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Cronache Parlamentari

Anno XII - n. 11/12 - 15-30 giugno 2013


Quindicinale dellAssemblea Regionale Siciliana
Edito dalla Fondazione Federico II

Il Presidente
Boldrini allArs
per Ustica
Commemorata la strage del 1980
Ardizzone spinge il Decreto Monti
Le icone bizantine a Palazzo Reale

Cronache Parlamentari

sommario

Numero 11/12 - 15/30 giugno 2013

primo piano

parlamento

Ardizzone: Subito il Decreto Monti

18

Attivit dAula

Cracolici eletto Presidente

20

I lavori delle Commissioni

27

Strage di Ustica: il Presidente

Il testo base della Legge Statutaria

Larticolato della bozza di legge

della Camera Laura Boldrini allArs

attUalit

Consiglio di presidenza

32

Il dossier sullabusivismo edilizio

10

34

Web e minorenni,

Zone franche e fondi Ue per ripartire


intervista a luisa lantieri (grande sud)

12

il convegno del Corecom

Avvicinare lArs ai cittadini


intervista ad orazio ragusa (Udc)

i n

q u e s t o

n u m e r o

della Commissione Spending Review

CUltUra

FoCUs

36

Le icone bizantine a Palazzo Reale

14

La mozione di Nino DAsero (Pdl)

40

La mostra degli antiquari

16

La mozione di Stefano Zito (M5S)

44

Le Sale Duca di Montalto

Cronache Parlamentari
Anno XII - n. 11/12 - 15-30 giugno 2013
Quindicinale dellAssemblea Regionale Siciliana
Edito dalla Fondazione Federico II

Quindicinale
dellAssemblea
Regionale Siciliana

Il Presidente
Boldrini allArs
per Ustica

Commemorata la strage del 1980


Ardizzone spinge il Decreto Monti
Le icone bizantine a Palazzo Reale

Direttore
editoriale
Giovanni Ardizzone

Redazione

PUBBlIcIt e BAnDI

Via Nicol Garzilli, 36


90141 Palermo
Tel. +390916262833
Fax +390916262962

edito dalla Fondazione Federico II

Direttore responsabile
Lelio Cusimano

Registrazione presso

In redazione
Sergio Capraro
Clara Salpietro

Aiello & Provenzano Srl


Via del Cavaliere, 93 - Bagheria

Progetto grafico
Rosy Ingrassia

chiuso in redazione
30 giugno 2013

il Tribunale di Palermo n. 21
del 13 novembre 1962

cronacheparlamentari@federicosecondo.org

Stampa
Officine tipografiche

cOmPleSSO mOnUmentAle

PAlAzzO ReAle
w w w. fe der i coscondo. or g

Subito
il Decreto monti
Il Presidente dellArs Giovanni Ardizzone
soddisfatto per linsediamento
della Commissione Speciale

ntro lanno lArs recepir


il decreto Monti. Un impulso determinante per
la costituzione della commissione
speciale che esiter le norme
sulla spending review e la legge
statutaria sui rapporti tra Ars
e Governo, giunto dal presidente dellArs Giovanni Ardizzone. una commissione che
deve riscrivere regole importanti
ha detto -. Dobbiamo chiudere
entro la sessione estiva il recepimento del decreto Monti. Interverremo anche sullo Statuto
per regolare i rapporti fra governo e Parlamento. Non escludo
- aggiunge - che questa commissione in futuro possa esaminare altri aspetti che riguardano lo Statuto.
La commissione, presieduta da
Antonello Cracolici, inizier
dal decreto Monti e poi inizier
a lavorare alla legge statutaria.
Sulla tempistica Ardizzone ha
detto che il decreto Monti entrer in vigore dal primo gennaio 2014.
In questi mesi ha aggiunto abbiamo comunque lavorato al

taglio dei costi. Per il personale


siamo riusciti ad ottenere un risparmio di un milione di euro
grazie al dialogo e alla trattativa
con i sindacati. Penso che abbiano
compreso che era il momento
di dare un forte segnale.
Il Presidente dellArs tiene molto
anche alla legge che regoler i
rapporti tra Ars e Governo: E
una norma che forse interesser
poco ai cittadini, ma che riguarder molto il rapporto tra le isti-

tuzioni. Il Parlamento si deve


riappropriare del suo ruolo perch rappresenta il tutto, il governo solo una parte.Il primo
pu svolgere il suo ruolo anche
in assenza del secondo. Se questultimo non risponde alle interrogazioni o non d seguito
alle mozioni approvate dallArs,
non escludiamo la possibilit
di una di censura e di eventuali
sanzioni per gli assessori.
S.C.
Cronache Parlamentari Siciliane

p r i m o
p i a n o

Spending review, nuove


norme dopo 50 anni
Il deputato del Pd Cracolici eletto Presidente
della Commissione Speciale
su Decreto Monti e legge Statutaria

l deputato del Pd Antonello


Cracolici stato eletto allunanimit presidente della
commissione speciale per lapplicazione del decreto Monti e
sui rapporti fra lArs e il governo
regionale. I vicepresidenti sono
Francesco Cappello del M5S e
Girolamo Turano dellUdc, se-

Musumeci), Baldo Gucciardi


(Pd), Riccardo Savona (Drs) e
Carmela Sudano (Art. 4).
Il primo provvedimento ha
detto Cracolici - sar il recepimento del decreto Monti allArs:
necessario rivedere gli aspetti
legati ai costi del parlamento
e della politica, e dello status

Francesco Cappello

Antonello Cracolici

gretario Vincenzo Fontana del


Pdl. Della commissione, insediatasi il 20 giugno, fanno parte
anche i parlamentari Alice Anselmo (Udc), Anthony Barbagallo (Pd), Giancarlo Cancelleri
(M5S), Giovanni Di Giacinto
(Megafono), Giovanni Di Mauro
(Mpa-Pds), Santi Formica (Lista
Numero 11/12 - giugno 2013

dovranno entrare in vigore dal


prossimo gennaio 2014. Subito
dopo ci dedicheremo al secondo
tema, quello dei rapporti fra
governo e parlamento, ovvero
la cosiddetta legge statutaria.
Sono passati 13 anni - conclude
Cracolici - dallintroduzione
dellelezione diretta del presi-

Girolamo Turano

di deputato regionale. Dopo


cinquantanni vareremo nuove
norme per regolare le modalit
della spesa dei fondi pubblici
necessari al funzionamento del
parlamento siciliano, modificando la legge regionale che
nel 1965 agganci il funzionamento dellArs a quello del
Senato. La commissione lavorer
sugli aspetti legati alla cosidetta
spending review: lArs dovr
approvare un testo entro lestate
ha proseguito Cracolici - dal
momento che le nuove norme

Vincenzo Fontana

dente, ci sono molti aspetti da


affrontare e integrare: penso
ad esempio alla mozione di censura o di sfiducia del singolo
assessore, o alla questione della
fiducia e della sfiducia al governo. Insomma, questioni importanti che modificheranno
gli assetti e gli equilibri dei poteri fra governo e parlamento,
anche alla luce del fatto che
dalla prossima legislatura i deputati allArs scenderanno da
90 a 70.
S.C.

legge statutaria,
si parte dal ddl 433
Rapporti tra Ars e Governo, cessazione
dalla carica del Governatore
e autoscioglimento dellArs:
ecco gli ambiti dintervento del testo base
assegnato alla commissione speciale

siste gi una bozza della


legge statutaria, che dovr regolare nel dettaglio
i rapporti tra Ars e Governo. Si
tratta del ddl 433 che costituisce
una base di partenza dalla quale
comincer a lavorare la Commissione Speciale presieduta
dallonorevole Antonello Cracolici
(Pd), una volta licenziato ladeguamento al Decreto Monti sulla
spending review. La proposta
di legge, assegnata alla commissione il 24 giugno scorso,
firmato da alcuni capigruppo:
Girolamo Fazio (Misto). Calogero
Firetto (Udc). Baldassare Gucciardi (Pd), Giovanni Carlo Cancelleri (M5S), Salvatore Cordaro
(Pid-Cantiere Popolare), Nicola
DAgostino (Udc).
Il progetto di legge statutaria
si chiama per lesattezza Norme
relative al funzionamento della
forma di governo regionale,
alla nomina ed alla revoca degli
assessori, alla conclusione an4

ticipata della legislatura, in attuazione degli articoli 9, 10, 41


bis e 8 bis dello Statuto della
Regione.
Si tratta di un testo molto atteso.
Il Presidente dellArs Giovanni
Ardizzone ha fortemente voluto
che questo tema fosse affrontato
dando un impulso determinante
alla costituzione di una commissione ad hoc. Il disegno di
legge frutto di un gruppo di
lavoro composto dal professore
Giuseppe Verde, ordinario di
diritto costituzionale allUniversit di Palermo e da i direttori
dellArs, tra cui ovviamente il
segretario generale Tomasello,
il capo dellArea Legislativa
Salvatore Di Gregorio e il direttore del servizio Studi Laura
Salamone.
La necessit di una legge statutaria ben spiegata nella relazione
del ddl. La forma di governo
neoparlamentare introdotta dal
2001 nellordinamento regionale

attraverso le riforme del titolo


V della Costituzione e degli statuti
speciali si legge nel testo -
stata sperimentata in questo decennio senza, tuttavia, che almeno
per quanto riguarda la Regione
siciliana, si sia proceduto ad una
complessiva disamina dei nuovi
assetti istituzionali e di governo
della Regione stessa, fatta eccezione per qualche intervento legislativo in materia di strumenti
di partecipazione diretta.
Il testo interviene sulle questioni
direttamente e strettamente
connesse alla forma di governo,
ma anche sulle materie relative
alla conclusione anticipata della
legislatura ed alla nomina e revoca degli assessori. Si , inoltre,
introdotta una precisa regolamentazione del regime di prorogatio degli organi regionali,
dellipotesi di annullamento integrale delle elezioni e della sospensione del Presidente della
Regione dalle relative funzioni.
Cronache Parlamentari Siciliane

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p i a n o
Ci in ossequio alla volont di
dirimere controversie insorte
o comunque di prevenire possibili difficolt applicative o interpretative.
Il ddl si pu dividere in tre diversi campi di interesse. Il
primo ambito oggetto di attenzione si legge ancora nella relazione - quello relativo alla
costituzione degli organi di governo, in particolare allinsediamento del Presidente ed ai
requisiti per la nomina degli
assessori, nonch alle procedure
connesse. Nel provvedimento
si dettano norme di carattere
procedurale che, tuttavia, hanno
refluenze sulla sostanza e sulla
natura del rapporto tra assemblea legislativa ed organi governativi.
In questo ambito riveste particolare importanza la disciplina
dei rapporti tra lAssemblea ed
il Presidente della Regione, sebbene delineata in contorni di
massima, mirata a dettare disposizioni pi puntuali sugli
obblighi ed i doveri informativi
del Presidente della Regione e
dellEsecutivo rispetto al Parlamento. E previsto lobbligo
per il Governatore di presentare
il programma di governo e di
comunicare allAssemblea la
composizione della giunta e le
sue eventuali modifiche. Le norme riguardano il nodo cruciale
concernente il ruolo dei rispettivi
organi istituzionali, coinvolgendo
la tematica della diversa dialettica
istituzionale in conseguenza
della nuova forma di governo
regionale ed alla luce delle modifiche statutarie del 2001.
Numero 11/12 - giugno 2013

Il secondo campo di interesse


riguarda la regolamentazione
delle ipotesi di cessazione dalla
carica del Presidente della Regione. Si citano i casi di dimissioni, rimozione, decadenza,
impedimento permanente o
morte. Sono previste procedure
specifiche e differenziate a seconda dei diversi casi in questione e delle differenti cause
di cessazione. In questo ambito
rientra anche la disciplina della

censura rivolta a un singolo


assessore.
Infine una terza parte dedicata
allautoscioglimento dellArs,
alla prorogatio degli organi regionali nei casi di conclusione
anticipata della legislatura ed
allannullamento integrale delle
elezioni regionali. A parte va
considerata lipotesi della sospensione del Presidente, ai
sensi della legge n. 55 del 1990.
Sergio Capraro

larticolato
di partenza
I dodici punti della bozza
di legge. Entro tre mesi dopo
lapprovazione gli elettori
possono chiedere referendum
confermativo

copriamo articolo per articolo la bozza di legge statutaria, da cui inizier a


lavorare la Commissione Speciale
che si sta occupando nel frattempo di spending review. La
legge statutaria, se approvata,
non entrerebbe in vigore con la
pubblicazione in Gazzetta ufficiale, entro tre mesi, infatti, gli
elettori possono chiedere referendum confermativo.
Ma ecco i contenuti del testo: larticolo 1 indica loggetto del provvedimento, relativo al funzionamento della forma di governo
regionale, la nomina e la revoca
degli assessori, nonch allipotesi
di conclusione anticipata della
legislatura: il disegno di legge,
pertanto, intende attuare gli articoli 9 (forma di governo, rapporti
fra Parlamento e Governo, etc.)
10 (mozione di sfiducia), 41 bis
(eventuale modifica della forma
di governo) e 8 bis (conclusione
6

anticipata della legislatura) dello


statuto della Regione.
Nellarticolo 2 viene precisato
che il Presidente della Regione
assume le funzioni allatto della
proclamazione. In questo modo
si ancora ad una data certa lassunzione delle funzioni del Presidente, in armonia, del resto,
con il disposto dellarticolo 3
dello Statuto che attribuisce, ad
esempio, al Presidente neoeletto
il potere di convocare la prima
seduta dellAssemblea. Lo stesso
articolo consente di individuare
un soggetto (il Presidente della
Regione neoeletto) abilitato a
compiere atti di ordinaria amministrazione nel periodo immediatamente successivo rispetto
alla proclamazione dei risultati
e in attesa della nomina e del
giuramento degli assessori, previsto peraltro al comma 3 del
successivo articolo 3 del disegno
di legge.

