la propria storia, espressione. Per questa ragione il rapporto con larte contemporanea diventa problematico: la vocazione alleffimero pu tradursi nelladozione di materiali deperibili; il restauro identificava, nellopera darte antica, abrasioni, crettature, alterazioni del colore, bruciature come segnali inconfondibili di alterazione, ora, si deve confrontare criticamente con una materia che nasce gi usurata.4
3 Cfr. Carta del Restauro, Relazione alla Carta del Restauro, Circolare n.117 del 6 aprile 1972, Ministero Della Pubblica Istruzione la coscienza che le opere d'arte, intese nell'accezione pi vasta che va dall'ambiente urbano ai monumenti architettonici a quelli di pittura e scultura, e dal reperto paleolitico alle espressioni figurative delle culture popolari, debbano essere tutelate in modo organico e paritetico, porta necessariamente alla elaborazione di norme tecnico-giuridiche che sanciscano i limiti entro i quali va intesa la conservazione, sia come salvaguardia e prevenzione, sia come intervento di restauro propriamente detto. In tal senso costituisce titolo d'onore della cultura italiana che, a conclusione di una prassi di restauro che via via si era emendata dagli arbitri del restauro di ripristino, venisse elaborato gi nel 1931 un documento che fu chiamato Carta del Restauro, dove, sebbene l'oggetto fosse ristretto ai monumenti architettonici, facilmente potevano attingersi ed estendersi le norme generali per ogni restauro anche di opere d'arte pittoriche e scultoree. 4

V. GRILLO, Conservare lArte Contemporanea, in LuxFlux.net, 2004.

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Quindi, dalla definizione sopra citata, di cui allart. 29 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, il restauratore dovr agire certo da un punto di vista materiale, per preservare lopera fronteggiando i materiali pi diversi5, cionondimeno chiamato a un altro compito, quello cio di farsi trasportatore di un messaggio o di un valore che viene espresso dallopera darte contemporanea, proprio in ragione del fatto che il messaggio o il valore di cui si parla meno visibile e, indubbiamente, pi concettuale. 3. I diritti dellartista. Argomento delicato quello riguardante il ruolo dellartista in fase di restauro una volta eseguita e alienata lopera darte contemporanea. Quali diritti rimangono in capo a costui? Pu un artista opporsi al restauro? noto che gli artisti non sempre gradiscono sulle proprie opere interventi da parte di terzi, per ci che qui interessa da parte dei restauratori, che anzi vengono da alcuni anche palesemente contestati6. Lordinamento italiano stabilisce che allautore siano applicabili le disposizioni della Legge 22 aprile 1941 n. 633 in merito alla Protezione del diritto dautore e di altri diritto connessi al suo esercizio (dora in avanti per brevit anche Lda), in tema di protezione del diritto di autore e di altri diritti connessi al suo esercizio. La norma prescinde dal concetto di opera artistica intesa come opera darte universale, in quanto il concetto giuridico di creativit al quale si riferisce larticolo 17 della citata legge non corrisponde a quelli di creazione, originalit e novit assoluta, n con quello di opera darte8. Lartista, creatore e realizzatore di unopera darte contemporanea, acquista il diritto dautore
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Magari deperibili di per se stessi, cfr. Luovo dartista. La rinascita nellUnit, Calcata (VT), 2011.

6 A tal proposito si veda lopera: lopera sar restaurata da un cretino. studi sul futuro. chari 1977,di GIUSEPPE CHIARI. 7

A sensi e per gli effetti dellart. 1, Legge 22 aprile 1941 n. 633, Sono protette ai sensi di questa legge le opere dell'ingegno di carattere creativo che appartengono alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all'architettura, al teatro ed alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione.