Larticolo 3 prevede lindividuazione di cause ostative alla nomina


di assessore. La norma individua,
per relationem, larea dei soggetti
che possono essere nominati assessori. Tale previsione mira a
colmare un vuoto oggi esistente
nellordinamento regionale che,
in mancanza di norme espresse,
potrebbe condurre a risultati paradossali quali la nomina ad assessore di soggetti privi persino
dei requisiti previsti per lelettorato passivo. Si ricorda peraltro
che per giurisprudenza costante
le cause di ineleggibilit, per il
loro carattere restrittivo rispetto
alla libert di accesso alle cariche
elettive garantita dallarticolo
51 della Costituzione, devono
essere tassativamente previste
e non sono suscettibili di interpretazione analogica. La soluzione
prescelta dal disegno di legge
quella di assimilare gli assessori
alla posizione dei deputati regionali, attraverso il rinvio alla
disciplina vigente per la candidabilit, la compatibilit e leleggibilit alla carica di deputato
regionale.
Si prevede, inoltre, espressamente
il giuramento degli Assessori
regionali, dinanzi al Presidente
della Regione. Viene cos fissato
con esattezza il dies a quo dal
quale inizia a decorrere anche
la responsabilit dei componenti
della giunta di fronte allAssemblea regionale ed al Governo
dello Stato (secondo le previsioni
dellarticolo 20 dello Statuto).
Per evitare vuoti normativi si
dispone che, fino alla preposizione
degli Assessori, il Presidente
adotta gli atti di ordinaria amCronache Parlamentari Siciliane

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p i a n o
ministrazione di competenza
della Giunta regionale e degli
Assessori. Questa norma ha la
finalit di assicurare la necessaria
continuit dellazione di governo
per lo svolgimento di atti non
differibili.
Larticolo 4 dispone norme per
la presentazione del programma
di governo e della composizione
della giunta regionale allAssemblea regionale. La norma
rappresenta un punto di equilibrio tra lobiettivo di consentire
un confronto iniziale sul contenuto del programma di governo
e, daltro canto, lesigenza di non
superare i limiti connessi alla
scelta di fondo della forma di
governo. Da un lato, infatti, manca un vero e proprio rapporto
fiduciario tra Presidente e Assemblea, alla stregua di quanto
accade per la forma di governo
parlamentare e ci impedisce
lintroduzione di un voto di fiducia
iniziale (la cui mancata approvazione comporterebbe un automatico obbligo di dimissioni
del Presidente) (in questo senso
sent. n. 12 del 2006, Corte Cost).
Per altro verso, come stato affermato dalla stessa Corte costituzionale (sent. n. 379 del 2004),
leventuale previsione del potere
dellassemblea legislativa di discutere ed approvare il programma di governo non appare in
contrasto con la Costituzione se
non nella misura in cui dalla
mancata approvazione del programma discendano conseguenze
giuridiche rilevanti. Coerentemente con questa impostazione,
nel rinviare alle relative norme
regolamentari, si prevede allarNumero 11/12 - giugno 2013

ticolo 4 del disegno di legge che


il dibattito sul programma di
governo possa concludersi con
lapprovazione di uno o pi atti
di indirizzo politico. Da ci non
si fa discendere tuttavia alcun
preciso obbligo consequenziale.
Al Presidente della Regione viene
inoltre imposto almeno ogni
anno di presentare allAssemblea
una relazione sullattuazione del
programma di governo, nonch
sullattuazione delle leggi e degli
atti di indirizzo approvati dallAssemblea. In tali casi il dibattito
pu concludersi secondo le modalit di cui al comma 2 prima
citato. Tale dibattito pu essere
avviato anche a seguito della
presentazione di atti ispettivi,
di indirizzo o di controllo relativi
a singoli punti del programma.
Sempre in tema di obblighi informativi del Presidente si prevede
(art. 5) che egli dia tempestiva
comunicazione allAssemblea regionale di ogni variazione della
composizione della Giunta, ovvero
della preposizione degli Assessori.
Si allude ai casi di rinnovo dellEsecutivo o di rimpasto o ancora
di modifiche nella composizione
della giunta o nellattribuzione
delle preposizioni, relative anche
a singoli assessori.
Larticolo 6 regolamenta la mozione di sfiducia in atto prevista
allarticolo 10 dello Statuto. Dopo
avere precisato che il voto contrario ad una proposta del Governo regionale non comporta
lobbligo di dimissioni del Presidente della Regione, con ci
riadattando un principio tradizionale delle forme di governo
parlamentare, la norma continua

con la disciplina procedurale e


sostanziale in ordine ai limiti ed
alle caratteristiche nonch ai requisiti della mozione. Si prevede
che essa debba essere sottoscritta
da almeno un quinto dei componenti dellARS e approvata,
per appello nominale, a maggioranza assoluta. La mozione posta in votazione non prima di
tre giorni e non oltre quindici
giorni dalla presentazione, secondo le norme del Regolamento
interno dellAssemblea regionale.
Lapprovazione della mozione
comporta lobbligo di dimissioni
del Presidente della Regione e
degli Assessori regionali e lo
scioglimento dellAssemblea regionale, con la conseguenza delle
contestuali elezioni dei due organi
interessati.
Con larticolo 7 si dispone che
lAssemblea regionale possa
esprimere censura nei confronti
di uno o pi assessori mediante
un atto motivato e approvato secondo le disposizioni del Regolamento interno. Si impone, inoltre, al Presidente della Regione
di comunicare entro dieci giorni
allAssemblea regionale le proprie
decisioni conseguenti allapprovazione della censura. Ci si limita
pertanto alla previsione di un
onere informativo in capo al Presidente relativamente alle proprie
decisioni in materia, in assoluta
coerenza con il quadro delle competenze e degli istituti statutarie
e con linterpretazione giurisprudenziale. La Corte Costituzionale ha, infatti, chiarito linammissibilit di eventuali forme
di sfiducia individuale nei confronti di singoli assessori che si
7

mal si conciliano con una forma


di governo regionale basata sullelezione diretta del Presidente
della Regione (sent. n. 12 del
2006, Corte Cost.).
Interessante lo sforzo dei proponenti del disegno di legge mirante a fornire un quadro chiaro
delle procedure e dei presupposti
legati alla cessazione dal mandato
di Presidente della Regione. Si
tratta di norme che mirano a
dare attuazione alle disposizioni
statutarie sul rapporto fra Presidente della Regione e lAssemblea regionale incentrate sul
principio del cosiddetto simul
stabunt simul cadent.
Le fattispecie, regolamentate
dallart. 8 del disegno di legge,
specificano in modo puntuale e
dettagliato le procedure e i termini applicabili nelle varie ipotesi
di cessazione. Si tratta delle dimissioni, della decadenza, dellimpedimento permanente e
della morte del Presidente. Le
ipotesi sono in certa misura
equiparate alla presentazione
della mozione di sfiducia. In particolare, nel caso di dimissioni
del Presidente della Regione, il
disegno di legge prevede che
esse vadano presentate al Presidente dellAssemblea.
Si prevede, inoltre, che in questo,
come negli altri casi, sia un decreto dello stesso Presidente dellAssemblea ad attestare levento
o la circostanza o il fatto giuridico
posto a base della cessazione del
mandato del Presidente. E sembrato, infatti, coerente con la
disciplina delle cause di cessazione attribuire al Presidente
dellAssemblea regionale il com8

pito di certificare il verificarsi


di tale cause (fatta eccezione per
la rimozione di cui allarticolo
8 dello Statuto), e di darne pubblicit nelle forme tradizionali
della pubblicazione degli atti.
Si prevedono poi, a seconda dei
diversi casi di cessazione del
mandato, termini e presupposti
differenziati per la decorrenza
e lemanazione del suddetto decreto.
In particolare: a) nel caso di dimissioni del Presidente della
Regione, il decreto emanato
entro cinque giorni dalla presentazione delle dimissioni al
Presidente dellAssemblea; b)
nel caso di decadenza o di impedimento permanente del Presidente della Regione, il decreto
emanato entro cinque giorni
dalla relativa comunicazione di
decadenza o di impedimento
permanente allAssemblea regionale; c) nel caso di morte del
Presidente della Regione, il decreto emanato entro cinque
giorni dalleffettiva conoscenza
dellevento; d) nel caso di approvazione di una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente
della Regione, il decreto emanato entro cinque giorni dalla
data di approvazione della mozione medesima.
In tutte le fattispecie prima esaminate la conseguenza principale
sta nel ricorso a nuove elezioni.
In particolare, la norma del disegno di legge che si propone
allattenzione dellAssemblea
(articolo 8) prevede che, nel caso
di dimissioni, rimozione, decadenza, impedimento permanente,
morte ovvero di approvazione

di una mozione di sfiducia nei


confronti del Presidente della
Regione, entro quindici giorni
dalla pubblicazione del relativo
decreto, sono indette nuove elezioni per il rinnovo dellAssemblea regionale e del Presidente
della Regione, da tenersi comunque entro tre mesi dalla
data di pubblicazione del suddetto
decreto.
Si precisa inoltre, al fine di
fornire una disciplina dettagliata
e chiara dei soggetti interessati
dai cambiamenti e delle attivit
da compiere, che, nelle ipotesi
descritte le funzioni di Presidente
della Regione sono in particolare
assunte, nei limiti dellordinaria
amministrazione, dal Vicepresidente o, in mancanza, dallAssessore pi anziano per et sino
allinsediamento del nuovo Presidente della Regione. In ordine
alla particolare fattispecie dellimpedimento permanente del
presidente della Regione, in analogia con quanto disposto per
il Presidente della Repubblica,
si individuata una speciale
procedura affidando allUfficio
di Presidenza dellAssemblea il
compito di accertare la natura
permanente dellimpedimento
e di darne tempestiva comunicazione al Presidente della Repubblica ed ai Presidenti delle
Camere.
Larticolo 9 si occupa di disciplinare la fattispecie relativa allautoscioglimento dellArs, ai
sensi dellarticolo 8 bis dello Statuto. Nella norma del disegno
di legge si ribadisce che le dimissioni contestuali della met
pi uno dei componenti dellAsCronache Parlamentari Siciliane

p r i m o
p i a n o
semblea regionale comportano
lo scioglimento dellAssemblea
regionale. Viene precisato che
si considerano contestuali le dimissioni prodotte entro dieci
giorni decorrenti dalla data di
presentazione delle prime dimissioni. Ci per garantire un
significato chiaro e univoco allespressione relativa alla contemporaneit delle dimissioni.
A seguito della presentazione
delle dimissioni contestuali si
d luogo alla procedura individuata dalla norma: entro cinque
giorni dal verificarsi delle condizioni prima descritte, il Presidente dellAssemblea regionale,
accertata lavvenuta presentazione delle dimissioni contestuali,
con proprio decreto da pubblicarsi
nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, ne d comunicazione al Presidente della Regione. Anche in questo caso,
quindi, sembrato coerente assegnare al Presidente dellArs
il compito di certificare lavvenuto
autoscioglimento e di darne pubblicit con la conseguenza di individuare termini certi ed una
procedura definita in tutti i suoi
passaggi fino alle elezioni.
Dal decreto del Presidente dellArs
decorrono i successivi quindici
giorni per lindizione da parte
del Presidente delle elezioni per
il rinnovo dellAssemblea regionale e per lelezione del Presidente
della Regione, da tenersi comunque entro tre mesi dalla
pubblicazione del decreto di indizione stesso.
La norma prevede che nella fattispecie di autoscioglimento si
applichi il disposto di cui al sucNumero 11/12 - giugno 2013

cessivo articolo 10, relativo alla


prorogatio degli organi regionali.
Ci, del resto, in armonia con
le previsioni dellarticolo 8 bis,
comma 3, dello Statuto.
Larticolo 10 riguarda la prorogatio degli organi regionali
e dispone che nei casi di scioglimento dellAssemblea regionale per conclusione anticipata
della legislatura di cui agli articoli
6, 8 e 9 del disegno di legge in
esame, il Governo regionale
provvede soltanto agli atti di ordinaria amministrazione fino
alla proclamazione del nuovo
Presidente della Regione. La
norma mira a disciplinare i poteri
degli organi regionali nel periodo
compreso fra lo scioglimento
dellAssemblea regionale e lentrata in carica della nuova Assemblea e del nuovo Presidente
e della nuova giunta regionale.
La disciplina proposta richiama
per entrambi gli organi regionali
il limite degli affari di ordinaria
amministrazione, che per lAssemblea espressamente previsto
dallarticolo 4 della legge costituzionale n. 1 del 1972. Rientra
nella competenza regionale ed
in particolare spetta alla legge
statutaria la scelta del regime
applicabile ai casi di conclusione
anticipata della legislatura per
motivazioni legate alla dialettica
istituzionale o per lannullamento
delle elezioni. Si ritenuto di
garantire il principio della indefettibilit degli organi di governo della Regione che implica
lattribuzione dei poteri necessari
a gestire la fase di transizione
verso la costituzione dei nuovi
organi di governo.

Larticolo 11 disciplina la fattispecie dell annullamento integrale delle elezioni. Si tratta


di unipotesi recentemente interessata da una pronuncia della
Corte Costituzionale (sentenza
n. 68 del 2010). In linea con tale
giurisprudenza il disegno di
legge prevede che lAssemblea
regionale ed il Governo regionale
provvedano soltanto agli atti
indifferibili e urgenti fino allinsediamento, rispettivamente,
della nuova Assemblea regionale
e del nuovo Presidente della Regione. Entro quindici giorni dal
passaggio in giudicato del provvedimento che annulla le elezioni
il Presidente della Regione indice
nuove elezioni da tenersi entro
i successivi tre mesi.
Infine lart. 12 regolamenta lipotesi della sospensione del Presidente della Regione dalle relative funzioni. Tale fattispecie,
che si pu verificare in applicazione di disposizioni nazionali
in materia, non in atto sottoposta ad una specifica regolamentazione nellordinamento
regionale. Si , pertanto, ritenuto,
al fine di colmare il vuoto normativo e per assicurare la continuit ed il plenum degli organi
regionali, anche in considerazione della natura temporanea
del decreto di sospensione dalla
carica, di considerare il seggio
ricoperto dal Presidente della
Regione come attribuito al candidato della lista regionale collegata al Presidente che segue
immediatamente lultimo degli
eletti della stessa lista, salvo che
sia diversamente disposto dalla
legge elettorale.
9

zone
f ra n ch e
e fondi Ue
p e r ri p a r t i re
Intervista
ad Annunziata
Luisa Lantieri
(Grande Sud),
componente
del Consiglio
di Presidenza dellArs

uarantatr anni di Piazza Armerina (En), sposata e madre di un figlio, alla sua prima legislatura
allArs ed gi componente del
Consiglio di Presidenza. Cresciuta in una famiglia con la
politica nel sangue, Luisa Lantieri, diventata presto consigliere a Piazza Armerina e poi
consigliere provinciale e Vice
presidente della Provincia di
Enna. Oggi iscritta al gruppo
parlamentare di Grande Sud
allArs ed componente di due
10

Cronache Parlamentari Siciliane

d i

C o n s i g l i o
p r e s i d e n z a

commissioni (commissione Lavoro e commissione Antimafia).


Con noi traccia un bilancio
dei primi mesi al Parlamento
regionale.
Indubbiamente sono onorata
di essere stata eletta e di rappresentare la Sicilia. Tuttavia
sono abituata ad affrontare e
risolvere i problemi e non posso
che sentirmi a disagio non avendo, in questa fase di crisi congiunturale, gli strumenti per
trovare le soluzioni. In quinta
Commissione svolgiamo settimanalmente audizioni di categorie di lavoratori che perdono
il posto o sono in cassa integrazione. Ovviamente la Commissione svolge un compito
prezioso ma poi tocca al Governo
sviluppare azioni che mettano
in moto leconomia. Finora ho
sentito molti annunci e poca
concretezza.
In che direzione dovrebbe agire
il Governo a suo avviso?
Oggi la Sicilia in grave difficolt, lo ancor di pi il mio
territorio di provenienza, la
Provincia di Enna, dove si assiste ad uno svuotamento dei
paesi sempre pi allarmante.
Lunica strada rappresentata
dai fondi comunitari. Ricordo
quando, prima che arrivasse il
governo Lombardo, la Regione
spendeva quasi il cento per
cento dei fondi, poi siamo andati
a peggiorare progressivamente.
Il Governo attuale deve assolutamente spendere i fondi per
far ripartire la Sicilia e questo
dipender anche dalla capacit
dei singoli assessorati. CertaNumero 11/12 - giugno 2013

mente le zone franche sono


unaltra strada per attirare
aziende e investitori in Sicilia.
Credo in un governo fatto di
politici perch sentono la responsabilit degli elettori e conoscono a fondo le richieste dei
cittadini.
Cosa significa per lei fare
parte della commissione Antimafia?
Per me un onore perch rappresenta una delle commissioni
pi prestigiose e non va sottovalutata la sua importantissima
funzione di rispetto e diffusione
della legalit. Purtroppo le cronache delle ultime settimane
non fanno che allontanare i cittadini dalla politica ma bene
che si comprenda una volta per
tutte che esiste la cattiva ma
anche la buona politica. Certamente la Commissione Antimafia dovr andare nelle scuole
per fare s che i giovani conoscano personalmente le istituzioni. Dobbiamo riavvicinare
la gente alla politica partendo
dai giovani, trasferendo loro
la cultura della legalit non
solo con le parole ma anche coi
fatti. La composizione della
Commissione peraltro di alto
profilo, a partire dal Presidente
Musumeci. E stato un segnale
forte insediare la commissione
nellanniversario della morte
di Falcone per ricordare che le
istituzioni hanno dato la vita
per difendere la Sicilia dalla
mafia.
Sta vivendo, gi in questa sua
prima legislatura, lesperienza
quale componente del Consiglio di Presidenza in un mo-

mento di grandi cambiamenti...


Si, credo che il Consiglio di
Presidenza stia interpretando
alla perfezione il momento che
viviamo, comprendendo ci che
la gente chiede. Stiamo attuando
una politica rigorosa e operando
una revisione delle spese. Nei
prossimi cinque anni abbiamo
calcolato un risparmio di 50
milioni. Abbiamo tagliato le
spese del personale per circa
un milione e poi si effettuata
una riduzione del 10 e 15 per
cento in media su tutti gli altri
articoli. Siamo intervenuti anche
alla voce auto blu, simbolo dei
privilegi. Vogliamo dare dei segnali e vogliamo metterci al
passo con le direttive del Senato.
Non a caso un colpo di forbice
stato dato al trattamento economico dei dipendenti in servizio, ma anche alle indennit
parlamentari e agli assegni vitalizi dei deputati cessati dal
mandato. Adesso la Commissione Speciale sta lavorando al
recepimento del decreto Monti
nellottica della spending review.
Lei fa parte del Consiglio damministrazione della Fondazione Federico II. Cosa pensa
dellattivit della Fondazione?
La Fondazione stata riportata
ad una situazione di solidit
ma certamente ha un potenziale
ulteriore da esprimere. Spero
che il nuovo direttore generale
prosegua con la buona amministrazione portata avanti da
Lelio Cusimano e, se possibile,
far fare un altro salto di qualit.
Sergio Capraro

11

Avvicinare
lArs
ai cittadini
Intervista
al Deputato
Segretario
dellAssemblea
regionale
siciliana
Orazio Ragusa
(Udc)

razio Ragusa (Udc) Deputato segretario dellAssemblea regionale


siciliana. nato a Scicli, in provincia di Ragusa, da una famiglia
di piccoli imprenditori agricoli.
La sua prima esperienza politica
diretta risale al 1994, quando
viene eletto consigliere comunale
a Scicli e riconfermato nel 1998.
Nel 2001, essendo stato il primo
degli eletti nel suo partito, riveste
il ruolo di consigliere provinciale
di Ragusa e quello di capogruppo; nel 2004 gli viene conferita
la delega di Assessore ai servizi
sociali, alle politiche giovanili
12

Cronache Parlamentari Siciliane

d i

C o n s i g l i o
p r e s i d e n z a

e del lavoro, della Provincia di


Ragusa, che svolge fino al dicembre del 2005 quando si dimette per candidarsi alle elezioni
per il rinnovo dellAssemblea
regionale siciliana del 28 maggio
2006. Eletto deputato regionale
nel 2006, stato riconfermato
nel 2008 e nel 2012.
Onorevole Ragusa, quale bilancio pu tracciare sullattivit dellArs?
Il governo Crocetta del quale
faccio parte si insediato da
circa 8 mesi e per fare bilanci
credo sia ancora presto. In ogni
caso si pu gi vedere e capire
lindirizzo che il Governo sta
dando al suo mandato: una lotta
chiara agli sprechi, allo sperpero
di denaro pubblico, agli eccessi
di privilegi anche economici
che si stanno tagliando. Penso
al bilancio appena approvato,
dove si deciso di seguire la
linea dei tagli dove cerano sprechi e della tutela dove invece
cerano attivit che vanno tutelate. Serve adesso un rilancio
dellazione di Governo per affrontare il delicato tema del lavoro e del disagio sociale. Su
questo aspetto necessario intervenire con misure straordinarie e urgenti: questa la sfida
che dobbiamo affrontare con
grande determinazione.
E sullattivit del Consiglio
di Presidenza, di cui lei fa parte
come Deputato segretario?
Per me questa unesperienza
per certi versi nuova pur essendo gi alla terza legislatura.
Stiamo lavorando con grande
impegno a rendere lArs uno
strumento al servizio dei cittaNumero 11/12 - giugno 2013

dini e soprattutto vicino alla


gente. questo il primo obiettivo
che ci siamo posti: avvicinare
il Palazzo alla gente.
Quali obiettivi vi siete prefissati come Consiglio di Presidenza?
Lobiettivo primario quello
della trasparenza: trasparenza
in tutti i settori perch la gente
ha bisogno di capire quello che
la politica opera, ha bisogno di
riacquistare fiducia nella politica,
ha bisogno di non vedere il politico come un nemico ma come
una persona a suo servizio. Accanto alla trasparenza il taglio
degli sprechi, taglio delle auto
blu, taglio agli stipendi, alle indennit: serve una politica etica
e questa certamente una delle
finalit, non certo lunica che
ci stiamo ponendo.
Lei fa parte del Consiglio di
amministrazione della Fondazione Federico II. Cosa pensa
dellattivit della Fondazione?
La Fondazione stata istituita
dellAssemblea Regionale Siciliana e della Regione Siciliana
per promuovere il patrimonio
culturale della Sicilia e per diffondere la conoscenza delle attivit
parlamentari. Lorganismo di
per s fondamentale ed importante perch gestisce cultura
innanzitutto, gestisce e custodisce siti di bellezza indiscutibile
capace di attirare turisti da tutto
il mondo. Ha lonore e lonere
di essere gestore attento perch
tutela il patrimonio che della
collettivit ed per questo memoria storica collettiva. con
queste premesse che ritengo
importante rilanciare limpegno

in questo organismo con lobiettivo di utilizzare questa risorsa al servizio dello sviluppo
della Sicilia.
Ci sono obiettivi a cui la Fondazione dovrebbe puntare?
Contribuire, in modo determinante, a fare della cultura e
della storia della nostra terra
uno straordinario volano per la
crescita e lo sviluppo, coniugando
cultura e patrimonio architettonico con economia e sviluppo.
Lei ha presentato il disegno
di legge Istituzione del marchio etico regionale per le imprese. Ci spiega qual lobiettivo di questo ddl?
Differenziare, su base volontaria,
quelle imprese che scelgono di
impegnarsi nelle attivit lavorative con una marcia in pi:
letica. Il profitto, infatti, non
pu essere lunico valore di riferimento per le imprese. La Sicilia potrebbe diventare, in caso
di trasformazione di questo disegno di legge in norma, un
modello di riferimento per lItalia,
nella consapevolezza che letica
pu diventare un differenziale
competitivo molto forte.
Da cosa nasce la mozione per
lIstituzione di un tavolo regionale per la promozione dello
sviluppo, presentata il 29
maggio?
Dallascolto attento delle numerosissime persone che ogni giorno incontro e che manifestano
grande disagio a causa di una
crisi economica senza precedenti.
Non possibile affrontare questi
delicatissimi temi senza pensare
a misure forti e straordinarie.
Clara Salpietro

13

corretta attuazione
dellarticolo 37
Il capogruppo del Pdl allArs
Nino DAsero illustra la mozione n. 98
di cui primo firmatario

articolo 37 una finzione, ci hanno venduto quello che gi


avevamo. Nella trattativa StatoRegione, il Governo centrale ha
detto che riconosce alla Sicilia
delle risorse, ai sensi dellarticolo
37 che, comunque fino ad oggi,
sono state riconosciute con larticolo 38 e con ledilizia sociale.
Con questa trattativa abbiamo
ottenuto delle risorse che invece
gi avevamo. il commento del
capogruppo del Pdl allAssemblea
regionale siciliana, Nino DAsero,
sulla mozione n. 98 Interventi
urgenti per la corretta attuazione
dellarticolo 37 dello Statuto speciale delle Regione siciliana, di
cui primo firmatario.
Il documento, a cui hanno apposto
la firma anche i deputati regionali
Salvatore Cordaro (Pid), Santi
Formica (Lista Musumeci), Giovanni Di Mauro (Partito dei siciliani -MpA), Bernadette Grasso
(Grande Sud) e Girolamo Fazio
(Misto), evidenzia che non stato
ancora attuato il decreto legislativo n. 241 del 2005 (Norme
di attuazione dello Statuto speciale
della Regione siciliana e recante
14

attuazione dellarticolo 37 dello


Statuto e simmetrico trasferimento di competenze) e la sentenza della Corte costituzionale
n. 145 del 2008, che ha specificato
chiaramente quanto previsto dal
decreto legislativo e cio che il
criterio di simmetria in caso
di trasferimento dallo Stato alle
regioni del gettito dimposta
riferito solo alle competenze in
ordine alla riscossione di tale
imposta e non ad altre competenze.
A favore dellattuazione del decreto legislativo e della sentenza
della Corte costituzionale, nel
2009 sono state approvate due
mozione, una dalla Camera dei
deputati e laltra dallAssemblea
regionale siciliana, le quali impegnavano il Governo nazionale
a procedere, in tempi brevi, ad
applicare quanto previsto decreto
legislativo n. 241 del 2005. A
questo si aggiunge linterpellanza
urgente, la numero 2-01318,
presentata il 17 gennaio 2012
dallonorevole Enrico La Loggia
pi 112 altri deputati di tutti
gli schieramenti politici alla Camera dei deputati, con la quale

si chiedeva al Presidente del


Consiglio dei Ministri pro tempore, di avere notizie circa lapplicazione del decreto legislativo
241/2005.
In ultimo il Governo nazionale,
in accordo con il Presidente della
Regione, ha prodotto una norma
Cronache Parlamentari Siciliane

F o C U s
inserita nel decreto legge 8 aprile
2013, numero 35, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale numero
82 del 8 aprile 2013, Misure
in materia di pagamenti dei
debiti della pubblica amministrazione maturati al 31 dicembre
2012, e allarticolo 11 (Misure
per lequilibrio finanziario della
Regione Siciliana, della Regione
Piemonte, nonch per la programmazione regionale del Fondo per lo sviluppo e la coesione)
prevede che: In attuazione dello
Statuto attribuito alla Regione
Siciliana il gettito delle imposte
sui redditi prodotti dalle imprese
industriali e commerciali, aventi
sede legale fuori dal territorio
regionale, in misura corrispondente alla quota riferibile agli
impianti ed agli stabilimenti
ubicati allinterno dello stesso.
Per lanno 2013, lassegnazione
viene effettuata per un importo
di 49.000.000 euro, mediante
attribuzione diretta alla Regione
da parte della Struttura di Gestione, individuata dal decreto
interministeriale 22 maggio
1998, numero 183; 50.200.000
euro per lanno 2014 e
52.800.000 euro per lanno 2015.
Il comma 5 dellarticolo 11 dispone che a decorrere dallanno
2016 si provvede alla ridefinizione dei rapporti finanziari fra
lo Stato e la Regione Siciliana
ed al simmetrico trasferimento
di funzioni ancora svolte dallo
Stato nel territorio regionale,
con le modalit previste dallo
statuto speciale della Regione
Siciliana.
Si tratta - osserva lonorevole
DAsero di somme irrisorie e
Numero 11/12 - giugno 2013

per di pi il Governo nazionale


ricorre a somme che gi erano
destinate alla Regione siciliana
per il soddisfacimento del diritto
costituzionale garantito dallarticolo 38 dello Statuto siciliano.
Inoltre verranno trasferite alla
Regione nuove funzioni, la cui
spesa dovremmo sostenerla con
risorse per investimenti (ex art.
38). In questo modo, i soldi destinati ad investimenti sono distratti dal vincolo di destinazione
ed immessi nel calderone del bilancio regionale, dove prepondera
la spesa corrente, per essere utilizzati, tra tre anni, per le funzioni
oggi svolte in Sicilia dallo Stato
(sanit carceraria, pensioni civili
e di invalidit, etc.).
La norma quindi incostituzionale - aggiunge - poich in
contrasto con lo Statuto, cio finanzia lart. 37 con le risorse
dellart. 38. Lo Statuto ha voluto
chiaramente distinguere il finanziamento delle funzioni trasferite dallo Stato da quelle per
la perequazione infrastrutturale
ed il superamento del divario
economico, sempre pi grave,
tra nord e sud.
Il Governo regionale - sottolinea
il capogruppo del Pdl deve impugnare davanti alla Corte costituzionale il decreto-legge 8
aprile 2013, n. 35, pubblicato
in Gazzetta Ufficiale n. 82 del 8
aprile 2013 ed in particolare
larticolo 11 per la parte riguardante la Sicilia; ripristinare i
fondi tolti dalle norme applicative
dellarticolo 38 dello Statuto siciliano eliminando quella che
a tutti gli effetti appare unoperazione incostituzionale; attivare

una negoziazione nella Commissione paritetica Stato-Sicilia,


che dallinsediamento di questo
Governo regionale non stata
attivata per la mancata nomina
da parte del governo regionale
dei nuovi componenti; inserire
nel futuro accordo il rispetto
della sentenza della Corte costituzionale n. 245 del 2008.
Il deputato Nino DAsero ricorda
poi che il principio di simmetria
prevede che dal 2015 in poi, verranno trasferite alla Sicilia competenze, ma non pi trasferite
risorse finanziarie.
Avere trasferite osserva - ulteriori competenze e non avere
trasferite risorse, significa candidarci ad una ipotesi di sicuro
disastro finanziario. Al di l
delle posizioni politiche, c una
posizione istituzionale da difendere, c una posizione di difesa
per la Sicilia. Il Governo regionale
e lAssessore regionale allEconomia Luca Bianchi su questi
temi devono riprendere le fila
di un discorso che, a mio avviso,
non sono nella direzione positiva
per la Sicilia. Dobbiamo ristabilire
una condizione che porti alla
possibilit di ottenere le risorse
finanziarie che gi avevamo per
assegnazione con larticolo 38
e che larticolo 37 diventi un
momento integrativo di quella
ipotesi di ulteriori risorse finanziarie, secondo il principio della
razionalizzazione degli investimenti e del rapporto fra nuovi
principi di federalismo, che vede
lapplicazione di una serie di
condizioni che da soli non riusciremo mai ad applicare.
Clara Salpietro

15

lattuazione
della Statuto
vitale per la Sicilia
Lonorevole
Stefano Zito (M5S)
spiega la mozione
n. 107 di cui
primo
firmatario

l famigerato articolo
37 che, ormai, da decenni, ci portiamo dietro, non deve essere solo un articolo scritto su un pezzo di carta, deve essere qualcosa che
dobbiamo concretizzare. Le imprese, quindi chi viene e lavora
qui ma ha la sede legale da
unaltra parte, giusto, perch
scritto anche nello Statuto,
che paghi le tasse nella nostra
Sicilia. quanto afferma lonorevole Stefano Zito (Movimento 5Stelle), in merito alla
mozione n. 107, dal titolo Piena
attuazione dellart. 37 dello Statuto siciliano, di cui primo
firmatario e su cui hanno apposto la firma i colleghi di partito Giancarlo Cancelleri, Fran16

cesco Cappello, Giorgio Ciaccio,


Gianina Ciancio, Vanessa Ferreri, Angela Foti, Claudia La
Rocca, Matteo Mangiacavallo,Va-

lentina Palmeri, Salvatore Siragusa, Giampiero Trizzino,


Sergio Tancredi, Valentina Zafarana, oltre ad Antonio VenCronache Parlamentari Siciliane