A. S. GAUDENZI, Il nuovo diritto dautore, Dogana (SM), pagg. 188 e ss. E. PIROLA CASELLI, Codice del diritto dautore, Utet, Torino, 1943, pag. 218 e ss.
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al momento della creazione dellopera che, ai sensi dellarticolo 6 Lda, rappresenta il titolo originario dellacquisto del diritto. Non solo, ma il soggetto che ha realizzato l'opera creativa rimane titolare esclusivo del diritto morale d'autore. Infatti, larticolo 20 Lda stabilisce che, indipendentemente dai diritti esclusivi di utilizzazione economica dell'opera, ed anche dopo la cessione dei diritti stessi, l'autore conserva il diritto di rivendicare la paternit dell'opera e di opporsi a qualsiasi deformazione, mutilazione od altra modificazione e ad ogni atto a danno dell'opera stessa, che possano essere di pregiudizio al suo onore ed alla sua reputazione. Lautore, pertanto, pu altres opporsi al restauro dellopera stessa. Le implicazioni della norma travolgono anche lutilizzo, recte la sostituzione, di parti dell'opera quando queste sono costituite da meri oggetti di uso comune: si pensi alle installazioni site specific dove spesso i materiali utilizzati sono gi usurati o sono utilizzati dallartista per veicolare un determinato concetto9. In tale modo il beneopera darte non subisce gli effetti propri del tempo, ma gode di una rigenerazione continua. Al contrario, lautore pu dolersi del mancato restauro e richiedere che il proprietario dell'opera non la esibisca, finch la stessa non sar sottoposta a restauro, limitandone lutilizzo e ponendo un peso che grava sul titolare del diritto di propriet e cos imponendogli una prestazione accessoria. Potrebbe poi altres verificarsi una bipartizione dei protagonisti e dei conseguenti diritti: da una parte lautore, titolare di proprie e distinte posizioni giuridiche, al quale dovranno essere sempre riconosciuti i diritti nei casi sopra esposti; dallaltra i diritti, analoghi, del restauratore, il quale potrebbe nondimeno godere della tutela di cui alla Legge sul diritto dautore. Prescindendo cos dal concetto di artista, anche al restauratore potrebbero essere riconosciuti i diritti di cui allart. 20. La giurisprudenza, in verit
Cfr., ex pluribus, M. PISTOLETTO, Venere degli stracci, 1967. Lopera eseguita con materiali poveri, vuole proporre la sostituzione come condizione possibile anche per i prodotti umani, purch realizzati con materiali intercambiabili. A dispetto della loro precariet, gli stracci rappresentano un materiale sempre reperibile, sar soltanto necessario ripetere lattivit di fissazione.
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raramente, intervenuta in merito e al riguardo giunta a stabilire che Al restauratore di un'opera d'arte deve riconoscersi il diritto di autore quando la sua opera si estrinsechi in una attivit particolarmente complessa ed implicante conoscenze tecniche, artistiche e culturali di carattere innovativo e creativo. E, inoltre, quando abbia come risultato finale quello di rendere nuovamente visibile e riconoscibile un'opera d'arte consistendo tale riconoscibilit nel quid novi, rispetto allo stato in cui si trovava prima del restauro, richiesto dall'art. 4 legge dir. autore, che riconosce protezione alle elaborazioni creative10. 4. I diritti del proprietario. La posizione giuridica del proprietario muta a seconda del quadro di riferimento. Escludendo il caso in cui il proprietario si identifichi con la pubblica amministrazione11, quali diritti rimangono in capo al proprietario-acquirente di unopera darte contemporanea? Il proprietario di unopera darte libero di sottoporre a restauro il bene acquistato nei limiti di cui della legge sul diritto di autore. Gli articoli 112 e 213 di tale legge, insieme allart. 257514 c.c., fissano i limiti oggettivi della protezione. I limiti soggettivi invece stabiliscono che lautore
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Cfr. Tribunale di Bologna, sentenza in data 23 dicembre 1992.

11 Nei casi di beni appartenenti allo Stato, argomento non oggetto di questarticolo, il punto di partenza normativo rappresentato dagli artt. 4, 5 e 10 del Codice dei beni culturali e del paesaggio. 12

Cfr. supra, nota n. 7.

Art. 2 ex L. 633/1941: In particolare sono comprese nella protezione: 1) le opere letterarie, drammatiche, scientifiche, didattiche, religiose, tanto se in forma scritta quanto se orale; 2) le opere e le composizioni musicali, con o senza parole, le opere drammatico-musicali e le variazioni musicali costituenti di per s opera originale; 3) le opere coreografiche e pantomimiche, delle quali sia fissata la traccia per iscritto o altrimenti; 4) le opere della scultura, della pittura, dell'arte del disegno, della incisione e delle arti figurative similari, compresa la scenografia; 5) i disegni e le opere dell'architettura; 6) le opere dell'arte cinematografica, muta o sonora, semprech non si tratti di semplice documentazione protetta ai sensi delle norme del Capo V del Titolo II; 7) le opere fotografiche e quelle espresse con procedimento analogo a quello della fotografia sempre che non si tratti di semplice fotografia protetta ai sensi delle norme del Capo V del Titolo II;
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ha il diritto esclusivo di utilizzazione economica dellopera in ogni sua forma e modo, originale o derivato15, ed il solo titolare dei relativi diritti morali sullopera a difesa della sua personalit. Lordinamento garantisce allautore una serie di diritti patrimoniali, che si presentano come diritti esclusivi e che vengono riconosciuti come diritti a titolo originario. Tali diritti, previsti dal Titolo I (Disposizioni sul diritto dautore), Capo III (Contenuto e durata del diritto dautore), Sezione I (Protezione dellutilizzazione economica dellopera) sono: - il diritto di riproduzione in pi esemplari dellopera (ex art. 13 Lda); - il diritto di trascrizione dellopera orale (ex art. 14 Lda); - il diritto di esecuzione, rappresentazione e recitazione in pubblico dellopera (ex art. 15 Lda); - il diritto di comunicazione dellopera (ex art. 16 e 16 bis Lda); - il diritto di distribuzione dellopera (ex art. 17 Lda); - il diritto di elaborazione, traduzione e di pubblicazione delle opere in raccolta (ex art. 18 Lda); - il diritto di noleggio (ex art. 18 bis Lda). I diritti di utilizzazione economica relativi allopera sono disponibili e possono pertanto essere oggetto di cessione nei confronti di soggetti terzi, a differenza di quelli morali che sono imprescrittibili. Il combinato disposto

8) i programmi per elaboratore, in qualsiasi forma espressi purch originali quale risultato di creazione intellettuale dell'autore. Restano esclusi dalla tutela accordata dalla presente legge le idee e i principi che stanno alla base di qualsiasi elemento di un programma, compresi quelli alla base delle sue interfacce. Il termine programma comprende anche il materiale preparatorio per la progettazione del programma stesso. 9) le banche di dati di cui al secondo comma dell'articolo 1, intese come raccolte di opere, dati o altri elementi indipendenti sistematicamente o metodicamente disposti ed individualmente accessibili mediante mezzi elettronici o in altro modo. La tutela delle banche di dati non si estende al loro contenuto e lascia impregiudicati diritti esistenti su tale contenuto. 10) Le opere del disegno industriale che presentino di per s carattere creativo e valore artistico.. Art. 2575 c.c. Formano oggetto del diritto di autore le opere dell'ingegno di carattere creativo che appartengono alle scienze, alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all'architettura, al teatro e alla cinematografia qualunque ne sia il modo o la forma di espressione
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Ex art. 12 Lda. Pag 7 di 12

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degli artt. 2581 c.c. e 107 Lda garantisce che tali diritti possano essere trasferiti per atto tra vivi16 o mortis causa. Da un punto di vista temporale, lart. 25 Lda stabilisce che i diritti patrimoniali durano tutta la vita dellautore e sino al termine del settantesimo anno solare dopo la sua morte17. La ratio di tale norma evidente e si identifica nell interesse collettivo alla diffusione della cultura, trasformando posizioni giuridiche soggettive in libera utilizzazione delle opere protette al termine della durata prevista dalla norma. Lacquirente dellopera darte pu acquistare tutti o una parte dei diritti di utilizzazione economica essendo tali diritti, a norma dellarticolo 1918 Lda, tra loro indipendenti. Pertanto essi possono essere acquistati ed esercitati in modo da non escludere lesercizio di ciascuno degli altri. Da un punto di vista concreto, tuttavia, si registra ancora, nelle transazioni aventi ad oggetto le opere darte contemporanee, la frequente mancata adozione di idonei strumenti giuridici a tutela dei diritti dei soggetti coinvolti. Premessa la necessit di provare per iscritto lavvenuto trasferimento dei diritti di utilizzazione economica, il proprietario (e spesso anche lartista) poco si curano del contenuto dellatto di trasferimento, e non raramente permettono altres che il negozio si perfezioni oralmente. Come si pu intuire, in questo modo, i diritti di utilizzazione dellopera potrebbero non essere trasferiti e, nel caso rimanessero in capo allautore, il bene trasferito graverebbe di oneri che limitano sensibilmente il godimento dello stesso.