F o C U s
turino e Giuseppe Gianni del
gruppo Misto.
Nella nostra mozione vogliamo
sottolineare - spiega il deputato
- che bisogna cominciare un
percorso per lapplicazione vera
e pi celere possibile dellarticolo
37. Chiediamo la determinazione
del gettito tributario attribuibile
alla Regione siciliana gi dal
2014, determinazione non dovr
essere affidata a stime forfettarie
provenienti dallamministrazione
centrale, bens ad automatismi
che garantiscano che alla Sicilia
affluisca il gettito delle relative
imposte realmente maturate
nellIsola. Lattuazione dello
Statuto in materia finanziaria
vitale per assicurare alla Regione ed ai suoi enti locali le
risorse strettamente necessarie
al loro funzionamento, oggi
compromesse da unapplicazione
distorta e squilibrata dello Statuto, nonch da atti del Governo
centrale manifestamente non
improntati al principio della
leale collaborazione, come la
disposizione di accantonamenti
sulle uniche entrate certe della
Regione, ex art. 36, in violazione
tanto dello stesso, quanto del
decreto attuativo del 1965 (DPR
26 luglio 1965, n. 1074).
La Regione, gli enti locali e
pi in genere tutta la Sicilia,
non possono subire - prosegue
- ulteriori drammatici tagli o
sottrazioni indebite di gettito
tributario proprio nel momento
di maggior crisi sistemica, senza
incorrere in una devastazione
sociale ed economica dagli esiti
imprevedibili. La nostra una
mozione per i siciliani. Inoltre
Numero 11/12 - giugno 2013

siamo daccordo che vengano


valutate le parti che possono
essere integrate con la mozione
presentata dallonorevole DAsero, affinch venga votata
ununica mozione, cos da dare
un segnale forte allesterno.
Nella mozione, che porta come
prima firma quella dellonorevole
Zito, si parla delle imprese che
realizzeranno redditi in Sicilia
o che in Sicilia avranno un ramo
aziendale e che non avranno la
loro sede legale in Sicilia e di
come possono pagare i contributi in Sicilia e viene proposto
un metodo analitico o un metodo
sintetico.
Il metodo analitico - si legge
negli otto punti della mozione
- consister nellindividuazione
di un patrimonio destinato a
specifico affare, nel ramo dazienda operante nellIsola, dotato
di contabilit separata rispetto
allimpresa stessa. Questo patrimonio avr un responsabile
con procura institoria, sar separatamente individuato dal
fisco e soggetto a tutti i controlli
da parte dellAgenzia delle entrate siciliana. Ad esso faranno
capo tutti i lavoratori dipendenti
operanti in Sicilia e tutti i contratti stipulati nellIsola. Tale
patrimonio sar dunque in
tutto, fuorch nellautonoma
personalit giuridica, equiparabile ad una societ controllata
dellimpresa non residente nellIsola. Il metodo sintetico, consister nellattribuzione, per
competenza territoriale, allIsola
di un reddito che per il 50 per
cento sar determinato in proporzione ai ricavi conseguiti

in Sicilia rispetto al totale dei


ricavi, e per il restante 50 per
cento sar determinato in proporzione a ben precise voci dei
costi della produzione rispetto
al totale delle omonime voci.
Proponiamo inoltre - afferma
il deputato regionale Stefano
Zito - quelli che sono gli uffici
finanziari dello Stato che possono passare, per quanto prevede lo Statuto, sotto la Regione
siciliana e, poi, una serie di interventi che sono a contorno
dellarticolo 37.
Gli ultimi punti della mozione
stabiliscono che nel territorio
della Regione siciliana saranno
incluse le acque territoriali prospicienti la Sicilia, con attribuzione di quelle sullo Stretto di
Messina sulla base della minore
distanza relativa. Infine le norme di attuazione dovranno disporre un gettito compensativo
a favore della Regione non inferiore a 5 miliardi di euro,
come compenso della mancata
attuazione dellart. 37 dal 1947
al 2012, e per la sua applicazione
puramente simbolica relativa
al 2013.
Limportante - evidenzia lonorevole del Movimento 5Stelle
- cominciare un percorso e
prendere i punti forti di quella
che la nostra mozione ed iniziare veramente a far qualcosa
per la nostra Terra. Abbiamo
uno Statuto forte e gi in passato
potevamo far valere i nostri diritti, non so perch non stato
fatto. A mio avviso noi dobbiamo
sempre fare le cose a favore dei
siciliani.
Clara Salpietro

17

lavori dAula

Annunciata nomina
commissione speciale
Seduta del 18 giugno 2013.
Nominata la Commissione parlamentare speciale per lesame
di disegni di legge relativi alla
materia statutaria, ai rapporti
tra lAssemblea regionale siciliana
ed il Governo regionale e per
lapplicazione in Sicilia del cosiddetto Decreto Monti (decreto
legge n. 174 del 2012). Lo ha
comunicato in aula il Presidente
dellArs Giovanni Ardizzone che
ha anche comunicato la composizione di essa: Alice Anselmo
(Udc), Anthony Emanuele Barbagallo (Pd), Giancarlo Cancellieri
(M5S), Francesco Cappello (M5S),
Antonello Cracolici (Pd), Giovanni
18

Di Giacinto (Il Megafono Lista


Crocetta), Roberto Di Mauro (Partito dei Siciliani Mpa), Vincenzo
Fontana (Pdl), Santi Formica
(Lista Musumeci), Baldassare
Gucciardi (Pd), Riccardo Savona
Democratici Riformisti per la
Sicilia), Valeria Sudano (Articolo
Quattro) e Girolamo Turano
(Udc).
Ardizzone ha spiegato che la
Commissione dovr predisporre
entro due mesi i due disegni di
legge. I componenti dellUfficio
di Presidenza della Commissione
non hanno diritto allindennit
di funzione. Preciso ed auspico
ha detto in aula il Presidente
- che ciascun Gruppo parlamentare partecipi allelaborazione
dei disegni di legge di competenza
della Commissione. Come avete

sentito non tutti i Gruppi sono


rappresentati. A tal fine auspico
che tutte le forze politiche, ancorch non rappresentate in
detta Commissione, non facciano
ad essa mancare il loro apporto
costruttivo nelle forme e con le
modalit stabilite dallarticolo
69 bis del Regolamento interno
dellAssemblea regionale siciliana,
ai fini della spedita e proficua
approvazione successiva da parte
dellAssemblea.
Stiamo istituendo ha concluso
- una Commissione proprio per
approvare entro la chiusura della
sessione in corso, prima che si
chiudano i lavori parlamentari
nel mese di agosto, il disegno di
legge che recepisce il cosiddetto
decreto Monti per il contenimento
della spesa. Credo che in tal senso
Cronache Parlamentari Siciliane

pa r l a m e n to
il Parlamento far un buon lavoro. I Gruppi che non sono rappresentati non possono ma, a
mio avviso, debbono partecipare
ai lavori della Commissione attraverso i loro Capigruppo, anche
se a titolo consultivo, cos come
previsto dallarticolo 69 bis, anche
perch si tratta di fare un lavoro
propedeutico a quello che arriver, mi auguro quanto prima,
in Aula.
Si poi passati, con la presidenza
del vicepresidente Antonio Venturino, alle interrogazioni e le
interpellanze della rubrica: Famiglia, politiche sociali e lavoro
alle quali ha risposto lassessore
Esterina Bonafede, ed ha avviato
la discussione della mozione :
Iniziative finalizzate alla modifica
della convenzione stipulata dalla
Regione siciliana con Siciliacque
S.p.A. al fine di ridurre la tariffa
del servizio idrico integrato ai
cittadini degli ambiti territoriali
ottimali (ATO).

Canoni demaniali,
Lo Bello riferisce in aula
Seduta del 12 giugno 2013
Lassessore regionale per il territorio e ambiente Maria Lo Bello
ha riferito in aula sulle tariffe
dei canoni per le concessioni demaniali marittime. Nel corso del
dibattito sono interventi gli onorevoli Lino Leanza (Articolo
Quattro), Bernadette Grasso
(Grande Sud), Pippo Gianni (Misto), Vincenzo Fontana (Pdl),
Giorgio Assenza (Pdl), Nino DAsero (Pdl), Gianfranco Vullo
(Drs), Nino German (Pdl), Antonello Cracolici (Pd), Girolamo
Numero 11/12 - giugno 2013

Fazio (Misto) e nuovamente lassessore Lo Bello per la replica.


Sono state discusse, inoltre, le
mozioni unificate Interventi urgenti per la corretta attuazione
dellarticolo 37 dello Statuto speciale della Regione siciliana e
Piena attuazione dellart. 37
dello Statuto siciliano. Nella discussione unificata, dopo le relazioni svolte da Nino DAsero
(Pdl) e Stefano Zito (M5S), hanno
preso la parola gli onorevoli Di
Mauro, Grasso, Gianni e per il
Governo lassessore per leconomia
Luca Bianchi, che si impegnato
a informare il Parlamento regionale sullevoluzione della trattativa con lo Stato e a sollecitare
la composizione della Commissione paritetica. Spazio, infine,
alla mozione Applicazione dellarticolo 6 comma 1, lettera h,
della legge regionale n. 5 del
2009 relativo al potenziamento
e al distacco del P.O. di Augusta
da quello di Lentini (SR).
Dopo la relazione dellonorevole
Stefano Zito (M5S) sono intervenuti gli onorevoli Giuseppe
Sorbello (Udc), Giambattista Coltraro (Il Megafono Lista Crocetta),
Vincenzo Vinciullo (Pdl), Pippo
Gianni (Misto), Nino DAsero
(Pdl), Maria Cirone in Di Marco
(Pd), Bruno Marziano (Pd), Giovanni Ioppolo (Lista Musumeci)
e per il Governo lassessore alla
salute Lucia Borsellino. La mozione emendata stata messa al
voto approvata. Ad inizio della
prima seduta il Presidente Ardizzone ha comunicato che con
nota del Commissario dello Stato
per la Regione siciliana del 3
giugno 2013, stata trasmessa

allAssemblea regionale copia


dell estratto esecutivo della sentenza della Corte di Cassazione,
a seguito della quale divenuta
definitiva la sentenza della Corte
di Appello di Palermo, emessa
nei confronti del deputato regionale on. Salvatore Caputo. A
tal riguardo si riunita la Commissione per la Verifica dei Poteri
che, dopo avere accertato che la
condanna inflitta rientra nella
normativa di cui allarticolo 7,
comma 1, lettera c), del decreto
legislativo 31 dicembre 2012, n.
235, cos come risulta nel provvedimento dellAutorit giudiziaria, ha preso atto che questultimo comporta la decadenza
di diritto, ai sensi dellart. 8 n.
6 del decreto legislativo n. 235
del 2012, dellonorevole Salvatore
Caputo dalla carica di deputato
regionale. Il presidente Ardizzone,
inoltre, ha comunicato che si
proceder allattribuzione del
seggio vacante.

Governo assente,
seduta lampo
Seduta del 30 maggio 2013
Seduta lampo per lArs a causa
dellassenza del Governo. Il Vicepresidente Antonio Venturino
ha rinviato i lavori dAula a
mercoled 12 giugno 2013 alle
ore 16. Allordine del giorno:
Comunicazioni; Discussione
unificata delle mozioni: Interventi urgenti per la corretta attuazione dellarticolo 37 dello
Statuto speciale della Regione
siciliana e Piena attuazione
dellarticolo 37 dello Statuto siciliano. Discussione della mo19

zione: Applicazione dellarticolo


6 comma 1, lettera h, della legge
regionale n. 5 del 2009 relativo
al potenziamento e al distacco
del P.O. di Augusta da quello
di Lentini (SR). Discussione
della mozione: Interventi per
ottenere il riconoscimento per
la Sicilia dello status di zona
franca. Discussione della mozione: Iniziative finalizzate alla
modifica della convenzione stipulata dalla Regione siciliana
con Siliacque S.p.A. al fine di
ridurre la tariffa del servizio
idrico integrato ai cittadini degli
ambiti territoriali ottimali (ATO).

Approvata la mozione
sulla discarica
di Motta S. Anastasia
Seduta del 29 maggio 2013
Laula ha approvato due mozioni
e un ordine del giorno in questa
seduta presieduta dal Presidente
Giovanni Ardizzone. Si tratta
della Revoca in autotutela del
decreto A.R.T.A. n. 221 del 19
marzo 2009 di autorizzazione
allampliamento della discarica
per r.s.u. (rifiuti solidi urbani)
in contrada Tirit nel comune
di Motta S. Anastasia (Ct) e di
Misure di intervento a favore
delloccupazione giovanile.
Lodg riguarda, invece, Interventi in favore dei lavoratori
esclusi dai trattamenti di mobilit in deroga per lanno 2013.
Lassessore Nicol Marino ha
chiesto il rinvio dello svolgimento
delle interrogazioni e di interpellanze della rubrica Energia
e servizi di pubblica utilit.
S.C.

20

I lavori
delle commissioni
Modifica della legge
elettorale
Prima Commissione
Affari Istituzionali
Presidente: Marco Forzese
La seduta del
12 giugno si
aperta con
lesame dei
disegni di
leggi: n. 186,
Nuove norme in materia di elezione dellAssemblea regionale siciliana e del Presidente della
Regione siciliana; n. 194, Modifiche della legge regionale
20 marzo 1951, n. 29 in materia
di modalit di elezione dei deputati regionali e del Presidente
della Regione; n. 210, Abolizione delle liste regionali per
lelezione del Parlamento regionale siciliano; n. 234, Introduzione del limite ai mandati
parlamentari allAssemblea regionale siciliana. Modifica allarticolo 8 della legge regionale
20 marzo 1951, n. 29; n. 411,
Modifiche alla legge regionale
3 giugno 2005, n. 7, nuova disciplina per lelezione dei deputati dellAssemblea regionale
siciliana; n. 421, Disposizioni

per il riequilibrio della rappresentanza di genere nellAssemblea regionale siciliana; n. 428,


Modifiche della legge regionale
n. 29/1951 in materia di elezione
dei deputati dellAssemblea regionale siciliana e del Presidente
della Regione; n. 436, Modifiche allarticolo 27 della legge
regionale numero 29 del 20
marzo 1951 e successive modifiche ed integrazioni.
Il presidente Marco Lucio Forzese (Democratici riformisti
per la Sicilia) ha illustrato brevemente la nota elaborata dagli
Uffici, ai quali era stato affidato
il mandato di approfondire lipotesi di approvare una riforma
in materia istituzionale oltre
che elettorale, precisando sia
gli ambiti di competenza della
I Commissione e della Commissione speciale di prossima istituzione, sia le differenze di natura procedurale delle eventuali
soluzioni prospettate.
Nella relazione degli Uffici viene
evidenziato che alla Commissione speciale attribuito, tra
gli altri, il compito di approvare
una legge in materia statutaria,
sulla base delle disposizioni
dello Statuto attinenti alla forma
di governo ed ai rapporti tra i
diversi organi della Regione,
mentre alla I Commissione competono la modifica della legge
Cronache Parlamentari Siciliane

pa r l a m e n to
elettorale, limitatamente allelezione dellAssemblea, nonch
leventuale revisione dello Statuto conseguente alla individuazione di una forma di governo non compatibile con limpianto delineato dallo stesso
Statuto. Sul piano procedurale,
una riforma elettorale o istituzionale entro i limiti imposti
dallo Statuto pu essere approvata con legge dellAssemblea
soggetta ad una procedura
rafforzata; invece, una modifica
dellassetto istituzionale che
non tenga conto dei vincoli statutari si tradurrebbe in una
riforma costituzionale e, dunque,
dovrebbe essere approvata con
il procedimento previsto per le
leggi costituzionali.
Lonorevole Santi Formica (Lista
Musumeci) ha sottolineato la
necessit di decidere se limitarsi
ad una modifica della legge
elettorale mantenendo lassetto
istituzionale vigente oppure
andare oltre, cio procedere ad
una rivisitazione dei rapporti
tra la Assemblea ed il Presidente
della Regione nel senso di un
miglior bilanciamento dei due
organi, al fine di consentire
una maggior efficacia dellazione
di governo. Ha poi osservato
che la riforma elettorale potrebbe
avere un percorso pi agevole
ma non sarebbe risolutiva dei
problemi che stanno alla base
dellattuale sistema, in cui a
fronte dei poteri attribuiti al
Presidente della Regione non
sono contrapposti adeguati poteri dellAssemblea con il risultato di una posizione subalterna
di questultima allesecutivo.
Numero 11/12 - giugno 2013

Per lonorevole Antonello Cracolici (Pd) la Commissione deve


concentrarsi sulla modifica
della legge elettorale, in particolare sulleliminazione delle
liste regionali al fine di evitare
una eccessiva compressione
della rappresentanza territoriale
a seguito della riduzione da novanta a settanta del numero
dei deputati regionali, che sar
operativa in occasione del prossimo rinnovo dellAssemblea.
Tale riduzione ha detto Cracolici - comporta la necessit
di un adeguamento sotto il profilo tecnico della legge elettorale.
Lonorevole Vincenzo Figuccia
(Partito dei siciliani - Mpa), condividendo lesigenza di intervenire sulla legge per lelezione
dei deputati dellAssemblea, ha
espresso la preoccupazione di
una possibile interferenza dei
lavori della Commissione speciale in materia di leggi statutarie con i lavori della I Commissione in materia elettorale
e quindi ha suggerito di cercare
un raccordo pi ampio possibile
tra i due organi parlamentari,
eventualmente tramite riunioni
congiunte o altre modalit da
stabilire.
Su proposta del presidente Forzese, sono stati abbinati i disegni
di legge n. 186, n. 194, n. 210,
n. 234, n. 411, n. 421, n. 428
e n. 436, adottando quale testo
base il disegno di legge n. 428,
che diretto allabolizione delle
liste regionali ed inoltre colma
una lacuna normativa, con riferimento allipotesi di surrogazione del seggio attribuito

di diritto al candidato alla carica


di Presidente della Regione arrivato secondo nella competizione elettorale dopo il candidato
proclamato eletto. Relatore
stato nominato lonorevole Riccardo Savona (Democratici riformisti per la Sicilia).