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In questo caso, lart. 110 e 2581, II comma, Lda dispongono la forma scritta ad probationem.

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Art. 25, Lda, cos come modificato dallart. 17 della legge 6 febbraio 1996, n.52. Nel caso di opere pubblicate postume (che non ricadano nei casi regolati dallart.85 ter Lda), la durata dei diritti esclusivi di utilizzazione economica di settanta anni dalla morte dellautore ex art. 31 Lda.

18 Art. 19 Lda I diritti esclusivi previsti dagli articoli precedenti sono fra loro indipendenti. L'esercizio di uno di essi non esclude l'esercizio esclusivo di ciascuno degli altri diritti. Essi hanno per oggetto l'opera nel suo insieme ed in ciascuno delle sue parti.

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5. La stima dellopera darte. Il proprietario che sottopone lopera ad attivit di restauro mosso, inter alia, sia da ragioni estetiche sia da ragioni economiche. Al fine di assicurare lopera durante questa delicata fase potrebbe essere consigliabile concludere una polizza assicurativa a protezione delle opere darte. La polizza, in particolare, dovrebbe coprire gli eventuali danni subiti dallopera in fase di restauro, comprendendo altres la riparazione, il ripristino o la sostituzione della parte danneggiata ed, altres, indicando una somma a garanzia del deprezzamento dellopera assicurata. In particolare, la polizza dovr individuare anche i sinistri dai quali assicurarsi: laddove si sia in presenza di uninstallazione, la polizza dovr prevedere una copertura anche per il caso di furto per il periodo in cui lopera resta nella disponibilit del restauratore. Precisamente, sul restauratore gravano gli obblighi di cui al contratto di deposito, tra cui lobbligo di custodia che da esso ne deriva. Sul punto altres intervenuta anche la giurisprudenza di merito, la quale ha avuto modo di stabilire che Il deposito di dipinti presso l'autore per opere di restauro, senza snaturare la natura della relativa pattuizione, comporta anche l'obbligo di custodia e l'applicabilit delle norme relative al contratto di deposito. L'autore che, dopo aver subito il furto delle opere depositate presso il suo studio per il restauro, omette di denunziare immediatamente il fatto al depositante responsabile del danno per l'intero valore a norma dell'art. 1780 c.c.19 La polizza assicurativa dovr essere sempre contrattata, al fine di evitare polizze omnicomprensive che ad ogni buon conto non individuino, per, n la protezione n il quantum oggetto di tale protezione. Al momento della conclusione della polizza, rilevante lindividuazione della stima dellopera: tale adempimento rappresenta una cautela contrattuale imprescindibile nella fase di restauro, in quanto, in caso di sinistro, la compagnia sar chiamata a liquidare un determinato valore che potrebbe anche non tenere conto dellaumento intervenuto, nel frattempo, proprio grazie allattivit di restauro.
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Cfr. Tribunale di Venezia, sentenza in data 23 gennaio 1974. Pag 9 di 12