Il downgrading
del rating del debito
della Regione
Seconda Commissione
Bilancio e Programmazione
Presidente: Antonino Dina
I lavori della
seduta del 12
giugno si sono aperti con
laudizione
dellAssessore regionale
per lEconomia, Luca
Bianchi, sul downgrading del
rating del debito della Regione,
da Baa3 a Ba1, operato dallagenzia di valutazione Moodys
e alle prospettive di andamento
dello stesso nel breve e nel medio-lungo periodo.
Il declassamento del rating per
lassessore Bianchi un fattore
negativo, che determina riflessi
finanziari sul nuovo indebitamento, ma non incide direttamente sullo stock di debito esistente ed inoltre non comporta
effetti sul Pirandello bond, la
pi importante emissione della
Regione, quotata sui mercati.
Il downgrading ha detto
Bianchi - non ha riguardato
21

soltanto la Sicilia ma anche il


Piemonte, il Lazio e la Campania
e le motivazioni addotte dallagenzia di valutazione per il declassamento della Regione hanno fatto riferimento al consistente deficit di bilancio dellesercizio finanziario 2012 e alle
condizioni negative delleconomia regionale, due elementi
che non possono essere ricondotti direttamente allazione
del Governo. Bianchi ha poi
aggiunto che il downgrading

con Nomura, che presenta aspetti problematici, ancora oggetto


di contrattazione. Infine ha ricordato che lunico mutuo che
la Regione intende stipulare
nel breve periodo ha come controparte la Cassa Depositi e Prestiti e, pertanto, le refluenze
del downgrading sulloperazione
saranno praticamente nulle.
A seguire si tenuta laudizione
di una rappresentanza dei sindaci della citt a rete MadonieTermini sulle problematiche

non comporter alcuna conseguenza anche sui contratti derivati in essere, in quanto la
possibilit, per le controparti
finanziarie, di attivare le clausole
di rescissione automatica degli
stessi era gi stata attivata a
seguito del precedente declassamento. Lassessore regionale
allEconomia ha comunicato
alla Commissione che il contratto stipulato con Bank of
Scotland sar chiuso anticipatamente a seguito di una decisione concordata e non unilaterale mentre quello stipulato

relative ai criteri di riparto degli


spazi finanziari a valere sul
patto di stabilit regionale verticale incentivato per lanno
2013 e sulla riduzione dei trasferimenti regionali a valere
sul fondo delle autonomie locali
per lanno 2013.
Il sindaco di Termini Imerese,
Antonino Burrafato, ha manifestato il disagio delle amministrazioni comunali per lattuale
situazione finanziaria, le cui
difficolt sono rese ogni anno
pi acute dalla riduzione dei
trasferimenti statali e regionali

22

e ha dichiarato che, nonostante


lazione di contenimento della
spesa e di contrasto allevasione,
i comuni avranno gravi difficolt
a chiudere i bilanci di previsione
per lanno 2013 senza ricorrere
a nuova imposizione.
Affermazioni condivise dal sindaco di Castelbuono, Antonio
Tumminello, per il quale con la
dotazione per il 2013, il comune
non sar in grado di chiudere
il bilancio nonostante la corretta
gestione amministrativa e la
quasi inesistente evasione fiscale. Il sindaco di Caltavuturo, Giuseppe Lanza, ha dichiarato che necessario incrementare la dotazione del
fondo per le autonomie locali
se si vuole consentire ai comuni di continuare ad esercitare le proprie funzioni.
La responsabile del settore
economico-finanziario e tributario del comune di Gangi,
Concetta Giangrillo, ha confermato le forti difficolt che
sono state ingenerate, per le
finanze comunali, dalla ulteriore riduzione dei trasferimenti
a valere sul fondo per le autonomie locali, ha citato lesempio
del comune di Gangi, che ricever
circa 600 mila euro, a fronte di
costi del personale che superano
i 750 mila euro. Pi in generale,
numerosi comuni si troveranno
costretti a sospendere lerogazione
di servizi essenziali per i cittadini
e avranno difficolt ad approvare
il bilancio per lanno 2013. Le
previsioni del patto di stabilit
regionale verticale incentivato
ha affermato Giangrillo -, anche
se rafforzate dal disposto del deCronache Parlamentari Siciliane

pa r l a m e n to
creto legge 8 aprile 2013, n. 35,
in materia di pagamenti dei
debiti scaduti della pubblica amministrazione, di riequilibrio finanziario degli enti territoriali
e di versamento di tributi degli
enti locali, non sono sufficienti
a compensare le decurtazioni
nelle risorse di parte correnti.
Infine, ha espresso perplessit
sulla ripartizione degli spazi finanziari assegnati dal Patto, ripartizione che a suo avviso va
meglio calibrata e verificata
entro il 30 giugno e non a fine
settembre.
Il Governo regionale, in sede
di redazione dei documenti contabili per il 2013 e per il triennio
2013-2015, ha operato consistenti
sforzi per incrementare la dotazione del fondo per le autonomie locali rispetto alla originaria
formulazione del bilancio, ha
osservato lassessore regionale
alle Autonomie Locali Patrizia
Valenti, aggiungendo che il Governo consapevole che gli sforzi
non sono stati sufficienti a garantire il pieno soddisfacimento
delle esigenze dei comuni. In
sede di assestamento di bilancio,
intenzione dellassessore Valenti
procedere, nei limiti delle risorse
disponibili, ad un impinguamento dellattuale dotazione del
fondo e ha annunciato che, al
fine di operare un approfondito
monitoraggio delle esigenze,
convocher a breve la Conferenza
Regione-Autonomie locali.
Prima della conclusione della
seduta il Presidente Antonino
Dina (Udc) ha invitato lAssessore
Valenti, anche alla luce di quanto
emerso nel corso dellaudizione,
Numero 11/12 - giugno 2013

ad operare una puntuale ricognizione delle esigenze finanziarie di parte corrente dei comuni e ad una valutazione dei
criteri di riparto degli spazi finanziari del Patto, al fine di consentire alla Commissione, in
raccordo con lAssessore Bianchi,
ad operare i necessari aggiustamenti in sede di trattazione
dellassestamento del bilancio.

La programmazione
regionale 2007/2013
Terza Commissione
Attivit Produttive
Presidente: Bruno Marziano
Lesame del
disegno di
legge n. 271,
Norma in
materia di
scostamento
degli indicatori occupazionali per le
misure del POR 2000/2006 e
della programmazione regionale
2007/2013, stato il tema con
cui si aperta la seduta del 13
giugno. Due gli emendamenti
presentati al disegno di legge
n. 271, entrambi a firma del
presidente Bruno Marziano
(Pd). Il primo emendamento
circoscrive la portata dellarticolo
1 al periodo di programmazione
2000/2006; con il secondo emendamento si prevede che la percentuale di scostamento in diminuzione del solo indicatore
occupazionale non comporta
la revoca del contributo concesso
qualora esso ricada entro la

percentuale del 90 per cento


anzich del 50 per cento come
previsto attualmente.
La dottoressa Milena Ribaudo
del dipartimento regionale della
Programmazione, ha riferito
che sono stati avviati numerosi
procedimenti di revoca di contributi concessi nellambito della
programmazione 2000/2006
per mancato raggiungimento
degli obiettivi occupazionali,
ha citato lanaloga norma nazionale precisando che essa
blocca le revoche senza effetto
retroattivo e ha suggerito di
ponderare la retroattivit della
norma al fine di non generare
disparit di trattamento.
La Commissione ha quindi approvato lemendamento 1.1. e
1.2. ed infine il disegno di legge
n. 392 cos come emendato che,
su proposta del presidente Marziano relatore del provvedimento, stato trasmesso alla Commissione Bilancio.
A seguire si tenuto lesame
congiunto dei disegni di legge
n. 197, Soppressione dei consorzi di ripopolamento ittico,
e n. 272, Soppressione dei consorzi di ripopolamento ittico.
Il capo di gabinetto dellassessore
regionale per le Risorse Agricole
e Alimentari, Pietro Bellante,
ha chiesto un rinvio dellesame
dei disegni di legge in materia
di soppressione dei consorzi di
ripopolamento ittico al fine di
consentirne un approfondimento
dellistruttoria da parte dal Dipartimento regionale della pesca
interessato negli ultimi giorni
da un riassetto organizzativo
nellambito del quale stato no23

minato anche il nuovo dirigente


generale. Prima della conclusione dei lavori, dallonorevole
Giuseppe Gianni (Misto) partita
la richiesta che il Governo fornisca alla Commissione un quadro chiaro circa gli enti partecipati, controllati e strumentali
collegati allAssessorato regionale delle risorse agricole e alimentari. Il presidente Marziano
accogliendo la richiesta del dottor Bellante, ha sospeso lesame
dei disegni di legge n. 197 e n.
292 e ha dichiarato chiusa la
seduta.

Il servizio idrico
in Sicilia
Quarta Commissione
Ambiente e Territorio
Presidente: Giampiero Trizzino
La seduta del
19 giugno si
aperta con
lesame del
disegno di
legge n. 455125-102-106158, Disciplina in materia di risorse idriche.
A riassumere il lavoro svolto
sulla materia negli ultimi mesi
dalla sottocommissione stata
lonorevole Valentina Palmeri
(5Stelle), la quale ha ricordato
che sono stati sentiti i Commissari liquidatori degli Ato, gli
enti gestori del servizio, alcuni
rappresentanti del Forum Italiano dei Movimenti per lacqua,
esperti del settore. Si con24

statato ha detto Palmeri - che


la gestione privata dellacqua
stata fallimentare, molti Comuni non hanno provveduto a
consegnare gli impianti idrici
allATO, gestendo con molte
difficolt le acque autonomamente, la maggior parte dei gestori privati non ha adempiuto
agli obblighi contrattuali, le
multigestioni sono disastrose,
il prezzo dellacqua allingrosso
di Siciliacque incide pesantemente sulle tariffe ed ancora
sprechi enormi, tecnologie obsolete e infrastrutture incomplete. Pertanto la migliore gestione dellacqua pubblica,
basata sul principio del risparmio, della partecipazione dei
cittadini e della solidariet tra
i diversi territori.
Ad illustrare il disegno di legge
n. 455 presentato dallassessore
regionale per lEnergia Nicol
Marino, stato lavvocato Francesca Spedale, il quale ha indicato che i principi cardine che
non possono essere violati dalle
norme regionali sono il principio
di concorrenza e di tutela dellambiente. Sulla base del principio della libera concorrenza,
di competenza esclusiva dello
Stato, deriva limpossibilit da
parte della Regione a legiferare
in materia di gestione di un
servizio a rilevanza economica.
Le norme possono soltanto limitarsi ad un rinvio alla normativa statale e comunitaria.
In merito agli affidamenti in essere, lavvocato Spedale ha ricordato che si tratta di materia
relativa allordinamento civile
di competenza esclusiva dello

Stato. La materia su cui la Regione pu intervenire riguarda


il solo assetto organizzativo e
proprio allinterno di tali limiti
il disegno di legge prevede che
la Regione sia un distretto idrografico, organizzato come ambito
ottimale unico. Allinterno dellambito unico possono essere
costituiti sub-ambiti nei quali i
comuni avranno una rappresentanza diretta. Sul sistema
tariffario ha evidenziato lintervento recente dellautorit garante per lenergia e per il gas.
Per lonorevole Giovanni Panepinto (Pd) il servizio idrico
privo di rilevanza economica e
tutta la disciplina illustrata
non pu essere applicabile, ha
poi chiesto che quanto sostenuto
dallavvocato Spedale venga
formulato per iscritto e che venga presentata una relazione
alla commissione.
La firmataria del disegno di
legge n. 102, Antonietta Leto,
ha ricordato che il ddl su cui
la Commissione ha svolto la
propria attivit istruttoria era
stato condiviso dai cittadini che
hanno partecipato attivamente
anche alliniziativa referendaria,
ha sostenuto che il testo di legge
governativo contrario agli
esiti referendari e alla volont
popolare e che, invece, il testo
di iniziativa popolare rappresenta il modello partecipativo
della gestione dellacqua, infine
ha auspicato che il Governo
consenta la riapertura di un
confronto con tutte le parti interessate.
Il dirigente generale dipartimento regionale acqua e rifiuti,
Cronache Parlamentari Siciliane

p a r l a m e n t o
Marco Lupo, ha sostenuto che
il principio della continuit amministrativa debba essere garantito e si detto favorevole
alla piena applicazione dellaffidamento in house cos come
disciplinato dalla normativa
comunitaria.
Lassessore Nicol Marino ha
evidenziato che lorientamento
del Governo sul concetto di acqua pubblica da ricondursi
al principio di accessibilit a
tutti di tale risorsa e alla omogeneit del sistema tariffario.
Il Governo in questi mesi ha
svolto degli interventi diretti
nel settore, quali la costituzione
di una commissione interna
che si occupi di Siciliacque e la
costituzione di parte civile nel
processo contro il soggetto gestore di Siracusa.
Il presidente Giampiero Trizzino
(5Stelle) ha ricordato che la
Commissione ha lavorato per
conoscere la situazione siciliana,
ascoltando i soggetti gestori e
i comitati; il Governo invece
nellultimo giorno utile per il
deposito degli emendamenti,
ha presentato un nuovo disegno
di legge. I tempi entro i quali
la Regione ha detto - deve varare un nuovo testo sulla materia sono molto ridotti. Pertanto, necessario lavorare nel
pi breve tempo possibile.
Sul tema intervenuto lonorevole Giuseppe Sorbello (Udc)
che ha proposto di integrare
tra loro i due testi di legge e
chiedere che vengano meglio
regolamentate le procedure di
voto allinterno delle assemblee
per potere scegliere le modalit
Numero 11/12 - giugno 2013

di gestione. Lonorevole Domenico Giannopolo, firmatario del


disegno di legge n. 158, ha mostrato il rammarico sulle modalit di presentazione del testo
da parte del Governo. In attuazione allarticolo 14 dello Statuto,
per lonorevole Giannopolo la
Regione siciliana ha la competenza piena in questa materia
e quindi opportuno sollevare
un conflitto di attribuzioni dinnanzi alla Corte Costituzionale
per potere dirimere la questione.
Limpostazione del Governo
ha affermato - contraria alla
legge Galli e le gestioni private
hanno comportato una modulazione della tariffa funzionale
al privato stesso. Lassessore
verifichi gli investimenti che i
soggetti gestori si erano impegnati ad attuare in sede di convenzione e mai realizzati.
La discussione stata rinviata
e il termine per la presentazione
degli emendamenti stato fissato al 1 luglio.
Rinviato per lassenza del governo, lesame degli emendamenti presentati al disegno di
legge n. 191, Interventi a favore
della conservazione della biodiversit e il potenziamento
delle attivit del centro vivaistico
regionale per la produzione di
materiale floro-vegetazionale
e colturale certificate.
Il disegno di legge n. 152, a firma dellonorevole Salvatore Cordaro (Pid), stato abbinato al
testo base n. 230-120-76, Norme
per il riconoscimento dellalbergo
diffuso in Sicilia. Sullinterrogazione n. 242, Area dellex
discarica di Acqua dei Corsari,

a firma del presidente Giampiero


Trizzino (5Stelle), lassessore
regionale Nicol Marino ha comunicato che far pervenire
una risposta scritta.

I contratti
di formazione
per gli specializzandi
di medicina
e chirurgia
Sesta Commissione
Servizi Sociali e Sanitari
Presidente:
Giuseppe Digiacomo
La seduta del
21 giugno si
aperta con
lesame della
richiesta di
parere ex art.
24, comma
27, della legge regionale
n. 2/2007 e successive modifiche
ed integrazioni sul riparto dei
contratti di formazione, a carico
del Bilancio regionale, dei giovani medici nelle scuole di specializzazione delle facolt di
medicina e chirurgia.
Lonorevole Giuseppe Laccoto
(Pd), dopo avere dato lettura
dellart. 24, comma 27 della l.
r. n. 2/2007 che prevede la definizione preventiva del 60%
della spesa per le specialit mediche carenti, ha evidenziato la
mancanza del numero legale in
Commissione e quindi ha proposto che per il prossimo anno
si disponga preventivamente del
25

Decreto Assessoriale relativo al


60% della spesa per le discipline
carenti prima di esaminare il riparto delle borse di studio.
Lonorevole Cataldo Fiorenza,
(Partito dei siciliani Mpa), dispiaciuto per la mancanza di numero legale che impedisce di
emanare il parere sulle borse di
studio, ha proposto che la Commissione sia parte attiva della
fase istruttoria tecnica, per cui
opportuno che lattivit dellOsservatorio regionale venga
seguita e compartecipata direttamente dalla Commissione e ha
ribadito lesigenza che vengano
impiegate anche le risorse comunitarie per la formazione professionale da destinare alle scuole
di specializzazione dei giovani
medici.
Il Preside della Facolt di Medicina e Chirurgia dellUniversit
degli Studi di Palermo e componente dellOsservatorio regionale
sulle borse di studio di specia26

lizzazione, Giacomo De Leo, ha


sottolineato il ritardo accumulato
nella procedura nonch lassoggettamento delle scuole di specializzazione ai criteri valutativi
di merito degli organi statali.
Ha evidenziato che il 60% per le
specialit carenti risulta abbondantemente superato dalle scelte
effettuate dallOsservatorio regionale e ha tenuto conto del
fabbisogno territoriale rilevato
secondo i dati forniti dallOsservatorio epidemiologico. Inoltre
a suo avviso la competizione professionale medica ha raggiunto
livelli molti elevati per cui sempre
pi spesso si ricorre ad esperienze
lavorative estere. Infine ha ravvisato linsufficienza della copertura finanziaria che mette
in difficolt gli stessi Atenei che
possono garantire la copertura
fino al mese di agosto per i contratti pregressi.
Lonorevole Sergio Tancredi
(5Stelle), dopo avere preannunciato il proprio giudizio favorevole
alla richiesta di parere, ha auspicato che in futuro la programmazione delle borse di studio si
faccia con largo anticipo cos da
evitare che possano configurasi
futuri problemi rilevanti nei servizi sanitari siciliani. Inoltre ha
ritenuto inaccettabili i tagli nella
formazione dei giovani medici,
che costituisce un ambito assai
importante, anche perch si
esportano molte intelligenze e
si valorizza in genere la cultura
scientifica.
Il vicepresidente della Commissione, Vincenzo Fontana (Pdl),
ha considerato equo il riparto
delle borse di studio tra le tre

Universit siciliane e pertanto


ha preannunciato il proprio giudizio favorevole alla richiesta di
parere. I contratti formativi a
carico dello Stato ha affermato
- sono rapportati ai posti letto
mentre quelli aggiuntivi a carico
della Regione vanno ancorati
alleffettivo fabbisogno del S.S.R..
Occorre garantire sbocchi occupazionali certi ai giovani medici
siciliani non restringendo le loro
opportunit lavorative dopo la
specializzazione ed evitando una
sorta di imbuto tra accesso alla
Facolt di Medicina e posti disponibili per la specializzazione.
Considero possibile incrementare
di tre unit le borse di studio
per lUniversit di Palermo, in
particolare per pediatria, medicina
legale ed igiene.
Lonorevole Salvatore Lo Giudice
(Democratici riformisti per la
Sicilia) ha sollecitato a non incidere sulle dotazioni per la specializzazione dei giovani medici
e di tagliare in altri settori e non
in quello medico.
Il direttore dellOsservatorio Epidemiologico, Ignazio Tozzo, dopo
avere ringraziato la Commissione
e i deputati presenti i cui contributi, ispirati al buon senso,
sono condivisibili, ha dichiarato
di far propria la richiesta di utilizzazione dei fondi comunitari
per la formazione professionale
ed a tal fine si impegna a sollecitare il dipartimento assessoriale
competente. Non avendo altri
componenti della Commissione
richiesto di parlare, il vicepresidente Fontana ha dichiarato
conclusa la seduta.
Clara Salpietro
Cronache Parlamentari Siciliane

p a r l a m e n t o
Una seduta speciale alla presenza
del Presidente della Camera Laura Boldrini.
Inaugurata la mostra
Ustica, la verit inconfessabile

Sala dercole
commemora
la strage
di Ustica

er commemorare il 33
anniversario della strage
di Ustica, il 13 giugno a
Sala dErcole di Palazzo Reale
a Palermo, si tenuta una seduta speciale, alla presenza del
presidente della Camera, Laura
Boldrini.

28

Liniziativa stata voluta dal


presidente dellAssemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, che a marzo scorso
aveva incontrato a Bologna i
familiari delle vittime della strage e visitato il museo della memoria di Ustica.

La seduta ha preso il via con


linno nazionale, eseguito dalla
banda dei Carabinieri, a seguire
lintervento del presidente dellArs Giovanni Ardizzone, che
ha affermato: Il 27 giugno del
1980 stata scritta una delle
pagine pi tristi della storia del

Cronache Parlamentari Siciliane

p a r l a m e n t o
nostro Paese. Anche se sono
gi trascorsi trentatr anni ha proseguito - da quella tragica
notte, quando il Dc9 dellItavia,
in volo da Bologna a Palermo,
si inabiss misteriosamente nel
mare di Ustica, tutti noi abbiamo
il dovere di ricordare. Anche se

Numero 11/12 - giugno 2013

si tratta di una verit dolorosa,


c il bisogno di non dimenticare
quegli ignari 81 passeggeri,
tra cui 11 bambini e 2 neonati,
che hanno pagato con la vita,
da innocenti. E lo vogliamo fare
partendo da qui, dalla Sicilia,
con una commemorazione. La
prima dopo la sentenza della
Corte di Cassazione del gennaio
scorso che ha confermato la
condanna in sede civile per i
ministeri dei Trasporti e degli
Interni.
Dieci anni fa - ha osservato il
presidente Ardizzone - questo
Parlamento ha approvato una
norma con la quale ha esteso ai
familiari delle vittime della strage
di Ustica, nati o residenti nellIsola,
la stessa legislazione, in tema
di assunzioni nella pubblica amministrazione, prevista per i familiari delle vittime della mafia.
Ritengo indispensabile che tutte
le Istituzioni facciano un sforzo
per arrivare, dopo lunghi anni
di indagini, che purtroppo non
hanno ancora consentito di individuare i colpevoli, a una ricostruzione fedele di cosa accadde
veramente quella notte. In tal
senso auspico una collaborazione
internazionale tra i vari Stati,
per fare finalmente chiarezza.
In questo momento giunga a
tutti i familiari delle vittime, alcune delle quali qui presenti, la
vicinanza e il cordoglio del Parlamento siciliano.
Ricordando la sua visita al Museo di Bologna, il presidente
Ardizzone ha evidenziato: Vedere i resti ricomposti di quellaereo, cos come stato ricostruito durante le indagini, con

intorno la scenografia certamente qualcosa che lascia il segno nella mente e nel cuore.
Ancora pi suggestivo e commovente il sentire, dagli 81
altoparlanti collocati dietro altrettanti specchi della memoria,
quel brusio di voci soffuse e
frasi sussurrate, a sottolineare
la casualit e lineluttabilit
della tragedia. Concludo il
mio intervento - ha detto infine
-, augurandomi di poterci rincontrare con qualche certezza
in pi e qualche verit inconfessabile in meno.
Il presidente dellAssemblea legislativa dellEmilia Romagna,
Palma Costi, ha dichiarato: Oggi
si sancisce una comunione di
intenti tra luoghi, cittadini e
istituzioni. Quel viaggio senza
arrivo una ferita aperta per le
nostre comunit. Il nostro impegno per la verit lo dobbiamo
alle 81 vittime e ai loro parenti
che chiedono una veritiera ricostruzione. Un Paese civile ha
il diritto alla verit su quanto
accaduto. La sentenza della Cassazione conferma che qualcosa
di anomalo accaduto. La verit
ricostruir lideale di comunit
violato. Lo Stato non deve aver
paura. Il compito delle istituzioni
regionali sollecitare quelle nazionali a trovare risposte.
Per il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, dopo 33 anni di
dolore, incomprensioni e insulti
alla memoria, lo Stato capisce
che non pu avere futuro un
Paese che teme la verit sul
passato. Oggi lo Stato dimostra
di essere pi forte di quanto
non fosse in passato.
29

Il neosindaco di Ustica, Attilio


Licciardi ha auspicato una battaglia culturale e civile per
aprire una nuova era, quella
della speranza, aggiungendo
sulla strage di Ustica si stanno
facendo passi significativi,
anche se rimangono nellimmaginario collettivo dei punti
oscuri ancora non del tutto definiti.
Poi ha preso la parola il sindaco
di Bologna Virginio Merola: La
verit la sappiamo, ora serve
giustizia. Abbiamo saputo chi
stato a lanciare nel cielo quel
missile. Dobbiamo chiederci il
motivo dei silenzi e della ostinata
resistenza perch si arrivi alla
giustizia. Nei cieli di Ustica ci
fu un conflitto armato. Noi vogliamo sapere perch quellaereo
che trasportava civili stato abbattuto. Quella notte nei cieli e
in acqua erano presenti aerei e
navi di Francia, Germania, Belgio,
Usa e Libia. Hanno detto cosa
hanno visto? No. Non possiamo
permettere che loblio cancelli
questa triste e vergognosa pagina
della nostra storia. La parola
memoria ha un senso solo se
esercita un dovere preciso.
La recente sentenza della Cassazione - ha evidenziato Merola
- ha stabilito un punto fermo:
laereo fu abbattuto da un missile. Bologna attende di sapere
chi stato, il perch e qual il
motivo di questi silenzi e di questa ostinata volont di impedire
che la verit si faccia giustizia.
C stato un conflitto armato e
noi vogliamo sapere perch
quellaereo che trasportava civili
stato abbattuto. Occorre che
30

lo Stato pretenda delle risposte


a livello internazionale.
A rappresentare il governo regionale stato lassessore regionale allEnergia, Nicol Marino, che ha ricordato la sua
esperienza alla Dda di Caltanissetta in merito alle Stragi
del 92 e lentusiasmo investigativo di chi sa di poter raggiungere la verit, costretto
per a lottare e non poco.
Conosco - ha detto Marino - i
silenzi e le omissioni, gli errori
investigativi, gli improvvisi ricordi dopo anni dagli accadimenti che disorientano e creano
mostri, gli uomini delle istituzioni corrotti che accusano la
magistratura. Verit vuol dire
completa assunzione di responsabilit da parte delle istituzioni
e della politica.
Mi auguro che il tratto di mare
interessato dalla tragedia - ha
detto Marika Cirone Di Marco,
deputata del Pd - torni ad essere
trasparente. Dobbiamo far luce
ha detto sulle responsabilit
dello Stato, ormai palesi ed evidenti. Fondamentale il tema
della dignit nazionale, oggi
recuperando un colpevole ritardo dobbiamo coltivare la ricerca della verit affiancando
le famiglie delle vittime.
Intenso lintervento di Rosario
Priore, giudice istruttore dellinchiesta sulla strage che ha
evitato di far archiviare il tutto
come un semplice incidente.
Ustica - ha sostenuto Priore lepilogo di una storia gi
scritta, quello di un attacco
mortale deciso da un Paese europeo, da capi di Stato e da ser-

vizi che volevano leliminazione


di Gheddafi il quale intralciava
i loro sogni di possesso e dominio, che volevano leliminazione di un nemico.
La mancata collaborazione per
il raggiungimento della verit
- ha proseguito - venuta da
ogni governo, di qualunque colore. Il segreto di questa vicenda
un segreto di Pulcinella. Secondo Priore, la strage di Ustica
accade in una fase di massima
conflittualit: la Francia ha voluto dare una lezione al suo
Nord Africa, paese del loro impero, una lezione a quella Libia
che osava attaccare il Ciad, uno
dei suoi bastioni militari e una
lezione allItalia che minacciava
i suoi equilibri, nei suoi cieli e
nei suoi mari.
Il disastro di Ustica - ha riferito
Priore - avvenuto durante un
governo di centro-destra ma i
governi successivi hanno fatto
di tutto per insabbiare la verit.
Altrettanto le altre nazioni. Cerano aerei belgi in volo quella
notte e il governo ha dichiarato
di voler mantenere il segreto
militare. Stessa cosa la Francia.
Il capo dei Servizi segreti francesi mi ha confermato che non
esistono documenti francesi
sulla Strage di Ustica.
La senatrice e presidente dellAssociazione Familiari delle
vittime della Strage di Ustica,
Daria Bonfietti, ha parlato del
dolore dei parenti delle vittime,
delle famiglie smembrate, dello
sforzo di tanti che ha permesso
di conquistare la verit fatta
sprofondare insieme allaereo.
Quello di Ustica - ha commenCronache Parlamentari Siciliane

p a r l a m e n t o
tato Bonfietti un grande
problema di dignit nazionale.
Siamo cercando di annodare i
fili di una tela che la magistratura ha volutamente strappato
dicendo che il disastro riguardava solo quella porzione di
cielo. Qualcuno quella notte ha
deciso che gli italiani non dovevano sapere. Nel Mediterraneo
si muovevano mezzi che
seguivano i pi vari interessi. Ma dopo 33 anni,
ogni informazione utile
deve essere messa a disposizione.
La seduta speciale dellArs
stata conclusa dallintervento del presidente della
Camera, Laura Boldrini,
per la quale lo Stato deve
esserci in ogni luogo in
cui si cerca la verit, elemento essenziale per rinsaldare il patto tra cittadini
e Istituzioni.
Nel caso della Strage di
Ustica, la ricerca della verit stata difficoltosa, ma
non mai troppo tardi -
stata lesortazione della
Boldrini - anche se il cammino verso la verit stato
ostacolato deliberatamente.
Il DC9 stato abbattuto, sapere
chi lo ha fatto non solo compito
dei magistrati. Si tratta di rapporti tra gli Stati, quindi di politica. la politica adesso che
deve aiutare i magistrati a trovare la verit.
Dopo la celebrazione, la presidente della Camera ha inaugurato la mostra Ustica, la verit
inconfessabile. Dallesplosione
del Dc9 Itavia alla sentenza del
Numero 11/12 - giugno 2013

2013, curata dal giornalista


Andrea Purgatori, con la quale
viene ripercorsa la storia del
disastro attraverso decine di
pannelli che riproducono le pagine dei giornali siciliani che
hanno scritto del caso dal 1980
ad oggi, che raccontano la cronaca, lattesa straziante dei parenti allaeroporto di Punta Raisi

sul mistero della strage di Ustica. Si tratta di Alessandro Marcucci, ex colonnello dellaeronautica, testimone non ascoltato
della strage di Ustica, morto il
2 febbraio 1992 insieme allavvistatore Silvio Lorenzini in un
incidente aereo a Campocecina
(Carrara). Come disposto dalla
Procura di Massa, sar effettuata

e i tanti interrogativi di quella


tragedia ancora irrisolti.
Nel giorno della seduta speciale
a Palazzo Reale, sono arrivate
due importanti novit nella ricerca della verit sullesplosione
in volo del DC9 Itavia il 27 giugno del 1980. Una riguarda la
presenza di una portaerei nel
Tirreno quella notte. Laltra la
riesumazione il corpo del pilota
che aveva iniziato a indagare

lautopsia sui corpi di Alessandro Marcucci e Silvio Lorenzini


per accertare la presenza di
eventuali tracce di sostanze chimiche nelle ossa dei due corpi
riportati alla luce. Secondo il
pm che indaga sulla morte, una
bomba al fosforo avrebbe provocato lesplosione del veivolo
e quindi ucciso Marcucci e Lorenzini.
Clara Salpietro