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Importante pertanto procedere a una dichiarazione di stima, la quale ha carattere negoziale ed essenzialmente diversa dichiarazione di valore, ai sensi e per gli effetti dellarticolo 1908 c.c.: questultima infatti una semplice dichiarazione di scienza nella quale si ritrova integralmente ribadito il principio indennitario che regge lassicurazione contro i danni e stabilisce che, nella fase di accertamento del danno, non dato attribuire alle cose danneggiate o perite un valore superiore a quello che avevano al momento del sinistro. 6. I rapporti con le gallerie darte. Una considerazione finale meritano i rapporti con le gallerie darte. Nel caso in cui, al fine di incrementare il valore del bene-opera darte acquistato, il proprietario proceda a esporre attraverso gli spazi e i servizi delle gallerie darte. Ma cosa succede quando il bene si danneggia durante queste esibizioni? Pu essere restaurato dalla galleria che momentaneamente lo detiene? Ebbene, concludere negozi giuridici in forma scritta con qualsiasi soggetto coinvolto in queste transazioni sempre consigliabile. A priori, infatti, si pu determinare il diritto (o il dovere) di intervento al fine di preservare lopera darte o specificare preventivamente le operazioni da implementare per cautelare lopera in via durgenza. Quando tuttavia lo strumento contrattuale assente, e non sono state adottate nemmeno cautele di natura assicurativa, il gallerista pu, senza esservi obbligato, assumere scientemente la gestione della preservazione e del restauro conservativo (almeno nelle sue prime fasi), quando il proprietario non sia in grado di provvedere da s alle operazioni di conservazione e, in quel determinato momento, vi sia pericolo di danno per lopera darte. La circostanza ricade nello schema previsto dagli articoli dal 2028 al 2032 c.c. relativi alla gestione di affari altrui.

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In questo caso, infatti, essendo il proprietario oggettivamente impossibilitato ad intervenire20, il gallerista potr assumere scientemente la gestione della preservazione dellopera darte e, una volta iniziata lattivit, tenuto a portarla a termine sino a quando il proprietario non sia in grado di provvedervi da se stesso. La disciplina applicabile prevede che il gallerista debba avere la capacit di contrattare in merito all'affare di cui si occupa21, essendo peraltro tenuto al risarcimento del danno se ha agito con colpa; in tale attivit soggetto alle stesse obbligazioni che deriverebbero dal mandato22. Il proprietario, invece, deve adempiere le obbligazioni assunte dal gallerista in suo nome e deve provvedere allindennizzo per le obbligazioni assunte in nome dello stesso gallerista, rimborsandogli tutte le spese necessarie, compresi gli interessi, sia quando la gestione gli sia stata utile sia quando non gli abbia portato vantaggi, ma sia stata utilmente iniziata.23 Ci non avviene, qualora l'interessato abbia vietato che altri si occupassero della gestione dei propri affari, e in questo caso non sar tenuto ad adempiere alle obbligazioni che sono nate dalla gestione24. 7. Considerazioni finali. Il restauro unattivit di estrema rilevanza in quanto permette a unopera di manifestarsi negli anni con pari forza espressiva e comunicativa, contrastando il tempo e lusura che insidiano la realt fenomenica in cui questa si manifesta. Tuttavia il restauro unattivit ontologicamente diversa da quella creativa dellartista. Costui difficilmente pu ritornare sullopera in un momento successivo per intervenire nellazione di restauro. Molti artisti sono coscienti di ci, come Bill Viola che ha spesso affermato che artists cannot be involved in
Si pensi al caso di esposizione dellopera allestero o allassenza fisica del proprietario per qualsiasi altra ragione. 21 Ex art. 2029 c.c. 22 Ex art. 2030 c.c. rimandandosi quindi agli artt. 1703-1730 c.c.. 23 Ex art. 2031 c.c.. 24 Ex art. 2031, comma 2, c.c..
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preservation o Mario Schifano che, a seguito dell'incendio di alcune delle sue opere appartenenti alla collezione Jacorossi decise di non procedere ad attivit di restauro. Artista e restauratore (e proprietario) hanno un ruolo per certi aspetti simile, ma diametralmente opposto che difficilmente pu essere riunito nella medesima persona, soprattutto perch le opere darte contemporanee si concretizzano in mezzi e materiali che implicano attitudini e capacit diverse, da una parte quella dellartista, per la creazione e linnovazione, dallaltra quella del restauratore, per la tecnica e la perizia. A qualit, ruoli e caratteristiche differenti corrispondono inevitabilmente posizioni giuridiche differenti.
* S. MORABITO, Lopera darte contemporanea e la fase di restauro: riflessi giuridici, 3 BusinessJus 20 (2011)

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