31

Oltre tremila casi in Sicilia nel 2012: numeri


allarmanti dal dossier della Regione

Abusivismo edilizio,
sanzioni
per i comuni

Su 1200 abbattimenti disposti


solo 98 portati a termine.
I costi delle demolizioni frenano i comuni

umeri preoccupanti per


un fenomeno che non
sembra mai ridursi. Sono oltre tremila i nuovi casi di
abusivismo edilizio scoperti nel
2012 in Sicilia con unaggra32

vante: ben lottanta per cento


di essi ricade in zone soggette
a rischio sismico e idrogeologico.
In totale sono 605 mila i metri
cubi fuori legge. Di questi 500
mila si trovano in aree a rischio

sismico e 348.000 ricadono in


aree a rischio idrogeologico. E
di facile lettura il rapporto degli
uffici dellassessorato regionale
al Territorio e ambiente su dati
del Siab, il sistema informativo
Cronache Parlamentari Siciliane

a t t U a l i t

sullabusivismo, che censisce


le opere realizzate in assenza o
in difformit dalla concessione
edilizia. Dal dossier emerge un
quadro sconfortante sulle ordinanze di demolizione: su circa
Numero 11/12 - giugno 2013

3.100 abusi edilizi accertati nel


2012, per circa 1.200 stato disposto labbattimento, ma solo
in 98 casi stato portato a termine.
Si tratta, peraltro, di dati parziali
per il 2012. Un terzo delle amministrazioni comunali, infatti,
non ha ancora trasmetto la documentazione al completo. Si
ripete, comunque, la tendenza
del 2011 quando i casi di abusivismo erano stati circa 4.000
per un totale di 856.000 metri
cubi.
La classifiica degli abusi accertati
per provincia vede in testa Catania (697 nel 2012 e 990 nel
2011), seguita da Palermo (541
nel 2012 e 692 nel 2011), Trapani (529 nel 2012 e 501 nel
2011), e Messina (494 nel 2012
e 612 nel 2011).
Ma qual il principale fattore
che frena le demolizioni da parte
dei Comuni? La risposta legata
agli alti costi delle operazioni,
ma non chiaro perch non si
proceda allacquisizione del
bene al demanio pubblico, come
previsto dalla legge. In alcune
occasioni i Comuni, afferma il
direttore generale del dipartimento Urbanistica della Regione,
Gaetano Gullo, dopo aver emesso lordinanza di demolizione
non hanno controllato e non
hanno proceduto allacquisizione
dellimmobile, e questo un
abuso.
Lassessoratto annuncia un giro
di vite sui comuni: per dare
un segnale di cambiamento dice lassessore regionale Mariella Lo Bello - gli uffici hanno
emanato una circolare rivolta

a tutti i Comuni inadempienti


avvertendoli che se entro 4 mesi
non porteranno a termine liter
di tutte le procedure di demolizioni e di acquisizioni territoriali, saranno denunciati i responsabili degli uffici. Per gli
episodi pi gravi, la Regione
potrebbe avviare le procedure
di commissariamento.
In questo contesto certamente
di rilievo la demolizione, avvenuta su impulso della Procura
della Repubblica di Agrigento,
dellecomostro-simbolo della
Scala dei Turchi a Realmonte,
dove presto saranno abbattuti
altri tre scheletri di cemento
sulla vicina spiaggia di Lido
Rossello.
Questo dossier - sottolinea Lo
Bello - il primo vero rapporto
sullabusivismo edilizio nella
Regione, un segnale di cambiamento come dimostrato dallabbattimento dellecomostro di
Scala dei Turchi. Non bisogna
fermarsi - conclude lassessore
- e questa circolare va in questa
direzione obbligando le amministrazioni a non commettere
pi quel reato di omissione che
ha distrutto la nostra Isola.
Nel Rapporto viene evidenziato,
inoltre, il caso di un Comune
dellagrigentino che, di concerto
con il Ministero delle Infrastrutture e della Difesa, sta perfezionando una convenzione per
avviare le procedure per accedere
alle risorse finanziarie necessarie
per le demolizioni di 181 immobili e per il trasporto a discarica degli inerti che ammonta
a circa 7 milioni di euro.
S.C.

33

A Palazzo Reale il Convegno del Corecom


Sicilia dal titolo Naviganti allerta

Web e minori,
rapporto a rischio?
L
a tutela dei bambini, anche in riferimento ad un
ampio progetto di sensibilizzazione dei minori nei confronti dei pericoli insiti nellutilizzo del web. E il tema di Naviganti allerta, un convegno
tenutosi il 24 giugno presso la
Sala Gialla di Palazzo dei Normanni, promosso dal Corecom
Sicilia (Comitato Regionale per

le Comunicazioni), in collaborazione con lAmbito Territoriale


per la Provincia di Palermo
U.S.R. Sicilia. Cuore del dibattito
Nel corso dellincontro sono
stati analizzati i risultati raggiunti dal progetto scientifico,
che ha visto la partecipazione
del Corecom Sicilia come patrocinatore della pubblicazione
del volume Naviganti allerta

edito da Officine S.r.L. di Palermo, con 1.100 copie messe


gratuitamente a disposizione
delle scuole elementari della
Regione siciliana.
Oggi, la sindrome da isolamento sociale - ha sottolineato
il Presidente del Corecom Ciro
Di Vuolo - determinata dalleccessivo utilizzo dei media, colpisce gran parte degli adole-

Resi noti i dati


dello studio:
il 92.2% riferisce
di aver visto sul web
immagini
fastidiose

Ciro Di Vuolo
Presidente Corecom Sicilia

34

Cronache Parlamentari Siciliane

p a r l a m e n t o

scenti. E fondamentale quindi


che i bambini, sfogliando un
bel libro dal volume rigido e
colorato,leggendo una bella
storia animata raccontata da
un delfino, non solo apprendano
i rischi e i pericoli celati nel
web, ma coltivino al contempo
limportanza della lettura di un
libro, che troppo spesso ai nostri
giorni si va perdendo gi in
primissima et.
Il libro, destinato ai bambini di
et compresa tra i 9 e gli 11
anni, illustra i possibili pericoli
della navigazione su internet
Numero 11/12 - giugno 2013

e le modalit con le quali e possibile difendersi. Il progetto


scientifico, curato dalla dott.ssa
Alessandra Palma, ha coinvolto
due plessi scolastici di Palermo:
il Circolo Didattico Aristide Gabelli e lIstituto Comprensivo
Pestalozzi Cavour.
Due classi di quinta elementare
suddivise in due gruppi, uno
sperimentale e uno di controllo,
sono state coinvolte nelle tre
fasi del progetto. Ad entrambi
i gruppi, nella prima fase,
stata distribuita una scheda ad
hoc per monitorare il grado di

conoscenza del web, dei pericoli


nascosti in esso e per tracciare
un livello di consapevolezza dei
rischi. Nella seconda fase stato
fornito il volume Naviganti
allerta solo al gruppo sperimentale. Infine, nella terza fase,
entrambi i gruppi sono stati
nuovamente esaminati per verificare, dopo la lettura del libro,
la presenza di un training educativo nel primo gruppo rispetto al secondo. Questi alcuni
dati emersi nel corso del progetto scientifico:
Campione totale.
Et media dei bambini esaminati
10 anni e 6 mesi. Disponibilit
di accesso ad internet quasi il
70% dei bambini ha un pc e
quasi tutti ( il 95%) lo ha fisicamente nella propria stanza.
Solo il 20% ha dei filtri installati
sul proprio pc, e ad 1 bambino
su 4 ( il 24%) e successo di parlare con bambini sconosciuti.
Quasi il 90% ha provato fastidio
per qualche immagine vista in
rete o qualche commento riferito
su internet.
Campione sperimentale.
Il 50% dei bambini ha parlato
con bambini sconosciuti, quindi 1 su 2. Quasi tutti (il 92,9%),
inoltre, hanno visto immagini
fastidiose, ma solo il 15,4% lo
ha riferito ad un adulto.
I dati sperimentali hanno, infine,
dimostrato che il testo Naviganti allerta un training efficace, in grado di focalizzare
lattenzione dei bambini sui possibili rischi ed insegnare loro
alcune modalit comportamentali da utilizzare nellapproccio
ai New Media.
35

le Icone bizantine
a Palazzo Reale
Le opere sono giunte a Palermo
dopo il successo di pubblico riscosso a Messina

enerd 7 giugno presso


le Sale Duca di Montalto
del Palazzo Reale di Palermo stata inaugurata la mostra Immagine e Scrittura,
Presenza greca a Messina dal
Medioevo allet Moderna, realizzata tramite una collaborazione internazionale tra la Fon-

36

dazione Federico II, lAssemblea


Regionale Siciliana, il Museo
Bizantino e Cristiano di Atene,
il Ministero della Cultura Greca,
lAssessorato Regionale dei
Beni Culturali e dellIdentit
Siciliana, il Museo Interdisciplinare Regionale di Messina
Maria Accascina, il Servizio

Biblioteca Regionale Universitaria Giacomo Longo di Messina, lIstituto Siciliano Studi


Bizantini e Neoellenici Bruno
Lavagnini e la Comunit Ellenica dello Stretto.
Tra le autorit che hanno partecipato allinaugurazione: il
Cardinale Paolo Romeo, il Pre-

Cronache Parlamentari Siciliane

C U l t U r a

sidente dellAssemblea Regionale


Siciliana e della Fondazione Federico II Giovanni Ardizzone,
il Direttore Generale della Fondazione Federico II Lelio Cusimano, la Direttrice Generale del
Museo Bizantino e Cristiano di
Atene Anastasia Lazaridou, il
Direttore Generale dellAssessorato dei Beni Culturali e dellidentit Siciliana Sergio Gelardi,
la Direttrice reggente del Museo
Interdisciplinare Regionale di
Messina Maria Accascina Caterina Di Giacomo, il Segretario
della Comunit Ellenica dello
Stretto Daniele Macris, Il Segretario Generale dellIstituto di
Studi Bizantini e Neoellenici Renata Lavagnini, il Presidente
delle Comunit e Confraternite
Elleniche in Italia Nicola Barkas.
Le opere giunte a Palermo, dopo
il grande successo di pubblico
riscosso durante lesposizione
di Messina, rappresentano uno
spaccato della prestigiosa storia
della cultura greco-bizantina di
Sicilia, dove tale tradizione densa
di devozione rimane tuttora presente in diverse cittadine.
Numero 11/12 - giugno 2013

La mostra immaginata e voluta


fortemente, da
tempo, dal Presidente dellArs
Giovanni Ardizzone, il progetto
nacque nel 2003, quando la comunit Ellenica dello Stretto
venne a conoscenza delle icone
messinesi ad Atene, da l in poi
varie tappe ed una complessa
macchina organizzativa e diplomatica concretizzatasi tra
il 2010 ed il 2013.
E dunque questa la prima volta
dopo il 1908, anno del drammatico terremoto di Messina,
che le Icone bizantine ritornano,
seppur temporaneamente, in
Sicilia. Si tratta di quarantuno
icone, alcune con rappresentazioni decorative recto-verso,
tutte risalenti al periodo compreso tra il XIV ed il XIX secolo,
mostrando una continuit storica nelle prestigiose committenze messinesi. Le icone sono
gi state esposte presso il Museo
Interregionale Maria Accascina di Messina, con nove icone

dello stesso Museo e sedici preziosi manoscritti del periodo


compreso tra il X ed il XVI secolo, concessi dalla Biblioteca
Regionale Universitaria Giacomo Longo di Messina. Tra
i perch di questa mostra di
icone bizantine - ha dichiarato
il Presidente dellAssemblea
Regionale Siciliana e della Fondazione Federico II, Giovanni
Ardizzone - rientra anche il
rapporto tra la cultura greca
e bizantina, da un lato e, dallaltro, una Sicilia acquisita alla
guida illuminata dei re Normanni. Nella complessa realt
multietnica della Sicilia medievale i Normanni, con lappoggio
della Chiesa romana, vollero
infatti tutelare i princpi della
cultura bizantina e di quel modello di potere che lImpero romano-bizantino di cui la co37

munit grecofona era portavoce


continuava ad esercitare.
Le icone, in mostra allinterno
delle Sale Duca di Montalto, tra
le quali spiccano le tre realizzate
per la chiesa di San Nicol dei
Greci dal famoso Michele Damaskins documentato a Messina tra il 1569 ed il 1573 rappresentano il ricordo legato
alla tradizione bizantina di Messina e della bellezza dei siti dove
le opere darte evidenziavano
la devozione dei fedeli.
38

Per riuscire ad interpretare il


profondo significato delle icone
bisogna tornare ad uno dei primi Concili dOriente dove venne
dichiarato: Quanto il Vangelo
dice con la parola, licona lo annuncia con i colori e lo rende
presente.
Le icone ebbero il merito e la
forza di superare il tempo e le
persecuzioni narrando e rappresentando una fede immutata
nel corso dei secoli, da quella
che si dice esserne lorigine,

scaturita dal ritratto della Vergine eseguito da San Luca, un


tempo conservato a Costantinopoli e posto sulla via dei
Condottieri (Tn Odign) e
dunque chiamata Odigitria.
Passaggio fondamentale per le
icone bizantine divenne la capacit di mantenere sempre fedele il pi possibile le iconografie
originarie rendendole oggetti
di culto universali in qualunque
zona si professasse la cultura
cristiana doriente. Le icone deCronache Parlamentari Siciliane

C U l t U r a

vono staccarsi dalla realt terrena e rappresentare la grazia


celeste che riusciranno a trasmettere perpetuando sempre
qualcosa della loro originariet
miracolosa. Se le opere di fattura
occidentale si distinguevano
per le personali scelte degli artisti, nel mondo religioso bizantino una pura concezione
spiritualista conduce al volontario abbattimento delle tematiche prospettiche, per favorire
opere senza spazio e senza temNumero 11/12 - giugno 2013

po, protagoniste di una dimensione che possa collegare i fedeli


ai misteri della vita cristiana.
La mostra Immagine e Scrittura
ha ottenuto un ottima presenza
di pubblico, anche allinterno
delle Sale Duca di Montalto del
Palazzo Reale di Palermo, venendo visitata durante i primi
quindici giorni da quasi tremila
fruitori incantati dalla bellezza
e straordinariet delle opere.
Per i visitatori della mostra
sar possibile acquistare, al-

linterno del Book-shop della


Fondazione Federico II, il prestigioso catalogo Immagine e
Scrittura, Presenza greca a
Messina dal Medioevo allet
Moderna caratterizzato da interventi di alto profilo scientifico
e testi in italiano ed inglese.
Per qualunque informazione
su orari e dettagli legati alla
mostra possibile consultare
il sito della Fondazione Federico
II www.federicosecondo.org
Giovan Battista Scaduto

39

A Palermo
Antiquari a Palazzo Reale
Una mostra organizzata
dallAssociazione culturale Valore Arte Sicilia
e dalla Fondazione Federico II

Il concetto di bellezza classica


rifiorito in primavera a
Palermo in occasione della
mostra Antiquari a Palazzo Reale, frutto della collaborazione
tra lAssociazione culturale Valore
Arte Sicilia, che riunisce le maggiori case antiquarie
siciliane, e la Fondazione Federico II.
A testimonianza della
loro presenza attiva
in un settore elitario,
quale quello dellantiquariato, tali personalit hanno messo
a disposizione le opere pi rappresentative
dellarte e dellartigianato siciliano
nellambito della
maiolica, della pittura, dellarredamento,
dei gioielli e dei coralli, dal XVI secolo
sino al XIX, con il solo obiettivo
di valorizzare il mondo culturale
e artistico dellIsola e renderlo
fruibile al grande pubblico.
Gli ospiti durante il percorso
sono stati accompagnati dagli
stessi galleristi in un vero e
40

proprio viaggio della conoscenza


di una parte della storia artistica
siciliana estremamente affascinante, purtroppo poco nota.
Ecco immortalati scorci e momenti di unIsola daltri tempi
in pitture che sono espressione

Intrigante lAllegoria della Sicilia, tela dalle notevoli dimensioni, intrisa dal gusto orientale
del pennello di Eleonora Ragusa,
al secolo Otama Kiyohara, pittrice giapponese naturalizzata
italiana in seguito al matrimonio

di un mirabile impressionismo
siciliano che porta il nome di
Michele Catti e i suoi Pescatori
nel golfo di Palermoo le tele di
ampio respiro del vedutismo importante di Francesco Lo Iacono
con il suo Monte Pellegrino.

con il noto scultore siciliano


Vincenzo Ragusa.
Di Salvatore Marchesi, Il Musaicista, dove la riproduzione
di uno scorcio della Cappella
Palatina avvolge losservatore
grazie ad un sapiente uso della
Cronache Parlamentari Siciliane

C U l t U r a

prospettiva. Il dipinto fu esposto


allExpo Internazionale di Palermo nel 1891.
Ospite in una terra accogliente
San Girolamo in meditazione
del bolognese Ludovico Carracci.
E ancora, un pregevole esempio
di grande stipo monetiere di
fattura siciliana del XVII secolo,
in ebano decorato con formelle
in vetro dipinto con scene mitologiche, e decori in bronzo
della scuola di Luca Giordano
e un Trumeau in legno laccato
Numero 11/12 - giugno 2013

con fondo azzurro e decorazioni


floreali policrome, della prima
met del 700.
Una deliziosa Madonna e Bambino olio su alabastro incorniciato in un piccolo ovale del
XVIII secolo e una preziosa boccia in maiolica di Caltagirone
del XVII secolo con al centro
un medaglione raffigurante un
guerriero. E i gioielli, un tesoro
esemplare di unabilit artigianale scaturita da un elegante e
profondo senso estetico. E per

finire i coralli trapanesi, ricchezza di un mare generoso che


abili maestranze hanno reso desiderabile in tutto il mondo.
Una mostra dal sapore fortemente caratterizzato ma di respiro internazionale, a testimoniare che il concetto del bello
non ha tempo n confini.
a cura degli Allievi

del Corso

Esperto in Valorizzazione e Gestione


delle Risorse Naturali e Culturali Tecno Service (Avviso 20/2011)

41

Una mostra per tutti


Turisti, addetti ai lavori, cittadini: pi di tremila
visitatori hanno apprezzato lantiquariato siciliano

ntiquari a Palazzo Reale fa parlare di s prima


ancora della sua effettiva
realizzazione. Preceduta da unottima campagna pubblicitaria e
cartellonistica, la mostra, tenutasi
a Palermo, presso le Sale Duca
di Montalto di Palazzo Reale,
ha creato attorno a s una grande
atmosfera di attesa, per leccezionalit di un evento culturale

42

cos prestigioso che, forse per


la prima volta, riunisce i pi importanti esponenti del mercato
antiquario siciliano.
Una macchina organizzativa
messa in moto in tempi relativamente brevi e che ha visto la
collaborazione di vari gruppi di
lavoro. Oltre alla solerte e febbrile
attivit degli antiquari protagonisti dellevento, preziosa

stata la collaborazione degli stagisti della Fondazione Federico


II che hanno coadiuvato a vari
livelli: dalla sistemazione degli
oggetti nelle teche, alla realizzazione delle didascalie, ma soprattutto nellopera di assistenza,
promozione e divulgazione e
contatto col pubblico.
Un clima di festa ha accompagnato la cerimonia di inaugu-

Cronache Parlamentari Siciliane

C U l t U r a

razione presieduta dal direttore


della Fondazione Federico II,
Lelio Cusimano, ed introdotta
dalla professoressa Maria Antonietta Spadaro, storica e critica
darte.
Presenti le maggiori testate giornalistiche, locali e nazionali, che
hanno conferito successivamente
ampio spazio allevento allinterno
dei giornali.
A cui si aggiunto un intervento
televisivo presso unemittente
locale da parte di Stefano Tortorici, uno dei rappresentanti
della mostra.
Testimonianza di tutto questo
il catalogo realizzato in collaborazione tra la Fondazione Federico II e lAssociazione Culturale
Valore Arte Sicilia ed in vendita
al bookshop del Palazzo.
Tremila e venticinque visitatori
totali paganti, un numero senzaltro positivo che testimonia come
lamore e linteresse per larte
non sia affatto sopito nella nostra
citt. Potremmo, per sintetizzare
al meglio la fruizione dellevento,
Numero 11/12 - giugno 2013

dividere le categorie degli utenti


in tre grandi gruppi.
Il primo era costituito dal cosiddetto pubblico specializzato:
lantiquario, il collezionista, lo
storico, il mercante darte, lappassionato dantichit, una cerchia senzaltro ristretta ma apportatrice di cultura di ampio
respiro, la cui partecipazione
stata massiccia, propositiva ed
interattiva.
Il secondo gruppo era costituito
dal grande afflusso turistico nazionale ed internazionale che
anima la vita del Palazzo durante
tutto lanno. La curiosit verso
il classico nel senso ampio del
termine, ha caratterizzato questo
grande gruppo di utenti, affascinati da una tale ricchezza di
avori, coralli, ebani, ori, ceramiche, alabastri, marmi preziosi,
con una particolare attenzione
verso gli arredi, testimonianze
uniche dei fasti del passato.
Il terzo gruppo era quello, in assoluto, pi interessante da analizzare. Parliamo dei visitatori

locali, palermitani e non, il comune cittadino entrato, per cos


dire, per caso, per visitare il
Palazzo o semplicemente incuriosito dallottima e ben strutturata
campagna divulgativa che ha
preceduto e sostenuto tutto lo
svolgimento dellevento.
E da questo pubblico che la mostra ha tratto maggiore lustro:
un pubblico vivace, eterogeneo,
curioso, desideroso di riscoprire,
rivalutare, riscattare il proprio
territorio.
Un pubblico tecnicamente inesperto ma meravigliato da tanta
bellezza che, forse per la prima
volta, ha potuto scoprire come
la Sicilia abbia prodotto fin dai
tempi pi remoti opere di straordinaria fattura e qualit tali da
essere senza indugio equiparati
alla tradizione europea.
Potrebbe sembrare logico che
un evento di tale prestigio ed
importanza storico/artistica
abbia avuto un tale impatto ed
eco. Cos stato, ma non cos
scontato.
Limpressione generale derivatane stata, potremmo dire, di
meraviglia. La meraviglia di ci
che siamo e siamo stati, di ci
che abbiamo, di ci che, nonostante le enormi difficolt che
sta incontrando la rinascita culturale della nostra terra, vorremmo rappresentasse noi stessi,
le nostre radici, la nostra arte,
ma, soprattutto, la nostra volont
di recupero e riscatto.
a cura degli Allievi

del Corso

Esperto in Valorizzazione e Gestione


delle Risorse Naturali e Culturali Tecno Service (Avviso 20/2011)

43

Le Sale Duca di Montalto


La Fondazione Federico II utilizza le Sale
per lallestimento di mostre ed esposizioni temporanee

ra i prestigiosi ambienti del


Palazzo Reale di Palermo,
le Sale Duca di Montalto rappresentano unimportante testimonianza di convivenza tra opere
del presente e del passato.
Gli ambienti vennero costruiti
tra il 1560 e il 1572 come magazzino di munizioni in sostituzione ai corpi di fabbrica normanni siti nel lato occidentale
del Palazzo.
Nel 1636 le sale presero il nome
da Don Luigi Moncada Duca di
Montalto, a quel tempo Presidente del Regno di Sicilia in sostituzione del Vicer Afande Rivera Duca dAlcal.
Il Moncada vi diede la nuova destinazione istituzionale per le
udienze del parlamento nel periodo estivo.
Al termine dei lavori di ristrutturazione, dopo che lo stesso
fece suddividere il locale in tre sale,
ne commission gli affreschi ai pi
noti artisti siciliani del tempo tra
cui Pietro Novelli, Gherardo Astorino,
Vincenzo La Barbera e Giuseppe
Costantino.
Nella prima sala si possono ammirare
affreschi con il blasone del Duca di
Montalto e armi di vario tipo.
Nella volta centrale vengono riprodotti
tre grandi medaglioni raffiguranti
lallegoria della Vittoria che tiene
tra le mani una corona dalloro tra
le nuvole, affiancata da due putti,
uno che tiene una corona, laltro che

44

tiene un ulivo; nel secondo medaglione raffigurata la ninfa Io che


tiene una palma nellatto di essere
rapita da Giove trasformatosi in nuvola; mentre il terzo medaglione riproduce lallegoria della Fama che
suona la tromba sopra un cocchio
trainato da due cavalli bianchi.
Il muro sopra larco era affrescato
con limmagine di Pietro Moncada
Duca di Montalto che libera la Catalogna dai Mori, oggi posizionato
sulla parete destra della prima sala.
Questo affresco opera di Pietro
Novelli, uno dei pittori pi in voga

nel 600, che fu cos egregio nellarte da essere soprannominato


il Raffaello di Sicilia. La pala daltare per loratorio di S. Domenico
di Van Dick e la Nativit di Caravaggio, allepoca sita nellOratorio di San Lorenzo, divennero
modelli per il giovane Pietro Novelli e per i coevi pittori.
Nel terzo salone si ammira ancora
oggi laffresco che Gherardo Astorino dedic alla seduta del Parlamento siciliano tenutasi nel
1636 nellattuale Sala dErcole,
allora denominata Sala dei Parlamenti Generali.
Nelle due pareti laterali erano
raffigurate quattro statue riconducibili alle figure di Vulcano,
Giunone e Marte. Della quarta
statua e di altri affreschi non si
hanno notizie.
Le Sale Duca di Montalto vennero
poi trasformate in archivio del
tribunale della Regia Corte, spostato
allo Steri nel 1798, quando Ferdinando III volle che le Sale venissero
trasformate in stalle.
Oggi la Fondazione Federico II utilizza le Sale per lallestimento di mostre ed esposizioni temporanee:
cos che le opere del presente entrano
in simbiosi con le testimonianze storico-artistiche del passato.
a cura degli Allievi del Corso
Esperto in Valorizzazione e Gestione delle Risorse Naturali e Culturali
Tecno Service (Avviso 20/2011)
Cronache Parlamentari Siciliane

Assemblea Regionale Siciliana - XVI Legislatura - deputati


Alloro Mario
Partito Democratico (PD)
Alongi Pietro
Popolo della Libert (PDL) - verso il PPE
Anselmo Alice
Unione di Centro - (UDC)
Arancio Giuseppe Concetto
Partito Democratico (PD)
Ardizzone Giovanni
Unione di Centro - (UDC)
Assenza Giorgio
Popolo della Libert (PDL) - verso il PPE
Barbagallo Anthony Emanuele
Partito Democratico (PD)
Cancelleri Giovanni Carlo
Movimento Cinque Stelle
Cappello Francesco
Movimento Cinque Stelle
Cascio Francesco
Popolo della Libert (PDL) - verso il PPE
Cascio Salvatore
PID - Cantiere Popolare
Ciaccio Giorgio
Movimento Cinque Stelle
Ciancio Gianina
Movimento Cinque Stelle
Cimino Michele
Grande Sud
Cirone Maria in Di Marco
Partito Democratico (PD)
Clemente Roberto Saverio
PID - Cantiere Popolare
Coltraro Giambattista
Il Megafono Lista Crocetta
Cordaro Salvatore
PID - Cantiere Popolare
Cracolici Antonello
Partito Democratico (PD)
Crocetta Rosario
Il Megafono Lista Crocetta
Currenti Carmelo
Lista Musumeci
DAgostino Nicola
Unione di Centro - (UDC)
DAsero Antonino
Popolo della Libert (PDL) - verso il PPE
Di Giacinto Giovanni
Il Megafono Lista Crocetta
Di Mauro Giovanni
Partito dei Siciliani - MPA
Digiacomo Giuseppe
Partito Democratico (PD)
Dina Antonino
Unione di Centro - (UDC)
Dipasquale Emanuele
Il Megafono Lista Crocetta
Falcone Marco
Popolo della Libert (PDL) - verso il PPE
Fazio Girolamo
Misto
Federico Giuseppe
Partito dei Siciliani - MPA
Ferrandelli Fabrizio
Partito Democratico (PD)
Ferreri Vanessa
Movimento Cinque Stelle
Figuccia Vincenzo
Partito dei Siciliani - MPA
Fiorenza Cataldo
Partito dei Siciliani - MPA
Firetto Calogero
Unione di Centro - (UDC)
Fontana Vincenzo
Popolo della Libert (PDL) - verso il PPE
Formica Santi
Lista Musumeci
Forzese Marco Lucio
Democratici Riformisti per la Sicilia
Foti Angela
Movimento Cinque Stelle
German Antonino Salvatore Popolo della Libert (PDL) - verso il PPE
Gianni Giuseppe
Misto
Grasso Bernadette Felice
Grande Sud
Greco Giovanni
Partito dei Siciliani - MPA
Greco Marcello
Democratici Riformisti per la Sicilia

Gucciardi Baldassare
Partito Democratico (PD)
Ioppolo Giovanni
Lista Musumeci
La Rocca Claudia
Movimento Cinque Stelle
La Rocca Ruvolo Margherita
Unione di Centro - (UDC)
Laccoto Giuseppe
Partito Democratico (PD)
Lantieri Annunziata Luisa
Grande Sud
Leanza Nicola
Articolo quattro
Lentini Salvatore
Articolo quattro
Lo Giudice Salvatore
Democratici Riformisti per la Sicilia
Lo Sciuto Giovanni
Partito dei Siciliani - MPA
Lombardo Salvatore Federico
Partito dei Siciliani - MPA
Lupo Giuseppe
Partito Democratico (PD)
Maggio Maria Leonarda
Partito Democratico (PD)
Malafarina Antonio
Il Megafono Lista Crocetta
Mangiacavallo Matteo
Movimento Cinque Stelle
Marziano Bruno
Partito Democratico (PD)
Miccich Gianluca Antonello
Unione di Centro - (UDC)
Milazzo Antonella Maria
Partito Democratico (PD)
Milazzo Giuseppe
Popolo della Libert (PDL) - verso il PPE
Musumeci Nello
Lista Musumeci
Nicotra Raffaele Giuseppe
Articolo quattro
Oddo Salvatore Antonino
Il Megafono Lista Crocetta
Palmeri Valentina
Movimento Cinque Stelle
Panarello Filippo
Partito Democratico (PD)
Panepinto Giovanni
Partito Democratico (PD)
Picciolo Giuseppe
Democratici Riformisti per la Sicilia
Pogliese Salvatore Domenico Popolo della Libert (PDL) - verso il PPE
Ragusa Orazio
Unione di Centro - (UDC)
Raia Concetta
Partito Democratico (PD)
Rinaldi Francesco
Partito Democratico (PD)
Ruggirello Paolo
Articolo quattro
Sammartino Luca
Articolo quattro
Savona Riccardo
Democratici Riformisti per la Sicilia
Siragusa Salvatore
Movimento Cinque Stelle
Sorbello Giuseppe
Unione di Centro - (UDC)
Sudano Carmela Valeria Maria
Articolo quattro
Tamajo Edmondo
Democratici Riformisti per la Sicilia
Tancredi Sergio
Movimento Cinque Stelle
Trizzino Giampiero
Movimento Cinque Stelle
Turano Girolamo
Unione di Centro - (UDC)
Venturino Antonio
Misto
Vinciullo Vincenzo
Popolo della Libert (PDL) - verso il PPE
Vullo Gianfranco
Democratici Riformisti per la Sicilia
Zafarana Valentina
Movimento Cinque Stelle
Zito Stefano
Movimento Cinque Stelle

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Presso il Bookshop a Palazzo Reale in vendita il Catalogo in due lingue


realizzato dalla Fondazione Federico II
in occasione della mostra organizzata presso il Museo Interdisciplinare Regionale
Maria Accascina di Messina e adesso proposta presso Palazzo Reale di Palermo
aperta dal 7 giugno al 25 agosto 2013
,

con la partecipazione

partecipazione
concon
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REGIONE SICILIANA

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Con il patrocinio
dellAmbasciata di Italia
in Atene

Assessorato Regionale dei Beni Culturali


e dellIdentita Siciliana

REGIONE SICILIANA

Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dellIdentita Siciliana


Dipartimento dei Beni Culturali e dellIdentita Siciliana
Museo Interdisciplinare Regionale
Maria Accascina di Messina

REGIONE SICILIANA

Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dellIdentita Siciliana


Dipartimento dei Beni Culturali e dellIdentita Siciliana

Servizio Biblioteca Regionale Universitaria


Giacomo Longo di Messina

Con il patrocinio
dellAmbasciata di Grecia
a Roma

Presidenza
Presidenza
dellaRegione
Regione Siciliana
della
Siciliana
Presidenza
della Regione Siciliana